La startup innovativa a vocazione sociale Atelier Riforma è tra le 13 imprese ad impatto sociale selezionate da tutta Europa per Grow AI – Social Tides, uno dei programmi supportati dall’Acceleratore per Startup di Google.
Grow AI è un programma di accelerazione dedicato alle imprese sociali e alle organizzazioni ad impatto che utilizzano l’intelligenza artificiale (AI) e il machine learning (ML) per perseguire un impatto sociale positivo.
Social Tides è promosso da INCO Academy con il supporto di Google.org
Nei prossimi 6 mesi la startup riceverà strumenti, conoscenze tecniche, mentoring e un contributo a fondo perduto di 190.000 dollari per far crescere la propria tecnologia e il progetto.

Atelier Riforma ha infatti progettato e sviluppato (a partire dal 2021 fino ad ora) Re4Circular uno strumento tecnologico – basato proprio sull’Intelligenza Artificiale – che serve a classificare intelligentemente i vestiti e i tessuti non più utilizzati. A partire da una semplice fotografia di un capo e della sua etichetta, Re4Circular estrae e registra tutti i dati essenziali per recuperare al meglio quel capo con processi di economia circolare (come il riutilizzo, il riciclo, la trasformazione sartoriale, ecc.) Collegata a questa tecnologia di classificazione c’è poi una piattaforma digitale, che permette l’incontro tra domanda e offerta (all’ingrosso) di questo materiale, affinché gli enti che ci occupano di raccogliere indumenti usati, nonché i brand di moda che hanno degli scarti, – usando Re4Circular – possano indirizzarli verso tutti quei professionisti e aziende che sono in grado di riutilizzare il materiale nella propria attività. Ciò serve a ridurre gli sprechi nel settore moda, salvando i tessuti dalle discariche e, al contrario, valorizzandoli come risorse produttive al posto del materiale vergine.

Solo due progetti italiani sono stati selezionati in tutta Europa e Atelier Riforma è anche l’unico progetto focalizzato sul settore moda.
Le altre imprese sociali selezionate vengono da Paesi quali Svezia, Regno Unito, Spagna, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania e tutte utilizzano l’IA per il bene comune, ad esempio per: migliorare la vita delle persone cieche, incrementare la sicurezza dei pedoni in strada, diagnosticare malattie cardiache in anticipo, dare supporto costante a persone con disturbi psicologici, rendere accessibili a tutti le prestazioni sanitarie, combattere le fake news nell’informazione, favorire l’occupazione delle donne, rendere l’agricoltura più sostenibile, formare i ragazzi sulle nuove tecnologie…

Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 la startup piemontese si è aggiudicata fondi (sia nazionali che internazionali) per circa 250.000 €, che sfrutterà per migliorare il proprio servizio e diffonderlo il più possibile. Un progetto frutto di tanto lavoro e determinazione, che inizia a raccogliere i suoi frutti e a far riconoscere la propria importante missione sociale a livello internazionale.