Atelier Riforma lancia la sua campagna di crowdfunding “reward”

Il 7 luglio Atelier Riforma ha lanciato la sua prima campagna di crowdfunding “reward-based” su Indiegogo, ponendosi come goal finale 8000 euro. A meno di un mese dal lancio, l’importo raccolto è di più di 5000 euro, circa il 64% dell’obiettivo finale.

Atelier Riforma è una startup innovativa a vocazione sociale, costituitasi a Torino ad aprile 2020. Il suo obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale del settore della moda attraverso l’economia circolare e la creatività sartoriale. Il team raccoglie abiti usati da chi vuole disfarsene e li affida a una rete di realtà sartoriali che, attraverso il processo di trasformazione (chiamato “upcycling”), dà loro nuovo valore. Una volta trasformati, i capi vengono venduti da Atelier Riforma e possono avere così una seconda vita. La trasformazione degli abiti diventa quindi anche uno strumento per creare lavoro, crescita e inclusione.

Nell’ultimo anno Atelier Riforma è passata da essere una semplice idea, a una startup. Sono stati raccolti oltre 2000 capi e creata una rete di dieci realtà, tra designers, sarti, brand sostenibili e sartorie sociali in cui lavorano persone provenienti da condizioni di fragilità. Sono state strette due collaborazioni con scuole di moda, affinché gli studenti, i professionisti di domani, si avvicinino alla moda sostenibile e imparino l’arte dell’upcycling. Inoltre, Atelier Riforma collabora con due associazioni non profit (il Progetto ABITO di Torino e l’Associazione Abraham di Nichelino), donando loro gli indumenti che possono essere utili alle persone in difficoltà economico-sociale. Da poche settimane è attivo l’ e-commerce di Atelier Riforma, in cui acquistare abiti frutto di upcycling, ma è solo l’inizio!
Il team di Atelier Riforma (composto da Elena Ferrero e Sara Secondo, le due co-fondatrici, Davide Miceli e Teresa Di Tria) vuole fare molto di più. Vogliono realizzare un sistema di tracciabilità che garantisca a chi dona loro i propri capi la trasparenza sulla loro destinazione. Allo stesso tempo, vogliono permettere a chi acquista di scoprire chi ha realizzato il lavoro sartoriale sul capo che ha acquistato e comprendere il proprio impatto positivo sull’ambiente, generato dall’acquistare un abito riformato.
Infatti, non è così facile ad oggi per tutti noi essere sostenibili nel nostro modo di vestire. Se decidiamo di donare i nostri abiti usati riponendoli nei cassonetti appositi, rischiamo che i capi vengano intercettati dal traffico illegale di tessuti e, in generale, la poca trasparenza sulla destinazione della donazione scoraggia molti a compiere quella che è essenzialmente una buona azione. Inoltre, la mole enorme di abiti che giungono in Africa dai paesi occidentali (non donati, ma venduti) non fa altro che distruggere l’artigianato e l’economia tessile del luogo. Se, invece, decidiamo di acquistare vestiti realizzati con materie prime e procedimenti «eco-friendly», dobbiamo porre molta attenzione al «green-washing», ossia il fenomeno per cui alcuni brand di moda si professano “green”, pubblicizzando progetti apparentemente virtuosi volti alla sostenibilità, salvo poi nella pratica continuare a produrre la maggior parte delle proprie collezioni con processi criticabili dal punto di vista etico e ambientale.

Con questa campagna la startup vuole raccogliere un obiettivo di 8.000 euro. E vogliono farlo proprio attraverso i loro prodotti. Si tratta infatti di una campagna di crowdfunding “reward-based, ossia chi dona riceve in cambio una ricompensa – corrispondente al valore della sua donazione. In altre parole: una sorta di prevendita. È stata scelta la piattaforma di crowdfunding Indiegogo e optato per un obiettivo “fisso”. Quindi, se non raggiungono – al termine della campagna (30 agosto) – l’obiettivo di 8000, restituiranno tutte le donazioni.

Di seguito i prodotti che si possono ottenere in anteprima come reward (perk) partecipando alla campagna (a cui potete partecipare attraverso questo link: https://igg.me/at/AtelierRiforma):
– bracciale bicolor realizzato da vecchie t-shirts dalle sarte della rete;
– astuccio “portatutto” realizzata da jeans usati e tessuto wax dalla sartoria sociale il Filo d’Alga;
– zainetto realizzato da jeans usati e tessuto wax dalla sartoria sociale il Filo d’Alga;
– t-shirt multicolor da maglie usate realizzata dalla sartoria sociale il Gelso;
– un buono da spendere nei prodotti e servizi di Atelier Riforma;
– maglione di filato rigenerato lavorato dalla magliaia Sonia Oberto.

Ogni gesto è importante e speriamo che questo sia l’inizio di un lungo e virtuoso cammino.

10/09 | Bottom Up! – Il Festival dell’architettura di Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Giovedì 10 settembre alle ore 18.00 appuntamento alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per dare il via alle campagne di crowdfunding di Bottom Up!, il festival di architettura promosso dall’Ordine degli Architetti di Torino e dalla Fondazione per l’architettura / Torino.

Durante la serata scatteranno simultaneamente le 14 campagne di raccolta fondi per finanziare i 14 protagonisti di Bottom Up!, ognuno dei quali promuove un determinato progetto di trasformazione urbana dal basso, 12 su Torino e 2 su Milano.

Inizia quindi la vera e propria fase d’azione del festival, durante la quale tutta la cittadinanza (e non solo) sarà chiamata a contribuire per la realizzazione del progetto o dei progetti che più sente vicini.

Dopo la pausa estiva ti daremo dettagli più precisi sul programma della serata. Nel frattempo, però, puoi già portarti avanti in due modi:

  1. segnandoti in agenda la serata di giovedì 10 settembre 2020 ore 18.00 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, Torino
  2. andando sul sito del festival per scoprire in cosa consistono i 14 progetti di trasformazione e iniziare a seguirli!

Segui Bottom Up! su Facebook e Instagram.

“Forestare”, il corso di alta formazione della Fondazione per l’architettura / Torino

Il 29 settembre inizia il nuovo corso di alta formazione promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e curato da Mali Weil, durante il quale si reinterpreterà l’intera struttura urbana come uno spazio-foresta. Tra gli ospiti, anche gli architetti Stefano Boeri e Paulo Tavares. L’early bird scade l’8 settembre.

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Si terrà dal 29 settembre al 16 ottobre il corso di alta formazione “Forestare” promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e a cura di Mali Weil, piattaforma artistica basata a Trento. Al centro, una riflessione sul concetto di “forestare” o “fare foreste”, un atto che permette di sviluppare un nuovo immaginario sulla città e sul modo di abitarla, reinterpretando l’intera struttura urbana come uno spazio-foresta. Si articolerà in 5 moduli da 2 ore ciascuno: le iscrizioni scadono il 25 settembre ma la quota early bird è disponibile solo fino all’8 settembre: iscriviti subito!

L’emergenza del Covid-19 ha determinato una nuova attenzione nei confronti della natura e una riscoperta del rapporto individuale e collettivo con essa; un cambiamento che avrà un forte impatto sul futuro delle città, sul modo di abitarle e di progettarle. La foresta diventa così l’elemento chiave per ripensare non solo l’abitare, ma tutti gli spazi di cittadinanza.
A partire da queste considerazioni si articola un programma di alta formazione in 5 moduli webinar per professionisti del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio per reinterpretare lo spazio urbano non solo sotto il profilo del verde o della selvicoltura urbana, ma come uno spazio-foresta, uno spazio che si costruisce e si caratterizza in funzione delle sue relazioni con l’altro.

Ma cos’è la foresta? L’architetto brasiliano Paulo Tavares, uno dei docenti del corso, nel riflettere sullo sfruttamento della foresta Amazzonica usando categorie giuridiche e un linguaggio forense, rovescia l’immaginario della foresta equiparandola alla dimensione propria della città. Mentre la visione di “città foresta” proposta da Stefano Boeri si riferisce a un modello urbanistico completamente nuovo, basato su città di piccole dimensioni, compatte e verdi, autonome energeticamente e con uno sviluppo verticale che limita il consumo di terreni agricoli e con una forte presenza di elementi naturali.
E proprio su questa sfida di definizione che accompagna la parola “foresta”, all’interno del corso si inseriscono la visione e il contributo di paesaggisti, filosofi, giuristi, epistemologi per completare il quadro d’insieme:

  • Mauro Agnoletti, professore di Pianificazione dei sistemi agricoli e forestali e Storia ambientale presso la Scuola di Agraria Università di Firenze, Osservatorio Nazionale per i paesaggi rurali Ministero dell’Agricoltura e Presidente Laboratorio del Paesaggio Regione Toscana
  • Andrea Cassi, architetto partner Carlo Ratti Associati
  • Emanuele Coccia, filosofo, Maitre de conférences all’École des hautes études en sciences sociales (Parigi)
  • Vinciane Despret, filosofa della scienza, Università di Liegi (tbc)
  • Michele Spanò, docente di Teoria del diritto privato all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi
  • oltre ai già citati Stefano Boeri Paulo Tavares, architetto, Faculdade de Arquitetura e Urbanismo dell’Università di Brasilia.

L’aspetto botanico dialoga dunque con discipline come la biologia, il diritto, l’ecologia, la filosofia e l’arte contemporanea per promuovere una riflessione in campo architettonico e individuare ricadute progettuali: l’obiettivo è cioè declinare il “fare foresta” concretamente e nella pratica di chi quotidianamente pensa e progetta le città ed i suoi paesaggi. Al termine del corso, l’ultimo modulo vedrà i partecipanti protagonisti di un confronto/dibattito con i relatori su una loro originale proposta.
Forestare nasce dalla collaborazione tra la Fondazione per l’architettura / Torino e Mali Weil, ideatrice del progetto Forests.

CHE COS’È FORESTS?

Forests è un progetto artistico e di ricerca ideato e coordinato da Mali Weil, che si articola attraverso diversi media e in molteplici episodi, con l’obiettivo di ripensare le nozioni di città e di cittadinanza a partire dalla natura giuridica, sociale e narrativa della foresta. Ad oggi Forests, iniziato nel 2018, comprende una serie di performance, un film, degli interventi editoriali e un’open school nomadica e temporanea pensata come una piattaforma di discussione e approfondimento delle direttrici concettuali, estetiche e politiche nate dal progetto. Il Master curato per Fondazione per l’architettura / Torino rientra in questa serie di attività.

Forests è ideato, sviluppato e coprodotto da Mali Weil, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo tramite il bando Ora! Produzioni di Cultura Contemporanea e coordinato da Centrale Fies. Fondazione per l’architettura / Torino è un partner del progetto.

CHI È MAIL WEIL?

Mali Weil è una piattaforma artistica costituita da Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e Mara Ferrieri, di base a Trento. Dal 2012 sviluppa una ricerca che indaga le potenzialità della performance come motore di creazione e spazio di diffusione di immaginario politico. La sua produzione spazia dalla performance al product design, da prodotti editoriali a format audiovisivi. Dal 2013 ha la direzione creativa dell’art-based brand Animal Spirits per il quale ha realizzato diverse linee, prodotto performance, tenuto workshop in università e accademie in Italia e all’estero. Mali Weil, inoltre, collabora stabilmente con Fies Core, l’incubatore culturale di Centrale Fies, in qualità di fondatore e project developer ed è artista associato di Centrale Fies.

PerMicro: 10 anni di Impatto Sociale

Nell’ultimo biennio PerMicro, principale operatore di microfinanza in Italia, ha continuato a collaborare con il Centro Tiresia del Politecnico di Milano per pubblicare una nuova ricerca sull’impatto sociale generato dai propri finanziamenti erogati a soggetti esclusi dai tradizionali canali del credito: l’ultima edizione della ricerca è comprensiva dell’impatto calcolato su un arco temporale lungo 10 anni, dal 2009 al 2018.

Martedì 28 luglio h 17.00 si terrà un webinar di presentazione dei risultati della ricerca in collaborazione con il Centro Tiresia e il prof. Mario Calderini.

Per partecipare al webinar, sarà sufficiente collegarsi all’appuntamento cliccando su questo link:

Collegati a questo link il giorno e l’ora previsti per l’evento.

Meeting ID: 912 3389 6561
Passcode: 423792

Bando Seed 2019 – 500 mila € a 20 imprese sociali ad alto potenziale

Si è conclusa la seconda selezione dell’edizione 2019 del bando Seed Social Enterprises, Efficiency&Development della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’obiettivo del bando è aiutare le imprese sociali piemontesi con maggiore potenziale a progettare e implementare un processo di sviluppo e trasformazione, efficientamento e innovazione. La prima selezione del bando ha permesso a cinquanta imprese sociali di progettare il proprio piano di sviluppo, per poi passare all’esame di una Commissione composta da referee con diversi profili di competenza, al fine di riflettere la natura multidisciplinare delle proposte che il bando intende sollecitare.
Ora la fondazione filantropica torinese sosterrà le venti imprese sociali che hanno superato la seconda selezione, con un investimento complessivo di 500.000 €. L’elenco delle imprese selezionate è consultabile qui.

In uno scenario caratterizzato da disuguaglianze crescenti, l’impresa sociale e il terzo settore giocano in Italia e a livello internazionale un ruolo decisivo nella produzione di beni e servizi che generano forme di inclusione, valore e ricchezza e rispondono a problemi sociali complessi. Seed_Social Enterprises, Efficiency & Development è un’azione di capacity buildingdi formazione al management e di accelerazione rivolta alle imprese sociali operanti in Piemonte, per aiutare quelle con potenzialità a progettare e implementare un processo di sviluppo e trasformazioneefficientamento e innovazione e contestualmente favorire, in una fase così delicata, una progettazione orientata alla resistenza, alla resilienza e alla ripartenza.

L’obiettivo dell’edizione 2019 del bando Seed è sostenere l’impresa sociale affinché progetti e implementi il proprio piano di sviluppo, con lo scopo di tendere verso una vera sostenibilità a condizioni di mercato, anche diventando attraente per capitali privati. L’impresa è accompagnata verso competenze di alto livello solitamente poco accessibili per il terzo settore, quali quelle verso la digital transformation.

La Fondazione Compagnia di San Paolo attrae, coordina e indirizza queste professionalità, potenziando l’intero ecosistema dell’innovazione per il bene comune.

 

 

Un accordo quadro sul clima tra la Città di Torino e BEI

La Città di Torino da il via ad una collaborazione ad ampio raggio con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la realizzazione di progetti per contrastare i cambiamenti climatici nei prossimi tre anni. Questo è quanto prevede l’accordo quadro tra il capoluogo piemontese e la Banca UE, che segna l’avvio di una fase operativa basata su possibili azioni di finanziamento degli investimenti, e cooperazione per un uso migliore dei fondi strutturali dell’Unione Europea.

Si tratta del primo accordo della BEI con una città italiana e il secondo a livello europeo dopo Vienna. Nello specifico, i settori strategici di lavoro congiunto si concentreranno su quattro filoni principali:

  • Infrastrutture green;
  • Efficientamento energetico degli edifici pubblici;
  • Riqualificazione del tessuto urbano in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Implementazione di strumenti finanziari supportati da risorse dei Fondi strutturali e di investimento europei nei settori prioritari per lo sviluppo di politiche di coesione,, sia con riferimento alla fase di chiusura della presente programmazione 2014-2020, sia in preparazione della prossima fase di programmazione 2021-2027.

La BEI è impegnata ad allineare tutte le attività di finanziamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima. Una volta individuati e valutati positivamente i progetti, la collaborazione presenterà un duplice livello di operatività. A un primo livello, la BEI opererà come istituzione finanziatrice, con tutti i vantaggi in termine di durata e costi delle risorse che metterà a disposizione dei beneficiari. A un secondo livello, svolgerà il ruolo di consulenza tecnica e finanziaria per i progetti promossi dalla Città di Torino, anche attraverso l’implementazione e gestione degli strumenti finanziari.

Homes4All lancia una campagna di Equity Crowdfunding su LITA

Importanti aggiornamenti da Homes4ALL  il progetto  di finanza d’impatto per affrontare l’emergenza abitativa a Torino promosso dalla Città di Torino insieme a Camera di commercio di Torino, Brainscapital, Homers, ACMOS, nell’ambito di Torino Social Impact.

Homes4All è nato per risolvere un problema: i percorsi della povertà molto spesso partono dalla perdita della propria casa. Non importa se ciò avviene per eventi personali o imprenditoriali, ma dalla perdita della casa in poi la gravità di ogni situazione precedente aumenta al punto che diventa difficilmente reversibile, con costi molto elevati per le persone, le famiglie e l’intera comunità.

Homes4All promuove un’innovativa strategia di housing innovativa attraverso l’individuazione di blocchi di proprietà, liberi o occupati, di diversa provenienza (aste giudiziarie, alloggi sfitti, donazioni) da affidare alla gestione di una newco/startup omonima del progetto. L’azienda procede, in caso di abitazioni vuote, a ristrutturare, valorizzare o mettere a disposizione dei canali di locazione sociale e, in caso di abitazioni occupate, a sostenere gli inquilini in caso di situazioni di indebitamento.

Da oggi è online la pre-campagna di crowdfunding azionario su LITA realizzata dall’innovativa newco/startup omonima. La startup ha il grande vantaggio di avere i costi di gestione e di esercizio dei primi 3 anni coperti dal contributo, versato a favore del progetto, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Questo permette alla startup di utilizzare e destinare i fondi raccolti attraverso la campagna di Equity Crowdfunding esclusivamente all’acquisizione di immobili

Leggi di più sul progetto e scopri il crowdfunding socialmente responsabile.

 

Welfare che Impresa: 2° premio a SimplifaiTED, accelerata da SocialFare

Si aggiudica il 2° premio di Welfare che Impresa! il team di SimplifAI Ted, impact startup selezionata da SocialFare e attualmente in accelerazione con il programma FOUNDAMENTA#9.

SimplifAI Ted offre un servizio di assistenza personalizzata in remoto che permette al cittadino di informarsi e di richiedere le prestazioni sociali che gli spettano attraverso un approccio semplice, avvalendosi del supporto necessario in ogni fase della procedura: un modo per semplificare la burocrazia e rendere i servizi pubblici universalmente accessibili.

La startup ha vinto il 2° premio di “Welfare, che impresa!”, iniziativa che premia e supporta i migliori progetti di welfare promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale. Il concorso, giunto alla sua 4° edizione, è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione Con Il Sud, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca, con il contributo di AICCON, Fondazione Politecnico di MilanoTiresia e Impacton.

Cerchiamo volontari per l’estate: “Non lasciamoli soli”

L’emergenza Covid-19 ha fatto emergere un numero crescente di anziani in difficoltà per colpa della solitudine e della povertà.

Il S.E.A. cerca volontari per l’estate e chiede, per chi non vuole o non può offrire un piccolo contributo economico, il bene più prezioso di tutti: il tempo.

Regalate 3 ore alla settimana per aiutarci a continuare a svolgere i nostri servizi anche in tempo di vacanza.

TOP METRO FA BENE – 17 proposte in short list

Orti, magazzini virtuali, alveari, 17 le proposte arrivate a Città Metropolitana di Torino per la call for ideas di Top Metro FaBene sui Comuni di Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Rivoli e Venaria.

Dalla creazione di un magazzino virtuale che metta in rete le associazioni del territorio per favorire la donazione di cibo e prodotti di prima necessità, alla promozione di un canale diretto tra aziende agricole e cittadini per favorire una maggiore conoscenza della quantità e qualità di cibo disponibile e delle stagionalità; ma c’è anche chi ha invece pensato agli orti come luoghi di attività e formazione da cui attingere per cucinare i pasti di una mensa e rendere il circuito sostenibile economicamente.

È stato proposto anche di lavorare con soggetti richiedenti protezione internazionale nella costruzione di un apiario nel quale produrre miele e altri prodotti da rivendere per finanziare ulteriori progetti professionalizzanti.

I 5 progetti finali, che saranno stati giudicati più interessanti e di maggiore impatto, beneficeranno di un percorso di accompagnamento con professionisti ed esperti di innovazione sociale, economia circolare e sostenibilità, ma soprattutto di 30 mila euro per concretizzare la sperimentazione sui territori.

Info: www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2020/topmetro_fabene/

Cultura e Salute: verso un welfare culturale

Una ricerca per far emergere la ricchezza di esperienze e competenze in campo.

Fai sentire la tua voce: partecipa alla survey.

Lunedì 13 luglio 2020  

Parte oggi il progetto di ricerca voluto e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppato da Fondazione Medicina a Misura di Donna, in collaborazione con CCW – Cultural Welfare Center e DORs – Centro di documentazione per la promozione della Salute. L’obiettivo è far emergere e mappare le esperienze di cooperazione tra la Cultura, la Sanità, il Sociale e l’Educazione, attraverso la survey digitale ospitata dalla piattaforma italianonprofit.it. La survey è attiva dal 13 luglio al 10 settembre 2020, clicca qui per compilarla.

La ricerca nasce nell’ambito del programma strategico pluriennale della Fondazione Compagnia di San Paolo per sviluppare la relazione virtuosa tra Cultura e Salute in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Si tratta di territori all’avanguardia in Italia per una molteplicità di esperienze pionieristiche di grande interesse, tuttavia poco note e riconosciute, che incontrano difficoltà nell’avere continuità, sostenibilità e reale impatto di sistema. L’intento della ricerca è proprio quello di far emergere e mappare esperienze, competenze e sensibilità del territorio, riguardo alla cooperazione tra gli ambiti culturali, sanitari, sociali ed educativi, volta a incrementare il benessere delle persone e delle comunità.

Perché partecipare alla survey?
I principali vantaggi:

  • essere inclusi nel primo quadro di riferimentodei progetti attivi nell’area Cultura e Salute in corso sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
  • segnalare la propria esistenza come soggetti individuali e/o organizzativi disponibili a far parte una comunità multidisciplinare, un ecosistema che vede collaborare operatori del mondo culturale, sanitario, educativo e socio-assistenziale;
  • indicare quanto necessario a rafforzare i percorsi, identificando i fattori abilitanti per far fare a progetti pionieristici un salto di scala;
  • prepararsi per la prossima programmazione europea, particolarmente incentrata sui cross over, cioè sulle interazioni sistematiche e sistemiche tra Cultura e Salute.

A chi è rivolta la survey?
Le aree di indagine:

  • Cultura e prevenzione
    Progettualità che favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini, con o senza patologie, alle attività culturali finalizzate al benessere e alla prevenzione offerte dal territorio.
  • Cultura, relazione di cura e medical humanities
    Progetti culturali di intervento e di formazione che influiscono e migliorano la qualità della relazione di cura e il benessere biopsicosociale di pazienti, professionisti della cura e carer.
  • Cultura per l’umanizzazione dei luoghi della cura
    Progettualità culturali (arti visive, architettura, design, musica, arti performative, linguaggi digitali etc.) che operano per trasformare in modo temporaneo o permanente i luoghi fisici di cura nella direzione di una maggiore umanizzazione e di un impatto indiretto sul clima organizzativo e sulla cura.
  • Benessere e cura nei luoghi della Cultura
    Progettualità di benessere e cura realizzate nei luoghi stessi e integrate nella programmazione delle organizzazioni culturali (musei, teatri, biblioteche, nuovi centri culturali etc.)

È l’inizio, in Italia, della creazione di un laboratorio di sperimentazione, ricerca e formazione tra operatori e organizzazioni culturali, sanitarie, socio-assistenziali ed educative. I dati inseriti nella ricerca riferiti alla dimensione progettuale, ai soggetti individuali organizzativi coinvolti saranno tutelati e utilizzati ai soli fini della ricerca.
Partecipa subito alla survey!

Per maggiori informazioni: contatti@culturalwelfare.center e culturaesalute@italianonprofit.it

Impact Masterclass| Live! La mano che disegna se stessa: narrazione e innovazione

Possiamo predire innovazioni di successo basandoci su ciò che è già accaduto?
Lunedì 20 luglio 2020, dalle 14.00 alle 16.00 la nostra Impact Masterclass| Live!, tutta in inglese.
La mano che disegna se stessa e innovazione, a cura del Cottino Social Impact Campus e di Experientia, con Giovanni Nisato.
L’obiettivo della Masterclass è quello di aumentare la consapevolezza di come le narrazioni rendano possibile l’innovazione e viceversa.

Imparerai a…

  • Definire come le narrazioni costruiscono l’innovazione: dalle startup alle tabelle di marcia industriali e alle loro avvertenze;
  • Definire come l’innovazione costruisce le narrazioni: esperienza e successo sono cose differenti;
  • Osservare con un occhio più critico alcune narrazioni sull’innovazione.
Learning Journey con:

Giovanni Nisato

Impact Academy| e-Learn! People-driven Innovation

Quali sono le caratteristiche degli innovatori? Come funzionano i team innovativi e le comunità innovative?
14-16-21 luglio 2020 (6 ore totali) dalle 16.00 alle 18.00 prendi parte alla nostra Impact Academy| e-Learn! People-driven Innovation, a cura del Cottino Social Impact Campus e di Fondazione Human+, con Alberto Robiati, Alberto Carpaneto e Beppe Castellucci.
L’obiettivo della Impact Academy| e-Learn! è l’esplorazione del fattore umano alla base di ogni progetto innovativo, per riconoscerne le caratteristiche, facilitarne lo sviluppo, potenziarne i risultati.

