Il 23-25 Maggio a Torino arriva il GSG Leadership Meeting

L’ecosistema torinese diventa sempre di più un polo attrattivo internazionale. Dal 23 al 25 maggio prossimi ospiterà infatti il Leadership Meeting del Global Steering Group for Impact Investment.

Nato nel 2015, il GSG è il comitato indipendente lanciato da Ronald Cohen per proseguire il lavoro avviato dalla presidenza britannica del G8 nel 2013 e raccoglie i leader di 33 Paesi del mondo dell’impact investing impegnati nella finanza, nell’imprenditoria sociale, nella filantropia e nel settore pubblico.

In occasione di questo meeting a porte chiuse il 23 maggio TSI organizzerà, insieme a diversi partner, un evento pubblico aperto dal keynote speech di Ronald Cohen.

Bench-Mark | Ep. 30 – OffGrid Italia

OffGrid Italia è un’associazione nata dal 2015 dall’unione di professionisti nel campo del design, dell’architettura e dell’edilizia accomunati da un grande obiettivo: vivere “off-the-grid”. Originario del nord America, il movimento off-the-grid si impegna a costruire abitazioni autosufficienti con materiali di recupero, con un approccio creativo e anticonformista.

Con Marco Mangione, presidente e fondatore di OffGrid, scopriamo quanto la passione, un pensiero fuori dagli schemi e il coinvolgimento attivo delle comunità siano fattori decisivi a supporto dell’economia circolare.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

UniCredit Start Lab 2022: scopri la call per l’imprenditoria innovativa

Il gruppo UniCredit si propone l’obiettivo di supportare nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo, individuate attraverso uno specifico processo di selezione, sostenendone la crescita e lo sviluppo.

La piattaforma di business di UniCredit Start Lab si rivolge quindi alle startup e PMI innovative, di tutti i settori, con un programma che si articola in numerose azioni per dare forza alle idee d’impresa, tra le quali opportunità di incontro con aziende ed investitori, training manageriale avanzato, attività di mentoring, sviluppo del network e servizi bancari ad hoc.

La call 2022

La nuova call for startup di UniCredit Start Lab è diretta alle giovani startup e PMI innovative appartenenti a uno dei cinque settori previsti: Innovative Made in Italy, Digital, Life Science, Clean Tech e Impact Innovation.

Le migliori proposte avranno la possibilità di:

  • effettuare incontri di business matching con imprenditori e investitori nazionali e internazionali, a fini commerciali o di investimento;
  • partecipare alla Startup Academy, un percorso di training manageriale avanzato;
  • prendere parte ad un programma di mentorship personalizzata;
  • disporre di un Relationship Manager di UniCredit per le proprie esigenze bancarie;
  • per il 1° classificato in ciascuno dei 5 settori, ricevere un riconoscimento in denaro da € 10.000.

Potrebbe essere l’occasione che fa per te: scopri di più nel webinar gratuito di approfondimento sulla call, organizzato in collaborazione con gli incubatori torinesi I3P e 2i3T, che si terrà alle 17:00 di martedì 8 marzo su Zoom!

Come partecipare

Per partecipare all’evento online è necessario iscriversi gratuitamente su Eventbrite per ricevere il link di collegamento.

Programma

  • 17:00 – Saluti di benvenuto e introduzione da Paola Mogliotti, Direttore di I3P, Giuseppe Serrao, Direttore di 2i3T, e Marco Borgione, Head of Territorial Development Nord Ovest di UniCredit.
  • 17:20 – Approfondimento della Call 2022 da parte di Sabrina Boifava, UniCredit Start Lab: il programma dell’iniziativa, i partner coinvolti, le opportunità per le startup, i premi in palio e le modalità di partecipazione.
  • 17:40 – Una prima esperienza all’interno di UniCredit Start Lab: parliamo con Sergio Occhipinti, Founder & CEO di NIB Biotec, startup incubata in 2i3T, che propone un biosensore per lo screening del tumore alla prostata attraverso l’analisi molecolare.
  • 17:50 – Una seconda esperienza all’interno di UniCredit Start Lab: parliamo con Mariana Rodriguez, Founder & CEO di T-REM3DIE, startup pre-incubata in I3P, che ha sviluppato un’innovativa tecnologia personalizzata per ripristinare le lesioni del tessuto connettivo.
  • 18:00 – Sessione di domande e risposte con il pubblico collegato.
  • 18:15 – Conclusione del webinar.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a comunicazione@i3p.it

Il Metaverso, oltre i confini del nostro mondo

28 ottobre 2021, una data destinata a segnare la storia recente del digitale e non solo. È stato in quel giorno, infatti, che Mark Zuckerberg ha annunciato al mondo la nuova direzione che avrebbe dato alla propria azienda. Non più Facebook, ma Meta. L’obiettivo del colosso social americano però rimane lo stesso: connettere tra loro le persone ovunque esse si trovino. Ciò che è destinato a cambiare è la modalità. L’interazione non avverrà più solo attraverso piattaforme, come i social media appunto, ma consentirà agli utenti di “incontrarsi” in uno spazio digitale plasmato su quello reale. 

Ma a che punto siamo davvero nella realizzazione del Metaverso? Quali scenari attendono gli utenti di tutto il mondo? Quali opportunità e sfide si presenteranno per le aziende? Proviamo a scoprire qualcosa di più su questo “nuovo mondo”.

Reale o non reale? Sarà questo il problema del futuro?

Reale o non reale? Sarà forse questo uno dei futuri problemi esistenziali che gli appassionati della tecnologia, i filosofi, gli scienziati e i politici del futuro si porranno nei prossimi 10 anni? Che cos’è effettivamente il Metaverso? Siamo davvero sicuri che si tratti di un’idea del tutto nuova?

