Esiti bando Wonder. Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale

Chiusa la prima fase del bando con 31 manifestazioni di interesse da parte dei designer e 25 manifestazioni di interesse da parte di enti non lucrativi.

Si è concluda la  fase 1 del  bando Wonder. Sperimentazioni nel design per l’innovazione sociale, voluto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Creare attrattività dell’Obiettivo Cultura e della Missione Accelerare l’innovazione dell’Obiettivo Pianeta, per promuovere l’incontro tra gli enti del terzo settore e i designer, aumentando la consapevolezza dei primi rispetto al valore del design come strumento di sviluppo di soluzioni a impatto sociale e dando la possibilità ai designer di esplorare l’ecosistema e la cultura dell’innovazione sociale del territorio torinese.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Circolo del Design e Torino Social Impact, è rivolta a designer ed enti del terzo settore. Agli uni e agli altri si propone di sviluppare progetti di design che generino soluzioni e servizi innovativi a impatto sociale e che nel contempo rispondano alla sfida della transizione verde.

Questa prima fase ha previsto la presentazione di una manifestazione di interesse, rispettivamente e indipendentemente avanzata da parte di enti non lucrativi e di designer (liberi professionisti, studi associati, imprese, cooperative, associazioni).

Sono pervenute 31 manifestazioni di interesse da parte dei designer e 25 manifestazioni di interesse da parte di enti non lucrativi.

Nei prossimi giorni, verranno comunicati i dettagli del percorso di capacity building e di matching in vista della fase 2 del Bando.

A questo link è disponibile l’elenco degli enti e dei designer selezionati.

Per maggiori informazioni sul bando clicca qui.

Italian Sustainability Photo Award

Concorso fotografico aperto ai fotografi di tutto il mondo: si cercano immagini focalizzate su storie di Sostenibilità Ambientale, Sostenibilità Sociale e di Governance, alla miglior foto singola andrà un premio di 1.500 euro, alla miglior storia fotografica un premio di 3.500 euro.

Scadenza per le adesioni: 6 settembre

Per info: https://www.ispaward.com/it

Voucher per il Polo Nazionale della Mobilità Sostenibile e della Manifattura

In occasione della presentazione svoltasi oggi del Progetto e della Carta dei Servizi del Polo Nazionale della Mobilità Sostenibile e della Manifattura, che sorgerà negli spazi TNE di Corso Settembrini 178 a Torino, la Camera di commercio di Torino ribadisce il proprio sostegno al progetto, con un’attenzione particolare all’accesso delle pmi alle opportunità del Centro.

Il Polo nazionale della Mobilità Sostenibile sarà il punto di riferimento sul territorio per la formazione, la ricerca e sviluppo, il trasferimento tecnologico dell’intero settore automotive – spiega Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino. – L’ente camerale, oltre ad aver garantito un finanziamento pari a 5 milioni di euro per la nascita del progetto, interverrà a sostegno delle pmi, perché sia più facile l’accesso ai servizi offerti dal Polo: innovazione e networking a disposizione, quindi, anche delle aziende più piccole che in un contesto di questo tipo possono crescere, svilupparsi e fornire soluzioni a tutto il distretto”.

Oltre all’assistenza già garantita dai servizi camerali più innovativi, come il Punto Impresa Digitale o la partecipazione alla rete EEN (Enterprise Europe Network) che svolge azioni di ricerca partner internazionali e di segnalazione di opportunità per l’interscambio di tecnologie, l’ente camerale ha allo studio la possibilità di finanziare voucher specifici per pmi, per favorire l’accesso delle piccole imprese ai servizi, ai laboratori e alle opportunità del Polo.

Horizon Europe: il programma quadro europeo di ricerca e innovazione

Horizon Europe è il programma quadro per la ricerca e l’innovazione in corso dal 2021 al 2027.

L’11 dicembre 2020 le istituzioni dell’UE hanno raggiunto un accordo politico su Horizon Europe.
Su questa base, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE procedono verso l’adozione degli atti giuridici.

I primi programmi di lavoro dovrebbero essere pubblicati entro aprile 2021. È possibile che i programmi di lavoro per il Consiglio europeo della ricerca (CER) e il Consiglio europeo dell’innovazione (EIC) siano pubblicati in precedenza. I primi inviti si apriranno una volta pubblicati i programmi di lavoro.

