IAAD. CAREER DAYS 2026

Anche quest’anno IAAD. organizza i CAREER DAYS, l’evento dedicato a tutte le realtà professionali, ideato per offrire l’occasione di incontrare i profili dei nostri giovani talenti diplomati dell’Anno Accademico 2025-2026.


I CAREER DAYS 2026 si terranno nelle giornate di Martedì 14, Mercoledì 15 e Giovedì 16 e Venerdì 17 Luglio, in modalità da remoto.

L’evento vedrà il coinvolgimento di 250 persone neodiplomate e 250 aziende, per un totale di 2500 colloqui.

Gli incontri conoscitivi saranno organizzati in slot da 3 ore, si terranno in modalità Job Speed Date e avranno la durata di 15 minuti ciascuno, in cui gli studentə si potranno presentare e presentare il loro CV e il loro Portfolio.

Per adesioni, compilare il form al seguente link, entro Venerdì 29 Maggio 2026.

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Partnership & Career Service alla seguente e-mail: partnership1@iaad.it.

L’adesione a questa iniziativa è gratuita e non prevede nessuna quota di iscrizione.

Comunicazione e AI per il Terzo Settore: corso gratuito online

Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito “Comunicazione e AI per il Terzo Settore”, rivolto a chi gestisce a livello operativo la comunicazione e i canali digitali negli Enti del Terzo Settore piemontesi.


Il percorso, curato da Forestae, propone un approccio pratico all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro quotidiani: dalla pianificazione dei contenuti all’automazione delle attività, dalla narrazione dei progetti alla valutazione delle campagne digitali.

Il corso è pensato per social media manager, digital content creator, operatori della comunicazione e del fundraising, addetti stampa e progettisti. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per costruire una comunicazione digitale più efficiente, coerente e sostenibile, capace di rafforzare l’impatto sociale e le attività di fundraising.

Le lezioni si svolgeranno online per una durata complessiva di 12 ore. La certificazione è disponibile con la frequenza dell’80% del corso.

Calendario del corso:

  • 11 giugno 2026 – 9.30 / 12.30
  • 18 giugno 2026 – 9.30 / 12.30
  • 25 giugno 2026 – 9.30 / 12.30
  • 2 luglio 2026 – 9.30 / 12.30

Il corso è gratuito e disponibile per tutte le persone collaboratrici e dipendenti degli ETS piemontesi, comprese persone volontarie e partecipanti al Servizio Civile.

Per maggiori informazioni e iscrizioni

La formazione è erogata da Forestae e rientra nel progetto Digital Regional Network, un progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale, nell’ambito del bando Digitale Sociale 2024. Il progetto è implementato da Fablab Torino, Forum Terzo Settore Piemonte, Consorzio ONG Piemontesi, ARCI Servizio Civile Piemonte in collaborazione con Forestae Srl, Forwardto e Mapping Change, con il coordinamento di C.I.F.A. ETS.

REVES Network Days 2026: Torino porta a Östersund il confronto sulle strategie territoriali per l’economia sociale

Dal 27 al 29 maggio 2026, la città di Östersund ospiterà i REVES Days 2026, l’appuntamento annuale della rete europea REVES Network, organizzato in collaborazione con la Regione Jämtland Härjedalen e dedicato quest’anno anche al 30° anniversario della rete.


L’iniziativa riunirà amministrazioni locali e regionali, organizzazioni dell’economia sociale, università, istituzioni europee e attori della società civile provenienti da diversi Paesi europei, per confrontarsi sul ruolo dell’economia sociale nella trasformazione dei territori e nella costruzione di modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.

Il programma prevede panel tematici, visite sul campo, focus group e momenti di networking dedicati alle politiche territoriali, all’innovazione sociale e alla cooperazione europea.

All’interno del programma, Torino Social Impact prenderà parte al panel “The challenges of developing the social economy in metropolitan areas as a solution to tensions exacerbated by population concentration”, dedicato alle strategie territoriali per l’economia sociale insieme a rappresentanti delle città di Amburgo e Östersund.

Nel corso dell’incontro, Sonia Cambursano — Consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino — approfondirà il percorso che ha portato alla costruzione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030, sottolineando il valore di sviluppare una strategia condivisa anche in un territorio già caratterizzato da un ecosistema consolidato di economia sociale.

Successivamente, Raffaella Scalisi — Senior Advisor di Torino Social Impact — interverrà sul tema delle partnership territoriali come infrastruttura strategica per rendere efficaci le politiche di economia sociale nel lungo periodo, mentre Giovanni Ferrero — rappresentante della Città di Torino — porterà una riflessione sul coinvolgimento dell’economia sociale nella costruzione di visioni territoriali per le aree periferiche e periurbane.

Torino Social Impact è membro della rete REVES, all’interno della quale collabora con altri territori ed ecosistemi sul tema dell’economia sociale, e la  partecipazione ai REVES Days rappresenta un’importante occasione di confronto europeo sui modelli di governance collaborativa e sulle pratiche territoriali capaci di connettere sviluppo economico, innovazione sociale e partecipazione delle comunità.

Il social procurement al centro del confronto tra enti pubblici del territorio

Come possono gli appalti pubblici generare non solo beni e servizi, ma anche inclusione lavorativa, sviluppo territoriale e valore sociale? È questa la domanda che ha guidato, mercoledì 20 maggio, l’incontro dedicato al Public Social Procurement, promosso nell’ambito del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030 e ospitato nella Sala Panoramica della Città Metropolitana di Torino.


L’appuntamento ha riunito responsabili degli appalti, dirigenti e funzionari di amministrazioni pubbliche, enti e società partecipate dell’area metropolitana per avviare un confronto operativo su strumenti, opportunità e sfide legate all’integrazione di criteri di impatto sociale nelle procedure di acquisto pubblico.

L’incontro è stato anche il terzo Stakeholders Meeting del progetto europeo PROSECO – Interreg Europe, di cui Torino Social Impact è partner insieme alla Città di Torino, rappresentando un’importante occasione di scambio tra livello locale ed esperienze europee.

Ad aprire i lavori sono stati Sonia Cambursano, Consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino, Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino e Luca Faccenda, Dirigente Settore Lavoro e Rapporti Sistema Carcerario della Città di Torino, che hanno sottolineato il ruolo crescente delle amministrazioni pubbliche nel promuovere sviluppo economico e inclusione attraverso le proprie politiche di acquisto.

A seguire, Giulia Rossi, in rappresentanza di Torino Social Impact e Research Fellow del Dipartimento di Management, Economics and Industrial Engineering del Politecnico di Milano, ha offerto un inquadramento del social procurement come leva strategica sia dal punto di vista finanziario sia delle politiche pubbliche.

Le esperienze del territorio

La seconda parte del pomeriggio è stato dedicato ad alcune esperienze già in corso sul territorio.

La Città Metropolitana di Torino ha presentato il percorso che porterà all’adozione di una propria strategia di social procurement, illustrando come gli appalti possano diventare uno strumento concreto per perseguire obiettivi di inclusione sociale e sviluppo economico territoriale. La Direttrice Generale, Monica Sciajno, ha condiviso come l’Ente stia lavorando per l’adozione di un proprio Regolamento sul tema e come intenda accompagnare anche i comuni più piccoli del territorio metropolitano in questo percorso, nel suo doppio ruolo di Centrale Committenza a favore degli enti del territorio metropolitano e di Soggetto Aggregatore .

La Città di Torino, con gli interventi di Luca Faccenda, Dirigente Settore Lavoro e Rapporti Sistema Carcerario e Adele Settimo, Dirigente Divisione Contratti e Appalti, ha invece condiviso l’esperienza del Regolamento n. 307, uno strumento di politica attiva del lavoro che promuove l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità attraverso gli appalti pubblici. Nato nel 2005 e aggiornato nel 2024, il regolamento rappresenta un esempio concreto di come sia possibile integrare obiettivi sociali nelle procedure di affidamento, coniugando l’acquisizione di beni e servizi con la creazione di opportunità occupazionali per le fasce più fragili della popolazione.

Un workshop per mettere a fuoco sfide e opportunità

Nel pomeriggio, 40 partecipanti in rappresentanza di enti pubblici, amministrazioni e società partecipate si sono confrontati in tavoli di lavoro dedicati a Comuni, società partecipate e altri enti pubblici.

Erano presenti rappresentanti della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino, del Comune di Strambino, della Camera di commercio di Torino, dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino, di Turismo Torino e Provincia, SCR Piemonte, CinqueT, GTT e Agenzia Piemonte Lavoro.

Il confronto si è concentrato su due grandi temi.

Da un lato, gli aspetti organizzativi necessari per rendere il social procurement una pratica stabile all’interno delle amministrazioni: governance, competenze, regolamenti interni, autonomia decisionale e caratteristiche degli appalti gestiti.

Dall’altro, le opportunità e le criticità che gli enti incontrano nell’introduzione di strumenti come appalti riservati, clausole sociali e criteri premiali. I partecipanti hanno discusso dei settori con maggiore potenziale di impatto sociale, delle difficoltà amministrative e organizzative ancora presenti e delle condizioni necessarie per sperimentare nuove pratiche in modo efficace.

Dai risultati emersi ai prossimi passi

A chiudere la giornata è stato il professor Sergio Foà, che ha raccolto e sistematizzato gli spunti emersi durante il confronto.

Tre, in particolare, le dimensioni da presidiare lungo il ciclo di vita dell’appalto. La prima riguarda la progettazione, che richiede una conoscenza approfondita del mercato e degli operatori dell’economia sociale, oltre a un dialogo costante tra i diversi uffici dell’ente. La seconda riguarda la procedura di gara, fase nella quale occorre individuare caso per caso gli strumenti più adatti agli obiettivi perseguiti. Infine, la fase di esecuzione, in cui diventa fondamentale verificare che gli impegni sociali assunti vengano effettivamente realizzati e monitorati.

Tra le priorità condivise dai partecipanti sono emerse la necessità di rafforzare il coordinamento tra enti, investire nella formazione del personale e creare occasioni strutturate di scambio e apprendimento reciproco, valorizzando anche le buone pratiche sviluppate a livello europeo.

