Innovazione e tecnologia per i beni artistici e culturali

Business Networking & B2B

L’allentamento delle limitazioni imposte dal lockdown sta gradualmente facendo ripartire la fruizione del patrimonio artistico, dopo un anno di drammatica contrazione. Tuttavia, la crisi pandemica ha contribuito a diffondere un grande interesse verso le opportunità offerte dal digitale. Sono, infatti, numerosi i casi di sperimentazione e adozione di soluzioni tecnologiche, nell’intento di assecondare la rivoluzione in atto nelle modalità di fruizione e creazione di contenuti culturali, come nel caso di musei e spettacoli dal vivo.

Come utilizzare lo sviluppo tecnologico a servizio del patrimonio culturale e dell’arte?

Quali sono le soluzioni già emerse nella crisi?

Come rendere strutturale il cambiamento in atto?

La Fondazione Torino Wireless organizza un incontro con le imprese aderenti al Polo di Innovazione ICT della Regione Piemonte, per presentare soluzioni disponibili e competenze consolidate in grado di supportare museioperatori dello spettacolo e in generale le realtà culturali in questa delicata fase di transizione al digitale.

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Il Corporate Meeting è

EVENTO LIVE in collegamento remoto su piattaforma ZOOM, in cui le imprese aderenti al Polo ICT presentano le loro soluzioni con interventi veloci di 5 minuti sul modello dello speed pitching.

INCONTRI B2B organizzati nei giorni successivi al meeting, che si svolgono in collegamento in remoto. Ogni partecipante al live può richiedere può richiedere appuntamenti personalizzati a ciascuno speaker.

AGENDA

15:00 – Login time – Accesso partecipanti su ZOOM

15:05 – Saluti di benvenuto

  • Laura Morgagni, Fondazione Torino Wireless
  • Matteo Negrin, Fondazione Piemonte dal Vivo

15:15 – Come rendere strutturale il cambiamento? Le opportunità del digitale

Intervengono:

  • Sara Abram, Fondazione Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale
  • Massimiliano Atelli, Fondazione Castello visconteo sforzesco di Novara
  • Domenico De Gaetano, Museo Nazionale del Cinema
  • Mariella Mengozzi, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino “Avv. Giovanni Agnelli”

15:40 – SPEED PITCHING

Le aziende aderenti al Polo ICT presentano soluzioni innovative in 5 minuti.

