Online la puntata 20 di Bench-Mark con il partner TSI Consorzio Equo

In che modo possiamo occuparci nel nostro piccolo di economia circolare?

Un esempio interessante ci arriva da Consorzio Equo: si tratta di DRINN GREEN, un’iniziativa di inclusione sociale e lavorativa rivolta a persone economicamente fragili, che prevede la raccolta di oggetti dismessi, scarti di produzione e rifiuti speciali e l’avvio al loro riuso in centri specializzati.

In questa intervista di Francesco Antonioli a Mauro Fedele, Direttore del Consorzio Equo, scopriamo come è nato e si è evoluto questo progetto, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

> Riguarda qui gli episodi di Bench-Mark precedenti.

Impact Interviews | Cliff Prior – AD del The Global Steering Group for Impact Investment

Torino Social Impact rinforza la sua presenza sul panorama internazionale attraverso una nuova serie di video interviste a leader e promotori di impatto sociale da tutto il mondo.

Siamo felici di presentarvi Cliff Prior, Amministratore Delegato del The Global Steering Group for Impact Investment (GSG), l’organizzazione globale indipendente che promuove lo sviluppo sostenibile e un’educazione avanzata sugli investimenti a impatto.

Cliff è stato precedentemente CEO di Big Society Capital, istituzione indipendente di investimento sociale nel Regno Unito; CEO di UnLtd la fondazione britannica per gli imprenditori sociali; e CEO di Rethink per le persone affette da gravi malattie mentali. Ha inoltre svolto un ruolo decisivo come consulente del governo per questioni sociali, e ha co-fondato lui stesso imprese sociali.

Torino Social Impact è orgogliosa di essere partner del GSG Global Impact Summit 2021, che si terrà online il 6-8 ottobre 2021.

Guarda l’intervista per avere maggiori informazioni su GSG.

Una delegazione TSI parteciperà al GSG Summit 2021

Torino Social Impact è partner ufficiale del GSG Summit, il più importante evento mondiale per condividere soluzioni economiche e finanziarie a beneficio delle persone e del pianeta, online dal 6 all’8 ottobre 2021. Fondato nel 2015, il Global Steering Group for Impact Investment (GSG) si costituisce proprio sul principio che il perseguimento di un impatto sociale e ambientale positivo debba guidare gli investimenti e le decisioni imprenditoriali.

Torino Social Impact partecipa al Summit con un’ampia delegazione rappresentativa dell’ecosistema, per apprendere e condividere le best practice da tutto il mondo. Il gruppo, in via di definizione, è al momento composto da:

Registrati al Summit!

Torino Social Impact per Biennale Democrazia

Biennale Democrazia tornerà a Torino con il tema “Un pianeta, molti mondi”, che partirà dalla nostra condizione di abitanti di un unico pianeta, sempre più connesso ma allo stesso tempo più frammentato, e si soffermerà sui fattori che rendono difficile trovare risposte comuni a problemi di portata globale.

La Camera di commercio di Torino, attraverso la piattaforma per l’imprenditorialità a impatto sociale Torino Social Impact, è nuovamente sostenitrice di questa importante iniziativa sul territorio, portando il suo contributo al ricchissimo programma con eventi pensati e progettati con alcuni dei 150 partner di TSI. Tra questi l’esposizione Distribuiti e connessi, cinque anni di Hackability. Tecnologia e design come infrastruttura di innovazione; l’incontro Le Parole che curano di Rete Italiana di Cultura Popolare; l’evento Diritto al cibo, buono, pulito e giusto di Associazione culturale Giardino Forbito con intermezzi dell’Orchestra Terra Madre.

Di seguito, i link con i dettagli relativi agli eventi realizzanti in partnership con Torino Social Impact.

Scarica qui il nostro calendario!

Tutti i dettagli sull’intera edizione Biennale Democrazia 2021 su http://biennaledemocrazia.it.

Rinnovata la partnership tra Torino Social Impact e il 2030 Social Impact Prize

Per il secondo anno consecutivo, Torino Social Impact sarà partner del 2030 Social Impact Special Prize, che punta a valorizzare le idee imprenditoriali che mirano ad affrontare i problemi di disuguaglianza in tutta Europa.

Nello specifico, il premio si rivolge a startup impegnate nella ricerca di soluzioni che affrontino alcuni obiettivi dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, tra cui i punti 1, 3, 4, 8, 9, 10, 11, 16.

Alcuni dei criteri di selezione includono: scalabilità – gravità del problema per il numero di persone colpite; solvibilità – il problema è affrontabile con risorse ragionevoli; trascuratezza – il problema non è attualmente ampiamente affrontato.

I vincitori riceveranno un premio consistente in 30.000 euro, oltre all’accesso agli stakeholder del sistema e alla rete di investitori.

Le candidature saranno aperte dal 9 settembre al 14 ottobre su 2-0-3-1.com.

Buona fortuna!

 

Online la puntata 19 di Bench-Mark con il partner TSI MinD – Mad in Design

MinD – Mad in Design è un’associazione culturale nata nel 2019 che opera in risposta a situazioni di disagio ed emarginazione nell’ambito della fragilità mentale, realizzando progetti creativi, multidisciplinari e inclusivi.

Un esempio concreto per dirci quanto può essere d’impatto un’esperienza significativa e creativa nella nostra Torino. A raccontarcelo, Giulia Mezzalama, architetto e founder di MinD.

Intervista di Francesco Antonioli.

> Riguarda qui gli episodi precedenti.

TSI Art Award 2021: l’impatto sociale dell’arte secondo gli artisti

La residenza degli artisti vincitori della II edizione del Torino Social Impact Art Award è giunta al termine.

Monia Ben Hamouda e il collettivo MRZB, che nel mese di luglio sono stati affiancati dai tutor Matteo Mottin e Ramona Ponzini del progetto artistico Treti Galaxie, hanno lavorato alla produzione di due opere video, offrendo il loro punto di vista unico alla rappresentazione di temi sociali e storie di vita “lontane”.

Durante la loro permanenza da Combo, gli artisti hanno inoltre avuto modo di confrontarsi con i curatori e con la rete di Torino Social Impact, venendo introdotti nel cuore del mondo dell’innovazione sociale torinese. Un esempio, è stato partecipare alle attività di coprogettazione promosse dalla Rete Italiana di Cultura Popolare nell’ambito del progetto Lo Spaccio di Cultura – Portineria di comunità.

Durante uno di questi incontri, abbiamo chiesto loro di raccontarci la valenza sociale del loro lavoro. Ecco cosa ne è emerso.

Monia

Monia Ben Hamouda (Milano, 1991) ha lavorato sul progetto cinematografico “Adhan to Dora”, con l’obiettivo di ritrarre le complessità e le contraddizioni dell’assimilazione culturale.

Nel suo caso era interessante interagire con la città di Torino e con il quartiere di Porta Palazzo, che le ricorda la Tunisia, il suo paese di origine.

Il fatto che proprio la Tunisia non abbia un padiglione alla Biennale di Venezia è sintomatico di quanto la cultura araba sia ancora molto sottorappresentata nei circuiti dell’arte contemporanea.
Con il suo progetto, Monia vuole dare voce e visibilità agli artisti che hanno un background culturale diverso e, per questo, più difficoltà a inserirsi.

Collettivo mrzb

Il collettivo MRZB ha lavorato sul progetto in fieri “STILI DRAMA XVIII-XXI”, orientato alla decostruzione di un’opera filmica e alla compressione dell’idea di città contemporanea.

Nell’arte ci sono delle significazioni implicite che hanno a che fare con l’impatto sociale, dal recupero di materiali di scarto per la produzione di opere, alle collaborazioni con gruppi di artisti emergenti e comunità marginali.
L’approccio libero e spontaneo di questo collettivo si fonda su una ricerca estetica e affettiva che genera una rappresentazione delle periferie schiettamente autentica.

Le opere prodotte durante la residenza verranno presentate ad Artissima 2021 (5-7 novembre).

 

Verso un’economia generativa: la testimonianza di (RI)GENERIAMO nel nuovo episodio di Bench-Mark

Siamo stati abituati a un’economia che punta a sfruttare al massimo tutto quello che ci viene dato dal territorio e della terra al fine di fare profitto, senza tuttavia pensare alle generazioni future.

L’impresa benefit (RI)GENERIAMO – nata dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro, la Cooperativa Liberitutti con il sostegno di Leroy Merlin Italia – ha l’obiettivo di contrappore a questo modello di tipo “estrattivo” un modello “generativo”, che punti a includere nell’attuale sistema di mercato persone e prodotti, altrimenti esclusi, riconoscendone valore e creando nuovi perimetri.

Si è seduto sulla panchina di Bench-Mark per parlarcene Luca Pereno, Amministratore di (RI)GENERIAMO.

Intervista di Francesco Antonioli.

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Aperta la call Gen C rivolta a giovani Changemaker

Torino Social Impact è partner strategico di “Gen C”, l’iniziativa promossa dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e da Ashoka Italia per creare una comunità di giovani promotori del cambiamento: la prima call scade il 15 ottobre.

Il progetto intende selezionare giovani di età compresa fra i 13 e i 25 anni e Mentor di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Giovani che stiano già realizzando nei propri territori azioni ed iniziative di protagonismo giovanile a sostegno delle transizioni digitale, ecologica e verso l’autonomia.

Un/a giovane changemaker possiede molte qualità: è empatico, visionario, coraggioso, consapevole, motivato e determinato a cambiare le cose per il bene di tutti. I Changemaker sono di esempio, coinvolgono ed ispirano i propri coetanei e le comunità di cui fanno parte per generare processi virtuosi innovativi di valore per la società, promuovono il territorio, realizzano progetti sociali e culturali e sostengono e lanciano iniziative di protagonismo giovanile.

Trovate i criteri per la selezione ed i dettagli di partecipazione direttamente sul sito.

Partecipa alla call!

Maggiori info sul progetto Gen C.

 

Presentazione del Report sulle Startup Innovative a significativo impatto sociale in Italia

Il Report approfondisce gli aspetti essenziali della ricerca come il quadro giuridico aggiornato sulle Startup Innovative a significativo impatto sociale (SIaVS, Società Benefit, B Corp e Imprese sociali), la loro crescita negli ultimi due anni, la distribuzione territoriale, dei ricavi e del numero di dipendenti di queste e la lista delle migliori Startup Innovative a significativo impatto sociale.

Programma:

17:30 Apertura da parte del Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco

17:40 Presentazione della ricerca –

Paolo Landoni – Direttore della Ricerca, Prof. di innovazione e imprenditorialità,
Politecnico di Torino

Davide Viglialoro – Vice Direttore della ricerca, Dottorando, Politecnico di Torino

Alessandro Laspia – Vice Direttore della ricerca, Dottorando, Politecnico di Torino

18:00 Tavola Rotonda

Francesco Mondora – Membro del Consiglio Direttivo di Assobenefit

Marielda Caiazzo – Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE)

Paolo Di Cesare – Nativa & Country partner B-lab Europe

Luca Carabetta – Deputato della Repubblica italiana, Commissione Attività Produttive, Membro dell’intergruppo Parlamentare per l’Innovazione

18:30 Conclusioni e Q&A

Prenotati qui

GSG Global Impact Summit lancia una call rivolta ai giovani

Come vedono il futuro i nostri figli?

Se tuo figlio ha dai 4 ai 17 anni, potrebbe rispondere ad alcune semplici domande, ripreso da te con un video, diventando protagonista del Summit!

Il GSG Global Impact Summit inizierà ogni giorno con punti di vista stimolanti da parte di giovani di tutto il mondo, sulle sfide, le soluzioni e le azioni che dobbiamo intraprendere per fornire soluzioni a impatto per le persone e il pianeta.

Il GSG selezionerà i video che verranno trasmessi sullo schermo durante il Summit.

Chiusura della call: lunedì 26 luglio

Ecco cosa devi fare:

Scarica l’app Capture Captain https://capturecaptain.app.link/go e inserisci il codice storia ‘GSG3517’ quando richiesto.

Segui le semplici istruzioni sull’app.

Crediamo che i giovani siano i supereroi del futuro (e amiamo i costumi!). Quindi se il tuo bambino ha un costume da supereroe, vediamolo sullo schermo!

Sia tu che tuo figlio dovrete dichiarare nome, età e Paese.

Fai queste domande:

  1. Cosa ti preoccupa di più nel mondo?
  2. Come vuoi che sia il mondo quando sarai grande?
  3. Cosa dovrebbero fare gli adulti per rendere il mondo migliore?

(Non ci sono risposte sbagliate!)

Se tuo figlio non parla in Inglese, traduci quello che ha detto alla fine del video. In seguito, verranno montati i sottotitoli.

Inoltre, si prega di dichiarare che date il permesso a GSG di utilizzare il filmato per questo progetto. Il consenso deve essere verbale.

Le registrazioni vengono raccolte dal Partner Film & Streaming del Summit, Be Inspired Films. Se il tuo video viene selezionato, potrebbero contattarti per chiarire i dettagli.

Online un nuovo episodio di Bench-Mark con Futura Law Firm

A Torino nel 2021, alcuni avvocati si sono chiesti in che modo la professione legale potrà portare benefici in termini di impatto sociale. Spinti da questo comune obiettivo, hanno creato Futura Law Firm, società benefit tra avvocati, che offre servizi di consulenza innovativi, attenti al territorio, alle tecnologie e alle persone.

Cosa significa per degli avvocati essere benefit? Ce lo racconta il presidente Emanuela De Sabato.

Intervista di Francesco Antonioli.

> Riguarda qui gli episodi precedenti.

Seconda edizione del Torino Social Impact Art Award: annunciati i vincitori del bando ZOOM IN/ZOOM OUT

Il progetto Torino Social Impact Art Award – ideato da Artissima e Torino Social Impact, in collaborazione con Combo e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo – annuncia i vincitori della seconda edizione del bando di residenza: Monia Ben Hamouda (Milano, 1991) e il collettivo MRZB.

Selezionati attraverso una call alle principali Accademie di Belle Arti pubbliche e private e Università italiane, i vincitori avranno l’opportunità di vivere in residenza a Torino per 20 giorni nel mese di luglio per lavorare alla creazione di una nuova opera video o fotografica, offrendo attraverso l’arte un contributo alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti o di storie di vita considerate “lontane”.
Base della residenza sarà Combo, partner hospitality del progetto e format innovativo che unisce all’idea di accoglienza una programmazione artistica e culturale aperta alla sperimentazione.
I video o le fotografie prodotte nel periodo di residenza verranno presentati ad Artissima 2021 (5-7 novembre).

Gli artisti potranno avvalersi di un servizio di tutoring a cura di Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori dell’art project Treti Galaxie che, insieme ad Artissima e Torino Social Impact, accompagneranno i vincitori alla scoperta della città e delle sue espressioni culturali e sociali più significative. I talenti selezionati saranno guidati nel percorso di produzione dell’opera e potranno confrontarsi con i curatori del progetto e con la rete di Torino Social Impact attiva sul territorio, scoprendo il mondo dell’imprenditorialità e dell’innovazione sociale.

I due vincitori sono stati selezionati dal Comitato del “Torino Social Impact Art Award” composto da Ilaria Bonacossa, Direttrice di Artissima, Giovanna Melandri, Presidente del MAXXI e Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, Mario Calderini, docente al Politecnico di Milano e Portavoce di Torino Social Impact, Antonio Damasco, Direttore Rete Italiana di Cultura Popolare, Matteo Bergamini, direttore editoriale di Exibart, Matteo Mottin e Ramona Ponzini, fondatori dell’art project Treti Galaxie e tutor della seconda edizione del premio.

Il bando 2021, dal titolo ZOOM IN/ZOOM OUT evoca, da un lato il nostro vivere virtuale contemporaneo che ha costretto l’arte a essere fruita quasi esclusivamente da remoto, e dall’altro conduce a una riflessione sulla capacità di acquisire una visione nuova e inaspettata della società se la si osserva da molto vicino o da molto lontano. La specifica storia e formazione dei vincitori offrirà accesso a queste prospettive tanto diverse quanto preziose permettendo loro di raccontare in modo trasversale la società contemporanea di Torino in quanto emblematica di un Paese che si sta trasformando.

Il Torino Social Impact Art Award nasce dal desiderio di mettere in dialogo l’arte e l’innovazione sociale con l’obiettivo di attivare azioni tese a incidere sul presente e sulla società contemporanea. Partendo dalla convinzione che l’arte sia in grado di fornire strumenti e spazi fisici per interrogarsi sulle urgenze sociali della contemporaneità, il progetto mira a sperimentare il campo delle arti come catalizzatore dell’elaborazione di nuove risposte e di soluzioni strutturate. L’obiettivo è offrire la possibilità di accedere alla carriera artistica a giovani che provengono da contesti “altri” per ipotizzare forme di inserimento sociale nel mondo della cultura italiana e la diffusione di messaggi capaci di trasformare positivamente la percezione di ciò che può comunemente apparire come lontano, estraneo o diverso.

La prima edizione del progetto, caratterizzata dal lancio nel 2020 del bando “Quante Italie?”, è stata vinta da Caterina Erica Shanta (Germania, 1986) e Liryc Dela Cruz (Filippine, 1992), che hanno prodotto rispettivamente, nel corso della residenza a Torino, le opere Talking about visibility e Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements.

La comune vocazione alla sperimentazione ha portato Artissima e Torino Social Impact a concepire il progetto con l’obiettivo di allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio vuole proporre nuove relazioni e aprire scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo degli artisti vincitori.

GLI ARTISTI VINCITORI

Monia Ben Hamouda vince il premio Torino Social Impact Art Award 2021 con Adhan to Dora, un progetto cinematografico che si snoda intorno a una narrazione performativa che ha come obiettivo quello di ritrarre le complessità e le contraddizioni del fenomeno dell’assimilazione culturale. Un film che contamina il presente attraverso le sue stesse origini, per evolversi e autodeterminarsi formulando una contro-narrazione che non nega ma esalta.

Sullo sfondo dei cantieri dei lavori di rinaturalizzazione del fiume Dora Riparia, un performer, cantante professionista, re-interpreterà, attraverso l’utilizzo della musicalità del canto devozionale Islamico con il suo inconfondibile stile canoro (enfatizzato da vocoder ed effetti sonori digitali ad hoc), il testo di Witch Witch dei Florence + the Machine: il performer cercherà di mantenere un equilibrio tra padronanza tecnica e lirismo sensibile, occidente e oriente, paganesimo e religione, sacro e profano. Il brano normalmente ha una durata di 4 minuti, ma così eseguito rallenterà e si allungherà fino a raggiungere 15 minuti, creando un effetto particolarmente suggestivo e straniante. Adhan to Dora vuole stimolare il confronto tra religione ed estetica pagana, comunicare, fondere i linguaggi e portare alla luce le contraddizioni che le “prime generazioni” devono affrontare per comprendersi e autodeterminarsi in una nuova identità.

Monia Ben Hamouda, Blair, 2020, Fabric, wood, curry powder, plaster, curcuma powder, acrylic paint, Variable dimensions, From Endless Nostalghia, group show curated by Treti Galaxie, Piazza del Campidoglio, Rome, Italy (2020). Courtesy 101 Numeri Pari, Centro Pecci, photo by Flavio Pescatori

Il collettivo MRZB (Andrea Parenti, Désirée Nakouzi De Monte, Filippo Tocchi, Pietro Cortona) vince il premio Torino Social Impact Art Award 2021 con il progetto STILI DRAMA XVIII-XXI. Del collettivo, parteciperà alla residenza Désirée Nakouzi De Monte (1994, IT-LB).