Quello a cui stiamo assistendo oggi non è altro che la naturale conseguenza di una rivoluzione tecnologica e sociale iniziata tempo fa. Immaginato e raccontato da anni nella letteratura (la parola “metaverso” appare per la prima volta nel 1992 nel romanzo postcyberpunk “Snow Crash” di Neal Stephenson), nella scienza, nel cinema, nel mondo della tecnologia e nella filosofia, la realizzazione di un Metaverso si sta concretizzando davanti ai nostri occhi in un progetto con infinite potenzialità e implicazioni per quanto riguarda il nostro futuro.

Dietro questa svolta epocale in campo tecnologico – per molti aspetti del tutto simile a quella avvenuta con il lancio del primo smartphone – vi sono importanti ragioni strategiche legate al brand. Per ovvie ragioni, il nome “Facebook” era diventato troppo limitante per l’azienda, dal momento che finiva per ancorarla solamente a uno dei suoi prodotti di punta, l’omonimo social network. Occorreva, dunque, un forte cambiamento.

Lo stato della tecnologia: a che punto siamo con la creazione del Metaverso?

Oggi si sente spesso parlare di Metaverso e della creazione di un nuovo mondo phygital, una dimensione che si colloca oltre i confini della realtà attualmente conosciuta e che integra in sé il mondo fisico e quello digitale (da cui appunto il neologismo phygital che deriva dalla crasi dei termini inglesi “physical” e “digital”).

Con il suo annuncio in occasione della conferenza “Connect” tenutasi in diretta streaming lo scorso 28 ottobre, Zuckerberg ha voluto inaugurare una nuova era per i social media e non solo, facendo dello sviluppo del Metaverso un principio cardine della crescita futura della propria azienda.

Un unico e grande obiettivo sembra guidare questa evoluzione: aiutare le persone che non sono presenti all’interno dello stesso spazio fisico a essere sempre più connesse attraverso un tipo di interazione sociale totalmente immersiva e coinvolgente.

Quotidianamente sperimentiamo l’utilizzo della tecnologia di realtà aumentata (AR). Basti pensare a quando scansioniamo un QR code con la telecamera dello smartphone e attiviamo azioni o file digitali. È evidente però che l’esperienza della realtà passa così attraverso la mediazione necessaria del nostro dispositivo diventando di fatto bidimensionale. Questo aspetto è proprio ciò che Meta, con la creazione del Metaverso, vuole superare, garantendo agli utenti un’esperienza virtuale non differente da quella vissuta nella realtà fisica.

Meta è intenzionata a incorporare internet nel mondo reale e rendere più accessibile al maggior numero di persone possibile la Realtà Virtuale. Per queste ragioni l’azienda sta lavorando per rendere sempre più piccoli processori molto potenti che potranno essere inseriti all’interno di normalissimi occhiali da vista o da sole, o addirittura, chissà, in lenti a contatto e microchip sottocutanei.

Attualmente esistono numerosi dispositivi indossabili che adottano la realtà virtuale (VR). Nel mondo dei videogame, per esempio, ci sono i visori Oculus VR. Questi dispositivi, peraltro, possono essere utilizzati anche in un contesto lavorativo. A questo scopo la stessa Meta ha introdotto le Horizon Workrooms: il visore VR consente di interagire con i propri colleghi attraverso avatar, di usare l’audio spaziale per rendere l’esperienza ancora più realista e di avere a disposizione vere e proprie sale riunioni digitali.

Un nuovo mondo: le nuove opportunità del Metaverso

Tutti conosciamo Blockbuster e la “triste” fine che il colosso americano ha fatto a fronte delle neonate piattaforme streaming come Netflix. Tuttavia Blockbuster non è scomparso del tutto. A Bend, in Oregon, esiste un unico punto vendita superstite, meta degli appassionati. Ma nel Metaverso Blockbuster potrebbe “rivivere” fino al punto di ottenere la propria rivincita sulla principale rivale: Netflix appunto.

Una comunità di investitori, note come Dao (decentralized autonomous organisation), gestite mediante una blockchain, punta a raccogliere cinque milioni di dollari per acquistare il brand storico e rilanciarlo come servizio streaming proprio nel Metaverso.

Tutto questo sarebbe possibile grazie all’emissione di NFT (non-fungible tokens), oggetti digitali, come creazioni artistiche, video e musica, unici e insostituibili, che sono alla base dell’economia del Metaverso. In questo modo sarebbe possibile acquistare e vendere titoli sul mercato con l’obiettivo di arrivare alla creazione di una piattaforma streaming decentralizzata e allo sviluppo di contenuti originali. Si arriverebbe alla realizzazione di una “Netflix” di nuova generazione, del tutto decentralizzata e già pronta per il Metaverso.

Il Metaverso sarà il migliore dei mondi possibili?

La rivoluzione digitale, tutt’ora in corso, ha permesso negli ultimi anni di migliorare notevolmente le nostre vite. Ma siamo sicuri che tutto questo sia realizzabile? Siamo sicuri che gli utenti vogliano davvero essere proiettati in un Metaverso?

Come abbiamo visto il Metaverso non sarà una nuova realtà che si sovrapporrà alle nostre vite, ma un mondo virtuale che diventerà una parte integrata del mondo fisico. Una realtà phygital così concepita rappresenta un’opportunità molto appetibile e interessante per moltissimi brand che stanno già sperimentando nel metaverso nuove forme di interazione con il proprio pubblico. Siamo solo all’inizio. Molto c’è ancora da fare e tante sono ancora le questioni aperte, come per esempio la regolamentazione e la tutela della privacy degli utenti, le disuguaglianze sociali ed economiche (già fortemente presenti nella nostra società e in molti paesi del mondo), l’accesso universale alla tecnologia e alle sue infinite potenzialità, solo per citarne alcune.

