Multiplayer Local Partnerships per la Social Economy

Nell’ambito del Digital Road to Mannheim promosso dalla Commisione Europea, il 29 Aprile 2021, alle ore 13:00, Torino Social Impact contribuisce all’evento Partnerships for maximizing social impact organizzando una delle sessioni di lavoro.

La sessione “Multiplayer Local Partnerships for the Social Economy” confronterà alcuni casi europei, fornendo un’analisi accademica, ed esplorerà come queste forme di cooperazione rafforzano le capacità di innovazione dei partner, lasciando emergere con più probabilità soluzioni innovative rispetto a situazioni in cui gli attori agiscono da soli senza coordinamento. Oltre agli evidenti vantaggi (condivisione delle conoscenze, advocacy, messa in comune delle risorse, servizi condivisi, promozione congiunta, ecc.) i partenariati locali, analogamente ai meccanismi dei cluster, si basano su sinergie di alta qualità e sono in grado di facilitare scambi interni redditizi, aumentando le soluzioni e la loro scalabilità e replicabilità. Queste strutture hanno dimostrato la loro efficacia durante l’emergenza dell’epidemia di COVID-19, quando la rapida circolazione delle informazioni e il rapido coordinamento degli attori si sono rivelati essenziali per soddisfare i bisogni di diverse comunità e gruppi di persone, e stanno ora giocando un ruolo chiave nei programmi di recupero.

Scopri il programma:

Introduzione

  • Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact e full professor al Politecnico of Milano
  • Karel Vanderpoorten, Policy Officer Social Economy DG Grow
  • Luigi Martignetti, Segretario Generale di REVES

Buone pratiche

  • Anders Bro, Coordinator Partnership per Social Innovation Örebro County
  • Elisa Rosso, Senior Advisor e Projects Coordinator, Torino Social Impact
  • Coos Santing, Programm Manager Impact Economy, ImpactCity The Hague

Modera Raffaella Scalisi, Senior Advisor di Torino Social Impact

Aperta la Seconda Edizione di Innovare in Rete

E’ aperta la seconda edizione della call Innovare in Rete, il programma a sostegno dello sviluppo e potenziamento di un’economia dell’innovazione a impatto sociale e ambientale. I progetti selezionati riceveranno consulenza e finanziamenti fino 500mila euro.

Sono ammessi alla partecipazione alla presente call i seguenti soggetti:

  1. Startup innovative e spin-off universitari, con priorità a compagini sociali che coinvolgano donne e giovani sotto i 35 anni;
  2. Piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali, interessate allo sviluppo di processi, prodotti e progetti di innovazione.

Attivi negli ambiti:

  • Economia circolare;
  • Mobilità, ambiente, efficienza energetica;
  • Welfare, salute e qualità della vita

Il bando è promosso da Banca Etica, Entopan Innovation, in partnership con Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Bruno Kessler – FBK ed Entopan Smart Networks & Strategies.

Gli attori dell’ecosistema torinese interessati e in possesso dei requisiti sono invitati a candidare i propri progetti entro il 30 aprile!

Fondazione Giacomo Brodolini è a disposizione per approfondire e offrire un eventuale accompagnamento alla presentazione delle proposte.

> Scarica il bando.

Colloquio Scientifico di Iris Network: aperta la nuova Call for Paper!

Ad un anno dallo scoppio della crisi pandemica, Iris Network prosegue il suo impegno nel mantenere vivo un luogo di condivisione e dibattito, dove un pensiero autonomo ed esperto possa accompagnare le imprese sociali nella transizione socio-economica in atto. Un luogo di riflessione su come si stiano ridisegnando identità, missione e ruolo delle imprese sociali e delle organizzazioni di Terzo settore, il cui contributo risulta imprescindibile per la tenuta e lo sviluppo del Paese.

Il Colloquio Scientifico sull’impresa sociale nasce dall’esigenza di promuovere percorsi di studio e di ricerca in grado
di cogliere le tendenze evolutive dell’impresa sociale. In un contesto globale incerto e complesso, la produzione di
conoscenza rappresenta, oggi più che mai, un cardine rispetto al quale orientare il cambiamento ed un fondamento
attraverso cui riconoscere la capacità dell’impresa sociale di rappresentare un modello sempre più sostenibile e
generativo di valore economico, sociale ed ambientale.

In accordo con le linee programmatiche di Iris Network per il 2021, rispetto alle quali sono stati scelti alcuni temi
trasversali a cui ricondurre eventi e pubblicazioni, la XV edizione del Colloquio Scientifico sull’impresa sociale – che
si svolgerà in modalità digitale il 17 e 18 giugno 2021 – sollecita l’invio di proposte di paper sui seguenti argomenti:

  • Impresa sociale e lavoro
  • L’impresa sociale e l’Europa
  • Impresa sociale e disuguaglianze
  • I confini dell’impresa sociale
  • Impresa sociale e filantropia
  • L’impresa sociale a 30 anni dalla 381/1991

Il termine per inviare proposte è entro il 12 aprile 2021.

> Maggiori informazioni

Tre Webinar di presentazione del Report “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”

Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile” è il primo report di ricerca realizzato nel programma Social Tech Lab, un progetto di Nesta Italia, sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, nel contesto di Torino Social Impact. Grazie alla preziosa collaborazione di sei diversi partner di ricerca, nel report vengono analizzate le tecnologie emergenti più utilizzate e, attraverso l’analisi di alcuni casi studio internazionale, ne è messo in evidenza il potenziale di impatto sociale.

Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM), in collaborazione con Nesta Italia, organizza tre webinar online per approfondire insieme agli autori della ricerca il potenziale delle tecnologie emergenti di accelerare un percorso di sviluppo sostenibile.

Appuntamento nei giorni 8, 21 e 28 aprile alle 17:00 su Zoom.

I webinar saranno trasmessi anche dal canale Facebook dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing a questo link https://www.facebook.com/AssociazioneItalianaMarketing 

1° Webinar | 8 aprile ore 17:00-17:40
TECNOLOGIE EMERGENTI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE   

La partecipazione è gratuita previa iscrizione a questo link:  https://bit.ly/3fbVWef

Giovedì 8 aprile alle 17:00 primo appuntamento con i webinar dedicati al Report “Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile”, realizzato da Nesta Italia con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con sei partner di ricerca: ImpactscoolIstituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM)Associazione Italiana Intelligenza ArtificialeIsinnovaFondazione Bruno KesslerUqido e con AISM.

Quali obiettivi si intende raggiungere e per chi può essere utile questo report?
Come è stato strutturato il processo di ricerca e produzione?
Queste sono alcune delle domande che guideranno la conversazione a cui partecipano:

Massimo Giordani (Presidente, AISM), Sara Marcucci (Ricercatrice area Tech for Good, Nesta Italia), Cristina Pozzi (CEO, Impactscool), Marco Zappalorto (CEO, Nesta Italia)

Gli incontri successivi:

  • 2° Webinar | 21 aprile ore 17:00-17:40
    ENABLING TECH FOR GOOD:
    Intelligenza Artificiale, Internet of Things e Blockchain
  • 3° Webinar | 28 aprile ore 17:00-17:40
    APPLIED TECH FOR GOOD:
    Robotica, Stampa 3D e Realtà Virtuale per fare del bene

Fondazione LINKS è la protagonista della sesta puntata di Bench-Mark

La Fondazione LINKS, nata da un accordo tra il Politecnico di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo, presidia discipline tecnico-scientifiche che rientrano negli ambiti dell’ingegneria e dell’architettura, avvalendosi del lavoro di 150 ricercatori.

Nella Cittadella Politecnica, abbiamo incontrato Micaela e Mirko, che in LINKS si occupano di ricerca applicata, trasferimento tecnologico e, collateralmente, di impatto sociale.

L’intervista è a cura di Francesco Antonioli.

Glocal Factory: innovativo ecosistema di cocrafting a supporto dell’artigianato artistico di Barriera

Ma cosa vuol dire Glocal? Glocale è un termine che unisce due parole spesso agli antipodi, “locale” e “globale”, proponendosi di valorizzare la dimensione locale attraverso le buone pratiche internazionali.