Learning Journey con:

 

Fondazione Cottino stanzia 500mila Euro per donare beni e prodotti alimentari a sostegno delle famiglie torinesi in difficoltà

Torino, 6 luglio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni ed Annamaria Cottino ha deliberato un importo di 500mila euro per l’acquisto e la donazione di beni e prodotti alimentari a sostegno delle famiglie torinesi più bisognose in questo momento di emergenza, con particolare attenzione a quelle con bambini.

Ci sono momenti della storia in cui è necessario agire subito e rispondere con concretezza ai bisogni che nascono. Questo è certamente uno di quelli e, sebbene iniziative di charity come questa non facciano parte delle modalità di intervento della Fondazione, io e tutto il Consiglio abbiamo deciso di prendere una decisione immediata e di muoverci in questa direzione – ha dichiarato l’ingegnere Giovanni Cottino, imprenditore e filantropo torinese, classe 1927 –. Fondazione Cottino è da sempre orientata a uno spirito imprenditoriale con progettualità a medio e lungo termine, ma in questo caso l’emergenza è tale da indurci a intervenire con un’azione che risponde a un preciso bisogno della nostra comunità”. 

Fin dalla sua nascita, nel 2002, la Fondazione è impegnata a ideare e promuovere progetti che, in diversi ambiti, sono attenti alle persone più fragili, vulnerabili e in condizioni di difficoltà. La pandemia da Covid-19 ha inasprito alcune situazioni emergenziali già presenti sul territorio, prima fra tutte quella alimentare, aumentando così il numero di persone bisognose.

Forti di una vocazione alla concretezza e di un intrinseco spirito imprenditoriale, la Fondazione Cottino ha così attivato il proprio network filantropico e imprenditoriale sul territorio piemontese – anche attraverso  il Presidente di API Torino  Dott. Corrado Alberto –, per l’acquisto di generi di prima necessità a condizioni economiche di favore, come ad esempio pasta, farina, riso, uova, caffè e prodotti in scatola, affiancando a tale sostegno prodotti per la cura, la pulizia e l’igiene della persona e della casa, oltre ad alcuni prodotti destinati specificatamente ai bambini.

L’emergenza pandemica ha acuito alcune problematiche sociali già esistenti ed ha generato nuove povertà – ha aggiunto la sindaca di Torino, Chiara Appendino –. Con il progetto Torino Solidale intendiamo raggiungere con un aiuto concreto e immediato le famiglie più bisognose, per fornire loro generi alimentari e beni di prima necessità. Il contributo di Fondazione Cottino non solo è straordinario per l’entità dell’impegno, ma anche per la scelta del momento e per la sensibilità dimostrata nei confronti di tutta la comunità. Alla Fondazione e alla famiglia Cottino va il ringraziamento di tutta la città, così come a tutti i soggetti, gli enti e le aziende che stanno offrendo il loro contributo in un momento di particolare emergenza”.

I prodotti acquistati saranno raccolti e confezionati grazie alla collaborazione con l’associazione Damamar della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo e distribuiti a oltre 15.000 famiglie attraverso la rete di Torino Solidale del Comune di Torino, presente in modo capillare su 12 snodi di quartiere, tra cui il Sermig e le Case del Quartiere.

GSG For Impact Investing, Ashoka Europe e Iris Network a Torino nel 2021

Sono stati riconfermati nel 2021 a Torino gli eventi internazionali impact annullati a causa della pandemia e si sta così ricomponendo un calendario che conferma la centralità dell’ecositema torinese nel panorama dell’impact economy.

In primo luogo, il GSG For Impact Investing Leadership Meeting, la cui edizione 2020 che era prevista a Torino si è svolta in modalità virtuale, è stato confermato dal 5 all’8 maggio 2021 nella nostra città. Il GSG è senza dubbio il principale network internazionale dedicato all’impact investing, è un’organizzazione globale indipendente che riunisce i leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. Dedicato a potenziare gli investimenti a impatto, che oggi rappresentano appena l’1% del capitale allocato a livello globale, il GSG analizza, promuove, discute gli strumenti in grado di restituire risultati sociali e ambientali insieme a rendimenti finanziari, modelli di business che possano perseguire proficuamente un doppio risultato. Il dibattito si concentra anche sulla definizione di politiche globali che promuovano la diffusione di investimenti che riuniscono il capitale privato e pubblico con l’imprenditoria sociale e le organizzazioni senza scopo di lucro al fine di portare significativi cambiamenti sociali.

Si svolgerà invece a novembre 2021 il Ashoka Europe Changemaker Summit, a conclusione di un percorso dedicato agli innovatori sociali che prenderà avvio già nell’edizione 2020 che si svolgerà on line nell’autunno con la collaborazione di Torino Social Impact. Ashoka è la più grande rete al mondo di imprenditori sociali per l’innovazione sociale. Ashoka si fonda sulla convinzione che ognuno abbia le capacità dentro di sé per essere un agente di cambiamento nel mondo (Everyone a changemaker) e lo scopo di Ashoka non è solo massimizzare l’impatto sociale, ma anche creare alleanze trasversali capaci di cambiare interi sistemi. Per questo motivo da oltre 35 anni seleziona, mette in rete e forma più di 3500 imprenditori sociali attivi in diversi settori e in diverse parti del mondo. In Italia Ashoka è attiva dal 2014.

Infine l’evento annuale Iris Network. Anche questo evento era stato annullato nel 2020 ed è riconfermato nel 2021 a Torino in primavera. Iris è la rete degli istituti di ricerca sull’impresa sociale ed il suo colloquio scientifico annuale è un appuntamento chiave del dibattito nazionale ed internazionale sulle imprese del terzo settore e la loro evoluzione.

Indagine sul Terzo Settore: i risultati suoi nuovi bisogni nel post-Covid

Lunedì 15 giugno si è conclusa l’indagine sui bisogni del Terzo Settore, lanciata il 21 maggio a seguito dell’emergenza Covid-19 grazie alla collaborazione tra TSI e Italia non profit. I primi dati sono molto interessanti e iniziano a sottolineare i possibili segnali di trasformazione del Terzo Settore sul tema organizzativo e digitale.

La proposta di indagine è stata accolta positivamente: 212 enti hanno partecipato tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Dei 176 soggetti piemontesi (l’81%) la maggioranza è distribuita all’interno della Città metropolitana, solo l’11% si trova fuori dalla provincia di Torino.

Tra i soggetti intervistati la forma giuridica prevalente è l‘associazione (72%). Il 19% sono cooperative sociali, l’8% fondazioni mentre l’1% imprese sociali.

Quali sono state le conseguenze immediate dell’emergenza Covid-19? Per il 37% dei soggetti le attività durante l’emergenza si sono dimezzate, per il 30% si sono totalmente fermate mentre solo per il 5% le attività proseguono come prima.
La survey si è concentrata anche sull’impatto del Coronavirus sul lungo periodo: 96 soggetti immaginano che le proprie entrate si ridurranno nel 2021 tra il 20% e il 50%, altri 96 intervistati stimano una riduzione maggiore del 50%, per 49 sarà minore del 20% e solo 15 soggetti pensano di non subire una riduzione delle entrate.

Per concludere, grazie all’indagine, si può notare che gli enti reagiranno alla coda lunga dello shock generato attraverso il lancio di nuove attività (57,7%), con investimenti in pubblicità (44%), produttività interna (40%), nuovi volontari (34,27%) e fundraising (32%).

Grazie ad Italia non profit per la collaborazione nell’indagine e a tutti i soggetti che hanno partecipato e diffuso l’iniziativa. A breve proseguirà l’indagine con una analisi approfondita dei dati emersi e una comparazione dei dati della Città metropolitana e del territorio nazionale, mentre si procederà su un piano qualitativo.

09/07 – Inaugurazione della Portineria di Comunità di Porta Palazzo

Nel cuore di Porta Palazzo, nello spazio dismesso di un’edicola-chiosco posizionata all’imbocco di via Milano, giovedì 9 luglio inaugurerà “Lo spaccio di cultura – Portineria di Comunità”, dopo un primo battesimo virtuale durante l’emergenza Covid. Dalle 11.30 alle 19 si alterneranno presso lo spazio una serie di incontri che si concluderanno con un momento conviviale e un flash mob artistico. Alle ore 11,30 interverranno: Marco Giusta (Assessore all’Integrazione Città di Torino), Marco Pironti (Assessore all’innovazione Città di Torino), Mario Calderini (Torino Social Impact), Massimo Lapucci (Fondazione CRT), un rappresentante di Lavazza, con conclusioni a cura di Chiara Saraceno e di Antonio Damasco (Presidente e Direttore Rete Italiana cultura popolare).

La Portineria di Comunità si propone come luogo fisico e relazionale dove cominciare a ricostruire una comunità di prossimità, dove potersi fidare gli uni degli altri, dare e ricevere aiuto, scambiare informazioni, suggerimenti e idee. Un luogo dove trovare un aiuto per le piccole incombenze quotidiane e dove ricostruire relazioni fondate sulla solidarietà e la fiducia. Un punto di riferimento per la comunità che renderà possibile l’incontro e lo scambio tra competenze e bisogni, un luogo di fiducia e un esercizio di microeconomia umana.

Per valorizzare l’impegno reciproco e le finalità socio-culturali del progetto verrà stato sottoscritto un Patto di comunità in cui si sottolinea il ruolo di attivazione di comunità della Portineria e l’impegno dei firmatari, ciascuno con le proprie competenze, risorse, sogni e punti di vista a rinnovare il tessuto delle relazioni, provando a coltivare insieme idee e capacità e riconoscere bisogni, per fare crescere atti di reciproco aiuto.

Il progetto – ideato da Rete Italiana di Cultura Popolare in partenariato con Ufficio Pastorale Migranti e Nessuno è straniero – fa parte dei 15 progetti di innovazione sociale sostenuti dalla Città di Torino (progetto Torino Social Factory) cofinanziati dal Pon Metro Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

Lo spazio sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 18:00.

Contatti: info@spacciocultura.itwww.spacciocultura.it – T 3478788271

Dal 13 al 24 luglio – A Torino l’Hackability Summer Camp

Dal 13 al 24 luglio 2020, Impact HUB Torino, Via Piazza Teresa Noce 17 D, ospita l’Hackability Summer Camp 2020, dieci mattine dedicate al co-design, per imparare tante cose, immaginare  e realizzare soluzioni stampabili in 3D, che rendano più accessibile il borgo di Barriera di Milano e le sue attività a persone con disabilità e agli anziani.

Hackability Summer Camp è realizzato con il supporto di Confcooperative Piemonte, Coop-up Torino e con la la collaborazione di Impact HUB Torino, Open Incet, Via Baltea 3, Circolo Arci Antonio Banfo – Laboratorio della Cultura, Il Passo social point,  Bagni Pubblici Via Agliè,  EXAR Social Value Solutions, Gruppo scout Torino 9.

La partecipazione gratuita, ci sono 8 borse di studio.

Compila il form per candidarti. In alternativa, scrivi alla pagina Facebook oppure telefona lo 011197853.

2/07 – Dati: beni comuni per ricostruire le comunità

Una riflessione aperta sul valore dei dati è il tema del sesto appuntamento de “L’Officina dei Beni Comuni”, evento organizzato da Labsus nell’ambito del progetto “Patti per l’amministrazione condivisa nell’area metropolitana di Torino” con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il tema di questa Officina dei Beni Comuni pare complesso ma è urgente e concreto. Ora più che mai, occorrono dati per mappare nuove diseguaglianze che la pandemia ha aggiunto a quelle presenti, dal lavoro, all’economia, alle povertà delle famiglie, alla salute, alle trasformazioni sociali. Queste informazioni sono fondamentali per pianificare politiche socio-sanitarie efficaci e capillari, indirizzate ad una società più giusta e più libera. Fino a quando però i cittadini non saranno consapevoli e coinvolti in questo percorso in modo trasversale e massivo, però, la reazione dei più rischia di scivolare nel complottismo da un lato, e in interventi pubblici non consapevoli dall’altro.

Anche se ci promettono che iscriversi alle piattaforme sarà gratis per sempre, abbiamo finalmente capito che i nostri dati hanno un valore su cui si basa il modello di business dei colossi digitali nella vendita di spazi pubblicitari perfettamente autoprofilati o nella cessione delle informazioni che produciamo al mercato? Questa mancanza di consapevolezza da parte di noi cittadini, ogni giorno, tutti i giorni, ci muove a delle riflessioni verso altri modelli di governance dei dati come beni comuni, quale nuova frontiera di quella che potrebbe essere intesa come una class action storica. 

Quale mondo nel dopo-pandemia? Il filosofo Michel Onfray risponde: “Lo stesso ma peggiore. Modificherà il lavoro, l’insegnamento, i viaggi, gli spostamenti, le relazioni intersoggettive, gli equilibri tra città e campagna: il telelavoro, la sostituzione della “presenza” con la “distanza” aumenterà i poteri della società del controllo, che ha raccolto il testimone della vecchia società totalitaria. Il virtuale soppianterà il reale ogni volta che sarà possibile, e a governare sul virtuale ci sarà il Big Brother. Del resto, non poteva essere altrimenti visto che l’ha inventato lui”.

Disinnescare questa dinamica? Il nostro tentativo – sostiene Labsus – è parlarne il più possibile, senza la presunzione di essere esaustivi o risolutivi, ma resistenti e resilienti e cercare alleanze: con alcuni amministratori, attivisti, organizzazioni esperte.

Se ne discuterà giovedì 2 Luglio dalle 17:30 alle 19:00 (diretta facebook sulla pagina Labsus Beni Comuni) insieme a:

Modera l’incontro Caterina Bonora, Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà

Per informazioni: piemonte@labsus.net
Gruppo Facebook: Labsus Piemonte

Atlante del Cibo 2020. Ritorno al futuro: ripensare il sistema alimentare dopo il lockdown

In questi mesi di emergenza il sistema del cibo, nelle sue molteplici dimensioni – dalla produzione alla trasformazione, dall’approvvigionamento al consumo – è stato allo stesso tempo oggetto e soggetto del cambiamento. Da un lato, ha certamente subito le misure di contenimento della pandemia di COVID 19; dall’altro, tuttavia, è forse uno degli ambiti che più rapidamente ha saputo riorganizzarsi per reagire alla crisi. Lo ha fatto in modi diversi, talvolta opposti, dall’alto e dal basso; sperimentando soluzioni innovative, ma anche rispolverando saperi, abitudini e pratiche tradizionali; combinando forme diverse di solidarietà, di lavoro e di socialità. In questo quadro, l’emergenza che abbiamo vissuto, e che ancora stiamo vivendo, ha costretto il sistema alimentare a trasformarsi repentinamente, in ragione di criticità e opportunità vecchie e nuove.

In questo ciclo di incontri, che prende il posto della tradizionale presentazione del rapporto annuale dell’Atlante, ci confrontiamo con alcuni attori del territorio per provare a ripensare il sistema del cibo, alla luce dell’emergenza che ne ha evidenziato la fragilità, ma anche la resistenza e la resilienza. L’obiettivo sarà dunque capire, insieme, come affrontare crisi che dureranno nel tempo e, contemporaneamente, valorizzare innovazioni, nuove relazioni e reazioni temporanee e strutturali.

Gli incontri si terranno sulla piattaforma WEBEX (link con gli accessi ai 4 eventi) e saranno in diretta Facebook sulla pagina Atlante del Cibo di Torino Metropolitana.

L’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana è un progetto interateneo, promosso dall’Università degli Studi di Torino, dal Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, in collaborazione con Camera di Commercio di Torino. Il ciclo di webinar è stato organizzato in collaborazione con Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Ires Piemonte e Urban Lab.

Programma webinar:
/ 30 giugno 10.30-13.00
Webinar di apertura: Produrre e Distribuire. Cosa è cambiato?

/ 30 giugno 17.00-18.30
Sistema del cibo e giustizia socio-spaziale

/ 1 luglio, ore 17.00-18.30
Verso un nuovo modo di consumare?

/ 2 luglio, ore 17.00-18.30
Per il Tavolo Cibo di Assemblea Popolare: verso pratiche e politiche trasformative

AGEVOLI – Una sfida per il volontariato torinese

Vol.To ha lanciato l’iniziativa denominata AGEVOLI – Agenzia per il Volontariato Inclusivo, inserito tra i progetti del Polo di inclusione della Città di Torino. Il nostro obiettivo è quello di creare una rete di associazioni ed enti che, debitamente formati e accompagnati, accolgano tra i loro volontari persone in stato di svantaggio, a rischio di esclusione o che si trovino in una situazione di fragilità.
La prima mossa è quella di accettare la sfida e aderire ad AGEVOLI, compilando un modulo on-line finalizzato ad approfondire alcuni aspetti delle attività svolte dall’associazione; seguirà poi un programma di formazione.
AGEVOLI fa parte del programma “TO-Link: connessioni di comunità”, promosso dalla Città di Torino.
La formazione riguarderà i seguenti argomenti:
  • Il Piano di Inclusione sociale della Città di Torino e la Strategia We. Ca. Re.
  • Focus sulle diverse tipologie di svantaggio e le rispettive strategie di inclusione
  • L’accoglienza e la gestione dei volontari
  • Buone prassi di cittadinanza attiva per le persone in stato di svantaggio
  • Volontariato come strumento di inclusione alla luce della Riforma del Terzo settore
  • Programmazione co-progettazione tra Enti pubblici e Terzo settore.

Per compilare la manifestazione di interesse cliccare QUI.

Per info: Associazione Volontariato Torino – centroservizi@volontariato.torino.it.

25/06 – Ultimo webinar del ciclo Comunità che Innovano | Vocazioni

Arriva l’ultimo webinar del ciclo Comunità che Innovano, dedicato alle esperienze di nuova partecipazione civica orientata allo sviluppo di nuove progettualità locali che nascono da alleanza inedite.

Questa settimana affrontiamo il tema: Vocazioni, visioni identitarie di luoghi, comunità e attori del cambiamento.

Parleremo delle caratteristiche dei luoghi dedicati all’innovazione sociale, del ruolo degli spazi nell’attivazione delle comunità che innovano e della centralità delle vocazioni individuali e comunitarie per attivare processi trasformativi di cambiamento.

Saranno con noi due speaker d’accezione:

Vi aspettiamo Giovedì 25 Giugno alle ore 17.30 sempre in diretta sulle pagine Facebook di S-nodi e Europa, Italia.

Per iscrizioni su Zoom: https://bit.ly/3dqlmAu

Pandàn partecipa a L’Italia che fa

Dal 22 al 26 giugno a L’Italia Che Fa, nuovo programma in onda su Rai 2, parteciperà il progetto Pandàn della cooperativa Esserci, sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Seed 2018 dell’Obiettivo Pianeta.

La trasmissione va in onda dal lunedì al venerdì alle 16.20 con l’obiettivo di raccontare le storie di comunità impegnate concretamente per il proprio territorio.
Pandàn è un locale a conduzione sociale in San Salvario a Torino, quartiere multietnico e meta della movida serale. Metà bar e metà emporio di prodotti sociali, promuove un approccio al consumo consapevole e sostenibile in termini economici, ambientali, sociali e culturali.
Il locale, gestito dalla cooperativa dal 2017, mira alla crescita del territorio e al rafforzamento del senso di comunità e cooperazione attraverso l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, la promozione della cultura del lavoro artigianale, la commercializzazione di prodotti rispettosi dell’ambiente, la valorizzazione del lavoro sociale e cooperativo.

Tra i vari progetti della cooperativa, c’è anche la creazione di un Alzheimer Café, finalizzato alla cura dei malati e dei loro caregiver in un contesto di normalità accogliente e amichevole.

Tutte le puntate de L’Italia Che Fa saranno disponibili su RaiPlay nei giorni successivi la trasmissione.

Scopri di più.

Segui gli aggiornamenti.

COVID-19: si è conclusa l’Indagine sui bisogni del Terzo Settore

Lunedì 15 giugno 2020, si è conclusa l’Indagine quantitativa sullo stato di salute delle organizzazioni del Terzo Settore del territorio e sui bisogni emergenti di questo comparto.

Grazie alla partnership con Italianonprofit, la survey è stata realizzata da Torino Social Impact per mappare in tempo reale le conseguenze del Coronavirus sulle organizzazioni non profit dell’ecosistema di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta con particolare attenzione alla città metropolitana di Torino.

Attraverso un breve questionario gli enti del Terzo Settore hanno potuto raccontare quali sono le necessità e le difficoltà che stanno riscontrando in questo particolare momento. Molte delle iniziative di piazza infatti, sono state annullate o rimandate a data da destinarsi. Molti dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati non possono essere erogati e, qualora le misure straordinarie si protrarranno a lungo, sarà sempre più difficile trovare la copertura per tutti i costi di gestione. L’indagine, che ha raccolto dati direttamente dalle non profit, permetterà di mettere a fuoco i bisogni prioritari delle organizzazioni nel brevissimo e medio termine. Questa fotografia, in continuo aggiornamento, servirà ad orientare anche la definizione dei programmi di intervento. Inoltre, seguirà presto un approfondimento di indagine qualitativa.

Grazie a tutti i 212 partecipanti che hanno voluto dare voce al loro ente.

A breve i risultati.

Talk | In conversazione Nesta Italia #6

Quale ruolo hanno partnership e cluster locali nella promozione di ecosistemi ad impatto sociale? A partire dall’esperienza locale di Torino Social Impact, amplieremo la prospettiva su una serie di esperienze europee, esaminando gli strumenti e le fasi essenziali per lo sviluppo di tali ecosistemi.

Quale tipo di valore aggiungono nel rafforzare un’economia orientata all’impatto sociale? Qual è il ruolo della Commissione Europea nel supportare le iniziative locali?

Ne parleremo martedì 23 giugno, a partire dalle 14:30,  in diretta Facebook in compagnia di:

  • Raffaella Scalisi, Senior Advisor, Torino Social Impact
  • Coos Santing, Program Manager, ImpactCity The Hague
  • Karel Vanderpoorten, Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs, EU Commission
  • Mario Calderini, Full Professor, Politecnico di Milano

Modera l’incontro Marco Zappalorto, CEO Nesta Italia. Per seguire la diretta potete registrarvi qui.

Il talk sarà tenuto in lingua Inglese.

Innovazione e tecnologia per cultura e turismo: live meeting & B2B

Corporate Meeting: business networking & B2B

Il lockdown prima, le regole di distanziamento adesso e, soprattutto, l’incertezza sui tempi di ritorno alla normalità dal punto di vista epidemiologico e di vita in comunità stanno avendo un fortissimo impatto economico su tutti i comparti e, nel nostro paese, il settore della cultura e del turismo è sicuramente tra i più colpiti.

Tuttavia, uno spiraglio di luce si intravede, nel senso che molte realtà culturali e molti operatori economici hanno saputo reagire con grande coraggio e creatività, rimodulando, laddove possibile, la loro offerta diintrattenimento in forma digitale e raggiungendo così un pubblico virtuale, talvolta anche più ampio.

Migliore uso dei Social network e strategie di marketing basate sui dati, attivazione di content management, realtà aumentata e virtuale, così come soluzioni prima considerate troppo innovative, possono essere la chiave di volta per uscire dalla crisi e il punto di partenza dal quale partire per progettare una rinnovata offerta culturale e turistica, per il nostro territorio e per l’Italia.

Il Polo ICT, nel suo Corporate Meeting del 7 luglio, ha scelto di approfondire questa tematica così strategica per la ripartenza, grazie al confronto con due keynote speaker di valore e proponendo alcune tra le più utili soluzioni tecnologiche e innovative rivolte alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo economico dei territori, per aumentarne la capacità di attrazione turistica.

Perché partecipare

Per conoscere da vicino le soluzioni tecnologiche più utili per:

  • gestire e valorizzare il patrimonio culturale e artistico
  • promuovere l’offerta turistica e le specificità locali
  • valorizzare sempre meglio le destinazioni turistiche

Il Corporate Meeting è

EVENTO LIVE in collegamento remoto su piattaforma ZOOM, in cui le imprese aderenti al Polo ICT presentano le loro soluzioni con interventi veloci di 5 minuti sul modello dello speed pitching.

INCONTRI B2B organizzati nei giorni successivi al meeting, che si svolgono in collegamento in remoto. Ogni partecipante al live può richiedere può richiedere appuntamenti personalizzati a ciascuno speaker.

UN EVENTO APERTO a tutte le imprese del settore cultura e turismo, oltre a quelle del comparto ICT. Organizza la Fondazione Torino Wireless.

