A-PEER-ITIVO: L’aperitivo che connette e fa crescere! – 25 marzo 2026 – @CLHUB – TORINO

Mercoledì 25 marzo 2026 torna a Torino A-PEER-ITIVO, il format ideato da MyOrango che trasforma un momento informale come l’aperitivo in un’occasione di confronto, apprendimento e scambio tra professionisti.


L’iniziativa si svolgerà presso Coworking Cafè – CLHUB (Via Silvio Pellico 12, Torino) e sarà dedicata a chi desidera confrontarsi con altri professionisti, condividere esperienze e acquisire nuove prospettive sul proprio lavoro.

A-PEER-ITIVO si basa su un approccio di peer-to-peer learning: i partecipanti si siedono ai Peer-to-Peer Table, tavoli tematici facilitati da professionisti della community MyOrango, dove il confronto diretto tra pari diventa occasione di apprendimento e contaminazione di idee.

I tavoli tematici della serata

Durante l’incontro saranno attivi due Peer-to-Peer Table dedicati a temi centrali per lo sviluppo professionale e organizzativo.

“Io faccio… (ma cosa fai davvero?)”
Con Agnese Gervasi, Co-Founder di EXEEN, Strategy & Business Designer, Innovation Manager e Startup Mentor.

Il tavolo sarà dedicato alla progettazione della propria attività professionale. Partendo da un esercizio sul Business Model You, i partecipanti esploreranno come far emergere il proprio capitale professionale e trasformarlo negli elementi chiave di un modello di business personale.

“Qualità e consapevolezza: comprendere ciò che conta”
Con Luca Pecorella, Founder di WULP, coach, consulente ed engineer.

Il confronto partirà dal concetto di qualità, analizzando come non dipenda solo dalla buona esecuzione delle attività ma anche dalla capacità di comprendere aspettative, bisogni e criteri di soddisfazione degli stakeholder. Attraverso esempi concreti e momenti di dialogo, i partecipanti esploreranno il ruolo della comunicazione nel chiarire e condividere tali aspettative.

Il programma

18.00 – Accoglienza
18.15 – 18.30 – Introduzione alla serata
18.30 – 19.30 – Peer-to-Peer Table e restituzione finale
19.30 – Aperitivo e networking informale

Un format per favorire scambio e connessioni

A-PEER-ITIVO nasce con l’obiettivo di creare spazi di confronto tra pari, dove professionisti e imprenditori possano condividere esperienze, strumenti e prospettive in modo informale ma strutturato.

Attraverso il dialogo e il networking, l’iniziativa favorisce la creazione di connessioni professionali e nuove opportunità di collaborazione all’interno dell’ecosistema locale.

Cos’è MyOrango

MyOrango è una community di professionisti e imprese che promuove incontri, scambio di idee e nuove opportunità attraverso eventi e momenti di confronto.

Accanto alle attività di community, MyOrango sviluppa anche attività di consulenza strategica e organizzativa, affiancando PMI e organizzazioni del Terzo Settore su temi come strategia, organizzazione e lettura dei numeri.

L’obiettivo è aumentare la capacità di agire di aziende e professionisti, trasformando visione e complessità in scelte concrete.

Per partecipare è possibile registrarsi online: i posti sono limitati.

Link a evento Eventbrite per registrazione

Violenza di genere: un nuovo paper racconta il ruolo delle imprese nel suo contrasto

In Italia sono 6,4 milioni le donne ad aver subìto violenza fisica o sessuale. Nell’Ue il costo stimato della violenza è 366 miliardi l’anno. E nei luoghi di lavoro le molestie restano diffuse e sottostimate. Ecco perché le organizzazioni possono fare la differenza.


La violenza di genere continua a essere un fenomeno strutturale e trasversale. In Italia la quota di donne ad aver sperimentato nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale resta attorno al 30%: 6,4 milioni di persone. La stessa percentuale, circa un terzo, si riflette in ambito europeo, secondo le ultime stime dell’Agenzia dell’UE per i Diritti Fondamentali (FRA). Più della metà delle violenze fisiche sulle donne è commessa da partner attuali o ex, e i dati segnalano una crescita del fenomeno tra le generazioni più giovani. C’è poi un dato che rivela le dinamiche di possesso e gli squilibri di potere alla base del fenomeno: oltre il 60% degli omicidi femminili nel mondo avviene in ambito domestico, mentre per gli uomini la quota scende intorno al 12%.

L’impatto è anche economico. Nell’Unione europea il costo complessivo della violenza di genere è stimato in circa 366 miliardi di euro l’anno: perdita di produttività, spese sanitarie e sociali, costi giudiziari e sostegni alle vittime.

Il tema riguarda direttamente anche le organizzazioni. In Europa il 31% delle lavoratrici dichiara di aver subìto molestie sessuali sul lavoro nel corso della vita; nella fascia 18-29 anni la quota sale al 42%. Eppure, qui si rivela una contraddizione nella percezione del fenomeno: il 75% delle lavoratrici ritiene che le molestie siano rare o poco comuni. In Italia, la survey L.E.I. di Fondazione Libellula indica che quasi 7 lavoratrici su 10 hanno ricevuto commenti sessisti e osservazioni estetiche; oltre il 35% contatti fisici indesiderati; oltre il 35% avances esplicite non volute; tra dirigenti e imprenditrici, più della metà dichiara molestie fisiche.

Un nuovo paper che raccoglie dati e buone pratiche delle organizzazioni

È partendo da questa cornice che nasce il paper curato da Amapola con Fondazione Libellula e Università di Torino, presentato a Torino giovedì 5 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne: una raccolta di dati italiani, europei e globali e un affondo sugli strumenti che imprese e organizzazioni possono attivare per prevenire e contrastare la violenza, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Il documento include 23 casi studio e mette in evidenza leve ricorrenti: formazione, lavoro su linguaggio e bias, policy strutturate (anche in connessione con la certificazione per la parità di genere), canali di ascolto e segnalazione, misure di supporto a chi vive violenza, reti con territorio e centri antiviolenza.

«Imprese e organizzazioni toccano la vita di moltissime persone: possono attivare un cambiamento reale», ha spiegato Micol Burighel, responsabile comunicazione e parità di genere di Amapola. «Alcune hanno già iniziato ad agire con progetti di varia natura, che prevengono e contrastano la violenza in tutte le sue forme, dalle più diffuse ed embrionali (linguaggio sessista, stereotipi, bias) alle più gravi, come molestie e violenze psicologiche, sessuali e fisiche».

Durante la mattinata, Monica Cerutti, segretaria generale di UN Women Italy, ha proposto una chiave di lettura che ha attraversato il confronto: «Quando parliamo di violenza di genere, parliamo spesso di emergenza, dobbiamo invece iniziare a parlare di architettura del potere. Perché la violenza non è solo un comportamento individuale: è il risultato di un’architettura sociale ed economica squilibrata. E ciò che è progettato, può essere riprogettato». Nel dibattito è emersa anche la necessità di coinvolgere gli uomini senza semplificazioni, anche grazie al contributo dell’associazione Il Cerchio degli uomini: ripensare modelli del maschile, superare la cultura del controllo e del dominio, legittimare vulnerabilità ed empatia, promuovere corresponsabilità nella cura.

La mattinata ha alternato presentazione del paper, interventi delle istituzioni patrocinanti l’evento (Città metropolitana, Camera di commercio, Unione Industriali, Torino Social Impact), tavola rotonda con imprese e associazioni (tra cui CSI Piemonte, Edison, Roquette Italia, Lidl Italia, il Centro antiviolenza Me.dea e altre realtà) e un momento di lavoro partecipato con il pubblico, che confluirà in un nuovo paper.

Per Giovanni Rubino, Direttore Personale, Organizzazione e Digital Campus del CSI Piemonte «La cultura organizzativa del Consorzio, che da sempre è stata caratterizzata dalla inclusività e dal rispetto della parità di genere, è stata ulteriormente rafforzata con l’elaborazione  del  Gender Equality Plan con cui abbiamo coordinato tutte le azioni relative all’equilibrio tra vita privata e lavorativa, l’uguaglianza di genere nei processi di reclutamento e carriera, la presenza femminile nella formazione, la presenza femminile  nei ruoli decisionali e il contrasto alle violenze di genere. Con il nostro CSI Digital Campus abbiamo inoltre sviluppato un dettagliato piano formativo: dal programma WOM X, che ha sensibilizzato tutto il personale su bias cognitivi, linguaggio inclusivo e micro-aggressioni, alle esperienze immersive dell’Empathy Lab che hanno permesso di comprendere in prima persona le discriminazioni vissute dalle persone più vulnerabili. Questo approccio integrato che combina policy strutturate, formazione diffusa e strumenti di monitoraggio ha quindi contribuito ad incrementare la consapevolezza del nostro personale sul valore dell’inclusione e del rispetto. Il nostro impegno proseguirà nei prossimi anni attraverso un nuovo piano strategico triennale legato alla certificazione UNI PdR 125/2022, la progettazione di ulteriori percorsi formativi e iniziative di avvicinamento alle discipline STEM rivolte a studenti e studentesse. Tutte queste azioni si inseriscono nella stessa direzione: continuare a lavorare con responsabilità affinché la parità di genere sia un impegno reale e quotidiano, capace di generare valore per le persone e per l’organizzazione».

Filomena Lamanna, DE&I Project Leader di Edison ha raccontato il lavoro fatto in azienda a partire dal linguaggio: «In Edison ci siamo messi in discussione per incidere sulla cultura organizzativa in modo autentico e partecipato, sviluppando consapevolezze e riflessioni sulle parole che scegliamo, sui comportamenti che normalizziamo e sugli impatti che questi hanno su colleghi e colleghe. È un percorso di responsabilità sociale che aiuta a riconoscere le microaggressioni per prevenire la violenza di genere. Siamo convinti che intervenire sul linguaggio sia necessario per trasformare la pratica quotidiana sia in azienda che nelle comunità che abitiamo».

Partner e sostenitori dell’iniziativa 

Evento ospitato dal CSI Piemonte al CSI Next. Iniziativa promossa da Amapola Società Benefit e realizzata in attuazione della Misura 6.1 dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile della Città Metropolitana di Torino e del suo territorio. Patrocini: Città Metropolitana di Torino, Torino Social Impact, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, Comitato per l’imprenditoria femminile Torino. Partner scientifici: Fondazione Libellula, Università di Torino, UniToGO, CIRSDe. Sostengono il progetto: CSI Piemonte, Edison, Lidl Italia, Roquette Italia. Partner tecnico: Dotwords.

 

Iveco Group e I3P presentano la nuova piattaforma Beyond Lab

Iveco Group, leader mondiale del settore automotive nei segmenti dei veicoli commerciali e speciali, del powertrain e dei servizi finanziari correlati, ha annunciato il lancio della sua nuova piattaforma di Open InnovationBeyond Lab, volta a mettere in contatto startup, innovatori e partner di mercato per sperimentare tecnologie rivoluzionarie e trasformare idee innovative in soluzioni concrete per l’industria dei trasporti.


La piattaforma è stata progettata e sviluppata in collaborazione con I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Fondato nel 1999, l’incubatore pubblico I3P sostiene creazione e sviluppo di startup innovative ad alta intensità tecnologica e potenziale di crescita, anche attraverso progetti di Open Innovation e iniziative in partnership con leader internazionali come Iveco Group. La piattaforma nasce con una prospettiva globale e si rivolge alle startup tecnologiche attive nei diversi ecosistemi dell’innovazione a livello mondiale.

Beyond Lab rappresenta un nuovo concetto di laboratorio digitale, concepito per promuovere la collaborazione tra Iveco Group e giovani imprese innovative con progetti disruptive. Presentare un progetto su Beyond Lab e collaborare con il Gruppo offre l‘opportunità unica di fare la differenza nel settore dei trasporti, insieme a un leader globale attivo in oltre 160 paesi. Ogni startup interessata può presentare la propria soluzione innovativa: le candidature selezionate saranno guidate attraverso un percorso di co-creazione per esplorare come il team di Beyond Lab possa integrare la tecnologia proposta nei prodotti o servizi di Iveco Group. Sulla piattaforma verranno lanciate periodicamente delle nuove sfide tematiche, centrate sulle esigenze reali dei singoli brand del Gruppo o sugli obiettivi di innovazione dell’intera azienda.

La prima call for startup della piattaforma Beyond Lab è già online: la sfida tematica Innovative materials & design approaches for sustainable mobility è alla ricerca di startup che offrano soluzioni avanzate in materia di innovazione dei materiali, degli strumenti di progettazione (compresi software e strumenti basati sull’intelligenza artificiale), delle tecnologie di produzione e dei modelli di business applicabili ai marchi industriali di Iveco Group. Le candidature possono essere presentate fino al 20 aprile 2026 sul sito web di Beyond Lab.

Negli ultimi anni, Iveco Group ha adottato un approccio sempre più integrato all’innovazione con l’obiettivo di svolgere un ruolo attivo nell’arena globale dell’Open Innovation, espandendo la propria rete oltre le università per includere realtà nuove e innovative come le startup high-tech. Questo tipo di partnership ha un duplice scopo: accelerare l’evoluzione tecnologica e migliorare la sostenibilità dei prodotti del Gruppo, al fine di rimanere sempre un passo avanti in un settore in cui la tecnologia avanza rapidamente e la concorrenza è agguerrita, nonché sostenere lo sviluppo di ecosistemi di startup nelle comunità locali in cui il Gruppo opera, generando benefici per tutti.

Marco Liccardo, Chief Technology & Digital Officer di Iveco Group, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di sostenere lo sviluppo degli ecosistemi delle startup, promuovendo le idee rivoluzionarie che ridefiniranno il futuro della mobilità sostenibile. La collaborazione con I3P su Beyond Lab accelererà il nostro approccio all’Open Innovation, creando una piattaforma strutturata per tecnologie innovative e innovazioni di livello industriale”.

Giuseppe Scellato, Presidente di I3P, ha commentato: “Siamo onorati di lanciare un progetto di Open Innovation così ambizioso e di lungo termine con Iveco Group. La nuova piattaforma Beyond Lab diventerà un punto di riferimento per chi ha idee di valore e per coloro che sono in grado di trasformarle in realtà. I3P è pronta a catalizzare questo processo grazie a più di 25 anni di esperienza nel supportare sia le startup nella loro crescita, sia le grandi aziende nella loro evoluzione verso il futuro”.

Nasce un Seal of Excellence per valorizzare i progetti accompagnati dall’HUB

Il Seal of Excellence è una nuova iniziativa promossa da Torino Social Impact nell’ambito dell’HUB Progetti per l’Economia Sociale, in collaborazione con Weco Impresa Sociale e con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo.


L’iniziativa nasce per valorizzare i progetti accompagnati dall’HUB che, pur avendo ottenuto una valutazione positiva da parte della Commissione europea, non sono stati finanziati per esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta di proposte con un’elevata qualità progettuale e una forte rilevanza strategica per l’ecosistema dell’economia sociale, che meritano di essere sostenute e sviluppate ulteriormente.

Il Seal of Excellence si ispira al modello di riconoscimento attribuito dalla Commissione europea e mira a rafforzare la coerenza strategica tra le proposte sostenute e:

  • le politiche e i piani locali;
  • le priorità dell’economia sociale, in termini di innovazione, inclusione e impatto;
  • la sostenibilità economica, sociale e ambientale degli interventi proposti.

Un riconoscimento di qualità per progetti ad alto impatto

All’interno dell’HUB, il Seal of Excellence si configura come la sperimentazione di un’attività di valorizzazione e sostegno rivolta ai progetti ad alto impatto sociale sviluppati dagli enti dell’ecosistema. È un riconoscimento di qualità attribuito alle iniziative che hanno beneficiato dell’accompagnamento dell’HUB, partecipando a programmi europei e ricevendo una valutazione positiva, pur senza risultare finanziate.

Attraverso questo strumento, Torino Social Impact intende rafforzare il collegamento tra progettazione europea e opportunità di finanziamento territoriale, riconoscendo il valore delle competenze sviluppate e riducendo la dispersione di risorse, know-how e investimenti che spesso deriva dalla mancata assegnazione dei fondi europei.

Contributo e criteri di ammissibilità

La sperimentazione per l’anno 2026 prevede un contributo di 100.000 euro totali.

Possono candidarsi le organizzazioni partner di Torino Social Impact con progetti che soddisfino i seguenti criteri:

  • il progetto è stato accompagnato dall’HUB su una call europea;
  • il progetto è stato formalmente presentato e ha ricevuto un esito negativo oppure una posizione in lista di riserva;
  • il progetto ha raggiunto una soglia elevata di qualità, verificabile tramite il punteggio della valutazione europea.

Il soggetto proponente, in rappresentanza dell’intero partenariato, dovrà inoltre:

  • autorizzare la condivisione integrale del progetto con l’HUB, la Cabina di Regia e la Commissione di Valutazione;
  • accettare le regole relative alla proprietà intellettuale, all’utilizzo dei contenuti e alle modalità di comunicazione del Seal;
  • confermare la disponibilità della partnership europea a implementare o ridefinire il progetto, anche in termini di budget, per tutto o parte del partenariato;
  • garantire, in caso di finanziamento, la corretta gestione dell’intero budget di progetto, assumendo un ruolo di coordinamento amministrativo e finanziario e fungendo da raccordo operativo per l’intero partenariato.

Un contributo per rafforzare lo sviluppo territoriale ad impatto sociale

I progetti vincitori, selezionati da una Commissione di Valutazione nominata su mandato della Cabina di Regia dell’HUB potranno presentare la richiesta di contributo attraverso la piattaforma ROL della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’iniziativa intende attivare un effetto moltiplicatore sull’ecosistema: trasformare progettualità già validate a livello europeo in interventi concreti sul territorio, rafforzare le reti di partenariato internazionale, consolidare competenze e attrarre nuove opportunità di investimento.

Sostenendo progetti ad alto potenziale di innovazione e impatto, il Seal contribuisce a rendere il territorio più dinamico, competitivo e capace di rispondere alle sfide sociali contemporanee con soluzioni sostenibili, inclusive e orientate al lungo periodo.

Scopri Rural Connect: un progetto Erasmus+ di NATworking

È online il questionario del progetto europeo Rural Connect_Empowering Territorial Leaders for Cross-Community Development, dedicato a chi lavora nell’attivazione di comunità e nei processi di sviluppo locale nelle aree rurali e montane.


L’obiettivo è raccogliere bisogni e sfide dei territori per costruire strumenti e percorsi formativi realmente utili.

Compilare il questionario significa anche partecipare alla selezione per una formazione internazionale residenziale di 3 giorni in Italia (settembre 2026), con spese di viaggio, vitto e alloggio coperte dal progetto Erasmus+.

Il questionario richiede pochi minuti ed è aperto fino al 16 marzo 2026.

Il progetto Erasmus+ è coordinato da NATworking APS e sviluppato con WAZO coop (Spagna) e VIBE Madeira (Portogallo).

Compila il questionario qui

Scopri Rural Connect

Finance for impact: Banca del Piemonte attiva 30 milioni per l’ecosistema territoriale

Banca del Piemonte offre il proprio contributo all’ecosistema dell’impatto sociale attivando, insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), nuove linee di garanzia per oltre 30 milioni di euro a supporto di imprese, startup e organizzazioni impegnate nello sviluppo sostenibile del territorio.


L’iniziativa, sostenuta dal programma InvestEU, rafforza gli strumenti di impact finance disponibili nel Nord‑Ovest e favorisce l’accesso al credito per realtà che generano innovazione, inclusione e transizione ecologica. Un’opportunità che si inserisce nel percorso di crescita dell’economia sociale e dell’imprenditorialità a impatto, ambiti centrali per il posizionamento competitivo di Torino e del Piemonte.

Un sostegno mirato a innovazione, sostenibilità e valore sociale

Le garanzie attivate agevolano investimenti dedicati a:

  • transizione digitale e ambientale,
  • innovazione responsabile,
  • iniziative a carattere sociale e comunitario,
  • progetti imprenditoriali con ricadute positive sul tessuto locale.

L’obiettivo è facilitare la nascita e il consolidamento di attività che contribuiscono al benessere delle comunità e alla rigenerazione dei territori, rafforzando un’economia orientata all’impatto.

Per Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, l’accordo rappresenta «un impegno concreto per promuovere una crescita sostenibile e inclusiva, accompagnando le imprese nella duplice transizione digitale e ambientale».

Marco Marrone, Chief Investment Officer del FEI, sottolinea come «le garanzie sostenute da InvestEU contribuiranno a rendere più accessibili investimenti strategici per il futuro delle realtà del Nord‑Ovest».

Con questa operazione, Banca del Piemonte consolida un ruolo attivo nelle dinamiche di sviluppo locale, affiancando attori pubblici, privati e del Terzo Settore nella costruzione di un’economia più resiliente, innovativa e generativa.

Le nuove risorse contribuiscono a rafforzare un ambiente favorevole alla crescita di imprese e progetti ad impatto, in linea con la visione di Torino Social Impact: un ambiente in cui competitività e coesione sociale procedono insieme.

L’innovazione AI e le nuove prospettive per il settore hospitality

Come può l’intelligenza artificiale (AI) migliorare il lavoro e la redditività nel settore dell’hospitality, ad oggi una delle aree trainanti dell’economia territoriale della provincia di Cuneo? In quali modi i più recenti strumenti tecnologici introdotti sul mercato, anche da parte di startup innovative, possono diventare una reale leva di sviluppo, ottimizzazione ed evoluzione per le imprese della categoria HoReCa?


Sarà questo l’argomento al centro del nuovo workshop gratuito organizzato da Fondazione CRC, in collaborazione con l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P), che coinvolgerà giovani imprenditori e imprenditrici, aziende consolidate, associazioni di settore e appassionati di tecnologia in un momento di dialogo, per mettere a fattor comune esperienze e necessità concrete, trend tecnologici in crescita e visioni di business al passo con i tempi.

L’iniziativa vuole offrire un tavolo di confronto ai protagonisti del comparto hotellerie e ristorazione, alle startup emergenti con nuove soluzioni nel campo e agli attori dell’ecosistema cuneese dell’innovazione, offrendo benefici di formazione a tutti i partecipanti. Le startup avranno la possibilità di confrontarsi su processi, tecnologie e strategie imprenditoriali con le aziende del settore che operano sul territorio da molti anni, mentre queste ultime potranno stimolare la propria capacità di innovare le metodologie di lavoro e gli strumenti quotidiani. Nel complesso, l’incontro intende favorire il trasferimento di conoscenze e la diffusione della cultura dell’Open Innovation, essenziale per stimolare la competitività del tessuto economico nell’ambito dell’hospitality e oltre.

L’iniziativa fa parte del progetto GrandUP! Tech, promosso da Fondazione CRC in collaborazione con I3P per sostenere lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione e la nascita di nuove imprese sul territorio cuneese. Il progetto è realizzato nell’ambito del Protocollo d’intesa per l’Innovazione e la digitalizzazione delle imprese della provincia di Cuneo firmato da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo insieme alle principali associazioni di categoria del territorio, tra cui ColdirettiConfagricolturaConfartigianatoConfcommercioConfindustria Legacoop Piemonte.

Come partecipare

L’evento si terrà giovedì 12 marzo 2026, dalle ore 18:30, in presenza a Cuneo presso la Sala Meeting dello Spazio Incontri di Fondazione CRC, in via Roma 15.

L’incontro è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati ed è richiesta la registrazione.

Iscriviti su Eventbrite

Torino ospita il FARCLIMATE Forum: innovazione territoriale e resilienza climatica al centro del confronto europeo

L’8 e 9 aprile Torino diventa punto di riferimento europeo per il confronto su resilienza climatica, innovazione territoriale e sperimentazione partecipata. Presso il Community Hub DORADO (Lungo Dora Firenze 27) si terrà il FARClimate Forum, 5° General Assembly del progetto Horizon Europe – Research and Innovation Action (HORIZON-MISS-2022-CLIMA-01-04).


L’evento è organizzato e ospitato da Green Growth Generation (GGG), partner del consorzio europeo, impegnato nello sviluppo delle attività del progetto e nella valorizzazione delle pratiche territoriali legate alla transizione ecologica.

Il Forum riunirà a Torino partner europei del progetto FARClimate, ricercatori, amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile e stakeholder provenienti da diversi Paesi europei. Le due giornate saranno dedicate al dialogo tra ricerca, politiche pubbliche e pratiche territoriali, con l’obiettivo di condividere soluzioni concrete per rafforzare la resilienza climatica nei contesti agricoli e forestali urbani e periurbani.

Al centro del progetto vi sono i Living Labs, laboratori territoriali in cui istituzioni, imprese, comunità locali e centri di ricerca co-progettano e testano soluzioni innovative per affrontare gli impatti del cambiamento climatico.

Oltre alle sessioni di lavoro tra partner europei, il programma prevede visite sul campo ad alcune realtà torinesi particolarmente significative per innovazione urbana, rigenerazione e pratiche sostenibili. Un’occasione per ancorare il confronto internazionale a esperienze concrete del territorio e valorizzare modelli replicabili anche in altri contesti europei.

Il FARClimate Forum rappresenta infatti un momento strategico per mettere in luce l’ecosistema torinese attivo sui temi dell’impatto e della transizione climatica, rafforzando il dialogo tra attori locali e reti internazionali.

L’evento è rivolto principalmente ad addetti ai lavori e stakeholder attivi nei campi dell’innovazione territoriale, della sostenibilità e delle politiche climatiche.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a communication@greengrowthgeneration.com

Compila il form per partecipare

Marzo ai Giardini Sambuy

1 Marzo – Ritrova il libro

In occasione dell’omaggio a Gianna Baltaro, nel centenario della nascita, i Giardini Sambuy ospitano l’iniziativa “Il Libro Ritrovato in Giallo”, realizzata in collaborazione con Golem Edizioni e CasaMalta – L’indirizzo delle Idee.

La casa editrice Golem sarà presente con uno stand dedicato e una speciale “caccia al tesoro” tra i banchi, invitando il pubblico a cercare dieci copie simboliche dell’autrice, in un gioco culturale pensato per celebrare la regina italiana del giallo.

Giardino forbito accoglie e sostiene l’iniziativa all’interno della propria programmazione, valorizzando la rete di realtà culturali coinvolte e i partner presenti nelle locandine ufficiali. Poiché la domenica è dedicata al format “Ritrova il Libro”, l’appuntamento si arricchisce di un momento originale che unisce cultura e benessere: insieme agli insegnanti della palestra GinnicLife, si terrà un allenamento simbolico in cui i vocabolari diventeranno pesi, trasformando il sapere in energia e il libro in strumento di movimento. Un’occasione che intreccia memoria, gioco, editoria, sport e partecipazione, nello spirito che anima le attività di Giardino forbito ai Giardini Sambuy.


4 Marzo – Il mercoledì del gioco

Ogni mercoledì dalle ore 11.00 il Gazebo dei Giardini Sambuy ospita “Il Mercoledì del Gioco”, appuntamento fisso dedicato agli amanti dei giochi da tavolo e della strategia.

Un momento aperto alla cittadinanza per incontrarsi, giocare e condividere, tra scacchi, burraco, bridge e altre attività guidate da appassionati e maestri del territorio.


7 – 8 Marzo – Leggere le donne & Mercato della Biodiversità Googreen

In attesa dello sbocciare della primavera, i Giardini Sambuy dedicano il 7 e 8 marzo due giornate di cultura, riflessione e narrazione per celebrare il valore, la forza e il pensiero delle donne. All’interno di questo percorso nasce LEGGERE LE DONNE, uno spazio che mette al centro la parola scritta e la scena teatrale come strumenti di consapevolezza e trasformazione.

7 Marzo, 11:30 — Omaggio a Carla Lonzi

“Adesso sono. Carla Lonzi può essere un altro nome”. Preview dello spettacolo in scena al Teatro Sociale G. Busca di Alba (CN). Un momento dedicato a una delle figure più incisive del pensiero femminista italiano, attraverso una narrazione intensa e contemporanea con Monica Martinelli, Alessia Donadio e Luana Doni.

Interverrà all’incontro Maria Teresa Silvestrini, storica ed esperta di femminismo torinese. Laureata in Storia moderna, ha dedicato i suoi studi alla storia politica delle donne e al contesto piemontese tra Settecento e Novecento, affiancando alla ricerca un costante impegno civile e istituzionale. Già consigliera comunale di Torino e componente della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte, è oggi docente di Scienze Umane e Filosofia e attiva nella ricerca e nell’associazionismo culturale sul territorio.

8 Marzo, 11.30 — Mercato della Biodiversità Googreen

Incontro con Emilio Jona, autore di “Quattro Donne”, Neri Pozza editore.

Una presentazione letteraria che attraversa storie femminili profonde e potenti, restituendo dignità e centralità a esperienze di vita capaci di parlare al presente.

“Leggere le Donne” è dunque un percorso nato per ascoltare, leggere, approfondire e celebrare le donne non solo come simbolo, ma come presenza viva e generatrice di cambiamento non solo letterario ma presente anche nelle storie e nelle radici profonde delle produttrici del Mercato Googreen, nelle danze popolari proposte da Maria Baffert, nella poesia a gettone di Arianna Abis, nei laboratori di Monica Fissore – Beesù e di Francesca Speca.

Domenica 8 marzo anche il Mercato della Biodiversità Googreen mette al centro il valore, la forza e il contributo delle donne nella società, nella cultura e nella cura del territorio. Un’edizione speciale che intreccia biodiversità e consapevolezza, rendendo omaggio alle donne che ogni giorno custodiscono saperi, guidano imprese agricole, promuovono cultura, educano, innovano e costruiscono comunità. L’8 marzo diventa così non solo una ricorrenza simbolica, ma un’occasione concreta per riconoscere il ruolo fondamentale della donna nella rigenerazione sociale e ambientale. Accanto alla presenza dei produttori e delle realtà impegnate nella sostenibilità, la giornata sarà accompagnata da una programmazione culturale dedicata, capace di coinvolgere pubblici di tutte le età tra danza, narrazione, laboratori e incontri letterari.


Programmazione

In Giardino

10:00Apertura Mercato

11:00-12:00 “Domeniche in cerchio”. Danze popolari dal mondo per tutti, con la conduzione di Maria Baffert e la partecipazione del gruppo integrato dell’associazione Baldanza.

dalle 15:00Rassegna Sussurri suoni e storie a tu per tu in giardino con Arianna di Poesiaagettone e Silvia Borello Clown

15:30 — Laboratorio Beesù

18:00 — Chiusura Mercato

Nel Gazebo forbito Sambuy

11:00 —  Lab bimbi

11:30 —  Presentazione letteraria con Emilio Jona, autore di “Quattro Donne”

16:00 —  Poesiaagettone presenta della serie “le vere storie”: La “VERA” leggenda della bell’ALDA. Narrazione comica tra un burattino e una cantastorie intorno alla famosa leggenda piemontese.

Al via l’XI edizione del Premio Eccellenza Formazione

È aperto il bando dell’XI Edizione della più prestigiosa iniziativa di AIF – Associazione Italiana Formatori, tesa a diffondere le buone pratiche inerenti i percorsi di apprendimento e valorizzazione del capitale umano e dello sviluppo organizzativo.


È possibile candidare il proprio progetto formativo al Premio Eccellenza Formazione entro il 5 maggio 2026.

La Cerimonia di Premiazione è in programma il 29 giugno 2026 presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO) e, anche per questa edizione, sarà realizzato uno Speciale cartaceo e digitale edito dall’associazione con tutti i progetti partecipanti.

Per partecipanti e sponsor il Premio rappresenta una grande opportunità di visibilità a livello nazionale.

Maggiori informazioni

Agenzia Zip: premioaif@zip-progetti.it | 0115611726

Bench-Mark | Ep. 103 – Consorzio Sociale Abele Lavoro

In un tempo in cui la geopolitica internazionale alimenta incertezza e rende difficile guardare lontano, occuparsi di lavoro significa dare forma concreta a un’idea di futuro.

Il Consorzio Sociale Abele Lavoro opera dal 1998 nell’ambito dell’inclusione sociolavorativa, accompagnando ogni anno circa 2.000 persone in percorsi di inserimento e autonomia. Restituire dignità, partecipazione e identità significa rafforzare l’intero tessuto sociale: una persona reinserita non è un costo per la collettività, ma una risorsa.

Ne abbiamo parlato con il Presidente Massimo D’Amico.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riprese e montaggio di Riccardo Quaglio.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Formazione e Lavoro: via al bando Master Mësté 2026

Oltre 600 candidature per 62 borse di studio del valore complessivo di circa 340 mila euro e circa l’80% dei borsisti assunti dalle aziende in cui hanno svolto il tirocinio. Sono i numeri delle precedenti quattro edizioni di Master Mëstè, il progetto ideato dalla Fondazione Cecilia Gilardi per formare una nuova generazione di artigiani e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.