Il progetto Glocal Factory, della cooperativa Liberitutti, nato a novembre 2019, si è sviluppato in questi mesi, da un lato, come una impresa sociale locale che ha dato supporto agli artigiani di Barriera di Milano sviluppando corsi di cucito, corsi creativi a tutto tondo, eventi e webinar (dal vivo e online) legati alla moda sostenibile e tirocini per persone in difficoltà. Dall’altro, come un modello innovativo, inedito a Torino, che prevede un’interazione continua tra profit e no profit, instaurando un rapporto paritario che dà forma ad un’impresa a rete con l’obiettivo di sviluppare le conoscenze, il network e le competenze dei suoi fruitori.

Sicuramente il luogo prescelto come headquarters di Glocal Factory, Via Regaldi 7 /int 11 di Barriera di Milano, ha permesso l’interazione con l’altro grande progetto di valorizzazione dei saperi artigiani, il TriCircolo Reuse Center, creando un vero e proprio polo innovativo a supporto dell’artigiano artistico e tradizionale del quartiere.

Fra le altre imprese, progetti e luoghi con cui Glocal Factory ha iniziato una collaborazione costante e con cui ha messo in piedi un vero e proprio ecosistema innovativo troviamo:

  • il progetto di sartoria sociale NIDō che coinvolge prevalentemente giovani donne e uomini richiedenti asilo e rifugiati. A partire dalla collaborazione con l’artista e designer Francesco Liberti, si è sviluppato in un percorso di riscatto personale e di accompagnamento alla microimprenditorialità che include collezioni di abiti e creazioni nate da materiali di scarto, promosse attraverso progetti fotografici, sfilate ed eventi con aperitivi a tema e DJ set.
  • L’iniziativa i Fiori di Cotone – portata avanti grazie alla collaborazione con Rete al Femminile Torino,  IF life design e l’associazione Krearte – che oltre a insegnare tecniche di cucito, attraverso veri e propri shooting fotografici ha formato le sarte su come creare book e video per promuovere le proprie linee di produzione, trasformandole anche in modelle e indossatrici per alcuni giorni.
  • Glocal Factory è inoltre un cocrafting di diversi marchi (Au Petit Bonheur, Petit Le Cad, Arbrora, Baobab Couture, Anna Maria Carrieri, Episodio Zero, Sosa Baby design), che si sono messi a sistema per sviluppare i propri brand condividendo spazi, macchinari, ma soprattutto sapere artigianale. Così alcuni dei designer si sono offerti anche come tutor per insegnare alle sarte meno esperte elementi di disegno e tecniche di cucitura, mettendole nelle condizioni di produrre accessori per marchi esterni come quello di Hind Lafram, la stilista torinese con l’hijab.
  • Altro tassello del progetto è la rete commerciale della cooperativa (Au Petit Bonheur, Il Grifone Kids, Il Grifone, Uno), intesa come strumento per la promozione sociale, culturale ed economica, con obiettivi di inclusione ed integrazione.
  • Fra i luoghi privilegiati di collaborazione, troviamo i Bagni pubblici di via Agliè, centro socio-culturale che organizza vari eventi culturali durante l’anno, aperto da lunedì a sabato.

Il Covid-19 ha sicuramente dato una sferzata al progetto, ma sono molti gli sviluppi futuri di Glocal Factory che si stanno cercando di mettere in atto, come ad esempio, la nascita dell’Atelier per l’integrazione destinato i ragazzi del CAD Superabile – inserimento lavorativo di giovani adulti con disabilità psico-fisica – che verranno formati non solo su aspetti produttivi, ma anche su quelli della vendita.

Anche se terminato il periodo di finanziamento pubblico, Glocal Factory ha da poco ripreso i suoi corsi di cucito in sede e continua ad essere il punto di riferimento per gli artigiani sartoriali di Barriera di Milano.

Se vuoi conoscere meglio il progetto guarda il video ufficiale dell’iniziativa.

Glocal Factory fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Per maggiori informazioni sul programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link.

 

 

 

 

 

Bando Welfare che impresa!

Giunge alla quinta edizione il bando “Welfare che impresa!”, un programma di capacity building per progetti di welfare ad alto potenziale di impatto sociale, economico e ambientale, promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca, con il contributo di AICCON, Tiresia, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Impacton, e degli incubatori PoliHub, SocialFare, Hubble Acceleration Program, G-Factor, a|cube e Campania NewSteel.

Il bando intende premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, in settori quali:

  • Cultura, valorizzazione del patrimonio e del paesaggio
  • Rigenerazione e restituzione alla fruizione collettiva di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per la comunità
  • Welfare territoriale, servizi di cura e welfare aziendale
  • Agricoltura sociale
  • Energia
  • Sostenibilità ambientale e circular economy
  • Smart cities e mobilità

In particolare, il bando si pone le seguenti finalità:

  • Sostenere e promuovere progetti innovativi di welfare
  • Stimolare iniziative di imprenditorialità giovanile
  • Favorire iniziative di rete e multistakeholder, capaci di produrre benefici concreti per la comunità
  • Alimentare una progettualità orientata alla generazione di impatto sociale e alla sua misurazione.

Possono partecipare al bando gli Enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o da costituirsi, fermo restando, per questi ultimi, l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del presente bando al fine di poter risultare assegnatari dei premi.

Candidatura progetti: dal 16 marzo al 20 aprile 2021

Selezione dei progetti finalisti: dal 21 aprile al 19 maggio 2021

Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://welfarecheimpresa.ideatre60.it/

Emergenza Covid-19 – Contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI

La Regione Piemonte, nel quadro di azioni a supporto delle PMI impegnate a rilanciare la propria attività a
seguito delle difficoltà economiche e finanziarie generate dalla emergenza sanitaria da Covid 19, intende
approntare ulteriori e complementari strumenti rispetto a quelli attivati dal Governo nazionale. Nello
specifico, si intende sostenere le imprese nella prospettiva strategica di valorizzarne la patrimonializzazione
aziendale.

La misura regionale “Emergenza Covid-19 – Contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI” riconosce un contributo a fondo perduto per sostenere le PMI piemontesi che effettuano un’operazione di aumento di capitale mediante la sottoscrizione di uno o più soci o di investitori terzi.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di valore massimo pari a 62.500€, calcolato come di seguito:

  • 30% per aumenti di capitale compresi tra 50.000 e 150.000€
  • 25% per aumenti di capitale compresi tra 151.000 e 250.000€

Apertura bando: 29 marzo 2021.

Maggiori dettagli sul portale di Finpiemonte.

Responsabilità Sociale d’Impresa tra valore, valori e profitto

Mercoledì 31 marzo dalle 14.30 si terrà online il primo webinar gratuito del ciclo ProGea Talks dedicato al tema della responsabilità sociale d’impresa.

Interverranno:

  • Pier Paolo Baldi, Esperto CSR e informativa non economica, con la sua CSR3 – Società Benefit & Startup Innovativa supporta le PMI nella creazione di valore attraverso la sostenibilità.
    Ci parlerà dell’evoluzione dello scopo dell’impresa, dal profitto alla creazione di valore aziendale e condiviso, e della generazione e rappresentazione del valore aziendale, dal bilancio d’esercizio al corporate reporting.
  • Nadia Lambiase, Ceo e Founder di Mercato Circolare, la prima app che mette in relazione utenti e realtà dell’economia circolare per fare emergere, e crescere, l’attenzione per l’economia circolare e le sue imprese.
    Ci condurrà lungo la catena del valore di un’azienda, per capire cosa significa generare valore.
    Il percorso si snoderà attraverso 4 domande chiave:
    Per chi? Come? Quando? Perché?
  • Rossella Sobrero, Presidente FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, già organizzatrice di eventi di rilievo nazionale nel campo della sostenibilità tra cui Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, co-ideatrice di CSRnatives.

Il 25 marzo parte il primo Policy Lab del progetto Top Metro Fa Bene

Giovedì 25 marzo 2021 il primo Policy Lab “Rigenerare le politiche pubbliche a partire dalle comunità locali – disegnare lo scenario”, organizzato nell’ambito del progetto “Top Metro Fa Bene”, promosso da Città Metropolitana di Torino in partnership con S-nodi.

