Cultura di Base: la call

AAA cercasi progettista per Cultura di Base, l’iniziativa che si propone di sperimentare l’apertura di ambulatori di una selezione di medici di medicina generale della ASL Città di Torino in altrettanti luoghi di cultura selezionati, distribuiti nelle 8 Circoscrizioni della città e caratterizzati da un’architettura intensa, ovvero di riconosciuta qualità per la progettazione degli spazi e nella comunicazione di emozioni.

Per candidarti assicurati di aver perfezionato la tua iscrizione all’Albo di un Ordine Architetti e invia una PEC a amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it con oggetto “Cultura di Base” entro le 12.00 di mercoledì 21 aprile, allegando curriculum vitae e abstract motivazionale (massimo 2000 battute) in cui evidenziare le tue eventuali esperienze pregresse coerenti con l’oggetto dalla call.

La vincitrice o il vincitore della call si occuperà dell’adeguamento degli spazi culturali selezionati che ospiteranno le funzioni di attesa e visita medica. L’adeguamento terrà conto delle esigenze evidenziate dall’ASL e dall’Ordine dei Medici di Torino e riguarderà indicazioni progettuali e operative, escludendo adeguamenti di tipo strutturale e impiantistico. I lavori di coordinamento inizieranno a fine aprile mentre i lavori per l’adeguamento degli spazi sono previsti tra fine agosto e metà settembre 2021.
Candidati entro mercoledì 21 aprile 2021 ore 12.00: per tutti i dettagli scarica l’avviso di selezione.

Cultura di Base è un progetto di Fondazione per l’architettura / Torino con Circolo del Design, ARTECO, ASL Città di Torino, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino, promosso all’interno del percorso sperimentale Well Impact di Fondazione Compagnia di San Paolo. Per i dettagli del progetto vai alla sezione dedicata.

Architettura e riabilitazione

Lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio 2021
Circolo del Design
Via San Francesco da Paola 17, Torino
Online nel caso non fosse possibile realizzare eventi in presenza

Il 12 aprile prenderà finalmente il via ARIA: Architettura e riabilitazione, il progetto promosso da Fondazione per l’architettura / TorinoMinD Mad in Design e Asl To5 in collaborazione con il Circolo del Design e con il contributo di Camera di commercio di Torino per sperimentare una nuova modalità di progettazione multidisciplinare, partecipata e inclusiva all’interno del reparto psichiatrico dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri. L’obiettivo finale è ambizioso quanto concreto: la riqualificazione del refettorio, dell’area attività e del terrazzo del reparto attraverso l’assegnazione di un incarico da parte dell’Ospedale a uno dei progettisti che prenderanno parte a questo percorso formativo di ARIA.

Il corso

Previsto per lo scorso anno e poi rinviato a causa della pandemia, ARIA consiste in un percorso a più step che inizierà con il corso di formazione rivolto agli architetti in programma lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio e al quale è possibile iscriversi entro il 25 marzo. In programma al Circolo del Design di Torino o in diretta webinar nel caso non fosse possibile organizzare eventi in presenza, il corso conta 16 ore e 16 CFP e si struttura in 4 moduli (introduttivo, metodologico, specifico e tecnico) da 4 ore l’uno. L’obiettivo è avvicinare i partecipanti all’umanizzazione degli spazi di cura focalizzandosi sulla progettazione architettonica e di interni applicata al contesto psichiatrico. Anche le aziende saranno coinvolte nel percorso formativo, con la possibilità di essere protagonista in ogni step: a breve tutti i dettagli.

Il workshop e gli step finali

A corso concluso, gli architetti partecipanti che lo desidereranno potranno candidarsi tramite cv e lettera motivazionale allo step successivo: il workshop di progettazione. Per proporsi sarà necessario formare gruppi di 2-3 architetti, con la possibilità di coinvolgere anche professionisti che non abbiano frequentato il corso. Tra questi, saranno selezionati 5-7 gruppi che proseguiranno il percorso e lavoreranno sul concept del reparto. Nella convinzione che la progettazione partecipata possa influire positivamente sia sulla trasformazione degli spazi che sul benessere delle persone, i gruppi saranno multidisciplinari e agli architetti si affiancheranno infermieri, medici, studenti e pazienti.
I concept progettuali che saranno proposti entro la fine del workshop saranno valutati da una giuria, alla quale spetterà il compito di decidere la proposta vincitrice; agli autori del concept migliore, infine, sarà affidato l’incarico.

Il corso formativo è propedeutico al workshop e la partecipazione è un prerequisito fondamentale per partecipare alle fasi successive della selezione.

Iscriviti subito! Il corso inizia il 12 aprile ma le iscrizioni chiudono il 25 marzo.

Il racconto di un festival innovativo

Sono stati raccolti 142mila euro per gli 11 progetti del festival promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine Architetti Torino per dare così avvio agli interventi di trasformazione urbana e sociale della città espressi dalle comunità locali di riferimento. Sono solo alcuni dei numeri del festival di architettura Bottom Up! raccontati e analizzati nella nuova pubblicazione digitale dedicata.

Nelle 68 pagine del report è possibile sfogliare la storia e i risultati di Bottom Up!, progetto dopo progetto, e le voci di coloro che hanno prestato la propria competenza ed esperienza al festival contribuendo al suo successo.