Sulla scia di questo successo viene lanciata la V edizione del bando Master Mëstè, che dal 19 febbraio al 5 maggio 2026 si apre alle candidature per 14 borse di studio del valore di 5.400 euro ciascuna, destinate a giovani dai 18 ai 35 anni inoccupati o disoccupati, per un percorso formativo completo. Il percorso prevede una formazione in aula di 40 ore, seguita da un tirocinio di sei mesi a tempo pieno presso una delle aziende ospitanti, di cui 12 in Piemonte, 1 in Liguria e 1 in Lombardia.

Inoltre, dalla scorsa edizione è stata stipulata una convenzione con Agenzia Piemonte Lavoro per fornire ai candidati strumenti pratici e supporto alla stesura del curriculum vitae e alla preparazione ottimale del colloquio di lavoro.

Diverse le specializzazioni dell’artigianato inserite nel progetto: sartoria, tessitura, moda e design, falegnameria e restauro del legno, creazioni in vetro e oreficeria, pasticceria e cioccolateria, cosmesi, meccanica di precisione e set design.

I borsisti selezionati possono scegliere di svolgere l’esperienza di lavoro, retribuita 900€/mese, in una delle realtà d’eccellenza artigiana aderenti: Born in Berlin, Drogo Gioielli, Miroglio & C., Tappezzerie Druetta, Trakatan, Vibel Group, Woodex, Chiara Ferraris Art & Glass Fusing, Distilleria La Cava, Lavoratti, Laboratorio Cosmopolita.

Per informazioni dettagliate sul bando e invio candidature clicca qui.

Raccontare l’impatto sui social: strategia, media e contenuti

L’incontro della Comunità di Pratica Comunicazione tenutosi a febbraio è stato dedicato a “Raccontare l’impatto sui social: strategia, media e contenuti”, un momento di confronto sul ruolo dei social media non solo come strumenti di comunicazione, ma come leve capaci di generare impatto, coinvolgere gli stakeholder e costruire narrazioni condivise.


L’appuntamento ha coinvolto 16 organizzazioni e si è svolto negli spazi di Dorado, progetto di placemaking curato e realizzato da Stratosferica: un ex magazzino trasformato in spazio culturale, dove la rigenerazione urbana incontra l’innovazione sociale.

L’incontro è stato co-organizzato con Forestae e IAAD, partner di Torino Social Impact, con il sostegno della Camera di commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo. In questa cornice, il contributo teorico e il laboratorio pratico hanno rappresentato un’occasione per sperimentare modalità efficaci di narrazione digitale e presidiare la comunicazione in modo coerente e continuativo.

Per l’occasione, Beppe Quaglia di IAAD ha offerto un contributo teorico a partire dal concetto di narratività, esplorando cosa raccontiamo, a chi raccontiamo e come raccontiamo. Raccontare l’impatto significa innanzitutto avere piena consapevolezza di ciò che l’organizzazione realizza, così da coprire in modo ampio e coerente le attività portate avanti. Ci siamo confrontati sull’importanza di chiederci, ancora prima di avviare un’attività, come la si vorrà raccontare: quali elementi valorizzare, quali evidenze raccogliere, quali contenuti produrre. La comunicazione non arriva dopo, ma va pensata fin dall’inizio come parte integrante dell’azione.

Ci siamo inoltre soffermati sui destinatari dell’impatto — committenti, finanziatori, partner — e su come la narratività debba dialogare con questi interlocutori.

Successivamente, Ludovico Spagnolo e Arianna Gaia di Forestae hanno approfondito il ruolo dei social media come strumenti che, negli ultimi anni, hanno dimostrato un grande potenziale per le organizzazioni, entrando in modo sempre più strutturato nelle strategie di comunicazione.

Attraverso un’attività laboratoriale, abbiamo approfondito come utilizzare i social in ottica di impatto, riflettendo su come comunicare efficacemente con il pubblico e coinvolgere gli stakeholder.

Durante il laboratorio, i gruppi di lavoro si sono presentati raccontando chi sono, di cosa si occupano e quale impatto genera la loro organizzazione. A partire da casi studio, ci siamo concentrati sull’individuazione dell’impatto ricercato e generato e sulle categorie di stakeholder coinvolti. Sono emerse idee di contenuto per valorizzare l’impatto agli occhi degli stakeholder selezionati, coinvolgerli e generare impatto attraverso i social.

Un’occasione preziosa per confrontarci su come comunicare l’impatto e, al tempo stesso, generare impatto attraverso la comunicazione.

I leader internazionali dell’economia sociale si sono riuniti a Torino per rafforzare il ruolo dell’impact economy in Italia e in Europa

Si è svolto oggi, nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino, il forum “Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice”, promosso dalla Camera di commercio di Torino, da Torino Social Impact e dal Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO), in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.


L’evento è stato preceduto, nella serata del 19 febbraio, dall’illuminazione della Mole Antonelliana in arancione, con le grafiche della campagna Business, Social, One Vision, ideata da Marco Rubiola, per promuovere una narrazione capace di valorizzare il carattere innovativo degli argomenti al centro del forum e per affermare il messaggio chiave dell’iniziativa: impresa e impatto sociale non sono mondi separati, ma parti di un’unica visione di futuro.

A Torino si sono date appuntamento alcune delle principali voci istituzionali, europee e internazionali dell’economia sociale, confermando il ruolo crescente di questo modello come leva strategica per coniugare competitività economica, sostenibilità e giustizia sociale. Il forum si è affermato come un importante momento di confronto sul contributo delle imprese sociali e dei modelli a impatto nella costruzione di economie più inclusive, resilienti e orientate ai diritti umani e civili.

In una fase decisiva per lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, segnata dall’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale e dal rafforzamento delle politiche europee e globali, il forum ha offerto uno spazio di riflessione sulle opportunità e sulle sfide emergenti in un contesto internazionale caratterizzato da trasformazioni geopolitiche e cambiamenti nelle priorità strategiche dell’Unione Europea.

Al centro del dibattito, il ruolo dell’economia sociale come motore di innovazione e competitività, capace di integrare obiettivi economici e sociali, di contribuire a una politica di transizione più giusta e di giocare il ruolo di vera e propria infrastruttura democratica in un momento segnato da incertezze e nuove pressioni geopolitiche.

L’economia sociale rappresenta oggi una componente strutturale e in costante espansione del sistema economico europeo. Nei Paesi dell’Unione Europea, questo comparto genera un fatturato complessivo pari a circa 912,9 miliardi di euro, contribuendo per il 6,5% al PIL dell’UE e coinvolgendo 13,6 milioni di occupati distribuiti in circa 4,3 milioni di organizzazioni.

Le attività si concentrano principalmente nei servizi sociali, nella sanità, nell’istruzione, nella finanza etica e nell’agricoltura, ambiti in cui l’obiettivo economico si integra con finalità sociali e collettive. Negli ultimi quindici anni il settore ha registrato una crescita media annua compresa tra il 2% e il 2,5%, confermando la propria capacità di espansione e resilienza anche in contesti economici complessi (OECD 2025; Commissione europea 2024, 2025; Social Economy Europe).

In Italia, l’economia sociale assume un ruolo altrettanto significativo, con un valore aggiunto lordo stimato in 52,6 miliardi di euro, pari a circa il 3,5–4,0% del PIL nazionale. Il settore impiega tra 1,53 e 1,9 milioni di lavoratori retribuiti e comprende un numero di organizzazioni attive compreso tra 360.000 e 450.000 unità. Anche nel contesto italiano, i principali ambiti di intervento includono i servizi sociali, la sanità, l’istruzione, la finanza mutualistica, l’agricoltura e le attività legate alla tutela ambientale. I dati evidenziano inoltre una dinamica di crescita rilevante nel lungo periodo: tra il 2011 e il 2021 il valore aggiunto è aumentato del 25%, mentre l’occupazione è cresciuta del 13,8%, a conferma del rafforzamento progressivo del settore e della sua crescente incidenza nel sistema economico nazionale (Euricse 2023; Terzjus 2024; Unioncamere 2024).

A livello territoriale, il Piemonte rappresenta una delle regioni italiane più dinamiche in questo ambito. Nel 2024, il valore economico complessivo dell’economia sociale regionale è stimato intorno ai 5 miliardi di euro, pari a circa il 4,5–5% del PIL regionale, con un numero di occupati compreso tra 110.000 e 120.000 persone. Le cooperative sociali attive sono circa 950 e generano un fatturato complessivo di circa 1,8 miliardi di euro. I principali settori di attività includono il welfare, la sanità, l’educazione, l’agricoltura, la tutela ambientale e i progetti di rigenerazione urbana.

All’interno di questo contesto, la città di Torino si configura come uno dei principali poli dell’economia sociale a livello nazionale. Il valore economico complessivo del settore è stimato in circa 3,1 miliardi di euro, corrispondente al 4,8–5,0% del PIL metropolitano, con circa 70.000 addetti. Le cooperative sociali attive sono 448 e generano un fatturato di circa 1,13 miliardi di euro. Considerando l’insieme delle cooperative e delle cooperative sociali, il fatturato complessivo raggiunge circa 2,8 miliardi di euro, con oltre 42.000 addetti coinvolti. I principali ambiti di attività a Torino comprendono il welfare, la cultura, l’economia circolare, la finanza d’impatto e l’innovazione sociale, confermando il ruolo della città come laboratorio avanzato di sperimentazione e sviluppo di modelli economici orientati all’impatto sociale (Euricse; Unioncamere Piemonte; RUNTS; Legacoop).

Nell’area metropolitana torinese, se consideriamo il perimetro allargato dell’economia sociale che, oltre alle Imprese sociali e cooperative sociali (549), alle Società di mutuo soccorso (43), alle Associazioni di promozione sociale (2307), alle Organizzazioni di volontariato (1399), agli altri enti del terzo settore (621) agli Enti filantropici (32), include anche quei nuovi modelli di impresa che integrano elementi di impatto sociale come le società benefit (256) e le startup a vocazione sociale (26), contiamo un numero totale di oltre 5200 soggetti operanti, che sale a quasi 5900 se consideriamo anche le società cooperative (657).

Nel complesso, questi dati evidenziano come l’economia sociale costituisca un settore rilevante non solo per la sua dimensione economica, ma anche per la sua capacità di generare occupazione, promuovere coesione sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile a livello europeo, nazionale e locale.

Il forum è stato aperto dagli interventi delle istituzioni territoriali impegnate per l’economia sociale, in particolare: Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino, Chiara Foglietta, Vicesindaca con deleghe all’Innovazione, transizione digitale, clima e mobilità, Città di Torino, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Silvio Magliano, Consigliere della Regione Piemonte.

Successivamente, dopo il discorso di apertura di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact, il dibattito ha visto la partecipazione di relatrici e relatori di primo piano, tra cui Lucia Albano, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze; Irene Tinagli, Europarlamentare e Presidente dell’Intergruppo su Economia Sociale e Servizi di Interesse Generale; Silvia Roggiani e Lorenzo Malagola, Deputati; Mario Nava, Direttore Generale della DG Employment della Commissione Europea; Juan Antonio Pedreño, Presidente di Social Economy Europe; Simel Esim, Responsabile dell’Unità Social Economy dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro; Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice del Centre for Entrepreneurship, SMEs, Regions and Cities dell’OCSE; Olivier De Schutter, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani; Gianluca Salvatori, Segretario Generale di EURICSE; Stefano Granata, Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia e Confcooperative Solidarietà; Aicha Belassir, Direttrice Generale per l’Economia sociale e la Responsabilità sociale d’impresa del Governo della Spagna; Sarah de Heusch, Direttrice di Social Economy Europe; e Paola Babos, Direttrice aggiunta ITCILO.

Inoltre, sono state illustrate alcune iniziative e rapporti come il Documento Programmatico Congiunto per promuovere un’economia dei diritti umani attraverso l’economia sociale e solidale della Task Force interagenzia delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale (UNTFSSE), del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani e della Coalizione mondiale per la giustizia sociale e l’economia sociale, il Rapporto dell’OECD-OCSE intitolato “Social Economy in Europe Contributing to Competitiveness and Prosperity” e il Rapporto Economia Sociale 2025: Evidenze, Sfide e Traiettorie per l’Italia pubblicato dall’Euricse.

L’elevato livello dei contributi e la dimensione internazionale del confronto hanno rappresentato un ulteriore riconoscimento del posizionamento di Torino come uno dei principali ecosistemi europei dell’economia sociale e dell’impact economy.

A questo proposito, Massimiliano Cipolletta, Presidente della camera di Commercio, principale ente promotore di Torino Social Impact e dell’iniziativa, ha dichiarato:

“La presenza a Torino dei leader mondiali dell’economia sociale è un riconoscimento del lavoro di posizionamento svolto in questi anni dalla Camera di commercio di Torino per promuovere il nostro territorio come un modello in cui competitività e coesione sociale crescono insieme, non sono alternativi ma interdipendenti. Siamo orgogliosi di aver agito come pionieri, guidando questo percorso sin dal 2005 con la nascita dell’Osservatorio per l’Economia Civile presso l’ente camerale. Questo impegno è proseguito poi con il Comitato Imprenditorialità Sociale nel 2016 e la nascita di Torino Social Impact, piattaforma generativa di progetti fortemente innovativi, fino a consolidarsi, insiemealla Città Metropolitana, nella recente approvazione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030”.

La città si distingue infatti per la presenza di un sistema dinamico e innovativo, sostenuto da istituzioni pubbliche, attori privati, finanza a impatto, filantropia e centri di ricerca, impegnati nella promozione di modelli economici sostenibili e inclusivi.

In questo contesto opera Torino Social Impact, piattaforma nata nel 2017 nell’ambito del Comitato Imprenditorialità Sociale della Camera di commercio di Torino e oggi composta da oltre 400 partner tra attori pubblici e privati, profit e non profit, finanza, filantropia e ricerca.

L’ecosistema ha contribuito allo sviluppo di iniziative innovative come la Borsa dell’Impatto Sociale e all’adozione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030, rafforzando il ruolo del territorio come laboratorio di innovazione sociale.

Torino conferma inoltre la propria vocazione internazionale grazie alla presenza, dal 1964, del Centro Internazionale di Formazione dell’OIL (ITCILO), impegnato nella promozione del lavoro dignitoso e nello sviluppo delle competenze per la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile.

Il forum si inserisce nel percorso avviato con la campagna di comunicazione Business, Social, One Vision, lanciata da Torino Social Impact nel 2025 per promuovere una visione integrata dell’economia, capace di unire mondo profit e non profit e di valorizzare il ruolo dell’impact economy come modello per il futuro.

Il successo dell’evento conferma la centralità di questa visione e rafforza l’impegno degli attori coinvolti nel promuovere l’economia sociale come pilastro strategico per uno sviluppo equo e sostenibile.

I3P Startup Academy 2026

L’iniziativa è orientata a offrire un punto di partenza e le conoscenze fondamentali per costruire un nuovo progetto imprenditoriale basato su una soluzione tecnologica: alle tre edizioni precedenti dell’iniziativa hanno partecipato oltre 140 aspiranti imprenditori e imprenditrici, che hanno poi dato vita a più di 15 progetti di business. 


Da dove si comincia per trasformare un’idea in un business di successo? Quali step occorre seguire per fondare una startup innovativa? Come si compone un team con cui affrontare la sfida di un progetto d’impresa basato sulla tecnologia? Sono alcune tra le principali domande che si pongono tutti coloro che si affacciano per la prima volta al mondo dell’imprenditoria innovativa, e a cui darà risposta l’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P) nella quarta edizione di I3P Startup Academy.

Il percorso formativo di quest’anno, come sempre gratuito, si articolerà in sette appuntamenti in programma da marzo a giugno 2026.

Le candidature online per partecipare all’Academy sono già aperte e si chiuderanno martedì 10 marzo 2026, con una pre-selezione iniziale sulla base del rispetto dei requisiti per la partecipazione e un secondo step conoscitivo prima della selezione finale. Il percorso prevede un massimo di 40 posti disponibili in totale.

Come creare una startup

L’obiettivo del percorso offerto da I3P è supportare gli aspiranti startupper nella loro fase più early, aiutandoli a dare una forma concreta a un’idea innovativa, conoscere altri profili con cui poter assemblare un team dalle competenze complementari e avviare il processo di customer discovery, con focus sulle tecniche di validazione del progetto imprenditoriale e di esame del mercato a cui questo si potrebbe potenzialmente rivolgere.

Il corso sarà articolato in 7 workshop in presenza e seguirà una modalità interattiva: ogni sessione sarà basata su pillole di preparazione teorica, business game e momenti di confronto con ospiti esperti – tra cui founder di startup e scaleup, investitori e mentor di settore – che racconteranno in modo pratico come nasce una storia imprenditoriale di successo.

Anche quest’anno, infatti, l’incubatore intende dare vita a un clima dinamico e appassionante, che favorisca la collaborazione dei partecipanti, l’acquisizione dei concetti base dell’approccio lean startup e la possibilità di conoscere nuovi possibili co-founder con cui plasmare le imprese innovative di domani.

I destinatari dell’iniziativa

Il percorso della I3P Startup Academy 2026 è rivolto alle persone dai 18 ai 40 anni. Possono partecipare sia team già formati – da un massimo di 3 persone – con una prima idea per una futura impresa innovativa, sia singoli individui che ancora non hanno un progetto specifico, ma che vorrebbero mettersi in gioco aggregandosi a gruppi esistenti o crearne di nuovi. In particolare, il target ideale dell’iniziativa è quello dei professionisti, neolaureati e studenti con un forte spirito imprenditoriale, preferibilmente con un background nel mondo della ricerca oppure con precedenti esperienze come manager o come startupper.

Una delle finalità peculiari del percorso è mettere in contatto persone con competenze diverse, per integrare i gruppi di lavoro già esistenti o in alternativa per dare vita a formazioni inedite. Per riuscire in questo intento occorre che i partecipanti desiderino realmente dialogare e discutere – tanto con tutor e mentor, quanto tra loro – e che siano quindi disposti a condividere le proprie idee e abilità con gli altri aspiranti startupper.

L’iniziativa dell’Academy, inoltre, si pone l’obiettivo di offrire pari opportunità di incontro, formazione e consulenza a tutti coloro che sono interessati a intraprendere un percorso di creazione di una startup, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile e al supporto dei team composti da donne founder, per favorire il loro aumento nel mondo dell’innovazione. Aspiranti imprenditrici, l’incubatore I3P non vede l’ora di conoscervi e accompagnare le vostre idee innovative verso il successo!

Il programma del percorso

Gli incontri della I3P Startup Academy si svolgeranno di sabato mattina, dalle 09:00 alle 13:00, in sette date già fissate: 28 marzo11 aprile18 aprile9 maggio16 maggio30 maggio6 giugno 2026. Tutti gli incontri si terranno esclusivamente in presenza, in location alternate come la sede di I3P e gli spazi di due enti partner dell’iniziativa: Feat. House, il social business club di Feat. Ventures, e OGR Tech, l’hub dell’innovazione e della tecnologia delle OGR Torino. La partecipazione all’Academy è interamente gratuita.

In fase di candidatura, agli interessati viene richiesta la disponibilità a seguire l’intero percorso con costanza e dedizione, arrivando a costruire un progetto imprenditoriale da presentare all’incontro conclusivo, in maniera da poter trarre il meglio dal ciclo di workshop e mettere a frutto l’opportunità che offre. Tra una sessione e l’altra, inoltre, sarà richiesto ai partecipanti di svolgere delle attività finalizzate a testare e validare la propria idea d’impresa: ciò significa che nelle settimane dell’Academy gli aspiranti startupper dovranno investire il proprio tempo per applicare i concetti, le nozioni e gli spunti acquisiti durante gli appuntamenti del percorso.

Per candidarsi a partecipare a I3P Startup Academy 2026 occorre compilare l’apposito form online entro al massimo martedì 10 marzo, ma è bene farlo prima possibile perché il secondo step di valutazione andrà completato entro i giorni immediatamente successivi. Le candidature accolte verranno confermate entro il 19 marzo, in tempo utile per il primo workshop di sabato 28 marzo.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sui dettagli del programma è possibile scrivere all’indirizzo e-mail dedicato academy@i3p.it.

Un’opportunità unica per i giovani changemaker: GenC x TTTECH | Future Ready. Together.

Un weekend di confronto, co-creazione e networking per immaginare insieme come la tecnologia possa essere davvero al servizio delle persone.


Hai tra i 14 e i 24 anni e ti appassionano tecnologia, innovazione digitale e intelligenza artificiale? Vuoi confrontarti con giovani da tutta Europa su come costruire un futuro più umano, sostenibile e inclusivo?

GenC x TTTECH | Future Ready. Together. è l’iniziativa promossa da Ashoka in collaborazione con TTTech che riunirà 30 giovani europei per un’esperienza internazionale a Bressanone (Bolzano) nell’ottobre 2026.

Scopri tutti i dettagli e candidati ora visitando la pagina ufficiale dell’iniziativa.

Il Social Impact Prize: l’opportunità per le startup che vogliono cambiare il sistema

L’iniziativa è rivolta a realtà con un MVP o in fase di prima validazione, che affrontano le cause profonde delle sfide sociali con modelli sostenibili e scalabili. Non si tratta solo di un riconoscimento economico, ma di un vero percorso di crescita.


Ashoka Italia insieme a a|cube, lancia il Social Impact Prize, un premio dedicato a startup early-stage e team imprenditoriali che sviluppano soluzioni innovative capaci di generare impatto sociale e ambientale sistemico nel bacino del Mediterraneo.

Cosa offre il Prize

  • Grant non diluitivo da 20.00 €
  • Programma di capacity building e mentoring personalizzato
  • Accesso al network internazionale di Ashoka
  • Visibilità europea e opportunità di connessione con investitori

Fino a 20 startup accederanno al percorso di formazione; tra queste, fino a 5 finaliste parteciperanno all’evento internazionale conclusivo, dove verrà selezionato il progetto vincitore.

Se stai costruendo un’impresa che punta a trasformare il sistema, questa è l’occasione per accelerare il tuo impatto.

Scopri tutti i dettagli e candidati visitando il sito ufficiale della call.

Capitali per l’innovazione e la crescita: presentazione del nuovo modello Basket Bond Piemonte

Martedì 24 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 11.30, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte, si terrà l’evento “Capitali per l’innovazione e la crescita – Il nuovo modello Basket Bond Piemonte e il progetto FI4INN”.


L’iniziativa conferma l’impegno congiunto delle istituzioni regionali e degli operatori finanziari nel creare nuove opportunità di crescita per il sistema imprenditoriale piemontese. Al centro dell’incontro la presentazione del nuovo modello Basket Bond Piemonte agli stakeholders, un’iniziativa strategica pensata per facilitare l’accesso delle PMI al mercato dei capitali, in sinergia con gli strumenti regionali di finanza innovativa a supporto delle imprese.

Dopo l’accoglienza dei partecipanti, i saluti istituzionali saranno affidati a Michele Vietti, Presidente di Finpiemonte S.p.A.Elena Chiorino, Vicepresidente della Regione Piemonte, e Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte.

A seguire, Mario Alparone, Direttore Generale di Finpiemonte S.p.A., illustrerà il nuovo modello Basket Bond Piemonte e il progetto FI4INN. Il programma prevede inoltre approfondimenti sul ruolo di Mediocredito Centrale, con l’intervento di Lorenzo Coletta, e sulla struttura tecnica del modello, a cura di Enrico Duranti, Presidente ADB – Corporate Advisory e Matteo Bertolini, Direttore Operativo Sinloc Investimenti SGR.

L’incontro si concluderà con un focus sul supporto della Regione Piemonte agli strumenti di finanza innovativa, affidato a Paolo Furno, Responsabile Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese – Competitività del Sistema Regionale.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione su Eventbrite.

5 marzo 2026 — Torino ospita «CONTRO»: imprese e organizzazioni insieme contro la violenza di genere

Un evento pubblico e partecipativo per costruire contesti di lavoro più sicuri e comunità più giuste organizzato da Amapola.


La violenza di genere non è un’emergenza isolata, ma un fenomeno sistemico che attraversa la società, si annida nei linguaggi e nei comportamenti quotidiani. Da questa consapevolezza nasce “CONTRO”, l’evento culturale e partecipativo promosso da Amapola Società Benefit che il 5 marzo 2026 porterà a Torino una riflessione urgente sul ruolo delle organizzazioni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio dellaCittà Metropolitana di Torino, di Torino Social Impact, dell’Unione Industriali di Torinoe della Camera di Commercio di Torino, ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Torino, insieme a UniToGO e CIRSDe – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, e con Fondazione Libellula in qualità di partner scientifici.

L’evento è sostenuto dal CSI Piemontee da Roquette Italia.

Partner tecnico con l’interpretariato LIS: Dotwords.

L’analisi e raccolta delle pratiche aziendali

I luoghi di lavoro non sono solo spazi produttivi: sono ambienti relazionali, culturali, sociali. Per questo motivo, le imprese possono e devono avere un ruolo attivo nel contrasto alla violenza di genere, promuovendo modelli equi, relazioni rispettose e politiche concrete di prevenzione. Possono essere punti di riferimento per le persone che le vivono ogni giorno e nodi strategici nel tessuto delle comunità.

Elemento distintivo del progetto “CONTRO”  è la realizzazione di un’analisi e raccolta strutturata delle policy e delle iniziative aziendali che affrontano la violenza di genere all’interno dei contesti organizzativi. Un lavoro che darà forma a un white paper costruito in collaborazione con le imprese, pensato per raccogliere esperienze, approcci e strumenti operativi già esistenti e individuare linee guida e traiettorie di sviluppo condivise.

Il documento sarà presentato proprio durante l’evento del 5 marzo e costituirà la base per un confronto a più voci tra professioniste e professionisti del mondo del lavoro, della ricerca e delle istituzioni, con l’obiettivo di dare concretezza a un impegno collettivo su un tema ancora troppo spesso relegato alla sfera privata.

Un evento partecipativo per costruire alleanze

La giornata si articolerà in una mattinata di lavori (ore 9:00–13:00) ospitata dal CSI Piemonte presso CSI Next (Corso Unione Sovietica, 216) aperta al pubblico, con interventi di esperte ed esperti, presentazione dei dati della ricerca, una tavola rotonda tematica e una sessione partecipata di design thinking, seguiti da un momento di networking informale.

“CONTRO” intende attivare un confronto tra pari e incoraggiare forme di alleanza concreta tra aziende, istituzioni e comunità, per immaginare e realizzare contesti professionali basati sul rispetto, sull’equità e sulla prevenzione.

L’iniziativa si inserisce nel solco di un crescente interesse verso la sostenibilità sociale e la cultura della responsabilità, offrendo a chi partecipa una cornice di approfondimento qualificata, occasioni di dialogo interdisciplinare e l’opportunità di contribuire a una narrazione diversa e trasformativa su un tema ancora troppo sottovalutato nei contesti organizzativi.

Una sfida culturale condivisa

«Pensiamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla capacità di trasformare dati e testimonianze in strumenti di cambiamento» spiega Micol Burighel, Responsabile comunicazione di Amapola Società Benefit. «“CONTRO” non intende fotografare solo l’esistente, ma si propone di costruire visioni possibili: nuovi modelli di leadership, politiche inclusive, ambienti di lavoro che sappiano riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza, visibile e invisibile. Il tutto con solidi partner istituzionali e scientifici e un approccio partecipativo e di condivisione delle conoscenze e delle esperienze».

L’evento rappresenta un’opportunità per rafforzare un’alleanza ampia e trasversale tra attori pubblici e privati, in un momento in cui il posizionamento delle imprese sui temi della giustizia sociale e dell’equità di genere non è più rimandabile, né sul piano valoriale né su quello strategico.


Informazioni aggiornate sul programma, l’agenda e le modalità di partecipazione sono disponibili e sin aggiornamento sulla pagina dedicata.

IMPACT DEAL torna: guidare innovazione, crescita e impatto misurabile

Nato per sostenere organizzazioni che coniugano innovazione tecnologica e impatto sociale e ambientale misurabile, Impact Deal offre un percorso di crescita unico che combina accesso esclusivo ai dati, mentorship personalizzata, partnership strategiche e opportunità di investimento.


Il kick-off della quarta edizione di Impact Deal si terrà alle OGR Torino il 12 e 13 febbraio, con la partecipazione delle 30 startup selezionate per la prima fase del programma (qui il link alla lista). Nei prossimi due mesi, le startup prenderanno parte a un percorso di training e mentoring volto a definire i loro bisogni di sviluppo e a individuare possibili sinergie con i membri del Data Club. L’obiettivo finale di questa fase sarà selezionare le 15 startup che accederanno alla seconda fase del programma.

Promosso da Fondazione CRT e OGR Torino, gestito dal Consorzio TOP-IX con la supervisione scientifica della Fondazione ISI, il programma si colloca all’incrocio tra tecnologia, impatto e open innovation, consolidandosi come piattaforma di riferimento per l’innovazione data-driven.

Una piattaforma europea dove i dati incontrano l’impatto

Giunto alla sua quarta edizione, Impact Deal si conferma un punto di riferimento per l’accelerazione di imprese ad impatto basata sui dati. Attraverso il Data Club, una rete di aziende e istituzioni che mettono a disposizione dataset reali, testbed e opportunità di proof of concept (PoC), i partecipanti possono sviluppare e scalare soluzioni innovative capaci di rispondere alle grandi sfide globali.

Quest’anno il Data Club si arricchisce della partecipazione di 12 corporate partner che metteranno a disposizione i propri dati per accelerare lo sviluppo delle startup coinvolte nel programma.

Cos’è Impact Deal

Impact Deal è un programma europeo di accelerazione data-driven dedicato a imprese ad impatto sociale e ambientale. Supporta startup, scaleup e organizzazioni non profit ad alto potenziale che uniscono innovazione e impatto misurabile, offrendo accesso a dati strategici, mentorship su misura e partnership industriali per favorire la crescita e amplificare l’impatto, in coerenza con gli SDGs delle Nazioni Unite.

Sorprese al Gazebo forbito Sambuy per “M’illumino di meno”

Venerdì 13 febbraio

Giardino forbito apre le porte ad un laboratorio in cui i bambini potranno creare dei coloratissimi quadretti di carnevale attraverso la tecnica del collage, utilizzando carte, bottoni, ritagli e tanti altri materiali.

Mentre i piccoli artisti daranno vita alle loro opere, le mamme e i papà potranno rilassarsi sfogliando un libro del bookcrossing e gustando vini delle eccellenze del territorio e prodotti locali all’interno del Gazebo forbito Sambuy.

Sabato 14 febbraio “Kiss Point al Gazebo Forbito Sambuy”

In occasione della festa degli innamorati, sabato 14 febbraio 2026 il Gazebo forbito Sambuy si trasforma in una cornice di candele e luce soffusa, emozione e sensi. Sotto il grande vischio nel gazebo, che inaugura un Kiss Point permanente, coppie innamorate sono invitate a condividere un brindisi a lume di candela e un bacio al buio con un gesto poetico che accende il dialogo tra sentimento e atmosfera, in un’esperienza unica e coinvolgente.

Con un laboratorio a cura di Beesù saranno creati lucidalabbra di cera e per baci perfetti e brindisi speciale sarà proposto con i vini dell’azienda Roccassanta, del vignaiolo ed enologo non vedente Pietro Monti le cui storie di vita e di passione rendono questo momento ancora più significativo. Pietro ha infatti perso la vista a seguito di un incidente stradale, ma ha scelto di continuare a dedicarsi alla viticoltura con rinnovata energia e un’intuizione sensoriale che va oltre il visivo, e il suo vino porterà così i partecipanti nel cuore delle sue vigne e nella cura di ogni bottiglia, apprezzabile con tutti i sensi, per un viaggio di fragranze, sapori e emozioni che supera ogni barriera fisica.

Le etichette della cantina Roccassanta sono perciò simbolo di inclusività: alcune portano la scritta in carattere braille, rendendo l’esperienza della degustazione più accessibile e sensoriale anche alle persone con disabilità visive.

Durante la serata verranno realizzati scatti fotografici dedicati alla magia dell’evento. Le immagini saranno poi presentate ufficialmente in occasione di “M’illumino di meno” lunedì 16 febbraio, amplificando così il valore simbolico di una luce che si spegne per accenderne una più intensa, quella del cuore.

Lunedì 16 febbraio

Ascolta la diretta e vieni a festeggiare “Mi illumino di meno” al Gazebo forbito Sambuy dalle ore 16.30.