Con partecipazione su invito riservato ai membri degli Enti coinvolti e ai loro partner dei Comuni di Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Rivoli e Venaria e i Consorzi coinvolti direttamente nella co-progettazione, il primo Policy Lab sarà un momento di formazione che vedrà la partecipazione di Fabrizio Barca, Coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità e Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact e direttore di Tiresia, e vedrà anche l’importante contributo di Carlo Anselmi, Direttore Area Coesione Sociale Consorzio Ovest Solidale, Mario Lupo, Dirigente del Dipartimento Sviluppo economico di Città Metropolitana di Torino, Marzia Sica, Responsabile Obiettivo Persone di Fondazione Compagnia di San Paolo, Carlo Chiama, Direttore di Confesercenti di Torino e Provincia e Pierluigi Dovis, Direttore Ufficio Diocesano Caritas Torino. Con loro gli Enti e i partner si confronteranno sulle sfide locali e nazionali per liberare il potenziale dei territori sviluppando ecosistemi locali sostenibili.

> Maggiori info

L’ecosistema in azione – Tech4Good

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva è stato avviato un percorso per favorire il coinvolgimento e il protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, è stato dato il via a quattro gruppi di lavoro: Innovation Mapping, Impact Finance, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo di questi gruppi è dare spazio alle progettualità emergenti in queste aree, integrare e aggiornare il master plan di Torino Social Impact e definire la pianificazione.

Qual è la definizione di Tech4Good per l’ecosistema torinese? Come gli attori dell’ecosistema innovano i loro progetti e la loro organizzazione attraverso l’uso della tecnologia per facilitare l’impatto sociale? Queste sono state le domande di partenza del gruppo di lavoro coordinato da Nesta Italia, Torino Wireless e 2i3t.

15 soggetti hanno condiviso proposte progettuali e riflessioni sulla definizione di Tech4good. L’obiettivo è quello di mappare i progetti attivi e pensati a Torino.

> A tale scopo, è online una breve indagine per la raccolta e mappatura dei progetti e delle iniziative Tech4Good del territorio. Invitiamo i soggetti interessati a rispondere al breve questionario e a diffonderlo.

Pilota Delfin: incontro pubblico il 15 aprile 2021 ore: 16.00 – 18.30

Nell’ambito del progetto DelFin (cofinanziato dal programma Interreg Central Europe), Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini hanno avviato un’iniziativa sperimentale per l’accompagnamento di 10 idee imprenditoriali a impatto sociale nelle aree interne del cuneese, del biellese e del torinese.

La prima fase del percorso di accompagnamento, affidata a SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale, si è strutturata in attività di formazione e mentoring dedicate che hanno permesso ai progetti di condurre un’analisi approfondita del loro stadio di sviluppo e di acquisire conoscenza e consapevolezza delle problematiche e della complessità legate all’avvio di una nuova attività sul territorio.

La seconda fase del percorso, gestita direttamente da Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini, si è poi concentrata sugli ostacoli che i progetti si trovano ad affrontare per tradursi in realtà operative sui territori, con particolare attenzione ai bisogni di natura finanziaria.

L’incontro del 15 aprile rappresenterà il momento conclusivo del percorso di accompagnamento dedicato ai progetti pilota, per poi proseguire con le azioni di capacity building rivolte agli attori dell’ecosistema locale.

Durante il workshop, i progetti presenteranno i risultati raggiunti e rifletteranno, insieme agli stakeholder di riferimento (attori, locali e non, potenzialmente interessati a esserne sostenitori/partner/investitori), sulle prossime sfide e opportunità.

Nel corso dell’incontro sarà presentato anche un approfondimento sui progetti non selezionati, che si ritiene possano comunque esprimere un potenziale progettuale di territorio da considerare.

L’incontro si concluderà con un dibattito fra i presenti, condotto da Ashoka e Fondazione Giacomo Brodolini, volto a condividere punti di vista e raccogliere raccomandazioni per consolidare il sostegno condiviso dell’ecosistema all’iniziativa sociale in aree rurali.

L’incontro si svolgerà su piattaforma ZOOM. Il link per il collegamento sarà inviato a seguito di registrazione a questo link.

Alpin Social Innovation Day, una giornata di workshop e conferenze all’insegna dell’innovazione sociale nell’amministrazione pubblica

Per celebrare il completamento del progetto ASIS INTERREG – Alpine Space, i 10 partner provenienti da Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia hanno organizzato l’Alpine Social Innovation Day il 1 aprile dalle 10.30 alle 18.00. A livello locale, il progetto vede impegnate la Città di Torino e la Camera di Commercio di Torino che estendono l’invito a tutto l’ecosistema di innovazione sociale della nostra città

Questo evento internazionale ospiterà conferenze, workshop e attività di networking per discutere come l’innovazione sociale cambia e sta cambiando la cooperazione e l’azione pubblica.

Si avranno tre workshop al mattino (h. 10-12.30):

1/ La nostra visione dell’innovazione,
2/ Le nostre politiche pubbliche,
3/ Le nostre forme di cooperazione

E tre workshop proposti nel pomeriggio  (h. 14-17.00):

1/ I nostri schemi di finanziamento,
2/ I nostri modi di misurare l’impatto sociale e infine
3/ I nostri modi di creare valore sociale e di costruire modelli di business.

Durante queste sessioni si avranno testimonianze coinvolgenti, verranno presentate interessanti sperimentazioni pilota europee e  saranno inoltre condivisi i risultati più rilevanti dei progetti ASIS.

Diverse attività di networking saranno aperte tutto il giorno, per incontrarsi virtualmente e condividere opportunità in un’atmosfera conviviale.

L’evento si svolgerà totalmente in inglese.

Di seguito potete trovare l’agenda dell’evento.

Qui il link di registrazione  a cui è necessario accedere entro il 25 marzo 2021.

Il Progetto TriCircolo: la casa del riuso e dell’economia circolare in Barriera di Milano

Ma cosa vuol dire “TriCircolo”? La parola sembra rimandare da un lato al “riciclo/riciclaggio” triplicato e dall’altro al “triciclo”, veicolo a tre ruote usato sia dai bambini che come trasporto merci.

Il Progetto TriCircolo, della Cooperativa Sociale Triciclo, si è rivolto in questi mesi a cittadini e artigiani del quartiere Barriera di Milano per creare una capacità aggregativa sui temi del riuso e dell’economia circolare.

Il TriCircolo Reuse Centre di via Regaldi 7/11 è stato, e continua ad essere, un luogo di produzione, commercio e socialità attrezzato per ospitare incontri, formazione, scambi solidali, produzione e vendita di beni e servizi inerenti al riuso e al tema dell’eco-sostenibilità.

In particolare, gli spazi di TriCircolo si rivolgono agli artigiani, professionali o semplici hobbisti, che possono utilizzarli per realizzare ed esporre i loro prodotti ogni giorno a partire dalle 9.00 del mattino.

TriCircolo ha scelto Barriera di Milano come luogo per mettere in atto il suo progetto contando sulla lunga tradizione artigiana del quartiere, che nasce proprio come borgo operaio a metà dell’Ottocento. Gli operatori di TriCircolo puntano a sviluppare la grande potenzialità manuale e artigiana dei residenti di queste strade.

Come risultati, il progetto è riuscito a portare a bordo per alcune iniziative importanti partner come il Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo, oltre che ospitare un’altra realtà sociale specializzata nel tessile (Glocal Factory) insieme a 7 artigiani che si sono insediati in questi spazi e che si occupano di riuso di materiali ciclistici.

È importante sottolineare che nonostante i vari mercatini storici che vengono organizzati nel TriCircolo Reuse Centre e le numerose iniziative collaterali, obiettivo del progetto non è la vendita di prodotti finali, ma fornire servizi e strutture agli artigiani che li realizzano cercando di mettere in contatto i produttori con possibili clienti e/o con eventuali investitori interessati a sviluppare i loro progetti.

Progetto TriCircolo Reuse Center fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Nonostante una battuta d’arresto dovuta al Covid-19 e la recente fine del finanziamento cittadino ed europeo, il progetto TriCircolo continua ad aspettare gli artigiani che vorranno e tutti i cittadini interessati nella sede di via Regaldi 7/11.

Se vuoi conoscere meglio il progetto guarda il video 

Per tenere il passo delle varie iniziative segui la pagina facebook del progetto 

Per conoscere il programma Torino Social Factory e gli altri 14 progetti che ne fanno parte vai a questo link

 

 

 

 

 

 

L’UE sceglie Torino come unica sede italiana per il Centro di Competenza per l’innovazione sociale

La Città di Torino attraverso il Settore Fondi Europei e Innovazione ha vinto, in qualità di capofila, il progetto europeo bandito nella call EaSI, “Centri di competenza per l’Innovazione Sociale”.