Il programma è articolato in 3 pilastri:


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Al via la nuova edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile

Promossa da Fondazione Compagnia di San Paolo  e Fondazione Cariplo e aperta a organizzazioni interessate a realizzare progetti di impatto in Africa con soluzioni tecnologiche replicabili, servizi data-driven e tecnologie civiche.

Prende il via una nuova edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile, promossa da Fondazione Cariplo e da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma Innovazione per lo Sviluppo. Una Call nata per sostenere progetti innovativi promossi da Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane attive in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in contesti africani.

Per l’edizione 2021 potranno essere proposte:

1. Soluzioni tecnologiche adattabili e replicabili nel contesto africano, frutto di innovazione frugale, low-tech e low-cost, progettate nell’ambito di relazioni virtuose con il mondo dell’innovazione locale (startup, università, fablab, designer, creativi);

2. Prodotti e servizi data-driven come applicazioni, piattaforme e soluzioni ICT, mobile e cash transfer, blockchain, intelligenza artificiale, Internet of Things (IoT), machine learning, soluzioni open source;

3. Tecnologie civiche: soluzioni che abilitino la cittadinanza a contribuire allo sviluppo della comunità come piattaforme per il crowdfunding rivolte a progetti a impatto sociale che migliorino gli spazi pubblici oppure finalizzate a favorire il consumo collaborativo nella diffusione della sharing economy.

Le proposte potranno già essere testate sul campo oppure essere basate su concept e prototipi. Sono incluse nel novero delle soluzioni prodotti e servizi essenziali nel contenimento del contagio e degli impatti negativi da Covid-19. Gli ambiti di applicabilità delle soluzioni sono: educazione e formazione, salute, Water, Sanitation and Hygiene (WASH), sviluppo economico, sviluppo rurale, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, economia circolare, disabilità e inclusione, ambiente e cambiamenti climatici, energia, tecnologie civiche.

La call resterà aperta dal 15 giugno 2021 al 15 settembre 2021.

La call si rivolge a singole Organizzazioni della Società Civile (OSC), attive nella cooperazione internazionale allo sviluppo, e a partenariati composti da diversi soggetti. Le organizzazioni dovranno dimostrare di poter operare in uno dei seguenti Paesi:

  • Burkina Faso, Etiopia, Kenya, Mozambico, Niger, Tunisia, Senegal, Sudan (Paesi prioritari per la cooperazione italiana allo sviluppo);
  • Costa d’Avorio, Madagascar, Marocco, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe (Paesi non prioritari, ma dove le OSC operano all’interno di relazioni consolidate).

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 15.000 e 50.000 euro e non dovrà essere superiore al 90% dei costi totali del progetto.

I progetti dovranno avere una durata tra i e i 18 mesi.

Per questa seconda edizione della Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile è previsto un budget complessivo di 500.000 euro.

I soggetti che saranno finanziati potranno accedere a percorsi di mentorship a cura di esperti di dominio identificati dalle Fondazioni, con la finalità di condividere metodologie e strumenti di lavoro e affinare i propri progetti.

Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo email: call@innovazionesviluppo.org

Tutte le informazioni per partecipare alla Call sono disponibili qui.

 

Innovazione per lo sviluppo è un’iniziativa della Fondazione Cariplo e della Fondazione Compagnia di San Paolo, grazie alla collaborazione tra la missione Collaborare per l’inclusione dell’Obiettivo Persone e la Direzione Innovazione di Impatto. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere l’innovazione nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo attraverso attività di open innovation/sfide, formazione e networking. Il programma è realizzato con il coinvolgimento di partner provenienti dal mondo dell’innovazione e della tecnologia: Data for goodFabbricazione digitale ICT for development.

pid

Top of the PID

La rete dei Punti Impresa Digitale (PID) del sistema camerale italiano lancia l’edizione 2021 di “TOP of the PID”, un concorso nazionale rivolto alle imprese che, grazie anche ai servizi erogati dai Punti Impresa Digitale, hanno saputo innovare i prodotti o i modelli di business con l’utilizzo delle tecnologie digitali.