Nuovo Master Unito di II livello in Social Innovation

Il nuovo Master di II livello in Social Innovation (MBA) dell’Università di Torino è sviluppato da IUSEFOR e SAA – School of Management, in collaborazione con il Forum Terzo Settore Piemonte e altre reti del territorio.


Il Master prevede 432 ore di lezioni (frontali, laboratori, workshop) e 300 ore di tirocinio, formando professionisti nelle aree di: progettazione, design thinking, strategia e comunicazione, leadership e facilitazione, gestione del Terzo Settore, impact management, ESG, sustainability reporting, economia delle reti, analisi dati e digital transformation.

Questa nuova iniziativa formativa integra, che oltre al percorso di formazione accademica, giuridica e manageriale, l’acquisizione di certificazioni (Cepas – Bureau Veritas: Chief Value Officer CSRD e Valutatore d’Impatto) e l’esperienza sul campo tramite tirocinio. Il programma è pensato per formare i futuri leader dell’innovazione sociale, sviluppando profili in grado di operare con efficacia e su più livelli all’interno di contesti sempre più dinamici e complessi.

Nell’ambito del nuovo Master, Torino Social Impact collabora con l’Università degli Studi di Torino — Dipartimento di Management al fine di coinvolgere il vasto ecosistema degli oltre 400 partner.

Chiediamo quindi a tutte le realtà associate di contribuire compilando il Questionario dei Fabbisogni Formativi a questo link.

Le indicazioni permetteranno di orientare didattica, casi studio e laboratori in modo che il Master possa mettere a disposizione dell’ecosistema profili preparati a portare valore concreto nelle fasi di analisi, progettazione, gestione e monitoraggio delle attività sociali.

Le candidature restano aperte fino al 13 marzo 2026, con avvio delle lezioni l’8 maggio 2026.

Per approfondimenti è possibile scrivere a mastermbasocialinnovation@unito.it

8 febbraio 2026 — Mercato della Biodiversità Googreen

Dopo i primi appuntamenti di gennaio, il Gazebo forbito Sambuy si riscalda e intensifica le attività: da questo mese il prezioso presidio del parco offrirà un calendario anche settimanale fitto di incontri che progressivamente saranno svelati sui canali social.


Domenica 8 febbraio anticipa la stagione il Mercato della Biodiversità Googreen, nel consueto l’appuntamento della seconda domenica del mese.

Dalle 10:00 alle 18:00, il giardino ospiterà produttori locali e artigiani; l’allestimento, in pieno stile carnevalesco, sarà quanto più variopinto e proporrà eccellenze ortofrutticole ma anche oggettistica in vetro riciclato e artigianato sostenibile.

Programma 

  • Dalle ore 11:00: Laboratorio per bambini. I più piccoli si trasformeranno in animali fantastici usando immaginazione e materiali di riuso.
  • Dalle ore 15:30: Laboratorio con Beesù di Monica Fissore dal titolo “E’ Carnevale! MASCHERIAMOCI”. Prendendo ispirazione dalle forme e dai colori delle farfalle, i partecipanti creeranno una maschera originale scoprendo curiosità su questi insetti fondamentali per l’impollinazione e la biodiversità.
  • Dalle ore 15:00 al tramonto – Rassegna “Sussurri” Torna la rassegna di arte di strada “a tu per tu”: cercate le postazioni tra i veicoli del giardino, seguite la musica o le parole e ci troverete.

Parteciperanno:

  • Pascall Clown
  • Silvia Borello: Attrice, danzatrice e clown, conduce laboratori teatrali e di danza per tutte le età e collabora con diverse compagnie artistiche (Compagnia del Soffione, The Clown Angels). Presenta: “Partire è un po’ fiorire: piccole storie per piccoli incontri”.
  • Poesiaagettone e Nino Carriglio: Uno spazio dedicato alla narrazione orale per piccoli e grandi uditori, un micro-viaggio tra parole, immagini e musica dal vivo. Un piccolo teatro di carta dove l’arte dei cantastorie di strada vive nell’incontro degli sguardi.
  • Poesiaagettone: parole e immagini.
  • Nino Carriglio: musica fiati. Acrobata di strumenti a fiato che impreziosisce lo spazio con la sua energia e forza creativa.

L’evento anima Piazza Carlo Felice, davanti alla stazione di Porta Nuova ed è un presidio di socialità e cultura nel cuore di Torino.

Maggiori informazioni sui canali social di Giardino forbito.

UniCredit e Giffoni Innovation Hub lanciano “Il Dono delle Storie”

UniCredit e Giffoni Innovation Hub lanciano “Il Dono delle Storie”: tre short documentary dedicati alle eccellenze dell’associazionismo italiano. Tre storie, tre territori, un unico racconto corale del cambiamento sociale.


Nasce “Il Dono delle Storie”, il progetto ideato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con UniCredit per sostenere, valorizzare e dare visibilità al lavoro quotidiano delle realtà del Terzo Settore che generano impatto concreto nelle comunità.

L’iniziativa porterà alla realizzazione di tre short documentary, dedicati ad altrettante Organizzazioni selezionate, con l’obiettivo di raccontarne l’impegno sul territorio, la missione sociale e il valore umano che anima il loro operato. Un racconto audiovisivo autentico, capace di esaltare le eccellenze dell’associazionismo italiano e di amplificarne la voce su un palcoscenico nazionale.

“Il Dono delle Storie” nasce dall’incontro tra UniCredit, da anni impegnata nel supporto al Terzo Settore anche attraverso la piattaforma de IlMioDono.it, e Giffoni Innovation Hub, punto di riferimento nel campo dell’audiovisivo e del branded entertainment. Un’alleanza che conferma il ruolo di UniCredit come partner del Terzo Settore, capace di affiancare le organizzazioni non solo dando loro visibilità, ma anche supportandole concretamente nel rafforzamento della raccolta fondi e del coinvolgimento della comunità. Due realtà unite da una visione comune: offrire strumenti, visibilità e opportunità a chi ogni giorno costruisce valore sociale nei territori.

Il progetto, sviluppato da Giffoni Innovation Hub, accompagnerà le Organizzazioni selezionate in un percorso di valorizzazione attraverso lo storytelling audiovisivo, culminando nella produzione di tre short documentary professionali. 

I tre progetti finalisti, che saranno presentati in anteprima nell’ambito di festival nazionali dedicati all’impegno sociale e di festival di cinema di rilevanza internazionale, racconteranno non solo le attività svolte, ma soprattutto le persone, le relazioni e l’impatto generato nelle comunità di riferimento, diventando strumenti di comunicazione istituzionale e di sensibilizzazione a disposizione delle organizzazioni per supportare le proprie attività e campagne.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità degli Enti del Terzo Settore di comunicare il proprio valore, rendendo il cambiamento sociale visibile, condivisibile e capace di generare nuova partecipazione e sostegno da parte della comunità. In un contesto in cui comunicare significa costruire fiducia, coinvolgere volontari e donatori e rendere sostenibili i progetti nel tempo, il racconto diventa uno strumento strategico di crescita.

A chi è rivolta l’iniziativa

La call è aperta agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, con sede legale e operativa in Italia, costituiti da almeno tre anni e con almeno un bilancio approvato. Particolare attenzione sarà riservata alle realtà di piccole e medie dimensioni, fortemente radicate nel territorio, capaci di lavorare in rete e con potenzialità di crescita e replicabilità dei propri modelli di intervento.

Come partecipare

Le Organizzazioni interessate possono candidarsi online seguendo le indicazioni disponibili sul sito ufficiale del progetto, dove sono raccolte tutte le informazioni su requisiti, modalità di candidatura e tempistiche.

Gli organizzatori

UniCredit, attraverso la piattaforma de IlMioDono.it, offre un sistema semplice e intuitivo per conoscere i progetti sociali delle Organizzazioni aderenti e supportarli attraverso la raccolta delle donazioni.

Giffoni Innovation Hub è il polo creativo e produttivo nato dal Giffoni Film Festival, impegnato nello sviluppo di progetti che uniscono creatività, impatto sociale e nuove generazioni, supportando istituzioni e organizzazioni nel raccontare il cambiamento.

Per ulteriori informazioni
Antonella Passini – press@giffonihub.com

Guida essenziale all’essere Società Benefit: istruzioni per l’uso

Si è svolto il 5 febbraio il primo appuntamento della Comunità di pratica dedicata alle Società Benefit, promossa da Torino Social Impact e realizzata in collaborazione con Unione Industriali, con la co-progettazione delle Società Benefit Amapola, BDFL Torino S.T.P. SRL, Futura Law Firm e Mercato Circolare, e con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.


L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione e prima Comunità di pratica attivata da Torino Social Impact, ha coinvolto complessivamente 27 partecipanti provenienti dall’ecosistema TSI e da Unione Industriali, tra Società Benefit e aziende interessate a comprendere il modello e le sue implicazioni operative nel tempo.

La sessione teorica ha offerto un inquadramento sul modello benefit, con particolare attenzione agli obiettivi di beneficio comune e alla loro integrazione nella Relazione di Impatto. È stato inoltre approfondito come tali obiettivi possano evolvere nel tempo in relazione alla crescita organizzativa e allo sviluppo strategico dell’impresa.

La seconda parte dell’incontro ha coinvolto le organizzazioni in un lavoro guidato sugli SDGs, focalizzato sulla definizione degli obiettivi da inserire nella Relazione di Impatto.

Il quadro normativo e culturale delle Società Benefit

Durante l’incontro, l’intervento di Emanuela De Sabato (Futura Law Firm) ha ripercorso l’origine del modello in Italia, introdotto con la Legge di Stabilità 2016, che ha ampliato l’oggetto sociale delle imprese consentendo di integrare finalità di beneficio comune accanto allo scopo di lucro. Essere Società Benefit non significa svolgere attività filantropiche, ma perseguire il profitto in modo responsabile e trasparente, valutando sistematicamente l’impatto sugli stakeholder e impegnandosi a ridurre gli effetti negativi e amplificare quelli positivi.

È stato sottolineato come la Relazione di Impatto rappresenti un obbligo di legge, deliberato dal consiglio di amministrazione e allegato al bilancio societario, e come il modello Benefit richieda un’evoluzione culturale e organizzativa capace di tradurre i valori in pratiche concrete.

Le testimonianze: dalla formalità alla sostanza

Le esperienze delle organizzazioni partecipanti hanno restituito prospettive operative differenti.

GreenMar, con la testimonianza di Emanuela Barreri, ha evidenziato la sfida di trasformare l’oggetto sociale Benefit in pratica concreta, sottolineando come molte PMI percepiscano ancora il modello come un obbligo normativo più che come una leva strategica.

Va Lentino, attraverso l’intervento di Umberto Ascheri, ha raccontato un percorso di integrazione degli obiettivi di beneficio comune all’interno di un piano strategico quinquennale basato sulla theory of change, con azioni orientate alla rigenerazione di spazi, all’inclusione sociale e all’innovazione culturale.

A chiusura delle testimonianze, è stata proposta un’analisi guidata di un oggetto benefit per individuare criticità e opportunità di miglioramento.

Un laboratorio pratico per definire gli obiettivi da inserire nella Relazione di Impatto 

L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata a un’attività laboratoriale durante la quale le organizzazioni sono state suddivise in tre gruppi di lavoro. A ciascun gruppo è stato proposto il profilo di una Società Benefit, con un oggetto statutario ispirato agli SDGs.

Partendo da questi profili, i gruppi hanno analizzato i contenuti statutari per individuare obiettivi annuali concreti di beneficio comune da inserire nella Relazione di Impatto, confrontandosi su coerenza strategica, misurabilità e applicabilità operativa.

L’attività ha favorito uno scambio di prospettive e strumenti, mettendo in evidenza le sfide e le opportunità che accompagnano la traduzione degli impegni statutari in azioni e risultati monitorabili nel tempo.

Bench-Mark | Ep. 102 – Kermasofia

Lo sbilanciamento della conoscenza è una delle disuguaglianze più marcate del nostro tempo.

A Torino, Kermasofia è un’impresa sociale che si occupa di educazione economica e finanziaria per superarle, in particolare quelle di genere.

Giulia Grignani ci spiega come nella violenza economica — esattamente come ogni altra forma di violenza di genere — abbiamo sempre il meccanismo di una vittima e soggetto abusante, che impedisce il controllo sulle proprie finanze.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Città attraversate — Storie e sguardi multiculturali

Un incontro per esplorare il rapporto tra migrazioni e trasformazioni urbane, mettendo in dialogo esperienze e prospettive diverse.


5 febbraio 2026 — Open Incet, piazza Teresa Noce, 17
Orario: 18:30

Che volto assume una città quando la guardiamo dalla prospettiva delle persone con background migratorio?

Partendo dal lavoro culturale e comunitario della Fondazione di Comunità di Porta Palazzo alle pratiche di narrazione e scoperta del territorio che fa Viaggi Solidali attraverso il progetto Migrantour, proveremo a restituire uno sguardo complesso sulla città come luogo di manifestazione della diversità.

Un racconto corale che interroga lo spazio urbano non come semplice sfondo, ma come campo vivo di relazioni, conflitti e possibilità, dove le persone migranti contribuiscono ogni giorno a ridisegnare luoghi, legami e immaginari collettivi.

Ne parleremo con:

  • Rosina Chiurazzi Morales, coordinatrice Migrantour per Viaggi Solidali
  • Souad Maddahi, Fondazione di Comunità di Porta Palazzo

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Space microgravity: un’opportunità per la ricerca e le imprese innovative

L’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P), in collaborazione con il programma ESA BIC Turin, ospiterà un incontro dedicato alle opportunità di ricerca e di business offerte dall’accesso agli ambienti di microgravità, dalle tecnologie innovative sviluppate dalla giovane impresa Space Cargo Unlimited e dalla sua gamma di servizi disponibili per le startup del settore.


Space Cargo Unlimited (SCU), startup europea basata in Lussemburgo e con una sede in Italia dal 2022, è un pioniere nella ricerca e produzione commerciale in microgravità a livello internazionale. Negli ultimi dieci anni, SCU ha sviluppato e realizzato tre missioni spaziali, tra cui due esperimenti di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e un volo di ricerca suborbitale sul New Shepard di Blue Origin. Nel settembre 2025, Space Cargo Unlimited ha raccolto 27,5 milioni di euro con il più grande round di finanziamento di serie A in Europa per la produzione spaziale, guidato da Expansion Ventures e sostenuto da Eurazeo con la partecipazione del Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) e della Banca Europea per gli Investimenti (EIB).

Il programma di ricerca di punta di SCU, Mission WISE, è stata la prima iniziativa commerciale end-to-end di produzione spaziale incentrata sull’agricoltura e sulle biotecnologie: grazie ad essa, la startup ha acquisito una profonda esperienza nello sviluppo di payload, nell’integrazione di sistemi, nelle certificazioni di sicurezza, nella logistica di lancio e nel recupero post-volo. Su queste basi, SCU ha poi sviluppato BentoBox, una piattaforma scalabile e automatizzata per la ricerca e la produzione in microgravità, e sta realizzando un proprio veicolo, oltre a effettuare voli e lanci con diverse piattaforme in Europa e negli Stati Uniti.

Con un team composto da ex-direttori e ingegneri di Airbus Defence & Space e project manager di agenzie spaziali nazionali, SCU combina competenze aerospaziali con un approccio orientato al commercio, posizionandosi come leader nei servizi di microgravità ad alta frequenza e a prezzi accessibili per promuovere l’industrializzazione spaziale europea. L’entità italiana ha sede a Torino, la “capitale nazionale dello spazio”, ed è supportata dal programma di incubazione ESA BIC Turin, gestito da I3P in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS. L’azienda sta già collaborando con leader del settore come Thales Alenia Space per lo sviluppo congiunto della prima fabbrica spaziale REV1 e sta attualmente pianificando di ampliare il proprio team e le collaborazioni all’interno della regione nei prossimi mesi.

Come partecipare

L’evento si terrà, in lingua inglese, nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00 in presenza presso la Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

  • Ore 16:00 | Accoglienza del pubblico registrato
  • Ore 16:10 | Saluti di benvenuto e introduzione – Leo Italiano, Senior Consultant di I3P e Program Manager di ESA BIC Turin
  • Ore 16:15 | Keynote: “From Earth to Space and back: the benefit of Space and new markets opportunity for SMEs” – Nicolas Gaume, Co-Founder & CEO di Space Cargo Unlimited
  • Ore 17:00 | La roadmap di SCU sulle missioni 2026-2027 e le prossime opportunità per la ricerca, le startup e l’industria – Mathieu Goudot, Chief Revenue Officer di Space Cargo Unlimited
  • Ore 17:45 | Sessione Q&A con il pubblico in sala
  • Ore 18:00 | Conclusioni

Progettazione europea e gender mainstreaming: programmi e buone pratiche

Anche nel 2026 la Comunità di pratica Parità di Genere ha proseguito il suo percorso con un incontro dedicato a “Progettazione europea e gender mainstreaming: programmi e buone pratiche”.


L’appuntamento si è svolto presso gli spazi di Nuova Collaborazione, partner dell’ecosistema, ed è stato co-organizzato con l’Hub Progetti Europei di Torino Social Impact e Impacto Centro Studi, realtà con consolidata esperienza nella progettazione europea.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Monica Cerutti, curatrice della Comunità di pratica, che ha sottolineato come la parità di genere sia un tema trasversale anche nella progettazione europea. Nelle politiche organizzative e nella costruzione dei progetti da candidare ai bandi, è fondamentale promuovere una cultura di cambiamento capace di integrare la dimensione di genere e le tematiche di uguaglianza.

Il confronto ha offerto una panoramica sui principali strumenti, a partire dai Gender Equality Plan, spesso percepiti come un vincolo ma che, se utilizzati correttamente, diventano motori di trasformazione culturale nelle organizzazioni. Monica Cerutti ha spiegato:

“Gender mainstreaming significa far sì che l’approccio di genere non sia confinato a un ambito specifico, ma diventi una lente con cui guardare tutte le politiche. La prospettiva di genere va messa al centro: in tutte le politiche, in tutti i progetti.”

È emerso come il gender mainstreaming migliori la qualità scientifica, aumenti la rilevanza sociale dei risultati e rafforzi l’impatto delle politiche e delle soluzioni sviluppate. È quindi una leva di innovazione e qualità, più che un adempimento formale, capace di generare opportunità e risultati positivi per le organizzazioni.

Successivamente, Alessia Ibba, Project Manager Hub Progetti Europei per l’Economia Sociale di Torino Social Impact, ha illustrato la dimensione teorica in “Progettazione europea, dimensione di genere e gender mainstreaming”, inquadrando i principali programmi europei che includono e valorizzano la dimensione di genere: Erasmus+, CERV e AMIF, evidenziandone approcci, obiettivi e opportunità.

  • CERV – Citizens, Equality, Rights and Values: sostiene società aperte, democratiche, inclusive e basate sui diritti; la parità di genere è sia una priorità autonoma sia un tema trasversale.

  • AMIF – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione: favorisce una gestione equa e solidale della migrazione, garantendo i diritti fondamentali dei migranti; il genere è sia ambito specifico sia principio trasversale, con forte attenzione all’intersezionalità.

  • Erasmus+: promuove apprendimento, inclusione e partecipazione dei giovani; l’uguaglianza di genere rientra nella priorità orizzontale “inclusione e diversità” e nell’obiettivo trasversale del programma.

L’intervento ha quindi approfondito il concetto di gender mainstreaming, illustrando come integrarlo efficacemente nelle candidature e nei progetti europei. Adottato dall’UE dagli anni ’90, il gender mainstreaming integra sistematicamente la dimensione di genere in politiche, pratiche e tutte le fasi di un progetto, smantellando meccanismi di discriminazione e agendo a livello di policy. In particolare, implica:

  • Strategia per l’uguaglianza di genere;

  • Integrazione della prospettiva di genere in tutte le politiche (dalla progettazione alla valutazione);

  • Prevenzione e correzione delle disuguaglianze;

  • Strumento, non obiettivo, con approccio doppio: prospettiva di genere + misure specifiche per eliminare le disuguaglianze.

Nel contesto della Programmazione europea 2021‑27, il gender mainstreaming è un principio fondamentale, integrato in tutte le politiche e finanziamenti comunitari per promuovere la parità di genere. Nella progettazione di una candidatura si considera:

  • Come viene applicato il gender mainstreaming;

  • Composizione e gestione del partenariato;

  • Metodi e strumenti adottati da partner e fornitori;

  • Obiettivi e indicatori per valutare l’integrazione della dimensione di genere.

A chiudere l’incontro, Valentina Crepaldi e Silvia Fazio di Impacto Centro Studi hanno guidato un laboratorio pratico dal titolo “Rendere un’attività di progetto più equa: applicare il gender mainstreaming nella progettazione europea”, concentrandosi sul caso studio VOICES – Migration Stories for Inclusive Policies (CERV Remembrance, sotto-call sul tema delle migrazioni).

Attraverso l’analisi di un caso concreto, i partecipanti hanno applicato i principi del gender mainstreaming, sperimentando approcci, metodologie e strumenti utili. Il laboratorio ha evidenziato l’importanza del pensiero critico nella progettazione e della capacità di astrarsi dal proprio contesto locale per comprendere il quadro più ampio delle politiche e degli obiettivi UE.

Reporting di sostenibilità: come affrontare le sfide del 2026

Webinar di Amapola | giovedì 5 febbraio 2026 | ore 12:00–12:40 | live su Zoom


Nel 2026 il reporting di sostenibilità entra in una fase di riassetto. Le discussioni sull’Omnibus e sulle ipotesi di semplificazione del quadro europeo hanno alimentato una domanda ricorrente: il bilancio di sostenibilità conta ancora, soprattutto quando non esiste un obbligo diretto?

A partire da questa domanda, Amapola organizza il webinar Reporting di sostenibilità: come affrontare le sfide del 2026, un incontro breve e operativo, in forma di dialogo, pensato per fare chiarezza su cosa cambia davvero nel 2026 e su come impostare una rendicontazione volontaria utile alle relazioni con filiere e mondo finanziario.

Nuovo scenario?

Per molte aziende, la risposta non dipende solo dalla normativa. Dipende dal mercato. Anche quando gli obblighi si riducono o si spostano nel tempo, le richieste di informazioni ESG continuano a circolare lungo le catene del valore e nei rapporti con il sistema finanziario. Clienti capofila, funzioni procurement, banche e strumenti di finanza agevolata chiedono dati affidabili, governance chiara, impegni e risultati. In questo scenario, la domanda più utile non è “devo rendicontare?”, ma un’altra, più concreta: quali informazioni mi servono per essere credibile e affidabile per il mercato?

Il webinar è costruito come un dialogo tra Giulia Devani, responsabile Area reporting di Amapola, e Micol Burighel, responsabile comunicazione. In 40 minuti, l’obiettivo è offrire una bussola pragmatica: un inquadramento aggiornato del contesto e un percorso essenziale per costruire un report di sostenibilità snello ma solido, senza appesantire processi e organizzazione.

Programma

Nel primo blocco verrà proposto un rapido aggiornamento sullo scenario 2026, per distinguere ciò che può incidere concretamente sulle scelte delle aziende dalle interpretazioni più superficiali del dibattito normativo.

Il secondo blocco sarà dedicato alle richieste che arrivano dal mercato: catene del valore, clienti capofila e sistema bancario. Verrà inoltre approfondito il ruolo crescente delle informazioni ESG nel dialogo con la finanza.

Il terzo blocco sarà operativo e dedicato all’ABC del report volontario, con un focus sullo standard VSME come riferimento pratico per impostare una rendicontazione proporzionata, credibile e coerente con le aspettative di mercato. L’attenzione sarà posta su cosa fare e cosa evitare, per costruire un documento utile nel tempo e realmente integrato nella strategia aziendale.

Informazioni pratiche

Quando: giovedì 5 febbraio 2026, ore 12:00–12:40
Dove: Zoom (webinar live)
Partecipazione: gratuita, con iscrizione obbligatoria

Iscrizione: https://lp.amapola.it/webinar-le-sfide-del-reporting-nel-2026

Vol.To promuove e indaga l’uso dell’Intelligenza artificiale nel Terzo Settore

È in corso il progetto ISAIA – Innovazione e Sviluppo per le Associazioni con l’Intelligenza Artificiale, dedicato a promuovere la cultura digitale e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del Terzo Settore.


Il progetto, realizzato da Volontariato Torino ETS e finanziato dalla Camera di commercio di Torino,  si concluderà il 30 settembre 2026. Nel corso di questi primi mesi di attività si è stretta una prima collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, in particolare con il Magazine di Intelligenza Artificiale MagIA, da essa promosso.

Il progetto rafforzerà la collaborazione tra gli attori locali e aumenterà la capacità del Terzo Settore di affrontare le sfide digitali, promuovendo una cultura dell’innovazione etica e inclusiva.

In questo periodo è in fase di realizzazione un’indagine conoscitiva  che ha l’obiettivo di raccogliere informazioni su competenze, bisogni e possibili applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel Terzo Settore e costruire insieme le prossime fasi del progetto.

Per partecipare all’indagine, compila questo form

20 febbraio 2026 – I leader mondiali dell’economia sociale arrivano a Torino

Il 20 febbraio 2026, Torino ospita Business, Social, One Vision — Social Economy for Competitiveness and Social Justice, un forum pubblico dedicato al ruolo strategico dell’economia sociale come leva capace di integrare competitività economica e giustizia sociale.


L’evento è promosso dalla Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact e dall’International Training Centre of the International Labour Organization (ITCILO) e si terrà presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.

Relatori di primo piano

Il forum riunirà alcune delle voci più autorevoli a livello istituzionale, europeo e accademico sul futuro dell’economia sociale:

  • Lucia Albano, Sottosegretaria Ministero Economia e Finanze
  • Irene Tinagli, Europarlamentare
  • Juan Antonio Pedreño, Presidente Social Economy Europe
  • Mario Nava, Direttore Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, Commissione UE
  • Silvia Roggiani, Deputata
  • Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice Imprenditorialità, PMI, Regioni e Città, OCSE
  • Olivier De Schutter, Relatore Speciale ONU su Povertà e Diritti Umani
  • Simel Esim, Presidente Task Force ONU per l’Economia Sociale, ILO
  • Aicha Belassir, Direttrice Generale Economia Sociale, Governo Spagnolo
  • Stefano Granata, Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia
  • Mario Calderini, Politecnico di Milano, Portavoce Torino Social Impact
  • Gianluca Salvatori, Segretario Generale Euricse
  • Sarah de Heusch, Direttrice Social Economy Europe
  • Paola Babos, Direttrice Aggiunta ITCILO

Insieme a loro, numerosi esperti e protagonisti del settore animeranno il confronto.

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Un momento chiave per l’Italia e le politiche globali

L’iniziativa si colloca in una fase cruciale per lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, rafforzata dall’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale e dal consolidamento delle politiche europee e globali, ma anche attraversata da nuove incertezze legate ai cambiamenti dell’agenda strategica e geopolitica dell’Unione Europea.

Al centro del dibattito, il contributo delle imprese sociali e dei modelli a impatto nel promuovere una transizione giusta verso un’economia più sostenibile, inclusiva e resiliente.

L’evento approfondirà la comprensione del ruolo dell’economia sociale come motore strategico per integrare la competitività e metterà in evidenza il recente lavoro della Coalizione globale per la giustizia sociale sul ruolo dell’economia sociale e solidale nella promozione di un’economia dei diritti umani. Esplorerà inoltre come l’economia sociale, in un momento in cui l’identità democratica e i valori fondamentali sono sotto pressione e i sistemi politici sono sempre più polarizzati dal predominio del potere rispetto agli approcci cooperativi, offra principi e modelli che fungono da pilastri per rafforzare, praticare e promuovere i valori civici e democratici.

Torino, laboratorio dell’economia sociale

Torino ospita l’evento nella convinzione che i territori siano fondamentali per valorizzare il potenziale dell’imprenditoria a impatto sociale. La città si distingue per un ecosistema dell’economia sociale dinamico e innovativo, sostenuto da istituzioni finanziarie orientate all’impatto e da politiche pubbliche attente alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile.

In questo contesto si inserisce Torino Social Impact, piattaforma aperta nata nel 2017 e oggi composta da oltre 400 partner tra attori pubblici e privati, profit e non profit, finanza, filantropia e ricerca. Un ecosistema che ha dato vita a progetti innovativi come la Borsa dell’Impatto Sociale e ha contribuito all’adozione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030.

La città ospita inoltre, dal 1964, il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO (ITCILO). In quanto parte integrante dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Centro è impegnato nella promozione del lavoro dignitoso e nella ridefinizione del futuro dell’apprendimento e dello sviluppo delle competenze al servizio della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile.

Nel 2025 Torino Social Impact ha dato vita alla campagna di comunicazione Business, Social, One Vision per promuovere l’economia sociale che da anche il titolo all’evento del 20 febbraio. La campagna vuole esprimere la visione di impatto e di economia di TSI, ossia un’azione sinergica che unisca il mondo profit e non profit, creando un ponte tra i due mondi. L’idea creativa parte dal ritratto di una persona del “domani”, idealmente una potenziale imprenditrice di un un futuro già presente. Un occhio è truccato in chiave più classica, “business”. L’altro evoca la diversità e l’impegno “social“. Entrambe le istanze possono coesistere, come avviene armonicamente in un viso.

La tecnologia cambia la musica

l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P) ha organizzato per la sera del 19 febbraio un incontro tematico, “La tecnologia cambia la musica”, coinvolgendo esperti del settore. Appuntamento nella Sala Agorà dell’incubatore.


La tecnologia influisce profondamente sulla vita quotidiana dell’umanità, e la sua progressiva evoluzione determina cambiamenti via via sempre più marcati in molti settori industriali, ruoli professionali e abitudini di tutti i giorni. Anche la musica ha vissuto una continua metamorfosi nell’accompagnare il percorso umano e i suoi avanzamenti tecnologici: sono cambiati più volte non solo gli strumenti e gli stili, ma anche i modi e i metodi con cui la musica viene composta, performata, distribuita e fruita.

Tra le innovazioni che hanno trasformato radicalmente il mondo della musica, le scoperte sull’elettricità e l’invenzione della registrazione sonora hanno dato origine a nuovi mestieri e nuove attività economiche, permettendo a molte persone di vivere della propria musica in maniera completamente diversa da prima, fino all’avvento di internet e delle piattaforme digitali che tutti conosciamo. Negli ultimi anni, la frontiera tecnologica di riferimento è diventata quella dell’intelligenza artificiale, che ha aperto prospettive inedite e sollevato nuovi interrogativi: che cosa vuol dire oggi “fare” musica, rispetto a pochi decenni fa, e quali skill occorreranno per produrla, venderla o promuoverla domani?

Per affrontare questo argomento, a cavallo tra arte e industria con un occhio puntato sull’attualità e al futuro, l’incubatore I3P ha organizzato un incontro tematico, “La tecnologia cambia la musica”, coinvolgendo tre esperti del settore. Davide “Boosta” Dileo, co-fondatore e tastierista dei Subsonica, condividerà le sue esperienze e riflessioni come compositore, produttore ed esploratore del suono; Bruno Ruffilli, Editorial Coordinator di Italian Tech e Senior Editor di La Stampa e Repubblica, offrirà una lettura dei trend osservati nei suoi trent’anni di attività giornalistica specializzata nella tecnologia; Adriano Marconetto, imprenditore, ex-collezionista musicale e autore del volume “Vitamine” (Cicles edizioni), rifletterà sull’evolversi dei modelli di business di chi opera nel mercato musicale.

Come partecipare

L’evento si terrà giovedì 19 febbraio 2026, dalle ore 18:30 in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

Ore 18:30 | Accoglienza del pubblico registrato

Ore 18:40 | Saluti di benvenuto e introduzione

Ore 18:45 | Chiacchierata a tre voci con:

  • Davide “Boosta” Dileo, co-fondatore e tastierista dei Subsonica, compositore e produttore musicale
  • Bruno Ruffilli, Editorial Coordinator di Italian Tech e Senior Editor di La Stampa e Repubblica
  • Adriano Marconetto, Entrepreneur In Residence di I3P e autore di “Vitamine”

Ore 19:45 | Sessione Q&A con il pubblico in sala

Ore 20:00 | Conclusioni

SMART COMMUNITIES CONFERENCE – INTELLIGENZE IN COMUNE Tecnologie, Dati e Impatto per le Comunità del Futuro

La Smart Communities Conference 2026 è un momento di confronto e co-progettazione promosso dal Cluster Tecnologico Nazionale Smart Communities, dedicato a chi opera per lo sviluppo innovativo, sostenibile e inclusivo dei territori.