Un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi e che rappresenta un tassello importante del percorso verso gli obiettivi del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030, con l’ambizione di rendere la spesa pubblica uno strumento sempre più capace di generare valore economico e impatto sociale per il territorio.

Il Futuro della tua Impresa è in Europa: partecipa ad Erasmus for Young Entrepreneurs!

Codex Società Cooperativa conferma il suo ruolo di primo piano come Centro di Contatto Locale per il programma Erasmus for Young Entrepreneurs (EYE) attraverso il consorzio EPIC. Siamo pronti ad accompagnarti in questa nuova avventura, che ha preso ufficialmente il via a febbraio 2025 e proseguirà fino al 31 gennaio 2028.


EYE offre a chi aspira a fare impresa e ai nuovi talenti del business l’opportunità unica di imparare i segreti del mestiere fianco a fianco con figure professionali già affermate che guidano PMI in altri Paesi europei.

Il cuore del programma è la collaborazione basata sulla reciprocità:

  • Esperienza sul campo: Trascorrerai un periodo che va da 1 a 6 mesi lavorando insieme a chi ha già un’esperienza consolidata nel tuo settore. Se gestisci un’impresa da più di 3 anni, potrai essere tu a ospitare un nuovo talento.
  • Supporto Economico: Il soggiorno all’estero è cofinanziato dalla Commissione Europea, permettendoti di concentrarti solo sulla tua crescita.
  • Scambio di Valore: Mentre impari a gestire un’azienda, chi ti ospita riceve nuove idee e una ventata di innovazione per la propria attività.

In questi anni Codex ha supportato numerose persone nel trasformare i propri sogni in realtà, favorendo scambi che spaziano dai settori più tradizionali alle tecnologie più innovative.

Contattata eye@codex.it per scoprire come partecipare e dare il via al tuo scambio internazionale.

FUTURE WEEK Torino – “Innovazione e impatto sociale: Profit e Non Profit”

“Innovazione e impatto sociale: Profit e Non Profit” è il titolo della giornata che, dalle ore 11:00 alle 19:00 di lunedì 25 maggio 2026, animerà gli spazi della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della Future Week Torino – il format itinerante dedicato ai temi del futuro – è frutto della collaborazione con l’Associazione Italiana Sviluppo Marketing (AISM) e l’Associazione Italiana Innovatori APS.


Quattro sessioni tematiche, talk, presentazioni di libri, esperienze interattive, momenti di networking e una conferenza musicale compongono un programma denso e articolato, pensato per mettere a confronto visioni, modelli e pratiche del mondo profit e non profit nel segno della trasformazione digitale e dell’AI.

“La Future Week è un’occasione unica per far dialogare mondi spesso distanti tra loro. Innovazione tecnologica e impatto sociale non sono in contraddizione e possono, anzi devono, diventare un’unica visione di futuro.”  —  Carlo Majorino, Presidente Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS.

Informazioni incontro

Lunedì 25 maggio 2026,  11:00 – 19:00

Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, Corso Trento 13, Torino

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Scopri il programma completo

Prenota il tuo biglietto

Tutoraggi e formazione per ETS del Piemonte

Per tutto il mese di maggio e giugno sono disponibili ore gratuite di tutoraggio e formazione rivolte agli Enti del Terzo Settore del Piemonte, nell’ambito del progetto Digital Regional Network, finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale e dedicato al rafforzamento delle competenze digitali nel settore sociale.


L’iniziativa prevede due linee di intervento complementari. Da un lato, le sessioni di tutoraggio curate dall’associazione Forwardto – Dare senso al futuro, dedicate al potenziamento delle soft skills e allo sviluppo di competenze di leadership trasformativa a supporto dei processi di transizione digitale. Dall’altro, moduli formativi aggiuntivi erogati da Forestae, focalizzati sul rafforzamento delle competenze di comunicazione.

Le attività sono gratuite per tutti gli ETS del Piemonte e si inseriscono all’interno del progetto promosso da CIFA – For People in qualità di capofila, in collaborazione con Forum del Terzo Settore, COP e ASC Piemonte.

Visualizza i corsi

Per iscriversi è possibile scrivere a: digitalesociale@cifaong.it oppure compilare il form dedicato.

Le attività rappresentano un’opportunità concreta di aggiornamento e rafforzamento delle competenze digitali e comunicative a supporto dell’innovazione sociale sul territorio piemontese.

La Comunità di pratica OP4Impact definisce il percorso 2026

Martedì 12 maggio, si è tenuto il secondo incontro della Comunità di pratica OP4Impact 2026,  il percorso indirizzato e sviluppato da Torino Social Impact e Cottino Social Impact Campus insieme insieme  ai quattro Ordini professionali — Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo — per accompagnare le professioni in una riflessione condivisa sul proprio ruolo nell’economia sociale. 


L’incontro ha rappresentato un momento di confronto strategico e co-progettazione dedicato alla definizione del percorso 2026 della Comunità di pratica, con l’obiettivo di tradurre il lavoro avviato nei mesi precedenti in una prima infrastruttura concreta di capacity building e diffusione  interprofessionale sui temi dell’impatto.

Come ha sottolineato Caterina Soldi, Cottino Social Impact Campus, in apertura dei lavori: «La Comunità di pratica OP4Impact nasce dall’incontro tra professioni e reti differenti, parte di ecosistemi diversi e  interconnessi. L’obiettivo è comprendere quale contributo strategico e operativo possono offrire all’interno dell’economia sociale».

A partire da questa visione, OP4Impact si configura come uno spazio di peer-to-peer e transformative learning by practice, orientato a rafforzare competenze e capacità di innovazione degli Ordini coinvolti, promuovendo una lettura integrata dell’economia sociale applicata alle professioni.

Il percorso 2026, si concretizza attraverso la realizzazione di un percorso di impact capacity building, quale format composto da quattro workshop — uno introduttivo e tre basati su casi studio — finalizzati a consolidare competenze e visioni condivise.

Al centro del primo workshop introduttivo è emersa una riflessione strutturale sul concetto di impatto, inteso come insieme degli effetti e dei cambiamenti sociali, ambientali ed economici generati nel lungo periodo da un’organizzazione sulla comunità.

L’impatto è stato così definito non come semplice esercizio di misurazione o rendicontazione, ma come motore di pianificazione strategica fondato sui tre principi guida di intenzionalità, misurabilità e addizionalità. 

Particolare rilievo è stato dato alla necessità di concepire l’organizzazione come sistema aperto, interconnesso e orientato alla creazione di valore multidimensionale per e con tutti gli stakeholder.

In questo quadro, pianificare l’impatto significa progettare cambiamento in modo intenzionale, condiviso e coerente, attraverso processi di collaborazione, governance partecipativa  e apprendimento continuo. Un approccio che supera logiche individuali o settoriali, per collocare le professioni dentro una dimensione ecosistemica, capace di leggere e accompagnare la complessità contemporanea.

L’incontro ha così posto le basi metodologiche per i prossimi appuntamenti della Comunità di pratica, che proseguiranno con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per leggere, progettare e valorizzare l’impatto, contribuendo a rafforzare il ruolo strategico delle professioni nell’evoluzione dell’economia sociale.

TOUCH Capacity LAB: concluso il percorso di capacity building del progetto europeo

Si è concluso il 14 maggio 2026 il percorso di capacity building del progetto TOUCH, realizzato per rafforzare le competenze delle organizzazioni impegnate nell’integrazione lavorativa dei giovani NEET, con un focus specifico sulla valutazione dell’impatto sociale e sui modelli finanziari outcome based.


Avviato il 19 marzo 2026, il programma TOUCH Capacity LAB ha coinvolto 25 organizzazioni in un percorso articolato in un kick-off meeting e 8 moduli formativi, pensati per favorire apprendimento, confronto e sperimentazione pratica.

L’ultima sessione in presenza si è svolta presso Cottino Social Impact Campus, riunendo partecipanti, docenti e partner per il modulo conclusivo del programma.

Nel corso del percorso, 11 esperti hanno guidato i partecipanti attraverso lezioni frontali, gruppi di lavoro, momenti di peer exchange ed esercitazioni pratiche, offrendo strumenti concreti per rafforzare la capacità di generare e sostenere impatto nel lungo periodo.

Il programma, progettato e realizzato da Cottino Social Impact Campus e Human Foundation, ha approfondito temi chiave quali:

  • Modulo 1 – Visione, Leadership e Governance
  • Modulo 2 – Misurazione e rendicontazione dell’impatto sociale
  • Modulo 3 – Innovazione sociale e progettazione orientata all’impatto
  • Modulo 4 – Alfabetizzazione finanziaria, pianificazione strategica e gestione finanziaria
  • Modulo 5 – Gestione orientata ai risultati e adattamento organizzativo
  • Modulo 6 – Risk management e sostenibilità di medio lungo periodo
  • Modulo 7 – Competenze digitali e tecnologiche a supporto della finanza e dell’impatto
  • Modulo 8 – Comunicazione in ottica outcome based

Il TOUCH Capacity LAB si chiude così come un’importante esperienza di crescita condivisa, capace di creare connessioni, stimolare nuove progettualità e rafforzare le competenze delle organizzazioni partecipanti.

Un ringraziamento speciale va a tutte le organizzazioni coinvolte, ai relatori e ai partner che hanno contribuito al successo di questo percorso, rendendolo un’occasione di confronto e apprendimento ricca di valore.

Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione

La Fondazione per l’architettura / Torino promuove nel 2026 il ciclo Maestri del Progetto. Architettura torinese tra memoria e innovazione, un programma culturale dedicato alla rilettura critica di alcune figure chiave della cultura architettonica torinese.


L’iniziativa propone un percorso articolato tra conferenze pubbliche e visite guidate, con l’obiettivo di mettere in relazione la memoria progettuale con il dibattito contemporaneo, attraverso la valorizzazione di archivi professionali, opere costruite e testimonianze dirette.

Al centro del programma quattro architetti protagonisti — Elio Luzi, Ada Bursi, Pietro Derossi e Andrea Bruno — appartenenti a generazioni e contesti differenti, attraverso i quali vengono affrontati alcuni temi oggi centrali per la disciplina: conservazione e digitalizzazione degli archivi di architettura, rapporto tra progetto e trasformazione dei luoghi, pratiche contemporanee di restauro e riuso, ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, nonché il riconoscimento del contributo delle pioniere dell’architettura.