SCOPRI L’AGENDA E REGISTRATI

Challenge Prize: la guida pratica

Nesta Italia ha pubblicato l’edizione italiana della Guida pratica ai Challenge Prize. La guida è uno strumento utile per scoprire le fasi e gli elementi fondamentali per progettare, sviluppare e lanciare un Challenge Prize. Potete consultarla e scaricarla a questo link.

I Challenge Prize sono delle competizioni che offrono un premio in denaro a chi riesce a individuare la soluzione più efficace ad una sfida irrisolta. Rappresentano uno dei metodi di innovazione testati a livello internazionale da Nesta. La loro riscoperta, negli ultimi anni, si deve al lavoro del team Nesta Challenges, che a partire dal 2011 ha realizzato oltre 30 premi in tutto il mondo.

Se progettato in modo efficiente, un Challenge Prize riesce a produrre soluzioni concrete e innovative a problemi specifici, attraverso un processo che fa della democraticità e della interdisciplinarità alcuni dei suoi punti di forza.

Per non perdere i prossimi aggiornamenti sul progetto, seguiteci su Facebook.

 

Avviso Pubblico per accompagnamento a progetti sociali ad impatto locale in Piemonte

Nell’ambito del progretto Interreg DelFin, Finpiemonte lancia un avviso pubblico per l’affidamento di 7 mesi di percorso di accompagnamento a 10 progetti ad impatto locale in alcune aree interne in Piemonte.

Perchè partecipare all’avviso?

Si tratta di un percorso sperimentale di accompagnamento diffuso sul territorio, volto a creare un nuovo modello di supporto alle imprese sociali. Il percorso di articola in attività di training, tutoring e mentoring, appunto diffusi in alcune aree rurali delle province di Biella Torino e Cuneo.

Chi può partecipare?

Cerchiamo incubatori, acceleratori, società di consulenza sul territorio.

Scadenza il 29 Giugno

Per maggiori informazioni, prendere visione dell’avviso pubblico.

“Premio Finanza Sostenibile per il Mediterraneo” – La filiera ittica verso gli SDG

Nell’ambito della 1^ edizione di Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile, è nato il nuovo “Premio Finanza Sostenibile per il Mediterraneo” – La filiera ittica verso gli SDG. Il Premio vuole valorizzare le imprese e i progetti imprenditoriali innovativi della filiera ittica del Mediterraneo.

L’iniziativa è promossa da Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile (evento organizzato da Associazione Chimica Verde Bionet e Legacoop Agroalimentare – Dipartimento Pesca) in collaborazione con il portale di equity crowdfunding LITA Italia.

  • Il riconoscimento, che si affianca al Premio Innovazione Filiera Ittica Sostenibile, è un ulteriore strumento con cui si vogliono valorizzare le aziende della filiera ittica che puntano sull’innovazione e sulla sostenibilità per affrontare al meglio le sfide del mercato.
  • Per presentare la candidatura le aziende interessate dovranno compilare i moduli disponibili sul sito di Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile e inviarli alla mail capraiasmartisland@gmail.com entro il 25 luglio.
  • Gli organizzatori del premio garantiscono la valutazione di tutti i progetti presentati e l’assegnazione del premio, anche nel caso in cui l’evento Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile dovesse essere annullato e posticipato all’anno prossimo a causa dell’emergenza Covid-19.

OBIETTIVI
Il “Premio Finanza Sostenibile per il Mediterraneo”, che si affianca al Premio Innovazione Filiera Ittica Sostenibile lanciato a marzo, intende valorizzare tutte le aziende della filiera ittica italiana che promuovono progetti ad alto impatto sociale e ambientale. L’obiettivo è in particolare quello di mettere a disposizione delle imprese del settore le potenzialità di uno strumento di finanza partecipativa come l’equity crowdfunding, permettendo a progetti imprenditoriali all’avanguardia di affacciarsi su un nuovo panorama di investitori interessati allo sviluppo di imprese innovative e sostenibili.

IL PREMIO
Il premio è rivolto in particolare alle aziende italiane della filiera ittica e consiste in un servizio di accompagnamento all’impresa per la realizzazione di una campagna di equity crowdfunding (cioè di raccolta di capitali) sul portale di LITA.co. Questo servizio di accompagnamento comprende una dettagliata revisione del business plan, la condivisione del piano con investitori professionali, il supporto nella definizione delle condizioni della raccolta di capitale e la preparazione al lancio della campagna di equity crowdfunding sul portale. Tali attività, che hanno un valore di 2.000€, saranno offerte gratuitamente al vincitore del concorso dal team di LITA.co.

Maggiori informazioni su Capraia Smart Island.

Comunicato stampa su LITA Italia.

Dal 4 giugno al via al ciclo di quattro webinar “Comunità che Innovano”

Chi sono le comunità che innovano e che si prendono cura dei territori? Ora più che mai, le nostre comunità sono una risorsa preziosa per sperimentare nuove forme di partecipazione civica e inclusione.

A questi temi dedicheremo “Comunità che innovano” un nuovo ciclo di quattro webinar organizzati da S-nodi, Fondazione Giacomo Brodolini, con la collaborazione di Forum Disuguaglianze Diversità e Open Incet.

I webinar saranno su zoom e in diretta sulla pagina Europa Italia di Fondazione Brodolini

  • 1 Webinar – Giovedì 4 giugno, ore 17.30 Le comunità che innovano come esperienza di nuova partecipazione civica orientata allo sviluppo di una progettualità locale efficace che compone alleanze inedite. Intervengono: Tiziana Ciampolini, S-nodi/Forum Diseguaglianze e Diversità, Nunzia De Capite, Caritas Italiana/Forum Disuguaglianze e Diversità; Alessia Zabatino, Forum Disuguaglianze e Diversità. Modera: Manuelita Mancini, Fondazione Giacomo Brodolini
  • 2 Webinar – Giovedì 11 giugno, ore 17.30 Comunità che innovano 2: il cibo per produrre equità e sviluppo locale. Intervengono: Martin Vera, Tavole Accademiche/Università di Pollenzo, Francesco di Jacovo, Università di Pisa/Coldiretti, Tommaso Tropeano, Comunità Fa bene. Modera: Tiziana Ciampolini, S-nodi.
  • 3 Webinar – Giovedì 18 giugno, ore 17.30 Tecnologie e inclusione. La tecnologia digitale a servizio dell’inclusione e dello sviluppo locale. Intervengono: Maria Rita Fiasco, Partner di S-nodi Education/Gruppo Pragma/Science Park Trieste; Oriol Nel ·lo, Università Autonoma di Barcellona; Carlo Boccazzi Varotto, Hackability. Modera: Patrizia Saroglia, Fondazione Giacomo Brodolini
  • 4 Webinar – Giovedì 25 giugno, ore 17.30 Vocazioni – visioni identitarie di luoghi, comunità e attori del cambiamento. Intervengono: Sofia Borri, Piano C; Federico Mento, Ashoka, Modera: Fabio Sgaragli, Fondazione Giacomo Brodolini

06/07 – Call Top Metro Fa Bene | Hub Città Metropolitana di Torino

La call TOP METRO FA BENE, nel quadro del Bando Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce dalla volontà della Città Metropolitana di Torino di chiamare a raccolta creatività e intelligenze collettive per migliorare la qualità della vita delle comunità locali, attraverso lo sviluppo di partecipazione civile e di iniziative che hanno come perno i mercati, le filiere del cibo di qualità, i nuovi cittadini e la sostenibilità.

Iniziative che nutrano le comunità locali e i loro luoghi di riferimento attraverso l’uso di tecnologie abilitanti, il coinvolgimento delle donne, dei giovani, dei migranti e di persone vulnerabili, lo scambio tra culture, geografie, generazioni.

È ideato e promosso dalla Città Metropolitana di Torino in partnership con il Comitato promotore S-nodi, con il sostegno della Caritas Diocesana di Torino e in collaborazione con le Città di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Moncalieri, Venaria Reale.

La call è aperta fino a lunedì 6 luglio 2020. Info: www.topmetrofabene.it

9/06 – IMPACT LAW, POST-EMERGENZA | Masterclass

Qual è lo scenario dell’impact investing nel contesto italiano e quali soluzioni offrono gli strumenti della finanza ad impatto per far fronte al post- emergenza Covid-19?
Martedì 9 giugno, dalle 10.00 alle 11.30 inizia la Impact Masterclass| Live!
IMPACT LAW, POST-EMERGENZA, a cura del Cottino Social Impact Campus, con Roberto Randazzo, Emiliano Giovine e Giuseppe Taffari di R&P Legal.
L’obiettivo della Masterclass è quello di esplorare le tematiche relative agli investimenti ad impatto, la sostenibilità e il ruolo che gioca nelle imprese, e la tanto discussa Riforma del Terzo Settore.
Imparerai a…
  • Definire con chiarezza lo stato dell’arte delle tematiche trattate
  • Orientarti nel panorama attuale dell’impact investing e della sostenibilità
  • Riconoscere gli effetti delle disposizioni normative della Riforma del Terzo Settore
Partecipa gratuitamente

29/06- Philanthropy & Impact investing | Masterclass

 

Filantropia e impact investing come traggono forza l’uno dall’altra?
Lunedì 29 giugno dalle 10 alle 11 parte la Impact Masterclass| Live! completamente in lingua inglese Philanthropy & Impact investing, curata da Cottino Social Impact Campus, con Elisa Ricciuti, Urszula Świerczyńska e Sertac Yeltekin.  
L’obiettivo della Masterclass è di far nascere nei partecipanti il desiderio ti intraprendere un percorso di maggiore approfodimento o di sviluppo progettuale nell’ambito della filantropia, consulenza filantropica e dell’impact investing.

Imparerai a…
  • Interpretare le evoluzioni e lo stato dell’arte della filantropia e dell’impact investing globalmente
  • Riconoscere i drivers e le potenzialità di una filantropia rivoluzionaria, e le strategie a disposizione dei donatori per raggiungere obiettivi di impatto.

Partecipa gratuitamente

03/06 Terzo Settore e finanza sostenibile: scenari dopo l’emergenza sanitaria – Webinar

Mercoledì 3 giugno alle ore 14:30 si terrà il webinar “Terzo Settore e finanza sostenibile: scenari dopo l’emergenza sanitaria”, primo incontro della II edizione di “Cantieri ViceVersa – Network finanziari per il Terzo Settore”, progetto promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile.

Sarà presente il Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Roberto Gualtieri e con lui parteciperà il prof. Mario Calderini del Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact.

Questo appuntamento sarà l’occasione per  illustrare il ruolo che le organizzazioni di Terzo Settore saranno chiamate a svolgere nell’immediato futuro e approfondire come il sostegno finanziario al mondo del Terzo Settore da parte di operatori pubblici e privati può aiutare a fronteggiare la grave crisi economica e sociale che stiamo affrontando.

Durante l’incontro, infine, verranno presentati i risultati di due indagini realizzate dal Forum Terzo Settore e dal Forum per la Finanza Sostenibile, volte a comprendere l’impatto della pandemia sulle attività degli Enti di Terzo Settore (ETS) e sulle strategie messe in campo dagli operatori di finanza sostenibile.

Il progetto ha il contributo scientifico di: AICCON, CGM Finance, Cooperfidi Italia, Tiresia e Fondazione Sodalitas.

Il webinar si svolgerà sulla piattaforma ZOOM. La partecipazione è gratuita.

> Iscriviti all’evento

> Scarica il programma

29/05 – Innovazione e ricostruzione post-Covid19: protagonisti e politiche in azione | Webinar

Le politiche dell’innovazione possono aiutarci nella ripresa dopo l’emergenza Covid-19? Quali azioni concrete possiamo mettere in campo per avanzare verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile, e non per ritornare alle condizioni precedenti all’emergenza? E in tutto questo, che ruolo possono avere azioni – basate sulla scienza e la tecnologia – capaci di mobilitare la società civile?

A queste ed altre domande cercheremo di rispondere con Margherita Russo (Università di Modena e Reggio Emilia), Fabio Fava (Università di Bologna) e Daniela Ciaffi (Associazione Labsus).

Per Fondazione Brodolini modera Barbara De Micheli.

 

Venerdì 29 maggio h 18.00 

Innovazione e ricostruzione post Covid19: protagonisti e politiche in azione

Iscrizione tramite Zoomhttps://zoom.us/webinar/register/WN_N4M0PSAvTmSUhl5hcRtHQw

Si è concluso oggi il primo Corso Universitario sulla Valutazione d’impatto

A Torino i primi Valutatori di Impatto Sociale, certificati grazie al Corso Universitario di Aggiornamento Professionale promosso dal  Centro di Competenze di Torino Social Impact.

Si conclude oggi con successo il CUAP – Corso Universitario di Aggiornamento Professionale – per la Valutazione d’Impatto Sociale realizzato dall’Università degli Studi di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact, come prima azione del Centro di Competenza per la Valutazione di Impatto nato a novembre.

La conferma della grande attenzione del territorio per nuovi modelli di business in grado di coniugare obiettivi di rendimento economico e obiettivi di impatto sociale si evince dai numeri di questa prima edizione, che ha coinvolto 91 partecipanti e 42 enti del Terzo Settore. Le ore di didattica complessivamente erogate sono state 125 (miste in aula e online), con la partecipazione di oltre 20 docenti esperti della valutazione d’impatto in ogni ambito: per citarne alcuni, oltre a Paolo Biancone direttore del CUAP, Mario Calderini, Giuseppe Chiappero, Flavia Coda Moscarola, Emiliano Giovine, Gabriele Guzzetti, Federico Mento, Filippo Montesi,  Roberto Randazzo, Elisa Ricciuti, Silvana Secinaro, Valentina Tosi, Paolo Venturi, Flaviano Zandonai.

Dal corso sono usciti complessivamente 84 valutatori di impatto / chief value officer certificati.

La prova finale d’esame ha previsto la realizzazione di un project work, per il quale i partecipanti hanno selezionato 15 progetti esistenti, sui quali realizzare la valutazione di impatto. Qui di seguito presentiamo i progetti del territorio che sono stati oggetto delle 15 Valutazioni di impatto:

  • ATELIER RIFORMA: startup con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dell’industria della moda attraverso l’economia circolare, sensibilizzando a un consumo consapevole e aiutando le fasce più in difficoltà della popolazione. Raccogliamo abiti usati da privati e non solo, li affidiamo alla nostra rete di sartorie sociali, piccoli brand sostenibili e stiliste/sarte in proprio che ne curano la trasformazione sartoriale per dar loro nuova vita.
  • IO SONO BENVENUTO: il Museo Egizio, dal 2015, nell’ambito di una strategia focalizzata sull’accessibilità, ha inaugurato numerosi progetti d’inclusione sociale per promuovere il patrimonio culturale quale risorsa imprescindibile per favorire il dialogo e il confronto interculturale, tra cui IO SONO BENVENUTO, che prevede l’accesso gratuito al Museo nella Giornata Mondiale del Rifugiato, allo scopo di promuovere una crescita sociale attraverso l’accoglienza nei luoghi della cultura e usare gli spazi museali come palcoscenico e ospitare varie espressioni artistiche (musica strumentale e corale, teatro, disegno, ecc.).
  • 8MANI: progetto che prevede la realizzazione di attività legate alla creazione di vino da parte di Persone con disabilità. È stato infatti rilevato il bisogno da parte degli stessi di avere spazi dove poter sviluppare le proprie competenze lavorative. Ricerca di spazi protetti dove le Persone con disabilità possano sperimentarsi per poter acquisire maggiori strumenti e consapevolezza per un futuro inserimento nel mondo del lavoro e potenziare le loro autonomie. Sensibilizzazione della comunità e del territorio rispetto alla inclusione sociale delle persone con disabilità. Desiderio di cooperativa di sperimentarsi in un ambito di produzione che coniugasse i servizi alla persona.
  • PROGETTO TSUNAMI: il progetto prevede che ogni nuova persona iscritta al collocamento mirato in base alle L.68/99 venga affiancata da un operatore qualificato (job coach) in una prima fase di orientamento, a cui far seguire una esperienza di tirocinio in aziende del territorio.
  • VENIAMO A TROVARVI: il progetto inserisce la casa di riposo come attore primario del processo di presa in carico dei bisogni di cura delle persone anziane: la struttura residenziale, infatti, dotata di infrastrutture e personale specializzato, può divenire un riferimento per l’intera comunità locale e fornire molti dei servizi di assistenza necessari alle persone anziane in difficoltà, sia mettendo a disposizione i propri servizi interni a persone domiciliate a casa, sia supportando le stesse con interventi portati a domicilio dalla struttura stessa.
  • SERVIZIO CIVILE VOL.TO: il progetto intende sviluppare le soft skill e cambiare l’approccio dei soggetti (ragazzi 18-29 anni) aumentando la ricaduta del servizio erogato applicando precetti di solidarietà sociale.
  • BANCO DEI SOSPESI: è una piattaforma gratuita che vuole essere un punto di incontro tra chi sospende un’azione e per chi la riceverà. Il progetto vuole rappresentare un’occasione per creare nuove opportunità di cittadinanza e sinergie sul territorio attraverso la messa in rete di servizi sospesi.
  • MONDO IDEARE: è un bando promosso e finanziato nel 2019 dalla Fondazione CRC con l’obiettivo di volto a incentivare il protagonismo giovanile per promuovere la partecipazione dei giovani nelle diverse realtà associative operanti in provincia di Cuneo, favorendo al contempo la possibilità di generare forme di collaborazione e ricambio generazionale che assicurino la continuità nel tempo delle associazioni.
  • FIOCCHI IN OSPEDALE: è nato come un servizio a bassa soglia all’interno degli ospedali, per ascoltare e accompagnare futuri e neo genitori, con l’intenzione di riaccendere qualche connessione interrotta tra i servizi e di facilitare i collegamenti e la presa in carico integrata delle situazioni più critiche.
  • COOPERATIVA PROPOSTA 80: ha lo scopo di perseguire, in forma mutualistica e senza fini speculativi, l’autogestione dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità̀ di occupazione lavorativa alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali ai Soci/dipendenti, operando nell’interesse generale della comunità̀ alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione dei servizi sociosanitari orientati in via prioritaria, ma non esclusiva, alla risposta dei bisogni di persone svantaggiate.
  • TINY: la missione di TINY Srl è sostenere e promuovere nuove forme dell’abitare sociale (social housing) si in forma collettiva, sia in forma individuale, sviluppando unità abitative ad alto contenuto tecnologico, basso impatto ambientale e a forte impatto sociale.
  • HACKABILITY4MOI: è nato con l’obiettivo di applicare il metodo del co-design in una zona specifica della città di Torino. La maratona di coprogettazione si è mossa verso la realizzazione di soluzioni personalizzate che potessero essere in grado di aumentare l’autonomia e l’accessibilità degli spazi abitati dalle persone che vivono nella zona tra gli Ex Mercati generali e il Lingotto.
  • 2I3T: l’incubatore nasce per essere uno strumento attivo nella realizzazione della terza mission dell’università di Torino (ovvero promuovere il trasferimento di conoscenza scientifica e tecnologica nel settore economico e sociale) e proprio per questo, oltre che per la natura dell’attività che svolge, si interfaccia con diversi attori del territorio.
  • FARINA NEL SACCO: è il marchio con cui la cooperativa ha iniziato ad occuparsi di panificazione. Questo progetto, iniziato nel 2015, ha visto come  primo passo la realizzazione di un panificio di 250 mq. all’interno del carcere, a cui è seguito un periodo di formazione per i detenuti da impiegare nella produzione.
  • LOGOS: obiettivo generale del progetto LOGOS è il reinserimento sociale e lavorativo di giovani e giovani-adulti che terminano di espiare una pena, attraverso dei percorsi di formazione e attività laboratoriali che permettano di riconquistare il benessere individuale, ricostruire le reti di relazioni sociali e familiari e avviare percorsi di inserimento lavorativo per raggiungere una nuova autonomia.
  • GOLDEN LINKS: si incentra sulla donazione sistemica di indumenti di qualità (intimi o di altro genere) a famiglie in condizione di necessità per generare interventi di welfare circolare. Ha l’obiettivo di realizzare un’azione di sistema. È cruciale la partecipazione di sistemi di grandi imprese produttrici di indumenti che mettono in circolo tali beni, destinandoli alle fasce di popolazione più fragili. È determinante il ruolo di un grande sistema bancario come Intesa Sanpaolo che influenza i processi di CSR incentivando donazioni sistematiche (con regolarità, con diffusione geografica su tutto il territorio nazionale, verso organizzazioni che intercettano bisogni rilevanti e in grado di garantire la capillarità dell’intervento e la prossimità con le situazioni di bisogno).

Il corso, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino tramite il Comitato Imprenditorialità Sociale, è stato reso possibile grazie alla sinergia con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, oltre che alla collaborazione del Centro di Ricerca Internazionale Tiresia Politecnico di Milano, del Cottino Social Impact Campus e delle agenzie di formazione del sistema cooperativo.

Una nuova edizione del CUAP sulla Valutazione di Impatto Sociale è prevista a Dicembre 2020.

28 e 29/05 – Colloquio Scientifico sull’impresa sociale

Il Colloquio Scientifico sull’Impresa Sociale organizzato da Iris Newtork – inizialmente previsto a Torino – si svolgerà in diretta streaming, il 28 e 29 maggio!

Scarica il programma del Colloquio Scientifico 

La web conference si aprirà giovedì 28 maggio alle 9 con il dibattito dal titolo “Le prospettive dell’impresa sociale. Allungare lo sguardo con i piedi per terra“. Come hanno affrontato le imprese sociali l’emergenza di questi mesi, in difesa per la sopravvivenza o costruendo strategie di rilancio? Con che esiti? Quali le possibilità dell’imprenditoria sociale nell’universo delle organizzazioni di Terzo settore, nei rapporto con il mercato, con la Pubblica amministrazione, con le comunità? A queste e altre domande cercheranno rispondere Mario Calderini (Torino Social Impact, Politecnico di Milano, Tiresia), Elena Casolari (Opes Fund), Carlo Borgomeo (Fondazione Con il Sud), sotto la guida di Felice Scalvini (Assifero).

Nel corso della due giorni, saranno presentati 20 paper nei webinar:

  • Impresa sociale: quando la valutazione genera impatto per gli stakeholder
  • Impresa sociale in evoluzione: modelli, strumenti, risorse
  • Infrastrutture materiali e immateriali per la rigenerazione e lo sviluppo locale
  • Misurare l’impatto: l’impresa sociale in bilico tra schemi rendicontativi, performance e innovazione
  • L’impresa sociale nella cornice dello sviluppo sostenibile

Il Colloquio Scientifico si chiuderà venerdì 29 maggio alle 15 con il dibattito “L’impresa sociale e la democrazia“, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Piero Gobetti, la partecipazione di Marco Revelli (Università degli Studi del Piemonte Orientale), Gianluca Salvatori (Euricse), Armando Vittoria (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e gli interventi di Pietro Polito (Centro Studi Piero Gobetti) e Massimo Novarino (Forum del Terzo Settore), modera Gianfranco Marocchi (Impresa Sociale – Welforum). Una riflessione sulla valenza dell’impresa sociale per la nostra democrazia, un’inedita occasione di confronto alla ricerca del fil rouge che collega l’impresa sociale con i principi fondamentali della nostra Costituzione. Allo stesso tema è stato dedicato anche parte del primo numero della rinnovata rivista Impresa Sociale, che vi invitiamo a sfogliare online e scaricare.

 

La partecipazione al Colloquio Scientifico sull’Impresa Sociale è gratuita e ad accesso libero, in diretta streaming sulle seguenti piattaforme:

L’edizione 2021 del Colloquio Scientifico si svolgerà a Torino, organizzata con il supporto di Torino Social Impact!

15-19 giugno 2020 I-Leadership PRIMER Impact Academy| e-Learn!

In che modo il contesto attuale sta trasformando le competenze e gli strumenti necessari a manager e imprenditori?
Come gestire un quadro organizzativo iper-digitalizzato?

Parte la prima Impact Academy| e-Learn! di Cottino Social Impact Campus

  • Modulo I > 15 giugno
  • Modulo II > 17 giugno
  • Modulo III > 19 giugno

I-Leadership PRIMER a cura del Cottino Social Impact Campus con Andrea Granelli.

L’obiettivo della Impact Academy| e-Learn!, organizzato su 3 moduli di 2 ore ciascuno online, è quello di fornire un’esplorazione approfondita sui temi della leadership digitale a fronte delle sfide organizzative e lavorative contemporanee in termini di interazione e trasformazione.

Learning Journey con: Andrea Granelli

> Scopri di più

COVID-19: Indagine sui bisogni del Terzo Settore

Il Terzo Settore si è dimostrato uno dei più attivi nelle azioni per fronteggiare l’emergenza, cercando di rispondere ai bisogni dei più deboli e delle persone in difficoltà. È anche uno dei più colpiti sul piano economico. Tutte le crisi possono anche essere occasione di riflessione per mettere in campo innovazioni e nuove scommesse. La piattaforma Torino Social Impact è lo strumento per monitorare gli effetti della crisi, capire quali saranno i nuovi equilibri in cui il Terzo Settore si troverà ad operare e facilitare l’avvio di nuovi percorsi e la ricerca di soluzioni.