3 febbraio 2026  –  online
Orario: 9:45 – 13:00

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali e la presentazione della vision e del piano attività 2026 del Cluster, seguita da un keynote speech di scenario dedicato alle sfide emergenti per le comunità del futuro.

Cuore dell’evento saranno i tavoli di lavoro tematici, pensati come spazi operativi di confronto tra imprese, ricerca, pubbliche amministrazioni e stakeholder, per condividere esperienze, priorità e traiettorie di sviluppo comuni.

Agenda

09.45-10.00 | Accesso dei partecipanti e benvenuto 

10.00-10.10 | Saluti e introduzione - Claudia Porchietto, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale sulle Tecnologie per le Smart Communities 

10.10-10.25 | Smart Communities: vision e piano attività 2026 – Laura Morgagni, Segretario Generale Cluster 

10.25-10.45 |  Keynote Speech – to be announced 

10.45-11.00 | Presentazione Tavoli di lavoro Gianmarco Piola, Cluster Manager 

11.00-12.15 | Tavoli di lavoro 

12.15-12.35 | Plenaria finale: restituzione Tavoli di lavoro – Gianmarco Piola, Cluster Manager 

12.35-12.45 | Smart Communities: conclusioni  

Tavoli tematici

  1. IA per la mobilità e trasporto pubblico locale
    Stato dell’arte e prospettive legate all’utilizzo di intelligenza artificiale in soluzioni per migliorare la qualità e la gestione dei dati per la mobilità e il trasporto pubblico locale.
  2. Strumenti e tecnologie per la qualità dell’aria
    Un confronto tra Pubblica Amministrazione e imprese sulle soluzioni che migliorano concretamente la qualità dell’aria. Il tavolo esplora innovazioni e temi condivisi per supportare città più sane.
  3. Casi d’uso e sperimentazioni per nuovi scenari di mobilità urbana smart e sostenibile
    Condivisione di use case e sperimentazioni sulla mobilità urbana, un ecosistema integrato di infrastrutture, dati e servizi, dove la tecnologia gioca un ruolo chiave per apportare innovazione nei sistemi di trasporto, per un’offerta su misura che connetta i bisogni dell’utenza e delle città
  4. I piccoli comuni come laboratori di innovazione
    Condivisione di esperienze, soluzioni tecnologiche e traiettorie di sviluppo per trasformare i piccoli comuni in Smart Villages.
  5. Sfide e interessi di sviluppo nelle Net-Zero Technologies
    Confronto sulle sfide e opportunità di imprese e città legate a solare, accumulo energetico, batterie, idrogeno, biogas/biometano e cattura della CO₂, per individuare applicazioni prioritarie e ambiti di sviluppo per indirizzare bandi, progetti di innovazione e percorsi di supporto alle PMI europee.
  6. Smart longevity: tecnologie e modelli collaborativi per l’invecchiamento attivo
    Condivisione di interessi, iniziative e soluzioni intelligenti per la qualità della vita nella Silver Age, che possono migliorare concretamente benessere, salute, ricreazione, autonomia e sicurezza nella quotidianità delle persone over 65.

Iscriviti e scegli il tavolo tematico

Metti in gioco il tuo talento: aperta la call Faber 2025/2026

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla settima edizione del concorso nazionale Faber, dedicato ai giovani under 35 impegnati nei settori della creatività digitale, con l’obiettivo di portarli al Fabermeeting 2026 di Torino.


 “Faber – Quando la creatività incontra l’impresa” è un’iniziativa che coinvolge oltre 60 imprese del settore a sostegno dei giovani, dell’innovazione e della creatività digitale in Piemonte. 

È il principale luogo di incontro tra nuovi talenti e imprese che credono nel valore della creatività e nelle potenzialità delle nuove generazioni.

Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è il ruolo attivo delle aziende partner, che mettono in gioco competenze, visione e tempo per individuare nuovi linguaggi, talenti e possibili collaboratori, contribuendo alla crescita di un ecosistema creativo dinamico e aperto.
Faber nasce, infatti, dalla consapevolezza che le imprese creative rappresentano un motore strategico dell’innovazione e della transizione digitale. 

Non a caso, più del 90% dei partecipanti alle ultime edizioni considera Faber una tappa fondamentale del proprio percorso professionale

La sfida si articola in due momenti:

  • Il concorso nazionale, aperto dal 1° dicembre 2025 al 13 marzo 2026, dedicato ai giovani creativi attivi nei settori più innovativi: animazione, design, gaming, realtà aumentata, web, app, IoT e altre aree in crescita. È il primo punto di contatto con le imprese partner, che valutano progetti, portfolio e percorsi.
  • Il premio, che si concretizza al Fabermeeting, in programma il 22 e 23 maggio 2026: due giornate in cui i vincitori incontrano direttamente aziende grandi e piccole, partecipano a workshop guidati dai partner e accedono a premi dall’alto valore economico come tirocini e collaborazioni retribuite, accessi gratuiti a eventi e membership oltre a servizi e ad opportunità reali.

L’evento finale è una grande occasione di connessioni e collaborazione: un luogo dove imprese e giovani talenti costruiscono idee, prototipi e nuove possibilità. L’obiettivo è ampliare il mercato digitale coinvolgendo PMI, artigiani, startup e realtà dell’innovazione sociale, generando domanda di nuovi servizi creativi.

Come racconta il direttore Carlo Boccazzi Varotto:

Il Fabermeeting è soprattutto una grande festa dei talenti digitali. Un evento che sperimenta, anticipa trend e parla i linguaggi di oggi, mettendo al centro il valore delle imprese creative nella transizione digitale. Non a caso sempre più aziende decidono di partecipare attivamente, condividendo competenze e dando una mano concreta ai giovani talenti, edizione dopo edizione, per far crescere e migliorare il progetto”.

Dal 2007 Faber ha coinvolto oltre 1200 giovani, collaborato con 250 imprese e premiato 180 progetti. Le sette edizioni hanno raccolto 561 lavori di 732 creativi e ospitato 136 eventi tra workshop, talk e tavole rotonde. I partner sono cresciuti da 14 nel 2008 agli oltre 60 di oggi, formando una comunità impegnata a investire nel futuro della creatività digitale.

Novità 2026

In occasione del ventennale, nasce il percorso speciale “Faber – Back to the Skill | Percorsi di scoperta”, un’iniziativa pensata per rafforzare il dialogo tra formazione, talento e futuro, facendo crescere il ruolo del Fabermeeting come luogo di innovazione, partecipazione e valorizzazione dei talenti emergenti. 

Il progetto è rivolto a giovani tra i 16 e i 29 anni, selezionati attraverso la Call for Action Unlock della Fondazione Compagnia di San Paolo, all’interno del programma Città dell’Educazione 16+.

Il coinvolgimento di questi giovani rappresenta un valore aggiunto significativo per il Fabermeeting poiché la loro partecipazione attiva contribuirà a creare uno spazio dinamico di confronto, scambio e ispirazione. Infatti, attraverso l’incontro diretto con i vincitori del concorso, il percorso offrirà nuove opportunità di orientamento, permettendo ai partecipanti di esplorare competenze, visioni professionali e traiettorie possibili per il proprio futuro.

Inoltre, al seguente link è possibile consultare l’elenco completo ai premi speciali.

L’iniziativa è promossa da SocialTech con il contributo della Camera di commercio di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Torino Social Impact, e con il supporto tecnico di Weco Impresa Sociale.

Come partecipare

È possibile candidare lavori individuali o di gruppo realizzati negli ultimi 24 mesi nei seguenti ambiti:

  • Live action e animazione
  • Visual e graphic design
  • Gaming
  • Realtà aumentata e realtà virtuale
  • Comunicazione web, app e social media

I progetti saranno valutati dalle aziende partner, che selezioneranno i partecipanti ammessi al Fabermeeting, in programma il 22 e 23 maggio 2026 a Toolbox Coworking.

Tutte le informazioni per partecipare al concorso sono consultabili al seguente link.

Durante il Fabermeeting i partecipanti potranno:

  • Presentare i propri lavori a professionisti e aziende
  • Partecipare gratuitamente a oltre 30 workshop, seminari e tavoli di lavoro
  • Incontrare direttamente le aziende partner
  • Accedere a premi speciali messi a disposizione dai partner

Aziende Partner

2I3T, 3×1010, Accademia Albertina, Animatò, Armando Testa Factory, Associazione Pangramma, Bianco Tangerine, Bomberos Design, Buns, Circolo Del Design, Confcooperative Piemonte Nord, Creative Mornings Turin, CSI Piemonte, DANT, Domino, Eggers, Enanimation, Fablab Torino, Fondazione Csc – Centro Sperimentale Cinematografia, Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Its Ict Piemonte, Fondazione Piemonte Innova, Forestae, Giorgio Risi Srl, Graphic Days, Hackability, IAAD, Ibrido Studio, ICCI Hub – Italian Cultural Content Industry, IED, Impact Hub, Impactskills, Imperfect, Latte Creative, Libera Brand Building, Libre SC, Limo Comunicazione, Makpi – Making Piemonte, Mamazen, Master in giornalismo “Giorgio Bocca”, No Real Interactive, Nova Aps, Nova Coop, Novajo, Open Incet, Pandora Studio, Print Club Torino, Quotidiano Piemontese, RedAbissi, Sixeleven, SocialFare, Synesthesia, Talent Garden, The Spiritual Machine, Tiny Bull Studio, Toolbox, Top-ix, Triplesense Reply, Zandegù.

Per info: www.fabermeeting.it
Ufficio Stampa: Fabrizio Vespa +39 338 7606183

Bench-Mark | Ep. 101 – LUCAS

L’economia di impatto è un gioco di squadra: per generare cambiamento servono compagni di viaggio affidabili.

Nel panorama di Torino Social Impact, LUCAS si distingue per il suo ruolo di accompagnatore: dal 2002 sostiene imprese, organizzazioni e progetti del territorio, aiutandoli a progettare strategie di sviluppo che contribuiscono a una città più sostenibile e inclusiva.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Quarto Transnational Capacity Building Workshop di DO Impact (online)

Il progetto europeo DO Impact — finanziato da EISMEA — promuove la trasformazione digitale e l’adozione di modelli data-driven tra imprese e organizzazioni della Social Economy. A inizio 2026 sono due gli eventi internazionali da non perdere, dedicati alle enabling organisations dell’economia sociale. Gli eventi continueranno in diversi Paesi Europei fino a luglio 2026.

Il 29 gennaio 2026, dalle 10:00 alle 13:00, si terrà online il quarto workshop transnazionale di Capacity Building dal titolo “Boosting Social Impact Measurement Capacity through Digitalisation & Data Use”. L’incontro esplorerà come la digitalizzazione e l’utilizzo dei dati possano rafforzare la capacità delle organizzazioni di misurare e comprendere il proprio impatto sociale.

L’evento includerà interventi introduttivi dei partner di progetto, keynote speech di esperti di riferimento nel campo della misurazione dell’impatto e una serie di approfondimenti pratici su metodologie, strumenti e approcci data-driven.

I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di prendere parte a discussioni interattive e sessioni di lavoro in piccoli gruppi, finalizzate a tradurre i concetti in pratica attraverso esempi concreti.

Maggiori informazioni sull’agenda e le iscrizioni sul sito del progetto.

Torino verso la Biennale della Prossimità 2026: un percorso collettivo che mette al centro le comunità

Cosa significa praticare la prossimità?

Prendersi cura dei territori e delle persone che li abitano, costruire relazioni capaci di generare fiducia e risposte condivise ai bisogni della società: da questa visione prende forma la Biennale della Prossimità, che nel 2026 approderà a Torino, trasformando la città in uno spazio aperto di confronto, racconto e costruzione collettiva.

La Biennale della Prossimità è l’evento nazionale che da oltre dieci anni valorizza proprio le esperienze di comunità, partecipazione e innovazione sociale diffuse in tutta Italia.

Non si tratta solo di un singolo appuntamento, ma di un processo collettivo che mette in relazione persone, reti e territori impegnati a sperimentare nuovi modi di abitare il mondo, fondati sulla cura reciproca, sulla cooperazione e sulla solidarietà.

L’edizione torinese: un percorso da costruire insieme

L’edizione 2026, in programma l’1, 2 e 3 ottobre, sarà resa possibile dal lavoro del Comitato Locale Torino 2026, un gruppo aperto e plurale che riunisce realtà del terzo settore, dell’economia sociale, della cultura, della ricerca e dell’attivismo civico. Il Comitato accompagna la città nel percorso di avvicinamento alla Biennale, lavorando alla costruzione di un programma condiviso e alla valorizzazione delle numerose pratiche di prossimità già attive sul territorio torinese.

Il percorso torinese è già in corso e ha coinvolto finora oltre cinquanta organizzazioni. All’interno del Comitato, si sono attivati anche gruppi di lavoro tematici, che stanno approfondendo contenuti, metodi e proposte in vista dell’evento del 2026.

A dicembre, il Comitato Locale Torino 2026 si è riunito per un nuovo momento di confronto e di lavoro condiviso: un’occasione per rafforzare le collaborazioni, allargare il dialogo e continuare a costruire insieme il percorso verso la Biennale.

Aderire al Comitato Locale

Le realtà del territorio che desiderano partecipare attivamente a questo processo possono aderire al Comitato Locale fino al 31 gennaio 2026: le modalità di adesione sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale nella sezione dedicata.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: biennaleprossimita@gmail.com

Heimat Srl aderisce alla Comunità Energetica Rinnovabile Monviso

Heimat Srl, impresa attiva nei settori dell’ospitalità, della progettazione sociale e della produzione culturale, annuncia la propria adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Monviso, rafforzando il proprio impegno verso modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e radicati nei territori.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento di innovazione sociale

Le CER rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, basato sulla collaborazione tra soggetti diversi – imprese, cittadini ed enti – connessi alla stessa cabina primaria.

Grazie all’utilizzo della rete nazionale di distribuzione, l’energia prodotta viene condivisa virtualmente tra i membri della comunità, generando benefici ambientali, economici e sociali.
Questo approccio contribuisce alla riduzione delle emissioni, al contenimento dei costi energetici e alla creazione di valore condiviso a livello locale.

I servizi della CER Monviso

La CER Monviso offre ai propri aderenti:

  • Produzione di energia rinnovabile, attraverso impianti distribuiti sul territorio;
  • Gestione e ottimizzazione dei consumi energetici, per favorire risparmio ed efficienza;
  • Condivisione dell’energia tra i membri, secondo i principi della comunità;
  • Riduzione dell’impatto ambientale, grazie a una produzione locale e sostenibile.

Perché Heimat Srl ha scelto di aderire

Fondata nel 2024, Heimat Srl nasce con l’obiettivo di ripensare l’ospitalità mettendo al centro le persone, le relazioni e i territori. Accanto alle attività di affitti a breve e lungo termine, l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione integrando competenze in progettazione sociale, produzione culturale e comunicazione digitale.

Nel proprio statuto sono previste attività di sviluppo, manutenzione ed efficientamento di edifici, che trovano nella partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile una naturale applicazione. L’adesione alla CER Monviso rappresenta infatti uno strumento concreto per integrare la sostenibilità energetica nei modelli abitativi, culturali e comunitari promossi dall’azienda.

Verso modelli energetici più equi e collaborativi

Per Heimat Srl, l’energia non è solo una risorsa tecnica, ma un bene comune capace di attivare relazioni, responsabilità condivise e sviluppo locale.
La partecipazione alla CER Monviso rappresenta un ulteriore passo verso modelli di impresa capaci di generare valore ambientale, sociale ed economico in modo integrato.

Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano. Al via l’Avviso Pubblico della Città di Torino

Il 10 dicembre 2025 la Città di Torino ha lanciato l’Avviso Pubblico “Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano” finanziato dal Programma Nazionale PN METRO Plus, con oltre 1,8 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a PMI ed Enti del Terzo Settore che intendano sviluppare progetti di innovazione circolare.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Torino verso la neutralità climatica 2030, sostenendo un modello urbano capace di utilizzare le risorse in modo più efficiente, ridurre la produzione di rifiuti e valorizzare ciò che oggi è scarto come risorsa economica, ambientale e sociale.

Riportiamo brevemente i punti salienti del bando e vi invitiamo a visitare e navigare la pagina dedicata all’Avviso Pubblico dove potrete:

  • visionare e scaricare l’Avviso Pubblico integrale e l’application pack per candidare il tuo progetto;
  • visionare le slides di presentazione dell’Avviso Pubblico che ne evidenziato i punti salienti;
  • visionare le slides sulle buone pratiche di economia circolare, suddivise sulla base dei tre assi dell’Avviso Pubblico;
  • rivedere gli interventi dei relatori presenti all’evento di lancio che hanno portato la testimonianza di esperienze nazionali ed europee;
  • trovare una sezione FAQ che verrà costantemente aggiornata

Punti salienti del bando

I progetti dovranno concentrarsi su almeno uno dei tre ambiti strategici:

  • filiere circolari su scala urbana, attraverso sistemi in grado di recuperare, trasformare e valorizzare materiali e beni dismessi, generando nuove catene di valore locali;
  • infrastrutture per il riuso che includono soluzioni logistiche, digitali e di servizio finalizzate a facilitare raccolta, riparazione, riutilizzo e riciclo;
  • design sostenibile, con prodotti e processi progettati per essere durevoli, facilmente riparabili e caratterizzati da un ridotto impatto ambientale.

I progetti dovranno dimostrare un impatto concreto e misurabile sull’estensione del ciclo di vita dei prodotti e sulla riduzione degli sprechi, supportato da un piano di monitoraggio chiaro e coerente con gli obiettivi dell’Avviso. Saranno valutate con attenzione l’innovatività delle soluzioni proposte, la solidità dei processi, la capacità di attivare la cittadinanza e promuovere comportamenti sostenibili attraverso attività educative, formative e divulgative.

l contributo coprirà fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra 70.000 e 120.000 euro per progetto. L’Avviso sarà aperto a PMI ed enti senza finalità di lucro, anche in partenariato. I progetti dovranno essere realizzati sul territorio della Città Metropolitana di Torino, con attività prevalente in città, e concludersi entro 10 mesi.

Per candidare il proprio progetto c’è tempo fino al 16 febbraio 2026.

Il ruolo di Torino City Lab

Il bando si colloca nella cornice di policy di Torino City Lab, la piattaforma cittadina dedicata alla sperimentazione tecnologica e all’innovazione urbana.

Le imprese selezionate potranno beneficiare di un accompagnamento sin dalla fase di animazione dell’Avviso, di un supporto continuativo durante la sperimentazione in campo, di opportunità di networking con attori pubblici, privati e del terzo settore, e della promozione di una cultura imprenditoriale orientata alla circolarità.

Mercato Circolare S.r.l. Società Benefit affiancherà la Città in questo percorso in qualità di soggetto gestore per l’animazione e il monitoraggio tecnico dell’operazione TO2.2.6.1a – Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano, offrendo supporto alle imprese e agli enti che parteciperanno al bando lungo tutto il percorso.

Momento dedicato all’ecosistema di Torino Social Impact

Il 13 gennaio dalle 14 alle 18, presso gli spazi di Vol.To a Torino, i partecipanti della Comunità di pratica Economia circolare parteciperanno a un momento di confronto e supporto alla progettazione e attivazione di networking per facilitare i partenariati nell’ambito di questa iniziativa.

Ti interessa partecipare? Iscriviti qui

Per ulteriori  informazioni: economia.circolare@comune.torino.it

Bench-Mark | Ep. 100 – Eco dalle Città

Per il centesimo episodio di Bench-Mark torniamo a Porta Palazzo, il mercato che più di ogni altro racconta la vitalità di Torino. È qui che, circa dieci anni fa, è nata l’associazione Eco dalle Città, fondata come spin-off dell’omonimo notiziario dedicato all’ambiente urbano e all’ecologia.

Con il progetto RePoPP, avviato nel 2016, l’associazione ha sviluppato un sistema efficiente per la raccolta dell’organico e il recupero dei prodotti ortofrutticoli ancora utilizzabili, promuovendo stili di vita e modelli di consumo ecologicamente e socialmente sostenibili.

Omar Sylla, operatore dell’associazione, racconta l’evoluzione del progetto e il lavoro delle Sentinelle Salvacibo.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Advancing Digital Transformation nella Social Economy: workshop transnazionale del progetto europeo DO Impact a Barcellona

Dal 3 al 5 marzo 2026, le organizzazioni abilitanti dell’economia sociale e le PMI sono invitate a partecipare ad “Advancing Digital Transformation in the Social Economy through Data Use & Applied AI”, il quarto workshop transnazionale del progetto europeo DO Impact dedicato al rafforzamento delle competenze digitali e di utilizzo dei dati nell’ecosistema europeo dell’economia sociale.

L’evento offrirà un programma intensivo che combina interventi di esperti, laboratori pratici, apprendimento tra pari e visite guidate al Mobile World Congress (MWC). I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare come la gestione dei dati, le tecniche di visualizzazione e l’intelligenza artificiale applicata possano supportare processi decisionali più informati, il miglioramento operativo e l’innovazione centrata sulle persone.

Il programma include sessioni di formazione hands-on, momenti di scambio di conoscenze con professionisti del settore ed esempi concreti di soluzioni digitali già sviluppate e adottate nel settore sociale e pubblico. Sono inoltre previste visite curate agli spazi e agli eventi di innovazione del MWC, per approfondire le tecnologie emergenti e comprenderne il potenziale impatto sulle organizzazioni dell’economia sociale.

Il workshop è co-organizzato da Taula del Tercer Sector e dal Clúster Digital de Catalunya e riunirà organizzazioni abilitanti e piccole e medie imprese dell’economia sociale provenienti da tutta Europa, accomunate dall’impegno a costruire ecosistemi sociali più solidi, innovativi e pronti alle sfide future.

Tra i temi principali dell’evento la gestione dei dati; la cultura del dato e visualizzazione; l’intelligenza artificiale applicata; la trasformazione digitale nell’economia sociale; l’adozione pratica di strumenti data-driven.

Un appuntamento strategico per chi desidera rafforzare le proprie competenze digitali e comprendere come dati e IA possano diventare leve concrete di impatto sociale.

Maggiori informazioni per l’iscrizione sul sito del progetto.

EcoForum per l’Economia Circolare in Piemonte

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta organizza la IX edizione dell’EcoForum per l’Economia Circolare in Piemonte. Un forum tematico in cui convergono ragionamenti, confronti e spunti sul mondo dei rifiuti e della circolarità.

Data e location 

Mercoledì 10 e Giovedì 11 dicembre, ore 09:30 – 13:00, Circolo del Design, Via S. Francesco da Paola 17 (Torino).

Programma delle due giornate

Mercoledì 10  

  • L’evoluzione della tariffazione puntuale 
  • Fattore Biometano 
  • Premiazione Menzioni “Buone Pratiche 2025” 
  • Premiazione Comuni e Consorzi “Rifiuti Free 2025”  

 Giovedì 11  

  • Da raccolta a riciclo: il ruolo dei Consorzi di filiera 
  • Riciclo a rischio, quali difficoltà? 
  • Gli scenari futuri dell’economia circolare 
  • Gli impianti virtuosi dell’economia circolare 

 Riserva il tuo posto tramite Eventbrite 

Scopri di più dei Forum di Legambiente su www.legambientepiemonte.it 

Impacto Launch Event & Networking 2026

Siamo lieti di invitarvi all’evento di lancio di Impacto Centro Studi, un momento che attendevamo con impazienza.

La prima occasione per raccontare la nostra storia, condividere la nostra visione e aprire le porte del nostro ecosistema europeo a organizzazioni, aziende e professionisti che hanno a cuore l’innovazione sociale, l’etica e l’impatto.

Cosa condivideremo con voi

Durante l’evento presenteremo:

  • Cosa ci motiva e come interpretiamo l’innovazione sociale oggi.
  • I nostri pilastri e come si traducono in sostegno pratico per le organizzazioni.
  • La rete Impacto.
  • Cosa stiamo costruendo e le opportunità di collaborazione nel 2026.

Percorsi di adesione, programmi di capacity building, partnership, bandi e iniziative in programma pensate per aziende, organizzazioni del terzo settore e istituzioni pubbliche.

Due vantaggi esclusivi per i partecipanti

Per ringraziarvi di essere con noi in questo primo passo, i partecipanti all’evento di lancio riceveranno:

  • Accesso prioritario al prossimo evento di networking (17 dicembre)

Un momento dedicato per incontrare potenziali partner, scambiare esigenze e costruire nuove collaborazioni.

  • Uno strumento gratuito sviluppato dal nostro team: “Application Essentials”

Queste risorse sono progettate per offrire un valore immediato e saranno disponibili solo per i partecipanti.

A chi è rivolto questo evento?

A chiunque desideri:

  • capire chi siamo e cosa facciamo
  • esplorare nuove possibilità di collaborazione
  • rafforzare le competenze nella progettazione e nell’impatto dei progetti dell’UE
  • entrare a far parte di una rete europea fondata sulla fiducia e sui valori condivisi
  • scoprire le prossime opportunità per il 2026
  • semplicemente saperne di più su Impacto con curiosità

Tutti sono i benvenuti: rappresentanti di ONG, startup, azienda, istituzione o professionisti.

  • Evento di lancio – 9 dicembre, ore 17:00 CET (online)
  • Evento di networking – 17 dicembre (online) – I partecipanti all’evento di lancio avranno accesso prioritario.

Non vediamo l’ora di incontrarvi, ascoltare le vostre esperienze e aprire insieme questa nuova fase.

Registrati al primo evento

Grazie per essere parte dell’inizio del viaggio di Impacto.

Natale al Giardino forbito Sambuy

Dicembre 2025 ai Giardini Sambuy: Natale al Giardino forbito Sambuy

Per tutto il mese di dicembre i Giardini Sambuy si trasformano in un luogo di incontro dedicato alla creatività, alla letteratura, alla musica e alle arti manuali grazie alla programmazione speciale di Giardino forbito ETS.

Nel cuore di Torino, di fronte alla stazione di Porta Nuova, il Gazebo Forbito Sambuy diventa nuovamente spazio di comunità, sperimentazione culturale e bellezza condivisa, con una serie di appuntamenti pensati per famiglie, cittadini, visitatori e appassionati. Il programma alterna laboratori artigianali, attività botaniche, momenti musicali, appuntamenti letterari della rassegna “Libri d’Avvento”, danza, installazioni e iniziative dedicate alle festività.

Il calendario si apre il 6 dicembre con “Piante in Vetro”, una giornata dedicata alle micro–composizioni botaniche curate da Alessandra Bailone, accompagnata da laboratori creativi per bambini.

Il 7 dicembre prende il via la rassegna “Libri d’Avvento”. Il primo appuntamento dal titolo “Racconti & vini sotto l’albero” vede protagonista Natalia Ceravolo con un percorso enoletterario che unisce quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini del territorio. A seguire, tango con Creación Tango Torino, la scuola fondata da Santiago de León ed Eugenia Deanna.

La giornata dell’8 dicembre sarà di grande festa per il Giardino Sambuy: alle ore 16 il Sindaco Stefano Lorusso inaugurerà il ritorno in piazza Carlo Felice del Presepe di Emanuele Luzzati. Di contorno e per onorare le tradizioni natalizie di esibirà il Coro Madre Enrichetta della Comunità Cattolica Francofona di Torino e saranno proposti il laboratorio creativo di pensieri natalizi in cartapesta a cura di Cinzia Scanavacca e il workshop per bambini dedicato al presepe. Cioccolata calda di Ottimo Gelati.

Sabato 13 dicembre, con l’occasione di Santa Lucia e l’arrivo in giardino della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino,  il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà questa giornata con canti e melodie. “Balsamo Naturale” sarà invece il laboratorio condotto da Sara Cravero di Coutersia Laboratorio Creativo, dedicato alla realizzazione di un balsamo corpo artigianale.

Una delle giornate più animate del programma dedicato alle feste, sarà 14 dicembre, con il Mercato della Biodiversità (10.00–18.00), la pizzica della Paranza del Geco, il secondo appuntamento di “Libri d’Avvento” – “Gialli sotto l’Albero”, che vedrà la presenza degli scrittori Tiziano Fratus, Enrico Camanni, Enrico Pandiani e Orso Tosco, in collaborazione con Libreria Trebisonda. Nel pomeriggio tornano il tango con Creación Tango Torino e la rassegna “Sussurri: suoni e storie a tu per tu in giardino”, con Poesia a gettone (Arianna Abis), Arpablù (Michela Tancredi) e Pascal Clown (Pasquale Dominelli). Ore 16.00 laboratorio pomeridiano con Monica Fissore di Beesù e l’esposizione dei Pinocchi in cartapesta di Cinzia Scanavacca.

Il 20 dicembre sarà dedicato ai “Fiori di Natale”, con esposizione e laboratori di accessori e allestimenti floreali natalizi a cura di Paola Tonani.

Il programma si chiuderà il 21 dicembre con l’ultimo appuntamento della rassegna “Libri d’Avvento” con “Pagine & Natura sotto l’albero” dedicato ai libri di ambiente, animali ed ecologia per grandi e piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda. Termina la giornata il tango di Creación Tango Torino e la festa per la chiusura ufficiale degli eventi Giardino forbito 2025.

Gli allestimenti floreali di tutto il mese saranno curati da Vivai Giani e F.lli Gramaglia, sempre in sinergia con la Comunità degli Impollinatori metropolitani.

La programmazione di dicembre conferma l’impegno di Giardino Forbito ETS nella rigenerazione culturale e sociale dei Giardini Sambuy e del territorio, attraverso un percorso che unisce arte, comunità, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Programma

  • 6 DICEMBRE — Piante in Vetro
    Giornata dedicata alle micro–composizioni botaniche con Alessandra Bailone.
    Laboratori creativi per bambini tra mattina e pomeriggio.
  • 7 DICEMBRE — Libri d’Avvento: Racconti e vini sotto l’albero
    Ore 11.30: primo appuntamento della rassegna con Natalia Ceravolo, che abbina quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini locali.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino con Santiago de León ed Eugenia Deanna.
  • 8 DICEMBRE — Inaugurazione del Presepe Luzzati tra canti, ghirlande e dolcezze
    Dalle 10.00 alle 18.00: laboratorio continuo di ghirlande natalizie con Cinzia Scanavacca.
    Laboratorio per bambini dedicato alla creazione di un presepe.
    Ore 16.00: inaugurazione istituzionale con il Sindaco Stefano Lo Russo per il ritorno del Presepe di Emanuele Luzzati nei Giardini Sambuy.
    Partecipazione del Coro Francofono Madre Enrichetta della Comunità Cattolica Francofona di Torino.
  • 13 DICEMBRE — Santa Lucia
    Dalle 10.00 alle 18.00: Esposizione di saponi e laboratorio a cura di Sara Cravero di Coutersia Laboratorio Creativo dedicato alla realizzazione di un balsamo corpo artigianale.
    Dalle ore 15:00 alle 17:00: Con l’occasione di Santa Lucia e l’arrivo al Giardino Sambuy della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino, il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà questa giornata con canti e melodie dedicati.
  • 14 DICEMBRE — Mercato della Biodiversità e Libri D’Avvento: Gialli sotto l’albero
    Dalle 10.00 alle 18.00: Mercato della Biodiversità con produttori e artigiani del territorio.
    Ore 11.00: pizzica in giardino con Paranza del Geco.
    Ore 11.30 –15.00: “Gialli sotto l’albero”, secondo appuntamento di Libri d’Avvento, con Tiziano Fratus, Enrico Camanni, Enrico Pandiani e Orso Tosco, in collaborazione con Libreria Trebisonda.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino con Santiago de León ed Eugenia Deanna.
    Dalle 15.00: “Sussurri: suoni e storie a tu per tu in giardino” con Poesia a gettone di Arianna Abis, Arpablù di Michela Tancredi e Pascal Clown di Pasquale Dominelli.
    Ore 16.00: laboratorio con Monica Fissore di Beesù.
    Esposizione dei Pinocchi e altre meraviglie di cartapesta realizzate da Cinzia Scanavacca.
  • 20 DICEMBRE — Fiori di Natale
    Dalle 10.00 alle 18.00: Esposizione e laboratorio per la creazione di decorazioni e allestimenti floreali natalizi a cura di Paola Tonani.
  • 21 DICEMBRE — Libri D’Avvento: Pagine & Natura sotto l’albero & Chiusura 2025
    Terzo e ultimo appuntamento di Libri d’Avvento, dedicato ai libri di natura, ecologia e ambiente per grandi e per piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino.
    Chiusura ufficiale degli eventi Giardino Forbito per l’anno 2025.