Il ciclo si struttura secondo tre livelli di lettura — Memoria, Critica e Innovazione — che guidano ogni appuntamento, offrendo una chiave interpretativa trasversale tra storia e contemporaneità.

Il programma prevede otto appuntamenti tra maggio e ottobre 2026, ospitati in alcune sedi culturali della città, tra cui Ultraspazio, Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Castello di Rivoli, e in luoghi significativi per la storia dell’architettura torinese.

«L’architetto è un visionario, un viaggiatore curioso e attento osservatore del mondo. Con questo ciclo vorremmo far conoscere anche ai più giovani il valore di questi grandi maestri dell’architettura, il loro modo di guardare la città e di interpretare il progetto come responsabilità culturale. Ogni appuntamento di questa roadmap permetterà di entrare direttamente nelle case, negli studi e nei progetti di alcuni dei più grandi architetti italiani. Accostare la memoria del passato a nuove tecnologie e interpretazioni è una modalità che rientra tra gli obiettivi della Fondazione, quello di  promuovere l’utilizzo di nuovi linguaggi».Alessandra Siviero, Presidente della Fondazione per l’Architettura.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di commercio di Torino.

Programma 2026

#1 ELIO LUZI

Conferenza
Ultraspazio
26 maggio 2026, ore 18.00

Visita guidata
Casa Curtatone, Torino
28 maggio 2026, ore 16.00 e 17.00

#2 ADA BURSI

Conferenza
Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte
9 giugno 2026, ore 18.00

Visita guidata
Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte
12 giugno 2026, ore 16.30

#3 PIETRO DEROSSI

Conferenza
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
29 settembre 2026, ore 18.00

Visita guidata
Scuola dell’infanzia Chagall, Torino
3 ottobre 2026, ore 11.00 e 12.00

#4 ANDREA BRUNO

Conferenza + visita
Castello di Rivoli
10 ottobre 2026, ore 10.30

Visita guidata
UBA Studio, Torino
13 ottobre 2026, ore 16.00

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI
https://www.fondazioneperlarchitettura.it/maestri-del-progetto/

Mappa della Prossimità – Itinerari nei quartieri Aurora e Barriera

In occasione della Biennale della Prossimità, il Consorzio Sociale Abele Lavoro sta costruendo un itinerario condiviso della prossimità nei quartieri Aurora e Barriera, fatto di luoghi, relazioni e pratiche che ogni giorno tengono vivi i territori.


Il Consorzio Sociale Abele Lavoro sta cercando associazioni, presìdi sociali, spazi di incontro, realtà culturali e luoghi di ristoro con una vocazione comunitaria disponibili a far parte di questo racconto collettivo.

Durante i giorni della Biennale della Prossimità piccoli gruppi attraverseranno il quartiere a piedi incontrando questi luoghi, ascoltando le loro storie e scoprendo le pratiche di prossimità che li animano.

Il Consorzio Sociale Abele lavoro sta inoltre raccogliendo disponibilità per brevi interviste audio: le voci dei luoghi diventeranno storie ascoltabili tramite QR code e potranno contribuire a una piccola installazione urbana che resterà anche oltre i giorni della Biennale.

La call rimarrà aperta fino al 25 maggio.

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Crisi energetica e imprese: giovedì 21 maggio il primo Morning coffee A3i

A3i inaugura un nuovo format online dedicato ai temi che stanno ridefinendo sostenibilità, efficienza e competitività aziendale.


Giovedì 21 maggio, dalle 9.00 alle 9.20, prende il via il primo Morning coffee A3i, il nuovo appuntamento online promosso dalla rete d’impresa nata da Amapola e 3i Efficientamento Energetico.

Il format è semplice: 20 minuti, live su LinkedIn, per iniziare la giornata con una conversazione agile tra esperti, dedicata ai temi che impattano sempre di più sulle scelte delle imprese. Non un webinar tradizionale, ma uno spazio breve e concreto per orientarsi tra scenari, rischi e strumenti operativi.

Energia geopolitica e margini: cosa devono fare le imprese ora

Il primo incontro sarà dedicato alla crisi energetica e alle sue conseguenze sulla competitività aziendale. Le tensioni geopolitiche, l’instabilità dei mercati e la pressione sui costi riportano l’energia al centro delle strategie industriali.

Per le imprese, infatti, il tema non riguarda più solo il prezzo dell’energia. Riguarda la continuità operativa, la capacità di pianificare, la protezione dei margini e la possibilità di competere in un contesto in cui la volatilità è diventata un fattore strutturale.

Il dialogo tra sostenibilità ed efficienza operativa

A confrontarsi saranno Giulia Devani, Presidente A3i e responsabile reporting di Amapola, e Gianluca Gualco, Partner 3i Efficientamento Energetico ed Energy Manager.

Il dialogo metterà insieme due prospettive complementari: da un lato la sostenibilità come leva strategica e di rendicontazione; dall’altro l’efficienza energetica come ambito operativo, misurabile e direttamente collegato ai costi aziendali.

È proprio questo il senso di A3i: integrare competenze ESG ed energetiche per aiutare le imprese a trasformare la sostenibilità in scelte concrete, coerenti e applicabili.

Quali strumenti hanno oggi le aziende?

Durante il Morning coffee si parlerà di efficientamento energetico, autoproduzione da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, contratti PPA, strumenti di copertura del rischio prezzo ed Energy Release 2.0. Il punto non sarà indicare una soluzione valida per tutte le imprese, ma capire come costruire un mix coerente con consumi, profilo produttivo, capacità di investimento e orizzonte strategico.

Perché partecipare

Il Morning coffee A3i nasce per offrire alle aziende una lettura sintetica, aggiornata e accessibile dei temi che stanno cambiando il mercato. In questo primo appuntamento, la domanda di partenza sarà molto concreta: come possono le imprese affrontare la nuova pressione sui costi energetici senza limitarsi a rincorrere l’emergenza?

L’appuntamento è per giovedì 21 maggio, dalle 9.00 alle 9.20, live su LinkedIn.

Iscrizione qui

Futuro del lavoro: AI o umani? Con Lego Serious Play

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo in cui lavoriamo e il senso stesso del lavoro, ma non sostituisce ciò che ci rende davvero efficaci: le competenze umane, “materia prima” insostituibile.


Empatia, intuizione, pensiero critico, etica e la capacita’ di cambiare diventano sempre più centrali per collaborare con la tecnologia senza perdere direzione, identità e senso e per ridisegnare il significato del lavoro nella nostra vita e nelle organizzazioni.

In questo workshop esperienziale useremo LEGO® SERIOUS PLAY® per esplorare quali competenze umane dobbiamo rimettere al centro delle organizzazioni per collaborare con la tecnologia senza perdere l’identità e lo scopo. Un laboratorio per chi vuole interrogarsi su come affrontare un mondo del lavoro “AI-augmented” mantenendo il cuore umano.

Programma

Lunedì 25 maggio | Ore 9:45 – 13:00
Open Incet, Piazza Teresa Noce 17

09:45 — Benvenuto e introduzione Open Incet e FaciliTO Community

10:15 — Inizio lavori workshop LSP

12:30 — Condivisione risultati

13:00 — Conclusione

Future Week Torino: il Futuro è forbito?

Dal 25 al 31 maggio, arriva a Torino la Future Week, la settimana di eventi diffusi sull’innovazione in cui realtà pubbliche e private con un’idea o un progetto innovativo da raccontare, trovano il contesto, le relazioni e le occasioni giuste per condividerli. Anche Giardino forbito aderisce all’iniziativa.


Programma

Lunedì 25 maggio ore 12 – Inaugurazione mostra “Riders” di Marina Tabacco

Apre la settimana un momento dedicato all’arte contemporanea con l’inaugurazione della mostra “Riders” di Marina Tabacco che si collega alla mostra “Riders… sfrecciano veloci” del fotografo Mauro Raffini. Un’esposizione che indaga il movimento, il viaggio e le dinamiche urbane attraverso uno sguardo visivo intenso e attuale, capace di dialogare con il contesto cittadino e di approfondire anche le criticità legate a questo nuovo mondo del lavoro.

Martedì 26 maggio ore 14.30 – Presentazione Sportello Affido Città di Torino

Presentazione dello sportello dedicato all’importante tema delle adozioni e degli affidi a cura degli uffici Casa Affido della Città di Torino. Con Cinzia Scanavacca.

Mercoledì 27 maggio ore 14.30 – Torneo di burraco

Un appuntamento conviviale all’insegna del gioco e della socialità. Il torneo di burraco invita appassionati e curiosi a condividere un pomeriggio leggero e partecipato, dove strategia e divertimento si intrecciano in un’atmosfera accogliente.

Giovedì 28 maggio ore 16.00 – Oratorio San Salvario

Un momento che richiama lo spirito dell’oratorio come spazio di incontro e comunità. Un’occasione informale e aperta per ritrovarsi, condividere tempo e relazioni, riscoprendo il valore dello stare insieme in modo semplice e autentico.

Venerdì 29 maggio ore 19.00 – Mindful Wine Tasting

Non una semplice degustazione, né un aperitivo tradizionale, ma un vero cambio di prospettiva. In occasione della Future Week Torino, Giardino forbito propone la Mindful Wine Tasting, un’esperienza che restituisce profondità al gesto del bere, trasformandolo in ascolto, presenza e relazione.

In un tempo in cui il vino è spesso consumato rapidamente, questa pratica invita a rallentare e a entrare in uno spazio sospeso, dove il vino non si spiega ma si attraversa. Il percorso si apre con una degustazione bendata: il primo incontro con il vino avviene senza etichette né aspettative, lasciando emergere percezioni autentiche e immediate. I sensi si riattivano, il linguaggio tecnico si dissolve e il vino diventa esperienza diretta, da vivere più che da interpretare.

Protagonisti della degustazione saranno vini naturali, biologici e biodinamici di Buganza Radici e Filari, espressione del territorio tra Langhe, Roero e Barolo: vini vivi, non standardizzati, capaci di raccontare una storia attraverso le loro trasformazioni.