Il lavoro STILI DRAMA XVIII-XXI fa parte di un progetto in fieri caratterizzato da una produzione frammentaria ed episodica, orientato alla decostruzione di un’opera filmica e intorno alla compressione dell’idea di città contemporanea.
Il lavoro nasce dall’intento di approcciare il processo della produzione filmica e del linguaggio cinematografico in modo laterale, concentrandosi su aspetti ed elementi secondari per orientarne lo sviluppo in modo orizzontale, senza gerarchie interne.
Mentre il primo episodio STILI DRAMA XVIII-XXI ha visto lo sviluppo di uno studio fotografico e della sceneggiatura di quattro scene in interno centrali al corpo del progetto, ambientate in una realtà domestica caleidoscopica e allucinatoria, nel secondo episodio lavoreranno sui controcampi, ovvero sullo spazio esterno (fisicamente saranno i paesaggi del Lungo Stura), accumulo della marginalità e dello scarto e spazio di proliferazione del fantastico, del mostruoso, del deviante, dell’ibrido e del soprannaturale.

MRZB, SHOOCK! L’estasi di Sinto, Jacqueline e Mara, installation view, Lungo Stura Lazio, Torino, 2021

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Monia Ben Hamouda (Milano, 1991, vive e lavora tra al-Qayrawan e Milano) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, è stata Visiting professor alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda e parte della giuria al Film Maker Festival di Milano. Ha vinto l’Art Business Accelerator Grant del Redline Contemporary Art Center (USA, 2021) e la Menzione Speciale – Sezione Arte Contemporanea – del Premio Ducato (Italia, 2020). Tra le mostre recenti: ChertLüdde – Bungalow, Berlino (2021 – upcoming); Spazio Pols, Valencia (2021- upcoming); Museo Pecci Prato e 101 Numeri Pari, Roma (2020), ADA, Roma (2020); Galerie Valeria Cetraro, Parigi (2019); Alios 16ème Biennale d’Art Contemporain, La Teste-de Bûch (2019); Galleria CC, Malmö (2019); Galleria Et.al, San Francisco (2018); Universitätssammlungen Kunst, Dresda (2017); Milano Film Festival, Milano IT (2016); Viafarini DOCVA, Milano IT (2014).
La sua pratica si basa principalmente sull’esplorazione della condizione umana, in particolare dei suoi aspetti opprimenti e traumatici. Le sue opere esplorano temi come l’identità socioculturale, la fatica, la rabbia e la politica. Le opere di Ben Hamouda traggono ispirazione dalla calligrafia, parte fondamentale della cultura araba e della storia personale dell’artista, interessata al potere delle immagini, o meglio alle immagini che rappresentano una perdita di potere. Ben Hamouda definisce il suo lavoro “ambiguo, arrabbiato, a tratti passivo-aggressivo, arrendevole ma pronto ad attaccarti”. Nella collisione di elementi contrastanti, espone la persistente stranezza e il complesso simbolismo dei sentimenti umani. Traducendo la sua esperienza personale di trauma in una vasta gamma di approcci formali, legati alla simbologia culturale e religiosa della sua famiglia musulmana, l’artista penetra all’interno dei rituali dei suoi antenati, consentendo l’accesso a un’atmosfera psicologica privata e mostrando quanto profondamente siamo tutti segnati e contaminati dall’universo psico-mentale dei nostri antenati.

MRZB è un collettivo artistico che opera tra Torino e Amsterdam e che si interroga sulla processualità della creazione come agglomerato di tensioni e forze plurali.
Recenti mostre personali includono STILI DRAMA XVIII-XXI, Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna, 2021; Le Stanze di Mauve in ciò che è conosciuto come il Reame dell’Irreale, Associazione Barriera, Torino, 2020; Pot of Mormorii, Bologna.cc, Amsterdam, 2019; K_Night, Bastione San Maurizio, Torino, 2019; Am I weeping? (DIP dripping floors), TRIPLA, Bologna, 2018.
La pratica collaborativa e nomade di MRZB si fonda su una ricerca estetica e affettiva del periferico e del marginale ed esplora varie tipologie di approcci espressivi, come interventi scultorei e installativi, operazioni architettonico-urbanistiche, progetti curatoriali, assemblaggi sartoriali, opere oggettuali, testuali, sonore e performative. Sviluppando la propria ricerca a partire da un interesse per l’abnorme, MRZB si rapporta al marginale, al domestico, alla decadenza, al grottesco, all’immaginario popolare, all’affettività adolescenziale, ai sobborghi come universi rimossi, psichedelici e allucinatori, per traversare gli spettri e i residui di una società massificata e centripeta.
MRZB è Andrea Parenti, Désirée Nakouzi De Monte, Filippo Tocchi, Pietro Cortona.

I TUTOR

Treti Galaxie è un art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini. Il suo obiettivo è lavorare con gli artisti in maniera espansa, rispettandone i progetti e le idee e aiutandoli a produrre e sviluppare mostre nella maniera più completa.
Per questa ragione sceglie di non avere una sede fissa ma di cercare ogni volta lo spazio che meglio si adatta al progetto a cui sta lavorando.
Da marzo 2016 sviluppa una serie di mostre personali in cui gli artisti dialogano con il tessuto urbano nascosto di Torino, riconfigurando l’uso di siti storici della città come la Mole Antonelliana, la Sala Reale della Stazione di Torino Porta Nuova, la Fortezza Sotterranea del Pastiss e le Arcate dell’Ex-MOI, siglando collaborazioni con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, Grandi Stazioni Rail, il Museo Civico Pietro Micca, Parcolimpico e Acer.

> Scarica il comunicato stampa

Rete del Dono protagonista del nuovo episodio di Bench-Mark

Nella società di oggi, è diventato più che mai importante conoscere al meglio gli strumenti per essere cittadini consapevoli di un mondo connesso e digitalizzato. A maggior ragione, li devono conoscere coloro che si occupano di economia di impatto.

Nel quartiere di San Salvario a Torino, ha sede Rete del Dono, una piattaforma di crowdfunding nata con l’intento di formare gli enti del terzo settore e organizzazioni non profit del territorio a acquisire gli strumenti tecnici per iniziare a operare sul e con il digitale.

Intervista ad Anna Siccardi, founder di Rete del Dono, a cura di Francesco Antonioli.

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Torino Social Impact Art Award 2021: ZOOM IN/ZOOM OUT

Si è conclusa il 22 giugno la raccolta delle domande di adesione alla nuova edizione del Torino Social Impact Art Award.

Artissima prosegue la sua attività di ricerca per presentare a Torino a novembre una proposta espositiva di alto livello e al contempo concretizza la produzione di progetti speciali in collaborazione con i propri partner, rafforzando la propria identità culturale e affermandosi come incubatore progettuale capace di vivere 365 giorni all’anno.

Fra i progetti del 2021 si riconferma, dopo il successo della prima edizione, il Torino Social Impact Art Award. Promosso da Torino Social Impact e ideato e curato da Artissima, il progetto allarga il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio propone nuove relazioni e apre scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo dei giovani artisti cui il bando si rivolge: due giovani talenti che avranno l’opportunità di partecipare a una residenza d’artista a Torino, finalizzata alla creazione di una nuova opera fotografica o video.

Il premio si rivolge a giovani che vivono in Italia, che hanno una formazione nel mondo dell’arte contemporanea e un background multiculturale e migratorio e offre loro l’opportunità di esporre il proprio lavoro su un palcoscenico di rilevanza internazionale oltre che nazionale.

L’edizione 2021 – dal titolo ZOOM IN/ZOOM OUT – si concentra sulla produzione fotografica e video e invita gli artisti ad utilizzare tale mezzo espressivo per offrire un contributo alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti o storie di vita considerate “lontane”.

Per maggiori informazioni, consulta il bando qui.

Torino protagonista di Changemaker Communities il 19 luglio

Dal 1 al 3 dicembre si svolgerà a Torino il global summit di Ashoka, il più grande network internazionale di innovatori sociali. L’Ashoka Changemaker Summit (ACMS) è l’evento continentale più rilevante nel quale Ashoka riunisce i suoi fellow, sostenitori e partner. L’ACMS connette una vasta comunità di imprenditori sociali e leader del mondo dell’impresa e della filantropia, divulgando esempi che siano di ispirazione e collaborando per sviluppare strategie che favoriscano il cambiamento sociale.

Ashoka Italia, Torino Social Impact, Fondazione CRT, OGR Torino, Fondazione Sviluppo e Crescita stanno lavorando ad un percorso di eventi di avvicinamento con una serie di iniziative e progetti definite sulla base delle indicazioni del comitato di indirizzo composto da oltre venti soggetti dell’ecosistema torinese.

Una delle iniziative più interessanti del programma di Road to ACMS 2021 riguarda proprio gli ecosistemi territoriali, come Torino Social Impact. Si intitola Changemakers Communities ed è dedicato proprio a quelle comunità e città che, grazie ad un articolato ecosistema che vede partecipi istituzioni e attori chiave, assumono il ruolo di punti di riferimento per l’innovazione e l’imprenditoria sociale.

La serie Changemaker Communities è articolato in tre appuntamenti on line con focus su diverse esperienze, l’ultimo dedicato proprio a Torino il 19 luglio alle 17, dopo gli eventi di Messico (15 giugno) e Brasile (23 giugno). Interverranno Federico Mento, Direttore di Ashoka Italia, Mario Calderini, Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact, Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT, Anna Ferrino, Amministratore Delegato di Ferrino s.p.a. Focus del workshop, la capacità di Torino di fare sistema tra soggetti pubblici e privati.

L’evento avrà una durata di 60 minuti e sarà trasmesso live sui canali di Ashoka Italia e condiviso sugli account degli altri co-organizzatori.

Online il quindicesimo episodio di Bench-Mark con Consorzio Kairòs

Gli antichi Greci avevano due termini per indicare il tempo: chronos e kairòs. Quest’ultimo stava a indicare il concetto di momento “giusto” o tempo “appropriato”.

Nell’ecosistema di Torino Social Impact, il consorzio di cooperative Kairòs sta contaminando il mondo profit e non profit, approcciando ultimamente anche le discipline STEAM (science, technology , engineering, arts e mathematics), affinché i giovani, e non solo, possano approcciare con i giusti tempi un futuro tutto da costruire.

Lea Iandorio, project manager di Kairòs, intervistata da Francesco Antonioli, ci ha parlato dei futuri progetti del consorzio e dell’importanza del fare networking.

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Online un nuovo Bench-Mark con il partner TSI iThanks

Si calcola che in Italia vengano buttate oltre 220 mila tonnellate di cibo all’anno, per un valore superiore a 3 miliardi di euro soltanto nella catena della distribuzione.

Nonostante il problema venga in larga parte ignorato, ci sono delle realtà che stanno creando soluzioni replicabili su larga scala.
iThanks, per esempio, è un’app innovativa che consente ai negozi, piccoli o grandi che siano, di ridurre lo spreco alimentare, facendo in modo che le forniture possano sempre essere efficienti e non in scadenza.

Come è nata l’idea? Ce lo raccontano Marco Cartolano e Andrea Gasco, co-founder di iThanks.

Intervista di Francesco Antonioli.

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Borse di studio per studenti in difficoltà per emergenza COVID 19

La Camera di commercio di Torino mette a disposizione n. 115 Borse di studio per studenti che si trovano in difficoltà, a causa delle conseguenze dell’emergenza da COVID-19.
A tal proposito, per la prima volta la Camera di commercio di Torino è intervenuta con uno stanziamento di 200 mila euro, anche grazie al contributo di 50mila euro di Unioncamere. L’obiettivo di questo bando è di sostenere la continuità negli studi delle nuove generazioni, in particolare quelle appartenenti alle categorie sociali più fragili, alleviando il carico economico delle famiglie le cui difficoltà economiche rischiano di compromettere il proseguimento del percorso formativo dei giovani.

Destinatari delle borse di studio

Le borse di studio sono destinate a:

  1. Studenti regolarmente iscritti all’Università/Politecnico all’anno accademico 2020/2021 o immatricolati all’anno accademico 2020/2021 (in questa categoria sono ricompresi anche gli studenti frequentanti i corsi AFAM) – sono previste n. 90 borse di studio;
  2. Studenti frequentanti corsi ITS (Istituto Tecnico Superiore) per l’anno 2020/2021, finalizzati ad ottenere il diploma di Tecnico Superiore – sono previste n. 25 borse di studio

che si trovano in condizioni di disagio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 tale da compromettere la prosecuzione, a causa di una delle seguenti circostanze:

  • perdita o sospensione dell’attività lavorativa (ad esempio: cassa integrazione – sospensione dell’attività imprenditoriale) di uno dei genitori o di altro percettore di reddito del nucleo familiare nel corso del 2020 e/o nel periodo gennaio-aprile 2021;
  • perdita di fatturato (nella misura del 30% nell’anno 2020 rispetto all’anno precedente) dell’attività lavorativa del genitore/altro percettore di reddito del nucleo familiare, lavoratore autonomo o titolare di impresa individuale;
  • decesso di un genitore/altro percettore di reddito del nucleo familiare causa COVID-19, lavoratore autonomo o titolare di impresa individuale.

Requisiti per la partecipazione

Per partecipare al presente bando occorre essere in possesso di tutti i requisiti di seguito elencati alla data di presentazione della domanda:

  1. essere iscritti per l’anno 2020/2021 ad un corso ITS o nell’anno accademico 2020/2021 ad uno dei seguenti corsi: Laurea, Laurea magistrale, Laurea magistrale a ciclo unico, inclusi i diplomi accademici (equipollenti a lauree) di alta formazione artistica e musicale;
  2. non avere superato i 30 anni di età;
  3. essere residenti nella città metropolitana di Torino;
  4. con riferimento alla condizione economica familiare, essere in possesso di ISEE inferiore o uguale a Euro 25.000,00;
  5. aver conseguito almeno la metà dei CFU previsti per ciascuno degli anni accademici conclusi. Tale requisito non è richiesto per gli iscritti al primo anno;
  6. trovarsi nelle condizioni di disagio economico di cui all’art. 3 del bando.

Nel caso di documentazione allegata riferita al genitore/ percettore di reddito è necessario che la domanda sia integrata con la dichiarazione a firma del genitore/ percettore di reddito (All. n. 2).

Importo delle borse di studio

Le borse di studio saranno assegnate nella misura di:

  1. Studenti universitari (compresi studenti AFAM): Euro 2.000,00 cadauna
  2. Studenti frequentanti i corsi ITS: Euro 800,00 cadauna

Nel caso di mancato conseguimento di almeno 12 CFU al 31 luglio 2021 per le borse di studio di cui alla lettera A) e di almeno l’80% delle ore di presenza del primo semestre per le borse di studio di cui alla lettera B), la borsa di studio sarà revocata.

La domanda di concessione della borsa di studio deve essere inviata a partire dalle h. 9.00 del 1 giugno 2021 alle h. 12.00 del 30 luglio 2021, alla casella di posta elettronica certificata scuola.lavoro@to.legalmail.camcom.it indicando nell’oggetto “Domanda Borsa di studio Camera di commercio di Torino 2021– Cognome e Nome del richiedente”.

Per maggiori dettagli si prega di dare attenta lettura al Bando di concorso.

Scarica il modulo di domanda

Scarica la dichiarazione sostitutiva dello studente (All. 1)

Scarica il dichiarazione e autorizzazione genitore/percettore reddito del nucleo famigliare (All. 2)

Le richieste di informazioni relative al contenuto del bando possono essere inviate via mail a scuola.lavoro@to.camcom.it oppure telefonicamente ai numeri: 011.571.4706/ 4714/ 4716 / 4700

Aperte le candidature per gli Impact Narrative Awards

Il Global Steering Group for Impact Investments (GSG)Torino Social Impact e Social Impact Agenda per l’Italia hanno unito le forze per lanciare gli Impact Narrative Awards, il primo premio in assoluto dedicato alla comunicazione sull’impact investing.

Gli Impact Narrative Awards mirano a identificare i migliori esempi di storie di impact investing utilizzati per sensibilizzare e convincere le istituzioni finanziarie e i governi a concentrare le proprie forze sull’impatto sociale. Premiando l’eccellenza nella comunicazione, è possibile rafforzare le strategie narrative utilizzate per promuovere l’impact investing e aiutare la nostra comunità a parlare con una sola voce. Così facendo, accresciamo il profilo dell’impact investing e gli permettiamo di espandersi in tutto il mondo, portando benefici alle persone e al pianeta.

I vincitori saranno annunciati a 1.500 professionisti dell’impatto al GSG Global Impact Summit (6-8 ottobre 2021) e il loro messaggio sarà distribuito attraverso i canali di comunicazione GSG. Le categorie in gara riguardano la migliore campagna di comunicazione rivolta ai governi e la migliore campagna di comunicazione rivolta al settore finanziario.

La deadline per inviare le candidature è fissata al 23 agosto 2021, ore 23:59 BST (ora di Londra). Prima di inviare l’iscrizione, leggere attentamente le regole e i criteri di selezione contenuti nella CALL.

Saranno prese in considerazione solo le candidature presentate attraverso il MODULO ONLINE e che includono un link al contenuto presentato. Non saranno accettate candidature inviate via e-mail o altri canali.

SCARICA IL BANDO COMPLETO

Per maggiori informazioni, consultare il sito oppure scrivere a awards@gsgii.org

Venerdì 11 giugno 2021- Lavoro Proximo

Un appuntamento per approfondire la sfida LAVORO di TorinoProxima, iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo con SocialFare.

Informazioni sull’evento

TorinoProxima | Dall’immaginazione civica all’impresa sociale è un’iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, realizzata con SocialFare, rivolta ad aspiranti innovatori e imprenditori sociali (in particolare giovani under 35) di e per Torino. Un’opportunità unica per apprendere e accelerare conoscenze e competenze pratiche di Innovazione Sociale.

Cerchiamo imprenditori di prossimità: team con un’idea o soluzione innovativa in risposta ad una o più fra le 6 sfide urbane identificate dalla call: Cultura, Lavoro, Abitare, Riuso, Natura, Benessere. Per approfondire le tematiche legate alle 6 sfide proponiamo una serie di appuntamenti aperti alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

Venerdì 11 giugno 2021 | 14.00 – 15.30

Lavoro Proximo

Questo appuntamento è dedicato in modo specifico alla sfida ‘Lavoro’.

In programma :

  • presentazione e testimonianza da parte di Torino Social Impact, in qualità di co-organizzatore dell’evento
  • speech sul tema della sfida a cura di Flaviano Zandonai
  • caso di studio: Milano2020
  • pillola di imprenditorialità sociale a cura di Carlo Borzaga

Presentazione dell’iniziativa TorinoProxima a cura di:

  • Fondazione Compagnia di San Paolo
  • SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale

Per ogni informazione su Torino Proxima: torinoproxima.it

Come partecipare all’evento

La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione a questo link.

Il partner TSI Izmade nel nuovo episodio di Bench-Mark

Chi ha detto che le imprese che si occupano di impact economy non debbano fare profitto?

Per la rubrica Bench-Mark, Alessandro Grella, socio e co fondatore di Izmade, impresa sociale nata a Torino nel 2016, ci racconta l’impatto sociale di un’officina di design e architettura d’ambienti artigiana sul territorio.

Intervista curata da Francesco Antonioli.

 

Road to Ashoka Changemaker Summit 2021

Dal 1 al 3 dicembre si svolgerà a Torino il global summit di Ashoka, il più grande network internazionale di innovatori sociali. L’Ashoka Changemaker Summit (ACMS) è l’evento continentale più rilevante nel quale Ashoka riunisce i suoi fellow, sostenitori e partner. L’ACMS connette una vasta comunità di imprenditori sociali e leader del mondo dell’impresa e della filantropia, divulgando esempi che siano di ispirazione e collaborando per sviluppare strategie che favoriscano il cambiamento sociale.

Ashoka ItaliaTorino Social ImpactFondazione CRTOGR TorinoFondazione Sviluppo e Crescita stanno lavorando ad un percorso di eventi di avvicinamento con una serie di iniziative e progetti definite sulla base delle indicazioni del comitato di indirizzo composto da oltre venti soggetti dell’ecosistema torinese.