Quello che ci auspichiamo è una “colonizzazione consapevole” e regolamentata da leggi che tutelino la libertà e i diritti di tutti i loro utenti. Che sia dunque, un Metaverso più inclusivo e che arricchisca le nostre vite di nuovi stimoli e interessi.

Vero è che nessun “architetto del Metaverso” potrà pensare di se stesso di essere “Dio”. In fondo, è proprio questo stato di imperfezione e finitezza che ci spinge a cooperare e connetterci gli uni con gli altri per realizzare un nuovo mondo, con nuove opportunità per tutti: nuove esperienze per un numero di utenti illimitati, nuove occasioni di business per le aziende, il tutto senza limiti alla creatività.

Sarà quindi questo il migliore dei mondi possibili di cui tanto parlava Leibniz? Tutto dipenderà dalla tua volontà:

Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio”. (Morpheus, tratto dal primo capitolo di Matrix, 1999)

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Vivere l’azienda come bene comune: Synesthesia diventa società benefit

Synesthesia, grazie alla collaborazione con lo studio CBA, ha concluso l’iter legale e societario per evolvere in Società Benefit, per far parte di quel gruppo di aziende italiane che hanno come obiettivo, oltre al profitto, anche di generare un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Nel 1932 il giurista americano Edwin Merrick Dodd scriveva: “Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari”. Una frase che, a distanza di novant’anni, sembra risuonare come un invito a evolvere lo status di azienda e trasformarla in una realtà capace di andare oltre la sola distribuzione di dividendi.

Ma cosa significa nel concreto essere una società che evolve, che integra nel proprio assetto societario e sociale lo scopo di avere un impatto positivo sulla società? Cosa significa quindi essere una Società Benefit?

Essere una Società Benefit comporta una piena e matura consapevolezza di dover andare oltre il tradizionale paradigma adottando un mindset che guarda all’impresa come un bene a disposizione degli azionisti, dei dipendenti e quindi della società in senso esteso.

Questo tipo di evoluzione richiede responsabilità. Responsabilità alla quale Synesthesia, ha deciso di rispondere intraprendendo con convinzione il percorso che oggi la porta a essere una tra le 1000 Società Benefit Italiane. Un tassello che si aggiunge e ufficializza tutto quello che l’azienda già da tempo porta avanti in ambito di benefit sociali ed economici che Synesthesia ha generato e sviluppato su diversi fronti. Basti pensare a TuttiConnessi, il progetto che ha avuto come obiettivo la fornitura di strumenti tecnologici digitali agli studenti per poter garantire la partecipazione alle lezioni a distanza; all’iniziativa di SpesaSospesa per l’acquisto, la vendita e la donazione di generi alimentari di prima necessità e alla crescente attenzione alle tematiche ed iniziative legate alla Corporate Digital Responsibility (CDR), volte all’uso dei dati e della tecnologia in un modo socialmente, economicamente, e ecologicamente responsabile. Sono molti i progetti che hanno permesso e che permettono a Synesthesia di dare un valore umano al significato di essere e fare impresa.

Come afferma Francesco Ronchi (Presidente e fondatore di Synesthesia):

“È giunto il momento di domandarsi che cosa significa davvero fare impresa. Oggi più che mai abbiamo la possibilità di ripensare il concetto di azienda alla luce dei principi di sostenibilità ambientale, parità di genere e diritto all’innovazione e all’informazione per tutti. Il numero di Società Benefit in Italia continua ad aumentare. Questo è un ottimo segnale, ma non basta, c’è ancora tanto da fare.
Trasformare il business in una forza per il bene di tutti è possibile. In Synesthesia crediamo che le soluzioni digitali possano aiutare in modo concreto a colmare le disuguaglianze sociali e lo abbiamo dimostrato tra l’altro con le iniziative contro il digital divide, la discriminazione di genere e il supporto alle realtà del terzo settore che condividono questi obiettivi. Siamo molto orgogliosi di questi traguardi e continueremo a lavorare avendo a cuore l’innovazione sociale ed il benessere condiviso.
Prossimo passo? La certificazione internazionale B Corp entro la fine del 2022. Un passaggio ambizioso e complesso, che però vediamo come punto di partenza e non di arrivo dei nostri obiettivi da perseguire nei prossimi anni”.
Questo processo evolutivo fondamentale per Synesthesia è stato condotto con l’assistenza legale dell’avv. Milena Prisco, counsel del team di CBA esperta di Corporate M&A e politiche ESG, che con passione e competenza ha affiancato il board aziendale di Synesthesia portandolo in breve tempo alla costruzione del programma di implementazione delle politiche ESG culminato con questo importante risultato.

L’avv. Milena Prisco:

il progetto di Synesthesia è molto sfidante in quanto coniuga la innata attitudine della società ai fattori sociali e ambientali con la forte propensione alla CDR (corporate digital responsibility) che verrà declinata per i ciascuno dei fattori ESG.
I profili notarili sono stati curati dal Notaio Monica De Paoli e dall’avv. Francesca Pasi.

Con la classificazione di Società Benefit, Synesthesia si impegnerà ulteriormente a trasformare tutte le attività, non solo quelle riconducibili a scopi imprenditoriali, in azioni specifiche e ben programmate che hanno come fine ultimo il sociale. Dipendenti, collaboratori e aziende partner saranno coinvolti attivamente all’interno di questo processo e prenderanno parte al cambiamento, per una società più sostenibile e inclusiva.

Proximity & Social Economy Transition Pathway: Partecipa al sondaggio della Commissione europea!

La Commissione europea sta avviando un percorso di transizione per Proximity & Social Economy.

In questo processo sono previsti 10 workshop che daranno forma a potenziali future azioni dell’EU a sostegno della transizione verde e digitale di questo ecosistema.

