Bando Wonder: Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale

Wonder è promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per sviluppare progetti di design che generino soluzioni e servizi innovativi capaci di rispondere a bisogni sociali del territorio, cogliendo la sfida della transizione verde.

Nell’ambito della Missione Creare attrattività dell’Obiettivo Cultura e della Missione Accelerare l’innovazione dell’Obiettivo Pianeta, la Fondazione Compagnia di San Paolo lancia il bando Wonder: Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Circolo del Design e Torino Social Impact, è rivolta a designer ed enti del terzo settore. Agli uni e agli altri si propone di sviluppare progetti di design che generino soluzioni e servizi innovativi a impatto sociale e che nel contempo rispondano alla sfida della transizione verde.

Il bando si propone, in particolare, di:

  • contribuire al posizionamento di Torino come luogo di produzione e creatività contemporanea nell’ambito del design e come modello di ecosistema dell’innovazione per il bene comune;
  • promuovere un alto livello di “vivibilità”, intesa come sintesi dei tre principi chiave del New European Bauhaus: beautiful, sustainable, together;
  • favorire con un percorso di capacity building e matching l’ibridazione di competenze, la comunicazione e la collaborazione tra creativi, imprese culturali ed enti del terzo settore che intendono generare innovazione sociale;
  • rafforzare le connessioni del mondo del design con i diversi ambiti della comunità: welfare, salute, rigenerazione urbana, educazione, sostenibilità ambientale, ecc.;
  • stimolare una riflessione e una visione proattiva sulla sfida della transizione verde tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione per il bene comune.

Il Bando si svilupperà in due fasi.

Nella Fase 1 si richiede la presentazione di una manifestazione di interesse, rispettivamente e indipendentemente avanzata da parte di enti non commerciali operanti sul territorio torinese e di designer (liberi professionisti, studi associati, imprese, cooperative, associazioni) provenienti da tutta Italia.

La Fase 2 prevede la presentazione dei progetti sviluppati dall’ente non commerciale in collaborazione con il designer, come esiti di un percorso di capacity building e di matching coordinato dal Circolo del Design e da Torino Social Impact e del successivo processo di progettazione.

Agli enti selezionati nella Fase 2, la Fondazione Compagnia di San Paolo accorderà un contributo per un importo massimo di € 50.000, corrispondente a non oltre l’80% del budget complessivo del progetto.

Il termine di presentazione delle domande per la fase 1 è previsto alle ore 12 del 28 luglio 2021.

Il termine di presentazione delle domande per la fase 2 è previsto alle ore 12 del 21 dicembre 2021.

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> Scarica la manifestazione di interesse

Online un nuovo Bench-Mark con il partner TSI iThanks

Si calcola che in Italia vengano buttate oltre 220 mila tonnellate di cibo all’anno, per un valore superiore a 3 miliardi di euro soltanto nella catena della distribuzione.

Nonostante il problema venga in larga parte ignorato, ci sono delle realtà che stanno creando soluzioni replicabili su larga scala.
iThanks, per esempio, è un’app innovativa che consente ai negozi, piccoli o grandi che siano, di ridurre lo spreco alimentare, facendo in modo che le forniture possano sempre essere efficienti e non in scadenza.

Come è nata l’idea? Ce lo raccontano Marco Cartolano e Andrea Gasco, co-founder di iThanks.

Intervista di Francesco Antonioli.

> Guarda qui gli episodi precedenti.

Al via la nuova edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile

Promossa da Fondazione Compagnia di San Paolo  e Fondazione Cariplo e aperta a organizzazioni interessate a realizzare progetti di impatto in Africa con soluzioni tecnologiche replicabili, servizi data-driven e tecnologie civiche.

Prende il via una nuova edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile, promossa da Fondazione Cariplo e da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma Innovazione per lo Sviluppo. Una Call nata per sostenere progetti innovativi promossi da Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane attive in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in contesti africani.

Per l’edizione 2021 potranno essere proposte:

1. Soluzioni tecnologiche adattabili e replicabili nel contesto africano, frutto di innovazione frugale, low-tech e low-cost, progettate nell’ambito di relazioni virtuose con il mondo dell’innovazione locale (startup, università, fablab, designer, creativi);

2. Prodotti e servizi data-driven come applicazioni, piattaforme e soluzioni ICT, mobile e cash transfer, blockchain, intelligenza artificiale, Internet of Things (IoT), machine learning, soluzioni open source;

3. Tecnologie civiche: soluzioni che abilitino la cittadinanza a contribuire allo sviluppo della comunità come piattaforme per il crowdfunding rivolte a progetti a impatto sociale che migliorino gli spazi pubblici oppure finalizzate a favorire il consumo collaborativo nella diffusione della sharing economy.

Le proposte potranno già essere testate sul campo oppure essere basate su concept e prototipi. Sono incluse nel novero delle soluzioni prodotti e servizi essenziali nel contenimento del contagio e degli impatti negativi da Covid-19. Gli ambiti di applicabilità delle soluzioni sono: educazione e formazione, salute, Water, Sanitation and Hygiene (WASH), sviluppo economico, sviluppo rurale, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, economia circolare, disabilità e inclusione, ambiente e cambiamenti climatici, energia, tecnologie civiche.

La call resterà aperta dal 15 giugno 2021 al 15 settembre 2021.

La call si rivolge a singole Organizzazioni della Società Civile (OSC), attive nella cooperazione internazionale allo sviluppo, e a partenariati composti da diversi soggetti. Le organizzazioni dovranno dimostrare di poter operare in uno dei seguenti Paesi:

  • Burkina Faso, Etiopia, Kenya, Mozambico, Niger, Tunisia, Senegal, Sudan (Paesi prioritari per la cooperazione italiana allo sviluppo);
  • Costa d’Avorio, Madagascar, Marocco, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe (Paesi non prioritari, ma dove le OSC operano all’interno di relazioni consolidate).

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 15.000 e 50.000 euro e non dovrà essere superiore al 90% dei costi totali del progetto.

I progetti dovranno avere una durata tra i e i 18 mesi.

Per questa seconda edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile è previsto un budget complessivo di 500.000 euro.

I soggetti che saranno finanziati potranno accedere a percorsi di mentorship a cura di esperti di dominio identificati dalle Fondazioni, con la finalità di condividere metodologie e strumenti di lavoro e affinare i propri progetti.

Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo email: call@innovazionesviluppo.org

Tutte le informazioni per partecipare alla Call sono disponibili qui.

 

Innovazione per lo sviluppo è un’iniziativa della Fondazione Cariplo e della Fondazione Compagnia di San Paolo, grazie alla collaborazione tra la missione Collaborare per l’inclusione dell’Obiettivo Persone e la Direzione Innovazione di Impatto. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere l’innovazione nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo attraverso attività di open innovation/sfide, formazione e networking. Il programma è realizzato con il coinvolgimento di partner provenienti dal mondo dell’innovazione e della tecnologia: Data for goodFabbricazione digitale ICT for development.

pid

Top of the PID

La rete dei Punti Impresa Digitale (PID) del sistema camerale italiano lancia l’edizione 2021 di “TOP of the PID”, un concorso nazionale rivolto alle imprese che, grazie anche ai servizi erogati dai Punti Impresa Digitale, hanno saputo innovare i prodotti o i modelli di business con l’utilizzo delle tecnologie digitali.

Possono partecipare le singole imprese, o i gruppi di imprese, che abbiano usufruito di almeno uno dei seguenti servizi erogati dal PID:

e che abbiano realizzato, o stiano realizzando, un progetto di innovazione digitale in chiave 4.0 riconducibile a uno dei seguenti ambiti:

  1. Sostenibilità: soluzioni per favorire, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili sotto l’aspetto dell’impatto ambientale ed ecologico.
  2. Sociale: soluzioni che, attraverso le tecnologie digitali, contribuiscono al miglioramento della salute dei cittadini e/o della vita nelle città e/o favoriscono l’inclusione sociale, la riduzione delle disuguaglianze e la parità di genere.
  3. Manifattura Intelligente e Avanzata: soluzioni per garantire, attraverso le tecnologie 4.0, la continuità operativa e la ripartenza economica nelle fabbriche e negli ambienti di lavoro artigianali e industriali.
  4. Servizi, Commercio e Turismo: soluzioni digitali per favorire l’erogazione dei servizi a distanza, l’e-commerce, il delivery, la gestione del turismo nella fase post emergenziale attraverso l’utilizzo delle tecnologie 4.0.
  5. Nuovi modelli di business 4.0: ri-progettazione, attraverso l’utilizzo delle tecnologie 4.0, di attività e/o di processi produttivi e/o di modelli organizzativi favorendo la ripartenza economica

 

Per ognuna di queste 5 categorie verrà individuata un’impresa vincitrice, che potrà:

  • beneficiare di un’assistenza personalizzata da parte di professionisti messi a disposizione dalla rete PID
  • partecipare alle attività di media relation dedicate a “Top of the PID”
  • partecipare alla cerimonia di premiazione e alla consegna della targa-premio che avverrà nell’ambito di una manifestazione nazionale dedicata ai temi dell’innovazione e del digitale
  • pubblicare un video o una video-intervista su tutti i canali social nazionali del progetto, sul portale dei PID  www.puntoimpresadigitale.camcom.it  e sui canali di comunicazione della Camera di commercio locale

Il regolamento del bando e la modulistica sono disponibili sul sito nazionale dei PID.

Le candidature devono essere inviate, firmate digitalmentevia email a premiopid@unioncamere.it  entro il 3 settembre 2021. Le imprese vincitrici saranno selezionate entro il 30/09/2021.

Per informazioni è possibile scrivere a premiopid@unioncamere.it

Borse di studio per studenti in difficoltà per emergenza COVID 19

La Camera di commercio di Torino mette a disposizione n. 115 Borse di studio per studenti che si trovano in difficoltà, a causa delle conseguenze dell’emergenza da COVID-19.
A tal proposito, per la prima volta la Camera di commercio di Torino è intervenuta con uno stanziamento di 200 mila euro, anche grazie al contributo di 50mila euro di Unioncamere. L’obiettivo di questo bando è di sostenere la continuità negli studi delle nuove generazioni, in particolare quelle appartenenti alle categorie sociali più fragili, alleviando il carico economico delle famiglie le cui difficoltà economiche rischiano di compromettere il proseguimento del percorso formativo dei giovani.

Destinatari delle borse di studio

Le borse di studio sono destinate a:

  1. Studenti regolarmente iscritti all’Università/Politecnico all’anno accademico 2020/2021 o immatricolati all’anno accademico 2020/2021 (in questa categoria sono ricompresi anche gli studenti frequentanti i corsi AFAM) – sono previste n. 90 borse di studio;
  2. Studenti frequentanti corsi ITS (Istituto Tecnico Superiore) per l’anno 2020/2021, finalizzati ad ottenere il diploma di Tecnico Superiore – sono previste n. 25 borse di studio

che si trovano in condizioni di disagio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 tale da compromettere la prosecuzione, a causa di una delle seguenti circostanze:

  • perdita o sospensione dell’attività lavorativa (ad esempio: cassa integrazione – sospensione dell’attività imprenditoriale) di uno dei genitori o di altro percettore di reddito del nucleo familiare nel corso del 2020 e/o nel periodo gennaio-aprile 2021;
  • perdita di fatturato (nella misura del 30% nell’anno 2020 rispetto all’anno precedente) dell’attività lavorativa del genitore/altro percettore di reddito del nucleo familiare, lavoratore autonomo o titolare di impresa individuale;
  • decesso di un genitore/altro percettore di reddito del nucleo familiare causa COVID-19, lavoratore autonomo o titolare di impresa individuale.

Requisiti per la partecipazione

Per partecipare al presente bando occorre essere in possesso di tutti i requisiti di seguito elencati alla data di presentazione della domanda:

  1. essere iscritti per l’anno 2020/2021 ad un corso ITS o nell’anno accademico 2020/2021 ad uno dei seguenti corsi: Laurea, Laurea magistrale, Laurea magistrale a ciclo unico, inclusi i diplomi accademici (equipollenti a lauree) di alta formazione artistica e musicale;
  2. non avere superato i 30 anni di età;
  3. essere residenti nella città metropolitana di Torino;
  4. con riferimento alla condizione economica familiare, essere in possesso di ISEE inferiore o uguale a Euro 25.000,00;
  5. aver conseguito almeno la metà dei CFU previsti per ciascuno degli anni accademici conclusi. Tale requisito non è richiesto per gli iscritti al primo anno;
  6. trovarsi nelle condizioni di disagio economico di cui all’art. 3 del bando.

Nel caso di documentazione allegata riferita al genitore/ percettore di reddito è necessario che la domanda sia integrata con la dichiarazione a firma del genitore/ percettore di reddito (All. n. 2).

Importo delle borse di studio

Le borse di studio saranno assegnate nella misura di:

  1. Studenti universitari (compresi studenti AFAM): Euro 2.000,00 cadauna
  2. Studenti frequentanti i corsi ITS: Euro 800,00 cadauna

Nel caso di mancato conseguimento di almeno 12 CFU al 31 luglio 2021 per le borse di studio di cui alla lettera A) e di almeno l’80% delle ore di presenza del primo semestre per le borse di studio di cui alla lettera B), la borsa di studio sarà revocata.

La domanda di concessione della borsa di studio deve essere inviata a partire dalle h. 9.00 del 1 giugno 2021 alle h. 12.00 del 30 luglio 2021, alla casella di posta elettronica certificata scuola.lavoro@to.legalmail.camcom.it indicando nell’oggetto “Domanda Borsa di studio Camera di commercio di Torino 2021– Cognome e Nome del richiedente”.

Per maggiori dettagli si prega di dare attenta lettura al Bando di concorso.

Scarica il modulo di domanda

Scarica la dichiarazione sostitutiva dello studente (All. 1)

Scarica il dichiarazione e autorizzazione genitore/percettore reddito del nucleo famigliare (All. 2)

Le richieste di informazioni relative al contenuto del bando possono essere inviate via mail a scuola.lavoro@to.camcom.it oppure telefonicamente ai numeri: 011.571.4706/ 4714/ 4716 / 4700

Urban Lab on Air: spazio alla natura

Giovedì 17 giugno alle 18 appuntamento prima della pausa estiva con la quarta puntata di Urban Lab on Air – la trasmissione che racconta la città che cambia – dedicata alla natura, ingrediente indispensabile alle città per affrontare le sfide del cambiamento climatico.

A Torino il verde urbano rappresenta il 37% della superficie comunale, ogni abitante ha a disposizione 20mq di verde pubblico, che salgono a 55mq se contiamo anche quello privato. Capire appieno i benefici della natura in città, conoscerne le funzioni, valorizzarla e favorirne al meglio la crescita è compito fondamentale per chi governa e pianifica le aree urbane, ma è un impegno anche per chi vive e usa quotidianamente la città.

A partire da queste considerazioni, Urban Lab, con il giornalista Dario Castelletti, ne parlerà in diretta studio con Marco Allocco (esperto di pianificazione forestale e servizi ecosistemici e socio di Seacoop), Elisabetta Reali (educatrice e responsabile dei laboratori nelle scuole al Pav) e Luca Sardo (uno dei rappresentanti torinesi dei Fridays for Future). Attraverso dati e mappe si presenterà l’infrastruttura verde torinese; con videointerviste e interventi in studio si racconteranno, anche attraverso esempi pratici, le soluzioni e gli interventi “naturali” – quelli che in gergo tecnico vengono definiti Nature Based Solution. Si farà il punto con Claudia Bertolotto, direttore Ambiente della Città di Torino sul Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde e sui Programmi di Forestazione Urbana della Città di Torino; Rosa Gilardi (direttore del Progetto Speciale Piano Regolatore e dei Servizi Pianificazione e Strategie Urbane della Città di Torino) racconterà come la revisione del Piano Regolatore Generale della Città di Torino Comunale sviluppa il tema del verde. E si illustrerà il caso torinese del progetto europeo Conexus e il Valdocco Living Lab, che Urban Lab sta coordinando con la Città di Torino sul quartiere Valdocco di Torino.

Urban Lab on Air sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina FB e sul canale YouTube di Urban Lab (@urbanlabto), e sulla pagina dell’edizione torinese del quotidiano La Stampa.

> Maggiori info 

Rigenerare luoghi coinvolgendo le comunità – Terza tappa di Road to Social Change – UniCredit Banking Academy

Pronti con la terza tappa di Road to Social Change.

Promosso dalla Banking Academy di UniCredit, in collaborazione con AICCON, Politecnico di Milano – Tiresia/MIP, Fondazione Italiana Accenture e TechSoup, ROAD TO SOCIAL CHANGE è un progetto per lo sviluppo integrale del Terzo Settore che intende giocare un ruolo da protagonista nel processo di ripartenza del Paese, contribuendo in modo rilevante alla realizzazione di molte importanti sfide economiche e sociali.

Il progetto, che si svolge durante tutto il 2021, attraversa idealmente l’Italia con 7 tappe nei territori del nostro Paese.

Non perderti il prossimo incontro del 22 giugno, parleremo di “Rigenerare i luoghi coinvolgendo le comunità” con ospiti d’eccezione.

Avremo con noi Fabrizio Barca, Coordinatore Forum  Disuguaglianze e Diversità, statistico ed economista, esperto di politiche di sviluppo territoriale. Fabrizio Barca ha insegnato Politica economica, Finanza aziendale e Storia dell’economia presso le università di Milano (Università Bocconi), Modena, Parigi (Sciences Po), Siena, Roma, Parma e Urbino. È stato visiting professor  presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston e la Stanford University. Ha ricoperto inoltre incarichi manageriali presso la Banca d’Italia, il  Ministero del Tesoro, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’OCSE. Già Ministro per la Coesione territoriale dal 2011 al 2013. E’ autore di diversi saggi e volumi.

Un nuovo importante incontro, una nuova sfida per il paese per accompagnare processi di cambiamento e innovazione dei territori e delle comunità su cui ci faremo ispirare come sempre dal racconto di buone pratiche. Saranno con noi Massimiliano Monetti con il caso “Borghi in Rete – Abruzzo” e Francesca Elisa Leonelli con “Retake Roma”.

> Scarica il programma

> Registrati qui 

Per maggiori informazioni, visita la pagina www.unicredit.it/roadtosocialchange oppure scrivi una mail a unitalk@unicredit.eu.

Impact startup: 100k€ e consulenza esperta con FOUNDAMENTA

“Supportiamo i migliori team imprenditoriali “capaci di futuro” per sviluppare prodotti, servizi e modelli innovativi ad alto impatto sociale: questo l’obiettivo del nostro programma di accelerazione verticale su imprenditorialità impact, unico in Italia per la consulenza esperta dedicata e l’investimento in equity fino a 100k€ da parte di SocialFare Seed, veicolo di investimento esclusivamente dedicato alle imprese ad alto impatto sociale accelerate con il programma FOUNDAMENTA.”

C’è tempo fino al 30 giugno 2021 per candidare il proprio team a FOUNDAMENTA#12, il programma di accelerazione di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale per startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 11 programmi di accelerazione specifici per impact startup. Dal 2016 ha accelerato 63 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 8 milioni di euro di funding (cfr https://socialfare.org/rassegnastampa/).

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#12 SocialFare offre:

  • 4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2021 / gennaio 2022) – modalità ibrida online/offline
  • Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
  • Nessuna fee richiesta alla startup per i servizi di accelerazione
  • Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
  • Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
  • Accesso al network di 50+ social impact investor
  • Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del fondo SocialFare Seed: Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I PARTNER DI FOUNDAMENTA#12

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 30 giugno 2021. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

Family Sharing – il primo progetto di mutuo-affido tra famiglie in condizione di fragilità.

Il progetto Family Sharing è stato ideato e realizzato dalla Cooperativa sociale il Margine, nata dal superamento della psichiatria manicomiale e opera in ambito socio-sanitario, educativo, di inclusione sociale, politiche attive del lavoro, sviluppo locale.

Family Sharing è il primo progetto di mutuo-affido tra famiglie in condizione di fragilità e rappresenta un sistema innovativo di affido familiare, diurno o residenziale: prevede infatti il sostegno tra due famiglie che stanno attraversando un periodo di difficoltà, ma che possono darsi una mano reciprocamente a superarle.

L’idea innovativa e pregnante del progetto è proprio la “reciprocità”: anche se le famiglie stanno attraversando un periodo di difficoltà (hanno bisogno di aiuto), possono comunque aver voglia di condividere le proprie risorse con un’altra famiglia (possono essere di aiuto). Ciascuna famiglia avrà quindi la possibilità di ricevere un aiuto pratico rispetto ai propri bisogni, ma allo stesso tempo di rispondere ai bisogni dell’altra.

Le famiglie quindi non sono più un soggetto passivo destinatario di un intervento di aiuto definito da altri, ma diventano parte attiva di un processo di unione, coesione e condivisione.

Family Sharing si inserisce nella logica della co-progettazione sociale attraverso lo strumento della “sussidiarietà orizzontale”. Il principio che sostiene l’intervento è che il servizio non viene “erogato”, ma co-progettato insieme alle famiglie beneficiarie. Le famiglie hanno così la possibilità di vivere l’esperienza di “farsi risorsa” per un’altra famiglia, valorizzando la propria immagine sociale (la famiglia interiorizza un’immagine di sé positiva) e attivando un processo virtuoso capace di operare un’inversione culturale di prospettiva: da modello caregiver–care receiver (famiglia competente-famiglia disagiata) a modello di peer support.

Il progetto si rivolge alle famiglie della zona est di Torino con particolare riferimento alle zone periferiche, ma può essere inserito in qualunque contesto territoriale.

Il progetto quindi vede la prima fase di individuazione delle famiglie, a cui segue un percorso di affiancamento/tutoraggio da parte di un operatore dedicato (family coach, con funzione di facilitatore del matching), il cui intervento andrà gradualmente a ridursi, fino a essere completamente assorbito grazie a un virtuoso processo rigenerativo attivato dall’interazione tra le due famiglie (che verranno comunque seguite per un periodo di follow-up).

Dopo dei periodi di arresto dovuti al Covid, Family Sharing è partito in maniera attiva da giugno 2021: sono state già contattate alcune famiglie beneficiarie e sono stati fatti i primi colloqui conoscitivi tramite un’attenta valutazione delle risorse e dei bisogni reciproci, condotta delle psicologhe della cooperativa Il Margine.

Il Covid ha necessariamente reso opportuno rimodulare il progetto che ora sta andando avanti in maniera leggermente differente da come era stato progettato, poiché si rende necessario individuare le nuove esigenze e le nuove fragilità emerse durante la pandemia ed è necessario anche dare risposte diverse in quanto non potendo lavorare esclusivamente sulla prossimità e sull’incontro, che era un po’ il focus del progetto, la cooperativa ha dovuto reinventare delle modalità operative parzialmente differenti.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Family Sharing fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

 

CUAP – II Edizione. “App Civiltà Digitale”

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

A una presenza fisica, sovrapponiamo una vita digitale. Il 2020 ci ha messo con le spalle al muro di fronte a questa dicotomia: siamo duali, digitali e fisici, virtuali e reali. A differenza del mondo “prima”, nel mondo digitale lasciamo un’impronta – una scia ben visibile – e prendiamo decisioni a volte in modo estremamente consapevole, altre senza leggere nemmeno termini e condizioni; quindi ci siamo chiesti, come viviamo la nostra Civiltà Digitale? Il 2 giugno 2021 dieci (o più) Team Organizer di TEDx events di diverse città d’Italia hanno deciso di affrontare insieme un argomento comune in un unico formato, ma partendo da diverse geografie e prospettive. Tutto questo realizzando a mo’ di staffetta di una serie di eventi TEDx che nello stesso giorno comunicheranno tramite un live streaming condiviso, per passare il testimone umanitario dei propri speaker nazionali e internazionali. Si parlerà di blockchain e governance condivisa, di diritti e diritto del futuro, di potenziamento del corpo, di viaggio spaziale, di intelligenza artificiale e, infine, di come l’uomo deciderà di impiegare tutto questo, perché niente è ancora realmente deciso. Ex Idea(soc). Benefit, capofila di questa maratona di eventi, con lo stimolo generativo di Don Luca Peyron (Apostolato Digitale) e Luciano Violante (Fondazione Leonardo) ha progettato la piattaforma di streaming che conterrà la staffetta di eventi e un’app che con un flusso di gamification in grado di amplificare  la consapevolezza sui temi della consapevolezza digitale.

Come si arriva a questo nuovo evento con un pubblico interessato e consapevole delle tematiche?

Come si misura lo sviluppo di “awareness raising” della propria presenza digitale che ognuno di noi ha e avrà nel futuro?

Alla fine del nostro percorso speriamo di trovare delle risposte e che siano “misurabili”.

I PROTAGONISTI:

SARA MARCONI: Ricercatrice utopista, adora gli imprevisti, specie quelli che l’hanno portata dalla sua formazione come assistente sociale a frequentare un Master in Gestione di Imprese Sociali e approfondire il tema della valutazione di impatto sociale nell’esperienza di accompagnamento alla Rete delle Case del Quartiere;  fino poi a collaborare con l’area ricerca di Fondazione Fitzcarraldo e appassionarsi all’ambito culturale.

CARLO SALOT: Classe 1994, è laureato in sviluppo locale all’Università degli Studi di Padova. Vive a Corio nelle valli di Lanzo dove collabora con diverse associazioni locali ed è coinvolto in processi di sviluppo di territorio in collaborazione con le amministrazioni. Si è principalmente occupato di scrittura di progetti per enti del terzo settore e promozione del turismo lento a livello di comunità. Lavora con la NEMO soc.coop., di cui attualmente è co-vicepresidente, dal 2019.

PIERPAOLO ALESSIO: Designer sistemico, in passato assistente e direttore di produzione per eventi, lavora a progetti culturali, artistici e sociali, locali e diffusi. Partito da un forte background tecnico, lavora sui metodi di applicazione della creatività al project management, in un modo che gli consente di progettare per una vasta gamma di aree operative. Ha co-progettato format culturali e sociali, per enti e pubblica amministrazione. Per il Comune di Torino ha partecipato allo sviluppo di progetti europei e come formatore. È stato direttore operativo di TEDxTorino. Ora è CTO e CIO di Ex Idea soc. benefit, che lavora nel mondo degli eventi, anche virtuali.

FABRIZIO SUMMA:

Input: scuola di formazione per educatori professionali; corso di laurea in educazione professionale; master in educazione audiovisiva e multimediale, corsi di approfondimento

Output: diploma e laurea in educazione professionale, attestati

Outcome: operatore sociale presso enti di terzo settore, progettazione e gestione interventi

Impact: ho deciso di partecipare a questo corso per approfondire la conoscenza di tecniche e metodi di valutazione, oltre che per chiarirmi meglio le voci precedenti.

DANIELE MANDARANO: Coordinatore e responsabile del Centro Servizi di Arci Torino Aps, Coordinatore osservatorio legislativo Arci Torino Aps, Componente della commissione di Tutela Legislativa di Arci Nazionale. Esperto di Enti del Terzo Settore, associazionismo di promozione sociale, onlus, organizzazioni di volontariato, società di mutuo soccorso e di tutto il quadro amministrativo, normativo e fiscale afferente il d.lgs 117/17. Traduttore contemporaneo di progetti associativi e idee in scartoffie e burocrazie.

Aperte le candidature per gli Impact Narrative Awards

Il Global Steering Group for Impact Investments (GSG)Torino Social Impact e Social Impact Agenda per l’Italia hanno unito le forze per lanciare gli Impact Narrative Awards, il primo premio in assoluto dedicato alla comunicazione sull’impact investing.

Gli Impact Narrative Awards mirano a identificare i migliori esempi di storie di impact investing utilizzati per sensibilizzare e convincere le istituzioni finanziarie e i governi a concentrare le proprie forze sull’impatto sociale. Premiando l’eccellenza nella comunicazione, è possibile rafforzare le strategie narrative utilizzate per promuovere l’impact investing e aiutare la nostra comunità a parlare con una sola voce. Così facendo, accresciamo il profilo dell’impact investing e gli permettiamo di espandersi in tutto il mondo, portando benefici alle persone e al pianeta.

I vincitori saranno annunciati a 1.500 professionisti dell’impatto al GSG Global Impact Summit (6-8 ottobre 2021) e il loro messaggio sarà distribuito attraverso i canali di comunicazione GSG. Le categorie in gara riguardano la migliore campagna di comunicazione rivolta ai governi e la migliore campagna di comunicazione rivolta al settore finanziario.

La deadline per inviare le candidature è fissata al 23 agosto 2021, ore 23:59 BST (ora di Londra). Prima di inviare l’iscrizione, leggere attentamente le regole e i criteri di selezione contenuti nella CALL.

Saranno prese in considerazione solo le candidature presentate attraverso il MODULO ONLINE e che includono un link al contenuto presentato. Non saranno accettate candidature inviate via e-mail o altri canali.

SCARICA IL BANDO COMPLETO

Per maggiori informazioni, consultare il sito oppure scrivere a awards@gsgii.org

Workshop sul progetto CasaBottega 4.0: giovedì 17 giugno

Giovedì 17 giugno 2021 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presso gli spazi di Via Baltea, 3 si terrà il Workshop sul progetto “CasaBottega 4.0”: Spazi creativi per abitare il quartiere.

Il progetto è stato ideato dalla Città di Torino e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e realizzato in collaborazione con Sumisura Aps, Città di Torino , Circoscrizione 6, Associazione Respons/Ability, Liberitutti scs.

CasaBottega è il progetto che trasforma le serrande abbassate di Barriera di Milano in laboratori artistici. Un intervento diffuso di rigenerazione urbana per dar vita a luoghi creativi con residenza, per sperimentare tra abitanti e artisti e artiste nuove forme di cittadinanza attiva.

