L’11 giugno, nell’ambito del Genova Blue District, si è tenuta a Genova la conferenza “Verso una blue economy rigenerativa: il ruolo delle Società Benefit”, al quale Torino Social Impact ha preso parte nel panel “Le Società Benefit come motore di sviluppo dei territori”.


L’appuntamento, organizzato in collaborazione con SiCamera, Camera di commercio di Genova, Comune di Genova e Genova Blue District, rientra nel programma di eventi di informazione e formazione per accompagnare imprese e professionisti nel percorso di costituzione e gestione di una Società Benefit, avviato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Unioncamere e al sistema camerale. 

L’evento si è inserito nella cornice del Festival Blue: un appuntamento dedicato ai temi del clima, del mare e della biodiversità. Un festival plurale, pensato per raccogliere voci, punti di vista ed esperienze diverse, raccontando le preoccupazioni legate alla crisi climatica ma anche le soluzioni in campo, attraverso workshop, documentari, laboratori, gaming, incontri con startup innovative, conferenze, talk e occasioni di scambio e attivismo. 

La conferenza, in particolare, ha rappresentato un’occasione concreta per capire come le Società Benefit possano diventare un motore di sviluppo sostenibile per i nostri territori, le nostre imprese e le nostre comunità.

Dopo i saluti istituzionali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Genova Blue District, la mattinata si è aperta con un inquadramento dedicato al modello Benefit. Lucia Tacchino, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova, ha approfondito gli aspetti legati alla normativa, mentre Monica Onori, funzionaria di Si.Camera – Sistema Camerale Servizi, ha presentato l’andamento del fenomeno a livello nazionale.

A seguire, il panel “Le Società Benefit come motore di sviluppo dei territori” ha proposto alcune esperienze e progettualità territoriali.

Giuseppe Colasurdo di NATIVA Srl Società Benefit — prima Società Benefit in Europa — ha presentato alcuni dati relativi alle Società Benefit, evidenziando risultati che fanno emergere performance più solide per le Società Benefit rispetto alle imprese non benefit, sia sul piano economico sia su quello organizzativo. I dati mostrano risultati superiori in termini di fatturato, internazionalizzazione e brevetti o remunerazione media per lavoratore, confermando un modello d’impresa capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e organizzativo. 

Inoltre, ha illustrato il progetto Roma impresa comune, portato avanti dall’Assessorato Attività Produttive e Pari Opportunità del Comune di Roma Capitale e attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, in collaborazione con NATIVA. Un progetto virtuoso, che in questi anni ha permesso di aumentare del 15% il numero delle Società Benefit sul territorio romano.  

Successivamente, per Torino Social Impact, Lorena Di Maria ha raccontato l’esperienza delle Comunità di pratica, quali percorsi di confronto e apprendimento che coinvolgono le organizzazioni partner della rete, con l’obiettivo di creare engagement, rafforzare la collaborazione reciproca e il networking tra i soggetti dell’ecosistema, oltre che sviluppare progetti strategici per rafforzare il posizionamento del brand collettivo Torino Social Impact. 

In particolare, è stata portata ad esempio l’esperienza virtuosa della Comunità di Pratica delle Società Benefit, che ha preso avvio nel 2022 e ha portato significativi risultati in termini di peer learning e networking tra partner, con l’adesione di oltre 70 aziende nella rete.

Successivamente, Raffaella Bruzzone, per la Camera di commercio di Genova, ha illustrato progetti e iniziative del territorio a supporto della sostenibilità. Per l’occasione è stata citata la partecipazione alla rete Enterprise Europe Network, creata dalla Commissione Europea per supportare la crescita delle micro, piccole e medie imprese. La rete, composta da circa 450 punti di contatto, è attiva in 58 Paesi ed offre un sistema integrato di servizi volti ad aiutare le PMI ed altri soggetti economici ad internazionalizzarsi, sviluppare il proprio potenziale di innovazione e di sostenibilità e di orientarsi sulle forme di finanziamento disponibili. 

La mattinata è proseguita con il panel L’impresa visionaria è quella che ha un piano B: B come Benefit e come Blue Economy, dedicato alle esperienze di imprese virtuose, attive tra sostenibilità e Blue Economy. Per l’occasione sono intervenute la Fondazione Capellino /Almo Nature Benefit S.p.A., JAMIN Underwaterwines S.R.L. Società Benefit, OUTBE S.R.L. Società Benefit, Maiscadoras S.R.L. Società Benefit, Fenice Nautica S.R.L. S.A.P.A. Società Benefit e Grendi Holding S.p.A. Società Benefit.

L’incontro si è infine concluso con la cerimonia di premiazione delle imprese testimonial, valorizzando esperienze imprenditoriali capaci di integrare finalità di beneficio comune, attenzione all’ambiente e sviluppo sostenibile dei territori. 

Un’occasione, nel complesso, per rafforzare il confronto a livello nazionale tra istituzioni, imprese e territori, promuovendo la diffusione di modelli capaci di coniugare competitività, sostenibilità e impatto positivo.