Gli allestimenti floreali di dicembre saranno a cura di Vivai Giani e F.lli Gramaglia, sempre in sinergia con la Comunità degli Impollinatori metropolitani.

Festa delle Startup I3P 2025

Torna l’appuntamento con la festa di fine anno dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, giunta alla sua 26° edizione, che si terrà lunedì 15 dicembre dalle ore 17:30 in presenza in I3P.

Al centro dell’evento, finanziato dalla Regione Piemonte con le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), ci saranno i tanti progetti che animano l’incubatore, le giovani imprese innovative protagoniste del 2025 e la nomina della nuova “Startup dell’Anno di I3P“, selezionata per i risultati raggiunti durante il suo percorso di crescita.

I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere meglio le nuove imprese entrate in incubazione in I3P, incontrando dal vivo tanti startupper che sognano di dare vita a qualcosa di nuovo, e di salutare le imprese che quest’anno si “laureano”, dopo aver completato con successo il loro percorso di crescita nell’incubatore.

Sarà anche l’occasione per approfondire i risultati portati dal quarto anno di attività di ESA BIC Turin, il programma di incubazione per startup dello spazio gestito da I3P in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS, e di conoscere i giovani talenti supportati.

Al termine dell’appuntamento sarà possibile scambiarsi idee, contatti e auguri di buone feste, in vista di un nuovo anno all’insegna dell’innovazione.

Come partecipare

L’incontro si svolgerà lunedì 15 dicembre 2025, dalle ore 17:30, in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile sia dall’ingresso di corso Castelfidardo 30/A oppure dall’entrata pedonale di via Borsellino 53/N.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

  • Ore 17:30 | Accoglienza partecipanti e ospiti
  • Ore 18:00 | Saluti di benvenuto e introduzione
  • Ore 18:05 | “Iniziamo l’impresa“: i risultati 2025 di I3P e delle sue startup
  • Ore 18:15 | “Venturing in space“: il 4° anno di ESA BIC Turin e della sua community
  • Ore 18:20 | Presentazione delle nuove startup “laureate” in I3P
  • Ore 18:50 | Presentazione delle nuove startup alumni del programma ESA BIC Turin
  • Ore 19:20 | Nomina e premiazione della “Startup dell’Anno di I3P 2025”
  • Ore 19:30 | Conclusioni

Assemblea di Torino Social Impact 2025: un ecosistema sempre più compatto e progetti trasformativi vicini al traguardo

Oltre duecento persone hanno partecipato all’Assemblea di Torino Social Impact, ospitata dalla Città Metropolitana il 4 dicembre 2025.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per condividere visioni e opportunità per l’ecosistema e confrontarsi sull’attuazione del Piano metropolitano per l’economia sociale Torino 2030, approvato la scorsa primavera: un documento pensato per favorire partnership tra attori diversi con un obiettivo comune.

La presenza del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha sottolineato il valore della piattaforma e il ruolo dell’impatto sociale nella definizione delle politiche urbane — dal nuovo piano regolatore ai processi di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sistema economico deve essere socialmente sostenibile, con le esternalità positive incluse nella valutazione economica, alleggerite da ostacoli amministrativi. Si tratta di un passaggio culturale e Torino, con la sua massa critica, può confermarsi un laboratorio di innovazione sociale.

Una visione ribadita a più riprese. Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino, ha ricordato come Torino Social Impact sia sostenuta fin dagli esordi, quando i partner erano solo dodici. Oggi promuove attività di networking, progetti strategici per dotare l’economia sociale di infrastrutture adeguate e alcuni progetti profondamente trasformativi che sono arrivati all’ultimo miglio del loro percorso. La consigliera delegata della Città Metropolitana, Sonia Cambursano, ha evidenziato l’importanza del raccordo tra i piani strategici del territorio e le iniziative a impatto dei singoli enti, sottolineando il valore di un documento trasversale dedicato all’economia sociale. Ha ricordato che la costruzione del Piano ha coinvolto concretamente 134 attori dell’ecosistema, a testimonianza di un percorso realmente partecipato.

Il portavoce di Torino Social Impact, Mario Calderini, ha posto al centro la visione del manifesto che unisce i partner: costruire un territorio capace di attrarre imprese e investimenti a impatto sociale, riconoscendo a questo ambito non solo una funzione redistributiva, ma anche un ruolo di motore di sviluppo economico. L’economia sociale viene così collocata nel perimetro delle politiche industriali, come leva per una crescita più equa e inclusiva. L’economia sociale come modello economico trasversale, oggi anche direzione politica, capace di influenzare le altre componenti del sistema.

Come illustrato, Torino Social Impact oggi rappresenta un ecosistema ampio, con centinaia di attori coinvolti, un tessuto forte di pratiche sul campo e una strategia territoriale allineata alle politiche europee. L’approccio dell’ecosistema è bottom-up: non si realizzano progetti che possono essere gestiti da singoli enti, ma grandi iniziative sistemiche. Si tratta di progetti “faro” che stanno mettendo in discussione paradigmi consolidati, logiche di mercato non sostenibili, rigidità amministrative: finanza a impatto, partenariati pubblico-privati, valorizzazione del patrimonio immobiliare. Tra i progetti più significativi si annoverano la Borsa dell’Impatto Sociale, l’Outcome Fund e nuovi strumenti per la misurazione di impatto e valorizzazione del patrimonio pubblico, che potranno compiere l’ultimo miglio se integrati nella visione strategica dell’ecosistema, della politica, delle fondazioni bancarie e della finanza di impatto.

Dagli interventi dell’ecosistema è emersa l’urgenza di sostenere la nascita di giovani imprenditori sociali: il futuro dell’economia sociale dipenderà dalla capacità di attrarre nuove generazioni orientate al cambiamento, alla responsabilità ambientale e all’innovazione tecnologica. Persone che lavorano per la comunità, senza scegliere tra fare bene e fare impresa. La formazione e l’educazione imprenditoriale nelle scuole e oltre sono essenziali per far crescere la prossima generazione, capace di coniugare responsabilità sociale, innovazione e sostenibilità. La governance deve essere realmente ingaggiata e i giovani coinvolti in modo concreto nella trasformazione. Un tema centrale è la creazione di reti capaci di trasformare sperimentazioni in modelli scalabili. Accanto ai protagonisti dell’economia sociale, hanno partecipato anche Unione Industriali e rappresentanti del sistema bancario, essenziali nello sviluppo del settore per molti aspetti, dalla promozione dell’autonomia finanziaria a la social procurement. Ma il punto chiave evidenziato da questi soggetti è che il dialogo tra punti di vista diversi permette di creare valore condiviso e favorisce la diffusione di pratiche innovative. Un contributo significativo sta infatti arrivando anche dagli ordini professionali (commercialisti, notai, avvocati, consulenti del lavoro) che hanno creato una Comunità di pratica e un Manifesto per l’Impatto, integrando competenze e progettualità in modo sistemico.

Un altro ambito illustrato tra gli interventi, e destinato a diventare cruciale, anche a livello europeo, è l’accessibilità alla casa, ormai una vera emergenza. Torino rappresenta un laboratorio avanzato grazie a esperienze come Homes4All, il Community Land Trust della Fondazione di Comunità Porta Palazzo, e altre iniziative che il Piano dovrà contribuire a valorizzare.

Il Piano promuove anche la creazione di spazi accessibili, aperti e inclusivi, capaci di generare opportunità e sostegno. Torino ha sviluppato modelli unici in Europa — dalle Case del Quartiere alle Portinerie di Comunità — grazie alla collaborazione tra imprenditori sociali, istituzioni e filantropia. Questi attori, insieme a quelli attivi nei campi dell’inclusione, della cura e dell’educazione, saranno protagonisti della prossima Biennale della Prossimità, di cui durante l’Assemblea è stato presentato il percorso preparatorio. Il concetto di prossimità va esteso a tutti i livelli: fare comunità significa fare prossimità.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per illustrare le opportunità messe a disposizione dell’ecosistema, dalle Comunità di pratica al portale Buy Social, dalla formazione all’HUB progetti europei, ed ha illustrato le iniziative per il 2026.

Torino Social Impact ha infine accolto tra i suoi graditi ospiti i rappresentanti dell’ITCILO. A Torino ha infatti sede il campus ONU dedicato al lavoro dignitoso, alla giustizia sociale e all’economia sociale. Paola Babos, vicedirettrice del Centro di Formazione dell’ILO, ha illustrato le attività in corso ed ha annunciato, insieme a Torino Social Impact, l’organizzazione del Forum del 20 febbraio intitolato “Business, Social, One Vision” che riunirà l’ecosistema nazionale dell’economia sociale e ospiti internazionali, tra cui Juan Antonio Pedreño, presidente di Social Economy Europe per evidenziare il ruolo di questo settore per integrare competitività e sviluppo sociale.

Guarda la registrazione completa dell’Assemblea

Social Procurement: creare valore insieme a comunità e territorio

Il 1 dicembre si è svolto, negli spazi di Unione Industriali, il primo incontro della Comunità di pratica Società Benefit, dedicato al tema “Social Procurement: creare valore insieme a comunità e territorio”

Raffaella Scalisi (Torino Social Impact) ha aperto i lavori illustrando principi, approcci e opportunità degli acquisti a impatto sociale, richiamando i principali riferimenti normativi che ne favoriscono l’applicazione nel settore pubblico — dove il tema è più consolidato — e in quello privato.

Ha evidenziato come la diffusione di pratiche di social procurement possa rafforzare la coesione delle comunità locali, aumentare l’attrattività dei territori e favorire l’incontro tra imprese for profit e imprese sociali, generando innovazione. Questo approccio può inoltre diventare un vero e proprio “incubatore diffuso” per l’imprenditorialità sociale, grazie alla maggiore maturità innovativa spesso presente nelle organizzazioni non profit.

Scalisi ha richiamato i risultati dell’indagine di Torino Social Impact sul social procurement privato, che ha messo in luce criticità ancora diffuse: scarsa conoscenza delle imprese sociali, confusione con la beneficenza, poca consapevolezza dei benefici per le aziende. Dal lato dell’offerta emergono invece limiti quali ridotta propensione commerciale, maturità gestionale non uniforme, prezzi non sempre competitivi e bassa digitalizzazione.

Ha quindi illustrato il lavoro di TSI sul tema — tra analisi di contesto, strumenti, partnership e attività di promozione — presentando i progetti attivi, tra cui il progetto europeo PROSECO e la piattaforma Buy Social.

Il caso di Ascensori Rossini

L’incontro è proseguito con la testimonianza di Ascensori Rossini, Società Benefit di Vicoforte, che ha scelto di integrare criteri sociali nella propria catena di fornitura collaborando con imprese sociali del territorio.

Fondata nel 1963 e diventata Società Benefit nel 2022, l’azienda ha avviato prima un percorso dedicato al benessere dei dipendenti — dal check-up sanitario ai momenti di team building — per poi ampliare le attività con iniziative che intrecciano creatività, inclusione e sostenibilità:

  • laboratori di art building con materiali di recupero;
  • un percorso di marketing olfattivo che ha portato alla creazione di un profumo aziendale;
  • iniziative sul tema dell’alimentazione sana in collaborazione con Cascina Pensolato, cooperativa agricola sociale da cui i collaboratori possono acquistare prodotti freschi sostenendo l’economia sociale.

Un team building organizzato con l’Istituto alberghiero Giolitti ha inoltre avviato la collaborazione con Fondazione Cucine Colte, che supporta studenti ed ex studenti, inclusi ragazzi con disabilità o in condizioni di fragilità. Da questa esperienza è nata anche una partnership con la Lavanderia Senza Macchia, che oggi offre un servizio dedicato ai dipendenti dell’azienda.

La ricerca NODES sulle Società Benefit

Nadia Lambiase di (Mercato Circolare) ha poi presentato alcuni risultati della ricerca sviluppata nell’ambito del progetto NODES, coordinato dall’Università di Torino, mettendo in evidenza come la scelta di orientarsi verso una sostenibilità integrale trasformi la postura complessiva dell’impresa.

La ricerca ha analizzato le Società Benefit come modelli ibridi che, pur perseguendo profitto, integrano finalità di beneficio comune nello statuto, trasformando processi produttivi e catene di fornitura.

Sono stati presentati i casi di Vanni, Sargomma, Torrefazione Costadoro, Biova, Dual Sanitaly e Reynaldi, evidenziando cambiamenti e sperimentazioni già avviati.

L’attività laboratoriale

L’incontro si è concluso con un laboratorio che ha coinvolto 24 partecipanti provenienti da 21 organizzazioni. L’attività ha permesso di esplorare concretamente cosa significhi orientare le politiche di procurement verso l’impatto sociale, riflettendo su criteri di selezione dei fornitori, gestione delle risorse ed energia impiegata nei processi.

VISIONEFUTURA

Labsus, un’associazione della comunità per la comunità

Prosegue la rubrica realizzata con Futura, il magazine del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact con lo sguardo attento di giovani giornaliste e giornalisti.

Labsus nasce nel 2006 come rivista online fondata da un gruppo di giuristi, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale: il riconoscimento delle capacità dei cittadini nel contribuire al bene comune in collaborazione con le istituzioni.

Negli anni l’associazione si è evoluta in un centro di divulgazione, ricerca e accompagnamento operativo su tutto il territorio italiano, fornendo formazione a enti del terzo settore e pubbliche amministrazioni sul modello dell’amministrazione condivisa. Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2014 con il Regolamento del Comune di Bologna, messo a disposizione da Labsus e adottato poi da centinaia di enti, fino alla definizione di normative regionali e nazionali.

Leggi l’articolo di Valeria Schroter su Futura News

Social Enterprise Open Camp 2025

Si è conclusa oggi l’edizione 2025 del Social Enterprise Open Camp, che si è svolta tra Torino, Cuneo e Pollenzo, con Torino Social Impact tra i partner di sistema.

Il SEOC è un camp internazionale dedicato all’imprenditorialità sociale e al cambiamento sistemico. Nasce come spazio di lavoro strutturato in cui aspiranti e attuali social entrepreneur, facilitatori, investitori, fondazioni e organizzazioni partner condividono tempo, metodo e responsabilità. L’edizione 2025 lo ha dimostrato chiaramente: 240 borse di studio assegnate, un pubblico costruito con attenzione su base intergenerazionale e internazionale, e il contributo attivo di oltre 40 partner, tra cui Torino Social Impact. Oltre 450 partecipanti, provenienti da più di 40 Paesi, hanno lavorato intensamente su idee, progetti e visioni di impresa sociale, con l’obiettivo di trasformare l’ispirazione in azione e l’azione in cambiamento duraturo.

Quattro giorni intensi in cui imprese sociali, enti e fondazioni si sono confrontati in workshop intensivi e plenarie con relatori visionari come Otto Scharmer, Senior Lecturer MIT & Founding Chair del Presencing Institute; Patrice Schneider, Chief Strategy Officer Media Development Fund; Adama Sanneh, CEO & Co-founder, Moleskine Foundation; Mario Calderini, Full Professor al Politecnico di Milano e Portavoce Torino Social Impact; e Peter Holbrook, CEO, Social Enterprise UK.

Da un lato, si è sottolineata l’importanza di affermare sempre di più il modello dell’impresa sociale, che pone al centro la persona e il pianeta, promuovendo un reale cambiamento sistemico nei paradigmi economici e investendo sul potere trasformativo dell’innovazione, della cultura, della costruzione di partnership. Dall’altro, si è discusso il cambiamento in atto nel mondo della filantropia, con la transizione da un approccio centrato sulla rendicontazione finanziaria a un modello basato sulla fiducia e sulla valutazione dell’impatto sociale e ambientale generato, concentrando tutti gli attori sugli obiettivi e riducendo il carico amministrativo che ostacola una cultura dei risultati di medio e lungo periodo.

Il dibattito ha toccato anche temi legati ai territori, al place-based funding e al community engagement, esplorando come i principi dell’impatto possano guidare la rigenerazione urbana e la progettazione del futuro delle comunità. Cultura e creatività sono state indicate come motori essenziali di trasformazione sociale, generazione di opportunità, emancipazione delle persone più marginalizzate e attivazione delle comunità. I workshop hanno permesso di avanzare concretamente progetti e approcci relativi all’abitare, all’innovazione, alle aree interne, alla fruizione di patrimonio e ambiente, alla disabilità, all’educazione e molti altri temi.

È stato un privilegio ospitare il Social Enterprise Open Camp – TOGETHERNESS – Cultivating Systemic Change, che ha proposto una formula di formazione intensiva e residenziale, con un programma ricco di workshop e sessioni plenarie sulle tematiche più attuali dell’imprenditoria sociale e dell’impact investing.

HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale: workshop sulle call Erasmus+ 2026

Giovedì 27 novembre, si è svolto il dodicesimo workshop dell’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, una giornata di capacity building ospitata presso Fondazione Paideia e dedicata all’approfondimento delle call del Programma Erasmus+ 2026.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Jacopo Bottacchi e Alessia Ibba, che hanno presentato l’HUB, la neo-costituita community di europrogettistə, e il nuovo percorso di potenziamento delle idee progettuali degli enti. Un flusso strutturato in diverse fasi, che comprende:

  • la partecipazione ai workshop di capacity building;
  • la definizione di un’idea progettuale solida e coerente con i programmi europei;
  • il matching con lə europrogettistə del roster e l’accompagnamento alla progettazione;
  • la presentazione finale del progetto.

Le testimonianze dell’ecosistema

A seguire, due organizzazioni dell’ecosistema hanno condiviso la propria esperienza con il programma Erasmus+.

La prima testimonianza è stata quella di Simona Fontana, Project Manager di Fondazione Paideia, che ha raccontato il percorso di accompagnamento offerto dall’HUB, di cui la Fondazione ha beneficiato nel 2024. In quell’occasione, il progetto “Give Siblings a Voice”, pur avendo ottenuto un’ottima valutazione, non era stato finanziato. Simona ha però evidenziato il valore generativo dell’intero percorso: non solo ha rafforzato la consapevolezza interna rispetto alla progettazione europea, ma ha anche ampliato la rete di contatti a livello internazionale, creando nuove connessioni e aprendo spazi di confronto preziosi. L’esperienza ha contribuito inoltre a far crescere una cultura organizzativa più aperta, consapevole e orientata al dialogo con realtà europee.

La seconda testimonianza è arrivata da S-Nodi, attraverso le parole di Antonio Fontana, responsabile dei partenariati internazionali. Antonio ha presentato il progetto Erasmus+ “Soul Food”, che coinvolge donne migranti in un percorso di integrazione sociale e lavorativa attraverso lo sviluppo di competenze culinarie, digitali e di cittadinanza. Raccontando un progetto ormai a metà del suo ciclo di vita, ha mostrato in modo concreto come un’organizzazione possa trasformare i propri obiettivi locali quando si misura con la dimensione europea: un confronto che arricchisce le progettualità esistenti, costringe a ridefinire i ruoli all’interno dei partenariati, richiede una co-costruzione attenta del budget e invita a guardare alle collaborazioni internazionali come a uno spazio di crescita condivisa.

Dentro le call: un’esplorazione tecnica per orientarsi

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a un approfondimento tecnico sul programma Erasmus+, con particolare attenzione alle call relative ai partenariati per la cooperazione e alle mobilità. A guidare il percorso è stata Maria Chiara Pizzorno di Weco Impresa Sociale, che ha accompagnato i partecipanti tra requisiti, criteri di valutazione e opportunità offerte dalle linee di finanziamento attive.

Un laboratorio di peer learning per dare forma alla progettazione europea

Il pomeriggio ha dato spazio all’esplorazione pratica, con una serie di attività laboratoriali pensate per stimolare la generazione di nuove idee e rafforzare alcune proposte progettuali ancora in fase embrionale. Dopo un primo momento di scambio e conoscenza, lə partecipantə sono statə suddivisə in due gruppi per approfondire le KA1 e KA2 sulla mobilità e sui partenariati di cooperazione, trasformare e mettere alla prova le idee da portare dentro un progetto Erasmus+.

Alla giornata hanno preso parte 19 organizzazioni e 10 progettisti. Le realtà interessate a proseguire nel percorso possono ora richiedere il supporto dell’HUB e attivare l’accompagnamento con unə europrogettista del roster. Sarà il primo passo di un cammino che le guiderà fino alla presentazione delle candidature, in vista delle scadenze Erasmus+ previste tra febbraio e marzo 2026.

L’HUB progetti europei è realizzato in co-progettazione con Weco Impresa Sociale e supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.

Concerto solidale per il Sud Sudan

La musica al servizio della solidarietà internazionale.

Il gruppo So What torna sul palco per un evento speciale: un concerto solidale dedicato al sostegno dei progetti promossi da Needle in Sud Sudan, un’organizzazione impegnata ogni giorno nel portare istruzione, assistenza sanitaria e nuove opportunità alle comunità più vulnerabili.

Il Sud Sudan, segnato da anni di conflitti, instabilità e gravi difficoltà socio-economiche, è uno dei Paesi in cui l’accesso all’educazione e alla salute rimane più fragile: per questo ogni iniziativa di supporto riveste un’importanza fondamentale.

L’appuntamento è sabato 14 dicembre alle ore 21:00, presso la sede di via Don Dublino 12 a Chivasso.

La prenotazione è obbligatoria, da effettuare telefonicamente o tramite WhatsApp al numero 347 250 5930.

Sarà un’occasione non solo per ascoltare buona musica, ma anche per contribuire in modo concreto a un’iniziativa di grande valore umano.

Vi invitiamo a partecipare e a condividere con noi una serata in cui arte e impegno sociale si intrecciano.

Ogni nota suonata sarà un piccolo, ma significativo passo verso un futuro migliore.

Il Manifesto OP4Impact è il frutto di una sinergia innovativa, competente e responsabile per l’impatto sociale.

Il 27 novembre 2025 è stato presentato in Camera di commercio il documento, frutto di un percorso per integrare competenze giuridiche, amministrative, contabili, notarili e del lavoro, nato nell’ambito di Torino Social Impact: un impegno concreto degli Ordini Professionali ad integrare l’impatto in una visione condivisa di lavoro.

Il manifesto è stato redatto in condivisione dai quattro ordini professionali: l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, l’Ordine degli Avvocati di Torino, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo.

La dichiarazione d’intenti è il risultato di un percorso che ha permesso la valorizzazione delle competenze distintive di ciascun Ordine, promuovendone contemporaneamente la collaborazione e l’apprendimento trasformativo: la Comunità di pratica OP4Impact – “Ordini Professionali per l’Impatto” – gruppo di lavoro vocato alle competenze giuridiche, amministrative, contabili e del lavoro, nasce nell’ambito di Torino Social Impact, piattaforma territoriale per l’imprenditorialità e gli investimenti ad impatto sociale, promossa dalla Camera di commercio di Torino.

Il progetto è sostenuto da Camera di commercio di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo e dai quattro ordini professionali, indirizzato e facilitato da Torino Social Impact, Cottino Social Impact Campus e ISTUD.

“Il Manifesto rappresenta il risultato di un lavoro interdisciplinare che ha coinvolto quattro Ordini professionali, uniti dall’obiettivo di mettere a fattor comune competenze giuridiche, economiche, tecniche e sociali, creando sinergie e promuovendo l’impatto positivo sull’ecosistema territoriale. Questa iniziativa si integra perfettamente nella mission di Torino Social Impact, che la Camera di commercio sostiene con convinzione nell’ottica di favorire la diffusione e il rafforzamento di un’economia ad impatto positivo per il territorio e le persone, nel quadro del Piano Metropolitano dell’Economia Sociale Torino 2030. Il fatto che nel Consiglio camerale sieda, inoltre, un rappresentante dei liberi professionisti, ha facilitato il dialogo anche su questi temi” – ha dichiarato Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino.

“L’esperienza della comunità di pratica OP4Impact rappresenta un laboratorio avanzato in cui i Commercialisti, nel loro ruolo amministrativo e contabile, stanno evolvendo verso una nuova funzione: non solo tecnici del dato economico, ma anche mediatori di senso tra valore economico e valore sociale. In questa prospettiva, il profilo del Commercialista si arricchisce di una dimensione sociologica, contribuendo a leggere e accompagnare le trasformazioni delle organizzazioni nel contesto dell’economia sociale.”Luca Asvisio, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino

“La Comunità di pratica OP4Impact è stata una piacevole scoperta, che testimonia l’importanza di unire e coordinare competenze professionali diverse per diffondere la cultura della sostenibilità nel più ampio contesto culturale, sociale ed economico del territorio. È un luogo di condivisione e collaborazione tra ordini professionali, consapevoli di voler porre la propria esperienza a vantaggio della collettività”. – Simona Grabbi, Presidente Ordine degli Avvocati di Torino

“Come Consulenti del Lavoro, la nostra partecipazione a OP4Impact si fonda sulla consapevolezza della funzione sociale della nostra professione in un mondo del lavoro in rapida trasformazione. L’obiettivo è superare le logiche individualistiche e di settore per mettere a fattor comune le nostre competenze distintive sul capitale umano. Questo manifesto rappresenta il nostro impegno programmatico per promuovere un approccio interprofessionale indispensabile a generare un impatto positivo e duraturo sul territorio, proponendo un modello di intervento replicabile anche in altri contesti”.Fabrizio Bontempo, Presidente Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino

“Come Notai, abbiamo partecipato attivamente alle discussioni, condividendo esperienze pratiche, scoprendo soluzioni innovative, sperimentando nuovi metodi di lavoro e collaborando su progetti concreti. Portiamo a casa nuove prospettive e una rete di supporto professionale che arricchiscono il nostro lavoro e ci motivano a migliorare il nostro contributo nell’impatto sociale”.Alessandro Scilabra, Presidente Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo

Durante la conferenza stampa è stato presentato, oltre al Manifesto, il lavoro svolto dalla Comunità di pratica OP4Impact, che ha collaborato per individuare e valorizzare una visione, dei valori e degli obiettivi comuni per il futuro.

Sono intervenuti i coordinatori Davide Barberis, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Paola Baldassarre, Ordine degli Avvocati di Torino, Gabriele Gili, Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, Giorgia Sanmartino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, Caterina Soldi, Cottino Social Impact Campus e ISTUD, che ha illustrato e facilitato il percorso svolto da OP4Impact nella cornice di Torino Social Impact.

Il Manifesto OP4Impact in sintesi

Attraverso il Manifesto, la Comunità di pratica OP4Impact si propone di perseguire i seguenti obiettivi strategici:

  • Sensibilizzare le pratiche professionali all’impatto sociale, rivolgendo anche una particolare attenzione ai giovani professionisti.
  • Divulgare all’interno delle rispettive categorie il principio secondo il quale le pratiche professionali volte all’impatto sociale possono diventare leva per lo sviluppo di valore condiviso e durevole, quantitativo e qualitativo.
  • Condividere l’importanza dei principi dell’impatto sociale, dell’etica e della responsabilità condivisa.
  • Promuovere il confronto interprofessionale e una nuova narrazione delle professioni, per valorizzare le rispettive competenze in un’ottica di complementarità e scambio, a vantaggio del bene comune.
  • Favorire la costruzione di un contesto locale capace di coniugare innovazione, competenza e impatto sociale.
  • Riconoscere il valore del lavoro come fonte di dignità, inclusione e impatto per l’intera collettività.
  • Diffondere la cultura dell’impatto sociale alla collettività e negli istituti di formazione come generatori di future nuove competenze.

Cottino Social Impact Campus e ISTUD hanno indirizzato e accompagnato la Comunità di pratica in qualità di partner di Camera di commercio di Torino e Torino Social Impact, nonché di attori chiave dell’ecosistema ad impatto territoriale e nazionale.

Il Manifesto rappresenta il posizionamento di un percorso in continua crescita, che grazie all’approccio innovativo adottato, ha stimolato nei 38 professionisti partecipanti nuove chiavi di lettura, la creazione e il consolidamento di gruppi per l’impatto negli ordini coinvolti e soprattutto il valore di essere e costruire insieme un modello pionieristico e replicabile. Gli obiettivi strategici del Manifesto e i loro punti di contatto con il Piano Metropolitano per l’Economia Sociale di Torino 2030 guideranno la progettazione OP4Impact 2026, per continuare a costruire un ecosistema generativo per l’impatto e accrescere il valore di essere professionisti.

Scarica il Manifesto

Scarica il report della Comunità di pratica Op4Impact

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Professionisti (anche) del bene comune

Quattro ordini professionali – Avvocati, Notai, Consulenti del Lavoro e Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili – hanno presentato a Torino una dichiarazione d’intenti che invita la categoria a contribuire alla costruzione di una sinergia competente, responsabile e orientata al bene comune.

La nona tappa del nostro “Viaggio nell’impatto sociale” con VITA approfondisce il lavoro della Comunità di pratica OP4Impact, da cui è nato un Manifesto per promuovere un nuovo ruolo dei professionisti nel campo dell’impatto sociale.

La Comunità di pratica è sostenuta dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, e facilitato da Torino Social Impact, Cottino Social Impact Campus e ISTUD.

Leggi l’articolo di Daria Capitani su VITA

TSI aderisce alla campagna Orange The World delle Nazioni Unite

Torino Social Impact aderisce con la Camera di commercio di Torino a Orange the World, una campagna globale promossa dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’iniziativa UNiTE to End Violence against Women, lanciata nel 2008 dal Segretario Generale dell’ONU. Il suo obiettivo è porre fine alla violenza contro donne e ragazze entro il 2030, attraverso sensibilizzazione, mobilitazione e azioni concrete a livello mondiale.

Il colore simbolo della campagna è l’arancione, scelto perché rappresenta ottimismo e speranza per un futuro libero dalla violenza di genere. Ogni anno, dal 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) al 10 dicembre (Giornata dei diritti umani), si svolgono i 16 Giorni di Attivismo contro la violenza di genere: governi, organizzazioni, imprese e cittadini sono invitati a “colorare di arancione” monumenti, edifici e spazi pubblici, oltre a partecipare a iniziative di sensibilizzazione e advocacy.

La campagna affronta diverse forme di violenza, dalle aggressioni fisiche e psicologiche alla violenza digitale, tema centrale dell’edizione 2025, che punta a contrastare abusi, molestie e stalking online. Orange the World è anche un’occasione per rafforzare l’impegno globale verso la parità di genere e i diritti umani.

La Camera di commercio aderisce illuminando di arancione l’esterno di Palazzo Affari fino al 10 dicembre; all’interno della sede, nella sala d’attesa, sarà esposto il pannello “Il coraggio del rispetto”. Quest’ultimo nasce da un’iniziativa del Comitato per l’Imprenditoria Femminile, trasformata in immagini grazie alla tecnica dello scribing. Realizzato da Monica Cortonesi di Yoby, il pannello racconta un mosaico di voci unite da un impegno comune: costruire luoghi di lavoro dove la parità di genere non sia un’aspirazione, ma una realtà. Ogni tratto è un invito a riflettere, a scegliere il rispetto come forza contro violenza e discriminazione.

I Laboratori Musicali di Heimat tra le proposte selezionate da Fondazione Compagnia di San Paolo per “Ibridi: attività gratuite per famiglie”

Siamo felici di annunciare che i Laboratori Musicali di Heimat Srl sono stati selezionati tra le attività proposte nell’ambito di Ibridi: attività gratuite per famiglie, iniziativa promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo all’interno della Missione 7 – Spazi e contesti educativi ibridi della Strategia Education, e realizzata dal Consorzio Xkè? ZeroTredici.

Il progetto nasce valorizzando esperienze consolidate come La Bella Stagione e Racconti Reali, e raccoglie lezioni apprese sul campo per offrire alle famiglie nuove forme di apprendimento non formale. Dopo una prima anteprima nella primavera 2024, Ibridi si presenta oggi come un calendario ricco di opportunità gratuite, accessibili tramite la app dedicata IBRIDI.APP.

I Laboratori Musicali di Heimat Srl nel progetto Ibridi

Heimat Srl partecipa al progetto con una proposta dedicata alla musica come linguaggio universale e inclusivo: un percorso di body percussion itinerante nel cuore di Torino.

La body percussion consente a tutte e tutti di prendere parte all’esperienza, senza strumenti e senza competenze pregresse. Mani, dita, petto e gambe diventano strumenti musicali, capaci di trasformare il corpo in una piccola orchestra. È una pratica che stimola il ritmo e la coordinazione, favorisce la creatività e, soprattutto, crea connessioni immediate, abbattendo barriere linguistiche e culturali.

Il laboratorio proposto da Heimat sarà una passeggiata musicale tra le vie del centro della durata di 1 ora, dove bambine, bambini e famiglie potranno sperimentare esercizi di body percussion e vivere un momento di apprendimento attivo, divertente e condiviso.