Possono partecipare le singole imprese, o i gruppi di imprese, che abbiano usufruito di almeno uno dei seguenti servizi erogati dal PID:

e che abbiano realizzato, o stiano realizzando, un progetto di innovazione digitale in chiave 4.0 riconducibile a uno dei seguenti ambiti:

  1. Sostenibilità: soluzioni per favorire, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili sotto l’aspetto dell’impatto ambientale ed ecologico.
  2. Sociale: soluzioni che, attraverso le tecnologie digitali, contribuiscono al miglioramento della salute dei cittadini e/o della vita nelle città e/o favoriscono l’inclusione sociale, la riduzione delle disuguaglianze e la parità di genere.
  3. Manifattura Intelligente e Avanzata: soluzioni per garantire, attraverso le tecnologie 4.0, la continuità operativa e la ripartenza economica nelle fabbriche e negli ambienti di lavoro artigianali e industriali.
  4. Servizi, Commercio e Turismo: soluzioni digitali per favorire l’erogazione dei servizi a distanza, l’e-commerce, il delivery, la gestione del turismo nella fase post emergenziale attraverso l’utilizzo delle tecnologie 4.0.
  5. Nuovi modelli di business 4.0: ri-progettazione, attraverso l’utilizzo delle tecnologie 4.0, di attività e/o di processi produttivi e/o di modelli organizzativi favorendo la ripartenza economica

 

Per ognuna di queste 5 categorie verrà individuata un’impresa vincitrice, che potrà:

  • beneficiare di un’assistenza personalizzata da parte di professionisti messi a disposizione dalla rete PID
  • partecipare alle attività di media relation dedicate a “Top of the PID”
  • partecipare alla cerimonia di premiazione e alla consegna della targa-premio che avverrà nell’ambito di una manifestazione nazionale dedicata ai temi dell’innovazione e del digitale
  • pubblicare un video o una video-intervista su tutti i canali social nazionali del progetto, sul portale dei PID  www.puntoimpresadigitale.camcom.it  e sui canali di comunicazione della Camera di commercio locale

Il regolamento del bando e la modulistica sono disponibili sul sito nazionale dei PID.

Le candidature devono essere inviate, firmate digitalmentevia email a premiopid@unioncamere.it  entro il 3 settembre 2021. Le imprese vincitrici saranno selezionate entro il 30/09/2021.

Per informazioni è possibile scrivere a premiopid@unioncamere.it

La Borsa Sociale di Torino: un’idea rivoluzionaria di quotazione

Partito il progetto di Torino Social Impact. Per dare concretezza e futuro all’impact economy

Non si vive di solo profitto: sono sempre di più le imprese orientate all’impatto sociale che, mentre fanno business, si attrezzano per contribuire in maniera positiva alla società. Allo stesso tempo, è sempre più alto l’interesse degli investitori per le realtà imprenditoriali in grado di coniugare sostenibilità economica e finanziaria alla capacità di rispondere a sfide sociali e ambientali. Per incrociare questi bisogni e rispondere alla crescita di centralità dell’impact economy, Torino Social Impact lancia la Borsa SocialeElisa Rosso, senior advisor e coordinatrice progetti per Torino Social Impact, racconta la genesi del progetto, i prossimi passi e i criteri a cui dovranno rispondere le imprese interessate a questo rivoluzionario modello di quotazione.

TORINO SOCIAL IMPACT: CREARE UN TERRENO FERTILE PER LO SVILUPPO DELL’IMPACT ECONOMYTorino Social Impact nasce circa tre anni fa. “Non si tratta di un’organizzazione ma di un’alleanza tra organizzazioni – racconta Elisa Rosso. “Aderiscono soggetti pubblici e privati, prevalentemente appartenenti all’area torinese, anche se non esclusivamente. Il nostro obiettivo è ambizioso: sostenere l’ecosistema torinese perché possa diventare il migliore al mondo per l’impact economy. Un luogo dove le imprese possano trovare le migliori condizioni di sviluppo e di crescita dei progetti imprenditoriali, dove il sistema pubblico riconosca il rilievo e il carattere innovativo della simbiosi tra sostenibilità economica e sociale e dove esista un contesto favorevole in ottica di ecosistema (finanziario, regolatore, imprenditoriale).”