La Commissione ci ha invitati a rispondere ad un loro sondaggio e ad invitare il nostro network a fare lo stesso. È una grande opportunità per dare indicazioni concrete sulle azioni di supporto a sostegno delle transizioni verdi e digitali.

Chi risponderà al sondaggio avrà anche un accesso prioritario ai workshop tematici (cluster, tech4good, competenze, rigenerazione locale, partenariati pubblico-privato).

Sarebbe davvero fantastico portare la vostra voce al tavolo dell’UE, contribuendo concretamente al processo!

Mancano solo 5 giorni per rispondere al sondaggio: chiude il 28 febbraio.

Partecipa al sondaggio (ENG)

SCUOLA & COMUNITÀ EDUCANTE. Come si costruiscono le alleanze?

Il progetto STEP – Scuole, Territori e Prossimità* ha come obiettivo quello di individuare soluzioni concrete per costruire relazioni di prossimità tra scuola e territorio integrando prospettive pedagogiche con la rigenerazione degli spazi educativi nei piccoli e medi centri della provincia italiana.

LABSUS ha contribuito al progetto individuando modelli e strumenti che attualmente le scuole stanno sperimentando per costruire alleanze territoriali in virtù di un’offerta formativa più ricca e aderente alle richieste del contesto e alla sperimentazione della città come possibile spazio educativo allargato.

All’interno di questa cornice sono stati indagati tre strumenti, tre diversi tipi di progettualità che permettono di costruire alleanze alla pari tra la scuola e la comunità educante: i Patti di Collaborazione, le Scuole Aperte e Partecipate e, i più recenti, i Patti educativi di Comunità promossi dal Piano Scuola 2020/21. L’incontro è quindi finalizzato a dare voce ad alcune delle realtà che abbiamo avuto modo di conoscere in questi mesi per raccontarci quali sono le prospettive e integrazioni che offrono questi modelli, quali soggetti e alleanze sono stati in grado di intercettare e come questo ha cambiato gli spazi e i modelli educativi adottati.

* vincitore del bando FISR COVID 2020 e realizzato attraverso una proficua collaborazione tra DASTu (Politecnico di MIlano), DIST (Politecnico di Torino) e INDIRE.

3 marzo, dalle 16 alle 18:

Introduzione a cura di:

  • Ilaria Vassallo, Politecnico di Torino;
  • Cristina Mattioli, Politecnico di Milano;
  • Stefania Chipa, INDIRE.

Ne discutono:

Patto educativo IO Bobbio

  • Ernestina Bosoni, Referente dei rapporti con il territorio dell’Istituto
    Omnicomprensivo di Bobbio;
  • Vittoria Volterrani, Referente area Innovazione, Europeizzazione e PNSD
    dell’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio.

Patto di collaborazione “Il giardino incantato” di Trento

  • Lara Zambaldi, Coordinamento pedagogico Servizio Infanzia del Comune
    di Trento;
  • Ivana Leonardelli, Coordinamento pedagogico Circolo Trento 3
    Federazione Provinciale Scuole Materne.

Scuola Aperta e Partecipa Di Donato di Roma

Ofelia Catanea, Presidente Associazione Genitori Scuola Di Donato.

Edu@ction Valley di Giffoni Valle Piana

Daniela Ruffolo, Dirigente Scolastico Direzione Didattica Don Milani di Giffoni Valle Piana.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagine Facebook e Youtube di Labsus.

Cultura per la transizione ecologica: al via il Progetto Reland® per scuole e le imprese.

È in partenza la prima call del Progetto Reland®, iniziativa di OFFGRID ITALIA  che promuove i temi della sostenibilità ambientale con format educativi incentrati sui principi dell’economia circolare.

Seminare i principi della transizione ecologica presso alcune scuole ed alcune organizzazioni della Città Metropolitana di Torino oggi è possibile grazie all’iniziativa Torino Proxima, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
OFFGRID ITALIA Aps ha infatti usufruito del percorso di accompagnamento di SocialFare – Centro per l’innovazione sociale e ottenuto un premio per avviare le prime iniziative di coinvolgimento.

CALL per le SCUOLE

Nel mese di Febbraio 2022 saranno selezionate delle classi di scuola elementare e superiore per partecipare a percorsi didattici creati per sensibilizzare i bambini e attrarre gli adolescenti verso progetti di circular design.
Per candidarsi c’è tempo fino a Venerdì 25 Febbraio 2022.

Per maggiori informazioni basterà consultare la pagina dedicata.

CALL per le IMPRESE

Nel mese di marzo 2022 saranno selezionate alcune organizzazioni profit e non profit a cui verrà riservato EVOLVI, un percorso innovativo per competere nell’era della transizione ecologica. Reland® con EVOLVI punta alla creazione di un team interno e all’incremento di una cultura aziendale comune verso i temi dello sviluppo sostenibile.

Un metodo di lavoro step by step che permette di co-progettare in modo veloce, efficace utilizzando strumenti di circular design.
Per candidarsi c’è tempo fino a Venerdì 11 Marzo 2022.

Per maggiori informazioni basterà consultare pagina dedicata.

18 febbraio 2022 – I big data nelle neuroscienze transazionali

Venerdì 18 febbraio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “I big data nelle neuroscienze transazionali”. L’incontro verrà introdotto da Adriano Chiò, Responsabile del Centro per la SLA, Università di Torino e socio dell’Accademia. Il relatore sarà Barbara Di Camillo, Professore Ordinario in Informatica, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università di Padova.