Scarica il report
Sfoglialo online

Il festival ha potuto raggiungere questi numeri grazie a chi ha creduto nel suo successo sin dall’inizio. Si ringraziano:

PARTNER ISTITUZIONALI E PATROCINI

Città di Torino | Città Metropolitana di Torino | Regione Piemonte | Consiglio Nazionale Architetti | Politecnico di Torino | Ordine Architetti Milano

CON IL CONTRIBUTO DI
Camera di Commercio di Torino | Fondazione Compagnia di San Paolo

PARTNER SCIENTIFICI
Itinerari Paralleli | Planet Smart City | Torino Social Impact

PARTNER
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia | Circolo del Design | Combo | Fondazione Ordine Architetti Milano | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | Green Pea | IAAD | IED | Mercato Centrale Torino | Nesta Italia | Opera Barolo | Plart | Polo del ‘900

COLLABORAZIONI
Scuola Holden | Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino

SPONSOR
Dierre | Fresia Alluminio | Idrocentro | Iren | REbuilding network | Starteed

SUPPORTER
Sikkens

MEDIA PARTNER
Il Giornale dell’Architettura | Rotta su Torino

DONATORI SPECIALI PROGETTI
Città di Torino, CNAPPC, Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali Torino, Fondazione per l’architettura / Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Idrocentro

Gli architetti di Spazi neonati

Sono Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas i due architetti selezionati per il restyling degli spazi di relazione del Reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna nella cornice di Spazi neonati, il progetto promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e Dear Design Around.

Selezionato attraverso una procedura aperta e pubblica (vai al bando), il duo è stato scelto sia per l’interessante curriculum sia perché la loro proposta progettuale ben recepisce il concept sviluppato durante il workshop Spazi neonati. La proposta intende guidare il percorso esperienziale di chi fruisce degli spazi del reparto – accesso al reparto, spogliatoio, corridoio, sala genitori, biblioteca, sala tiralatte – articolandolo in 4 step. Ecco di cosa si tratta:

“Il progetto degli spazi dell’accoglienza della Terapia Intensiva Neonatale parte da un approccio che prende in considerazione non solamente i singoli spazi che compongono il reparto con le loro caratteristiche fisiche, bensì l’intero percorso esperienziale che l’utente (in questo caso il genitore) svolge. In quest’ottica perciò, la proposta presentata diventa lo strumento per fornire delle risposte progettuali in grado di soddisfare le esigenze legate al benessere ambientale ma anche psico-emotivo di chi si accinge a vivere quegli spazi. Dopo alcuni step che preparano l’utente ad affrontare la permanenza nel reparto, il percorso si apre ad uno spazio centrale e baricentrico, illuminato dalla luce naturale e con vista sulla città, di forma sinuosa in modo da garantire continuità materica e spaziale e allo stesso tempo creare luoghi raccolti al suo interno, così da permettere la compresenza di esperienze e azioni diverse. Le stanze più piccole e chiuse, in grado di soddisfare requisiti di privacy acustica e visiva, sono destinate ad ospitare funzioni più intime quali gli scambi e i colloqui tra genitori e personale sanitario, il momento dell’estrazione e della preparazione del latte e i servizi igienici. I restanti spazi, aperti ma raccolti, si prestano ad accogliere azioni legate al vivere quotidiano suddivise in un’area ristoro in cui acquistare uno snack, bere un caffè o leggere un libro; un’area di raccoglimento in cui potersi isolare e riposarsi grazie anche alla presenza di una quinta verde o installazione artistica; e uno spazio in cui poter socializzare, confrontarsi, condividere la propria esperienza con gli altri genitori o passare del tempo con gli altri componenti della famiglia”. Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas

La proposta è stata selezionata dalla commissione presieduta da Enrico Bertino, professore della Città della Salute e della Scienza – Ospedale Sant’Anna di Torino e composta da Anita Donna Bianco presidente di DEAR Design Around Onlus, gli architetti Alberto Daviso e Carlo Micono, il presidente della Fondazione Alessandra Siviero e il direttore della Fondazione Eleonora Gerbotto. Agli architetti Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas spetterà quindi il compito di seguire la progettazione e l’esecuzione dei lavori, in dialogo con il percorso di ricerca e produzione artistica proposto dell’artista Silvia Margaria, così come previsto dal partner di Spazi neonati Arteco.

Si tratta del primo passo concreto verso la realizzazione di questa trasformazione, reso possibile grazie all’impegno e al contributo di tutti i partner e sponsor che sin dall’inizio hanno creduto in Spazi neonati:

Buone feste con Spazi neonati

Quest’anno saranno molte le persone che non potremo incontrare a cui vorremmo fare gli auguri. Acquistando le cartoline digitali d’autore promosse da Fondazione per l’architettura / TorinoDEAR – Design Around Onlus, sosterrai il progetto Spazi neonati, contribuendo al ridisegno di alcuni spazi del reparto di Neonatologia del Sant’Anna.

È ufficialmente partita la campagna di raccolta fondi natalizia a sostegno di Spazi neonati, il nostro progetto promosso insieme a DEAR – Design Around Onlus per l’umanizzazione degli ambienti di relazione del reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino. L’idea è doppiamente utile: prestando il tuo contributo avrai a disposizione le cartoline digitali di Spazi neonati pensate per poter augurare buone feste anche da lontano, e soprattutto darai un aiuto concreto alla realizzazione del progetto per il reparto, regalando ai genitori dei piccolissimi pazienti e al personale sanitario spazi che fanno bene. In totale sono quattro le cartoline digitali tra cui puoi scegliere: Occhi, Matti, Fiocchi, e Gatti, messe a punto grazie alla creatività di altrettanti illustratori. Ecco chi sono!