Il programma di Road to ACMS 2021 si arricchirà da qui a dicembre e ad oggi prevede quattro iniziative:

Changemakers Communities

L’iniziativa si inserisce nel percorso Road2ACMS con un focus su quelle comunità e città che, grazie ad un articolato ecosistema che vede partecipi istituzioni e attori chiave, assumono il ruolo di punti di riferimento per l’innovazione e l’imprenditoria sociale.
Gli appuntamenti sono previsti in Messico e Brasile a giugno, in Italia a luglio, a Torino.

Writing Change

Si tratta di incontri con ashoka fellows autori di libri su tema innovazione sociale.

La razza zingara – 27 maggio

Carlo Stasolla, Ashoka Fellow dal 2017 (Italia) ha fondato l’Associazione 21 Luglio per trasformare il modo in cui il governo italiano si occupa dell’emarginazione dei gruppi rom.

Sensemaking – 3 giugno

Ricardo Oliveira Neves, Ashoka Fellow dal 1988 (Germania) ingegnere, marketing e strategic communication consultant, presenta una nuova visione di come la leadership dovrebbe usare la comunicazione per guidare il mondo verso il cambiamento sistemico.

Mutualism – 9 giugno

Sara Horowitz, Ashoka Fellow dal 1995 (United States), riconoscendo una lacuna nel sistema di supporto sociale degli Stati Uniti, ha trascorso gli ultimi 30 anni lavorando per fornire accessibilità ai servizi ai liberi professionisti e sostenendo il miglioramento dei loro diritti.

To Fail or not to Fail

Condividere gli errori è la precondizione per uscire dalla sindrome del fallimento. Fallire è parte dell’impresa, ciascuno di noi compie degli errori, dai quali può apprendere per
migliorare. To fail or not to fail è un’occasione per socializzare gli errori e ragionare sui processi di apprendimento. Ogni appuntamento si concentrerà su tre esperienze, con uno spazio dedicato al Q&A. A partire da settembre.

Generazione C

Nella visione di Ashoka i giovani d’oggi, la Generazione Z, sono spesso rappresentati come distratti e disinteressati, ma in realtà sono tanti quelli che quotidianamente si impegnano per cambiare il mondo con le loro idee e soluzioni innovative. Da qui l’idea di costruire una comunità (13-25 anni) che si riconosca in una definizione di protagonisti del cambiamento: “Generazione Changemaker” o “Gen C”. Obiettivo dell’iniziativa è favorire il protagonismo giovanile, abilitando una comunità di giovani changemaker desiderosi di farsi avanti nel ridefinire il loro ruolo nel mondo di oggi.
Il progetto sarà realizzato in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani.

Torino Social Impact al RESET workshop

Torino Social Impact presenterà il suo modello al primo workshop del RESET – Regioni per lo sviluppo delle imprese dell’economia sociale, in programma l’1 e il 2 giugno.

Il progetto RESET è gestito nell’ambito dell’iniziativa “Social Economy Missions” della Commissione Europea/DG Grow. L’obiettivo del progetto è favorire lo scambio di politiche, modalità e strumenti per promuovere lo sviluppo dell’economia sociale e dei relativi ecosistemi di supporto. Capofila del progetto è Accio, l’Agenzia Catalana per lo Sviluppo delle Imprese – altri partner sono POBAL (Irlanda), la città di Berlino, la Regione della Svezia Orientale e REVES, la rete europea di città e regioni per l’economia sociale in cui Torino Social Impact è recentemente entrata.

Il workshop di due giorni esplorerà programmi, strategie e politiche di incubazione per incoraggiare la creazione e il consolidamento di imprese sociali. L’agenda include una presentazione della strategia catalana per l’economia sociale, una visita online a Coòpolis di Barcellona (incubazione di cooperative), presentazioni dalla regione Östergötland, Berlino e Irlanda. Torino Social Impact sarà presentata il 1° giugno alle ore 11.00.

Questi i dettagli del collegamento:

Zoom link Day 1 – 1st of June:

https://us02web.zoom.us/j/85815014317?pwd=eDV4emRMd1MzTVYwRWtNcW9mZmNSZz09

Meeting ID: 858 1501 4317

Code: 054472

Zoom link Day 2 – 2nd of June:

https://us02web.zoom.us/j/88647885156?pwd=M1J6elBGZEhrVVp6WTBTUDlwZG1wUT09

Meeting ID: 886 4788 5156

Code: 552343

> Scarica il Programma

Torino Social Impact a Change NOW 2021

Torino Social Impact sarà tra i relatori a Change NOW, il più grande meeting dedicato a sostenibilità ed impatto sociale del mondo, con oltre 500 relatori da 120 Paesi e 1000 soluzioni innovative proposte, il 28 maggio, dalle 12:30 alle 13:15. Torino Social Impact interverrà in una delle sessioni Ecosystem Highlights su invito del Global Steering Group for Impact Investing.

Qui il link: https://event.changenow.world/en/session/049bd976-79b8-eb11-94b3-000d3a219024

L’evento sarà anche l’occasione per lanciare ufficialmente una collaborazione congiunta tra GSG For Impact Investing e Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, per promuovere il tema della comunicazione come strategico per l’affermazione dell’impact finance movement.

Il GSG è stato istituito nell’agosto 2015 come seguito e integrazione del lavoro della task force sugli investimenti a impatto sociale istituita sotto la presidenza britannica del G8. Il GSG ha attualmente oltre 30 Paesi più l’UE come membri. Presieduto da Sir Ronald Cohen, il GSG riunisce leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. L’Italia è uno dei membri GSG e Torino Social Impact fa parte del National Advisory Board Italia tramite la Camera di commercio di Torino.

Online un nuovo episodio di Bench-Mark su OrtiAlti

OrtiAlti è un’organizzazione non profit di architetti, paesaggisti, ricercatori, agronomi ed educatori che si occupa della divulgazione e sperimentazione di pratiche di orticoltura urbana e rigenerazione di aree sotto-utilizzate della città, come i tetti piani.

Fondata nel 2015 a Torino su iniziativa degli architetti Elena Carmagnani e Emanuela Saporito, il progetto incrocia la coprogettazione e realizzazione di orti di comunità, con il duplice obiettivo di fare rigenerazione urbana e rigenerazione civica, contribuendo a fare crescere nelle persone la capacità di occuparsi di spazi comuni.

In questa puntata di Bench-Mark, Elena Carmagnani ci racconta come si può cambiare la città con il verde pubblico?

Rubrica curata da Francesco Antonioli.

> Riguarda gli altri episodi di Bench-Mark

 

27 Maggio 2021 – Mario Calderini alla Conferenza digitale trasmessa da Mannheim

Il 27 maggio alle 11:30, durante “Envisioning the future of the social economy in Europe”, Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact, interverrà all’European Social Economy Summit #EUSES, la conferenza ufficiale dell’UE per l’economia sociale europea a Mannheim, Germania e tramite eventi digitali. L’obiettivo è rafforzare l’economia sociale in Europa e sfruttare il suo contributo allo sviluppo economico, all’inclusione sociale e alle transizioni verdi e digitali. Le discussioni si concentreranno su tre dimensioni: digitalizzazione dell’economia sociale, innovazione (sociale), collaborazione transnazionale e intersettoriale.

Lo scorso 29 aprile Torino Social Impact ha organizzato l’evento “Partnerships for maximising social impact” nell’ambito della Digital Road to Mannheim.

L’#EUSES è un’occasione per riunire tutti gli stakeholder attivi nell’economia sociale.

L’iscrizione all’European Social Economy Summit è gratuita.

REGISTRATI ORA!

Nesta Italia lancia il S+T+ARTS URBAN FEST

Torino Social Impact è network partner del S+T+ARTS URBAN FEST, un Festival digitale di due giorni per ispirare, immaginare e parlare delle città del futuro.

L’evento

Come ci aiuteranno scienza, tecnologia e arte a risolvere alcune delle più grandi sfide delle città del futuro?

Il 29 e 30 giugno, unitevi a Nesta Italia allo STARTS Urban Fest per scoprire i progetti e le esperienze innovative da tutto il mondo che stanno rimodellando la vita nella città, promuovendo approcci di ricerca dirompenti per migliorare uno sviluppo tecnologico più sostenibile ed equo.

Iscrivetevi per imparare, discutere e lasciarvi ispirare da relatori internazionali esperti in tecnologia, urbanistica, design, politica, innovazione sociale, scienza, arti contemporanee e molto altro. Verrete guidati attraverso un programma di due giorni dedicato ad esplorare le ultime tendenze nella collaborazione tra scienza, tecnologia e arti per un futuro più sostenibile e inclusivo.

Visitate il sito www.startsurbanfest.eu per restare aggiornati sul programma e non perdervi le sessioni in live streaming.

STARTS Urban Fest è organizzato da Nesta Italia in collaborazione con Fondazione CRT e OGR Torino, con il supporto della Commissione Europea.

Talent Garden Fondazione Agnelli sulla panchina di Bench-Mark

Ci suono luoghi emblematici di Torino che danno l’idea della sua evoluzione e del suo modo di essere. Per esempio, via Giacosa 38, l’indirizzo civico della Fondazione Agnelli, era l’espressione dell’Italia degli anni Sessanta e di una città sostanzialmente monocentrica e monoindustriale, costruita intorno alla Fiat.
Negli anni tutti ciò è cambiato, e la Fondazione ha spostato e concentrato il suo focus sul tema dell’alta formazione, grazie anche all’importante partnership con Talent Garden.

Barbara Graffino, Co Founder di Talent Garden Fondazione Agnelli, ci racconta il significato di “piattaforma ibrida” e un particolare progetto a cui stanno lavorando 12 soggetti dell’ecosistema dell’innovazione tecnologica torinese.

Intervista curata da Francesco Antonioli per la rubrica Bench-Mark.

 

CUAP – II Edizione. Presentato il project work Orto in Condotta

Il Corso Universitario di Aggiornamento professionale (CUAP) in Valutazione d’Impatto sociale, rivolto a coloro che intendono potenziare conoscenze e competenze sul tema della valutazione di impatto, è organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e nell’ambito delle attività promosse dal Centro di competenza sulla Valutazione dell’impatto sociale.

La seconda edizione del corso si è conclusa il 10 Maggio, giorno in cui tutti i partecipanti hanno presentato gli out finali del corso: 14 progetti di gruppo in cui i futuri valutatori d’impatti certificati si sono sperimentati nella realizzazione di una valutazione d’impatto vera e propria. Qui sono riportati i risultati.

Orto in condotta, ma 10 in condotta al Gruppo composto da Davide Matteo Lasagno – Anteo Impresa Sociale, Maria MancusoSlow Food Italia Aps, Elena Menin – Consulta per le Persone in Difficoltà Odv, Giulia SalaMinD e PUSH e Federica Serafini – Genera Società Cooperativa Sociale Onlus.

Il gruppo si è sperimentato nella realizzazione della valutazione d’impatto del progetto “Orto in Condotta”, uno dei principali strumenti di educazione alimentare e ambientale destinato ai bambini ideato dall’Associazione Slow Food Italia Aps. Ideato appositamente per le fasce di età più piccole, è rivolto principalmente alle scuole dell’infanzia e primarie, poiché è importante acquisire corrette abitudini alimentari fin da bambini.

European Social Innovation Competition 2021

Il periodo di iscrizione per la European Social Innovation Competition 2021 sta per concludersi. La scadenza per la presentazione delle iscrizioni è mercoledì 12 maggio, alle 12:00 CEST.

L’economia europea sta cambiando. I prossimi anni vedranno uno spostamento verso un futuro verde e digitale. Queste due transizioni presentano agli individui, alle imprese e alle industrie delle opportunità entusiasmanti. Comprendere le competenze che saranno necessarie e il modo migliore per svilupparle sarà la chiave per sbloccare queste opportunità per gli individui e le organizzazioni.

Questa competizione mira a incentivare, sostenere e premiare le innovazioni sociali che aiuteranno le persone e le organizzazioni a identificare, sviluppare e rafforzare le competenze di cui avranno bisogno per adattarsi e prosperare in un mondo che cambia. Il concorso è alla ricerca di idee in fase iniziale che affrontino queste esigenze in una serie di modi diversi. Da soluzioni innovative che identifichino i bisogni e le lacune di competenze ad approcci di sviluppo delle competenze, incluso ma non limitato alla formazione.

Prossimamente: Mercoledì 5 maggio – 3pm CEST

Per sostenere i concorrenti, il quarto e ultimo webinar di lancio è una sessione pratica per sostenere i nostri potenziali concorrenti che potrebbero aver bisogno di una guida nel processo di candidatura.

Registrazioni per il webinar qui.

La sessione coprirà informazioni generali sul Concorso, così come informazioni pratiche sul processo di candidatura, gli obiettivi, le fasi e le regole del concorso, così come i pacchetti di supporto e gli eventi. I concorrenti avranno l’opportunità di fare domande e scambiare con il team del concorso e i partner.

Monica Boța-Moisin (avvocato, consulente di sostenibilità culturale e co-fondatrice di WhyWeCraft – vincitrice del Concorso europeo di innovazione sociale 2020) condividerà il viaggio di WhyWeCraft con il Concorso di innovazione sociale 2020: Reimagine Fashion, dalla presentazione dell’espressione di interesse per partecipare alla competizione da Mumbai, India, a come la Social Innovation Academy ha permesso al team di sviluppare un piano d’azione convincente per far rivivere l’artigianato tessile in Europa e la connessione emotiva tra le persone e gli indumenti.

Monica parteciperà al webinar dalla Romania dove attualmente coordina la prima fase di implementazione del progetto pilota WhyWeCraft: il programma di onboarding e capacity building degli artigiani.

I partecipanti avranno l’opportunità di fare domande direttamente a Monica, al team del concorso e ai partner.

Job Film Days – Il cinema per i diritti di chi lavora

La Camera di commercio di Torino lancia il Premio Job for the Future (JFD) per l’edizione 2021 dei Job Film Days, dedicato ai cortometraggi realizzati in Unione Europea da registe e registi under 40 che raccontano i lavori “emergenti” e le sfide del lavoro contemporaneo. Possono partecipare opere, sia edite che inedite, della durata massima di 30 minuti, prodotte dopo il 1 gennaio 2019.

Il lavoro del futuro in tutte le sue accezioni, dall’innovazione tecnologica alla green economy, dallo smart working alla responsabilità sociale: questi i temi che faranno da sfondo alle opere che gareggeranno per i seguenti premi: Premio al miglior cortometraggio (5.000 Euro), Premio alla miglior regia (3.000 Euro), Premio al miglior soggetto sulla realtà italiana (2.000 Euro).

Job Film Days (JFD) è il festival di cinema dedicato alle tematiche del lavoro e dei diritti che quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 settembre 2021.

> Leggi qui il bando

Torino lancia la Borsa a Impatto Sociale e si candida a ospitare la riunione del G20 dell’economia sociale

Capofila in Europa di un nuovo modello di economia sociale, Torino lancia oggi la BORSA A IMPATTO SOCIALE con la costituzione del Comitato Promotore e SI CANDIDA AD OSPITARE LA RIUNIONE DEL G20 dell’economia sociale.

Si è costituito oggi il Comitato Promotore della prima Borsa dell’Impatto Sociale, un mercato azionario e obbligazionario sperimentale nel quale si tratteranno titoli caratterizzati da elevato impatto sociale e pensato per favorire l’accesso ai capitali da parte delle organizzazioni dell’economia sociale. Il Comitato è da questo momento aperto alla partecipazione dei soggetti interessati.

La cositituzione segue lo studio di fattibilità realizzato dal gruppo di lavoro, composto da Camera di commercio di Torino, Borsa Italiana, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Centro Internazionale di Ricerca sull’impatto sociale Tiresia del Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università di Torino, Fondazione Denegri, Fondazione Cottino e la società Avanzi. Ciascun soggetto del gruppo ha portato un contributo di competenze per lo sviluppo del progetto, arricchendo la discussione interna.

Tra le sedi possibili della Borsa Sociale e di eventuali attività di accompagnamento, costruzione del mercato, animazione e formazione, c’è l’ipotesi dell’edificio della ex Borsa Valori di Piazza Valdo Fusi, di proprietà della Camera di commercio di Torino.

Nel 2021, inoltre, Torino raccoglie i frutti degli investimenti degli ultimi anni e consolida la sua posizione di leader internazionale dell’economia sociale. In questo quadro si inserisce la richiesta al Governo di portare a Torino la riunione dedicata all’economia sociale del G20, la cui Presidenza è nel 2021 gestita dall’Italia.

Il modello di Torino è basato sull’idea che, all’intersezione tra la storica vocazione all’imprenditorialità sociale della città, la densità di capacità tecnologiche e la presenza di importanti investitori finanziari orientati all’impatto sociale, risieda un’opzione di sviluppo sociale ed industriale cruciale. La strategia è realizzata attraverso Torino Social Impact, una coalizione promossa dal Comune di Torino, dalla Camera di commercio di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che comprende oltre 130 tra soggetti pubblici, organizzazioni del terzo settore, imprese e istituzioni finanziarie, nata per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana.

“Il 2021 è un anno di svolta per Torino Social Impact. Torino è riconosciuta a livello mondiale come una delle città nelle quali si stanno sperimentando i più avanzati e innovativi modelli di economia sociale – dichiara Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact -. La sfida è quella di inaugurare una nuova stagione di politiche industriali e di sviluppo locale, innescate dalla convergenza tra opportunità tecnologiche e imprenditorialità votata all’impatto sociale, ovvero imprenditorialità capace di perseguire intenzionalmente obiettivi di rendimento economico ed impatto sociale. C’è un mercato, quello dei bisogni per cui la spesa privata sta aumentando esponenzialmente, c’è un’imprenditorialità radicata, diffusa e pronta a sfruttare le opportunità tecnologiche per rispondere in modo innovativo a questi bisogni, c’è un sistema finanziario che sta specializzando la propria offerta per sostenere questo tipo di imprese orientate all’impatto sociale. Se questo non rappresenta un’opportunità di politica industriale è difficile immaginare cos’altro possa esserlo”.

Le principali tappe di Torino Social Impact City 2021-2023, VERSO IL G20

  • Giovedì 29 aprile Torino Social Impact sarà protagonista dell’evento on line europeo Partnerships for maximizing social impact, essendo stata selezionata dalla Commissione Europea per organizzare una delle sessioni principali della conferenza; nel corso del lavoro di definizione del EU Action Plan For the Social Economy, che sarà approvato nel 2021, il EU Commission Expert Group on Social Economy and Social Enterprises ha più volte indicato Torino Social Impact come modello virtuoso, recentemente entrato a far parte della European Cluster Platform.
  • La Commissione Europea ha recentemente assegnato alla Città di Torino il compito di guidare uno dei sette Social Innovation Competence Centre che verranno creati in Europa, unico a livello nazionale, nel quadro del programma EU-EaSi per l’occupazione e l’innovazione sociale;
  • Torino è stata la prima città finanziata dal Governo Italiano attraverso il Fondo Innovazione Sociale e qui è nato il primo Centro di Competenze per la Misurazione dell’Impatto Sociale al servizio dell’ecosistema locale, per promuovere metriche e pratiche di misurazione dell’impatto sociale funzionali allo sviluppo dell’economia sociale.
  • Ashoka, la più grande e importante rete mondiale di innovatori e imprenditori sociali, ha scelto di organizzare a Torino nel 2021 il proprio Changemaker Summit Globale, che porterà in città in inverno oltre duemila innovatori sociali da tutto il mondo;
  • Il Global Steering Group for Impact Investing la più grande e importante rete di investitori finanziari per l’impatto sociale del mondo, ha scelto Torino per il primo Leadership Meeting in presenza; Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, è inoltre soggetto promotore della prima edizione del Impact Narrative Award del GSG For Impact Investing finalizzato alla selezione delle migliori campagne di comunicazione nei 32 paesi del network internazionale. Obiettivo del premio è migliorare la comprensione dell’impact investing e aumentare la consapevolezza del suo potere trasformativo attraverso un processo di alfabetizzazione e narrazione condivisa.