Un progetto per apprendere facendo

La letteratura pedagogica e la pratica educativa confermano da tempo l’importanza dell’apprendimento non formale per lo sviluppo di competenze cognitive, sociali ed emotive. Ibridi intende rispondere proprio a questa esigenza, creando un calendario cittadino di appuntamenti gratuiti per bambine, bambini e ragazze/i dai 6 ai 13 anni.

Le attività, che si svolgeranno in vari luoghi della città di Torino da novembre 2025 a maggio 2026, permetteranno alle famiglie di esplorare contesti urbani non convenzionali, scoprire nuovi spazi e vivere esperienze educative in tempi extra-scolastici. L’obiettivo è attivare una rete di realtà culturali e sociali disponibili a rinnovare le proprie metodologie e a offrire opportunità inclusive, accessibili e complementari a quelle già esistenti.

Comunità di pratica Parità di genere – Prevenire e contrastare la violenza sulle donne

Giovedì 20 novembre ha avuto luogo il secondo incontro della Comunità di pratica Parità di genere, dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne.

Un pomeriggio di confronto e co-progettazione, ospitati dalla Rete Italiana di Cultura Popolare negli spazi del Fondo Tullio De Mauro, per condividere esperienze, strumenti e approcci utili a promuovere ambienti di lavoro e di vita liberi dalla violenza di genere.

L’incontro è co-organizzato con due organizzazioni partner di Torino Social Impact: Telefono Rosa Piemonte e Amapola. Per l’occasione è intervenuta Cristina Donalisio, componente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Torino e, a guidare l’incontro, Monica Cerutti, esperta di politiche di inclusione sociale e questioni di genere.

Dopo i saluti di TSI, a cura di Lorena Di Maria, Monica Cerutti ha illustrato la campagna annuale di UN Women e delle Nazioni Unite, che dal 25 novembre al 10 dicembre darà vita ai 16 giorni di attivismo dedicati al tema della violenza di genere digitale, tema dell’anno 2025. Una campagna rappresentata dal colore arancione, scelto come simbolo di un futuro libero dalla violenza.

Per l’occasione, Monica ha ricordato come la violenza sulle donne sia un fenomeno diffuso e trasversale: “Spesso la consideriamo un problema lontano da noi o dalla nostra cerchia. In realtà non ha a che fare con il livello di istruzione o con la condizione socio-economica: può manifestarsi in qualsiasi contesto”.

Durante l’intervento si è parlato di deepfake, del ruolo dell’intelligenza artificiale, della manosfera e della misoginia online, ma anche di come le nuove tecnologie, se usate correttamente, possono diventare strumenti utili per individuare, monitorare e prevenire questi fenomeni. È inoltre emerso l’importanza dell’educazione, soprattutto rispetto alla violenza digitale e alla violenza sulle donne in generale e dell’importanza di costruire percorsi continui di sensibilizzazione per generare un vero cambiamento culturale.

Cristina Donalisio, componente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio, ha poi illustrato il lavoro del Comitato e richiamato l’attenzione sulla Certificazione della Parità di Genere.

Ha poi condiviso alcune azioni concrete che le organizzazioni possono intraprendere: tra queste l’implementazione di piani di parità aziendale, che includano la raccolta e l’analisi dei dati per genere (assunzioni, promozioni, retribuzioni); la definizione di obiettivi misurabili; forme di flessibilità lavorativa; la promozione della trasparenza retributiva, comparando gli stipendi per ruoli analoghi, individuando eventuali divari e definendo azioni per colmarli; ma anche la costruzione di ambienti inclusivi, attraverso formazione sui pregiudizi impliciti, procedure chiare per la segnalazione di molestie, politiche di conciliazione vita-lavoro e valorizzazione della diversità nei team.

Con Anna Ronfani, Vicepresidente dell’Associazione “Telefono Rosa Piemonte”, abbiamo esplorato dati, testimonianze e buone pratiche nate sul territorio per prevenire e contrastare la violenza sulle donne.

L’intervento ha offerto una panoramica sulla situazione italiana, evidenziando la distanza ancora significativa tra il quadro normativo e la realtà quotidiana vissuta dalle donne. È stato sottolineato come la mancanza di parità rappresenti l’antefatto logico della violenza, e come la paura sia un elemento centrale nella vita di chi la subisce.

È stato ricordato che, per parlare in modo corretto e onesto del fenomeno, non basta riferirsi alla “violenza di genere”: occorre nominare ciò che è, ovvero violenza maschile contro le donne. Ampio spazio è stato dedicato anche alla violenza domestica.

I dati ISTAT mostrano un fenomeno ancora oggi sommerso e trasversale: in Italia la violenza maschile contro le donne riguarda una donna su tre, e il 90% non denuncia. Numeri che confermano quanto il tema sia radicato e diffuso.

Anna Ronfani ha inoltre illustrato il ruolo dei centri antiviolenza: luoghi in cui il rifiuto individuale della violenza diventa un rifiuto collettivo, grazie a un ascolto non giudicante e alla presenza di professioniste qualificate. L’obiettivo è accompagnare le donne verso l’autodeterminazione, costruendo percorsi di libertà dalla paura.

In questo contesto risultano centrali il valore dell’accompagnamento, la riservatezza, e il supporto legale e psicologico.

È emersa anche l’importanza delle alleanze di rete: collaborare con amministrazioni pubbliche, organizzazioni e imprese permette di sviluppare progettualità e avanzamenti concreti.

Infine, insieme a Micol Burighel ed Emilia Blanchetti di Amapola, ci siamo dedicati all’attività laboratoriale. Siamo partiti da una domanda: “Sul tema del contrasto alla violenza di genere: cosa possono fare le organizzazioni?

Per l’occasione, i partecipanti si sono confrontati su quali sono gli ambiti di intervento più rilevanti per contrastare la violenza di genere all’interno e all’esterno delle organizzazioni, ma anche in che modo può impegnarsi un’organizzazione per fare concretamente la differenza.

Successivamente, divise in gruppi di lavoro, le organizzazioni si sono confrontate per immaginare azioni concrete di prevenzione della violenza di genere, attivando il pensiero laterale e l’intelligenza collettiva.

Un’occasione preziosa per tradurre idee e consapevolezze in proposte operative, verso una dimensione inclusiva e libera dalla violenza di genere.


Ospita una Comunità di Pratica

Gli incontri si svolgono sempre a casa dei partner, con l’intento di coinvolgere tutta la rete: chi volesse mettere a disposizione i propri spazi può farlo compilando il seguente modulo.

Safeguarding nello sport: quanto ne sai e come lo vivi?

Questo breve questionario completamente anonimo, nasce per capire quanto il tema del safeguarding sia conosciuto nello sport e come vengono gestite le eventuali segnalazioni.

Siamo disform, un’associazione che si occupa di formazione, sensibilizzazione e inclusione nello sport: seguici sui social, condivideremo lì i risultati e alcune riflessioni!

Se vuoi raccontarci la tua esperienza, lasciare una testimonianza o semplicemente saperne di più sui nostri progetti, scrivici in DM o via mail a disform.sport@gmail.com.

Qui il link al Google Form.

Giornata internazionale del volontariato. Vol.To si mobilita

Dal 5 all’8 dicembre: una caccia al tesoro della solidarietà e il Villaggio del Dono

In occasione 5 dicembre, Giornata internazionale del volontariato, Vol.To ETS organizzerà una quattro giorni dedicata alla cultura della solidarietà, alla cittadinanza attiva e alla coesione sociale.

Nel primo pomeriggio si terrà la terza edizione della StraVol.To, una caccia al tesoro solidale pronta ad animare il centro di Torino con storie, relazioni e gesti di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del volontariato in città, creare nuove sinergie tra le associazioni e coinvolgere le generazioni più giovani.

La manifestazione, nata nel 2023, è diventata un appuntamento capace di riunire ogni anno centinaia di persone: volontari degli Enti del Terzo Settore, giovani in Servizio Civile e cittadini che desiderano avvicinarsi a un’idea concreta di solidarietà. Tra prove fotografiche, esercizi di creatività urbana, enigmi e giochi poetici, i partecipanti invaderanno vie e piazze portando un racconto collettivo fatto di impegno civico e spirito comunitario. La città diventerà un palcoscenico in cui il mondo del volontariato potrà mostrare la propria forza, suscitare curiosità e invitare chi osserva a immaginarsi parte attiva di una comunità più attenta e solidale.

A seguire, nel fine settimana del 6, 7 e 8 dicembre, si terrà Il Dono del Volontariato, il grande villaggio di Natale che trasformerà piazza Bodoni in uno spazio dedicato alla solidarietà e all’incontro tra cittadini e associazioni. Dalle 10 alle 18, oltre 200 Enti del Terzo Settore presenteranno le proprie attività, le storie di impegno quotidiano e i prodotti realizzati per sostenere progetti sociali, culturali e ambientali.

I momenti inaugurali delle due iniziative saranno accompagnati dalla presenza di Enrico Balsamo, comico, ventriloquo e illusionista torinese noto al grande pubblico grazie alla partecipazione ai programmi televisivi “Tú sí que vales” ed “Eccezionale veramente”.

Le due iniziative godono del sostegno finanziario della Camera di commercio di Torino, Banca di Caraglio e dell’Unione Europea nell’ambito di SENT 2025 – Senior Experts Nurturing Talent – promosso da CESES – e sono patrocinate da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Circoscrizione 1, CSVnet e ASL Città di Torino.

Collaborano alla realizzazione dell’evento Iren e Nova Coop, in qualità di sponsor, e Mizuno come sponsor tecnico.

Tra i charity partner figurano Banco Alimentare, P.A. Croce di Collegno, Mathi, Solidarietà Insieme 2010 e Volo 2006.

Radio Juke Box, sarà media partner ufficiale.

Per saperne di più scrivere a eventi@volontariatotorino.it, oppure navigare il sito di Volontariato Torino.

Bench-Mark | Ep. 99 – Mondo Nuovo

Dall’eredità viva di alcune esperienze di Commercio Equo e Solidale diffuse tra Torino e la sua provincia, nasce nel 2011 Mondo Nuovo, cooperativa che oggi guida quattro Botteghe Altromercato.

Dal cuore del quartiere San Donato, il presidente Paolo De Stefanis descrive l’impegno condiviso di una comunità di oltre 650 soci che lavora ogni giorno per diffondere cultura e formazione sul consumo responsabile.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Il valore nascosto nei numeri – 26 novembre 2025

Mercoledì 26 novembre 2025 – ore 10.00 Collegio degli Artigianelli – Teatro Juvarra, C.so Palestro 14, Torino

Attraverso i risultati emersi dall’indagine “Giovani e futuro” e i dati del Bilancio Sociale di Fondazione ENGIM Piemonte ETS, i numeri racconteranno e rimarcheranno il valore della formazione professionale.

L’evento sarà un’ottima occasione per riflettere sul valore e sull’impatto dei percorsi formativi sul territorio piemontese insieme a figure chiave per lo sviluppo del nostro territorio, tra cui: rappresentanti delle Istituzioni, Fondazione Compagnia di San PaoloUniversità degli Studi di Torino e dei giovani protagonisti dei nostri percorsi di formazione.

In particolare sono attesi per i saluti istituzionali: 

Sono invitati a intervenire: 

Modera: Gigi Cotichella

Al termine dell’evento è previsto un aperitivo a cura della nostra impresa formativa Bartigianelli.

Per partecipare, conferma la tua presenza compilando questo form entro venerdì 21 novembre.

Evento “Prevenzione in Azienda” con Dally e Abile Job: un nuovo modello di welfare e salute sul territorio

Progetto “Prevenzione in Azienda” con Dally Therapeutics, Abile Job e Fand Torino insieme il 19 novembre per promuovere organizzazioni in salute

Dally Therapeutics, Abile Job e Fand Torino presentano a Torino “Prevenzione in Azienda”, un programma completo che porta la prevenzione delle malattie metaboliche direttamente nei luoghi di lavoro. L’iniziativa nasce per aiutare le imprese a ridurre i rischi legati a diabete, sovrappeso, obesità e sindrome metabolica — condizioni che oggi coinvolgono oltre 10 milioni di persone in Italia e rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica.

Queste condizioni hanno un impatto rilevante anche sulle aziende: comportano più assenze, calo di produttività e costi indiretti crescenti. Ma intervenire prima è possibile. E conveniente.

Il programma di Dally trasforma la prevenzione in un’attività concreta, semplice da attivare e ad alto valore per i dipendenti.

In cosa consiste il programma “Prevenzione in Azienda”?
È un percorso che unisce screening, raccolta dati, formazione e supporto digitale continuo.
In particolare, l’iniziativa prevede:

  • Screening in azienda (chiavi in mano): test della glicemia capillare e questionario sullo stile di vita con stima del rischio di diabete di tipo 2 a 10 anni, svolti da un professionista sanitario qualificato.
  • Report individuale per ogni partecipante con indicazioni personalizzate.
  • Report aggregato ESG-ready per HR, CSR e Direzione, utile per iniziative di welfare, sostenibilità e rendicontazione.
  • Follow-up digitale per i profili a rischio: accesso alla Dally App con percorsi guidati su alimentazione, attività fisica ed educazione continua.
  • Comunicazione CSR co-branded con Dally, Abile e associazioni pazienti per valorizzare l’impegno dell’azienda.

Per le imprese, il risultato è un triplice valore immediato:

  • Benessere dei dipendenti
  • Rafforzamento del welfare aziendale
  • Impatto sociale reale e comunicabile

Come partecipare

L’evento è aperto a tutti e ci si può prenotare a questo link

Location: Rinascimenti Sociali, Via Maria Vittoria 38 – Torino
Data: Settimana del 19 novembre 2025
Orario: 16:00 – 18:00
Per chi: HR Manager, CSR Manager, Direzioni del Personale, Medici del Lavoro, imprenditori, manager, cittadini e istituzioni

Chi siamo

Dally Therapeutics

Startup italiana che aiuta persone e organizzazioni a rendere la salute facile, attraverso soluzioni digitali per la prevenzione e la gestione delle patologie metaboliche. Collabora con persone, pazienti, associazioni pazienti, professionisti sanitari e ASL per programmi territoriali di screening e follow-up digitale.

Abile Job

Agenzia per il lavoro specializzata in inclusione, diversity e welfare aziendale. Supporta imprese e persone nella costruzione di ambienti lavorativi più sani, sostenibili e inclusivi.

FAND Torino

Associazione impegnata nel supporto alle persone con diabete, nella prevenzione e nella collaborazione con istituzioni e realtà del territorio.

Per maggiori informazioni scrivete a info@dally.it o chiamate il numero 333 9976013 (Emanuele).

Contributi 2025 della Camera di commercio di Torino: sostegno a progetti per il territorio

La Camera di commercio di Torino supporta e promuove il sistema socio-economico locale anche attraverso l’erogazione di contributi a sostegno di iniziative di promozione territoriale realizzate da soggetti terzi.

I possibili beneficiari dei contributi sono indicati nell’art. 1 del vigente DISCIPLINARE TECNICO regolante l’erogazione dei contributi (rif. pagina Contributi – Disciplinare tecnico). Ogni richiesta dovrà essere presentata in coerenza con il vigente Piano Strategico pluriennale della Camera di commercio di Torino (si segnala che il Piano strategico pluriennale vigente è ancora quello relativo al periodo 2020-2024, dal momento che il nuovo Piano sarà approvato nei prossimi mesi dalla Giunta camerale, insediatasi nel mese di maggio 2025).

Contributi extra invito pubblico

Durante tutto l’anno è possibile richiedere contributi alla Camera di commercio.

Invito pubblico per la presentazione di richiesta contributi

Ogni anno, nel mese di novembre, viene aperto un apposito Invito Pubblico per la richiesta dei contributi per iniziative rilevanti ai fini della promozione dell’economia provinciale. Da lunedì 10/11/2025 sarà attiva la piattaforma Contributipromozionali.to.camcom.it, dove potete registrarvi e accedere con le vostre credenziali: ricordiamo che ogni anno è necessario effettuare una nuova registrazione, il sistema non memorizza le credenziali degli anni precedenti.

La piattaforma vi guida alla compilazione del MODULO DI DOMANDA, che deve pervenire alla Camera di commercio, insieme a tutta la ulteriore documentazione richiesta, nel periodo compreso tra il 10/11/2025 e il 28/11/2025 (tassativamente entro le ore 12:00).

Possono accedere ai contributi camerali i seguenti soggetti: associazioni riconosciute e non riconosciute, fondazioni, comitati riconosciuti e non riconosciuti, enti pubblici, università e centri di ricerca pubblici, consorzi e società consortili a prevalente partecipazione pubblica ed enti non profit.

Sono escluse le società di cui al Libro V Titoli V e VI del Codice Civile, fatta eccezione per le agenzie formative di cui all’art. 11 lettera b) L.R. 13.4.1995 n. 63. Il progetto per cui si intende richiedere il contributo, al pari dell’ente che lo richieda, dev’essere caratterizzato dall’assenza dello scopo di lucro.

Il progetto, inoltre, non dev’essere suscettibile di sfruttamento imprenditoriale diretto da parte del soggetto richiedente, e la sua realizzazione dev’essere rivolta a soddisfare esigenze di interesse generale per il sistema socio-economico locale.

Scopri come fare richiesta

DisFestival 2025 – La disabilità diventa “pop”

Dopo il successo della prima edizione, il festival si rinnova con un programma ancora più ricco, diffuso in diversi luoghi simbolo della città, per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e promuovere una cultura dell’inclusione, delle pari opportunità e della partecipazione.

Dal 29 novembre all’8 dicembre 2025, Torino torna a ospitare il DisFestival, il grande evento realizzato e sostenuto dalla Consulta per le Persone in Difficoltà e da Fondazione CRT nell’ambito del progetto Agenda della Disabilità.

Un festival per disattivare i pregiudizi

Il DisFestival nasce con un intento chiaro: rendere la disabilità “pop”, accessibile e comprensibile a tutti.

Fin dal nome, il progetto gioca sul prefisso DIS, spesso associato a una mancanza, per trasformarlo in un segno positivo: un invito a “disfare” gli stereotipi, “disattivare” i pregiudizi e superare le barriere – fisiche e culturali – che ancora oggi ostacolano una piena partecipazione.

Quest’anno il messaggio è rafforzato dalla campagna di comunicazione “I pregiudizi parlano forte, la realtà parla meglio”, che attraverso affissioni e contenuti social mette in luce, in modo provocatorio e ironico, alcune frasi comuni legate ai luoghi comuni sulla disabilità. L’obiettivo è far riflettere, anche con una narrazione alternativa e mostrando che la realtà è molto più ricca, sfaccettata e libera da etichette.

Sabato 29 novembre – Talk Agenda della Disabilità 2025

Ore 10.00-13.00 | OGR Torino – Binario 3, corso Castelfidardo 22

La mattinata inaugurale del DisFestival è dedicata al Talk Agenda della Disabilità, promosso da CPD e Fondazione CRT, con un focus su “Imparare dentro e fuori la scuola”.

Ospiti: Lella Costa, Silvia De Maria, Carlotta Gilli, Marco Maccarini, Raffaele Mantegazza, Linda Messerklinger, Saverio Raimondo, Camila Raznovich e I Terconauti.

Conducono Carla Piro Mander e Sebastiano Pucciarelli.

A seguire il buffet conviviale presso SNODO, al quale è possibile partecipare con donazione minima di 10 € a sostegno delle attività del DisFestival mentre nel pomeriggio si terranno le attività della “Città dell’Agenda della Disabilità” presso la Sala Duomo delle OGR Torino, pensate per i partecipanti al convegno e aperte anche a bambini e famiglie.

Prenotati qui

Lunedì 1 dicembre – Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero”

Ore 18.30 | Museo Regionale di Scienze Naturali | Via Accademia Albertina 15

Serata di premiazione del Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero”, promosso da CPD e Fondazione CRT in collaborazione con ANSA e con il Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino.

Il riconoscimento valorizza il giornalismo dedicato a disabilità, inclusione e accessibilità.

Premi per le categorie Carta stampata, Radio-TV e Web-Social (2.000 € ciascuno).
In programma anche il Premio per l’Attivismo, presieduto da Valentina Tomirotti, e la presentazione di “ResponsAbilmente”, il nuovo canale ANSA sul Terzo Settore.

A seguire è previsto un long cocktail offerto.

Prenotati qui


Scopri il programma completo del DisFestival 2025 e iscriviti

VISIONEFUTURA

Il modello Esserci: tra impresa e sociale

Prosegue la rubrica realizzata con Futura, il magazine del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact con lo sguardo attento di giovani giornaliste e giornalisti.

Come nel “Bar Sport” di Stefano Benni, in questo articolo entriamo in un caffè di quartiere dove la vita quotidiana diventa racconto corale: tra un espresso e un piatto caldo si intrecciano storie di fragilità e possibilità. È il caso di Pandàn, locale torinese nato dalla cooperativa sociale Esserci, che unisce servizi alla persona e inserimento lavorativo, trasformando la quotidianità in occasione di incontro, cura e inclusione.

Leggi l’articolo di Alexandra Onofreiasa su Futura News

Bando TOUCH CAPACITY LAB: candidature prorogate al 15 dicembre 2025

Nell’ambito del progetto europeo TOUCH, che mira a sviluppare un modello di finanziamento outcome-based, Torino Social Impact e i partner del consorzio hanno lanciato “TOUCH CAPACITY LAB”, un percorso di capacity building pensato per rafforzare le competenze delle organizzazioni che promuovono l’integrazione lavorativa dei giovani NEET.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 24 ottobre nell’ambito del webinar dedicato alla scoperta di strumenti innovativi di finanza sociale costruiti per aprire nuove opportunità all’economia sociale e creare partnership solide con attori pubblici e privati.

L’incontro online è stata un’occasione preziosa per approfondire i temi della finanza outcome-based, grazie al contributo del portavoce di Torino Social Impact Mario Calderini, oltre che per ascoltare significative testimonianze da esperti internazionali quali Conor Sullivan di Bridges Outcomes Partnership e Bjorn Vennema di Social Finance The Netherlands. Abbiamo inoltre avuto il piacere di ascoltare la testimonianza di Refugee Team, un’impresa ad impatto che ha già preso parte a un innovativo meccanismo outcome-based, l’Outcome Fund di Brabant.

Siamo stati molto felici anche di presentare, insieme ai partner del progetto europeo TOUCH, il bando TOUCH CAPACITY LAB, finalizzato alla selezione di 25 organizzazioni che parteciperanno a un percorso di capacity building pensato per rafforzare le competenze di enti che promuovono l’integrazione lavorativa dei giovani NEET.

La scadenza del bando TOUCH CAPACITY LAB è posticipata fino al 15 dicembre e per presentare la propria candidatura è sufficiente compilare il modulo online.

Per chi non avesse potuto partecipare, qui potrete trovare la registrazione video completa del webinar.

Vi invitiamo comunque fin da ora a contattarci per qualsiasi chiarimento o domanda all’indirizzo: l.cosa@torinosocialimpact.it

Congresso AISM 2025: “Valore, Impatto, Fiducia – Il Marketing al servizio del Terzo Settore”

Giovedì 27 novembre 2025, presso la Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS (Corso Trento 13, Torino), si terrà il Congresso annuale AISM – Associazione Italiana Sviluppo Marketing dal titolo “Valore, Impatto, Fiducia: il Marketing al servizio del Terzo Settore”.

Il Terzo Settore è una componente essenziale del tessuto sociale ed economico italiano, ma spesso fatica a comunicare il proprio impatto e valorizzare le proprie attività. Il Congresso Annuale AISM 2025 affronta questo nodo centrale: integrare strategie e tecniche di marketing in un ambito che, salvo eccezioni, resta distante da queste competenze.

Sarà una giornata di confronto e approfondimento dedicata a esplorare come una gestione strategica del marketing possa rafforzare efficacia, credibilità e impatto delle organizzazioni non profit, diventando una leva concreta di innovazione e crescita sociale. 

L’incontro riunirà esperti, professionisti e rappresentanti di enti e fondazioni per un dialogo multidisciplinare su temi di grande attualità: etica, impatto sociale, comunicazione e intelligenza artificiale.

Il congresso, organizzato da AISM – Associazione Italiana Sviluppo Marketing in collaborazione con la Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, si terrà in presenza a partire dalle ore 9:00 alle ore 15:00.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria.

Per maggio info, programma completo e iscrizioni, clicca qui

 

La Comunità di Pratica Comunicazione esplora il potere dello storytelling per l’impatto sociale

Mercoledì 6 novembre, presso l’agenzia Hello Tomorrow di Torino, si è tenuto il nuovo incontro della Comunità di Pratica Comunicazione di Torino Social Impact, dedicato al ruolo dello storytelling nella promozione dei temi sociali.

L’appuntamento, co-organizzato insieme alle agenzie di comunicazione Dunter e Hello Tomorrow, ha riunito professionistə del settore, progettistə e organizzazioni dell’ecosistema TSI in un momento di confronto e co-apprendimento su come la comunicazione possa diventare strumento di cambiamento.

Tra i protagonisti dell’incontro: Marco Rubiola, Dunter e Hello Tomorrow.

Un laboratorio per la “comunicazione per l’impatto”

L’incontro si è aperto con i saluti di Grace De Girolamo e Lorena Di Maria, che hanno introdotto gli obiettivi e la visione della Comunità di Pratica: costruire un luogo di riflessione e sperimentazione condivisa, dove analizzare le pratiche più efficaci per comunicare l’impatto e sviluppare le potenzialità della comunicazione per l’impatto.

Un percorso che, attraverso il confronto tra professionistə e realtà dell’ecosistema, intende generare conoscenza collettiva, strumenti operativi e una cultura della comunicazione più consapevole e responsabile.

Raccontare l’impatto: dal concept al brand

La prima parte dell’incontro ha visto l’intervento di Raffaella Scalisi e Marco Rubiola, creativo e fondatore di Piazzasanmarco, che hanno presentato la campagna One Vision, nata per promuovere l’economia sociale e raccontare la diversità del network Torino Social Impact.

Attraverso l’analisi del progetto, Rubiola ha sottolineato come trovare una sintesi potente sia la sfida più difficile: serve il coraggio di superare i dubbi e di non farsi spaventare dai cambi di paradigma, ricordando che senza storytelling diventa difficile operare questo passaggio.

A seguire, Andrea Casaleggio ed Elisabetta Capogreco di Dunter hanno guidato un approfondimento su come costruire un piano strategico di comunicazione che parta dal posizionamento del brand e dal suo impatto desiderato.

Capogreco ha sottolineato che il posizionamento è come una bussola: indica la direzione verso cui vogliamo convogliare la nostra comunicazione, definendo chi siamo, come e perché lo diciamo.

Il confronto ha toccato anche l’importanza del benchmarking come strumento per individuare le best practice e costruire un discorso autentico e coerente con i propri valori.

Dalla comunicazione al cambiamento: creatività partecipativa e co-design

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla comunicazione per il positive change con Lorenzo Richetta e Michela Locati di Hello Tomorrow.

Attraverso esercizi pratici e casi studio, Richetta ha mostrato come la creatività partecipativa possa generare impatto reale quando le persone vengono coinvolte come co-autrici del messaggio.

Come afferma: “Le campagne di comunicazione per l’impatto sociale sono quelle che mettono al centro l’attivazione delle persone: non solo spettatori, ma protagonisti del cambiamento”.

Il motto di Hello Tomorrow, “Nothing about us, without us”, sintetizza questa filosofia: nessuna narrazione è completa senza la voce di chi ne è parte. Tra gli esempi condivisi, la campagna partecipativa “More than you can imagine” realizzata con EURORDIS sul tema delle malattie rare e la call to action “Solo in Cartolina”, due progetti che hanno saputo trasformare la comunicazione in esperienza collettiva e generativa.

Chi ha partecipato

All’incontro hanno preso parte diverse realtà dell’ecosistema di Torino Social Impact, quali Clover, Va Lentino, Confcooperative Piemonte Nord, Università degli Studi di Torino, Torino Città per le Donne, lavialibera, Homes4All, Cooperativa Frassati, Circolo del Design, Crisalide Scs, Progesia, Uomo e Ambiente, Magazzino sul Po, Impacto Centro Studi, Limo, Tedacà, Cooperativa Liberitutti, e Maurice.

La Comunità di Pratica Comunicazione

La Comunità di Pratica Comunicazione di Torino Social Impact nasce con il sostegno di Camera di commercio di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo come spazio di confronto e co-progettazione dedicato a chi lavora o si interessa ai temi della comunicazione sociale, culturale e d’impatto.

Un percorso in continua evoluzione, che mira a condividere linguaggi, strumenti e approcci capaci di rendere la comunicazione un motore di trasformazione sociale.


Ospita una Comunità di Pratica

Gli incontri si svolgono sempre a casa dei partner, con l’intento di coinvolgere tutta la rete: chi volesse mettere a disposizione i propri spazi può farlo compilando il seguente modulo.

Nasce la community di europrogettistə dell’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale

Un nuovo passo avanti per l’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale di Torino Social Impact, realizzato in co-progettazione con Weco Impresa Sociale e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo.

È nato infatti il roster di europrogettistə, una vera e propria community di professionistə esperti in progettazione europea a supporto delle organizzazioni dell’economia sociale che vogliono accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea.

Un network di competenze per l’economia sociale

Il roster raccoglie 63 professionistə con esperienza nei principali programmi europei – tra cui Erasmus+, Horizon Europe e CERV – e attivə nei principali ambiti di intervento dell’economia sociale, di cui 16 fanno parte di organizzazioni dell’ecosistema TSI.

Oltre ad essere uno strumento operativo per accompagnare le organizzazioni nella presentazione di candidature europee, il roster diventa un luogo di connessione e scambio: uno spazio dove progettistə e realtà dell’ecosistema TSI si incontrano e collaborano per costruire nuove opportunità di impatto sociale.

Un supporto concreto e multifunzionale

Questa rete di espertə rappresenta una risorsa preziosa per tutto l’ecosistema TSI.

Non solo fornirà un accompagnamento alla scrittura delle proposte progettuali, ma offrirà anche un contributo strategico allo sviluppo dell’HUB e al rafforzamento delle competenze locali in europrogettazione.

L’accompagnamento proposto si basa su un approccio di peer learning, fondato sullo scambio tra progettista e organizzazione. Non una consulenza “chiavi in mano”, ma un percorso di apprendimento condiviso per:

  • trasformare un’idea in un progetto coerente con i programmi europei dedicati alla social economy;
  • adattare linguaggi, formati e logiche della progettazione europea alle esigenze dell’organizzazione;
  • sviluppare competenze interne, con l’obiettivo di rendere i partner TSI più autonomi e capaci di partecipare alle future call europee.

Perché un roster di europrogettistə

L’attivazione del roster nasce dal desiderio di:

  • attrarre e valorizzare competenze in europrogettazione sul territorio;
  • costruire una rete stabile di supporto per le organizzazioni dell’economia sociale;
  • favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche tra professionistə con diversi livelli di esperienza;
  • integrare testimonianze e know-how nei percorsi formativi e nei momenti di capacity building dell’HUB.

In questo modo, il roster diventa un tassello strategico per far crescere l’intero ecosistema della social economy torinese ed europea.

Una call sempre aperta per nuovi ingressi

Il roster è in costante evoluzione: la call per nuove candidature resta sempre aperta, e ogni proposta viene valutata al momento della presentazione.

Professionistə ed enti con esperienza in progettazione europea possono candidarsi a questo link per entrare a far parte della community.

L’elenco dei professionisti ha durata biennale ed è aggiornato periodicamente, per garantire il rinnovamento continuo delle competenze e delle esperienze coinvolte.

Amapola tra i “Campioni della Crescita 2026”

La Società Benefit specializzata in consulenza di sostenibilità ottiene il riconoscimento de La Repubblica Affari & Finanza e ITQF con un tasso di crescita media annua del 25%, sostenuto da un solido posizionamento sui temi di sostenibilità e da un team raddoppiato.

Amapola è stata inclusa tra i “Campioni della Crescita 2026”, la classifica stilata da La Repubblica Affari & Finanza, in collaborazione con l’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF). Il riconoscimento è dedicato alle aziende italiane che, nel periodo 2021-2024, hanno registrato la crescita di fatturato più significativa. L’inserimento nella lista arriva dopo un’attenta selezione di oltre 60mila aziende, basata su dati ufficiali, tra cui i bilanci aziendali, per attestare la solidità economica e il progresso raggiunto.

