Cottino Social Impact Campus | Impact Transformation: From Problems to Impact Opportunities

L’imprenditoria sociale non è esclusivamente una forma organizzativa, bensì un comportamento organizzativo che si esplicita secondo tre assi: una missione sociale (a cui si legano delle intenzioni di cambiamento), un’attività commerciale e una governance democratica.

Come si può essere imprenditori sociali? Come si fa a sviluppare servizi o prodotti non orientati esclusivamente al profitto, ma anche alla soluzione di problematiche sociali? L’Impact Dive si articola a partire da queste domande fondamentali.

I partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza che getterà luce sui meccanismi che consentono di costruire un business orientato alla società.
Il tema centrale sarà quello della trasformazione di assets antagonistici – cioè elementi che paiono essere disfunzionali al mercato e alla creazione di impresa: problemi e questioni sociali apparentemente irrisolvibili – in opportunità di impatto sociale.

Dove:
online

Quando:
Venerdì 19 marzo 2021
14:00-18:00

Durata:
4 ore

Lingua:
Italiano-Inglese

Scopri di più

Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile | Online il Report di ricerca

Tecnologie Emergenti per lo Sviluppo Sostenibile

Il primo Report di ricerca del Social Tech Lab analizza le principali e più diffuse Tecnologie Emergenti, considerando il potenziale di impatto sociale in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, presentando la storia, l’evoluzione e i casi d’uso delle tecnologie emergenti. Ogni capitolo è dedicato ad una specifica tecnologia, hanno contribuito alla ricerca: Impactscool, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fondazione Bruno Kessler, Istituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), Isinnova, Uqido, Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM).

Obiettivi e struttura della ricerca

L’obiettivo di questo report è fornire informazioni accessibili e di qualità sulle principali tecnologie emergenti di rilievo nel 2021: Robotica, Intelligenza Artificiale,  Stampa 3D, Internet of things e 5G, Realtà Virtuale e Aumentata, Blockchain.

Nel farlo, si è posto l’accento sul ruolo che le tecnologie emergenti possono giocare per il bene comune:

  • descrivendone le potenzialità positive di impatto sociale ed ambientale e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), e
  • tracciando delle linee guida per mitigarne i rischi ed evitare conseguenze negative indesiderate.

Come scaricare il Report

Basta collegarsi al sito del Social Tech Lab, a questo link.

Architettura e riabilitazione

Lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio 2021
Circolo del Design
Via San Francesco da Paola 17, Torino
Online nel caso non fosse possibile realizzare eventi in presenza

Il 12 aprile prenderà finalmente il via ARIA: Architettura e riabilitazione, il progetto promosso da Fondazione per l’architettura / TorinoMinD Mad in Design e Asl To5 in collaborazione con il Circolo del Design e con il contributo di Camera di commercio di Torino per sperimentare una nuova modalità di progettazione multidisciplinare, partecipata e inclusiva all’interno del reparto psichiatrico dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri. L’obiettivo finale è ambizioso quanto concreto: la riqualificazione del refettorio, dell’area attività e del terrazzo del reparto attraverso l’assegnazione di un incarico da parte dell’Ospedale a uno dei progettisti che prenderanno parte a questo percorso formativo di ARIA.

Il corso

Previsto per lo scorso anno e poi rinviato a causa della pandemia, ARIA consiste in un percorso a più step che inizierà con il corso di formazione rivolto agli architetti in programma lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio e al quale è possibile iscriversi entro il 25 marzo. In programma al Circolo del Design di Torino o in diretta webinar nel caso non fosse possibile organizzare eventi in presenza, il corso conta 16 ore e 16 CFP e si struttura in 4 moduli (introduttivo, metodologico, specifico e tecnico) da 4 ore l’uno. L’obiettivo è avvicinare i partecipanti all’umanizzazione degli spazi di cura focalizzandosi sulla progettazione architettonica e di interni applicata al contesto psichiatrico. Anche le aziende saranno coinvolte nel percorso formativo, con la possibilità di essere protagonista in ogni step: a breve tutti i dettagli.

Il workshop e gli step finali

A corso concluso, gli architetti partecipanti che lo desidereranno potranno candidarsi tramite cv e lettera motivazionale allo step successivo: il workshop di progettazione. Per proporsi sarà necessario formare gruppi di 2-3 architetti, con la possibilità di coinvolgere anche professionisti che non abbiano frequentato il corso. Tra questi, saranno selezionati 5-7 gruppi che proseguiranno il percorso e lavoreranno sul concept del reparto. Nella convinzione che la progettazione partecipata possa influire positivamente sia sulla trasformazione degli spazi che sul benessere delle persone, i gruppi saranno multidisciplinari e agli architetti si affiancheranno infermieri, medici, studenti e pazienti.
I concept progettuali che saranno proposti entro la fine del workshop saranno valutati da una giuria, alla quale spetterà il compito di decidere la proposta vincitrice; agli autori del concept migliore, infine, sarà affidato l’incarico.

Il corso formativo è propedeutico al workshop e la partecipazione è un prerequisito fondamentale per partecipare alle fasi successive della selezione.

Iscriviti subito! Il corso inizia il 12 aprile ma le iscrizioni chiudono il 25 marzo.

4/3 Incontro ToNite – Lungo Dora / Aurora: quali spazi re-immaginare?

Un incontro per immaginare insieme futuri scenari e nuove identità per i luoghi del Lungo Dora, in zona Aurora

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

Per valorizzare l’approccio inclusivo che pone al centro le comunità locali e le potenzialità del territorio, in un’ottica d’innovazione sociale e riqualificazione urbana per affrontare il tema della sicurezza, sono stati organizzati una serie di incontri di ideazione collettiva per immaginare e sviluppare insieme scenari futuri per le aree lungo la Dora, in particolare nei quartieri Aurora e Vanchiglia e nell’area vicina al Campus Einaudi.

Il prossimo incontro sarà il 4 marzo e avrà come tema i futuri scenari possibili per alcuni luoghi del Lungo Dora, nel quartiere Aurora, in vista di un intervento di riqualificazione

Guidati dagli esperti di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, tutti i partecipanti avranno l’opportunità di esprimersi contribuendo attivamente alla creazione di nuovi scenari e spunti di riflessione.

L’attività di confronto si focalizzerà su 3 zone in particolare:

  • ZONA 1 // Comprende la Biblioteca Calvino e San Pietro in Vincoli (Ciclabile, Lungo Dora Agrigento)
  • ZONA 2 // Area di corso Emilia e Via Cecchi (Viabilità, Lungo Dora Napoli)
  • ZONA 3 // Trincerino ferroviario, Ponte Carpanini, Giardino Pellegrino (Lungo Dora Agrigento, Incrocio Corso Vercelli – Corso Emilia)

Nel rispetto delle disposizioni vigenti, l’incontro si terrà online.

4 marzo 2021 h. 17.30
— PARTECIPA

STEM*Lab: lavori in corso per una comunità educante

STEM*Lab: lavori in corso per una comunità educante è un ciclo di 4 webinar, organizzato dal progetto STEM*Lab Scoprire Trasmettere Emozionare Motivare, che si offre come contenitore di discussione pubblica per i partner del progetto, riguardo alle premesse del lavoro condiviso insieme in questo primo anno di sperimentazione di nuovi approcci educativi alle materie STEM.

Ciascun appuntamento viene arricchito dal contributo di un* espert* ospite, che introduce il tema, inserendolo nella cornice del dibattito nazionale sul futuro della scuola e sulla collaborazione tra pratiche afferenti sia ai campi dell’educazione formale che di quella informale. A seguire i punti di vista di coordinatori territoriali, partner scientifici, docenti e dirigenti scolastici, enti locali coinvolti dalle azioni di STEM*Lab.
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

STEM*Lab: lavori in corso per una comunità educante
Alleanza tra scuola e territorio: il ruolo del Terzo Settore e degli Enti Locali

in collaborazione con Liberitutti scs e Fondazione ECM
23 febbraio 2021 | h 18,00
in diretta sulla pagina Facebook di STEM*Lab, Liberitutti e su www.7web.tv

Intervengono:

  • Federica Vittori, Progetti ed Empowerment cheFare
  • Erika Mattarella, coordinatrice territoriale per STEM*Lab Piemonte
  • Stefania Leotta, Fondazione ECM
  • Alessandra Girard, Assessore all’Istruzione, Comune di Settimo Torinese
  • Carlotta Salerno, Presidente della Circoscrizione 6, Comune di Torino
  • Ciro Cacciola, Direttore MAV Ercolano
  • Damiana Periotto, D.S. IC Aristide Gabelli, Torino
  • Annamaria Capra, D.S. IC Leonardo da Vinci – Frank, Torino
  • Massimo Sapia, D.S. IC Settimo 3, Settimo Torinese

modera Lea Iandiorio – Project Manager STEM*Lab Kairos scs

> Evento Facebook

Per informazioni:
Blog: https://percorsiconibambini.it/stemlab/
Referente Comunicazione: STEM*Lab: PLUG | Giuseppe Tuttobene
Per informazioni: comunicazionestemlab@consorziokairos.org | Nicoletta Daldanise

Call for projects “Circular 4 Recovery”

C’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare alla call Circular4Recovery, lanciata da Marzotto Venture Accelerator – realtà con cui Mercato Circolare sta collaborando – per selezionare, premiare e supportare progetti imprenditoriali per lo sviluppo di tecnologie, soluzioni e servizi innovativi a supporto della transizione circolare e del rilancio dell’economia.

Le sfide
Cinque le Key Focus Areas dell’Economia Circolare identificate dalla Call:

  • Circular Bioeconomy
    Valorizzazione degli scarti agro-alimentari e nuovi modelli di agricoltura sostenibile e rigenerativa.
  • Circular Water Economy
    Trattamento e valorizzazione delle acque reflue e sistemi intelligenti di gestione delle reti idriche e reflue.
  • Circular Energy Economy
    Transizione energetica, sistemi intelligenti di gestione dell’energia, modelli di gestione sostenibile e circolare dei materiali nella filiera energetica.
  • New Circular Life Cycles
    Soluzioni, tecnologie e processi circolari e sostenibili nella gestione delle filiere delle plastiche e dei RAEE.
  • Circular City & Land
    Nuovi approcci e modelli integrati e circolari per lo sviluppo sostenibile delle città e delle aree rurali/interne.

I premi

Venti progetti, distribuiti tra le 5 Key Focus Areas, saranno selezionati dal Team di Accelerazione di MVA per partecipare a un Programma di Pre-Accelerazione, della durata di massimo 12 settimane.
A conclusione del Programma di Pre-Accelerazione, saranno selezionati fino a 10 progetti da inserire nella successiva fase del Programma di Accelerazione, della durata compresa tra 12 e 24 settimane.

Programma di Pre-Accelerazione

  • crediti per ciascun progetto selezionato – fino a un massimo di 25.000 euro – spendibili per l’utilizzo di servizi tecnologici e di empowerment imprenditoriale
  • spazi fisici dedicati nei Business Center di Phygiwork S.p.A. situati nel territorio del Comune di Roma.

Programma di Accelerazione

  • crediti per ciascun progetto selezionato – fino a un massimo di 70.000 euro – spendibili per l’utilizzo di servizi tecnologici e di empowerment imprenditoriale
  • equity, quasiequity, forme di garanzia e co-garanzia su debiti a medio-lungo termine, da utilizzare in co-investimento con risorse di terzi, nei limiti di un plafond massimo complessivo pari a Euro 10.000.000,00;
  • spazi fisici dedicati nei Business Center di Phygiwork S.p.A. situati nel territorio del Comune di Roma

Per ulteriori informazioni: circular4recovery@marzottoventure.com

…un caffè con gli avvocati, episodio 8.

Ripren­do­no gli inte­res­san­ti appun­ta­men­ti con gli esper­ti lega­li. L’ot­ta­vo appun­ta­men­to del ciclo …un caf­fè con gli avvo­ca­ti, è dedi­ca­to al tema delle vaccinazioni anti Covid-19.

I webinar della serie …un caffè con gli avvocati, sono a partecipazione gratuita, ma è richiesta l’iscrizione.

QUANDO:

Lune­dì, 22 febbraio 2021, dalle ore 14 alle ore 15

DOVE:

On line tra­mi­te il por­ta­le Microsoft Teams

COME FACCIO AD ISCRIVERMI:

Manda una email a confcoop@confpiemontenord.coop
spe­ci­fi­can­do il tuo nome e cogno­me, la coo­pe­ra­ti­va, l’in­di­riz­zo email a cui vuoi rice­ve­re l’in­vi­to per col­le­gar­ti.

Invie­re­mo l’in­vi­to per la par­te­ci­pa­zio­ne via web alle coo­pe­ra­ti­ve asso­cia­te che invie­ran­no l’e­mail per segna­la­re il pro­prio inte­res­se a par­te­ci­pa­re entro le ore 13 di venerdì 19 febbraio 2021

E se hai domande per i relatori scrivile nella email di iscrizione! I relatori ti risponderanno nel corso dei loro interventi.

CHI PARLERÀ:

Inter­ver­ran­no:

  • Luigi Gili – avvocato, fondatore di LEX-to, Foro di Torino
  • Fausto Raffone, avvocato, Foro di Torino
  • Gianluca Geromel, avvocato, Foro di Brescia

DI COSA SI PARLERÀ:

La cam­pa­gna vac­ci­na­le anti Covid-19 è in pie­no svol­gi­men­to.

Il vac­ci­no (meglio, i vac­ci­ni) tan­to atte­so da talu­ni è con­si­de­ra­to indi­spen­sa­bi­le e c’è chi con­si­de­ra neces­sa­rio impor­re l’ob­bli­go vac­ci­na­le.

Al momen­to, il Governo ha dichiarato che non è inten­zio­na­to a dispor­re l’ob­bli­ga­to­rie­tà del­la vac­ci­na­zio­ne. E che nel cor­so del­la cam­pa­gna sarà valu­ta­to il tas­so di ade­sio­ne dei cit­ta­di­ni.

Ma mol­ti i que­si­ti aper­ti, sopra­tut­to per quei ser­vi­zi dove al per­so­na­le è richie­sta la vac­ci­na­zio­ne anti Covid-19 per garan­ti­re l’in­co­lu­mi­tà di ospi­ti e per­so­na­le stes­so (si pen­si, ad esem­pio, alle RSA e a tut­ti quei ser­vi­zi di assi­sten­za domi­ci­lia­re).

Chi deve garan­ti­re la vac­ci­na­zio­ne? Come inter­ve­ni­re nel caso il per­so­na­le non voglia vac­ci­nar­si? È legit­ti­mo il licen­zia­men­to? Il dibat­ti­to è aper­to.

Interazione di qualità, anche online: un corso per imparare a lavorare bene in gruppo nonostante la distanza.

In partenza il prossimo 2 marzo il corso breve intitolato “Lavorare insieme online nella nuova normalità post-corona virus”, organizzato da Scuola Capitale Sociale in collaborazione con Avventura Urbana Srl, Genius Loci, Florence School of Dialogue e MAGESCO, il Master in Gestione dei Conflitti dell’Università di Firenze e dell’Università di Torino.

La pandemia ha rivoluzionato completamente il modo di interagire e di relazionarci con gli altri. In pochissimo tempo infatti abbiamo dovuto trasferire online la maggior parte delle nostre attività, imbattendoci in nuovi disagi e difficoltà pressoché inedite. Rimanere attenti durante una videocall, non perdere mai la concentrazione, partecipare attivamente anche attraverso lo schermo di un PC possono essere considerati ormai delle risorse fondamentali, necessarie per qualunque gruppo di lavoro che desideri mantenere inalterate efficienza e motivazione.

Con queste premesse, il corso si propone di trasmettere ai partecipanti i principi guida e le tecniche per riuscire a cooperare efficacemente anche a distanza, con particolare riguardo alla gestione dei gruppi di lavoro in ambiente virtuale. Come si costruiscono relazioni di qualità online? Quali sono gli elementi che influenzano il nostro interagire con gli altri, la qualità del confronto e i risultati che otteniamo? E come allestire contesti di lavoro fruttuosi e produttivi, anche in rete? Alternando momenti di lezione frontale a sessioni di laboratorio e attività in piccoli gruppi, il percorso cercherà di rispondere a queste domande in dieci ore di didattica ripartire in quattro moduli settimanali.

Gli incontri sono pensati per tutti coloro che ricoprono funzioni di coordinamento e organizzazione all’interno di enti pubblici, imprese, associazioni del terzo settore e società private, ma sono aperti a chiunque sia chiamato, per lavoro o interessi personali, ad interagire con gli altri in modalità online. A guidare i partecipanti due professionisti del settore: Gerardo de Luzenberger, docente di gestione partecipata dei progetti all’Università di Trento e organizzatore di #FACILITA, la conferenza italiana facilitatori; e Iolanda Romano, esperta di processi deliberativi e di mediazione dei conflitti pubblici, ex-commissario di governo per la linea ferroviaria del Terzo Valico.

Il corso è realizzato in partnership con Avventura Urbana srl, società di consulenza con esperienza  trentennale nella progettazione e gestione di processi inclusivi e mediazione dei conflitti; Florence School of Dialogue, la scuola fiorentina per l’educazione al dialogo interreligioso; Genius Loci, scuola di facilitazione; MAGESCO, il Master in Gestione dei Conflitti dell’Università di Firenze e dell’Università di Torino.

Iscrizioni aperte fino al 22 febbraio fino a esaurimento posti (max. 30 partecipanti). Per iscriversi rivolgersi a segreteria@scuolacapitalesociale.it o visitare la pagina web del corso.

Transizione energetica: l’impatto sulle comunità e i territori

Giovedì 25 febbraio dalle 17 alle 18 non perdete il terzo webinar de Il Quinto Ampliamento, Transizione energetica: l’impatto sulle comunità e i territori.

Interverranno Andrea Ardissone, Presidente AEG Cooperativa, Riccardo Bani, CEO di VEOS SpA, Roberto Gatti, Responsabile Innovation di Evolvere. Per questo webinar si andrà ad approfondire il ruolo dell’energia nello sviluppo e progresso di un territorio e di una comunità locale.

Con il contributo di tre prestigiosi operatori del settore, tutti soci di Il Quinto Ampliamento, verranno esplorati il ruolo strategico che possono ricoprire nel guidare ed accompagnare un territorio nel cammino della transizione energetica. Elettrificazione, risparmio energetico, nuove fonti rinnovabili e comunità energetiche sono le nuove frontiere che trasformeranno le nostre abitudini e rappresenteranno le nuove infrastrutture di crescita e sviluppo.

  • Quali i nuovi modelli energetici?
  • Quale il coinvolgimento degli stakeholder?
  • Come e quando si costituiranno le comunità di produzione e consumo?
  • Quali tecnologie a supporto del cambiamento?
  • Queste e altre le domande a cui si tenterà di dare risposta.

Per iscrivervi all’evento, cliccate qui.

#IMPRESECHERESISTONO – Artigiani vs Covid-19

È allestita negli spazi del Collegio Artigianelli, in corso Palestro 14, la mostra fotografica #impresecheresistono – Artigiani vs Covid-19, il lockdown a Torino ad aprile 2020 – Volti e storie di un’Italia che non si arrende. L’iniziativa promossa da Cna Torino, e sostenuta dalla Camera di commercio, vuole essere un messaggio di positività per il Made in Italy e i giovani artigiani del futuro.

30 scatti, realizzati da Virgilio Ardy, illustrano i volti e gli spazi sospesi di laboratori, uffici e ambienti lavorativi di altrettanti artigiani e imprenditori torinesi nelle difficili settimane tra aprile e maggio 2020. Uomini e donne che, nonostante tutto, non si sono arresi ed hanno riaperto le loro attività, dopo la pausa forzata, con maggior determinazione di prima.

Il progetto #imprecheresistono prevede anche la realizzazione di un docu-film in uscita a maggio, girato in parte nelle location aziendali, in parte proprio nel teatro degli Artigianelli, Le Musichall.

La mostra fotografica sarà visitabile fino alla fine del mese di maggio 2021 con ingresso gratuito.

14/2 – Mercato della Biodiversità Googreen

Domenica 14 Febbraio si riparte con la prima edizione 2021 del Mercato della Biodiversità Googreen a cura di Giardino Forbito. Come ogni seconda domenica del mese, i Giardini Sambuy riprendono vita e tornano ad essere una perfetta oasi cittadina in cui celebrare la bellezza della natura e la bontà dei prodotti del nostro territorio.

  • dalle 9 alle 19 a rappresentare l’eccellenza stagionale tornano come sempre i produttori Googreen selezionati da Giardino Forbito.
  • Allo spazio delle idee, allestito con le edere dei Vivai Giani, Marzia Gullino, imprenditrice e creativa agricola, darà vita alle sue ghirlande insegnandoci ad intrecciare rami di salice in cuori da donare o appendere alle nostre porte.
  • Anna Fantini ci farò conoscere BanAnna Kitchen, il suo progetto di food delivery attivo da Novembre 2020, e contribuirà alla raccolta fondi #cifailaspesa con la vendita dei suoi picnic.
  • L’Associazione Amado proporrà al pubblico poesie d’amore, silenziosamente lette da Silent Book Torino e gli artisti di strada supportati da Arthecity animeranno i nostri giardini.
  • alle 15 incontriamo Tobees. Il progetto musicale ideato da Marna Fumarola, violinista e apicoltrice, Alessio Mosti, compositore elettronico e Azzurra Fragale, regista e sound designer, per sviluppare le sonorizzazioni per la biodiversità.
  • Le serrande abbassate del gazebo Sambuy restano a supporto della piccola preziosa mostra curata da Giardino forbito e realizzata dagli apprendisti Ciceroni della classe 5E del Liceo Regina Margherita di Torino per il progetto “FAI parlare la città”.

Il racconto di un festival innovativo

Sono stati raccolti 142mila euro per gli 11 progetti del festival promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine Architetti Torino per dare così avvio agli interventi di trasformazione urbana e sociale della città espressi dalle comunità locali di riferimento. Sono solo alcuni dei numeri del festival di architettura Bottom Up! raccontati e analizzati nella nuova pubblicazione digitale dedicata.

Nelle 68 pagine del report è possibile sfogliare la storia e i risultati di Bottom Up!, progetto dopo progetto, e le voci di coloro che hanno prestato la propria competenza ed esperienza al festival contribuendo al suo successo.

Scarica il report
Sfoglialo online

Il festival ha potuto raggiungere questi numeri grazie a chi ha creduto nel suo successo sin dall’inizio. Si ringraziano:

PARTNER ISTITUZIONALI E PATROCINI

Città di Torino | Città Metropolitana di Torino | Regione Piemonte | Consiglio Nazionale Architetti | Politecnico di Torino | Ordine Architetti Milano

CON IL CONTRIBUTO DI
Camera di Commercio di Torino | Fondazione Compagnia di San Paolo

PARTNER SCIENTIFICI
Itinerari Paralleli | Planet Smart City | Torino Social Impact

PARTNER
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia | Circolo del Design | Combo | Fondazione Ordine Architetti Milano | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | Green Pea | IAAD | IED | Mercato Centrale Torino | Nesta Italia | Opera Barolo | Plart | Polo del ‘900

COLLABORAZIONI
Scuola Holden | Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino

SPONSOR
Dierre | Fresia Alluminio | Idrocentro | Iren | REbuilding network | Starteed

SUPPORTER
Sikkens

MEDIA PARTNER
Il Giornale dell’Architettura | Rotta su Torino

DONATORI SPECIALI PROGETTI
Città di Torino, CNAPPC, Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali Torino, Fondazione per l’architettura / Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Idrocentro

Un armadio di lavoro: l’emporio sociale dona abiti a chi ha un colloquio di lavoro.

Vestiti perfetti per sostenere un colloquio di lavoro, ma usati.

Una moda second hand, o second loved, a disposizione di chi sta per affrontare un colloquio e non possiede l’abito adatto.

Chi non ne ha più bisogno lo dona e chi non lo possiede lo prende.

É questa l’idea semplice alla base della nuova iniziativa denominata “Un armadio di lavoro” lanciata da ABITO, progetto di scambio di vestiti e attività di inclusione per contrastare la povertà e favorire l’integrazione, promossa dall’Associazione San Vincenzo de Paoli.

In questo delicato contesto economico, in cui tante persone sono alla ricerca di un nuovo impiego – raccontano Elisa Valenti e Giorgio Ceste, coordinatori del progetto ABITO – ci siamo chiesti come potessimo dare il nostro contributo con un progetto che unisse la nostra vocazione sociale ai nostri valori di sostenibilità”.

È nata così l’idea di “Un armadio di lavoro”, un’iniziativa in cui la condivisione e il dono non sono solo atti di cura verso il prossimo, ma sono anche strumenti per ridurre il nostro impatto ambientale, mettendo in circolo quegli indumenti che spesso giacciono inutilizzati e quasi nuovi nei nostri armadi, ma che possono essere preziosi per chi è in procinto di sostenere un colloquio. ABITO, infatti, è un modello di economia circolare autosufficiente in grado di raccogliere 1,5 tonnellate di vestiti al mese e di sostenere oltre 700 persone in difficoltà all’anno.

Per tutte queste persone, “Un armadio di lavoro” vuole essere l’augurio che tante offerte lavorative, un armadio pieno zeppo di possibilità, arrivino in questo periodo di grandi cambiamenti.

La nuova iniziativa si svolge nell’ABITO Social Factory: showroom dedicato ai beneficiari per scegliere, provare e prendere gratuitamente gli abiti ed è anche il punto di raccolta dei vestiti donati dai cittadini. Lo showroom ABITO Social Factory ha aperto il 27 settembre 2019 in via Santa Maria 6/i a Torino, con tre giornate di open days.

ABITO fa parte dei 15 progetti di welfare rigenerativo di Torino Social Factory, la misura del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro Torino), promossi dall Città di Torino e attuati nell’ambito di Torino Social Impact.

TONITE: quale progetto per viale Ottavio Mai?

Quale progetto per Viale Ottavio Mai a Torino?

A seguito del workshop “Quali spazi re-immaginare?” che lo scorso 15 ottobre ha coinvolto SocialFare insieme a cittadine e cittadini impegnati nel confronto sulle opportunità di riqualificazione per l’area di Viale Ottavio Mai, raccogliendo preziosi contributi alla creazione di nuovi scenari e spunti di riflessione, nell’ambito di TONITE si propone un nuovo appuntamento in cui la Città di Torino presenterà il progetto per il territorio.

Per iscriversi all’incontro di presentazione del progetto:
https://tonite-presentazione-vialeottaviomai.eventbrite.it 

L’evento online è aperto a tutti e, in particolar modo, è rivolto alla comunità di persone che vivono, lavorano o studiano nelle aree torinesi lungo la Dora.

Il report del workshop precedente è consultabile cliccando qui.

10° Social Impact Investor Day: le nuove startup di SocialFare si presentano agli investitori!

Si è conclusa la 10° edizione di FOUNDAMENTA, il programma di accelerazione per startup a impatto sociale di SocialFare!
Selezionati attraverso la call FOUNDAMENTA#10, i team di JoJollyFreedome, e Aqura/Mosaic hanno portato a termine il percorso e si sono presentati al network di investitori nel corso di un evento totalmente online.
L’evento è stato introdotto dal panel “IMPACT MAKING. Investire in imprese a impatto sociale: scenari nazionali ed internazionali” moderato da Laura Orestano, CEO di SocialFare, con ospiti:
  • Vincenzo Durante (Responsabile Area Occupazione Invitalia)
  • Giovanni Ravina (Chief innovation officer di Engie Eps)
  • Sertac Yeltekin (Fund Manager di ZingForce, Singapore)
Ecco di cosa si occupano le startup presentate:
  • JoJolly [SocialTech] contrasta lavoro nero ed evasione fiscale nel settore della ristorazione – i cui picchi di lavoro sono particolarmente soggetti ad oscillazioni periodiche – attraverso una piattaforma che semplifica la gestione delle risorse umane “extra” agevolando ed incentivando la stipula di contratti regolari anche in caso di prestazioni occasionali.
  • Freedome [Turismo Sostenibile] valorizza il patrimonio naturalistico italiano aggregando e promuovendo attività sportive e ricreative outdoor di qualità, offrendo supporto e opportunità di accesso al mercato ai piccoli operatori locali che lavorano a stretto contatto e in sinergia positiva con il proprio territorio di appartenenza.
  • Aqura [EdTech] ha ideato MOSAIC, kit di smart objects pensato per favorire l’inclusione scolastica per ragazzi con disabilità con focus sul Disturbo dello Spettro Autistico, attraverso una proposta che coniuga in modo innovativo oggetti tecnologici con metodi formativi studiati ad hoc.
Procede intanto il lavoro di analisi delle 186 candidature ricevute per la call FOUNDAMENTA#11: in primavera si conosceranno i nomi dei team selezioati per accedere alla prossima edizione del programma di accelerazione.

Posizione aperta DRC Italia: Project Coordinator (4Mi – Mixed Migration)

DRC Italia offre una posizione come Project Coordinator negli uffici di Torino.

Di seguito la descrizione della posizione e i requisiti dei candidati in lingua inglese.

Background 

The Mixed Migration Centre (MMC) is a global network consisting of six regional hubs (Asia, East Africa, Europe, Latin America and the Caribbean, North Africa, West Africa) and a central unit in Geneva. The MMC is a leading source for independent and high-quality data, research, analysis and expertise on mixed migration. The MMC aims to increase understanding of mixed migration, to positively impact global and regional migration policies, to inform evidence-based protection responses for people on the move and to stimulate forward thinking in public and policy debates on mixed migration. The MMC’s overarching focus is on human rights and protection for all people on the move. The three overall objectives of the MMC are:

  • To contribute to a better, more nuanced and balanced understanding of mixed migration (knowledge)
  • To contribute to evidence-based and better informed migration policies and debates (policy)
  • To contribute to effective evidence-based protection responses for people on the move (programming)

The MMC is part of, and governed by DRC. MMC regional hubs are hosted within DRC regional offices, but part of the global MMC network. While its institutional link to DRC ensures MMC’s work is grounded in operational reality, it acts as an independent source of data, research, analysis and policy development on mixed migration for policy makers, practitioners, journalists, and the broader humanitarian sector. The position of the MMC does not necessarily reflect the position of DRC. For more information on MMC visit our website (http://www.mixedmigration.org/).

One of MMC’s flagship project is the Mixed Migration Monitoring Mechanism Initiative (4Mi). 4Mi collects data through in-depth structured interviews, focusing on protection risks and the conditions and experiences faced by people on the move, as well as their motivation for migration. 4Mi fills information gaps around protection and vulnerabilities with a view to informing policy and humanitarian programmatic response as well as enhancing sector understanding and knowledge on migration dynamics.

In Europe 4Mi is currently operational in Italy and Greece, as part of an Horizon 2020 supported consortium and a DRC project aiming at providing protection and assistance services to people on the move in North Italy. The ambition of the MMC is to expand data collection to other European countries.

Position profile

The 4Mi Project Coordinator leads the implementation and technical development of the Mixed Migration Monitoring Mechanism initiative in Europe, and through its work with the global team contributes to the overall development and strengthening of 4Mi across the world.