La Mindful Wine Tasting è un metodo strutturato che integra neuroscienze, mindfulness e cultura del vino. Ideato da Marta Indra di Giulio, nasce da una ricerca accademica sviluppata tra l’Università di San Diego e La Sapienza, con l’obiettivo di indagare come cambia la percezione quando si porta attenzione piena all’esperienza.

Accanto a lei, Emanuele Buganza, vignaiolo, attore e marionettista attivo in produzioni RAI e internazionali. Insieme animano Cascina Bauci, uno spazio esperienziale in cui vino, arte contemporanea e pratiche sensoriali si incontrano, dando vita a un approccio innovativo e partecipativo.

Un appuntamento pensato per chi desidera rallentare, riscoprire il vino senza filtri e vivere un’esperienza che coinvolge il corpo e la percezione, oltre il semplice atto del degustare.

Sabato 30 maggio ore 18.00 – Swing con Carma Studio Dance Torino

La musica e il movimento diventano protagonisti con una serata dedicata allo swing, guidata dai ballerini di Carma Studio Dance Torino. Un momento dinamico e coinvolgente, aperto a tutti, per lasciarsi trasportare dal ritmo e dall’energia della danza.

Domenica 31 maggio ore 17.30 – Wine & Yoga

La settimana si conclude con un’esperienza che unisce benessere e piacere sensoriale. Wine & Yoga propone una pratica dolce e rigenerante attraverso una degustazione consapevole, per ritrovare equilibrio tra corpo e mente in un contesto rilassato e curato.

Ipermedia, quando la comunicazione sociale passa da video, fotografia e audio immersivo

Prosegue il racconto dell’impatto sociale realizzato insieme a Futura News — la testata del Master in Giornalismo di Torino, che restituisce uno sguardo sull’ecosistema di Torino Social Impact attraverso il lavoro di giovanə giornalistə.


Questo nuovo approfondimento è dedicato a Ipermedia, impresa cooperativa sociale che unisce video, fotografia, audio immersivo e progettazione narrativa per sviluppare contenuti e percorsi di comunicazione d’impatto.

Dai progetti culturali come Culture Sounds ed Ecomuseo Lou Lindal, fino al lavoro con Ri-Scatti e il terzo settore, l’articolo esplora — attraverso la testimonianza di Federico Bernini, Amedeo Francesco Novelli e Marco Liuni — come i linguaggi audiovisivi e innovazione possano diventare strumenti di inclusione, partecipazione e valorizzazione di realtà spesso invisibili.

Leggi l’articolo su Futura News

Torino ospita il multiplier event del progetto europeo DIDACTIVE

Un focus sulle fragilità degli adulti nei percorsi di transizione professionale.


Mercoledì 27 maggio, dalle ore 14.00 alle 16.30, presso il Centro Studi Sereno Regis di Torino, si terrà il multiplier event del progetto europeo DIDACTIVE, finanziato nell’ambito dell’Azione Chiave 2 del Programma Erasmus Plus.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare conoscenze e competenze dei professionisti della formazione, supportandoli nello sviluppo della competenza di agency negli adulti a rischio di esclusione socio-occupazionale. Il progetto pone al centro la capacità delle persone di diventare protagoniste attive dei propri percorsi di crescita personale e professionale, valorizzando autonomia, consapevolezza e capacità decisionale.

L’evento rappresenterà un’importante occasione di confronto tra operatori della formazione, professionisti del settore educativo e partecipanti al progetto, attraverso momenti di approfondimento dedicati alle fragilità degli adulti nei percorsi di transizione professionale e alle competenze necessarie per accompagnarne il cambiamento.

Programma dell’incontro

14.00 – 14.15
Registrazione dei partecipanti

14.15 – 14.30
Presentazione e stato dell’arte del progetto DIDACTIVE – Germano Nervo
14.30 – 14.45
Lavorare con gli adulti: fragilità, resistenze e possibilità di cambiamento – Partecipanti LTTA

14.45 – 15.15
La competenza di agency nei processi di transizione professionale – Valeria Zaffalon

15.15 – 15.45
Le competenze degli operatori per sostenere lo sviluppo dell’agency negli adulti – Elisa Vignolo

15.45 – 16.00
Spazio alle domande e conclusioni

Per partecipare è richiesta la conferma di presenza scrivendo a: servizio.internazionale@enaip.piemonte.it

Didactive è coordinato da Enaip Piemonte (Italia) e si avvale della collaborazione dei seguenti partner: Cap Ulysse di Bordeaux (Francia), die.Berater di Vienna (Austria), Hellenic Open University di Patrasso (Grecia), PUČKO OTVORENO UČILIŠTE di Varazdin (Croazia), Pressure Line di Rotterdam (Paesi Bassi).

Geografie emotive di quartiere: Borgo Vittoria raccontato in un progetto di Urban Lab ed Enaip Piemonte

Attraverso una camminata fotografica in Borgo Vittoria, gli studenti di Enaip Torino hanno provato a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere. Non cercando immagini perfette, ma immagini vere. Significative. Hanno esplorato il loro rapporto con il quartiere, scoperto angoli nascosti, colto tracce di vita quotidiana: una panchina vissuta, una finestra che racconta, un segno di cura o di abbandono. Piccole cose che, insieme, costruiscono una storia più grande.


Lo hanno fatto grazie al progetto Geografie emotive di quartiere, di Urban Lab Torino ed Enaip Piemonte insieme all’illustratrice Francesca Chessa. Da questo percorso sono nati tre collage collettivi: uno sguardo plurale, autentico e personale su Borgo Vittoria.

Vi invitiamo a scoprire questo racconto fatto di immagini, prospettive e emozioni

mercoledì 27 maggio
ore 17.00
Cascina Fossata

Programma

h.17. 00 – Introduzione e saluti

  • Alessandro Tempia Valenta (Urban Lab)
  • Fabio Belci- Direttore Enaip Torino
  • Francesca Chessa- illustratrice

h. 17. 30 – Tavola rotonda “Raccontare Borgo Vittoria”
Modera: Alessandro Tempia Valenta (Urban Lab)

  • Lorenzo Scarabattoli- tutor Enaip Torino
  • I protagonisti: studenti e studentesse del corso di informatica di Enaip Torino
  • Francesca Chessa, illustratrice

h. 18.30 – aperitivo
Ingresso fino ad esaurimento posti.

Breaking Jail 2026: a Torino cultura, lavoro e inclusione costruiscono nuove connessioni tra carcere e società

Dall’8 al 10 ottobre 2026 Torino ospiterà Breaking Jail 2026, promosso dall’associazione DEA – Dialogo, Eventi, Azione, che nasce per valorizzare i percorsi formativi, creativi e professionali sviluppati all’interno degli istituti penitenziari, creando un punto concreto da “dentro” e “fuori”.


Dopo la prima edizione del 2025, realizzata a Torino presso Green Pea, Breaking Jail evolve da iniziativa pilota a piattaforma culturale e sociale stabile, pensata per mettere in relazione istituzioni, cooperative, associazioni, imprese, mondo della formazione e cittadini. L’obiettivo è contribuire a superare lo stigma legato alla detenzione, rendendo visibili competenze, progettualità e storie di riscatto che spesso restano ai margini del racconto pubblico.

Il progetto si fonda su una visione chiara: formazione, lavoro, cultura e creatività possono diventare strumenti reali di reinserimento, responsabilizzazione e prevenzione dell’illegalità. In questa prospettiva, Breaking Jail non si limita a sensibilizzare il pubblico, ma intende attivare relazioni, opportunità e collaborazioni capaci di generare impatto nel tempo.

L’edizione 2026 si svilupperà attraverso una doppia dimensione, pubblica e professionale:

  • da un lato l’area B2C, ai Giardini Sambuy, in piazza Carlo Felice a Torino, sarà aperta alla cittadinanza e ospiterà esposizioni, talk, workshop, performance artistiche e contenuti esperienziali dedicati ai percorsi realizzati in ambito penitenziario. Al suo interno troveranno spazio manufatti, prodotti e progetti nati nei laboratori degli istituti di pena e delle realtà sociali coinvolte, insieme alla mostra fotografica a cura di Paolo Ranzani;
  • dall’altro, l’area B2B dedicata al confronto tra sistema produttivo, istituzioni e attori sociali. Talk tecnici, panel e momenti di networking approfondiranno strumenti normativi, incentivi all’assunzione, modelli di reinserimento e possibili forme di collaborazione tra imprese e percorsi di inclusione socio-professionale

L’iniziativa è uno strumento misurabile: in continuità con il Report di Impatto Sociale 2025, l’edizione 2026 prevede la relazione di un nuovo report finale, pensato per restituire i risultati raggiunti, le reti attiate, la partecipazione generate e le ricadute sociali e territoriali prodotte dell’iniziativa.

Attraverso un linguaggio accessibile, inclusivo e aperto alla città, Breaking Jail vuole offrire a Torino un’occasione di confronto e partecipazione sul tema della seconda opportunità, dimostrando come dialogo tra istituzioni, imprese terzo settore e comunità possa trasformarsi in un modello concreto di innovazione sociale.

Il percorso di Breaking Jail è aperto a istituzioni, imprese, enti del terzo settore, realtà formative, cittadini e a tutti coloro che sono interessati a contribuire alla costruzione di nuove opportunità di inclusione.

Per informazioni, proposte di collaborazione o manifestazioni di interesse: info@dea.torino.it

Il canale vendita come esperienza integrata

Il canale di vendita non è più soltanto il luogo della transazione, ma uno spazio strategico in cui si intrecciano esperienza, servizio, relazione e impatto sul territorio. Questa sfida propone di riprogettare l’esperienza di acquisto partendo da un caso reale, per poi estendere il ragionamento a tutte le aziende che operano attraverso distributori, commercio e retail, in dialogo tra canali fisici e digitali.


In linea con le sfide promosse da Open Incet, il workshop si colloca all’incrocio tra innovazione dei modelli di business, impatto sociale e transizione ecologica, interrogandosi su come il canale vendita possa diventare una leva concreta per generare valore economico locale, migliorare la qualità delle relazioni e favorire cambiamenti nei comportamenti di consumo.

I partecipanti saranno chiamati a immaginare servizi e modelli di vendita innovativi, trasformando il canale commerciale da semplice funzione operativa a piattaforma di innovazione e cambiamento.