In questo quadro si sta avviando un’indagine quantitativa e qualitativa sullo stato di salute delle organizzazioni del Terzo Settore del territorio e sui bisogni emergenti di questo comparto. La prima azione è una survey realizzata grazie alla partnership con Italianonprofit per mappare in tempo reale le conseguenze del Coronavirus sulle organizzazioni non profit dell’ecosistema di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta con particolare attenzione alla città metropolitana di Torino.. Un breve questionario attraverso il quale gli enti del Terzo Settore possono raccontare quali sono le necessità e le difficoltà che stanno riscontrando in questo particolare momento. Molte delle iniziative di piazza infatti, sono state annullate o rimandate a data da destinarsi. Molti dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati non possono essere erogati e, qualora le misure straordinarie si protrarranno a lungo, sarà sempre più difficile trovare la copertura per tutti i costi di gestione. L’indagine, che raccoglie dati direttamente dalle non profit, permetterà di mettere a fuoco i bisogni prioritari delle organizzazioni nel brevissimo e medio termine. Questa fotografia, in continuo aggiornamento, servirà ad orientare anche la definizione dei programmi di intervento.

Partecipa!
Fai parte di un’organizzazione non profit? Partecipa al questionario: le informazioni raccolte saranno utilizzate in maniera aggregata e anonima. Nessun dato che possa ricondurre all’organizzazione partecipante e al compilatore, verrà diffuso, ma solo utilizzato a fini dell’analisi.
https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/mappa-del-bisogno-torino-social-impact

21/05 – Lo Statuto dei Lavoratori, uno sguardo al futuro | Webinar

In occasione dei cinquant’anni dello Statuto dei Lavoratori, Fondazione Brodolini dedica l’apertura del secondo ciclo dei Seminari – Il Lavoro al Tempo del Covid 19 a questo importante traguardo. 

Il seminario “Lo Statuto dei Lavoratori, uno sguardo al futuro“ (in programma giovedì 21 maggio ore 17.30 iscrizione su Zoom https://bit.ly/2zF8RTr)  si aggiunge alle iniziative celebrative dello Statuto dei lavoratori, per portare una testimonianza delle acquisizioni di un passaggio decisivo nella storia del lavoro, attraverso le voci di Giorgio Benvenuto, Eloisa Betti e Franco Liso. Modera: Luisa Corazza. Introduce: Giuseppe Ciccarone.

Lo Statuto dei lavoratori compie cinquant’anni. L’economia italiana è, nel frattempo, profondamente cambiata disegnando un mercato del lavoro diverso. Restano tuttavia attuali alcuni snodi fondamentali alla base dell’intervento dello Statuto. Interrogarsi, partendo dallo Statuto, sulle tecniche di regolazione del lavoro, sul ruolo del sindacato o della legge nella garanzia dei diritti dei lavoratori, sulle responsabilità delle parti sociali nelle politiche macroeconomiche, nonché sulla effettività delle tutele è tuttora necessario. 

Torino Social Impact Art Award: presentati i vincitori

Artissima e Torino Social Impact annunciano i vincitori del bando QUANTE ITALIE?

Torino Social Impact Art Award – premio ideato da Artissima e Torino Social Impact e rivolto a talenti emergenti dal background multiculturale e migratorio – annuncia i due vincitori del bando di residenza artistica: Caterina Erica Shanta (Germania, 1986) e Liryc Dela Cruz (Filippine, 1992).

I due giovani talenti selezionati avranno l’opportunità di vivere in residenza a Torino per un mese per produrre una nuova opera video che risponda alla riflessione sul tema “Quante Italie?”, titolo e focus di questa prima edizione del Torino Social Impact Art Award.

“Quante Italie?” invita i giovani vincitori a contribuire alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti, riflettendo su storie di vita considerate “lontane” capaci di indagare temi come l’identità e la cooperazione, mettendo al centro il proprio bagaglio multiculturale e il proprio punto di vista personale, sfaccettato e innovativo, tramite un costante e produttivo confronto con il contesto e gli stimoli della città di Torino.

La selezione degli artisti è avvenuta attraverso la diffusione di un bando inviato alle principali Accademie di Belle Arti e Università italiane e diffuso digitalmente. Al bando hanno risposto 22 artisti: video artist, fotografi, pittori e performer di età compresa tra i 22 e i 35 anni, in prevalenza donne (13) e stranieri (12). La presenza di un background multiculturale e migratorio nella propria storia di vita era un tratto fondamentale richiesto dal bando ed è stato interpretato dai candidati sia da un punto di vista strettamente connesso alla storia familiare, sia in relazione alle esperienze professionali e formative. L’aver vissuto per molto tempo a contatto con altre culture, e averne assimilato le caratteristiche, ha portato un buon numero di candidati a sentirsi “cittadini del mondo” e a considerare la propria ricerca come frutto di un vissuto migratorio. Hanno risposto al bando artisti di provenienza molto varia, tra cui, il sudest Asiatico, l’Europa orientale e occidentale, l’America centrale, il Sud America, il Medio e Estremo Oriente. Tutti i candidati hanno mostrato forte interesse nella realizzazione di opere corali basate sul dialogo con gli abitanti di Torino.

I due vincitori sono stati selezionati da un comitato composto da Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, Mario Calderini docente del Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact, Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, Danilo Correale, artista, e Anna Daneri, curatrice.

Nel corso della residenza, inizialmente prevista nel mese di maggio e rinviata a settembre a causa dell’emergenza sanitaria, gli artisti alloggeranno presso Combo, partner hospitality del progetto e format innovativo che unisce all’idea di accoglienza una programmazione artistica e culturale aperta alla sperimentazione. Il confronto quotidiano con l’eterogenea comunità che abita e frequenta gli spazi di Combo, così come la vicinanza sinergica con Porta Palazzo – il mercato più grande d’Europa – che dà il nome al quartiere storicamente multietnico di Torino in cui Combo sorge, permetterà agli artisti in residenza di assorbire costantemente nuovi stimoli e ispirazioni.

Stimoli che verranno arricchiti dalle visite organizzate da Artissima e Torino Social Impact per accompagnare gli artisti alla scoperta della città e delle sue espressioni artistiche, culturali e sociali più significative. Artissima li guiderà inoltre nel percorso di produzione dell’opera attivando un tutoring dedicato.

La comune vocazione alla sperimentazione ha portato Artissima e Torino Social Impact a concepire il progetto con l’obiettivo di allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio vuole proporre nuove relazioni e aprire scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo degli artisti vincitori.

 

GLI ARTISTI VINCITORI

Caterina Erica Shanta, vince il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto: Talking about visibility, per la seguente motivazione:

“Per l’impatto sociale della sua proposta, basata sul dialogo orizzontale e lo scambio di prospettive.

Per la volontà di interrogare e mettere al centro l’immaginario cinematografico di ognuno con il fine di dare vita a un progetto di cinema collettivo, coinvolgendo alcune comunità multietniche di Torino e restituendo un’opera capace di veicolare storie e narrazioni che da personali diventano sociali”.

Nata da madre italiana e padre americano, Caterina Erica Shanta ha vissuto in diversi Paesi ed è stata a contatto con svariate comunità. Come altri lavori realizzati recentemente dall’artista, Talking about visibility è un luogo di costruzione di identità, alterità e memoria che pone l’accento sull’atto di riconoscersi in un determinato immaginario e sulla visibilità di quest’ultimo all’interno della narrativa comune.

 

Liryc Dela Cruz, filmaker filippino, vince il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements, per la seguente motivazione:

“Per la forza dell’indagine sociale proposta, incentrata sulla documentazione del movimento collettivo della migrazione, della sua percezione, della forza lavoro dimenticata e del rifiuto sociale.

Per la volontà di mettere al centro della sua ricerca un mondo silenzioso e sotterraneo, abitato da persone che rimangono spesso inosservate o trascurate, ma il cui ruolo nella società è fondamentale”.

Come in altri suoi lavori, tematicamente legati alle sue origini e alla sua storia, la comunità filippina di Torino sarà la protagonista della ricerca. L’artista, concentrandosi sulla quotidianità dei lavoratori domestici, vorrebbe dar vita a un video con elementi coreografici.

 

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Caterina Erica Shanta

Nata in Germania nel 1986, Caterina Erica Shanta è artista e regista e sviluppa progetti cinematografici documentari con particolare attenzione ai sistemi mediali per la produzione e archiviazione di immagini.

Laureata in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia, i suoi lavori sono stati presentati in diversi film festival e mostre d’arte contemporanea. Svolge attività di formazione nelle scuole da diversi anni, attraverso laboratori dedicati sia ai bambini sia agli adulti.

I suoi lavori sono stati presentati in spazi espositivi e rassegne cinematografiche tra cui ricordiamo: Accademia di Belle Arti di Firenze (FI); Progetto Borca, Borca di Cadore (BL); PAV Parco Arte Vivente (TO); Lago Film Festival, (TV); MAMbo, Bologna (BO); Fabbrica del Vapore, Milano (MI).

 

Liryc Dela Cruz

Nato nelle Filippine nel 1992, Liryc Dela Cruz si è laureato in Mass Communication all’Università di Davao, (PH). Trasferitosi in Italia nel 2017, ha vissuto per sei mesi a Torino, trasferendosi poi a Roma dove vive e lavora.

Diverse sue opere sono state selezionate e proiettate in festival internazionali di cinema e mostre d’arte.

Tra i vari riconoscimenti e partecipazioni si ricordano: ha rappresentato l’Italia presso il Young Artist UK a Nottingham, è stato Editor in Chief della mostra Where is South a Palazzo Querini, Fondazione Ugo e Olga Levi nell’ambito dell’iniziativa Rothko a Lampedusa durante la 58a Biennale di Venezia, ha collaborato con il Festival del Cinema Mediterraneo di Roma come coordinatore del Progetto Methexis (2019). Recentemente è stato selezionato come uno dei giovani cineasti emergenti a rappresentare l’Italia nella sezione del festival Berlinale Talents durante il 70esimo Berlinale Festival Internazionale del Cinema. Parteciperà inoltre al Progetto INFRA dal 2020 al 2021 per il Teatro di Roma.

SocialFare lancia FOUNDAMENTA#10 | Impact Makers for the Future

FOUNDAMENTA#10 | Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a startup e imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.

Obiettivo: supportare i migliori team imprenditoriali “capaci di futuro” nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico di consulenza esperta e investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialità ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 9 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale: dal 2016 ha accelerato 57 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 4 milioni di euro di funding.

Le startup e imprese selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#10 accedono a:

  • 4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2020 / gennaio 2021)
  • Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15% (20% del seed fund ricevuto da corrispondere a SocialFare per i servizi di accelerazione)
  • Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
  • Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
  • Accesso al network di 50+ social impact investor
  • Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

Deadline: 12 luglio 2020

> Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

COVIDCAP, una piattaforma per la ricerca di finanziamenti

COVIDCAP.COM è una piattaforma per la ricerca di fonti di finanziamento e prestiti, globali e locali, per piccole imprese e organizzazioni non profit. Il database, aggiornato quotidianamente, contiene già oltre $ 1 trilione in risorse stanziate per l’emergenza COVID-19, disponibili per piccole imprese e imprenditori senza scopo di lucro, in tutto il mondo.

Accedendo alla piattaforma è possibile ricercare oppure segnalare una risorsa disponibile in forma di sovvenzione, prestito o altre forme di aiuto in denaro, in qualunque parte del mondo.

Covidcap.com è prodotto da The Center for the Advancement of Social Entrepreneurship (CASE) presso la Fuqua School of Business della Duke University, con un team di consulenti e volontari e col supporto di istituzioni di tutto il mondo.

> VAI ALLA PIATTAFORMA

StarBoost 4 Advisors – il percorso dedicato ad Avvocati, Commercialisti e Notai

Avvocati, Notai e Dottori Commercialisti possono esercitare la professione a beneficio dell’impresa secondo i Valori ed il Modello StarBoost

Una nuova edizione di STARBOOST FOR ADVISORS sta per iniziare, in live streaming su scala nazionale. Il percorso si compone di 12 ore di formazione distribuite su 5 giornate (una volta a settimana) a partire da giovedì 28 maggio utili per scoprire il modello StarBoost e per approfondire gli strumenti giuridico economici che possono essere messi a disposizione degli imprenditori in fase di avvio di una nuova impresa o di rilancio di una già avviata.

5 incontri in streaming sono rivolti specificatamente ad Avvocati, Commercialisti e Notai.

StarBoost è un movimento imprenditoriale che nasce a Torino nel 2015 con l’obiettivo di promuovere l’Economia della Rinascita, una nuova teoria economica e sociale che intende sviluppare un sistema imprenditoriale diffuso rivolto al bene comune. Lo fa grazie alla sua Academy che realizza percorsi di formazione per advisor, professionisti, startupper e aspiranti imprenditori ”

I professionisti – assistendo Startup e Aziende sin dai loro primi passi – hanno l’opportunità di farsi portatori dei principi StarBoost garantendone la loro corretta applicazione e, successivamente, diventando figure chiave per assistere le imprese. Le iniziative imprenditoriali costruite seguendo il Modello e la Filosofia StarBoost vengono costantemente ricercate, stimolate, selezionate e sviluppate dalla StarBoost Academy, da StarBoost Company Creator e/o finanziate dai Clubs StarSeed che gravitano intorno al mondo StarBoost.

I temi del corso di formazione sono tanti e complessi. Per questo motivo iscrivendoti a questa edizione del corso, acquisirai il diritto di frequentare gratuitamente anche il prossimo corso di Company Creation StarBoost Academy insieme ai team degli aspiranti imprenditori.

> Scopri il programma delle lezioni e PARTECIPA ANCHE TU O FAI ISCRIVERE GRATUITAMENTE UN TUO PRATICANTE!

DOCENTI

  • Alessandro Martini – Dottore Commercialista
  • Nicolò Calcagno – Avvocato

con la partecipazione di:

  • Daniele Alberti – Imprenditore ed investitore seriale – Presidente di StarBoost
  • Marco Cassine – HR manager
  • Luisa Mortati – Dottore Commercialista e consulente Giuridico d’impresa

> CONTATTI: hai dubbi o domande? Scrivi all’indirizzo academy@starboost.it

> PORTA UN COLLEGA: al momento dell’iscrizione riceverai un codice sconto del 10% da girare ai tuoi colleghi di studio per far acquistare loro il biglietto ad un prezzo speciale!

20/05 – COCCA, la boccia è un gioco di testa. Presentazione del prototipo

Mercoledì 20 maggio prossimo dalle 18 alle 19 in diretta facebook dalla pagina di Hackability si terrà la presentazione di COCCA. 

Cocca è il primo caschetto ergonomico e customizzato realizzabile in stampa 3D  per la boccia paraolimpica, ideato da Cocca Visconti, campionessa paraolimpica di boccia e da Etra Rossi designer, con Davide Visconti e il supporto di Maurizio Contu Marco Bocca Giuseppe Becci. COCCA è stato realizzato nell’ambito dell’HACKABILITYLAB con il contributo di Fondazione CRT.

Sarà presente il team di progetto.

HACKABILITYLAB è un’iniziativa di Hackability.

18/05 – Pitch sul Sofà, startup a impatto sociale

#PitchSulSofà: il “PitchForImpact” di LITA Italia dedicato alle startup in fundraising, in formato 100% digitale e dal divano di casa!

Appuntamento il 18 maggio alle 17:30 su Livestorm

Saranno presenti i team di due startup a impatto positivo:

  • Humus: startup innovativa a vocazione sociale per il job matching in agricoltura, per garantire migliori condizioni di lavoro nei campi agricoli e una filiera più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale; fondata a Cuneo e incubata da SocialFare; anche NaturaSì ha investito in Humus;
  • SEAY: startup innovativa e Benefit corporation che punta a diventare il primo brand di beachwear 100% sostenibile al mondo.

Gli imprenditori si presenteranno con un pitch online e risponderanno alle tue domande, dal divano di casa loro!

> AGENDA del 18 maggio:

17:30 – Inizio Live: Introduzione dell’evento da parte di LITA
17:40 – Pitch di SEAY , con Alberto Bressan e Simone Scodellaro
17:55 – Sessione Q&A dedicata a SEAY
18:05 – Pitch di Humus, con Elena Elia e Claudio Naviglia
18:20 – Sessione Q&A dedicata a Humus Jobs
18:30 – Conclusioni e ringraziamenti

> Il numero di posti è limitato, prenota il tuo posto sul divano.

Fino al 01/06 aperto il crowdfunding di HumusJob per la sostenibilità sociale e ambientale in agricoltura. Anche NaturaSì a supporto

Al via la piattaforma indipendente Humus Job per la ricerca di lavoro in agricoltura. Anche NaturaSì partecipa alla campagna di equity crowdfunding della startup piemontese su LITA Italia per una sempre maggiore sostenibilità sociale e ambientale del settore agricolo.

L’urgenza di sostenibilità sociale nel settore agricolo

Nell’attuale periodo di crisi, in cui da una parte istituzioni, aziende e associazioni tentano di trovare soluzioni urgenti e concrete alla sistematica violazione dei diritti dei lavoratori nei nostri campi, e dall’altra le imprese agricole allertano dell’insufficienza di manodopera, Humus Job appare più che mai un servizio necessario: una piattaforma indipendente di ricerca lavoro dedicata all’agricoltura e impegnata a favorire contratti etici. “La piattaforma è pronta e funzionante – spiega Claudio Naviglia, CEO di HUMUS – e in meno di un mese ha già ricevuto più di mille candidature da parte di persone in cerca di un lavoro regolare nel settore agricolo. Ora, dopo il lancio ufficiale in occasione della Festa del Lavoro, è on line anche per le aziende”. HUMUS, startup innovativa a vocazione sociale che combatte il lavoro nero, grigio e le derive del caporalato in agricoltura propone un servizio di job matching per aziende e lavoratori agricoli, con l’obiettivo di promuovere contratti equi e regolari.

Il job matching per l’agricoltura, verso più contratti regolari ed etici

Il team di HUMUS offre una doppia opportunità: per le aziende, trovare la manodopera di cui hanno bisogno in modo rapido e garantito; per i lavoratori, avere contratti regolari ed etici.
L’incontro domanda-offerta è automatizzato: i lavoratori e le aziende si registrano sulla piattaforma JumusJob. I lavoratori garantiscono sulla propria identità – caricando i propri documenti – e dichiarano la propria esperienza e disponibilità a lavorare in agricoltura. L’azienda, attraverso una ricerca veloce, può visualizzare i profili dei lavoratori corrispondenti alla propria esigenza e richiedere un match. Alle aziende viene richiesta la sottoscrizione di un protocollo di trasparenza sulla contrattualizzazione e sulla dichiarazione delle giornate lavorative.
Alle aziende che assumono regolarmente i lavoratori, a fine anno, HUMUS rilascia un bollino etico di qualità del lavoro e ne racconta l’impatto sociale virtuoso. In questo modo le aziende possono pubblicizzare la propria sostenibilità sociale e il consumatore può supportare le aziende che rispettano il protocollo di trasparenza acquistandone i prodotti. Il team di HUMUS opera inoltre per promuovere contratti di rete tra imprese agricole perché la condivisione – anche della manodopera – aumenta la sostenibilità economica delle singole aziende favorendo la crescita delle stesse e dell’economia locale e permette ai lavoratori una maggiore continuità lavorativa.

NaturaSì supporta Humus, per coniugare sostenibilità sociale e ambientale

Anche NaturaSì, da sempre impegnata nella promozione dell’agricoltura biodinamica e biologica, ha condiviso visione e valori di HUMUS e ha deciso di supportare attivamente il progetto contribuendo alla campagna di equity crowdfunding di HUMUS su LITA Italia.

In questo modo gradualmente anche le aziende bio dell’ecosistema NaturaSì potranno far parte della rete di HUMUS. Così, tra i meccanismi premiali delle aziende agricole aderenti alla piattaforma Humus troveranno spazio oltre alla sostenibilità sociale anche la sostenibilità ambientale e la pratica dell’agricoltura biologica, sulle quali le aziende dell’ecosistema NaturaSì sono già impegnate.

Per NaturaSì camminare accanto a HUMUS significa anche coinvolgere tutti gli attori della filiera, dai produttori, ai lavoratori fino ad arrivare ai consumatori.

Gli obiettivi della campagna di crowdfunding di Humus

Per scalare più rapidamente il suo modello di business, Humus ha deciso di avviare una campagna di crowdfunding sul portale LITA.co. Attraverso la campagna di equity crowdfunding, tutti i cittadini potranno investire e diventare soci di Humus a partire da 100€.

La campagna (che ha l’obiettivo minimo di € 50.000) chiude lunedì 1 giugno 2020.

Perché investire in Humus, perché investire in startup

Per le incertezze dovute all’emergenza Covid-19, si potrebbe pensare che non sia il momento adatto a investire in startup. Invece, crediamo che proprio il momento attuale sia quello più adatto per scoprire un nuovo modo di investire nell’economia reale, per adottare un nuovo approccio all’investimento in progetti virtuosi, che risolvono problemi sociali e ambientali.

Soprattutto in periodo di crisi, scegliere investimenti a lungo termine (i c.d. “capitali pazienti”) nell’economia reale equivale a scegliere di restare al fianco di piccoli imprenditori e progetti innovativi che mirano ad uno sviluppo responsabile e sostenibile, per tutti noi. Proprio oggi che tante aziende rischiano di mettere in sospeso brillanti progetti per mancanza di fondi, LITA è al loro fianco e supporta queste imprese permettendo a chiunque di investire in modo semplice e sicuro in progetti che, come Humus, mettono obiettivi d’impatto sociale e ambientale al centro del business model.

15/05 – Lancio di a|impact fondo di venture capital per l’impatto sociale

Il lancio del nuovo fondo di investimento creato per sostenere lo sviluppo di imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale

a|impacte è il nuovo fondo chiuso di impact investing promosso da Avanzi – Sostenibilità per Azioni, in collaborazione con Etica Sgr – Investimenti responsabili a partire dal 2020.

Il Fondo ha raccolto risorse rilevanti presso investitori professionali, in particolare Banca Etica e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e punta a raccogliere un totale di 40 milioni di Euro nei prossimi mesi presso investitori professionali. Ha come Advisor a|cube (ex Make a Cube3), incubatore leader in Italia nel social business.

Il lancio di a|impacte  sarà venerdì 15 maggio 2020, alle ore 10.30. 

> Vai alla registrazione e scopri il link di partecipazione

Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino: CSI Next primo tassello del progetto

La Città di Torino parteciperà al bando MiSe (lanciato il 3 marzo), per selezionare progetti per la realizzazione di “Case delle tecnologie emergenti”, centri di innovazione e trasferimento tecnologico per supportare ricerca, sperimentazione, startup, trasferimento di conoscenza a imprese.

La Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, per la quale sono in corso le procedure di selezione di partner privati e tecnologici (con bandi pubblicati sul sito della Città di Torino aperti sino al 29 maggio 2020) è stata pensata non come un’unica infrastruttura fisica, ma come una rete di hub dell’innovazione diffusa.

Il primo tassello, che ne costituirà il cuore, sarà CSI Next, laboratorio progettato per incardinare le migliori tecnologie digitali, i nuovi modi di lavorare (co-working), i migliori sistemi per comunicare, per Torino e per il Piemonte. Un’indicazione contenuta nella proposta progettuale in via di definizione dalla Città di Torino in collaborazione con un primo nucleo di partner individuati: l’Università e il Politecnico di Torino con i rispettivi incubatori universitari, Links Foundation, Torino Wireless, 5T e CSI Piemonte.

La Casa Centrale, come anche gli altri hub fisici che comporranno il progetto, avrà il ruolo di sperimentare e validare nuove tecnologie emergenti: dal cloud computing all’intelligenza artificiale, da nuovi standard tecnologici nelle telecomunicazioni alla cybersecurity e al blockchain.

La Casa delle tecnologie di Torino si innesterà sulla piattaforma e il partenariato Torino City Lab, per quanto riguarda sviluppo e sperimentazione di servizi urbani innovativi in settori strategici come la Smart Mobility e l’Industry 4.0.

14/05 – Ripensare la scuola per ricostruire le comunità

Quinto appuntamento de “L’Officina dei Beni Comuni”, evento organizzato da Labsus nell’ambito del progetto “Patti per l’amministrazione condivisa nell’area metropolitana di Torino” con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Durante l’emergenza Coronavirus, ancora in corso, i bambini hanno perso il loro quotidiano riferimento con il luogo dell’apprendimento, della scoperta e della relazione: la scuola. Nelle ultime settimane la società civile si è mobilitata da un lato per supportare le attività delle istituzioni scolastiche, dall’altro avanzando proposte creative per far fronte alle necessità dei bambini e delle famiglie.

Come possiamo ripensare la scuola che verrà nei prossimi mesi? Quali esperienze emerse sul territorio, quali idee possono esserci d’aiuto nel ripensare e co-progettare attività e servizi per i bambini rinnovando il ruolo della scuola quale presidio di comunità nei quartieri?