Il progetto ha portato all’apertura di sette negozi chiusi di Barriera di Milano che si sono trasformati in laboratori artistici, artigianali che contribuiscono a cambiare il volto di un angolo della città.

Durante il workshop verranno illustrati gli Aspetti normativi relativi al tema dell’uso temporaneo dei beni immobili privati e i suoi potenziali ambiti applicativi.

E’ possibile seguire il Workshop in presenza (solo 35 posti) o on line. Iscriviti e scegli la tua forma di partecipazione.

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CUAP – II Edizione. AICS Solidale

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

AICS Solidale è un progetto d’integrazione culturale e sportiva, di contrasto alla povertà e di riduzione delle ineguaglianze attraverso la promozione della cultura del dono e la facilitazione dell’accesso a derrate alimentari, eventi e attività culturali e sportive da parte di individui e famiglie con minori in condizione di disagio sociale, economico o abitativo. Il progetto è ideato da AICS Comitato provinciale di Torino e promosso da AICS Comitato provinciale di Cuneo, Terzo Tempo-Cooperativa Sociale, Città di Torino – Divisione Servizi Sociali e dal Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Chierese ed è finanziato dalla Regione Piemonte.

I PROTAGONISTI

Ezio Dema: Imprenditore sociale e consulente settore non profit, collaboro con l’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) dal 1986 in cui ha ricoperto l’incarico di Vice Presidente Nazionale, attualmente Presidente AICS Comitato Provinciale Torino APS e con diverse Cooperative Sociali e Organizzazioni di Terzo Settore.

Dora Mercogliano: Specialista Marketing per il Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, mi occupo principalmente di finanziamenti alle PMI.

Gisella Roggero: Responsabile area formazione presso L’AGENZIA FORMATIVA INFORCOOP ECIPA PIEMONTE, Ente emanazione Legacoop Piemonte e CNA che si occupa di formazione consulenza e politiche attive del lavoro. Le principali aziende clienti sono le Cooperative e le imprese artigiane del Piemonte.

Alessandro Terlizzi: Direttore Opera Munifica Istruzione un ente pubblico (IPAB) nel centro di Torino che mantiene il suo patrimonio immobiliare in cui vengono svolte, direttamente o indirettamente, attività educative e culturali.

Cinzia Blasi: Considera importante la valutazione di impatto perché spinge le organizzazioni a interrogarsi sul cambiamento che sono in grado di generare, a migliorare i propri interventi e comunicarne efficacemente il valore.

Progetto Da capo, vestiamoci di nuovo: il negozio che rigenera tessuti sociali

Da Capo è un progetto di economia generativa promosso dalla cooperativa sociale Giuliano Accomazzi, nata a Torino nel 1989, che da oltre 30 anni mette al centro il valore delle persone, il valore dei diritti, il valore dell’incontro, prendendosi cura delle persone e dell’ambiente rigenerando i tessuti sociali e contribuendo al benessere della collettività.

Il Progetto si sviluppa attorno all’idea di ridare vita a capi usati e al contempo offrire la possibilità alle persone di rimettersi in gioco attraverso percorsi lavorativi: rigenerazione quindi non solo di oggetti ma anche di relazioni sia territoriali, sia umane date dalla creazione di una rete di commercianti ed abitanti che vivono in e nei pressi di Piazza Savoia dove ha sede il negozio.

In questo ultimo anno, nonostante le difficoltà e gli ostacoli portati dalla pandemia che hanno visto l’apertura a singhiozzo dell’attività commerciale del negozio, sono comunque state sviluppate alcune significative iniziative: l’arresto dato dal Covid si è rivelato un momento di riflessione su nuove prospettive e sviluppo di competenze e creazione di una rete di contatti nel quartiere in cui Da Capo opera.

Il progetto ha infatti l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la comunità promuovendo relazioni basate sullo scambio di opportunità.

Durante l’estate del 2020, è stato allestito il laboratorio sartoriale, dotato di macchine da cucire industriali e di una postazione per lo stiro, spazio in cui  le donne, in inserimento lavorativo, hanno avuto la possibilità di sperimentarsi e di apprendere competenze sartoriali.

Ciò ha consentito alle lavoratrici coinvolte nel progetto, anche durante la chiusura del negozio nel lockdown dello scorso novembre, di dare una seconda vita ai capi non solo attraverso le riparazioni, ma anche attraverso il refashion e l’upcycling nell’ottica di un’economia davvero circolare.

È stata inoltre avviata una campagna di Crowdfunding chiamata Da Capo Baby: grazie al contributo di 127 donatori, è stato resa possibile la creazione di 20 kit nascita composti da indumenti e prodotti per il neonato e la neo mamma, destinati a 20 famiglie che vivono in una situazione di fragilità ma sono anche stati raccolti libri, vestiti, biancheria e prodotti per l’igiene, tutti beni con cui verranno realizzati nuovi kit o che, semplicemente, potranno essere donati ad altre famiglie.

Da Capo non si ferma esclusivamente a uno store, ma diventa un vero e proprio punto di riferimento di un movimento positivo: i clienti contribuiscono con la donazione di abiti, propongono nuove idee e diventano ambasciatori di un brand che “non vede difetti ma solo diversità, quella positiva, stimolante.”

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Da Capo fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

Torino unica città italiana selezionata per un percorso di apprendimento sull’economia sociale e solidale

La Città di Torino è stata selezionata per partecipare al programma di apprendimento internazionale promosso dal progetto RRR – Respond Rebuild Reinvent sul tema degli ecosistemi dell’economia solidale e sociale.

RRR, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dei suoi strumenti di politica estera, fa parte dell’iniziativa dell’OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico denominata ‘Promoting Social and Solidarity Economy Ecosystems Global Action’ lanciata nel 2020 che coinvolge oltre 30 Paesi.

Torino è l’unica città italiana che parteciperà al programma di formazione e confronto con realtà internazionali. È stata scelta in virtù dell’impegno che da anni sta dimostrando nel supportare l’ecosistema locale dell’innovazione sociale, in particolare attraverso l’iniziativa ‘Torino Social Impact’. Il contesto torinese è infatti riconosciuto come uno dei più ricchi a livello internazionale per le esperienze che promuovono l’economia sociale e solidale.

Durante l’emergenza sanitaria Covid-19, la Città ha attivato iniziative come ‘Torino Solidale’ che hanno mobilitato il territorio in favore dei soggetti più deboli e maggiormente colpiti dalle conseguenze socio-economiche della pandemia.

Respond Rebuild Reinvent – che coinvolgerà 16 organizzazioni a livello mondiale, tra cui UpSocial (il soggetto capofila) e le reti di città Eurocities e Metropolis – vuole mettere in luce e potenziare l’impatto che le azioni attuate dai governi locali possono avere nel fornire risposte veloci ed efficaci durante situazioni critiche come la recente emergenza sanitaria.

Le altre città selezionate, con cui Torino si confronterà, sono Dublino, Bilbao, Rotterdam, San Francisco, Belo Horizonte e Varsavia.

“Siamo molto felici di poter collaborare con il Comune di Torino nella realizzazione del progetto RRR – ha dichiarato Federico Mento, Direttore di Ashoka Italia e principale partner del programma – Negli ultimi anni, infatti, la città si è affermata come hub italiano dell’imprenditoria e dell’innovazione sociale, grazie al prezioso lavoro dell’amministrazione e alla sapiente regia di Torino Social Impact. Siamo così convinti delle grandi potenziali di Torino, che abbiamo deciso di organizzare il summit globale di Ashoka nella città a fine 2021″

CUAP – II Edizione. Case study su progetto E.S.C.I (Esperienze Solidali di Comunità Integrate)

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Il “nuovo welfare” si caratterizza come sistema per l’emersione, lo sviluppo e la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, piuttosto che come ambito a cui è affidato il compito di alleviare i disagi delle persone in difficoltà. Per questo pone al centro di ogni intervento le risorse umane che ciascuno può mettere in campo e non la tipologia di disagio di cui è portatore. Per ogni persona, essere protagonista della costruzione della propria vita, nonché assumersi responsabilità nel contesto familiare, comunitario e sociale costituisce una cosa profondamente diversa rispetto a ricevere quanto serve per sopravvivere come “assistito”. La prima genera sviluppo e benessere, la seconda dipendenza, degrado e insostenibilità. Il progetto E.S.C.I è stato avviato a luglio 2019 ed ha avuto una durata di 18 mesi, terminando il 31 dicembre 2020. Nel corso del progetto si sono attivate le reti di comunità, si sono ascoltati i bisogni del territorio e sono state proposte alcune attività di coinvolgimento della popolazione nel prendersi cura dei luoghi e delle persone.

I PROTAGONISTI

Veronica Finocchio: educatrice professionale dal 1993 impegnata in cooperativa si occupa di progettazione, ricerca fondi, gare d’appalto e reti territoriali. Veronica rappresenta il punto di contatto con la cooperativa Coesa oggetto dell’analisi.

Franco Fiorino: è un ingegnere civile, dal 2006 al servizio di Opera Barolo, ente che dal 1864 si occupa di scuole, assistenza cultura. Oltre alla attività di ingegnere Franco si occupa anche delle relazioni con i partner e la gestione di due scuole e un museo.

Chiara Genova: dopo un percorso di studi orientato allo sviluppo sostenibile, è project manager e da 6 anni si occupa di enti del terzo settore e progetti a impatto sociale e ambientale.

Benedetta Repetti: laureata in Scienze Internazionali è impegnata nella ricerca sul campo in ambito sociale.

Donatella Salemi, assistente sociale, è borsista di ricerca presso Consulta per le Persone in Difficoltà.

Venerdì 11 giugno 2021- Lavoro Proximo

Un appuntamento per approfondire la sfida LAVORO di TorinoProxima, iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo con SocialFare.

Informazioni sull’evento

TorinoProxima | Dall’immaginazione civica all’impresa sociale è un’iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, realizzata con SocialFare, rivolta ad aspiranti innovatori e imprenditori sociali (in particolare giovani under 35) di e per Torino. Un’opportunità unica per apprendere e accelerare conoscenze e competenze pratiche di Innovazione Sociale.

Cerchiamo imprenditori di prossimità: team con un’idea o soluzione innovativa in risposta ad una o più fra le 6 sfide urbane identificate dalla call: Cultura, Lavoro, Abitare, Riuso, Natura, Benessere. Per approfondire le tematiche legate alle 6 sfide proponiamo una serie di appuntamenti aperti alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

Venerdì 11 giugno 2021 | 14.00 – 15.30

Lavoro Proximo

Questo appuntamento è dedicato in modo specifico alla sfida ‘Lavoro’.

In programma :

  • presentazione e testimonianza da parte di Torino Social Impact, in qualità di co-organizzatore dell’evento
  • speech sul tema della sfida a cura di Flaviano Zandonai
  • caso di studio: Milano2020
  • pillola di imprenditorialità sociale a cura di Carlo Borzaga

Presentazione dell’iniziativa TorinoProxima a cura di:

  • Fondazione Compagnia di San Paolo
  • SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale

Per ogni informazione su Torino Proxima: torinoproxima.it

Come partecipare all’evento

La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione a questo link.

ImpacTO: sport innovazione futuro

Il 10 Giugno 2021 partirà la seconda edizione di ImpacTO: Sport, Innovazione e Futuro. L’evento, organizzato dall’associazione di promozione sociale Sport Innovation Hub (SIH) presso il J | Hotel di Torino, con il contributo della Camera di commercio di Torino e il patrocinio della Regione Piemonte, saranno due giornate di scambio e confronto per ripensare lo sport come motore di sinergia tra le tecnologie avanzate, i progetti imprenditoriali e un futuro sostenibile per i giovani. Come in passato, l’evento riunisce attori di vari livelli, col fine di progredire in un lavoro congiunto per rendere lo Sport una filiera forte, coesa, dinamica e di qualità.

Due i primi Tavoli di Lavoro alle ore 11.00.

Da una parte, “Capitale Umano”, coordinato dalla campionessa di scherma Marta Cammilletti, oggi formatrice e fondatrice di “Over the Bumps”.

Dall’altra, “ESports, aspetti educativi e prospettive per l’ecosistema”. A moderare l’avvocato Domenico Filosa, coordinatore regionale AIAS – associazione italiana avvocati dello Sport. Il tavolo guiderà i partecipanti alla scoperta di nuove prospettive occupazionali nell’industria degli sport elettronici e definirà possibili interventi educativi che prevengono ogni rischio di devianza o dipendenza dal gioco.

In parallelo altri due tavoli, nella sessione pomeridiana, con “Innovazione e Imprese 4.0” e “Special Olympics, Sport per Tutti”. Nel primo, insieme alla Regione Piemonte, si discuterà una proposta di supporto per il territorio e per le aziende dell’indotto, oggi immerse nella quarta rivoluzione industriale, che segna la transizione verso un’imprenditoria sostenibile e resiliente, dove “green” e “digital” diventano i principali ingredienti di una ricetta vincente. In questa stessa direzione SIH presenterà la nuova piattaforma digitale “IGEA – Sport Business & Innovation”, predisposta dall’associazione come strumento di matchmaking per creare connessioni tra chi produce e chi ricerca, chi trasferisce conoscenza e chi implementa, chi si impegna in un percorso formativo e chi è alla ricerca di risorse umane qualificate, chi si interessa per opportunità di fundraising e chi semplicemente ha la curiosità di conoscere le innovazioni che emergono dalla ricerca scientifica e nell’industria sportiva.

A introdurre gli Special Olympics sarà Carlo Cremonte, direttore del comitato regionale, che insieme a SIH e a USR Piemonte promuove un progetto formativo per i giovani studenti dei licei sportivi. Il progetto mira a sensibilizzare la città e tutto il territorio regionale nei confronti dei Giochi Olimpici mondiali che la città di Torino è candidata a ospitare nel 2025. Tematica centrale del tavolo sarà la “diversità” quale fonte inestimabile d’ispirazione e di superamento non solo per gli atleti con disabilità ma per tutta la nostra comunità. Con la partecipazione di Gerald Mballe, International Ambassador Special Olympics Sport Unificato dei Rifugiati.

La Sfilata

La giornata si concluderà con la Sfilata “Sport e Innovazione”, in cui per la terza edizione consecutiva gli studenti saranno protagonisti. Progetto anche questo di natura formativa, ancora una volta in collaborazione con Assosport tra i partner. I giovani, infatti sfileranno con capi di abbigliamento e attrezzature sportivi forniti da molte imprese made in Italy operanti nei settori dello Sport e del Benessere nel tempo libero.

Tre i licei sportivi partecipanti: Norberto Bobbio di Carignano, I.I.S Primo Levi e Istituto Sociale di Torino. Quasi una ventina le aziende aderenti: Advanced Distribution, Beaths, Cober, Central Project, Decathlon, Desmotec, Indico Technologies, Ferrino, Lotto, Mizuno, Northwave, OSBE, Pella, Salice, Snauwaert, Stamperia Alicese, Starvie e Untraced.

Tante le novità di quest’anno, dai nuovi tessuti per garantire isotermia e impermeabilità alle mascherine studiate per gli sportivi; dai prodotti eco-ideati ai caschi forniti di tecnologia bluetooth; dalla leggerezza dei materiali per le racchette da gioco, ai capi confezionati con tessuti tecnicamente avanzati, al design di ispirazione africana. La linea innovativa casual, tutta italiana, ispirata all’Arma dei Carabinieri; il classico che contrasta con le originali divise da gioco per un mercato emergente in forte crescita, quello degli eSports.

A conclusione della sfilata saranno consegnati gli “Sport Innovation Awards”, assegnati dall’associazione SIH lo scorso mese di dicembre. Una cerimonia dal vivo posticipata a causa della pandemia.

La plenaria

Il lavoro dei tavoli sarà riportato Venerdì 11 giugno durante la sessione plenaria “Sviluppo tecnologico e innovazione sociale nello Sport”, in apertura alle ore 10 con l’introduzione di Marta Serrano, presidente di Sport Innovation Hub e con la collaborazione di La Stampa, Tuttosport e Corriere della Sera Torino.

L’intervento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aprirà il confronto tra le istituzioni “a supporto dell’innovazione per lo Sport e per la Salute”, con gli interventi della Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino, e dei vertici di Torino Social Impact, Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Al professor Paolo Biancone, ordinario di economia aziendale presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, il compito di raccogliere i vari interventi in una sintesi con visione di futuro e di concretezza.

Attorno a “Economia e Società, i vantaggi dei grandi eventi sportivi” dialogheranno il neopresidente regionale del CONI Stefano Mossino e referenti regionali per ATP Finals, Eurobaseball, Special Olympics, Paralimpiadi e Universiadi invernali 2025.

Infine, Marco Taisch, presidente del Competence Center per l’industria 4.0, MADE, introdurrà “Tecnologie Digitali e Industria dello Sport 4.0” e, a seguire, il dibattito con imprenditori e amministratori dell’industria italiana, con il contributo anche da Bruxelles di Alberto Bichi, Executive Director EPSI (European Platform of Sport Innovation) portavoce di numerose realtà europee pubbliche e private come Politecnico di Torino e ANCI Piemonte.

Tante novità, tanta innovazione e tanta ispirazione in sole due giornate, a dimostrazione, dopo questi ultimi tempi e proprio come ci insegna lo Sport, che in certe occasioni serve rallentare per poter riprendere fiato e ripartire con più forza.

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Maggiori informazioni

Il partner TSI Izmade nel nuovo episodio di Bench-Mark

Chi ha detto che le imprese che si occupano di impact economy non debbano fare profitto?

Per la rubrica Bench-Mark, Alessandro Grella, socio e co fondatore di Izmade, impresa sociale nata a Torino nel 2016, ci racconta l’impatto sociale di un’officina di design e architettura d’ambienti artigiana sul territorio.

Intervista curata da Francesco Antonioli.

 

CUAP – II Edizione. FUTURO GIOVANI

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Il progetto Futuro Giovani, promosso dal Consorzio Sociale Il filo da Tessere e finanziato dalla Fondazione Rotary1 negli anni 2019 e 2020, è un progetto innovativo di empowerment e orientamento rivolto ai giovani N.E.E.T. – Not engaged in Education, Employment or Training, ovvero persone, soprattutto di giovane età, che non hanno né cercano un impiego e non frequentano una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale – del territorio biellese. Nel corso degli anni precedenti il Consorzio Cooperative il Filo da Tessere ha promosso e realizzato progetti simili. Tali progetti pregressi, a cui il progetto attuale si ispira, hanno coinvolto principalmente giovani del Comune di Valdilana o di territori limitrofi.

I PROTAGONISTI

AMATEIS CLARISSA: Psicologa del lavoro, Associazione Volontariato Torino

COLLINETTI FEDERICA: Vicepresidente del Consorzio  Sociale “Filo da Tessere”

PORQUIER GIOVANNI: Responsabile Sviluppo Risorse Umane della Cooperativa Sociale Arcobaleno

RUGGIERO FEDERICA: Scrittura, monitoraggio e coordinamento di progetti nazionali ed europei su immigrazione, disoccupazione giovanile, inclusione sociale, discriminazioni di genere, nuove povertà e formazione degli adulti, nonché relatrice in seminari e convegni nazionali e internazionali, per conto del CIOFS-FP (dal 2008 ad oggi) e diverse realtà del Terzo settore.

 

Nuovi schemi di bilancio per ETS: seminario online ISCRIVITI

L’8 giugno alle ore 18 si terrà sulla piattaforma Zoom un importante webinar sui nuovi modelli di rendicontazione e bilancio d’esercizio per Enti del Terzo Settore

L’evento rappresenta l’occasione per una riflessione fondamentale sui nuovi schemi di bilancio per Enti del Terzo Settore. Il seminario sarà quindi un importante momento di formazione e informazione indispensabile per comprendere più a fondo la tenuta dei bilanci delle Associazioni, la decorrenza dei termini, il deposito telematico e le novità concettuali di compilazione, tra cui la distinzione dei costi e dei proventi per destinazione, oltre che per natura, soprattutto per quanto riguarda le complessità che potrebbero incontrare le Associazioni con fatturati più consistenti.

Nello specifico, il seminario sarà curato da tre commercialisti con una grande esperienza nel mondo del Volontariato e dell’associazionismo: Davide Di Russo, Mario Moiso e Matteo Pozzoli.

L’evento sarà aperto a tutti gli Enti, ai Volontari e a coloro che sono interessati a questa importante tematica.

Iscriviti!

Innovazione e tecnologia per i beni artistici e culturali

Business Networking & B2B

L’allentamento delle limitazioni imposte dal lockdown sta gradualmente facendo ripartire la fruizione del patrimonio artistico, dopo un anno di drammatica contrazione. Tuttavia, la crisi pandemica ha contribuito a diffondere un grande interesse verso le opportunità offerte dal digitale. Sono, infatti, numerosi i casi di sperimentazione e adozione di soluzioni tecnologiche, nell’intento di assecondare la rivoluzione in atto nelle modalità di fruizione e creazione di contenuti culturali, come nel caso di musei e spettacoli dal vivo.

Come utilizzare lo sviluppo tecnologico a servizio del patrimonio culturale e dell’arte?

Quali sono le soluzioni già emerse nella crisi?

Come rendere strutturale il cambiamento in atto?

La Fondazione Torino Wireless organizza un incontro con le imprese aderenti al Polo di Innovazione ICT della Regione Piemonte, per presentare soluzioni disponibili e competenze consolidate in grado di supportare museioperatori dello spettacolo e in generale le realtà culturali in questa delicata fase di transizione al digitale.

REGISTRATI ORA

Il Corporate Meeting è

EVENTO LIVE in collegamento remoto su piattaforma ZOOM, in cui le imprese aderenti al Polo ICT presentano le loro soluzioni con interventi veloci di 5 minuti sul modello dello speed pitching.

INCONTRI B2B organizzati nei giorni successivi al meeting, che si svolgono in collegamento in remoto. Ogni partecipante al live può richiedere può richiedere appuntamenti personalizzati a ciascuno speaker.

AGENDA

15:00 – Login time – Accesso partecipanti su ZOOM

15:05 – Saluti di benvenuto

  • Laura Morgagni, Fondazione Torino Wireless
  • Matteo Negrin, Fondazione Piemonte dal Vivo

15:15 – Come rendere strutturale il cambiamento? Le opportunità del digitale

Intervengono:

  • Sara Abram, Fondazione Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale
  • Massimiliano Atelli, Fondazione Castello visconteo sforzesco di Novara
  • Domenico De Gaetano, Museo Nazionale del Cinema
  • Mariella Mengozzi, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino “Avv. Giovanni Agnelli”

15:40 – SPEED PITCHING

Le aziende aderenti al Polo ICT presentano soluzioni innovative in 5 minuti.

  • Plunge – immersive digital experience
    Flavio Trione, 3×1010Plunge ti consente di creare un mondo virtuale dotato di vari touchpoint totalmente customizzabili (widget, video, immagini, testi, link esterni, ecc.) che possono essere facilmente aggiornati e nazionalizzati mediante un content management system. Le aree di applicazione sono molteplici, dal mondo degli eventi alla digital art (NFT), dai musei alla didattica a distanza e non solo…
  • Changing realities: nuove modalità di fruizione fra reale e virtuale
    Davide Pantile, ETT (SCAI)Gli strumenti realizzati da ETT per la visita virtuale (VR, Tour virtuali) di musei e attrattori hanno ricevuto forte spinta nel periodo di emergenza della pandemia. Ora che rappresentano un importante asset per la promozione e la valorizzazione del patrimonio, come veicolo per attrarre i visitatori che hanno avuto un’anteprima di quello che potranno trovare.
  • Un nuovo modello di gamification per la cultura: ICX – Interactive Culture Experience
    Pietro Tosco, HeritageLa gamification rappresenta una nuova frontiera della comunicazione digitale. L’intervento affronterà il tema attraverso la presentazione di Interactive Culture Experience, una piattaforma sviluppata da Heritage per la gamification user-oriented di contenuti culturali.
  • AI and Iot Solutions for Cultural Heritage Digital Twins
    Ilario gerlero, Concept ReplyI “gemelli digitali”, abilitati dal monitoraggio dei parametri ambientali in tempo reale e da software di modellazione predittiva, facilitano una strategia di gestione integrata e la scelta di azioni preventive ottimali per il patrimonio artistico e i siti storico-culturali. Il team multidisciplinare di Reply applica questa metodologia nel caso della Palazzina di Caccia di Stupinigi, soggetta a un delicato equilibrio tra conservazione e valorizzazione per l’edificio e gli arredi e l’accesso dei visitatori.
  • Qroom immersive holographic service desk
    Ivano Canteri, QuintettoIl primo service desk olografico immersivo al mondo, che permette la presenza remota in tempo reale per le aziende e i servizi mantenendo la presenza quasi fisica dell’interazione umana e dell’assistenza. Un brevetto che integra l’AI per interfacce e servizi di interazione multimodale, eliminando la necessità di costosi uffici locali e viaggi.
  • Archem: Augmented Reality for Cultural Heritage in Etruria Meridionale
    Serena Ambrosini, Consoft SistemiIl progetto mette al centro del proprio studio l’esperienza di fruizione dal punto di vista del visitatore per un modello che aiuti le realtà e i luoghi di esposizione a migliorare la propria proposta, con la conseguenza di diventare sempre di più “smart museum”. Intende intervenire sul patrimonio culturale dell’Etruria Meridionale grazie al supporto dei Comuni di Civitavecchia, Tolfa ed Unindustria: ed in particolare a valorizzare il patrimonio meno conosciuto ovvero al di fuori dei flussi verso i due siti di Cerveteri e Tarquinia allo scopo di presentarlo e renderlo fruibile alla collettività attraverso le KET (valorizzazione, fruizione e gestione) e connetterlo ai flussi turistici dei siti maggiori.
  • Intelligenza artificiale nel contesto museale
    Andrea Basso, Synesthesia InnovationNegli ultimi anni Synesthesia ha esteso la sua area di attività all’innovazione tecnologica: In questo talk verranno presentati i progetti recenti di Synesthesia Innovation nell’ambito delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel contesto della cultura e in particolare nel contesto museale piemontese.
  • Wikimuseo – un approccio wiki per trasformare i visitatori dei Musei in contributori
    Alessandro Montanari, LiberActaWikiMuseo è un prototipo sviluppato per realizzare un programma di sperimentazione avviato con il sistema museale nazionale in occasione del recente Arthatlon svoltosi nei primi mesi di quest’anno e rivolto a rendere più fruibile il patrimonio culturale nazionale e trasformare i visitatori in partecipanti attivi e contributori tramite un approccio wiki e la gamification dell’esperienza di visita
  • WimTV per l’arte, la cultura e lo spettacolo
    Riccardo Chiariglione, CedeoWimTV è lo strumento con cui musei, istituzioni culturali come teatri, circoli e realtà sul territorio, organizzatori di eventi (concerti, spettacoli, manifestazioni) possono promuovere e far conoscere efficacemente i loro contenuti audiovisivi. Singoli video, dirette live, palinsesti, con la possibilità di ritrasmetterli sui social, piattaforme TV, digitale terrestre e satellite.
  • Il monitoraggio wireless per la tutela dei beni artistici ed archeologici
    Andrea Piede, Capetti ElettronicaLa tecnologia wireless impiegata nel monitoraggio delle condizioni microclimatiche degli ambienti museali e nel controllo delle lesioni del patrimonio archeologico ed architettonico al fine di garantire la tutela e la conservazione del piccolo reperto ma anche della grande infrastruttura.

17:00 – Conclusioni e chiusura lavori

I TUOI APPUNTAMENTI B2B

Ogni partecipante potrà richiedere appuntamenti personalizzati
a ciascuno speaker. Gli incontri saranno schedulati nei giorni successivi e si svolgeranno a distanza.

Come partecipare

L’invito è gratuito e rivolto a tutte le aziende interessate, associate e non.

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CUAP – II Edizione. Valutazione d’impatto della start up innovativa Humus

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Humus è una startup innovativa a vocazione sociale che, a partire dal 2018, opera per contrastare il lavoro irregolare in agricoltura e le sue derive. L’organizzazione è costante evoluzione e, al fine di monitorare le performances dei servizi erogati e di misurare la capacità di generare valore sociale, ha iniziato un percorso di valutazione dell’impatto sociale.

I PROTAGONISTI

Emiliano Iannone: Project Manager presso la Camera di commercio di Torino. La VIS è sempre più parte del suo lavoro quotidiano e rappresenta uno strumento importante destinato a diventare indispensabile per tutte le attività di impresa for profit e non profit.

Claudio Naviglia: Fondatore e amministratore Humus Job. Si è appassionato a questo nuovo modo ibrido di intendere il fare impresa e fare sociale e crede che sia in corso una trasformazione importante nel mondo dell’economia di mercato, nel Terzo Settore e nella Finanza.

Consuelo Onida: Fondatrice e co-titolare HAD – Have a dream.  Ritiene che la VIS possa rappresentare l’occasione per interrogarsi con metodo sugli obiettivi e sugli effetti della propria azione e comprendere se quanto realizzato abbia davvero cambiato la realtà nella direzione sperata (o meno).

Marilena Resta: Vice Presidente Forum Agricoltura Sociale.  Nella VIS individua lo strumento strategico per promuovere la capacità riflessiva delle organizzazioni, spesso troppo orientate al “fare”; interrogarsi sugli effetti delle proprie azioni; comunicare il valore generato.

Stefano Soldati: Coordinatore servizi socio-educativi A.P.S.P. Casa Benefica.  Crede che la VIS sia importante in quanto processo condiviso e partecipato di costruzione di senso orientato alla generazione di valore sociale.

Fare comunità

Nel nord-ovest sta nascendo una benicommunity, un gruppo di soggetti pubblici, associazioni e altri soggetti impegnati nell’amministrazione condivisa dei beni comuni. Le prime tappe si sono concretizzate e a essere scambiate sono state buone pratiche, consigli e strategie.
Ma cosa significa creare una comunità? Da dove si parte?