“È un successo importantissimo che suggella il ruolo di Torino come uno dei più importanti centri al mondo per l’Innovazione Sociale e la finanza a impatto – dichiara Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact -. Non per caso Torino è stata scelta come sede di due eventi internazionali che sono stati inclusi dalla stampa specializzata tra i dieci più importanti al mondo del 2021 e la Commissione Europea ha presentato il caso Torino come uno degli esempi guida nella costruzione del Social Economy Action Plan che lancerà tra qualche mese”.

“Questo riconoscimento è il risultato degli sforzi fatti nel consolidare a Torino un ecosistema unico nell’ambito dell’Innovazione sociale – afferma Marco Pironti, assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Il Centro rappresenterà un fondamentale strumento per un reale impatto di lungo periodo sul territorio, rafforzando il ruolo di sperimentatore di pratiche di innovazione sociale, anche attraverso i fondi del Pon Metro”.

Il programma EaSI (Employment and Social Innovation) è uno strumento finanziario europeo che punta a promuovere un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, a garantire una protezione sociale adeguata e dignitosa, a combattere l’emarginazione e la povertà e a migliorare le condizioni di lavoro.

L’obiettivo del progetto è sostenere la creazione e lo sviluppo di un Centro di Competenza nazionale per l’Innovazione Sociale, con le funzioni di: sviluppo delle capacità dei principali stakeholder dell’innovazione sociale; trasferimento transnazionale di conoscenze; creazione di sinergie tra il programma EaSI e il FSE (Fondo Sociale Europeo), soprattutto nell’ottica di ideare, supportare, monitorare e integrare azioni innovative che potrebbero essere estese e/o replicate usando i fondi del FSE nei prossimi anni; networking per realizzare una rete e cooperare con altri Centri di competenza selezionati, usando l’apprendimento reciproco e sviluppando, valutando e ottimizzando congiuntamente metodi e strumenti pertinenti anche raccogliendo e disseminando esempi, modelli e pratiche fonte di ispirazione.

Con questo progetto – il cui budget complessivo è di circa 900mila euro – si vuole costruire un ponte tra le politiche pubbliche e le pratiche sociali al fine di integrare l’Innovazione Sociale in Italia e nei Paesi partner come approccio all’innovazione incentrato sull’uomo, capace di promuovere lo sviluppo tecnologico e al tempo stesso di affrontare le sfide sociali e societarie più urgenti.

La strategia è creare un Centro di Competenza nazionale sull’Innovazione Sociale quale piattaforma per collegare le politiche pubbliche e le comunità di pratica al fine di facilitare la comprensione reciproca, favorire una migliore cooperazione e aumentare la capacità dei decisori politici e dei professionisti di promuovere il tema nel Paese (e all’estero).

Il Centro mira quindi a facilitare la promozione, il mainstreaming e l’upscaling dell’innovazione sociale sulla base delle caratteristiche specifiche del contesto di ciascun partner coinvolto basandosi su una forte partnership strategica tra autorità pubbliche, università e centri di ricerca, intermediari e professionisti che condividono una visione comune sull’innovazione sociale quale motore chiave per lo sviluppo inclusivo e sostenibile europeo. A tal fine dovrà sostenere e coordinare i nascenti Centri in Grecia, Romania e Slovenia.

Sarà attivata una Cabina di regia, a livello italiano, composta da ANPAL, l’Autorità di Gestione del Pon Inclusione e del Pon Metro con funzioni di coordinamento e indirizzo.

Il progetto – i cui partner sono Fondazione Brodolini, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Politecnico di Torino, Euricse, Fondazione Italia Sociale – ha raccolto il sostegno di oltre 30 stakeholders italiani pubblici i privati.

> Per ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a consultare la nostra Rassegna Stampa.

Online la quinta puntata di Bench-Mark con PerMicro

In dieci anni, 4.250 tra famiglie e imprenditori hanno potuto usufruire del sostegno del microcredito, che ha consentito loro di rientrare in un circuito dove erano stati esclusi dal sistema creditizio tradizionale. Questa è l’azione di PerMicro, una tra le più importanti società di microcredito in Italia e partner di Torino Social Impact.

Sulla panchina di Bench-Mark si siede l’amministratore delegato di PerMicro Benigno Imbriano, che ci racconta l’impatto sociale del microcredito sul territorio.

L’intervista è a cura di Francesco Antonioli.

Torino: una città ad alto impatto sociale

“How Social impact and Circular Economy meet Digital Transformation” questo il titolo del primo workshop, organizzato dal Journal edito dall’Università di Torino, lo European Journal of Social Impact and Circular Economy. Un evento completamente online che vedrà accademici e imprese del territorio confrontarsi in un dibattito aperto su come la trasformazione digitale stia cambiando ed evolvendo l’impatto sociale e l’economia circolare.

A dare il via ai lavori, il rettore dell’Università – prof. Stefano Geuna, la Direttrice del Dipartimento di Management – prof.ssa Francesca Culasso e l’Editor-in-Chief della rivista, il prof. Paolo Biancone. L’incontro online sarà, inoltre, una nuova occasione per sottolineare l’importanza strategica della nostra città in tema di Impatto Sociale. Il Dipartimento di Management, infatti, è tra i partner di Torino Social Impact all’interno del Comitato dell’imprenditorialità sociale, oltre ad essere tra i promotori ed organizzatori del corso universitario di aggiornamento professionale “Valutazione d’impatto sociale, che conta ad oggi oltre 150 iscritti.

L’evento online sarà aperto al pubblico previa registrazione all’email socialimpact.management@unito.it

Il workshop sarà raggiungibile a questo link.

Disponibile qui l’intero programma.

Oltre la specializzazione di mestiere, una lecture di Pier Luigi Celli

Prosegue il ciclo di lectures inaugurato quest’anno da Scuola Capitale Sociale. Per il prossimo appuntamento un ospite d’eccezione: il noto scrittore, saggista e dirigente d’azienda Pier Luigi Celli.

Il progetto. Le lectures di Scuola Capitale Sociale

Quali sfide ci sono all’orizzonte? Come interpretare correttamente le urgenze innescate dalla pandemia e affrontarle nel modo migliore?

Scuola Capitale Sociale ha chiamato varie personalità in campi diversi a misurarsi  con la complessità dell’attuale trasformazione, che richiede nuovi strumenti di analisi e nuove soluzioni. Ciascuno di essi può essere considerato testimone di questo tempo e le loro parole una straordinaria occasione per ricollocare la nostra posizione nel mondo e alimentare una indispensabile  spinta ideale.

Nei precedenti appuntamenti abbiamo ospitato le lezioni del filosofo Giuseppe Ferraro e dell’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto.

Come la crisi può far scoprire risorse nascoste

La normalità ereditata dalla vecchie organizzazioni con le sue liturgie, gli strumenti e le forme di riconoscimento formali oggi è inservibile.  Cambiare è possibile, a partire da quanto la vita, le relazioni e le emozioni di questi tempi ci hanno insegnato.

Pier Luigi Celli, innovatore instancabile, metterà a disposizione della nostra Scuola la sua pluridecennale esperienza nella gestione di organizzazioni complesse. Introdurrà la lezione Alberto Cena, Presidente di Avventura Urbana, società di consulenza con esperienza trentennale nella progettazione e gestione di processi inclusivi e mediazione dei conflitti.

L’incontro, che ricordiamo essere gratuito previa registrazione, si svolgerà martedì 30 marzo alle ore 18.00. Per iscriversi è necessario registrarsi al seguente link:

https://zoom.us/meeting/register/tJ0qdO6vrz4tGNE0FZk4J01txkx8IyBX7a_C

Dopo la registrazione, si riceverà una mail di conferma con il link e le credenziali di accesso.

Dieci eventi sull’impatto per il 2021

Pioneerspost segnala 10 eventi sull’impatto da non perdere nel 2021. Tra questi c’è anche l’Ashoka Changemaker Summit che si terrà a Torino.

Esela – 8-31 March

La conferenza virtuale gestita da Esela, la rete legale per l’impatto sociale, attrae avvocati, imprese, investitori e politici. Diverse sessioni online si svolgeranno ogni settimana, concentrandosi su impact investing, business purpose-led, ambiente, sostenibilità, business e diritti umani e ESG. La conferenza promette “networking curato”, condivisione di conoscenze su strutture legali e accordi, e discussione sugli sviluppi del mercato.