  • Plunge – immersive digital experience
    Flavio Trione, 3×1010Plunge ti consente di creare un mondo virtuale dotato di vari touchpoint totalmente customizzabili (widget, video, immagini, testi, link esterni, ecc.) che possono essere facilmente aggiornati e nazionalizzati mediante un content management system. Le aree di applicazione sono molteplici, dal mondo degli eventi alla digital art (NFT), dai musei alla didattica a distanza e non solo…
  • Changing realities: nuove modalità di fruizione fra reale e virtuale
    Davide Pantile, ETT (SCAI)Gli strumenti realizzati da ETT per la visita virtuale (VR, Tour virtuali) di musei e attrattori hanno ricevuto forte spinta nel periodo di emergenza della pandemia. Ora che rappresentano un importante asset per la promozione e la valorizzazione del patrimonio, come veicolo per attrarre i visitatori che hanno avuto un’anteprima di quello che potranno trovare.
  • Un nuovo modello di gamification per la cultura: ICX – Interactive Culture Experience
    Pietro Tosco, HeritageLa gamification rappresenta una nuova frontiera della comunicazione digitale. L’intervento affronterà il tema attraverso la presentazione di Interactive Culture Experience, una piattaforma sviluppata da Heritage per la gamification user-oriented di contenuti culturali.
  • AI and Iot Solutions for Cultural Heritage Digital Twins
    Ilario gerlero, Concept ReplyI “gemelli digitali”, abilitati dal monitoraggio dei parametri ambientali in tempo reale e da software di modellazione predittiva, facilitano una strategia di gestione integrata e la scelta di azioni preventive ottimali per il patrimonio artistico e i siti storico-culturali. Il team multidisciplinare di Reply applica questa metodologia nel caso della Palazzina di Caccia di Stupinigi, soggetta a un delicato equilibrio tra conservazione e valorizzazione per l’edificio e gli arredi e l’accesso dei visitatori.
  • Qroom immersive holographic service desk
    Ivano Canteri, QuintettoIl primo service desk olografico immersivo al mondo, che permette la presenza remota in tempo reale per le aziende e i servizi mantenendo la presenza quasi fisica dell’interazione umana e dell’assistenza. Un brevetto che integra l’AI per interfacce e servizi di interazione multimodale, eliminando la necessità di costosi uffici locali e viaggi.
  • Archem: Augmented Reality for Cultural Heritage in Etruria Meridionale
    Serena Ambrosini, Consoft SistemiIl progetto mette al centro del proprio studio l’esperienza di fruizione dal punto di vista del visitatore per un modello che aiuti le realtà e i luoghi di esposizione a migliorare la propria proposta, con la conseguenza di diventare sempre di più “smart museum”. Intende intervenire sul patrimonio culturale dell’Etruria Meridionale grazie al supporto dei Comuni di Civitavecchia, Tolfa ed Unindustria: ed in particolare a valorizzare il patrimonio meno conosciuto ovvero al di fuori dei flussi verso i due siti di Cerveteri e Tarquinia allo scopo di presentarlo e renderlo fruibile alla collettività attraverso le KET (valorizzazione, fruizione e gestione) e connetterlo ai flussi turistici dei siti maggiori.
  • Intelligenza artificiale nel contesto museale
    Andrea Basso, Synesthesia InnovationNegli ultimi anni Synesthesia ha esteso la sua area di attività all’innovazione tecnologica: In questo talk verranno presentati i progetti recenti di Synesthesia Innovation nell’ambito delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel contesto della cultura e in particolare nel contesto museale piemontese.
  • Wikimuseo – un approccio wiki per trasformare i visitatori dei Musei in contributori
    Alessandro Montanari, LiberActaWikiMuseo è un prototipo sviluppato per realizzare un programma di sperimentazione avviato con il sistema museale nazionale in occasione del recente Arthatlon svoltosi nei primi mesi di quest’anno e rivolto a rendere più fruibile il patrimonio culturale nazionale e trasformare i visitatori in partecipanti attivi e contributori tramite un approccio wiki e la gamification dell’esperienza di visita
  • WimTV per l’arte, la cultura e lo spettacolo
    Riccardo Chiariglione, CedeoWimTV è lo strumento con cui musei, istituzioni culturali come teatri, circoli e realtà sul territorio, organizzatori di eventi (concerti, spettacoli, manifestazioni) possono promuovere e far conoscere efficacemente i loro contenuti audiovisivi. Singoli video, dirette live, palinsesti, con la possibilità di ritrasmetterli sui social, piattaforme TV, digitale terrestre e satellite.
  • Il monitoraggio wireless per la tutela dei beni artistici ed archeologici
    Andrea Piede, Capetti ElettronicaLa tecnologia wireless impiegata nel monitoraggio delle condizioni microclimatiche degli ambienti museali e nel controllo delle lesioni del patrimonio archeologico ed architettonico al fine di garantire la tutela e la conservazione del piccolo reperto ma anche della grande infrastruttura.

17:00 – Conclusioni e chiusura lavori

I TUOI APPUNTAMENTI B2B

Ogni partecipante potrà richiedere appuntamenti personalizzati
a ciascuno speaker. Gli incontri saranno schedulati nei giorni successivi e si svolgeranno a distanza.

Come partecipare

L’invito è gratuito e rivolto a tutte le aziende interessate, associate e non.

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Dai dati alla conoscenza: primo tavolo di lavoro I3S

Venerdì 23 aprile rappresentanti del mondo del sociale hanno lavorato con imprese ICT e con Torino Wireless, per trovare nuove idee in grado di generare processi più efficaci e servizi migliori.