Perché Torino

Torino città capofila di questo nuovo modello di economia sociale, forte di:

  • un robusto sistema di competenze scientifiche e tecnologiche;
  • un terzo settore che coniuga una consolidata vocazione sociale civile e religiosa con significative capacità imprenditoriali;
  • un sistema industriale ancora fortemente caratterizzato dal saper fare e profondamente radicato nella società;
  • una forte presenza di una nuova generazione di incubatori e acceleratori specializzati nel sociale, così come importanti centri di formazione pubblici e privati dedicati all’impatto sociale;
  • una pubblica amministrazione innovativa e aperta alle partnership con il privato e terzo settore;
  • importanti capitali privati e filantropici orientati all’impatto sociale;
  • un sistema finanziario unico rispetto alla capacità di orientare gli investimenti alla missione di impatto sociale: fondazioni di origine bancaria, banche specializzate, fondi di investimento ad impatto sociale.

Sul sito di Torino Social Impact sono raccolte in una sezione dedicata le azioni, gli eventi ed i riconoscimenti che fanno sempre di più di Torino una città capofila a livello internaizonale per l’economia sociale e la finanza di impatti. Nell’area Torino Social Impact City 2021-2023 tutti i partner di Torino Social Impact partecipano alla costruzione di un calendario condiviso del’impatto sociale e alimentano la condivisione delle informazioni a beneficio dell’ecosistema.

Pubblicato il decimo episodio di Bench-Mark con protagonista LITA.co Italia

Dare la possibilità a chiunque, anche con piccoli investimenti, di mettere in piedi progetti per contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Con questo obiettivo nasce nel 2014 in Francia LITA.co, una piattaforma per il crowdfunding di impatto sociale, che si è diffusa anche in Belgio e in Italia.

Nel decimo episodio di Bench-Mark, Stefano Rossi – Country Manager di LITA.co – spiega la mission e la vision di questa realtà, raccontando da dove parte la loro azione sul territorio.

Torino Social Impact al primo posto nel Premio Mediastars per la categoria Comunicazione Pubblica – sezione Internet

Si è concluso il ciclo delle giornate di Giuria per la valutazione dei 500 progetti in concorso alla XXV edizione del Premio Tecnico della Pubblicità Mediastars. 222 professionisti sono intervenuti da agenzie e aziende di tutta Italia agli appuntamenti di Giuria in modalità remota e sono state ricevute 12.987 mail di votazione, confermando l’organizzazione come la più rappresentativa del settore per la partecipazione sul territorio nazionale, grazie al lavoro continuativo messo in atto per ricercare e premiare le realtà creative italiane.

Per l’area di concorso Internet & Multimedia, Torino Social Impact si è aggiudicato il primo posto sul podio per la categoria Comunicazione Pubblica e una Special Star per la Direzione Creativa.

Per la XXV edizione del Premio Mediastars sono state valutate campagne di Advertising (Stampa, Esterna, TV , Radio), siti Internet, campagne di Advertising on Line, Viral, Social Media, campagne di Promozione, campagne Sociali, Branded Content Entertainment, creazione di Eventi di PR., progetti di Corporate Identity, Direct Marketing e Packaging Design, APP Multimediali, Filmati Istituzionali, Infografiche, Sigle e Videoclip, campagne socio culturali, CSR, etico sociali e No Profit.

Mediastars in questa edizione ha ricevuto iscrizioni da agenzie provenienti da dodici regioni italiane con una rappresentanza di ben trentacinque capoluoghi di provincia.

Inoltre, si è confermato un grande interesse e partecipazione per gli tutti gli appuntamenti di Giuria per i quali sono stati protagonisti professionisti e delegati di aziende e agenzie provenienti da tutto il territorio nazionale dal nord Europa e anche oltre oceano in Canada e Brasile.

La cerimonia di premiazione avrà luogo sul finire del mese di giugno.

Il sito di Torino Social Impact è stato sviluppato da Tembo, che ringraziamo per la stimolante collaborazione in atto.

ARCI Torino è la protagonista del nono episodio di Bench-Mark

ARCI è una sigla ben nota in Italia. Nata nei pressi di Firenze sul finire degli anni Cinquanta, la sua forte vocazione mutualistica e democratica ha contribuito negli anni alla costruzione del Paese.

Oggi, l’Associazione promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio, la sua possibilità di partecipare, di decidere e mettere in rete con gli altri le proprie capacità e competenze.

Il Comitato territoriale di Torino, partner di Torino Social Impact, svolge una funzione di coordinamento e di creazioni di reti tra le associazioni che sono ad esso affiliate. Daniele Mandarano (vice presidente di Arci Torino) e Elisabetta Bosio (collaboratrice per il progetto #Fooding) ci hanno raccontato come Arci Torino sta reagendo alle grandi difficoltà generate dalla crisi pandemica, che il settore socio-culturale sta affrontando.

La rubrica Bench-Mark è curata da Francesco Antonioli. Tutte le puntate sul nostro canale YouTube e sulla nostra pagina Facebook.

Online l’ottava puntata di Bench-Mark con Codex

Con la rubrica Bench-Mark, raccontiamo il valore che le diverse realtà aderenti a Torino Social Impact stanno dando nell’interpretare l’economia di impatto.

Questa volta, si siedono sulla panchina Rosalba La Grotteria e Francesca Vanzetti, socie di Codex, un’agenzia per lo sviluppo, nata tra il 1987 e il 1988 in forma cooperativa, che offre consulenza su tematiche inerenti a Unione Europea, sviluppo economico locale e politiche del lavoro.

Intervista di Francesco Antonioli.

Torino Social Impact partner di GSG per l’Impact Narrative Award 2021

Torino Social Impact, nell’ambito del National Advisory Board Italy, ha attivato una importante collaborazione internazionale come soggetto promotore della prima edizione del Impact Narrative Award del GSG For Impact Investing finalizzato alla selezione delle migliori campagne di comunicazione nei 32 paesi del network internazionale.

La parola “impatto” sta proliferando nelle strategie di marketing, ma manca ancora una narrazione efficace e convincente sugli investimenti a impatto. Investire a impatto significa ottimizzare rischio e rendimento a beneficio delle persone e del pianeta. L’investimento a impatto sta fissando specifici obiettivi sociali e ambientali accanto a quelli finanziari, puntando a misurarne il raggiungimento.

Mentre il movimento dell’impact investing continua ad affermarsi, c’è ancora una diffusa mancanza di consapevolezza delle sue potenzialità in ambito politico e finanziario. Inoltre, la comunità di promotori dell’impatto è frammentata e non parla con voce unificata delle sue potenzialità e opportunità. Ciò non facilita l’adozione dell’impact investing per integrare le soluzioni che guidano una ripresa giusta e rallenta lo sviluppo di economie d’impatto a lungo termine.
Serve dunque creare una narrazione d’impatto convincente e condivisa dalle organizzazioni (NAB, reti d’impatto, ecc.) per persuadere il settore finanziario e i governi.

Un premio internazionale migliorerebbe la comprensione dell’impact investing e aiuterebbe ad aumentare la consapevolezza del suo potere trasformativo. Questo premio per la narrativa d’impatto mira a riconoscere i migliori esempi esistenti e a lanciare una nuova sfida per catalizzare ulteriori risorse e competenze.

Il bando sarà pubblicato nella primavera e la selezione delle migliori campagne si svolgerà nel corso dell’estate al fine di poter premiare i vincitori in occasione del Summit Globale del GSG previsto a ottobre.

Il GSG è stato istituito nell’agosto 2015 come successore e integrazione del lavoro della task force sugli investimenti a impatto sociale istituita sotto la presidenza britannica del G8. Il GSG ha attualmente oltre 30 paesi più l’UE come membri. Presieduto da Sir Ronald Cohen, il GSG riunisce leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. L’Italia è uno dei membri GSG.

Online la settima puntata di Bench-Mark con Giardino Forbito

Giardino Forbito è un’associazione culturale che incrocia biodiversità, attenzione al verde e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di ridare nuova vita ai luoghi abbandonati.

Nei giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice, ogni seconda domenica del mese, viene organizzato il Googreen, un mercato della biosostenibilità con produttori di eccellenza.
Proprio qui abbiamo incontrato la presidente di Giardino Forbito Antonella Giani, che ci ha raccontato la storia di questa realtà partner di Torino Social Impact.

L’intervista è di Francesco Antonioli.

> Riguarda gli altri episodi di Bench-Mark

L’ecosistema in azione – Mappatura per l’innovazione sociale

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva è stato avviato un percorso volto al coinvolgimento e protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, è stato dato il via a quattro gruppi di lavoro: Innovation Mapping, Impact Finance, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo dei gruppi è dare spazio alle progettualità emergenti in queste aree, integrare e aggiornare il master plan di Torino Social Impact e definire la pianificazione.

Da una prima analisi dei bisogni dei 25 partner che hanno preso parte al gruppo di lavoro sulla mappatura per l’innovazione sociale è emersa una chiara esigenza di instaurare un rapporto proficuo tra il mercato locale e il terzo settore, che faticano ancora a cooperare, ma anche di una rete interna al terzo settore che faciliti il networking. Si manifesta, inoltre, una forte bisogno di rappresentazione verso l’esterno.

Sono 3 le tracce che il gruppo segue per arrivare alla proposta di mappatura:

  • Conoscere. A cosa serve fare una mappatura?
  • Disseminare. Come viene percepita Torino Social Impact dall’esterno?
  • Interagire. Come possono gli attori di Torino Social Impact migliorare la loro comunicazione interna?

Il gruppo di lavoro è coordinato dai partner TSI Hackability, Fondazione Giacomo Brodolini, Open Incet e da Torino Urban Lab.

Multiplayer Local Partnerships per la Social Economy

Nell’ambito del Digital Road to Mannheim promosso dalla Commissione Europea, il 29 Aprile 2021, alle ore 13:00, Torino Social Impact contribuisce all’evento Partnerships for maximizing social impact organizzando una delle sessioni di lavoro.

La sessione “Multiplayer Local Partnerships for the Social Economy” confronterà alcuni casi europei, fornendo un’analisi accademica, ed esplorerà come queste forme di cooperazione rafforzano le capacità di innovazione dei partner, lasciando emergere con più probabilità soluzioni innovative rispetto a situazioni in cui gli attori agiscono da soli senza coordinamento. Oltre agli evidenti vantaggi (condivisione delle conoscenze, advocacy, messa in comune delle risorse, servizi condivisi, promozione congiunta, ecc.) i partenariati locali, analogamente ai meccanismi dei cluster, si basano su sinergie di alta qualità e sono in grado di facilitare scambi interni redditizi, aumentando le soluzioni e la loro scalabilità e replicabilità. Queste strutture hanno dimostrato la loro efficacia durante l’emergenza dell’epidemia di COVID-19, quando la rapida circolazione delle informazioni e il rapido coordinamento degli attori si sono rivelati essenziali per soddisfare i bisogni di diverse comunità e gruppi di persone, e stanno ora giocando un ruolo chiave nei programmi di recupero.

Scopri il programma:

Introduzione

  • Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact e full professor al Politecnico of Milano
  • Karel Vanderpoorten, Policy Officer Social Economy DG Grow
  • Luigi Martignetti, Segretario Generale di REVES

Buone pratiche

  • Anders Bro, Coordinator Partnership per Social Innovation Örebro County
  • Elisa Rosso, Senior Advisor e Projects Coordinator, Torino Social Impact
  • Coos Santing, Programm Manager Impact Economy, ImpactCity The Hague

Modera Raffaella Scalisi, Senior Advisor di Torino Social Impact

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Colloquio Scientifico di Iris Network: aperta la nuova Call for Paper!

Ad un anno dallo scoppio della crisi pandemica, Iris Network prosegue il suo impegno nel mantenere vivo un luogo di condivisione e dibattito, dove un pensiero autonomo ed esperto possa accompagnare le imprese sociali nella transizione socio-economica in atto. Un luogo di riflessione su come si stiano ridisegnando identità, missione e ruolo delle imprese sociali e delle organizzazioni di Terzo settore, il cui contributo risulta imprescindibile per la tenuta e lo sviluppo del Paese.

Il Colloquio Scientifico sull’impresa sociale nasce dall’esigenza di promuovere percorsi di studio e di ricerca in grado
di cogliere le tendenze evolutive dell’impresa sociale. In un contesto globale incerto e complesso, la produzione di
conoscenza rappresenta, oggi più che mai, un cardine rispetto al quale orientare il cambiamento ed un fondamento
attraverso cui riconoscere la capacità dell’impresa sociale di rappresentare un modello sempre più sostenibile e
generativo di valore economico, sociale ed ambientale.

In accordo con le linee programmatiche di Iris Network per il 2021, rispetto alle quali sono stati scelti alcuni temi
trasversali a cui ricondurre eventi e pubblicazioni, la XV edizione del Colloquio Scientifico sull’impresa sociale – che
si svolgerà in modalità digitale il 17 e 18 giugno 2021 – sollecita l’invio di proposte di paper sui seguenti argomenti:

  • Impresa sociale e lavoro
  • L’impresa sociale e l’Europa
  • Impresa sociale e disuguaglianze
  • I confini dell’impresa sociale
  • Impresa sociale e filantropia
  • L’impresa sociale a 30 anni dalla 381/1991

Il termine per inviare proposte è entro il 12 aprile 2021.

> Maggiori informazioni

Fondazione LINKS è la protagonista della sesta puntata di Bench-Mark

La Fondazione LINKS, nata da un accordo tra il Politecnico di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo, presidia discipline tecnico-scientifiche che rientrano negli ambiti dell’ingegneria e dell’architettura, avvalendosi del lavoro di 150 ricercatori.

Nella Cittadella Politecnica, abbiamo incontrato Micaela e Mirko, che in LINKS si occupano di ricerca applicata, trasferimento tecnologico e, collateralmente, di impatto sociale.

L’intervista è a cura di Francesco Antonioli.

Bando Welfare che impresa!

Giunge alla quinta edizione il bando “Welfare che impresa!”, un programma di capacity building per progetti di welfare ad alto potenziale di impatto sociale, economico e ambientale, promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca, con il contributo di AICCON, Tiresia, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Impacton, e degli incubatori PoliHub, SocialFare, Hubble Acceleration Program, G-Factor, a|cube e Campania NewSteel.

Il bando intende premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, in settori quali:

  • Cultura, valorizzazione del patrimonio e del paesaggio
  • Rigenerazione e restituzione alla fruizione collettiva di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per la comunità
  • Welfare territoriale, servizi di cura e welfare aziendale
  • Agricoltura sociale
  • Energia
  • Sostenibilità ambientale e circular economy
  • Smart cities e mobilità

In particolare, il bando si pone le seguenti finalità:

  • Sostenere e promuovere progetti innovativi di welfare
  • Stimolare iniziative di imprenditorialità giovanile
  • Favorire iniziative di rete e multistakeholder, capaci di produrre benefici concreti per la comunità
  • Alimentare una progettualità orientata alla generazione di impatto sociale e alla sua misurazione.

Possono partecipare al bando gli Enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o da costituirsi, fermo restando, per questi ultimi, l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del presente bando al fine di poter risultare assegnatari dei premi.

Candidatura progetti: dal 16 marzo al 20 aprile 2021

Selezione dei progetti finalisti: dal 21 aprile al 19 maggio 2021

Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://welfarecheimpresa.ideatre60.it/

Emergenza Covid-19 – Contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI

La Regione Piemonte, nel quadro di azioni a supporto delle PMI impegnate a rilanciare la propria attività a
seguito delle difficoltà economiche e finanziarie generate dalla emergenza sanitaria da Covid 19, intende
approntare ulteriori e complementari strumenti rispetto a quelli attivati dal Governo nazionale. Nello
specifico, si intende sostenere le imprese nella prospettiva strategica di valorizzarne la patrimonializzazione
aziendale.

La misura regionale “Emergenza Covid-19 – Contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI” riconosce un contributo a fondo perduto per sostenere le PMI piemontesi che effettuano un’operazione di aumento di capitale mediante la sottoscrizione di uno o più soci o di investitori terzi.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di valore massimo pari a 62.500€, calcolato come di seguito:

  • 30% per aumenti di capitale compresi tra 50.000 e 150.000€
  • 25% per aumenti di capitale compresi tra 151.000 e 250.000€

Apertura bando: 29 marzo 2021.

Maggiori dettagli sul portale di Finpiemonte.

L’ecosistema in azione – Tech4Good

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva è stato avviato un percorso per favorire il coinvolgimento e il protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, è stato dato il via a quattro gruppi di lavoro: Innovation Mapping, Impact Finance, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo di questi gruppi è dare spazio alle progettualità emergenti in queste aree, integrare e aggiornare il master plan di Torino Social Impact e definire la pianificazione.

Qual è la definizione di Tech4Good per l’ecosistema torinese? Come gli attori dell’ecosistema innovano i loro progetti e la loro organizzazione attraverso l’uso della tecnologia per facilitare l’impatto sociale? Queste sono state le domande di partenza del gruppo di lavoro coordinato da Nesta Italia, Torino Wireless e 2i3t.

15 soggetti hanno condiviso proposte progettuali e riflessioni sulla definizione di Tech4good. L’obiettivo è quello di mappare i progetti attivi e pensati a Torino.

> A tale scopo, è online una breve indagine per la raccolta e mappatura dei progetti e delle iniziative Tech4Good del territorio. Invitiamo i soggetti interessati a rispondere al breve questionario e a diffonderlo.

L’UE sceglie Torino come unica sede italiana per il Centro di Competenza per l’innovazione sociale

La Città di Torino attraverso il Settore Fondi Europei e Innovazione ha vinto, in qualità di capofila, il progetto europeo bandito nella call EaSI, “Centri di competenza per l’Innovazione Sociale”.

“È un successo importantissimo che suggella il ruolo di Torino come uno dei più importanti centri al mondo per l’Innovazione Sociale e la finanza a impatto – dichiara Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact -. Non per caso Torino è stata scelta come sede di due eventi internazionali che sono stati inclusi dalla stampa specializzata tra i dieci più importanti al mondo del 2021 e la Commissione Europea ha presentato il caso Torino come uno degli esempi guida nella costruzione del Social Economy Action Plan che lancerà tra qualche mese”.

“Questo riconoscimento è il risultato degli sforzi fatti nel consolidare a Torino un ecosistema unico nell’ambito dell’Innovazione sociale – afferma Marco Pironti, assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Il Centro rappresenterà un fondamentale strumento per un reale impatto di lungo periodo sul territorio, rafforzando il ruolo di sperimentatore di pratiche di innovazione sociale, anche attraverso i fondi del Pon Metro”.

Il programma EaSI (Employment and Social Innovation) è uno strumento finanziario europeo che punta a promuovere un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, a garantire una protezione sociale adeguata e dignitosa, a combattere l’emarginazione e la povertà e a migliorare le condizioni di lavoro.

L’obiettivo del progetto è sostenere la creazione e lo sviluppo di un Centro di Competenza nazionale per l’Innovazione Sociale, con le funzioni di: sviluppo delle capacità dei principali stakeholder dell’innovazione sociale; trasferimento transnazionale di conoscenze; creazione di sinergie tra il programma EaSI e il FSE (Fondo Sociale Europeo), soprattutto nell’ottica di ideare, supportare, monitorare e integrare azioni innovative che potrebbero essere estese e/o replicate usando i fondi del FSE nei prossimi anni; networking per realizzare una rete e cooperare con altri Centri di competenza selezionati, usando l’apprendimento reciproco e sviluppando, valutando e ottimizzando congiuntamente metodi e strumenti pertinenti anche raccogliendo e disseminando esempi, modelli e pratiche fonte di ispirazione.