In questi anni stiamo assistendo a un cambiamento epocale verso un modello sanitario socio-economico basato sui dati. Questo è il risultato dell’aumento del volume, della velocità e della varietà dei dati raccolti dal settore sanitario e dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e dell’informatica. Tuttavia, l’uso efficace di questi dati per affrontare la portata dei problemi della salute umana deve ancora realizzare il suo pieno potenziale. Le barriere che limitano l’impatto e l’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario sono diverse e di varia natura. Oltre al volume dei “big data”, l’eterogeneità, la complessità, la variabilità e la natura dinamica del dato pongono sfide di natura tecnica e metodologica. Infine, la gestione dei dati e l’interpretazione dei risultati ci pongono di fronte a nuovi interrogativi etici e alla necessità di modificare il modello organizzativo di gestione della salute.

Si introdurranno alcuni concetti base di Intelligenza artificiale e verranno illustrati, attraverso alcuni esempi pratici, il potenziale, le sfide e i limiti dell’uso dell’intelligenza artificiale in ambito medico.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), previa prenotazione da effettuare via mail all’indirizzo accademia.medicina@unito.it e dietro presentazione del Green Pass, sia collegandosi da remoto al sito www.accademiadimedicina.unito.it.

Cuore solidale: incontri sul tema di salute e benessere

Nell’ambito del progetto Cuore solidale, riprendono gli incontri sul territorio sui temi della salute e del benessere.

Organizzati in collaborazione con le farmacie e i principali soggetti pubblici, gli incontri sono realizzati nei comuni montani coinvolti nel progetto.

Medicina di genere, Cura delle malattie degenerative, Sport inclusivo, Alimentazione: sono solo alcuni degli argomenti trattati negli incontri.

Come faccio a partecipare:

Tut­ti gli incon­tri tema­ti­ci sono a par­te­ci­pa­zio­ne libe­ra e gra­tui­ta. È necessario, però, iscriversi compilando questo modulo.

Ricor­da: poi­ché sia­mo anco­ra in tem­po di emer­gen­za sani­ta­ria da COVID-19, dovrai indos­sa­re la masche­ri­na e rispet­ta­re la nor­ma­ti­va vigen­te secon­do le indi­ca­zio­ni che rice­ve­rai in loco.

Per informazioni:

Email: cuo­re­so­li­da­lee­ven­ti@con­f­pie­mon­te­nord.coop
Tel: UNION­COOP-TORI­NO 0114343181
Cell. + 39 3488560038

I prossimi appuntamenti del mese di Marzo:

  • 9 marzo 2022, Perosa – Alzheimer: prevenzione e progetti
  • 16 marzo 2022, Sant’Antonino – Le lesioni da decubito: prevenzione e cura

Scarica la locandina con tutti gli appuntamenti.

Scopri tutti gli eventi già realizzati.

La ras­se­gna di incon­tri tema­ti­ci che rien­tra nel pro­get­to Cuore Solidale, vede coin­vol­te la Città metropolitana di Torino e UNIONCOOP-TORINO. Il pro­get­to inter­vie­ne nella defi­ni­zio­ne ed ero­ga­zio­ne di ser­vi­zi socia­li e assi­sten­zia­li rivol­ti alla popo­la­zio­ne dei ter­ri­to­ri del­le Alte Val­li ed è inse­ri­to nella più ampia stra­te­gia del PITER Alte Val­li – Cuo­re del­le Alpi.

Bench-Mark | Ep. 29 – Fondazione Pudens

In questo episodio di Bench-Mark, vi riportiamo all’Innovation Square Center di Torino per raccontarvi della Fondazione Pudens. In questa struttura degli anni Sessanta, oggi completamente ristrutturata e a impatto zero, convivono infatti mondo profit e non profit.

La Fondazione Pudens dà un aiuto concreto alle persone in difficoltà fornendo pasti a chi ne ha necessità, ma anche utilizzando la street art per poter creare un impatto sul territorio. Ne abbiamo parlato con Antonella Graziano, presidente e co-fondatore della Fondazione.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Webinar Introduttivo MindBoost | Business Innovation Experience

StarBoost è una realtà internazionale, nata a Torino, che realizza iniziative sinergiche finalizzate allo sviluppo di imprese ad alto tasso d’innovazione. Con piacere voglio darti notizia del nostro percorso MindBoost.

MindBoost è un programma intensivo focalizzato sui temi caldi dell’innovazione tecnologica e manageriale. È rivolto a coloro che hanno intenzione di padroneggiare le strategie e i metodi creativi. Un viaggio esperienziale che porterà i partecipanti in una nuova dimensione imprenditoriale e relazionale. L’obiettivo è aiutare imprenditori e professionisti a cogliere le nuove opportunità, valorizzando le proprie risorse interne, per diventare motore di ricerca ed innovazione nella propria impresa, creando valore e benefici tangibili per il settore di riferimento.

MindBoost offrirà ai propri partecipanti gli strumenti per:  

  • Sviluppare il proprio profilo professionale secondo ciò che davvero sono i talenti e le attitudini personali.
  • Lavorare come consulente per l’innovazione aziendale, implementando le competenze ed allargando gli orizzonti lavorativi.
  • Creare nuove aziende utilizzando il Modello StarBoost che, grazie ad un metodo innovativo ed una solida struttura, riduce i rischi aumentando le possibilità di successo e scalabilità.

Per conoscere tutti gli argomenti chiave e per scoprire se davvero potrebbe essere un percorso adatto a te, abbiamo il piacere di invitarti al webinar introduttivo gratuito di sabato 26 febbraio 2022 a partire dalle 11.00.

Relatori e creatori del programma:

Alvaro Gafaro e Miguel Scordamaglia – Advisor StarBoost

Per maggiori informazioni:

sales@starboost.it | +39 011 0446557

Opportunità di Coworking Artistico

Kaninchen-Haus annuncia la nuova call per invitare artisti, attivi in qualsiasi disciplina, interessati a vivere un’esperienza di condivisione e co-working con altri artisti all’interno del laboratorio Sezione Aurora, all’interno di viadellafucina16 Condominio-Museo.