Il primo incontro, organizzato dalla Fondazione Torino Wireless, ha visto la partecipazione di cinque ETS – AgrideaArcobalenoIl MargineP.G. FrassatiSan Donato – e cinque imprese ICT – iMprontaInfotech SystemKoinè SistemimyDonor Società BenefitTc-Web. Il dialogo è stato facilitato grazie alla guida di un innovation manager di Confcooperative Piemonte Nord.

L’obiettivo della progettazione collaborativa è stato innanzitutto capire come sfruttare i dati al meglio per permettere ali ETS di creare efficienza sui processi interni, oltre a comprendere meglio quali opportunità ci siano per creare nuovi servizi e dare la possibilità di prendere decisioni sulla base di informazioni più accessibili e comprensibili.

La metodologia di lavoro predisposta dalla Fondazione Links ha previsto l’utilizzo di strumenti innovativi, come Mural, la piattaforma per il design thinking, che ha permesso al team di sfruttare il pensiero visivo per organizzare, condividere e sviluppare nuove idee, nonostante le persone coinvolte lavorassero a distanza. Sulla lavagna virtuale sono state create bacheche e murales interattivi composti da immagini, scritte e post-it, attraverso i quali sono emersi numerosi spunti per idee progettuali di soluzioni non ancora presenti sul mercato.

Il prossimo appuntamento è per venerdì 30 aprile sul tema “L’utente al centro: user-driven innovation”.

Cos’è I3S – Innovazione per il Terzo Settore

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless insieme a TSI e Camera di commercio di Torino nell’ambito delle attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, per identificare i bisogni di innovazione e lavorare insieme alle imprese ICT, in primis quelle della Filiera Digital4Social del Polo di Innovazione ICT, per ideare e sperimentare nuove soluzioni digitali.

L’obiettivo finale del progetto I3S è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Per maggiori informazioni: Progetto I3S.

Tre Webinar di presentazione del Report “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”

Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile” è il primo report di ricerca realizzato nel programma Social Tech Lab, un progetto di Nesta Italia, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, nel contesto di Torino Social Impact. Grazie alla preziosa collaborazione di sei diversi partner di ricerca, nel report vengono analizzate le tecnologie emergenti più utilizzate e, attraverso l’analisi di alcuni casi studio internazionale, ne è messo in evidenza il potenziale di impatto sociale.

Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM), in collaborazione con Nesta Italia, organizza tre webinar online per approfondire insieme agli autori della ricerca il potenziale delle tecnologie emergenti di accelerare un percorso di sviluppo sostenibile.

Appuntamento nei giorni 8, 21 e 28 aprile alle 17:00 su Zoom.

I webinar saranno trasmessi anche dal canale Facebook dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing a questo link https://www.facebook.com/AssociazioneItalianaMarketing 

1° Webinar | 8 aprile ore 17:00-17:40
TECNOLOGIE EMERGENTI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE   

La partecipazione è gratuita previa iscrizione a questo link:  https://bit.ly/3fbVWef

Giovedì 8 aprile alle 17:00 primo appuntamento con i webinar dedicati al Report “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”, realizzato da Nesta Italia con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con sei partner di ricerca: ImpactscoolIstituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM)Associazione Italiana Intelligenza ArtificialeIsinnovaFondazione Bruno KesslerUqido e con AISM.

Quali obiettivi si intende raggiungere e per chi può essere utile questo report?
Come è stato strutturato il processo di ricerca e produzione?
Queste sono alcune delle domande che guideranno la conversazione a cui partecipano:

Massimo Giordani (Presidente, AISM), Sara Marcucci (Ricercatrice area Tech for Good, Nesta Italia), Cristina Pozzi (CEO, Impactscool), Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia)

Gli incontri successivi:

  • 2° Webinar | 21 aprile ore 17:00-17:40
    ENABLING TECH FOR GOOD:
    Intelligenza Artificiale, Internet of Things e Blockchain
  • 3° Webinar | 28 aprile ore 17:00-17:40
    APPLIED TECH FOR GOOD:
    Robotica, Stampa 3D e Realtà Virtuale per fare del bene

L’ecosistema in azione – Tech4Good

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva è stato avviato un percorso per favorire il coinvolgimento e il protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, è stato dato il via a quattro gruppi di lavoro: Innovation Mapping, Impact Finance, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo di questi gruppi è dare spazio alle progettualità emergenti in queste aree, integrare e aggiornare il master plan di Torino Social Impact e definire la pianificazione.