The position reports to the Regional Head of Programme of DRC Europe / Country Director for Italy for daily management. There is a technical reporting relationship with the MMC’s Coordination Unit in Geneva.

Main tasks

Oversee operations and management of the 4Mi project in Europe

  • Manage 4Mi staff: Information Management Officer, if/when present.
  • Manage the recruitment, training of 4Mi monitors; oversee their day-to-day management.
  • Manage the procurement of partners to collect 4Mi data and manage those partners.
  • Ensure that the team regularly provides updated, clean datasets and all 4Mi deliverables are met
  • Oversee management of the data collection platform and survey software.
  • Maintain duty of care for monitors and contribute to the risk analysis for 4Mi staff and monitors.
  • Monitor and manage 4Mi budgets; ensure timely donor reporting and support the MMC Geneva and the DRC counterparts in maintaining donor relations.
  • Coordinate with the MMC coordination unit in GVA on changes to and development of projects.

Data analysis and methodology development

  • Analyse and interpret data; draft, contribute to, and present analysis in visuals, presentations, and written reports; ensure regular, timely production of analysis.
  • Lead in the implementation of methodological developments and standards in the region, and their review.
  • Work closely with the 4Mi team across the network to innovate and develop 4Mi methodology, and tools for implementation, to ensure 4Mi’s reliability and relevance.
  • Keep abreast of new development and ongoing debates on migration data..

Dissemination, representation and fundraising

  • Represent MMC and present 4Mi data at conferences and meetings.
  • Identify partners, key informants, contacts and other interlocutors critical to the success of 4Mi, and maintain relationships with key regional stakeholders in mixed migration
  • Support DRC’s use of 4Mi data in programming and advocacy.
  • In collaboration with MMC Geneva, contribute to the eventual expansion, strategic development and fundraising for 4Mi and other MMC activities in the region

Desirable experiences and competences 

  • Proven record in quantitative and qualitative data analysis, and production of written and visual knowledge products based on quantitative and qualitative data;
  • Experience in conducting quantitative and qualitative data collection;
  • Knowledge of regional migration dynamics and previous experience working in the region;
  • Experience in project cycle and budget management;
  • Experience in team management, and working in a multicultural environment;
  • Experience of working with international NGOs;
  • Motivated self-starter who can work independently and make rapid assessments and sound judgements;
  • Excellent organizational skills and ability to manage competing priorities;
  • Good team worker with strong communication skills.

Education

  • Advanced university degree in social sciences or other relevant field with 3–5 years’ experience in survey design and implementation, and quantitative data analysis

Languages

  • Professional proficiency in English.
  • Spoken and written communication in Italian is a strong advantage.

All DRC roles require the post-holder to master DRC’s core competencies:

  • Striving for excellence
  • Collaborating
  • Taking the lead
  • Communicating
  • Demonstrating integrity

Find the definitions of DRC’s core competencies here

We offer

Contract length: 9 months initial contract, renewable depending on performance and funding.

Salary and conditions: depending on skills and experience, in accordance with Danish Refugee Council’s Terms of Employment for national work contracts in Italy and in compliance with Italian labour law.*

Duty station: Turin, Italy with additional travels in Europe region (Greece, Balkans, Geneva, Copenhagen)

Start date: April 2021

For questions regarding the vacancy please contact Roberto Forin, Roberto.forin@mixedmigration.org

Application process

All applicants must upload a cover letter and an updated CV (no longer than four pages in total) in English to the online application system. Applications sent by email will not be considered.

NOTEThis is a national position. We can accept international candidates under the condition of having the right to live and work in Italy during the contract period

DRC as an employer

By working in DRC, you will be joining a global workforce of around 8000 employees in 40 countries. We pride ourselves on our:

  • Professionalism, impact & expertise
  • Humanitarian approach & the work we do
  • Purpose, meaningfulness & own contribution
  • Culture, values & strong leadership
  • Fair compensation & continuous development

DRC’s capacity to ensure the protection of and assistance to refugees, IDP’s and other persons of concern depends on the ability of our staff to uphold and promote the highest standards of ethical and professional conduct in relation DRC’s values and Code of Conduct, including safeguarding against sexual exploitation, abuse and harassment. DRC conducts thorough and comprehensive background checks as part of the recruitment process.

If you have questions or are facing problems with the online application process, please visit drc.ngo/about-us/job-and-career/support-for-job-seekers.

APPLY FOR POSITION

Posizione aperta DRC Italia: Programme Coordinator (sostituzione maternità)

DRC Italia segnala una posizione aperta all’interno degli uffici di Torino.

Di seguito la descrizione della posizione e i requisiti dei candidati in lingua inglese.

Programme Coordinator – Maternity Cover

Danish Refugee Council, one of the world’s leading humanitarian NGOs, is currently looking for a highly qualified Programme Coordinator to lead the implementation of its start-up programming in Italy and support the strategy of the organization across partnerships and sectors priorities in 2021.

Introduction

DRC has been operating in Italy since June 2019, first through local civil society actors then with a DRC set-up in 2020. DRC approach in Italy is based on localisation, developing meaningful and efficient partnerships with local actors, mantaining a core structure with limited staff in the country. Through joint implementation, DRC and partners support refugees, asylum seekers and people on the move specifically in the Norther part of the country, through legal aid and integration projects in border areas and urban areas. DRC Italy mantains a strong affiliation to DRC Europe Region and contributes to European programming and partnerships. Specific ties also exist with DRC Greece and DRC Bosnia and Herzegovina offices.

About the job

DRC Italy is looking to recruit an experienced and enthusiastic professional to lead its programme implementation strategy in Italy. The Programme Coordinator (PC) has a country focus and ensures quality implementation of its multisector programme within Italy and in line with the broader strategies of DRC in Europe. The role contributes to the development of country strategies, which are translated into action plans and day-to-day tasks. It provides programme leadership and has a technical management role towards Grants Management Assistant and the Fundraising Trainee. The PC may represent DRC on behalf of the Country Director to authorities, IOs, other NGOs and Partners.

As Programme Coordinator, and under the direct supervision of the Country Director, you will:

Management of DRC portfolio:

  • Coordinate the implementation of DRC activities across all projects.
  • Ensure compliance of current & proposed projects with donors’ contracts and within the scope of DRC’s programme.
  • Ensure narrative and financial reporting is timely and act as key focal point on programme.
  • Support the Country Director in laying out the programme strategy for DRC Italy and initiate strategic processes and initiatives to advance the mission of DRC and partners in Italy.
  • Support the development of good lines of communication between project staff and partners.

Strategy and funding development and resource mobilization:

  • Lead the resource mobilization strategy including monitoring and selection of open calls, development of proposals, coordination with internal and external co-applicants, submission.
  • Lead and coordinate partnership relationships for DRC’s local partners.
  • Support the development and maintenance of a DRC programme strategy based on the evolving context, protection trends and needs analysis.

Advocacy, coordination and representation:

  • Represent DRC and articulate the key advocacy and programme points vis-à-vis partners, other humanitarian and civil society organisations, local authorities and other local stakeholders when requested and in close coordination with the Country Director.
  • Coordinate DRC’s programme activities with the relevant local response.
  • Ensure a coordinated approach to the humanitarian response, geographically and by sector.

Supervisor responsibilities:

  • Coordinate the daily activities of DRC and partners’ teams, often comprised of subordinates and/or employees carrying out similar tasks.
  • The role does not have direct line management responsibility for staff, but contributes to recruitment, technical supervision and/or performance appraisal of members of the team when requested. The PC has a technical line management towards the Grants Management Assistant and the Fundraising Trainee.

About you

To be successful in this role we expect you to be an exceptional coordinator and a supportive and collaborative colleague. You have worked in the displacement sector in Italy and potentially abroad, you have an analytical mindset and you are able to make decisions based on critical analysis at the same time considered the potential risks.  Moreover, we also expect the following:

  • Minimum 4 years of progressive experience in programme coordinator roles involving increasing responsibility for developing programme strategies, developing new and successful proposals, coordinate the implementation on the ground;
  • University degree in international development, international relations, human rights, business administration, management, or another relevant field is required;
  • Solid project management experience, including proven experience in budget management and donor reporting/ accountability/ compliance;
  • Significant experience and understanding of fundraising (institutional and private);
  • Strong experience in representation, and networking;
  • Excellent analytical and strategic skills;
  • Excellent communication, interpersonal and influencing skills;
  • Understanding of the current displacement context in Italy. Knowledge of mixed migration flows to and within Europe is a strong asset;
  • Experience in working within the Italian asylum and reception system and its relevant stakeholders.
  • Full professional fluency in English and Italian;
  • Ability to work in a demanding environment;
  • Excellent Computer Skills (MS Office, Internet) and an advanced proficiency in Excel are required.

In this position, you are expected to demonstrate DRC’ five core competencies:

Striving for excellence: You focus on reaching results while ensuring an efficient process.

Collaborating: You involve relevant parties and encourage feedback.

Taking the lead: You take ownership and initiative while aiming for innovation.

Communicating: You listen and speak effectively and honestly.

Demonstrating integrity: You uphold and promote the highest standards of ethical and professional conduct in relation to our values and Code of Conduct, including safeguarding against sexual exploitation, abuse and harassment.

We offer

Contract length: 9 months (maternity cover). This is a national position. We can accept international candidates under the condition of having the right to live and work in Italy during the contract period and having full Italian proficiency.

Designation of Duty Station: Turin

Start date: April 2021

Salary and conditions will be in accordance with Danish Refugee Council’s Terms of Employment for DRC Italy and with Italian labour law; Expected salary is approx. at 2500 EUR gross / month, depending on individual assessment of the candidate experience.

For questions regarding the vacancy please contact the Country Director, Giulia Spagna at giulia.spagna@drc.ngo.

Application process

All applicants must upload a cover letter and an updated CV (no longer than four pages) in English. Applications sent by email will not be considered. DRC might start with the interview process before an application deadline should we find a suitable candidate.

For further information about the Danish Refugee Council, please consult our website drc.ngo.

DRC as an employer
By working in DRC, you will be joining a global workforce of around 8000 employees in 40 countries. We pride ourselves on our:

  • Professionalism, impact & expertise
  • Humanitarian approach & the work we do
  • Purpose, meaningfulness & own contribution
  • Culture, values & strong leadership
  • Fair compensation & continuous development

DRC’s capacity to ensure the protection of and assistance to refugees, IDP’s and other persons of concern depends on the ability of our staff to uphold and promote the highest standards of ethical and professional conduct in relation DRC’s values and Code of Conduct, including safeguarding against sexual exploitation, abuse and harassment. DRC conducts thorough and comprehensive background checks as part of the recruitment process.

If you have questions or are facing problems with the online application process, please visit drc.ngo/about-us/job-and-career/support-for-job-seekers.

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Bando SPACE. SPazi di PArtecipazione al CEntro

Elementi di contesto

Dallo scorso marzo la società si è trovata, improvvisamente, in un nuovo contesto connotato dal distanziamento sociale prolungato. Questa condizione ha messo un doppio accento su quei luoghi che fungono da presidi civici e culturali diffusi sul territorio, sia quelli presenti e attivi da anni sia quelli nati negli ultimi tempi. Stiamo parlando di Nuovi Centri Culturali, Centri Culturali Indipendenti e Centri di aggregazione Civica. Tutte queste realtà assumeranno un ruolo primario nel processo di re-innesco delle relazioni di prossimità, ma stanno ancora pagando un prezzo molto alto e sono sotto stress sia in termini finanziari (oggi) che in termini di modello organizzativo (domani) perché con ogni probabilità dovranno reinventare dinamiche di operatività e sostenibilità economica.

Tali spazi rappresentano la risposta a bisogni collettivi non sempre considerati e spesso assenti dalle politiche; chi li gestisce e le comunità che si formano intorno a queste realtà attivano i cittadini e contribuiscono al welfare e al benessere, aiutando a contrastare le disuguaglianze crescenti e cooperano nel ricucire la coesione sociale.

Per questo motivo l’Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo aveva proposto ad aprile 2020 “Rincontriamoci”, un bando di carattere emergenziale per il sostegno di tutti quei centri nati dall’autonoma iniziativa di singoli o associati che svolgono un ruolo di presidio territoriale, presenti tanto nelle città quanto nelle province e nelle aree interne del Nordovest. Sono stati così erogati 1,5 milioni per 147 spazi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

L’analisi condotta sui dati raccolti, sviluppata grazie all’apporto dell’Associazione cheFare, rivela un panorama dal grande potenziale, non senza linfa nuova in termini di innovazione, con un riconoscibile ruolo civico, sociale e culturale, caratterizzato da differenti modelli di microeconomia e talvolta di impresa non profit. Un comparto, tuttavia, non ancora ben delineato e non trattato in modo sistemico da politiche specifiche, nonostante tali spazi generino valore sociale di forte impatto. I gestori fanno investimenti anche importanti in attività di pubblica utilità, spesso a favore di beni immobiliari di proprietà delle amministrazioni locali o statali, ma con la chiusura dettata dalle norme contenitive dell’epidemia il danno sta ricadendo su singoli e collettività.

Per questi motivi la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deciso di continuare a sostenere questo comparto inaugurando un programma triennale che mette questi presidi al centro della Missione Partecipazione dell’Obiettivo Cultura.

Finalità e obiettivi

Il bando è rivolto a SPAZI (cioè luoghi fisici stabilmente organizzati), aperti alla cittadinanza con una propria frequenza costante, gestiti o co-gestiti da enti ammissibili all’erogazione di contributi della Compagnia (rif. paragrafo “Soggetti ammissibili”) che fungono da presidi culturali e civici dedicati a un territorio o una collettività specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta; spazi di inclusione culturale e sociale, multifunzionali, eventualmente aperti all’uso spontaneo e informale da parte degli abitanti del territorio, sono gestiti secondo criteri di sostenibilità economica e interessati a rafforzarla.

Indichiamo di seguito con maggiore precisione le tre categorie incluse (nel questionario allegato al form è richiesto agli enti di collocarsi in una di queste secondo la propria valutazione).

  1. Nuovi Centri Culturali. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, sono quegli spazi ibridi, polifunzionali, che si distinguono per innovazione culturale e civica, con spiccata attenzione alla sostenibilità gestionale, capaci di generare e talvolta attrarre imprese culturali; possono qualificarsi per un nucleo identitario legato alla performance, all’arte contemporanea, al cinema come ad altri tipi di produzione e/o distribuzione culturale, anche integrata con altre attività più di tipo aggregativo.
  2. Centri Culturali Indipendenti. Sono quegli spazi nati dall’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e per questo definiti “indipendenti”, distinti da una lunga storia di relazione con il territorio e la comunità di riferimento al quale rivolgono la propria attività continuativa e stabile di produzione artistico-culturale. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, anche in questo caso il modello economico si basa su una componente significativa di entrate proprie (quote associative, contributi degli utenti, biglietti ecc.) e l’obiettivo è la condivisione di valori culturali e/o il consumo culturale collettivo.
  3. Centri Di Aggregazione Civica. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, si tratta di spazi polifunzionali che promuovono la partecipazione civica e nei quali l’aggregazione passa anche attraverso la cultura. Sono quindi i luoghi dello stare e del fare insieme, fortemente legati al territorio in cui sorgono, in cui si esercitano funzioni di welfare di comunità ovvero in un’ottica di auto-organizzazione collettiva, in costante dialogo con gli abitanti del circondario, intercettando anche bisogni non conclamati e cercando di rispondervi attivando gli stessi cittadini.

Se rispecchiano tutte le caratteristiche di base individuate nella definizione sopra descritte e sottolineate, possono quindi rientrare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le forme più evolute di centri di protagonismo giovanile, bocciofile, società di mutuo soccorso, centri di educazione ambientale, spazi di musica dal vivo, co-working, circoli, parchi e giardini gestiti in forma attiva e condivisi, spazi polifunzionali, locali, bar e ristoranti sociali, case del quartiere, rifugi alpini, dopolavoro, cinema/teatri/musei/biblioteche che offrano anche altri servizi e siano aperti all’uso informale degli spazi.

Con il bando SPACE la Fondazione Compagnia di San Paolo vuole sostenere economicamente gli spazi e contribuire al rafforzamento dei modelli di gestione e delle competenze dei gestori e co-gestori dei presidi anche attraverso formazione e consulenze finalizzate.

Il bando intende individuare:

  1. gli spazi che già rappresentano un modello innovativo e funzionante del comparto;
  2. gli spazi che dimostrano un potenziale e sui quali un investimento può generare un impatto sociale sostenibile nel tempo.

Soggetti e spazi ammissibili

La richiesta dovrà essere inoltrata da un ente che gestisce o co-gestisce lo spazio aperto al pubblico e alla cittadinanza oggetto della domanda. Tale spazio deve essere situato in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’ente deve essere un soggetto ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee attuative del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione: son pertanto esclusi gli enti a fini di lucro.

Sono inoltre non ammissibili tutti gli enti che già ricevono sostegno all’attività istituzionale (SAI) da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo, nonché gli “enti partecipati” dalla stessa. Sono altresì escluse le Case del quartiere di Torino aderenti all’Associazione Rete case del quartiere e la Casa di quartiere 13D Certosa di Genova, per le quali sono in essere specifiche progettualità, oltre a tutti gli spazi gestiti direttamente da amministrazioni pubbliche, le quali sono a loro volta escluse dal perimetro di questo Bando.

Verranno inoltre tenuti in conto nella valutazione eventuali rapporti in essere con la Fondazione.

Gli spazi oggetto della richiesta sono ammissibili alla fase di valutazione se rispecchiano tutte le caratteristiche di base individuate nella definizione sopra descritta nel riquadro.

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Bando Energia Inclusiva – Innovatori per affrontare la povertà energetica

La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Fondazione Snam, lancia il bando dedicato agli innovatori sociali per trovare soluzioni scalabili e sostenibili con cui affrontare la povertà energetica.

La povertà energetica rappresenta un’importante sfida per la società.
Ha ripercussioni economiche e ambientali che richiedono un approccio trasversale per promuovere soluzioni innovative e sostenibili, per generare un impatto sociale ampio e nei tempi più brevi possibili.

Ecco perché la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deciso di lanciare questo bando, nato dalla collaborazione con la Fondazione Snam, con il contributo tecnico dell’Incubatore del Politecnico di Torino I3P e il contributo scientifico di Ashoka Italia. Il bando Energia Inclusiva promuove infatti un approccio alla povertà energetica che intende coinvolgere innovatori sociali per trovare soluzioni – anche con un potenziale imprenditoriale – capaci di generare un cambiamento ampio e diffuso a livello di sistema.

Questo bando sarà oggetto di un webinar di approfondimento, in programma giovedì 18 febbraio alle ore 11:15. Qui il link per iscriversi.

Il contesto

Si definisce povertà energetica quella situazione in cui una famiglia o un individuo non sono in grado di permettersi servizi energetici adeguati a garantire un tenore di vita dignitoso, come per esempio riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. La causa può essere una combinazione di elementi quali il basso livello di reddito, la scarsa efficienza energetica delle abitazioni, elevati costi dell’energia e una bassa consapevolezza del fenomeno.

Sulla povertà energetica incidono dunque diversi fattori. Tra questi anche i mutamenti climatici, che influenzano la domanda di energia delle famiglie. Bisogna poi ricordare che il fenomeno può presentarsi in due forme: la povertà energetica conclamata, quando le famiglie non riescono a fare fronte alle spese energetiche, e la povertà nascosta, quando, pur riuscendo a pagare le bollette, le famiglie si trovano a dover optare per un’auto-riduzione del consumo.

Questo problema, secondo l’indicatore adottato dal Governo italiano nel 2017, affligge l’8,8% delle famiglie italiane.

Il consumo energetico non è però determinato soltanto dalle caratteristiche tecniche degli elettrodomestici e dalle prestazioni energetiche delle abitazioni, ma dipende anche dal modo in cui le persone consumano l’energia.
Per questo motivo, accanto ad azioni strutturali per l’efficientamento energetico degli edifici, è necessario promuovere anche azioni di behavioural change e di innovazione energetica, diffondendo informazioni sul risparmio energetico, buone pratiche e modelli di consumo più sostenibili.

L’intervento proposto

È per rispondere a questa sfida che le Missioni Accelerare l’Innovazione e Proteggere l’Ambiente dell’Obiettivo Pianeta hanno ideato il bando Energia Inclusiva.
Un bando che intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Iniziative volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando innovazioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Come partecipare

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021 su questo portale.

Saranno selezionati 15 finalisti che beneficeranno di un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, curato da I3P, e che si avvarrà delle competenze aziendali di Snam e di altri soggetti, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

Al termine del percorso di accompagnamento, saranno selezionati tra i finalisti i vincitori (massimo 5 progetti) che riceveranno un contributo economico (da 10.000 € a 50.000 €) a sostegno del proprio progetto, oltre al valore dell’accompagnamento specializzato.

I progetti

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale e dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

  • Formazione e sensibilizzazione
  • Efficienza energetica
  • Sistemi di misurazione
  • Consulenza energetica
  • Mappatura
  • Behavioural change
  • Nuovi modelli di finanziamento
  • Skills e job development
  • Collaborazione intersettoriale

IMPACTWARE | Explore

Explore

Descrizione

Explore offre una conoscenza orizzontale e multi-disciplinare di base sui temi dell’impatto sociale. Lo scopo del corso è lo sviluppo di una Impact Vision, un orizzonte teorico-pratico verso cui strutturare la propria via verso azioni a impatto sociale.

Approfondimento su esperienze e buone pratiche di chi ha intrapreso un percorso orientato alla costruzione e promozione della cultura dell’impatto sociale nella propria organizzazione, professione e motivazione trasformativa.

Come funziona

  • 3 moduli online
  • Workshop collaborativo finale + testimonianze in una giornata in presenza al Campus.

Per chi

Per chi comprende che una nuova visione del mondo debba essere prima esplorata nella sua diversità, ricchezza e complessità: esplorare per capire ed apprendere nuovi linguaggi, strumenti e pratiche. Per chi vuole acquisire le conoscenze di base per introdurre l’impatto sociale nella propria realtà personale e professionale.

Obiettivi e metodi

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire ai suoi partecipanti una conoscenza estesa e diffusa dell’ecosistema dell’impatto sociale: dalle definizioni di imprenditorialità sociale al mindset tipico degli innovatori sociali. I metodi didattici sono molteplici: lezioni frontali, lavori di gruppo, casi di studio nazionali e internazionali, e un workshop collaborativo finale per identificare la tua Impact Vision.

Learning Journey con:

IMPACTWARE – Il percorso di sviluppo di competenze per l’impatto sociale

Impactware è il percorso originale, sistemico e multi-disciplinare del Cottino Social Impact Campus dedicato all’impatto sociale. Così come il software è l’insieme di linguaggi e componenti logiche che permettono il funzionamento di una macchina, Impactware è l’insieme di concetti, strumenti e linguaggi che consentono agli individui e alle organizzazioni di progettare e costruire un (nuovo) mondo orientato all’impatto sociale.

l percorso Impactware è composto da 4 corsi, ognuno dei quali con un obiettivo chiaro e ben definito:

EXPLORE: Build your Impact Vision
Offre una conoscenza orizzontale e multi-disciplinare di base sui temi dell’impatto sociale. Lo scopo del corso è lo sviluppo di una Impact Vision, un orizzonte teorico-pratico verso cui strutturare la propria via verso azioni a impatto sociale.

UNDERSTANDFrom Impact Vision to Impact Goal
Dedicato a concretizzare la Impact Vision in un obiettivo di impatto personale e organizzativo attraverso l’acquisizione di strumenti specifici: dalla teoria del cambiamento, agli strumenti di design thinking, alla gestione e valutazione di impatto per definire il proprio Impact Goal.

DEFINE: From Impact Goal to Impact Action
È il corso avanzato per progettare la propria azione a impatto e renderla efficace e condivisa all’interno delle organizzazioni. Coniuga momenti volti all’ideazione e momenti dedicati alla strutturazione della propria Impact Action.

CHALLENGE: From Impact Action to Impact Transformation
È il momento della trasformazione individuale e organizzativa, quello in cui esporsi a esperienze di impatto disruptive e rendere l’azione tangibile nel mondo e nella società: l’impatto agito e raccontato.

Come funziona

  • Percorso completo: 4 corsi
  • Singoli corsi: Explore, Understand, Define, Challenge
  • Percorso customizzabile in edizioni ad hoc per la tua organizzazione

Per chi

Il programma Impactware si tiene due volte all’anno. L’edizione primaverile è dedicata a giovani professionisti,neo-imprenditori e start up funders; quello autunnale a imprenditori e manager senior in varie funzioni aziendali (CSR, Change Management, Strategy, HR).
Per chi vuole contribuire a creare una nuova visione del mondo.
Per accompagnare le imprese dalla teoria alla pratica attraverso l’identificazione di un percorso nell’impatto sociale.

L’innovazione digitale per la ripartenza del terzo settore

Con il progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore, 16 imprese sociali e associazioni di volontariato, insieme agli enti di rappresentanza, lavoreranno con Fondazione Torino Wireless per sviluppare un percorso di innovazione digitale e tecnologica per reinterpretare la propria offerta e dar vita a nuovi processi e servizi.

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. L’indagine 2020 Italia no profit (Non Profit Philanthropy Social good Covid-19 report 2020) ha evidenziato come l’emergenza sanitaria in corso abbia fortemente limitato l’operatività con gravi impatti sui flussi di entrate del 75% degli enti e con un concreto rischio di riduzione del personale per oltre il 50% degli intervistati. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless ha raccolto questa sfida e, supportata da Camera di commercio di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza del territorio (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e, attraverso di loro, 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, che lavoreranno fianco a fianco e insieme a un gruppo di imprese ICT per ideare e sperimentare progetti di digitalizzazione.

Il 28 gennaio, seppure ancora online, ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso bisogni e aspettative, primo passo della mappatura dell’offerta dei servizi dei partecipanti e delle loro esigenze digitali che sarà completata attraverso un questionario online e una serie di interviste di approfondimento. A marzo saranno presentati i risultati della mappatura e inizierà la co-progettazione vera e propria al fianco di aziende fornitrici di tecnologie, per testare soluzioni tecnologiche esistenti e, se necessario, progettarne di nuove.

A tal fine Torino Wireless sta chiamando a raccolta le imprese, in primis quelle piemontesi del Polo di Innovazione ICT, per candidarsi a partecipare al progetto e costituire una filiera Digital4Social che offra soluzioni tecnologiche adatte alle esigenze del terzo settore.

Il progetto prevede anche attività formative a vari livelli, con moduli di reskilling e capacity building, per sviluppare una migliore conoscenza del mondo tecnologico e delle opportunità legate alla trasformazione digitale.

L’obiettivo finale del progetto, di durata biennale, è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Tutto questo con lo scopo di far progredire da un punto di vista competitivo il sistema territoriale dell’economia sociale nel suo complesso e sostenerne tutti gli enti che ne fanno parte, così come previsto nel filone di attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact.

Servizio Civile Universale con Vol.To: fino al 15 febbraio per presentare la domanda

Lunedì 15 febbraio, ore 14, è il termine ultimo per presentare la domanda online e partecipare ai progetti di Servizio Civile Universale 2021. Nel bando risultano approvati, tra gli altri, 24 progetti di Vol.To: scegli quello più adatto a te!

Sei ancora indeciso su come funziona il SCU?

Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per tutti i giovani che intendono partecipare ai progetti. Possono aderire tutti i ragazzi tra i 18 e i 28 anni residenti nei comuni di appartenenza ai progetti. L’impegno richiesto è di 25 ore a settimana per la durata di un anno a fronte di un rimborso spese mensile di 439,50 euro.

Come scegliere il progetto?

Tutti i progetti di Vol.To sono inseriti in uno specifico programma caratterizzato da un ambito comune d’intervento (clicca qui per conoscere gli 8 programmi collegati). Gli ambiti sono:

  • Animali e tutela Parchi e Oasi naturalistiche;
  • Assistenza e al trasporto dei pazienti affetti da patologie;
  • Prevenzione e monitoraggio inquinamento dell’aria;
  • Assistenza delle persone con disabilità
  • Animazione culturale verso minori e giovani;
  • Assistenza adulti e terza età in condizioni di disagio;
  • Attività di tutoraggio scolastico;
  • Assistenza minori e giovani in condizioni di disagio;

Una volta selezionato l’ambito di maggiore interesse puoi guardare i progetti collegati a ciascun programma e scegliere quello che più ti piace, in base anche al tuo comune di residenza. I progetti di Vol.To sono 24 e sono realizzati in collaborazione con altri Enti sul territorio piemontese. In questa tabella potrai consultare l’elenco completo con i relativi posti da occupare per ogni sede.

Come presentare la domanda online?

La domanda di partecipazione può avvenire solamente attraverso la piattaforma Domande On Line (DOL). Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, ciò può avvenire secondo due modalità:

  1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
  2. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa

Le domande trasmesse con modalità diverse da quella sopra indicata non saranno prese in considerazione. Il termine per l’invio delle domande è fissato al 15 febbraio 2021 alle ore 14:00. Ricordiamo inoltre che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile, la presentazione di più domande comporterà l’esclusione dalla partecipazione.

Per qualsiasi altro dubbio o informazione puoi contattare la segreteria del Servizio Civile di Vol.To nelle seguenti modalità:

A Torino è attiva una rete di 20 sensori che monitorano lo smog direttamente dai balconi dei cittadini!

Torino, 1 febbraio 2020 – Wiseair è un progetto nato da 5 giovani ingegneri del Politecnico di Milano con la missione di permettere ai cittadini di accedere ad informazioni chiare e trasparenti riguardanti la qualità dell’aria e attraverso queste informazioni promuovere una nuova attitudine volta a riportare l’aria pulita nelle nostre città

L’ingrediente segreto del progetto è Arianna, un vaso da balcone che monitora la concentrazione di particolato nell’aria. A partire dai dati forniti dalle Arianne ospitate sui balconi dei cosiddetti Ambassador, tutti i cittadini possono conoscere la qualità dell’aria nel proprio quartiere tramite App, stimolando la nascita di community di cittadini consapevoli che possano guidare il cambiamento. 

Dopo aver distribuito una rete di oltre 100 sensori nella città di Milano, Wiseair ha lanciato un nuovo progetto di community dedicato alla città di Torino. Le prime 20 Arianne sono state distribuite gratuitamente selezionando i cittadini torinesi che più di tutti rispecchiavano i valori e lo spirito del progetto. Alla luce di oltre 1000 candidature ricevute, gli Ambassador sono stati selezionati e i sensori sono stati installati sui loro balconi!

Attualmente quindi una prima rete di 20 sensori è distribuita capillarmente nella capitale piemontese e tutti i cittadini possono accedere ai dati raccolti in tempo reale. Per conoscere la qualità dell’aria a Torino basta scaricare l’applicazione Wiseair direttamente dagli store. A partire dai dati raccolti dai sensori cittadini l’applicazione è in grado di mostrare la qualità dell’aria in ogni punto della città, mostrando anche il trend storico giornaliero, mensile e annuale. 