Se ne parlerà giovedì 14 Maggio dalle 17:30 alle 19:00 (diretta facebook sulla pagina Labsus Beni Comuni) insieme a:

  • Ester Chicco, Psicoterapeuta, Psicologi Nel Mondo, Torino
  • Erika Mattarella, Coop Liberitutti e Bagni Pubblici Via Agliè, Torino
  • Gianluca Cantisani, Presidente MoVI – Movimento di Volontariato Italiano e Associazione Genitori Scuola “Di Donato”, Roma
  • Direzione Didattica Collegno III, Scuola Aperta e Condivisa I. Calvino
  • Manuela Naldini, Università degli Studi di Torino – Alleanza per l’infanzia
  • Ludovico Albert, Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo

Introduce e modera Ianira Vassallo, Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà
Per informazioni: piemonte@labsus.net
Gruppo Facebook Labsus Piemonte

Rete Adesso, supporto telefonico per persone disoccupate per l’accesso ai servizi servizi pubblici e privati digitali

A seguito dell’emergenza Covid19, nasce l’iniziativa RETE ADESSO rivolta a persone disoccupate in particolari condizioni di fragilità e vulnerabilità sociale, in carico alla rete regionale dei Servizi al Lavoro.

Il contact point offre informazioni sui servizi attivi sul territorio per far fronte all’emergenza Covid19, consulenza e accompagnamento all’accesso ai servizi servizi pubblici e privati digitali, tra cui: l’accesso al Programma Solidarietà Digitale del Governo italiano, l’attivazione dello SPID, l’utilizzo della piattaforma, la ricerca di informazioni necessarie alla vita quotidiana e/o allo studio dei figli e numerosi altri servizi. In caso di necessità, offriamo il supporto per la connessione dati secondo il programma “Solidarietà Sociale”.

Il servizio è disponibile anche in LIS per le persone sorde.

Il progetto è realizzato da Exar Solutions con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, in partnership con la Regione Piemonte, il Consorzio Sociale Co.Al.A e il Consorzio Sociale Il filo da Tessere.

 

Il numero verde 800 197 331 è attivo dal lunedì al giovedì dalle 9:30 – 13:00 e dalle 15:00 – 18:00, il venerdì dalle 9:30 alle 13:00

Il servizio in LIS è possibile in videochiamata il martedì e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00 al numero 342 09 66 740

SOLIVID, una mappa online internazionale per le iniziative di solidarietà nate dalle crisi dovuta al Covid19

Fondazione Giacomo Brodolini aderisce al progetto SOLIVID, una banca dati internazionale aperta alla condivisione di iniziative di solidarietà e attivismo civico nate per far fronte alla crisi dovuta al COVID-19.

In particolare, il progetto mira ad acquisire informazioni su due ambiti principali:

1/ Mappe e reti digitali che raccolgano iniziative di solidarietà in risposta alla crisi del Coronavirus a differenti scale territoriali in tutto il mondo.

2/ Iniziative di solidarietà concrete con le seguenti caratteristiche generali:

  • Iniziative di carattere altruistico che non comportino alcun tipo di scambio monetario e senza scopo di lucro
  • Iniziative di carattere collettivo che implichino un certo grado di organizzazione sociale (e quindi non si verificano solo su base personale)
  • Iniziative volte a rispondere a necessità collettive plurali (legate alla cura della persona, all’istruzione, all’abitare, all’ozio, all’attività fisica, alla cultura…)
  • Iniziative che rappresentino una risposta espressamente riferita alla crisi del Coronavirus, messe in atto da gruppi nati in questo periodo o nuove attività di gruppi che già operanti nel territorio.

Il progetto, ideato dall’Universitat Autonoma de Barcelona, conta già numerosi partner in tutto il mondo (Spagna, Francia, Italia, Portogallo) e vede, oltre alla Fondazione Brodolini, anche la partecipazione di Università italiane quali, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e lo IUAV di Venezia, oltre ad altri atenei stranieri quali l’Universitat de Girona, l’Universidad Complutense di Madrid, l’Universidade Nova de Lisboa.

Si incoraggia la massima partecipazione e azione collaborativa.

> Per maggiori informazioni e per inserire la propria iniziativa all’interno della banca dati: solivid.org

Fino al 30/06 candidature aperte per progetti a impatto sociale nelle comunità rurali e montane

Finpiemonte e la Fondazione Giacomo Brodolini promuovono un percorso di accompagnamento per lo sviluppo di progetti imprenditoriali a impatto sociale nelle aree rurali e montane.

Possono presentare domanda organizzazioni già attive (imprese, associazioni, cooperative e cooperative di comunità, e in generale organizzazioni anche non iscritte al registro imprese) o potenziali futuri imprenditori (soggetti singoli o di gruppo) che abbiano un’idea progettuale finalizzata a rispondere ai bisogni sociali dei territori rurali e montani.

L’iniziativa sosterrà progetti che intervengano sui territori delle Aree Interne del Biellese, Cuneese e Torinese (per un totale di 293 comuni), così come identificate dalla strategia nazionale SNAI, volti a contrastare il declino demografico dei territori più distanti dai servizi essenziali (istruzione, salute, mobilità).

Il percorso di accompagnamento che verrà offerto a 10 soggetti selezionati sarà mirato a favorire la creazione o il potenziamento del progetto d’impresa. Si svilupperà in circa 9 mesi (luglio 2020 – marzo 2021) e comprenderà sessioni di formazione, momenti di assistenza individuale ed esercitazioni pratiche. Richiederà ai partecipanti un impegno medio di 3 giornate al mese e includerà anche incontri presso sedi locali e modalità di lavoro da remoto.

Le domande dovranno pervenire entro il 30 giugno 2020.

Questa iniziativa è promossa nell’ambito del progetto DELFIN, co-finanziato dal programma Interreg Central Europe e finalizzato a sostenere azioni di sviluppo e consolidamento di un ecosistema finanziario a sostegno delle imprese sociali nelle aree rurali.

> Scopri tutte le informazioni sul bando alla pagina dedicata

 

Segui il progetto sui social media:

> linkedin.com/company/interreg-delfin 

> facebook.com/interregdelfin

> twitter.com/delfinproject 

27/05 – Etica e Business: “From Yale to Jail” Impact Masterclass| Live! 

Quali sono i rischi di un comportamento non etico all’interno di una organizzazione?
Cosa significa “cecità etica” e quali sono le dinamiche che possono condurre a comportamenti organizzativi illeciti?

Mercoledì 27 maggio, dalle ore 10 alle 11.30 la nostra terza Impact Masterclass| Live! tutta in Inglese,
Etica e Business: “From Yale to Jail” a cura del Cottino Social Impact Campus con Guido Palazzo.
L’obiettivo della Masterclass è quello di esplorare le dinamiche che conducono gli individui a compiere azioni non etiche portando a riflettere sui rischi correlati e sulle scelte differenzianti.

Imparerai a…

  • Definire le dinamiche che conducono a comportamenti non etici o illeciti all’interno delle organizzazioni.
  • Riflettere sui rischi correlati.
  • Differenziare le scelte e i comportamenti atti a non generare “cecità etica”.

Learning Journey con:

> Scopri di più e partecipa gratuitamente

07/05 – Il lavoro al tempo del Covid19

Il ciclo di webinar lanciato dalla Fondazione Brodolini in occasione del primo maggio prosegue nell’ottica di alimentare un dibattito che indirizzi strumenti e policy verso l’inclusione.

Il terzo appuntamento della serie “Il lavoro al tempo del Covid19” è in programma giovedì 7 maggio alle ore 17.30 su piattaforma Zoom (iscriviti qui): un seminario a due voci, introdotto e coordinato dalla giornalista Roberta Carlini, con Fabrizio Barca (Coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità) e Annamaria Simonazzi (Università Sapienza).

L’epidemia Covid 19 ha riportato in primo piano la necessità e l’urgenza delle politiche pubbliche sia per fronteggiare l’emergenza che per permettere una ripresa effettiva, efficace ed inclusiva. La discussione cade a cavallo tra la “fase 1” (emergenza) e la “fase 2” (ripresa). Quali politiche per l’una e per l’altra? E quale nesso? Quali strumenti di welfare sono in grado non solo di proteggere tutti, dunque scongiurare un approfondimento della frattura sociale già in atto nelle nostre società, ma anche di far uscire tutti dall’emergenza e dalla dipendenza?

Tra i temi trattati:

  • welfare di emergenza: gli strumenti in campo (decreto cura-Italia) non coprono tutti, le proposte per allargarli, migliorarli, cambiarli (raggiungere tutte le fragilità)
  • welfare per lo sviluppo: eliminare (o ridurre) le fragilità
  • welfare territoriale: capillarità/autonomia e universalismo
  • welfare digitale: le nuove infrastrutture sociali e l’innovazione tecnologica

Fino all’11/05 è possibile candidarsi a ImpattoSocialeReloaded

Fino all’11 maggio  è aperto #ImpattoSocialeReloaded, il bando dedicato ad enti del Terzo Settore e imprenditori sociali impegnati ad innovare e riprogettare le proprie attività al fine di contrastare l’emergenza COVID-19 e mitigarne le conseguenze sociali ed economiche.

L’iniziativa si rivolge a coloro che necessitano di risorse immediate per attivare, attraverso un percorso trasformativo, nuove soluzioni e nuovi modelli per la cura e il benessere delle comunità in cui operano.

Ogni iniziativa selezionata potrà beneficiare di:

  • Fino a € 100.000 in denaro, secondo modalità e tempistiche concordate
  • Attivazione di una raccolta fondi su ideatre60
  • Supporto consulenziale dei Promotori per accompagnare lo sviluppo della progettazione proposta

L’iniziativa è promossa da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Snam, in partenariato con Aiccon, Make a Cube³, Nesta ItaliaTechSoup.

Scopri il bando e partecipa > impattosocialereloaded.ideatre60.it

Torino City Lab e Intesa Sanpaolo Innovation Center per la mobilità del futuro

Grazie alla collaborazione di Torino City Lab – la politica di innovazione della Città di Torino – con Intesa Sanpaolo Innovation Center, quattro startup del primo programma Techstars avviano altrettanti progetti con la Città.

Techstars, tra i primi acceleratori di startup al mondo, ha dato il via al suo primo programma europeo di accelerazione alle Ogr Tech di Torino scegliendo le prime 11 nuove realtà da far crescere in Italia attraverso una call dedicata a nuove idee per la smart mobility. I progetti, selezionati a livello internazionale tra centinaia provenienti da oltre 50 Paesi del mondo, si sono presentati per la prima volta giovedì 23 aprile in un Demo Day virtuale davanti a una platea di venture capitalist, business angels, investitori, imprenditori e istituzioni.

A partire da gennaio scorso la Città di Torino, con la sua infrastruttura ‘smart road’, è stata ingaggiata come area test urbana per la realizzazione dei progetti proposti da 4 startup  tre americane e una inglese –  che hanno l’obiettivo di sviluppare tecnologie per migliorare la sostenibilità della mobilità in città.

I quattro progetti che le startup stanno sviluppando sono:

TuttiConnessi, raccolta solidale di strumenti informatici per studenti in difficoltà

A Torino nasce “TuttiConnessi”, la raccolta solidale di strumenti informatici per gli studenti in difficoltà promossa dalle associazioni del territorio, che riuniscono le proprie forze in risposta alla carenza degli apparati per la connessione.

La teledidattica si è dimostrata una risorsa strategica per le scuole con l’obiettivo di garantire la continuità alle attività di formazione in un momento di emergenza e il distanziamento sociale necessario alla contingenza che stiamo vivendo. Per funzionare e affermarsi, questo nuovo modello di “fare scuola” non richiede solo di destreggiarsi tra piattaforme di e-learning, contenuti multimediali e inediti approcci didattici, ma un requisito fondamentale: gli strumenti informatici, indispensabili per l’accesso a questo “piano formativo”.

Tuttavia, il confronto con gli insegnanti ha fatto emergere diverse criticità, prima tra tutte l’assenza di disponibilità di device tecnologici per un terzo delle famiglie italiane. Secondo una recente indagine ISTAT, infatti, sembra che circa il 14,3% delle famiglie con almeno un minore non possegga computer o tablet e solo nel 22,2% delle famiglie ogni componente ha a disposizione un pc o tablet.

“TuttiConnessi” è un progetto in crescita ed espansione: nato per rispondere a un’esigenza emergenziale concreta del territorio, intende guardare anche al futuro, cercando di far fronte in modo incisivo al problema del digital divide e alle nuove sfide che il mondo dell’istruzione si troverà ad affrontare.

Per offrire un supporto effettivo alla didattica l’obiettivo è raccogliere da privati e aziende gli apparati informatici inutilizzati e distribuirli agli studenti che ne abbiano necessità. I dispositivi saranno recuperati e sanificati da volontari, rigenerati e consegnati alle famiglie degli alunni che ne hanno fatto richiesta attraverso la mediazione di docenti ed educatori.

Questo progetto indipendente è nato dalla collaborazione tra le associazioni torinesi SYX, Tékhné, Informatici Senza Frontiere e MuPIN – Museo Piemontese dell’informatica: un team multidisciplinare, necessario per gestire una situazione complessa che implica, in una prima fase, l’offerta dell’accesso ad hardware indispensabili per la formazione online, e che richiederà, successivamente, lo sviluppo di nuove competenze e di modalità didattiche.

Collegandosi al sito tutticonnessi.it è possibile accedere alle diverse aree dedicate a chiunque fosse intenzionato a donare un dispositivo: tutti possono sostenere il progetto attraverso la donazione di computer portatili, tablet o smartphone, di qualsiasi marca e tipologia, purché funzionanti e sufficientemente recenti. Il modello proposto è inoltre scalabile e replicabile anche in altre città che si sono già interessate all’iniziativa, e che trovano sul sito le indicazioni relative ai processi e all’operatività.

Questa emergenza insegna ad essere tutti solidali, quindi il presupposto affinché la scuola prosegua con la sua missione formativa è che, grazie a una massiva adesione, si riesca anche a rendere #TuttiConnessi.

Per maggiori informazioni: tutticonnessi@syx.it – Telegram / WhatsApp: ‭+39 351 8930600‬

06/05 – “Futures and Foresight” Impact Masterclass| Live!

La necessità di spostare lo sguardo più avanti, oltre le nostre quotidianità, è urgente sollecitazione oggi più di prima, a causa dell’emergenza (non solo) sanitaria.
Frastornati e intrappolati nelle azioni e nei compiti del presente, non riusciamo più a guardare, a immaginare, a progettare un futuro differente. Un futuro che possa superare le logiche attuali.

Come fare? Come possiamo strategicamente definire un futuro tramite il quale dare senso alle azioni che già scegliamo oggi di avviare?

Mercoledì 6 maggio, dalle ore 10 alle 11.30 la seconda  Impact Masterclass| Live!
Futures and Foresight a cura di Cottino Social Impact Campus con Alberto Robiati.
L’obiettivo della Masterclass è quello di fornire i principali e più importanti fondamenti degli studi di futuro e dello strategic foresight, apprezzandone la loro utilità rispetto alla costruzione e progettazione di scenari futuri preferibili.

Imparerai a…

  • Padroneggiare i fondamenti della disciplina degli studi di futuro e della previsione strategica.
  • Aumentare la consapevolezza alla base delle scelte strategiche e di innovazione per cogliere in anticipo le opportunità che si genereranno.
  • Conoscere il significato dei megatrend, distinguendoli dalle tendenze e dai processi trasformativi aperti, e le possibili evoluzioni delle più importanti direttrici di cambiamento in atto.
  • Attivare pensiero strategico per immaginare futuri possibili post-emergenza.

Learning Journey con:

> Scopri di più e iscriviti gratuitamente

Unioncamere lancia RipartireImpresa, il portale a misura di impresa sull’emergenza Coronavirus

Informazioni a misura di impresa per l’emergenza Coronavirus:  Unioncamere, in collaborazione con InfoCamere, ha realizzato una piattaforma online per aiutare gli imprenditori a districarsi nella marea di provvedimenti, nazionali e regionali, diretti al contenimento della diffusione del virus.

Raggiungibile all’indirizzo https://ripartireimpresa.unioncamere.it/ il portale consente una ricerca mirata delle norme adottate a livello centrale e locale e dedica particolare attenzione alle opportunità di sostegno economico.

La navigazione è semplice e intuitiva. Selezionando l’attività svolta e la regione in cui viene esercitata, è possibile prendere visione delle misure di principale interesse: quali attività possono restare aperte? A quali misure fiscali del Decreto Cura Italia si può accedere? Quali sono i servizi di assistenza disponibili e quali iniziative di sostegno stanno prendendo le Camere di commercio?

La navigazione per settori consente così di ottenere informazioni puntuali e sintetiche su diversi aspetti fondamentali della normativa in vigore. Oltre alla possibilità di operare, infatti, l’impresa potrà conoscere rapidamente quali sono le modalità di accesso negli impianti e nei locali di lavoro consentite, gli obblighi di pulizia e sanificazione dell’impresa, quelli inerenti l’organizzazione aziendale o la sorveglianza sanitaria sui dipendenti.

Insieme a questo, in rilievo, dalla pagina di accoglienza si accede rapidamente alle informazioni più utili, ai documenti e ai servizi di assistenza che grandi istituzioni e organizzazioni imprenditoriali pubblicano sul web; inoltre, è presente una selezione (in evidenza) di notizie continuamente aggiornate e un servizio di assistenza tecnica per gli eventuali problemi di fruizione.

Infine, nel corso dei prossimi giorni sarà attivato un servizio di assistenza professionale diretta per rispondere in modo puntuale alle eventuali richieste degli imprenditori sulle misure più significative di proprio interesse.

Covid-19: la Portineria di Comunità in soccorso di famiglie e persone sole

La portineria di comunità “Lo Spaccio di cultura” (Progetto Biagio di Rete Italiana di Cultura Popolare) incluso tra i 15 progetti di innovazione sociale finanziati da Torino Social Factory (PON Metro Torino misura 331a) si ripensa per rispondere all’emergere di nuovi bisogni conseguenti all’avvento del Covid19.

Nato per favorire l’occupazione e l’inclusione delle fasce più deboli e a condividere il proprio tempo e il proprio sapere, si attiva per prestare assistenza gratuita a chi ne ha necessità in questo momento di difficoltà.

Da oggi i “portinai” metteranno a disposizione il proprio tempo per aiutare i ragazzi nei compiti, per assistere gli anziani che hanno difficoltà a scaricare un’app, creare un account su Facebook, o insegnarvi a fare una tinta in casa.

Tutti i servizi saranno offerti in maniera gratuita e si potranno richiedere dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16 chiamando al numero di telefono 347 8788271, direttamente dal sito www.spacciocultura.it o alla mail info@spacciocultura.it.

SERVIZI PRINCIPALI:

Sos informatica
La tecnologia ci fa compagnia ogni giorno ma certe operazioni possono risultare più complesse di come sembra: scaricare applicazioni, creare account, trasferire dati e documenti in sicurezza. Possiamo aiutarti anche con le lezioni online se hai problemi con i tuoi supporti!

Consulenza compiti a casa e laboratori creativi per bambini materna e elementari
La nostra equipe di insegnanti volontari può aiutarti con i compiti a casa e con lo studio dalle elementari alle superiori. Materie: arte, letteratura inglese e italiana, biologia, chimica, scienze, fisica, inglese.

Ricette delle famiglie di “Indovina chi viene a cena?” 
Non sai cosa cucinare perché hai esaurito le idee? Chiamaci e ti verrà fornita una ricetta semplice da parte di una delle famiglie di “Indovina chi viene a cena?” (Dal Perù all’Argentina, dalla Siria all’Egitto, dal Marocco alla Cina e in via del tutto eccezionale anche dalla Liguria, dalla Sardegna, dalla Campania e dal Piemonte)

Rimedi cura del corpo estetica
Le tradizioni popolari ancora molto vive, come nella cultura araba, offrono tanti rimedi e consigli per la cura del corpo con metodi semplici e naturali. Dall’uso dell’henné alle creme fatte in casa con l’olio d’oliva, chiamaci per ricevere qualche consiglio (la Portineria non è responsabile di allergie o intolleranze ai prodotti proposti)

Coro di portineria
Per grandi e piccini, impariamo cosa significa a cantare insieme con qualche brano scelto e qualche esercizio per la voce. Cantiamo dai balconi e cantiamo in famiglia!

Parlons français!
Per esercitarti con la lingua hai voglia di conversare con qualcuno? Le nostre volontarie sono qui per aiutarti sia nei compiti, sia per fare due chiacchiere!

Supporto psicologico
La nostra psicologa può aiutarti ad affrontare qualche momento di difficoltà e indicarti la rete di servizi attivi sul territorio.

Bando Seed: importanti novità per il bando aperto

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha introdotto un’importante novità nell’edizione 2019 del bando Seed_Social enterprises, efficiency&development, per rispondere alle esigenze generate dall’emergenza sanitaria.

La revisione è volta a sostenere la resilienza e la ripartenza delle imprese sociali, supportare la continuità del funzionamento organizzativo e favorire possibili trasformazioni per reagire al contesto in forte cambiamento.

Le principali modifiche riguardano l’accelerazione del processo di selezione e l’aumento dell’importo complessivo dei contributi e del numero di imprese sociali che potranno essere sostenute. Sarà inoltre attivato un ecosistema di soggetti disponibili a offrire i propri servizi alle imprese sociali.

La scadenza per presentare le candidature è il 30 aprile 2020.

 

> Per tutti i dettagli sulla revisione del bando, consulta la documentazione sulla pagina del bando.

21/04 – Salone della CSR, tappa di Ivrea in diretta streaming

La tappa del Salone della CSR “I VOLTI DELLA SOSTENIBILITÀ – LA NUOVA IMPRESA E IL CORPORATE IMPACT”, che avrebbe dovuto tenersi nelle Fabbriche olivettiane, trasloca sul virtuale.

L’appuntamento è per martedì 21 aprile, alle ore 16.30, per un incontro della durata di 90 minuti.

I relatori sono di grande interesse e sono già state raccolte oltre 200 registrazioni online.

Leggi il programma e l’elenco dei relatori sul sito

Registrati qui per partecipare

27/04 – Design e Filosofia Politiche della Natura

Che ruolo ha la filosofia nel design per l’innovazione sociale?
Come possiamo sviluppare innovazione sociale coerente alla missione che perseguiamo?

Lunedì 27 aprile, dalle ore 10 alle 11.30 IMPACT MASTERCLASS| LIVE! a cura di Cottino Social Impact Campus

Design e Filosofia, Politiche della Natura sono due aspetti dello stesso viaggio: progettare innovazione sociale e sperimentazioni rilevanti per le persone e le comunità, soprattutto nel contesto attuale e futuro di profondo cambiamento sociale, economico e culturale.

Imparerai a…

  • Riconoscere i contesti culturali alla base della progettazione sociale – in particolare la progettazione che si pone criticamente la domanda sulla propria responsabilità a livello eco-sistemico.
  • Interpretare correttamente le azioni e i significati correlati  all’innovazione sociale.
  • Agire consapevolmente nella costruzione di una propria visione di innovazione.

Learning Journey con:

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#EUvsVirus Hackathon: soluzioni innovative per sconfiggere il coronavirus

La Commissione europea, in collaborazione con gli Stati membri dell’UE, organizza dal 24 al 26 aprile una hackathon paneuropea (#EUvsVirus), per riunire la società civile, gli innovatori, i partner e gli acquirenti di tutta Europa al fine di sviluppare soluzioni innovative per vincere le sfide connesse al coronavirus.

L’iniziativa è rivolta a università, startup, acceleratori, PMI, istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile chiamati a raccogliere le seguenti sfide:

  • Health & life
  • Business continuity
  • Social and political cohesion
  • Remote working and education
  • Digital finance

E’ inoltre possibile proporre ulteriori sfide, oltre che segnalare esperti che possono agire come mentor o problem solver durante i lavori.

I termini per l’application scadono domenica 19 aprile.

Il premio vero consiste nel contribuire alla risposta al COVID-19 con soluzioni dal tangibile impatto sociale. Una giuria selezionerà i migliori progetti ai quali sarà dato ampio risalto alla Commissione europea, al Parlamento europeo e nelle reti dei partner, e saranno inoltre caricati sulla nuova piattaforma del Consiglio europeo dell’innovazione dedicata al Covid-19, con numerose opportunità di sviluppo.

Tutti i dettagli sul sito: https://euvsvirus.org/

L’appello di HumusJob per l’emergenza manodopera nei campi

Segnaliamo l’appello di Humus Job, startup innovativa a vocazione sociale accelerata da SocialFare nel 2018/19, che ha messo a punto la nuova piattaforma di ricerca lavoro dedicata all’agricoltura e impegnata a favorire contratti etici e regolari:

 

APPELLO PER L’EMERGENZA MANODOPERA NEI CAMPI: 

creiamo una rete operativa e sinergica per rispondere alle esigenze delle aziende!