  • Elisa Talentino, illustratrice di Ivrea specializzata in dipinti, stampe e animazioni autrice della cartolina “Occhi”;
  • Carol Rollo, artista errante dalla Sardegna dalle opere dense di personaggi e paesaggi; sua la firma per la cartolina “Matti”;
  • Jacopo Rosati, illustratore e graphic designer specializzato in progetti editoriali, autore della cartolina “Fiocchi”
  • Phoebe Giorda, illustratrice e graphic designer di Torino, autrice della cartolina “Gatti”

Puoi scegliere tra una o più illustrazioni animate: con una donazione a partire da 7 euro riceverai una cartolina da donare a chi vuoi, con una da 25 euro tutte e quattro, con una da 60 euro 10 cartoline miste. Se sei un’azienda, ecco il pacchetto che fa per te: con una donazione di 300 euro riceverai una cartolina da personalizzare con il tuo logo e un messaggio a scelta. Ecco le due modalità per fare la tua donazione e ricevere le cartoline:

  • Paypal, in questo caso occorrerà specificare nel messaggio di invio della piattaforma il testo “Natale 2020”;
  • Satispay, basta digitare l’importo, confermare e il gioco è fatto.

Una volta inviato l’importo, sarà sufficiente mandare un’e-mail all’indirizzo dearstaff@designaround.org in cui indicare il tuo indirizzo e-mail, la cartolina scelta e il nome del destinatario: in cinque giorni lavorativi riceverai l’animazione pronta da spedire a chi desideri!

La call per i progettisti

Ti ricordiamo che fino all’8 gennaio resta aperto l’avviso di selezione in due fasi per il conferimento di incarico di progettazione, direzione lavori, sicurezza e restyling degli spazi di accoglienza del reparto. Potrai avere piena libertà sulle modalità di intervento, tenendo conto che è possibile agire su illuminazione, colori, superfici, comfort acustico, distribuzione, segnaletica e arredi. Trovi tutti i dettagli per candidarti  alla pagina dedicata!

 

Spazi neonati

Prosegue l’iniziativa promossa da Fondazione per l’architettura / Torino con DEAR Design Around Onlus per l’umanizzazione degli ambienti di relazione del reparto di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino, Spazi neonati, passando dalla carta ai fatti!

È appena stato pubblicato l’avviso di selezione in due fasi per il conferimento di incarico di progettazione, direzione lavori, sicurezza e restyling degli spazi di accoglienza della Terapia Intensiva Neonatale di Neonatologia Universitaria del Sant’Anna di Torino. Chiamato per abbreviazione TIN, questo reparto accoglie al suo interno i piccoli pazienti nati pretermine: bambini che possono  non aver raggiunto le 32 settimane di gestazione e i 1500 g di peso. Insieme a loro anche genitori, medici e infermieri si trovano a convivere in questo ambiente dalle dimensioni estremamente ridotte. Da qui, l’esigenza di un ridisegno di questi spazi.
Illuminazione colori e comfort acustico possono costituire un valore aggiunto all’impegno delle più avanzate tecnologie assistenziali e agli sforzi dei medici e degli infermieri impegnati insieme alle famiglie nella cura di questi bambini fragili” ci spiega il professore Enrico Bertino, direttore del Reparto di Neonatologia dell’Università presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino “Esiste infatti un effetto dell’ambiente sulla maturazione cerebrale e sulla qualità della crescita in neonati che sono in una fase critica del loro sviluppo”.

In particolare, gli spazi da ripensare sono il pianerottolo di sbarco dell’ascensore e di accesso al reparto, gli spogliatoi e il soggiorno dei genitori, la sala riunioni, il lactarium, il filtro e tutte le relative superfici di connettivo. Al progettista che sarà selezionato sarà lasciata piena libertà sulle modalità di intervento, tenendo conto che è possibile intervenire su illuminazione, colori, superfici, comfort acustico, distribuzione, segnaletica e arredi e che non sono previsti interventi strutturali o sugli impianti.

È possibile candidarsi tramite posta elettronica certificata all’indirizzo amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it entro e non oltre le ore 24:00 dell’8 gennaio 2021; Per tutti i dettagli scarica:

  1. L’avviso pubblico
  2. Il modulo di domanda
  3. Il kit dei materiali tecnici

Nel frattempo è aperta la campagna di crowdfunding a sostegno del progetto: vai al sito dell’iniziativa www.spazineonati.it e presta il tuo contributo!

I partner di Spazi neonati

Scuola Social Impact

Su che presupposti si deve basare un nuovo modello per le scuole a livello di sicurezza, architettura, urbanistica e sostenibilità economica? Ne discuteremo nel nostro webinar del 26 novembre, partendo dalla ricerca di Alfonso Femia (Atelier(s) Alfonso Femia) e Ivo Allegro (Iniziativa).

Si intitola  Scuola Social Impact (3 CFP) il nuovo incontro webinar promosso da Fondazione per l’architettura / Torino, in programma giovedì 26 novembre: una full immersion di 3 ore che attraverso un dialogo a più voci indagherà i presupposti su cui basare un nuovo modello per gli edifici scolastici del nostro Paese.

Partendo dalla constatazione che molte delle scuole in Italia non sono sicure dal punto di vista antisismico, antincendio e anti-contagio, l’incontro vuole essere l’occasione per immaginare strumenti operativi capaci di rispondere a queste carenze, ma anche per ragionare sulle possibili soluzioni progettuali, urbanistiche e ambientali e di sostenibilità economica.