Lo scopriremo con:

Marianella Sclavi, esperta di facilitazione dei processi partecipativi e mediazione dei conflitti;

che dialogherà con:

  • Fabio Molino, Capo di gabinetto del Comune di Aosta, già coordinatore del CSV della Valle d’Aosta e già animatore e vicepresidente di Aosta Future Camp;
  • Sandra Aloia, Responsabile Missione Favorire partecipazione attiva, Obiettivo Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo
Introduce e modera Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus

L’evento, che avrà luogo lunedì 7 giugno, è aperto a tutti e potrà essere seguito in diretta sui canali social di Labsus (Facebook e YouTube).

Road to Ashoka Changemaker Summit 2021

Dal 1 al 3 dicembre si svolgerà a Torino il global summit di Ashoka, il più grande network internazionale di innovatori sociali. L’Ashoka Changemaker Summit (ACMS) è l’evento continentale più rilevante nel quale Ashoka riunisce i suoi fellow, sostenitori e partner. L’ACMS connette una vasta comunità di imprenditori sociali e leader del mondo dell’impresa e della filantropia, divulgando esempi che siano di ispirazione e collaborando per sviluppare strategie che favoriscano il cambiamento sociale.

Ashoka Italia, Torino Social Impact, Fondazione CRT, OGR, Fondazione Sviluppo e Crescita stanno lavorando ad un percorso di eventi di avvicinamento con una serie di iniziative e progetti definite sulla base delle indicazioni del comitato di indirizzo composto da oltre venti soggetti dell’ecosistema torinese.

Il programma di Road to ACMS 2021 si arricchirà da qui a dicembre e ad oggi prevede quattro iniziative:

Changemakers Communities

L’iniziativa si inserisce nel percorso Road2ACMS con un focus su quelle comunità e città che, grazie ad un articolato ecosistema che vede partecipi istituzioni e attori chiave, assumono il ruolo di punti di riferimento per l’innovazione e l’imprenditoria sociale.
Gli appuntamenti sono previsti in Messico e Brasile a giugno, in Italia a luglio, a Torino.

Writing Change

Si tratta di incontri con ashoka fellows autori di libri su tema innovazione sociale.

La razza zingara – 27 maggio

Carlo Stasolla, Ashoka Fellow dal 2017 (Italia) ha fondato l’Associazione 21 Luglio per trasformare il modo in cui il governo italiano si occupa dell’emarginazione dei gruppi rom.

Sensemaking – 3 giugno

Ricardo Oliveira Neves, Ashoka Fellow dal 1988 (Germania) ingegnere, marketing e strategic communication consultant, presenta una nuova visione di come la leadership dovrebbe usare la comunicazione per guidare il mondo verso il cambiamento sistemico.

Mutualism – 9 giugno

Sara Horowitz, Ashoka Fellow dal 1995 (United States), riconoscendo una lacuna nel sistema di supporto sociale degli Stati Uniti, ha trascorso gli ultimi 30 anni lavorando per fornire accessibilità ai servizi ai liberi professionisti e sostenendo il miglioramento dei loro diritti.

To Fail or not to Fail

Condividere gli errori è la precondizione per uscire dalla sindrome del fallimento. Fallire è parte dell’impresa, ciascuno di noi compie degli errori, dai quali può apprendere per
migliorare. To fail or not to fail è un’occasione per socializzare gli errori e ragionare sui processi di apprendimento. Ogni appuntamento si concentrerà su tre esperienze, con uno spazio dedicato al Q&A. A partire da settembre.

Generazione C

Nella visione di Ashoka i giovani d’oggi, la Generazione Z, sono spesso rappresentati come distratti e disinteressati, ma in realtà sono tanti quelli che quotidianamente si impegnano per cambiare il mondo con le loro idee e soluzioni innovative. Da qui l’idea di costruire una comunità (13-25 anni) che si riconosca in una definizione di protagonisti del cambiamento: “Generazione Changemaker” o “Gen C”. Obiettivo dell’iniziativa è favorire il protagonismo giovanile, abilitando una comunità di giovani changemaker desiderosi di farsi avanti nel ridefinire il loro ruolo nel mondo di oggi.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani.

6/6 – Beeflower – Il mercato amico delle api

BeeFlower è un format di mercato innovativo per la valorizzazione dei temi ambientali, in linea con la strategia biodiversità 2030, che racconta di una produzione di miele, fiori, piante e cibo legati all’impollinazione e connesso con il territorio.
Sono previsti un numero massimo di 20 espositori/produttori e gli stand istituzionali al fine di sviluppare contenuti e divulgazione.
Lo scopo di questa iniziativa è volto a educare, tutelare e promuovere la biodiversità attraverso la conoscenza del legame tra insetti impollinatori e cibo quotidiano – come indicato nel SDGs per l’agenda EU 2030 in termini di diritto ed accesso al cibo in funzione della tutela degli spazi naturali, della dignità del Iavoro di piccole imprese famigliari, nel rispetto del suolo e del benessere animale.

BeeFlower assume quindi un’importanza strategica non solo per le informazioni che può veicolare e per la qualità del prodotto locale che è destinato a sostenere ma anche quale strumento di connessione territoriale per la difesa e il presidio delle aree naturali quanto urbane e periurbane.

BeeFlower è un mercato che contribuisce a restituire alla cittadinanza una maggiore consapevolezza e responsabilità nei confronti delle politiche ambientali sostenibili e delle pratiche agricole ma soprattutto con la possibilità di scegliere un’alternativa che arrivi da una produzione selezionata, attenta al rispetto e alla dignità del lavoro nonché alla salvaguardia del suolo. Quindi BeeFlower non solo come esercizio commerciale ma in qualità di strumento concreto di educazione, promozione e difesa della biodiversità.

La Comunità Slow Food degli Impollinatori Metropolitani di Torino, fondatrice dell’Associazione omonima qui co-proponente, vuole con questo mercato itinerante e didattico bilanciare la gravità della situazione ambientale con delle soluzioni: BeeFlower è una di esse, studiata per città e amministrazioni che vogliono essere prototipi di un cambiamento ‘verde’, attraverso soluzioni innovative e di carattere strategico.

13/6 – Mercato della Biodiversità Googreen – Edizione Giugno

Domenica 13 giugno 2021, nel mezzo del mese dedicato all’Ambiente, il mercato della biodiversità Googreen si svela nel Giardino Sambuy che come ogni seconda domenica del mese riprende vita per essere luogo di incontro, di buone pratiche e di racconti di stagione.
⭕ Dalle 9 alle 19 – a rappresentare l’eccellenza stagionale tornano come sempre i produttori Googreen selezionati da Giardino Forbito.
📍SPAZIO DELLE IDEE
Lo Spazio delle Idee questo mese è dedicato, in tema di cura ambientale, alla capacità di ambientarsi negli spazi, sia fisici che mentali. Sempre in compagnia degli amici di Silent Book Torino e con sottofondo Arthecity.
🌞 Ore 12: Ambientarsi sotto il sole e in libertà. La cucina solare. Parva Gullino presenta un sistema ecologico e sano per cucinare sfruttando la luce del sole. Consigli per il tempo libero all’aria aperta, gite e campeggi e per vivere appieno la natura e il nostro territorio.
Special guest Bertolini Borse presenta abiti e accessori green per un’estate all’insegna dell’ecosostenibilità.
🌆 Ore 15: Ambientarsi in città. Alla scoperta di percorsi letterari in città, Andrea Maia ci porterà tra le strade e le pagine di Torino rivelando immagini e impressioni ritrovate nelle opere di poeti e scrittori che visitarono o vissero nella città. Torino, la città e gli scrittori. Graphot Editrice

👩🏼‍🚀 Ore 16.30: Ambientarsi in cielo. Incontro con il giornalista Maurizio Maschio e la giovanissima ingegnere aerospaziale Giulia Bassani alla scoperta del settore spaziale e del futuro. Una raccolta di interviste esclusive a dieci personalità del mondo della scienza e dell’aerospazio per approfondire il punto di vista di chi sta scrivendo la storia dell’esplorazione spaziale e delle ricerche scientifiche connesse. L’Italia nello spazio. Il racconto dei suoi protagonisti. Edizioni Cartman.

 

⛰️ Ore 18: Ambientarsi in terra. Appuntamento in giardino con Luca Mercalli per consigli di vita e di adattamento. Uno scorcio sulle possibilità di cambiamento date dalle tecnologie sostenibili, dall’efficienza energetica e da una vita più contemplativa e meno competitiva.
Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale. Giulio Einaudi Editore.

Torino Social Impact Art Award: OPEN CALL

Artissima prosegue in questi mesi la sua attività di ricerca per presentare a Torino a novembre una proposta espositiva di alto livello e al contempo concretizza la produzione di progetti speciali in collaborazione con i propri partner, rafforzando la propria identità culturale e affermandosi come incubatore progettuale capace di vivere 365 giorni all’anno.

Fra i progetti del 2021 si riconferma, dopo il successo della prima edizione, il Torino Social Impact Art Award, che in questi giorni ha lanciato il suo bando.

Promosso da Torino Social Impact e ideato e curato da Artissima, il progetto allarga il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio propone nuove relazioni e apre scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo dei giovani artisti cui il bando si rivolge: due giovani talenti che avranno l’opportunità di partecipare a una residenza d’artista a Torino, finalizzata alla creazione di una nuova opera fotografica o video.

Il premio si rivolge a giovani che vivono in Italia, che hanno una formazione nel mondo dell’arte contemporanea e un background multiculturale e migratorio e offre loro l’opportunità di esporre il proprio lavoro su un palcoscenico di rilevanza internazionale oltre che nazionale.

L’edizione 2021 – dal titolo ZOOM IN/ZOOM OUT – si concentra sulla produzione fotografica e video e invita gli artisti ad utilizzare tale mezzo espressivo per offrire un contributo alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti o storie di vita considerate “lontane”.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 22 giugno 2021.

> Scarica il bando qui.

Primi risultati del Progetto Pandan Social Hub: sviluppo di comunità

Pandan Social Hub, la cui sede è nel cuore del quartiere di San Salvario, è il progetto gestito dalla Cooperativa Esserci che da più di 30 anni offre servizi alle persone, sul territorio di Torino, con l’obiettivo di aiutarle a stare meglio.

Il progetto nasce dal desiderio di promuovere un approccio al vivere e al consumo consapevole e sostenibile in termini economici, ambientali, sociali e culturali; attraverso la promozione della cultura del lavoro artigianale attento alla qualità delle materie prime, la commercializzazione di prodotti rispettosi dell’ambiente e la valorizzazione del lavoro sociale e cooperativo.

Pandan Social Hub diversifica le sue attività su due piani:

Il piano commerciale con:
un bar e tavola calda, che diventano un luogo di scambio, chiacchiere, incontri ed eventi;

Il piano sociale con:

  1. sportello finanziario: assistenza ed aiuto alle persone che sono in difficoltà nella propria gestione economica domiciliare (gestione del bilancio familiare, indebitamento e sovra-indebitamento, definizione di rapporti con banche, finanziarie, gioco d’azzardo patologico, usura bancaria e criminale);
  2. Alzheimer caffè: attivo dal 2020, supporta le famiglie che hanno delle persone care che sono affette da demenza con l’aiuto di professionisti che si possono incontrare in modo informale, trascorrendo alcune ore in un’atmosfera accogliente e centrata sull’ascolto.

Pandan Social Hub è principalmente uno spazio fisico e virtuale che tiene insieme intonando (fa pandan) persone, cibo, servizi, convivialità, protagonismo e prossimità: infatti la maggior parte delle persone che frequenta il locale ha una relazione con tutti coloro che ci lavorano all’interno perché si vuole proprio dare un taglio diverso sia dal punto di vista commerciale che da quello sociale.

Pandan promuove inoltre l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, ed in quest’ultimo anno si è concluso un contratto a tempo indeterminato per una persona con disabilità intellettiva, all’interno del locale e,  partire dal prossimo giugno, con l’apertura serale, verrà inserito nello staff un altro ragazzo con disabilità intellettiva.

Il progetto è iniziato proprio in concomitanza del Covid-19, ma ciò non è stato un ostacolo bensì ne è scaturita la possibilità di avere una maggiore progettazione e di riuscire a instaurare nuove relazioni che si sono rivelate utili per il prosieguo delle varie iniziative promosse che ovviamente hanno avuto una breve battuta d’arresto ma che poi hanno subito ripreso e continuano ad essere portate avanti in questi mesi.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Pandan Social Hub fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

CUAP – II Edizione. HOME GIALLA & ARANCIONE – Un progetto di accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Il project work ha effettuato la valutazione d’impatto di un progetto – HOME GIALLA & ARANCIONE – attuato da BIOSFERA Soc. Coop. Sociale s.c.s. – ONLUS (della quale Daniela Prioglio è presidente) riguardante l’accoglienza comunitaria di giovani di età compresa tra i 16 e 21 anni, destinata ad accogliere minori stranieri non accompagnati (MSNA), neomaggiorenni con prosieguo amministrativo e giovani adulti. Le strutture dedicate a tali attività si trovano in zona Vallette di Torino.

I PROTAGONISTI

DANIELA PRIOGLIO: Presidente della Cooperativa BIOSFERA, pensa che la Valutazione d’impatto sia uno strumento essenziale per il lavoro sociale, al fine di renderci consapevoli delle azioni che si producono: responsabili del cambiamento nella società, della qualità del lavoro dove l’elemento cardine è la persona e l’ambiente in cui vive.

FRANCESCA DELAUDE: Funzionaria di apparato della CGIL Torino, ritiene che la VIS possa essere un buono strumento per “responsabilizzare il Mercato del Lavoro” provando quindi a generare un cambiamento all’interno di esso mettendo al centro la persona e la sua dignità. Se lealmente utilizzata, ritengo che possa creare effetti positivi sulla società. Interessante strumento anche per un utilizzo interno alle organizzazioni sindacali.

GAIA ORZI: Dottoranda in Studi Politici – Teorie dei Processi Socio-Culturali, Politici e della Cooperazione Internazionale (Sapienza Università di Roma). Ritiene che l’impatto di un’attività sia molto più ampio di quello che generalmente si tende a considerare. La valutazione di impatto sociale si inserisce in questa prospettiva offrendo la possibilità di ampliare gli aspetti rendicontabili e, soprattutto, di favorire un processo culturale e scientifico che va nella direzione di riconoscere e assegnare a questi aspetti l’importanza che meritano

GIANLUCA ROSSA: Socio lavoratore e consigliere di amministrazione della Cooperativa Sociale Progetto Muret, crede che la VIS possa essere un buon strumento per valorizzare, dare visibilità e restituire dignità al lavoro degli operatori e delle organizzazioni del terzo settore che quotidianamente operano  per favorire  il miglioramento della qualità della vita e il cambiamento culturale nelle comunità locali.

MARIATERESA MARCATO: Nel suo DNA ci sono le caratteristiche dell’homo reciprocans e ha sempre lavorato per imprese for profit seguendo l’etica delle virtù, risultato: si è sempre sentita un pesce fuor d’acqua e questo è il “prima”. Il “dopo” la vedrà portare questo suo modo di essere nel Terzo settore, per questo sta ampliando le sue competenze per poter dare il mio contributo alla concretizzazione di un’economia civile.

Torino Social Impact al RESET workshop

Torino Social Impact presenterà il suo modello al primo workshop del RESET – Regioni per lo sviluppo delle imprese dell’economia sociale, in programma l’1 e il 2 giugno.

Il progetto RESET è gestito nell’ambito dell’iniziativa “Social Economy Missions” della Commissione Europea/DG Grow. L’obiettivo del progetto è favorire lo scambio di politiche, modalità e strumenti per promuovere lo sviluppo dell’economia sociale e dei relativi ecosistemi di supporto. Capofila del progetto è Accio, l’Agenzia Catalana per lo Sviluppo delle Imprese – altri partner sono POBAL (Irlanda), la città di Berlino, la Regione della Svezia Orientale e REVES, la rete europea di città e regioni per l’economia sociale in cui Torino Social Impact è recentemente entrata.

Il workshop di due giorni esplorerà programmi, strategie e politiche di incubazione per incoraggiare la creazione e il consolidamento di imprese sociali. L’agenda include una presentazione della strategia catalana per l’economia sociale, una visita online a Coòpolis di Barcellona (incubazione di cooperative), presentazioni dalla regione Östergötland, Berlino e Irlanda. Torino Social Impact sarà presentata il 1° giugno alle ore 11.00.

Questi i dettagli del collegamento:

Zoom link Day 1 – 1st of June:

https://us02web.zoom.us/j/85815014317?pwd=eDV4emRMd1MzTVYwRWtNcW9mZmNSZz09

Meeting ID: 858 1501 4317

Code: 054472

Zoom link Day 2 – 2nd of June:

https://us02web.zoom.us/j/88647885156?pwd=M1J6elBGZEhrVVp6WTBTUDlwZG1wUT09

Meeting ID: 886 4788 5156

Code: 552343

> Scarica il Programma

Democrazia Digitale

Civiltà Digitale è media partner dell’evento Democrazia Digitale, ospitato dal 24 maggio al 6 giugno nella piattaforma Virtual Venue: l’evento è strutturato in una staffetta nel giorno del 2 giugno; 24 TEDx da tutta Italia, con più di 50 speakers, si susseguiranno con i proprio Talk sulla tematica del insieme ad un’area espositiva ed altri contenuti interattivi fruibili per tutta la durata dell’evento sulla piattaforma. 

La Piattaforma su cui si svolgerà la staffetta dei 24 TEDx italiani del 2 giugno è la Virtual Venue, il cui link è attivo dal 24 maggio al 6 giugno. Non c’è un sito internet dell’evento, bensì una piattaforma ospitante, appunto, Virtual Venue, attiva in un lasso di tempo di 12 giorni, in cui si svolgeranno eventi come webinar e tavole rotonde con personalità di spicco, legati al tema del rapporto tra democrazia e digitale, secondo un calendario visionabile nella sezione Agenda della piattaforma (virtualvenue.stream)

 

CUAP – II Edizione. SAI Cuneo

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

I protagonisti del project work SAI Cuneo hanno effettuato la valutazione d’impatto di questo progetto di accoglienza ordinaria (persone adulte e nuclei familiari) a favore di persone titolari di protezione internazionale.

Il progetto ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei titolari di protezione internazionale, intesa come una loro progressiva riduzione del bisogno di ricevere assistenza e un aumento del loro livello di integrazione sociale nelle comunità.

I PROTAGONISTI

Massimiliano Canta. Infermiere e coordinatore, direttore in strutture sanitarie e Presidente dell’Associazione Misericordes Odv, Poliambulatorio per i poveri in zona Lingotto con attività di tipo sanitario e odontoiatrico per i soggetti svantaggiati. Misericordes si occupa anche di progetti nel mondo di sostegno e aiuto in campo sanitario e non.

Giacomo Manni. Operatore sindacale presso la Felsa CISL Piemonte: la federazione della CISL che si occupa dei lavoratori somministrati, autonomi e atipici. Svolgo la mia attività nelle province di Torino, Asti, Alessandria e Cuneo. Ha scelto di partecipare al CUAP perchè reputa fondamentale per il suo lavoro saper valutare quanto le aziende abbiano un impatto non solo dal punto di vista occupazionale, ma anche dal punto di vista sociale.

Mario Botto Micca. Per molti anni ha ricoperto posizioni manageriali in aziende for profit ed attualmente svolgo attività non profit di supporto agli Enti del Terzo Settore. Ha deciso di partecipare a questo corso perchè pensa che il Bilancio Sociale e la valutazione dell’impatto sociale siano sempre di più indispensabili nella corretta gestione sia degli ETS che delle società benefit nei confronti dei vari stakeholders.

Filippo Spagnuolo. per molti anni ha lavorato nel settore della cooperazione internazionale in diversi ruoli, ora direttore di una cooperativa sociale, Alice di Alba. A prescindere dai settori crede che la valutazione sia un elemento essenziale per l’organizzazione per apprendere dal suo operato, per essere responsabile e trasparente versi i tanti portatori di interesse che coinvolge con i propri progetti. Comprendere e applicare la valutazione di impatto diventa un obbligo.

Sara Iandolo. Sociologa e antropologa con esperienze di lavoro nel terzo settore. Crede che le competenze analitiche acquisite durante i suoi studi si intreccino bene con la Valutazione di Impatto Sociale, fondamentale per riflettere sull’operato delle organizzazioni e soprattutto per migliorarlo.

CUAP – II Edizione. La Valutazione d’impatto sociale de “La Sartoria della Casa Gialla”

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Capitalizzando la positiva esperienza dei laboratori e sfruttando le competenze delle sarte e delle donne formate nonché la loro passione e condivisione del progetto sociale, la Cooperativa C.S.D.A. decide di investire per dar vita alla “Sartoria della Casa Gialla”, ramo d’impresa della cooperativa CSDA dedicato alla produzione di abbigliamento e tessile per bambini che ambisce a creare sul territorio un modello imprenditoriale artigianale di qualità che promuova una moda più sostenibile e che favorisca l’inclusione sociale e l’empowerment delle donne.

I PROTAGONISTI

Andrea Gravela: educatore con esperienza più che ventennale in diversi campi ed anche nell’ambito della progettazione sociale ed educativa.

Simona Grondona: architetto, svolge attività di consulenza alle pubbliche amministrazioni su progetti e programmi di sostenibilità e innovazione.

Sonia Palumbo: lavora nel terzo settore da circa 10 anni, prima come ricercatrice e poi come consulente. Collabora con svariate realtà del terzo settore occupandosi soprattutto degli aspetti legati alla progettazione e alla rendicontazione sociale.

Fabrizio Piazza: da quasi 10 anni è impegnato nella cooperazione sociale in qualità di responsabile di area di una cooperativa sociale; tra le diverse mansioni svolte, si occupa di progettazione e sviluppo strategico delle attività dell’impresa.

Giulia Randazzo: lavora nel terzo settore da più di 10 anni, con esperienze in Italia e all’estero. Project manager in progetti sulle migrazioni, sul capacity building delle organizzazioni della società civile, sulla comunicazione.

 

Torino Social Impact a Change NOW 2021

Torino Social Impact sarà tra i relatori a Change NOW, il più grande meeting dedicato a sostenibilità ed impatto sociale del mondo, con oltre 500 relatori da 120 Paesi e 1000 soluzioni innovative proposte, il 28 maggio, dalle 12:30 alle 13:15. Torino Social Impact interverrà in una delle sessioni Ecosystem Highlights su invito del Global Steering Group for Impact Investing.

Qui il link: https://event.changenow.world/en/session/049bd976-79b8-eb11-94b3-000d3a219024

L’evento sarà anche l’occasione per lanciare ufficialmente una collaborazione congiunta tra GSG For Impact Investing e Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, per promuovere il tema della comunicazione come strategico per l’affermazione dell’impact finance movement.

Il GSG è stato istituito nell’agosto 2015 come seguito e integrazione del lavoro della task force sugli investimenti a impatto sociale istituita sotto la presidenza britannica del G8. Il GSG ha attualmente oltre 30 Paesi più l’UE come membri. Presieduto da Sir Ronald Cohen, il GSG riunisce leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. L’Italia è uno dei membri GSG e Torino Social Impact fa parte del National Advisory Board Italia tramite la Camera di commercio di Torino.

La Borsa Sociale di Torino: un’idea rivoluzionaria di quotazione

Partito il progetto di Torino Social Impact. Per dare concretezza e futuro all’impact economy

Non si vive di solo profitto: sono sempre di più le imprese orientate all’impatto sociale che, mentre fanno business, si attrezzano per contribuire in maniera positiva alla società. Allo stesso tempo, è sempre più alto l’interesse degli investitori per le realtà imprenditoriali in grado di coniugare sostenibilità economica e finanziaria alla capacità di rispondere a sfide sociali e ambientali. Per incrociare questi bisogni e rispondere alla crescita di centralità dell’impact economy, Torino Social Impact lancia la Borsa SocialeElisa Rosso, senior advisor e coordinatrice progetti per Torino Social Impact, racconta la genesi del progetto, i prossimi passi e i criteri a cui dovranno rispondere le imprese interessate a questo rivoluzionario modello di quotazione.

TORINO SOCIAL IMPACT: CREARE UN TERRENO FERTILE PER LO SVILUPPO DELL’IMPACT ECONOMYTorino Social Impact nasce circa tre anni fa. “Non si tratta di un’organizzazione ma di un’alleanza tra organizzazioni – racconta Elisa Rosso. “Aderiscono soggetti pubblici e privati, prevalentemente appartenenti all’area torinese, anche se non esclusivamente. Il nostro obiettivo è ambizioso: sostenere l’ecosistema torinese perché possa diventare il migliore al mondo per l’impact economy. Un luogo dove le imprese possano trovare le migliori condizioni di sviluppo e di crescita dei progetti imprenditoriali, dove il sistema pubblico riconosca il rilievo e il carattere innovativo della simbiosi tra sostenibilità economica e sociale e dove esista un contesto favorevole in ottica di ecosistema (finanziario, regolatore, imprenditoriale).”

Al momento sono oltre 130 i partner che hanno aderito a Torino Social Impact, tra amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore, soggetti che operano nell’ambito dell’innovazione sociale, della ricerca, dell’innovazione, del trasferimento tecnologico. Ma anche fondazioni, filantropia, finanza, banche, imprese: un’alleanza territoriale estesa e diversificata nelle sue componenti, sia dal punto di vista dimensionale, sia dalla tipologia dei soggetti aderenti.

DALLA CRESCITA DELLA “FINANZA A IMPATTO” NASCE L’IDEA DI UNA BORSA SOCIALE

È da questo humus che nasce l’idea di una Borsa Sociale, progetto che risponde in maniera puntuale allo sviluppo della “finanza a impatto”. “Stiamo parlando di un movimento che ha interessato il sistema finanziario, anche dal punto di vista degli investimenti, in modo costante, esteso e continuativo, sempre in crescita negli ultimi anni” – precisa Rosso. “Anche per questo motivo Torino Social Impact ha sviluppato il suo progetto di Borsa Sociale. Gli investitori cercano realtà che siano accountable dal punto di vista della rendicontazione sociale e del raggiungimento degli obiettivi sociali ma non esiste ancora un vero e proprio listino, una modalità che possa essere qualificata nella logica della Borsa.”

Almeno fino a questo momento. Ci sono state negli scorsi anni alcune sperimentazioni a livello internazionale: esistono la Bolsa Social in Spagna, l’Impact Investment Network in Gran Bretagna e l’Impact Investment Exchange a Singapore. Più altre esperienze in Canada, Brasile, Lussemburgo. “Una parte del lavoro che è stato svolto dal gruppo che ha redatto lo studio di fattibilità sulla Borsa Sociale è stato dedicato all’approfondimento dei modelli internazionali. Sono esperienze che sono partite negli ultimi anni: si tratta di operazioni in evoluzione, non c’è ancora una istituzione nel campo, perché è un mercato che sta si ancora sviluppando.

BORSA SOCIALE: LE MILESTONES DEL PROGETTO

Immaginare una Borsa Sociale per incrociare domanda e offerta dell’impact economy è un conto: darle concretezza un altro. L’iniziativa di Torino Social Impact si è sviluppata nel corso degli ultimi mesi. “Inizialmente, è stato istituito un gruppo di lavoro che ha coinvolto istituzioni con esperienze professionali e di ricerca nel campo, guidato da Giorgio Fiorentini (Università Bocconi) e da Mario Calderini (Politecnico di Milano, direttore del centro di ricerca Tiresia), che è anche portavoce di Torino Social Impact. Hanno partecipato Camera di Commercio di Torino, Borsa Italiana, il dipartimento di management dell’Università di Torino, il Politecnico di Milano con Tiresia, Università Bocconi la società Avanzi, fondazioni filantropiche e private, come Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cottino, Fondazione Denegri.”

Il gruppo di lavoro ha lavorato per circa sei mesi per dare vita a uno studio di fattibilità che approfondisse il senso dell’operazione, individuando le esperienze internazionali, il dimensionamento dell’offerta e domanda di “capitali per impatto” in Italia e una possibile struttura del mercato. Presentate le ipotesi progettuali al Salone della CSR di settembre scorso, il passaggio successivo è stata la costituzione di un comitato promotore nel mese di aprile, presieduto da Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino.

“Il comitato promotore – racconta Rosso – si occupa di approfondire il funzionamento della Borsa, ma anche della sua promozione e della misurazione dell’impatto delle aziende che accederanno al mercato. Una dei suoi task sarà anche l’esercizio di quotazione: faremo un approfondimento puntuale per poter simulare il percorso per entrare nel mercato da parte delle aziende in termini di benefici. Ma anche di oneri, dal punto di vista organizzativo e gestionale.”

MISURABILITÀ, INTENZIONALITÀ, ADDIZIONALITÀ

Ma chi potrà accedere alla Borsa Sociale? “Non sarà un mercato vincolato in termine di forma giuridica, pur tenendo conto che alla quotazione potranno accedere solo le imprese di capitali. Il punto principale sarà la misurazione dell’impatto e l’evidenza degli obiettivi di impatto nel proprio statuto e nel modello di business. Naturalmente alcune realtà, come le imprese benefit, rispondono da sé a questo tipo di richiesta.” I criteri a cui le imprese dovranno rispondere saranno quindi quelli di misurabilità, intenzionalità e addizionalità: gli investimenti a impatto sociale dovranno cioè intervenire in aree sottocapitalizzate e avere obiettivi di impatto sociale dichiarati ex ante, che possano essere valutati e dimensionati. Che sia l’inizio di una nuova era dell’impact economy?