Il progetto non si ferma soltanto qua. L’obiettivo è usare queste informazioni per creare un movimento consapevole, che in modo proattivo e propositivo aiuti l’amministrazione nell’affrontare il problema dell’inquinamento. La community è radunata sul gruppo Facebook ITALIA ARIA PULITA | Wiseair community, che oggi conta diverse migliaia di cittadini e due grandi sottogruppi, Milano Aria Pulita e Torino Aria Pulita, le due città che per prime hanno aderito al progetto Wiseair. 

Il progetto Torino Aria Pulita è stato sostenuto da tantissime realtà locali che stanno dando il loro supporto, tra le quali Comitato Torino Respira, Bike Pride e Dott. Questo è l’inizio di un progetto collaborativo che ha l’ambizione di affrontare il tema dell’inquinamento in modo concreto e attivo. Partendo direttamente dallo spirito civico dei cittadini stessi. 

Per maggiori informazioni sul progetto Torino Aria Pulita e sulla startup Wiseair: www.wiseair.vision/community

A scuola di valutazione di impatto sociale: parte la seconda edizione del corso universitario per social impact manager

Al via la seconda edizione del corso universitario di aggiornamento professionale (Cuap) “Valutazione d’impatto sociale”, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino nell’ambito del Piano Strategico di Torino Social Impact. ll Corso universitario, realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università degli studi di Torino con il Politecnico di Torino (membri del Comitato per l’imprenditorialità sociale), la Fondazione Piccatti Milanese, Cottino Social Impact CampusTiresia, gli enti di formazione delle Centrali Cooperative (Consorzio Il Nodo per Confcooperative Piemonte Nord e Inforcoop Ecipaa Piemonte per Legacoop Piemonte) e la Fondazione Compagnia di San Paolo, parte oggi con 70 nuovi iscritti, dopo i 90 della prima edizione.

Il Cuap è tra le attività proposte dal Centro di Competenza per la Valutazione d’impatto sociale, che ha sede presso la Camera di commercio di Torino.

Obiettivo del corso è l’apprendimento di metodologie di valutazione dell’impatto sociale, in coerenza con le Linee guida del Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio.

Attraverso un approccio didattico ibrido e altamente innovativo, il CUAP fonde approcci teorici e pratici volti all’identificazione delle strategie di Impact Management e alla loro misurazione. Un business case finale completa la condivisione dell’apprendimento tra i partecipanti stessi. Il corso affronta la valutazione di impatto sociale declinata sulla progettualità per l’accesso ai finanziamenti europei, nazionali o locali, sui grandi eventi territoriali, sportivi, culturali, congressuali. Si parte dal presupposto che ogni evento o ogni azione sistemica porta un cambiamento che può essere misurato e valutato con tecniche specifiche, padroneggiate dai valutatori di impatto. 

Al termine del corso sarà possibile ottenere la certificazione, emessa da Cepas, ente certificatore di terza parte, e la relativa iscrizione nel registro nazionale dei Valutatori d’impatto.

Siamo molto soddisfatti – commenta il professor Paolo Biancone, direttore scientifico del corso – l’alto numero di adesioni dimostra che i temi affrontati sono di interesse per il territorio. La prima edizione aveva certificato 84 valutatori di impatto. Novità di questa edizione è la formula completamente online. Vista l’attuale situazione pandemica l’intero corso è stato progettato a distanza, cogliendo anche l’opportunità di portare la cultura della valutazione d’impatto oltre i confini torinesi con una diffusione a livello nazionale”.

“Il Cuap è tra le proposte messe in campo dal Centro di Competenza per la Valutazione d’impatto sociale ed è a disposizione di tutte le realtà del territorio pubbliche e private, profit e non profit – dichiara Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, sede del Centro – Stiamo realizzando un Centro per il rafforzamento della cultura e delle pratiche valutative, attraverso orientamento, supporto metodologico, formazione, aggiornamento ed allineamento con le metodologie internazionali”.

Gli architetti di Spazi neonati

Sono Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas i due architetti selezionati per il restyling degli spazi di relazione del Reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna nella cornice di Spazi neonati, il progetto promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e Dear Design Around.

Selezionato attraverso una procedura aperta e pubblica (vai al bando), il duo è stato scelto sia per l’interessante curriculum sia perché la loro proposta progettuale ben recepisce il concept sviluppato durante il workshop Spazi neonati. La proposta intende guidare il percorso esperienziale di chi fruisce degli spazi del reparto – accesso al reparto, spogliatoio, corridoio, sala genitori, biblioteca, sala tiralatte – articolandolo in 4 step. Ecco di cosa si tratta:

“Il progetto degli spazi dell’accoglienza della Terapia Intensiva Neonatale parte da un approccio che prende in considerazione non solamente i singoli spazi che compongono il reparto con le loro caratteristiche fisiche, bensì l’intero percorso esperienziale che l’utente (in questo caso il genitore) svolge. In quest’ottica perciò, la proposta presentata diventa lo strumento per fornire delle risposte progettuali in grado di soddisfare le esigenze legate al benessere ambientale ma anche psico-emotivo di chi si accinge a vivere quegli spazi. Dopo alcuni step che preparano l’utente ad affrontare la permanenza nel reparto, il percorso si apre ad uno spazio centrale e baricentrico, illuminato dalla luce naturale e con vista sulla città, di forma sinuosa in modo da garantire continuità materica e spaziale e allo stesso tempo creare luoghi raccolti al suo interno, così da permettere la compresenza di esperienze e azioni diverse. Le stanze più piccole e chiuse, in grado di soddisfare requisiti di privacy acustica e visiva, sono destinate ad ospitare funzioni più intime quali gli scambi e i colloqui tra genitori e personale sanitario, il momento dell’estrazione e della preparazione del latte e i servizi igienici. I restanti spazi, aperti ma raccolti, si prestano ad accogliere azioni legate al vivere quotidiano suddivise in un’area ristoro in cui acquistare uno snack, bere un caffè o leggere un libro; un’area di raccoglimento in cui potersi isolare e riposarsi grazie anche alla presenza di una quinta verde o installazione artistica; e uno spazio in cui poter socializzare, confrontarsi, condividere la propria esperienza con gli altri genitori o passare del tempo con gli altri componenti della famiglia”. Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas

La proposta è stata selezionata dalla commissione presieduta da Enrico Bertino, professore della Città della Salute e della Scienza – Ospedale Sant’Anna di Torino e composta da Anita Donna Bianco presidente di DEAR Design Around Onlus, gli architetti Alberto Daviso e Carlo Micono, il presidente della Fondazione Alessandra Siviero e il direttore della Fondazione Eleonora Gerbotto. Agli architetti Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas spetterà quindi il compito di seguire la progettazione e l’esecuzione dei lavori, in dialogo con il percorso di ricerca e produzione artistica proposto dell’artista Silvia Margaria, così come previsto dal partner di Spazi neonati Arteco.

Si tratta del primo passo concreto verso la realizzazione di questa trasformazione, reso possibile grazie all’impegno e al contributo di tutti i partner e sponsor che sin dall’inizio hanno creduto in Spazi neonati:

Live talk | Tech for Good Pills

In che modo la tecnologia può portare beneficio alla nostra vita, al nostro pianeta e alla nostra società? Per capire cosa vuol dire in concreto “tech for good”, ce lo facciamo raccontare dai protagonisti del settore.  A partire da Gennaio 2021, il secondo e quarto martedì del mese dalle 17:30  in diretta sulla  pagina Facebook e il canale Youtube di Nesta Italia, scopriamo progetti, iniziative e ambiti di applicazione della tecnologia a beneficio delle persone e del pianeta, considerando aspetti positivi e criticità.

Giacomo Mariotti (Tech for Good Lead, Nesta Italia) incontra professionisti del panorama internazionale con cui esplorare tendenze attuali e possibili traiettorie future, con l’obiettivo di stimolare confronti e collaborazioni inedite tra innovatori di settori diversi.

Le interviste in diretta si svolgeranno in Inglese. Successivamente i video saranno disponibili sul canale Youtube con i sottotitoli in italiano.

Agenda (in aggiornamento)

12 Gennaio 2021 | Massimiliano Costa, Head of Share The Meal Initiative

26 Gennaio 2021 | Toby Mather, Founder & CEO Lingumi

9 Febbraio 2021 | Dhruv Ghulati, Founder Factmata

23 Febbraio 2021 | Sonja-Maria Ignatius, Founder & CEO Kausal

9 Marzo 2021 | Miriam Redi, Senior Research Scientist, Wikimedia Foundation

23 Marzo 2021 | Alessandro Piscopo, Senior Data Scientist, BBC

Per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti, registratevi su Eventbrite.

 

 

 

 

 

AGEVOLI, quattro incontri sulla validazione delle competenze

Il progetto AGEVOLI – Agenzia per il Volontariato Inclusivo, riprende le sue attività.

Dopo il percorso sulla figura dell’Inclusive Manager tenutosi tra ottobre e novembre sono ora previsti 4 incontri di formazione sulla Validazione delle competenze in ambito di volontariato.

Il corso sarà condotto dalla Dott.Ssa Clarissa Amateis, con la partecipazione di alcuni ospiti.

Gli incontri si svolgeranno tutti i lunedì di Febbraio 2021 sulla piattaforma Zoom dalle 18:30 alle 20:30.

Il percorso sarà così strutturato:

1° febbraio 2021

  • Presentazione generale del percorso LEVER UP sulla validazione delle competenze in contesti informali: descrizione generale del percorso di validazione delle competenze, delle sue macrofasi e della sua utilità al fine di accrescere la responsabilità sociale, l’impiegabilità e la mobilità sociale.
  • Le competenze in ambito informale: definizione generale di competenza, cosa significa sviluppare una competenza in contesti informali e non formali a differenza di quelli formali e quali sono le competenze sviluppabili nelle realtà di volontariato (soft skills vs hard skills).

8 febbraio 2021

  • Le fasi di consapevolezza e identificazione delle competenze: descrizioni delle fasi di consapevolezza delle competenze sviluppate e di identificazione delle stesse, ruolo del tutor e del volontario, strumenti utili.
  • Importanza della consapevolezza delle proprie competenze in soggetti fragili: migliorare l’autostima, favorire il senso di autoefficacia, migliorare la relazione con gli altri.

15 febbraio 2021

  • Ruolo del Tutor come supporto al volontario fragile: in che modo la figura del tutor è un supporto al volontario fragile, quali sono le competenze e le capacità di un buon tutor?
  • Le fasi di documentazione e validazione: la raccolta delle evidenze: cosa sono le evidenze? Come possono essere raccolte? Evidenze buone vs scadenti, strumenti utili.

 22 febbraio 2021

  • Lever Up e l’esperienza europea di validazione delle competenze nel volontariato: presentazione del modello Lever Up a cura di Nicolò Triacca (CSVnet).
  • Guardare il futuro e conclusioni: considerazioni conclusive circa l’importanza della validazione delle competenze sia per sé stessi che a livello sociale, analisi e discussione delle considerazioni conclusive dei partecipanti.

Il modulo di iscrizione è compilabile al seguente link.

Per saperne di più sul progetto https://www.volontariatotorino.it/agevoli/

Torino Social Impact entra in REVES

A partire dal 2021 Torino Social Impact entra a far parte di REVES, la prima organizzazione europea basata su partnership tra autorità locali e regionali e attori territoriali dell’economia sociale.

REVES riunisce sotto il cappello della Social Economy cooperative: mutue, associazioni, fondazioni e, più in generale, tutte quelle realtà che affermano “il primato dell’individuo e dell’obiettivo sociale sul capitale, l’adesione volontaria e aperta, il controllo democratico da parte dei soci, la combinazione degli interessi dei soci/utenti e dell’interesse generale, la difesa e l’applicazione del principio di solidarietà e responsabilità, la gestione autonoma e l’uso sostenibile della maggior parte delle eccedenze”.

Aderiscono pertanto a REVES quelle autorità locali o organizzazioni dell’economia sociale che stanno attualmente sviluppando politiche di promozione dell’economia sociale e solidale, per una società più equa, inclusiva, partecipativa e responsabile; una rete di innovazione sociale in termini sia di metodi che di procedure basate sulla co-costruzione e sulle capacità condivise dei membri e dei loro territori.

http://www.revesnetwork.eu/wp/

Pubblicato il bando contributi di ToNite: 1 mln di Euro per cambiare il Lungodora!

Il 15 dicembre è stato lanciato il bando contributi del progetto ToNite, che destina un totale di un milione di euro a progetti e servizi in grado di generare un impatto sociale positivo e duraturo sul territorio attraverso la partecipazione delle comunità locali e la valorizzazione delle potenzialità del territorio, con l’obiettivo ultimo di migliorare la percezione di sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici nelle aree di intervento, prioritariamente nelle ore serali.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Marco Pironti, assessore all’Innovazione e smart city, Marco Giusta, assessore alle Periferie e ai Beni comuni, Raffaele Barbato, project coordinator del Segretariato del programma Urban Innovative Actions.

Il bando è pubblicato online sul sito del Comune di Torino, nella sezione “Appalti e bandi”, dove potete trovare anche tutti gli allegati e gli eventuali aggiornamenti.

L’apertura delle candidature è prevista per l’1 febbraio 2021, la scadenza per la presentazione delle candidature è il 2 aprile 2021.

Scarica le slide dell’incontro di presentazione del 15 dicembre 2020.

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

Valutazione di impatto lungo la catena di fornitura

Giovedì 21 gennaio dalle 17 alle 18 non perdete il secondo webinar de Il Quinto Ampliamento dal titolo Valutazione di impatto lungo la catena di fornitura.

Interverranno Andrea Maggiani, Fondatore e Managing Director di CarbonsinkIrene Bengo, School of Management Politecnico di Milano TiresiaRiccardo Giordano, Procurement Sustainability Developer Italy and South East Europe di IKEAMargherita Macellari Sustainability & Corporate Sustainability – Senior Consultant in Message modererà l’incontro.

I partecipanti saranno coinvolti in un approfondimento sulla valutazione di impatto con un focus specifico sulla catena di fornitura di aziende e organizzazioni. Lo faremo con tre esperti del mondo accademico, consulenziale e aziendale che ci consentiranno di entrare nel merito delle dimensioni “E” environment “S” social e “G” governance con la condivisione di buone pratiche, metodi, strumenti e processi.

Il webinar si inserisce nel ciclo di incontri promossi da Il Quinto Ampliamento. Incontri che, con cadenza mensile, si pongono l’obiettivo di trattare grandi temi legati alle sfide e al cambiamento che la società sta vivendo e al ruolo attivo e centrale che le imprese possono assumere in tale contesto.

Per iscriversi, cliccate qui.

Social Tech Lab – Laboratorio di innovazione tecnologica e sociale

Un programma a cura di Nesta Italia, realizzato con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo nel contesto di Torino Social Impact

Il Social Tech Lab è un programma triennale sviluppato per promuovere la conoscenza, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni tecnologiche di impatto sociale da parte degli enti del sistema territoriale, delle popolazioni locali, degli investitori e delle imprese, per accelerare il conseguimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia) e Daniela Gregnanin (Responsabile Missione Accelerare l’Innovazione, Fondazione Compagnia di San Paolo) presentano il Social Tech Lab in questo articolo sul blog di Nesta Italia, in cui illustrano come nasce il programma, a quali esigenze intende rispondere e la metodologia che sarà applicata nella realizzazione delle attività di ricerca e progettazione.

Per restare aggiornati sugli sviluppi del Social Tech Lab potete visitare il sito ufficiale.

Il Giro d’Italia della CSR | Tappa di Torino

Da gennaio a giugno Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale attraversa l’Italia da Nord a Sud per scoprire gli esempi più virtuosi, raccontare le esperienze di valore e diffondere la cultura della sostenibilità.

 

Tappa di Torino del Giro d’Italia della CSR
21 Gennaio | Ore 10 | Diretta streaming

PROGRAMMA

Ore 10 | Apertura dei lavori
Francesca Culasso, Dipartimento di Management Università di Torino

Ore 10.15 | Le esperienze delle imprese del territorio
Coordina: Enrico Sorano, Università di Torino
Raoul Romoli Venturi, Communication and Public Relations Director Ferrero
Michele Alessi, Presidente Fondazione Buon lavoro
Veronica Rossi, Sustainability Manager Lavazza

Ore 10.45 | Le esperienze delle organizzazioni della società civile
Coordina: Francesca Ricciardi, docente Università di Torino
Tiziana Ciampolini, Ceo S-Nodi
Daniela Ciaffi, Vicepresidente Labsus
Cecilia Casalegno, Responsabile progetto “Le vie di Torino”

Ore 11.15 | Il racconto di un’esperienza innovativa del territorio
Carmelo Traina, Presidente Visionary Day

Ore 11.20 | Domande dal pubblico

Ore 11.30 | Conclusioni
Rossella Sobrero, Gruppo promotore Salone della CSR

Scarica il save the date
Scarica il programma

 

Il Giro d’Italia della CSR – Tappa di Torino è organizzato con la collaborazione dell’Università degli studi di Torino – Dipartimento di Management

IMPACTWARE – Il percorso di sviluppo di competenze per l’impatto sociale

Descrizione

Impactware è il percorso originale, sistemico e multi-disciplinare del Cottino Social Impact Campus dedicato all’impatto sociale. Così come il software è l’insieme di linguaggi e componenti logiche che permettono il funzionamento di una macchina, Impactware è l’insieme di concetti, strumenti e linguaggi che consentono agli individui e alle organizzazioni di progettare e costruire un (nuovo) mondo orientato all’impatto sociale.

  • È il percorso di introduzione e sviluppo di visione e azioni orientate all’impatto sociale.
  • È il percorso tramite cui generare e rafforzare competenze specifiche per gestire e trasformare le organizzazioni con una visione orientata all’impatto sociale.
  • È modulare e componibile su misura in base alle esigenze dell’individuo e delle organizzazioni.

Highlights:

  • IBRIDO: nella conoscenza teorica e pratica.
  • INTERNAZIONALE: nella Faculty, nelle testimonianze e nei casi di studio.
  • INNOVATIVO: nella ricerca e nei metodi.
  • APERTO E INCLUSIVO: nell’apprendimento. Le aule di Impactware sono vere e proprie learning communities dove Faculty e partecipanti generano nuova conoscenza insieme.

Il percorso Impactware è composto da 4 corsi, ognuno dei quali con un obiettivo chiaro e ben definito:

EXPLORE: Build your Impact Vision
Offre una conoscenza orizzontale e multi-disciplinare di base sui temi dell’impatto sociale. Lo scopo del corso è lo sviluppo di una Impact Vision, un orizzonte teorico-pratico verso cui strutturare la propria via verso azioni a impatto sociale.

UNDERSTANDFrom Impact Vision to Impact Goal
Dedicato a concretizzare la Impact Vision in un obiettivo di impatto personale e organizzativo attraverso l’acquisizione di strumenti specifici: dalla teoria del cambiamento, agli strumenti di design thinking, alla gestione e valutazione di impatto per definire il proprio Impact Goal.

DEFINE: From Impact Goal to Impact Action
È il corso avanzato per progettare la propria azione a impatto e renderla efficace e condivisa all’interno delle organizzazioni. Coniuga momenti volti all’ideazione e momenti dedicati alla strutturazione della propria Impact Action.

CHALLENGE: From Impact Action to Impact Transformation
È il momento della trasformazione individuale e organizzativa, quello in cui esporsi a esperienze di impatto disruptive e rendere l’azione tangibile nel mondo e nella società: l’impatto agito e raccontato.

Come funziona

  • Percorso completo: 4 corsi
  • Singoli corsi: Explore, Understand, Define, Challenge
  • Percorso customizzabile in edizioni ad hoc per la tua organizzazione

Per chi

Il programma Impactware si tiene due volte all’anno. L’edizione primaverile è dedicata a giovani professionisti,neo-imprenditori e start up funders; quello autunnale a imprenditori e manager senior in varie funzioni aziendali (CSR, Change Management, Strategy, HR).
Per chi vuole contribuire a creare una nuova visione del mondo.
Per accompagnare le imprese dalla teoria alla pratica attraverso l’identificazione di un percorso nell’impatto sociale.

Scopri Impactware

In partenza la II edizione del CUAP – Valutazione d’impatto sociale

Il primo Febbraio 2021 parte la seconda edizione del Corso Universitario di Aggiornamento Professionale “Valutazione d’impatto sociale”, attivato nell’ambito di Torino Social Impact dall’Università di Torino in collaborazione con il Cottino Social Impact Campus e il Politecnico di Torino.

Sono aperte le pre-immatricolazioni che chiuderanno l’8 Gennaio 2021 e a seguito delle quali sarà possibile immatricolarsi al corso (chiusura delle immatricolazioni 22 Gennaio 2021).

Per quanto riguarda la modalità di erogazione, stante la situazione attuale, il corso è previsto online, con didattica in diretta. Nel caso in cui ci sia la possibilità, il corso stesso verrà spostato in aula fisica, mantenendo comunque operativa la didattica online.

Per maggiori informazioni riguardo alla struttura del corso potete consultare la relativa pagina sul sito del Dipartimento di Management di Unito: https://www.management.unito.it/do/home.pl/View?doc=formazione_continua.html -> Formazione Continua -> Corsi in attivazione 2020-2021 -> Corso Universitario di Aggiornamento Professionale -> Valutazione d’impatto sociale II edizione o inviare una mail a socialimpact.management@unito.it

Start up e benefit: tre storie di impatto (positivo)

Martedì 22 dicembre alle 17 Il Quinto Ampliamento inaugura il primo webinar di un ciclo che nei prossimi mesi affronterà alcuni dei grandi temi legati al ruolo delle imprese nella società di oggi.
Gli argomenti che tratteremo sono legati alle grandi sfide del cambiamento come la nascita di una nuova generazione di imprese, la misurazione dell’impatto, il rispetto dell’ambiente, la gestione delle persone e la loro centralità, le nuove forme giuridiche.

Nel primo appuntamento dal titolo Start up e benefit: tre storie di impatto (positivo) discuteremo del mondo delle start up e dei nuovi modelli di business sostenibili e d’impatto con Ivan Aloisio, fondatore di Fortunale, Alfredo Giardina, fondatore di OccupyAI e Corrado Paternò, fondatore di Boniviri.
Per registrarsi all’evento, cliccate qui.

UniCredit sostiene l’imprenditoria femminile e le imprese Profit e Non Profit

UniCredit sostiene l’imprenditoria femminile e le imprese Profit e Non Profit a supporto delle donne e della famiglia, attraverso il programma di Social Impact Banking, iniziative di Microcredito e Finanziamenti a Impatto Sociale.

Dalle ultime ricerche effettuate da Unioncamere è emerso che le iscrizioni di nuove imprese guidate da donne, nel solo secondo trimestre 2020, sono state oltre 10 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo calo, pari al -42,3%, è superiore a quello registrato dalle attività maschili (-35,2%).
Le difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria hanno colpito maggiormente il mondo dell’impresa femminile più sensibile al ciclo economico di quello maschile: il 21% delle imprese femminili ritiene di essere più esposto all’andamento negativo dell’economia contro il 18% delle imprese maschili. Dopo il ristagno dell’inizio del 2020, anche gli occupati hanno registrato un netto calo che ha riguardato soprattutto la componente femminile. Le principali cause sembrano essere: una maggiore vulnerabilità delle donne nel mercato del lavoro, una maggiore occupazione nei settori più colpiti dalla pandemia e, infine, un maggior aggravio nella gestione famigliare. [1]
“In un contesto di generale emergenza che ha colpito i più svariati settori, stiamo assistendo a un trend negativo in particolare sull’occupazione e sull’imprenditorialità femminile. Per questo, vogliamo essere parte della soluzione, supportando le imprese femminili e tutte le imprese che offrono servizi alle famiglie. Perché una società più equa e inclusiva, che dà valore alle competenze e alla professionalità delle donne, può generare maggiore crescita e benessere per tutti” ha dichiarato Roberta Marracino, Responsabile della Group ESG Strategy & Impact Banking di UniCredit.
A fronte di questo contesto, UniCredit mette in campo un sostegno concreto per:

  • le donne imprenditrici che vogliono avviare una nuova impresa o che vogliono farla crescere. A loro sono offerti finanziamenti inclusivi e scontati, come il microcredito fino a 50 mila euro, il supporto di una rete di partner sociali e l’accesso a strumenti digitali utili per l’avvio dell’attività e la pianificazione finanziaria. Infine, viene messo a loro disposizione un accompagnamento di competenze grazie a UniGens, l’associazione di dipendenti ed ex dipendenti UniCredit, per dare solidità alla crescita delle loro imprese
  • le aziende Profit e Non Profit che forniscono servizi assistenziali, sanitari ed educativi, in grado di generare un impatto sociale concreto e misurabile. Sono inoltre inclusi quei progetti e quelle iniziative aziendali che promuovono servizi di welfare per i propri dipendenti e le loro famiglie. A loro sono offerti finanziamenti a impatto sociale per oltre 50 mila euro a condizioni vantaggiose. Al raggiungimento degli obiettivi sociali, la proposta si completa con il riconoscimento di una donazione fino a 20 mila euro, un programma di formazione, la condivisione di un network per diffondere le esperienze e, infine, visibilità esterna.

Maggiori informazioni al sito www.unicredit.it/it/chi-siamo/noi-e-il-sociale/social-impact-banking/Ilvaloredelledonne.html
Contatti UniCredit Media Relations: e-mail mediarelations@unicredit.eu

1 Fonte: IV Rapporto Imprenditoria Femminile 2020, elaborazioni Unioncamere, Rapporto Annuale 2020 Istat

Biennale Democrazia 2021 si sposta a ottobre

La VII edizione di Biennale Democrazia intitolata Un pianeta, molti mondi torna a Torino da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre 2021.

A seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria, si è deciso di spostare l’edizione 2021 da marzo ad ottobre, perché Biennale Democrazia possa confermarsi come luogo di incontro e dibattito culturale, favorendo la partecipazione di un ampio pubblico di cittadini e tornando ad abitare i luoghi della cultura di Torino.

Da marzo a giugno Biennale Democrazia proporrà una serie di incontri in diretta streaming di avvicinamento alla nuova edizione.

biennaledemocrazia.it

Buone feste con Spazi neonati

Quest’anno saranno molte le persone che non potremo incontrare a cui vorremmo fare gli auguri. Acquistando le cartoline digitali d’autore promosse da Fondazione per l’architettura / TorinoDEAR – Design Around Onlus, sosterrai il progetto Spazi neonati, contribuendo al ridisegno di alcuni spazi del reparto di Neonatologia del Sant’Anna.

È ufficialmente partita la campagna di raccolta fondi natalizia a sostegno di Spazi neonati, il nostro progetto promosso insieme a DEAR – Design Around Onlus per l’umanizzazione degli ambienti di relazione del reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino. L’idea è doppiamente utile: prestando il tuo contributo avrai a disposizione le cartoline digitali di Spazi neonati pensate per poter augurare buone feste anche da lontano, e soprattutto darai un aiuto concreto alla realizzazione del progetto per il reparto, regalando ai genitori dei piccolissimi pazienti e al personale sanitario spazi che fanno bene. In totale sono quattro le cartoline digitali tra cui puoi scegliere: Occhi, Matti, Fiocchi, e Gatti, messe a punto grazie alla creatività di altrettanti illustratori. Ecco chi sono!

  • Elisa Talentino, illustratrice di Ivrea specializzata in dipinti, stampe e animazioni autrice della cartolina “Occhi”;
  • Carol Rollo, artista errante dalla Sardegna dalle opere dense di personaggi e paesaggi; sua la firma per la cartolina “Matti”;
  • Jacopo Rosati, illustratore e graphic designer specializzato in progetti editoriali, autore della cartolina “Fiocchi”
  • Phoebe Giorda, illustratrice e graphic designer di Torino, autrice della cartolina “Gatti”

Puoi scegliere tra una o più illustrazioni animate: con una donazione a partire da 7 euro riceverai una cartolina da donare a chi vuoi, con una da 25 euro tutte e quattro, con una da 60 euro 10 cartoline miste. Se sei un’azienda, ecco il pacchetto che fa per te: con una donazione di 300 euro riceverai una cartolina da personalizzare con il tuo logo e un messaggio a scelta. Ecco le due modalità per fare la tua donazione e ricevere le cartoline:

  • Paypal, in questo caso occorrerà specificare nel messaggio di invio della piattaforma il testo “Natale 2020”;
  • Satispay, basta digitare l’importo, confermare e il gioco è fatto.

Una volta inviato l’importo, sarà sufficiente mandare un’e-mail all’indirizzo dearstaff@designaround.org in cui indicare il tuo indirizzo e-mail, la cartolina scelta e il nome del destinatario: in cinque giorni lavorativi riceverai l’animazione pronta da spedire a chi desideri!

La call per i progettisti

Ti ricordiamo che fino all’8 gennaio resta aperto l’avviso di selezione in due fasi per il conferimento di incarico di progettazione, direzione lavori, sicurezza e restyling degli spazi di accoglienza del reparto. Potrai avere piena libertà sulle modalità di intervento, tenendo conto che è possibile agire su illuminazione, colori, superfici, comfort acustico, distribuzione, segnaletica e arredi. Trovi tutti i dettagli per candidarti  alla pagina dedicata!

 

Un milione di euro per cambiare il Lungodora insieme ai cittadini – Presentazione del bando contributi del Progetto ToNite

Si è svolto oggi, 15 dicembre, l’evento di presentazione (online) del bando contributi del progetto ToNite.

Un milione di euro per progetti e servizi di prossimità in grado di generare un impatto sociale nelle ore serali e notturne.

Presenti Marco Pironti, assessore all’Innovazione e smart city, Marco Giusta, assessore alle Periferie e ai Beni comuni, Raffaele barbato, project coordinator del Segretariato del programma Urban Innovative Actions.

“Ridisegnare una nuova identità delle aree urbane anche attraverso l’impiego di tecnologie o di soluzioni innovative, deve rappresentare un diverso modo di vivere il territorio – dichiara Marco Pironti, Assessore  all’Innovazione e alla Smart City della Città di Torino – La contaminazione tra differenti culture, esperienze e conoscenze è lo strumento necessario per restituire valore e partecipazione alle comunità che nel territorio trovano opportunità nuove e prospettive reali”.

“L’uso dello spazio pubblico, inclusivo e non escludente, negli orari serali e notturni è uno dei temi importanti nella vita della città. – dichiara Marco Alessandro Giusta, Assessore alle periferie e alle politiche giovanili della Città di Torino – Ringrazio gli uffici, tutte le realtà e le persone che hanno partecipato ai tanti tavoli di confronto e costruzione del percorso Tonite. Questo bando realizza la possibilità di sostegno ed emersione di quella enorme ricchezza che le sponde della Dora racchiudono, fatta di associazioni, comitati, persone che ora avranno la possibilità di proporre iniziative e progetti con l’obiettivo di aprire opportunità, con particolare attenzione verso le e i giovani, le famiglie, le bambine e i bambini”.