Il confronto prenderà il via dalla ricerca di Alfonso Femia, architetto di Atelier(s) Alfonso Femia e moderatore dell’incontro, la quale approfondisce la questione attraverso tre filoni principali: la capacità finanziaria, la sostenibilità economica e la progettazione architettonica e urbana. Tre spunti da cui partirà il confronto con la presidente della Fondazione per l’architettura Alessandra Siviero, la vicepresidente dell’Ordine Architetti Torino Cristina Coscia, la direttrice della Fondazione per l’architettura / Torino Eleonora Gerbotto, il fondatore e partner di Iniziativa Ivo Allegro, il direttore della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo Nicola Crepax, il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, l’assessore all’Istruzione del Comune di Milano Laura Galimberti, l’assessore all’Urbanistica di Prato Valerio Barberis, il Sindaco di Settimo Torinese Elena Piastra, il presidente dell’Ordine Architetti Bologna Pier Giorgio Giannelli, l’amministratore delegato di IREN Energia Giuseppe Bergesio e Giovanni Spatti di Wood Beton S.p.A.

Le iscrizioni sono aperte:  vai alla pagina dedicata e prenota il tuo posto al webinar!

Barrito cerca te!

La Casa del Quartiere Barrito di Nizza Millefonti è uno dei nodi della rete delle Case del Quartiere di Torino e oggi si propone come punto di riferimento per la vita sociale e culturale del quartiere Nizza Millefonti. Dopo anni di attività, la cooperativa che gestisce il Barrito ha deciso di lanciare una call per selezionare un progettista, in collaborazione con la Fondazione per l’architettura / Torino.

A metà strada tra piazza Carducci e l’ospedale delle Molinette, il Barrito non è un semplice luogo di ritrovo e di ristoro, ma anche uno spazio in cui tutti possono proporre e frequentare laboratori, corsi, concerti e piccoli eventi. Strutturata su due piani, attualmente la Casa del Quartiere ospita un ristorante, una sala multifunzionale, un cortile parzialmente coperto e una foresteria riservata ai parenti dei pazienti ricoverati presso le Molinette, proponendosi come pratico punto di appoggio nelle immediate vicinanze dell’ospedale.

Per sfruttare al meglio le sue potenzialità, il Barrito è alla ricerca di un progettista per redigere uno studio di fattibilità per la trasformazione e l’adeguamento di alcuni dei suoi spazi, interni ed esterni.
La selezione è strutturata in due fasi: durante la prima saranno selezionati sulla base dei curricula 5 candidati, i quali saranno invitati nella seconda fase a un colloquio individuale.

Puoi candidarti entro e non oltre le ore 12.00 del 5 novembre 2020 mandando tramite PEC amministrazione.fondazione@architettitorinopec.it il tuo cv e la documentazione richiesta: per tutti i dettagli e per la domanda per la candidatura scarica l’avviso e il modulo di partecipazione.

Specchiarsi nell’altro

Un ritrovo, un luogo in cui immedesimarsi nell’altro e rispecchiarsi nella sua immagine, vivere qualche momento di serenità nella frenesia del presente. Risorgimento Social Club e 28.Lo spazio di mezzo sono due progetti di Bottom Up!, il festival di architettura promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, che con le loro idee puntano a divenire un punto fisico di riferimento per rafforzare la coesione sociale. Ecco di cosa si tratta e come sostenerli.

Risorgimento Social Club

Il Circolo Risorgimento di via Poggio è una storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, un pezzo di storia del quartiere dalla quale sono passate intere generazioni. L’idea di Risorgimento Social Club prevede una riprogettazione delle aree esterne al circolo, come la pergola e il campo da bocce, ma anche la valorizzazione della grande tettoia incompiuta, da arredare con piccoli elementi decorativi e strutture leggere. Il circolo, quindi, intende proporsi come luogo aperto a tutti in cui ospitare spettacoli, coltivare dei piccoli appezzamenti di orto e giocare a pallone; tutto questo attraverso un patto di collaborazione tra l’associazione e gli abitanti perché il circolo si confermi luogo di festa partecipata e punto di riferimento per tutti gli abitanti, offrendo supporto e svago con il cinema all’aperto, le presentazioni dei libri, piccoli concerti e attività ricreative per tutte le età.
Per i donatori che porteranno il progetto più vicino alla realizzazione, Risorgimento Social Club ha in palio diverse ricompense: si va dalla possibilità di vedere il proprio nome sul “wall of fame” all’interno del Circolo, alla borraccia plastic free alla maglietta serigrafata del circolo e cene personalizzate. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

28.Lo spazio di mezzo

In via Medici 28, a Torino, esistono dei locali non utilizzati e dal grande potenziale che potrebbero essere trasformati in nuovo centro di dialogo e di interscambio con la numerosa comunità cinese di Torino. Il progetto 28.Lo spazio di mezzo si propone di realizzare in questi spazi un luogo di incontro interculturale, perfetto per attività ludiche e associazionistiche, lo studio e il confronto, coordinato da 5 cinque associazioni torinesi e cinesi. Per realizzare tutto questo, è necessario un lavoro di allestimento che prevede anche la partecipazione di studenti torinesi attraverso un workshop e il supporto del gruppo di ricerca China Room del Politecnico di Torino. L’intervento potrà essere realizzato solo attraverso il sostegno dei donatori che contribuiranno attraverso la campagna di crowdfunding e della Circoscrizione 4; 28.Lo spazio di mezzo è inoltre vincitore del bando “Ricontriamoci” di Compagnia San Paolo, grazie al quale ha ricevuto i fondi pere realizzazione del progetto che andranno ad aggiungersi alle donazioni raccolte entro il 3 novembre. Per i sostenitori del progetto ci sono tante ricompense in palio: solo per citarne alcune, la prenotazione per il primo evento che si terrà nel nuovo spazio, una shopper personalizzata, una bevanda speciale e tanti gadget a sorpresa. Segui il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto e per vedere le prossime videointerviste ad esperti di relazioni Italia-Cina!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri, vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it. Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Sentirsi a casa

