Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile | Online il Report di ricerca

Tecnologie Emergenti per lo Sviluppo Sostenibile

Il primo Report di ricerca del Social Tech Lab analizza le principali e più diffuse Tecnologie Emergenti, considerando il potenziale di impatto sociale in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, presentando la storia, l’evoluzione e i casi d’uso delle tecnologie emergenti. Ogni capitolo è dedicato ad una specifica tecnologia, hanno contribuito alla ricerca: Impactscool, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fondazione Bruno Kessler, Istituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), Isinnova, Uqido, Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM).

Obiettivi e struttura della ricerca

L’obiettivo di questo report è fornire informazioni accessibili e di qualità sulle principali tecnologie emergenti di rilievo nel 2021: Robotica, Intelligenza Artificiale,  Stampa 3D, Internet of things e 5G, Realtà Virtuale e Aumentata, Blockchain.

Nel farlo, si è posto l’accento sul ruolo che le tecnologie emergenti possono giocare per il bene comune:

  • descrivendone le potenzialità positive di impatto sociale ed ambientale e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), e
  • tracciando delle linee guida per mitigarne i rischi ed evitare conseguenze negative indesiderate.

Come scaricare il Report

Basta collegarsi al sito del Social Tech Lab, a questo link.

L’innovazione digitale per la ripartenza del terzo settore

Con il progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore, 16 imprese sociali e associazioni di volontariato, insieme agli enti di rappresentanza, lavoreranno con Fondazione Torino Wireless per sviluppare un percorso di innovazione digitale e tecnologica per reinterpretare la propria offerta e dar vita a nuovi processi e servizi.

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. L’indagine 2020 Italia no profit (Non Profit Philanthropy Social good Covid-19 report 2020) ha evidenziato come l’emergenza sanitaria in corso abbia fortemente limitato l’operatività con gravi impatti sui flussi di entrate del 75% degli enti e con un concreto rischio di riduzione del personale per oltre il 50% degli intervistati. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless ha raccolto questa sfida e, supportata da Camera di commercio di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza del territorio (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e, attraverso di loro, 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, che lavoreranno fianco a fianco e insieme a un gruppo di imprese ICT per ideare e sperimentare progetti di digitalizzazione.

Il 28 gennaio, seppure ancora online, ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso bisogni e aspettative, primo passo della mappatura dell’offerta dei servizi dei partecipanti e delle loro esigenze digitali che sarà completata attraverso un questionario online e una serie di interviste di approfondimento. A marzo saranno presentati i risultati della mappatura e inizierà la co-progettazione vera e propria al fianco di aziende fornitrici di tecnologie, per testare soluzioni tecnologiche esistenti e, se necessario, progettarne di nuove.

A tal fine Torino Wireless sta chiamando a raccolta le imprese, in primis quelle piemontesi del Polo di Innovazione ICT, per candidarsi a partecipare al progetto e costituire una filiera Digital4Social che offra soluzioni tecnologiche adatte alle esigenze del terzo settore.

Il progetto prevede anche attività formative a vari livelli, con moduli di reskilling e capacity building, per sviluppare una migliore conoscenza del mondo tecnologico e delle opportunità legate alla trasformazione digitale.

L’obiettivo finale del progetto, di durata biennale, è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Tutto questo con lo scopo di far progredire da un punto di vista competitivo il sistema territoriale dell’economia sociale nel suo complesso e sostenerne tutti gli enti che ne fanno parte, così come previsto nel filone di attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact.

Live talk | Tech for Good Pills

In che modo la tecnologia può portare beneficio alla nostra vita, al nostro pianeta e alla nostra società? Per capire cosa vuol dire in concreto “tech for good”, ce lo facciamo raccontare dai protagonisti del settore.  A partire da Gennaio 2021, il secondo e quarto martedì del mese dalle 17:30  in diretta sulla  pagina Facebook e il canale Youtube di Nesta Italia, scopriamo progetti, iniziative e ambiti di applicazione della tecnologia a beneficio delle persone e del pianeta, considerando aspetti positivi e criticità.

Giacomo Mariotti (Tech for Good Lead, Nesta Italia) incontra professionisti del panorama internazionale con cui esplorare tendenze attuali e possibili traiettorie future, con l’obiettivo di stimolare confronti e collaborazioni inedite tra innovatori di settori diversi.

Le interviste in diretta si svolgeranno in Inglese. Successivamente i video saranno disponibili sul canale Youtube con i sottotitoli in italiano.

Agenda (in aggiornamento)

12 Gennaio 2021 | Massimiliano Costa, Head of Share The Meal Initiative

26 Gennaio 2021 | Toby Mather, Founder & CEO Lingumi

9 Febbraio 2021 | Dhruv Ghulati, Founder Factmata

23 Febbraio 2021 | Sonja-Maria Ignatius, Founder & CEO Kausal

9 Marzo 2021 | Miriam Redi, Senior Research Scientist, Wikimedia Foundation

23 Marzo 2021 | Alessandro Piscopo, Senior Data Scientist, BBC

Per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti, registratevi su Eventbrite.

