Martedì 12 maggio, si è tenuto il secondo incontro della Comunità di pratica OP4Impact 2026, il percorso indirizzato e sviluppato da Torino Social Impact e Cottino Social Impact Campus insieme insieme ai quattro Ordini professionali — Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo — per accompagnare le professioni in una riflessione condivisa sul proprio ruolo nell’economia sociale.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto strategico e co-progettazione dedicato alla definizione del percorso 2026 della Comunità di pratica, con l’obiettivo di tradurre il lavoro avviato nei mesi precedenti in una prima infrastruttura concreta di capacity building e diffusione interprofessionale sui temi dell’impatto.
Come ha sottolineato Caterina Soldi, Cottino Social Impact Campus, in apertura dei lavori: «La Comunità di pratica OP4Impact nasce dall’incontro tra professioni e reti differenti, parte di ecosistemi diversi e interconnessi. L’obiettivo è comprendere quale contributo strategico e operativo possono offrire all’interno dell’economia sociale».
A partire da questa visione, OP4Impact si configura come uno spazio di peer-to-peer e transformative learning by practice, orientato a rafforzare competenze e capacità di innovazione degli Ordini coinvolti, promuovendo una lettura integrata dell’economia sociale applicata alle professioni.
Il percorso 2026, si concretizza attraverso la realizzazione di un percorso di impact capacity building, quale format composto da quattro workshop — uno introduttivo e tre basati su casi studio — finalizzati a consolidare competenze e visioni condivise.
Al centro del primo workshop introduttivo è emersa una riflessione strutturale sul concetto di impatto, inteso come insieme degli effetti e dei cambiamenti sociali, ambientali ed economici generati nel lungo periodo da un’organizzazione sulla comunità.
L’impatto è stato così definito non come semplice esercizio di misurazione o rendicontazione, ma come motore di pianificazione strategica fondato sui tre principi guida di intenzionalità, misurabilità e addizionalità.
Particolare rilievo è stato dato alla necessità di concepire l’organizzazione come sistema aperto, interconnesso e orientato alla creazione di valore multidimensionale per e con tutti gli stakeholder.
In questo quadro, pianificare l’impatto significa progettare cambiamento in modo intenzionale, condiviso e coerente, attraverso processi di collaborazione, governance partecipativa e apprendimento continuo. Un approccio che supera logiche individuali o settoriali, per collocare le professioni dentro una dimensione ecosistemica, capace di leggere e accompagnare la complessità contemporanea.
L’incontro ha così posto le basi metodologiche per i prossimi appuntamenti della Comunità di pratica, che proseguiranno con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per leggere, progettare e valorizzare l’impatto, contribuendo a rafforzare il ruolo strategico delle professioni nell’evoluzione dell’economia sociale.
Più lette

Business, Social, One Vision 23 Settembre 2025 