Ogni quartiere è un’estensione della propria casa, una famiglia allargata, con i suoi spazi e le sue necessità. Anche la più bella delle abitazioni, però, ha un angolino trascurato che ha bisogno di una mano di bianco o di un restyling che la renda più accogliete.
L’obiettivo di Pietra Alta e di Convi è proprio questo: regalare lo spazio di aggregazione che manca nei propri quartieri, anche grazie all’uso di container!

Pietra Alta – Una pietra tira l’Alta!!

Il progetto Pietra Alta – Una pietra tira l’Alta!! vuole posizionare negli spazi antistanti al Centro di Aggregazione Culturale di via Cavagnolo 7 dieci container che diventeranno un portierato, una biblioteca, una videoteca, una ludoteca, un’area di lettura, ma anche un punto ristoro attrezzato di cucina, un orto e una fioriera condivisa. Gli spazi del cortile potranno così essere attrezzati con un’area gioco per i bambini, diventare un’arena a cielo aperto per le proiezioni e gli spettacoli dal vivo, come già avviene oggi all’interno del Piccolo Cinema autogestito. L’edificio abbandonato nell’area antistante al centro culturale, inoltre, potrebbe divenire un’ulteriore area da condividere e da vivere, anche grazie alla pedonalizzazione della strada.
Per finanziare il progetto, dal 25 ottobre al 1° novembre si svolgerà la Settimana del Raccolto dedicata al confronto di idee, alle iscrizioni alle attività delle associazioni e all’organizzazione di attività per bambini, tavole rotonde e proiezioni. Non solo: dal 25 al 30 ottobre si raccoglieranno gli oggetti da venere per il mercatino di autofinanziamento del 1° novembre, il cui intero ricavato andrà devoluto al crowdfunding. Entrambi gli eventi avranno luogo in via Cavagnolo 7 mentre online resta sempre aperta la campagna di crowdfunding che riserva ai suoi donatori ricompense tra cui il gioco dell’oca di Pietra Alta, raccolte di ricette popolari, prodotti dell’orto e una cena da Pietra Alta. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

Convi_Insieme a Villaretto

Villaretto è un quartiere periferico di Torino, immerso nel verde e in cui abitato 400 famiglie. Tanti, però, sono i servizi essenziali che mancano tra cui una farmacia, un ufficio postale, una biblioteca e, non per ultimo, un luogo di aggregazione per conoscersi e trascorrere del tempo insieme.
Da questa esigenza nasce il progetto di Convi_Insieme a Villaretto, il quale si propone di offrire agli abitanti del quartiere un container che faccia da collante sociale, accessibile a tutti e capace di rispondere alle necessità più eterogenee.
Convì sarà la sede per gli incontri spontanei e organizzati e ospiterà attività culturali, artistiche e associative come workshop, letture e scambi di libri da realizzare attraverso un punto prestito automatizzato e grazie il sostegno della rete di Biblioteche Civiche di Torino.
Non si tratterebbe, quindi, della costruzione di un nuovo edificio, ma del riutilizzo di un container riadattato ad uso abitativo, arredato e gestito insieme dai cittadini di Villaretto, aperto allo scambio di idee. Il goal da raggiungere per trasformare questo progetto in realtà è di 7.000 euro: le donazioni sono libere e ogni contributo aiuterà a sostenere il quartiere e i suoi abitanti, in questo e in tanti altri progetti futuri. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti sul progetto!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!, il festival di architettura promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e dall’Ordine degli Architetti di Torino; per conoscere e sostenere tutti gli altri, vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it

Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Amplificatori sociali

Far sentire la propria voce per alcune categorie sociali è una vera sfida. Una sfida che i due gruppi del Festival Bottom Up! WALL coming! e Hear me hanno deciso di cogliere mettendosi al lavoro per la realizzazione di progetti di inclusione sociale rivolti a due target ben definiti. Il primo aspira a costruire un teatro aperto a tutti all’interno del carcere minorile Ferrante Aporti, Lingotto, da ideare e gestire con il coinvolgimento diretto dei ragazzi; il secondo invece vuole realizzare un’installazione sonora nel giardino Piredda che favorisca l’inclusione degli utenti psichiatrici.

Scopri in cosa consistono i progetti del festival promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e l’Ordine degli Architetti di Torino e sostienili!

WALL Coming! Un nuovo teatro in città.

Il progetto Wall Coming! ha come obiettivo la realizzazione di un teatro all’interno del carcere minorile del Lingotto Ferrante Aporti. Il teatro sarà uno spazio multifunzionale e aperto a tutti da progettare, ideare e gestire direttamente con i ragazzi. Non un semplice teatro, quindi: Wall Coming! darà vita a un luogo di scambi di competenze, autodeterminazione e assunzione di responsabilità, un luogo pronto ad accogliere la città con le sue rassegne culturali e teatrali.
WALL Coming! è un percorso sperimentale di riscoperta delle proprie capacità che coinvolge attivamente i ragazzi per trasformare in maniera concreta gli spazi del carcere. Ha un goal di 17.000 euro e 3 step da affrontare: progettare un sistema acustico e uno di oscuramento per adattare lo spazio ai futuri eventi; ideare pedane e sedute modulari da utilizzare con una diversa disposizione a seconda dell’occasione d’uso; realizzare un’insegna che sia visibile dall’esterno e un percorso che accolga i visitatori e li guidi verso il teatro. Segui la pagina Facebook e il profilo Instagram!