Micol Burighel

TorinoProxima: 6 eventi per approfondire le sfide urbane

Sono in programma 6 appuntamenti per approfondire le sfide di TorinoProxima | Dall’immaginazione civica all’impresa sociale, l’iniziativa rivolta ad aspiranti innovatori e imprenditori sociali (in particolare giovani under 35) di e per Torino, realizzata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con SocialFare.

TorinoProxima è un’opportunità unica per apprendere e accelerare conoscenze e competenze pratiche di Innovazione Sociale. Un percorso di accompagnamento rivolto a progettualità a impatto sociale, preliminare all’avvio di iniziative imprenditoriali, che possano generare il futuro dell’impresa a impatto sociale per Torino attraverso la declinazione unica e rilevante della prossimità.

Per approfondire le sfide urbane della call, sono in programma una serie di eventi:

  • Martedì 8 giugno | 14.00 – 15.30 – SFIDA: Cultura

Host dell’evento: Fondazione Fitzcarraldo e Arci Torino

  • Venerdì 11 giugno | 14.00 – 15.30 – SFIDA: Lavoro

Host dell’evento: Torino Social Impact

  • Martedì 15 giugno | 15.00 – 16.30 (orario tbc) – SFIDA: Abitare

Host dell’evento: Labsus e Rete Case del Quartiere

  • Venerdì 18 giugno | 15.00 – 16.30 – SFIDA: Riuso

Host dell’evento: Tavolo del Riuso

  • Lunedì 21 giugno | 14.00 – 15.30 – SFIDA: Natura

Host dell’evento: Legambiente Piemonte e Or.Me

  • Mercoledì 23 giugno | 17.00 – 18.30 – SFIDA: Benessere

Host dell’evento: CCW

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Per iscriversi agli eventi e avere tutti gli aggiornamenti visita torinoproxima.it.

Primi risultati del Progetto Fattore Comunità: famiglie moltiplicatori di prossimità

Fattore comunità è un progetto realizzato dalle ACLI della Città Metropolitana di Torino che sono il capofila, con i propri servizi di patronato e CAF, insieme all’Unione Sportiva Acli e alle due cooperative Educazione Progetto e Solidarietà.
Il progetto ha costruito una rete di servizi e proposte territoriali che facilita la gestione quotidiana della famiglia e la supporta su questioni che riguardano la salute, l’assistenza domiciliare, la burocrazia, la fiscalità, la casa e i suoi imprevisti.

L’obiettivo di Fattore comunità è quello di realizzare un modello sperimentale di welfare comunitario basato sulla realizzazione di luoghi integrati in cui le famiglie possano ricevere servizi, supportarsi a vicenda e delegare compiti di cura al fine di riacquisire tempo/energie per assumere un ruolo di attore sociale e culturale del territorio, divenendo così anche un generatore di socialità che stimoli lo scambio e il dialogo tra le persone.

Il progetto consiste in tre diverse tipologie di attività:

servizi rivolti alle famiglie: servizi di assistenza e di accompagnamento all’utilizzo delle prestazioni di welfare;
corsi e laboratori pre professionalizzanti: rivolti a persone con una certa fragilità che si sono allontanate dal mercato del lavoro;
attività di comunità: rafforzamento dei legami di comunità attraverso occasioni di scambio di mutuo aiuto tra le famiglie stesse.

Fattore Comunità agisce nel quartiere tra Lingotto e Mirafiori, quartiere molto ricco di iniziative ma nel quale la povertà è purtroppo presente: si rivolge quindi sia a persone espulse dal mercato del lavoro che ai giovani che hanno un po’ perso la speranza di poter trovare un’occupazione lavorativa.

Fino ad oggi e nonostante la pandemia Covid-19, sono stati realizzati e offerti servizi a più di 1300 famiglie e attivati corsi e laboratori per circa un centinaio di persone. Tra queste ultime, dieci sono donne, soprattutto straniere, che vogliono intraprendere la professione di assistente familiare. Gli altri, circa 90, sono giovani, che, attraverso laboratori condotti da animatori esperti, hanno acquisito una formazione specifica sull’animazione sociale e sull’ animazione di comunità.

All’inizio del 2020 sono stati inoltre realizzati due eventi nel Quartiere:

una Trash Challenge: un lavoro con un centinaio di giovani di cura e pulizia del proprio quartiere dai rifiuti;
un evento culturale con seminari, spettacoli teatrali sul tema della partecipazione sociale e della cura dell’ambiente.

Durante il Covid sono stati sospesi alcuni laboratori e corsi pre professionalizzanti perché, trattandosi soprattutto di persone con una certa fragilità, “è fondamentale centrare la relazione educativa per evitare di non avere quel valore aggiunto che è dato da lavorare sul gruppo quindi dal poter fare un’esperienza che faccia anche aumentare la propria autostima e non semplicemente acquisire delle competenze teoriche”, dichiara Raffaella Dispenza – Presidente delle ACLI di Torino.

Nei prossimi mesi del 2021 è prevista la realizzazione di altre iniziative e anche di piccoli eventi che serviranno a riacquisire quella familiarità anche con le relazioni visto che la pandemia ha un po’ obbligato tutti ad un isolamento forzato o comunque a vedere le relazioni da una certa distanza. Sono previsti in particolare: due percorsi formativi per donne disoccupate, di cui uno per acquisire competenze in materia di assistenza familiare e un altro per il profilo di babysitter o organizzatrice di feste per bambini (ludomamma). Si prevede un evento culturale con laboratori ludici e sportivi per bambini, ragazzi, famiglie a inizio luglio, in collaborazione con associazioni affiliate alle Acli tra cui Reflex Tribe e Artisti liberamente Associati, per coinvolgere le comunità locali che abitano in questa zona e che vogliamo attivare in una sorta di rete tra famiglie. Alcune di queste attività sono state progettate in collaborazione con la parrocchia di Santa Rita e con la parrocchia Madonna delle Rose. E’ stato inoltre attivato un nuovo polo di servizi e prossimità in via Vernazza 37, in collaborazione con la parrocchia di santa Rita e il gruppo Vincenziano di Santa Rita.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Fattore Comunità fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.
Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

Online un nuovo episodio di Bench-Mark su OrtiAlti

OrtiAlti è un’organizzazione non profit di architetti, paesaggisti, ricercatori, agronomi ed educatori che si occupa della divulgazione e sperimentazione di pratiche di orticoltura urbana e rigenerazione di aree sotto-utilizzate della città, come i tetti piani.

Fondata nel 2015 a Torino su iniziativa degli architetti Elena Carmagnani e Emanuela Saporito, il progetto incrocia la coprogettazione e realizzazione di orti di comunità, con il duplice obiettivo di fare rigenerazione urbana e rigenerazione civica, contribuendo a fare crescere nelle persone la capacità di occuparsi di spazi comuni.

In questa puntata di Bench-Mark, Elena Carmagnani ci racconta come si può cambiare la città con il verde pubblico?

Rubrica curata da Francesco Antonioli.

> Riguarda gli altri episodi di Bench-Mark

 

Al via la campagna di crowdfunding per il Progetto Restart Anatra Zoppa

E’ partita la campagna di raccolta fondi, organizzata da Arci Torino, per la ripartenza del Circolo l’Anatra Zoppa di via Courmayeur 5: un progetto per riaprire lo storico circolo della città, un luogo che da più di 30 anni intreccia la storia individuale e collettiva di tanti e tante, per Barriera di Milano così come per tutta Torino.

Nell’ultimo anno è stato un luogo di solidarietà nell’emergenza, di risposta alla crisi sociale scaturita con la pandemia: centinaia di famiglie del territorio hanno trovato qui un supporto materiale e immateriale, oltre che uno dei pochi spazi di relazione con gli altri.

Sono tante le famiglie che hanno attraversato questo luogo nell’ultimo anno e saranno loro per primi a partecipare, tramite workshop di autocostruzione, aperti alla cittadinanza, per dare nuova linfa ad un luogo tanto caro a tutti.

Obiettivo della campagna è quello di tornare a riempire lo spazio di Via Courmayeur 5, nel momento in cui più che mai i suoi protagonisti ne hanno sentito la mancanza, per rigenerare spazi di vita comune e di cura collettiva.

Il progetto Restart Anatra Zoppa vuole essere un patrimonio comune, dove chiunque possa sentirsi a casa.

Sostieni il progetto e partecipa alla raccolta fondi.

CUAP – II Edizione. Associazione culturale I Buffoni di Corte Onlus

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

L’Associazione I Buffoni di Corte Onlus opera dal 2008 sul territorio torinese e propone progetti educativi, ricreativi e formativi per persone con disabilità cognitiva ed intellettiva, di età compresa tra gli 8 e i 50 anni, fornendo un valido supporto a circa 150 famiglie e coinvolgendo 250 associati, 70 volontari, numerosi tirocinanti e diversi professionisti in ambito educativo, laboratoriale e amministrativo-burocratico. I Buffoni di Corte rappresentano un luogo di incontro tra arti, intese come strumento di formazione, integrazione sociale e di partecipazione tra gli individui, dove ognuno compie un percorso di ricerca e scoperta delle proprie abilità espressive ed artistiche, acquisendo anche una maggiore consapevolezza delle proprie capacità creative e relazionali.

I PROTAGONISTI

Valentina Cocchi: collabora da circa otto anni con l’Associazione I Buffoni di Corte Onlus e dal 2015 è membro del Consiglio Direttivo. Crede che il tema della valutazione di impatto sociale implichi un profondo cambiamento culturale che deve necessariamente partire dalle organizzazioni.

Edoardo Fregonese: è l’Educational Expert del Cottino Social Impact Campus. Nel suo attuale ruolo cura lo svolgimento della didattica caratterizzandola con contaminazioni multidisciplinari e un approccio insieme speculativo e progettuale.

Federico Lanzalonga: dottorando in Business and Management presso l’Università degli Studi di Torino. Ha seguito il corso di formazione con l’interesse di aumentare le proprie abilità nella valutazione di impatto delle organizzazioni del terzo settore, organizzazioni for profit, banche e istituti di micro-finanza e fondi.

Giulia Maccagno: si occupa di progetti di politica attiva del lavoro e innovazione sociale all’interno di EXAR Social Value Solutions srl. Ritiene la valutazione d’impatto un elemento centrale per migliorare la capacità di progettare processi e interventi con un approccio più critico, consapevole ed efficace.

Elisabetta Stellabotte: lavora da 18 anni presso la Cooperativa sociale Esserci. Ha deciso di partecipare a questo corso per acquisire strumenti di valutazione di impatto sociale perché ritiene che oggi sia una necessità del Terzo Settore approcciarsi al proprio lavoro in modo orientato, consapevole e soprattutto capace di comunicare in modo organizzato il progresso sociale generato nelle comunità in cui si interviene.

Cecilia Storti: Attualmente è welfare manager della cooperativa sociale Genera e responsabile della realizzazione del bilancio sociale. Ha deciso di partecipare al corso per completare le competenze sulla valutazione e per orientare la strategia di un’organizzazione verso il conseguimento di un impatto sociale che considera una responsabilità di tutti i soggetti della società civile

27 Maggio 2021 – Mario Calderini alla Conferenza digitale trasmessa da Mannheim

Il 27 maggio alle 11:30, durante “Envisioning the future of the social economy in Europe”, Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact, interverrà all’European Social Economy Summit #EUSES, la conferenza ufficiale dell’UE per l’economia sociale europea a Mannheim, Germania e tramite eventi digitali. L’obiettivo è rafforzare l’economia sociale in Europa e sfruttare il suo contributo allo sviluppo economico, all’inclusione sociale e alle transizioni verdi e digitali. Le discussioni si concentreranno su tre dimensioni: digitalizzazione dell’economia sociale, innovazione (sociale), collaborazione transnazionale e intersettoriale.

Lo scorso 29 aprile Torino Social Impact ha organizzato l’evento “Partnerships for maximising social impact” nell’ambito della Digital Road to Mannheim.

L’#EUSES è un’occasione per riunire tutti gli stakeholder attivi nell’economia sociale.

L’iscrizione all’European Social Economy Summit è gratuita.

REGISTRATI ORA!

Nesta Italia lancia il S+T+ARTS URBAN FEST

Torino Social Impact è network partner del S+T+ARTS URBAN FEST, un Festival digitale di due giorni per ispirare, immaginare e parlare delle città del futuro.

L’evento

Come ci aiuteranno scienza, tecnologia e arte a risolvere alcune delle più grandi sfide delle città del futuro?

Il 29 e 30 giugno, unitevi a Nesta Italia allo STARTS Urban Fest per scoprire i progetti e le esperienze innovative da tutto il mondo che stanno rimodellando la vita nella città, promuovendo approcci di ricerca dirompenti per migliorare uno sviluppo tecnologico più sostenibile ed equo.

Iscrivetevi per imparare, discutere e lasciarvi ispirare da relatori internazionali esperti in tecnologia, urbanistica, design, politica, innovazione sociale, scienza, arti contemporanee e molto altro. Verrete guidati attraverso un programma di due giorni dedicato ad esplorare le ultime tendenze nella collaborazione tra scienza, tecnologia e arti per un futuro più sostenibile e inclusivo.

Visitate il sito www.startsurbanfest.eu per restare aggiornati sul programma e non perdervi le sessioni in live streaming.

STARTS Urban Fest è organizzato da Nesta Italia in collaborazione con Fondazione CRT e OGR Torino, con il supporto della Commissione Europea.

CUAP – II Edizione. Progetto “Tradate Welfare”

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

Posto in essere da CGMoving, i cui soci sono CGM coop. e Moving s.r.l., Tradate Welfare è una piattaforma, scalabile per le varie realtà che decidano di applicarla, con lo scopo di offrire welfare aziendale e vendita di prodotti locali ad opera dei produttori del territorio, così da rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze della cittadinanza, raggiungere un bacino sempre maggiore di utenti e intercettare concretamente i bisogni sociali dei cittadini in modo da aiutare i Comuni a implementare interventi in grado di intercettare le reali necessità della comunità. 

I PROTAGONISTI

Barbara Basacco: Progettista in ambito sociale presso la CPD Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS. Ha iniziato a lavorare ad attività di ricerca sociale per promuovere il valore prodotto dalle organizzazioni del Terzo Settore oltre dieci anni fa, quando ancora il tema non era popolare. 

Emanuela De Sabato: Avvocato iscritta all’albo di Torino, dal 2006 presta consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto societario, commerciale, contratti e società benefit. Ritiene che il corso possa esserle molto utile per incrementare le mie capacità di consulenza integrandosi perfettamente con l’argomento delle società benefit. 

Alessia Dino: Progettista e project manager, dal 2009 si occupo di educazione scientifica, public engagement e valorizzazione della ricerca per l’Università di Torino, favorendo il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di ricerca e innovazione. Ritiene che la valutazione di impatto sia fondamentale per progettare in maniera completa, per pianificare in modo rigoroso un intervento e il cambiamento che si intende generare.

Sabrina Sorce: Laureata in Lettere Moderne, esperta in comunicazione ha fondato nel 2005 la Società Cooperativa Spaziomnibus il cui scopo è di sviluppare le dimensioni educative, culturali e sociali dell’attività sportiva e culturale, all’interno di un articolato progetto di uomo e di società. Oggi riveste l’incarico di Presidente e Legale Rappresentante della Cooperativa.

Anna Voltolini: Direttrice del Gruppo Cooperativo CGM dal 2017 e lavora per questa organizzazione dal 2011 dove ha svolto l’incarico di Responsabile attività e progetti istituzionali, network manager e affari societari.

Seminario online – La Programmazione Europea 2021-2027: Horizon Europe Programme

Dopo un primo evento andato in scena lo scorso 20 aprile, il Consorzio TOP-IX organizza un nuovo seminario online dedicato alla “Programmazione europea 2021-2027: Horizon Europe Programme” in data 14 Giugno 2021 dalle ore 15 alle ore 16.30.
Con questo secondo seminario TOP-IX esplorerà ancora una volta le opportunità di collaborazione con il proprio network per innescare sinergie a livello territoriale sulle principali tematiche europee.

Il Keynote Speaker sarà ALESSANDRO BARBAGLI, Head of Sector Research Strategy & Programme Coordination, DG Communications Networks, Content and Technology, European Commission.

Il seminario sarà moderato da Leonardo Camiciotti, Executive Director del Consorzio TOP-IX.

Durante l’evento il dott. Barbagli illustrerà gli obiettivi del programma e condurrà una panoramica sui 3 pillars. In particolare, vi sarà un approfondimento verticale sul Cluster 4 “Digital, industry and space” e si parlerà di European Innovation Council.

La partecipazione è aperta a tutti, previa registrazione su Eventbrite.

Per maggiori informazioni, è possibile scrivere alla seguente email: eventi@top-ix.org

Urban Lab on Air: spazio alla mobilità. Giovedì 20 maggio alle 18, all’interno di Next Mobility Generation, la terza puntata

Torna, con la terza puntata, Urban Lab on Air, la trasmissione che racconta la città che cambia. Nella cornice di Next Generation Mobilty – la tre giorni dedicata alla mobilità che ospiteremo nella sede di Urban Labgiovedì 20 maggio alle ore 18, durante la nostra diretta streaming faremo il punto sulla mobilità con ospiti in studio, interviste e dati, attraverso un focus sui collegamenti da e per Torino a scala metropolitana, regionale ed europea.

Urban Lab, con il giornalista Dario Castelletti, ne parlerà in diretta in studio con Patrizia Malgieri (direttore dell’area pianificazione di TRT Trasporti e Territorio srl ed esperta in pianificazione territoriale e dei trasporti), Andrea Marella (esperto di sicurezza e trasporti e referente del progetto Harmony per Urban Lab) e Matteo Antoniola (Business Strategy Manager in 5T ed esperto di Mobilty As a Service).

Gli approfondimenti saranno dedicati alle principali infrastrutture strategiche pubbliche in fase di realizzazione nell’area metropolitana di Torino. Cesare Paonessa, Direttore dell’Agenzia Regionale di Mobilità inquadrerà in un’intervista il Servizio Ferroviario Metropolitano; Michele Marino, Responsabile Investimenti trasporti e infrastrutture della Regione Piemonte, ci illustrerà il collegamento della linea ferroviaria Torino-Ceres alla rete RFI, mentre faremo il punto sul prolungamento della Linea 1 della Metropolitana verso ovest e sulla Linea 2 della Metropolitana con l’intervista a Roberto Crova, responsabile progettazione e pianificazione di InfraTO. Ci faremo raccontare in un’intervista a Elena Pedon, Responsabile Unità di progetto Politiche di trasporto e mobilità sostenibile della Città Metropolitana di Torino, l’avanzamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, e da Andrea Andorno (Amministratore delegato di Sagat Spa, società di gestione dell’Aeroporto di Caselle) la situazione delle connessioni aeree presenti e future delle città.

Urban Lab on Air sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale YouTube di Urban Lab (@urbanlabto), sulla pagina dell’edizione torinese del quotidiano La Stampa, e sui canali di Next Generation Mobility.

Per info: https://urbanlabtorino.it/iniziative/urban-lab-on-air-03/

Primi risultati del Progetto Non Di Solo Pane: dalla pasta madre alla cittadinanza

Il progetto è promosso da ​Panacea Social Farm​, una “giovane” cooperativa sociale di tipo B, che produce pane e prodotti da forno e promuove filiere produttive sostenibili. 

Vengono infatti utilizzate solo pasta madre e farine non raffinate del Parco Naturale di Stupinigi. L’obiettivo è quello di promuovere un’agricoltura sostenibile e offrire un’alimentazione sana, in questo momento più che mai. 

Non Di Solo Pane ha come fulcro il quartiere Barriera di Milano, infatti nasce e si sviluppa nel contesto dei ​Laboratori di Barriera​ di Via Baltea 3, un hub multiculturale con tantissime attività diverse ma che negli anni è diventato un luogo di aggregazione di riferimento per gli abitanti del quartiere, gestito dalla cooperativa Sumisura s.c. – Risorse per l’Ambiente e la Città (dove ha sede il Forno di Panacea).

E’ principalmente un progetto di imprenditoria sociale che mira a sviluppare lavoro, cittadinanza e benessere. Si occupa infatti dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate – in particolare giovani immigrati e rifugiati-  tramite la formazione e l’accompagnamento all’ingresso del mondo del lavoro, rendendole così autonome e consentendo loro di diventare cittadini attivi e consapevoli del quartiere e della rete sociale in cui vivono e lavorano.

Queste in breve le attività avviate:

  • Tirocini formativi nei tre ambiti di produzione: pasticceria, pane, pizza
  • Lezioni di matematica e italiano “applicate” 
  • n. 5 workshop aperti al pubblico dedicati alla panificazione e pasticceria 
  • n. 10 incontri dedicati alla salute in collaborazione con il ​Comitato di Collaborazione Medica​ (CCM)
  • n. 1 percorso di formazione linguistica con parte pratica in cucina (36 ore)
  • Attività di orientamento, e supporto alla ricerca lavoro

Il primo obiettivo raggiunto, a due anni dall’avvio del progetto, è quello di aver assunto 2 persone: alcuni di loro arrivano da percorsi faticosi o di perdita del lavoro o di ricerca di lavoro.

Inoltre a 15 persone è stato fornita formazione specifica, dall’insegnamento della lingua italiana alla matematica, conoscenze necessarie ed utili per la comprensione e la preparazione delle ricette di prodotti da forno alla quale si è affiancata una formazione pratica con un periodo di tirocinio.

Purtroppo con l’arrivo della pandemia e durante il primo lockdown i tirocini sono stati sospesi, ma sono stati riattivati nella seconda fase. 

Non di solo pane intende quindi continuare il suo percorso, pensato come una sperimentazione che si possa sostenere autonomamente che mira alla creazione di benessere attraverso nuovi percorsi di accompagnamento al lavoro e di cittadinanza e attraverso la produzione di nuovi prodotti sani e buoni rivolti a chi ha intolleranze alimentari o ama semplicemente il cibo semplice e genuino.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Non di solo pane fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

CUAP – II Edizione. Welcome Gladiator: benvenuto nuovo project work!

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

IL PROGETTO

La Mission di ridurre il disagio delle persone con disabilità dovuta alle esistenti barriere architettoniche e alla difficoltà di reperire informazioni sulla mobilità ha portato alla nascita del progetto WeGlad, ovvero Welcome Gladiator, sviluppata dalla Startup Innovativa A Vocazione Sociale Essedari srl. WeGlad è un’applicazione nata per mappare luoghi, locali, strade, buche, gradini delle città di tutto il mondo in modo da aiutare la mobilità delle persone in carrozzina che con coraggio, tenacia e un’enorme forza di volontà combattono quotidianamente delle battaglie per una condizione di vita non voluta.

I PROTAGONISTI

Federica Fugiglando: Dottore Commercialista e Revisore Contabile, specializzata nella consulenza e assistenza alle Startup e PMI innovative e consulenza società profit per trasformazione in Società Benefit e certificazione Bcorp. Founder FL20 STUDIO STP SOCIETA’ BENEFIT.

Matteo Sergio Gagino: Progettista dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo di Cooperativa Animazione Valdocco, è attualmente Vice-responsabile del progetto nazionale“Caleidos” (Impresa Sociale “Con I Bambini”) per il contrasto alla povertà educativa dei minori in fascia d’età 0-6.

Clara Sofia Lavezzi: Ingegnere, si è specializzata in tema di infrastrutture sportive di cui oggi ne promuove il valore sociale. E’ co-founder del progetto wePLAC&S che punta alla valorizzazione dei luoghi attraverso lo sport e i processi partecipati. In aggiornamento continuo su nuove tecnologie e strategie per coinvolgere la comunità in maniera responsabile e attiva.

Susanna Riva: Dopo la laurea in Economia si specializza nell’ambito delle politiche sanitarie e della cooperazione sociale. Progettista dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo della Cooperativa Gruppo Arco.

Stefania Sponchioni: Architetto, si occupa di sviluppo immobiliare e della valorizzazione delle infrastrutture sportive come veri e propri asset su cui agire per contribuire al miglioramento sociale ed economico del territorio. Co-founder del progetto wePLAC&S è particolarmente attenta ai processi innovativi e sostenibili ed interessata ai temi della valutazione e della finanza di impatto sociale.

Riparte “La Bottega Digitale per la PMI” – Evento di lancio

Giovedì 20 maggio 2021 – ore 17:00 – 18:00

WEBINAR su MICROSOFT TEAMS

A completamento del percorso già avviato con i tre eventi che la Camera di commercio di Torino ha proposto lo scorso anno:

API Torino in collaborazione con il Punto Impresa Digitale della Camera di commercio di Torino presenta “La Bottega digitale per la PMI”, progetto che mira a rispondere ad un’esigenza specifica aziendale accompagnando l’impresa a percorrere il “primo miglio”: piccoli progetti pilota, finalizzati a capire la strada giusta per individuare il vero progetto digitale.

PROGRAMMA

16:45 Collegamento partecipanti

17:00 Apertura lavori e introduzione 
Nicoletta Marchiandi Quartaro, Responsabile Settore Innovazione e Bandi, Punto Impresa Digitale Camera di commercio di Torino

Presentazione progetto “La Bottega digitale per la PMI”
Fabio Palmieri, Ufficio Studi e Innovazione – API Torino

Il modello della Bottega
Andrea Alfieri, Chief Digital Officer, Innovation Manager, Founder – Guilds42

• Come funziona la Bottega
• Presentazione dei progetti “Pilot” a cui candidarsi
• Modalità di partecipazione

17:50 Q&A e conclusioni

 

Costo:

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione entro il 19 maggio QUI

API Torino raccoglie le iscrizioni e invierà via mail a tutti gli interessati il link per il collegamento.

Si richiede la compilazione di “Selfi4.0”, il test di autovalutazione sulla maturità digitale del Punto Impresa Digitale.

Per dettagli sull’evento di presentazione del progetto o sulle relative modalità di coinvogimento delle imprese all’iniziativa contattare  API TORINO – Ufficio Studi Tel.: 011 4513.269 E-Mail: studi@apito.it

Per problemi tecnici di collegamento durante il webinar:
Tel. 011 5716803 / 348 1136450

Digital Transformation: incentivi per sostenere la trasformazione digitale delle imprese

18 maggio 2021 Webinar

Il webinar, organizzato dalle Camere di commercio del Piemonte in collaborazione con Invitalia, si concentrerà sulle agevolazioni  messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere le PMI che intendono sviluppare progetti per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dei Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio del Piemonte e della rete Enterprise Europe Network in collaborazione con la Fondazione Torino Wireless

La partecipazione al webinar è gratuita, previa iscrizione a questo link entro lunedì 17 maggio 2021: http://piemontedesk.pie.camcom.it/webinar/DigitalTransformation

Programma

10:00 – Saluti e introduzione
Paolo Bertolino, Segretario Generale di Unioncamere Piemonte

10:10 – La Misura Digital Transformation: incentivi per sostenere la trasformazione digitale delle imprese
Luigi Gallo, Responsabile Area Innovazione, Invitalia

10:50 – La Digital Transformation delle comunità: esperienze nazionali
Laura Morgagni, Direttore di Fondazione Torino Wireless

11:00 – Domande e risposte
Per maggiori informazioni:

Unioncamere Piemonte – Area Progetti e Sviluppo del Territorio
Tel. 011 5669236 – Email innovazione@pie.camcom.it

CUAP – II Edizione. Project work: IBO ITALIA e i Campi di Volontariato

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

Il project work “IBO Italia e i Campi di Volontariato” ha esaminato l’impatto sociale di un anno di Campi di Volontariato svolti da IBO Italia su tutto il territorio nazionale. L’analisi si è concentrata sui partecipanti italiani e sul cambiamento portato alle diverse realtà locali che hanno ospitato Campi di volontariato. I Campi sono esperienze di volontariato in cui si forma un gruppo di volontari proveniente da tutta Europa o da tutto il Mondo. L’obiettivo e di dare una mano concreta ad una realtà sociale e possono prevedere attività di costruzione, restauro, animazione ed educazione non formale, formazione alla pace e ai diritti umani, assistenza, tutela dell’ambiente e tanto altro.

I PROTAGONISTI

Angelica Borio: La laurea magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale le permette di osservare i comportamenti umani all’interno di un determinato contesto, mentre con la Valutazione d’impatto può aggiungere conoscenze e competenze al lavoro che ha scelto ed ama come Addetta agli affari generali presso Confcooperative Piemonte Nord.

Gaia Giombelli: si occupa di valutazione per Torino Social Impact. Pensa che la valutazione di impatto sia importante per guidare o aggiustare le nostre azioni verso un effettivo cambiamento a beneficio delle persone e dell’ambiente in cui si vive.

Chiara Picchioni: per IBO Italia si occupa di Campi di Volontariato in Italia e di progetti di Educazione alla Cittadinanza Mondiale. La valutazione d’impatto è importante per lei perché da la possibilità di raccontare e rendicontare l’efficacia di un progetto, andando a mettere in luce i cambiamenti che spesso non si riescono a tradurre e trasmettere solamente in freddi numeri.

Nicolò Pozzetto: Da 20 anni all’associazione Touring Club Italiano, ha deciso di partecipare al corso per unire le mie esperienze professionali di ricercatore e non-profit project manager. Ritiene che la valutazione d’impatto sia il modo in cui il Terzo Settore può sancire il successo e la portata dei propri interventi, dimostrando che non siamo solo quelli “buoni” (che facciamo “del bene”) ma anche quelli “bravi” (che sappiamo “farlo bene”).

Davide Prette: Dopo un’esperienza di ricerca in Finlandia e un tirocinio presso il Consiglio dell’UE a Bruxelles, lavora ora come project manager nell’ambito della progettazione europea presso il Centro Servizi Volontariato di Torino (Vol.To). Ho deciso di partecipare a questo corso perché l’attività di un progettista non può prescindere dalla conoscenza di strumenti efficaci per valutare la ricaduta del proprio lavoro sulla comunità: ogni sorta di progettazione non deve solo essere un’occasione di finanziamento, ma anche e soprattutto un motore di trasformazione sociale.