 

A tutti/e coloro che operano nel settore agricolo:

Istituzioni, Enti pubblici, Associazioni Datoriali, Sindacati, Terzo Settore

[ Contatti: www.humusjob.it  / rete@humusjob.it ]

 

Ci insegnano alle scuole dell’obbligo che il settore primario sia quello più marginale, meno importante nelle economie “sviluppate”. Che tutto ormai è meccanizzato, che l’industria e il terziario sono le principali forze trainanti del Paese.

Eppure, ci ritroviamo oggi a non sapere dove reperire la manodopera per le nostre aziende agricole. Secondo quanto ha dichiarato il presidente di Coldiretti Prandini «il blocco delle frontiere ha fatto venire meno 370mila lavoratori stranieri nei campi, dai quali dipende un quarto della produzione “made in Italy” alimentare» .

Ma questa non è un’emergenza dell’oggi. Sono anni che le nostre campagne hanno perso una governance dell’approvvigionamento della manodopera, arrivando a generare i famosi ghetti, che nella parole della Ministra Bellanova, sono « luoghi infernali! Dove sta montando la disperazione, dovuta anche alla fame e alla solitudine, che sono pieni di lavoratori che vengono dal Sud del mondo e che negli anni sono stati utilizzati nelle nostre campagne, spesso in nero » .

«Adesso noi ci rendiamo conto di quanto siamo NOI ad avere bisogno degli immigrati, perché il Nord sta soffrendo!» . Queste parole del ministro Bellanova risuonano in maniera vigorosa tra chi, da anni, si occupa delle questioni legate al bracciantato agricolo e all’inserimento lavorativo dei migranti.

Numerosi attori si muovono da tempo su questi temi, per tentare di arginare la sofferenza nei ghetti, per rispondere alle esigenze abitative degli stagionali, per tutelare gli interessi dei lavoratori e quelli delle aziende. O c’è lo stato a governare questi processi, o c’è la criminalità. Oggi, troppo spesso, non c’è un governo del fenomeno. Un fenomeno complesso e differenziato, ma che ha evidenziato da più parti una necessità prioritaria: è imprescindibile uno strumento che metta in comunicazione domanda e offerta di lavoro in agricoltura.

Humus Job sta lavorando da un anno e mezzo alla realizzazione di una piattaforma di matching lavorativo in agricoltura.

Ha ascoltato le aziende, i lavoratori, i sindacati e le associazioni datoriali. Ha cercato di rispondere alle esigenze di ognuno, tentando una mediazione che rispondesse in maniera forte alle necessità del settore.

Siamo nati in una delle Province a più forte vocazione agricola d’Italia: Cuneo. La Provincia Granda è famosa in tutto il mondo per le sue eccellenze e le sue produzioni alimentari. Oggi è anche il distretto del Nord Italia interessato dal fenomeno dei ghetti dei lavoratori stagionali, nel difficile contesto di Saluzzo e dintorni.

Humus Job mette in comunicazione domanda e offerta di lavoro in maniera efficiente e favorendo la regolarità dei contratti. Siamo ancora in fase di sviluppo dello strumento, ma siamo pronti a metterlo a disposizione dei lavoratori e delle aziende già dopo Pasqua.

Abbiamo deciso di spingere sull’acceleratore per dare una risposta a questa emergenza, per fornire uno strumento concreto a chi si occupa di questo fenomeno in tutte le parti d’Italia.

Non pensiamo di avere una soluzione definitiva, ma crediamo che, citando la ministra, ci sia «L’esigenza di fare un lavoro insieme, noi dobbiamo poter dare a queste persone la possibilità di lavorare in modo REGOLARE e di non avere un deficit di manodopera per le prossime campagne di raccolta» .

La piattaforma c’è e anche i possibili lavoratori non mancano, non solo tra i migranti. Chi ha perso il lavoro, i cassintegrati, chi percepisce i sostegni al reddito, possono essere oggi i nuovi lavoratori agricoli. Grazie alla piattaforma si possono contrattare le persone direttamente on-line e quindi evitare il movimento dei lavoratori in ricerca di impiego nelle campagne. Le aziende possono ricercare la manodopera sulla base della formazione, dell’esperienza nel settore e della disponibilità.

È attiva una verifica dei documenti dei lavoratori e un’attivazione dei contratti direttamente on-line. Chiediamo a entrambe le parti di tenere traccia delle giornate lavorative e verificheremo a fine stagione la regolarità dell’assunzione. Alle aziende verificate – ossia quelle che metteranno al centro regolarità e trasparenza – verrà rilasciato un bollino etico di qualità per la gestione delle risorse lavorative e sarà data visibilità positiva sui social e sul nostro sito.

Vogliamo favorire il lavoro nelle campagne, ma non un lavoro qualsiasi, nemmeno nell’emergenza: promuoviamo, soprattutto oggi, contratti etici e regolari!

Crediamo, però, che la buona riuscita di un progetto innovativo si basi sull’integrazione con altri servizi, pubblici e privati. Per dare risposte organiche e efficaci c’è la necessità di mettersi in connessione e a disposizione.

Questo appello va in questa direzione: abbiamo lavorato a un piccolo pezzo, ora ci auguriamo di poter stimolare un dialogo su possibili sperimentazioni concrete per fornire soluzioni immediate e condivise. Non saranno perfette, ma saranno soluzioni operative e disponibili. Attivare un processo di collaborazione su vasta scala ci sembra essenziale e le parole della Ministra ci motivano a metterci in gioco in prima persona. L’Humus ci insegna quanto la mescolanza di elementi sia essenziale per generare nuova vita. Ci ispiriamo a questo modello per cercare di creare reti, connessioni e nuove risposte integrate.

Mettiamo insieme le forze: aiutaci a diffondere la nostra piattaforma e scrivici per collaborare!

 

 

Nasce #ImpactwiseChannel

Il Cottino Social Impact Campus lancia il suo canale digitale interamente dedicato a produrre e condividere nuova conoscenza e cultura per l’impatto sociale.

#ImpactwiseChannel: un luogo virtuale, un’agorà di pensiero e di apprendimento per  approfondire e interpretare la realtà che stiamo vivendo: accademici, esperti, practitioner, imprenditori nazionali ed internazionali saranno con noi in un palinsesto ricco di conoscenza, pensiero e sperimentazioni di frontiera per un nuovo mondo da costruire insieme! #equo #sostenibile #inclusivo.

  • Impactwise Keynotes: rivivi con noi i momenti della Conferenza Internazionale Impactwise 2020, con gli interventi di Mariana Mazzucato, Raghuram Rajan, Guido Palazzo, Kai Hockerts e tanti altri.
  • Impactwise Interviews: riascolta i contributi dei protagonisti della Conferenza Internazionale Impactwise 2020: Laura Orestano, Massimo Lapucci, Giuseppe Dell’Erba e tanti altri.
  • Impact Cherry: brevi contributi, concepiti e interpretati attraverso colloqui con accademici, esperti, practitioner, imprenditori nazionali ed internazionali sui temi di frontiera dell’impatto sociale. Appuntamenti di max 20 minuti da non perdere!
  • Impact Masterclass| Live!: classi aperte a tutti e gratuite, di confronto e interazione, in diretta, con docenti ed esperti nazionali ed internazionali. Apppuntamenti di max 2 ore da non perdere!
  • Impact Academy| e-Learn!: le nostre Academy digitali su impact culture: momenti in diretta, lavoro individuale o di gruppo in constante interazione. Appuntamenti approfonditi sui quali investire!
#ImpactwiseChannel
#socialimpact
#impactculture
#bravenewworld

Emergenza Covid-19: la rete solidale della Città di Torino a sostegno dei cittadini

L’emergenza Covid-19 e le restrizioni conseguenti alla circolazione e al contatto delle persone ha indotto la Città di Torino a definire una rete territoriale solidale a sostegno e tutela delle persone e dei nuclei in situazione di fragilità personale, sociale ed economica, spesso legata alla solitudine e all’assenza di reti familiari. Un progetto complesso a sostegno delle famiglie vulnerabili volto ad intercettare nuove difficoltà e bisogni e con un’attenzione all’interculturalità e al coinvolgimento di tutti gli attori della comunità locale, privati cittadini, esercizi commerciali e imprese, per attrarre e mobilitare sostegni aggiuntivi come la fornitura di beni di prima necessità o altre forniture e servizi.

Le azioni che il sistema cittadino mette in atto sono molteplici.

NECESSITÀ GENERALI
Il numero verde 800 444 004 (attivo tutti i giorni dalle 10 alle 18) è a disposizione per tutti coloro che hanno necessità di vario tipo (consegna della spesa, portare a spasso il cane, andare in farmacia) e si trovano nell’impossibilità di muoversi da casa o di appoggiarsi ad altre persone. Le chiamate dei cittadini vengono diramate ad associazioni di volontariato disponibili per far fronte alle richieste. Allo stesso numero verde si potranno rivolgere i tanti cittadini che, in questi giorni, hanno manifestato l’intenzione di prestare la propria collaborazione. Oltre al numero verde, è possibile rivolgersi anche al 011 011 37 000.

SUPPORTO PSICOLOGICO
Ai numeri 011 011 37 782 e 011 011 37 740 viene offerto un supporto psicologico alle persone che si trovano sole in casa e vivono momenti di difficoltà. Il servizio è gestito dall’associazione “Psicologi per il popolo”, ed è attivo tutti giorni della settimana dalle 10 alle 18. Uno specifico protocollo Assistenza volontaria a supporto della cittadinanza “io resto a casa”, predisposto dalla Città con l’ASL Città di Torino, disciplina le modalità con cui approcciarsi alle persone vulnerabili che non abbiano la possibilità di ricevere un’adeguata assistenza famigliare o da parte della rete di riferimento.

AIUTO ANZIANI, PERSONE CON DISABILITÀ E FRAGILITÀ
La Divisione Servizi sociali, socio sanitari, abitativi e lavoro ha ampliato il Servizio aiuto Anziani, esteso alle persone con disabilità e fragilità e potenziato il call center dedicato, in raccordo con il numero della Protezione Civile. E’ stato aperto un polo logistico in corso Unione Sovietica 220/d, in collaborazione con le associazioni del Servizio Aiuto Anziani e la Consulta per le persone in difficoltà, anche per lo stoccaggio di derrate e la possibilità di distribuzione degli alimenti a domicilio. Viene rafforzata la collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte per l’erogazione dei beni alimentari e di prima necessità provenienti sia dai flussi ordinari di forniture e donazioni, sia dagli aiuti alimentari integrativi previsti dal fondo europeo FEAD da destinare alla rete territoriale solidale cittadina.

EMERGENZA ALIMENTARE
Sarà attiva una rete per l’approvvigionamento gratuito di beni alimentari e di prima necessità basata sull’individuazione di snodi intermedi di distribuzione diffusi sul territorio comunale, identificati in collaborazione con Arci Torino, l’Arcidiocesi, l’associazione Terza Settimana, il Sermig, l’associazione Rete Case del Quartiere, la cooperativa Educare e l’associazione Eufemia. Tutti gli snodi assicureranno rifornimento, stoccaggio, distribuzione di beni alimentari sia a enti del volontariato e del privato sociale di riferimento territoriale, sia direttamente a persone e famiglie in situazioni di difficoltà.
Inoltre, la rete territoriale solidale prevede interventi, in collaborazione con enti e associazioni, dedicati all’accoglienza, al reperimento di beni alimentari e di prima necessità, all’ascolto e al sostegno telefonico, all’aiuto a specifiche fasce di popolazione, al supporto alla mediazione culturale e altri servizi.

Segnaliamo inoltre:

DONAZIONI
Il Comune ha aperto un conto corrente “solidarietà” presso Banca Unicredit per raccogliere le donazioni da destinare alle persone in difficoltà economiche per consentire loro di poter fare la spesa di beni alimentari e di prima necessità. Chi lo desidera può effettuare una donazione con bonifico bancario a favore del Comune di Torino, IBAN IT69L0200801033000104431330 con la causale “Torino Solidale art. 66 dl 18/2020”.

COME FARE: UNA GUIDA PER L’EMERGENZA
Sul sito Informagiovani è stata predisposta la pagina Come fare: una guida sull’emergenza, una raccolta di domande e risposte sui sostegni e servizi disponibili durante l’emergenza.

TORINO CITY LOVE RISORSE GRATUITE PER CITTADINI, SCUOLA E IMPRESE
L’Assessorato all’Innovazione ha infine attivato Torino City Love; un’iniziativa di solidarietà e di innovazione aperta rivolta ai partner di Torino City Lab e non solo per offrire gratuitamente risorse, azioni e competenze a supporto di cittadini, scuole e imprese del territorio durante l’emergenza COVID-19.

Welfare, che impresa! candidature aperte fino al 20 aprile

Welfare, che impresa! è online la 4a edizione del concorso

Fino al 20 aprile è possibile candidare il proprio progetto al concorso “Welfare, che impresa!”, che premia e supporta i migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale.

Il concorso premierà i quattro migliori progetti nei seguenti ambiti:

  • agricoltura sociale
  • valorizzazione del patrimonio culturale
  • riqualificazione dei beni confiscati
  • formazione e inclusione sociale per le categorie vulnerabili
  • sostenibilità ambientale e lotta al cambiamento climatico

Il Concorso è rivolto ad enti non profit, start-up innovative a vocazione sociale, società benefit, reti associative costituiti da non più di 5 anni e ad Organizzazioni non ancora costituite, le quali avranno 6 mesi di tempo a partire dalla proclamazione dei progetti vincitori per formalizzare la costituzione.

> Scarica la scheda informativa del concorso 

Il concorso è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca, con il contributo di AICCON, Fondazione Politecnico di Milano – Tiresia e Impacton e degli incubatori PoliHub, SocialFare, Hubble Acceleration Program, G-Factor, Make a Cube e Campania NewSteel.

Si apre Welfare, che impresa! – 4° Ed.

Oggi si apre la quarta edizione di "Welfare, che impresa!"I cambiamenti demografici, sociali e culturali degli ultimi anni hanno determinato la necessità di ripensare il nostro sistema di welfare. Oggi dobbiamo far fronte alla crescente domanda di servizi sociali, offrendo risposte capaci di contribuire allo sviluppo locale. Come? Anche tramite iniziative imprenditoriali a vocazione sociale. Partecipa al concorso "Welfare, che impresa!" per dare il tuo contributo!

Pubblicato da Fondazione Italiana Accenture su Lunedì 3 febbraio 2020

 

07/04: parte il corso executive “How to become A SMART COMPANY”

//Early bird sulle iscrizioni fino al 3 aprile!

How to Become a Smart Company è il corso executive per le aziende che in emergenza COVID-19 si sono trovate impreparate allo smart working e vogliono conoscere soluzioni pratiche e tecniche di gestione del lavoro da remoto per il proprio team.

Il corso, organizzato da Impact Hub Torino, è rivolto a Startup, PMI e Corporates che hanno l’obiettivo di migliorare gli standard di flessibilità e digitalizzazione della propria azienda anche post emergenza.

 

IL CALENDARIO

7 aprile > SMART WORKING: NORMATIVA E VANTAGGI FISCALI

9 aprile > COME RENDERE EFFICACE UN MEETING DA REMOTO

14 aprile > INFRASTRUTTURA E ATTREZZATURA: SOLUZIONI IT PER IL TELELAVORO

16 aprile > COLLABORATION TOOLS: LAVORARE IN MODALITÀ AGILE E DA REMOTO

21 aprile > SMART WORKING: OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO

23 aprile > COME MOTIVARE IL PROPRIO TEAM IN MODALITÀ AGILE

 

Il corso si terrà interamente da remoto.

> Scarica il programma completo del corso

> Scarica la bio dei docenti

Per maggiori informazioni e per conoscere le modalità di iscrizione, visita il sito alla pagina https://torino.impacthub.net/how-to-become-a-smart-company/

Progetto P.IN.S: fino al 30/04 aperta la call per lo sviluppo di progetti di innovazione sociale per il Terzo Settore

Scade il 30 aprile 2020, alle ore 12 la call per selezionare 30 progetti di innovazione sociale, lanciata nell’ambito del progetto P.IN.S. Piemonte Innovazione per il sociale

 

Obiettivo

Progettare e realizzare interventi volti alla sperimentazione di modelli organizzativi e al miglioramento o creazione di prodotti/servizi caratterizzati da elementi di innovazione sociale e digitale.

Che cosa

I soggetti selezionati parteciperanno a un percorso di accompagnamento per un totale di 44 ore per lo sviluppo di progetti territoriali che presentino caratteristiche di innovazione sociale e tecnologica. Seguiranno i progetti esperti altamente qualificati e animatori territoriali (i cosiddetti PINS) che realizzeranno attività di formazione e mentoring.

Chi

Possono partecipare alla Call tutti i soggetti di Terzo Settore formalmente costituiti, con almeno 1 sede nel territorio piemontese, in forma singola o in partenariato. Sono ammessi anche gruppi o singoli non costituiti ma supportati da un ente del Terzo Settore. Tra i partecipanti al bando, saranno selezionati 30 progetti che parteciperanno al percorso di accompagnamento.

Le caratteristiche dei progetti

Le idee progettuali proposte devono rispondere a uno dei seguenti obiettivi generali:

  • rafforzamento organizzativo e ottimizzazione della struttura di governance degli enti che dimostrano capacità di innovazione, sostenibilità economica e capacità di adattamento all’evoluzione del contesto e del mercato di riferimento

  • progettazione, incubazione e lancio di nuovi prodotti o servizi che rispondano a bisogni del territorio secondo modalità innovative ed inclusive
  • strutturazione, rafforzamento e sviluppo di prodotti o servizi già esistenti, orientati alla generazione di un significativo impatto sociale e da una maggiore sostenibilità economica e competitività nel mercato.

 

> SCARICA IL TESTO DEL BANDO 

> SCARICA I MODELLI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DAL SITO DEL PROGETTO P.IN.S.

Per informazioni scrivi una email a: info@pins-piemonte.it

La solidarietà è contagiosa. Sostieni Fooding!

Parte la campagna a sostegno di Fooding!

Fooding è un progetto di lotta alla povertà e allo spreco alimentare, promosso da Arci Torino su 4 comuni della provincia. Propone 4 mense popolari e centri diurni, 4 poli di recupero e redistribuzione di cibo invenduto , cui sono affiancate diverse attività di orientamento e consulenza per dare, a chi vive ai margini della nostra società, gli strumenti per ricostruire un proprio percorso di autonomia.

In 15 mesi di attività sono stati garantiti più di 20.000 pasti a oltre 600 persone che vivono in condizioni di grave marginalità sociale. Oltre 30 tonnellate di cibo sono state recuperate per contrastare lo spreco alimentare, redistribuite poi a circa 400 persone e nuclei in difficoltà economica.

Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro in collaborazione con la Regione Piemonte, del Comune di Torino e della Circoscrizione 1. Ha il patrocinio del Comune di Moncalieri e delle Circoscrizioni 1, 3 e 5 della Città di Torino.

In questi giorni la solidarietà e la responsabilità verso la collettività sono fondamentali. Fooding NON ha sospeso le proprie attività ma le ha riadattate in modo da garantire la sicurezza degli operatore e dei beneficiari. Il progetto va avanti perché l’emergenza non ha lo stesso peso per tutti e le persone più fragili e indifese non possono essere lasciate sole.

Distribuzione di pasti pronti a coloro che non hanno una casa in cui stare, consegna di pacchi alimentari a domicilio ai nuclei familiari più esposti economicamente alla crisi sociale dentro l’emergenza che tutti viviamo. Noi di Fooding vogliamo continuare a dare supporto a chi vive una condizione di bisogno , oggi più che mai, nonostante le sempre maggiori difficoltà che le attività sono portate ad affrontare nell’emergenza Covid-19. Ma per farlo abbiamo bisogno del contributo di tutti.

Alimenta questa solidarietà insieme a noi, con una donazione permetterai a Fooding di continuare a distribuire pasti pronti a chi è in difficoltà!

Alimenta ORA! Dona ORA!

 

#iorestoacasa la mappa dei negozi che consegnano la spesa a domicilio

Confesercenti, in collaborazione con Torino Wireless e LINKS, rende disponibile una mappa degli esercizi commerciali che effettuano le consegne a domicilio durante l’emergenza  Coronavirus : un servizio utile a disposizione dei cittadini in questo momento di difficoltà che è consultabile sul sito dell’associazione Confesercenti Torino e Provincia.

Gli esercizi commerciali che desiderano aderire possono trovare le informazioni necessarie sul sito Confesercenti.

> VAI ALLA MAPPA

Coronavirus: il centro servizi per il volontariato Vol.To non si ferma

L’emergenza coronavirus e il lockdown imposto da questa situazione non impedisce al Centro servizi per il volontariato Vol.To di continuare ad assolvere il suo ruolo di ente di riferimento per il mondo del Terzo Settore di Torino e provincia.

Anche se le sedi di Vol.To sono attualmente chiuse al pubblico e le attività sono state riorganizzate in conformità alla normativa vigente relativa all’attuale situazione di emergenza sanitaria, il CSV con sede in via Giolitti 21 a Torino continua infatti ad essere attivo per far fronte alle numerose richieste di associazioni e volontari.

Gli operatori del CSV sono raggiungibili in diversi modi.

  • Via telefonica è possibile mettersi in contatto con lo staff di Vol.To chiamando lo 011-8138711 e il Numero Verde  800-590-000. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00.
  • Via mail si può invece scrivere all’indirizzo centroservizi@volontariato.torino.it
  • Inoltre, compilando un apposito modulo disponibile on line, è possibile richiedere consulenze via whatsapp, Skype o Google Meet Hangout. Dopo aver compilato il form, sarà un operatore del centro servizi a mettersi in contatto con il richiedente utilizzando la modalità prescelta.

Sul sito volontariatotorino.it sono anche disponibili alcune delle esperienze di sostegno alle persone in difficoltà attivate dalle associazioni torinesi, così come sono contenute le indicazioni dedicate a chi vuole mettersi a disposizione come volontario in questo momento di grande difficoltà, in cui la priorità è il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale.

 

HACKABILITY@HOME per supportare le persone in difficoltà con la tecnologia

Sei una persona con disabilità o assisti qualcuno e sei in difficoltà con la tecnologia?

È una cosa molto comune in questi giorni in cui tutti, chi più chi meno, sono chiamati a provare una fare una call, a scegliere e installare un software o anche solo ad aprire un nuovo account di posta. Tutte azioni molto semplici per alcuni ed estremamente complesse per altri. Hackability arriva in tuo aiuto!

Hackability, la non-profit nata per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani digitali, con i bisogni delle persone con disabilità, mobilita la propria community con HACKABILITY@HOME.

Da un lato, in pieno spirito Hackability, si prova da casa e in teleconferenza a sviluppare in co-progettazione idee, oggetti per rendere più facile più accessibile in questi giorni la vita delle persone con disabilità e dei caregiver: un esperimento, per scoprire se si può fare, ma anche per imparare tutti quanti a lavorare insieme e occupare piacevolmente il tempo; dall’altro, la community si mobilita ogni giorno dalle 10 alle 12 per dare consigli nel risolvere piccoli e grandi problemi tecnologici telefonando al numero 011 19117853.

Una mobilitazione di volontari che si rivolge anche a tutti gli smanettoni con competenze, informatiche o di progettazione, che vogliano dare un piccolo aiuto pratico in questi giorni. Tutte le informazioni al sito e la possibilità di candidarsi come volontario al sito www.hackability.it/hackthevirus.

All’iniziativa hanno già aderito ATC- Torino e numerosi studenti degli istituti superiori torinesi.

Torino come stai? Una piattaforma per raccogliere stati d’animo e bisogni della nostra città

Torino come stai?
Quali sono le nostre nuove abitudini? I nostri nuovi bisogni?

L’iniziativa #torinocomestai, promossa da Experientia, Nesta Italia, SocialFare, Dipartimento di Culture, Politica e Società – UniTo, Links Foundation e Cottino Social Impact Campus, consiste in una piattaforma di raccolta dati rivolta ai singoli, che potrà aiutarci a capire meglio quanto sta accadendo nella nostra città e con quali ricadute, con l’obiettivo di elaborare risposte da subito e di progettare al meglio strumenti che aumentino la capacità di reazione del nostro ecosistema, anche per il futuro.

Per accedere al questionario (anonimo) vai alla piattaforma #torinocomestai.

Ringraziamo chi volesse diffondere l’iniziativa affinché il questionario sia conosciuto e compilato dal maggior numero di persone possibile.

Scadenza 22/03 – Insieme andrà tutto bene: aperto il bando di Compagnia di San Paolo

Fondazione Compagnia di San Paolo emana il bando Insieme andrà tutto bene con l’obiettivo di contribuire a ridurre i disagi sociali collegati alla diffusione del virus COVID-19 e alle restrizioni connesse con le misure per il contrasto e il contenimento del suo diffondersi.