Qual è la definizione di Tech4Good per l’ecosistema torinese? Come gli attori dell’ecosistema innovano i loro progetti e la loro organizzazione attraverso l’uso della tecnologia per facilitare l’impatto sociale? Queste sono state le domande di partenza del gruppo di lavoro coordinato da Nesta Italia, Torino Wireless e 2i3t.

15 soggetti hanno condiviso proposte progettuali e riflessioni sulla definizione di Tech4good. L’obiettivo è quello di mappare i progetti attivi e pensati a Torino.

> A tale scopo, è online una breve indagine per la raccolta e mappatura dei progetti e delle iniziative Tech4Good del territorio. Invitiamo i soggetti interessati a rispondere al breve questionario e a diffonderlo.

Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile | Online il Report di ricerca

Tecnologie Emergenti per lo Sviluppo Sostenibile

Il primo Report di ricerca del Social Tech Lab analizza le principali e più diffuse Tecnologie Emergenti, considerando il potenziale di impatto sociale in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, presentando la storia, l’evoluzione e i casi d’uso delle tecnologie emergenti. Ogni capitolo è dedicato ad una specifica tecnologia, hanno contribuito alla ricerca: Impactscool, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fondazione Bruno Kessler, Istituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), Isinnova, Uqido, Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM).

Obiettivi e struttura della ricerca

L’obiettivo di questo report è fornire informazioni accessibili e di qualità sulle principali tecnologie emergenti di rilievo nel 2021: Robotica, Intelligenza Artificiale,  Stampa 3D, Internet of things e 5G, Realtà Virtuale e Aumentata, Blockchain.

Nel farlo, si è posto l’accento sul ruolo che le tecnologie emergenti possono giocare per il bene comune:

  • descrivendone le potenzialità positive di impatto sociale ed ambientale e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), e
  • tracciando delle linee guida per mitigarne i rischi ed evitare conseguenze negative indesiderate.

Come scaricare il Report

Basta collegarsi al sito del Social Tech Lab, a questo link.

L’innovazione digitale per la ripartenza del terzo settore

Con il progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore, 16 imprese sociali e associazioni di volontariato, insieme agli enti di rappresentanza, lavoreranno con Fondazione Torino Wireless per sviluppare un percorso di innovazione digitale e tecnologica per reinterpretare la propria offerta e dar vita a nuovi processi e servizi.

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. L’indagine 2020 Italia no profit (Non Profit Philanthropy Social good Covid-19 report 2020) ha evidenziato come l’emergenza sanitaria in corso abbia fortemente limitato l’operatività con gravi impatti sui flussi di entrate del 75% degli enti e con un concreto rischio di riduzione del personale per oltre il 50% degli intervistati. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless ha raccolto questa sfida e, supportata da Camera di commercio di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza del territorio (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e, attraverso di loro, 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, che lavoreranno fianco a fianco e insieme a un gruppo di imprese ICT per ideare e sperimentare progetti di digitalizzazione.

Il 28 gennaio, seppure ancora online, ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso bisogni e aspettative, primo passo della mappatura dell’offerta dei servizi dei partecipanti e delle loro esigenze digitali che sarà completata attraverso un questionario online e una serie di interviste di approfondimento. A marzo saranno presentati i risultati della mappatura e inizierà la co-progettazione vera e propria al fianco di aziende fornitrici di tecnologie, per testare soluzioni tecnologiche esistenti e, se necessario, progettarne di nuove.