“Il progetto Tonite ha un’importanza particolare per UIA – dichiara Raffaele Barbato, project coordinator del Segretariato del programma Urban Innovative Actions – sia dal punto di vista del contributo al policy field della sicurezza urbana sia per le modalità di realizzazione. Dal punto di vista policy, Tonite dimostra esplicitamente che si può parlare ed agire sulla sicurezza urbana senza avere una connotazione di controllo/sorveglianza, ma partendo dalla comprensione della percezione di insicurezza (troppo spesso distorta), intervenendo sulle sue cause (sociali, economiche e legate agli spazi fisici), attraverso una progettualità condivisa e utilizzando la tecnologia come strumento abilitante alla collaborazione. Dal punto di vista della modalità di attuazione, troviamo molto coraggiosa la scelta di un bando per raccogliere idee dal territorio sia per il suo importante valore economico, sia per l’ampio raggio d’azione, ma anche per la volontà di connetterlo ad altre esperienze innovative (patti di co-responsabilità)”.

Il bando è stato approvato oggi dalla giunta, e le domande apriranno a febbraio 2021.

Scarica le slide dell’incontro.

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

SEI Pioneer Demo Day: dal 18 dicembre vota il tuo Pitch preferito

Da qualche anno, con il DEMO DAY di metà dicembre si sancisce la conclusione della prima fase del programma SEI Pioneer: il percorso dedicato ad avvicinare i migliori talenti all’innovazione high-tech. 

Durante questo evento, che si svolgerà interamente online, i team composti  da 30 studenti universitari delle scuole d’eccellenza dell’ASP e del Collegio Einaudi, con alcuni studenti dell’associazione SEIPlus, si sfideranno a suon di pitch presentando i prodotti innovativi che hanno realizzato durante questi primi sei mesi. Ciascuno di essi, ha ricevuto una sfida da parte di aziende internazionali riconosciute come leader in ambito tech: GEDI Digital, Reply, COMAU, Leonardo e SAP. 

Tutti i pitch verranno pubblicati sulla pagina Facebook di SEI il 18 di Dicembre. 

Fino a martedì 22 si potrà votare il proprio pitch preferito qui.

Le sfide

In questi sei mesi, ogni team ha realizzato un prodotto innovativo basandosi su una sfida lanciata da una delle aziende partner del progetto. Vediamo quali.

GEDI Digital e la master app che favorisce la conversione – con il lancio della propria sfida, il principale gruppo editoriale italiano ha individuato un obiettivo ben preciso: quello di favorire la conversione da utente ad abbonato, attraverso la creazione di una nuova “Master APP” con focus su LaRepubblica

Reply e la flotta di droni – con la sfida di Reply si vola verso la creazione di una flotta di droni autopilotati basati sulla tecnologia 5G. Tra le caratteristiche chiave per vincerla, ricordiamo non solo la costruzione di una flotta, ma anche la prototipazione di un mission planner, a creazione di una piattaforma UTM – per la prevenzione delle collisioni e la gestione dei compiti – e l’implementazione della comunicazione 5G attraverso un controller SDN. 

COMAU e lo smistamento dei detriti – la sfida dell’azienda italiana di robotica e automazione riguarda lo sviluppo di una soluzione che possa automatizzare la fase di smistamento dei materiali da costruzione e demolizione direttamente in cantiere – in seguito a catastrofi naturali, ma anche alle demolizioni pianificate nelle diverse fasi di costruzione – e dare loro una nuova vita 

SAP e la sfida Clean Tech – Negli ultimi sei mesi, il team che ha raccolto la sfida di SAP ha lavorato sulla realizzazione di una soluzione software finalizzato a fornire un servizio di analisi dei consumi energetici nei palazzi adibiti ad uffici, integrata con un algoritmo in grado di predirre i consumi futuri, così da poter fornire agli energy manager consigli e best practice da adottare per ottimizzare i consumi.

Leonardo e il software di drone management – attiva nel settore Aerospaziale, Difesa e Sicurezza su scala globale, l’azienda Leonardo ha proposto  agli studenti SEI una sfida dallo scopo triplice: quello di creare un software, un  network e un’interfaccia per la gestione di una flotta di droni da applicare a situazioni di search and rescue

SEI Pioneer: progetto d’eccellenza nell’ambito dell’innovazione

SEI Pioneer è un percorso d’eccellenza dalla durata di un anno che ha l’obiettivo di rendere leader del processo di innovazione high tech i migliori talenti. Dalla vision, alla prototipazione, passando per l’ideation e il value engineering, la SEI – School of Entrepreneurship & Innovation ha accompagnato i team lungo tutto un percorso di innovazione che si concluderà, solo nella sua prima parte, proprio il 18 dicembre. A gennaio invece, verrà avviata la seconda fase del processo con l’obiettivo di mettere a frutto tutte le conoscenze e competenze acquisite nei 6 mesi precedenti e lanciare la propria idea di business. 

Save the date

Il 18 dicembre tutti i pitch verrano pubblicati sulla pagina Facebook di SEI.

Fino al 22 dicembre, si potrà votare il pitch preferito.

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15/12 Presentazione del Bando Contributi del progetto ToNite

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

Il 15 dicembre si terrà l’incontro di presentazione del Bando contributi, promosso dalla Città di Torino nell’ambito del progetto, che assegnerà un totale di un milione di euro a progetti e servizi di prossimità in grado di generare un impatto sociale nelle ore serali nelle ore serali e notturne.

Nel corso dell’incontro, gli Assessori all’Innovazione e alle Periferie e Beni comuni, insieme al team di Tonite, illustreranno le finalità del bando, i progetti e servizi che ToNite sta cercando, i possibili partecipanti, le aree ammissibili e i dettagli sui contributi e sul percorso di accompagnamento offerti ai progetti selezionati.
A fine presentazione verrà dato spazio alle domande.

L’incontro si svolgerà Martedì 15 dicembre dalle 13.30 alle 14.30 online.
Partecipa!

14/12 – Il dilemma del porcospino: per un welfare di comunità “alla giusta vicinanza”

Il dilemma del porcospino: per un welfare di comunità “alla giusta vicinanza” è il tema della settima Officina dei Beni Comuni promossa da Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà, in programma per lunedì 14 dicembre 2020 alle 17.30.

Qual è la giusta vicinanza?

Prossimità, aiuto, comunità: che significato assumono queste parole quando abbiamo bisogno di non sentirci soli, oltre che di rispettare le regole del distanziamento?
Durante questa pandemia stiamo sperimentando il fatto che la nostra sopravvivenza è una questione di dipendenza reciproca. Ecco che il concetto di interdipendenza ha assunto inaspettatamente anche un’accezione negativa, legata al rischio del contagio per contatto tra persone.
In un mondo che accorcia le distanze, mettendo in connessione diretta popoli dai diversi continenti, e che a volte ci porta a vivere in contesti di sovraffollamento, qual è la “giusta vicinanza” a cui stare come abitanti e come cittadini?

La strategia dei porcospini

Nel pieno dell’isolamento da lockdown, quando si sono palesate nella loro drammatica schiettezza le disuguaglianze tra le diverse popolazioni urbane, fatte di diritti negati e nuove povertà, la risposta di molti è stata quella di stringere i legami comunitari, attenti alla “strategia dei porcospini”.
In questi mesi, tanti, come anche noi, hanno mappato le molteplici attività di prossimità e di solidarietà, che mostrano una sempre più organizzata società della cura, capace di “stare vicino” in modo capillare e diffuso, ridisegnando un nuovo spazio di servizi innovativi a integrazione di quelli tradizionali.
In alcuni casi, sono emerse reti sociali in grado di progettare azioni sicure e creative, di mappare i bisogni reali e dinamici dei territori, ma anche di organizzare risposte efficaci, arricchendo l’azione del pubblico e integrandola.
Come ripartire da questo capitale relazionale, per rafforzare e ridisegnare le politiche di welfare? Come ridisegnare legami collaborativi pur mantenendo ciascun attore il proprio ruolo?

L’appuntamento

Qual è, insomma, la giusta vicinanza tra società civile e istituzioni, a partire dalle giuste vicinanze tra abitanti che vogliono ragionare sul “dilemma del porcospino” a partire dalla salute come bene comune?

Ne discutono:

Modera: Emanuela Saporito – Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà

L’incontro si svolgerà in modalità online e sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Labsus.

L’evento è organizzato da Labsus nell’ambito del progetto “Patti. Per l’amministrazione condivisa dei beni comuni. Dall’area della Città Metropolitana di Torino al Piemonte” con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Per informazioni: piemonte@labsus.net
Gruppo Facebook: Labsus Piemonte

Per una società della cura. Medical humanities e innovazione digitale.

Con la docenza del prof. Enzo Grossi, ha preso avvio il primo corso all’Università di Torino su “Salute, Cultura, Complessità e Intelligenza Artificiale”, rivolto a specializzandi di Ostetricia e Ginecologia.

Dieci moduli con lezioni frontali, esercitazioni pratiche in piccoli gruppi e attività di ricerca su dati originali raccolti presso la Clinica Universitaria del Presidio Ospedaliero S. Anna.

La relazione virtuosa tra Cultura e Salute e innovazione digitale uno degli assi di impegno indicato in statuto dal 2010 della Fondazione Medicina a misura di Donna, ente con sede operativa al S. Anna, considerato tra le best practice europee.

Link di interesse:

https://www.researchgate.net/profile/Enzo_Grossi/?ev=hdr_xprf

http://publicationslist.org/enzo.grossi

https://www.medicinamisuradidonna.it/news/290-formazione-le-medical-humanities-in-unito.html

https://culturalwelfare.center/about-enzogrossi/

Su Artribune.tv il documentario sul condominio museo

VIADELLAFUCINA16

un film documentario per raccontare il condominio-museo

del quartiere multietnico di Porta Palazzo a Torino

un film di Lucio Viglierchio e Miha Sagadin

scritto e prodotto da Massimo Arvat per Zenit Arti Audiovisive

martedì 1 dicembre 2020 dalle ore 22.00

in anteprima su Artribune Television

(dalle ore 22.00 a questo link)

dalle 22.00 del 2 dicembre alla fine del lockdown dei luoghi della cultura

il film resta disponibile su www.condominiomuseo.it

Viadellafucina16 Condominio – Museo

Via S. Giovanni Battista La Salle 16 – Torino


Nel cuore del quartiere multietnico di Porta Palazzo a Torino, in via La Salle 16, c’è un palazzo abitato da oltre 200 inquilini provenienti da 20 paesi e da 5 continenti, che grazie all’artista Brice Coniglio (parte del duo ConiglioViola), è diventato teatro di un progetto artistico visionario: è viadellafucina16, al mondo il primo esperimento di condominio-museoun luogo decisamente fuori dall’ordinario, protagonista assoluto del film documentario VIADELLAFUCINA16 (ITA 2018 – 18 min) di Lucio Viglierchio e Miha Sagadin.

A tre anni dalla sua nascita, martedì 1 dicembre 2020 dalle ore 22.00 sul sito di Artribune Television – testata di arte e cultura contemporanea – per 24 ore, è stato possibile vedere in anteprima il documentario, disponibile poi, dal giorno successivo anche su tutti i canali del progetto: www.condominiomuseo.it e www.facebook.com/viadellafucina16

Scritto e prodotto da Massimo Arvat per Zenit Arti Audiovisive e vincitore del bando Mibact Cineperiferie nel 2018, VIADELLAFUCINA16 racconta come un condominio multietnico sia diventato un microcosmo in cui, attraverso l’Arte, è possibile leggere le dinamiche sociali contemporanee.

Con il progetto viadellafucina16 Brice Coniglio ha messo alla prova se stesso e tutti gli inquilini del palazzo attraverso il potere trasformativo dell’arte, con un’idea tanto visionaria quanto semplice: invitare giovani artisti a trascorrere un periodo di residenza nell’edificio, per realizzare opere d’arte destinate agli spazi comuni, coinvolgendo i condòmini in tutte le fasi del processo creativo. La sua storia comincia nel 2016 con un bando a cui rispondono 400 artisti da tutto il mondo: con le prime residenze il vecchio palazzo – rinominato viadellafucina16, dall’antico nome della strada – diventa protagonista di una trasformazione per nulla scontata.

Oltre alle opere dei giovani artisti selezionati la collezione del condominio-museo ospita le opere di grandi maestri come Michelangelo Pistoletto e Giorgio Griffa che hanno fatto dono delle loro opere.

Grazie a questo progetto, infatti, uno spazio in stato di trentennale abbandono si è trasformato in luogo di condivisione di arte e bellezza.

Nel condominio-museo è ora in corso la mostra GentiliVicini a cura di Piera Valentina Gallov con le opere degli artisti che hanno preso parte al programma di residenza 2020 realizzato con il sostegno di MiBACT e SIAE nell’ambito ddi Perchicrea. La prima mostra chiusa al pubblico – nel rispetto delle regole imposte dall’ultimo DPCM – ma riservata ai circa 200 abitanti dello stabile.

UFFICIO STAMPA

Lara Facco P&C Viale Papiniano 42 | 20123 Milano

+39 02 36565133 | press@larafacco.com |

Lara Facco | +39 349 2529989 | lara@larafacco.com

Denise Solenghi | +39 333 3086921 | denise@larafacco.com

Qui la cartella stampa e le imamgini di GentiliVicini

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E GLI STILL DA FILM

#Torinocomestai: un’indagine sociale su come hanno vissuto le famiglie torinesi il primo lockdown

“Coraggio passerà anche questa!’. “Siate responsabili. Torino si merita la nostra forza. Grazie a tutte le persone nella sanità e nei lavori che consentono di portare avanti i servizi essenziali”. “Se ne usciremo, saremo più forti di prima!!”. Questi sono solo alcuni dei numerosissimi messaggi di speranza e resistenza lasciati a chiusura della survey alla base dell’indagine sociale realizzata durante il primo lockdown e intitolata Torino Come stai?.

Nei mesi del lockdown abbiamo avuto di fronte una Torino fiduciosa, impaurita o rassegnata? Quali sono state le fasce più insicure e preoccupate?

La survey ha raccolto in totale il parere di 5.866 persone grazie all’attivazione tempestiva della piattaforma di raccolta dati. Fra le persone con maggiori insicurezze si trovano quelle con genitori anziani a carico, meno fiduciose di chi era da solo o di chi aveva figli a carico. Inoltre, meno di una persona su dieci ha espresso difficoltà ad accedere ai diversi servizi messi a disposizione dalla città e dai privati.

L’idea di questa interessante indagine sociale è partita da SocialFare e Nesta Italia in partnership con Experientia e Top-ix.

Il progetto si inserisce nella cornice di Torino Social Impact ed è supportato dall’Università degli studi di Torino, Links Foundation, Fondazione Torino Wireless, Cottino Social Impact Campus.

Inoltre, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto la sperimentazione insieme alla Città di Torino attraverso l’Assessorato Innovazione, Assessorato Politiche Sociali, Assessorato Politiche Giovanili e Pari opportunità.

Il primo dicembre 2020 sono stati resi noti i risultati con un report ufficiale.

Vai al report

Workshop di presentazione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale

Si è tenuto online il 4 dicembre alle ore 10 workshop di presentazione e discussione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale.

Il progetto Borsa Impatto Sociale

Avviato da Torino Social Impact, il progetto ha lo scopo di promuovere la fattibilità di un mercato di capitali per l’economia sociale, che possa integrare l’attuale sistema di accesso alle risorse e facilitare processi di crescita delle imprese con finalità sociali, con l’obiettivo di generare valore sociale per tutti gli stakeholder.

Durante il workshop è statp presentato l’esito di un percorso di studio che ha approfondito il contesto per lo sviluppo di un mercato dei capitali per le organizzazioni con finalità sociali, le esperienze internazionali, l’analisi della domanda e dell’offerta di capitali, la possibile struttura del futuro mercato, anche in termini di compatibilità giuridica, requisiti per l’accesso e relativi processi di controllo.

L’obiettivo dell’incontro era condividere l’analisi e raccogliere spunti e osservazioni per favorire lo sviluppo del progetto. L’incontro è stato strutturato attraverso tre gruppi di lavoro inerenti i meccanismi di funzionamento della Borsa a Impatto Sociale.

I partecipanti hanno lavorato su 3 filoni tematici:
Gruppo 1 La Borsa Impatto Sociale serve alle imprese ad impatto? – Modera: Giorgio Fiorentini, Università Bocconi
Gruppo 2 – Criteri, regole e adempimenti per gli attori coinvolti nel sistema Borsa Impatto Sociale – Modera: Roberto Randazzo, R&P Legal
Gruppo 3 L’ecosistema e gli incentivi – Modera: Flaviano Zandonai, Gruppo Cooperativo CGM

Hanno partecipano al workshop:

a|impact
Ashoka
Banca Etica
Borsa Italiana
CGM coop
Cometa e Assofondipensione
Consob
Coopfond
Coopselios
CSP
Enasarco
Federcasse
Fondazione Cariplo
Fondazione CRC
Fondazione Italia Sociale
Forum per la Finanza Sostenibile
Invitalia
LITA.co
OltreVenture
Opes Italia
Sefea Impact
SIA
Spazio Aperto Servizi
UBI Banca Comunità
Università Milano-Bicocca

Per maggiori informazioni sul progetto, fare riferimento alla scheda attività Borsa Sociale nel sito.

Workshop di presentazione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale

Si è tenuto online il 4 dicembre alle ore 10 workshop di presentazione e discussione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale.

Il progetto Borsa Impatto Sociale

Avviato da Torino Social Impact, il progetto ha lo scopo di promuovere la fattibilità di un mercato di capitali per l’economia sociale, che possa integrare l’attuale sistema di accesso alle risorse e facilitare processi di crescita delle imprese con finalità sociali, con l’obiettivo di generare valore sociale per tutti gli stakeholder.

Durante il workshop è statp presentato l’esito di un percorso di studio che ha approfondito il contesto per lo sviluppo di un mercato dei capitali per le organizzazioni con finalità sociali, le esperienze internazionali, l’analisi della domanda e dell’offerta di capitali, la possibile struttura del futuro mercato, anche in termini di compatibilità giuridica, requisiti per l’accesso e relativi processi di controllo.

L’obiettivo dell’incontro era condividere l’analisi e raccogliere spunti e osservazioni per favorire lo sviluppo del progetto. L’incontro è stato strutturato attraverso tre gruppi di lavoro inerenti i meccanismi di funzionamento della Borsa a Impatto Sociale.

I partecipanti hanno lavorato su 3 filoni tematici:
Gruppo 1 La Borsa Impatto Sociale serve alle imprese ad impatto? – Modera: Giorgio Fiorentini, Università Bocconi
Gruppo 2 – Criteri, regole e adempimenti per gli attori coinvolti nel sistema Borsa Impatto Sociale – Modera: Roberto Randazzo, R&P Legal
Gruppo 3 L’ecosistema e gli incentivi – Modera: Flaviano Zandonai, Gruppo Cooperativo CGM

Hanno partecipano al workshop:

a|impact
Ashoka
Banca Etica
Borsa Italiana
CGM coop
Cometa e Assofondipensione
Consob
Coopfond
Coopselios
CSP
Enasarco
Federcasse
Fondazione Cariplo
Fondazione CRC
Fondazione Italia Sociale
Forum per la Finanza Sostenibile
Invitalia
LITA.co
OltreVenture
Opes Italia
Sefea Impact
SIA
Spazio Aperto Servizi
UBI Banca Comunità
Università Milano-Bicocca

Per maggiori informazioni sul progetto, fare riferimento alla scheda attività Borsa Sociale nel sito.

Progetto prometeo: una raccolta di lettere ai nipoti del futuro

Prometeo, progetto della Cooperativa Zenith che mira a sostenere le persone anziane e in difficoltà del territorio torinese, ha realizzato l’iniziativa: “Mio caro nipote del futuro.”

Si tratta di un insieme di video-lettere registrate da alcuni amici anziani della cooperativa che hanno cercato di rispondere a delle domande attuali sul periodo della pandemia, come, ad esempio: “Cosa vogliamo che resti del periodo difficile che abbiamo appena vissuto e che nell’ultimo periodo stiamo purtroppo rivivendo?”.

Le risposte sono confluite in diverse video-lettere destinate ai nipoti del futuro, dove gli anziani narratori descrivono il primo lockdown (marzo-maggio 2020) e come hanno cercato di superare questo difficile periodo.

Si rivolgono a quei posteri, che pur non avendo partecipato direttamente a questo momento storico, potranno trarre ispirazione dalle testimonianze raccolte e farne un importante insegnamento per la loro vita.

Fra le video-lettere, toccante quella doppia di Armanda e Pasquale, che riportano l’esperienza significativa di una coppia di anziani con 56 anni di matrimonio alle spalle, “che insieme hanno affrontato la distanza di figli e nipoti”.

La lettera di Marina, invece, racconta dolcemente come “ogni crisi sia anche un’opportunità” e come da questa difficile esperienza si possa davvero imparare qualcosa, soprattutto dalla voce ritrovata della natura.

Il bis bis nonno Francesco ha riscoperto il piacere di passare il tempo con la moglie e quello della lettura, ma non nasconde la mancanza delle sue care passeggiate.

Queste lettere stanno diventando nuovamente attuali a causa del secondo lockdown in corso (novembre 2020), ma forse possono essere uno strumento per guardare con occhi speranzosi ad un prossimo non lontano futuro.

Per conoscere meglio i servizi domiciliari del progetto Prometeo, visita la pagina del sito dell’iniziativa.

Prometeo fa parte dei 15 progetti di innovazione sociale sostenuti dalla Città di Torino (programma Torino Social Factory) cofinanziati dal Pon Metro Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 (misura 3.3.1 A).

Torino Social Factory è un progetto di punta di Torino Social Impact, la piattaforma torinese dedicata all’ecosistema per l’imprenditorialità e gli investimenti ad impatto sociale

Si è svolta il 25.11.20 l’Assemblea dei 100 partner TSI

In una fase di incertezza globale, Torino Social Impact è l’alleanza trasversale di 100 soggetti del territorio riuniti in un nuovo modello di sviluppo inclusivo per la città, nel quadro del dibattito europeo per la ripresa dalla crisi, in cui l’economia sociale svolgerà un ruolo chiave al pari degli ecosistemi industriali ed economici più tradizionali. Si tratta di 35 enti del terzo settore e della cultura, 22 soggetti del settore privato profit e non profit, 6 incubatori e acceleratori, 6 enti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, 14 dedicati a competenze e spazi per l’innovazione, 14 a finanza e filantropia, 3 enti pubblici.

L’assemblea, riservata ai partner, si è aperta con i saluti introduttivi e le prospettive future a cura di Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino, Paolo Mulassano, Responsabile Obiettivo Pianeta della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Pironti, Assessore Città di Torino.
A seguire la relazione su attività e scenari futuri di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact.

Dopo un momento di dibattito, sono stati avviati in contemporanea 4 gruppi di lavoro distinti.
I partecipanti, in base alle loro scelte, hanno avviato una raccolta di idee su: 1. Mappatura dell’innovazione 2. Finanza di impatto 3. Tech4good 4. Internazionalizzazione.
L’obiettivo è far emergere proposte concrete sui 4 filoni che, oltre ad essere al centro della mission di TSI, potrebbero essere centrali nelle politiche della città nei prossimi anni. Per questo, i gruppi hanno avviato oggi un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi.

Il gruppo 1. ha posto le basi per una mappatura che serva non solo a rappresentare, ma soprattutto ad attrarre risorse e progetti innovativi. L’obiettivo è anche riempire i vuoti, valorizzando le realtà territoriali più nascoste, ma ad alto potenziale, individuando degli indicatori per queste valutazioni.
Il gruppo 2. si orienterà sul matching tra domanda e offerta di finanza d’impattto, sul tema della costituzione di fondi dedicati e sulla riqualificazione urbana come tema portante degli interventi da stimolare.
Il gruppo 3. si propone di avviare un lavoro di comprensione e decodifica del filone Tech4good come leva di cambiamento sostenibile che utilizza la tecnologia a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Il gruppo 4. si propone, attraverso TSI, come luogo di messa a sistema del patrimonio comune di relazioni internazionali quale risorsa a disposizione del territorio per ottenere credibilità ed ascolto a livello europeo.

Rimanendo sulle potenzialità di TSI quale ponte verso l’Europa, durante l’Assemblea è stata anche lanciata l’iniziativa 2021 Torino Impact City: sono già in agenda 3 eventi internazionali a Torino: GSG – Ashoka – IRIS Network e TSI continuerà ad essere protagonista in Road To Mannheim, il processo di policy shaping verso lo European Action Plan for the Social Economy che sarà approvato nella seconda metà del 2021.

Nella seconda metà del 2021 sarà infatti approvato un Action Plan Europeo per l’Economia Sociale, documento cardine di una nuova visione del sistema economico, uno strumento chiave per integrare sistematicamente l’economia sociale nelle diverse politiche socioeconomiche dell’Unione europea, nonché nelle sue azioni per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un piano in cui terzo settore ed impatto sociale possono giocare un ruolo trasformativo e rafforzare la capacità di reazione alle crisi. La crisi Covid-19 ha infatti messo in luce il forte contributo dell’economia sociale al benessere della popolazione, dimostrandosi una parte fondamentale della rete di protezione europea e quindi un pilastro del panorama socioeconomico dell’Europa. Allo stesso tempo però è stato forte l’impatto economico negativo sulle imprese e organizzazioni sociali e sono quindi necessarie azioni concrete per salvaguardare questa parte cruciale del tessuto imprenditoriale europeo, che deve essere considerata un pilastro di una nuova economia che porti valore sociale e ambientale.

Nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi, si inserisce anche l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato il 26 novembre dalla Commissione Europea, “Envisioning the future of social economy as a catalyst for transformational change in industry and society”. L’evento è parte della conferenza Recovery Strategy for Europe, terza tappa del programma Road to Mannheim verso la costruzione del Piano d’azione per l’economia sociale dell’UE . La partecipazione del portavoce di TSI Mario Calderini conferma TSI come modello di partnership territoriale per il rafforzamento degli ecosistemi a impatto sociale, che è stato già presentato a settembre al primo evento di Road to Mannheim “Nuove sfide, nuove innovazioni, nuove solidarietà – Economia sociale nella lotta contro COVID “ed è stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza di Road to Mannheim, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.

Spazi neonati

Prosegue l’iniziativa promossa da Fondazione per l’architettura / Torino con DEAR Design Around Onlus per l’umanizzazione degli ambienti di relazione del reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino, Spazi neonati, passando dalla carta ai fatti!

È appena stato pubblicato l’avviso di selezione in due fasi per il conferimento di incarico di progettazione, direzione lavori, sicurezza e restyling degli spazi di accoglienza della Terapia Intensiva Neonatale di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino. Chiamato per abbreviazione TIN, questo reparto accoglie al suo interno i piccoli pazienti nati pretermine: bambini che possono  non aver raggiunto le 32 settimane di gestazione e i 1500 g di peso. Insieme a loro anche genitori, medici e infermieri si trovano a convivere in questo ambiente dalle dimensioni estremamente ridotte. Da qui, l’esigenza di un ridisegno di questi spazi.
Illuminazione colori e comfort acustico possono costituire un valore aggiunto all’impegno delle più avanzate tecnologie assistenziali e agli sforzi dei medici e degli infermieri impegnati insieme alle famiglie nella cura di questi bambini fragili” ci spiega il professore Enrico Bertino, direttore del Reparto di Neonatologia dell’Università presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino “Esiste infatti un effetto dell’ambiente sulla maturazione cerebrale e sulla qualità della crescita in neonati che sono in una fase critica del loro sviluppo”.

In particolare, gli spazi da ripensare sono il pianerottolo di sbarco dell’ascensore e di accesso al reparto, gli spogliatoi e il soggiorno dei genitori, la sala riunioni, il lactarium, il filtro e tutte le relative superfici di connettivo. Al progettista che sarà selezionato sarà lasciata piena libertà sulle modalità di intervento, tenendo conto che è possibile intervenire su illuminazione, colori, superfici, comfort acustico, distribuzione, segnaletica e arredi e che non sono previsti interventi strutturali o sugli impianti.

È possibile candidarsi tramite posta elettronica certificata all’indirizzo amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it entro e non oltre le ore 24:00 dell’8 gennaio 2021; Per tutti i dettagli scarica:

  1. L’avviso pubblico
  2. Il modulo di domanda
  3. Il kit dei materiali tecnici

Nel frattempo è aperta la campagna di crowdfunding a sostegno del progetto: vai al sito dell’iniziativa www.spazineonati.it e presta il tuo contributo!

I partner di Spazi neonati

3/12 Terzo Workshop di Tonite|Immaginiamo e progettiamo insieme il lungo Dora!

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

Per valorizzare l’approccio inclusivo che pone al centro le comunità locali e le potenzialità del territorio, in un’ottica d’innovazione sociale e riqualificazione urbana per affrontare il tema della sicurezza, sono stati organizzati una serie di incontri di ideazione collettiva per immaginare e sviluppare insieme scenari futuri per le aree lungo la Dora, in particolare nei quartieri Aurora e Vanchiglia e nell’area vicina al Campus Einaudi.

Il prossimo incontro sarà il 3 dicembre e avrà come tema i nuovi servizi e attività utili a migliorare la vivibilità,  attraverso un confronto aperto fra i partecipanti. 

L’incontro è rivolto all’intera comunità: cittadini di ogni età, residenti, lavoratori, studenti, curiosi, ma anche enti, imprese, associazioni interessate a partecipare al percorso.

I facilitatori di SocialFare, esperti di Innovazione Sociale e processi di Design partecipato, forniranno strumenti di partecipazione che valorizzeranno le capacità e conoscenze di ciascuno. Tutto quello che serve è la voglia di partecipare.

Nel rispetto dell’ultimo DPCM, l’incontro si terrà online.

3 dicembre 2020

•Quali attività e servizi
Immaginiamo insieme servizi e attività pensate dal quartiere per il quartiere!

— PARTECIPA

IMPACT PROTOTYPES LABS | Seconda edizione 2020 – 2021

Dopo il successo della prima edizione di #ImpactPrototypesLabs, parte la seconda edizione di Impact Prototypes Labs 2020-2021!

Impact Prototypes Labs è il primo programma pratico di sviluppo di soluzioni prototipali a impatto sociale per le piccole e medie imprese piemontesi (PMI). Il programma si basa sulla collaborazione tra l’impresa ed un gruppo multidisciplinare di studenti delle Lauree Magistrali del Politecnico di Torino, accompagnati da docenti in un percorso di formazione project-based sui temi dell’innovazione e dell’impatto sociale.

L’edizione 2020-2021 si fonda su un ecosistema fatto di competenze e reputazione: il Cottino Social Impact Campus e il Politecnico di Torino, con la Camera di Commercio di Torino, Unicredit, Unione Industriale Torino, API Torino, Confindustria Canavese e Torino Social Impact colgono la sfida della impact economy e accompagnano lo sviluppo delle PMI piemontesi.