Gli obiettivi specifici del Bando sono:

  • promuovere attività, interventi di prossimità e azioni di supporto a favore di persone fragili, minori e famiglie in situazione di difficoltà nella fase emergenziale;
  • sostenere reti di prossimità attivate sui territori e capaci di fornire risposte rapide ed efficaci alle specifiche esigenze delle fasce più deboli della popolazione durante la fase emergenziale.

Il bando è rivolto a Enti del terzo settore ed enti religiosi che realizzano le proprie attività in Piemonte e/o in Liguria.

La prima scadenza per la presentazione delle domande è prevista per le ore 23:59 del 22 marzo 2020.

Le richieste di contributo dovranno pervenire all’indirizzo email: attivita.istituzionali@pec.compagnia.torino.it, con oggetto nome dell’ente proponente e nome del bando “Insiemeandràtuttobene”.

Maggiori informazioni e il testo del bando sono consultabili alla pagina ufficiale del bando.

COVID-19: con Torino City Love risorse e servizi dalla Città di Torino e dai partner Torino City Lab

Da “Lab” a “Love”. Nel nome cambia una parola e Torino City Lab, il progetto che fa di Torino un laboratorio urbano di innovazione, diventa anche uno strumento per aiutare la comunità cittadina ad affrontare i disagi e le difficoltà dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Con questo obiettivo nasce “Torino City Love”, un’iniziativa di solidarietà digitale e di innovazione che chiama a raccolta i partner tecnologici della Città di Torino per offrire risorse, azioni e competenze a supporto di cittadini e imprese del territorio in questo periodo di difficoltà conseguenti all’emergenza sanitaria.

Gli ambiti di azione di “Torino City Love” riguardano scuola e lavoro, salute, servizi digitali e formazione e potranno contare su risorse e servizi messi a disposizione gratuitamente da grandi aziende come TIM, CISCO e MICROSOFT.

Le informazioni dettagliate sui servizi messi a disposizione, sulle modalità per usufruirne e su cosa fare per aderire all’iniziativa sono disponibili sul sito: www.torinocitylab.com/TCLove

COVID-19: il piano speciale della Compagnia di San Paolo a supporto dell’emergenza

La Fondazione Compagnia di San Paolo per contrastare gli effetti del COVID -19 è pronta – anche attraverso le competenze messe a disposizione da Fondazione LINKS, IIGM, Fondazione per la Scuola, Consorzio Xkè Zero Tredici, Ufficio Pio e Collegio Carlo Alberto – a sostenere le Istituzioni e le organizzazioni della società civile con lo stanziamento di una cifra iniziale di 6 milioni di euro.

Si aggiungono a questa cifra circa 10,5 milioni di euro di liquidità da subito a favore del sistema sociale e culturale del territorio.

Interventi di carattere emergenziale per rispondere alla sfida attuale, interventi di medio periodo per il superamento della fase di crisi e azioni di sistema per ripensare e costruire il futuro: questi i contenuti di un progetto articolato che la Compagnia di San Paolo è pronta a mettere in campo facendo da apripista insieme ad altri soggetti (altre Fondazioni, il terzo settore, lo Stato, le Regioni, i Comuni) operando nell’ambito dei 3 Obiettivi: Cultura, Persone, Pianeta.

> Scopri i dettagli del Piano di supporto all’emergenza sul sito CSP

Partecipa al questionario online di ToNite!

Come vivi il lungo Fiume Dora a Torino?

Per il progetto ToNite UIA Torino, Experientia ha lanciato un questionario online a cui tutti i residenti di Torino sono invitati a partecipare, per fornire il loro libero contributo alla ricerca sul territorio.

Il questionario è disponibile a questo link: https://app.maptionnaire.com/it/7805.

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: Experientia, Espereal Technologies, SocialFare, Fondazione Torino Wireless, Engineering Ingegneria informatica, ANCI, EFUS.

Il progetto è stato presentato il 14 febbraio 2020 nell’evento di inaugurazione “La prima di mille notti”.

GrandUP! Aperte le candidature alla Open School e alla call per imprese

Sono aperte due nuove opportunità offerte nell’ambito di GrandUP!, il programma promosso dalla Fondazione CRC e dalla Camera di Commercio di Cuneo con la partnership tecnica di SocialFare:

Open School: 2 giornate di formazione intensiva per conoscere processi e metodi della social innovation
Sedi: Cuneo e Bra – Deadline iscrizioni: 16/03/20
Call GrandUP! Imprese: 12 giornate di accompagnamento e co-progettazione con esperti per sviluppare o innovare la tua impresa a impatto sociale.
Sedi: Cuneo, Alba, Mondovì – Deadline candidature: 20/04/20

GRANDUP! OPEN SCHOOL

Due giornate di formazione intensiva (in due edizioni, a Cuneo e a Bra) per conoscere i processi e metodi della Social Innovation e scoprire come fare impresa a impatto sociale

Per imprenditori sociali (attuali o aspiranti), studenti, professionisti, cittadini interessati ad avvicinarsi al mondo dell’Innovazione Sociale per conoscerne i linguaggi e le possibilità di applicazione. La partecipazione è inoltre consigliata ai team che intendono candidarsi alla call GrandUP! Imprese, al fine di acquisire competenze propedeutiche alla compilazione della candidatura stessa.

Obiettivo di Grandup! Open School è Introdurre ai linguaggi e agli elementi che caratterizzano l’Innovazione Sociale. Presentare una panoramica sui principali strumenti e metodi di lavoro per progettare innovazione sociale. Esporre le opportunità offerte dall’applicazione dell’Innovazione Sociale a diversi ambiti di attività.

Scadenza: la domanda va compilata online entro le ore 24.00 del 16 marzo 2020.

CALL GRANDUP! IMPRESE

Un percorso di accompagnamento e co-progettazione con  esperti di Innovazione Sociale, per sviluppare o innovare la tua impresa a impatto sociale. Al termine del percorso i team avranno l’opportunità di presentare la propria proposta a un gruppo di investitori durante l’Opportunity Day. Le migliori idee potranno essere selezionate per il programma di accelerazione Foundamenta di SocialFare. Il percorso sarà replicato in tre edizioni rispettivamente a Cuneo, Alba e Mondovì.

Per team informali, associazioni, cooperative o imprese sociali con un’idea o una soluzione innovativa in risposta a una sfida sociale rilevante per la provincia di Cuneo, che intendano rafforzare e sviluppare competenze progettuali per innovare la propria offerta e/o sviluppare nuovi servizi.

Obiettivi: Validare e consolidare le progettualità e modalità di lavoro: design di prodotto e servizio. Approfondire gli aspetti di sostenibilità sociale, economica, ambientale. Indagare e sviluppare metriche per la valutazione dell’impatto sociale. Definire o raffinare il modello di business. Approfondire gli elementi fondamentali riguardanti l’ecosistema di impresa. Fornire tecniche e strumenti di narrazione efficace e storytelling.

Scadenza: la candidatura va compilata online entro le ore 24.00 del 20 aprile 2020

Il progetto si avvale del supporto tecnico di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale e della segreteria organizzativa di Confcooperative Cuneo.GrandUP! è il programma della Fondazione CRC con il contributo della Camera di Commercio di Cuneo volto a sviluppare l’ecosistema locale e a valorizzare la provincia di Cuneo come territorio di Innovazione Sociale riconosciuto e attrattivo per investimenti, progettualità e imprese a impatto sociale.

Tutte le info su: www.grandup.org

Rapporto Labsus 2019

Dove si stipulano più patti di collaborazione? Qual è la Regione con più comuni impegnati nell’amministrazione condivisa? Trento e Bologna sono ancora le città con più patti sottoscritti?

A queste e a tante altre domande risponde il Rapporto Labsus 2019 sull’Amministrazione condivisa dei beni comuni, una ricerca che ha interessato un campione di 830 patti di collaborazione che, al primo semestre dell’anno, sono risultati transita(n)ti nel 2019. L’indagine ha interessato, in totale, 14 Regioni e 44 Comuni distribuiti secondo una presenza eterogenea lungo il territorio nazionale.

> Dalla sezione “Documentazione”: scheda e link per scaricare il Rapporto Labsus 2019

Hackability4Mobility: presentati i risultati del workshop nazionale

Domenica 23 febbraio, presso la Sala Colonne di Palazzo Civico, sono stati presentati da Hackability insieme ai partner Toyota Italia e Arriva Italia risultati di Hackability4Mobility.

Hackability4Mobility è un workshop nazionale di co-progettazione, durato più di un mese, nato dalla collaborazione tra Toyota Italia, Arriva Sadem, e Hackability, la non-profit fondata a Torino nel 2016, per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani digitali, con i bisogni (e l’inventiva) delle persone con disabilità.

L’obiettivo di Hackability4Mobility, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Torino, è trovare soluzioni semplici e replicabili che, partendo dall’esperienza delle persone con disabilità rendano più accessibili la mobilità di quanti, oltre un milione solo in Italia, devono convivere una disabilità motoria, rispondendo alle loro esigenze e favorendone così l’autonomia, l’inclusione, la partecipazione.

Hackability4Mobility ha preso avvio a Torino il 18 e 19 gennaio e ha coinvolto più di 70 persone tra designer, maker, ingegneri, semplici appassionati, che insieme a persone con disabilità, organizzati in team hanno individuato soluzioni su cui lavorare circa un mese.

Un metodo largamente apprezzato dalla Ministra all’Innovazione Paola Pisano che commentando i risultati ha riferito: «Sono felicissima di vedere questi risultati, la tecnologia ci permette di trovare delle soluzioni personalizzate rispetto a quelli che sono i nostri problemi, questo lo dobbiamo sfruttare per fornire soluzioni precise a chi ha bisogni speciali».  Il Comune di Torino si è invece impegnato tramite l’Assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, a provare a dare seguito ad alcune delle progettualità proposte, mentre pieno supporto per tentare di superare alcuni dei vincoli legislativi che impediscono di adottare soluzioni innovative ha invece promesso il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Giancarlo Cancelleri.

Cinque i team che hanno presentato gli 8 prototipi, nati da altrettanti problemi concreti, da altrettante persone con disabilità:

_MICRO PATCH
Torino, come molte città, presenta disconnessioni nella pavimentazione, dei percorsi pedonali in particolare, che, nonostante l’entità moderata, tra 1 e 5 cm di dislivello, costituiscono un ostacolo alla mobilità in autonomia, sia per chi si muove in carrozzina sia per passeggini e biciclette. Le disconnessioni si presentano più o meno regolari a seconda che siano piccoli gradini o fratture della pavimentazione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’irregolarità e la variabilità degli scenari rende complesso e costoso ottenere soluzioni applicabili in larga scala attraverso metodi tradizionali come dispositivi commerciali (di forma è dimensioni standard) o soluzioni definitive in muratura (costose, difficilmente reversibili e dipendenti dall’abilità degli operatori).
La soluzione sviluppata attorno una metodologia strettamente legata ai più recenti paradigmi di manifattura digitale, economia circolare e di incisività è la realizzazione di un metodo universale di progettazione e realizzazione di “Patch” su misura per ogni singolo caso che possano uniformare la superficie del suolo nei punti più critici. La comunità di utenti e maker contribuisce attivamente nei diversi task previsti dal sistema di Micro-Patching: partendo dall’identificazione dei punti di interesse, valutandone l’idoneità in accordo ad alcune linee guida, e realizzando, attraverso poche decine di foto, una precisa ricostruzione 3D della disconnessione. In seguito, un modello 3D, strutturato per adattarsi facilmente ai diversi scenari possibili, viene combinato al modello 3D del suolo ottenendo così un match perfetto con l’ambiente. La realizzazione per mezzo di metodi di produzione additiva, o stampa 3D, garantisce che anche le forme più complesse vengano ben riprodotte nella Patch.
Il prototipo è stato realizzato da Giuseppe Terruso, Alejandra Aguilar Sotelo, Beppe Venturo, Maurizio Contu, Riccardo Torrazza e Andra Gellato.

_MOBI.LIS
Un progetto nato da Elisabetta, una ragazza sorda che ha evidenziato l’impossibilità di ricevere molte comunicazioni fatte in stazione e di usare gli interfoni. In caso di blocco di un ascensore o di una carrozza, infatti, un sordo non sempre può parlare all’interfono e, oltre a non sentire cosa gli viene detto, non può avere una conferma della ricezione della sua chiamata.
Il prototipo è stato pensato per l’ambiente metropolitano e la soluzione proposta è stata una web app accessibile tramite QR-code: questo può infatti rimandare ad un indirizzo web e, oltre ad essere facilmente implementabile e personalizzabile, può essere facilmente diffuso in ogni ambiente. Stampando il QR-code in 3D, si diminuisce il rischio di contraffazione, inoltre la struttura costruita in 3 dimensioni è resistente a graffi ed altri tentativi di vandalizzazione. La web app ha al suo interno la possibilità di accedere ad una chat ed alcuni video contenenti le traduzioni in Lingua Italiana dei Segni delle comunicazioni solitamente ripetute in stazione e sulle carrozze. È stato cosi creato un mockup che può essere facilmente implementato da qualunque azienda voglia rendere più accessibili i servizi d’assistenza, che ora sono principalmente telefonici.
Il prototipo è stato realizzato da Elisabetta Mascherucci, Lorenzo Galleani d’Agliano, Flavio Montagner, Marco Bocca, Marco Conforto,  Francesco Convertini.

_TUCA-NEN
L’obiettivo del gruppo di lavoro è stato quello di risolvere il primo momento di difficoltà di Francesco che si muove con una carrozzina meccanizzata: il freddo alle mani.  Avere le mani libere e calde per potersi spostare in autonomia e utilizzare il joystick e senza impedimenti tattili: questa necessità è a monte di tutte le attività di spostamento che coinvolgono Francesco.
Gli strumenti comunemente in commercio non soddisfano le esigenze, per questo motivo è stata creata una moffola intorno al suo joystick, che rispondesse ad alcuni requisiti: scaldare la mano e proteggerla da vento e pioggia, che si possa indossare e rimuovere in autonomia, facile da fissare e rimuovere. È stata dunque ideata una copertura semirigida da fissare tramite banda elastica e velcro al joystick della carrozzina. Questa soluzione permette di adattare la moffola a diversi modelli e quindi di essere più versatile. È stata inoltre realizzata un carta modello ma in materiale plastico e stampabile in 3D per permettere a tutti di poter realizzare autonomamente la  propria moffola.
Il team Tucanen è composto da Marco Cassino, Giulia Ferrari, Francesco, Filippo, Alessandro Damin, Giuseppe Treccarichi.

_HACK’N RIDE
Il team è nato per consentire a Bernardo con una emiparesi distonica destra di poter autonomamente guidare un velocipede. L’idea iniziale di Bernardo era quella di realizzare un kit che gli consentisse l’utilizzo delle più comuni biciclette noleggiate con servizi di bike sharing.
Tuttavia dopo un intenso debriefing, il progetto si è concentrato sulla realizzazione di una bicicletta customizzata, sia assemblando pezzi reperibili sul mercato che rendessero azionabili, attraverso una sola maniglia, entrambi i freni e il cambio, sia realizzando in stampa 3D un freno di stazionamento e un pedale su misura.
Il team HACK’N RIDE è composto da Giuseppe Becci, Giuseppe Liuzzi, Bernardo Forcillo di Syskrack Lab Grassano da Domenico Cardinale di Open Lab Matera, da Federico Chiummento dell’Hacakbility Bike Team di Torino e da Alessandro Marcon di Hackability Cuneo.

Il gruppo più numeroso di Hackability4Mobility ha lavorato sull’automobile. Nei due giorni di kick-off il team si è concentrato sull’indagine dei bisogni espressi da Francesca e Cristian attorno a 4 temi principali: organizzazione dello spostamento, condivisione, comunicazione e sensibilizzazione e autonomia. I temi hanno portato alla luce più di 25 bisogni concreti che hanno generato 11 idee di soluzione. Tra queste, il team si è impegnato a esplorare e sviluppare 4 idee durante il mese di progettazione trasformando queste ultime nei seguenti hack:

_MY PARKSPOT
La prima app per condividere il parcheggio
Il tema affrontato è la poca disponibilità di parcheggi per disabili. L’app permette la creazione di una comunity permettendo ai privati di mettere a disposizione in sharing il proprio parcheggio quando non è utilizzato. Analizzando i dati dell’app in aggiunta la città avrebbe una cartina tornasole delle zone più nevralgiche dove la necessità di trovare un parcheggio è più contingente.

_GAUTE DA SUTA
Non più ansie nel dover trovare il parcheggio giusto
Un’automobile attrezzata con una rampa può ridarti l’autonomia che avevi perso a causa della carrozzina, ma ha un problema: serve tanto spazio! Infatti Francesca ha bisogno di almeno due metri liberi, dietro alla sua macchina, per poter scendere e salire liberamente. Fin qua sembra tutto facile, ma troppo spesso gli automobilisti, sempre di corsa ed a caccia dell’ultimo parcheggio, lasciano la macchina in ogni pertugio che riescono a trovare, andando anche talvolta a togliere a Francesca quei due metri tanto preziosi per lei. Ed è su questo che il gruppo ha lavorato: istruire il frettoloso parcheggiatore, i cui occhi brillano quando vede dello spazio dietro la macchina della nostra, su quanto spazio deve lasciare per non far andare Francesca (giustamente) su tutte le furie. Tecnicamente parlando, utilizziamo un sensore ad ultrasuoni per misurare la distanza tra la macchina di Francesca e l’eventuale macchina in fase di parcheggio, una scheda Arduino per elaborare i dati ed una striscia led (che dispone di 60 led e parecchi colori) per comunicare posteriormente. Lo scopo della comunicazione posteriore non segue solo la logica corretto/errato, ma vuole anche comunicare come, al variare della posizione dell’automobile posteriore, varia anche la ricompensa visiva: più mi avvicino e più led rossi si accenderanno, viceversa allontanandomi, sino ad accendere i led verdi, che mi comunicano la correttezza della mia posizione. Il costo dell’intero sistema è di circa 40€ e riproducibile con elementari conoscenze elettroniche. Volendo pensare in maniera futuribile, il concept può essere facilmente incorporato da una casa automobilistica. > Guarda il video della soluzione

_ALA DI PIPISTRELLO
Mai più bagnati!
In caso di pioggia non c’è nulla che protegga la persona con disabilità e la sua carrozzina durante la salita e discesa dal sedile. Visto che l’operazione richiede l’uso di entrambe le mani, un normale ombrello è inutilizzabile in autonomia. Si è quindi deciso di potenziare un comune ombrello con piccole modifiche reversibili: su due estremità ci sono dei piedini calamitati, mentre dal lato opposto il tessuto è rinforzato. In questo modo lo si può fissare e rimuovere facilmente fra la portiera aperta ed il tetto dell’auto.

_FASTEN FURIUS
Allacciare veloce e senza problemi
Allacciare una cintura non è così semplice come potrebbe sembrare. La sfida del team è stata quella di agevolare l’allaccio della cintura per una persona in carrozzina che non ha la forza necessaria per stringere e tirare in contemporanea la cintura e che al momento viene compensata con l’utilizzo della bocca. Dopo uno studio fisico e un’analisi di usabilità, tenendo conto delle norme di sicurezza, si è optato per il blocco della cintura in posizione personalizzata tramite dei ganci. Questo permette di non azionare la molla e quindi nessuna resistenza per agganciare la cintura.

L’Autobility Team è formato da: Etra Rossi, Francesca Bollito, Andrea Foschiatti, Fabrizio Mesiano, Cristian Tarasco, Giovanni Artuso, Luca Giuliano e Andrea Gaiardo.

Horizon 2020: bando “Migration”

Nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” “L’Europa in un mondo che cambia – Società inclusive, innovative e riflessive” del programma europeo Horizon 2020, è stato pubblicato l’invito a presentare proposte “Migration”, con scadenza 12 marzo 2020.

Obiettivo del bando, il cui budget a disposizione per l’annualità 2020 ammonta a 29 milioni di euro, è finanziare progetti che producano raccomandazioni per la gestione globale ed europea della migrazione e soluzioni innovative per l’integrazione efficace dei migranti nelle società che li ospitano in Europa.

Il bando intende promuovere il miglioramento della protezione internazionale dei rifugiati, della gestione degli spostamenti forzati di massa e dell’integrazione culturale, oltre a una migliore conoscenza degli effetti della migrazione sui sistemi sociali e sul mercato del lavoro.

La call riguarda i seguenti topic:

MIGRATION-04-2020: Inclusive and Innovative practices for the integration of recently arrived migrants in local communities

MIGRATION-05-2018-2020: Mapping and overcoming integration challenges for migrant children

MIGRATION-09-2020: Narratives on migration and its impact: past and present

MIGRATION-10-2020: Sustainable practices for the integration of newly arrived migrants into societies

Aperte le iscrizioni a BIG DIVE 2020

Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2020 di BIG DIVE, il programma di formazione intensivo in ambito Data Science, Data Visualization e Data Engineering ideato ed organizzato da TOP-IX con la collaborazione con Axant, Fondazione ISI e TODO.

Nel 2020 BIG DIVE cambia il suo storico format: le 4 settimane consecutive diventano 4 moduli “stand alone” dedicati rispettivamente ai fondamenti di Data Science con Python, Machine and Deep Learning, Data Visualization ed infine Data Engineering.

Ciascuno modulo sarà fruibile singolarmente oppure come parte di un percorso formativo completo ed unico nel suo genere mirato a fornire le competenze tecniche e l’approccio metodologico per valorizzare al massimo i progetti data-driven anche in ambito corporate.

Il percorso formativo si articola come segue:

Modulo 1 – From Zero to Data Science with Python // 18-22 Maggio

Modulo 2 – Machine and Deep Learning intensive // 15-19 Giugno

Modulo 3 – Communicating and Visualizing Data // 6-10 Luglio

Modulo 4 – Deep Dive into Data Engineering // Settembre 2020 t.b.c.

Per tutte le informazioni e per candidarsi come partecipante consultare il sito www.bigdive.eu/becomedatascientist

23/02 – Hackability4Mobility: i risultati

60 tra maker, designer, persone con disabilità e 15 mentor hanno co-progettato in un mese, partendo da sfide reali, piccole soluzioni, e grandi idee, per una mobilità accessibile a tutti. 

Questa la sfida lanciata da Hackability nella sua edizione Hackability4Mobility, realizzata con il supporto di Toyota Italia di Arriva Italia e ha il patrocinio della Città di Torino.

Domenica 23 febbraio ore 10.30, presso la Sala delle Colonne piazza Palazzo di Città 1, a Torino, vengono presentati i risultati.

Hanno garantito la loro presenza, insieme a numerosi operatori del settore, la sindaca di Torino Chiara Appendino, l’assessora ai trasporti Maria Lapietra e il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Giancarlo Cancelleri.

Ingresso garantito fino ad esaurimento posti.

14/02 – Progetto ToNite, evento di inaugurazione

ToNite è un progetto finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità. La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner: Experientia, Espereal Technologies, SocialFare, Fondazione Torino Wireless, Engineering Ingegneria informatica, ANCI, EFUS .

Il concept dell’evento di inaugurazione – “La prima di mille notti” – richiamando la raccolta di favole mediorientali “Le mille e una notte” vuole rafforzare l’elemento della notte e richiamare una dimensione multiculturale che bene rappresenta la composizione demografica dei quartieri toccati dal fiume Dora. “La prima di mille notti” è un auspicio e una premessa per le notti future del progetto ToNite con la speranza di creare un impatto positivo sulla percezione dei luoghi in cui ricadranno gli interventi.

L’evento di inaugurazione è anche l’inizio di un racconto collettivo che coinvolge nella sua organizzazione molti soggetti del territorio con diverse modalità di narrazione, con la presentazione dei video dei biografi del quartiere con la app Tellingstones.

SIDE EVENTS ToNite (ore 17.30)
Eventi diffusi sul territorio, location varie – Programma

LA PRIMA DI MILLE NOTTI (ore 18.30)
Amare il territorio – Performance d’arte di strada
Piazzale di fronte alla Scuola Holden, accesso libero
Come amare il territorio? Gli artisti di strada che vivono e si allenano nel quartiere proporranno performance dedicate all’amore per la strada ispirati dalla metafora che unisce l’arte di strada all’amore per il proprio quartiere. Durante le performance interverranno, inoltre, alcuni cittadini con le loro libere dichiarazioni d’amore per il territorio.