Programma

Lunedì 25 maggio | Ore 14:30 – 18:30
Open Incet, Piazza Teresa Noce 17

14:30 – Benvenuto

14:45 – Presentazione progetti Open Incet e FGB

15:15 – Presentazione Business Design Italia, caso del workshop e apertura tavoli lavoro

18:30 – Chiusura lavori e conclusioni

Organizzato da Associazione Italiana dei Business Designer – Business Design Italia in collaborazione con Open Incet  e Fondazione Giacomo Brodolini all’interno della Torino Future Week.

Future Homes Europe: al via la call internazionale under 35 per ripensare l’abitare contemporaneo

È aperta Future Homes Europe, la call internazionale rivolta a progettiste e progettisti under 35, promossa nell’ambito del Festival di Architettura 2026 “Chi abiterà le case vuote?”, in programma a Torino il 7, 8 e 9 luglio presso l’Ex Mercato Ittico di Porta Palazzo.


L’iniziativa invita giovani professionisti e professioniste provenienti da tutta Europa a confrontarsi con le sfide dell’abitare contemporaneo, sviluppando visioni progettuali innovative che integrino accessibilità, sostenibilità, adattabilità e innovazione.

Ripensare la casa come infrastruttura sociale

In un contesto segnato da crescente mobilità, aumento dei costi abitativi e trasformazioni climatiche e sociali, il concetto di casa sta evolvendo profondamente. L’abitare non è più solo una questione economica, ma un tema complesso che coinvolge dimensioni sociali, culturali e ambientali.

Future Homes Europe si inserisce in questo scenario, in linea con l’European Affordable Housing Plan 2025 della Commissione Europea, che promuove un approccio integrato per migliorare l’accesso alla casa attraverso politiche più eque e sostenibili.

Obiettivi della call

La call mira a:

  • stimolare nuove idee progettuali per l’abitare accessibile e sostenibile
  • esplorare modelli abitativi flessibili e adattabili ai cambiamenti sociali
  • contribuire al dibattito europeo sul futuro dell’housing
  • valorizzare il ruolo della progettazione come strumento di innovazione sociale

Modalità di partecipazione

La partecipazione è aperta a candidati under 35 di qualsiasi nazionalità. I partecipanti sono invitati a presentare proposte progettuali, visioni e scenari per il futuro dell’abitare in Europa.

Scadenza per la presentazione delle candidature:

Venerdì 29 maggio 2026
Ore 12.00

Tutti i dettagli relativi alle modalità di partecipazione, agli elaborati richiesti e alle tempistiche sono disponibili nel bando ufficiale.

Promotori e partner

La call è promossa dalla Fondazione per l’architettura / Torino, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino e con la partecipazione di IREN. L’iniziativa si inserisce nel programma del Festival di Architettura 2026.

Cura e prossimità: prosegue la Comunità di pratica per costruire una Torino più compassionevole

Martedì 5 maggio si è svolto il secondo incontro della Comunità di pratica Cura e Prossimità di Torino Social Impact, ospitato negli spazi di Casa FARO e co-organizzato insieme a Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, con l’intento di esplorare l’esperienza della malattia in relazione ad altre forme di vulnerabilità, come povertà, isolamento ed esclusione sociale.


Ad aprire i lavori è stata Lorena Di Maria per Torino Social Impact, che ha inquadrato la nascita della Comunità di Pratica all’interno della missione più ampia del progetto Compassionate City: promuovere un percorso condiviso che coinvolge le organizzazioni del territorio intorno al tema della solidarietà, con l’obiettivo di costruire comunità e acuire l’attenzione per le diverse forme di fragilità. All’intersezione con l’esperienza della malattia, il percorso intende guardare anche alle altre forme di vulnerabilità e fragilità, come povertà, isolamento, emarginazione, malattia mentale e disuguaglianza, contribuendo a costruire una città compassionevole.

Nel suo intervento, Marina Sozzi di Fondazione FARO ha introdotto una visione della salute non limitata all’assenza di malattia, ma intesa come insieme di condizioni che permettono alle persone di realizzare bisogni, aspirazioni e qualità della vita.

In questa prospettiva, la città compassionevole si configura come un modello capace di sostenere le fragilità e le loro intersezioni, affrontando due sfide centrali: da un lato, le disuguaglianze nell’aspettativa di vita, nell’accesso alla cura e nelle esperienze del morire; dall’altro, la necessità di promuovere un cambiamento culturale che riconosca la cura non come questione esclusivamente sanitaria, ma come responsabilità condivisa tra cittadini, istituzioni e territorio.

Successivamente, Alessandra Gianfrate di Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha  illustrato la fase laboratoriale, presentando i criteri per l’individuazione collettiva di un quartiere pilota su cui avviare una prima sperimentazione concreta. Tra i parametri condivisi: presenza di fragilità visibili, risorse territoriali attive, accessibilità, disponibilità di spazi fisici, diversità della popolazione e fattibilità politico-istituzionale.

Durante l’attività le organizzazioni hanno dialogato a partire dalle proprie competenze e conoscenze, confrontandosi su servizi e progettualità prioritarie da avviare nell’ambito del percorso Compassionate City, considerando i bisogni specifici sul territorio.

L’incontro ha così posto le basi per un percorso che punta a definire linee guida replicabili e modelli di intervento capaci di tradurre il paradigma della Compassionate City in azioni concrete, a partire dai quartieri e dalle reti territoriali.

La Comunità di pratica Cura e prossimità proseguirà nei prossimi mesi come spazio di ricerca, ascolto e co-progettazione, contribuendo a costruire una città capace di fare della cura un’infrastruttura sociale condivisa.

16, 17 maggio — Metro di Cultura

METRO di CULTURA – La cultura corre sul filo della metro è un progetto ideato dall’associazione Giardino forbito ETS che si svolgerà il 16 e 17 maggio 2026 a Torino, in concomitanza con il Salone Internazionale del Libro, l’evento San Salvario ha un cuore verde e le attività del Gazebo forbito Sambuy.

Il 13 Maggio, ore 12.00, si terrà la conferenza stampa al Gazebo dei Giardini Sambuy, Piazza Carlo Felice.


La Metro Linea 1 e il Bus Star diventano infrastrutture culturali e ambientali che collegano le aree urbane dell’anello Porta Nuova – Giardini Sambuy e San Salvario – a Lingotto Fiere, con l’attivazione di Green Point nelle hall metro Porta Nuova, Marconi e Lingotto, con l’obiettivo di integrare sostenibilità ambientale e accesso culturale. Un progetto che incentiva concretamente la mobilità sostenibile diffondendo contemporaneamente cultura negli spazi urbani.

Un percorso dunque diffuso tra verde, libri, arte e mobilità sostenibile che integra in un’unica proposta Off del Salone la programmazione del Gazebo forbito Sambuy e quella della ormai storica manifestazione San Salvario ha un cuore verde, ideata an or sono dalle valorose Donne per la difesa della società civile con l’obiettivo di trasformare il viale centrale di Corso Marconi in un grande giardino urbano dedicato al verde, alla cultura, all’arte, alla partecipazione civica e alle buone pratiche ambientali. L’edizione 2026 è dunque particolarmente significativa perché si inserisce nel programma del Salone Off del Salone Internazionale del Libro e del progetto “Metro di cultura”, costruendo un percorso diffuso che coinvolgerà il quartiere di San Salvario, i Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice, la Linea 1 della Metropolitana, con le fermate Porta Nuova, Marconi e Lingotto e la Linea del minibus Star quali fili conduttori e trait d’union tra i diversi luoghi della città.

San Salvario ha il cuore verde

Con San Salvario ha un cuore verde, sotto gli alberi secolari di Corso Marconi, il tratto pedonale da Largo Marconi a via Madama Cristina torna a essere uno spazio di incontro e condivisione aperto alla cittadinanza, mettendo in evidenza il ruolo strategico dello storico asse urbano che collega Porta Nuova al Parco del Valentino e al Po. Quest’anno il format si arricchisce di una forte anima letteraria: gli stand delle eccellenze vivaistiche diventeranno luoghi di dialogo, dove scrittori e scrittrici incontreranno il pubblico tra lezioni botaniche dei maestri giardinieri, firma copie e conversazioni dedicate ai temi dell’ambiente, della società, della memoria, della contemporaneità e dell’impegno civile. Nel contempo lo scrittore Sebastiano Mondadori farà le veci di padrone di casa del Gazebo forbito Sambuy incontrando gli scrittori, le scrittrici e gli artisti invitati durante le due giornate.

Grazie al contributo del Comitato Territoriale Iren di Torino e a un’importante e capillare distribuzione di 3000 titoli di viaggio omaggio, il pubblico sarà così invitato a partecipare – recandosi con i mezzi pubblici – oltre che al vivo del programma del Salone del Libro al Lingotto anche alle tante attività previste in queste aree ma anche negli spazi sotterranei della Metro dove avranno luogo reading, performance, azioni artistiche in movimento con attività di sensibilizzazione sia culturale che ambientale, passando anche per i Green Point allestiti nelle hall della Metro in collaborazione con Piantala e Aspesi fermate del minibus Star, accompagneranno appassionati lettori e non lungo un itinerario cittadino dove il viaggio diventa parte integrante dell’esperienza culturale. Su Corso Marconi allo Sportello botanico letterario di Marco Mapelli si alterneranno gli incontri con Carlo Grande, Stefania Doglioli e Elena Miglietti, Roberta Masinari, Mario Bianco e Anna Borgna, Rosita Rijtano, Riccardo Levi, Anna Mastromarino ed Enrico Pandiani, ospitati negli stand dei vivaisti in una formula che unisce incontro letterario e racconto botanico. I libri saranno disponibili anche presso lo stand della Libreria Trebisonda, storico partner della manifestazione.

Ai Giardini Sambuy, il Gazebo forbito Sambuy sarà presidiato dallo scrittore Sebastiano Mondadori che accoglierà autori, autrici, editori e artisti attorno ai temi della natura e della letteratura, dell’ambiente, della transizione ecologica e sociale. Tra gli appuntamenti in programma gli incontri coordinati da Sebastiano Mondadori con Chiara Mattea e Chiara Priante, Giovanna Zucca e Alessia Zavatti, Chiara Stangalino e Raffaella Brusaglino, oltre agli approfondimenti dedicati alla mostra “Riders… sfrecciano veloci” del fotografo Mauro Raffini.