Con questo progetto – il cui budget complessivo è di circa 900mila euro – si vuole costruire un ponte tra le politiche pubbliche e le pratiche sociali al fine di integrare l’Innovazione Sociale in Italia e nei Paesi partner come approccio all’innovazione incentrato sull’uomo, capace di promuovere lo sviluppo tecnologico e al tempo stesso di affrontare le sfide sociali e societarie più urgenti.

La strategia è creare un Centro di Competenza nazionale sull’Innovazione Sociale quale piattaforma per collegare le politiche pubbliche e le comunità di pratica al fine di facilitare la comprensione reciproca, favorire una migliore cooperazione e aumentare la capacità dei decisori politici e dei professionisti di promuovere il tema nel Paese (e all’estero).

Il Centro mira quindi a facilitare la promozione, il mainstreaming e l’upscaling dell’innovazione sociale sulla base delle caratteristiche specifiche del contesto di ciascun partner coinvolto basandosi su una forte partnership strategica tra autorità pubbliche, università e centri di ricerca, intermediari e professionisti che condividono una visione comune sull’innovazione sociale quale motore chiave per lo sviluppo inclusivo e sostenibile europeo. A tal fine dovrà sostenere e coordinare i nascenti Centri in Grecia, Romania e Slovenia.

Sarà attivata una Cabina di regia, a livello italiano, composta da ANPAL, l’Autorità di Gestione del Pon Inclusione e del Pon Metro con funzioni di coordinamento e indirizzo.

Il progetto – i cui partner sono Fondazione Brodolini, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Politecnico di Torino, Euricse, Fondazione Italia Sociale – ha raccolto il sostegno di oltre 30 stakeholders italiani pubblici i privati.

> Per ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a consultare la nostra Rassegna Stampa.

Online la quinta puntata di Bench-Mark con PerMicro

In dieci anni, 4.250 tra famiglie e imprenditori hanno potuto usufruire del sostegno del microcredito, che ha consentito loro di rientrare in un circuito dove erano stati esclusi dal sistema creditizio tradizionale. Questa è l’azione di PerMicro, una tra le più importanti società di microcredito in Italia e partner di Torino Social Impact.

Sulla panchina di Bench-Mark si siede l’amministratore delegato di PerMicro Benigno Imbriano, che ci racconta l’impatto sociale del microcredito sul territorio.

L’intervista è a cura di Francesco Antonioli.

Dieci eventi sull’impatto per il 2021

Pioneerspost segnala 10 eventi sull’impatto da non perdere nel 2021. Tra questi c’è anche l’Ashoka Changemaker Summit che si terrà a Torino.

Esela – 8-31 March

La conferenza virtuale gestita da Esela, la rete legale per l’impatto sociale, attrae avvocati, imprese, investitori e politici. Diverse sessioni online si svolgeranno ogni settimana, concentrandosi su impact investing, business purpose-led, ambiente, sostenibilità, business e diritti umani e ESG. La conferenza promette “networking curato”, condivisione di conoscenze su strutture legali e accordi, e discussione sugli sviluppi del mercato.

I biglietti per i non membri costano €207, oppure si può diventare membri di Esela a partire da €20 all’anno.

Skoll World Forum – 13-15 aprile

L’evento di punta della Skoll Foundation, lo Skoll World Forum, riunisce imprenditori sociali, innovatori, leader di pensiero e artisti da tutto il mondo per promuovere soluzioni a problemi globali urgenti. Precedentemente tenutosi a Oxford, in Inghilterra e solo su invito, il Forum virtuale di quest’anno è aperto a tutti e si concentrerà su ‘Closing the Distance’, un tema che “esaminerà le divisioni locali e globali” e come ripararle. Quest’anno, gli oratori chiave includono Audrey Tang, ministro di Taiwan responsabile dell’innovazione sociale, e lo chef José Andrés, fondatore di World Central Kitchen.

La registrazione per questa 18esima edizione è gratuita e maggiori informazioni seguiranno nei prossimi mesi. Controlla la pagina delle domande frequenti per i dettagli.

Impact Summit – 19-20 maggio

L’Impact Summit scozzese è per chiunque sia interessato a un’economia basata sui valori, dal mondo degli affari, del governo e dell’istruzione. Vai al sito web il 19-20 maggio per trovare discorsi incentrati su persone, pianeta e tecnologia, con leader di Yunus Social Business, Ben & Jerry’s Europe e il motore di ricerca etico Ecosia. Ci sono anche possibilità di fare rete ed esplorare gli stand degli espositori in un mercato virtuale.

Quest’anno Impact Summit sta operando un modello ‘pay what you can’, con quote suggerite da 10 a 100 sterline.

ChangeNow Summit – 27-29 maggio

Il ChangeNow Summit si promuove come uno spazio per scoprire, testare e discutere innovazioni e soluzioni a problemi globali urgenti. I relatori di quest’anno includono l’attivista per i diritti civili e co-fondatrice del movimento Black Lives Matter di New York Chivona Renée Newsome e l’economista e co-fondatrice di Doughnut Economics Action Lab Kate Raworth. C’è la possibilità di visitare The World Expo per dimostrazioni di innovazioni per il pianeta, così come numerosi eventi di networking.

Il summit si svolgerà in tre giorni nel nuovo Grand Palais Ephemere di Parigi, ma è disponibile anche l’accesso digitale completo.

I biglietti early bird per l’accesso digitale costano 90 euro fino al 31 marzo, e da 90 a 250 euro per la partecipazione di persona.

Forum mondiale dell’impresa sociale – settembre/ottobre

Il Social Enterprise World Forum attira migliaia di imprenditori sociali e innovatori da tutto il mondo, spostandosi ogni anno in una nuova località. È andato online per la prima volta l’anno scorso, e nel 2021 gestirà quattro eventi separati durante l’anno.

Il Forum mondiale principale è previsto per settembre o ottobre, con piani per un evento ibrido online e faccia a faccia. SEWF sta collaborando con Common Good Solutions nel Canada orientale per mettere in luce il paese, con temi chiave tra cui il cambiamento climatico, i giovani, gli appalti sociali, la ripresa economica e le imprese sociali indigene.

Altri eventi includono il SEWF Policy Forum il 27-28 aprile, il SEWF Rural Forum l’8-9 giugno, e il SEWF Academic Forum a novembre.

Maggiori dettagli su tutti questi eventi sono in arrivo – tieni d’occhio il sito web di SEWF.

Ashoka Changemaker Summit – settembre-dicembre

Un altro evento ibrido, l’Ashoka Changemaker Summit si svolge a Torino in dicembre, con sessioni online e networking che si svolgono in anticipo, da settembre a novembre.

L’attenzione sarà focalizzata sulla liberazione del potenziale di cambiamento nelle aree che includono bambini e giovani, clima, tecnologia, genere e diversità. Le sessioni mirano a promuovere l’apprendimento e la costruzione della fiducia, e sono rivolte ai leader del business o della filantropia che cercano di espandere l’impatto della loro organizzazione o portafoglio, così come la comunità globale Ashoka di imprenditori sociali e la loro rete di supporto.

GSG Impact Summit – 6-8 ottobre

L’annuale GSG Impact Summit – ospitato dal Global Steering Group for Impact Investment – doveva svolgersi in Sud Africa l’anno scorso, ma come molti, si è svolto invece online. Il summit attrae imprenditori d’impatto, investitori e intermediari, e l’anno scorso ha avuto più di 1.500 partecipanti da 73 paesi.

L’evento di quest’anno, di nuovo online, discuterà “le migliori iniziative d’impatto e gli esempi del mondo reale”, e condividerà “strumenti e soluzioni pratiche per potenziare e ispirare”, secondo GSG. Tenete d’occhio il loro sito web per ulteriori informazioni.

Socap – 18-22 ottobre

La conferenza Social Capital Markets di San Francisco è online anche quest’anno. E’ per imprenditori sociali, investitori, fondazioni e politici che vogliono esplorare l’investimento a impatto. I partecipanti (sono attesi 5.000) possono seguire sessioni dal vivo e preregistrate, partecipare a un mercato interattivo e unirsi a incontri di networking. Relatori e agenda in arrivo.

I biglietti early bird sono disponibili (fino al 29 maggio) per 199 dollari.

Social Value Matters – 20-21 ottobre

Social Value International e Social Value Thailandia ospitano insieme Social Value Matters 2021, riunendo voci provenienti da investimenti a impatto, università, politiche e sostenibilità aziendale. Dopo essere stata virtuale l’anno scorso, la conferenza del 2021 si terrà a Bangkok, Thailandia, per coloro che possono partecipare, in parallelo con un evento virtuale per un pubblico globale.

Guardando alla rapida risposta globale al Covid-19, la conferenza si concentrerà sul potere delle comunità di costruire di nuovo dopo la pandemia e risolvere le sfide su larga scala che le persone e il pianeta devono affrontare.

Conferenza annuale dell’EVPA – 15-17 novembre

La conferenza annuale della European Venture Philanthropy Association assumerà quest’anno una forma ibrida – con accesso digitale e partecipazione faccia a faccia a Porto, Portogallo (la sede originale dell’evento del 2020, prima che fosse spostato online).

Quest’anno esaminerà come “investire per l’impatto” potrebbe essere la “forza trainante per la ripresa della società” dalla pandemia. Gli organizzatori si aspettano di attirare circa 700 investitori sociali, imprenditori e professionisti provenienti dall’Europa e da tutto il mondo.

L’ecosistema in azione – Internazionalizzazione

Quali sono le pratiche e gli esempi in Italia e all’estero efficaci per l’internazionalizzazione di ecosistemi e quindi replicabili?

Con l’obiettivo di individuare la dimensione internazionale per Torino Social Impact, il gruppo di lavoro coordinato dai partner SocialFare, Nesta Italia, International University College Torino e Urban Lab, e che ha visto la partecipazione di Experientia, Permicro, Danish Refugee Council, Confcooperative Piemonte Nord e MinD – Mad in Design, ha individuato i punti di partenza per lavorare sulla brand awareness dell’ecosistema e attrarre interesse oltre i confini nazionali.

Le parole chiave per orientare i lavori sono:

  • international media relations
  • condivisione dei contatti e delle reti
  • progettazione europea
  • pubblicazioni accademiche

 

Social Innovation Academy

La Città di Torino e la Camera di commercio di Torino sono partner del progetto europeo ASIS “Alpine Social Innovation Strategy” nell’ambito del programma europeo Interreg Alpine Space. Il progetto, che mira a sviluppare e promuovere una nuova visione dell’innovazione sociale nello Spazio Alpino, aumentandone la capacità di proporre politiche pubbliche a supporto dell’innovazione sociale, ha coinvolto 10 partner da Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia.

Le due giornate di Social Innovation Academy, organizzate nella cornice di Torino Social Impact e con la collaborazione di Biennale Democrazia, affronteranno il tema del ruolo del settore pubblico come stimolo per l’attivazione di progetti di innovazione sociale e welfare generativo, oltre alle norme innovative a disposizione per le PA per sperimentare e innovare e alla misurazione dell’impatto sociale come chiave di lettura per la promozione di progetti e di azioni positive per la comunità.

Queste giornate di formazione hanno lo scopo di guidare i partecipanti alla scoperta degli output generati dal progetto e stimolare la discussione, approfondendo le sfide e i temi emersi declinandoli a livello locale.

La SI Academy sarà strutturata in 3 moduli ed organizzata in modalità online.

Mercoledì 24 marzo 2021

Ore 10 – 13 “Il ruolo delle comunità e del settore pubblico nello stimolo e nel supporto a progetti di Innovazione Sociale e Welfare generativo”

Ore 15 – 17:30 “Innovazione Sociale nelle pubbliche amministrazioni. Stato dell’arte degli strumenti normativi e organizzativi”

Giovedì 25 marzo 2021

Ore 10 – 12:30 “Impatto sociale tra metodologie, misurazione e applicazione concreta nelle PA”

Il programma dettagliato è consultabile su Eventbrite, dove sono attive le iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/142474680605

Sarà possibile anche per i non iscritti poter seguire la diretta sul canale Youtube di Torino Social Impact.

Il progetto Asis chiuderà i lavori il primo Aprile con una ulteriore giornata dedicata all’innovazione sociale, l’Alpine Social Innovation Day. Dopo una sessione plenaria, la giornata si articolerà in 6 workshop, interrogandosi su come l’innovazione sociale cambi la cooperazione e l’azione pubblica, sulla base di testimonianze, sperimentazioni pilota europee e alcuni dei risultati del progetto ASIS. Inoltre, saranno organizzate diverse sessioni di networking, per stimolare le conversazioni e dare ai partecipanti l’opportunità di incontrarsi virtualmente e condividere opportunità.

Il workshop 5 è dedicato all’impatto sociale: “Impatto sociale, metodologie, misurazioni e applicazioni concrete”.

L’evento conclusivo internazionale – 1 aprile – è aperto al pubblico. Per il programma dettagliato e le iscrizioni: www.to.camcom.it/alpine-space-innovation-day

Per ulteriori informazioni sul progetto ASIS e sulla SI Academy:

Dall’edilizia popolare al social housing. Percorsi ed esperienze virtuose del nuovo abitare

Cos’è il social housing? Come si distingue dalla tradizionale “edilizia popolare”? A quali bisogni risponde e come?

A queste e altre domande cercheremo di dare risposta, insieme ai nostri ospiti che ci racconteranno alcune delle esperienze più virtuose del nuovo abitare in Italia.

Ne parleremo con:

Registrazioni obbligatorie per partecipare.

Online la quarta puntata di Bench-Mark con VolTo

Solidarietà, volontariato e condivisione. Queste sono le parole chiave di VolTo, il Centro servizi per il Volontariato della provincia di Torino, che a oggi riunisce sotto di sé oltre 1.300 enti del terzo settore.

Per la rubrica Bench-Mark, si è seduto sulla panchina Gerardo Gatto, il presidente di VolTo, che ci ha parlato dell’impatto sociale del volontariato.

L’intervista è stata curata da Francesco Antonioli.

Aperta la ricerca di società ed enti esperti in consulenza/advisory per il terzo settore

La Fondazione Compagnia di San Paolo avvia a livello nazionale una manifestazione di interesse rivolta a società | enti partner chiamati ad affiancare gli enti del terzo settore in attività di rafforzamento organizzativo e crescita. C’è tempo fino al 26 marzo per le candidature.

Alcuni dei principali ambiti di competenza, in base ai quali le società o gli enti con esperienza nella consulenza|advisory|accompagnamento possono candidarsi, sono:

  • Analisi organizzativa
  • Sostenibilità economico-finanziaria
  • Diversificazione delle fonti di finanziamento
  • Trasformazione digitale
  • Marketing, comunicazione e vendite
  • Operations
  • Risorse umane

Ai soggetti partecipanti alla selezione è richiesta la predisposizione di una proposta tecnica, con relativa stima economica per range dimensionali di intervento, oltre all’esame di un caso studio.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15:00 di venerdì 26 marzo 2021.

> Maggori informazioni

Al via EUreka! L’academy sull’europrogettazione per imprese sociali

Si è avviato EUreka!, il percorso di capacity building della Fondazione Compagnia di San Paolo rivolto agli enti selezionati dai bandi Seed 2018-2019 per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’UE.

L’Academy, curata da SocialFare, si svolge in 5 giornate dal 22 febbraio all’8 marzo e intende consentire ai partecipanti di conoscere i principali pilastri della progettazione europea e di acquisire strumenti e metodi utili alla ricerca delle opportunità offerte dalla programmazione 2021-27.

Ogni giornata corrisponde a un modulo tematico: Analisi del quadro di riferimento, Opportunity detection, Progettazione di base, Progettazione esecutiva, Gestione del progetto finanziario.

Nei 6 mesi successivi alla conclusione del percorso, gli esperti di SocialFare saranno a disposizione dei partecipanti per momenti di condivisione, pareri e feedback in merito all’applicazione degli strumenti trattati durante l’Academy.

» Maggiori info

L’ecosistema in Azione – Finanza di impatto

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva, è stato avviato un percorso per abilitare il coinvolgimento e il protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, si è dato avvio a quattro gruppi di lavoro: Mappatura dell’Innovazione, Finanza di Impatto, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo di questi gruppi è dare spazio alla progettualità emergente in questi ambiti, per integrare e aggiornare il masterplan di Torino Social Impact e definire progettualità.

Qual è la sfida sociale sul territorio in cui la finanza di impatto può segnare una differenza? Questa la domanda di partenza per un gruppo di lavoro coordinato da Fondazione Cottino, Fondazione Accademia Maurizio Maggiora e EXAR Social Value Solutions.

22 soggetti provenienti da venti organizzazioni hanno condiviso proposte progettuali e riflessioni su molti temi: trasformazione digitale, green economy e sostenibilità, abitare sociale e accesso alla casa, giovani generazioni e disagio, scuola, educazione, formazione, attrattivi del territorio, luoghi della cultura.

Il lavoro del gruppo procede con l’analisi degli strumenti esistenti e il benchmark delle esperienze nazionali e internazionali. Prossimi incontri previsti nel mese di marzo e aprile.

Cottino Social Impact Campus | Impact Transformation: From Problems to Impact Opportunities

L’imprenditoria sociale non è esclusivamente una forma organizzativa, bensì un comportamento organizzativo che si esplicita secondo tre assi: una missione sociale (a cui si legano delle intenzioni di cambiamento), un’attività commerciale e una governance democratica.

Come si può essere imprenditori sociali? Come si fa a sviluppare servizi o prodotti non orientati esclusivamente al profitto, ma anche alla soluzione di problematiche sociali? L’Impact Dive si articola a partire da queste domande fondamentali.

I partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza che getterà luce sui meccanismi che consentono di costruire un business orientato alla società.
Il tema centrale sarà quello della trasformazione di assets antagonistici – cioè elementi che paiono essere disfunzionali al mercato e alla creazione di impresa: problemi e questioni sociali apparentemente irrisolvibili – in opportunità di impatto sociale.

Dove:
online

Quando:
Venerdì 19 marzo 2021
14:00-18:00

Durata:
4 ore

Lingua:
Italiano-Inglese

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Bando SPACE. SPazi di PArtecipazione al CEntro

Elementi di contesto

Dallo scorso marzo la società si è trovata, improvvisamente, in un nuovo contesto connotato dal distanziamento sociale prolungato. Questa condizione ha messo un doppio accento su quei luoghi che fungono da presidi civici e culturali diffusi sul territorio, sia quelli presenti e attivi da anni sia quelli nati negli ultimi tempi. Stiamo parlando di Nuovi Centri Culturali, Centri Culturali Indipendenti e Centri di aggregazione Civica. Tutte queste realtà assumeranno un ruolo primario nel processo di re-innesco delle relazioni di prossimità, ma stanno ancora pagando un prezzo molto alto e sono sotto stress sia in termini finanziari (oggi) che in termini di modello organizzativo (domani) perché con ogni probabilità dovranno reinventare dinamiche di operatività e sostenibilità economica.

Tali spazi rappresentano la risposta a bisogni collettivi non sempre considerati e spesso assenti dalle politiche; chi li gestisce e le comunità che si formano intorno a queste realtà attivano i cittadini e contribuiscono al welfare e al benessere, aiutando a contrastare le disuguaglianze crescenti e cooperano nel ricucire la coesione sociale.

Per questo motivo l’Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo aveva proposto ad aprile 2020 “Rincontriamoci”, un bando di carattere emergenziale per il sostegno di tutti quei centri nati dall’autonoma iniziativa di singoli o associati che svolgono un ruolo di presidio territoriale, presenti tanto nelle città quanto nelle province e nelle aree interne del Nordovest. Sono stati così erogati 1,5 milioni per 147 spazi di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

L’analisi condotta sui dati raccolti, sviluppata grazie all’apporto dell’Associazione cheFare, rivela un panorama dal grande potenziale, non senza linfa nuova in termini di innovazione, con un riconoscibile ruolo civico, sociale e culturale, caratterizzato da differenti modelli di microeconomia e talvolta di impresa non profit. Un comparto, tuttavia, non ancora ben delineato e non trattato in modo sistemico da politiche specifiche, nonostante tali spazi generino valore sociale di forte impatto. I gestori fanno investimenti anche importanti in attività di pubblica utilità, spesso a favore di beni immobiliari di proprietà delle amministrazioni locali o statali, ma con la chiusura dettata dalle norme contenitive dell’epidemia il danno sta ricadendo su singoli e collettività.