Un risultato che conferma il posizionamento nel mercato della sostenibilità

Amapola è stata inserita tra le migliori 636 imprese entrate in classifica, in cui figurano 22 realtà imprenditoriali dal settore della consulenza. Il riconoscimento rappresenta una conferma del percorso di crescita intrapreso dall’azienda e della sua capacità di affrontare le sfide del mercato. Attiva dal 2009 e diventata Società Benefit nel 2021, Amapola ha sempre mantenuto il focus sui valori della sostenibilità, adattandosi alle sue evoluzioni con soluzioni innovative e nuove competenze.

Il risultato si inserisce in un contesto di forte crescita e consolidamento, con un fatturato aumentato del 95% nell’ultimo quadriennio, una crescita media annua del 25%, un team raddoppiato e numerose certificazioni all’attivo (Qualità, Parità di Genere, EcoVadis medaglia Silver). Nel 2025, l’azienda ha inoltre avviato la sua prima rete d’impresa con i partner di 3i Efficientamento Energetico, dando vita ad A3i, un hub integrato di competenze su sostenibilità, innovazione, compliance, comunicazione e stakeholder engagement.

La sostenibilità come motore della competitività

Luca Valpreda, Founder e Managing Partner di Amapola, ha commentato: «Questo riconoscimento è il risultato di un percorso che è iniziato molti anni fa, quando i temi della sostenibilità erano ancora marginali nel panorama imprenditoriale. Oggi, essere inclusi tra i ‘Campioni della Crescita 2026’ conferma non solo la solidità del nostro modello di business, ma anche la capacità di rimanere focalizzati su valori che, per noi, sono sempre stati il motore della crescita. Il nostro impegno per la sostenibilità è stato costante, e oggi più che mai è parte integrante di ogni decisione e progetto che portiamo avanti».

11 novembre 2025 – Uno speed date tra profit e non profit con il progetto VIS À VIS

Martedì, 11 novembre dalle 17 alle 19:30, presso il Cottino Social Impact Campus in Corso Castelfidardo 30/A a Torino, si terrà il terzo e ultimo incontro del ciclo di seminari dedicati al Volontariato d’impresa realizzato nell’ambito del progetto VIS À VIS.

Verrà realizzato uno speed tra organizzazioni profit e non profit al fine di sostenere l’impegno delle imprese e delle dipendenti e dei dipendenti in iniziative sociali, culturali e ambientali in collaborazione con gli enti del terzo settore.

Di seguito la scaletta degli interventi:

Al termine è previsto un aperitivo per i partecipanti.

Per iscriversi all’incontro navigare il sito del progetto.

Sostenuto dalla Camera di Commercio di Torino, il progetto VIS À VIS è realizzato da Volontariato Torino ETS, Dipartimento di Management “Valter Cantino” – Università di Torino, Torino Social Impact, WeCo – Impresa Sociale e la sede torinese dell’associazione ManagerNoProfit.

Attraverso il progetto, si vuole promuovere sul territorio della Città Metropolitana di Torino la pratica del volontariato di competenza e far emergere, valutare e diffondere l’impatto sociale generato sul territorio di riferimento di progetti e iniziative di volontariato di competenza.

Per maggiori informazioni progetti@volontariatotorino.it

Impact Deal lancia la 4ª edizione: Dati e AI per accelerare il cambiamento!

Impact Deal, il programma di accelerazione data-driven dedicato alle imprese europee ad impatto, lancia la sua quarta edizione, invitando startup, scaleup e organizzazioni non profit mission-driven a candidarsi entro il 28 dicembre 2025 su impactdeal.eu.

Nato per sostenere organizzazioni che uniscono innovazione e impatto sociale e ambientale misurabile, Impact Deal offre un percorso di crescita unico che combina accesso esclusivo ai dati, mentorship personalizzata, partnership strategiche e opportunità di investimento.

Promosso da Fondazione CRT e OGR Torino, gestito dal Consorzio TOP-IX con la supervisione scientifica della Fondazione ISI, il programma si colloca all’incrocio tra tecnologia, impatto e open innovation.

Una piattaforma europea dove i dati incontrano l’impatto

Giunto alla sua quarta edizione, Impact Deal si conferma come punto di riferimento europeo per l’accelerazione ad impatto basata sui dati.
Attraverso il Data Club, una rete pionieristica di aziende e istituzioni che mettono a disposizione dataset reali, testbed e opportunità di proof of concept (PoC), i partecipanti possono sperimentare e scalare soluzioni innovative capaci di rispondere alle grandi sfide globali, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Cos’è Impact Deal

Impact Deal è un programma europeo di accelerazione data-driven dedicato a imprese ad impatto sociale e ambientale. Sostiene startup, scaleup e organizzazioni non profit ad alto potenziale che uniscono innovazione tecnologica e impatto misurabile, offrendo accesso a dati, mentorship su misura e partnership strategiche per favorire la crescita e scalare l’impatto in linea con gli SDGs delle Nazioni Unite.

CIAO: la comunicazione inclusiva entra nei reparti ospedalieri del Regina Margherita

All’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino arrivano i nuovi strumenti del progetto CIAO – Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Time2, Dear Onlus e lo stesso ospedale.

Il progetto introduce in modo strutturale la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) open source e scaricabile gratuitamente, rappresentando un passo concreto verso l’umanizzazione delle cure e la riduzione delle barriere comunicative.

L’obiettivo è rendere più semplice e accessibile la comunicazione tra personale sanitario, bambini e famiglie, con particolare attenzione a chi presenta bisogni comunicativi complessi.

L’iniziativa coinvolge 4 reparti dell’ospedale – Pronto Soccorso e Osservazione Breve Intensiva (OBI), Neuropsichiatria Infantile Day Hospital, Ambulatorio di Riabilitazione Neuropsicomotoria e Logopedica e Ambulatorio Patologie Complesse (PACO) –  per rendere l’esperienza sanitaria più accogliente, partecipata e rispettosa delle differenze.

Il progetto, sviluppato da Dear Onlus, è stato ideato grazie alla collaborazione tra Fondazione Time2 e l’ospedale Infantile Regina Margherita, con il fondamentale contributo di professionisti della comunicazione aumentativa alternativa, logopedisti e illustratori. Fondamentale l’apporto e il sostegno delle famiglie che, attraverso un percorso di co-progettazione, hanno condiviso esperienze e bisogni che hanno reso gli strumenti da subito funzionali e adatti alle esigenze quotidiane.

Grazie al progetto CIAO, i reparti coinvolti sono stati dotati di materiali visivi e strumenti di comunicazione per accompagnare i pazienti e le loro famiglie durante il percorso di cura. Attraverso storie sociali, cartelli, simboli e giochi, il percorso ospedaliero diventa più comprensibile ed accogliente, consentendo un orientamento più semplice negli spazi ed una comunicazione più efficace con il personale sanitario.

I materiali del progetto CIAO possono essere scaricati gratuitamente al sito dedicato.

Per informazioni: info@fondazionetime2.it

27 ottobre 2025 – Cerimonia di premiazione Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025

Sta per concludersi la 21° edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, il concorso per la nuova imprenditoria innovativa di domani: vieni a scoprire i nuovi progetti innovativi più meritevoli dell’anno alla cerimonia di premiazione di lunedì 27 ottobre 2025, ospitata dalla Regione Piemonte presso il Grattacielo Piemonte di Torino!

La cerimonia vedrà i progetti finalisti, selezionati tra i 170 Business Plan candidati alla competizione di quest’anno, contendersi i premi e le menzioni speciali messe in palio dai partner e dai promotori del concorso per sostenere la nascita di nuove startup innovative e promuovere lo sviluppo economico del territorio.

I più promettenti progetti innovativi concorrono infatti al montepremi complessivo di oltre 75.000 euro, in denaro e servizi, e alle cinque menzioni speciali: Imprenditoria Femminile, Social Innovation, Open Innovation / Spin Off Industriali, Climate Change, Tecnologie Sostenibili. I primi sei progetti classificati parteciperanno inoltre al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione 2025, che si terrà a Ferrara nelle due giornate di giovedì 4 e venerdì 5 dicembre, e sfideranno i progetti vincitori delle altre Start Cup regionali.

Registrati subito su Eventbrite per riservare il tuo posto in presenza all’evento, che si svolgerà a partire dalle ore 09:00 presso il Grattacielo della Regione Piemonte, situato in piazza Piemonte 1 a Torino: potrai conoscere da vicino i prossimi protagonisti del mondo dell’imprenditoria innovativa!

Le iscrizioni all’evento si chiuderanno giovedì 23 ottobre alle ore 11:00.

Programma

  • Ore 09:00 | Registrazione dei partecipanti
  • Ore 09:30 | Saluti istituzionali di apertura
  • Ore 10:00 | Elevator Pitch dei progetti finalisti
  • Ore 11:30 | Premiazione del concorso Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025, con consegna degli attestati di vincita da parte dei Sostenitori e Partner della competizione
  • Ore 13:00 | Saluti conclusivi

Partner e sponsor

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta è tra le Business Plan Competition più importanti e capillari d’Italia, che ogni anno selezionano i migliori nuovi progetti di impresa innovativa. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Piemonte con le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, promossa dagli Atenei piemontesi – Politecnico di TorinoUniversità di TorinoUniversità del Piemonte Orientale – e gestita dagli Incubatori di impresa I3P e 2i3T nell’ambito del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, organizzato da PNICube.

L’evento vedrà la partecipazione di istituzioni, fondazioni e aziende sponsor interessate a diffondere la cultura dell’innovazione: Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Finpiemonte, Camera valdostana, MaaS ToMove, Fondazione CRC, Jacobacci & Partners, Fondazione LINKS, Fondazione Laura & Franco Beltramo ETS, Fondazione Michelin Sviluppo, Distretto Aerospaziale Piemonte, AME Ventures, UniCredit, Comune di Alba, Città di Alessandria, Città di Asti, Città di Cuneo, Città di Novara, Città di Saluzzo, Città di Verbania, Città di Vercelli, AIFI – Associazione Italiana Private Equity Venture Capital e Private Debt, Invitalia, Pépinière d’Entreprises Aosta, Università della Valle d’Aosta.

VISIONEFUTURA

Cooperativa Accomazzi: il cambiamento tramite l’inclusione

Prosegue la rubrica realizzata con Futura, il magazine del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact con lo sguardo attento di giovani giornaliste e giornalisti.

In questo articolo, Beatrice Galati racconta come la Cooperativa Giuliano Accomazzi, nata oltre trent’anni fa per sostenere minori e famiglie in difficoltà a Torino, abbia ampliato la propria azione verso modelli più inclusivi di sviluppo sociale. Oggi la cooperativa opera in ambiti che spaziano dai servizi educativi all’abitare sociale per padri separati, fino a progetti di economia circolare e rigenerazione urbana.

Leggi l’articolo di Beatrice Galati su Futura News

Dal 2026 le ONLUS cesseranno di esistere

Il 2026 segnerà un passaggio decisivo per il mondo del non profit: con l’entrata in vigore delle disposizioni definitive della Riforma del Terzo Settore, la qualifica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (Onlus), istituita dal D.Lgs. 460/1997, sarà definitivamente abrogata.

Entro il 31 marzo 2026, tutte le organizzazioni ancora iscritte all’anagrafe delle Onlus dovranno decidere come proseguire la propria attività. “Le uniche eccezioni riguardano le Onlus con un esercizio diverso da quello solare – ad esempio da settembre ad agosto – che dovranno compiere questa scelta entro l’inizio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.

Le Onlus hanno davanti a sé tre possibilità. La prima è trasformarsi in Ente del Terzo Settore (ETS), individuando la tipologia più coerente con la propria natura e con le attività svolte: associazione di volontariato, associazione di promozione sociale, impresa sociale o altro ente iscrivibile al Runts.

La seconda è continuare ad operare come ente non lucrativo, rinunciando però alla qualifica di Onlus e, di conseguenza, ai benefici fiscali e tributari finora riconosciuti, oltre all’obbligo di devolvere il patrimonio incrementale maturato nel tempo a favore di un Ente del Terzo Settore. La terza opzione è l’estinzione, con la devoluzione dell’intero patrimonio a un ETS.

In tutti i casi, la mancata trasformazione entro i termini previsti comporterà la perdita automatica della qualifica di Onlus e l’assoggettamento al regime fiscale ordinario previsto per gli enti privati. Per molte realtà, questo significherebbe rinunciare a fondi e agevolazioni fiscali che hanno garantito negli anni la sostenibilità delle proprie attività e la possibilità di continuare a offrire servizi alla comunità

L’esempio di chi ha già scelto di cambiare

Molte Onlus, di fronte alla complessità della riforma, vivono questo passaggio con timore e incertezza. La paura di sbagliare, di affrontare troppa burocrazia o di dover sospendere le attività rischia di trasformarsi in immobilismo, proprio quando servirebbe agire. Eppure, la storia di due realtà torinesi dimostra che cambiare si può, e che la trasformazione può diventare un’occasione per rafforzare la propria identità e garantire continuità ai progetti nati per aiutare gli altri. In questo percorso, il supporto e l’accompagnamento forniti da Vol.To ETS si sono rivelati determinanti per superare le difficoltà operative e garantire continuità alle attività.

L’Associazione Progetto Giada, piccola ma dinamica realtà nata in memoria della piccola Giada, che da sempre affianca bambini e famiglie segnate dalla malattia, soprattutto oncologica. La sua azione, riconosciuta anche dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, porta momenti di serenità e normalità ai più fragili, anche all’interno del Programma “Protezione Famiglia” di Fondazione FARO.

Il segretario Giosuè Bronzino racconta così la transizione: «È stato un percorso impegnativo ma necessario per garantire il futuro dell’associazione. All’inizio c’erano alcuni timori e la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di troppo complesso. Poi, passo dopo passo, abbiamo compreso che adeguarsi non significava solo rispettare un obbligo normativo, ma proteggere la nostra storia in favore di tante famiglie. Oggi possiamo dire di aver fatto la scelta giusta: abbiamo dato prosieguo a un’attività che continua a offrire serenità, ascolto e spensieratezza ai bambini e ai genitori di volta in volta affidatici, rinnovando la nostra missione della “cura della vita”».

Anche gli Amici di Lumuma, impegnati in progetti di cooperazione con una congregazione di suore in Tanzania, hanno completato la trasformazione mantenendo salda la loro missione. Dal 2002 l’associazione sostiene interventi nel campo dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura, contribuendo a migliorare la vita di interi villaggi del Paese.

Il presidente Angelo D’Auria spiega che: «La burocrazia ci spaventava, e non poco. Le procedure, le scadenze, la paura di sbagliare rischiavano di farci fermare. Ma ci siamo confrontati, abbiamo riflettuto e abbiamo capito che era un passaggio inevitabile per dare continuità al nostro lavoro. Iscriversi al Runts è stato un atto di responsabilità e di rispetto verso chi ci sostiene: significa operare con trasparenza, rendere visibili i risultati e garantire che ogni contributo si traduca in cure, formazione e opportunità reali per le persone che contano sul nostro impegno. Oggi possiamo dire di aver rafforzato non solo la nostra struttura, ma anche la fiducia di chi crede in noi.»

Calendario degli incontri

Per accompagnare le Onlus in questa fase di transizione, Vol.To ETS, il Centro Servizi per il Volontariato di Torino, ha promosso un ciclo di incontri di orientamento dedicato a chiarire in modo semplice e completo gli aspetti giuridici, fiscali e operativi della riforma. Gli appuntamenti, gratuiti e aperti ai rappresentanti delle organizzazioni, offriranno strumenti concreti e indicazioni pratiche per affrontare con sicurezza il passaggio al nuovo quadro normativo:

  • 9 ottobre 2025, ore 15.00-18.00 – incontro online
  • 23 ottobre 2025, ore 15.00-18.00 – presso la sede di Vol.To
  • 6 novembre 2025, ore 15.00-18.00 – incontro online
  • 20 novembre 2025, ore 15.00-18.00 – presso la sede di Vol.To
  • 11 dicembre 2025, ore 15.00-18.00 – incontro online
  • 18 dicembre 2025, ore 15.00-18.00 – presso la sede di Vol.To

Oltre agli appuntamenti informativi, Vol.To ETS mette a disposizione consulenze personalizzate per supportare le organizzazioni nella valutazione delle diverse opzioni e nella definizione del percorso più adeguato alle proprie finalità statutarie.

Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito istituzionale di Vol.To o contattare gli uffici del Centro Servizi.

Fiorile | Orti e Fiori in mostra – Speciale Crisantemo, 25 e 26 ottobre

Sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 torna nel Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri l’edizione autunnale di “Fiorile – Orti & Fiori in mostra”, la manifestazione culturale e vivaistica dedicata al verde, alla bellezza e alla sostenibilità, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri e dall’Associazione Culturale Giardino forbito.

Questa nuova edizione – “Speciale Crisantemo” – celebra l’autunno e la tradizione floricola moncalierese, riportando alla luce la coltivazione del crisantemo, simbolo del territorio e fiore d’eccellenza insieme alla rosa. Il Giardino delle Rose si trasformerà per l’occasione in un percorso tra colori, profumi e memoria, grazie anche alla collaborazione con il Consorzio delle Residenze Sabaude e i Giardinieri della Reggia di Venaria.

Il weekend sarà animato da un ricco programma di incontri, musica, arte e natura. Non mancheranno, inoltre, spazi dedicati ai laboratori per bambini, all’enogastronomia e alla scoperta delle eccellenze locali, con produttori, vivaisti e artigiani del territorio.

Programma

Sabato 25 ottobre

  • Ore 10: Apertura cancelli del Giardino delle Rose
  • Ore 10.30: Saluti e inaugurazione delle “Aiuole Crisantemo”, con Alessia Bellone,  architetta paesaggista dei Giardini della Reggia di Venaria e Riccardo Vitale, Direttore del Castello
  • Ore 12: Alla scoperta del Roero con l’azienda vitivinicola Margherita Vini
  • Ore 13: Pausa degustativa
  • Ore 15.00: Incontro con Enzo Bianchi. Lezione sul Crisantemo, fiore simbolo.
  • Ore 16.30: Presentazione del libro “La rivoluzione delle piccole cose” di Adele Chiabodo
  • Ore 18:15  Veronica Perego Trio – Moncalieri Jazz Festival (I set)
  • Ore 19.30: aperitivo noir a cura di Ape Royal – l’arte del gusto
  • Ore 21: Veronica Perego Trio – Moncalieri Jazz Festival (II set)
  • Ore 22.30: chiusura

Domenica 25 ottobre

  • Ore 10: Apertura cancelli del Giardino delle Rose
  • Ore 11: Partenza passeggiata immersiva con ASD Andrate Nordic Walking verso ColtivAbile, passando per il Parco del Castello. Degustazione vino e agnolotti a cura dell’Associazione L’Un e L’Aut’. Sottofondo jazz con Arduo Pop.
  • Ore 12: Lezione “Frutti antichi”. Con Daniela Andreis e Pierfranco Montina dei Vivai Montina e il prof. Marco Devecchi, Presidente dell’ Accademia di Agricoltura di Torino.
  • Ore 13: Pausa degustativa
  • Ore 15: Talk “Specchio quantico”. Con l’artista Francesca Brinatti e il Professor Roberto Ghisu
  • Ore 17: Il Crisantemo in Cina. Con Chen Ming, fondatore e presidente dell’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese (ANGI)
  • Ore 18: chiusura
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Economia sociale senza confini: le reti che moltiplicano l’impatto

Dai Paesi Bassi alla Spagna, passando per la Svezia e la Francia: un fitto reticolo di realtà territoriali promuove l’innovazione sociale e l’impatto nel mondo.

La senior advisor di Torino Social Impact, Raffaella Scalisi, sottolinea: «Oggi più che mai, in una fase delicata per la social economy, è importante rinnovare e rafforzare alleanze per non essere soli. Insieme possiamo aumentare il peso delle nostre posizioni».

L’ottava tappa del Viaggio nell’impatto sociale con VITA ci porta a scoprire come reti locali e internazionali possano diventare leve strategiche per superare confini e rafforzare il modello dell’economia sociale.

Leggi l’articolo di Daria Capitani su VITA

Torna il Digital Ethics Forum (DEF) dal 29 al 30 ottobre: l’evento sull’etica digitale alla settima edizione

Sloweb, pioniere dell’etica digitale, annuncia date e dettagli per il Digital Ethics Forum (DEF) 2025, settima edizione organizzata in collaborazione con CSI, Digital Campus, Senior CSI, Frontiere e Piano D.  Il Digital Ethics Forum è rivolto alla società civile e si propone di informare e educare, non include discussioni accademiche e ambienti autoreferenziali. Con questa edizione si superano i 100 interventi raccolti dai DEF sinora svolti.

La prima giornata si tiene il mercoledì 29 ottobre presso CTE Next – CSI di Torino dalle 14.30 alle 18.30; nello stesso orario si tiene la seconda giovedì 30 ottobre presso Frontiere a Roma. Al mattino del 29 ottobre il DEF ospiterà nei locali CSI tre classi di istituti superiori italiani per una sessione educativa di digital collage.

La partecipazione in streaming è prevista tramite piattaforme Webex (il 29) e Zoom (il 30). I link per accedere alle dirette in streaming verranno comunicati a seguito dell’iscrizione tramite piattaforma Eventbrite.

Il programma 2025 (consultabile qui) riflette i temi più attuali:

  • IA: rischi e bias, di genere e non solo, esperienze di analisi e riduzione dei rischi, generazione di bias in campo politico. Rischi e gestione dei rischi in diversi campi.
  • ESPERIENZE CON SLOWEB.  Esperienze di cittadini, docenti, manager che a scuola, in città e in azienda si informano, prendono coscienza, si auto-organizzano per contrastare l’uso improprio delle tecnologie digitali, secondo la missione Sloweb che mira alla lotta all’uso improprio delle tecnologie, di per loro meravigliose.
  • IT GREEN: esperienze di applicazioni di green IT nella produzione di software e hardware, nella gestione di politiche aziendali di responsabilità digitale e dei comportamenti di dipendenti e utenti.
  • INDUSTRIA EUROPEA DIGITALE E SOSTENIBILE: guardando alle esperienze quali CERN e Airbus, la tavola rotonda online tra relatori europei mira a identificare esempi di piani, progetti e iniziative europee emergenti tra paesi e/o industrie di diversi paesi europei.

«Con questa edizione del DEF superiamo i cento interventi raccolti ed educando ai rischi guardiamo anche alle opportunità e quindi sia alle prospettive del Green It nelle aziende sia alle politiche industriali per lo sviluppo di un’industria digitale europea che sia durevole e sostenibile, per una democratica alternativa ai monopoli cinesi e americani». Pietro Jarre, tra i fondatori nel 2017 della Associazione Sloweb.

Breaking Jail – Report Impatto Sociale 2025

Breaking Jail è un progetto culturale e sociale promosso da Fashion Team SRL Società Benefit, nato per restituire visibilità, dignità e valore ai percorsi formativi e professionali attivati all’interno degli istituti penitenziari.

Non si tratta solo di un evento, ma di un laboratorio di inclusione e dialogo tra il mondo carcerario e la società civile, in cui arte, lavoro e cultura diventano strumenti di riscatto e di reinserimento sociale.

L’edizione 2025, tenutasi dal 27 al 29 Giugno presso Green Pea Torino, ha intrecciato esposizioni artigianali, talk e performance artistiche, creando nuove connessioni tra istituzioni, imprese sociali, cooperative e cittadini.

A conclusione dell’iniziativa, Fashion Team SB ha formulato un Report Sociale strutturato, con l’obiettivo di analizzare in modo concreto gli impatti generati e di dare continuità al percorso avviato.
La scelta di misurare e rendicontare i risultati rappresenta per Fashion Team SB un atto di responsabilità e trasparenza, fondamentale per comprendere il reale valore sociale del progetto, individuare i cambiamenti prodotti e costruire basi solide per un miglioramento continuo.

Tra i principali KPI analizzati:

  • 1.000 passaggi fisici registrati;
  • oltre 110.000 impression e 10.500 interazioni online;
  • copertura su 11 testate giornalistiche nazionali e locali;
  • risultati del questionario espositori:
    • 100% ha registrato un aumento di visibilità;

    • 80% ha attivato nuove collaborazioni e realizzato vendite dirette.

Il report, allineato agli SDG 4, 8, 10, 16 e 17 e agli standard GRI, rappresenta un modello di rendicontazione trasparente e partecipata, volto a promuovere una cultura della misurazione e dell’inclusione fondata su dati, esperienze e persone.

Scopri tutti i dati, le metodologie e le prospettive future nel report completo.

In arrivo il Bando TOUCH CAPACITY LAB

Nell’ambito del progetto europeo TOUCH, che mira a sviluppare un modello di finanziamento outcome-based, Torino Social Impact e i partner del consorzio lanciano “TOUCH CAPACITY LAB”, un percorso di capacity building pensato per rafforzare le competenze delle organizzazioni che promuovono l’integrazione lavorativa dei giovani NEET.

Per scoprire come candidarsi, vi invitiamo al webinar di presentazione del bando, che si terrà venerdì 24 ottobre alle ore 11.00. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione.

Registrati qui

Perché partecipare all’evento?

Il webinar sarà un’occasione per:

  • Scoprire strumenti innovativi di finanza sociale e capire come la finanza outcome-based stia aprendo nuove opportunità all’economia sociale, permettendo di ampliare l’impatto e costruire partnership solide con attori pubblici e privati.

  • Conoscere storie di successo internazionali nel campo della social finance.

  • Valutare opportunità concrete per la tua organizzazione in Italia, tra cui il Bando TOUCH CAPACITY LAB, pensato per sviluppare le competenze necessarie a partecipare a modelli di finanziamento outcome-based.

Agenda dell’incontro

11.00 – 11.15 | Benvenuto e introduzione

11.15 – 11.30 | Keynote Speech
Mario Calderini, Torino Social Impact & Politecnico di Milano

11.30 – 12.00 | Knowledge session
Bjorn Vennema, Social Finance The Netherlands
Martijn Berghman, Founder of Refugee Team

12.00 – 12.30 | Knowledge session
Conor Sullivan, Bridges Outcomes Partnerships

12.30 – 12.45 | Presentazione del Bando TOUCH CAPACITY LAB

12.45 – 13.00 | Conclusioni

È previsto servizio di traduzione simultanea per gli interventi in lingua inglese.

Registrati qui

Il progetto

TOUCH è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando ESF 2024-2026 “Actions to boost the development of finance markets for social enterprises” e sviluppato grazie al contributo di 9 partner:

Torino Social Impact

Fondazione Compagnia di San Paolo

Cottino Social Impact Campus

Human Foundation Do & Think Tank for Social Innovation

Social Finance The Netherlands

Politecnico di Milano – Tiresia

Finpiemonte

Diesis Network

Social Impact Agenda per l’Italia

Al via la stagione 2025/2026 delle Comunità di Pratica di Torino Social Impact

Prende il via la stagione 2025/2026 delle Comunità di pratica, i percorsi di co-progettazione e scambio di competenze che mettono in relazione professionisti, enti e organizzazioni impegnati a generare impatto sociale, organizzati da Torino Social Impact e realizzati grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

I vari appuntamenti sono stati raccolti in un calendario, per facilitare chi desidera prendervi parte: in prossimità di ogni incontro arriveranno comunicazioni dedicate, con il programma e il link d’iscrizione.

La realizzazione delle attività è possibile grazie a tutti i partner che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze, condividendole con il resto dell’ecosistema.


Comunità di pratica Società Benefit

  • Social Procurement: creare valore insieme a comunità e territorio – 1 dicembre 2025, ore 15.00-17.30
  • Guida essenziale all’essere Società Benefit – 6 febbraio 2026, ore 15.00-17.30
  • Benessere e coinvolgimento: la cultura Benefit in azienda – 9 aprile 2026, ore 15.00-17.30
  • Raccontare l’impatto. La Relazione Benefit che genera valore – 11 giugno 2026, ore 15.00-17.30
  • La misurazione dell’impatto per le Società Benefit: strumenti e metodi pratici – 30 settembre 2026, ore 15.00-17.30
  • Comunicare Benefit tra identità, valore e impatto – 5 novembre 2026, ore 15.00-17.30

Gli incontri sono realizzati in collaborazione con Unione Industriali e in co-progettazione con i partner Amapola, FL20Studio, Futura Law Firm e Mercato Circolare.


Comunità di pratica Parità di genere


Comunità di pratica Comunicazione

  • Comunicazione e storytelling per l’impatto sociale – 6 novembre 2025, ore 15.00-18.00
    A cura di Dunter, Hello Tomorrow
  • Dai numeri alle storie: comunicare la sostenibilità attraverso il report d’impatto – 11 dicembre 2025, ore 15.00-18.00
    A cura di Limo Comunicazione, Ipermedia
  • Raccontare l’impatto sui social: strategia, media e contenuti – 19 febbraio 2026, ore 15.00-18.00
    A cura di Forestae e IAAD
  • Accessibilità e intersezionalità: pratiche di comunicazione consapevole – 21 aprile 2026, ore 15.00-18.00
    A cura di Fondazione Time2 (in collaborazione con Cdp Parità di genere)
  • AI e comunicazione: etica, inclusione e persona al centro – 30 giugno 2026, ore 15.00-18.00
    A cura di Collettivo Freeco e Syndiag (in collaborazione con Cdp Parità di genere)

Ospita una Comunità di Pratica

Gli incontri si svolgono sempre a casa dei partner, con l’intento di coinvolgere tutta la rete: chi volesse mettere a disposizione i propri spazi può farlo compilando il seguente modulo.


E per le altre Comunità di pratica? Le attività sono in corso: scopri di più sul progetto visitando la pagina dedicata.

Per maggiori informazioni contattaci a info@torinosocialimpact.it

Ora più che mai: TSI rafforza il suo impegno europeo in questa fase critica per la social economy 

Un’alleanza tra imprese e istituzioni pubbliche e private per rendere Torino uno dei migliori posti al mondo per fare impresa e finanza perseguendo intenzionalmente e congiuntamente obiettivi di redditività economica e di impatto sociale: questa è dall’origine la mission di Torino Social Impact, e in quest’ottica l’ecosistema è presente nella mappa mondiale della impact economy e dedica molte energie alle relazioni internazionali per attivare collaborazioni e scambi di pratiche. Necessarie, ora più che mai, in questa fase critica per la social economy a livello europeo.

Le partnership transnazionali tra ecosistemi, territori, istituzioni e network dedicati all’impatto sono infatti sempre più importanti  in un momento storico in cui le politiche per la sostenibilità sociale ed ambientale perdono terreno a Bruxelles e la corsa della social economy come modello economico per un futuro di crescita e valore sociale sta rallentando. La scorsa primavera la Commissione Europea ha chiuso l’unità per l’economia sociale della DG GROW, trasferendo tutte le competenze a DG EMPL e suscitando critiche per il rischio di ridurre l’economia sociale da attore economico a solo strumento di welfare, facendo venir meno il riconoscimento del suo contributo all’economia in quanto insieme di imprese.

In questo quadro Torino Social Impact continua il suo percorso di networking e promozione internazionale dell’ecosistema e dei  valori che aggregano i suoi 400 partner, e nella seconda parte del 2025 ha raccolto importanti inviti e partecipazioni ad una serie di eventi e confronti di caratura europea e globale.

Una agenda di impegni e interventi in linea con il percorso avviato fin dalla sua fondazione. Grazie al suo modello fortemente innovativo e ad un brand collettivo sempre più affermato, Torino Social Impact è infatti un punto di riferimento a livello europeo ed internazionale.

È stato coinvolto attivamente nel processo di definizione dell’EU Action Plan for the Social Economy ed è ufficialmente riconosciuto come cluster europeo della proximity and solidarity economy, e partecipa con continuità alla Conferenza Europea sull’Economia Sociale ed a numerosi eventi e progetti internazionali.

Ha ospitato a Torino i più importanti forum internazionali dedicati alla social economy e alla finanza di impatto e mantiene un ampio network relazionale con altri territori e organizzazioni, mettendolo a disposizione di tutto l’ecosistema.

È membro di importanti reti come REVES (Réseau Européen des Villes et Régions pour l’Économie Sociale et Solidaire) e DIESIS (Developing European Initiatives for a Social and Solidarity Economy), Impact Europe, Social Impact Agenda – GSG Italy NAB, Social Value.

A partire da settembre fino alla fine dell’anno TSI partecipa quindi alla fitta agenda di incontri europei che riportano l’attenzione sull’economia di impatto in questa fase di revisione delle politiche europee in cui le priorità economiche, tecnologiche e di sicurezza sembrano prevalere rispetto agli obiettivi di coesione sociale, ridefinendo quell’equilibrio tra crescita, competitività e inclusione che era stato al centro del percorso che ha portato al Social Economy Action Plan della UE nel 2021.