Il cartellone prevede anche performance e momenti spettacolari diffusi: il reading “Pollici verdi” di e con David Zonta, con musiche dal vivo di Davide Tosches e il coro Cantabile in coro diretto dal Maestro Giorgio Guiot, entrambi presso la Chiesa di San Salvario. La performance itinerante “Parole disubbidienti” di Giulia VolaRoyi Wang tra metro e minibus Star, “Parole di donna” scelte da Alessia Donadio e recitate da giovani attrici che, con le Meló Coton e altri artisti di strada, sussurreranno melodie e poesia muovendosi sui vagoni della Metro1. In chiusura, domenica sera, la performance narrativa “Avete anche voi visto camminare le aquile?” con Linda Messerklinger e Gianluigi Ricuperati renderà l’ultima corsa della metropolitana un gesto poetico sonoro e collettivo con un omaggio all’amicizia letteraria tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato.

Completano il programma passeggiate nel quartiere, visite guidate e attività interculturali, tra cui l’itinerario verso il lungo Po, alla scoperta del patrimonio Mab UNESCO e, con la comunità giapponese e l’Associazione Sakura, ritrovarsi ai ciliegi donati a Torino dalla città di Nagoya e proseguire verso l’Orto Botanico e la mostra “Riflessi d’acqua: tra arte e natura” dell’artista Aldo Salucci.

Con questa nuova edizione, Giardino forbito ETS conferma la propria vocazione a rigenerare lo spazio pubblico attraverso progetti multidisciplinari capaci di unire verde, sostenibilità, cultura e cittadinanza attiva. Fondata nel 2013, l’associazione opera per trasformare aree urbane ed extraurbane in luoghi polifunzionali e condivisi, promuovendo pratiche di benessere collettivo, transizione ecologica e relazione tra le persone.

Metro di cultura – Speciale Salone del Libro Off e San Salvario ha un cuore verde 2026 – Speciale Salone Off si realizzano con il patrocinio della Città di Torino, il contributo del Comitato Territoriale Iren di Torino e della Circoscrizione 8, l’assistenza tecnica di GTT, la collaborazione di Piantala, Libreria Trebisonda e Aspesi, oltre che alla sinergia con i partner culturali e territoriali della rete Giardino forbito.

19 Maggio — Space start-up ecosystems: Luxembourg meets Turin

Nel pomeriggio di martedì 19 maggio 2026, i rappresentanti della Luxembourg Space Agency e un’ampia delegazione di aziende spaziali nazionali visiteranno Torino per incontrare l’ecosistema startup di I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, e del suo programma di incubazione ESA BIC Turin.


La Luxembourg Space Agency (LSA) è stata fondata nel 2018 e oggi sostiene sia le nuove imprese del settore spaziale sia quelle già esistenti, sviluppa le risorse umane, facilita l’accesso ai finanziamenti e fornisce supporto alla ricerca accademica: la sua missione è quella di sviluppare il comparto spaziale lussemburghese mettendo in contatto le aziende con imprese di altri settori, aiutando le startup a muovere i primi passi e le aziende consolidate a crescere ulteriormente. L’agenzia rappresenta inoltre il Lussemburgo nel contesto dell’European Space Agency (ESA), nonché nei programmi legati allo spazio dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite.

Durante l’evento, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e che si terrà in lingua inglese, la delegazione lussemburghese presenterà una panoramica della propria realtà, le iniziative più recenti e le potenziali opportunità di collaborazione, mentre un gruppo di startup italiane supportate da ESA BIC Turin illustrerà i propri progetti tecnologici nel campo spaziale.

L’incontro tra i due ecosistemi costituirà un evento di rilevanza internazionale, offrendo agli imprenditori e agli appassionati di spazio un’occasione unica per scambiare conoscenze, idee, visioni e contatti nel settore della Space Economy.

Come partecipare

L’evento si terrà martedì 19 maggio 2026, dalle ore 14:00 in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

14:00 | Accoglienza e registrazione del pubblico

14:15 | Saluti di benvenuto e presentazioni

  • Marc Serres, CEO di Luxembourg Space Agency, ed Estelle Badie, Manager International Affairs di Luxembourg Space Agency
  • Giuseppe Scellato, Presidente di I3P, Coordinatore di ESA BIC Turin e Professore Ordinario del Politecnico di Torino

14:30 | Introduzione – Ludovico Del Carretto, Consultant di I3P ed ESA BIC Turin

14:40 | Sessione di pitch delle aziende e startup spaziali partecipanti

  • AdwaisEO – François Régis Martin-Lauzer, CEO
  • Amphinicy Technologies – Frane Milos, CEO, ed Eugenia Agalliu, Product Manager
  • Clearspace Today – Sabrina Andiappane, Managing Director
  • HITEC – Yves Leiner, Chief Systems Engineer, e Mathieu Estève, Ground Segment Manager
  • Ispace Europe – Francesco Ventre, Business Development Specialist, e Charlotte Nassey, Senior Government Affairs Lead
  • Orbitare – Luis Munoz, Director
  • Redwire Space – François Leproux, Project Manager
  • RSS-Hydro – Paolo Tamagnone, Head of R&D
  • Spacebackend – Yoav Landsman, COO
  • Deplotic – Matteo Melchiorre, Head of R&D
  • Ecosmic – Gaia Roncalli, CPO
  • Evolunar – Riccardo Barbieri, Propulsion Engineer
  • Hipparcos – Gabriella Caporaletti, CEO
  • Kurs Orbital – Volodymyr Usov, CEO
  • ORiS – Anna Mauro, CTO
  • Synchropal – Ibrahim Osmani, CEO

16:00 | Incontri B2B & networking

17:00 | Conclusioni

15 Maggio — Forest Bathing: un evento di formazione sullo stress management

Il 15 maggio, una mattinata di formazione in presenza nel parco delle Alpi Marittime a Pian delle Gorre (Chiusa Pesio, CN).


Se sei un responsabile HR o titolare di azienda, prenotati per partecipare gratuitamente ad una mattinata di formazione sullo stress management nel bellissimo Parco del Marguereis.

Insieme a specialisti della formazione e guide naturalistiche, esperte di forest bathing, vedremo come l’immersione in un ambiente naturale aiuta a ridurre “rumore cognitivio” facilitando attenzione, respiro e downshift fisiologico.

In contesti di lavoro complessi e ad alta intensità, stress e sovraccarico possono accumularsi e incidere in modo significativo su performance, sicurezza e qualità delle relazioni.

Le esperienze e i percorsi che WECO propone aiutano a riconoscere i segnali precoci dello stress, interrompere meccanismi automatici e costruire strategie di recupero e autoregolazione trasferibili nella quotidianità lavorativa.

Iscrizioni

Accademia di Arti Boreali – Il programma di Corsi, workshop e masterclass per il 2026 a Borealis

Kaninchen-Haus è lieta di annunciare la nascita dell’Accademia di Arti Boreali. Un atelier aperto nel cuore del quartiere Aurora: corsi, laboratori e masterclass tenuti da artiste e artisti del territorio e non solo.


Borealis Art School nasce all’interno di Borealis, lo spazio culturale diffuso di Kaninchen-Haus APS nel quartiere Aurora di Torino: oltre 700 mq dedicati all’arte, alla residenza, alla formazione e alla comunità.

La proposta formativa volutamente eterogenea: musica, fotografia, cucito, teatro, danza, scrittura, erboristica, arti visive. Docenti selezionati/e per la qualità della loro pratica, uniti/e dalla convinzione che l’apprendimento creativo sia un atto collettivo e trasformativo.

I corsi e i workshop sono rivolti a professionisti/e, amatori/trici o entrambi/e.

In ogni attività, una parte dei posti sarà gratuita per persone appartenenti a fasce vulnerabili, perché crediamo che l’accesso alla cultura e alla formazione debba essere il più possibile aperto e inclusivo e che l’arte e la conoscenza siano il principale strumento di cittadinanza.

Clicca qui per scoprire i corsi ed iscriverti.

Appuntamento al Salone del Libro di Torino con “Il pendolo dell’algoritmo”

Amapola partecipa all’evento di Polisophia, la Community dell’Innovazione Responsabile, per la presentazione del volume di FrancoAngeli.


Venerdì 15 maggio, dalle 18.15 alle 19.15, Polisophia, la Community dell’Innovazione Responsabile, sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso il Lingotto, Galleria Visitatori, Sala Avorio, con un incontro dedicato al volume “Il pendolo dell’algoritmo. Sguardi multidisciplinari sull’Intelligenza Artificiale”, pubblicato da FrancoAngeli e curato da Ruben Razzante, fondatore della Community e Professore di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma.

Presente all’incontro anche Amapola, con il partner Sergio Vazzoler, che interverrà all’appuntamento insieme a Razzante, Mario di Giulio, Partner di Pavia e Ansaldo, e Maria Chiara Vola, Head of AI di Synergie Italia. L’incontro, realizzato in collaborazione con FrancoAngeli, si inserisce anche nel percorso celebrativo per i 70 anni della casa editrice. I posti sono disponibili senza prenotazione.

Una community per l’innovazione responsabile

Polisophia è una piattaforma di dialogo multidisciplinare che riunisce imprese, istituzioni, professioni, mondo accademico e società civile per interrogarsi sulle traiettorie dello sviluppo tecnologico e contribuire a orientarlo verso il bene comune. Al centro del primo anno di lavoro della Community, il tema dell’Intelligenza Artificiale: un cambiamento culturale, economico e sociale che sta già trasformando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, prendiamo decisioni e costruiamo relazioni. Per questo, oggi più che mai, servono spazi di confronto capaci di tenere insieme competenze diverse, responsabilità pubblica e attenzione all’impatto sulle persone.

Un volume per leggere l’AI da più prospettive

Il pendolo dell’algoritmo rappresenta il primo lavoro collettivo nato all’interno di Polisophia e propone una lettura plurale dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è superare visioni frammentate o puramente tecniche, per mettere a fuoco le implicazioni culturali, giuridiche, economiche e sociali dell’AI.