UniCredit Social Impact Banking ha sviluppato un nuovo sistema di misurazione e valutazione della finanza a impatto sociale

UniCredit Social Impact Banking, in linea con il suo impegno nel contribuire concretamente allo sviluppo di una società più equa e inclusiva, ha ideato, insieme al think tank Human Foundation, un nuovo sistema di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, che valorizza i risultati sociali diretti e indiretti dei progetti finanziati, in coerenza coi principali standard e norme internazionali.

Grazie a questa nuova metodologia, SIB è in grado di monitorare e valutare costantemente le proprie attività di finanza a impatto sociale in tutti gli 11 mercati del Gruppo in cui è attiva: Austria, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia e Ungheria.

L’obiettivo principale di tale sistema è misurare le prestazioni e l’impatto generato confrontando costantemente i risultati attesi e quelli raggiunti, attraverso metriche ad hoc che tengano conto anche delle caratteristiche dei beneficiari di singoli progetti finanziati. Per raggiungere tale scopo, fondamentale è stata la collaborazione col partner Human Foundation, player di eccellenza nel promuovere soluzioni innovative per tematiche sociali.

Laura Penna, Head of Group Social Impact Banking di UniCredit, ha dichiarato: “In UniCredit, i fattori ESG sono parte del nostro DNA, incluso il costante impegno sociale rivolto a tutte le comunità in cui siamo presenti. Attraverso le iniziative di Social Impact Banking contribuiamo a un cambiamento sociale positivo e tangibile per i nostri territori. Per fare la differenza e continuare ad accrescere il nostro impatto, abbiamo bisogno di monitorare e misurare gli effetti delle nostre attività sui beneficiari finali in modo concreto e uniforme. Questa nuova metodologia è stata progettata per aiutarci a essere più efficaci e trasparenti, adottando standard e norme già riconosciuti nel settore della finanza a impatto sociale”.

Scopo della finanza a impatto sociale è finanziare proprio quei progetti e quelle iniziative che hanno il potenziale per generare benefici positivi tangibili. Negli ultimi anni, questo settore è cresciuto in modo significativo[1] e si prevede che questa tendenza continui ad accelerare, spinta anche dagli effetti causati dalla crisi pandemica.

In tale contesto, si è reso necessario adottare metodi di misurazione chiari e condivisi così da garantire la credibilità delle attività di finanziamento a impatto ed evitare rischi di “impact washing”[2]. È altresì importante per i beneficiari dei finanziamenti che siano garantiti standard comuni, KPI specifici per ogni progetto, così da assicurare la trasparenza nel processo di selezione.

L’offerta di Impact Financing di UniCredit sostiene l’innovazione sociale come motore del cambiamento attraverso prestiti a condizioni vantaggiose, supporto in termini di formazione finanziaria e condivisione di competenze e accesso a reti di relazioni tra diversi attori sul territorio. Il meccanismo di “pay for success” è parte integrante dell’offerta e consiste, per le imprese eleggibili, nel beneficiare di sconto di interesse o riconoscimento di una donazione aggiuntiva al raggiungimento dei risultati sociali dichiarati. SIB sostiene inoltre individui e microimprese attraverso microcredito e iniziative di educazione finanziaria al fine di incentivare lo sviluppo di una cultura economica che consenta ai beneficiari di perseguire percorsi virtuosi di cittadinanza attiva.

UniCredit Social Impact Banking è stata recentemente premiata dalla European Venture Philanthropy Association (EVPA) con il Data Transparency Label 2021, un riconoscimento per il suo continuo impegno nella trasparenza dei dati relativi alla finanza a impatto sociale.

È possibile trovare a questo link maggiori informazioni sul sistema di misurazione e valutazione

A questo link sono disponibili maggiori informazioni su UniCredit Social Impact Banking

UniCredit

UniCredit è una banca commerciale pan-europea, semplice e di successo, con una divisione Corporate & Investment Banking completamente integrata e una rete unica in Europa occidentale, Centrale e Orientale a disposizione della sua ampia base di clientela. UniCredit offre un servizio competente alla clientela internazionale e locale, offrendo un accesso senza eguali a banche leader in 13 mercati principali grazie alla sua rete bancaria europea, che include Italia, Germania, Austria, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia. Disponendo di una rete internazionale di uffici di rappresentanza e filiali, UniCredit serve i clienti di altri 16 Paesi di tutto il mondo.

Contatti: mediarelations@unicredit.eu

 

[1] Il valore di mercato totale dell’impact investing è stato stimato, alla fine del 2018, in 502 miliardi di dollari (GIIN, 2019).

[2] Il termine “impact washing” si riferisce alla strategia di comunicazione di qualsiasi azienda che utilizza la narrativa dell’impatto sociale / ambientale a fini di reputazione, ma non contribuisce al raggiungimento di alcun impatto positivo tangibile (IDS, 2019).

Bando Next Generation You – Sostenibilità, Innovazione, Sviluppo organizzativo

La Fondazione Compagnia di San Paolo promuove un bando per il rafforzamento e consolidamento organizzativo degli enti attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, stanziando un budget di 2 milioni di euro incrementabili sino a 6.

Il bando è rivolto agli enti costituiti prima del 31 dicembre 2019, con almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta e con un totale di entrate, nel 2019, di almeno 150 mila euro; non sono ammessi gli enti nei quali la Fondazione riveste il ruolo di socio, le Fondazioni di comunità, per le quali la Fondazione ha previsto azioni specifiche, e gli enti pubblici territoriali, fatta eccezione per gli enti di gestione delle aree naturali protette.

Gli obiettivi specifici del bando sono:

  • massimizzare l’efficienza, l’efficacia e l’impatto degli enti, aiutandoli a crescere da un punto di vista organizzativo e gestionale e stimolando l’adozione di un approccio consapevole orientato allo sviluppo sostenibile;
  • promuovere l’individuazione di modelli innovativi nei processi di trasformazione degli enti e nelle azioni che ne conseguiranno;
  • favorire l’avvicinamento tra enti e professionisti dello sviluppo organizzativo;
  • preparare gli enti a nuove opportunità di sviluppo, posizionamento e fundraising.

Il Terzo settore è un motore di solidarietà, sviluppo e resilienza in Italia. La sua identità di qualità di ‘terzo pilastro’ della società ha una valenza fondativa che può e deve essere rilanciata, in un momento critico come quello che si sta attraversando”, ha dichiarato il Presidente Profumo alla conferenza di lancio. “Esistono tuttavia debolezze, di cui operatori e studiosi sono ben consapevoli, riferite agli asset intangibili, quali aspetti organizzativi e manageriali. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha ritenuto quindi di intervenire, nell’ambito del Terzo settore, con lo scopo di rafforzare le competenze manageriali e tecnologiche delle organizzazioni, lanciando il Bando Next Generation You”.

Approfondimenti di analisi effettuati sui comparti oggetto dell’azione dei tre Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta della Fondazione hanno messo in risalto una non rara fragilità – o ambiti di possibile miglioramento – comune agli enti beneficiari dei contributi della Fondazione, riguardo alla struttura e al modello di attività delle organizzazioni.

Efficienza, intesa come massimizzazione dei risultati a risorse date, e sostenibilità nel tempo ci hanno portati a osservare il funzionamento dei nostri enti beneficiari e non solo la loro missione: in altre parole, siamo convinti che, mirando a incrementare l’impatto nella qualità e nel tempo, ‘i prodotti’ e ‘i processi’ debbano essere posti su un piano di parità”, ha continuato il Presidente Profumo.

In coerenza con questo approccio, stiamo attivando una pluralità di strumenti, taluni dei quali già testati, altri inediti e in linea con le migliori esperienze della filantropia più avanzata – ha spiegato il Segretario Generale Anfossi -. Abbiamo recentemente presentato la nostra ‘cassetta degli attrezzi’, strumenti utili a rafforzare il funzionamento degli enti beneficiari. In questo caso, oltre all’effetto leva che rappresenta un intento comune ai tre Obiettivi della Fondazione, abbiamo attivato gli strumenti che riguardano lo sviluppo organizzativo, l’efficientamento finanziario e gestionale, l’attivazione di competenze in forma personalizzata e il bando a due fasi”.

È con queste premesse che lanciamo il bando Next Generation You – ha detto ancora Anfossi -, la cui finalità è di intervenire sul rafforzamento organizzativo degli enti, stimolando processi di crescita finalizzati a renderli delle vere e proprie leve di sviluppo per il territorio nel quale operano e portarvi benefici diffusi e duraturi. Abbiamo predisposto un budget di 2 milioni di euro, che potrà essere incrementato fino a 6 milioni di euro a fronte delle numerosità e della qualità dei progetti che riceveremo soprattutto nella seconda fase del bando, quella dedicata alla realizzazione dei piani di rafforzamento o di sviluppo”.

Il bando è articolato in due fasi: nella prima, che terminerà il 29 giugno, gli Enti candidati dovranno presentare una proposta di analisi organizzativa dei propri punti di forza, debolezza e potenzialità e un’idea del proprio piano di sviluppo. Il tutto con il supporto di esperti degli ambiti sopraindicati, già selezionati dalla Fondazione sulla base di criteri di comprovata capacità.

Per gli enti selezionati nella prima fase è prevista l’attribuzione di un contributo fino ad un massimo di € 15.000 destinato all’analisi organizzativa e alla progettazione del piano di sviluppo.

Gli enti ammessi alla seconda fase del bando dovranno presentare gli esiti dell’analisi organizzativa svolta e del piano di sviluppo elaborato in collaborazione con il fornitore, al fine di concorrere all’assegnazione di un contributo destinato all’esecuzione del piano stesso.

Per la seconda fase gli enti selezionati riceveranno un contributo fino a un massimo di € 50.000 destinato all’esecuzione del piano di sviluppo.

Per informazioni e chiarimenti scrivere a: nextgenerationyou@compagniadisanpaolo.it

Nella sezione Contributi del sito della Compagnia è possibile scaricare il bando completo. 

Sono in programma tre webinar, che saranno occasione per presentare il bando in maniera approfondita, con riferimento all’Obiettivo Persone, all’Obiettivo Cultura e all’Obiettivo Pianeta della Fondazione.

  • Mercoledì 19 maggio 2021, ore 15:00 – Obiettivo Persone
  • Giovedì 20 maggio 2021, ore 15:00 – Obiettivo Cultura
  • Venerdì 21 maggio 2021, ore 15:00 – Obiettivo Pianeta

Clicca qui per registrarti all’evento.

Per chi non potesse partecipare, i webinar saranno comunque disponibili (post evento) sulla pagina del bando, nella sezione Contributi.

Lo sviluppo delle aziende nella transizione ecosostenibilie: strumenti di gestione operativa per le imprese che progettano un cambiamento.

In partenza il prossimo 11 giugno il corso online intitolato “La transizione ecosostenibile”, organizzato da Scuola Capitale Sociale in collaborazione con Federazione Trentina della Cooperazione.

Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità è entrato a far parte dell’agenda pubblica. È un concetto che rimanda ad azioni concrete, che non esclude il settore dell’economia e dell’impresa ma che le considera come attore sociale e produttivo della sostenibilità: la capacità di generare un processo virtuoso riguarda l’inclusione, all’interno delle proprie scelte aziendali, nella strategia e nel marketing, di esigenze ambientali e sociali. Non si tratta dunque solo di supply chain ma anche di azioni culturali.

La sostenibilità in questo senso, oltre a essere un comportamento virtuoso che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri, è un elemento di valorizzazione della propria azienda e dei propri prodotti, potenzialmente in grado di coniugare crescita e performance economica, sostenibilità sociale e ambientale.

Perché è necessario governare la sostenibilità? In che modo questa diventa un’opportunità nel governo delle imprese? Come coinvolgere gli stakeholder che influenzano l’organizzazione in questo cambiamento? Quali modalità utilizzare per monitorare il cambiamento strategico messo in atto?

Con queste premesse, il corso indaga le opportunità esistenti e le competenze necessarie perché ogni impresa possa tradurle in azioni concrete. L’obiettivo è, quindi, quello di trasmettere ai partecipanti competenze manageriali per affrontare le nuove sfide che il processo di transizione ecosostenibile pone, sollecitando l’attivazione di nuove iniziative, strategie e modalità organizzative aziendali.

Alternando momenti di lezione frontale a sessioni di laboratorio e attività in piccoli gruppi, il percorso cercherà di rispondere a queste domande in dieci ore di didattica ripartite in quattro moduli settimanali. Gli incontri sono pensati per tutti coloro che ricoprono funzioni di management e governance delle imprese.

A guidare i partecipanti un professionista del settore, Alessandro Vezzil, economista ed esperto in management sostenibile, consulente per il Gruppo Snam nel progetto di transizione energetica che la multinazionale sta realizzando.

Previste inoltre le preziose testimonianze di esperti quali Mario Iannotti, Ministero della transizione ecologica, Eliot Laniado, esperto di modelli economici Politecnico di Milano, Ilaria Mantegazza, sales manager di Carbonsink e Global Shaper del World Economic Forum e Piero Pellizzaro, direttore della Direzione di Progetto ‘Città Resilienti’ del Comune di Milano.

Il corso è realizzato in partnership con Federazione Trentina della Cooperazione, organizzazione impegnata a contribuire al miglioramento sociale ed economico delle persone, delle comunità e dei loro territori attraverso lo sviluppo coordinato della cultura e dell’imprenditorialità cooperativa.

Iscrizioni aperte fino al 31 maggio o fino a esaurimento posti (min. 15 per l’attivazione del corso, max. 25 partecipanti). Per iscriversi rivolgersi a segreteria@scuolacapitalesociale.it o visitare la pagina web del corso.

Torino Proxima. Il 19.05 evento di lancio

La Fondazione Compagnia di San Paolo SocialFare lanciano TorinoProxima!

Mercoledì 19 maggio 2021 | Ore 18.00

Torino Proxima

Economia e cultura della prossimità
per progettare oggi il futuro prossimo della nostra città

Evento online

Un appuntamento unico per riflettere insieme sulla dimensione culturale ed economica della prossimità come elemento abilitante per costruire il futuro vicino, empatico e accessibile di Torino:

  • La presentazione del nuovo libro di Ezio Manzini, Abitare la prossimità. Idee per la città dei 15 minuti, Egea Edizioni.
  • L’evento di lancio di Torino Proxima, il nuovo programma della Fondazione Compagnia di San Paolo realizzato con SocialFare per accompagnare progetti civici e culturali verso la creazione di impresa a impatto sociale attraverso la declinazione unica e rilevante della prossimità.

Intervengono:

Modera Stefano Arduini, direttore di Vita.

Segue sessione di Q&A 

Il pubblico connesso in diretta potrà fare domande attraverso la chat di Facebook e YouTube.

L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali Facebook e YouTube di SocialFare.

A questo link il calendario sempre aggiornato degli eventi: clicca qui.

CUAP – II Edizione. Un gruppo: due project work

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

Il gruppo 4 ha deciso di affrontare la sfida e presentare due diversi project work! Un gruppo particolarmente eterogeneo che ha deciso di dare valore a questa “diversità” e mettersi in gioco valutando due diversi progetti.

I protagonisti

Domenico Furfaro, Educatore Professionale. Ritiene importante la valutazione d’impatto sociale perché la considera uno strumento che permette di rendere più fruibile il lavoro che si svolge nel Sociale a coloro che non sono professionisti del Sociale, oltre a permettere un buon monitoraggio del lavoro che si sta svolgendo.

Francesca Longobardi, Project manager del progetto WAM – Welfare Aziendale Monregalese per Forcoop (ente capofila) oltre ad essere assistente sociale e giornalista pubblicista. Rappresenta lo sguardo interno ed è curiosa di conoscere gli altri punti di vista.

Daniela Fraire, medico veterinario libero professionista per piccoli animali. Ha deciso di partecipare a questo corso perché  pensa che sia la professione del medico veterinario sia gli interventi assistiti con animali abbiano un impatto sociale notevole.

Silvia Galzenati, si occupa di Sostenibilità in una multinazionale di Torino, trattando spesso quella che viene definita « responsabilità sociale d’azienda ». Trova molto interessante come le attività di un’azienda possano contribuire e intervenire sullo sviluppo della società che ci circonda.

Barbara Porteri, laureata in Economia e commercio, si occupa di pianificazione e controllo di gestione dal 1995. Ritiene che la valutazione d’impatto possa essere importante per un ente del Terzo settore, nella misura in cui diventa parte integrante dei processi decisionali e di scelta degli obiettivi, e delle attività di pianificazione e controllo.

I project work

 “Autonomia giovani adulti”: Il Progetto dedicato ai Giovani Adulti è nato nel 2011 per accompagnare le ragazze e i ragazzi che escono da situazioni di accoglienza dovute a difficoltà familiari importanti. Con il compimento della maggiore età escono dal circuito della tutela e devono fare un salto verso il mondo degli adulti che per la maggior parte dei casi appare a loro poco accogliente e poco propositivo.

La valutazione dell’impatto sociale del medico veterinario per animali da compagnia dell’ Ambulatorio veterinario Savigliano (CN): L’obiettivo comune per tutti i medici veterinari è una sola salute per tutti, queste le basi della seconda valutazione d’impatto condotta

Talent Garden Fondazione Agnelli sulla panchina di Bench-Mark

Ci suono luoghi emblematici di Torino che danno l’idea della sua evoluzione e del suo modo di essere. Per esempio, via Giacosa 38, l’indirizzo civico della Fondazione Agnelli, era l’espressione dell’Italia degli anni Sessanta e di una città sostanzialmente monocentrica e monoindustriale, costruita intorno alla Fiat.
Negli anni tutti ciò è cambiato, e la Fondazione ha spostato e concentrato il suo focus sul tema dell’alta formazione, grazie anche all’importante partnership con Talent Garden.

Barbara Graffino, Co Founder di Talent Garden Fondazione Agnelli, ci racconta il significato di “piattaforma ibrida” e un particolare progetto a cui stanno lavorando 12 soggetti dell’ecosistema dell’innovazione tecnologica torinese.

Intervista curata da Francesco Antonioli per la rubrica Bench-Mark.

 

Primi risultati positivi per il progetto di inclusione sociale e riqualificazione urbana Loving the Alien

Primi risultati positivi per il progetto di inclusione sociale e riqualificazione urbana Loving the Alien

Loving the Alien è un articolato percorso di rigenerazione urbana e sociale, avviato in partnership con Mufant – Museo del fantastico e della fantascienza e la Cooperativa Sociale Onlus Altra Mente, cooperativa che si occupa di riabilitazione di persone che soffrono di disagio psichico. Entrambe le organizzazioni operano storicamente nella periferia nord cittadina ( circoscrizioni  5 , 6 e 7 di Torino) ed è su questo territorio che insiste il progetto.

Loving the Alien è anche un brand che unisce psichiatria e immaginario fantastico attraverso quattro principali  attività: 

  • Sartoria per cosplayer
  • Laboratorio di scenografia 
  • Parco Fantastico
  • Festival del Fantastico

Centrale è l’idea che tutte le attività previste producano ricavi: i due laboratori sono pensati per sostenersi nel tempo attraverso la vendita di prodotti, mentre il Parco e il Festival si sosterranno attraverso attività indirizzate a visitatori e turisti.

Attraverso l’attivazione dei due laboratori artigianali, quello di sartoria costumistica ed il laboratorio di scenografia si è ottenuto un importante risultato: è stata offerta, a persone con disagio psichico, la possibilità di lavorare in modo stabile e continuativo all’interno.

Ad oggi infatti sono 8 le persone che lavorano stabilmente nei due laboratori.

Il progetto sta portando avanti le sue azioni sia in relazione alla possibilità di dare continuità ai lavoratori, tramite la ricerca di fondi, sia nei lavori di riqualificazione del giardino esterno dove al momento sono state collocate 7 installazioni artistiche ed è prevista la collocazione di altre 8 entro la fine del 2021.

Il Parco del Fantastico costituisce un ambizioso progetto di rigenerazione dello spazio pubblico esterno al Museo Mufant che accoglie opere di arredo urbano ispirate ai protagonisti dell’immaginario fantastico moderno. L’obiettivo è quello di realizzare uno spazio che sia insieme di interesse culturale e artistico e possa costituire, col tempo, un’attrazione turistica.

Nei giorni 18, 19 e 20 settembre 2020 si è svolto il Festival Loving the Alien: festival annuale dedicato alla rigenerazione urbana e all’inclusione sociale, con connotazioni aliene e utopistiche che ha ottenuto un grande successo di pubblico. Considerati i buoni risultati della prima edizione del Festival, si sta lavorando alla realizzazione della seconda edizione prevista per settembre 2021, limitazioni Covid permettendo.

Obiettivo principale dell’intero progetto è quindi quello di rigenerare, non in senso strutturale ma in senso di vitalità di circolazione di persone, tramite il Parco ed il Festival e rendere attivi e partecipi al progetto, persone più deboli che attraverso il lavoro e la manualità diventano più forti e parte di una comunità.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Loving the Alien fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact. 

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

CUAP – II Edizione. Presentato il project work Orto in Condotta

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

Orto in condotta, ma 10 in condotta al Gruppo composto da Davide Matteo Lasagno – Anteo Impresa Sociale, Maria MancusoSlow Food Italia Aps, Elena Menin – Consulta per le Persone in Difficoltà Odv, Giulia SalaMinD e PUSH e Federica Serafini – Genera Società Cooperativa Sociale Onlus.

Il gruppo si è sperimentato nella realizzazione della valutazione d’impatto del progetto “Orto in Condotta”, uno dei principali strumenti di educazione alimentare e ambientale destinato ai bambini ideato dall’Associazione Slow Food Italia Aps. Ideato appositamente per le fasce di età più piccole, è rivolto principalmente alle scuole dell’infanzia e primarie, poiché è importante acquisire corrette abitudini alimentari fin da bambini.

Sostegno di nuove imprenditorialità ad impatto sociale nelle aree rurali e montane: online le storie e i risultati raggiunti con il progetto pilota Delfin

Si è concluso in aprile il percorso di accompagnamento di 10 idee imprenditoriali ad impatto sociale nelle aree rurali e montane delle province di Cuneo, Biella e Torino, promosso da Finpiemonte e dalla Fondazione Giacomo Brodolini.
L’iniziativa pilota, sviluppata nell’ambito del progetto Delfin co-finanziato dal programma Interreg Central Europe, ha promosso un bando per selezionare progetti imprenditoriali, volti a dare risposte alle sfide sociali nei territori montani.

Tra le 55 candidature pervenute, nel luglio 2020, sono stati selezionati i 10 progetti partecipanti. Nello specifico si è trattato di 6 progetti nella provincia di Cuneo, di cui due in valle Stura (L’Arma dei MargariGerminAzioni), uno in val Maira (PiemonteBox), uno in val Tanaro (Generazione di Servizi Ecosistemici), uno in val Grana (AgriLab) e uno in val Bormida (Officine Sartorino); due progetti nella provincia di Biella, rispettivamente in valle Elvo (La Scuola Senza Pareti) e in valle Cervo (Vita da Bosco!); due progetti nella città metropolitana di Torino, in Val Susa (Fattoria Sociale E.Gi.Ivo) e nella collina torinese (La Terra di Eridaan).

Nel corso di otto mesi, i 10 progetti selezionati hanno avuto accesso ad attività di formazione, mentoring e tutoraggio condotte da SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino, orientate a sviluppare un’attitudine metodologica nuova e un approccio di taglio manageriale, finalizzato a condurre un’analisi approfondita della loro idea progettuale per la realizzazione di una nuova attività sul territorio.
La società cooperativa Nemo – Nuova Economia In Montagna ha inoltre supportato i progetti nell’analisi dei fabbisogni e nella mappatura degli stakeholder di riferimento, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di reti e relazioni con gli attori del territorio per dare risposta a bisogni di natura organizzativa, gestionale e finanziaria per l’avvio d’impresa.
Ad ulteriore sostengo per lo sviluppo e la concretizzazione di questi nuovi progetti d’impresa, i partner di DelFin hanno gestito la seconda fase del percorso di accompagnamento, incentrata sull’attivazione di meccanismi di sostegno finanziario a vantaggio dei progetti. Fondazione Giacomo Brodolini ha redatto i report di readiness finanziaria – riadattando l’indice IRL al contesto di progetti sociali – con lo scopo di offrire uno strumento pratico di valutazione del livello di maturità utile sia all’autovalutazione, sia agli stakeholder interessati a sostenere tali realtà. Finpiemonte ha agevolato lo sviluppo di contatti diretti e l’organizzazione di incontri bilaterali di approfondimento con soggetti di riferimento, quali istituti di credito e fondazioni, enti territoriali e organizzazioni settoriali di riferimento per l’operatività dei progetti, piattaforme di crowdfunding e operatori della finanza d’impatto.

Il percorso di accompagnamento si è inserito in un quadro europeo di sperimentazioni di strumenti per facilitare l’accesso di realtà imprenditoriali ad impatto locale in un ecosistema solido e favorevole, su questa base si è organizzata l’Impact Conference 2021. L’evento, tenutosi il 27 e 28 aprile, è stato occasione per dare ampio respiro al pilota piemontese e due progetti selezionati hanno avuto l’opportunità di presentarsi a una platea internazionale. Allo stesso tempo i panel tematici si sono rivolti agli stakeholder locali: partendo dagli insegnamenti tratti dai pilota lo scopo è stato di meglio comprendere e riconoscere le esigenze e le opportunità delle imprese sociali, al fine di massimizzarne gli impatti socio-economici sul territorio con più efficaci meccanismi di supporto. Nei prossimi mesi infatti i partner di DelFin si rivolgeranno agli attori locali di amministrazioni pubbliche ed enti finanziari per costruire seminari di capacity building, con lo scopo di rafforzare le competenze e l’ecosistema a supporto delle imprese sociali nelle aree rurali.

Scopri i PROGETTI SELEZIONATI

Grazie al percorso di accompagnamento offerto dal progetto DelFin, i partecipanti hanno potuto compiere importanti e concreti passi per realizzare il loro progetto di impresa. Nel corso dell’accompagnamento:

  • due progetti si sono costituiti in forma di associazione di promozione sociale (La Terra di Eridaan APS e Semi e Zampe APS di Fattoria Sociale E. Gi.Ivo);
  • quattro progetti hanno in programma di avviare, a partire dalla stagione estiva, la sperimentazione pilota delle proprie attività, con l’obiettivo di testare l’offerta ideata con il mercato di riferimento (tra questi segnaliamo le Agriesperienze di “I Tesori della Terra”, le attività laboratoriali e le passeggiate nella natura di “La Terra di Eridaan”, il lancio del calendario dei primi corsi de “La Scuola Senza Pareti” e la sperimentazione del percorso naturalistico per ipovedenti di “Vita da Bosco!”);
  • cinque offerte di prodotto e servizio sono state codificate. Tra questi, è stata impostata la mappatura dei Servizi Ecosistemici, è stata realizzata una mappatura preliminare dei produttori e dei prodotti di PiemonteBox ed è stato stilato un catalogo di attività di Officine Sartorino;
  • è stata formalizzata un’importante partnership strategica: il progetto L’Arma dei Margari è stato incaricato dal Comune di Demonte dello sviluppo delle relazioni con gli assegnatari delle malghe;
  • due investimenti infrastrutturali sono stati avviati: il laboratorio di trasformazione della Cooperativa agricola di comunità Germinale e il piano per la costruzione dell’Agricampeggio di Tesori della Terra.

Non sono inoltre mancati momenti di visibilità pubblica, verso interlocutori di rilievo a livello regionale, nazionale e internazionale: il 15 aprile si è svolto un workshop che ha offerto ai progetti una vetrina importante per presentare la loro idea imprenditoriale ad una rosa di stakeholder italiani, e ha permesso di avviare una riflessione più ampia sul sostegno all’imprenditoria sociale nelle aree rurali. Il 27 aprile, nel corso della conferenza internazionale Impact Conference 2021, sono stati selezionati alcuni dei progetti che hanno partecipato al Social Business Pitching Forum. Tra questi, il progetto PiemonteBox si è aggiudicato tutti e tre i riconoscimenti assegnati dalla giuria: come progetto con il miglior potenziale di mercatomiglior progetto a impatto sociale e migliore presentazione nell’ambito del pitch.
Un ulteriore risultato raggiunto è stato evidenziare il grande fermento esistente sul territorio. Infatti, oltre ai 10 progetti selezionati, l’azione pilota DelFin, attraverso un’attività preliminare di scouting, ha permesso di individuare altre 45 candidature, per un totale di 55 proposte. Si tratta di iniziative con livelli di maturità molto diversi e che affrontano tematiche legate principalmente alla promozione del benessere psicofisico, alla riscoperta del territorio e al turismo sostenibile, alla valorizzazione delle produzioni locali. L’attività di scouting ha pertanto permesso di far emergere iniziative di impresa di territorio (in alcuni casi fortemente vocate al rafforzamento di ecosistemi locali e collocate in zone marginalizzate), che diversamente sarebbero forse rimaste “distanti” da questo genere di opportunità.

Tutte le informazioni solo disponibili alla pagina web di finpiemonte.it

Leggi il Comunicato stampa

 

 

Continua la campagna di digitalizzazione del terzo settore: entra in Tech4good!

È ancora in corso la raccolta delle iniziative per entrare a far parte del progetto Tech4Good, che permette alle Organizzazioni che offrono servizi al Terzo Settore di ottenere visibilità e di entrare in contatto con gli ETS.

FORNISCI SERVIZI AL TERZO SETTORE? Compila questi due brevi moduli per permettere ai partner di progetto di inserirti nella mappa dei servizi Tech4Good.