Lo spazio (circa 100 mq) è suddiviso in due stanze ed è utilizzabile come laboratorio ma disponibile anche per organizzare workshop, presentazioni, mostre, lezioni, etc.

All’interno del laboratorio sono a disposizione: macchine da cucire professionali, macchina serigrafica a più matrici, tavolo luminoso, tecnigrafo, varie attrezzature professionali di copisteria, impianti audio e di video-proiezione, attrezzature per falegnameria, etc.

Il laboratorio si affaccia su un giardino di 300 mq all’interno del condominio-museo, anch’esso oggetto delle attività artistiche e di giardinaggio condotte dall’associazione.

Obiettivo della call è favorire esperienze di dialogo e collaborazione tra artisti, anche operanti in diverse discipline, e favorire qualsiasi forma di scambio che possa avviarsi spontaneamente tramite la condivisione di uno spazio di lavoro.

Il costo per l’utilizzo del laboratorio è di 100 euro al mese per ogni artista + tessera annuale Kaninchen-Haus (valida in tutti i circoli ARCI) di 10 euro.

Oltre all’utilizzo del laboratorio Kaninchen-Haus metterà a disposizione il proprio supporto curatoriale, attività di comunicazione, open studios, networking con curatori, artisti, collezionisti, gallerie e con le principali istituzioni artistiche del territorio, assistenza nella produzione e nell’allestimento grazie alla collaborazione con una fitta rete di artigiani e makers attivi nelle più diverse discipline.

Se sei interessato ti chiediamo di compilare questo breve formulario in modo da poterti ricontattare al più presto:

COMPILA IL FORM

Tutte le info a questo link.

Coprogettazione Rete Delle Portinerie di Comunità | 14 febbraio 2022, ore 18:30

A SAN VALENTINO INCONTRA LA TUA PORTINERIA

Una rete di 7 Portinerie di comunità

I futuri abitanti della Rete delle Portinerie si sono dati appuntamento online, alle ore 18:30, di lunedì 14 febbraio 2022. Da Porta Palazzo, Aurora, Borgo San Paolo, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria, Rivarolo Canavese, Avigliana e Oulx per dare il via alle coprogettazioni, territorio per territorio. Una chiamata per decidere insieme come disegnare la vostra Portineria, quali servizi, progetti e possibilità di partecipazione.

Per farne parte e ricevere il link basta inviare una mail a abitalaportineria@spacciocultura.it e specificare a quale delle 7 Portinerie di comunità intendi aderire.
Lo sviluppo della RETE DELLE PORTINERIE DI COMUNITÀ è stato sostenuto dal bando SANITÀ E WELFARE Politiche per i bambini, le famiglie, minori e giovani, sostegno alle situazioni di fragilità sociale della Regione Piemonte, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In partenariato con OrtiAlti APS, CISS 38, Cooperativa Frassati Onlus, Comune Di Avigliana.
I Giardini sulla Dora è realizzato nell’ambito di ToNite UIA Torino, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del programma Urban Innovative Actions. Con il patrocinio della Città di Torino e delle Circoscrizione 1, Circoscrizione 3 Torino, Circoscrizione 5 – Città Di Torino e Circoscrizione 7 – Città di Torino. Con il sostegno e la collaborazione di: Regione Piemonte, Città di Torino, FONDAZIONE CRT, OGR Torino, Lavazza Group, Fondazione Compagnia di San Paolo, Agenzia Piemonte Lavoro, Torino Social Impact, Conisa Valle Di Susa – Valsangone, Unione Montana, Orso CooperativaSociale, Volo2006, Vol.To – Centro Servizi Volontariato Torino, Nessuno è straniero, Biblioteche Civiche Torinesi, Istituto Lagrange, IIS Bosso Monti – Torino, Istituto Einstein-Nebbia, Comune Di Rivarolo Canavese, Comune di Bosconero Canavese – Pagina Istituzionale Pagina, Confindustria Canavese, Ciac Valperga.

Leasys e I3P lanciano la nuova edizione di “Digital Factory”: Open Innovation per la mobilità del futuro

Leasys, brand Stellantis e controllata di FCA Bank, e I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, presentano la nuova edizione di “Digital Factory, una call esplorativa rivolta alle giovani startup, italiane e internazionali. L’obiettivo è individuare nuove soluzioni che possano contribuire in maniera determinante alla trasformazione tecnologica e digitale della società, leader in Italia del noleggio a lungo termine, e di Leasys Rent, specializzata in noleggio a breve e medio termine.

L’edizione 2022 dell’iniziativa fa parte del programma Start&Pulse di Crédit Agricole Consumer Finance, focalizzato sull’Open Innovation. La call si concentrerà in particolare sulla ricerca di processi tecnologici volti a migliorare, da un lato, l’esperienza dei clienti, e dall’altro i processi interni e il know-how aziendale.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita: i progetti potranno essere candidati dall’11 gennaio fino al 25 febbraio 2022 sul sito digitalfactory.leasys.com. Le soluzioni proposte saranno valutate da un comitato di esperti, che entro il mese di marzo selezionerà i finalisti per il successivo evento finale. Il team vincitore avrà le risorse per sviluppare un Proof-of-Concept (PoC) con cui testare sul campo la fattibilità del caso d’uso presentato, entrando quindi in contatto diretto con le realtà aziendali di Leasys e Leasys Rent.

La nuova edizione della call si inserisce in un settore in cui le evoluzioni tecnologiche e normative hanno portato a nuove esigenze dei consumatori e nuove sfide per gli operatori, aprendo importanti opportunità di crescita e sviluppo dei servizi: digitalizzare significa infatti adattare tutti i processi aziendali all’era digitale, in cui la velocità e l’efficienza operativa rivestono ruoli cruciali.