 

 

 

 

 

Social Tech Lab – Laboratorio di innovazione tecnologica e sociale

Un programma a cura di Nesta Italia, realizzato con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo nel contesto di Torino Social Impact

Il Social Tech Lab è un programma triennale sviluppato per promuovere la conoscenza, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni tecnologiche di impatto sociale da parte degli enti del sistema territoriale, delle popolazioni locali, degli investitori e delle imprese, per accelerare il conseguimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia) e Daniela Gregnanin (Responsabile Missione Accelerare l’Innovazione, Fondazione Compagnia di San Paolo) presentano il Social Tech Lab in questo articolo sul blog di Nesta Italia, in cui illustrano come nasce il programma, a quali esigenze intende rispondere e la metodologia che sarà applicata nella realizzazione delle attività di ricerca e progettazione.

Per restare aggiornati sugli sviluppi del Social Tech Lab potete visitare il sito ufficiale.

Si è svolta il 25.11.20 l’Assemblea dei 100 partner TSI

In una fase di incertezza globale, Torino Social Impact è l’alleanza trasversale di 100 soggetti del territorio riuniti in un nuovo modello di sviluppo inclusivo per la città, nel quadro del dibattito europeo per la ripresa dalla crisi, in cui l’economia sociale svolgerà un ruolo chiave al pari degli ecosistemi industriali ed economici più tradizionali. Si tratta di 35 enti del terzo settore e della cultura, 22 soggetti del settore privato profit e non profit, 6 incubatori e acceleratori, 6 enti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, 14 dedicati a competenze e spazi per l’innovazione, 14 a finanza e filantropia, 3 enti pubblici.

L’assemblea, riservata ai partner, si è aperta con i saluti introduttivi e le prospettive future a cura di Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino, Paolo Mulassano, Responsabile Obiettivo Pianeta della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Pironti, Assessore Città di Torino.
A seguire la relazione su attività e scenari futuri di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact.

Dopo un momento di dibattito, sono stati avviati in contemporanea 4 gruppi di lavoro distinti.
I partecipanti, in base alle loro scelte, hanno avviato una raccolta di idee su: 1. Mappatura dell’innovazione 2. Finanza di impatto 3. Tech4good 4. Internazionalizzazione.
L’obiettivo è far emergere proposte concrete sui 4 filoni che, oltre ad essere al centro della mission di TSI, potrebbero essere centrali nelle politiche della città nei prossimi anni. Per questo, i gruppi hanno avviato oggi un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi.

Il gruppo 1. ha posto le basi per una mappatura che serva non solo a rappresentare, ma soprattutto ad attrarre risorse e progetti innovativi. L’obiettivo è anche riempire i vuoti, valorizzando le realtà territoriali più nascoste, ma ad alto potenziale, individuando degli indicatori per queste valutazioni.
Il gruppo 2. si orienterà sul matching tra domanda e offerta di finanza d’impattto, sul tema della costituzione di fondi dedicati e sulla riqualificazione urbana come tema portante degli interventi da stimolare.
Il gruppo 3. si propone di avviare un lavoro di comprensione e decodifica del filone Tech4good come leva di cambiamento sostenibile che utilizza la tecnologia a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Il gruppo 4. si propone, attraverso TSI, come luogo di messa a sistema del patrimonio comune di relazioni internazionali quale risorsa a disposizione del territorio per ottenere credibilità ed ascolto a livello europeo.

Rimanendo sulle potenzialità di TSI quale ponte verso l’Europa, durante l’Assemblea è stata anche lanciata l’iniziativa 2021 Torino Impact City: sono già in agenda 3 eventi internazionali a Torino: GSG – Ashoka – IRIS Network e TSI continuerà ad essere protagonista in Road To Mannheim, il processo di policy shaping verso lo European Action Plan for the Social Economy che sarà approvato nella seconda metà del 2021.

Nella seconda metà del 2021 sarà infatti approvato un Action Plan Europeo per l’Economia Sociale, documento cardine di una nuova visione del sistema economico, uno strumento chiave per integrare sistematicamente l’economia sociale nelle diverse politiche socioeconomiche dell’Unione europea, nonché nelle sue azioni per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un piano in cui terzo settore ed impatto sociale possono giocare un ruolo trasformativo e rafforzare la capacità di reazione alle crisi. La crisi Covid-19 ha infatti messo in luce il forte contributo dell’economia sociale al benessere della popolazione, dimostrandosi una parte fondamentale della rete di protezione europea e quindi un pilastro del panorama socioeconomico dell’Europa. Allo stesso tempo però è stato forte l’impatto economico negativo sulle imprese e organizzazioni sociali e sono quindi necessarie azioni concrete per salvaguardare questa parte cruciale del tessuto imprenditoriale europeo, che deve essere considerata un pilastro di una nuova economia che porti valore sociale e ambientale.

Nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi, si inserisce anche l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato il 26 novembre dalla Commissione Europea, “Envisioning the future of social economy as a catalyst for transformational change in industry and society”. L’evento è parte della conferenza Recovery Strategy for Europe, terza tappa del programma Road to Mannheim verso la costruzione del Piano d’azione per l’economia sociale dell’UE . La partecipazione del portavoce di TSI Mario Calderini conferma TSI come modello di partnership territoriale per il rafforzamento degli ecosistemi a impatto sociale, che è stato già presentato a settembre al primo evento di Road to Mannheim “Nuove sfide, nuove innovazioni, nuove solidarietà – Economia sociale nella lotta contro COVID “ed è stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza di Road to Mannheim, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.