Per chi

Per tutte le PMI della Regione Piemonte che vogliano abbracciare e diffondere all’interno dell’impresa la conoscenza e la consapevolezza di strategie di business orientate all’impatto.
Per gli studenti delle Lauree Magistrali del Politecnico di Torino che desiderano imparare sul campo come costruire iniziative di impatto in impresa.

Perché un’impresa dovrebbe partecipare?

  • Per sviluppare un progetto di innovazione a impatto sociale
  • Per cogliere le opportunità di risorse allocate dalla impact economy a livello Europeo
  • Per esporre il proprio business alle opportunità di impact investing
  • Per differenziarsi sul mercato in termini di competenze e visibilità
  • Per aggiungere la lente impact al proprio posizionamento
  • Per ricevere una formazione dedicata da parte di Cottino Social Impact Campus e Camera di Commercio
  • Per ampliare e consolidare le relazioni con il mondo delle istituzioni, del credito, della ricerca scientifica e della formazione

Scopri come candidarti qui!

Perché uno studente dovrebbe partecipare?

  • Per acquisire competenze sul tema dell’innovazione e dell’impatto sociale
  • Per entrare a contatto con le aziende del territorio e con partner di rilievo e aprirsi ad opportunità di stage e lavoro presso le imprese partecipanti
  • Per imparare a gestire un progetto di innovazione complesso lavorando in gruppo
  • Per avere l’opportunità di analizzare e sviluppare un caso reale di business
  • Per avere a disposizione un tutor a supporto della gestione del progetto
  • Per avere la futura possibilità di sviluppare il progetto anche in una tesi di laurea magistrale
  • Per avere il riconoscimento di crediti formativi curricolari o extra-curricolari

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Recovery Strategy for Europe – Il ruolo della social economy per un sistema resiliente e sostenibile

Per dare un contributo nella lotta contro il COVID-19, la Commisione Europa e la città di Mannheim hanno organizzato 8 eventi interamente digitali con l’obiettivo di rafforzare le reti dell’Economia Sociale, creare scambio e facilitare il dialogo tra gli stakeholder e la Commissione Europea. Ogni evento della roadmap si concentra su un tema specifico, i cui output contribuiranno al Piano d’azione per l’economia sociale previsto per il 2021 e al Green Deal europeo.

Per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia in corso, la Commissione Europea ha infatti proposto un importante piano di ripresa per l’Europa, proponendo delle vie d’uscita dalla crisi che mettano le basi per un’Europa moderna e più sostenibile. La maggior parte delle misure di ripresa proposte sarà alimentata dal nuovo strumento di recupero temporaneo Next Generation EU, con una forza finanziaria di 750 miliardi di euro.

Il 26 e il 27 novembre sarebbero stati i giorni del Social Economy Summit europeo e, al fine di commemorarlo, avrà luogo un evento della durata di 2 giorni con oltre 15 sessioni, raccolte sotto l’ombrello tematico “Recovery strategy for Europe“, a cui prenderanno parte speaker di rilievo, tra cui il commissario europeo Nicolas Schmit. Il primo giorno si ragionerà sul ruolo che gioca l’economia sociale nella costruzione di un’economia resistente e sostenibile; il secondo giorno vedrà coinvolti ministri e segretari di Stato degli stati membri dell’UE, rappresentanti del Social Entrepreneurship Network Germany e del gruppo di lavoro federale per i servizi sociali non governativi, nonché un panel politico con membri del Parlamento tedesco.

Il 26 novembre, l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato da DG EMPL della Commissione Europea, PPMI e Tiresia – Politecnico di Milano, nel quale verranno presentati i risultati dello studio “Study on the benefits of using social outcome contracting in the provision of social services and interventions – a cross-country comparative assessment of evolving good practice in cross-sectoral partnerships for public value creation“, si inserisce nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi.

A conferma che Torino Social Impact si sta affermando in Europa come modello virtuoso di partenariato per il rafforzamento dell’ecosistema locale a impatto sociale, TSI è stato a settembre tra i relatori protagonisti dell’evento “New challenges, new innovations, new solidarities – Social Economy in the fight against COVID, nell’ambito di Road to Mannheim, tappa fondamentale verso la costruzione dell’Action Plan per l’Economia Sociale della UE.
È stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.

Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo, consultare la pagina: https://hopin.com/events/recovery-strategy-for-europe

26 Marzo 2021 – Convegno “How Social Impact and Circular Economy meet Digital Transformation”

L’European Journal of Social Impact and Circular Economy, nato durante il primo corso sulla Valutazione d’impatto sociale, sta organizzando il primo convegno “How Social Impact and Circular Economy meet Digital Transformation?” a cui tutti i partner di Torino Social Impact sono invitati a partecipare.

Il workshop prenderà in considerazione rispettivamente paper di natura teorica ed empirica (i temi sono riportati nella Call for Paper).

Il convegno, gratuito, vista la situazione attuale, sarà realizzato su piattaforma digitale.

Background:

La crescente attenzione per le questioni sociali va di pari passo con la necessità di invertire il cambiamento climatico in corso.
Il collegamento tra i due temi è semplice. Il nostro pianeta nella sua fragilità richiede sistemi economici alternativi basati su un enorme rispetto per le risorse condivise. Allo stesso tempo, sempre più persone rimangono emarginate, e questo richiede alle imprese di assumersi una crescente responsabilità per la redistribuzione sociale.
È quindi necessario che le imprese sviluppino nuovi modelli che, pur attingendo da un lato al minor numero possibile di risorse, dall’altro distribuiscano l’impatto sociale agli stakeholder.
Il settore tecnologico, nelle sue molteplici forme, mostra un enorme potenziale di organizzazione, progettazione, adattamento e rendicontazione del cambiamento. A tal fine, lanciamo una discussione su come l’impatto sociale e l’economia circolare incontrano la trasformazione digitale.

Obiettivi:

Stimolare la discussione teorica sui temi principali precedenti;
Scoprire casi di studio e la visione dei professionisti sull’impatto sociale e l’economia circolare tra le trasformazioni digitali.

Cottino Social Impact Campus | Impact Entrepreneurship Program

Quali sono gli strumenti di impatto e come utilizzarli?

ESCP Turin e Cottino Social Impact Campus lanciano l’Impact Entrepreneurship Programme!

La più antica Business School al mondo e il primo centro in Europa dedicato all’impact education presentano il nuovo percorso per formare una nuova generazione di esperti in “imprenditoria ad alto impatto sociale”.

I partecipanti saranno coinvolti in un viaggio di apprendimento dalla durata di 120 ore diviso in 4 moduli, da gennaio ad aprile 2021, durante i quali saranno forniti loro strumenti e strategie per la impact entrepreneurship. Il corso, erogato in lingua inglese, costituisce una specializzazione per gli studenti del Master in Management (MIM) di ESCP ma potrà essere frequentato da studenti esterni alla Business School, laureati di qualunque disciplina e giovani professionisti laureati da non più di tre anni, che saranno introdotti a questo nuovo approccio sistemico con lezioni frontali, studio di casi, testimonianze, lavori di gruppo e simulazioni, con la possibilità di un reale apprendimento esperienziale attraverso visite on site a imprenditori di impatto locali e social business.

Dove:
Cottino Social Impact Campus.
ESCP Business School Turin Campus.

Quando:
Da gennaio ad aprile 2021

Lingua:
inglese

Learning Journey con:

Iscriviti

Memoria del Futuro – Edizione 2020

Il tema della decima edizione del Festival della Dottrina Sociale è Memoria del Futuro.

Memoria del futuro è ricordare che siamo parte di una storia che si muove dentro un grande abbraccio, è recuperare l’originaria ispirazione al bene, rappacificandoci col passato, che dissodato da nostalgia o rammarico, diviene terreno fertile per costruire il futuro.

La vita si snoda con ritmi propri, non programmabili. Ci interpella col suo carico di dolore, delusioni, errori, fatiche, prove, malattie… ci restituisce il nostro limite e ci invita a guardare oltre perché solo così è possibile accogliere la realtà, intuendo il significato profondo che sta dentro un progetto che ci precede e che ci supera.

Guardare oltre significa superare la stanchezza che inaridisce il cuore, la paura che blocca l’azione, la ricerca di sicurezze e garanzie poste nel potere, nel denaro, nella scienza.
Guardare oltre consente di non dipendere dal risultato, così il successo non esalta e il fallimento non deprime, ma invita piuttosto a riorientare il cammino.
Guardare oltre richiede una meta che sia in grado di illuminare il cammino nel presente e riportare la pace nel cuore. Una pace prodiga di azioni, attenzioni, cura, creatività, slancio, concretezza.
Guardare oltre significa liberarsi dal sé e rendere possibili relazioni autentiche con gli altri in un cammino condiviso in cui il “noi” prende il posto dell’io.
Proprio quando si guarda oltre le persone si mettono in moto, si ridà ardore alla passione, stimolo all’azione, concretezza del fare.

Per questo fare memoria del futuro ha un risvolto sociale: libera dai ruoli e dagli egoismi corporativi, restituisce la visione di insieme, attiva collaborazioni, rende possibile il perseguimento del bene di tutti e di ciascuno.
Fare memoria del futuro permette di vedere le cose nella loro giusta dimensione, di cogliere i frammenti di verità presenti nelle diverse discipline e di gioirne, facendone sintesi e nuovi punti di partenza.
Fare memoria del futuro attiva energie collettive, permette di immaginare ciò che ancora non c’è avviando processi che non si esauriscono con noi stessi e di cui altri godranno.
Fare memoria del futuro restituisce la corretta idea di sviluppo, di sviluppo integrale, e mette in cammino comunità, territori e popoli consapevoli che il futuro attende persone che lo rendano presente.
Far memoria del futuro permette di stare “oltre i luoghi, dentro il tempo”, di accogliere “la sfida della realtà”, di “stare in mezzo alla gente”, di dar ragione che “fedeltà è cambiamento”, di assumersi “il rischio della libertà”, di “essere presenti, polifonia sociale”.

Siamo sintesi di memoria e futuro. La partecipazione di ognuno di noi al Festival della DSC porterà a ritrovarsi, riconoscersi, condividere timori, idee, speranze e azioni facendosi ispirare l’uno dall’altro. Perché far memoria del futuro è garanzia della libertà, vocazione e destino dell’uomo, chiamato non tanto a fare nuove cose, ma a far nuove tutte le cose.

Lunedì 23 novembre 2020 alle ore 10.30 non perdetevi la diretta YouTube dell’apertura del Festival, con la piantumazione dell’albero della Dottrina Sociale della Chiesa all’interno del Collegio Artigianelli.

Scarica QUI la locandina dell’intero evento.

Atelier dell’Impresa Ibrida – stanza 5: “Standard e creatività”

Sono iniziate ieri le lezioni della quinta stanza di Academy: “Standard e creatività”.

Innovare significa creare una nuova offerta attuabile, ovvero coerente con i bisogni e capace di sfruttare le capacità degli attori coinvolti nel processo creativo. In questo senso, favorire la creatività e l’innovazione come processo aziendale è una metodologia per codificare (dunque standardizzare) le possibili innovazioni in azienda, e per individuare le potenzialità di ogni specifico aspetto del proprio modello di business.

Per dare forma ai progetti di innovazione in modo efficiente si possono impiegare tecniche per generare idee strategiche, valutarle, condividerle con le squadre interne, presentarle, in seguito gestire e monitorare la realizzazione e l’avanzamento dei relativi progetti.

In una settimana, la stanza Standard e creatività esplora e fa sperimentare strumenti e metodologie per stimolare la creatività dei gruppi di lavoro. E per trasformare la creatività in elementi solidi e riproducibili, per guidare l’innovazione continua dentro le imprese. Sotto il microscopio il Business Model Canvas, le tecniche di facilitazione e brainstorming, la costruzione di un business case, la prova dell’Elevator Pitch.

Scopri di più sull’Atelier.

Le parole della finanza: Debito, Equity e Crowdfunding – digital talk

Venerdì 13 novembre alle ore 17:00 non perdetevi Le parole della finanza. Debito. Equity. Crowdfunding, il digital talk dell’Atelier dell’impresa ibrida in diretta streaming.

Nonostante la riflessione scientifica e il dibattito sul tema della finanza sociale e della finanza d’impatto sia appena agli inizi, l’offerta di strumenti e soluzioni a misura di impresa sociale è sempre più ricca e variegata. Di fronte alla possibilità di accedere a risorse finanziarie pensate per sostenere contemporaneamente processi di sviluppo, di innovazione e di inclusione sociale, il rischio è che il terzo settore non sia pronto a prendere tutto ciò che viene offerto, perdendo l’occasione di ripensare ruoli e processi organizzativi.

Iscriviti all’evento live gratuito: https://bit.ly/3lceH1k

GLI OSPITI

  • Francesco Abbà (Cgm Finance)
  • Elena Casolari (Opes Lcef Impact Fund)
  • Angelo Rindone (FolkFunding)
  • Moderatore: Flaviano Zandonai (Consorzio cooperativo Cgm)
“Le parole della finanza” è il secondo evento di Futuro Prossimo, ciclo di eventi dell’Atelier dell’mpresa ibrida.

Continua il ciclo di webinar sull’Impact Integrity

CONTINUANO I WEBINAR GRATUITI SULL’IMPACT INVESTING PER RILANCIARE IN ITALIA LA FINANZA SOCIAL GREEN. Prossimi appuntamenti 13 e 30 novembre, su standard di misurazione e rapporto tra finanza e SDGs.

Perfezionare tecniche e metodologie per misurare l’impatto sociale delle imprese e mettere gli investitori impact nelle condizioni di scegliere davvero un investimento con ricadute sociali e ambientali positive. È questo il lavoro che sta svolgendo Social Impact Agenda per l’Italia, il network italiano della finanza ad impatto sociale e di tutti gli attori della “impact economy” nazionale.

Il prossimo webinar, venerdì 13 novembre dalle 15.00 alle 16.30, in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università La Sapienza, presenterà l’Impact Management Project (IMP).

Il terzo e ultimo appuntamento lunedì 30 novembre, dalle 13.00 alle 14.30, illustrerà gli standard UNDP che rafforzano il contributo dei prodotti finanziari impact, come bonds e fondi equity, in relazione al raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs).

Tutte le informazioni per partecipare ai webinar gratuiti su www.socialimpactagenda.it

La Portineria di comunità On Radio al XV Festival delle culture popolari

La Portineria di comunità parteciperà attivamente al XV festival delle culture popolari. La sede di Tradi Radio in Portineria prenderà vita attraverso le voci e la fantasia di tutti gli abitanti, veri protagonisti, per dare forma a una Mappa illustrata dei desideri sulla Porta Palazzo del futuro.

La portineria è un luogo di incontro e di scambio in cui ricevere l’aiuto di cui si ha bisogno e allo stesso tempo un modo per aiutare gli altri: un esercizio di micro economia umana che mette in moto commercio, artigianato  e quei servizi che non rientrano in categorie specifiche ma di cui abbiamo necessità, dal fare commissioni in uffici pubblici, alla spesa, ad un posto dove ritirare i pacchi. Il progetto è una best practice a livello europeo. Declinazione finale del progetto Biagio, è uno dei 15 progetti di innovazione sociale sostenuti dalla Città di Torino attraverso il programma Torino Social Factory, cofinanziati dal Pon Metro Programma Operativo Città Metropolitane 2014 – 2020 e ideato da Rete Italiana di Cultura Popolare in partenariato con Ufficio Pastorale Migranti e Nessuno è straniero.

Dal 13 al 15 novembre avrà luogo il XV Festival delle culture popolari “Relazioni di comunità”, organizzato dalla Rete Italiana di cultura popolare. L’edizione di quest’anno sarà totalmente On radio su Tradi Radio.
Un festival il cui tema centrale saranno le relazioni di comunità e le modalità innovative per prendersene cura. In prossimità perché i luoghi e i modi in cui si svolgerà saranno analogici e digitali, fisici e virtuali, materiali e immateriali. In radio e online, con alcune azioni performative fruibili e accessibili da tutti: da casa, a piedi e in bicicletta per avvicinare le persone e permettere che il necessario distanziamento sia solo fisico e non sociale e anzi possa allargare la nostra idea di comunità e rafforzare il senso di solidarietà.

Scopri il programma del Festival

//Contatti
info@spacciocultura.it – www.spacciocultura.it – T 3478788271

Scuola Social Impact

Su che presupposti si deve basare un nuovo modello per le scuole a livello di sicurezza, architettura, urbanistica e sostenibilità economica? Ne discuteremo nel nostro webinar del 26 novembre, partendo dalla ricerca di Alfonso Femia (Atelier(s) Alfonso Femia) e Ivo Allegro (Iniziativa).

Si intitola  Scuola Social Impact (3 CFP) il nuovo incontro webinar promosso da Fondazione per l’architettura / Torino, in programma giovedì 26 novembre: una full immersion di 3 ore che attraverso un dialogo a più voci indagherà i presupposti su cui basare un nuovo modello per gli edifici scolastici del nostro Paese.

Partendo dalla constatazione che molte delle scuole in Italia non sono sicure dal punto di vista antisismico, antincendio e anti-contagio, l’incontro vuole essere l’occasione per immaginare strumenti operativi capaci di rispondere a queste carenze, ma anche per ragionare sulle possibili soluzioni progettuali, urbanistiche e ambientali e di sostenibilità economica.

Il confronto prenderà il via dalla ricerca di Alfonso Femia, architetto di Atelier(s) Alfonso Femia e moderatore dell’incontro, la quale approfondisce la questione attraverso tre filoni principali: la capacità finanziaria, la sostenibilità economica e la progettazione architettonica e urbana. Tre spunti da cui partirà il confronto con la presidente della Fondazione per l’architettura Alessandra Siviero, la vicepresidente dell’Ordine Architetti Torino Cristina Coscia, la direttrice della Fondazione per l’architettura / Torino Eleonora Gerbotto, il fondatore e partner di Iniziativa Ivo Allegro, il direttore della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo Nicola Crepax, il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, l’assessore all’Istruzione del Comune di Milano Laura Galimberti, l’assessore all’Urbanistica di Prato Valerio Barberis, il Sindaco di Settimo Torinese Elena Piastra, il presidente dell’Ordine Architetti Bologna Pier Giorgio Giannelli, l’amministratore delegato di IREN Energia Giuseppe Bergesio e Giovanni Spatti di Wood Beton S.p.A.

Le iscrizioni sono aperte:  vai alla pagina dedicata e prenota il tuo posto al webinar!

Startup Your Life – Edizione 2020

Premiati i progetti vincitori del concorso dedicato agli studenti degli istituti superiori.

 

Si è svolta il 29 ottobre, in una versione totalmente digitale, la cerimonia di premiazione del concorso Startup Your Life – Edizione 2020, collegato all’omonimo programma di educazione finanziaria e imprenditoriale di UniCredit Social Impact Banking a cui hanno partecipato più di 300 scuole e dedicato agli studenti del triennio degli istituti superiori. L’evento è stato inserito tra le iniziative del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Due i progetti vincitori assoluti, selezionati da una commissione di esperti:

Jugaad: in lingua “hindi” significa trovare soluzioni intelligenti utilizzando ciò che è disponibile. Si tratta di una carta prepagata che incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici o di veicoli a basso impatto ambientale. Ogni volta che si utilizza questo tipo di servizio, vengono accreditati punti sulla carta che possono essere convertiti in denaro o in sconti per servizi o prodotti ecosostenibili. La proposta selezionata è stata sviluppata dalla III C dell’I.I.S. Vittorio Emanuele II di Napoli.

ITERO – Repetita iuvant: una nuova app che ha l’obiettivo di facilitare la ricerca e il contatto con i docenti, al fine di organizzare incontri e corsi per studenti che necessitano lezioni di approfondimento. L’idea vincitrice è stata presentata dalla classe III F SCI del Liceo Scientifico Aristotele di Roma.

I premiati riceveranno, come riconoscimento, tredici computer che saranno utilizzati dalle scuole a fini didattici, così da favorire un supporto alla digitalizzazione scolastica.

Sono state inoltre assegnate otto menzioni speciali. Tra le proposte inviate per la creazione di un prodotto/servizio di pagamento innovativo:

Handle: modalità di pagamento che utilizza la tecnologia biometrica per trasferire somme di denaro attraverso la scansione del palmo della mano. Una app pensata per gli expert teen, realizzata dalla III F RIM dell’I.T.C Tosi di Busto Arsizio (MI) e premiata per la completezza di trattazione.

Uniscansion – eyes: un’applicazione che permette di effettuare i pagamenti in modo innovativo e sicuro attraverso la scansione dell’iride. Tutte le operazioni verranno confermate dal sistema tramite messaggi inviati al cellulare del titolare. Il lavoro è stato presentato dalla III A AFM dell’I.I.S. Sella Aalto Lagrange di Torino e premiato per la creatività.

Grillo Parlante Credit: carta prepagata innovativa che aiuta a gestire meglio il tempo cambiando colore in base ai comportamenti più o meno virtuosi. Sulla carta verranno accreditati dei punti in base ai successi scolastici e alle attività extrascolastiche come volontariato, sana alimentazione e attività fisica. Un progetto della III B SCI dell’I.S.S. Leonardo Da Vinci di Niscemi (CL), premiato per l’innovatività.

Start Your Travel: carta prepagata che incentiva i giovani ad acquistare beni e servizi legati alla cultura, sport e tecnologia. Gli acquisti fanno maturare sulla carta dei crediti che premiano i comportamenti virtuosi degli utenti in tema di crescita personale, stimolando la cultura del risparmio. Un’idea della IV C del liceo B. Russel di Cles (TN), premiata per la chiarezza ed efficacia comunicativa.

Tra i progetti realizzati con l’obiettivo di creare una startup innovativa e attenta al sociale:

Night & Day Bus S.R.L: servizio utile ed ecologico di trasporto, adatto anche alle persone con disabilità, che consente ai ragazzi di spostarsi in sicurezza per divertirsi o per conoscere il patrimonio culturale della propria città. È stato pensato dalla IV A AFM dell’I.I.S. Leopoldo Pirelli di Roma e premiato per la completezza di trattazione.

The Elder is the Future: l’idea di business prevede la realizzazione di tessuti provenienti da riciclo delle bottiglie di plastica, bucce di arancia, vecchi jeans e tinti utilizzando coloranti naturali. Presentata dalla IV C SIA dell’I.I.S.S. Giannelli di Parabita (LE) è stata premiata per la creatività.

Old but Fashion: un servizio che consente di dare nuova vita ai vecchi abiti, producendo abbigliamento realizzato su misura, di tendenza, che promuove l’economia circolare con attenzione ai temi della sostenibilità ambientale. Il lavoro della IV C dell’I.I.S. Vittorio Emanuele II di Napoli è stato premiato per l’innovatività dell’idea di business.

Youbike S.R.L: una startup che opera nel mercato del cicloturismo, offrendo un servizio di bike sharing di biciclette elettriche, tandem e risciò. Nell’offerta sono inclusi anche l’organizzazione di visite guidate ed eventi culturali per valorizzare il territorio. Ideato dalla IV A RIM dell’I.I.S. D. Zaccagna di Carrara (MS) e premiato per l’efficacia comunicativa.

L’educazione finanziaria è una componente chiave di UniCredit Social Impact Banking – ha dichiarato Jean Pierre Mustier, CEO UniCredit. Sono orgoglioso di celebrare con successo la conclusione della terza edizione del programma Startup Your Life e lanciare la quarta per l’anno scolastico 2020/21. Un ringraziamento speciale va a tutti i docenti, più di 1.200 solo nell’ultimo anno, che hanno supportato gli studenti nel nostro programma e ai volontari, dipendenti UniCredit ed ex dipendenti associati a UniGens, senza i quali questo progetto non sarebbe stato possibile“.

Startup Your Life -riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione tra i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” – ha raggiunto, dal suo avvio nel 2017, più di 41mila studenti, erogando oltre 2.600.000 ore di formazione tra didattica e progettazione esperienziale, coinvolgendo circa 300 scuole ogni anno. A disposizione degli studenti una piattaforma digitale di cooperative learning e il tutoraggio di circa 400 educatori volontari tra dipendenti UniCredit ed ex dipendenti associati a UniGens, i cui interventi formativi vengono garantiti anche da remoto, assicurando la continuità del programma.

Nella nuova edizione verrà anche offerto gratuitamente a tutte le scuole un accesso ad applicativi specializzati per la didattica a distanza.

Grazie al programma triennale Startup Your Life, UniCredit vuole favorire lo sviluppo della cittadinanza attiva e la consapevolezza economica dei giovani. Con questo progetto diamo la possibilità alle nuove generazioni di apprendere non solo le basi dell’economia affinché siano persone in grado di amministrare i propri beni e raggiungere un’indipendenza economica, ma anche di sperimentare come si fa impresa e scoprire i propri talenti professionali” ha affermato Laura Penna, Head of Group Social Impact Banking. 

Capital Finance International premia UniCredit come Best Social Impact Bank in Europa

UniCredit è stata nominata dalla rivista Capital Finance International (CFI.co) come Best Social Impact Bank in Europa nel 2020. La giuria ha evidenziato la determinazione di UniCredit nel “fare la differenza e avere un impatto” così come gli sforzi profusi in tempi di pandemia nel coinvolgere i propri stakeholder, cogliendo le loro preoccupazioni ed esigenze e adattare prontamente le proprie policy e l’offerta di prodotti. Sono stati premiati inoltre l’impegno della Banca per la creazione di un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo nonché le “importanti e significative politiche di responsabilità sociale d’impresa”.

Commentando il riconoscimento, Roberta Marracino, Responsabile Group ESG Strategy & Impact Banking, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di essere riconosciuti da CFI come Best Social Impact Bank in Europa. Questo conferma come gli sforzi compiuti attraverso il programma Social Impact Banking, l’attività di UniCredit Foundation e il più ampio approccio del Gruppo alle tematiche ESG siano stati notati e apprezzati dai nostri stakeholder. Agire in modo socialmente responsabile continua a essere una priorità per UniCredit. La crisi causata dall’emergenza Covid-19 ha reso tutti noi molto più consapevoli del ruolo delle aziende nel guidare un cambiamento sociale positivo. Continueremo a fare la cosa giusta e lavoreremo in questa direzione in linea con le esigenze e gli interessi di tutte le nostre controparti“.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da esperti del settore con l’obiettivo di identificare individui e organizzazioni capaci di contribuire in modo rilevante alla convergenza delle economie e apportare valore a tutti i soggetti coinvolti.

Sin dal suo lancio, UniCredit Social Impact Banking ha sostenuto più di 4.000 beneficiari attraverso iniziative di microcredito e finanziamenti a impatto, oltre a fornire diversi programmi di educazione finanziaria a favore di circa 50.000 giovani e persone svantaggiate.

A riprova del continuo impegno sociale, nel 2020 il Gruppo ha destinato oltre 6,4 miliardi[1] di euro a PMI in Europa per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Grazie al contributo di UniCredit Foundation sono stati inoltre sostenuti, attraverso importanti donazioni, ospedali e organizzazioni no profit in prima linea nella lotta alla pandemia e operanti nei diversi Paesi in cui opera UniCredit.

 

Atelier dell’Impresa Ibrida continua!

Atelier dell’impresa ibrida continua, e il prossimo appuntamento con l’Academy sarà lunedì 9 novembre con le lezioni della stanza 5: “Standard e creatività”.
Per maggiori informazioni visita il sito: https://atelierimpresaibrida.org/academy/

È partito questa settimana Futuro Prossimo, un ciclo di incontri con grandi nomi dell’economia, dell’impresa, della ricerca e delle istituzioni: 6 digital talks, gratuite, aperte al pubblico e in diretta streaming, per discutere di alcuni dei temi cruciali all’orizzonte dell’impresa ibrida: la finanza, l’innovazione tecnologica, le politiche, l’economia circolare, la diversità.

Le fondazioni bancarie stanno cambiando pelle, e si stanno avvicinando a passo svelto verso l’ibridazione dei modelli. Ne hanno parlato Alberto Francesco Anfossi (Fondazione Compagnia di San Paolo), Massimo Lapucci (FONDAZIONE CRT) e Andrea Silvestri (Fondazione CRC) nel primo live digital talk “L’antidoto sociale. La nuova attitudine delle fondazioni bancarie”.

In questo articolo Annalisa Magone, Co-founder di Atelier dell’impresa ibrida, tira le fila dell’evento in una riflessione sul cambiamento in atto, sul ruolo delle fondazioni e sull’impatto che la loro azione ha avuto e ha sui territori in cui operano.

Non perderti tutti gli aggiornamenti di Futuro Prossimo su Atelier dell’impresa ibrida!
Ecco il link per iscriversi agli eventi: bit.ly/AII_FuturoProssimo

Torino Social Impact cerca Esperto/a di misurazione di impatto – Junior

Torino Social Impact è una piattaforma che coinvolge ad oggi 95 enti tra enti pubblici, finanza e filantropia, enti di ricerca, incubatori e acceleratori, enti profit e non profit, con l’obiettivo di rafforzare il sistema locale e qualificarlo come uno dei migliori posti al mondo per fare impresa e finanza perseguendo insieme obiettivi economico-finanziari e di impatto sociale. Nel 2019 la Camera di commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno siglato un accordo per finanziare il piano strategico del periodo 2019 – 2021.
Nell’ambito della piattaforma progettuale Torino Social Impact si inserisce il Centro di Competenza per la Valutazione di Impatto Sociale che opera per il rafforzamento della cultura e delle pratiche valutative, attraverso orientamento, supporto metodologico, formazione, aggiornamento ed allineamento con le metodologie internazionali.

Struttura operativa e amministrativa

Torino Social Impact è guidata da un portavoce; la struttura operativa è composta da un coordinatore, un consulente per le relazioni internazionali e la comunicazione, un project manager responsabile delle operazioni, un project manager junior, un responsabile amministrativo, un addetto all’ufficio stampa e comunicazione, un digital media specialist e un tirocinante per l’attività di ricerca. L’operatività finanziaria ed amministrativa è gestita dall’Associazione Torino per la Finanza e l’Innovazione Sociale (TOFIS).
Torino Social Impact sta cercando una figura di esperto/a nella misurazione di impatto sociale junior che, in collaborazione con lo staff, sviluppi le attività del Centro di Competenza per la Valutazione di Impatto attraverso l’accompagnamento metodologico alle organizzazioni del territorio nello sviluppo di percorsi di misurazione d’impatto, la partecipazione a progetti istituzionali promossi dai partner di TSI, la promozione del Centro e attività di disseminazione e divulgazione della cultura della misurazione di impatto.

Esperto/a di misurazione di impatto sociale junior – Mansioni

Supporto al team di Torino Social Impact nella gestione dei processi di accompagnamento alla valutazione di impatto realizzati per le organizzazioni partner.