1- Racconta la tua realtà: COMPILA IL MODULO

2- Racconta i tuoi progetti e attività tecnologiche per il mondo del sociale: COMPILA IL MODULO

Cos’è Tech4Good

Con il progetto Tech4Good, Torino Social Impact – insieme a Fondazione Torino Wireless, Nesta Italia e Incubatore Imprese Innovative dell’Università di Torino – è promotore di azioni coordinate per la digitalizzazione del terzo settore e la sperimentazione di nuove ed emergenti tecnologie che offrano possibilità inedite per affrontare e risolvere i problemi delle comunità. Scopri di più!

ECONOMIA SOCIALE E IL FUTURO DELL’EUROPA – Il modello (RI)GENERIAMO impresa benefit che unisce profit e non profit

La Conferenza sul Futuro dell’Europa promossa dalle Istituzioni EU (Parlamento, Consiglio e Commissione) si prefigge come obiettivo quello di conferire ai cittadini un ruolo più incisivo nella definizione delle politiche e delle ambizioni dell’EU, migliorando la resilienza dell’Unione alle crisi, sia economiche che sanitarie.
Quale il ruolo dell’economia sociale?
Partendo dall’esempio concreto di (RI)GENERIAMO Impresa Benefit frutto di un percorso condiviso che ha unito profit e non profit in una comune visione di sviluppo integrale, la Talk vuole approfondire, all’indomani della Festa dell’Europa, il ruolo dell’economia sociale per il futuro dell’EU.
La Relazione d’Impatto di (RI)GENERIAMO sarà lo strumento concreto per porre al centro del dibattito le tante catene di valore che l’economia sociale produce e che verranno analizzate attraverso i contributi di relatori esperti ed in una dimensione Europea.

Scarica l’Agenda e segui la diretta Facebook sulla pagina di EuropaToday
Per informazioni: info@ri-generiamo.it

Innovato-R Final Virtual Project meeting: 19-20 maggio 2021

Nelle giornate del 19 e 20 maggio 2021 si terrà l’evento finale del progetto Innovato-R dal titolo “Everybody’s an innovator: two years of experiments in innovating the city”.

Iniziato come best practice a Torino, dopo più di due anni, questo fantastico viaggio nell’innovazione sociale all’interno delle PA sta ora per concludersi. Durante l’evento finale verranno presentati i risultati dei 7 progetti pilota, con i 7 partners coinvolti:  Torino, Rotterdam, Cluj-Napoca, Vezprem, Porto, Métropole Du Grand Paris, Murcia.

Il meeting sarà suddiviso in due momenti: la prima giornata del 19 maggio, aperta al pubblico, presenterà il panel dal titolo “The Innovative city” a cui interverranno relatori di fama internazionale quali Charles Landry, autore di The Creative Bureaucracy,  Amalia Zepou, Fondatrice della Kollectiva NGO e Arwin Van Buuren, Full Professor di Amministrazione pubblica all’ Erasmus University of Rotterdam.

La seconda giornata del 20 maggio, riservata solo ai Partners del progetto, sarà invece un momento di confronto e scambio di opinioni e riflessioni sui temi della sostenibilità dell’azione e della capitalizzazione.

Consulta il programma completo del meeting.

Se vuoi partecipare all’evento del 19 maggio, la deadline per l’iscrizione è lunedì 17 maggio.

Per aggiornamenti su Innovato-R consulta il sito ufficiale.

European Social Innovation Competition 2021

Il periodo di iscrizione per la European Social Innovation Competition 2021 sta per concludersi. La scadenza per la presentazione delle iscrizioni è mercoledì 12 maggio, alle 12:00 CEST.

L’economia europea sta cambiando. I prossimi anni vedranno uno spostamento verso un futuro verde e digitale. Queste due transizioni presentano agli individui, alle imprese e alle industrie delle opportunità entusiasmanti. Comprendere le competenze che saranno necessarie e il modo migliore per svilupparle sarà la chiave per sbloccare queste opportunità per gli individui e le organizzazioni.

Questa competizione mira a incentivare, sostenere e premiare le innovazioni sociali che aiuteranno le persone e le organizzazioni a identificare, sviluppare e rafforzare le competenze di cui avranno bisogno per adattarsi e prosperare in un mondo che cambia. Il concorso è alla ricerca di idee in fase iniziale che affrontino queste esigenze in una serie di modi diversi. Da soluzioni innovative che identifichino i bisogni e le lacune di competenze ad approcci di sviluppo delle competenze, incluso ma non limitato alla formazione.

Prossimamente: Mercoledì 5 maggio – 3pm CEST

Per sostenere i concorrenti, il quarto e ultimo webinar di lancio è una sessione pratica per sostenere i nostri potenziali concorrenti che potrebbero aver bisogno di una guida nel processo di candidatura.

Registrazioni per il webinar qui.

La sessione coprirà informazioni generali sul Concorso, così come informazioni pratiche sul processo di candidatura, gli obiettivi, le fasi e le regole del concorso, così come i pacchetti di supporto e gli eventi. I concorrenti avranno l’opportunità di fare domande e scambiare con il team del concorso e i partner.

Monica Boța-Moisin (avvocato, consulente di sostenibilità culturale e co-fondatrice di WhyWeCraft – vincitrice del Concorso europeo di innovazione sociale 2020) condividerà il viaggio di WhyWeCraft con il Concorso di innovazione sociale 2020: Reimagine Fashion, dalla presentazione dell’espressione di interesse per partecipare alla competizione da Mumbai, India, a come la Social Innovation Academy ha permesso al team di sviluppare un piano d’azione convincente per far rivivere l’artigianato tessile in Europa e la connessione emotiva tra le persone e gli indumenti.

Monica parteciperà al webinar dalla Romania dove attualmente coordina la prima fase di implementazione del progetto pilota WhyWeCraft: il programma di onboarding e capacity building degli artigiani.

I partecipanti avranno l’opportunità di fare domande direttamente a Monica, al team del concorso e ai partner.

Smart City: servizi urbani innovativi, dati e impatto sullo spazio pubblico

Il Comune di Torino, in collaborazione con Nesta Italia e nel contesto del progetto europeo NGI Forward, organizza il Town Hall Forum per confrontarsi con i cittadini sul tema della digitalizzazione della città. L’incontro si svolgerà online su Zoom giovedì 13 maggio a partire dalle 17:45.

Qual è l’impatto delle strategie di digitalizzazione sui servizi e sugli spazi pubblici? Quali opportunità considerare? Quali i rischi?

Il Comune di Torino coinvolge i cittadini in una consultazione pubblica attraverso il Town Hall forum di giovedì 13 maggio, un incontro aperto al pubblico per confrontarsi su quattro temi chiave:

  1. Smart Road: veicoli connessi, guida autonoma, sistemi e infrastrutture di supporto;
  2. Urban Air Mobility: servizi di trasporto, monitoraggio e sorveglianza, integrazione mobilità di aria e di terra;
  3. Industry 4.0: macchine connesse, supply chain estesa, relazione con i clienti;
  4. Innovative Urban Service: servizi al corpo cittadino, gestione spazi urbani.

Come si svolge l’incontro?

La prima parte sarà dedicata ad una presentazione delle iniziative portate avanti all’interno del progetto Casa delle Tecnologie Emergenti, a cui seguirà un panel di discussione tra i rappresentanti delle varie iniziative.

Nella seconda parte, invece, i partecipanti che vogliano aderire all’iniziativa saranno suddivisi all’interno di Breakout Rooms (5 gruppi di lavoro aperti a 10 partecipanti ciascuno), in cui avranno la possibilità di confrontarsi con altri cittadini sulle iniziative presentate, riflettendo insieme sulle conseguenze della digitalizzazione della città, in particolare attraverso temi come la privacy e la cosiddetta algorithmic bias.

Per partecipare, basta iscrivervi a questo link.

I cittadini che indicheranno di voler partecipare alle Breakout Rooms riceveranno qualche giorno prima del Town Hall una serie di articoli e altri materiali informativi sui temi che saranno affrontati durante l’incontro.

Workshop OCA. L’arte che allena il pensiero

Teatro, innovazione sociale e culturale, arte e ricerca sono le parole chiave del progetto OCA: l’arte che allena il pensiero realizzato dal Social Community Theatre Centre – Corep.  Il progetto OCA, l’arte che allena il pensiero realizza una grande installazione del gioco dell’OCA nel cortile del Polo del ‘900. Il gioco è un percorso ludico e artistico di formazione che allena il pensiero critico dei partecipanti sui temi della lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze e della promozione di una buona cittadinanza.

PARTECIPA ANCHE TU AL WORKSHOP DI TEATRO!

Il progetto OCA realizza workshop di teatro con studenti e giovani! Esito del workshop sarà la realizzazione da parte del gruppo di una o più brevi performance teatrali. Il gruppo presenterà la performance durante l’evento finale di progetto previsto per giugno 2021. La performance inoltre verrà inserita in forma video come contenuto di una casella del gioco dell’oca negli spazi del Polo del ‘900!

Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando CivICa”, progetti di Cultura e Innovazione Civica.

Il workshop è rivolto a giovani e adulti tra i 19 e i 40 anni.

Date e orari:

  • Sabato 8 maggio 2021, orario 10 – 18
  • Sabato 15 e domenica 16 maggio, orario 12 – 14, per le riprese video
  • Giovedì 10 giugno, orario 18 – 20
  • Venerdì 11 giugno, orario 18 – 21 per l’evento finale
  • Sabato 12 giugno, orario 16 – 19 per l’evento finale

La partecipazione è gratuita! Il workshop è organizzato in collaborazione con GENERATIVA.

Info e prenotazioni: cerrone@socialcommunitytheatre.com

Job Film Days – Il cinema per i diritti di chi lavora

La Camera di commercio di Torino lancia il Premio Job for the Future (JFD) per l’edizione 2021 dei Job Film Days, dedicato ai cortometraggi realizzati in Unione Europea da registe e registi under 40 che raccontano i lavori “emergenti” e le sfide del lavoro contemporaneo. Possono partecipare opere, sia edite che inedite, della durata massima di 30 minuti, prodotte dopo il 1 gennaio 2019.

Il lavoro del futuro in tutte le sue accezioni, dall’innovazione tecnologica alla green economy, dallo smart working alla responsabilità sociale: questi i temi che faranno da sfondo alle opere che gareggeranno per i seguenti premi: Premio al miglior cortometraggio (5.000 Euro), Premio alla miglior regia (3.000 Euro), Premio al miglior soggetto sulla realtà italiana (2.000 Euro).

Job Film Days (JFD) è il festival di cinema dedicato alle tematiche del lavoro e dei diritti che quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 settembre 2021.

> Leggi qui il bando

Ultimi aggiornamenti del Progetto MirafioriSìcura – Servizi per la comunità

Il progetto MirafioriSìcura vede la partecipazione di tre cooperative sociali: la Cooperativa Sociale Mirafiori , capofila del progetto, la Cooperativa Sociale l’Arcobaleno e la Cooperativa Sociale I Passi.

Tutte  e  tre le cooperative lavorano nel quartiere di Mirafiori Sud per la prevenzione del disagio sociale e per la creazione di benessere per le fasce più deboli. Il progetto si prefigge infatti di ideare, progettare e attivare tre servizi di prossimità rispondendo ai bisogni alimentari, di mobilità, di socialità e di intrattenimento culturale dei cittadini del quartiere.

Una sfida che mette al centro la comunità, offrendo opportunità di protagonismo e incontro capaci di valorizzarne le risorse promuovendo solidarietà e senso di cura verso il proprio quartiere.

Sono stati sviluppati tre servizi di prossimità alla cittadinanza quali:

  • servizio MiraBike: una Ciclofficina popolare per promuovere l’utilizzo della bicicletta tra adulti e bambini offrendo ai cittadini un servizio di assistenza efficace e radicato sul territorio;
  • servizio MiraSocial: creazione di un forno sociale a disposizione dei cittadini;
  • servizio MiraCulture: un bar “culturale”, capace di unire nella sua offerta aggregativa cultura, svago, arte.

La Cooperativa si è impegnata nella promozione agli abitanti del quartiere, dei servizi proposti per renderli sempre più fruibili a tutti. La progettazione di ogni servizio è infatti scaturita da un approccio collaborativo con i target group ben definiti, dall’attivazione di eventi e laboratori finalizzati alla promozione della mobilità ciclabile casa-scuola e casa-lavoro e attraverso la realizzazione di eventi per i giovani del quartiere.

Negli ultimi mesi sono stati inoltre attivati dei percorsi di orientamento e formazione per i giovani cittadini del quartiere che hanno fornito loro conoscenze base specifiche su alcune tematiche quali:  la professione del barman, la panificazione, la pulizia industriale, la sicurezza e l’educazione finanziaria. Al termine del percorso formativo, tre allievi sono stati inseriti in tirocini formativi presso le strutture della realtà con le quali la cooperativa collabora a Torino.

Il Covid 19 ha impattato negativamente sul progetto con un brusco arresto in primavera e una ripartenza a singhiozzo. Nonostante ciò, MirafioriSìcura è riuscita a far partire e attivare questi servizi e far sì che risultassero una presenza propositiva nel quartiere, proprio in un momento così difficile. 

“Per il futuro ci auguriamo che queste collaborazioni diventino fisse e continuative all’interno dei servizi e che i servizi stessi diventino dei propulsori per la cultura per il benessere e per la socialità all’interno del quartiere, in poche parole fare quello che le cooperative fanno da anni cioè promuovere la partecipazione e lo sviluppo di comunità”, dichiara Massimiliano Giannelli (Servizio Miraculture del Progetto MirafioriSìcura).

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

MirafioriSìcura fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

CUAP “Valutazione d’impatto”: presentazione dei risultati

La seconda edizione del corso CUAP “Valutazione d’impatto sociale” sta per volgere al termine. I prossimi 3 e 10 Maggio, infatti, i partecipanti presenteranno  gli output finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria.

Le due giornate, unitamente al 24 Maggio, giorno in cui è stato previsto il convegno che ospiterà anche la consegna virtuale delle nuove certificazioni, rappresentano la conclusione del percorso, quest’anno erogato completamente online.

Un pubblico d’eccezione prenderà parte alle 3 giornate: oltre a tutti i docenti, infatti, saranno presenti anche i primi valutatori d’impatto, certificati lo scorso anno. L’iniziativa rientra nell’ottica della formazione continua sul tema, uno degli aspetti fondamentali promosso dagli organizzatori del corso.

 

Di seguito i numeri della seconda edizione:

  • 70 nuovi “futuri” valutatori d’impatto
  • Circa 40 diversi enti del terzo settore, fondazioni e liberi professionisti coinvolti
  • 5 regioni italiane raggiunte
  • Oltre 10 docenti per 40 ore di formazione frontale

Visto il successo riscontrato, il comitato organizzatore è già al lavoro per la progettazione di una nuova edizione.

Terra Madre Salone del Gusto chiude dopo 205 giorni e 1160 appuntamenti

Un’edizione straordinaria che ha raggiunto complessivamente oltre 10 milioni di profili digitali in 202 Paesi del mondo

Cala il sipario domani, 30 aprile 2021, sulla tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione internazionale organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte che non si è arresa di fronte all’imperativo dettato dal Covid-19 e con grande spirito di resilienza ha rivoluzionato il proprio format, proponendo 205 giorni di eventi fisici e digitali, organizzati dalla rete di Slow Food e dai suoi partner in 75 Paesi del mondo.

«Di fronte alla crisi sanitaria, sociale, economica causata dalla pandemia abbiamo voluto riportare l’attenzione sulle cause che l’hanno scatenata: la biodiversità agricola compromessa dall’agire umano, la crisi climatica che minaccia gli ecosistemi, le iniquità del modello di produzione e distribuzione del cibo. Tutti problemi che conoscevamo bene già prima di questa pandemia, ma che il modello di sviluppo dominante continua a ignorare o non voler affrontare» dichiara Carlo Petrini, presidente di Slow Food. «In questa situazione noi abbiamo deciso di puntare i riflettori sulle soluzioni, piccole ma rivoluzionarie per la loro efficacia di azione a livello locale, che già oggi sono nelle mani delle comunità di contadini, pescatori, artigiani, cuochi, ma anche dei singoli cittadini che ogni giorno agiscono per il cambiamento con le loro scelte consapevoli. Da tempo sosteniamo la necessità di un cambio di paradigma, e non siamo i soli a dirlo: ecco, questi sette mesi di Terra Madre ci hanno permesso di ascoltare la voce di studiosi, accademici, filosofi, scienziati, economisti, insieme a quella dei contadini, artigiani, pastori, pescatori, educatori che sono l’ossatura fondamentale della rete di Terra Madre e di Slow Food in ogni angolo del pianeta. Il quadro finale che ci consegna questa edizione dell’evento, attraverso le migliaia di ore di attività realizzate nei cinque continenti, è una lucida visione di questi nuovi paradigmi, che rappresenta quella vera transizione ecologica da più parti invocata e non più rimandabile» rilancia Petrini.

Sette mesi di eventi che hanno portato Terra Madre Salone del Gusto in tutto il mondo, facendo di Torino e del Piemonte il punto di riferimento della riflessione sul futuro del cibo.

«Il grande successo di questa edizione, pur nelle modalità che l’emergenza sanitaria ha imposto, è la dimostrazione della straordinaria forza della comunità che Slow Food ha creato negli anni e di cui Terra Madre Salone del Gusto, l’Italia e il Piemonte sono il cuore pulsante» sottolinea il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. «Ed è la prova che in questo patrimonio umano unico, fatto di competenze, storia e idee che guardano al futuro, c’è la chiave per ripartire. L’energia vitale per alimentare con consapevolezza e coscienza il nostro domani».

«Pur in un contesto di grande difficoltà causato da una pandemia che – sottolinea la sindaca di Torino, Chiara Appendino – ha fatto e, a tutt’oggi, sta facendo sentire in ogni parte del pianeta i suoi pesanti effetti di carattere sanitario, economico e sociale, la manifestazione Terra Madre Salone del Gusto ha superato ogni ostacolo, riuscendo nell’impresa di far dialogare tra loro realtà anche appartenenti a mondi lontani e diversi, e confermando l’evento come un’imperdibile occasione di sensibilizzazione sui temi del cibo, dell’educazione alimentare, della tutela delle biodiversità».

«Occorre evidenziare – aggiunge Appendino – che il format scelto per la tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto – attraverso i suoi numerosi appuntamenti organizzati anche in digitale e proposti in sette mesi, coinvolgendo 75 Paesi – ha consentito di trasformare in opportunità i limiti posti dalla necessità di adottare misure restrittive per contenere la diffusione del Covid 19, permettendo allo stesso tempo, di mantenere al centro dell’evento Torino e il Piemonte e di allargare gli orizzonti della manifestazione».

E proprio in questa grande opportunità di conoscere e imparare risiede l’unicità di questa edizione di Terra Madre che ha unito virtualmente la rete Slow Food come mai nessuna edizione fisica avrebbe potuto fare. Intendiamoci, nessun appuntamento virtuale potrà mai sostituire il senso di fraternità e la forza della moltitudine che si incontra a Torino ogni due anni, ma in questi mesi ogni comunità Slow Food, ogni socio o attivista, ogni singolo appassionato ai temi proposti – ovunque nel mondo, qualsiasi fosse la sua lingua – ha avuto la possibilità di trovare in Terra Madre il format più adatto. Secondo una prima stima, i 1160 eventi, organizzati in 75 Paesi – dall’Azerbaijan al Brasile, dalle Filippine all’isola di Antigua – che la piattaforma http://www.terramadresalonedelgusto.com ha ospitato e promosso con una media di circa sei al giorno, hanno raggiunto oltre 10 milioni di profili digitali in tutto il mondo. In particolare, gli appuntamenti trasmessi sulla piattaforma e sui social di Terra Madre Salone del Gusto hanno totalizzato oltre 1.300.000 visualizzazioni con un pubblico distribuito in 202 Paesi, mentre gli eventi organizzati direttamente dalla rete Slow Food in giro per il mondo hanno coinvolto 250.000 partecipanti. Significativo il dato relativo alle attività di formazione e agli incontri che prevedevano la partecipazione previa registrazione: un totale di 97 appuntamenti segna complessivamente l’iscrizione di 10.300 persone mentre sono oltre 1 milione gli utenti che hanno seguito quegli stessi appuntamenti attraverso i social. Inoltre, 3300 giovani da tutto il mondo per un mese hanno aderito alla challenge organizzata su Instagram in collaborazione con gli attivisti dello Slow Food Youth Network per promuovere il cibo buono, pulito e giusto. Un altro dato importante emerge da una prima rilevazione statistica effettuata in prossimità della conclusione dell’evento, secondo la quale oltre il 45% dei soggetti che hanno partecipato attivamente agli appuntamenti di Terra Madre Salone del Gusto non aveva mai avuto un coinvolgimento nelle attività di Slow Food: una solida base di interlocutori da cui ripartire per le prossime sfide che ci attendono. E un ricco parterre di persone che potremo incontrare per la prima volta, fisicamente, a Terra Madre 2022.

«Sono numeri impossibili da paragonare a qualsiasi altro dato relativo alle precedenti edizioni e a qualsiasi altra iniziativa di Slow Food» sottolinea Carlo Petrini, «ma certamente possiamo dire che sono risultati di cui siamo molto soddisfatti, perché superano gli obiettivi che ci eravamo dati alla vigilia dell’apertura». Un quadro più completo e dettagliato dei numeri sarà presentato nel mese di giugno, dopo il necessario lavoro di analisi e approfondimento che inizierà già la prossima settimana.

Conferenze, formazioni, forum, oltre ai format più innovativi e di maggior successo, le Food Talk e i Come si fa?, rappresentano un patrimonio di saperi unico, una vera e propria “biblioteca del buono, pulito e giusto” che rimane a disposizione di chi ancora vuole conoscere, imparare, acquisire nuove consapevolezze, indispensabili per capire in quale direzione dobbiamo orientare il nostro agire.

Pescando in questa straordinaria biblioteca online, accessibile gratuitamente a tutti, vogliamo citare alcuni dei tanti nomi che ci hanno accompagnati in questo lungo viaggio: Franco Farinelli, Virginie Raisson e Paul Collier, con cui abbiamo aperto l’8 di ottobre, sul tema delle nuove geografie per leggere il mondo; Jonathan Franzen, che ha confermato la tesi secondo cui la battaglia per salvare la biodiversità, a differenza di quella contro la crisi climatica, è alla portata di tutti; Heribert Hirt e David Quammen, che sono intervenuti sul rapporto tra cibo e salute e il rapporto tra perdita di biodiversità e zoonosi; Elena Granata, con il modello di città del futuro, improntato sulla resilienza anziché sulla monocultura produttiva, a cui ha fatto eco Carolyn Steel, secondo cui l’imperativo è ricollegare le città e alla campagna circostante; Sunita Narain che ci ha riportati sulla tragedia delle ingiustizie sociali causate dalla crisi climatica; Célia Xakriabá, con il suo punto di vista di giovane donna indigena a proposito del ruolo del cibo, della biodiversità dei saperi e delle culture, del diritto alla terra; Paul Ariès e Eric Schlosser, sul cibo del futuro e sulle (non) soluzioni proposte dalla tecnologia; Alice Waters sul ruolo dell’educazione al gusto per i più piccoli (e delle scuole) nel cambiare il sistema alimentare.

Ai grandi temi, Terra Madre 2020 ha coniugato, come sempre, il racconto dei 630 espositori e la promozione, soprattutto in questo momento drammatico che stanno vivendo, attraverso il marketplace e l’e-commerce, ma anche grazie ai numerosi cuochi e produttori protagonisti dei nostri Come si fa? in tutto il mondo.

Domani chiudiamo Terra Madre Salone del Gusto ma siamo già all’opera per la prossima edizione e al nuovo imperativo che ci accompagnerà nel ripensarla: non dimenticare gli insegnamenti e le occasioni che le nuove tecnologie ci hanno consentito, tornando a essere moltitudine, a Torino.

Tutto questo è stato possibile innanzitutto grazie alla fiducia delle realtà che hanno creduto in Slow Food e in questo progetto tutt’altro che semplice e scontato. Un ringraziamento davvero speciale alle istituzioni che sono storicamente il primo partner dell’evento, Città di Torino e Regione Piemonte, a Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e a Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che ci hanno concesso il patrocinio, ai tanti partner che hanno supportato questa edizione. Tra tutti citiamo i Platinum Partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell; i Silver partner: Compagnia dei Caraibi, Cuki, Parmigiano Reggiano, Reale Mutua. Ringraziamo infine per il sostegno Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte e la Camera di Commercio di Torino, IFAD, Unione Europea.

9/5 – Mercato della Biodiversità Googreen

Domenica 9 maggio 2021 incorniciato dal mese delle rose il mercato della biodiversità #Googreen celebra Madre Natura e tutte le forme d’amore e di cura al Giardino Sambuy che, come ogni seconda domenica del mese riprende vita per essere luogo di incontro, di buone pratiche e di racconte di stagione.

  • Dalle 9 alle 19 – a rappresentare l’eccellenza stagionale tornano come sempre i produttori Googreen selezionati da Giardino Forbito.
  • Lo Spazio delle Idee questo mese è dedicato, in tema di Cura sentimentale, alla reciprocità e alla capacità di accudimento. Per festeggiare questa giornata dedicata alla genitorialità saranno ospiti in giardino le referenti degli uffici comunali della Casa dell’Affido, prezioso dipartimento dei Servizi sociali di Torino che anche quest’anno ha coinvolto numerose famiglie che hanno messo a disposizione la propria casa, amore e generosità, per accogliere temporaneamente, in affido, un bambino, un ragazzo e, talvolta, anche un piccolo con la propria madre.
  • A divertire grandi e piccini ci sarà Clown Ida, lui stesso papà affidatario, e la magia delle sue bolle, dei trucchi per i bimbi.
  • La vivaista e produttrice Googreen Marzia Gullino comporrà deliziose coroncine di rose per le bambine presenti e a tutte la famiglie sarà donata una shopper per la spesa Googreen.
  • Nel pomeriggio, all’insegna dell’amore per la lettura e per i libri da salvare, Stefania Bertola presenterà agli amici di Silent Book Torino “Il giardino di guerriglia”, un anno di allegre battaglie tra la donna e il verde.
  • Presentazione del progetto “DOTTA. L’Adozione Googreen”, la nuova iniziativa di Giardino forbito volta a ripensare l’adozione e la scoperta del mondo animale a distanza.
  • Giardino Forbito e la comunità degli Impollinatori Metropolitani Slow Food continuano a festeggiare la nascita della prima Associazione per la conoscenza e la tutela della biodiversità e degli impollinatori, supportando la raccolta firme promossa dall’Unione Europea: “Salviamo api e agricoltori”
  • Le serrande abbassate del gazebo Sambuy restano a supporto della piccola preziosa mostra curata da Giardino forbito e realizzata dagli apprendisti Ciceroni della classe 5E del Liceo Regina Margherita di Torino per il progetto “FAI parlare la città”.

Terra Madre – “Sistemi locali del cibo: un’opportunità di incontro e contrasto di vecchie e nuove povertà”

La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Slow Food, organizza un secondo evento di riflessione e dibattito sul tema dei sistemi territoriali del cibo per il contrasto alla povertà alimentare, intitolato “Sistemi locali del cibo: un’opportunità di incontro e contrasto di vecchie e nuove povertà”.

Torino, Milano e Genova racconteranno come i sistemi territoriali del cibo che, anche a causa della pandemia si sono andati strutturando e rafforzando, possano rappresentare un’opportunità di ascolto di altre dimensioni di bisogno, una chiave di accesso per intercettare fragilità sociali, nuove e vecchie, e orientare le persone ai servizi e alle diverse forme di sostegno presenti a livello territoriale.

Partendo dalle esperienze delle tre Città, anche alla luce di quanto appreso nel contesto pandemico, l’evento sarà un’occasione di confronto sulle rispettive linee programmatiche, per proseguire nel lavoro di ridisegno di azioni di contrasto a povertà crescenti.

L’evento sarà trasmesso mercoledì 28 aprile alle ore 11 in streaming su https://terramadresalonedelgusto.com/evento/sistemi-locali-del-cibo/

Verso una “benicommunity” nel nord-ovest.

Una riflessione, un aggiornamento e una proposta avanzata a cura del gruppo Labsus attivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Diversi ma affini

Da quindici anni Labsus aggrega un numero sempre crescente di persone accomunate dall’essere attive nella cura dei Beni comuni e interessate ad amministrarli in modo condiviso. Con questa prospettiva di esperienza possiamo oggi chiederci che tipo di comunità siamo e, soprattutto: che comunità vogliamo diventare? Già nel 2015, solo un anno dopo l’adozione del primo Regolamento, emergeva con una certa chiarezza una nostra caratteristica particolare: «Siamo in tanti, diversi e in tutta Italia». Ci stupì infatti l’eterogeneità dei profili di chi frequentava il nostro sito web: a contattarci per avere più informazioni sui Patti di collaborazione, piuttosto che per contribuire al racconto delle proprie esperienze di cura dei Beni comuni, infatti, non erano solo le pubbliche amministrazioni locali, ma anche liberi professionisti, gruppi informali di genitori, associazioni grandi e piccole, soggetti profit, singoli abitanti con gli interessi più variegati, imprenditori sociali, pensionati attivi eccetera.