Per questi motivi la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deciso di continuare a sostenere questo comparto inaugurando un programma triennale che mette questi presidi al centro della Missione Partecipazione dell’Obiettivo Cultura.

Finalità e obiettivi

Il bando è rivolto a SPAZI (cioè luoghi fisici stabilmente organizzati), aperti alla cittadinanza con una propria frequenza costante, gestiti o co-gestiti da enti ammissibili all’erogazione di contributi della Compagnia (rif. paragrafo “Soggetti ammissibili”) che fungono da presidi culturali e civici dedicati a un territorio o una collettività specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta; spazi di inclusione culturale e sociale, multifunzionali, eventualmente aperti all’uso spontaneo e informale da parte degli abitanti del territorio, sono gestiti secondo criteri di sostenibilità economica e interessati a rafforzarla.

Indichiamo di seguito con maggiore precisione le tre categorie incluse (nel questionario allegato al form è richiesto agli enti di collocarsi in una di queste secondo la propria valutazione).

  1. Nuovi Centri Culturali. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, sono quegli spazi ibridi, polifunzionali, che si distinguono per innovazione culturale e civica, con spiccata attenzione alla sostenibilità gestionale, capaci di generare e talvolta attrarre imprese culturali; possono qualificarsi per un nucleo identitario legato alla performance, all’arte contemporanea, al cinema come ad altri tipi di produzione e/o distribuzione culturale, anche integrata con altre attività più di tipo aggregativo.
  2. Centri Culturali Indipendenti. Sono quegli spazi nati dall’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e per questo definiti “indipendenti”, distinti da una lunga storia di relazione con il territorio e la comunità di riferimento al quale rivolgono la propria attività continuativa e stabile di produzione artistico-culturale. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, anche in questo caso il modello economico si basa su una componente significativa di entrate proprie (quote associative, contributi degli utenti, biglietti ecc.) e l’obiettivo è la condivisione di valori culturali e/o il consumo culturale collettivo.
  3. Centri Di Aggregazione Civica. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, si tratta di spazi polifunzionali che promuovono la partecipazione civica e nei quali l’aggregazione passa anche attraverso la cultura. Sono quindi i luoghi dello stare e del fare insieme, fortemente legati al territorio in cui sorgono, in cui si esercitano funzioni di welfare di comunità ovvero in un’ottica di auto-organizzazione collettiva, in costante dialogo con gli abitanti del circondario, intercettando anche bisogni non conclamati e cercando di rispondervi attivando gli stessi cittadini.

Se rispecchiano tutte le caratteristiche di base individuate nella definizione sopra descritte e sottolineate, possono quindi rientrare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le forme più evolute di centri di protagonismo giovanile, bocciofile, società di mutuo soccorso, centri di educazione ambientale, spazi di musica dal vivo, co-working, circoli, parchi e giardini gestiti in forma attiva e condivisi, spazi polifunzionali, locali, bar e ristoranti sociali, case del quartiere, rifugi alpini, dopolavoro, cinema/teatri/musei/biblioteche che offrano anche altri servizi e siano aperti all’uso informale degli spazi.

Con il bando SPACE la Fondazione Compagnia di San Paolo vuole sostenere economicamente gli spazi e contribuire al rafforzamento dei modelli di gestione e delle competenze dei gestori e co-gestori dei presidi anche attraverso formazione e consulenze finalizzate.

Il bando intende individuare:

  1. gli spazi che già rappresentano un modello innovativo e funzionante del comparto;
  2. gli spazi che dimostrano un potenziale e sui quali un investimento può generare un impatto sociale sostenibile nel tempo.

Soggetti e spazi ammissibili

La richiesta dovrà essere inoltrata da un ente che gestisce o co-gestisce lo spazio aperto al pubblico e alla cittadinanza oggetto della domanda. Tale spazio deve essere situato in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’ente deve essere un soggetto ammissibile ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto indicato nelle Linee attuative del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione: son pertanto esclusi gli enti a fini di lucro.

Sono inoltre non ammissibili tutti gli enti che già ricevono sostegno all’attività istituzionale (SAI) da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo, nonché gli “enti partecipati” dalla stessa. Sono altresì escluse le Case del quartiere di Torino aderenti all’Associazione Rete case del quartiere e la Casa di quartiere 13D Certosa di Genova, per le quali sono in essere specifiche progettualità, oltre a tutti gli spazi gestiti direttamente da amministrazioni pubbliche, le quali sono a loro volta escluse dal perimetro di questo Bando.

Verranno inoltre tenuti in conto nella valutazione eventuali rapporti in essere con la Fondazione.

Gli spazi oggetto della richiesta sono ammissibili alla fase di valutazione se rispecchiano tutte le caratteristiche di base individuate nella definizione sopra descritta nel riquadro.

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Bando Energia Inclusiva – Innovatori per affrontare la povertà energetica

La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Fondazione Snam, lancia il bando dedicato agli innovatori sociali per trovare soluzioni scalabili e sostenibili con cui affrontare la povertà energetica.

La povertà energetica rappresenta un’importante sfida per la società.
Ha ripercussioni economiche e ambientali che richiedono un approccio trasversale per promuovere soluzioni innovative e sostenibili, per generare un impatto sociale ampio e nei tempi più brevi possibili.

Ecco perché la Fondazione Compagnia di San Paolo ha deciso di lanciare questo bando, nato dalla collaborazione con la Fondazione Snam, con il contributo tecnico dell’Incubatore del Politecnico di Torino I3P e il contributo scientifico di Ashoka Italia. Il bando Energia Inclusiva promuove infatti un approccio alla povertà energetica che intende coinvolgere innovatori sociali per trovare soluzioni – anche con un potenziale imprenditoriale – capaci di generare un cambiamento ampio e diffuso a livello di sistema.

Questo bando sarà oggetto di un webinar di approfondimento, in programma giovedì 18 febbraio alle ore 11:15. Qui il link per iscriversi.

Il contesto

Si definisce povertà energetica quella situazione in cui una famiglia o un individuo non sono in grado di permettersi servizi energetici adeguati a garantire un tenore di vita dignitoso, come per esempio riscaldamento, raffrescamento e illuminazione. La causa può essere una combinazione di elementi quali il basso livello di reddito, la scarsa efficienza energetica delle abitazioni, elevati costi dell’energia e una bassa consapevolezza del fenomeno.

Sulla povertà energetica incidono dunque diversi fattori. Tra questi anche i mutamenti climatici, che influenzano la domanda di energia delle famiglie. Bisogna poi ricordare che il fenomeno può presentarsi in due forme: la povertà energetica conclamata, quando le famiglie non riescono a fare fronte alle spese energetiche, e la povertà nascosta, quando, pur riuscendo a pagare le bollette, le famiglie si trovano a dover optare per un’auto-riduzione del consumo.

Questo problema, secondo l’indicatore adottato dal Governo italiano nel 2017, affligge l’8,8% delle famiglie italiane.

Il consumo energetico non è però determinato soltanto dalle caratteristiche tecniche degli elettrodomestici e dalle prestazioni energetiche delle abitazioni, ma dipende anche dal modo in cui le persone consumano l’energia.
Per questo motivo, accanto ad azioni strutturali per l’efficientamento energetico degli edifici, è necessario promuovere anche azioni di behavioural change e di innovazione energetica, diffondendo informazioni sul risparmio energetico, buone pratiche e modelli di consumo più sostenibili.

L’intervento proposto

È per rispondere a questa sfida che le Missioni Accelerare l’Innovazione e Proteggere l’Ambiente dell’Obiettivo Pianeta hanno ideato il bando Energia Inclusiva.
Un bando che intende identificare, selezionare, sostenere e accompagnare soluzioni innovative e creative con potenzialità di scalare il proprio impatto, promosse da innovatori sociali su tutto il territorio nazionale per contrastare la povertà energetica. Iniziative volte a un cambiamento di paradigma nell’affrontare il fenomeno, coniugando innovazioni scalabili e sostenibili per l’ambiente.

Come partecipare

Le candidature possono essere presentate dal 3 febbraio al 18 marzo 2021 su questo portale.

Saranno selezionati 15 finalisti che beneficeranno di un percorso individuale di accompagnamento personalizzato e specializzato, curato da I3P, e che si avvarrà delle competenze aziendali di Snam e di altri soggetti, con l’obiettivo di realizzare una strategia di sviluppo per ampliare l’impatto del progetto.

Al termine del percorso di accompagnamento, saranno selezionati tra i finalisti i vincitori (massimo 5 progetti) che riceveranno un contributo economico (da 10.000 € a 50.000 €) a sostegno del proprio progetto, oltre al valore dell’accompagnamento specializzato.

I progetti

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio nazionale e dovranno riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

  • Formazione e sensibilizzazione
  • Efficienza energetica
  • Sistemi di misurazione
  • Consulenza energetica
  • Mappatura
  • Behavioural change
  • Nuovi modelli di finanziamento
  • Skills e job development
  • Collaborazione intersettoriale

L’innovazione digitale per la ripartenza del terzo settore

Con il progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore, 16 imprese sociali e associazioni di volontariato, insieme agli enti di rappresentanza, lavoreranno con Fondazione Torino Wireless per sviluppare un percorso di innovazione digitale e tecnologica per reinterpretare la propria offerta e dar vita a nuovi processi e servizi.

Il mondo del volontariato e dell’imprenditoria sociale è tra i più colpiti dalla crisi del Coronavirus. L’indagine 2020 Italia no profit (Non Profit Philanthropy Social good Covid-19 report 2020) ha evidenziato come l’emergenza sanitaria in corso abbia fortemente limitato l’operatività con gravi impatti sui flussi di entrate del 75% degli enti e con un concreto rischio di riduzione del personale per oltre il 50% degli intervistati. La pandemia ha fatto emergere in maniera ineludibile la necessità e l’opportunità di investire nella trasformazione delle modalità di erogazione di gran parte dei servizi: quale ruolo può giocare la tecnologia?

Torino Wireless ha raccolto questa sfida e, supportata da Camera di commercio di Torino nell’ambito del piano strategico di Torino Social Impact, ha coinvolto nel Progetto I3S – Innovazione Digitale per il Terzo Settore gli enti di rappresentanza del territorio (Confcooperative, Lega COOP, VOL.TO) e, attraverso di loro, 16 enti del terzo settore, tra cooperative sociali, reti e associazioni di volontariato, che lavoreranno fianco a fianco e insieme a un gruppo di imprese ICT per ideare e sperimentare progetti di digitalizzazione.

Il 28 gennaio, seppure ancora online, ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso bisogni e aspettative, primo passo della mappatura dell’offerta dei servizi dei partecipanti e delle loro esigenze digitali che sarà completata attraverso un questionario online e una serie di interviste di approfondimento. A marzo saranno presentati i risultati della mappatura e inizierà la co-progettazione vera e propria al fianco di aziende fornitrici di tecnologie, per testare soluzioni tecnologiche esistenti e, se necessario, progettarne di nuove.

A tal fine Torino Wireless sta chiamando a raccolta le imprese, in primis quelle piemontesi del Polo di Innovazione ICT, per candidarsi a partecipare al progetto e costituire una filiera Digital4Social che offra soluzioni tecnologiche adatte alle esigenze del terzo settore.

Il progetto prevede anche attività formative a vari livelli, con moduli di reskilling e capacity building, per sviluppare una migliore conoscenza del mondo tecnologico e delle opportunità legate alla trasformazione digitale.

L’obiettivo finale del progetto, di durata biennale, è la creazione di un programma di accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica del terzo settore, realizzato con il forte coinvolgimento dei suoi protagonisti e appositamente ritagliato sulle loro specifiche esigenze, replicabile e scalabile per allargare l’iniziativa a sempre più realtà.

Tutto questo con lo scopo di far progredire da un punto di vista competitivo il sistema territoriale dell’economia sociale nel suo complesso e sostenerne tutti gli enti che ne fanno parte, così come previsto nel filone di attività Tech4Good del piano strategico di Torino Social Impact.

Torino Social Impact entra in REVES

A partire dal 2021 Torino Social Impact entra a far parte di REVES, la prima organizzazione europea basata su partnership tra autorità locali e regionali e attori territoriali dell’economia sociale.

REVES riunisce sotto il cappello della Social Economy cooperative: mutue, associazioni, fondazioni e, più in generale, tutte quelle realtà che affermano “il primato dell’individuo e dell’obiettivo sociale sul capitale, l’adesione volontaria e aperta, il controllo democratico da parte dei soci, la combinazione degli interessi dei soci/utenti e dell’interesse generale, la difesa e l’applicazione del principio di solidarietà e responsabilità, la gestione autonoma e l’uso sostenibile della maggior parte delle eccedenze”.

Aderiscono pertanto a REVES quelle autorità locali o organizzazioni dell’economia sociale che stanno attualmente sviluppando politiche di promozione dell’economia sociale e solidale, per una società più equa, inclusiva, partecipativa e responsabile; una rete di innovazione sociale in termini sia di metodi che di procedure basate sulla co-costruzione e sulle capacità condivise dei membri e dei loro territori.

http://www.revesnetwork.eu/wp/

Il Giro d’Italia della CSR | Tappa di Torino

Da gennaio a giugno Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale attraversa l’Italia da Nord a Sud per scoprire gli esempi più virtuosi, raccontare le esperienze di valore e diffondere la cultura della sostenibilità.

 

Tappa di Torino del Giro d’Italia della CSR
21 Gennaio | Ore 10 | Diretta streaming

PROGRAMMA

Ore 10 | Apertura dei lavori
Francesca Culasso, Dipartimento di Management Università di Torino

Ore 10.15 | Le esperienze delle imprese del territorio
Coordina: Enrico Sorano, Università di Torino
Raoul Romoli Venturi, Communication and Public Relations Director Ferrero
Michele Alessi, Presidente Fondazione Buon lavoro
Veronica Rossi, Sustainability Manager Lavazza

Ore 10.45 | Le esperienze delle organizzazioni della società civile
Coordina: Francesca Ricciardi, docente Università di Torino
Tiziana Ciampolini, Ceo S-Nodi
Daniela Ciaffi, Vicepresidente Labsus
Cecilia Casalegno, Responsabile progetto “Le vie di Torino”

Ore 11.15 | Il racconto di un’esperienza innovativa del territorio
Carmelo Traina, Presidente Visionary Day

Ore 11.20 | Domande dal pubblico

Ore 11.30 | Conclusioni
Rossella Sobrero, Gruppo promotore Salone della CSR

Scarica il save the date
Scarica il programma

 

Il Giro d’Italia della CSR – Tappa di Torino è organizzato con la collaborazione dell’Università degli studi di Torino – Dipartimento di Management

UniCredit sostiene l’imprenditoria femminile e le imprese Profit e Non Profit

UniCredit sostiene l’imprenditoria femminile e le imprese Profit e Non Profit a supporto delle donne e della famiglia, attraverso il programma di Social Impact Banking, iniziative di Microcredito e Finanziamenti a Impatto Sociale.

Dalle ultime ricerche effettuate da Unioncamere è emerso che le iscrizioni di nuove imprese guidate da donne, nel solo secondo trimestre 2020, sono state oltre 10 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo calo, pari al -42,3%, è superiore a quello registrato dalle attività maschili (-35,2%).
Le difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria hanno colpito maggiormente il mondo dell’impresa femminile più sensibile al ciclo economico di quello maschile: il 21% delle imprese femminili ritiene di essere più esposto all’andamento negativo dell’economia contro il 18% delle imprese maschili. Dopo il ristagno dell’inizio del 2020, anche gli occupati hanno registrato un netto calo che ha riguardato soprattutto la componente femminile. Le principali cause sembrano essere: una maggiore vulnerabilità delle donne nel mercato del lavoro, una maggiore occupazione nei settori più colpiti dalla pandemia e, infine, un maggior aggravio nella gestione famigliare. [1]
“In un contesto di generale emergenza che ha colpito i più svariati settori, stiamo assistendo a un trend negativo in particolare sull’occupazione e sull’imprenditorialità femminile. Per questo, vogliamo essere parte della soluzione, supportando le imprese femminili e tutte le imprese che offrono servizi alle famiglie. Perché una società più equa e inclusiva, che dà valore alle competenze e alla professionalità delle donne, può generare maggiore crescita e benessere per tutti” ha dichiarato Roberta Marracino, Responsabile della Group ESG Strategy & Impact Banking di UniCredit.
A fronte di questo contesto, UniCredit mette in campo un sostegno concreto per:

  • le donne imprenditrici che vogliono avviare una nuova impresa o che vogliono farla crescere. A loro sono offerti finanziamenti inclusivi e scontati, come il microcredito fino a 50 mila euro, il supporto di una rete di partner sociali e l’accesso a strumenti digitali utili per l’avvio dell’attività e la pianificazione finanziaria. Infine, viene messo a loro disposizione un accompagnamento di competenze grazie a UniGens, l’associazione di dipendenti ed ex dipendenti UniCredit, per dare solidità alla crescita delle loro imprese
  • le aziende Profit e Non Profit che forniscono servizi assistenziali, sanitari ed educativi, in grado di generare un impatto sociale concreto e misurabile. Sono inoltre inclusi quei progetti e quelle iniziative aziendali che promuovono servizi di welfare per i propri dipendenti e le loro famiglie. A loro sono offerti finanziamenti a impatto sociale per oltre 50 mila euro a condizioni vantaggiose. Al raggiungimento degli obiettivi sociali, la proposta si completa con il riconoscimento di una donazione fino a 20 mila euro, un programma di formazione, la condivisione di un network per diffondere le esperienze e, infine, visibilità esterna.

Maggiori informazioni al sito www.unicredit.it/it/chi-siamo/noi-e-il-sociale/social-impact-banking/Ilvaloredelledonne.html
Contatti UniCredit Media Relations: e-mail mediarelations@unicredit.eu

1 Fonte: IV Rapporto Imprenditoria Femminile 2020, elaborazioni Unioncamere, Rapporto Annuale 2020 Istat

Biennale Democrazia 2021 si sposta a ottobre

La VII edizione di Biennale Democrazia intitolata Un pianeta, molti mondi torna a Torino da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre 2021.

A seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria, si è deciso di spostare l’edizione 2021 da marzo ad ottobre, perché Biennale Democrazia possa confermarsi come luogo di incontro e dibattito culturale, favorendo la partecipazione di un ampio pubblico di cittadini e tornando ad abitare i luoghi della cultura di Torino.

Da marzo a giugno Biennale Democrazia proporrà una serie di incontri in diretta streaming di avvicinamento alla nuova edizione.

biennaledemocrazia.it

Workshop di presentazione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale

Si è tenuto online il 4 dicembre alle ore 10 workshop di presentazione e discussione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale.

Il progetto Borsa Impatto Sociale

Avviato da Torino Social Impact, il progetto ha lo scopo di promuovere la fattibilità di un mercato di capitali per l’economia sociale, che possa integrare l’attuale sistema di accesso alle risorse e facilitare processi di crescita delle imprese con finalità sociali, con l’obiettivo di generare valore sociale per tutti gli stakeholder.

Durante il workshop è statp presentato l’esito di un percorso di studio che ha approfondito il contesto per lo sviluppo di un mercato dei capitali per le organizzazioni con finalità sociali, le esperienze internazionali, l’analisi della domanda e dell’offerta di capitali, la possibile struttura del futuro mercato, anche in termini di compatibilità giuridica, requisiti per l’accesso e relativi processi di controllo.

L’obiettivo dell’incontro era condividere l’analisi e raccogliere spunti e osservazioni per favorire lo sviluppo del progetto. L’incontro è stato strutturato attraverso tre gruppi di lavoro inerenti i meccanismi di funzionamento della Borsa a Impatto Sociale.