A tal fine Torino Wireless sta chiamando a raccolta le imprese, in primis quelle piemontesi del Polo di Innovazione ICT, per candidarsi a partecipare al progetto e costituire una filiera Digital4Social che offra soluzioni tecnologiche adatte alle esigenze del terzo settore.

Il progetto prevede anche attività formative a vari livelli, con moduli di reskilling e capacity building, per sviluppare una migliore conoscenza del mondo tecnologico e delle opportunità legate alla trasformazione digitale.

L’obiettivo finale del progetto, di durata biennale, è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Tutto questo con lo scopo di far progredire da un punto di vista competitivo il sistema territoriale dell’economia sociale nel suo complesso e sostenerne tutti gli enti che ne fanno parte, così come previsto nel filone di attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact.

Live talk | Tech for Good Pills

In che modo la tecnologia può portare beneficio alla nostra vita, al nostro pianeta e alla nostra società? Per capire cosa vuol dire in concreto “tech for good”, ce lo facciamo raccontare dai protagonisti del settore.  A partire da Gennaio 2021, il secondo e quarto martedì del mese dalle 17:30  in diretta sulla  pagina Facebook e il canale Youtube di Nesta Italia, scopriamo progetti, iniziative e ambiti di applicazione della tecnologia a beneficio delle persone e del pianeta, considerando aspetti positivi e criticità.

Giacomo Mariotti (Tech for Good Lead, Nesta Italia) incontra professionisti del panorama internazionale con cui esplorare tendenze attuali e possibili traiettorie future, con l’obiettivo di stimolare confronti e collaborazioni inedite tra innovatori di settori diversi.

Le interviste in diretta si svolgeranno in Inglese. Successivamente i video saranno disponibili sul canale Youtube con i sottotitoli in italiano.

Agenda (in aggiornamento)

12 Gennaio 2021 | Massimiliano Costa, Head of Share The Meal Initiative

26 Gennaio 2021 | Toby Mather, Founder & CEO Lingumi

9 Febbraio 2021 | Dhruv Ghulati, Founder Factmata

23 Febbraio 2021 | Sonja-Maria Ignatius, Founder & CEO Kausal

9 Marzo 2021 | Miriam Redi, Senior Research Scientist, Wikimedia Foundation

23 Marzo 2021 | Alessandro Piscopo, Senior Data Scientist, BBC

Per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti, registratevi su Eventbrite.

 

 

 

 

 

Social Tech Lab – Laboratorio di innovazione tecnologica e sociale

Un programma a cura di Nesta Italia, realizzato con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo nel contesto di Torino Social Impact

Il Social Tech Lab è un programma triennale sviluppato per promuovere la conoscenza, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni tecnologiche di impatto sociale da parte degli enti del sistema territoriale, delle popolazioni locali, degli investitori e delle imprese, per accelerare il conseguimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia) e Daniela Gregnanin (Responsabile Missione Accelerare l’Innovazione, Fondazione Compagnia di San Paolo) presentano il Social Tech Lab in questo articolo sul blog di Nesta Italia, in cui illustrano come nasce il programma, a quali esigenze intende rispondere e la metodologia che sarà applicata nella realizzazione delle attività di ricerca e progettazione.

Per restare aggiornati sugli sviluppi del Social Tech Lab potete visitare il sito ufficiale.

Si è svolta il 25.11.20 l’Assemblea dei 100 partner TSI

In una fase di incertezza globale, Torino Social Impact è l’alleanza trasversale di 100 soggetti del territorio riuniti in un nuovo modello di sviluppo inclusivo per la città, nel quadro del dibattito europeo per la ripresa dalla crisi, in cui l’economia sociale svolgerà un ruolo chiave al pari degli ecosistemi industriali ed economici più tradizionali. Si tratta di 35 enti del terzo settore e della cultura, 22 soggetti del settore privato profit e non profit, 6 incubatori e acceleratori, 6 enti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, 14 dedicati a competenze e spazi per l’innovazione, 14 a finanza e filantropia, 3 enti pubblici.