  • Supporto nella definizione di strategie di impatto e nell’analisi di contesto
  • Supporto nella definizione e realizzazione dei progetti di valutazione di impatto
  • Supporto nella raccolta dati
  • Redazione di report
  • Partecipare a riunioni interne, relazionando sulle attività di propria competenza
  • Coordinamento delle attività con gli enti partner
  • Creazione di contenuti per il sito internet
  • Attività di disseminazione e divulgazione della cultura di misurazione di impatto
  • Organizzazione di seminari e workshop

Requisiti

  • Diploma di laurea pertinente con l’oggetto dell’incarico
  • Esperienza pregressa in processi di identificazione di indicatori di impatto e applicazione di metodologie di misurazione
  • Conoscenza approfondita dei principali standard e metodi di valutazione
  • Conoscenza del dibattito internazionale sulla definizione degli standard
  • Capacità di definire la catena del valore dell’impatto
  • Competenze nel disegno e utilizzo di strumenti di rilevazione
  • Capacità di identificazione degli stakeholder chiave
  • Capacità di relazioni esterne e coordinamento degli attori nell’ambito di processi di misurazione di impatto sociale
  • Capacità di analisi, elaborazione e valutazione di dati e informazioni
  • Competenze nella costruzione di database
  • Competenze metodologiche di analisi qualitativa e quantitativa
  • Capacità di stesura ed elaborazione testi
  • Ottima conoscenza nell’utilizzo di MS Office
  • Conoscenza della lingua inglese
  • Interesse rispetto ai temi relativi a: sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa, SDGs, finanza d’impatto e innovazione sociale.

Requisiti preferenziali

Aver svolto un percorso formativo incentrato sulla valutazione di impatto sociale

Tempi e modalità di collaborazione

La sede di svolgimento delle attività sarà Torino, compatibilmente con le disposizioni sanitarie le attività verranno svolte in presenza o da remoto.
La collaborazione potrà svolgersi in modo flessibile ed autonomo nel rispetto degli obiettivi e in coordinamento con i referenti della struttura operativa di Torino Social Impact. Il monte ore indicativo è di 30 ore settimanali.
L’avvio dell’incarico è previsto al termine della selezione, presumibilmente entro il mese di novembre 2020, e avrà durata di 12 mesi.
Contratto di collaborazione continuativa o incarico a partita IVA a seconda della preferenza del candidato prescelto. Il contratto verrà stipulato con l’Associazione Torino per la Finanza e l’Innovazione Sociale.
Il compenso verrà definito con il candidato in fase di colloquio.

Invio candidatura

Inviare la candidatura entro il 20/11/2020 all’indirizzo e-mail info@torinosocialimpact.it.
I candidati dovranno indicare la dicitura Posizione di Esperto/a di misurazione di impatto nell’oggetto e allegare una lettera di motivazione di max 2.000 caratteri ed il curriculum vitae.
La candidatura dovrà essere firmata e dovrà contenere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai soli fini della ricerca e selezione del personale.

Scarica la CALL

Al via la campagna di Equity Crowdfunding di Homes4All

Si apre oggi la campagna di equity crowdfunding di Homes4All srl, la startup società benefit che sta dando  esecuzione al progetto di finanza d’impatto “Homes4All -A Torino il diritto all’abitazione si innova” , promosso dalla Città di Torino insieme a Camera di commercio di TorinoBrainscapitalHomersACMOS e realizzato nell’ambito di Torino Social Impact.

Il progetto è inoltre vincitore del bando del Fondo di Innovazione Sociale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La campagna attuata sulla piattaforma LITA.co. ha come obiettivo la raccolta di 300 mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto e la gestione dei vari immobili utili al progetto.

Il Presidente e Fondatore di Homes4All Srl, Mario Montalcini ha dichiarato: “Siamo lieti di dare avvio a questa importante campagna di fundraising con un partner di eccellenza quale LITA.co. e ci auguriamo che la campagna possa incontrare l’interesse degli investitori a supportare un progetto con un rendimento economico ad alto impatto sociale per contrastare sempre di più l’emergenza abitativa, attraverso un modello che ambisce a scalare a livello nazionale”.

Ecco il link alla campagna: link.lita.co/H4Aecf

Da cosa nasce “Homes4All – A Torino il diritto all’abitazione si innova”? Da dati concreti che vedono nel Comune di Torino una media superiore di sfratti rispetto al resto d’Italia: 1 famiglia ogni 241, quasi il doppio rispetto alla media nazionale (1 famiglia ogni 419).

Quale la soluzione proposta? “Homes4All – A Torino il diritto all’innovazione s’innova” insieme all’omonima startup veicolo esecutore del progetto, si propongono di intervenire su questa criticità evidente, andando in particolare a realizzare una rete di investitori privati nel campo dell’immobiliare sociale; procedendo alla ristrutturazione, valorizzazione o messa a disposizione dei canali dell’affitto sociale degli immobili e  a supportare gli inquilini che si trovano in situazioni debitorie o fragili, tramite assistenza nelle pratiche da sovraindebitamento e fornendo percorsi di accompagnamento sociale personalizzati; e, infine, attuando e coordinando sussidi territoriali utili a garantire il diritto alla casa e il sostegno all’abitazione.

Un ruolo fondamentale, insieme al sostegno del Comune di Torino e della Camera di Commercio di Torino,  viene svolto proprio da Torino Social Impact che sta valutando l’impatto sociale del progetto e della sua attuazione.

Cottino Social Impact Campus – Scopri i prossimi Impact Dive tenuti dal Prof. Guido Palazzo!

Il Prof. Guido Palazzo, vice preside e professore di etica aziendale presso HEC, Università di Losanna e direttore della executive education presso HEC Lausanne, ci guiderà in un viaggio di esplorazione e apprendimento analizzando le sfide contemporanee e future in termini di etica aziendale, comportamenti organizzativi e narrazione per il cambiamento.

Il Cottino Social Impact Campus è onorato di ospitare due eventi unici di approfondimento impact culture con il Prof. Guido Palazzo: 2 Impact Dive legati all’impatto sociale, negativo e positivo, che tutti noi come organizzazioni e individui possiamo generare, e per il quale dobbiamo disporre di nuovi strumenti cognitivi e pratici al fine di sviluppare un’architettura consapevole delle scelte intenzionali e trasformative per le nostre organizzazioni e comunità.

Il nostro viaggio con il Prof. Guido Palazzo inizia qui!


In “From Yale to Jail” Why do good people make unethical decisions? il Prof. Palazzo ci condurrà in un’esplorazione delle cause e motivazioni che spingono i leader e le loro organizzazioni verso “il lato oscuro della forza”.
Casi di studio e discussioni di gruppo esploreranno il concetto di “cecità etica” – l’incapacità dei decisori di vedere che ciò che fanno è sbagliato – e i modi in cui manager e leader possono ridurre il costoso rischio di agire in modo non-etico.

Dove:
La nostra piattaforma di e-learning

Quando:
23 novembre 2020 (1,5 ore)
25 novembre 2020 (1,5 ore)
27 novembre 2020 (1,5 ore)
ONLINE

Orario:
18-19.30

Lingua:
Inglese

Registrati qui


In Storytelling for Social Change, il Prof. Palazzo analizzerà le caratteristiche nascoste per sviluppare una narrazione trasformativa. Mentre le società passate sono sempre state guidate da “grandi narrazioni”, oggi la società sembra essere piuttosto caratterizzata da una continua frammentazione narrativa e da crescente rumore informativo.

Il Prof. Palazzo esplorerà le domande chiave alla base di una narrazione trasformativa:
Come può un’organizzazione evolvere la propria narrazione purpose-driven? Quale coesione ex-ante può generare coerenza autentica per la narrazione di un’organizzazione?

Dove: 
La nostra piattaforma di e-learning

Quando:
3 dicembre 2020 (1,5 ore)
10 dicembre 2020 (1,5 ore)
17 dicembre 2020 (1,5 ore)
ONLINE

Orario:
18-19.30

Lingua:
Inglese

Registrati qui

Il portavoce TSI Mario Calderini confermato presidente del Comitato per l’imprenditorialità sociale

Mario Calderini è stato confermato presidente del Cis – Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino. Calderini ha lavorato subito con il Comitato per creare e sostenere Torino Social Impact.

Il Comitato ha ribadito il piano strategico di Torino Social Impact, che si sviluppa in azioni di rafforzamento e di promozione dell’ecosistema. Il 2021 vedrà impegnato il Cis a consolidare la posizione raggiunta nello scenario nazionale ed internazionale: Torino ospiterà a maggio il prossimo summit mondiale sull’impact investing, mentre a novembre il summit internazionale di Ashoka, la più grande rete al mondo di imprenditori per l’innovazione sociale, che crea alleanze trasversali capaci di cambiare interi sistemi e che seleziona, mette in rete e forma oltre 3.500 imprenditori sociali, attivi in diversi settori e nel mondo.

Il Cis ha inoltre dichiarato di proseguire i proprio impegno su alcuni filoni progettuali:

  • la Borsa sociale, un prototipo di mercato organizzato, dedicato interamente all’impatto sociale
  • il Centro di misurazione dell’impatto sociale, che ha realizzato il primo corso universitario sulla valutazione dell’impatto e si propone per l’immediato futuro di creare una struttura per gestire le richieste di misurazione che arrivano dal territorio
  • Tech4good, un sistema di concrete soluzioni tecnologiche per il terzo settore.

Fanno parte del Comitato i rappresentanti dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino, del terzo settore dell’area metropolitana torinese, come le centrali cooperative di Confcooperative Piemonte Nord e di Legacoop Piemonte, del Centro Servizi Volontariato e del mondo del lavoro e sindacale.

2° posto per Giulia Pettinau, CEO di Orangogo, agli Young Female Entrepreneur of the Year Award 2020

Giulia Pettinau, CEO di Orangogo, si è aggiudicata il secondo posto agli Young Female Entrepreneur of the Year Award 2020, organizzati da Youth Business International (YBI) e Citi Foundation per premiare le giovani donne imprenditrici in Europa.

Il premio Young Female Entrepreneur of the Year si è svolto via streaming il 20 ottobre e ha celebrato 11 delle giovani imprenditrici europee più innovative, che fanno parte dei 26.000 giovani imprenditori che il programma Youth Business Europe ha sostenuto negli ultimi cinque anni, con un pacchetto su misura di formazione imprenditoriale e di supporto tramite business mentoring. Il programma è parte dell’iniziativa Pathways to Progress lanciata da Citi Foundation, che ha l’obiettivo di aiutare ad affrontare la disoccupazione giovanile e l’accesso ad un lavoro dignitoso.

La vittoria è stata annunciata  da Pip Jamieson, fondatrice e CEO di The Dots. Giulia è stata premiata per il suo eccezionale lavoro nella creazione di Orangogo, un motore di ricerca online che consente agli utenti di trovare club sportivi nelle vicinanze utilizzando la geolocalizzazione e altri filtri.

Giulia descrive l’azienda come una start-up innovativa che ha lo scopo di aiutare le persone a scoprire il proprio talento sportivo. “Orangogo ora impiega 18 persone, 15 delle quali sono donne. L’azienda ha in programma di espandere il servizio in Francia”.

Giulia è stata supportata nel suo percorso imprenditoriale dai Business Mentor dell’Associazione MicroLab, parte del network Youth Business Europe.

Il programma Youth Business Europe ha formato e guidato giovani imprenditrici per fornire loro le competenze, la fiducia e le connessioni necessarie per diventare imprenditrici di successo. La partnership YBE comprende 11 organizzazioni membri YBI in 10 paesi: Belgio (microStart), Francia (Adie, Positive Planet), Germania (KIZ), Italia (MicroLab), Irlanda (Inner City Enterprise), Kazakistan (MOST Business Incubator), il Paesi Bassi (Qredits), Russia (sostenuta congiuntamente dal membro di YBI Youth Business Russia insieme a Impact Hub Moscow), Spagna (Youth Business Spain) e Svezia (Swedish Jobs and Society).

Bonnie Chiu, Managing Director, The Social Investment Consultancy, si è congratulata con tutte le 11 finaliste del premio, sottolineando l’importanza di abbattere le barriere che limitano l’ingresso delle donne nel mondo imprenditoriale:

“Crescendo non ho avuto modelli di riferimento a cui guardare come donne imprenditrici. Quando penso a un imprenditore penso a persone che sono sul campo, a servizio delle loro comunità, che fanno il lavoro più duro. Sono quelli che fanno andare avanti le nostre economie. La maggior parte delle imprenditrici guarda alla propria attività come a un modo per sostenere la società. In tempi come questi ne abbiamo più che mai bisogno”.

Pip Jamieson, fondatrice e CEO di The Dots, ha dichiarato rispetto alla rete Youth Business Europe:

“Ci sono diverse sfide da affrontare come imprenditrice donna. Non essere solo e far parte di un network come Youth Business Europe è molto importante “, e ha sottolineato l’importanza di creare un business incentrato sul bene sociale:” La cosa che mi ha consentito di superare i momenti difficili come imprenditrice è stato che abbiamo sempre avuto uno scopo sociale al centro del nostro business. Lo scopo sociale mi ha aiutato a perseverare nei momenti difficili in cui avrei potuto arrendermi. Ho combinato ciò che amo fare, ciò in cui sono brava, ma soprattutto ciò di cui il mondo ha bisogno. Si tratta di cercare di rendere il mondo un posto migliore. Non c’è mai stato un momento migliore nella storia per essere un’imprenditrice donna”.

Anita Tiessen, CEO di YBI, ha chiesto un maggiore sostegno da parte dei governi sulla scia della pandemia di coronavirus, affermando: “Sono incredibilmente orgogliosa di ciò che tutti i finalisti di oggi hanno raggiunto. Ogni donna che riesce nel suo business ci porta un passo più vicino all’uguaglianza di genere nel mondo imprenditoriale. Ma mentre i governi di tutto il mondo pianificano la ripresa economica, non possiamo rischiare di lasciare indietro una generazione di ragazze e giovani donne. Abbiamo urgente bisogno di loro per ricostruire meglio e creare le PMI che sono vitali per le nostre economie e comunità”.

Silvia Boschetti, responsabile per gli affari pubblici e gli affari governativi di Citi in Italia, ha dichiarato: “Come migliaia di imprenditori con cui abbiamo lavorato, le undici finaliste talentuose e resilienti che celebriamo oggi avevano bisogno di supporto per trasformare la loro idea in un business di successo. Le imprese di proprietà di donne non sono secondarie. Le finaliste del premio Young Female Entrepreneur of the Year stanno colmando le lacune nei loro mercati e escogitando soluzioni innovative per affrontare i problemi che fronteggiamo in un momento davvero difficile per le nostre economie e comunità”.

Barrito cerca te!

La Casa del Quartiere Barrito di Nizza Millefonti è uno dei nodi della rete delle Case del Quartiere di Torino e oggi si propone come punto di riferimento per la vita sociale e culturale del quartiere Nizza Millefonti. Dopo anni di attività, la cooperativa che gestisce il Barrito ha deciso di lanciare una call per selezionare un progettista, in collaborazione con la Fondazione per l’architettura / Torino.

A metà strada tra piazza Carducci e l’ospedale delle Molinette, il Barrito non è un semplice luogo di ritrovo e di ristoro, ma anche uno spazio in cui tutti possono proporre e frequentare laboratori, corsi, concerti e piccoli eventi. Strutturata su due piani, attualmente la Casa del Quartiere ospita un ristorante, una sala multifunzionale, un cortile parzialmente coperto e una foresteria riservata ai parenti dei pazienti ricoverati presso le Molinette, proponendosi come pratico punto di appoggio nelle immediate vicinanze dell’ospedale.

Per sfruttare al meglio le sue potenzialità, il Barrito è alla ricerca di un progettista per redigere uno studio di fattibilità per la trasformazione e l’adeguamento di alcuni dei suoi spazi, interni ed esterni.
La selezione è strutturata in due fasi: durante la prima saranno selezionati sulla base dei curricula 5 candidati, i quali saranno invitati nella seconda fase a un colloquio individuale.

Puoi candidarti entro e non oltre le ore 12.00 del 5 novembre 2020 mandando tramite PEC amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it il tuo cv e la documentazione richiesta: per tutti i dettagli e per la domanda per la candidatura scarica l’avviso e il modulo di partecipazione.

Specchiarsi nell’altro

Un ritrovo, un luogo in cui immedesimarsi nell’altro e rispecchiarsi nella sua immagine, vivere qualche momento di serenità nella frenesia del presente. Risorgimento Social Club e 28.Lo spazio di mezzo sono due progetti di Bottom Up!, il festival di architettura promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, che con le loro idee puntano a divenire un punto fisico di riferimento per rafforzare la coesione sociale. Ecco di cosa si tratta e come sostenerli.

Risorgimento Social Club

Il Circolo Risorgimento di via Poggio è una storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, un pezzo di storia del quartiere dalla quale sono passate intere generazioni. L’idea di Risorgimento Social Club prevede una riprogettazione delle aree esterne al circolo, come la pergola e il campo da bocce, ma anche la valorizzazione della grande tettoia incompiuta, da arredare con piccoli elementi decorativi e strutture leggere. Il circolo, quindi, intende proporsi come luogo aperto a tutti in cui ospitare spettacoli, coltivare dei piccoli appezzamenti di orto e giocare a pallone; tutto questo attraverso un patto di collaborazione tra l’associazione e gli abitanti perché il circolo si confermi luogo di festa partecipata e punto di riferimento per tutti gli abitanti, offrendo supporto e svago con il cinema all’aperto, le presentazioni dei libri, piccoli concerti e attività ricreative per tutte le età.
Per i donatori che porteranno il progetto più vicino alla realizzazione, Risorgimento Social Club ha in palio diverse ricompense: si va dalla possibilità di vedere il proprio nome sul “wall of fame” all’interno del Circolo, alla borraccia plastic free alla maglietta serigrafata del circolo e cene personalizzate. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

28.Lo spazio di mezzo

In via Medici 28, a Torino, esistono dei locali non utilizzati e dal grande potenziale che potrebbero essere trasformati in nuovo centro di dialogo e di interscambio con la numerosa comunità cinese di Torino. Il progetto 28.Lo spazio di mezzo si propone di realizzare in questi spazi un luogo di incontro interculturale, perfetto per attività ludiche e associazionistiche, lo studio e il confronto, coordinato da 5 cinque associazioni torinesi e cinesi. Per realizzare tutto questo, è necessario un lavoro di allestimento che prevede anche la partecipazione di studenti torinesi attraverso un workshop e il supporto del gruppo di ricerca China Room del Politecnico di Torino. L’intervento potrà essere realizzato solo attraverso il sostegno dei donatori che contribuiranno attraverso la campagna di crowdfunding e della Circoscrizione 4; 28.Lo spazio di mezzo è inoltre vincitore del bando “Ricontriamoci” di Compagnia San Paolo, grazie al quale ha ricevuto i fondi pere realizzazione del progetto che andranno ad aggiungersi alle donazioni raccolte entro il 3 novembre. Per i sostenitori del progetto ci sono tante ricompense in palio: solo per citarne alcune, la prenotazione per il primo evento che si terrà nel nuovo spazio, una shopper personalizzata, una bevanda speciale e tanti gadget a sorpresa. Segui il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto e per vedere le prossime videointerviste ad esperti di relazioni Italia-Cina!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri, vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it. Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Prizes to tackle Europe’s biggest challenges

La crisi mondiale che stiamo attraversando ha evidenziato il bisogno di soluzioni innovative alle sfide sociali più pressanti, a cominciare da quelle quotidiane affrontate dalle comunità locali ricorrendo al potenziale dell’intelligenza collettiva.

In questo scenario i challenge prizes si rivelano strumenti efficaci per sperimentare soluzioni creative utilizzando le risorse economiche in modo più efficiente e consapevole.

Martedì 27 ottobre dalle 14:00 durante un talk in diretta Facebook sulla pagina di Nesta Italia verranno esplorate una serie di esperienze internazionali insieme a:

  • Dr. Amy Kaminski (Program Executive – Prizes and Challenges, NASA Solve)
  • Kalle Nieminen (Leading Specialist, Sitra – The Finnish Innovation Fund)
  • Tris Dyson (Managing Director, Nesta Challenges)

Modera l’incontro Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia).

Sentirsi a casa

Ogni quartiere è un’estensione della propria casa, una famiglia allargata, con i suoi spazi e le sue necessità. Anche la più bella delle abitazioni, però, ha un angolino trascurato che ha bisogno di una mano di bianco o di un restyling che la renda più accogliete.
L’obiettivo di Pietra Alta e di Convi è proprio questo: regalare lo spazio di aggregazione che manca nei propri quartieri, anche grazie all’uso di container!

Pietra Alta – Una pietra tira l’Alta!!

Il progetto Pietra Alta – Una pietra tira l’Alta!! vuole posizionare negli spazi antistanti al Centro di Aggregazione Culturale di via Cavagnolo 7 dieci container che diventeranno un portierato, una biblioteca, una videoteca, una ludoteca, un’area di lettura, ma anche un punto ristoro attrezzato di cucina, un orto e una fioriera condivisa. Gli spazi del cortile potranno così essere attrezzati con un’area gioco per i bambini, diventare un’arena a cielo aperto per le proiezioni e gli spettacoli dal vivo, come già avviene oggi all’interno del Piccolo Cinema autogestito. L’edificio abbandonato nell’area antistante al centro culturale, inoltre, potrebbe divenire un’ulteriore area da condividere e da vivere, anche grazie alla pedonalizzazione della strada.
Per finanziare il progetto, dal 25 ottobre al 1° novembre si svolgerà la Settimana del Raccolto dedicata al confronto di idee, alle iscrizioni alle attività delle associazioni e all’organizzazione di attività per bambini, tavole rotonde e proiezioni. Non solo: dal 25 al 30 ottobre si raccoglieranno gli oggetti da venere per il mercatino di autofinanziamento del 1° novembre, il cui intero ricavato andrà devoluto al crowdfunding. Entrambi gli eventi avranno luogo in via Cavagnolo 7 mentre online resta sempre aperta la campagna di crowdfunding che riserva ai suoi donatori ricompense tra cui il gioco dell’oca di Pietra Alta, raccolte di ricette popolari, prodotti dell’orto e una cena da Pietra Alta. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

Convi_Insieme a Villaretto

Villaretto è un quartiere periferico di Torino, immerso nel verde e in cui abitato 400 famiglie. Tanti, però, sono i servizi essenziali che mancano tra cui una farmacia, un ufficio postale, una biblioteca e, non per ultimo, un luogo di aggregazione per conoscersi e trascorrere del tempo insieme.
Da questa esigenza nasce il progetto di Convi_Insieme a Villaretto, il quale si propone di offrire agli abitanti del quartiere un container che faccia da collante sociale, accessibile a tutti e capace di rispondere alle necessità più eterogenee.
Convì sarà la sede per gli incontri spontanei e organizzati e ospiterà attività culturali, artistiche e associative come workshop, letture e scambi di libri da realizzare attraverso un punto prestito automatizzato e grazie il sostegno della rete di Biblioteche Civiche di Torino.
Non si tratterebbe, quindi, della costruzione di un nuovo edificio, ma del riutilizzo di un container riadattato ad uso abitativo, arredato e gestito insieme dai cittadini di Villaretto, aperto allo scambio di idee. Il goal da raggiungere per trasformare questo progetto in realtà è di 7.000 euro: le donazioni sono libere e ogni contributo aiuterà a sostenere il quartiere e i suoi abitanti, in questo e in tanti altri progetti futuri. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!, il festival di architettura promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e dall’Ordine degli Architetti di Torino; per conoscere e sostenere tutti gli altri, vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it

Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Mese dell’Educazione Finanziaria: Pillole di Impact Investing

Ogni giorno, più volte al giorno, siamo davanti a un bivio. Possiamo contribuire con le nostre azioni e le nostre scelte a un futuro sostenibile oppure no.
Ogni giorno, come cittadini, consumatori e investitori, possiamo fare un piccolo passo avanti verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, prima che sia troppo tardi.

Gli investimenti sostenibili e a impatto positivo servono a questo: a riportare la finanza al servizio dell’economia reale, per uno sviluppo resiliente e inclusivo.

Riteniamo che sia fondamentale sensibilizzare cittadini, enti pubblici e imprese, sulla rilevanza dei propri investimenti e sull’impatto – positivo o negativo – che essi possono avere sull’ambiente e la società.

La consapevolezza dell’impatto delle proprie scelte di consumo e investimento deve rientrare nell’alfabetizzazione finanziaria dei cittadini.

Per questo motivo, nella cornice del Mese dell’Educazione Finanziaria, vi invitiamo a due appuntamenti:

  • 20 ottobre – Il glossario della finanza sostenibile
  • 27 ottobre – La democratizzazione dell’impact investing

REGISTRAZIONI 

Il Mese dell’Educazione Finanziaria è un’iniziativa, alla sua terza edizione, dedicata all’accrescimento delle conoscenze dei cittadini in materia di finanza, risparmio e previdenza. Si tratta di una serie di eventi (online e offline) organizzati da istituzioni pubbliche e private, per contribuire alla diffusione di conoscenze di base tra la popolazione italiana.

Il Mese dell’Educazione Finanziaria è un’iniziativa nazionale curata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione. Il Comitato è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

Webinar Primi passi per avviare un’impresa | lunedì 19 ottobre

Quali sono i passi da muovere per avviare un’impresa? Ne parliamo durante il webinar gratuito “Primi passi per avviare un’impresa” in programma lunedì 19 ottobre alle 19:00 coi Business Mentor MicroLab Gianpaola Morgese e Antonio Zaccagni.

Il webinar rientra nell’ambito del progetto Up to Youth sostenuto da Citi Foundation che ha l’obiettivo di fornire strumenti, conoscenze e competenze per l’aspirante imprenditore ed è organizzato in collaborazione con Città Metropolitana di Bologna e Progetti d’impresa. 

Per partecipare bisogna iscriversi tramite il form in fondo a questa pagina.

I docenti:

Antonio Zaccagni

Antonio Zaccagni

Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Consegue laurea con lode in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari. Svolge la professione in Bari occupandosi principalmente di gestione contabile, amministrativa e fiscale nonchè di applicazione delle norme societarie; diritto tributario, fiscalità nazionale ed internazionale, contenzioso tributario sia delle persone fisiche sia della società; corporate – M&A; valutazione di aziende e investimenti, due diligence contabili e finanziarie; redazione di bilanci individuali e consolidati secondo i principi contabili italiani e IFRS – IAS; crisi e ristrutturazione d’impresa; riorganizzazione di patrimoni familiari e gestione del passaggio generazionale d’impresa; organizzazioni non profit e Terzo Settore.

Gianpaola-Morgese

Gianpaola Morgese

Dottore Commercialista laureata pesso l’Università degli Studi di Bari con lode, con  esperienza nel settore della contabilità, adempimenti fiscali delle PMI e finanza agevolata. Madre di due bambini,  nel 2018 fonda BUSINESS FARM, team di professionisti impegnati nel migliorare i modelli di business delle Piccole e Medie Imprese italiane per renderle più profittevoli e sostenibili nel tempo.

“Ho trascorso oltre un decennio ad aiutare le imprese a presentare domande di finanza agevolata, ma ho capito che il vero problema dell’imprenditore è trovare qualcuno con cui confrontarsi per capire se la strada intrapresa è quella giusta. Da qui anche la mia scelta di diventare Business Mentor, mettendo a disposizione la mia capacità professionale, le mie esperienze acquisite negli anni a favore del mondo imprenditoriale dell’associazione Microlab.”

Corporate Meeting Digital4Social

Una selezione delle imprese aderenti al Polo di Innovazione ICT della Regione Piemonte più attente all’impatto sociale presenteranno il 10 novembre le loro soluzioni più innovative e concrete per la trasformazione digitale e tecnologica, collegata alle nuove sfide sociali a cui sono chiamate tutte le imprese, e in particolare le imprese sociali e gli attori del volontariato.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Torino Wireless in sinergia con il Progetto P.IN.S – Piemonte Innovazione per il Sociale e con Torino Social Impact.

Perchè partecipare

Il Covid-19 è stato e continua ad essere, prima di tutto, un grande acceleratore di processi, nel bene e nel male. Ha, infatti, esteso e fatto esplodere le fragilità e le vulnerabilità della nostra società e ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: da quelli di natura socio-assistenziale, in primis, a quelli culturali, educativi e logistici.

Alla vigilia della pandemia, le imprese sociali più recettive e intraprendenti avevano ben presente che la domanda dei cittadini era ormai cambiata, che le risorse pubbliche sarebbero state sempre più scarse e che era diventato essenziale costruire nuovi percorsi di welfare più estesi. Bisognava guardare oltre le filiere classiche – come quelle delle fragilità, delle disabilità, degli anziani – per rivolgere lo sguardo alla creazione di lavoro qualificato, alla riqualificazione delle periferie e all’ingaggio dei giovani. Tutto questo con una forte attenzione al ruolo delle tecnologie e all’impatto sociale e avviando processi di ibridazione e alleanza con le imprese profit, soprattutto le più innovative e aperte.

Ecco perché l’avvio di un’alleanza e di uno scambio strutturato tra le imprese sociali, Torino Social Impact, la Regione, con il progetto P.IN.S – Piemonte Innovazione per il Sociale, e il Polo ICT, il cluster tecnologico per definizione aperto alla trasformazione e all’innovazione, è una sfida che nasce vincente e  che è più che mai attuale.

Il Corporate Meeting è:

  • EVENTO LIVE in collegamento remoto su piattaforma ZOOM, in cui le imprese aderenti al Polo ICT presentano le loro soluzioni con interventi veloci di 5 minuti sul modello dello speed pitching.
  • INCONTRI B2B organizzati nei giorni successivi al meeting, che si svolgono in collegamento in remoto. Ogni partecipante al live può richiedere può richiedere appuntamenti personalizzati a ciascuno speaker. Gli incontri saranno schedulati nei giorni successivi e si svolgeranno a distanza.

REGISTRATI GRATUITAMENTE

15/10 Immaginiamo e progettiamo insieme il lungo Dora. Workshop di ideazione collettiva.

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: ExperientiaEspereal TechnologiesSocialFareFondazione Torino WirelessEngineering Ingegneria informaticaANCIEFUS .

Per valorizzare l’approccio inclusivo che pone al centro le comunità locali e le potenzialità del territorio, in un’ottica d’innovazione sociale e riqualificazione urbana per affrontare il tema della sicurezza, sono stati organizzati una serie di incontri di ideazione collettiva per immaginare e sviluppare insieme scenari futuri per le aree lungo la Dora, in particolare nei quartieri Aurora e Vanchiglia e nell’area vicina al Campus Einaudi.

Il prossimo incontro sarà il 15 ottobre e avrà come tema la riqualificazione della zona di viale Ottavio Mai, attraverso un confronto aperto fra i partecipanti. 

L’incontro è rivolto all’intera comunità: cittadini di ogni età, residenti, lavoratori, studenti, curiosi, ma anche enti, imprese, associazioni interessate a partecipare al percorso.

Importante: non è necessario essere “creativi di professione”, né saper disegnare o avere altre specifiche competenze! 

I facilitatori di SocialFare, esperti di Innovazione Sociale e processi di Design partecipato, forniranno strumenti di partecipazione che valorizzeranno le capacità e conoscenze di ciascuno. Tutto quello che serve è la voglia di partecipare.