Questo approccio appare particolarmente rilevante in una fase in cui l’innovazione tecnologica accelera e richiede nuove forme di governance, nuove competenze e una maggiore consapevolezza collettiva. Parlare di AI significa infatti interrogarsi non solo sugli strumenti disponibili, ma anche sui criteri con cui vengono progettati, adottati e regolati.

Innovazione, relazioni e impatto

L’appuntamento torinese del 15 maggio sarà quindi un’occasione per riflettere sull’AI a partire da una domanda centrale: come possiamo governare il cambiamento tecnologico senza perdere di vista la qualità delle relazioni, la tutela dei diritti e l’impatto sulle persone?

In questa direzione, il confronto promosso da Polisophia si intreccia con alcuni temi chiave per Torino Social Impact: l’innovazione come processo collettivo, la responsabilità come criterio di sviluppo, la costruzione di alleanze tra soggetti diversi e la capacità di generare valore sociale oltre che economico.

Il Salone del Libro diventa così uno spazio ideale per portare il dibattito sull’Intelligenza Artificiale fuori dai soli ambiti tecnici e dentro una conversazione più ampia, culturale e civica. Perché il futuro dell’innovazione non dipende solo dagli strumenti che sapremo sviluppare, ma anche dalle domande che saremo capaci di porci insieme.

La città che risuona: quando lo spazio urbano diventa aula con Heimat Academy

C’è un’idea di educazione che non accetta di restare chiusa tra quattro mura. È un’idea che preferisce scendere in strada, abitare le piazze e trasformare il rumore del traffico in un battito condiviso. È il cuore pulsante di Heimat Academy, l’anima educativa di Heimat Srl, che ha deciso di guardare alla città non solo come a una mappa di strade, ma come a un immenso laboratorio a cielo aperto per bambini, bambine e adolescenti.


Ma cosa significa, in concreto, fare “educazione informale” tra i palazzi e i parchi?

Il corpo: il primo (e unico) strumento necessario

Il segreto di Heimat Academy sta in una pratica tanto antica quanto immediata: la body percussion. Qui non servono spartiti complessi, né strumenti costosi: il corpo diventa tamburo, cassa e ritmo.

È una scelta pedagogica potente perché azzera le distanze. In un cerchio di body percussion non esistono barriere linguistiche: se c’è il ritmo, c’è comunicazione. È un linguaggio universale che permette a chiunque di partecipare istantaneamente, trasformando l’individuo in parte di un’armonia collettiva.

Esplorazioni urbane e “passeggiate musicali”

L’approccio di Heimat non si limita al gesto musicale, ma diventa un modo nuovo di abitare il territorio. I laboratori sono vere e proprie immersioni urbane:

  • Passeggiate musicali: per allenare l’orecchio a riscoprire i suoni nascosti e l’identità sonora della propria città.

  • Workshop partecipativi: spazi dove il gioco e l’ascolto si fondono per abbattere i muri della timidezza.

  • Attività di gruppo: per imparare che la relazione con l’altr* è la nota fondamentale di ogni convivenza civile.

Un’estate a ritmo di gioco: l’appuntamento al Parco del Valentino

Il 2026 segna un capitolo speciale in questo racconto. Heimat Academy entra nel palinsesto de La Bella Stagione — l’iniziativa promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo — con il progetto: “La città è un gioco (di suoni)”.

L’appuntamento è tra i viali e il verde del Parco del Valentino. Qui, i gruppi dei centri estivi non saranno semplici spettatori, ma protagonisti di un’esperienza che trasforma l’incontro casuale in cittadinanza attiva.
È un modo per dire ai più giovani che lo spazio pubblico appartiene a loro e che hanno il potere di riempirlo di significato, di creatività e, naturalmente, di musica.

Vuoi attivare un progetto con Heimat Academy?

Crediamo fermamente che le idee migliori nascano dall’incontro tra le persone e dalla condivisione di visioni comuni. Se lavori in una scuola, in un ente culturale o in una realtà del territorio e pensi che insieme possa nascere qualcosa di significativo per la tua comunità, non esitare a scriverci.

Contattaci: heimat.torino@gmail.com

Insieme possiamo continuare a rafforzare il dialogo tra cultura, educazione e territorio, promuovendo modelli di partecipazione che facciano davvero la differenza.

Dalle PR alla GEO: metodi e strumenti per posizionarsi sui media

Per chi si cimenta nella creazione e nello sviluppo di una nuova impresa innovativa, prima o poi arriva – talvolta con rapidità inattesa – la necessità o l’occasione di confrontarsi con il mondo dei media, interagendo con canali di comunicazione e attori del settore per proporre contenuti, ricevere spazi, valutare coinvolgimenti o gestire richieste di approfondimento. In poche parole, per essere presenti sulla scena pubblica e per esserlo al proprio meglio, dando la giusta visibilità alle prospettive del progetto e del team che lo sta realizzando.


Con l’obiettivo di supportare startupper e innovatori su questo fronte operativo, l’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P) e l’agenzia di comunicazione Press Play hanno organizzato un workshop di formazione interattiva in materia di posizionamento imprenditoriale sui media. Nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio 2026, alle ore 17:00 in presenza nella Sala Agorà di I3P a Torino, gli esperti di Press Play – Alessandro Tibaldeschi, CEO dell’agenzia, e Cecilia Bricchi, PR Director – guideranno le giovani imprese in un’esplorazione delle strategie di posizionamento nel panorama mediale odierno.

Tra i temi in scaletta: chi sono i giornalisti e con quali criteri definiscono cosa costituisce una notizia, come si compone un comunicato stampa e qual è il suo destino, in che modo ci si può preparare per un’intervista e come si valorizza un messaggio, quali sono le best practice della comunicazione non verbale, che opportunità offre la Generative Engine Optimization (GEO) nell’era dell’AI e come adottarla a vantaggio della propria impresa.

L’evento fa parte di “Learn & Jump”, la serie di workshop e masterclass organizzati da I3P per offrire occasioni di incontro con realtà d’eccellenza, formazione specialistica avanzata e confronto tematico su più verticali al proprio network di startup e PMI innovative.

Come partecipare

Il workshop si terrà mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 17:00 in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

Ore 17:00 | Accoglienza e registrazione del pubblico

Ore 17:10 | Saluti di benvenuto – Lorenzo Valle, Senior Communications Manager di I3P

Ore 17:15 | Il rapporto con i media: chi sono i giornalisti e come si costruisce una notizia – Alessandro Tibaldeschi, CEO di Press Play

Ore 17:45 | Il posizionamento strategico e le nuove opportunità della GEO – Cecilia Bricchi, PR Director di Press Play

Ore 18:15 | Sessione Q&A con il pubblico in sala

Ore 18:30 | Conclusioni

Relatori

Alessandro Tibaldeschi è un imprenditore ed esperto di comunicazione, fondatore e CEO dell’agenzia di PR Press Play, con sedi a Milano, Roma e Madrid. Si occupa di consulenza strategica, crisis management e Inbound & GEO PR per startup e multinazionali; la sua attività si concentra su settori come green economy, innovazione e lifestyle.

Cecilia Bricchi è PR Director dell’agenzia di pubbliche relazioni Press Play, dove guida e supervisiona i team PR delle tre practice Corporate & Tech, Lifestyle, Green. Con un’esperienza maturata in agenzie internazionali, si occupa di strategia PR, media e influencer relations e brand reputation, coordinando progetti di comunicazione su misura e percorsi di posizionamento volti a generare visibilità e valore reputazionale.

Needle Festival 2026

In Canavese arriva la prima edizione del Needle Festival: un evento solidale nato con un duplice obiettivo. Da un lato poter valorizzare il territorio canavesano creando uno spazio di incontro, condivisione e partecipazione, dall’altra creare un’occasione dover poter parlare di cooperazione internazionale, e più nello specifico di Sud Sudan.


In due giornate si alternano concerti dal vivo, talk su temi globali e attività sportive, affiancati da momenti conviviali con aperitivi e cena.

Venerdì 15 maggio si apre con una cena preparata direttamente dalla pro loco di Barone Canavese. La serata prosegue con l’opening live degli Ask The Dust e culmina con il concerto della Nick Mantovan Band, spaziando nelle diverse sfaccettature della storia del rock and roll.

Sabato 16 maggio il programma si amplia con una proposta variegata che intreccia momenti di confronto e attività sportive. La giornata inizia con talk di approfondimento su temi internazionali, tra cui il ruolo della Cina in Africa e le dinamiche legate a guerre, clima e migrazioni con focus sul Sud Sudan.

La mattinata termina con una pranzo solidale organizzato dall’associazione Lunelaut: una realtà piemontese che vuole accompagnare persone affette da autismo o da altre disabilità verso una vita soddisfacente e dotata di senso. Avremo quindi modo di assaggiare le loro creazioni e la loro pasta fresca. Il pomeriggio prosegue con la terza edizione dell’Hill Trail Canavese con due percorsi: uno dedicato ad una corsa di circa 12 km e una camminata di circa 5 km. La giornata si conclude con momenti di socialità, cena condivisa e il concerto finale dei Bolena.

I proventi dell’evento saranno destinati a sostenere i progetti solidali dell’associazione Needle a favore del Sud Sudan, promuovendo consapevolezza e impegno concreto.

@associazione.needle

@needlefestival

È aperta la call per partecipare alla Scuola di Montagna 2026

La Scuola di Montagna delle Alte Valli torna con la sua quinta edizione e compie un passo nuovo: per la prima volta diventa transfrontaliera, con tre residenze tra Italia e Francia previste tra il 2026 e il 2027.


L’iniziativa nasce per accompagnare chi vuole costruire un progetto di vita e lavoro nelle Terre Alte e si inserisce nel progetto europeo “HV2030 VIVERE – Vivere nelle Alte Valli”, finanziato dal Programma Interreg ALCOTRA. L’obiettivo è favorire l’insediamento di nuovi abitanti e rafforzare l’accesso ai servizi nei territori alpini al confine tra Piemonte, Savoia e Hautes-Alpes.

Negli ultimi anni la Scuola ha già coinvolto oltre 80 partecipanti nelle valli della Città Metropolitana di Torino. Con questa nuova edizione, il progetto si amplia, mettendo in relazione territori e comunità su scala transfrontaliera.