Al momento sono oltre 130 i partner che hanno aderito a Torino Social Impact, tra amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore, soggetti che operano nell’ambito dell’innovazione sociale, della ricerca, dell’innovazione, del trasferimento tecnologico. Ma anche fondazioni, filantropia, finanza, banche, imprese: un’alleanza territoriale estesa e diversificata nelle sue componenti, sia dal punto di vista dimensionale, sia dalla tipologia dei soggetti aderenti.

DALLA CRESCITA DELLA “FINANZA A IMPATTO” NASCE L’IDEA DI UNA BORSA SOCIALE

È da questo humus che nasce l’idea di una Borsa Sociale, progetto che risponde in maniera puntuale allo sviluppo della “finanza a impatto”. “Stiamo parlando di un movimento che ha interessato il sistema finanziario, anche dal punto di vista degli investimenti, in modo costante, esteso e continuativo, sempre in crescita negli ultimi anni” – precisa Rosso. “Anche per questo motivo Torino Social Impact ha sviluppato il suo progetto di Borsa Sociale. Gli investitori cercano realtà che siano accountable dal punto di vista della rendicontazione sociale e del raggiungimento degli obiettivi sociali ma non esiste ancora un vero e proprio listino, una modalità che possa essere qualificata nella logica della Borsa.”

Almeno fino a questo momento. Ci sono state negli scorsi anni alcune sperimentazioni a livello internazionale: esistono la Bolsa Social in Spagna, l’Impact Investment Network in Gran Bretagna e l’Impact Investment Exchange a Singapore. Più altre esperienze in Canada, Brasile, Lussemburgo. “Una parte del lavoro che è stato svolto dal gruppo che ha redatto lo studio di fattibilità sulla Borsa Sociale è stato dedicato all’approfondimento dei modelli internazionali. Sono esperienze che sono partite negli ultimi anni: si tratta di operazioni in evoluzione, non c’è ancora una istituzione nel campo, perché è un mercato che sta si ancora sviluppando.

BORSA SOCIALE: LE MILESTONES DEL PROGETTO

Immaginare una Borsa Sociale per incrociare domanda e offerta dell’impact economy è un conto: darle concretezza un altro. L’iniziativa di Torino Social Impact si è sviluppata nel corso degli ultimi mesi. “Inizialmente, è stato istituito un gruppo di lavoro che ha coinvolto istituzioni con esperienze professionali e di ricerca nel campo, guidato da Giorgio Fiorentini (Università Bocconi) e da Mario Calderini (Politecnico di Milano, direttore del centro di ricerca Tiresia), che è anche portavoce di Torino Social Impact. Hanno partecipato Camera di Commercio di Torino, Borsa Italiana, il dipartimento di management dell’Università di Torino, il Politecnico di Milano con Tiresia, Università Bocconi la società Avanzi, fondazioni filantropiche e private, come Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cottino, Fondazione Denegri.”

Il gruppo di lavoro ha lavorato per circa sei mesi per dare vita a uno studio di fattibilità che approfondisse il senso dell’operazione, individuando le esperienze internazionali, il dimensionamento dell’offerta e domanda di “capitali per impatto” in Italia e una possibile struttura del mercato. Presentate le ipotesi progettuali al Salone della CSR di settembre scorso, il passaggio successivo è stata la costituzione di un comitato promotore nel mese di aprile, presieduto da Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino.

“Il comitato promotore – racconta Rosso – si occupa di approfondire il funzionamento della Borsa, ma anche della sua promozione e della misurazione dell’impatto delle aziende che accederanno al mercato. Una dei suoi task sarà anche l’esercizio di quotazione: faremo un approfondimento puntuale per poter simulare il percorso per entrare nel mercato da parte delle aziende in termini di benefici. Ma anche di oneri, dal punto di vista organizzativo e gestionale.”

MISURABILITÀ, INTENZIONALITÀ, ADDIZIONALITÀ

Ma chi potrà accedere alla Borsa Sociale? “Non sarà un mercato vincolato in termine di forma giuridica, pur tenendo conto che alla quotazione potranno accedere solo le imprese di capitali. Il punto principale sarà la misurazione dell’impatto e l’evidenza degli obiettivi di impatto nel proprio statuto e nel modello di business. Naturalmente alcune realtà, come le imprese benefit, rispondono da sé a questo tipo di richiesta.” I criteri a cui le imprese dovranno rispondere saranno quindi quelli di misurabilità, intenzionalità e addizionalità: gli investimenti a impatto sociale dovranno cioè intervenire in aree sottocapitalizzate e avere obiettivi di impatto sociale dichiarati ex ante, che possano essere valutati e dimensionati. Che sia l’inizio di una nuova era dell’impact economy?