L’assemblea, riservata ai partner, si è aperta con i saluti introduttivi e le prospettive future a cura di Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino, Paolo Mulassano, Responsabile Obiettivo Pianeta della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Pironti, Assessore Città di Torino.
A seguire la relazione su attività e scenari futuri di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact.

Dopo un momento di dibattito, sono stati avviati in contemporanea 4 gruppi di lavoro distinti.
I partecipanti, in base alle loro scelte, hanno avviato una raccolta di idee su: 1. Mappatura dell’innovazione 2. Finanza di impatto 3. Tech4good 4. Internazionalizzazione.
L’obiettivo è far emergere proposte concrete sui 4 filoni che, oltre ad essere al centro della mission di TSI, potrebbero essere centrali nelle politiche della città nei prossimi anni. Per questo, i gruppi hanno avviato oggi un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi.

Il gruppo 1. ha posto le basi per una mappatura che serva non solo a rappresentare, ma soprattutto ad attrarre risorse e progetti innovativi. L’obiettivo è anche riempire i vuoti, valorizzando le realtà territoriali più nascoste, ma ad alto potenziale, individuando degli indicatori per queste valutazioni.
Il gruppo 2. si orienterà sul matching tra domanda e offerta di finanza d’impattto, sul tema della costituzione di fondi dedicati e sulla riqualificazione urbana come tema portante degli interventi da stimolare.
Il gruppo 3. si propone di avviare un lavoro di comprensione e decodifica del filone Tech4good come leva di cambiamento sostenibile che utilizza la tecnologia a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Il gruppo 4. si propone, attraverso TSI, come luogo di messa a sistema del patrimonio comune di relazioni internazionali quale risorsa a disposizione del territorio per ottenere credibilità ed ascolto a livello europeo.

Rimanendo sulle potenzialità di TSI quale ponte verso l’Europa, durante l’Assemblea è stata anche lanciata l’iniziativa 2021 Torino Impact City: sono già in agenda 3 eventi internazionali a Torino: GSG – Ashoka – IRIS Network e TSI continuerà ad essere protagonista in Road To Mannheim, il processo di policy shaping verso lo European Action Plan for the Social Economy che sarà approvato nella seconda metà del 2021.

Nella seconda metà del 2021 sarà infatti approvato un Action Plan Europeo per l’Economia Sociale, documento cardine di una nuova visione del sistema economico, uno strumento chiave per integrare sistematicamente l’economia sociale nelle diverse politiche socioeconomiche dell’Unione europea, nonché nelle sue azioni per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un piano in cui terzo settore ed impatto sociale possono giocare un ruolo trasformativo e rafforzare la capacità di reazione alle crisi. La crisi Covid-19 ha infatti messo in luce il forte contributo dell’economia sociale al benessere della popolazione, dimostrandosi una parte fondamentale della rete di protezione europea e quindi un pilastro del panorama socioeconomico dell’Europa. Allo stesso tempo però è stato forte l’impatto economico negativo sulle imprese e organizzazioni sociali e sono quindi necessarie azioni concrete per salvaguardare questa parte cruciale del tessuto imprenditoriale europeo, che deve essere considerata un pilastro di una nuova economia che porti valore sociale e ambientale.

Nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi, si inserisce anche l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato il 26 novembre dalla Commissione Europea, “Envisioning the future of social economy as a catalyst for transformational change in industry and society”. L’evento è parte della conferenza Recovery Strategy for Europe, terza tappa del programma Road to Mannheim verso la costruzione del Piano d’azione per l’economia sociale dell’UE . La partecipazione del portavoce di TSI Mario Calderini conferma TSI come modello di partnership territoriale per il rafforzamento degli ecosistemi a impatto sociale, che è stato già presentato a settembre al primo evento di Road to Mannheim “Nuove sfide, nuove innovazioni, nuove solidarietà – Economia sociale nella lotta contro COVID “ed è stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza di Road to Mannheim, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.