Hear me

L’idea di Hear Me nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino Piredda in Borgo San Paolo. Qui verrà posizionata un’installazione artistica sonora che attraverso degli altoparlanti diffonderà la colonna sonora registrata da pazienti, operatori sanitari e cittadini. L’obiettivo? Favorire l’inclusione sociale e sperimentare le potenzialità delle discipline creative per la riabilitazione psichiatrica. Il goal del progetto è di 15.000 euro e tante sono le ricompense per i donatori: le illustrazioni della disegnatrice Giulia La Porta, le creazioni sartoriali artigianali della Sartoria Orlando furioso, visite guidate tra le piante al Viridarium Lab Garden di Pino Torinese e un corso di giardinaggio per imparare a curare al meglio il proprio balcone o giardino. Segui il progetto su Facebook e su Instagram!

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it.
Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Cortili di comunità

Che siano all’interno di un condominio o attorno una scuola, i cortili sono spazi di passaggio o di ritrovo estremamente vissuti dai propri fruitori – anche se non sempre in modo pienamente consapevole – che possono trasformarsi in veri e propri ponti tra le diverse comunità che li circondano. Per Bottom Up!, il festival promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, sono due i progetti che hanno scelto di valorizzare questo tipo di luoghi restituendoli in tutto il loro potenziale alla collettività: Cortile Mondo, la natura si fa scuola e Corti.lì_Spazio e tempo per essere.
Ecco in cosa consistono le due proposte e come sostenerle.

Cortile Mondo, la natura si fa scuola

Lo sapevi che il 90% degli alunni della scuola d’infanzia Marc Chagall del quartiere Aurora è cittadino del mondo? Per valorizzare questa ricchezza e per combattere i fenomeni di segregazione scolastica, il progetto Cortile Mondo intende dare vita a un percorso inclusivo per una comunità scolastica unita. Come? Attraverso un intervento che trasformi il cortile della scuola in spazio pubblico aperto al quartiere e alla città, con laboratori e attività per tutti. Per realizzare il progetto, il goal da raggiungere è di 6.000 euro e tra le ricompense in palio per i donatori spille e borse hand made. Tra i prossimi eventi in programma, l’incontro “Cortile Mondo guarda la città” di venerdì 9 ottobre ore 17.30 promosso nella cornice di Torino Design of the City per riflettere insieme a Maurizio Cilli e all’assessore del Comune di Torino Marco Giusta. Appuntamento direttamente a scuola, alla Marc Chagall di via Cecchi 2 a Torino: scarica la locandina e conferma la tua presenza a cortilemondo@gmail.com.
Segui la pagina Facebook di Cortile Mondo.

Corti.lì_Spazio e tempo per essere

Ogni giorno nei cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti passano studenti, famiglie e abitanti del quartiere. Si tratta di spazi intensamente vissuti e dalle mille potenzialità, condivisi da realtà dai target e dalle anime eterogenee e per i quali serve un progetto che li trasformi in veri e propri luoghi di riferimento per tutti; la proposta di Corti.lì vuole rispondere all’esigenza dei cittadini di avere uno spazio aperto a tutti, attrattivo e inclusivo, dove la rigenerazione urbana possa diventare anche rigenerazione sociale. Il goal è di 5.000 euro! Tra i prossimi eventi in programma, il concerto del flautista Peter-Lukas Graf di sabato 3 ottobre ore 19.30 presso la Chiesa di Santa Pelagia di via San Massimo 21, promosso nella cornice di Torino Design of the City: iscriviti all’evento Facebook o scarica la locandina.
Per tutte le novità segui il progetto su Facebook.

Questi sono solo due dei progetti del festival Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it
Se fai una donazione pari o superiore a 50 euro riceverai una t-shirt ufficiale del festival!

Spazi di quartiere

Le raccolte fondi del festival Bottom Up! promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e dall’Ordine degli Architetti di Torino continuano fino al 3 novembre.

Gli spazi di comunità sono fondamentali per una città partecipata e vissuta al meglio dai suoi abitanti, di quartiere in quartiere; è la filosofia che anima i progetti di Bottom Up!, inclusi Miraorti e Stiamo freschi! della Casa del Quartiere di San Salvario. Il 10 ottobre alle ore 20 potrete vedere con i vostri occhi gli spazi degli orti urbani di Mirafiori sud in occasione della cena Gran Galà Miraorti, mentre la Casa del Quartiere vi aspetta fino al 26 settembre per il festeggiare il suo decimo compleanno. Ecco i dettagli!

Miraorti

Miraorti è un progetto per la riqualificazione dal basso degli orti abusivi di Mirafiori sud. L’obiettivo è restituire al quartiere 6 ettari di verde pubblico mantenendo la loro vocazione agricola, attraverso un processo partecipativo che vedrà impegnati ortolani abusivi e volontari nella realizzazione di un grande parco di orti urbani, dove sperimentare nuove forme di agricoltura urbana e inclusione sociale.