I biglietti per i non membri costano €207, oppure si può diventare membri di Esela a partire da €20 all’anno.

Skoll World Forum – 13-15 aprile

L’evento di punta della Skoll Foundation, lo Skoll World Forum, riunisce imprenditori sociali, innovatori, leader di pensiero e artisti da tutto il mondo per promuovere soluzioni a problemi globali urgenti. Precedentemente tenutosi a Oxford, in Inghilterra e solo su invito, il Forum virtuale di quest’anno è aperto a tutti e si concentrerà su ‘Closing the Distance’, un tema che “esaminerà le divisioni locali e globali” e come ripararle. Quest’anno, gli oratori chiave includono Audrey Tang, ministro di Taiwan responsabile dell’innovazione sociale, e lo chef José Andrés, fondatore di World Central Kitchen.

La registrazione per questa 18esima edizione è gratuita e maggiori informazioni seguiranno nei prossimi mesi. Controlla la pagina delle domande frequenti per i dettagli.

Impact Summit – 19-20 maggio

L’Impact Summit scozzese è per chiunque sia interessato a un’economia basata sui valori, dal mondo degli affari, del governo e dell’istruzione. Vai al sito web il 19-20 maggio per trovare discorsi incentrati su persone, pianeta e tecnologia, con leader di Yunus Social Business, Ben & Jerry’s Europe e il motore di ricerca etico Ecosia. Ci sono anche possibilità di fare rete ed esplorare gli stand degli espositori in un mercato virtuale.

Quest’anno Impact Summit sta operando un modello ‘pay what you can’, con quote suggerite da 10 a 100 sterline.

ChangeNow Summit – 27-29 maggio

Il ChangeNow Summit si promuove come uno spazio per scoprire, testare e discutere innovazioni e soluzioni a problemi globali urgenti. I relatori di quest’anno includono l’attivista per i diritti civili e co-fondatrice del movimento Black Lives Matter di New York Chivona Renée Newsome e l’economista e co-fondatrice di Doughnut Economics Action Lab Kate Raworth. C’è la possibilità di visitare The World Expo per dimostrazioni di innovazioni per il pianeta, così come numerosi eventi di networking.

Il summit si svolgerà in tre giorni nel nuovo Grand Palais Ephemere di Parigi, ma è disponibile anche l’accesso digitale completo.

I biglietti early bird per l’accesso digitale costano 90 euro fino al 31 marzo, e da 90 a 250 euro per la partecipazione di persona.

Forum mondiale dell’impresa sociale – settembre/ottobre

Il Social Enterprise World Forum attira migliaia di imprenditori sociali e innovatori da tutto il mondo, spostandosi ogni anno in una nuova località. È andato online per la prima volta l’anno scorso, e nel 2021 gestirà quattro eventi separati durante l’anno.

Il Forum mondiale principale è previsto per settembre o ottobre, con piani per un evento ibrido online e faccia a faccia. SEWF sta collaborando con Common Good Solutions nel Canada orientale per mettere in luce il paese, con temi chiave tra cui il cambiamento climatico, i giovani, gli appalti sociali, la ripresa economica e le imprese sociali indigene.

Altri eventi includono il SEWF Policy Forum il 27-28 aprile, il SEWF Rural Forum l’8-9 giugno, e il SEWF Academic Forum a novembre.

Maggiori dettagli su tutti questi eventi sono in arrivo – tieni d’occhio il sito web di SEWF.

Ashoka Changemaker Summit – settembre-dicembre

Un altro evento ibrido, l’Ashoka Changemaker Summit si svolge a Torino in dicembre, con sessioni online e networking che si svolgono in anticipo, da settembre a novembre.

L’attenzione sarà focalizzata sulla liberazione del potenziale di cambiamento nelle aree che includono bambini e giovani, clima, tecnologia, genere e diversità. Le sessioni mirano a promuovere l’apprendimento e la costruzione della fiducia, e sono rivolte ai leader del business o della filantropia che cercano di espandere l’impatto della loro organizzazione o portafoglio, così come la comunità globale Ashoka di imprenditori sociali e la loro rete di supporto.

GSG Impact Summit – 6-8 ottobre

L’annuale GSG Impact Summit – ospitato dal Global Steering Group for Impact Investment – doveva svolgersi in Sud Africa l’anno scorso, ma come molti, si è svolto invece online. Il summit attrae imprenditori d’impatto, investitori e intermediari, e l’anno scorso ha avuto più di 1.500 partecipanti da 73 paesi.

L’evento di quest’anno, di nuovo online, discuterà “le migliori iniziative d’impatto e gli esempi del mondo reale”, e condividerà “strumenti e soluzioni pratiche per potenziare e ispirare”, secondo GSG. Tenete d’occhio il loro sito web per ulteriori informazioni.

Socap – 18-22 ottobre

La conferenza Social Capital Markets di San Francisco è online anche quest’anno. E’ per imprenditori sociali, investitori, fondazioni e politici che vogliono esplorare l’investimento a impatto. I partecipanti (sono attesi 5.000) possono seguire sessioni dal vivo e preregistrate, partecipare a un mercato interattivo e unirsi a incontri di networking. Relatori e agenda in arrivo.

I biglietti early bird sono disponibili (fino al 29 maggio) per 199 dollari.

Social Value Matters – 20-21 ottobre

Social Value International e Social Value Thailandia ospitano insieme Social Value Matters 2021, riunendo voci provenienti da investimenti a impatto, università, politiche e sostenibilità aziendale. Dopo essere stata virtuale l’anno scorso, la conferenza del 2021 si terrà a Bangkok, Thailandia, per coloro che possono partecipare, in parallelo con un evento virtuale per un pubblico globale.

Guardando alla rapida risposta globale al Covid-19, la conferenza si concentrerà sul potere delle comunità di costruire di nuovo dopo la pandemia e risolvere le sfide su larga scala che le persone e il pianeta devono affrontare.

Conferenza annuale dell’EVPA – 15-17 novembre

La conferenza annuale della European Venture Philanthropy Association assumerà quest’anno una forma ibrida – con accesso digitale e partecipazione faccia a faccia a Porto, Portogallo (la sede originale dell’evento del 2020, prima che fosse spostato online).

Quest’anno esaminerà come “investire per l’impatto” potrebbe essere la “forza trainante per la ripresa della società” dalla pandemia. Gli organizzatori si aspettano di attirare circa 700 investitori sociali, imprenditori e professionisti provenienti dall’Europa e da tutto il mondo.

L’ecosistema in azione – Internazionalizzazione

Quali sono le pratiche e gli esempi in Italia e all’estero efficaci per l’internazionalizzazione di ecosistemi e quindi replicabili?

Con l’obiettivo di individuare la dimensione internazionale per Torino Social Impact, il gruppo di lavoro coordinato dai partner SocialFare, Nesta Italia, International University College Torino e Urban Lab, e che ha visto la partecipazione di Experientia, Permicro, Danish Refugee Council, Confcooperative Piemonte Nord e MinD – Mad in Design, ha individuato i punti di partenza per lavorare sulla brand awareness dell’ecosistema e attrarre interesse oltre i confini nazionali.

Le parole chiave per orientare i lavori sono:

  • international media relations
  • condivisione dei contatti e delle reti
  • progettazione europea
  • pubblicazioni accademiche

 

Social Innovation Academy

La Città di Torino e la Camera di commercio di Torino sono partner del progetto europeo ASIS “Alpine Social Innovation Strategy” nell’ambito del programma europeo Interreg Alpine Space. Il progetto, che mira a sviluppare e promuovere una nuova visione dell’innovazione sociale nello Spazio Alpino, aumentandone la capacità di proporre politiche pubbliche a supporto dell’innovazione sociale, ha coinvolto 10 partner da Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia.

Le due giornate di Social Innovation Academy, organizzate nella cornice di Torino Social Impact e con la collaborazione di Biennale Democrazia, affronteranno il tema del ruolo del settore pubblico come stimolo per l’attivazione di progetti di innovazione sociale e welfare generativo, oltre alle norme innovative a disposizione per le PA per sperimentare e innovare e alla misurazione dell’impatto sociale come chiave di lettura per la promozione di progetti e di azioni positive per la comunità.