15 ottobre 2020

• QUALI SPAZI RE-IMMAGINARE?
APERITIVO & LABORATORIO
In vista di un intervento di riqualificazione della zona di viale Ottavio Mai, si propone un’attività di ideazione e confronto per immaginare insieme future modalità di gestione condivisa dell’area.

— PARTECIPA – La sede sarà indicata a breve, ma è possibile comunicare la propria partecipazione all’evento compilando il modulo di iscrizione.

9° Social Impact Investor Day di SocialFare

Presentate 3 nuove promettenti impact startup a conclusione della 9° edizione del programma di accelerazione FOUNDAMENTA di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento si è aperto con il panel Perché Impact Investing? con la partecipazione di:

  • Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo
  •  Michele Denegri, Amministratore Delegato Finde SpA
  • Stefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori CDP Venture Capital SGR

Guarda la gallery fotografica dell’evento

Si è concluso il 24 settembre a Torino il 9° programma di accelerazione per le startup a impatto sociale selezionate da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale attraverso la call FOUNDAMENTA.

L’evento, che ha visto la partecipazione di circa 30 investitori in presenza e 40 in streaming, si è svolto presso la sede di Rinascimenti Sociali a Torino e si è aperto con uno stimolante panel che ha visto la partecipazione di prestigiosi riferimenti del mondo dell’Impact Investing quali Alberto Anfossi, Michele Denegri e Stefano Molino.

Si sono presentati i team di:

  • Unobravo [TeleHealth] offre supporto psicologico qualificato in remoto a costi sostenibili adattandosi ad esigenze, ritmi e fusi orari dei pazienti, sviluppando un servizio pensato nello specifico per expat italiani nel mondo.
  • BonusX [SocialTech] semplifica l’accesso alla burocrazia, offrendo assistenza personalizzata in remoto al cittadino nell’ottenere informazioni e nel richiedere le prestazioni sociali che gli spettano
  • I-tes [EcoTech] sviluppa impianti di accumulo termico innovativi e offre servizi avanzati ed interventi di efficienza energetica proposti anche con contratti basati sulla garanzia del risultato (es. Energy Service Contract) in modalità di Energy Service Company o ESCO.

Le tre startup di FOUNDAMENTA#9 si sono presentate ad enti privati, business angel, private investor, family office e impact funds. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. I team hanno già registrato l’interesse di alcuni investitori e, nel caso di UnoBravo, hanno raccolto un 1° round di investimenti nel corso del programma di accelerazione.

Il Social Impact Investor Day chiude un programma di quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto del team SocialFare, composto da esperti in product/service design, business modelling & strategy, investment readiness, mentor e advisor di altissimo livello e nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare la propria offerta imprenditoriale. Il percorso ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

FOUNDAMENTA CONTINUA! NUOVE STARTUP IN ACCELERAZIONE

Si è nel frattempo avviato, il 28 settembre, il nuovo programma di accelerazione FOUNDAMENTA#10 per le 4 startup selezionate in estate: Kidding, Jojolly, Vaia e Aqura.

Presto inoltre saranno aperte le selezioni per la nuova call, FOUNDAMENTA#11.

GrandUP! – Impact finance e impresa sociale: quali sinergie?

Impact Finance: quali opportunità per le imprese a impatto sociale?

Il 22 ottobre daremo voce a 15 esperti per raccontare un ampio ventaglio di possibilità offerte da banche, fondi di investimento, fondazioni e crowdfunding rivolte a imprenditori sociali e impact startup.

Un nuovo, importante appuntamento nell’ambito di GrandUP!, il programma che dal 2018 stimola e supporta lo sviluppo di imprenditoria a impatto sociale nel territorio della provincia di Cuneo. Il programma è promosso dalla Fondazione CRC e dalla Camera di commercio di Cuneo con la collaborazione tecnica di SocialFare.

PROGRAMMA

Saluti e presentazione del progetto GrandUP!

Saluti di Giandomenico Genta, Presidente Fondazione CRC

Introduzione a cura di Andrea Silvestri, Direttore Generale Fondazione CRC

Finanza a impatto: quali opportunità per la Granda?

Quali opportunità offre il variegato mondo dell’Impact Finance agli imprenditori sociali?

Chi può accedere e a quali condizioni?

Introduce la sessione Silvia Bergamo, SocialFare

I talk sono facilitati da Federico Maggiora, Fondazione Accademia Maurizio Maggiora

Intervengono:

Break

Question Time

Gli speaker rispondono alle domande dei cittadini e imprenditori sociali presenti.

Saluti finali

È possibile partecipare all’evento in modalità webinar iscrivendosi cliccando qui.

Amplificatori sociali

Far sentire la propria voce per alcune categorie sociali è una vera sfida. Una sfida che i due gruppi del Festival Bottom Up! WALL coming! e Hear me hanno deciso di cogliere mettendosi al lavoro per la realizzazione di progetti di inclusione sociale rivolti a due target ben definiti. Il primo aspira a costruire un teatro aperto a tutti all’interno del carcere minorile Ferrante Aporti, Lingotto, da ideare e gestire con il coinvolgimento diretto dei ragazzi; il secondo invece vuole realizzare un’installazione sonora nel giardino Piredda che favorisca l’inclusione degli utenti psichiatrici.

Scopri in cosa consistono i progetti del festival promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e l’Ordine degli Architetti di Torino e sostienili!

WALL Coming! Un nuovo teatro in città.

Il progetto Wall Coming! ha come obiettivo la realizzazione di un teatro all’interno del carcere minorile del Lingotto Ferrante Aporti. Il teatro sarà uno spazio multifunzionale e aperto a tutti da progettare, ideare e gestire direttamente con i ragazzi. Non un semplice teatro, quindi: Wall Coming! darà vita a un luogo di scambi di competenze, autodeterminazione e assunzione di responsabilità, un luogo pronto ad accogliere la città con le sue rassegne culturali e teatrali.
WALL Coming! è un percorso sperimentale di riscoperta delle proprie capacità che coinvolge attivamente i ragazzi per trasformare in maniera concreta gli spazi del carcere. Ha un goal di 17.000 euro e 3 step da affrontare: progettare un sistema acustico e uno di oscuramento per adattare lo spazio ai futuri eventi; ideare pedane e sedute modulari da utilizzare con una diversa disposizione a seconda dell’occasione d’uso; realizzare un’insegna che sia visibile dall’esterno e un percorso che accolga i visitatori e li guidi verso il teatro. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram!

Hear me

L’idea di Hear Me nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino Piredda in Borgo San Paolo. Qui verrà posizionata un’installazione artistica sonora che attraverso degli altoparlanti diffonderà la colonna sonora registrata da pazienti, operatori sanitari e cittadini. L’obiettivo? Favorire l’inclusione sociale e sperimentare le potenzialità delle discipline creative per la riabilitazione psichiatrica. Il goal del progetto è di 15.000 euro e tante sono le ricompense per i donatori: le illustrazioni della disegnatrice Giulia La Porta, le creazioni sartoriali artigianali della Sartoria Orlando furioso, visite guidate tra le piante al Viridarium Lab Garden di Pino Torinese e un corso di giardinaggio per imparare a curare al meglio il proprio balcone o giardino. Segui il progetto su Facebook e su Instagram!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it.
Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Impact Integrity – ciclo di webinar sulla misurazione d’impatto sociale nella finanza

Si avvicina il ciclo di webinar sulla impact integrity organizzato da Social Impact Agenda per l’Italia, che porterà in Italia per la prima volta tre iniziative internazionali che incidono profondamente nella definizione degli standard e dei processi di misurazione d’impatto nella finanza.

Il primo webinar, il 21 ottobre 2020, sarà dedicato agli Impact Weighted Accounts, un’iniziativa volta ad integrare nella contabilità finanziaria le dimensioni sociali e ambientali, al fine di supportare investitori e aziende nell’assumere decisioni di business più sostenibili; il secondo, il 13 novembre 2020, parlerà dell’Impact Management Project, il progetto di creazione di un framework condiviso a livello internazionale per la misurazione d’impatto sociale; il terzo, il 30 novembre 2020, dal titolo SDG Impact standards for Bonds & Equity funds, discuterà infine delle modalità in cui investitori e imprese possono contribuire attraverso l’emissione di obbligazioni e di equity al raggiungimento degli SDGs.

Ai keynote speaker internazionali, Prof. George Serafeim (Harvard Business school), Clara Barby (CEO di IMP), Rosemary Addis (Board trustee di GSG) e Elizabeth Boggs-Davisden (direttrice SDG impact di UNDP), si affiancheranno anche relatori italiani che dialogheranno e interagiranno sui casi di studio presentati. Tra i relatori italiani, si sono rese disponibili a partecipare attraverso preziose testimonianze le organizzazioni socie di Social Impact Agenda, Fondazione con il Sud e Unicredit.

In un’ottica inclusiva e divulgativa i webinar sono gratuiti e aperti a tutti, registrandosi alla seguente pagina.

Reynaldi vince il Premio nazionale imprese di economia civile

Il progetto che ha vinto il Premio nazionale imprese di economia civile, al Festival Nazionale dell’Economia Civile è quello dell’azienda Reynaldi Srl, azienda partner TSI specializzata nella produzione conto terzi di un’ampia gamma di prodotti cosmetici. La capacità di realizzare il full service in tempi brevi e di soddisfare le esigenze del cliente in termini di qualità, prezzo e puntualità nelle consegne, sono i punti di forza dell’azienda che è costituita nei suoi membri dirigenziali da un nucleo familiare in cui ognuno ha competenze specifiche.

L’azienda formula, produce, confeziona prodotti per la pelle e i capelli e profumi. Reynaldi investe ogni anno il 13% in r&d e presenta un organico interno di 45 persone, creando opportunità professionali sul territorio e oltre.

Consapevole dell’importanza della sostenibilità ambientale e sociale, nel 2016 è diventata la prima società benefit cosmetica italiana. Ha attivato progetti di cooperazione con Gruppo Abele di Torino, San Patrignano e molte altre associazioni no profit per la cooperazione e la valorizzazione del lavoro. Opera dal 2003 in Burkina Faso e recentemente l’ITC delle Nazioni Unite ha chiesto a Reynaldi una consulenza per replicare il modello di sviluppo anche in Nigeria.

Sui temi della sostenibilità, ha implementato un sistema di gestione che permette di recuperare la quasi totalità dei rifiuti industriali (il 97% dei rifiuti viene recuperato). L’azienda ha inoltre adottato un sistema di recupero, filtrazione e stoccaggio dell’acqua; cosicché tutta l’acqua di produzione viene recuperata con zero perdita e zero smaltimento nei processi di lavorazione. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, si sta concludendo un progetto per autoproduzione energetica con l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabilimento. Ciò permetterà di avere prodotti con emissione di CO2 tendente a zero.

Inoltre, Reynaldi collabora attivamente con associazioni e Università nel recupero delle materie prime della filiera alimentare e la valorizzazione in formulazioni cosmetiche innovative e sempre più sostenibili. L’azienda sin dall’inizio si è dimostrata in prima linea nell’attivazione di progetti sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Tra i tanti meritano una menzione i progetti di formazione e creazione di valore sociale Ggi accademy improntati alla formazione di studenti nelle scuole e università, attraverso progetti di alternanza scuola lavoro, corsi e testimonianze aziendali. Ggi academy nasce dalla volontà del Gruppo Giovani dell’Unione Industriale di Torino di creare un ponte di collegamento tra mondo dell’istruzione e mondo imprenditoriale. Obiettivo principale è la diffusione della cultura d’impresa e dei valori su cui essa si fonda. Ciò avviene attraverso la collaborazione con scuole e università, la promozione di incontri divulgativi e formativi in cui vengono raccontate esperienze di impresa che diventano vere e proprie esperienze di vita, fatte di successi e gioia, di sacrificio e talvolta di difficoltà.

Hackability trigger kit 1.0: the pilot – WORKSHOP

Il 30 ottobre prossimo in chiusura di Torino Design of the City 2020  dalle 9,30 alle 19 presso il Circolo del Design di Torino Hackability propone una giornata per sperimentare e migliorare il kit che sta mettendo a punto per innescare processi di co-progettazione, open innovation e impatto sociale.

Hackability è una non-profit, che si è recentemente aggiudicata la Menzione d’Onore del XXVI Premio Compasso d’Oro ADI, che usa la co-progettazione per fare incontrare designer, maker, artigiani digitali, persone con disabilità e attivare delle community “smart”, che sappiano, insieme, risolvere problemi legati all’autonomia e alla cura, in un processo che realizzi oggetti, soluzioni, ma anche inclusione, e nuovi expertise.

Come si fa in modo che i progettisti lavorino “con” le persone e non “per” le persone? Che le competenze tecniche e ideative siano uno strumento abilitante in un percorso che dia protagonismo a tutte le persone coinvolte e che permetta, mettendo in discussione i tradizionali rapporti gerarchici, di condividere le competenze e allo stesso tempo di arrivare ad una soluzione comune? Hackability è un luogo di confronto e sperimentazione continua su questi temi, il gruppo di progettazione tutorato da Andrea Gaiardo che sta ideando l’Hackability Trigger Kit 1.0 fa tesoro di cinque anni di esperienza e propone alcuni semplici strumenti di lavoro alla propria community e a chiunque sia interessato a gestire processi di co-progettazione a impatto sociale.

Iscrizione obbligatoria, fino a esaurimento posti, inviando una email a info@hackability.it.

Pubblicato il 2020 Social Progress Index

Sono stati il pubblicati il 10 settembre i risultati dell’Indice di Progresso Sociale 2020, che forniscono un quadro completo dell’esperienza di vita di oltre 7 miliardi di persone in 163 Paesi. Per la prima volta in assoluto, l’indice misura il progresso sociale a distanza di 10 anni.

L’indice è la misura più completa delle prestazioni sociali e ambientali di un paese, indipendentemente dai fattori economici, e integra le misure tradizionali di successo come il PIL. L’indice cattura i risultati relativi a tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e rivela che, se le tendenze attuali continuano, il mondo non li raggiungerà fino al 2082. I dati indicano anche che, a meno che non vengano intraprese azioni urgenti, la pandemia di Covid-19 ci riporterà indietro di un altro decennio, ritardando il raggiungimento degli obiettivi a 2092, più di 60 anni dopo la data del 2030.

  • In generale, il mondo sta migliorando. Dal 2014, il punteggio medio mondiale è passato da 60,63 a 64,24, e si è registrato un miglioramento su otto delle dodici componenti del progresso sociale.
  • Nonostante questo progresso generale, i diritti personali e l’inclusione sono diminuiti dal 2011, mentre il mondo ha ristagnato sulla qualità ambientale e la sicurezza personale.
  • La Norvegia è al primo posto nel mondo per quanto riguarda il progresso sociale con un punteggio di 92,72.
  • Il progresso più rapido dell’ultimo decennio è stato registrato tra i Paesi in via di sviluppo, con Gambia, Etiopia e Tunisia che hanno registrato un notevole miglioramento.
  • Ci sono importanti outlier che sono diminuiti nel progresso sociale. In particolare, gli Stati Uniti continuano a retrocedere sia in termini assoluti sia se comparati alle altre super potenze mondiali. Collocandosi al ventottesimo posto nella classifica di progresso sociale, sono uno dei soli tre Paesi ad avere registrato un declino nel tasso di progresso sociale nell’ultimo decennio.

Questi sono solo alcuni dei risultati dell’Indice di Progresso Sociale 2020. Quest’anno Social Progress  Imperative ha anche collaborato con Ipsos per condurre sondaggi sull’opinione pubblica che circonda il progresso sociale in relazione alla pandemia di Covid-19. Questa ricerca indica che la maggioranza delle persone nei Paesi più colpiti vede il progresso sociale al primo posto rispetto alla crescita economica. I giovani, in particolare, preferiscono che i loro Paesi diano priorità ai risultati sociali anche dopo la fine della pandemia. Il rapporto completo è disponibile qui.

Tra la duplice sfida del Covid-19 e il declino economico, è più che mai fondamentale disporre dei migliori dati sociali per comprendere il momento attuale e guidare la ripresa. Visitando il sito www.socialprogress.org è possibile esplorare i risultati e scaricare il set di dati completo per saperne di più sulle principali tendenze nel proprio Paese e nel mondo.

Per aiutare a trasformare i dati in azioni urgenti necessarie per accelerare il progresso sociale in tutto il mondo è possibile fare una donazione all’indirizzo https://secure.qgiv.com/for/socproimp.

 

TERRA MADRE INIZIA L’8 OTTOBRE: i modi in cui puoi partecipare

Iniziamo l’8 ottobre e proseguiamo per sei mesi con un calendario di eventi online, fisici e diffusi sui territori, in una formula completamente rinnovata. Seguici su questa piattaforma e consulta la mappa eventi per scoprire le attività più vicine a te.

Ecco alcuni dei modi in cui puoi partecipare a Terra Madre:

1. Segui gli eventi digitali: puoi guardare le conferenze online, i forum, le Food Talks e molto altro ancora.

2. Iscriviti per partecipare ai nostri forum e fai sentire la tua voce!

3. Condividi i post di Terra Madre su Facebook, Twitter e Instagram.

4. Coinvolgi la tua comunità: invita familiari, amici e colleghi a partecipare a Terra Madre – potresti condividere questo messaggio sui tuoi social media, sui gruppi WhatsApp… : “Ciao, #TerraMadre è l’evento internazionale di Slow Food dedicato al nostro cibo, il nostro pianeta e il nostro futuro. Io non me lo perdo, partecipa anche tu!”

5. Partecipa a un evento Terra Madre vicino a te e scopri gli eventi organizzati in tutto il mondo nei prossimi sei mesi.

6. Organizza un evento Terra Madre nella tua comunità!

7. Sostieni Terra Madre e Slow Food con una donazione.

Apertura Ciclofficina popolare Mirabike e inaugurazione con Aperibike

Mercoledì 7 ottobre alle 17 e 30, presso Cpg Torino, centro del protagonismo giovanile della circoscrizione 2, nell’ambito del progetto Mirafiori Sìcura, si apre e s’inaugura la prima Ciclofficina popolare “Mirabike“, una tappa importante che risponde ai moderni bisogni di mobilità del quartiere.

MiraBike, è una ciclofficina di quartiere stanziale presso il CPG Torino, appunto, in Strada delle Cacce 36, ma anche itinerante in spazi strategici del quartiere tramite CarGo Bike allestita.

Si tratta dell’attivazione di un servizio di noleggio bici a breve e lungo termine e dell’organizzazione di eventi e di attività per la promozione dell’uso della bici tra adulti e bambini, sensibilizzazione e promozione diventata ancora più attuale in questo periodo post-pandemico.

L’Aperibike del “Barcult”a offerta libera vi aspetta per festeggiare questa nuova avventura popolare.

Il progetto Mirafiori Sìcura nasce con l’obiettivo di ideare, progettare e attivare tre servizi di prossimità rispondendo ai bisogni alimentari, di mobilità, di socialità e di intrattenimento culturale dei cittadini dell’area centrale di Mirafiori Sud attraverso la nascita e l’inaugurazione di Mirabike, Mirasocial e Miraculture.

Il progetto, inoltre, è sostenuto dalla Città di Torino (programma Torino Social Factory) realizzato nell’ambito di Torino Social Impact e cofinanziato dal Pon Metro Programma Operativo Città Metropolitane 2014 – 2020 (misura 331A).

Per partecipare puoi dimostrare il tuo interesse e iscriverti alla pagina facebook dell’evento.

GIORNI E ORARI DEL SERVIZIO CICLOFFICINA:

*Mercoledì ore 16.00/19.00
presso CPG Torino – Strada delle Cacce 36

*Venerdì ore 16.00/18.00
presso Casa nel Parco – Via Panetti 1

Premio Speciale sull’Impatto Sociale 2030

Nell’ambito del Premio Gaetano Marzotto 2031, Torino Social Impact ha portato la propria dimensione collettiva e multidisciplinare nel comitato di selezione delle idee imprenditoriali a impatto sociale, a fianco di soggetti autorevoli quali Anya Capital, Be-Come, Human Foundation, Katapult, The ConduitConnect e Toniic.

Trenta startup sostenibili a impatto sociale si sono candidate alla prima edizione del Premio Speciale sull’Impatto Sociale 2030, creato per supportare le imprese e le idee imprenditoriali che affrontano la questione delle disuguaglianze all’interno e tra le nazioni.

Nello specifico, le startup assegnate sono state analizzate da un pool di partner TSI che ne rappresentano le diverse componenti pubbliche, private, finanziarie, tecnologiche e specialistiche. In particolare: Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Fondazione Torino Wireless, 2i3T, I3P, Social Fare ed il Comitato Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio di Torino.

In sei sono arrivate in finale:

  • Diadem, srl produttrice di un test di diagnostica in vitro per l’Alzheimer;
  • Endelea, brand di moda etica che vende online vestiti e accessori creati in Tanzania;
  • 3Bee Sustainable Pollination, un sistema di supporto decisionale per apicolatori che si avvale di IoT, algoritmi AI e foto satellitari;
  • Dinehome, pensata per lo scambio culturale tra famiglie e studenti internazionali attraverso cene condivise;
  • Feed their minds, la piattaforma per supportare i bambini plusdotati e le loro famigile;
  • IntendiMe, un dispositivo per migliorare la qualità della vita delle persone sorde o con disturbi dell’udito.

La finale del Premio Gaetano Marzotto si svolgerà il 19 novembre. La scelta del vicintore è stata affidata a una giura composta da Mursal Hedayat (fondatrice di Chatterbox, la piattaforma che trasforma i profughi in insegnanti di lingua), Giovanna Melandri (presidente della Fondazione dell’Agenda Social Impact), Sophie Robé (ideatrice di Find Impact), Joe Colombano (il torinese che ha contribuito a scrivere gli obiettivi ONU 2030), Johannes Weber (direttore generale dell’Ananda Impact Ventures).

Terra Madre Salone del Gusto 2020

Sei mesi di eventi digitali, fisici e diffusi dedicati al cibo buono, pulito e giusto, all’ambiente e alle politiche alimentari  in 160 Paesi del mondo

La tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto prende il via l’8 ottobre 2020 e, anziché i classici cinque giorni, durerà sei mesi proponendo un palinsesto di migliaia di iniziative organizzate dalla rete Slow Food in 160 Paesi del mondo e coinvolgendo il pubblico in eventi digitali, fisici e diffusi. Terra Madre Salone del Gusto si conclude con il Congresso internazionale di Slow Food, previsto a Torino nell’aprile 2021, durante il quale i delegati Slow Food chiuderanno idealmente il cerchio delle riflessioni attorno al futuro del cibo emerse nel corso di questi sei mesi di viaggio. La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, mostra ancora una volta il proprio spirito resiliente adattandosi alle nuove condizioni imposte dall’emergenza Covid-19 e rivoluzionando la propria proposta.

Punto di riferimento principale dell’evento è la piattaforma web, accessibile dall’indirizzo www.terramadresalonedelgusto.com, che a partire dall’8 ottobre si popolerà giorno dopo giorno di tutti gli eventi digitali e degli appuntamenti fisici in programma organizzati per animare Torino, il Piemonte, l’Italia e il resto del mondo. I contenuti digitali pubblicati sulla piattaforma sono sottotitolati in italiano e inglese e fruibili gratuitamente da tutti. A sostegno di Terra Madre, ma soprattutto dei progetti che Slow Food porta avanti giorno dopo giorno in ogni angolo del pianeta, è stata lanciata la raccolta fondi Agire insieme per il bene comune.

Il tema: Our Food, Our Planet, Our Future
Tema dell’edizione 2020 è Our Food, Our Planet, Our Future. Cibo, pianeta, futuro: una concatenazione di relazioni che ci raccontano il modo in cui ci rapportiamo al nostro cibo – come lo produciamo, lo distribuiamo, lo scegliamo, lo consumiamo – avrà impatti significativamente diversi sul nostro pianeta. Una visione che non poteva essere più attuale, vista l’entità dell’emergenza, non solo sanitaria, ma anche ambientale, economica e sociale. Ma Covid-19 deve anche rappresentare una straordinaria opportunità per aprire gli occhi e trovare soluzioni: alla crisi climatica e ambientale, alla crisi economica generata da un modello di sviluppo fondato su un’insostenibile crescita infinita, che alimenta l’ingiustizia sociale e l’iniqua distribuzione della ricchezza; all’esclusione di ampie fasce della popolazione dai diritti fondamentali; al dramma dei migranti…

Secondo Slow Food l’unica strada percorribile per nutrire il pianeta, garantendo a tutti un cibo buono, pulito e giusto, è la biodiversità in tutte le sue accezioni: dal livello invisibile dei batteri a quello delle specie, dei saperi e delle culture. E proprio per questo Terra Madre Salone del Gusto è più necessaria che mai in un’edizione che, grazie al numero di Paesi coinvolti e di partecipanti, porterà in ogni angolo del mondo il messaggio costruito a Torino e in Piemonte dal 1996 a oggi.

Il nuovo evento: Digital e World
A dare il La ai sei mesi di Terra Madre è un fitto calendario di appuntamenti – sia digitali sia fisici – concentrati nelle date inizialmente previste per la manifestazione, dall’8 al 12 ottobre. Basta collegarsi al programma Digital della piattaforma per assistere liberamente a Conferenze, Food Talk e a molti altri format innovativi ideati da Slow Food; ai Laboratori del Gusto, ai quali si può partecipare sia in presenza sia a distanza, acquistando il biglietto di ingresso o i kit per la degustazione da casa, e a tanto altro ancora.

E non è tutto! Terra Madre è anche fisico e diffuso globalmente, ricco di eventi che saranno indicati mano a mano sulla piattaforma in un grande planisfero che si illumina segnalando i luoghi fisici in cui sono organizzate le attività. Sono on line (e tuttora prenotabili) i primi Laboratori del Gusto e Appuntamenti a Tavola che si svolgono a Torino dall’8 al 12 ottobre. Nel corso dei mesi il calendario di eventi fisici e virtuali si arricchisce strada facendo delle numerosissime attività organizzate dalla rete Slow Food in Italia e in tutto il mondo, tra cui le cene dell’Alleanza Slow Food dei cuochi e delle Osterie Slow Food; gli appuntamenti nelle Città di Terra Madre che coinvolgono le famiglie che nelle edizioni passate hanno ospitato i delegati; i Mercati della Terra e le degustazioni guidate gestite localmente dalle Condotte e dalle Comunità Slow Food. Un grande riflettore è puntato su Torino e il Piemonte, dove a oggi sono già previsti oltre 200 eventi nel corso dei sei mesi (e altri se ne aggiungeranno strada facendo).
Tra le iniziative più rilevanti in programma a ottobre citiamo inoltre la presentazione della guida Slow Wine il 4 alla Milano Wine Week; celebriamo i 20 anni dei Presìdi Slow Food con una conferenza (il 17 ottobre a Torino e in streaming) e invitando per la prima volta i produttori di tutta Italia ad aprire le porte delle proprie aziende al pubblico (domenica 18 ottobre), un evento diffuso che fa anche parte della European Green Week; la due giorni sulle food policy per Terra Madre Bergamo con oltre cento delegati dei Comuni e delle Regioni d’Italia per confrontarsi su come nutrire le città in maniera sostenibile (23 e 24). A novembre, tra gli altri eventi in cartellone, potremo seguire, sia fisicamente sia in digitale, Terramare Campania, che animerà Napoli con i racconti e prodotti delle comunità resilienti (13-15), Terra Madre Taranto, che raccoglierà le testimonianze di chi sta già lavorando per garantire un futuro alla città basato su un nuovo paradigma di sviluppo (27-29); Terra Madre Brazil che, grazie alle tecnologie digitali, unisce esperti, cuochi, produttori e consumatori carioca nonostante il Covid-19 (17-22).

Le opportunità per gli espositori: marketplace, e-commerce e B2B
Il Mercato dei produttori italiani e internazionali è sempre stato il cuore di Terra Madre Salone del Gusto, ma la pandemia ha annullato questa e altre occasioni di vendita diretta e visibilità per i cibi buoni, puliti e giusti in tutto il mondo. Come fare dunque a sostenerli anche in questa situazione? Ospitando il Mercato sulla piattaforma con vere e proprie vetrine virtuali, ricche di contenuti testuali, video e fotografici, oltre ai contatti diretti degli espositori, e con un e-commerce, attivo da ottobre e disponibile per tutti i sei mesi, grazie al quale i produttori possono commercializzare una selezione dei loro prodotti in Italia e all’estero. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Camera di commercio di Torino e a Unioncamere Piemonte, quest’anno diventa ancora più prezioso il B2B, un’area digitale in cui buyer e agenti di commercio possono conoscere gli espositori di Terra Madre per finalizzare accordi di business. Ma non è tutto! Un sistema digitale, realizzato con il sostegno di In.HR e SCAI Comunicazione, permetterà di organizzare on line gli incontri one to one tra gli espositori e i cuochi della rete Slow Food, negozianti specializzati e agenti della Gdo.
L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto è possibile grazie al sostegno delle aziende che credono nel progetto. Tra tutte citiamo i Platinum partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Con il contributo di IFAD, UE. In collaborazione con SANA e Turismo Torino e Provincia.

Al via DIGITAL+ il percorso di digitalizzazione dedicato alle PMI delle zone rurali e di montagna

DIGITAL+ è gratuito e pensato in particolare per le micro, piccole e medie imprese, anche a carattere familiare, delle zone rurali e di montagna, con sede nelle valli di Lanzo e del Canavese, a principale vocazione turistica, agricola o manifatturiera.

Il percorso le accompagnerà verso la conoscenza e l’utilizzo di competenze e tecnologie digitali utili a migliorare i processi e i risultati operativi dell’azienda fino alla realizzazione di un progetto specifico, grazie all’aiuto di un esperto (mentor) dedicato.

DIGITAL+ è realizzato da Torino Wireless in collaborazione con  PID – Punto Impresa Digitale della Camera di commercio di Torino  e si avvale dei suoi strumenti Selfi4.0 e Zoom4.0. L’iniziativa è finanziata dal progetto InnovLab del Piano Integrato Territoriale GRAIES Lab (www.graies.eu) nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.

Per maggiori informazioni, visita il sito di Torino Wireless.

Cortili di comunità

Che siano all’interno di un condominio o attorno una scuola, i cortili sono spazi di passaggio o di ritrovo estremamente vissuti dai propri fruitori – anche se non sempre in modo pienamente consapevole – che possono trasformarsi in veri e propri ponti tra le diverse comunità che li circondano. Per Bottom Up!, il festival promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, sono due i progetti che hanno scelto di valorizzare questo tipo di luoghi restituendoli in tutto il loro potenziale alla collettività: Cortile Mondo, la natura si fa scuola e Corti.lì_Spazio e tempo per essere.
Ecco in cosa consistono le due proposte e come sostenerle.