Social Economy Week a Murcia – Dal 16 al 18 settembre a Murcia

Torino Social Impact ha preso parte alla Social Economy Week e all’European Social Economy Summit a Murcia. L’evento, organizzato da Social Economy Europe, il network che a Bruxelles sotto la presidenza di Juan Antonio Pedreño lavora per consolidare il ruolo dell’economia sociale, ha rappresentato un momento cruciale di confronto e riflessione sul futuro della social economy, soprattutto dal punto di vista delle politiche europee.

Un dibattito arrivato in una fase particolarmente significativa: da un lato la valutazione intermedia dell’European Social Economy Action Plan, dall’altro il cambio di passo introdotto a inizio anno dalla Commissione europea, che ha ridefinito la competenza del dossier, sottraendolo alla DG Grow e interrompendone quindi la tradizionale condivisione con le direzioni responsabili per gli affari sociali, che restano ora i referenti unici. Una decisione che ha segnato una battuta d’arresto rispetto alla visione della social economy come parte integrante degli ecosistemi chiave per lo sviluppo economico europeo, proprio nel momento in cui stavano crescendo la disponibilità di fondi, l’attenzione e le opportunità a livello europeo.

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Social Innovation Forum a Bruxelles – Dall’1 al 2 ottobre a Bruxelles

Torino Social Impact ha avuto l’onore di accettare l’invito a partecipare alla giornata inaugurale del Social Innovation Forum a Bruxelles, dove Davide Dal Maso, vicepresidente del comitato promotore della Borsa dell’Impatto sociale, ha presentato ufficialmente la Social Impact Stock Exchange, portata a esempio di sperimentazione innovativa per favorire l’accesso ai capitali per le imprese sociali e lo sviluppo di una finanza a impatto sociale che possa guidare un cambiamento sistemico.

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Bordeaux Global Social Economy Forum 2025 – Dal 29 al 31 ottobre a Bordeaux

Torino Social Impact sarà alla settima edizione del Forum mondiale dell’Economia Sociale e Solidale insieme ai network di cui fa parte, REVES e Diesis. Il Forum è organizzato per la prima volta in Francia, a Bordeaux, dopo le edizioni di Seul, Montreal, Bilbao, Città del Messico e Dakar.

Importante appuntamento biennale internazionale, riunisce tutti gli attori dell’ecosistema dell’Economia Sociale e Solidale e apre le porte a tematiche varie legate alle grandi sfide sociali e ai valori dell’ESS: quest’anno il tema è come far vivere e crescere l’economia delle transizioni. Il GSEF (Global Forum for Social and Solidarity Economy) è un’organizzazione internazionale di governi locali e reti della società civile impegnati nella promozione dell’Economia Sociale e Solidale (ESS) come mezzo per raggiungere uno sviluppo locale inclusivo e sostenibile.

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ImpactFest e Co-Creating the Impact Cities Network a The Hague – Il 29-30 ottobre a L’Aia

Il 30 ottobre si terrà a L’Aia la decima edizione dell’ImpactFest organizzato da ImpactCity The Hague, l’ecosistema innovativo della città dedicato a imprenditori e startup che combinano impatto sociale e successo economico. Fondato dal Comune, il progetto opera attraverso una rete internazionale di partner, tra cui università, ONG, istituti di ricerca e aziende. Torino Social Impact presenterà il suo modello in una delle sessioni plenarie della giornata.

Inoltre, il 29 di ottobre, in collaborazione con ImpactCity, Euclid Network organizza una sessione di lavoro per sviluppare congiuntamente l’“Impact Cities Network”. Questo workshop riunirà i principali ecosistemi di impatto locali in Europa per identificare aree e metodi concreti di collaborazione. In qualità di ecosistema di impatto locale leader in Europa, Torino Social Impact è stato invitato per contribuire allo sviluppo di questa rete di Impact Cities in Europa.

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Trasnational Workshop di Do Impact a Riga – Dal 6 al 7 novembre a Riga

Dedicato all’ecosistema dell’economia sociale, il terzo Transnational Workshop del progetto DO Impact, di cui Torino Social Impact è partner nell’ambito dell’area Tech4Good del suo piano strategico, mette al centro del percorso di capacity building l’etica dei dati e l’accessibilità, per coltivare un approccio human-centered. Due giorni di confronti, workshop pratici e condivisione di esperienze per affrontare insieme le sfide della trasformazione digitale delle imprese sociali nel segno dell’inclusione.

DO Impact intende promuovere e valorizzare le soluzioni digitali e basate sui dati che consentono alle PMI dell’economia sociale nel settore dell’economia di prossimità e sociale (PSE) di innovare, crescere e massimizzare il loro impatto sociale.

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Workshop Interreg Europe Policy Learning Platform ad Amsterdam – Dal 12 al 13 novembre ad Amsterdam

La Interreg Europe Policy Learning Platform organizza un workshop in cui Torino Social Impact è invitato a condividere il lavoro svolto di fronte ad un pubblico costituito principalmente da autorità pubbliche locali, regionali e nazionali. La Interreg Europe Policy Learning Platform è una componente fondamentale del programma Interreg Europe, cofinanziato dall’Unione Europea, che promuove la cooperazione interregionale per migliorare le politiche di sviluppo regionale. La piattaforma offre un ambiente di apprendimento continuo facilitando lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra le regioni europee.

Nell’ambito della sessione su “Iniziative per rafforzare gli ecosistemi dell’economia sociale”, che prevede un percorso tematico sull’imprenditoria sociale e l’economia sociale, si evidenzierà come il sostegno pubblico radicato nel territorio possa essere un potente fattore abilitante per ecosistemi di imprenditoria sociale resilienti e inclusivi.

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Impact Europe Malmö – Dal 18 al 20 novembre a Malmö

Impact Europe è il principale network europeo che da oltre 20 anni riunisce investitori e fornitori di capitali di impatto e innovatori sociali per accelerare i finanziamenti a favore delle persone e del pianeta. La Impact Week chiama a raccolta mille delegati e quest’anno, ospitata dalla nordica  Malmö, sarà dedicata a illuminare soluzioni attraverso l’azione collettiva, trasformare le sfide in opportunità e tracciare un percorso verso un cambiamento sistemico e sostenibile. Il tema dell’edizione 2025 è infatti  “Light the Night”, che invita i partecipanti a portare chiarezza e speranza in tempi di incertezze globali. Torino Social Impact partecipa in quanto partner ufficiale del network Impact Europe, cui ha aderito nel 2024.

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General Meeting of REVES/ Social Economy Cities and Regions United for Intensified Work on Social Cohesion, Economy and Democracy – Dal 3 al 4 dicembre a Bruxelles

Il 3 dicembre i membri di REVES, la rete europea delle città e delle regioni per l’economia sociale, si riuniranno a Bruxelles per il General Meeting, un incontro di due giorni dedicato al proseguimento e alla finalizzazione della revisione della Carta, della Visione e della Missione di REVES: un processo avviato durante l’Assemblea Generale 2025, tenutasi a Strasburgo nel mese di maggio.

Durante l’assemblea verrà presentato l’avanzamento dell’iniziativa, promossa insieme alla città di Strasburgo, “Call for Action: Social Economy Cities and Regions United for Intensified Work on Social Cohesion, Economy and Democracy”: un appello alla cui stesura Torino Social Impact ha partecipato attivamente rivolto a città e regioni dell’economia sociale per intensificare il lavoro sulla coesione sociale, l’economia e la democrazia.

Il programma include anche la presentazione pubblica della Carta dei difensori degli spazi civici, sviluppata nell’ambito di B-right Spaces, progetto europeo finanziato dal programma CERV che ha permesso la nascita della Comunità di pratica sugli Spazi di Democrazia di Torino Social Impact. Il suo scopo è rafforzare la capacità collettiva delle autorità pubbliche locali e delle organizzazioni territoriali di sostenere, promuovere e proteggere gli spazi civici locali, riconosciuti come attori chiave nella salvaguardia dei valori democratici e dei diritti dei cittadini.

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Primi passi per PROSECO: un progetto europeo per un procurement più inclusivo

Nel maggio 2025 ha preso ufficialmente avvio PROSECO (“Procurement for (a) Social Economy – Implementation of social procurement for a sustainable transition”), progetto europeo co-finanziato dal programma Interreg Europe che coinvolge 11 partner in 9 Paesi, tra i quali Torino Social Impact e il Comune di Torino.

L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo del procurement sociale nelle politiche pubbliche e nelle pratiche aziendali, promuovendo un approccio innovativo agli acquisti pubblici e privati che non guarda solo al costo, ma anche al valore sociale generato. L’obiettivo è creare nuove opportunità occupazionali a favore di chi è più lontano dal mercato del lavoro e promuovere modelli economici più inclusivi e sostenibili.

Il progetto si colloca nel più ampio ambito di attività di Torino Social Impact dedicate al social procurement

Le attività del primo semestre

Il percorso è stato inaugurato con il kick-off meeting, tenutosi il 21 e 22 maggio 2025 a Lovanio (Belgio) e ospitato dal lead partner Provincia del Brabante Fiammingo.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra i partner europei per condividere obiettivi comuni e gettare le basi per lo sviluppo del social procurement nelle diverse regioni coinvolte.

Nei mesi successivi, Torino Social Impact e Città di Torino hanno agito congiuntamente per realizzare le prime azioni a livello locale, tra cui:

  • Un’analisi documentale del quadro normativo e delle pratiche esistenti in Italia e sul territorio locale, al fine di identificare ostacoli e fattori abilitanti allo sviluppo del social procurement;
  • Una ricerca sul campo, condotta attraverso la diffusione di un questionario e la realizzazione di un focus group insieme ad attori chiave del territorio (istituzioni pubbliche, organizzazioni soggette alla normativa sugli appalti pubblici ed enti rappresentanti delle imprese sociali e tradizionali).

Queste attività hanno permesso di fotografare lo stato dell’arte delle prassi di procurement sociale a livello locale e di raccogliere i bisogni espressi dai diversi stakeholder.

Parallelamente, in tutte le regioni partner è stato istituito un Regional Stakeholder Group, ovvero un gruppo di attori locali che accompagnerà l’intero percorso progettuale, contribuendo alla definizione di una visione condivisa e allo sviluppo di azioni concrete.

Lo stakeholder group locale si è riunito per la prima volta nel mese di luglio 2025, in occasione del focus group che ha permesso a varie organizzazioni del territorio di confrontarsi sui risultati emersi da una prima indagine relativa all’applicazione del social procurement in ambito pubblico e privato nell’area piemontese e torinese. L’incontro è stato inoltre l’occasione per condividere riflessioni sugli ostacoli e i fattori abilitanti riscontrati, nonché di formulare raccomandazioni utili sul tema.

All’evento hanno preso parte 11 partecipanti, rappresentanti di: Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Camera di commercio di Torino, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Turismo Torino e Provincia, Legacoop Piemonte, AGCI Piemonte e Unione Industriali Torino.

I prossimi passi

Il percorso di PROSECO proseguirà nei prossimi mesi con una nuova fase di attività, che darà continuità al lavoro fin qui svolto.

In primo luogo, verrà pubblicato un report comparativo che raccoglierà quanto emerso dalle analisi condotte nei singoli territori sulle politiche e pratiche di social procurement esistenti.

Successivamente, verrà organizzato ad Amsterdam un seminario tematico sul tema degli acquisti da imprese sociali e dei contratti riservati, che vedrà la partecipazione dei partner e dei loro stakeholder. 

Verrà inoltre condotta un’analisi delle principali sfide che ostacolano l’adozione di pratiche di procurement inclusivo e proseguirà il coinvolgimento degli stakeholder locali, al fine di condividere i risultati, rafforzare la collaborazione in atto e promuovere sistemi di appalto più responsabili e sostenibili.

L’obiettivo finale è quello di diffondere il social procurement a livello locale sia in ambito pubblico che privato.

Per seguire tutti gli aggiornamenti e scoprire i prossimi sviluppi del progetto, è possibile consultare il sito ufficiale del progetto e i canali social LinkedIn, Facebook e X.

7 novembre 2025 – Concerto “Comunità di Talenti” al SERMIG

La Fondazione Cecilia Gilardi offre alla città di Torino e ai suoi cittadini un’indimenticabile serata di musica presso il SERMIG.

Non perdere l’occasione di assistere al concerto “Comunità di Talenti”, che si terrà venerdì 7 novembre 2025, alle ore 21:00, presso l’Auditorium Helder Camara, situato in Piazza Borgo Dora, 61, 10152 Torino.

Direzione e Interpretazione

Il concerto sarà diretto da Matteo Dal Maso, un borsista della Fondazione, con Sergio Scibilia, anch’egli borsista, al pianoforte. Gli artisti saranno accompagnati dall’Orchestra MELOS Filarmonica.

Programma della Serata

Il concerto presenterà un programma di grande prestigio, comprendente:

  • W.A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore, K. 466
  • F. Schubert: Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D. 485

Attività Precedente al Concerto

Dalle ore 20:00 sarà possibile partecipare a una visita guidata della Chiesa “Maria Madre dei Giovani”, in memoria di Cecilia Gilardi. Questa è un’opportunità per scoprire la bellezza e la storia di questo luogo significativo.

Prenotazioni e Partecipazione

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. Si consiglia di prenotare al più presto, poiché non ci sarà disponibilità una volta esauriti. Le adesioni devono essere confermate entro e non oltre giovedì 23 ottobre 2025. È possibile prenotare scrivendo una email a segreteria@fondazionececiliagilardi.org o telefonando al numero 011/19649614.

Si invita il pubblico a partecipare a questa serata speciale, condividendo insieme la passione per la musica e l’arte.

Costruire cultura benefit: la Comunità di Pratica inaugura la nuova annualità

Martedì 7 ottobre, presso le Sale Sindacali dell’Unione Industriali Torino, la Comunità di pratica sulle Società Benefit ha inaugurato il nuovo calendario di appuntamenti per il 2025/2026.

L’incontro, dal titolo “Costruire cultura benefit: una nuova annualità per la Comunità di pratica”, ha rappresentato un momento pubblico di confronto e racconto, in cui 35 partecipanti insieme a 8 membri del team Torino Social Impact e Unione Industriali hanno condiviso esperienze, strumenti e prospettive diverse ma unite da un obiettivo comune: diffondere la cultura benefit sul territorio.

Un percorso di co-progettazione consolidato e in crescita

Dalla sua nascita nel 2022, il progetto Fit4Benefit ha favorito l’incontro tra le Società Benefit aderenti all’ecosistema TSI attraverso esercizi operativi di peer learning. Dopo due edizioni, la Comunità di pratica consolida la collaborazione con Amapola, FL20Studio e Futura Law Firm, e, per la terza annualità, si arricchisce della co-progettazione con la Società Benefit Mercato Circolare e della collaborazione con Unione Industriali Torino.

Momenti salienti dell’incontro

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Daniela Laigueglia, Dirigente Responsabile dell’Area Piccola Industria, Giovani Imprenditori e ESG – Sostenibilità di Unione Industriali, e di Simona De Giorgio, coordinamento Comitato imprenditorialità sociale Camera di Commercio di Torino e Torino Social Impact.

La mattinata è proseguita con un approfondimento teorico sulle Società Benefit a cura dell’avvocato Emiliano Giovine, che ha inquadrato il significato e il valore di essere, o diventare, Società Benefit oggi.

Amapola, Futura Law Firm e FL20Studio hanno poi condiviso le loro esperienze e presentato il Report Fit4Benefit 2024/2025, tracciando un bilancio dei risultati ottenuti in termini di peer learning e networking tra partner.

Ricerca e innovazione per la cultura benefit

Durante l’incontro è stato inoltre presentato il progetto di ricerca “I dilemmi delle imprese verso la sostenibilità”, avviato da Mercato Circolare in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, nell’ambito del progetto NODES. I relatori Nadia Lambiase (Presidente e CEO Mercato Circolare) e Roberto Di Monaco (docente Università di Torino) hanno illustrato come il report di sostenibilità possa guidare le PMI nella transizione verso modelli industriali innovativi e sostenibili, con attenzione alle persone e alla cultura organizzativa.

La nuova annualità 2025/2026

In continuità con le precedenti annualità della Comunità di pratica, è stato infine presentato il calendario degli incontri per la nuova annualità, confermando la continuità con le edizioni precedenti e l’apertura a nuove realtà del territorio. L’invito è rivolto a tutte le persone interessate alla cultura benefit: la partecipazione è libera e trasversale, con l’intento di favorire la circolazione delle conoscenze e contribuire alla costruzione di una cultura benefit condivisa e capace di apprendere da sé stessa.

Scopri il calendario dell’annualità 2025/2026!

L’obiettivo è diffondere la cultura benefit e fare in modo che quanto emerge dalla Comunità di Pratica — conoscenze, riflessioni, strumenti e soluzioni — non resti confinato agli incontri, ma diventi patrimonio condiviso, aprendo nuove traiettorie di apprendimento.”

Partecipare alla Comunità di Pratica

Chiunque voglia ricevere aggiornamenti sui prossimi appuntamenti può registrarsi a questo form.

Cantiere Circolare: un percorso di laboratori per una scuola più sostenibile

Come possiamo educare le nuove generazioni a vedere i materiali non come scarti, ma come risorse da valorizzare?

Crescere in città è il catalogo annuale di attività educative messe a disposizione dalla Città di Torino in collaborazione con i centri ITER e altre istituzioni del territorio (enti del terzo settore, università e centri di ricerca, enti privati). Questo catalogo coinvolge scuole, studentə e cittadinə offrendo loro laboratori e percorsi di formazione su temi sociali, culturali e ambientali, e promuovendo partecipazione, creatività e cittadinanza responsabile, da vivere dentro e fuori contesti formali di educazione.

All’interno di questo progetto, Green Growth Generation propone, in collaborazione con REMIDA, Cantiere Circolare: un percorso di tre laboratori esperienziali dedicati a insegnanti ed educatorə, per portare nelle scuole i principi dell’economia circolare.

L’iniziativa si rivolge a insegnanti ed educatori delle scuole torinesi, con l’obiettivo di riflettere insieme sul valore del riuso e dell’economia circolare con approccio creativo, fornendo strumenti pratici e attività replicabili in classe con i propri studenti. I tre incontri in programma, tenuti da Green Growth Generation, si svolgeranno il 5, 12 e 19 novembre e affronteranno temi che vanno dalle pratiche quotidiane di riuso al ciclo di vita degli oggetti, fino alla sperimentazione creativa con i materiali del magazzino REMIDA.

Perché partecipare?

  • Per acquisire strumenti pratici e replicabili da portare in classe.
  • Per sperimentare metodologie partecipative e creative basate sul peer learning.
  • Per contribuire a generare un effetto a cascata che, partendo dalla scuola, arrivi a coinvolgere e sensibilizzare famiglie e comunità.

Con Cantiere Circolare vogliamo trasformare la cultura del riuso in una pratica educativa quotidiana, coltivando immaginazione, cura e senso di comunità.

L’accesso ai laboratori è gratuito previa iscrizione al seguente link.

La Comunità di Pratica Parità di Genere si incontra sul welfare aziendale

La Comunità di Pratica Parità di Genere di Torino Social Impact ha recentemente riunito diverse realtà del territorio per approfondire strumenti e politiche di welfare aziendale a supporto della conciliazione vita-lavoro e della parità di genere.

L’incontro, guidato da Monica Cerutti, esperta in politiche di genere ed ex Assessora alle Pari Opportunità e all’Immigrazione della Regione Piemonte, ha offerto uno spazio di confronto e apprendimento, valorizzando esperienze concrete provenienti da organizzazioni differenti.

Tra le testimonianze:

  • Cooperativa Animazione Valdocco, che ha condiviso progetti e buone pratiche di welfare aziendale già riconosciute dalla Certificazione sulla Parità di Genere;
  • Atelier Riforma, con la CEO che ha raccontato come una startup possa gestire la genitorialità tra le proprie collaborazioni;
  • La Luna del Grano, che ha condotto un laboratorio interattivo volto a promuovere l’equilibrio tra vita e lavoro.

L’incontro ha permesso a tutte le organizzazioni partecipanti — tra cui Esserci S.C.S, Dalla Stessa Parte, Cooperativa Frassati, Uomo e Ambiente, Consorzio Merak, Clover Srl SB, Lucas ETS, Progesia SRL SB — di condividere sfide, strumenti e idee concrete per rafforzare la parità di genere nelle proprie realtà.

Il progetto Comunità di Pratica è sostenuto da Camera di commercio di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo, confermando l’impegno sul territorio per creare spazi di scambio e crescita condivisa sulle tematiche di genere e benessere aziendale.

TSI al Salone della CSR e dell’innovazione territoriale in un panel sulle reti

Anche quest’anno Torino Social Impact partecipa al Salone della CSR e dell’innovazione territoriale, cui solo lo scorso anno hanno partecipato 270 organizzazioni tra imprese, non profit, enti pubblici e startup, attirando 5000 presenze.

Per la tredicesima edizione si è scelto il titolo “Creare futuri di valore”: dopo aver compreso l’importanza di abitare il cambiamento e sfidare le contraddizioni, nel 2025 il Salone propone una riflessione sull’urgenza di creare le condizioni per un futuro diverso. Per navigare la complessità bisogna rafforzare le sinergie tra i diversi attori, vivere consapevolmente le sfide sociali e ambientali, giocare da protagonisti il secondo tempo della partita dello sviluppo sostenibile.

Il 9 ottobre 2025, Torino Social Impact interverrà al panel “Reti territoriali, esperienze a confronto”, che si terrà dalle 12:00 alle 13:00.

Il “fare rete” tra imprese e altri attori sociali diventa sempre più importante per sostenere il percorso di cambiamento in atto. L’incontro è un’occasione per conoscere le esperienze di diverse organizzazioni che in questi anni hanno saputo far crescere la cultura della sostenibilità nei loro territori: un momento utile per condividere punti di forza, criticità, modelli di sviluppo futuro.

Coordina

Rossella Sobrero, Presidente Koinètica

Partecipano

Benefit Competition: al via la prima edizione nazionale dedicata alle Società Benefit

l Ministero delle Imprese e del Made in Italy lancia la Benefit Competition, la prima competizione in Italia interamente dedicata alle Società Benefit. L’iniziativa mira a valorizzare le imprese le imprese capaci di coniugare risultati economici e impatto sociale, valorizzando progetti innovativi che sappiano interpretare i principi della sostenibilità e del bene comune.

La competizione si svilupperà in cinque tappe territoriali in diverse aree del Paese e si concluderà con un evento finale, dove saranno celebrate le migliori esperienze selezionate. La prima tappa è fissata a Milano il 21 novembre: per partecipare c’è tempo fino a venerdì 17 ottobre.

La Benefit Competition nasce per dare voce alle imprese a impatto, ma anche per costruire un patrimonio di conoscenze sul modello Società Benefit, favorendo momenti di formazione, confronto e visibilità. I progetti saranno valutati in base alla loro coerenza con i principi del modello, alla capacità di generare benefici concreti per i territori e le comunità, alla spinta innovativa e alla trasparenza dei risultati.

Possono candidarsi sia le imprese già costituite come Società Benefit con sede in Italia, sia realtà interessate ad adottare questo modello, incluse aziende, team o singoli imprenditori. Dopo una fase di preselezione, i dieci progetti scelti per ciascuna tappa avranno l’opportunità di presentarsi in un pitch pubblico davanti a una giuria qualificata. Ogni presentazione sarà valutata secondo criteri di impatto, innovazione e coerenza con i principi delle Società Benefit, e da ciascuna tappa verranno selezionate le tre progettualità più meritevoli. Le quindici imprese finaliste, tre per ogni tappa, accederanno all’evento conclusivo nazionale, un momento di grande visibilità, networking e rafforzamento del movimento delle Società Benefit in Italia.

Scopri come partecipare

3 dicembre 2025 – Evento al cinema per le scuole con “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il 3 dicembre, parte un’iniziativa rivolta alle scuole secondarie di I e II grado di tutta Italia: la proiezione speciale del docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di stimolare negli studenti una riflessione sui temi della disabilità, dello sport, della resilienza e della sicurezza stradale. Dopo la visione, sarà disponibile la registrazione di un dialogo tra la campionessa paralimpica Ambra Sabatini e il conduttore Gianluca Gazzoli, un confronto capace di ampliare la comprensione dei ragazzi e di ispirarli attraverso l’esperienza diretta della protagonista.

Il film racconta la straordinaria storia di Ambra Sabatini, simbolo di determinazione e inclusione, capace di trasformare un percorso di difficoltà in una testimonianza di forza e speranza. Un racconto autentico e coinvolgente, sostenuto dal Patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero dello Sport, del Comitato Italiano Paralimpico e del CONI, nato per sensibilizzare le nuove generazioni al valore della diversità e all’importanza della sicurezza stradale.

Condizioni di partecipazione

Partecipazione minima: 150 studenti (circa 6 classi)

Biglietto scuola: 5 € a studente

Gli istituti interessati possono scrivere a:

Grazie alle adesioni sarà possibile programmare l’iniziativa nelle principali città italiane e nelle sale di prossimità.

Un’occasione educativa che unisce cinema, formazione e valori universali, offrendo agli studenti un’esperienza di apprendimento unica ed emozionante.

5 ottobre 2025 – Gazebo forbito Sambuy “Speciale Portici di carta”

Con grande orgoglio Giardino forbito ETS ha riaperto il gazebo dei Giardini Sambuy, prima storica sede del format di rigenerazione urbana che dal 2015 lavora per il risanamento dell’anello Porta Nuova.

Uno spazio che torna dunque ad essere un punto di riferimento bioculturale per la città e pronto ad ospitare nuovamente anche gli appuntamenti di Portici di carta e di tutte le kermesse cittadine.

Programma

Con l’occasione si presenta e inaugura una piccola rassegna di degustazioni “enoletterarie” dove gli scrittori Sebastiano Mondadori, Enrico Remmert e Luca Ragagnin recensiranno calici di vino e territori enoici del Piemonte, alla scoperta degli itinerari Googreen.

Ore 12: Sebastiano Mondadori recensisce la Barbera di Nizza Monferrato – Azienda vitivinicola Amistà.

Ore 18: Enrico Remmert e Luca Ragagnin recensiscono il Baratuciat della Val Susa – Azienda agricola Agrinova con letture da “La sbronza consapevole”.

VISIONEFUTURA

Liberitutti: da cooperativa di quartiere a network di imprese sociali

Prosegue la rubrica realizzata con Futura, il magazine del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact con lo sguardo attento di giovani giornaliste e giornalisti.

In questo articolo, Mattia Giopp ripercorre la storia e l’evoluzione di Liberitutti, cooperativa sociale nata ventisei anni fa e oggi attiva a livello locale e nazionale con sei aree di intervento: educazione, infanzia, inclusione sociale, nuovi cittadini, sviluppo locale e la Liberitutti factory.

Leggi l’articolo di Mattia Giopp su Futura News

2 ottobre 2025 – Webinar “Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale per le PMI”

La trasformazione digitale non è più un’opzione, ma una leva strategica per la crescita delle imprese.

Questo webinar promosso da Fondazione Giacomo Brodolini con il supporto di Visa e Fondazione Milano Cortina 2026 offre una visione chiara e concreta su come microimprese, imprese sociali e imprenditrici possano avviare un percorso sostenibile di digitalizzazione e sfruttare le opportunità dell’IA.

Con esperti, casi pratici e testimonianze dirette, l’incontro fornirà strumenti e spunti operativi per migliorare la competitività e affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.

2 ottobre 2025, ore 15:00 – 16:30
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Torino Social Impact al decennale di Social Value Italia

Torino Social Impact partecipa al decennale di Social Value Italia, confermando con soddisfazione il proprio impegno nella diffusione della cultura della valutazione d’impatto sociale.

Dal 2022 l’ecosistema per l’imprenditoria sociale e la finanza di impatto torinese è membro della associazione Social Value Italia e attualmente fa parte del Comitato Direttivo, contribuendo allo sviluppo del network e alla promozione delle buone pratiche nel campo del Social Value, in collaborazione con il Cottino Social Impact Campus e il CeVIS.

Proprio nel 2022 TSI ha ospitato la tappa europea del network, Social Value Matters, accogliendo in città esperti, operatori e stakeholder impegnati nella misurazione dell’impatto sociale.

Il decimo anniversario di Social Value Italia sarà celebrato il 16 ottobre 2025 nella cornice della Fondazione FOQUS di Napoli. L’evento, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli e di ACRI, e del sostegno di Intesa Sanpaolo – Per il Sociale, sarà un momento di riflessione e confronto su dieci anni di impegno, risultati e potenzialità future. Programmi, keynote e tavole tematiche toccheranno ambiti cruciali quali innovazione tecnologica, povertà educativa, rigenerazione urbana e le sfide poste dalle crisi globali.

Scopri il programma

Costruire cultura benefit: una nuova annualità per la Comunità di pratica

Dopo i risultati positivi delle edizioni 2023/2024 e 2024/2025, torna la Comunità di pratica Società Benefit con la terza edizione di Fit4Benefit: un percorso di peer learning e networking avviato da Torino Social Impact e dedicato sia alle Società Benefit, sia a tutte le organizzazioni interessate ad approfondire e sperimentare questo modello.

L’evento di lancio “Costruire cultura benefit: una nuova annualità per la Comunità di pratica” avrà luogo Martedì 7 ottobre 2025, ore 9.00 – 11.00 (accoglienza e welcome coffee dalle ore 8.30) presso Sale Sindacali – Unione Industriali Torino, via V. Vela 21, Torino.

L’obiettivo di questo percorso è fare in modo che conoscenze, strumenti e soluzioni emersi non restino confinati agli incontri, ma diventino patrimonio condiviso, capace di evolversi e contaminare altri processi, contribuendo alla diffusione di una vera e propria cultura benefit.

Programma

Ore 8.30 – Accoglienza e welcome coffee

Ore 9.00 – Saluti Istituzionali, intervengono:

  • Daniela Laigueglia, Dirigente Responsabile dell’Area Piccola Industria, Giovani Imprenditori e ESG – Sostenibilità, Unione Industriali
  • Simona De Giorgio, coordinamento Comitato imprenditorialità sociale Camera di commercio di Torino e Torino Social Impact

Ore 9.10 – La teoria delle Società Benefit, a cura di:

  • Emiliano Giovine, avvocato

Ore 9.25 – Comunità di Pratica Società Benefit e presentazione Report Fit4Benefit 2024/2025, intervengono:

Ore 9.55 – Presentazione risultati della ricerca, realizzata nell’ambito del progetto NODES, sul ruolo del report di sostenibilità a partire dal caso studio delle Società Benefit, a cura di:

  • Nadia Lambiase, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Torino e CEO di Mercato Circolare
  • Roberto Di Monaco, Sociologia Economica, Università di Torino

Ore 10.35 – Presentazione della nuova annualità – Comunità di pratica Società Benefit 2025/2026

  • Lorena Di Maria, Torino Social Impact

Ore 11.00 – Chiusura

OP4Impact: proseguono i lavori sul Manifesto

Il 23 settembre, al Cottino Social Impact Campus, si è nuovamente riunita la Comunità di Pratica OP4Impact, spazio collettivo in cui competenze giuridiche, contabili, amministrative e del lavoro si incontrano e si condividono. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale per il percorso 2025, volto alla realizzazione del Manifesto OP4Impact, documento programmatico che mira a definire un linguaggio comune sull’impatto sociale.

Durante l’incontro, gli Ordini hanno lavorato in gruppi misti per confrontarsi sulle ultime integrazioni del Manifesto, valorizzando la complementarità delle competenze e delle prospettive. La restituzione degli output e il confronto finale hanno consentito di concertare i prossimi passi in vista della presentazione del testo definitivo.

“L’attività del 2025 è stata un percorso collettivo, che guarda alla co-creazione del Manifesto OP4Impact – sottolinea Caterina Soldi del Cottino Social Impact Campus -, ogni partecipante dei 4 Ordini ha contribuito a questo lavoro condiviso, per dare vita a un testo costruito e co-ragionato, fondato sulle attitudini dei singoli. Il Manifesto è il risultato di un processo, un simbolo tangibile della leadership collaborativa che caratterizza questa Comunità di pratica”.

Il Manifesto OP4Impact si propone come un modello replicabile, capace di ispirare altri contesti professionali e territoriali. Rappresenta l’impegno congiunto degli Ordini nel promuovere una leadership di impatto, intesa come la capacità di generare cambiamento positivo attraverso collaborazione, pensiero strategico e obiettivi condivisi, influenzando persone, organizzazioni e ecosistemi.

Scopri di più sulle Comunità di Pratica di Torino Social Impact, un progetto sostenuto dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.