PRESENTAZIONE PROGETTO TONITE (ore 20)
General Store presso la Scuola Holden, via Borgo Dora 47 – Programma
Accesso con registrazione >> www.inaugurazione-tonite.eventbrite.com
PROGRAMMA:
Ore 20.00 / Accoglienza ospiti e aperitivo di benvenuto
Ore 20.15 / Interventi istituzionali
Alberto Unia, Assessore all’Ambiente, Rigenerazione Urbana e Arredo Urbano Città di Torino
Marco Giusta, Assesssore alle Periferie e ai Beni Comuni Città di Torino
Marco Pironti, Assessore all’Innovazione e Fondi Europei Città di Torino
Luca Deri, Presidente Circoscrizione 7
Stefano Geuna, Rettore Università degli Studi di Torino
Andrea Bocco, Politecnico di Torino
Ore 20.45 / Il Programma europeo Urban Innovative Actions
Pier Paolo Saraceno, Segretariato permanente UIA
Ore 21.00 /Presentazione di ToNite a cura dei partner di progetto
Ore 21.30 / “Le mille notti della Dora”. Concerto performance della colonna sonora originale di ToNite, composta da Johnny Lapio ed eseguita con Torino Night Ensamble feat. Paolo Damiani (violoncello). La composizione è ispirata da un viaggio musicale e onirico lungo le sponde della Dora, da mezzanotte alle sei di mattina, ponendo attenzione alle storie di vita che costeggiano il fiume.

E inoltre….

I biografi del quartiere
Nel corso della serata saranno proiettati i video realizzati con il supporto di alcuni studenti della Scuola Holden guidati da Stefano Di Polito e Giuseppe Bisceglia, per inaugurare il progetto “I biografi del quartiere”, raccolta di storie notturne ispirate a “Le mille e una notte”. Ogni video presenta un biografo del quartiere (una Sharazad di Aurora) che racconterà in italiano e nella propria lingua madre una storia notturna e chiederà di raccontare altre storie. I cinque giovani biografi di quartiere sono stati selezionati dalle associazioni locali: Yepp, Eatnico, ass. Zhi Song, ass. Senegalesi Torino, ass. Pakistani Piemonte.

UndeRadio di Save the Children
Alcuni reporter del progetto radiofonico UndeRadio di Save the Children raccoglieranno tra i presenti all’evento delle dichiarazioni d’amore per il territorio.

14/02 – Progetto Co-City, conferenza finale

Sviluppare nuovi spazi pubblici, creare presidi di socialità e favorire la gestione condivisa dei beni comuni. Sono i temi al centro del progetto Co-City realizzato dal Comune di Torino, in collaborazione con la realtà delle Case del Quartiere, l’Università di Torino e l’ANCI nazionale. Obiettivo sviluppare una cittadinanza attiva in grado di favorire la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale.

Il progetto Co-City, attivato tre anni fa e finanziato dal programma europeo UIA Urban innovative Actions, si chiuderà ufficialmente con una conferenza finale in programma venerdì 14 febbraio (ore 9.00/17.30) presso Cecchi Point, con la partecipazione di assessori, funzionari ed esperti di beni comuni di città italiane ed europee, tra cui Milano, Verona, Reggio Emilia, Latina, Atene, Nantes, Lille e Birmingham.

Il progetto Co-City ha permesso di recuperare strutture e spazi pubblici inutilizzati attraverso la formula dei patti di collaborazione, accordi nati dalla co-progettazione tra amministrazione comunale e gruppi di associazioni o cittadini che prevedono interventi nei quartieri periferici. In questi anni l’amministrazione comunale ha ricevuto 120 proposte, accogliendone una cinquantina.

Al termine della conferenza si terrà alle ore 20 presso la Scuola Holden l’evento di inaugurazione di ToNite, il nuovo progetto della città di Torino finanziato dal programma europeo UIA che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle aree lungo la Dora nelle ore serali, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici e un supporto tecnico e finanziario per l’attivazione di servizi di prossimità.

Il 15 Febbraio dalla ore 10 previa registrazione sarà possibile partecipare a un tour nei luoghi dei patti di collaborazione, con partenza da piazza Don Albera.

Programma e registrazioni >> https://www.eventbrite.it/e/biglietti-co-city-torino-citta-dei-beni-comuni-92696033331

06/02 – Evento di lancio del progetto PINS WECARE e call per innovatori sociali

Giovedì 6 Febbraio presso Open Incet in Piazza Teresa Noce 17 si terrà l’evento di lancio di “PINS Piemonte Innovazione per il Sociale”, progetto che intende favorire lo sviluppo di un sistema di attori pubblici, privati e del terzo settore in grado di attivare e implementare interventi innovativi connotati dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali anche grazie al ricorso a soluzioni tecnologiche di avanguardia.

Sarà l’occasione per presentare le attività del progetto e la call di prossima apertura rivolta agli enti ed innovatori sociali, che permetterà ai soggetti selezionati di beneficiare di un percorso formativo e consulenziale personalizzato, per lo sviluppo del proprio progetto innovativo.

Il progetto è realizzato nell’ambito della Misura FSE2 di WE.CA.RE, co-finanziato con il POR FSE e FESR 2014-2020, da Il Nodo c.s.c.s, Ping s.c.s., CICSENE, Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione e in collaborazione e rete con Make a Cube³, Torino Wireless, Confcooperative Piemonte, Confcooperative Piemonte Nord e Confcooperative Cuneo.

Scarica il programma dell’evento

Maggiori informazioni sul sito di progetto: pins-piemonte.it

E’ gradita conferma di partecipazione inviando una e-mail a ilnodo@confpiemontenord.coop

06/02 – Presentazione dei progetti vincitori di Bottom Up! per la riqualificazione degli spazi in disuso

Giovedì 6 febbraio alle ore 11.30 verranno presentati i progetti vincitori del bando di Bottom Up!

Alla call hanno risposto 48 gruppi proponendo idee, interventi e azioni di trasformazione per edifici in disuso e spazi sottoutilizzati, aree verdi e cortili, scuole e luoghi per attività culturali, distribuite in diverse aree di Torino.

I progetti selezionati dalla giuria potranno accedere agli step successivi di Bottom Up! e partecipare al percorso formativo e lanciare la compagna di crowdfunding a sostegno del proprio progetto, di cui si presenteranno i risultati durante l’evento conclusivo del Festival di Architettura, in programma dal 1° al 10 maggio 2020.

La presentazione dei progetti è prevista per giovedì 6 febbraio 2020 ore 11.30, presso gli spazi di Combo, in Corso Regina Margherita 128, Torino.

Vai al sito di Bottom Up!

FOUNDAMENTA#8: le startup selezionate da SocialFare si presentano agli investitori

Si è concluso l’8° programma di accelerazione per le startup a impatto sociale selezionate da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale attraverso la call FOUNDAMENTA. In una sala gremita di investitori interessati ad investire in attività imprenditoriali impact, ospiti del Circolo del Design di Torino, si sono presentati i team di:

  • Biova (Circular Economy), nato come brand per una birra artigianale di alta qualità prodotta con gli avanzi di due panifici tradizionali, oggi è un modello innovativo di economia circolare. La startup offre un servizio accessibile a ristoratori e GDO che consiste nel creare una filiera corta personalizzata, producendo in co-branding una birra unica a partire dagli scarti del pane del cliente.
  • YouFarmer (Sustainable Agriculture) riduce la distanza fra cittadino e agricoltore attraverso un’offerta accessibile di frutta e verdura fresca locale e di qualità, da Agricoltura Biologica e biodinamica. Il progetto sfida i modelli distributivi più diffusi accorciando la filiera, minimizzando i trasporti, gli sprechi e lo stoccaggio e garantendo al cliente i prodotti delle migliori aziende agricole locali nel raggio massimo di 30 km. YouFarmer raggiunge il consumatore anche sul luogo di lavoro, attraverso un servizio B2B che innova il concetto di welfare aziendale e di attenzione al capitale umano di un’impresa.
  • Functionable (Med Tech) si avvale delle competenze ed esperienze in fisioterapia e ingegneria dei suoi founder e sviluppa Tactee®, un sistema brevettato di ausili magnetici ideati per restituire autonomia in una molteplicità di gesti quotidiani a chi è affetto da deficit funzionale di presa delle mani. Il kit è un dispositivo medico di classe A1 la cui funzione riabilitativa è validata dall’Unità Spinale Unipolare del Centro Traumatologico Ortopedico di Torino.

Le tre startup di FOUNDAMENTA#8 si sono presentate ad enti privati, business angel, private investor, family office impact funds. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: UBI Banca, Oltre Venture, LITA.co, Fondazione Denegri Social Venture, Fondazione CRC di Cuneo, Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore.

L’evento si è aperto con un momento di stimolante confronto fra Oltre Venture e due startup di successo nel portfolio SocialFare: Federico Morando (Synapta) e Alessandro Ambrosio (Epicura) hanno raccontato il percorso che, a seguito del percorso di accelerazione FOUNDAMENTA, ha portato le rispettive startup allo scale-up grazie ad importanti round di investimento (430k per Synapta nel 2018 con ContrattiPubblici.org e 1M€ per Epicura nel 2019 sulla piattaforma Mamacrowd).

Il Social Impact Investor Day chiude un programma di quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto del team SocialFare, composto da esperti in product/service design, business modelling & strategy, investment readiness, mentor e advisor di altissimo livello e nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare la propria offerta imprenditoriale. Il percorso ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Procede intanto a pieno ritmo la selezione delle nuove startup candidate a FOUNDAMENTA#9, la prossima edizione del programma di accelerazione di SocialFare che si terrà a Torino nel periodo aprile/luglio 2020.

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31/01 – Presentazione del Report 2019 sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani

Venerdì 31 gennaio 2020 si terrà la presentazione del “Report sull’impatto degli incubatori/acceleratori italiani – Ricerca 2019“, sviluppato dal team di ricerca Social Innovation Monitor (SIM) con base al Politecnico di Torino. La ricerca è stata svolta grazie alla collaborazione con Italia Startup, e PNICube ed al supporto di Banca Etica, Compagnia di San Paolo, Experientia, Impact Hub Milano, I3P – Innovative Companies Incubator of Politecnico Torino, Instilla, Gruppo Iren, Make a Cube³, SocialFare, e Social Innovation Teams (SIT).

All’evento interverranno anche il Rettore del Politecnico di Torino, Prof. Guido Saracco ed il Ministro Paola Pisano.

L’incontro si terrà presso la Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino – Corso Duca degli Abruzzi, 24 – 10129 Torino (TO), venerdì 31 gennaio 2020, dalle ore 10 alle 12.30.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi a questo link

05/02 – Commonshood: Blockchains for social good @Torino

Università e Comune di Torino, con Torino Social Impact, organizzano il 5 febbraio alle 8.30 a Open Incet (Piazza Teresa Noce 17, Torino) una mattina di presentazione e discussione su come la tecnologia Blockchain può avere un impatto sociale e come può innovare l’industria ICT sul territorio. Verranno presentate le varie sperimentazioni di CommonsHood, nonché esperienze imprenditoriali sulla Blockchain e l’osservatorio di Torino Wireless.

La Blockchain è una delle tecnologie che promettono di rivoluzionare il mondo dell’economia informale, e quattro anni dopo il premio Capitale Europea dell’Innovazione, Torino è finalista per il premio Europeo “EIC Horizon Prize Blockchains for social good”: compete con altri 22 candidati per uno dei 5 premi da 1 milione di euro. Il progetto finalista si chiama CommonsHood, è sviluppato dall’Università di Torino assieme ai cittadini dei patti di collaborazione nati dal regolamento beni comuni, alla Rete delle Case del Quartiere, al mondo del volontariato, a istituzioni come ASCOM, VisitPiemonte, nonché alcune realtà della solidarietà ad Atene, in Grecia.

L’obiettivo di CommonsHood è quello di offrire alla comunità una piattaforma Blockchain per sostenere l’economia locale, basata su una app che fa da portafoglio, dove sono contenuti diversi tipi di “gettoni”. Ci sarà la possibilità di sperimentare la app, prima di tutto perché per entrare all’evento dopo essersi registrati online (al link http://bc4good.commonshood.eu) ci vorrà un apposito token sulla propria app portafoglio.

Maggiori informazioni sul progetto sul sito: http://www.commonshood.eu

28/01 I volti della sostenibilità

Parte da Torino il Giro d’Italia della CSR e innovazione sociale con l’evento I volti della sostenibilità, sinergia pubblico e privato a vantaggio dei cittadini.

Appuntamento martedì 28 gennaio alle ore 09.30 presso la Scuola di Management ed Economia (aula Jona) in corso Unione Sovietica 218 bis.

L’evento apre il road show nazione di avvicinamento al Salone della CSR e dell’innovazione sociale, che si terrà a Milano il prossimo settembre.

A Torino il confronto è sulle sinergie tra pubblico e privato, con testimonianze di istituzioni e imprese per un patto sulla sostenibilità.

Per informazioni e iscrizioni: www.csreinnovazionesociale.it

Scarica il programma

23/01 Torino Social Factory: 15 progetti di innovazione sociale per le periferie

La Città di Torino, in collaborazione con l ‘Agenzia per la Coesione Territoriale, organizza l’evento di presentazione dei primi risultati di Torino Social Factory, la misura del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro Torino) che ha supportato progetti di innovazione sociale del terzo settore in grado di innescare progetti di rigenerazione urbana nelle periferie torinesi.

L’evento sarà l’occasione per far conoscere alle 14 Città Metropolitane del Pon Metro e ai cittadini i 15 progetti finanziati dalla misura per complessivi 1,5 milioni di euro, e le politiche per l’innovazione sociale della Città di Torino.

L’evento si terrà il 23 gennaio, dalle ore 16 alle 20, presso la sede di Tricircolo e Glocal Factory (due dei progetti finanziati), in via Giuseppe Regaldi, 7/11. La partecipazione è gratuita con iscrizione alla pagina torino-social-factory.eventbrite.it

Programma:

Ore 16.00
Apertura stand progetti e accoglienza ospiti
Introduce Claudio Calvaresi, Make a Cube3

Ore 16.15
Il progetto Torino Social Factory e le politiche per l’innovazione sociale a Torino/ talk sessione 1
Introduce e modera Gianfranco Presutti, Città di Torino, con gli interventi di:

  • Sonia Schellino, vicesindaca Città di Torino
  • Mario Calderini, Torino Social Impact
  • Lodovico Conzimu, Direzione Generale Occupazione Commissione europea
  • Giorgio Martini, Agenzia per la Coesione Territoriale

Ore 16.50
Tra innovazione sociale e periferie: i 15 progetti di Torino Social Factory si presentano
Presenta Angelo Miotto, Make a Cube3, con l’intervento di:

  • Chiara Appendino, Sindaca Città di Torino

Ore 17.15
Il progetto Torino Social Factory e le politiche per l’innovazione sociale a Torino/ talk sessione 2
Introduce e modera Matteo Bartolomeo, Make a Cube3 con gli interventi di:

  • Stefano Granata, Federsolidarietà
  • Guido Boella, Università di Torino
  • Fabrizio Gramaglia, Finpiemonte
  • Emanuele Bobbio, GO.in sustainable city

Ore 18.00
Aperitivo di networking e visita stand progetti

 

15/01 scadenza Call SENSENET Torino per responsabili HR

Fino al 15 gennaio è aperta la Call per partecipare al corso pilota sui temi del Diversity & Inclusion, dedicata a manager e responsabili delle risorse umane di imprese sociali e del Terzo Settore, promossa da Open Incet – Open Innovation Center Torino, in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e i suoi partner.

I soggetti interessati parteciperanno a un corso pilota di formazione gratuito, della durata di 1 giornata, sui temi legati a Diversity & Inclusion (D&I) e gestione delle risorse umane all’interno della propria organizzazione. L’attività è promossa nell’ambito del progetto SENSENET, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus +.

SENSENET è un progetto Erasmus + a cui la Fondazione Giacomo Brodolini partecipa come partner italiano del Consortium. Il progetto si propone di creare un modello di rete di apprendimento a supporto di manager e HR delle imprese dell’economia sociale, per affrontare le sfide nel reclutamento, il benvenuto e il mantenimento delle persone vulnerabili all’interno della loro organizzazione. Oltre all’Italia, sono coinvolte all’interno del progetto altre 6 organizzazioni provenienti da Danimarca, Francia, Portogallo e Romania.

A chi è rivolta la call

La call è rivolta a 25 manager e responsabili delle risorse umane di imprese sociali e organizzazioni attive nel terzo settore e nell’Economia Sociale che abbiano almeno 5 dipendenti. Una quota pari al 20% dei posti è dedicata a giovani imprenditori/imprenditrici che abbiano avviato una startup o un’impresa nell’ambito dell’innovazione sociale. La Call è aperta anche a formatori e formatrici attivi/e nel Terzo Settore interessati ai temi della D&I.

Cosa prevede la call

I beneficiari selezionati avranno la possibilità di partecipare a una giornata di formazione pilota (prevista per il giorno 22 gennaio 2020 dalle 13.30 alle 18.30) che riguarderà una selezione dei contenuti relativi al corso di formazione offerto da SENSENET. I partecipanti avranno anche la possibilità di conoscere e testare il Performance Assessment Tool sviluppato dal progetto SENSENET e accessibile gratuitamente online, per un’autovalutazione sui bisogni formativi personali in ambito Diversity & Inclusion.

Ulteriori dettagli

Il corso completo, fruibile online dalla seconda metà del 2020 su una piattaforma dedicata, consisterà in 6 moduli didattici, per un totale di 60 ore di formazione online e sarà somministrato in modalità blended learning. Le attività permetteranno ai partecipanti di entrare in contatto con il network transnazionale creato attraverso le attività del progetto e opportunità internazionali. La sede del corso è Open Incet, Piazza Teresa Noce 17, 10155 Torino.

Come partecipare

Per partecipare alla selezione occorre compilare il modulo di adesione scaricabile all’indirizzo fondazionebrodolini/Sensenetcall e inviarlo all’indirizzo email info@openincet.it, citando nel subject del messaggio “Call for SENSENET Pilot Testing entro le ore 24.00 del giorno 15 Gennaio 2020. Al modulo di adesione va allegato il proprio curriculum vitae. La selezione dei partecipanti avverrà sulla base dei materiali inviati. In alcuni casi, la commissione selezionatrice potrà chiedere un colloquio via Skype. I selezionati riceveranno conferma tramite e-mail entro il 20 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni contattare gli organizzatori all’indirizzo email info@openincet.it

15/01/20 Impactwise 2020: una nuova catena del valore per l’impatto sociale

Il Cottino Social Impact Campus, primo centro in Europa dedicato all’impact education,  si presenta con una conferenza internazionale in programma il 15 gennaio 2020 nella quale interverranno i docenti che animeranno la vita e le attività formative del Campus.

L’appuntamento è alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino dalle 10 alle 17,30, per una giornata di approfondimento e confronto per avviare una riflessione sulla cultura dell’impatto e della sostenibilità sociale che, a partire dal Campus, si vuole diffondere in Italia e nel mondo.

Il Cottino Social Impact Campus si trova all’interno della Cittadella politecnica di corso Castelfidardo: i corsi partiranno a febbraio 2020 e saranno aperti a studenti universitari, imprenditori, manager pubblici e privati del mondo dell’impresa e del terzo settore, e a tutti coloro che sono interessati a costruire cultura dell’impatto sociale come leva trasformativa per la società.

Tra i relatori del convegno sono confermati i nomi di due economisti di fama internazionale: Mariana Mazzucato, professoressa di Economics of Innovation and Public Value all’University College London, e Raghuram Rajan, professore di Finance alla University of Chicago Booth School e Governatore della Banca Centrale Indiana fino al 2016. La giornata prevede la partecipazione dei keynote speaker Kai Hockerts, professore in Social Entrepreneurship alla Copenhagen Business School, e Guido Palazzo, professore di Business Ethics all’HEC di Losanna, e due panel di approfondimento sul social impact con i più importanti esperti nazionali e internazionali del settore. Stiamo parlando di Chris Langwallner, padre del Nutritional Paradox; Ezio Manzini, esperto in design per la sostenibilità; Mario Calderini, direttore del Centro di ricerca sulla finanza e l’innovazione sociale della School of Management del Politecnico di Milano nonché portavoce di Torino Social Impact; Filippo Barbera, professore dell’Università di Torino membro del Circular Economy Lab; Virginia Tassinari della Luca School of Arts in Belgio; Paolo Venturi, direttore di Aiccon e della The FundRaising School; Flaviano Zandonai, ricercatore dell’Euricse, e Lisa Di Carlo, sociologa delle migrazioni e del cambiamento alla Brown University.

Il convegno è gratuito e aperto a tutti fino a esaurimento posti, previa registrazione al link https://bit.ly/34a32b0.

Ulteriori informazioni su www.cottinosocialimpactcampus.org.

 

 

12/12 Presentazione CasaBottega

Giovedì 12 dicembre 2019 alle ore 11.15 presso via Baltea 3 presentazione pubblica del progetto CasaBottega – Spazi creativi per abitare il quartiere e del bando per giovani artisti e creativi.

Interverranno:
Sandra Aloia, Compagnia di San Paolo
Carlotta Salerno, Presidente Circoscrizione 6
Marco Giusta, Assessore al Decentramento e Periferie e Politiche Giovanili Città di Torino

CasaBottega è il progetto che trasforma le serrande abbassate di Barriera di Milano in laboratori artistici. Un intervento diffuso di rigenerazione urbana per dar vita a luoghi creativi con residenza, per sperimentare tra abitanti, artiste e artisti nuove forme di cittadinanza attiva.

A conclusione della conferenza stampa e della presentazione pubblica seguirà il primo appuntamento con Walkabout a cura di Carlo Infante.

CasaBottega è un progetto di Sumisura Aps, Città di Torino – Divisione Decentramento Giovani e Servizi, Circoscrizione 6, Associazione Respons/Ability e Liberitutti scs, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di CivICa – Progetti di Cultura e Innovazione Civica.

11, 12 e 16 dicembre: tre giorni di workshop dedicati al Bando Seed2019

La Compagnia di San Paolo organizza un workshop dedicato alle imprese sociali che sono interessate a candidarsi al Bando Seed_Social Enterprises, Efficiency & Development – edizione 2019.

Strumenti di base
Workshop sul valore delle consulenze
e introduzione alle metriche per la valutazione d’impatto

Il workshop viene replicato in 3 date e si terrà nell’orario 10-13 presso la Sala Conferenze della Compagnia di San Paolo in Piazza Bernini 5, Torino:

  • Mercoledì 11 dicembre 2019
  • Giovedì 12 dicembre 2019
  • Lunedì 16 dicembre 2019

Dalle ore 10.00 alle ore 13.00: un breve workshop strettamente collegato al bando, incentrato sul valore delle consulenze e sulle metriche per la valutazione d’impatto. Segue aperitivo di networking.

Per iscriversi, occorre inviare una email ad adesione@compagniadisanpaolo.it indicando nome e cognome, organizzazione e data scelta. N.B. Sarà possibile iscriversi ad una sola giornata.

 

Il bando Seed si rivolge ad imprese sociali del territorio piemontese che intendano implementare nuove strategie e processi di sviluppo in grado di attivare cambiamenti strategici, gestionali e organizzativi e che possano contribuire ad aumentare la propria impact investment readiness.

Homes4All

Martedì 3 dicembre è stato presentato a Palazzo Civico Homes4All, un progetto innovativo a sostegno dell’housing sociale attraverso l’acquisizione di immobili. Il progetto vede operare insieme alla Città di Torino enti privati profit e non profit tra i quali Brainscapital, Homers, ACMOS, Camera di Commercio di Torino e Compagnia di San Paolo.

Il progetto ha ottenuto dal governo un finanziamento di 150mila euro, prima tranche di un contributo del Fondo nazionale d’innovazione sociale a cui potrebbero aggiungersi risorse fino a circa un milione e mezzo di euro, mentre altri 150mila euro sono già nella disponibilità di finanziatori privati, pronti per essere investiti.

Homes4All promuoverà una strategia di servizio sociale abitativo inedita rispetto all’attuale, dall’individuazione delle proprietà, libere o occupate, che potrebbero provenire sia dalle procedure giudiziarie, sia da altra origine, quali ad esempio appartamenti inutilizzati o da donazioni ad hoc. Obiettivo non secondario sarà anche quello di intervenire sulle dinamiche abitative degli inquilini al fine di promuovere la creazione di meccanismi partecipativi, collaborativi e inclusivi di abitazione.

La gestione complessiva degli immobili – sia quelli provenienti da privati sia quelli acquistati nel mercato immobiliare o provenienti da aste giudiziarie – sarà affidata a una NewCo. La società veicolo fornirebbe servizi orientandosi in due direzioni: in caso di immobile libero, provvede alla ristrutturazione a fini di rivendita o di inserimento nei canali dell’affitto sociale; in caso di casa occupata, l’istituto si fa carico di stralciare la situazione debitoria dell’occupante, il quale riprenderà a pagare un affitto calmierato.

Si tratta di una decisione molto importante sotto il profilo umanitario per la diffusione di modelli che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti, secondo lo schema della finanza di impatto. E’ una proposta che nasce facendo leva sul know how dell’ecosistema torinese dove è giocoforza strutturare idee innovative, traendo ispirazione da processi di ibridazione e contaminazione che trovano nella piattaforma Torino Social Impact un punto di ancoraggio.

Il risparmio stimato per la Città di Torino, in relazione al costo sostenuto per la messa a disposizione di strutture destinate all’emergenza abitativa, ammonta a circa 450mila euro, rendendo più efficiente l’impiego delle risorse.