Queste giornate di formazione hanno lo scopo di guidare i partecipanti alla scoperta degli output generati dal progetto e stimolare la discussione, approfondendo le sfide e i temi emersi declinandoli a livello locale.

La SI Academy sarà strutturata in 3 moduli ed organizzata in modalità online.

Mercoledì 24 marzo 2021

Ore 10 – 13 “Il ruolo delle comunità e del settore pubblico nello stimolo e nel supporto a progetti di Innovazione Sociale e Welfare generativo”

Ore 15 – 17:30 “Innovazione Sociale nelle pubbliche amministrazioni. Stato dell’arte degli strumenti normativi e organizzativi”

Giovedì 25 marzo 2021

Ore 10 – 12:30 “Impatto sociale tra metodologie, misurazione e applicazione concreta nelle PA”

Il programma dettagliato è consultabile su Eventbrite, dove sono attive le iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/142474680605

Sarà possibile anche per i non iscritti poter seguire la diretta sul canale Youtube di Torino Social Impact.

Il progetto Asis chiuderà i lavori il primo Aprile con una ulteriore giornata dedicata all’innovazione sociale, l’Alpine Social Innovation Day. Dopo una sessione plenaria, la giornata si articolerà in 6 workshop, interrogandosi su come l’innovazione sociale cambi la cooperazione e l’azione pubblica, sulla base di testimonianze, sperimentazioni pilota europee e alcuni dei risultati del progetto ASIS. Inoltre, saranno organizzate diverse sessioni di networking, per stimolare le conversazioni e dare ai partecipanti l’opportunità di incontrarsi virtualmente e condividere opportunità.

Il workshop 5 è dedicato all’impatto sociale: “Impatto sociale, metodologie, misurazioni e applicazioni concrete”.

L’evento conclusivo internazionale – 1 aprile – è aperto al pubblico. Per il programma dettagliato e le iscrizioni: www.to.camcom.it/alpine-space-innovation-day

Per ulteriori informazioni sul progetto ASIS e sulla SI Academy:

beeloved Diari di comunità

beeloved Diari di Comunità è un contenitore eclettico costruito per raccontare e divulgare le diverse azioni del progetto beeO Ingredienti di Comunità, vincitore del bando Civica 2019 della Fondazione Compagnia di San Paolo, percorso di immaginazione civica rivolto alle comunità dei quartieri Madonna di Campagna e Borgo Vittoria quartiere finalizzato ad attivare e sviluppare il community hub beeozanam come luogo di produzione culturale e aggregazione sociale.

Sono ora visibili sul canale Youtube di beeozanam i primi podcast animati in cui 5 testimoni, abitanti dei quartieri, raccontano altrettanti luoghi significativi, incrociando i loro ricordi e storie personali con la storia di questi luoghi.

Malik Adnan Sher, giovane mediatore culturale pakistano, ci racconta le ex Fonderie Ozanam, dalla sua costruzione alla conversione in dormitorio, alle proteste operaie degli anni’70, sino al suo arrivo a Torino attraverso la rotta balcanica. Marcello Gottardo, professore di religione in pensione, ci racconta la storia dell’oratorio 3G della parrocchia di Madonna di Campagna, primo oratorio misto aperto a ragazzi e ragazzi che ha segnato la storia personale e l’attivismo di tanti abitanti del quartiere. Maurizio Gaier ci racconta dei tanti cinema del quartiere di cui oggi non c’è più memoria. Federica Lovaglio ci parla degli spazi pubblici del quartiere a partire dal suo ricordo dello spiazzo dove con suo padre andava a lavare la macchina. Catia Bruzzo che ha trasformato la piola dei genitori in una attiva libreria di quartiere, ci racconta delle vecchie osterie e delle bande di giovani partigiani durante la Resistenza.

I podcast animati, realizzati in collaborazione con l’associazione Cliomedia Public History e con l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa, partners del progetto beeO, sono il punto di partenza per realizzare una mappatura dei quartieri Borgo Vittoria-Madonna di Campagna attraverso queste narrazioni, con il coinvolgimento anche dei ragazzi di due istituti del territorio, l’IC Aleramo e l’IC Murialdo Vivaldi.

Concluso il Progetto Prometeo: nasce un nuovo modello di “boutique assistenziale” per gli over 65 di Torino

Ma chi è Prometeo? Prometeo è una figura mitologica che amava in modo incondizionato il genere umano al punto da sfidare gli dei dell’Olimpo.

Il Progetto Prometeo, della Cooperativa Zenith, ha preso ispirazione da quell’amore incondizionato per offrire nei mesi passati un servizio di assistenza personalizzato indirizzato agli over 65 presenti sul territorio torinese.

Obiettivo del progetto: creare le condizioni per un invecchiamento attivo dei soggetti assistiti attraverso un servizio di assistenza personalizzato. Una sorta di innovativa boutique del volontariato capace di offrire servizi su misura in base ai bisogni di ogni assistito.

Fra i servizi erogati: l’assistenza a domicilio e la partecipazione attiva degli anziani in attività coinvolgenti di socializzazione. Fra queste, la “Danzamovimentoterapia”, tecnica di mediazione corporea che vuole favorire uno stato di benessere “fisico, psichico e sociale”; gli “Internauti”, corsi di formazione informatica tenuti dagli allievi delle scuole superiori per favorire lo scambio di conoscenze a livello generazionale; “A spasso con Monica”, passeggiate nei luoghi storici e d’interesse torinesi guidati da Monica, guida esperta professionista; e infine “Meditarte” corsi per conciliare meditazione ed espressione artistica di se stessi.

Dal 2019, il progetto Prometeo ha dato supporto a 100 anziani torinesi in modo individuale e differenziato. Ha dato supporto psicologico a oltre 30 familiari dei soggetti assistiti. Ha coinvolto 32 volontari e ragazzi delle scuole superiori dell’alternanza scuola lavoro.  Ha erogato oltre 2500 ore di supporto a domicilio e organizzato oltre 110 incontri di socializzazione per le persone anziane della città.

Con l’arrivo dei COVID i servizi erogati dal progetto Prometeo sono stati ripensati di fronte a una richiesta di aiuto di anziani ancora più isolati.

È stato attivato un supporto telefonico tramite educatori e psicologi. Le attività di socializzazione sono state ripensate in chiave digitale con webinar, videocall, condivisione di post quotidiani di sensibilizzazione.

Fra le attività pensate per gli anziani in questo periodo anche “Un fiore per te” con cui era possibile regalare una piantina da accudire a un anziano solo in casa e ancora “Mio caro nipote del futuro“, raccolta di lettere di alcuni assistiti dal progetto verso i loro futuri nipoti, che hanno voluto raccontare il lockdown e la vita stravolta al tempo del Covid-19.

Progetto Prometeo fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Terminato il periodo di finanziamento il progetto continua ad esserci con nuove idee e attività per gli sviluppi futuri ,sempre pensati a partire dalle richieste degli assistiti.

Attualmente il Progetto Prometeo sta aiutando a diffondere tramite la sua pagina Facebook tutte le informazioni sui vaccini COVID-19.

Guarda il video finale del progetto

Per conoscere il programma Torino Social Factory e gli altri progetti vai a questo link

Dall’edilizia popolare al social housing. Percorsi ed esperienze virtuose del nuovo abitare

Cos’è il social housing? Come si distingue dalla tradizionale “edilizia popolare”? A quali bisogni risponde e come?

A queste e altre domande cercheremo di dare risposta, insieme ai nostri ospiti che ci racconteranno alcune delle esperienze più virtuose del nuovo abitare in Italia.

Ne parleremo con:

Registrazioni obbligatorie per partecipare.

Online la quarta puntata di Bench-Mark con VolTo

Solidarietà, volontariato e condivisione. Queste sono le parole chiave di VolTo, il Centro servizi per il Volontariato della provincia di Torino, che a oggi riunisce sotto di sé oltre 1.300 enti del terzo settore.

Per la rubrica Bench-Mark, si è seduto sulla panchina Gerardo Gatto, il presidente di VolTo, che ci ha parlato dell’impatto sociale del volontariato.

L’intervista è stata curata da Francesco Antonioli.