“Nutriamo grande fiducia e aspettative verso questa iniziativa: siamo certi che la Digital Factory offrirà un supporto determinante nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche volte a sostenere il percorso di innovazione che abbiamo avviato ormai da tempo” ha spiegato Rolando D’Arco, CEO di Leasys. “La spinta verso la digitalizzazione nel nostro settore ha subito una forte accelerazione, anche come conseguenza della pandemia. Ciò dà ancora più valore al ruolo e alla carica innovatrice di startup e PMI”.

Abbiamo collaborato con entusiasmo alla realizzazione della nuova edizione del progetto Digital Factory di Leasys, che prende le mosse da un’esperienza di successo”, ha dichiarato Giuseppe Scellato, Presidente di I3P. “Oltre ad essere un esempio virtuoso di Open Innovation, l’obiettivo dell’iniziativa è di creare sinergie tra le giovani startup e un’azienda importante come Leasys, per favorire lo sviluppo delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi del futuro.

L’edizione 2022 di Digital Factory si inscrive nella scia del successo della call dello scorso anno, incentrata sul mondo FCA Bank, che ha portato a firmare un contratto di collaborazione con la startup innovativa Stip. La giovane realtà imprenditoriale, nata a Roma e sbarcata nella Silicon Valley, sta aiutando la Banca a massimizzare l’efficienza del proprio customer service, riducendo i tempi di gestione dei ticket e i tempi di risposta al cliente attraverso la propria Intelligenza Artificiale.

ImpacTO: Sport Innovazione Futuro

Il 2022 riparte con l’organizzazione della terza dizione di ImpacTO: Sport, Innovazione Futuro.

Il 19 e 20 maggio torna, con due giornate di scambio e confronto, un appuntamento che immagina lo sport come motore di sinergia tra le tecnologie avanzate, i progetti imprenditoriali e un futuro sostenibile per i giovani. Come in passato, l’evento riunisce attori di livelli diversi, uno solo l’obiettivo: rendere lo Sport la base di un ecosistema locale forte, coeso, dinamico e di qualità.

Sei le aree tecnologiche e industriali che lo Sport intercetta, pensando all’ innovazione e allo sviluppo del territorio:

Sport, Infrastrutture e Logistica; Sport e Produzione Industriale; Sport e Comunicazione Digitale; Sport Salute e Benessere; Sport e Turismo, Sport e Inclusione Sociale.

Scopo dell’evento è riflettere e diffondere la consapevolezza che lo sport ha un forte valore per lo sviluppo del tessuto industriale di un territorio e per la promozione di nuove imprese. Mettere in rilievo e promuovere l’innovazione tecnologica di chi lavora nel settore sportivo, confrontando diversi servizi industriali e realtà europee. Analizzare politiche, normative e interventi pubblici a sostegno delle infrastrutture e promuovere progetti di fattibilità per la crescita di soluzioni sostenibili. Valorizzare iniziative a favore della salute e del benessere della persona, favorendo in particolare nuovi modelli di educazione motoria e di invecchiamento attivo della popolazione (politiche «active ageing» e «silver economy»). Identificare buone prassi che portino allo sviluppo di innovazione sociale inclusiva che agevoli, nell’approccio allo sport, gruppi meno avvantaggiati. Infine, identificare opportunità sportive con cui sperimentare azioni di promozione turistica, internazionalizzazione e attrazione di investimenti per il territorio, promuovere nel mondo del lavoro la valorizzazione delle competenze personali e professionali dei giovani che frequentano indirizzi sportivi e trasformare le prospettive di occupazione attraverso programmi innovativi di orientamento per i giovani e l’utilizzo di nuove tecnologie per l’inclusione scolastica e la «dual career» degli studenti / atleti; favorire la creazione di sinergie tra il mondo sportivo e il mondo produttivo attraverso nuove strategie di marketing e di comunicazione digitale.

La location

Palavillage: Lo spazio in cui si armonizzano i vari aspetti della vita: sport, benessere, lavoro e famiglia

uno dei più grandi poli indoor italiani

Un luogo nuovo che porta a Torino l’esperienza del villaggio vacanze unendo sport e divertimento, tempo libero e benessere.

È una location green, un luogo di aggregazione per tutti: sportivi, gruppi, famiglie, amici, adulti e bambini.

Nel Palavillage convivono Sport (9 campi da padel, 3 da beach volley e una palestra), Free time (un centro benessere ed estetico e uno store per lo shopping), Work (un’area meeting e una coworking) e Family club (spazi per attività ludiche, didattiche e ristorazione).

La novità

Un hackathon dedicato alle università, coordinato da Stati Generali Mondo Lavoro nello Sport, con Unisport, la rete nazionale degli Atenei che investono nella ricerca scientifica a favore dello Sport e si uniscono attorno all’obiettivo comune di sostenere la doppia carriera degli studenti/atleti

Sport Innovation Hub

L’associazione SIH nasce dalla convinzione che lo sport possa essere uno strumento di diffusione di valori etici e sociali, oltre che motore di sviluppo e di innovazione territoriale e professionale.

Sport Innovation Hub persegue i seguenti scopi e finalità:

  • Diffondere la consapevolezza dello sport quale ambito a valore aggiunto per lo sviluppo del tessuto industriale del proprio territorio e per la creazione di nuove imprese.
  • Promuovere nel mondo del lavoro la valorizzazione delle competenze personali e professionali dei giovani studenti/atleti.
  • Proporre azioni di promozione della salute e del benessere psicofisico per la popolazione in generale.