Micol Burighel

Riparte “La Bottega Digitale per la PMI” – Evento di lancio

Giovedì 20 maggio 2021 – ore 17:00 – 18:00

WEBINAR su MICROSOFT TEAMS

A completamento del percorso già avviato con i tre eventi che la Camera di commercio di Torino ha proposto lo scorso anno:

API Torino in collaborazione con il Punto Impresa Digitale della Camera di commercio di Torino presenta “La Bottega digitale per la PMI”, progetto che mira a rispondere ad un’esigenza specifica aziendale accompagnando l’impresa a percorrere il “primo miglio”: piccoli progetti pilota, finalizzati a capire la strada giusta per individuare il vero progetto digitale.

PROGRAMMA

16:45 Collegamento partecipanti

17:00 Apertura lavori e introduzione 
Nicoletta Marchiandi Quartaro, Responsabile Settore Innovazione e Bandi, Punto Impresa Digitale Camera di commercio di Torino

Presentazione progetto “La Bottega digitale per la PMI”
Fabio Palmieri, Ufficio Studi e Innovazione – API Torino

Il modello della Bottega
Andrea Alfieri, Chief Digital Officer, Innovation Manager, Founder – Guilds42

• Come funziona la Bottega
• Presentazione dei progetti “Pilot” a cui candidarsi
• Modalità di partecipazione

17:50 Q&A e conclusioni

 

Costo:

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione entro il 19 maggio QUI

API Torino raccoglie le iscrizioni e invierà via mail a tutti gli interessati il link per il collegamento.

Si richiede la compilazione di “Selfi4.0”, il test di autovalutazione sulla maturità digitale del Punto Impresa Digitale.

Per dettagli sull’evento di presentazione del progetto o sulle relative modalità di coinvogimento delle imprese all’iniziativa contattare  API TORINO – Ufficio Studi Tel.: 011 4513.269 E-Mail: studi@apito.it

Per problemi tecnici di collegamento durante il webinar:
Tel. 011 5716803 / 348 1136450

Digital Transformation: incentivi per sostenere la trasformazione digitale delle imprese

18 maggio 2021 Webinar

Il webinar, organizzato dalle Camere di commercio del Piemonte in collaborazione con Invitalia, si concentrerà sulle agevolazioni  messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere le PMI che intendono sviluppare progetti per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dei Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio del Piemonte e della rete Enterprise Europe Network in collaborazione con la Fondazione Torino Wireless

La partecipazione al webinar è gratuita, previa iscrizione a questo link entro lunedì 17 maggio 2021: http://piemontedesk.pie.camcom.it/webinar/DigitalTransformation

Programma

10:00 – Saluti e introduzione
Paolo Bertolino, Segretario Generale di Unioncamere Piemonte

10:10 – La Misura Digital Transformation: incentivi per sostenere la trasformazione digitale delle imprese
Luigi Gallo, Responsabile Area Innovazione, Invitalia

10:50 – La Digital Transformation delle comunità: esperienze nazionali
Laura Morgagni, Direttore di Fondazione Torino Wireless

11:00 – Domande e risposte
Per maggiori informazioni:

Unioncamere Piemonte – Area Progetti e Sviluppo del Territorio
Tel. 011 5669236 – Email innovazione@pie.camcom.it

Conversation Community: cambiamento climatico e sostenibilità tra teatro e tecnologia

Quali sono i dubbi della comunità sul cambiamento climatico? Da oggi trovano spazio sulla piattaforma Conversation Community, dove ciascuno può inserire domande, preoccupazioni e perplessità sul climate change. Il primo passo di un progetto che unisce il teatro, i media digitali e il giornalismo per migliorare la qualità del confronto intorno al tema del cambiamento climatico.

La piattaforma digitale è stata realizzata con un template minimale, studiato appositamente per ridurre al minimo la richiesta di energia e l’impronta ecologica dei siti web, responsabili del 2% delle emissioni di gas serra totali.