I partecipanti hanno lavorato su 3 filoni tematici:
Gruppo 1 La Borsa Impatto Sociale serve alle imprese ad impatto? – Modera: Giorgio Fiorentini, Università Bocconi
Gruppo 2 – Criteri, regole e adempimenti per gli attori coinvolti nel sistema Borsa Impatto Sociale – Modera: Roberto Randazzo, R&P Legal
Gruppo 3 L’ecosistema e gli incentivi – Modera: Flaviano Zandonai, Gruppo Cooperativo CGM

Hanno partecipano al workshop:

a|impact
Ashoka
Banca Etica
Borsa Italiana
CGM coop
Cometa e Assofondipensione
Consob
Coopfond
Coopselios
CSP
Enasarco
Federcasse
Fondazione Cariplo
Fondazione CRC
Fondazione Italia Sociale
Forum per la Finanza Sostenibile
Invitalia
LITA.co
OltreVenture
Opes Italia
Sefea Impact
SIA
Spazio Aperto Servizi
UBI Banca Comunità
Università Milano-Bicocca

Per maggiori informazioni sul progetto, fare riferimento alla scheda attività Borsa Sociale nel sito.

Workshop di presentazione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale

Si è tenuto online il 4 dicembre alle ore 10 workshop di presentazione e discussione del progetto per la Borsa a Impatto Sociale.

Il progetto Borsa Impatto Sociale

Avviato da Torino Social Impact, il progetto ha lo scopo di promuovere la fattibilità di un mercato di capitali per l’economia sociale, che possa integrare l’attuale sistema di accesso alle risorse e facilitare processi di crescita delle imprese con finalità sociali, con l’obiettivo di generare valore sociale per tutti gli stakeholder.

Durante il workshop è statp presentato l’esito di un percorso di studio che ha approfondito il contesto per lo sviluppo di un mercato dei capitali per le organizzazioni con finalità sociali, le esperienze internazionali, l’analisi della domanda e dell’offerta di capitali, la possibile struttura del futuro mercato, anche in termini di compatibilità giuridica, requisiti per l’accesso e relativi processi di controllo.

L’obiettivo dell’incontro era condividere l’analisi e raccogliere spunti e osservazioni per favorire lo sviluppo del progetto. L’incontro è stato strutturato attraverso tre gruppi di lavoro inerenti i meccanismi di funzionamento della Borsa a Impatto Sociale.

I partecipanti hanno lavorato su 3 filoni tematici:
Gruppo 1 La Borsa Impatto Sociale serve alle imprese ad impatto? – Modera: Giorgio Fiorentini, Università Bocconi
Gruppo 2 – Criteri, regole e adempimenti per gli attori coinvolti nel sistema Borsa Impatto Sociale – Modera: Roberto Randazzo, R&P Legal
Gruppo 3 L’ecosistema e gli incentivi – Modera: Flaviano Zandonai, Gruppo Cooperativo CGM

Hanno partecipano al workshop:

a|impact
Ashoka
Banca Etica
Borsa Italiana
CGM coop
Cometa e Assofondipensione
Consob
Coopfond
Coopselios
CSP
Enasarco
Federcasse
Fondazione Cariplo
Fondazione CRC
Fondazione Italia Sociale
Forum per la Finanza Sostenibile
Invitalia
LITA.co
OltreVenture
Opes Italia
Sefea Impact
SIA
Spazio Aperto Servizi
UBI Banca Comunità
Università Milano-Bicocca

Per maggiori informazioni sul progetto, fare riferimento alla scheda attività Borsa Sociale nel sito.

Si è svolta il 25.11.20 l’Assemblea dei 100 partner TSI

In una fase di incertezza globale, Torino Social Impact è l’alleanza trasversale di 100 soggetti del territorio riuniti in un nuovo modello di sviluppo inclusivo per la città, nel quadro del dibattito europeo per la ripresa dalla crisi, in cui l’economia sociale svolgerà un ruolo chiave al pari degli ecosistemi industriali ed economici più tradizionali. Si tratta di 35 enti del terzo settore e della cultura, 22 soggetti del settore privato profit e non profit, 6 incubatori e acceleratori, 6 enti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, 14 dedicati a competenze e spazi per l’innovazione, 14 a finanza e filantropia, 3 enti pubblici.

L’assemblea, riservata ai partner, si è aperta con i saluti introduttivi e le prospettive future a cura di Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino, Paolo Mulassano, Responsabile Obiettivo Pianeta della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Pironti, Assessore Città di Torino.
A seguire la relazione su attività e scenari futuri di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact.

Dopo un momento di dibattito, sono stati avviati in contemporanea 4 gruppi di lavoro distinti.
I partecipanti, in base alle loro scelte, hanno avviato una raccolta di idee su: 1. Mappatura dell’innovazione 2. Finanza di impatto 3. Tech4good 4. Internazionalizzazione.
L’obiettivo è far emergere proposte concrete sui 4 filoni che, oltre ad essere al centro della mission di TSI, potrebbero essere centrali nelle politiche della città nei prossimi anni. Per questo, i gruppi hanno avviato oggi un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi.

Il gruppo 1. ha posto le basi per una mappatura che serva non solo a rappresentare, ma soprattutto ad attrarre risorse e progetti innovativi. L’obiettivo è anche riempire i vuoti, valorizzando le realtà territoriali più nascoste, ma ad alto potenziale, individuando degli indicatori per queste valutazioni.
Il gruppo 2. si orienterà sul matching tra domanda e offerta di finanza d’impattto, sul tema della costituzione di fondi dedicati e sulla riqualificazione urbana come tema portante degli interventi da stimolare.
Il gruppo 3. si propone di avviare un lavoro di comprensione e decodifica del filone Tech4good come leva di cambiamento sostenibile che utilizza la tecnologia a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Il gruppo 4. si propone, attraverso TSI, come luogo di messa a sistema del patrimonio comune di relazioni internazionali quale risorsa a disposizione del territorio per ottenere credibilità ed ascolto a livello europeo.

Rimanendo sulle potenzialità di TSI quale ponte verso l’Europa, durante l’Assemblea è stata anche lanciata l’iniziativa 2021 Torino Impact City: sono già in agenda 3 eventi internazionali a Torino: GSG – Ashoka – IRIS Network e TSI continuerà ad essere protagonista in Road To Mannheim, il processo di policy shaping verso lo European Action Plan for the Social Economy che sarà approvato nella seconda metà del 2021.

Nella seconda metà del 2021 sarà infatti approvato un Action Plan Europeo per l’Economia Sociale, documento cardine di una nuova visione del sistema economico, uno strumento chiave per integrare sistematicamente l’economia sociale nelle diverse politiche socioeconomiche dell’Unione europea, nonché nelle sue azioni per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un piano in cui terzo settore ed impatto sociale possono giocare un ruolo trasformativo e rafforzare la capacità di reazione alle crisi. La crisi Covid-19 ha infatti messo in luce il forte contributo dell’economia sociale al benessere della popolazione, dimostrandosi una parte fondamentale della rete di protezione europea e quindi un pilastro del panorama socioeconomico dell’Europa. Allo stesso tempo però è stato forte l’impatto economico negativo sulle imprese e organizzazioni sociali e sono quindi necessarie azioni concrete per salvaguardare questa parte cruciale del tessuto imprenditoriale europeo, che deve essere considerata un pilastro di una nuova economia che porti valore sociale e ambientale.

Nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi, si inserisce anche l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato il 26 novembre dalla Commissione Europea, “Envisioning the future of social economy as a catalyst for transformational change in industry and society”. L’evento è parte della conferenza Recovery Strategy for Europe, terza tappa del programma Road to Mannheim verso la costruzione del Piano d’azione per l’economia sociale dell’UE . La partecipazione del portavoce di TSI Mario Calderini conferma TSI come modello di partnership territoriale per il rafforzamento degli ecosistemi a impatto sociale, che è stato già presentato a settembre al primo evento di Road to Mannheim “Nuove sfide, nuove innovazioni, nuove solidarietà – Economia sociale nella lotta contro COVID “ed è stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza di Road to Mannheim, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.

Recovery Strategy for Europe – Il ruolo della social economy per un sistema resiliente e sostenibile

Per dare un contributo nella lotta contro il COVID-19, la Commisione Europa e la città di Mannheim hanno organizzato 8 eventi interamente digitali con l’obiettivo di rafforzare le reti dell’Economia Sociale, creare scambio e facilitare il dialogo tra gli stakeholder e la Commissione Europea. Ogni evento della roadmap si concentra su un tema specifico, i cui output contribuiranno al Piano d’azione per l’economia sociale previsto per il 2021 e al Green Deal europeo.

Per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia in corso, la Commissione Europea ha infatti proposto un importante piano di ripresa per l’Europa, proponendo delle vie d’uscita dalla crisi che mettano le basi per un’Europa moderna e più sostenibile. La maggior parte delle misure di ripresa proposte sarà alimentata dal nuovo strumento di recupero temporaneo Next Generation EU, con una forza finanziaria di 750 miliardi di euro.

Il 26 e il 27 novembre sarebbero stati i giorni del Social Economy Summit europeo e, al fine di commemorarlo, avrà luogo un evento della durata di 2 giorni con oltre 15 sessioni, raccolte sotto l’ombrello tematico “Recovery strategy for Europe“, a cui prenderanno parte speaker di rilievo, tra cui il commissario europeo Nicolas Schmit. Il primo giorno si ragionerà sul ruolo che gioca l’economia sociale nella costruzione di un’economia resistente e sostenibile; il secondo giorno vedrà coinvolti ministri e segretari di Stato degli stati membri dell’UE, rappresentanti del Social Entrepreneurship Network Germany e del gruppo di lavoro federale per i servizi sociali non governativi, nonché un panel politico con membri del Parlamento tedesco.

Il 26 novembre, l’intervento di Mario Calderini, portavoce TSI, quale keynote speaker al seminario organizzato da DG EMPL della Commissione Europea, PPMI e Tiresia – Politecnico di Milano, nel quale verranno presentati i risultati dello studio “Study on the benefits of using social outcome contracting in the provision of social services and interventions – a cross-country comparative assessment of evolving good practice in cross-sectoral partnerships for public value creation“, si inserisce nel percorso di accreditamento presso la UE che TSI sta portando avanti con forza in questi mesi.

A conferma che Torino Social Impact si sta affermando in Europa come modello virtuoso di partenariato per il rafforzamento dell’ecosistema locale a impatto sociale, TSI è stato a settembre tra i relatori protagonisti dell’evento “New challenges, new innovations, new solidarities – Social Economy in the fight against COVID, nell’ambito di Road to Mannheim, tappa fondamentale verso la costruzione dell’Action Plan per l’Economia Sociale della UE.
È stato inoltre selezionato dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza, prevista il 29 aprile su “Partnerships for maximizing social impact”.

Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo, consultare la pagina: https://hopin.com/events/recovery-strategy-for-europe

Continua il ciclo di webinar sull’Impact Integrity

CONTINUANO I WEBINAR GRATUITI SULL’IMPACT INVESTING PER RILANCIARE IN ITALIA LA FINANZA SOCIAL GREEN. Prossimi appuntamenti 13 e 30 novembre, su standard di misurazione e rapporto tra finanza e SDGs.

Perfezionare tecniche e metodologie per misurare l’impatto sociale delle imprese e mettere gli investitori impact nelle condizioni di scegliere davvero un investimento con ricadute sociali e ambientali positive. È questo il lavoro che sta svolgendo Social Impact Agenda per l’Italia, il network italiano della finanza ad impatto sociale e di tutti gli attori della “impact economy” nazionale.

Il prossimo webinar, venerdì 13 novembre dalle 15.00 alle 16.30, in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università La Sapienza, presenterà l’Impact Management Project (IMP).

Il terzo e ultimo appuntamento lunedì 30 novembre, dalle 13.00 alle 14.30, illustrerà gli standard UNDP che rafforzano il contributo dei prodotti finanziari impact, come bonds e fondi equity, in relazione al raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs).

Tutte le informazioni per partecipare ai webinar gratuiti su www.socialimpactagenda.it

Torino Social Impact cerca Esperto/a di misurazione di impatto – Junior

Torino Social Impact è una piattaforma che coinvolge ad oggi 95 enti tra enti pubblici, finanza e filantropia, enti di ricerca, incubatori e acceleratori, enti profit e non profit, con l’obiettivo di rafforzare il sistema locale e qualificarlo come uno dei migliori posti al mondo per fare impresa e finanza perseguendo insieme obiettivi economico-finanziari e di impatto sociale. Nel 2019 la Camera di commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno siglato un accordo per finanziare il piano strategico del periodo 2019 – 2021.
Nell’ambito della piattaforma progettuale Torino Social Impact si inserisce il Centro di Competenza per la Valutazione di Impatto Sociale che opera per il rafforzamento della cultura e delle pratiche valutative, attraverso orientamento, supporto metodologico, formazione, aggiornamento ed allineamento con le metodologie internazionali.

Struttura operativa e amministrativa

Torino Social Impact è guidata da un portavoce; la struttura operativa è composta da un coordinatore, un consulente per le relazioni internazionali e la comunicazione, un project manager responsabile delle operazioni, un project manager junior, un responsabile amministrativo, un addetto all’ufficio stampa e comunicazione, un digital media specialist e un tirocinante per l’attività di ricerca. L’operatività finanziaria ed amministrativa è gestita dall’Associazione Torino per la Finanza e l’Innovazione Sociale (TOFIS).
Torino Social Impact sta cercando una figura di esperto/a nella misurazione di impatto sociale junior che, in collaborazione con lo staff, sviluppi le attività del Centro di Competenza per la Valutazione di Impatto attraverso l’accompagnamento metodologico alle organizzazioni del territorio nello sviluppo di percorsi di misurazione d’impatto, la partecipazione a progetti istituzionali promossi dai partner di TSI, la promozione del Centro e attività di disseminazione e divulgazione della cultura della misurazione di impatto.

Esperto/a di misurazione di impatto sociale junior – Mansioni

Supporto al team di Torino Social Impact nella gestione dei processi di accompagnamento alla valutazione di impatto realizzati per le organizzazioni partner.

  • Supporto nella definizione di strategie di impatto e nell’analisi di contesto
  • Supporto nella definizione e realizzazione dei progetti di valutazione di impatto
  • Supporto nella raccolta dati
  • Redazione di report
  • Partecipare a riunioni interne, relazionando sulle attività di propria competenza
  • Coordinamento delle attività con gli enti partner
  • Creazione di contenuti per il sito internet
  • Attività di disseminazione e divulgazione della cultura di misurazione di impatto
  • Organizzazione di seminari e workshop

Requisiti

  • Diploma di laurea pertinente con l’oggetto dell’incarico
  • Esperienza pregressa in processi di identificazione di indicatori di impatto e applicazione di metodologie di misurazione
  • Conoscenza approfondita dei principali standard e metodi di valutazione
  • Conoscenza del dibattito internazionale sulla definizione degli standard
  • Capacità di definire la catena del valore dell’impatto
  • Competenze nel disegno e utilizzo di strumenti di rilevazione
  • Capacità di identificazione degli stakeholder chiave
  • Capacità di relazioni esterne e coordinamento degli attori nell’ambito di processi di misurazione di impatto sociale
  • Capacità di analisi, elaborazione e valutazione di dati e informazioni
  • Competenze nella costruzione di database
  • Competenze metodologiche di analisi qualitativa e quantitativa
  • Capacità di stesura ed elaborazione testi
  • Ottima conoscenza nell’utilizzo di MS Office
  • Conoscenza della lingua inglese
  • Interesse rispetto ai temi relativi a: sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa, SDGs, finanza d’impatto e innovazione sociale.

Requisiti preferenziali

Aver svolto un percorso formativo incentrato sulla valutazione di impatto sociale

Tempi e modalità di collaborazione

La sede di svolgimento delle attività sarà Torino, compatibilmente con le disposizioni sanitarie le attività verranno svolte in presenza o da remoto.
La collaborazione potrà svolgersi in modo flessibile ed autonomo nel rispetto degli obiettivi e in coordinamento con i referenti della struttura operativa di Torino Social Impact. Il monte ore indicativo è di 30 ore settimanali.
L’avvio dell’incarico è previsto al termine della selezione, presumibilmente entro il mese di novembre 2020, e avrà durata di 12 mesi.
Contratto di collaborazione continuativa o incarico a partita IVA a seconda della preferenza del candidato prescelto. Il contratto verrà stipulato con l’Associazione Torino per la Finanza e l’Innovazione Sociale.
Il compenso verrà definito con il candidato in fase di colloquio.

Invio candidatura

Inviare la candidatura entro il 20/11/2020 all’indirizzo e-mail info@torinosocialimpact.it.
I candidati dovranno indicare la dicitura Posizione di Esperto/a di misurazione di impatto nell’oggetto e allegare una lettera di motivazione di max 2.000 caratteri ed il curriculum vitae.
La candidatura dovrà essere firmata e dovrà contenere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai soli fini della ricerca e selezione del personale.

Scarica la CALL

Il portavoce TSI Mario Calderini confermato presidente del Comitato per l’imprenditorialità sociale

Mario Calderini è stato confermato presidente del Cis – Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino. Calderini ha lavorato subito con il Comitato per creare e sostenere Torino Social Impact.

Il Comitato ha ribadito il piano strategico di Torino Social Impact, che si sviluppa in azioni di rafforzamento e di promozione dell’ecosistema. Il 2021 vedrà impegnato il Cis a consolidare la posizione raggiunta nello scenario nazionale ed internazionale: Torino ospiterà a maggio il prossimo summit mondiale sull’impact investing, mentre a novembre il summit internazionale di Ashoka, la più grande rete al mondo di imprenditori per l’innovazione sociale, che crea alleanze trasversali capaci di cambiare interi sistemi e che seleziona, mette in rete e forma oltre 3.500 imprenditori sociali, attivi in diversi settori e nel mondo.

Il Cis ha inoltre dichiarato di proseguire i proprio impegno su alcuni filoni progettuali:

  • la Borsa sociale, un prototipo di mercato organizzato, dedicato interamente all’impatto sociale
  • il Centro di misurazione dell’impatto sociale, che ha realizzato il primo corso universitario sulla valutazione dell’impatto e si propone per l’immediato futuro di creare una struttura per gestire le richieste di misurazione che arrivano dal territorio
  • Tech4good, un sistema di concrete soluzioni tecnologiche per il terzo settore.

Fanno parte del Comitato i rappresentanti dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino, del terzo settore dell’area metropolitana torinese, come le centrali cooperative di Confcooperative Piemonte Nord e di Legacoop Piemonte, del Centro Servizi Volontariato e del mondo del lavoro e sindacale.

Impact Integrity – ciclo di webinar sulla misurazione d’impatto sociale nella finanza

Si avvicina il ciclo di webinar sulla impact integrity organizzato da Social Impact Agenda per l’Italia, che porterà in Italia per la prima volta tre iniziative internazionali che incidono profondamente nella definizione degli standard e dei processi di misurazione d’impatto nella finanza.

Il primo webinar, il 21 ottobre 2020, sarà dedicato agli Impact Weighted Accounts, un’iniziativa volta ad integrare nella contabilità finanziaria le dimensioni sociali e ambientali, al fine di supportare investitori e aziende nell’assumere decisioni di business più sostenibili; il secondo, il 13 novembre 2020, parlerà dell’Impact Management Project, il progetto di creazione di un framework condiviso a livello internazionale per la misurazione d’impatto sociale; il terzo, il 30 novembre 2020, dal titolo SDG Impact standards for Bonds & Equity funds, discuterà infine delle modalità in cui investitori e imprese possono contribuire attraverso l’emissione di obbligazioni e di equity al raggiungimento degli SDGs.