11/03/2021 | Urban Lab On Air – Spazio alla scuola

Urban Lab On Air – Trasmette città
Un set televisivo per un nuovo ciclo di trasmissioni che racconta come sta cambiando la città.
Giovedì 11 marzo il primo appuntamento: spazio alla scuola
 
Urban Lab presenta Urban Lab On Air, un nuovo ciclo di appuntamenti trasmessi in diretta streaming e dedicati ai principali temi che le città stanno vivendo in questo periodo.
Un format agile, dal taglio televisivo, in cui al dibattito in diretta si alterneranno video, interviste e filmati animati.
Il primo incontro sarà dedicato a un tema attuale: gli spazi per la scuola.
 
Il progetto durerà tutto l’anno, parte in diretta dallo sede di Urban Lab e arriva nei quartieri per costruire con gli abitanti un racconto attuale della città.
“Spesso le piccole eccellenze di quartiere rischiano di essere disconnesse tra loro e dalla visione d’insieme della città – spiega il direttore Valentina Campana – l’obiettivo di Urban Lab On Air è metterle in relazione, cercando di valorizzarle. In questo momento complicato è importante per Urban Lab mantenere il contatto diretto con i cittadini, trovando nuovi modi dinamici per coinvolgerli sui temi che riguardano la città e invitandoli a intervenire durante il programma che trasmetteremo in diretta sui nostri canali facebook e youtube.”
 
Con questo progetto infatti si vuole tornare a raccontare il territorio, nonostante i rallentamenti dovuti all’emergenza pandemica. La fruizione a distanza di incontri e approfondimenti ci ha spinto a studiare in questi mesi un approccio maggiormente inclusivo, provando a realizzare un set televisivo, con l’inserimento di video interviste e contributi animati, per raggiungere un pubblico sempre più ampio. 
La nuova sede di Urban Lab, inaugurata nell’ottobre scorso, si trasforma oggi in punto di riferimento dal quale trasmettere il programma.
 
I temi su cui saranno centrati i primi incontri saranno di attualità: dopo la scuola parleremo di verde, modi e spazi dell’abitare e luoghi per lo sport.
 
L’obiettivo della prima puntata di Urban Lab On Air è fare il punto sugli spazi per la scuola e sul loro rapporto con la città, raccogliendo testimonianze, individuando questioni aperte e buone pratiche.
 
Nello studio televisivo allestito all’interno di Urban Lab giovedì 11 marzo alle ore 18 parleremo quindi in diretta con Cristina Renzoni (urbanista, Politecnico di Milano), Mira Francesca Carello (dirigente scolastico, I.C. Regio Parco, Torino) e Pietro Villa (rappresentante degli studenti, Liceo Classico e Linguistico Gioberti, Torino).
Racconteremo anche Torino fa scuola con gli interventi di Francesco Profumo (presidente Compagnia di San Paolo) e Raffaella Valente (Fondazione Agnelli) e visitando le scuole Enrico Fermi e Giovanni Pascoli di Torino, e il progetto Riconnessioni con Lorenzo Benussi, Chief Innovation Officer di Fondazione per la Scuola. L’incontro sarà condotto da Dario Castelletti.
 
 
Urban Lab on Air sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale YouTube di Urban Lab (@urbanlabto); i cittadini potranno intervenire attraverso i commenti sui social.
 

14/3 – Mercato della Biodiversità Googreen

Domenica 14 marzo 2021 con l’avvicinarsi dell’equinozio di Primavera il mercato della biodiversità #Googreen di Giardino Forbito celebra il Risveglio del Giardino Sambuy che, come ogni seconda domenica del mese, riprende vita per essere un luogo di incontro, di buone pratiche, di scambi e di racconti di stagione.

  • dalle 9 alle 19 – a rappresentare l’eccellenza stagionale tornano come sempre i produttori Googreen selezionati da Giardino Forbito.
  • Ore 12 – appuntamento intorno al libro “Trenta ritratti di donne in Piemonte“, di Margherita Crema Giacomasso, editrice Graphot. Trenta donne del passato per Trenta e più donne del Futuro. In collaborazione con casa editrice Graphot e Torino Città per le Donne.
  • Ore 15 – presentazione dell’ultimo romanzo di Enrico Pandiani “Lontano da casa“. Ambientato tra le vie di barriera e periferia torinese, un noir che diventa pretesto per scrutare l’animo umano e la capacità di tolleranza sociale. Con l’autore dialogano il giornalista Francesco Antonioli e Alexandru Nastasa, senza fissa dimora e inatteso lettore.
  • Giardino Forbito e la comunità degli Impollinatori Metropolitani Slow Food continuano a festeggiare la nascita della prima Associazione per la conoscenza e la tutela della biodiversità e degli impollinatori, supportando la raccolta firme promossa dall’Unione Europea: “Salviamo api e agricoltori”
  • Le serrande abbassate del gazebo Sambuy restano a supporto della piccola preziosa mostra curata da Giardino forbito e realizzata dagli apprendisti Ciceroni della classe 5E del Liceo Regina Margherita di Torino per il progetto “FAI parlare la città”.

 

Aperta la ricerca di società ed enti esperti in consulenza/advisory per il terzo settore

La Fondazione Compagnia di San Paolo avvia a livello nazionale una manifestazione di interesse rivolta a società | enti partner chiamati ad affiancare gli enti del terzo settore in attività di rafforzamento organizzativo e crescita. C’è tempo fino al 26 marzo per le candidature.

Alcuni dei principali ambiti di competenza, in base ai quali le società o gli enti con esperienza nella consulenza|advisory|accompagnamento possono candidarsi, sono:

  • Analisi organizzativa
  • Sostenibilità economico-finanziaria
  • Diversificazione delle fonti di finanziamento
  • Trasformazione digitale
  • Marketing, comunicazione e vendite
  • Operations
  • Risorse umane

Ai soggetti partecipanti alla selezione è richiesta la predisposizione di una proposta tecnica, con relativa stima economica per range dimensionali di intervento, oltre all’esame di un caso studio.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15:00 di venerdì 26 marzo 2021.

> Maggori informazioni

Concluso con ottimi risultati il Progetto C.A.R.O.T.A. di Torino Social Factory

Ma cosa vuol dire C.A.R.O.T.A? Cibo, Agricoltura, Rete, Occupazione, Territorio, Aggregazione.

Il progetto C.A.R.O.T.A è nato nella primavera del 2019 con l’obiettivo di generare un modello sostenibile di welfare attraverso la creazione di un “sistema” di servizi integrati di contrasto alle povertà nel quartiere Mirafiori Sud.

Sono 3 gli strumenti messi in campo dalla Cooperativa Patchanka, insieme a Fondazione Mirafiori e all’Associazione Coefficiente Clorofilla, che hanno aiutato le fasce fragili del quartiere.

Il primo strumento sono i tre sportelli sociali gratuiti aperti alla Casa del Parco (via Panetti 1 ) per dare ascolto agli abitanti del quartiere.  Sono stati 405 i passaggi in presenza in totale negli sportelli (numero che ha subito una contrazione durante i mesi della pandemia), è stata creata una squadra di volontari per sostenere gli operatori degli sportelli, sono stati realizzati 4 inserimenti lavorativi e sono state 48 le consulenze personalizzate di assistenza a utenti per questioni d’indebitamento.

Il secondo strumento sono stati gli orti urbani offerti a 10 nuclei familiari in difficoltà, che hanno coltivato frutta e verdura per il proprio fabbisogno e per aiutare i volontari dell’orto collettivo degli Orti Generali, il parco di orti urbani sulle rive del torrente Sangone aperto a cittadini e visitatori. Sono stati 1015 i kg di ortaggi raccolti nel periodo di riferimento dalle 10 famiglie coinvolte.

Infine i pasti gratuiti alla Locanda del Parco il cui cibo arrivava dall’invenduto dei mercati rionali di zona, dalle eccedenze dei supermercati e da numerosi altri soggetti, oltre che dagli stessi Orti Generali.

Durante l’emergenza Covid-19 (Marzo-Maggio 2020) il progetto C.A.R.O.T.A. ha voluto ascoltare il territorio e ha raccolto un bisogno forte, al quale ha risposto donando 50 pasti al giorno (1200 pasti al mese) a persone in difficoltà indicate dai Servizi Sociali, dagli enti territoriali e rimaste escluse da altre forme di sostegno, preparati dai cuochi della Locanda nel Parco e consegnati dai volontari del progetto.