I dubbi raccolti saranno trasformati in pillole teatrali per suscitare confronto e discussioni. Un dibattito pubblico da cui nasceranno uno spettacolo teatrale interattivo e un e-book multimediale. L’obiettivo è mettere in dialogo l’utente con l’intero processo di creazione artistica e con la selezione e l’utilizzo delle fonti scientifiche e giornalistiche. Perché tutto questo? Perché siamo fermamente convinti che il pensiero critico, supportato da metodi adeguati, possa aiutare a contrastare l’impatto della disinformazione e delle notizie false.

A voi chiediamo di contribuire raccontandoci i vostri dubbi sul cambiamento climatico!

Se non ne avete ancora, potrete approfondire e farvi ispirare dalla raccolta di contenuti da leggere, ascoltare e guardare che abbiamo selezionato per voi.

“Dubium sapiantiae initium” diceva Cartesio. Il dubbio è l’origine della saggezza. Conversation Community è un progetto sviluppato da Mercato Circolare, Il Mutamento, Pop Economix in collaborazione con Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Conversation Community è parte del progetto Media Futures.
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n.951962.

Adotta una buona pratica

Valorizzare e diffondere le buone pratiche realizzate dalle associazioni non profit italiane in questo lungo periodo di profonda emergenza, causato della pandemia covid-19. È questo l’obiettivo del progetto “Adotta una Buona Pratica”, ideato da Social Value Italia in collaborazione con Amapola (partner di comunicazione), Fondazione Kpmg Italia ONLUS (donatore) e Buone Notizie del Corriere della Sera (media partner).

L’adozione si concretizza attraverso un supporto economico, da parte delle aziende profit, per la realizzazione di video in cui le associazioni non profit raccontano come hanno reagito, in maniera flessibile e spesso creativa, alle difficoltà del lockdown, del distanziamento, della crisi economica e sociale.

Questi video vengono pubblicati sul sito www.adottaunabuonapratica.it e diffusi dai canali social delle società promotrici, delle imprese sostenitrici e delle organizzazioni non profit coinvolte.
A oggi sono già state siglate le prime “adozioni”: le esperienze di Dynamo Camp, Diabete Romagna e Cometa sono state adottate rispettivamente da Amapola, SCS Consulting e Fondazione Kpmg.

Per informazioni e per aderire: https://www.adottaunabuonapratica.it/

Torino Social Impact partner della nuova European Cluster Platform

A partire dall’aprile 2021 la European Cluster Platform dell’Unione Europea, hub comunitario dedicato ai cluster industriali che comprende più di 1000 partner ed è finalizzato a rafforzare il sistema economico europeo attraverso la collaborazione, ha inserito anche i cluster dell’economia sociale tra i suoi aderenti. La candidatura di Torino Social Impact è una delle prime ad essere stata approvata e così la piattaforma torinese con i suoi oltre 100 partner entra a far parte del coordinamento europeo.

Da decenni il tema dei cluster tecnologici ed industriali a livello europeo è considerato strategico per la competitività e, mutuando questo approccio, la commissione europea ha avviato nel 2019 un lavoro di approfondimento sul ruolo dei clusters ed altre forme di cooperazione territoriale per la social economy, contando di introdurli nelle misure di finanziamento al pari degli altri cluster. Da qui la sezione dedicata della European Cluster Platform, a conferma del disegno della Commissione che ha inserito la proximity and social economy tra gli Industrial Ecosystems for the Recovery.

Nella sezione dedicata della European Cluster Platform la Social economy è descritta come una parte significativa dell’economia europea che fornisce vantaggi a persone diverse da investitori e imprenditori. Nella nuova sezione, i cluster dell’economia sociale o “Cluster di innovazione sociale ed ecologica” sono definiti “Gruppi di imprese dell’economia sociale e altri attori economici correlati che cooperano in un luogo particolare per aumentare il loro impatto sociale ed ecologico congiunto migliorando la loro cooperazione, mettere in comune risorse e capacità di innovazione. ”

Molti di loro sono organizzati in un modello quadruplo o quintuplo, il che significa che riunisce affari (economia sociale e affari regolari), società civile, ricerca e governo. Inoltre, di solito sono intersettoriali e hanno solitamente altri driver oltre al semplice miglioramento della competitività settoriale.

Per Torino Social Impact una nuova visibilità europea.