Ai keynote speaker internazionali, Prof. George Serafeim (Harvard Business school), Clara Barby (CEO di IMP), Rosemary Addis (Board trustee di GSG) e Elizabeth Boggs-Davisden (direttrice SDG impact di UNDP), si affiancheranno anche relatori italiani che dialogheranno e interagiranno sui casi di studio presentati. Tra i relatori italiani, si sono rese disponibili a partecipare attraverso preziose testimonianze le organizzazioni socie di Social Impact Agenda, Fondazione con il Sud e Unicredit.

In un’ottica inclusiva e divulgativa i webinar sono gratuiti e aperti a tutti, registrandosi alla seguente pagina.

Pubblicato il 2020 Social Progress Index

Sono stati il pubblicati il 10 settembre i risultati dell’Indice di Progresso Sociale 2020, che forniscono un quadro completo dell’esperienza di vita di oltre 7 miliardi di persone in 163 Paesi. Per la prima volta in assoluto, l’indice misura il progresso sociale a distanza di 10 anni.

L’indice è la misura più completa delle prestazioni sociali e ambientali di un paese, indipendentemente dai fattori economici, e integra le misure tradizionali di successo come il PIL. L’indice cattura i risultati relativi a tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e rivela che, se le tendenze attuali continuano, il mondo non li raggiungerà fino al 2082. I dati indicano anche che, a meno che non vengano intraprese azioni urgenti, la pandemia di Covid-19 ci riporterà indietro di un altro decennio, ritardando il raggiungimento degli obiettivi a 2092, più di 60 anni dopo la data del 2030.

  • In generale, il mondo sta migliorando. Dal 2014, il punteggio medio mondiale è passato da 60,63 a 64,24, e si è registrato un miglioramento su otto delle dodici componenti del progresso sociale.
  • Nonostante questo progresso generale, i diritti personali e l’inclusione sono diminuiti dal 2011, mentre il mondo ha ristagnato sulla qualità ambientale e la sicurezza personale.
  • La Norvegia è al primo posto nel mondo per quanto riguarda il progresso sociale con un punteggio di 92,72.
  • Il progresso più rapido dell’ultimo decennio è stato registrato tra i Paesi in via di sviluppo, con Gambia, Etiopia e Tunisia che hanno registrato un notevole miglioramento.
  • Ci sono importanti outlier che sono diminuiti nel progresso sociale. In particolare, gli Stati Uniti continuano a retrocedere sia in termini assoluti sia se comparati alle altre super potenze mondiali. Collocandosi al ventottesimo posto nella classifica di progresso sociale, sono uno dei soli tre Paesi ad avere registrato un declino nel tasso di progresso sociale nell’ultimo decennio.

Questi sono solo alcuni dei risultati dell’Indice di Progresso Sociale 2020. Quest’anno Social Progress  Imperative ha anche collaborato con Ipsos per condurre sondaggi sull’opinione pubblica che circonda il progresso sociale in relazione alla pandemia di Covid-19. Questa ricerca indica che la maggioranza delle persone nei Paesi più colpiti vede il progresso sociale al primo posto rispetto alla crescita economica. I giovani, in particolare, preferiscono che i loro Paesi diano priorità ai risultati sociali anche dopo la fine della pandemia. Il rapporto completo è disponibile qui.

Tra la duplice sfida del Covid-19 e il declino economico, è più che mai fondamentale disporre dei migliori dati sociali per comprendere il momento attuale e guidare la ripresa. Visitando il sito www.socialprogress.org è possibile esplorare i risultati e scaricare il set di dati completo per saperne di più sulle principali tendenze nel proprio Paese e nel mondo.

Per aiutare a trasformare i dati in azioni urgenti necessarie per accelerare il progresso sociale in tutto il mondo è possibile fare una donazione all’indirizzo https://secure.qgiv.com/for/socproimp.

 

Premio Speciale sull’Impatto Sociale 2030

Nell’ambito del Premio Gaetano Marzotto 2031, Torino Social Impact ha portato la propria dimensione collettiva e multidisciplinare nel comitato di selezione delle idee imprenditoriali a impatto sociale, a fianco di soggetti autorevoli quali Anya Capital, Be-Come, Human Foundation, Katapult, The ConduitConnect e Toniic.

Trenta startup sostenibili a impatto sociale si sono candidate alla prima edizione del Premio Speciale sull’Impatto Sociale 2030, creato per supportare le imprese e le idee imprenditoriali che affrontano la questione delle disuguaglianze all’interno e tra le nazioni.

Nello specifico, le startup assegnate sono state analizzate da un pool di partner TSI che ne rappresentano le diverse componenti pubbliche, private, finanziarie, tecnologiche e specialistiche. In particolare: Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Fondazione Torino Wireless, 2i3T, I3P, Social Fare ed il Comitato Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio di Torino.

In sei sono arrivate in finale:

  • Diadem, srl produttrice di un test di diagnostica in vitro per l’Alzheimer;
  • Endelea, brand di moda etica che vende online vestiti e accessori creati in Tanzania;
  • 3Bee Sustainable Pollination, un sistema di supporto decisionale per apicolatori che si avvale di IoT, algoritmi AI e foto satellitari;
  • Dinehome, pensata per lo scambio culturale tra famiglie e studenti internazionali attraverso cene condivise;
  • Feed their minds, la piattaforma per supportare i bambini plusdotati e le loro famigile;
  • IntendiMe, un dispositivo per migliorare la qualità della vita delle persone sorde o con disturbi dell’udito.

La finale del Premio Gaetano Marzotto si svolgerà il 19 novembre. La scelta del vicintore è stata affidata a una giura composta da Mursal Hedayat (fondatrice di Chatterbox, la piattaforma che trasforma i profughi in insegnanti di lingua), Giovanna Melandri (presidente della Fondazione dell’Agenda Social Impact), Sophie Robé (ideatrice di Find Impact), Joe Colombano (il torinese che ha contribuito a scrivere gli obiettivi ONU 2030), Johannes Weber (direttore generale dell’Ananda Impact Ventures).

Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale

Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale

Mercoledì 30 settembre, dalle ore 17:00 alle 18:30, siete invitati all’evento Mercati finanziari per l’impatto: modello e studio di fattibilità per una Borsa Sociale, nell’ambito dell’ottava edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale

L’impegno delle imprese sociali profit e non profit deve passare dalla narrativa alla operatività aziendale valutata dal mercato azionario e delle obbligazioni. In un contesto profondamente cambiato anche a seguito della pandemia sanitaria la sfida è sempre più integrare l’interesse degli shareholder con l’impegno per gli stakeholder. Nell’incontro si parlerà della possibilità di creare una Borsa Sociale Dei Valori (Bosvalori) dove ogni organizzazione sarà valutata dagli investitori istituzionali e dal retail.

Coordina

Giorgio Fiorentini – Professore di Management delle Imprese Sociali Università Bocconi

Partecipano

Guido Bolatto – Segretario generale Camera di commercio di Torino
Giuseppe Bruno – Presidente CGM
Mario Calderini – Professore ordinario Politecnico di Milano
Davide Dal Maso – Partner Avanzi
Alberto Eicholzer – Direzione Finanza Compagnia di San Paolo
Emiliano Giovine – Avvocato R&P Legal studio associato
Barbara Lunghi – Responsabile mercati primari azionari Borsa Italiana

Nb.: nella fase di registrazione, specificare investitori come percorso tematico.

Cos’è Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale

Dal 2013 Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è l’appuntamento più atteso da chi crede nella sostenibilità. Riconosciuto come il principale evento in Italia dedicato a questi temi, negli anni il Salone ha contribuito alla diffusione della cultura della sostenibilità, offerto occasioni di aggiornamento, facilitato il networking tra i diversi attori sociali.

L’edizione 2020 con 205 organizzazioni “protagoniste”, oltre 300 relatori, 80 eventi e migliaia di persone collegate in streaming sarà un’occasione per attivare energie positive e condividere nuove idee. Ma soprattutto per capire come cambia il mercato in un momento di vera “metamorfosi”.

Tutti gli eventi, suddivisi in percorsi tematici, saranno trasmessi in diretta streaming dall’Università Bocconi il 29 e il 30 settembre dalle ore 9 alle 19. Il pubblico potrà seguire gli eventi solo da remoto registrandosi gratuitamente alla piattaforma digitale su cui verranno trasmessi.

Torino Social Impact tra i protagonisti di Digital Road to Mannheim

Torino Social Impact si sta affermando sempre di più in Europa come modello virtuoso di partenariato per il rafforzamento dell’ecosistema locale a impatto sociale, grazie al piano di relazioni con le istituzioni europee avviato nel 2019.

In questo quadro Torino Social Impact figura tra i relatori protagonisti dell’evento “New challenges, new innovations, new solidarities – Social Economy in the fight against COVID 19” del 24 settembre, la prima delle otto grandi conferenze digitali organizzate dalla Commissione Europea in vista del European Social Economy Summit previsto il 26-27 maggio a Mannheim, ed è stata selezionata dalla Commissione Europea come organizzatore di uno dei panel dell’ultima conferenza, prevista il 29 aprile ed intotolata “Partnerships for maximizing social impact”.

Tappa fondamentale per la definizione del futuro Action Plan per l’Economia Sociale, il Summit ha lo scopo di promuovere il contributo dell’economia sociale allo sviluppo economico, all’inclusione, alle transizioni verdi e digitali.

La “Strada digitale per Mannheim” è composta da otto eventi online. Ogni evento della tabella di marcia si concentra su un argomento specifico e mira a collegare diversi attori dell’economia sociale in Europa in un formato altamente interattivo, presentare le migliori pratiche e i casi d’uso, nonché fornire informazioni nelle sessioni interattive dei changemaker di tutta Europa.

Digital Road to Mannheim: https://www.euses2020.eu/exchange-events/

23/09 – Partnerships for Progress: le alleanze come motore di resilienza e inclusività

Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), mercoledì 23 settembre, dalle 11.00 alle 12.30, si terrà presso l’Auditorium di Reale Group l’evento Partnerships for Progress: le alleanze come motore di resilienza e inclusività. 

Tema principale sarà l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 17, che sottolinea l’importanza delle partnership per ridurre le disuguaglianze e sviluppare ecosistemi in grado di generare impatti sociali positivi e misurabili.

Relatori:

  • Comune di Torino – Sindaca Chiara Appendino
  • Reale Group – CEO, Luca Filippone
  • Lavazza Group – Vice Presidente, Marco Lavazza
  • Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi – Presidente, Lodovico Passerin d’Entrèves
  • Dynamo Academy – Presidente, Serena Porcari
  • Torino Social Impact – Portavoce, Prof. Mario Calderini
  • UNHCR Italia – Portavoce, Carlotta Sami
  • GSG Global Steering Group for impact investment – Chief Market Development Officer, Kriztina Tora
  • European Union – DG Growth – Policy Officer Social Economy, Karel Vanderpoorten
  • Reale Group – Head of Sustainability & Institutional Communication, Virginia Antonini

Modera Andrea Crabini, Direttore di Class CNBC (Sky 507) e Class Life.

Sarà possibile seguire la diretta streaming su https://reale.top-ix.org/ e sulla pagina Facebook di Reale Foundation.

 

Scarica qui il programma.

Sostieni Viaggio Italia4Hackability!

Sostieni Viaggio Italia4Hackability, la campagna di crowdfunding promossa da Hackability e Viaggio Italia per donare stampanti 3D ad alcune Unità Spinali.

Viaggio Italia è lo straordinario viaggio che Danilo e Luca hanno iniziato il 18 agosto, con le loro handbike, attraverso l’Italia . L’amicizia di Danilo e Luca è iniziata nei corridoi dell’Unità Spinale di Torino oltre 20 anni fa, dopo un incidente, un evento drammatico che hanno scelto di vivere come “un inizio”. L’inizio di una nuova vita, di un nuovo modo di vedere le cose, di una nuova avventura. Viaggio Italia è una sfida, per dimostrare che vivere con una disabilità è possibile: un viaggio da nord a sud, da Torino all’Etna, per scoprire e parlare di quotidianità e di accessibilità. Si tratta anche di un viaggio nelle Unità Spinali italiane, per portare un messaggio forte e semplice su come la vita in autonomia sia possibile, direttamente laddove si inizia a capire come riprendere a vivere.

Grazie a “Viaggio Italia” Hackability intende donare stampanti 3D ad alcune delle Unità Spinali e centri di riabilitazione che, attraversando l’Italia in handbike, Luca e Danilo toccheranno durante il loro viaggio.

Sostieni il progetto!

Un accordo quadro sul clima tra la Città di Torino e BEI

La Città di Torino da il via ad una collaborazione ad ampio raggio con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la realizzazione di progetti per contrastare i cambiamenti climatici nei prossimi tre anni. Questo è quanto prevede l’accordo quadro tra il capoluogo piemontese e la Banca UE, che segna l’avvio di una fase operativa basata su possibili azioni di finanziamento degli investimenti, e cooperazione per un uso migliore dei fondi strutturali dell’Unione Europea.

Si tratta del primo accordo della BEI con una città italiana e il secondo a livello europeo dopo Vienna. Nello specifico, i settori strategici di lavoro congiunto si concentreranno su quattro filoni principali:

  • Infrastrutture green;
  • Efficientamento energetico degli edifici pubblici;
  • Riqualificazione del tessuto urbano in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Implementazione di strumenti finanziari supportati da risorse dei Fondi strutturali e di investimento europei nei settori prioritari per lo sviluppo di politiche di coesione,, sia con riferimento alla fase di chiusura della presente programmazione 2014-2020, sia in preparazione della prossima fase di programmazione 2021-2027.

La BEI è impegnata ad allineare tutte le attività di finanziamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima. Una volta individuati e valutati positivamente i progetti, la collaborazione presenterà un duplice livello di operatività. A un primo livello, la BEI opererà come istituzione finanziatrice, con tutti i vantaggi in termine di durata e costi delle risorse che metterà a disposizione dei beneficiari. A un secondo livello, svolgerà il ruolo di consulenza tecnica e finanziaria per i progetti promossi dalla Città di Torino, anche attraverso l’implementazione e gestione degli strumenti finanziari.

GSG For Impact Investing, Ashoka Europe e Iris Network a Torino nel 2021

Sono stati riconfermati nel 2021 a Torino gli eventi internazionali impact annullati a causa della pandemia e si sta così ricomponendo un calendario che conferma la centralità dell’ecositema torinese nel panorama dell’impact economy.

In primo luogo, il GSG For Impact Investing Leadership Meeting, la cui edizione 2020 che era prevista a Torino si è svolta in modalità virtuale, è stato confermato dal 5 all’8 maggio 2021 nella nostra città. Il GSG è senza dubbio il principale network internazionale dedicato all’impact investing, è un’organizzazione globale indipendente che riunisce i leader del mondo della finanza, degli affari e della filantropia. Dedicato a potenziare gli investimenti a impatto, che oggi rappresentano appena l’1% del capitale allocato a livello globale, il GSG analizza, promuove, discute gli strumenti in grado di restituire risultati sociali e ambientali insieme a rendimenti finanziari, modelli di business che possano perseguire proficuamente un doppio risultato. Il dibattito si concentra anche sulla definizione di politiche globali che promuovano la diffusione di investimenti che riuniscono il capitale privato e pubblico con l’imprenditoria sociale e le organizzazioni senza scopo di lucro al fine di portare significativi cambiamenti sociali.

Si svolgerà invece a novembre 2021 il Ashoka Europe Changemaker Summit, a conclusione di un percorso dedicato agli innovatori sociali che prenderà avvio già nell’edizione 2020 che si svolgerà on line nell’autunno con la collaborazione di Torino Social Impact. Ashoka è la più grande rete al mondo di imprenditori sociali per l’innovazione sociale. Ashoka si fonda sulla convinzione che ognuno abbia le capacità dentro di sé per essere un agente di cambiamento nel mondo (Everyone a changemaker) e lo scopo di Ashoka non è solo massimizzare l’impatto sociale, ma anche creare alleanze trasversali capaci di cambiare interi sistemi. Per questo motivo da oltre 35 anni seleziona, mette in rete e forma più di 3500 imprenditori sociali attivi in diversi settori e in diverse parti del mondo. In Italia Ashoka è attiva dal 2014.

Infine l’evento annuale Iris Network. Anche questo evento era stato annullato nel 2020 ed è riconfermato nel 2021 a Torino in primavera. Iris è la rete degli istituti di ricerca sull’impresa sociale ed il suo colloquio scientifico annuale è un appuntamento chiave del dibattito nazionale ed internazionale sulle imprese del terzo settore e la loro evoluzione.

Indagine sul Terzo Settore: i risultati suoi nuovi bisogni nel post-Covid

Lunedì 15 giugno si è conclusa l’indagine sui bisogni del Terzo Settore, lanciata il 21 maggio a seguito dell’emergenza Covid-19 grazie alla collaborazione tra TSI e Italia non profit. I primi dati sono molto interessanti e iniziano a sottolineare i possibili segnali di trasformazione del Terzo Settore sul tema organizzativo e digitale.

La proposta di indagine è stata accolta positivamente: 212 enti hanno partecipato tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Dei 176 soggetti piemontesi (l’81%) la maggioranza è distribuita all’interno della Città metropolitana, solo l’11% si trova fuori dalla provincia di Torino.

Tra i soggetti intervistati la forma giuridica prevalente è l‘associazione (72%). Il 19% sono cooperative sociali, l’8% fondazioni mentre l’1% imprese sociali.

Quali sono state le conseguenze immediate dell’emergenza Covid-19? Per il 37% dei soggetti le attività durante l’emergenza si sono dimezzate, per il 30% si sono totalmente fermate mentre solo per il 5% le attività proseguono come prima.
La survey si è concentrata anche sull’impatto del Coronavirus sul lungo periodo: 96 soggetti immaginano che le proprie entrate si ridurranno nel 2021 tra il 20% e il 50%, altri 96 intervistati stimano una riduzione maggiore del 50%, per 49 sarà minore del 20% e solo 15 soggetti pensano di non subire una riduzione delle entrate.

Per concludere, grazie all’indagine, si può notare che gli enti reagiranno alla coda lunga dello shock generato attraverso il lancio di nuove attività (57,7%), con investimenti in pubblicità (44%), produttività interna (40%), nuovi volontari (34,27%) e fundraising (32%).

Grazie ad Italia non profit per la collaborazione nell’indagine e a tutti i soggetti che hanno partecipato e diffuso l’iniziativa. A breve proseguirà l’indagine con una analisi approfondita dei dati emersi e una comparazione dei dati della Città metropolitana e del territorio nazionale, mentre si procederà su un piano qualitativo.

COVID-19: si è conclusa l’Indagine sui bisogni del Terzo Settore

Lunedì 15 giugno 2020, si è conclusa l’Indagine quantitativa sullo stato di salute delle organizzazioni del Terzo Settore del territorio e sui bisogni emergenti di questo comparto.

Grazie alla partnership con Italianonprofit, la survey è stata realizzata da Torino Social Impact per mappare in tempo reale le conseguenze del Coronavirus sulle organizzazioni non profit dell’ecosistema di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta con particolare attenzione alla città metropolitana di Torino.

Attraverso un breve questionario gli enti del Terzo Settore hanno potuto raccontare quali sono le necessità e le difficoltà che stanno riscontrando in questo particolare momento. Molte delle iniziative di piazza infatti, sono state annullate o rimandate a data da destinarsi. Molti dei servizi rivolti a soggetti svantaggiati non possono essere erogati e, qualora le misure straordinarie si protrarranno a lungo, sarà sempre più difficile trovare la copertura per tutti i costi di gestione. L’indagine, che ha raccolto dati direttamente dalle non profit, permetterà di mettere a fuoco i bisogni prioritari delle organizzazioni nel brevissimo e medio termine. Questa fotografia, in continuo aggiornamento, servirà ad orientare anche la definizione dei programmi di intervento. Inoltre, seguirà presto un approfondimento di indagine qualitativa.

Grazie a tutti i 212 partecipanti che hanno voluto dare voce al loro ente.

A breve i risultati.