Puoi sostenere questa iniziativa anche dal vivo partecipando all’evento Gran Galà Miraorti, una cena a base di verdure fresche cucinate dagli ortolani di Orti generali. La particolarità? Il dress code: abiti da sera e scarpe da orto! L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, ore 20.00, Strada Castello di Mirafiori 40. Per restare aggiornato, segui la pagina Facebook di Miraorti.

Stiamo freschi! 10×10

Il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario è uno spazio di 600 mq che ospita abitanti di tutte le età e numerose attività, soprattutto nel periodo estivo. Attualmente il cortile è una distesa di cemento senza ombra e ha uno spazio molto ridotto per il verde; due elementi che complicano la fruibilità dello spazio durante i mesi estivi. Il progetto Stiamo Freschi! intende realizzare un sistema di pergole per aumentare l’area ombreggiata e rendere piacevoli i momenti di relax e le attività all’aperto che qui si svolgono. In occasione dei festeggiamenti per i suoi dieci anni, la Casa del Quartiere di Via Morgari 14 fino al 26 settembre celebrerà il proprio compleanno e raccoglierà fondi per la sua iniziativa durante 10×10. Segui il progetto su Facebook e su Instagram.

 

Questi sono solo due dei progetti di Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina crowdfunding.bottomuptorino.it.

Per ogni donazione superiore a 50 euro sarà riservata una t-shirt ufficiale del festival.

Il cibo che unisce

Il cibo è comunità, socialità, un bene prezioso da condividere e valorizzare al meglio. Due dei progetti di Bottom Up!, il festival di architettura promosso da Fondazione per l’architettura / Torino e Ordine degli Architetti di Torino, l’hanno scelto come mission delle proprie iniziative di trasformazione urbana, all’insegna di valorizzazione del tessuto sociale torinese. Ecco i dettagli!

  • Ruota di scarto

Ruota di scarto è un progetto che mira a ridurre lo spreco alimentare grazie alla filosofia di recupero, trasformazione e distribuzione delle eccedenze alimentari. Come? Con una raccolta fondi che ha come fine ultimo raccogliere 6.000 euro per l’acquisto di un furgoncino dotato di cucina mobile. Lo scopo è incrementare l’attuale rete di distribuzione e attivare dinamiche di trasformazione urbana e riappropriazione delle piazze che ospitano i mercati della città durante il giorno e che restano inutilizzate una volta terminata l’attività di vendita. Attraverso un furgoncino con cucina mobile, infatti, si potrebbero recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze alimentari della filiera alimentari e donarle. Segui il progetto su Facebook.

Fai la tua donazione per Ruota di Scarto su: https://crowdfunding.bottomuptorino.it/ruotadiscarto/

  • S.P.I.G.A Forno sociale

S.P.I.G.A. è un progetto di panificazione inclusivo che vuole dare vita ad un forno sociale per la ri-generazione artigiana nella periferia torinese, a Barriera di Milano, nell’orto urbano di Agrobarriera. L’obiettivo è trasformare la panificazione in un momento di integrazione, un’occasione per mettere a frutto risorse fisiche, culturali, sociali e ambientali, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto si propone inoltre la creazione di una “biblioteca del grano” in cui raccogliere tipologie differenti di semi provenienti da tutta Italia, promuovendo la biodiversità. Per fare sì che questa iniziativa diventi realtà e raggiunga il goal di 25.000 euro è necessaria anche la tua donazione. Segui il progetto su Facebook e Instagram.

Fai la tua donazione per S.P.I.G.A. su: https://crowdfunding.bottomuptorino.it/fornosocialespiga/

 

Ruota di scarto e S.P.I.G.A. uniscono le forze e ti danno appuntamento all’evento congiunto di raccolta fondi Passata/e in Barriera (iscriviti all’evento Facebook e scarica la locandina) in programma sabato 19 settembre dalle 18 alle 22, nell’orto urbano di Agribarriera di via Petrella 28 Torino. L’evento è di sabato ma lo spazio sarà aperto per tutto il weekend: un’occasione per fare la salsa tutti insieme, scoprire i due progetti e dare loro una concreta possibilità di essere realizzati.

Queste sono solo due dei progetti di Bottom Up!; per conoscere e sostenere tutti gli altri vai alla pagina https://crowdfunding.bottomuptorino.it/.

10/09 | Bottom Up! – Il Festival dell’architettura di Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Giovedì 10 settembre alle ore 18.00 appuntamento alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per dare il via alle campagne di crowdfunding di Bottom Up!, il festival di architettura promosso dall’Ordine degli Architetti di Torino e dalla Fondazione per l’architettura / Torino.

Durante la serata scatteranno simultaneamente le 14 campagne di raccolta fondi per finanziare i 14 protagonisti di Bottom Up!, ognuno dei quali promuove un determinato progetto di trasformazione urbana dal basso, 12 su Torino e 2 su Milano.

Inizia quindi la vera e propria fase d’azione del festival, durante la quale tutta la cittadinanza (e non solo) sarà chiamata a contribuire per la realizzazione del progetto o dei progetti che più sente vicini.

Dopo la pausa estiva ti daremo dettagli più precisi sul programma della serata. Nel frattempo, però, puoi già portarti avanti in due modi:

  1. segnandoti in agenda la serata di giovedì 10 settembre 2020 ore 18.00 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, Torino
  2. andando sul sito del festival per scoprire in cosa consistono i 14 progetti di trasformazione e iniziare a seguirli!

Segui Bottom Up! su Facebook e Instagram.