Comunità attive nel nome dell’interesse generale

Ci sono molti modi per descrivere le comunità. Ad esempio si potrebbe parlare di Labsus come di una comunità di interessi, visto che nel tempo questa definizione si è allargata dalla sfera economica a quella sociale e ambientale. Cosa ci guadagnano le persone che investono le proprie energie in esperienze di Amministrazione condivisa? Anzitutto migliorano la qualità della vita propria e di altre persone. Ma, a differenza delle comunità di interessi intese in senso tradizionale, costituiscono nel complesso una novità perché sono comunità attive nel nome dell’interesse generale e non degli interessi particolari(stici). Molto diverse sono le sensibilità, le capacità e le passioni che muovono l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati: ma, a ben vedere, il filo rosso è un comune impegno per l’evoluzione della “democrazia contributiva”. La chiamiamo così per mettere l’accento su quelle che, a partire dalla fine degli anni Novanta, il teorico dell’educazione Etienne Wenger iniziò a definire come comunità di pratica. La sezione Patti del sito di Labsus costituisce un ricco archivio commentato di atti amministrativi che sono alla base di esperienze di mutuo apprendimento e ricerca collettiva di significato civico, prima che tematico, quali ad esempio le comunità di pratiche scolastiche.

Una comunità di affinità di respiro nazionale

Il primo tentativo di costruzione di una rete di amministratori con responsabilità di tipo tecnico, tutti interessati all’Amministrazione condivisa dei Beni comuni, Labsus lo fece convocando un incontro a Roma, nell’estate del 2015. Perché partire da funzionari, dirigenti e dipendenti pubblici? Perché l’ipotesi, poi confermata dall’andamento dei Patti, era che fossero loro gli interlocutori privilegiati degli italiani attivi. Nella primavera del 2019, un altro incontro di respiro nazionale fu ospitato dalla Fondazione Cariplo, a Milano, e lo organizzammo insieme al Touring Club Italiano invitando Legambiente, Caritas ambrosiana, FAI, Slowfood e CAI lanciando il messaggio che a una massa critica più consolidata di cittadini attivi si stava aggiungendo un complesso di contraenti di patti di collaborazione, formando una compagine di persone unite in una comunità di affinità che descrivemmo come “l’Italia che si prende cura dell’Italia”. Nel dicembre dello stesso anno – insieme al Comune di Bologna, alla Fondazione Innovazione urbana, Anci ed Asvis – lanciammo l’idea di un patto tra i Comuni che avevano adottato il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei Beni comuni.

La definizione di benicommunity è wiki!

La benicommunity come percorso di costruzione di una comunità di enti pubblici, del Terzo settore e di altri soggetti impegnati in pratiche di Amministrazione condivisa dei Beni comuni non è dunque già definita. Uno dei temi maggiormente toccato è stato il bisogno di confronto e di supporto che molti partecipanti hanno condiviso, quindi la possibilità attraverso la benicommunity di scambiarsi buone pratiche, consigli e strategie per l’Amministrazione condivisa. Esiste un diffuso bisogno di costruire ponti tra i comuni, relazioni che possano supportare nella messa in pratica dei Patti di collaborazione sul piano concreto, ma anche nella possibilità di alzare il livello della riflessione che il cambiamento di approccio dell’Amministrazione condivisa presuppone. La comunità di affinità è vissuta per ora come possibile piattaforma che può permettere di costruire una rete di interlocutori e alleati, con cui condividere difficoltà, passione e volontà di azione.

La benicommunity nel nord-ovest: come un fiore

Grazie al sostegno fondamentale della Compagnia di San Paolo, siamo attivi in Piemonte dal 2016: non la chiamavamo ancora “benicommunity” ma ci stavamo già lavorando! Per anni le persone attive in Labsus si sono impegnate in azioni di formazione e accompagnamento di amministratori pubblici locali, responsabili scolastici, associazioni, imprese sociali. Arrivati a questo punto del percorso del laboratorio per la sussidiarietà, la comunità di affinità nazionale può iniziare ad assumere una dimensione di confronto e scambio interregionale. Con una prospettiva triennale che ci permette di avere una prospettiva di medio periodo, ci siamo rappresentati dalla metafora di un fiore il cui terreno stiamo coltivando da anni insieme ad altri soggetti, come descritto sopra. Di questo fiore, Labsus altro non è che uno dei soggetti che se ne prendono cura in un giardino condiviso e sempre aperto al contributo di chi, in modo affine, ha come noi una visione di democrazia contributiva. Non solo i petali, ma la stessa corolla e lo stelo stesso, costituiscono la benicommunity. I petali ben rappresentano progetti e azioni specifiche, quali: 1) i tavoli intercomunali, ospitati a turno dai Comuni, che descriveremo in seguito; 2) le “Officine dei Beni comuni” per promuovere il dibattito attorno ad alcune questioni di attualità (come stare alla giusta vicinanza durante la pandemia, ripensare tanto le scuole quanto i beni digitali come Beni comuni); 3) i bandi che si ispirano all’Amministrazione condivisa promuovendo alleanze ibride, come è “Space” per il sostegno a presidi culturali e civici in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta; 4) il tema della co-progettazione anche nella prospettiva delle imprese e cooperative di comunità; e così via, nell’ottica che la maggior parte dei petali siano ancora, per così dire, come fogli bianchi.

 

Chi seguirà l’iniziativa di Chieri e Collegno?

Dalla lettera di invito del Comune di Collegno agli altri Comuni:

Sta nascendo una community, inclusiva ed in continuo fermento che ha bisogno delle idee di tutti noi, “esperti” e non: appartenenza a livelli territoriali diversi e diverse esperienze non potranno che arricchire il discorso pubblico e lo scambio tra di noi. Desideriamo ringraziare Labsus per averci dato l’opportunità di condividere e sperimentare nuove pratiche di democrazia e partecipazione e nuove forme di collaborazione caratterizzate dalla presenza diffusa di cittadini attivi, alleati dell’Amministrazione nel prendersi cura dei beni comuni.

C’erano già stati gli antefatti, diverse occasioni per fare rete, perché è proprio vero che si osa di più se si fa insieme, citando il segretario comunale Antonio Conato: dal primo tavolo di lavoro intercomunale del 12 dicembre scorso, ospitato e fortemente voluto dal Comune di Chieri, alle molte formazioni e incontri di gruppo di questi anni a partire dall’area della città metropolitana di Torino, fino alla due giorni bolognese, il 6 e 7 dicembre 2019, un Patto tra le città per l’immaginazione civica e la cura condivisa dei beni comuni. Il 12 marzo 2021 è stato il turno del Comune di Collegno per accompagnare lo sviluppo di uno dei petali della benicommunity: la community di amministratori dell’Amministrazione condivisa dei Beni comuni. I partecipanti sono stati una cinquantina, tra politici e tecnici, dai Comuni di Torino, Chieri, Sant’Antonino di Susa, Grugliasco, Chivasso, Piossasco, Leinì, Druento, Torre Pellice, Susa, Condove, Pinerolo, Almese, Settimo Torinese, ospite trainante il Comune di Collegno, con il coinvolgimento di Anci Piemonte. A partire dal nord-ovest, con sviluppi che ancora non possiamo prevedere, ci siamo incontrati online per lavorare sui temi fondamentali della comunicazione e organizzazione interna degli uffici, sulla comunicazione esterna, verso i cittadini, sui Beni comuni immateriali e sullo sfidante tema della sicurezza e responsabilità nella gestione dei Patti di collaborazione (la formazione e lo scambio di buone pratiche è stato il bisogno trasversalmente identificato come prioritario).

Scambi continui, sulle procedure come sulle narrazioni

Alcuni partecipanti hanno proposto una “mobilità interna” nel campo dell’Amministrazione condivisa, una sorta di progetto Erasmus interregionale per esplorare le soluzioni messe in atto da altre amministrazioni: un modo per ripensare il proprio percorso e rielaborarlo anche attraverso le buone pratiche altrui. Ma tale scambio non prevederebbe solo di analizzare e innovare gli aspetti procedurali, ma anche quelli narrativi. Come percepiscono e raccontano i Regolamenti, i Patti e l’Amministrazione condivisa i cittadini, gli amministratori, i funzionari? Ancora una volta gli aspetti procedurali vanno di pari passo con la riflessione culturale e la capacità di comunicare tra cittadini di età diverse, funzionari di settori differenti e amministratori con varie priorità politiche e tecniche.

Allargare la comunità a chi non ne fa ancora parte

Emerge forte, d’altra parte, il bisogno di andare oltre lo scambio, di costruire qualcosa insieme che permetta di coinvolgere nuovi territori nel nord-ovest, che in alcuni casi hanno già adottato il Regolamento e stipulano i Patti di collaborazione, ma sono isolati e sconosciuti alla benicommunity (né, reciprocamente, ne conoscono ancora l’esistenza), ma molto più frequentemente sono completamente e inconsapevolmente estranei alla cultura dell’Amministrazione condivisa dei Beni comuni. Parliamo di città di grandi e medie dimensioni così come di territori rurali, paesi montani e sistemi di valle: appare fondamentale che ognuno trovi il proprio posto nella benicommunity e che possa proporre collaborazioni tra luoghi omogenei che vivono le stesse problematiche ambientali (fra tutti spicca il caso della Val di Susa) ma allo stesso tempo c’è una diffusa voglia anche ad attingere da esperienze completamente diverse.

Ogni città con le proprie specificità e la propria identità, il proprio approccio all’Amministrazione condivisa, le proprie problematiche territoriali, contribuisce alla costruzione della community e della conoscenza condivisa. Accanto a una diffusa sete di “formazione” emerge la volontà di pensare insieme alle possibilità di un percorso che comprenda un approccio peer to peer, auspicato da molti. Si tratta di un percorso da fare insieme con una chiara intenzione politica di comunità, che ancora una volta deve riflettere sul piano della concretezza, del lavoro del quotidiano, ambendo al tempo stesso a stare su un livello più alto, di pensiero condiviso. Insomma…
… è tempo di lavorare e pensare insieme, come si fa in ogni laboratorio di qualità!

 

Per ulteriori informazioni scrivere a amministrazionecondivisa@labsus.net oppure a info@labsus.net.

 

Foto di copertina: Beeozanam, spazio gestito e rigenerato tramite un Patto di collaborazione a Torino

Prima foto dell’articolo: evento organizzato nell’ambito del patto “La Rocchetta – Agrilab” – Comune di Chieri

Seconda foto dell’articolo: attività organizzata nell’ambito del patto “Pump Track” – Comune di Collegno

Bando “Prospettive urbane – Studi di fattibilità per la rigenerazione urbana”

Nell’ambito della Missione Abitare tra casa e territorio, dell’Obiettivo Persone, la Fondazione Compagnia di San Paolo lancia il Bando “Prospettive urbane. Studi di fattibilità per la rigenerazione urbana”, per offrire il suo supporto agli enti pubblici territoriali per la realizzazione di studi di fattibilità per l’attivazione di programmi di rigenerazione urbana in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Con questo bando la Fondazione intende sostenere gli enti pubblici territoriali nella realizzazione di studi di fattibilità per dar vita a programmi di rigenerazione urbana, finalizzati a valorizzare, curare e riqualificare il tessuto urbano, migliorare la qualità dell’abitare e del vivere quotidiano, favorire lo sviluppo economico, promuovere azioni di prossimità e welfare di comunità.

In linea con il Piano strategico 2021-24, che mira a “moltiplicare l’impatto delle risorse, ottenendo effetti positivi più rilevanti e sostenibili a lungo termine per i territori beneficiari”, questo Bando si propone di migliorare la capacità dei territori di ideare e acquisire le risorse per progettualità complesse. Capacità divenuta ancora più importante in un periodo in cui il vivere urbano è stato messo a dura prova dalla lunga fase di emergenza che ha inciso sui modi di vita dei cittadini. In tale contesto, diventano necessari programmi di ampio respiro per attivare interventi di riqualificazione di immobili, quartieri e porzioni di città.

Per trovare più informazioni sul bando o partecipare, leggere qui.

 

Dai dati alla conoscenza: primo tavolo di lavoro I3S

Venerdì 23 aprile rappresentanti del mondo del sociale hanno lavorato con imprese ICT e con Torino Wireless, per trovare nuove idee in grado di generare processi più efficaci e servizi migliori.

Il primo incontro, organizzato dalla Fondazione Torino Wireless, ha visto la partecipazione di cinque ETS – AgrideaArcobalenoIl MargineP.G. FrassatiSan Donato – e cinque imprese ICT – iMprontaInfotech SystemKoinè SistemimyDonor Società BenefitTc-Web. Il dialogo è stato facilitato grazie alla guida di un innovation manager di Confcooperative Piemonte Nord.

L’obiettivo della progettazione collaborativa è stato innanzitutto capire come sfruttare i dati al meglio per permettere ali ETS di creare efficienza sui processi interni, oltre a comprendere meglio quali opportunità ci siano per creare nuovi servizi e dare la possibilità di prendere decisioni sulla base di informazioni più accessibili e comprensibili.

La metodologia di lavoro predisposta dalla Fondazione Links ha previsto l’utilizzo di strumenti innovativi, come Mural, la piattaforma per il design thinking, che ha permesso al team di sfruttare il pensiero visivo per organizzare, condividere e sviluppare nuove idee, nonostante le persone coinvolte lavorassero a distanza. Sulla lavagna virtuale sono state create bacheche e murales interattivi composti da immagini, scritte e post-it, attraverso i quali sono emersi numerosi spunti per idee progettuali di soluzioni non ancora presenti sul mercato.

Il prossimo appuntamento è per venerdì 30 aprile sul tema “L’utente al centro: user-driven innovation”.

Cos’è I3S – Innovazione per il Terzo Settore

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless insieme a TSI e Camera di commercio di Torino nell’ambito delle attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, per identificare i bisogni di innovazione e lavorare insieme alle imprese ICT, in primis quelle della Filiera Digital4Social del Polo di Innovazione ICT, per ideare e sperimentare nuove soluzioni digitali.

L’obiettivo finale del progetto I3S è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Per maggiori informazioni: Progetto I3S.

Torino lancia la Borsa a Impatto Sociale e si candida a ospitare la riunione del G20 dell’economia sociale

Capofila in Europa di un nuovo modello di economia sociale, Torino lancia oggi la BORSA A IMPATTO SOCIALE con la costituzione del Comitato Promotore e SI CANDIDA AD OSPITARE LA RIUNIONE DEL G20 dell’economia sociale.

Si è costituito oggi il Comitato Promotore della prima Borsa dell’Impatto Sociale, un mercato azionario e obbligazionario sperimentale nel quale si tratteranno titoli caratterizzati da elevato impatto sociale e pensato per favorire l’accesso ai capitali da parte delle organizzazioni dell’economia sociale. Il Comitato è da questo momento aperto alla partecipazione dei soggetti interessati.

La cositituzione segue lo studio di fattibilità realizzato dal gruppo di lavoro, composto da Camera di commercio di Torino, Borsa Italiana, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Centro Internazionale di Ricerca sull’impatto sociale Tiresia del Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università di Torino, Fondazione Denegri, Fondazione Cottino e la società Avanzi. Ciascun soggetto del gruppo ha portato un contributo di competenze per lo sviluppo del progetto, arricchendo la discussione interna.

Tra le sedi possibili della Borsa Sociale e di eventuali attività di accompagnamento, costruzione del mercato, animazione e formazione, c’è l’ipotesi dell’edificio della ex Borsa Valori di Piazza Valdo Fusi, di proprietà della Camera di commercio di Torino.

Nel 2021, inoltre, Torino raccoglie i frutti degli investimenti degli ultimi anni e consolida la sua posizione di leader internazionale dell’economia sociale. In questo quadro si inserisce la richiesta al Governo di portare a Torino la riunione dedicata all’economia sociale del G20, la cui Presidenza è nel 2021 gestita dall’Italia.

Il modello di Torino è basato sull’idea che, all’intersezione tra la storica vocazione all’imprenditorialità sociale della città, la densità di capacità tecnologiche e la presenza di importanti investitori finanziari orientati all’impatto sociale, risieda un’opzione di sviluppo sociale ed industriale cruciale. La strategia è realizzata attraverso Torino Social Impact, una coalizione promossa dal Comune di Torino, dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che comprende oltre 130 tra soggetti pubblici, organizzazioni del terzo settore, imprese e istituzioni finanziarie, nata per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana.

“Il 2021 è un anno di svolta per Torino Social Impact. Torino è riconosciuta a livello mondiale come una delle città nelle quali si stanno sperimentando i più avanzati e innovativi modelli di economia sociale – dichiara Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact -. La sfida è quella di inaugurare una nuova stagione di politiche industriali e di sviluppo locale, innescate dalla convergenza tra opportunità tecnologiche e imprenditorialità votata all’impatto sociale, ovvero imprenditorialità capace di perseguire intenzionalmente obiettivi di rendimento economico ed impatto sociale. C’è un mercato, quello dei bisogni per cui la spesa privata sta aumentando esponenzialmente, c’è un’imprenditorialità radicata, diffusa e pronta a sfruttare le opportunità tecnologiche per rispondere in modo innovativo a questi bisogni, c’è un sistema finanziario che sta specializzando la propria offerta per sostenere questo tipo di imprese orientate all’impatto sociale. Se questo non rappresenta un’opportunità di politica industriale è difficile immaginare cos’altro possa esserlo”.

Le principali tappe di Torino Social Impact City 2021-2023, VERSO IL G20

  • Giovedì 29 aprile Torino Social Impact sarà protagonista dell’evento on line europeo Partnerships for maximizing social impact, essendo stata selezionata dalla Commissione Europea per organizzare una delle sessioni principali della conferenza; nel corso del lavoro di definizione del EU Action Plan For the Social Economy, che sarà approvato nel 2021, il EU Commission Expert Group on Social Economy and Social Enterprises ha più volte indicato Torino Social Impact come modello virtuoso, recentemente entrato a far parte della European Cluster Platform.
  • La Commissione Europea ha recentemente assegnato alla Città di Torino il compito di guidare uno dei sette Social Innovation Competence Centre che verranno creati in Europa, unico a livello nazionale, nel quadro del programma EU-EaSi per l’occupazione e l’innovazione sociale;
  • Torino è stata la prima città finanziata dal Governo Italiano attraverso il Fondo Innovazione Sociale e qui è nato il primo Centro di Competenze per la Misurazione dell’Impatto Sociale al servizio dell’ecosistema locale, per promuovere metriche e pratiche di misurazione dell’impatto sociale funzionali allo sviluppo dell’economia sociale.
  • Ashoka, la più grande e importante rete mondiale di innovatori e imprenditori sociali, ha scelto di organizzare a Torino nel 2021 il proprio Changemaker Summit Globale, che porterà in città in inverno oltre duemila innovatori sociali da tutto il mondo;
  • Il Global Steering Group for Impact Investing la più grande e importante rete di investitori finanziari per l’impatto sociale del mondo, ha scelto Torino per il primo Leadership Meeting in presenza; Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, è inoltre soggetto promotore della prima edizione del Impact Narrative Award del GSG For Impact Investing finalizzato alla selezione delle migliori campagne di comunicazione nei 32 paesi del network internazionale. Obiettivo del premio è migliorare la comprensione dell’impact investing e aumentare la consapevolezza del suo potere trasformativo attraverso un processo di alfabetizzazione e narrazione condivisa.

Perché Torino

Torino città capofila di questo nuovo modello di economia sociale, forte di:

  • un robusto sistema di competenze scientifiche e tecnologiche;
  • un terzo settore che coniuga una consolidata vocazione sociale civile e religiosa con significative capacità imprenditoriali;
  • un sistema industriale ancora fortemente caratterizzato dal saper fare e profondamente radicato nella società;
  • una forte presenza di una nuova generazione di incubatori e acceleratori specializzati nel sociale, così come importanti centri di formazione pubblici e privati dedicati all’impatto sociale;
  • una pubblica amministrazione innovativa e aperta alle partnership con il privato e terzo settore;
  • importanti capitali privati e filantropici orientati all’impatto sociale;
  • un sistema finanziario unico rispetto alla capacità di orientare gli investimenti alla missione di impatto sociale: fondazioni di origine bancaria, banche specializzate, fondi di investimento ad impatto sociale.

Sul sito di Torino Social Impact sono raccolte in una sezione dedicata le azioni, gli eventi ed i riconoscimenti che fanno sempre di più di Torino una città capofila a livello internaizonale per l’economia sociale e la finanza di impatti. Nell’area Torino Social Impact City 2021-2023 tutti i partner di Torino Social Impact partecipano alla costruzione di un calendario condiviso del’impatto sociale e alimentano la condivisione delle informazioni a beneficio dell’ecosistema.

Primi risultati per il Progetto Abito – Laboratorio di inclusione sociale

Il Progetto Abito, partito nel 2019, è un progetto di scambio di vestiti e attività di inclusione per contrastare la povertà e l’emarginazione sociale e favorire l’integrazione, che si sviluppa sui quartieri del Quadrilatero e Porta Palazzo, contraddistinti da multiculturalità e differenze sociali molto evidenti.

Il progetto è realizzato dall’Associazione San Vincenzo de Paoli in collaborazione con la Squadra Giovani della Croce Verde Torino e ha l’obiettivo di dare maggiore dignità alle persone che vivono in condizioni di disagio economico o sociale, stimolare dinamiche partecipative nella società, riattivare le reti relazionali, recuperare e rigenerare i vestiti usati.

Abito coinvolge infatti i cittadini (sostenitori, beneficiari, volontari) e gli enti del territorio, includendo quindi tutte le persone che vivono o utilizzano il quartiere. Tutti gli attori coinvolti nel progetto entrano in sinergia creando una relazione circolare dove ognuno contribuisce con le proprie risorse.

Il progetto si sviluppa principalmente secondo tre assi:

  • Il negozio: dove avviene la raccolta e la distribuzione, attraverso lo show room Social Factory, dei vestiti donati dai cittadini;
  • La reciprocità: le persone iscritte al servizio possono prendere gratuitamente vestiti e in cambio restituiscono il proprio tempo e le proprie capacità al servizio della comunità;
  • La sartoria: dove una parte dei vestiti che non vengono distribuiti diventano nuovi capi di moda etica e sostenibile. La sartoria diventa quindi anche un luogo di formazione, inclusione e di possibilità lavorativa.

Il cuore del progetto Abito è la circolarità. L’aiuto ricevuto attraverso la donazione dei vestiti favorisce l’integrazione delle persone che, a loro volta, possono offrire tempo e competenze a disposizione della comunità. 

A un anno dall’apertura si sono iscritti al servizio circa 1000 persone ed è stato importante l’impatto sul quartiere a livello di promozione del volontariato e di cittadinanza attività favorendo così l’iscrizione di nuovi volontari.

Sono inoltre stata avviate collaborazioni con associazioni del quartiere, con un Istituto di moda e con piccole realtà commerciali.

Durante la pandemia Covid 19, il progetto è comunque riuscito, grazie all’aiuto di altre organizzazioni del territorio, a dare un servizio di base a tutti gli iscritti. 

Proprio in questi mesi sono fiorite tante iniziative quali:

  • Raccolta abiti eleganti, messi poi a disposizione di chiunque stesse cercando lavoro e avesse bisogno di un abito formale per un colloquio;
  • Lancio di una piattaforma online per favorire le azioni di comunità e il volontariato;
  • A marzo si è concluso il primo corso di sartoria;
  • Ad aprile si è appena conclusa una campagna di crowfunding per sostenere i corsi di sartoria

La pandemia ci ha resi molto più consapevoli dell’impatto che hanno i nostri sistemi di vita sull’ecosistema” dichiara Giorgio Ceste, Coordinatore del Progetto.

L’obiettivo che Abito si prefigge per i prossimi mesi è quindi quello di avviare percorsi e corsi di formazione che includano i temi della sostenibilità insieme a quelli della giustizia sociale, elementi strettamente interconnessi tra loro e che oltre a formare i partecipanti possano anche dare loro sbocchi lavorativi.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Progetto Abito fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

Pubblicato il decimo episodio di Bench-Mark con protagonista LITA.co Italia

Dare la possibilità a chiunque, anche con piccoli investimenti, di mettere in piedi progetti per contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Con questo obiettivo nasce nel 2014 in Francia LITA.co, una piattaforma per il crowdfunding di impatto sociale, che si è diffusa anche in Belgio e in Italia.

Nel decimo episodio di Bench-Mark, Stefano Rossi – Country Manager di LITA.co – spiega la mission e la vision di questa realtà, raccontando da dove parte la loro azione sul territorio.

Impact Conference 2021 | 27-28 APRILE

La quarta edizione dell’Impact Conference riunisce le audience di due progetti Interreg: il progetto Delfin (che promuove l’imprenditoria sociale in aree rurali della Germania, Ungheria, Croazia e Italia) e CE Responsible- Empowering Social Business in Central Europe, che connette imprenditori con imprenditori sociali in nove paesi europei attraverso una piattaforma dedicata.

La Conferenza di quest’anno sarà online, il 27 e 28 Aprile, e sarà ancora più cruciale per accrescere l’attenzione e il dibattito intorno all’impatto sociale di esperienze imprenditoriali.

L’evento è aperto a tutti gli attori del cambiamento che desiderano creare nuove alleanze, confrontandosi su alcune delle più pressanti sfide della nuova normalità e sviluppare nuove idee con l’obiettivo di creare un cambiamento sociale positivo per tutte le comunità.

Per partecipare: https://www.impactconference.net/

Agevolazioni IMU per il Terzo Settore: incontro in diretta Facebook il 30 aprile

Venerdì 30 aprile alle ore 19 Silvio Magliano,  in diretta sulla pagina Facebook di Vol.To parlerà di “Esenzione IMU per chi concede gratuitamente locali alle Organizzazioni di Volontariato”.

Poco prima delle festività pasquali è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale della Città di Torino, proprio su proposta del Consigliere Comunale Magliano, la modifica al Regolamento IMU che prevede agevolazioni per cittadini o aziende che danno in comodato d’uso un immobile a una o più OdV, con contratto registrato della durata pluriennale.

L’emendamento – il primo in Italia – interessa 423 Organizzazione di Volontariato (OdV) con sede legale a Torino e iscritte all’Albo Regionale, nelle more dell’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Per porre le proprie domande prima dell’incontro si può scrivere alla mail: ufficiostampa@volontariato.torino.it. Anche durante la diretta sarà possibile interagire tramite i commenti su Facebook.

Torino Social Impact al primo posto nel Premio Mediastars per la categoria Comunicazione Pubblica – sezione Internet

Si è concluso il ciclo delle giornate di Giuria per la valutazione dei 500 progetti in concorso alla XXV edizione del Premio Tecnico della Pubblicità Mediastars. 222 professionisti sono intervenuti da agenzie e aziende di tutta Italia agli appuntamenti di Giuria in modalità remota e sono state ricevute 12.987 mail di votazione, confermando l’organizzazione come la più rappresentativa del settore per la partecipazione sul territorio nazionale, grazie al lavoro continuativo messo in atto per ricercare e premiare le realtà creative italiane.

Per l’area di concorso Internet & Multimedia, Torino Social Impact si è aggiudicato il primo posto sul podio per la categoria Comunicazione Pubblica e una Special Star per la Direzione Creativa.

Per la XXV edizione del Premio Mediastars sono state valutate campagne di Advertising (Stampa, Esterna, TV , Radio), siti Internet, campagne di Advertising on Line, Viral, Social Media, campagne di Promozione, campagne Sociali, Branded Content Entertainment, creazione di Eventi di PR., progetti di Corporate Identity, Direct Marketing e Packaging Design, APP Multimediali, Filmati Istituzionali, Infografiche, Sigle e Videoclip, campagne socio culturali, CSR, etico sociali e No Profit.

Mediastars in questa edizione ha ricevuto iscrizioni da agenzie provenienti da dodici regioni italiane con una rappresentanza di ben trentacinque capoluoghi di provincia.

Inoltre, si è confermato un grande interesse e partecipazione per gli tutti gli appuntamenti di Giuria per i quali sono stati protagonisti professionisti e delegati di aziende e agenzie provenienti da tutto il territorio nazionale dal nord Europa e anche oltre oceano in Canada e Brasile.

La cerimonia di premiazione avrà luogo sul finire del mese di giugno.

Il sito di Torino Social Impact è stato sviluppato da Tembo, che ringraziamo per la stimolante collaborazione in atto.

Primi risultati del Progetto Cuqù – la Culla del Quartiere: un’esperienza innovativa di welfare di comunità

Sono state avviate 36 attività, seguite da 200 utenti di cui 15 hanno potuto accedere gratuitamente.

Cuqù – la Culla del quartiere è un centro di attività e servizi per le bambine, i bambini, le mamme e i papà aperto nel cuore del quartiere multietnico di San Salvario, dove vivono famiglie in situazioni di disagio sociale e precarietà, ma anche famiglie in situazione di benessere economico.

Le famiglie oggi hanno bisogno di spazio dove socializzare e trovare sostegno, dove riorganizzare il proprio lavoro oppure cercarlo. Spesso le famiglie sono sole: genitori senza rete famigliare e di comunità, mamme straniere lontane dalla famiglia di origine, famiglie fragili, famiglie monogenitoriali.

Cuqù, nato dalla collaborazione di un team di 3 partner attivi nella promozione sociale e culturale del Quartiere (Ass. Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario onlus, Coop. Soc. Atypica, Ass. Mondo di Joele onlus), sceglie allora di investire sulla prima infanzia e sulla genitorialità, partendo dal presupposto che si tratti di un investimento a lungo termine, che costituisce un capitale per l’intera comunità.

Sono state avviate 36 attività quali:

  • TANA cuqù: un baby parking con orari ampi e flessibili;
  • TANA del gioco: laboratori creativi per i bimbi con spazio coworking per i genitori;
  • Una ludoteca per far giocare bimbi e genitori insieme;
  • Attività di sostegno ”intorno alla nascita” (sportello ostetrico, sportello Doule, massaggio neonato, etc.) e “intorno alla crescita” (corsi per tate, yoga e teatro per bimbi, etc.);
  • Servizi di accompagnamento e supporto per mamme e papà in difficoltà (sostegno psicologico, counselling educativo, etc.).

Queste attività e servizi sono stati seguiti dati da 200 utenti di cui 15 hanno potuto accedere gratuitamente, (è infatti previsto l’accesso gratuito o calmierato a tutte le attività per chi è in difficoltà economica).