Valutazione d’impatto sociale: partita la terza edizione del corso universitario di aggiornamento professionale

Dopo il successo delle prime due edizioni torna, il corso universitario di aggiornamento professionale (CUAP) “Valutazione d’impatto sociale”, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino, proposto dal Centro di Competenza per la Valutazione d’impatto sociale nell’ambito di TSI.

ll Corso universitario, realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università degli studi di Torino con il Politecnico di Torino (membri del Comitato per l’imprenditorialità sociale), la Fondazione Piccatti Milanese, il Cottino Social Impact Campus, il Politecnico di Milano, gli enti di formazione delle Centrali Cooperative (Consorzio Il Nodo per Confcooperative Piemonte Nord e Inforcoop Ecipaa Piemonte per Legacoop Piemonte) e Fondazione Compagnia di San Paolo, parte oggi con 75 nuovi iscritti, dopo i 160 complessivi delle prime due edizioni.

Attraverso un approccio didattico ibrido e altamente innovativo, completamente online, il CUAP fonde approcci teorici e pratici volti all’identificazione delle strategie di Impact Management e alla loro misurazione. Un business case finale completa la condivisione dell’apprendimento tra i partecipanti stessi.

Il corso affronta la valutazione di impatto sociale declinata sulla progettualità per l’accesso ai finanziamenti europei, nazionali o locali, sui grandi eventi territoriali, sportivi, culturali, congressuali. Si parte dal presupposto che ogni evento o ogni azione sistemica porta un cambiamento che può essere misurato e valutato con tecniche specifiche, padroneggiate dai valutatori di impatto. Tematiche sempre più centrali anche in ottica di PNRR.

Al termine del corso sarà possibile ottenere la certificazione, emessa da Cepas, ente certificatore di terza parte, e la relativa iscrizione nel registro nazionale dei Valutatori d’impatto.

Al via Impact Deal: aperta la prima call for Impact Enterprises a livello europeo.

Fondazione CRT e OGR Torino con Microsoft rafforzano il proprio impegno e lanciano Impact Deal, il primo programma di accelerazione per imprese a impatto sociale e ambientale a livello europeo.

La prima call for impact enterprises sarà accessibile sul sito impactdeal.eu dal 3 febbraio al 3 aprile 2022.

Il progetto, realizzato in collaborazione con TOP-IX, The Data Science for Social Good Center attivo in OGR, Impact Hub, Ashoka e The Data Appeal Company, si svilupperà in OGR Tech, hub per l’innovazione e la ricerca applicata di OGR Torino.

Con Impact Deal, Fondazione CRT, OGR Torino e Microsoft danno il via a un sistema di azioni concrete per valorizzare dati e competenze sui dati, consapevoli che qualunque iniziativa pubblica o privata, deve e dovrà porsi obiettivi misurabili di impatto a lungo termine.

Impact Deal nasce dunque con l’obiettivo di stimolare, attraverso l’applicazione della scienza dei dati, la crescita delle attività imprenditoriali con finalità sociali e ambientali, favorendo inoltre l’evoluzione di quelle più tradizionali attraverso l’integrazione tra modelli esistenti e nuovi piani di business. 

Grazie alla sinergia con partner provenienti sia dal mondo corporate, sia dalla pubblica amministrazione – quali Banca Sella, Fondazione Snam e Città di Torino – saranno messi a disposizione percorsi di formazione e mentorship, risorse e dati – aperti e proprietari – per accelerare l’impatto sociale e ambientale delle imprese selezionate.

Attraverso la call for impact enterprises verranno selezionate imprese europee che potranno accedere al programma di accelerazione ibrido, in presenza e online, articolato in due fasi.

La prima fase, della durata di circa due mesi, consiste in un percorso mirato a fornire competenze specifiche in Data Science, Intelligenza Artificiale ed imprenditoria.

Alla seconda fase, della durata di circa 3 mesi, accederà un sottoinsieme di imprese ed il focus si concentrerà sull’accelerazione del business attraverso lo sviluppo di veri e propri progetti e soluzioni abilitate dai dati e grazie a mentorship e collaborazioni strategiche. 

Elemento fondamentale del programma sarà proprio il gruppo di aziende ed organizzazioni, enti pubblici e privati, ribattezzato Data Club, che renderà possibile l’accelerazione delle imprese portando in dote i propri dataset in ottica collaborativa e con l’obiettivo di generare impatto sociale e ambientale. Il nucleo iniziale del Data Club è costituito da: Banca Sella, Fondazione Snam e Città di Torino.

La seconda fase si concluderà con un Demo Day in cui le imprese accelerate mostreranno i propri progressi ad un pubblico di potenziali investitori con particolare vocazione per l’impact investing.

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Bench-Mark | Ep. 28 – SIGIT

Continua il nostro viaggio alla scoperta della realtà torinesi attente all’economia d’impatto.

In questo episodio di Bench-Mark siamo all’Innovation Square Center in Corso Orbassano a Torino, dove convivono SIGIT SpA, IDT Solution, Fondazione Pudens e ISC Lab, quattro realtà molto diverse che hanno scelto di aderire a Torino Social Impact.

Con Pierangelo Decisi, Presidente di SIGIT – gruppo multinazionale del settore automotive – abbiamo parlato di imprenditoria per scopi sociali.

Intervista di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Futura è su Spotify!

Lo scorso anno, Futura Law Firm S.t.a.r.l. Società Benefit ha lanciato il proprio canale Telegram attraverso il quale è stato veicolato, tra il resto, il podcast Next Legal, dedicato ai temi dell’innovazione tecnologica, sociale e business, con puntate in diretta.

Next Legal è ora disponibile su Spotify con l’intera stagione 2021: 24 episodi che spaziano dagli smart legal contract alla sostenibilità, dagli NFT al design thinking, dal metaverso agli SGDs, dalle start-up allo e-sport.

Ci sentiamo presto su Spotify con la stagione 2022!