“Forestare”, il corso di alta formazione della Fondazione per l’architettura / Torino

Il 29 settembre inizia il nuovo corso di alta formazione promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e curato da Mali Weil, durante il quale si reinterpreterà l’intera struttura urbana come uno spazio-foresta. Tra gli ospiti, anche gli architetti Stefano Boeri e Paulo Tavares. L’early bird scade l’8 settembre.

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Si terrà dal 29 settembre al 16 ottobre il corso di alta formazione “Forestare” promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e a cura di Mali Weil, piattaforma artistica basata a Trento. Al centro, una riflessione sul concetto di “forestare” o “fare foreste”, un atto che permette di sviluppare un nuovo immaginario sulla città e sul modo di abitarla, reinterpretando l’intera struttura urbana come uno spazio-foresta. Si articolerà in 5 moduli da 2 ore ciascuno: le iscrizioni scadono il 25 settembre ma la quota early bird è disponibile solo fino all’8 settembre: iscriviti subito!

L’emergenza del Covid-19 ha determinato una nuova attenzione nei confronti della natura e una riscoperta del rapporto individuale e collettivo con essa; un cambiamento che avrà un forte impatto sul futuro delle città, sul modo di abitarle e di progettarle. La foresta diventa così l’elemento chiave per ripensare non solo l’abitare, ma tutti gli spazi di cittadinanza.
A partire da queste considerazioni si articola un programma di alta formazione in 5 moduli webinar per professionisti del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio per reinterpretare lo spazio urbano non solo sotto il profilo del verde o della selvicoltura urbana, ma come uno spazio-foresta, uno spazio che si costruisce e si caratterizza in funzione delle sue relazioni con l’altro.

Ma cos’è la foresta? L’architetto brasiliano Paulo Tavares, uno dei docenti del corso, nel riflettere sullo sfruttamento della foresta Amazzonica usando categorie giuridiche e un linguaggio forense, rovescia l’immaginario della foresta equiparandola alla dimensione propria della città. Mentre la visione di “città foresta” proposta da Stefano Boeri si riferisce a un modello urbanistico completamente nuovo, basato su città di piccole dimensioni, compatte e verdi, autonome energeticamente e con uno sviluppo verticale che limita il consumo di terreni agricoli e con una forte presenza di elementi naturali.
E proprio su questa sfida di definizione che accompagna la parola “foresta”, all’interno del corso si inseriscono la visione e il contributo di paesaggisti, filosofi, giuristi, epistemologi per completare il quadro d’insieme:

  • Mauro Agnoletti, professore di Pianificazione dei sistemi agricoli e forestali e Storia ambientale presso la Scuola di Agraria Università di Firenze, Osservatorio Nazionale per i paesaggi rurali Ministero dell’Agricoltura e Presidente Laboratorio del Paesaggio Regione Toscana
  • Andrea Cassi, architetto partner Carlo Ratti Associati
  • Emanuele Coccia, filosofo, Maitre de conférences all’École des hautes études en sciences sociales (Parigi)
  • Vinciane Despret, filosofa della scienza, Università di Liegi (tbc)
  • Michele Spanò, docente di Teoria del diritto privato all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi
  • oltre ai già citati Stefano Boeri Paulo Tavares, architetto, Faculdade de Arquitetura e Urbanismo dell’Università di Brasilia.

L’aspetto botanico dialoga dunque con discipline come la biologia, il diritto, l’ecologia, la filosofia e l’arte contemporanea per promuovere una riflessione in campo architettonico e individuare ricadute progettuali: l’obiettivo è cioè declinare il “fare foresta” concretamente e nella pratica di chi quotidianamente pensa e progetta le città ed i suoi paesaggi. Al termine del corso, l’ultimo modulo vedrà i partecipanti protagonisti di un confronto/dibattito con i relatori su una loro originale proposta.
Forestare nasce dalla collaborazione tra la Fondazione per l’architettura / Torino e Mali Weil, ideatrice del progetto Forests.

CHE COS’È FORESTS?

Forests è un progetto artistico e di ricerca ideato e coordinato da Mali Weil, che si articola attraverso diversi media e in molteplici episodi, con l’obiettivo di ripensare le nozioni di città e di cittadinanza a partire dalla natura giuridica, sociale e narrativa della foresta. Ad oggi Forests, iniziato nel 2018, comprende una serie di performance, un film, degli interventi editoriali e un’open school nomadica e temporanea pensata come una piattaforma di discussione e approfondimento delle direttrici concettuali, estetiche e politiche nate dal progetto. Il Master curato per Fondazione per l’architettura / Torino rientra in questa serie di attività.

Forests è ideato, sviluppato e coprodotto da Mali Weil, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo tramite il bando Ora! Produzioni di Cultura Contemporanea e coordinato da Centrale Fies. Fondazione per l’architettura / Torino è un partner del progetto.

CHI È MAIL WEIL?

Mali Weil è una piattaforma artistica costituita da Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e Mara Ferrieri, di base a Trento. Dal 2012 sviluppa una ricerca che indaga le potenzialità della performance come motore di creazione e spazio di diffusione di immaginario politico. La sua produzione spazia dalla performance al product design, da prodotti editoriali a format audiovisivi. Dal 2013 ha la direzione creativa dell’art-based brand Animal Spirits per il quale ha realizzato diverse linee, prodotto performance, tenuto workshop in università e accademie in Italia e all’estero. Mali Weil, inoltre, collabora stabilmente con Fies Core, l’incubatore culturale di Centrale Fies, in qualità di fondatore e project developer ed è artista associato di Centrale Fies.