Cortile Mondo, la natura si fa scuola

Lo sapevi che il 90% degli alunni della scuola d’infanzia Marc Chagall del quartiere Aurora è cittadino del mondo? Per valorizzare questa ricchezza e per combattere i fenomeni di segregazione scolastica, il progetto Cortile Mondo intende dare vita a un percorso inclusivo per una comunità scolastica unita. Come? Attraverso un intervento che trasformi il cortile della scuola in spazio pubblico aperto al quartiere e alla città, con laboratori e attività per tutti. Per realizzare il progetto, il goal da raggiungere è di 6.000 euro e tra le ricompense in palio per i donatori spille e borse hand made. Tra i prossimi eventi in programma, l’incontro “Cortile Mondo guarda la città” di venerdì 9 ottobre ore 17.30 promosso nella cornice di Torino Design of the City per riflettere insieme a Maurizio Cilli e all’assessore del Comune di Torino Marco Giusta. Appuntamento direttamente a scuola, alla Marc Chagall di via Cecchi 2 a Torino: scarica la locandina e conferma la tua presenza a cortilemondo@gmail.com.
Segui la pagina Facebook di Cortile Mondo.

Corti.lì_Spazio e tempo per essere

Ogni giorno nei cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti passano studenti, famiglie e abitanti del quartiere. Si tratta di spazi intensamente vissuti e dalle mille potenzialità, condivisi da realtà dai target e dalle anime eterogenee e per i quali serve un progetto che li trasformi in veri e propri luoghi di riferimento per tutti; la proposta di Corti.lì vuole rispondere all’esigenza dei cittadini di avere uno spazio aperto a tutti, attrattivo e inclusivo, dove la rigenerazione urbana possa diventare anche rigenerazione sociale. Il goal è di 5.000 euro! Tra i prossimi eventi in programma, il concerto del flautista Peter-Lukas Graf di sabato 3 ottobre ore 19.30 presso la Chiesa di Santa Pelagia di via San Massimo 21, promosso nella cornice di Torino Design of the City: iscriviti all’evento Facebook o scarica la locandina.
Per tutte le novità segui il progetto su Facebook.

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it
Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Presentati i progetti vincitori del bando pilota Delfin

Grande partecipazione all’incontro di presentazione dei progetti selezionati per il percorso di accompagnamento di DelFin (azioni di sviluppo e consolidamento di un ecosistema finanziario per la nascita e la crescita di imprese sociali nelle aree rurali) organizzato da Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini.

Proprio per supportare l’imprenditorialità sociale si sta sviluppando un Progetto Pilota, che prevede un percorso di accompagnamento alla realizzazione di 10 idee imprenditoriali a impatto sociale, selezionate fra 55 proposte arrivate.

L’incontro, articolato in diversi interventi,  ha inizialmente  analizzato il tema dei bisogni sociali delle aree interne e delle risposte arrivate  dal territorio.

Il professor Barbera dell’Università di Torino e del Collegio Carlo Alberto ha esposto le criticità che si trovano ad affrontare gli imprenditori delle aree montane,  proponendo delle azioni atte a  trasformare le criticità in opportunità di rinascita  dei territori stessi. Le principali risposte di cui il territorio ha bisogno passano dalla semplificazione della spirale burocratica, alla facilitazione all’accesso ai finanziamenti, alla progettazione di un modello welfare diffuso.

A seguire, i rappresentanti della cooperativa Nemo- Innovare in montagna hanno offerto una panoramica di tutte le candidature pervenute, mettendo in evidenza come il maggior numero di proposte fosse incentrata  sulla valorizzazione delle produzioni locali, sulla riscoperta del territorio e turismo sostenibile e sulla promozione del benessere psicofisico.

E’ stata poi la volta dei veri protagonisti dell’incontro, i progetti: i referenti dei 10 progetti selezionati hanno avuto l’opportunità di presentare la loro idea progettuale alla platea di stakeholder, facendo emergere le loro esigenze.

Le principali esigenze segnalate si possono riassumere principalmente  nel bisogno di  accesso al  finanziamento, nel supporto istituzionale, nella creazione di  una rete a livello locale che riconosca il loro operato e lo valorizzi anche economicamente e nella necessità di essere riconosciuti come attori per la creazione di forme di economia più giuste e sostenibili.

Molto interessante la presentazione del professor Bogetti della SAA – scuola di Amministrazione aziendale, che ha illustrato le diverse fasi del percorso di accompagnamento che, attraverso  lezioni frontali, attività di tutoring e mentoring,  traghetterà i progetti da idea progettuale a progetto di impresa.

Infine, l’intervento di Elisa Rosso della Fondazione Time2 di  presentazione degli ottimi risultati del bando “Prossimi”, finalizzato a sostenere  iniziative di sviluppo, innovazione e inclusione sociale nelle aree interne e montane, ha fornito stimoli di riflessione sulla necessità di fare sistema a livello locale e territoriale.

In conclusione dall’incontro è emerso che una delle  chiavi di volta  per lo sviluppo dei territori marginali è sicuramente  la necessità di un  forte ecosistema locale  che sostenga le nuove  progettualità. E’ fondamentale  favorire e facilitare la collaborazione e l’integrazione fra i diversi portatori di interesse attivi sul territorio in un’ottica di  integrazione fra pubblico e privato e di sinergia sistemica.

In questo, il progetto Delfin vuole essere un tassello del sistema e dare il suo contributo  favorendo lo sviluppo delle 10 idee imprenditoriali selezionate.

Info e contatti:

Finpiemonte SpA – Tel. 335.1905160 e-mail: progetti@finpiemonte.it

Fondazione Giacomo Brodolini – Tel. 338.1846048 e-mail: innovazione@fondazionebrodolini.eu

Torino Social Impact Art Award: si è conclusa la residenza artistica

Si è conclusa il 30 settembre la residenza artistica dei vincitori del bando QUANTE ITALIE? promosso da Artissima e Torino Social Impact partita il 1 settembre 2020. 

Torino Social Impact Art Award – premio ideato da Artissima e Torino Social Impact e rivolto a talenti emergenti dal background multiculturale e migratorio – ha annunciato a maggio 2020 i due vincitori del bando di residenza artistica: Caterina Erica Shanta (Germania, 1986) e Liryc Dela Cruz (Filippine, 1992).

I due giovani talenti selezionati hanno avuto l’opportunità di vivere in residenza a Torino per un mese per produrre una nuova opera video che risponda alla riflessione sul tema “Quante Italie?”, titolo e focus di questa prima edizione del Torino Social Impact Art Award.

“Quante Italie?” invita i giovani vincitori a contribuire alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti, riflettendo su storie di vita considerate “lontane” capaci di indagare temi come l’identità e la cooperazione, mettendo al centro il proprio bagaglio multiculturale e il proprio punto di vista personale, sfaccettato e innovativo, tramite un costante e produttivo confronto con il contesto e gli stimoli della città di Torino.

La selezione degli artisti è avvenuta attraverso la diffusione di un bando inviato alle principali Accademie di Belle Arti e Università italiane e diffuso digitalmente. Al bando hanno risposto 22 artisti: video artist, fotografi, pittori e performer di età compresa tra i 22 e i 35 anni, in prevalenza donne (13) e stranieri (12). La presenza di un background multiculturale e migratorio nella propria storia di vita era un tratto fondamentale richiesto dal bando ed è stato interpretato dai candidati sia da un punto di vista strettamente connesso alla storia familiare, sia in relazione alle esperienze professionali e formative. L’aver vissuto per molto tempo a contatto con altre culture, e averne assimilato le caratteristiche, ha portato un buon numero di candidati a sentirsi “cittadini del mondo” e a considerare la propria ricerca come frutto di un vissuto migratorio. Hanno risposto al bando artisti di provenienza molto varia, tra cui, il sudest Asiatico, l’Europa orientale e occidentale, l’America centrale, il Sud America, il Medio e Estremo Oriente. Tutti i candidati hanno mostrato forte interesse nella realizzazione di opere corali basate sul dialogo con gli abitanti di Torino.

I due vincitori sono stati selezionati da un comitato composto da Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, Mario Calderini docente del Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact, Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, Danilo Correale, artista, e Anna Daneri, curatrice.

Nel corso della residenza, inizialmente prevista nel mese di maggio e rinviata a settembre a causa dell’emergenza sanitaria, gli artisti hanno alloggiato presso Combo, partner hospitality del progetto e format innovativo che unisce all’idea di accoglienza una programmazione artistica e culturale aperta alla sperimentazione. Il confronto quotidiano con l’eterogenea comunità che abita e frequenta gli spazi di Combo, così come la vicinanza sinergica con Porta Palazzo – il mercato più grande d’Europa – che dà il nome al quartiere storicamente multietnico di Torino in cui Combo sorge, ha permesso agli artisti in residenza di assorbire costantemente nuovi stimoli e ispirazioni.

Stimoli che sono stati arricchiti dalle visite organizzate da Artissima e Torino Social Impact per accompagnare gli artisti alla scoperta della città e delle sue espressioni artistiche, culturali e sociali più significative. Inoltre, Artissima li ha guidati nel percorso di produzione dell’opera attivando un tutoring dedicato.

La comune vocazione alla sperimentazione ha portato Artissima e Torino Social Impact a concepire il progetto con l’obiettivo di allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio ha voluto proporre nuove relazioni e aprire scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo degli artisti vincitori.

 

GLI ARTISTI VINCITORI

Caterina Erica Shanta ha vinto il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto: Talking about visibility, per la seguente motivazione:

“Per l’impatto sociale della sua proposta, basata sul dialogo orizzontale e lo scambio di prospettive.

Per la volontà di interrogare e mettere al centro l’immaginario cinematografico di ognuno con il fine di dare vita a un progetto di cinema collettivo, coinvolgendo alcune comunità multietniche di Torino e restituendo un’opera capace di veicolare storie e narrazioni che da personali diventano sociali”.

Nata da madre italiana e padre americano, Caterina Erica Shanta ha vissuto in diversi Paesi ed è stata a contatto con svariate comunità. Come altri lavori realizzati recentemente dall’artista, Talking about visibility è un luogo di costruzione di identità, alterità e memoria che pone l’accento sull’atto di riconoscersi in un determinato immaginario e sulla visibilità di quest’ultimo all’interno della narrativa comune.

 

Liryc Dela Cruz, filmaker filippino, ha vinto il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements, per la seguente motivazione:

“Per la forza dell’indagine sociale proposta, incentrata sulla documentazione del movimento collettivo della migrazione, della sua percezione, della forza lavoro dimenticata e del rifiuto sociale.

Per la volontà di mettere al centro della sua ricerca un mondo silenzioso e sotterraneo, abitato da persone che rimangono spesso inosservate o trascurate, ma il cui ruolo nella società è fondamentale”.

Come in altri suoi lavori, tematicamente legati alle sue origini e alla sua storia, la comunità filippina di Torino sarà la protagonista della ricerca. L’artista, concentrandosi sulla quotidianità dei lavoratori domestici, vorrebbe dar vita a un video con elementi coreografici.

 

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Caterina Erica Shanta

Nata in Germania nel 1986, Caterina Erica Shanta è artista e regista e sviluppa progetti cinematografici documentari con particolare attenzione ai sistemi mediali per la produzione e archiviazione di immagini.

Laureata in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia, i suoi lavori sono stati presentati in diversi film festival e mostre d’arte contemporanea. Svolge attività di formazione nelle scuole da diversi anni, attraverso laboratori dedicati sia ai bambini sia agli adulti.

I suoi lavori sono stati presentati in spazi espositivi e rassegne cinematografiche tra cui ricordiamo: Accademia di Belle Arti di Firenze (FI); Progetto Borca, Borca di Cadore (BL); PAV Parco Arte Vivente (TO); Lago Film Festival, (TV); MAMbo, Bologna (BO); Fabbrica del Vapore, Milano (MI).

 

Liryc Dela Cruz

Nato nelle Filippine nel 1992, Liryc Dela Cruz si è laureato in Mass Communication all’Università di Davao, (PH). Trasferitosi in Italia nel 2017, ha vissuto per sei mesi a Torino, trasferendosi poi a Roma dove vive e lavora.

Diverse sue opere sono state selezionate e proiettate in festival internazionali di cinema e mostre d’arte.

Tra i vari riconoscimenti e partecipazioni si ricordano: ha rappresentato l’Italia presso il Young Artist UK a Nottingham, è stato Editor in Chief della mostra Where is South a Palazzo Querini, Fondazione Ugo e Olga Levi nell’ambito dell’iniziativa Rothko a Lampedusa durante la 58a Biennale di Venezia, ha collaborato con il Festival del Cinema Mediterraneo di Roma come coordinatore del Progetto Methexis (2019). Recentemente è stato selezionato come uno dei giovani cineasti emergenti a rappresentare l’Italia nella sezione del festival Berlinale Talents durante il 70esimo Berlinale Festival Internazionale del Cinema. Parteciperà inoltre al Progetto INFRA dal 2020 al 2021 per il Teatro di Roma.

Homes4All al Festival dello Sviluppo Sostenibile di Parma.

Si sta tenendo in questi giorni il Festival dello Sviluppo Sostenibile di Parma, organizzato a livello nazionale da ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile), con l’obiettivo di far conoscere i 17 Goal dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. A Parma l’edizione locale è organizzata da Università di Parma, WWF Parma, Gist, Arpae, Fruttorti, e realizzata con il patrocinio del Comune di Parma.

L’ultimo giorno del Festival, venerdì 2 ottobre, vedrà la partecipazione di “Homes4All – a Torino il diritto all’abitazione si innova”, progetto di finanza di impatto per affrontare l’emergenza abitativa a Torino promosso dalla Città di Torino insieme a Camera di commercio di Torino, Brainscapital, Homers e ACMOS. Il progetto, inoltre, è realizzato nell’ambito di Torino Social Impact, finanziato dal Fondo per l’Innovazione Sociale e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.

Dalle 11 alle 12.30 si terrà la conferenza “Imprenditorialità sociale e impact investing. Casi concreti con focus sulle pari opportunità”, a cui parteciperà Federico Disegni, Direttore Generale di Homes4All s.r.l che presenterà il progetto come esempio concreto di finanza di impatto.

Per partecipare alla conferenza basta collegarsi alla diretta Facebook a questo link.

Selezionati i 10 progetti che parteciperanno al percorso di accompagnamento con la Scuola di Amministrazione Aziendale

Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini, nell’ambito del progetto DELFIN (INTERREG Central Europe 2014-2020), hanno promosso un progetto pilota per sostenere la creazione, il potenziamento o la scalabilità di iniziative imprenditoriali volte a dare risposta alle sfide sociali di alcuni territori montani e/o rurali del Piemonte (biellese, cuneese, torinese).

Delle 55 idee progettuali pervenute, reperite anche grazie all’attività di scouting condotta dal Collegio Carlo Alberto, con il supporto tecnico di Nemo- Nuova Economia in Montagnasono stati selezionati 10 progetti che hanno appena iniziato il loro percorso di accompagnamento con la SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale, che si svilupperà in circa 9 mesi e che comprende sessioni di formazione, momenti di assistenza individuale ed esercitazioni pratiche.

L’obiettivo che Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini si pongono è di facilitare processi di cooperazione e messa a sistema di risorse, generare nuove modalità di interazione e partnership, nonché meccanismi di finanziamento e di intervento a supporto delle imprese sociali in ambiente rurale, anche tramite il  coinvolgimento di stakeholder locali delle tre province interessate e di soggetti del mondo finanziario e della filantropia.

Proprio con questo obiettivo si è svolto il 29 settembre, a Torino un primo workshop in cui i 10 progetti selezionati potranno presentarsi personalmente e condividere, già da questa fase iniziale del percorso, la loro idea di attività imprenditoriale. I 10 progetti selezionati sono stati proposti in alcuni casi da soggetti d’impresa già costituiti formalmente e in altri casi da gruppi di lavoro informali alla ricerca di uno sbocco imprenditoriale. Tutti condividono l’obiettivo di sviluppare azioni innovative rispetto al contesto rurale/montano in cui si inseriscono e di generare con il loro operato anche un impatto sociale positivo sulla vita delle comunità locali.

L’incontro è stato anche l’occasione per  affrontare i temi dei  bisogni sociali delle aree montane, dell’attività di scouting che è stata realizzata per favorire l’individuazione di progettualità sui territori e dell’importanza di un percorso di accompagnamento e formazione per i neo imprenditori. Sono state inoltre illustrate l’esperienza e  le prospettive del Bando “Prossimi” e si sono analizzate le modalità di un  coinvolgimento sempre più ampio del territorio  per favorire lo sviluppo della imprenditorialità sociale delle aree rurali.

ELENCO DEI PROGETTI SELEZIONATI

Provincia di Biella

  • “La Scuola Senza Pareti – Filiere, comunità e accoglienza per nuovi luoghi abitati”, promosso dalla Onlus “Cooperativa del Mulino” (Netro, Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore, Curino, Piedicavallo, Portula, Pray, Quittengo, Soprana, Sostegno, Valdilana, Veglio, Villadelbosco) – Cooperativa di comunità, formazione per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale locale;
  • “Vita da Bosco!”, promosso dall’impresa individuale “Cubit” e dal B&B “Cervovolante” (Campiglia Cervo) – turismo accessibile, sostenibilità ambientale, servizi al turista di qualità.

Provincia di Cuneo

  • “AGRI-LAB”, promosso dalle Cooperative “I Tesori della Terra” e “Il Ramo” (Cervasca, Valle Grana,Valli Cuneesi) – agricoltura sociale per favorire l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione della produzione agricola locale, la sostenibilità della vita in aree interne;
  • “Casa Sartorino – Officina Contemporanea”, promosso dal gruppo informale “Casa Sartorino” (Levice e Comuni Valle Bormida, Uzzone, Belbo) – valorizzazione del territorio, officina contemporanea per generare benessere, consapevolezza, nuovi modi di percepire la realtà;
  • “Germin-Azioni”, promosso dalla Cooperativa di Comunità “Germinale” (Unione Montana Valle Stura di Demonte) – creazione di opportunità di vita sostenibile sul territorio, creazione di condizioni favorevoli all’attività di impresa, riattivazione del potenziale agricolo locale;
  • “L’Arma dei Margari”, promosso da un gruppo pubblico privato in fase di definizione (Demonte) – valorizzazione del territorio attraverso il recupero delle malghe e del mestiere del Margaro;
  • “Può una comunità locale di montagna crescere e prosperare garantendo la fornitura di servizi ecosistemici? Dalla teoria alla pratica”, promosso dalla Cooperativa Agricola di Comunità “la Volpe e il Mirtillo” (Ormea) – valorizzazione e incremento dei servizi ecosistemici, gestione forestale e agricola sostenibile;
  • “Vendita di Prodotti Tipici Piemontesi in Germania”, promosso da un gruppo informale in fase di definizione (Stroppo, Elva, Macra, Prazzo) – valorizzazione della produzione locale, inserimento sociale, creazione di reti commerciali, coordinamento della produzione locale

Città Metropolitana di Torino

  • “La terra di ERIDAAN: Una scommessa per la salute”, promosso dal gruppo informale “Eridaan” (Arignano, Balangero, Brozolo, Cavagnolo, Cinzano, Marentino, Montaldo Torinese, Moriondo Torinese, Pavarolo, Sciolze) – socializzazione e integrazione attraverso l’agricoltura sociale per migliorare il benessere bio-psico-sociale;
  • “Fattoria Sociale”, promosso dalla Fattoria Sociale “E.Gi.Ivo” (Valgioie, Coazze, Susa, San Giorio di Susa, Meana di Susa) – agricoltura sociale per favorire l’inserimento lavorativo, rapporto città-montagna, gestione partecipata dell’attività agricola, generazione di valore economico-sociale.

Info e comunicato stampa

Digital Ethics Forum 2020

L’1 e 2 ottobre si terrà la seconda edizione del Digital Ethics Forum, un evento completamente dedicato ai temi dell’etica nella produzione, nella distribuzione e nell’uso delle tecnologie digitali.

Organizzato da Sloweb in partnership con la Fondazione GCSEC di Poste Italiane, e in collaborazione con la Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, il Digital Ethics Forum 2020 si svolgerà online, per facilitare le esigenze di distanziamento sociale, con un occhio rivolto ai recenti avvenimenti, e l’altro rivolto al futuro.

Il Digital Ethics Forum è gratuito, si svolge online sulla piattaforma Webex. Per partecipare è sufficente registrarsi al sito: https://gcsec.org/it/digital-ethics-forum/

Il DEF20 sarà una full immersion di due giorni con panel di conferenze, eventi speciali e assemblea dei soci Sloweb aperta al pubblico per informare riguardo alle questioni etiche più attuali nel mondo digitale e stabilire azioni concrete da intraprendere per muoversi in modo etico e consapevole nell’uso degli strumenti digitali.

Il Forum, rivolto sia ai professionisti dei settori dell’innovazione e delle comunicazioni, sia a studenti e appassionati di tecnologia, prevede un percorso che parte da una più ampia discussione sulla società dell’informazione, per arrivare a una sessione di indicazioni pratiche, con l’obiettivo di informare, educare, porre dubbi, e incoraggiare i partecipanti a lottare per un digitale più equo. Tra i 30 speaker partecipanti Marco Bentivogli (Mise), Carola Frediani (Guerre di Rete), Sabina Leonelli (Exeter University), Don Luca Peyron (Arcidiocesi Torino), Alberto Rossetti (Psicoterapeuta), Paolo Santi (MIT). Da segnalare, inoltre, due eventi speciali dedicati alla lettura con Luciano Floridi (Il verde e il blu), e Simone Pieranni (Red Mirror).

Con il passaggio forzato allo smart working e alla didattica a distanza, l’insistente proposta di usare tecnologie di tracking, le sempre più frequenti e palesi intrusioni nella privacy ad ogni livello è esplosa con forza la domanda di etica nell’uso, nella distribuzione e produzione di prodotti e tecnologie digitali”, dichiara Pietro Jarre, socio fondatore di Sloweb. “L’arrivo dell’IA a Torino, il sorgere di gruppi di educazione civica digitale, la domanda crescente di controllo collettivo dell’uso dei dati, il nascere di politiche di Corporate Digital Responsibility che accompagnano la direzione UE in merito sono segnali che danno speranza, vogliamo diffondere e sostenere in concreto nella società, nelle scuole, nelle aziende”.

L’evento è gratuito, aderisce al programma Repubblica Digitale e si svolge con il patrocinio della Città di Torino, del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. Tra i primi sponsor Alan Advantage, Banca di Cherasco, Colin & Partners, Creostudios, eLegacy.

Spazi di quartiere

Le raccolte fondi del festival Bottom Up! promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e dall’Ordine degli Architetti di Torino continuano fino al 3 novembre.

Gli spazi di comunità sono fondamentali per una città partecipata e vissuta al meglio dai suoi abitanti, di quartiere in quartiere; è la filosofia che anima i progetti di Bottom Up!, inclusi Miraorti e Stiamo freschi! della Casa del Quartiere di San Salvario. Il 10 ottobre alle ore 20 potrete vedere con i vostri occhi gli spazi degli orti urbani di Mirafiori sud in occasione della cena Gran Galà Miraorti, mentre la Casa del Quartiere vi aspetta fino al 26 settembre per il festeggiare il suo decimo compleanno. Ecco i dettagli!

Miraorti

Miraorti è un progetto per la riqualificazione dal basso degli orti abusivi di Mirafiori sud. L’obiettivo è restituire al quartiere 6 ettari di verde pubblico mantenendo la loro vocazione agricola, attraverso un processo partecipativo che vedrà impegnati ortolani abusivi e volontari nella realizzazione di un grande parco di orti urbani, dove sperimentare nuove forme di agricoltura urbana e inclusione sociale.

Puoi sostenere questa iniziativa anche dal vivo partecipando all’evento Gran Galà Miraorti, una cena a base di verdure fresche cucinate dagli ortolani di Orti generali. La particolarità? Il dress code: abiti da sera e scarpe da orto! L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, ore 20.00, Strada Castello di Mirafiori 40. Per restare aggiornato, segui la pagina Facebook di Miraorti.

Stiamo freschi! 10×10

Il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario è uno spazio di 600 mq che ospita abitanti di tutte le età e numerose attività, soprattutto nel periodo estivo. Attualmente il cortile è una distesa di cemento senza ombra e ha uno spazio molto ridotto per il verde; due elementi che complicano la fruibilità dello spazio durante i mesi estivi. Il progetto Stiamo Freschi! intende realizzare un sistema di pergole per aumentare l’area ombreggiata e rendere piacevoli i momenti di relax e le attività all’aperto che qui si svolgono. In occasione dei festeggiamenti per i suoi dieci anni, la Casa del Quartiere di Via Morgari 14 fino al 26 settembre celebrerà il proprio compleanno e raccoglierà fondi per la sua iniziativa durante 10×10. Segui il progetto su Facebook e su Instagram.

 

Questi sono solo due dei progetti di Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it.

Per ogni donazione superiore a 50 euro sarà riservata una t-shirt ufficiale del festival.

Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale

Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale

Mercoledì 30 settembre, dalle ore 17:00 alle 18:30, siete invitati all’evento Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale, nell’ambito dell’ottava edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale

L’impegno delle imprese sociali profit e non profit deve passare dalla narrativa alla operatività aziendale valutata dal mercato azionario e delle obbligazioni. In un contesto profondamente cambiato anche a seguito della pandemia sanitaria la sfida è sempre più integrare l’interesse degli shareholder con l’impegno per gli stakeholder. Nell’incontro si parlerà della possibilità di creare una Borsa Sociale Dei Valori (Bosvalori) dove ogni organizzazione sarà valutata dagli investitori istituzionali e dal retail.

Coordina

Giorgio Fiorentini – Professore di Management delle Imprese Sociali Università Bocconi

Partecipano

Guido Bolatto – Segretario generale Camera di commercio di Torino
Giuseppe Bruno – Presidente CGM
Mario Calderini – Professore ordinario Politecnico di Milano
Davide Dal Maso – Partner Avanzi
Alberto Eicholzer – Direzione Finanza Compagnia di San Paolo
Emiliano Giovine – Avvocato R&P Legal studio associato
Barbara Lunghi – Responsabile mercati primari azionari Borsa Italiana

Nb.: nella fase di registrazione, specificare investitori come percorso tematico.

Cos’è Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale

Dal 2013 Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è l’appuntamento più atteso da chi crede nella sostenibilità. Riconosciuto come il principale evento in Italia dedicato a questi temi, negli anni il Salone ha contribuito alla diffusione della cultura della sostenibilità, offerto occasioni di aggiornamento, facilitato il networking tra i diversi attori sociali.

L’edizione 2020 con 205 organizzazioni “protagoniste”, oltre 300 relatori, 80 eventi e migliaia di persone collegate in streaming sarà un’occasione per attivare energie positive e condividere nuove idee. Ma soprattutto per capire come cambia il mercato in un momento di vera “metamorfosi”.

Tutti gli eventi, suddivisi in percorsi tematici, saranno trasmessi in diretta streaming dall’Università Bocconi il 29 e il 30 settembre dalle ore 9 alle 19. Il pubblico potrà seguire gli eventi solo da remoto registrandosi gratuitamente alla piattaforma digitale su cui verranno trasmessi.

Torino Social Impact tra i protagonisti di Digital Road to Mannheim

Torino Social Impact si sta affermando sempre di più in Europa come modello virtuoso di partenariato per il rafforzamento dell’ecosistema locale a impatto sociale, grazie al piano di relazioni con le istituzioni europee avviato nel 2019.

In questo quadro Torino Social Impact figura tra i relatori protagonisti dell’evento “New challenges, new innovations, new solidarities – Social Economy in the fight against COVID 19” del 24 settembre, la prima delle otto grandi conferenze digitali organizzate dalla Commissione Europea in vista del European Social Economy Summit previsto il 26-27 maggio a Mannheim, ed è stata selezionata dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza, prevista il 29 aprile ed intotolata “Partnerships for maximizing social impact”.

Tappa fondamentale per la definizione del futuro Action Plan per l’Economia Sociale, il Summit ha lo scopo di promuovere il contributo dell’economia sociale allo sviluppo economico, all’inclusione, alle transizioni verdi e digitali.

La “Strada digitale per Mannheim” è composta da otto eventi online. Ogni evento della tabella di marcia si concentra su un argomento specifico e mira a collegare diversi attori dell’economia sociale in Europa in un formato altamente interattivo, presentare le migliori pratiche e i casi d’uso, nonché fornire informazioni nelle sessioni interattive dei changemaker di tutta Europa.

Digital Road to Mannheim: https://www.euses2020.eu/exchange-events/

Il cibo che unisce

Il cibo è comunità, socialità, un bene prezioso da condividere e valorizzare al meglio. Due dei progetti di Bottom Up!, il festival di architettura promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, l’hanno scelto come mission delle proprie iniziative di trasformazione urbana, all’insegna di valorizzazione del tessuto sociale torinese. Ecco i dettagli!

  • Ruota di scarto

Ruota di scarto è un progetto che mira a ridurre lo spreco alimentare grazie alla filosofia di recupero, trasformazione e distribuzione delle eccedenze alimentari. Come? Con una raccolta fondi che ha come fine ultimo raccogliere 6.000 euro per l’acquisto di un furgoncino dotato di cucina mobile. Lo scopo è incrementare l’attuale rete di distribuzione e attivare dinamiche di trasformazione urbana e riappropriazione delle piazze che ospitano i mercati della città durante il giorno e che restano inutilizzate una volta terminata l’attività di vendita. Attraverso un furgoncino con cucina mobile, infatti, si potrebbero recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze alimentari della filiera alimentari e donarle. Segui il progetto su Facebook.

Fai la tua donazione per Ruota di Scarto su: https://crowdfunding.bottomuptorino.it/ruotadiscarto/

  • S.P.I.G.A Forno sociale

S.P.I.G.A. è un progetto di panificazione inclusivo che vuole dare vita ad un forno sociale per la ri-generazione artigiana nella periferia torinese, a Barriera di Milano, nell’orto urbano di Agrobarriera. L’obiettivo è trasformare la panificazione in un momento di integrazione, un’occasione per mettere a frutto risorse fisiche, culturali, sociali e ambientali, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto si propone inoltre la creazione di una “biblioteca del grano” in cui raccogliere tipologie differenti di semi provenienti da tutta Italia, promuovendo la biodiversità. Per fare sì che questa iniziativa diventi realtà e raggiunga il goal di 25.000 euro è necessaria anche la tua donazione. Segui il progetto su Facebook e Instagram.

Fai la tua donazione per S.P.I.G.A. su: https://crowdfunding.bottomuptorino.it/fornosocialespiga/

 

Ruota di scarto e S.P.I.G.A. uniscono le forze e ti danno appuntamento all’evento congiunto di raccolta fondi Passata/e in Barriera (iscriviti all’evento Facebook e scarica la locandina) in programma sabato 19 settembre dalle 18 alle 22, nell’orto urbano di Agribarriera di via Petrella 28 Torino. L’evento è di sabato ma lo spazio sarà aperto per tutto il weekend: un’occasione per fare la salsa tutti insieme, scoprire i due progetti e dare loro una concreta possibilità di essere realizzati.

Queste sono solo due dei progetti di Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina https://crowdfunding.bottomuptorino.it/.