Nei mesi precedenti il progetto C.A.R.O.T.A. aveva distribuito 130 pasti al mese a persone in difficoltà, seguendo il modello di ristorazione sociale della Cooperativa Patchanka che traduce il diritto al cibo in un pasto completo per tutti, in un ambiente accogliente e inclusivo. Con l’emergenza il numero dei pasti sospesi portati a domicilio si è decuplicato.

In totale sono stati 4960 i pasti donati e 12.200 i kg di cibo raccolto.

C.A.R.O.T.A. fa parte dei 15 progetti di welfare generativo di Torino Social Factory  programma della Città di Torino, co-finanziati dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane  e dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, realizzati nell’ambito di Torino Social Impact.

Guarda il video del progetto

Per conoscere il programma Torino Social Factory e gli altri progetti vai a questo link

 

 

 

 

 

Al via EUreka! L’academy sull’europrogettazione per imprese sociali

Si è avviato EUreka!, il percorso di capacity building della Fondazione Compagnia di San Paolo rivolto agli enti selezionati dai bandi Seed 2018-2019 per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’UE.

L’Academy, curata da SocialFare, si svolge in 5 giornate dal 22 febbraio all’8 marzo e intende consentire ai partecipanti di conoscere i principali pilastri della progettazione europea e di acquisire strumenti e metodi utili alla ricerca delle opportunità offerte dalla programmazione 2021-27.

Ogni giornata corrisponde a un modulo tematico: Analisi del quadro di riferimento, Opportunity detection, Progettazione di base, Progettazione esecutiva, Gestione del progetto finanziario.

Nei 6 mesi successivi alla conclusione del percorso, gli esperti di SocialFare saranno a disposizione dei partecipanti per momenti di condivisione, pareri e feedback in merito all’applicazione degli strumenti trattati durante l’Academy.

» Maggiori info

L’ecosistema in Azione – Finanza di impatto

Per favorire il rafforzamento dell’ecosistema e la dimensione collettiva, è stato avviato un percorso per abilitare il coinvolgimento e il protagonismo dei partner.

Il 25 novembre 2020, durante l’Assemblea di Torino Social Impact, si è dato avvio a quattro gruppi di lavoro: Mappatura dell’Innovazione, Finanza di Impatto, Tech4Good, Internazionalizzazione. L’obiettivo di questi gruppi è dare spazio alla progettualità emergente in questi ambiti, per integrare e aggiornare il masterplan di Torino Social Impact e definire progettualità.

Qual è la sfida sociale sul territorio in cui la finanza di impatto può segnare una differenza? Questa la domanda di partenza per un gruppo di lavoro coordinato da Fondazione Cottino, Fondazione Accademia Maurizio Maggiora e EXAR Social Value Solutions.

22 soggetti provenienti da venti organizzazioni hanno condiviso proposte progettuali e riflessioni su molti temi: trasformazione digitale, green economy e sostenibilità, abitare sociale e accesso alla casa, giovani generazioni e disagio, scuola, educazione, formazione, attrattivi del territorio, luoghi della cultura.

Il lavoro del gruppo procede con l’analisi degli strumenti esistenti e il benchmark delle esperienze nazionali e internazionali. Prossimi incontri previsti nel mese di marzo e aprile.

Cottino Social Impact Campus | Impact Transformation: From Problems to Impact Opportunities

L’imprenditoria sociale non è esclusivamente una forma organizzativa, bensì un comportamento organizzativo che si esplicita secondo tre assi: una missione sociale (a cui si legano delle intenzioni di cambiamento), un’attività commerciale e una governance democratica.

Come si può essere imprenditori sociali? Come si fa a sviluppare servizi o prodotti non orientati esclusivamente al profitto, ma anche alla soluzione di problematiche sociali? L’Impact Dive si articola a partire da queste domande fondamentali.

I partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza che getterà luce sui meccanismi che consentono di costruire un business orientato alla società.
Il tema centrale sarà quello della trasformazione di assets antagonistici – cioè elementi che paiono essere disfunzionali al mercato e alla creazione di impresa: problemi e questioni sociali apparentemente irrisolvibili – in opportunità di impatto sociale.

Dove:
online

Quando:
Venerdì 19 marzo 2021
14:00-18:00

Durata:
4 ore

Lingua:
Italiano-Inglese

Scopri di più

Tecnologie emergenti per lo sviluppo sostenibile | Online il Report di ricerca

Tecnologie Emergenti per lo Sviluppo Sostenibile

Il primo Report di ricerca del Social Tech Lab analizza le principali e più diffuse Tecnologie Emergenti, considerando il potenziale di impatto sociale in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, presentando la storia, l’evoluzione e i casi d’uso delle tecnologie emergenti. Ogni capitolo è dedicato ad una specifica tecnologia, hanno contribuito alla ricerca: Impactscool, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fondazione Bruno Kessler, Istituto Italiano di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), Isinnova, Uqido, Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM).

Obiettivi e struttura della ricerca

L’obiettivo di questo report è fornire informazioni accessibili e di qualità sulle principali tecnologie emergenti di rilievo nel 2021: Robotica, Intelligenza Artificiale,  Stampa 3D, Internet of things e 5G, Realtà Virtuale e Aumentata, Blockchain.

Nel farlo, si è posto l’accento sul ruolo che le tecnologie emergenti possono giocare per il bene comune:

  • descrivendone le potenzialità positive di impatto sociale ed ambientale e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), e
  • tracciando delle linee guida per mitigarne i rischi ed evitare conseguenze negative indesiderate.

Come scaricare il Report

Basta collegarsi al sito del Social Tech Lab, a questo link.

Architettura e riabilitazione

Lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio 2021
Circolo del Design
Via San Francesco da Paola 17, Torino
Online nel caso non fosse possibile realizzare eventi in presenza

Il 12 aprile prenderà finalmente il via ARIA: Architettura e riabilitazione, il progetto promosso da Fondazione per l’architettura / TorinoMinD Mad in Design e Asl To5 in collaborazione con il Circolo del Design e con il contributo di Camera di commercio di Torino per sperimentare una nuova modalità di progettazione multidisciplinare, partecipata e inclusiva all’interno del reparto psichiatrico dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri. L’obiettivo finale è ambizioso quanto concreto: la riqualificazione del refettorio, dell’area attività e del terrazzo del reparto attraverso l’assegnazione di un incarico da parte dell’Ospedale a uno dei progettisti che prenderanno parte a questo percorso formativo di ARIA.

Il corso

Previsto per lo scorso anno e poi rinviato a causa della pandemia, ARIA consiste in un percorso a più step che inizierà con il corso di formazione rivolto agli architetti in programma lunedì 12, 19, 26 aprile e 3 maggio e al quale è possibile iscriversi entro il 25 marzo. In programma al Circolo del Design di Torino o in diretta webinar nel caso non fosse possibile organizzare eventi in presenza, il corso conta 16 ore e 16 CFP e si struttura in 4 moduli (introduttivo, metodologico, specifico e tecnico) da 4 ore l’uno. L’obiettivo è avvicinare i partecipanti all’umanizzazione degli spazi di cura focalizzandosi sulla progettazione architettonica e di interni applicata al contesto psichiatrico. Anche le aziende saranno coinvolte nel percorso formativo, con la possibilità di essere protagonista in ogni step: a breve tutti i dettagli.

Il workshop e gli step finali

A corso concluso, gli architetti partecipanti che lo desidereranno potranno candidarsi tramite cv e lettera motivazionale allo step successivo: il workshop di progettazione. Per proporsi sarà necessario formare gruppi di 2-3 architetti, con la possibilità di coinvolgere anche professionisti che non abbiano frequentato il corso. Tra questi, saranno selezionati 5-7 gruppi che proseguiranno il percorso e lavoreranno sul concept del reparto. Nella convinzione che la progettazione partecipata possa influire positivamente sia sulla trasformazione degli spazi che sul benessere delle persone, i gruppi saranno multidisciplinari e agli architetti si affiancheranno infermieri, medici, studenti e pazienti.
I concept progettuali che saranno proposti entro la fine del workshop saranno valutati da una giuria, alla quale spetterà il compito di decidere la proposta vincitrice; agli autori del concept migliore, infine, sarà affidato l’incarico.

Il corso formativo è propedeutico al workshop e la partecipazione è un prerequisito fondamentale per partecipare alle fasi successive della selezione.

Iscriviti subito! Il corso inizia il 12 aprile ma le iscrizioni chiudono il 25 marzo.