Inoltre il servizio di accoglienza, gestito dalle madri di quartiere, ha accolto 80 persone che sono state accompagnate ai servizi di prima necessità e altre 16 persone che sono state accompagnate in maniera più puntuale e con un percorso personalizzato dalle madri di quartiere.

Durante la pandemia Covid-19, è stato chiuso il servizio ma la scelta è stata quella di animare la comunità di Cuqù, che intanto si era creata, in primis con servizi on line, incontri e attività gestite a distanza dalle operatrici del centro ma anche con alcuni servizi di sportello di prima necessità per le persone in difficoltà che sono state comunque portate avanti in presenza.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Progetto Cuqù –  la Culla del Quartiere fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

ARCI Torino è la protagonista del nono episodio di Bench-Mark

ARCI è una sigla ben nota in Italia. Nata nei pressi di Firenze sul finire degli anni Cinquanta, la sua forte vocazione mutualistica e democratica ha contribuito negli anni alla costruzione del Paese.

Oggi, l’Associazione promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio, la sua possibilità di partecipare, di decidere e mettere in rete con gli altri le proprie capacità e competenze.

Il Comitato territoriale di Torino, partner di Torino Social Impact, svolge una funzione di coordinamento e di creazioni di reti tra le associazioni che sono ad esso affiliate. Daniele Mandarano (vice presidente di Arci Torino) e Elisabetta Bosio (collaboratrice per il progetto #Fooding) ci hanno raccontato come Arci Torino sta reagendo alle grandi difficoltà generate dalla crisi pandemica, che il settore socio-culturale sta affrontando.

La rubrica Bench-Mark è curata da Francesco Antonioli. Tutte le puntate sul nostro canale YouTube e sulla nostra pagina Facebook.

Cultura di Base: la call

AAA cercasi progettista per Cultura di Base, l’iniziativa che si propone di sperimentare l’apertura di ambulatori di una selezione di medici di medicina generale della ASL Città di Torino in altrettanti luoghi di cultura selezionati, distribuiti nelle 8 Circoscrizioni della città e caratterizzati da un’architettura intensa, ovvero di riconosciuta qualità per la progettazione degli spazi e nella comunicazione di emozioni.

Per candidarti assicurati di aver perfezionato la tua iscrizione all’Albo di un Ordine Architetti e invia una PEC a amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it con oggetto “Cultura di Base” entro le 12.00 di mercoledì 21 aprile, allegando curriculum vitae e abstract motivazionale (massimo 2000 battute) in cui evidenziare le tue eventuali esperienze pregresse coerenti con l’oggetto dalla call.

La vincitrice o il vincitore della call si occuperà dell’adeguamento degli spazi culturali selezionati che ospiteranno le funzioni di attesa e visita medica. L’adeguamento terrà conto delle esigenze evidenziate dall’ASL e dall’Ordine dei Medici di Torino e riguarderà indicazioni progettuali e operative, escludendo adeguamenti di tipo strutturale e impiantistico. I lavori di coordinamento inizieranno a fine aprile mentre i lavori per l’adeguamento degli spazi sono previsti tra fine agosto e metà settembre 2021.
Candidati entro mercoledì 21 aprile 2021 ore 12.00: per tutti i dettagli scarica l’avviso di selezione.

Cultura di Base è un progetto di Fondazione per l’architettura / Torino con Circolo del Design, ARTECO, ASL Città di Torino, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino, promosso all’interno del percorso sperimentale Well Impact di Fondazione Compagnia di San Paolo. Per i dettagli del progetto vai alla sezione dedicata.

Conversation Community: cambiamento climatico e sostenibilità tra teatro e tecnologia

Quali sono i dubbi della comunità sul cambiamento climatico? Da oggi trovano spazio sulla piattaforma Conversation Community, dove ciascuno può inserire domande, preoccupazioni e perplessità sul climate change. Il primo passo di un progetto che unisce il teatro, i media digitali e il giornalismo per migliorare la qualità del confronto intorno al tema del cambiamento climatico.

La piattaforma digitale è stata realizzata con un template minimale, studiato appositamente per ridurre al minimo la richiesta di energia e l’impronta ecologica dei siti web, responsabili del 2% delle emissioni di gas serra totali.

I dubbi raccolti saranno trasformati in pillole teatrali per suscitare confronto e discussioni. Un dibattito pubblico da cui nasceranno uno spettacolo teatrale interattivo e un e-book multimediale. L’obiettivo è mettere in dialogo l’utente con l’intero processo di creazione artistica e con la selezione e l’utilizzo delle fonti scientifiche e giornalistiche. Perché tutto questo? Perché siamo fermamente convinti che il pensiero critico, supportato da metodi adeguati, possa aiutare a contrastare l’impatto della disinformazione e delle notizie false.

A voi chiediamo di contribuire raccontandoci i vostri dubbi sul cambiamento climatico!

Se non ne avete ancora, potrete approfondire e farvi ispirare dalla raccolta di contenuti da leggere, ascoltare e guardare che abbiamo selezionato per voi.

“Dubium sapiantiae initium” diceva Cartesio. Il dubbio è l’origine della saggezza. Conversation Community è un progetto sviluppato da Mercato Circolare, Il Mutamento, Pop Economix in collaborazione con Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Conversation Community è parte del progetto Media Futures.
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n.951962.

Workshop online il 23 aprile:”Pratiche e modelli di innovazione nella PA locali: l’esperienza del progetto Innovato-R”

Il 23 aprile alle ore 11.00 si terrà il workshop online “Pratiche e modelli di innovazione nella PA locali: l’esperienza del progetto Innovato-R” in cui verrà affrontato da vari punti di vista il tema dell’innovazione nella pubblica amministrazione.

Il workshop online, ricco di speaker di alto livello, vedrà l’intervento dell’editorialista e saggista Piero Formica,  insieme a esperti di URBACT, programma europeo di scambio e apprendimento, e di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. Interverranno anche l’Assessore all’Innovazione della Città di Torino Marco Pironti , il Segretario Generale Mario Spoto e il Direttore del Dipartimento Progetti Programmazione Comunitaria e Nazionale, Gianfranco Presutti.

I veri protagonisti del workshop saranno gli esiti dei 5 progetti selezionati nella Call to Action lanciata a Torino a Settembre 2019 nell’ambito del progetto europeo Innovato-R, nato dall’esperienza di Innova.TO: concorso aperto ai dipendenti del Comune di Torino finalizzato allo sviluppo di progetti innovativi che migliorino le prestazioni dell’Amministrazione, riducano gli sprechi e/o valorizzino le risorse.

Divenuta best practice a livelllo europeo, Innova.TO è confluito in Innovato-R, progetto europeo interno al programma Urbact Transfer Network, che vede la Città di Torino come partner principale per trasferire la sua best practice ad altre sei amministrazioni europee: Cluj-Napoca, Métropole du Grand Paris, Murcia, Porto, Rotterdam, Veszprém.

Consulta il programma completo

Partecipa all’evento 

Per aggiornamenti su Innovato-R consulta il sito ufficiale

Fast Fashion: il vero costo della moda

19 aprile alle ore 20:45 – 20 aprile alle ore 20:45

In occasione della Fashion Revolution Week, l’associazione Il Platano – Legambiente organizza due serate di sensibilizzazione e informazione sull’impatto ambientale e sociale del settore della moda.

Due webinar sull’impatto ambientale e sociale della moda in compagnia di Atelier Riforma, & Needle e Karmadonne

  • Lunedì 19 Aprile h.20.45: live insieme ad Atelier Riforma
  • Martedì 20 Aprile h. 20.45: live insieme a Karmadonne e Nipple&Needle

Per info scrivi a ilplatano.legambiente@gmail.com
o Elena: 3483764396
O in direct sui social!

La partecipazione è gratuita ed il link Zoom verrà fornito su questa pagina prima dell’avvio della diretta.

Urban Lab On Air: spazio all’abitare

Secondo appuntamento con Urban Lab on Air, la trasmissione in diretta sulle pagine Facebook e YouTube di Urban Lab che racconta la città dagli studi allestiti nella sede di Urban Lab.

Giovedì 15 aprile, alle ore 18, parleremo degli spazi e dei nuovi modi dell’abitare.

Urban Lab, con il giornalista Dario Castelletti, ne parlerà in diretta in studio con Manuela Olagnero (sociologa), Bruna Cibrario (coabitante di Numero Zero a Torino) e Paola Delmonte (consulente di Redo Sgr – Società Benefit).

Gli approfondimenti saranno dedicati a dati e numeri dell’abitare a Torino e nella città metropolitana, con un focus sulle possibili forme di abitare per gli anziani, mentre scopriremo insieme, con un servizio realizzato ad hoc, l’interessante progetto di coabitazione solidale giovanile Casa Barriera.

Dopo aver ripercorso l’evoluzione dell’edilizia pubblica attraverso la voce di uno dei protagonisti in un video realizzato a cura di ATC del Piemonte Centrale, guarderemo alle nuove esperienze che si stanno attuando in città per rispondere all’esigenza abitativa.

Matteo Robiglio (architetto, coordinatore del Future Urban Legacy Lab al Politecnico di Torino, fondatore di Homers) inquadrerà in un’intervista il punto della situazione sulle forme dell’abitare sociale e condiviso, mentre Bianca Viarizzo (Project Coordinator, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT) e Elisa Saggiorato (Responsabile Missione Abitare tra casa e territorio, Fondazione Compagnia di San Paolo) ci illustreranno il ruolo delle fondazioni bancarie e i loro progetti più recenti.

Info: https://urbanlabtorino.it/iniziative/urban-lab-on-air-02/

FOUNDAMENTA#12 la call per impact startup

Torino, 13 aprile 2021FOUNDAMENTA#12Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.

Obiettivo è supportare i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico di consulenza esperta investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 11 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 abbiamo accelerato 63 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 8 milioni di euro di funding. Rassegna stampa sui raising e i successi delle nostre startup: https://socialfare.org/rassegnastampa/

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#12 SocialFare offre:

  • 4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2021 / gennaio 2022) – modalità ibrida online/offline
  • Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
  • Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
  • Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
  • Accesso al network di 50+ social impact investor
  • Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del fondo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I PARTNER DI FOUNDAMENTA#12

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

 

Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

Accolta molto positivamente la campagna di sensibilizzazione sulla condivisone ed il rispetto dei sentieri nel Parco di Superga

La recente riscoperta da parte di molti fruitori della vasta rete sentieristica a due passi dal centro cittadino di Torino ha sicuramente portato innumerevoli benefici ai cittadini che possono praticare sport e svagarsi all’aria aperta a pochi minuti dalla città. Basta alle volte davvero così poco per passare dall’ambiente urbano ad incantevoli sentieri immersi nel verde della collina.

Questa impennata di presenze ha però portato una crescente pressione sui sentieri che di colpo dopo il primo lock down si sono letteralmente riempiti di appassionati dello sport e della natura.

Per questo motivo i rappresentati di diversi gruppi di ciclisti fuoristrada hanno reputato necessario anticipare l’insorgere di eventuali problematicità dovute al massiccio aumento di presenze nei boschi Torinesi promuovendo un’iniziativa volta a sensibilizzare i biker al rispetto degli altri utenti e dei sentieri.

E’ così che nei giorni che precedevano il week end di pasqua sono stati installati nelle bacheche lungo la strada panoramica (Via dei Colli) che collega Superga a Pino Torinese i pannelli informativi della campagna “parola chiave rispetto”, iniziativa promossa da CAI Sezione Pino Torinese ed IMBA Italia in concerto con l’Ente Parco Aree protette Po piemontese ed il supporto di GS Sassi, Greentoso, SingleTrack Torino e Di Tutti i Sentieri.

I pannelli esordiscono con il titolo “Benvenuta/o sui sentieri della collina di Torino: fai la tua parte e rispetta queste semplici regole per l’uso sostenibile della MTB in questo luogo bellissimo” ed elencano le dieci regole base che ogni biker dovrebbe rispettare per una buona convivenza con tutti gli altri fruitori dei sentieri ed il rispetto della natura:

  1. Rispetta la natura
  2. Pianifica le uscite
  3. Resta sul sentiero
  4. Evita i sentieri in caso di fango
  5. Non modificare il sentiero
  6. Guida con prudenza
  7. Rispetta gli altri
  8. Annuncia il tuo arrivo
  9. Dai la precedenza
  10. Sorpassa in sicurezza
Per chi volesse approfondire questo tema sul sito IMBA Italia è pubblicato un articolo che racconta la nascita del progetto e l’intero decalogo.

Tale campagna è stata accolta con entusiasmo da moltissimi appassionati delle due ruote (e non solo) che hanno scritto alle diverse associazioni promotrici complimentandosi per l’iniziativa. Visto il notevole successo ci auguriamo che il progetto si possa a breve estendere anche ad altre aree caratterizzate da una fruizione multi utenza della rete sentieristica.

IMBA Italia è lieta di essere uno degli enti capofila del progetto e si auspica che la campagna di sensibilizzazione aiuti tutti i fruitori dei sentieri e poter godere dell’ambiente naturale in armonia minimizzando il proprio impatto su di esso.

La Spesa Googreen è online!

A causa delle pressione e del malcontento che molte categorie si trovano oggi ad affrontare, il Mercato della biodiversità Googreen di domenica 11 Aprile è stato annullato.

Giardino Forbito non si ferma e intende sostenere le realtà virtuose del territorio con tutti i suoi strumenti.

Da oggi una piccola piattaforma con i produttori del mercato Googreen vi permetterà di raggiungere i loro e-commerce e i loro menu della settimana, per una spesa a distanza, ma pur sempre forbita.
Clicca QUI per visitare il sito e sostenere i produttori!

 

Gabriele Galli e Deborah Bianchi – Il suolo è la chiave di tutto

IL SUOLO È LA CHIAVE DI TUTTO. SOLO DA UN SUOLO SANO E FERTILE PUÒ DERIVARE UN CIBO PULITO E DI QUALITÀ.

Ma se il suolo è la chiave di tutto, il punto di partenza – e di arrivo – che tipo di azienda si può progettare per rigenerarlo? Deborah e Gabriele, del Podere Bianchi Galli di Marena di Parma, hanno deciso di impiantare la loro azienda sull’Appennino parmense quattro anni fa. Qui allevano pecore di razza cornigliese (Presidio Slow Food) e di razza ciuta, galline al pascolo e asine. Considerano gli animali preziosi alleati per il loro lavoro, e di conseguenza sui pascoli sanno alternarli con efficacia: prima le pecore, poi le asine, quindi le galline. Tutto questo permette di mantenere un suolo fertile, ricco e produttivo.

Hanno anche orticole e continuano la loro attività precedente: l’addestramento di cani, più che mai importanti in questa zona per poter consentire la convivenza con il lupo che ha ripopolato queste montagne. Il loro non è un allevamento qualsiasi, ma un allevamento in permacultura.

In questa Food Talk raccontano cosa significa allevare secondo questa pratica, che consente di preservare la fertilità della terra e produrre carni di grande qualità in un contesto ambientale di grande bellezza. Il suolo è la chiave di tutto, e gli animali sono i suoi più potenti alleati.

Accessibili gratuitamente, i Food Talks sono il nuovo format di Terra Madre Salone del Gusto: 10 minuti in cui i nostri special guests fanno emergere pensieri e parole davanti alla camera, dipingendo un quadro collettivo del futuro che vogliamo.

ALTRE INFORMAZIONI

  • Lingue dell’evento: IT, EN
  • Evento online

Cultura e Salute. Per orientarci. Direzione futuro.

La Fondazione Medicina a Misura di Donna, partner di CCW Cultural Welfare Center, segnala l’avvio di CCW-School La Bussola, il ciclo di 5 webinar su #cultura e #salute, dal 27 aprile al 1 giugno.

  • Per costruire in un mese, insieme, il quadro di riferimento del #welfareculturale, le potenzialità e le metodologie di intervento.
  • Per aumentare l’impatto delle azioni sul benessere delle persone e delle comunità e cogliere le prossime finestre di opportunità.
  • Incontri interdisciplinari con figure di riferimento, nazionali ed europee sui cross over culturali, member del #CCWCulturalWelfareCenter e del suo network e un ecosistema di partner di eccellenza.
  • Appuntamenti disegnati per rispondere trasversalmente a settori e ruoli diversi, dalla Cultura, alla Sanità, ai mondi socio-assistenziali ed educativi, per la Pubblica Amministrazione, come per il Terzo Settore e le Imprese.

Prepariamoci alla ripartenza, progettiamo benessere, qualità sociale, diffondiamo cultura, seminiamo il futuro.

> Scarica il programma

> Iscriviti

Partner: Corep – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente, DORS – Piemonte, Fondazione Fitzcarraldo
In collaborazione con: Abbonamento Musei Piemonte, Istituto dei Sordi di Torino.
Partner Fondazione Medicina a Misura di Donna.

Primi risultati del Progetto Spaccio di Cultura – Portineria di comunità

Oltre 250 abitanti coinvolti, 120 ragazzi “riportati” alla DAD, un riconoscimento internazionale: sono alcuni risultati dello Spaccio di Cultura a un anno dall’apertura.

Inizialmente partito col nome di progetto Biagio, rivolto prevalentemente all’ascolto e all’assistenza delle persone a rischio di emarginazione sociale – i Biagi appunto -, grazie alla spinta e all’energia dell’ente promotrice, ovvero la RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE, e del suo direttore Antonio Damasco, insieme alla collaborazione con “NES Nessuno è straniero” e “Ufficio Pastorale Migranti”, il progetto si è concretizzato nello Spaccio di Cultura – Portineria di Comunità.

La progettazione dell’iniziativa è cominciata alla fine del 2018 attraverso diversi strumenti di ascolto e attivazione di comunità,  con incontri specifici con gli attori sociali del luogo (Porta Palazzo, Aurora, Quadrilatero e Borgo Dora). Lo strumento di rilevazione principale è stato il Portale dei Saperi, dove sono state inserite le narrazioni di oltre 250 dialoghi con i residenti, commercianti, artigiani, piccole e grandi imprese, Terzo Settore. Questi incontri hanno avuto lo scopo di raccogliere le storie delle persone che gravitano intorno alla Portineria.

L’iniziativa ha poi trovato la sua sede fisica e il suo simbolo nell’ex edicola, oramai in disuso, presa e ristrutturata e fatta diventare bella, nella piazza del più importante mercato multiculturale di Torino, all’angolo tra Via Milano e l’esedra di piazza della Repubblica e l’hanno chiamata lo Spaccio di cultura, perché il percorso è innanzitutto culturale. 

<<La cultura è il tavolo a cui si giocano le regole della condivisione del poter stare insieme e quale migliore piazza se non quella della storia dell’immigrazione di questa città: piazza della Repubblica>>, Antonio Damasco, Direttore Rete Cultura Popolare.

Durante la pandemia Covid-19 (primo lockdown 2020), la Portineria di Comunità ha promosso i primi servizi legati alle esigenze della vita quotidiana, occupandosi prevalentemente della fornitura di generi di prima necessità come i farmaci a persone che non avevano mezzi o possibilità.

Particolare attenzione è stata rivolta ai ragazzi: insieme ad alcune scuole è stato costruito un progetto contro la dispersione scolastica. Sono stati infatti mappati più di 120 ragazzi che non si collegavano più alla DAD riuscendo a recuperarne 70, che sono stati coinvolti in una redazione Web Radio. Da lì in avanti si sono riavvicinati allo studio grazie all’attività di volontariato di molti professori.

A ottobre 2020 il sito dell’European Social Fund ha segnalato Lo Spaccio di Cultura – Portineria di Comunità di Torino come buona pratica di innovazione e di coesione sociale a livello europeo, importante risultato portato a casa dal progetto. 

Inoltre, la Spaccio di Cultura non ha dimenticato la sua prima vocazione verso le persone a rischio di emarginazione sociale e a gennaio 2021 i volti dei migranti dell’ex Moi sono entrati all’interno del progetto occupandosi di far diventare la  portineria itinerante, con il gruppo informale Ctrl Community e il Comune di Torino con i quali è stato stipulato il patto di collaborazione per la gestione dei beni comuni.

Oggi la portineria è un luogo dove chiedere qualsiasi tipo di servizio dalla ricezione dei pacchi alla traduzione di testi in varie lingue, dalle pulizie alle riparazioni artigianali, per arrivare a servizi di supporto tecnologico, disbrigo pratiche e baby-sitting, ma al tempo stesso è un luogo relazionale dove costruire una comunità di prossimità.

Guarda il nuovo video del progetto per approfondire.

Lo spaccio di cultura – Portineria di Comunità fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

Adotta una buona pratica

Valorizzare e diffondere le buone pratiche realizzate dalle associazioni non profit italiane in questo lungo periodo di profonda emergenza, causato della pandemia covid-19. È questo l’obiettivo del progetto “Adotta una Buona Pratica”, ideato da Social Value Italia in collaborazione con Amapola (partner di comunicazione), Fondazione Kpmg Italia ONLUS (donatore) e Buone Notizie del Corriere della Sera (media partner).

L’adozione si concretizza attraverso un supporto economico, da parte delle aziende profit, per la realizzazione di video in cui le associazioni non profit raccontano come hanno reagito, in maniera flessibile e spesso creativa, alle difficoltà del lockdown, del distanziamento, della crisi economica e sociale.

Questi video vengono pubblicati sul sito www.adottaunabuonapratica.it e diffusi dai canali social delle società promotrici, delle imprese sostenitrici e delle organizzazioni non profit coinvolte.
A oggi sono già state siglate le prime “adozioni”: le esperienze di Dynamo Camp, Diabete Romagna e Cometa sono state adottate rispettivamente da Amapola, SCS Consulting e Fondazione Kpmg.

Per informazioni e per aderire: https://www.adottaunabuonapratica.it/

Torino Social Impact partner della nuova European Cluster Platform

A partire dall’aprile 2021 la European Cluster Platform dell’Unione Europea, hub comunitario dedicato ai cluster industriali che comprende più di 1000 partner ed è finalizzato a rafforzare il sistema economico europeo attraverso la collaborazione, ha inserito anche i cluster dell’economia sociale tra i suoi aderenti. La candidatura di Torino Social Impact è una delle prime ad essere stata approvata e così la piattaforma torinese con i suoi oltre 100 partner entra a far parte del coordinamento europeo.

Da decenni il tema dei cluster tecnologici ed industriali a livello europeo è considerato strategico per la competitività e, mutuando questo approccio, la commissione europea ha avviato nel 2019 un lavoro di approfondimento sul ruolo dei clusters ed altre forme di cooperazione territoriale per la social economy, contando di introdurli nelle misure di finanziamento al pari degli altri cluster. Da qui la sezione dedicata della European Cluster Platform, a conferma del disegno della Commissione che ha inserito la proximity and social economy tra gli Industrial Ecosystems for the Recovery.

Nella sezione dedicata della European Cluster Platform la Social economy è descritta come una parte significativa dell’economia europea che fornisce vantaggi a persone diverse da investitori e imprenditori. Nella nuova sezione, i cluster dell’economia sociale o “Cluster di innovazione sociale ed ecologica” sono definiti “Gruppi di imprese dell’economia sociale e altri attori economici correlati che cooperano in un luogo particolare per aumentare il loro impatto sociale ed ecologico congiunto migliorando la loro cooperazione, mettere in comune risorse e capacità di innovazione. ”

Molti di loro sono organizzati in un modello quadruplo o quintuplo, il che significa che riunisce affari (economia sociale e affari regolari), società civile, ricerca e governo. Inoltre, di solito sono intersettoriali e hanno solitamente altri driver oltre al semplice miglioramento della competitività settoriale.

Per Torino Social Impact una nuova visibilità europea.

Online l’ottava puntata di Bench-Mark con Codex

Con la rubrica Bench-Mark, raccontiamo il valore che le diverse realtà aderenti a Torino Social Impact stanno dando nell’interpretare l’economia di impatto.

Questa volta, si siedono sulla panchina Rosalba La Grotteria e Francesca Vanzetti, socie di Codex, un’agenzia per lo sviluppo, nata tra il 1987 e il 1988 in forma cooperativa, che offre consulenza su tematiche inerenti a Unione Europea, sviluppo economico locale e politiche del lavoro.

Intervista di Francesco Antonioli.

Seminario – La programmazione europea 2021-2027: il Digital Europe Programme

Mar, 20 aprile 2021   //  15:00 – 16:30 CEST // ONLINE

In che direzione sta andando la Nuova Programmazione Europea?

Quale sarà l’approccio dell’Unione Europea sul tema della Trasformazione Digitale?

Il prossimo 20 aprile, il Consorzio TOP-IX ha organizzato un seminario per esplorare la Nuova Programmazione Europea in ambito digitale.

Ospite d’eccezione: ANNALISA BOGLIOLO, Head of Sector “Coordination of Digital Transformation Research Strategy and Programme Coordination Unit” DG CONNECT – European Commission.

Con questo seminario TOP-IX intende sondare l’opportunità di collaborare con il proprio network, nonché innescare sinergie a livello territoriale sulle principali tematiche europee.

Con un budget di 7 miliardi e mezzo il Digital Europe è il Programma attraverso il quale la Commissione Europea finanzierà la Trasformazione Digitale dell’Unione Europea. Accrescere e massimizzare i vantaggi della Digital Transformation per tutti i cittadini, le pubbliche amministrazioni e le imprese europee è l’obiettivo specifico del Programma.

Il Programma Digital Europe affiancandosi agli strumenti del Recovery Plan e al Green Deal europeo intende sostenere la ripresa dell’Unione Europea duramente colpita dalla pandemia Covid-19.

Durante l’evento la dott.ssa Bogliolo illustrerà gli obiettivi del programma, le priorità e presenterà il Work Programme per il biennio 2021-2022. Si parlerà di Trasformazione Digitale dell’Unione Europea, advanced digital skillsArtificial IntelligenceSupercomputing e Digital Innovation Hubs (DIHs).

Il seminario è organizzato da TOP-IX e sarà moderato da Leonardo Camiciotti, Executive Director del Consorzio.
L’evento è aperto a tutti, previa registrazione su Eventbrite.

Torino Social Impact partner di GSG per l’Impact Narrative Award 2021

Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, ha attivato una importante collaborazione internazionale come soggetto promotore della prima edizione del Impact Narrative Award del GSG For Impact Investing finalizzato alla selezione delle migliori campagne di comunicazione nei 32 paesi del network internazionale.

La parola “impatto” sta proliferando nelle strategie di marketing, ma manca ancora una narrazione efficace e convincente sugli investimenti a impatto. Investire a impatto significa ottimizzare rischio e rendimento a beneficio delle persone e del pianeta. L’investimento a impatto sta fissando specifici obiettivi sociali e ambientali accanto a quelli finanziari, puntando a misurarne il raggiungimento.

Mentre il movimento dell’impact investing continua ad affermarsi, c’è ancora una diffusa mancanza di consapevolezza delle sue potenzialità in ambito politico e finanziario. Inoltre, la comunità di promotori dell’impatto è frammentata e non parla con voce unificata delle sue potenzialità e opportunità. Ciò non facilita l’adozione dell’impact investing per integrare le soluzioni che guidano una ripresa giusta e rallenta lo sviluppo di economie d’impatto a lungo termine.
Serve dunque creare una narrazione d’impatto convincente e condivisa dalle organizzazioni (NAB, reti d’impatto, ecc.) per persuadere il settore finanziario e i governi.

Un premio internazionale migliorerebbe la comprensione dell’impact investing e aiuterebbe ad aumentare la consapevolezza del suo potere trasformativo. Questo premio per la narrativa d’impatto mira a riconoscere i migliori esempi esistenti e a lanciare una nuova sfida per catalizzare ulteriori risorse e competenze.

Il bando sarà pubblicato nella primavera e la selezione delle migliori campagne si svolgerà nel corso dell’estate al fine di poter premiare i vincitori in occasione del Summit Globale del GSG previsto a ottobre.

Il GSG è stato istituito nell’agosto 2015 come successore e integrazione del lavoro della task force sugli investimenti a impatto sociale istituita sotto la presidenza britannica del G8. Il GSG ha attualmente oltre 30 paesi più l’UE come membri. Presieduto da Sir Ronald Cohen, il GSG riunisce leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. L’Italia è uno dei membri GSG.

SmartCommunities Conference

La SmartCommunities Conference è l’evento nazionale dedicato alla promozione delle migliori soluzioni di innovazione per comunità più resilienti e inclusive: un momento di condivisione e confronto a cui partecipano città, imprese, organismi di ricerca e la più ampia comunità di attori pubblici e privati che, attraverso risorse e competenze, possono portare valore al nostro paese.

Organizzata dal Cluster Nazionale Tecnologie per le SmartCommunities, l’evento si terrà online martedì 13 aprile dalle 9.00 alle 17:00.

L’edizione 2021 è incentrata sul tema della Trasformazione Digitale delle Comunità: le tecnologie digitali giocano un ruolo chiave nel nuovo contesto che stiamo vivendo, diventando abilitatori fondamentali per l’accesso ai servizi, la continuità educativa e professionale, la gestione delle relazioni sociali e il tempo libero. La conferenza intende proporre una riflessione e un confronto per capire come la transizione digitale abbia cambiato e stia cambiando le nostre comunità e le loro esigenze, per proporre soluzioni per cogliere nuove opportunità da questo scenario modificato.

La Conferenza, oltre a ospitare keynote speaker internazionali, presenterà i migliori progetti di innovazione nelle tre sessioni tematiche:

  • mobilità intelligente e collaborativa (mobilità intelligente di persone e merci)
  • government (data economy, innovazione sociale, inclusione e servizi ai cittadini)
  • sicurezza fisica e digitale (monitoraggio del territorio, infrastrutture critiche, sicurezza dei dati)

Guarda il programma della conferenza