La prima residenza si terrà dal 12 al 14 giugno 2026 tra Val Chisone e Val Germanasca. Si tratta di tre giornate immersive dedicate a persone, gruppi e famiglie interessate a trasferirsi o a consolidare la propria presenza in montagna.

Il programma combina formazione, confronto e scoperta diretta del territorio, affrontando quattro ambiti chiave:

  • il contesto transfrontaliero e le sue opportunità
  • l’abitare, tra mercato immobiliare e incentivi
  • il lavoro, tra impresa, occupazione e smart working
  • i servizi e la comunità, fondamentali per un inserimento sostenibile

Accanto ai contenuti, la Scuola propone un format esperienziale fatto di incontri con esperti e attori locali, laboratori pratici, visite sul campo e momenti di scambio tra partecipanti e comunità.

La partecipazione è gratuita (con vitto e alloggio inclusi) e riservata a un massimo di 20 persone selezionate tramite candidatura. Possono partecipare maggiorenni residenti in Italia o in Francia, motivati a sviluppare un progetto di vita, abitativo o lavorativo nel territorio delle Alte Valli.

La progettazione e realizzazione della residenza sono curate da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, secondo il modello Vivere in Montagna, con il supporto metodologico e scientifico dell’Università della Valle d’Aosta, all’interno di un partenariato transfrontaliero guidato dal G.A.L. Escartons e Valli Valdesi.

Le candidature sono aperte fino al 17 maggio 2026 al seguente link.


L’iniziativa è il frutto di un partenariato transfrontaliero, guidato dal capofila GAL Escartons e Valli Valdesi, che unisce:

Italia: Città Metropolitana di Torino, Unione montana Alta Valle Susa.

Francia: Communauté de communes du Briançonnais, Communauté de communes Haute Maurienne Vanoise, Communauté de communes Maurienne Galibier, Communauté de communes Porte de Maurienne, Syndicat du Pays de Maurienne, Communauté de communes du Pays des Écrins.

L’organizzazione e la realizzazione della residenza formativa sono affidate a SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale secondo il modello di intervento Vivere in Montagna, con il supporto metodologico e scientifico dell’Università della Valle d’Aosta

Roots2Routes: L’imprenditorialità inclusiva che rigenera le aree rurali tra Italia e Spagna

Refugee Restart lancia una call aperta per candidati e mentor nell’ambito del progetto europeo Roots2Routes. Un’opportunità per trasformare il background migratorio in valore economico e sociale per il territorio.


Nell’attuale scenario economico, l’inclusione è un motore di innovazione sostenibile. Con questa visione, Refugee Restart, in collaborazione con Triple e Rural Bridge, annuncia l’avvio di Roots2Routes, un ambizioso programma Erasmus Plus dedicato a chi desidera fare impresa oltre le barriere.

Una risposta concreta ai bisogni dell’ecosistema

Roots2Routes è un programma di incubazione di 5 mesi, completamente gratuito e multilingue, progettato per donne e persone con background migratorio. L’obiettivo è duplice: abbattere gli ostacoli strutturali all’autoimprenditorialità e favorire la rigenerazione delle aree rurali, territori ricchi di potenziale ma spesso ai margini dei flussi di investimento tradizionali.

Il percorso offre:

  • Formazione d’avanguardia: Accesso a strumenti di incubazione digitale basati sull’Intelligenza Artificiale.

  • Competenze pratiche: Masterclass con professionisti del settore.

  • Mentoring su misura: Un accompagnamento individuale per validare il modello di business.

L’appello

Per generare un impatto reale e sistemico, Roots2Routes cerca la collaborazione attiva delle organizzazioni dell’ecosistema Innovazione Sociale. L’invito è rivolto a chiunque desideri contribuire alla diffusione dell’iniziativa in due direzioni:

  1. Scouting di Talenti: Segnalare aspiranti imprenditori/trici che hanno un’idea di business o una startup in fase early-stage da sviluppare in contesti rurali.

  2. Ricerca di Mentor: Coinvolgere manager, imprenditori e professionisti disposti a condividere il proprio know-how per guidare i progetti verso la sostenibilità economica.

Come partecipare

La call per candidati e mentor è aperta fino al 15 maggio. Tutte le realtà interessate sono invitate ad attivare i propri canali (newsletter, social, sportelli informativi) affinchè questa opportunità raggiunga chi può trasformarla in valore per la collettività.

Roots2Routes è un ponte tra il talento individuale e lo sviluppo dei territori. Crediamo che l’imprenditoria migrante sia una leva fondamentale per l’Agenda 2030 e per la resilienza delle nostre aree rurali.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

Per candidature: https://forms.gle/6TPryMftKmGF8nk36

Per prenotare una Info Session, contattaci: info@refugeerestart.com

Insieme, possiamo trasformare le radici del passato nelle rotte del futuro.

Roots2Routes: Il talento non ha confini, l’impresa rigenera il territorio

Di fronte alle sfide demografiche e all’abbandono delle aree rurali, Refugee Restart lancia un programma di incubazione transnazionale con l’obiettivo di trasformare il potenziale di migranti e donne in motori di innovazione economica tra Italia e Spagna.


In un momento storico in cui l’inclusione sociale e la rivitalizzazione dei territori marginali sono al centro dell’agenda europea, nasce una nuova opportunità per chi crede che l’autoimprenditorialità sia la chiave del riscatto. Refugee Restart, in collaborazione con Triple e Rural Bridge, annuncia il lancio di Roots2Routes, un programma di formazione imprenditoriale gratuito che punta a scardinare le barriere sistemiche che troppo spesso frenano il talento di rifugiati, migranti e donne.

L’imprenditorialità come leva di impatto

Finanziato dal fondo europeo Erasmus Plus, Roots2Routes è un ecosistema di rigenerazione. Il focus è chiaro: trasformare il potenziale inespresso in realtà economiche concrete, con un’attenzione particolare alle aree rurali di Italia e Spagna, territori che chiedono a gran voce nuova linfa e idee innovative per contrastare lo spopolamento.

L’inclusione economica è il pilastro su cui poggiano comunità più forti e resilienti. Roots2Routes crea ponti, non solo tra culture, ma tra territori dimenticati e mercati globali.

Un percorso High-Tech e Human-Touch

Il programma si distingue per un approccio ibrido che unisce le frontiere dell’intelligenza artificiale al valore insostituibile della relazione umana. Ai partecipanti viene offerto un percorso di 5 mesi, completamente gratuito, digitale e multilingue, che comprende:

  • Masterclass d’eccellenza: Sessioni con leader del settore per acquisire competenze tecniche di alto livello.

  • Mentoring Personalizzato: Un affiancamento costante per garantire che nessuna visione resti isolata.

  • AI-Powered Incubation: L’accesso a una piattaforma d’avanguardia assistita da intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo del business plan e dei prototipi.

Fare rete per generare valore

Il successo di Roots2Routes dipende anche dalla capacità dell’ecosistema internazionale di fare rete. Refugee Restart invita la propria community a diffondere l’opportunità

  1. Sei un aspirante imprenditore o imprenditrice?  Candidati ora e dai forma alla tua visione.

  2. Sei un professionista? Metti a disposizione la tua esperienza. Diventa un Mentor e accompagna un team verso il successo.

  3. Sei parte di un ente o una rete? Condividi questo articolo: una segnalazione può cambiare la traiettoria di vita di una persona e il futuro di un territorio.

Info e Scadenze

Le candidature sono aperte fino al 15 Maggio.

Area Ex Scotti: pubblicato l’avviso per scegliere il gestore

Sarà un Ente del Terzo Settore a gestire il nuovo polo pubblico dove si promuoverà innovazione sociale, cultura e aggregazione giovanile. 


Un presidio civico permanente aperto alla comunità, uno spazio innovativo e accessibile destinato a funzioni sociali, culturali e associative, capace di produrre valore per il territorio e di favorire l’aggregazione giovanile e la partecipazione dei cittadini: questo è il futuro prossimo dell’area Ex Scotti, la caserma in disuso oggetto di un importante e complesso intervento di rigenerazione urbana finanziato tramite il PNRR (5 milioni e 500mila euro di contributo ministeriale e 400mila euro di risorse comunali), che a breve sarà restituito alla città di Chieri quale polo pubblico multifunzionale, attrattivo non solo per i cittadini chieresi ma anche in ambito sovracomunale.

È stato pubblicato l’Avviso per la co-progettazione di un progetto gestionale relativo ad una porzione del complesso della Ex Scotti (una superficie coperta di circa 1.900 mq. dei complessivi 5.500 mq. dell’intero edificio, a cui si aggiunge l’area verde circostante di circa 15.000 mq.): l’Avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS), anche in forma aggregata (ATS-Associazione Temporanea di Scopo), purché in possesso di una consolidata competenza in materia di progettazione e fundraising, nonché di esperienza tecnico-organizzativa.

All’Ente del Terzo settore così individuato saranno assegnati in gestione solo alcuni degli spazi riqualificati, ovvero:

  • il bar/ristorante, che sarà aperto alla cittadinanza;
  • la piazza coperta, destinata ad attività informali e iniziative;
  • la sala polifunzionale, per attività di pubblico spettacolo, conferenze, iniziative pubbliche e attività comunitarie (con 220 posti a sedere oppure 368 in piedi);
  • il desk informativo;
  • un locale a disposizione, per eventuale ampliamento al fine della sostenibilità della gestione.

Il Gestore sarà tenuto a garantire la piena valorizzazione degli spazi, la custodia, la pulizia e il mantenimento del decoro degli stessi, provvedendo alla manutenzione ordinaria. Inoltre, si dovrà fare carico dell’apertura e della chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando) e della valorizzazione e cura dell’area verde esterna. Il Gestore dovrà provvedere agli interventi di adeguamento, allestimento o miglioramento degli spazi assegnati. Gli spazi saranno assegnati a titolo gratuito, senza il pagamento di un canone/corrispettivo, ma non verranno erogati contributi economici ordinari per la gestione corrente; inoltre, è previsto un contributo di 150mila euro in conto capitale per sostenere l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali.

In sede di approvazione della variazione del Bilancio comunale sono stati stanziati 580mila euro per la sistemazione dell’area verde esterna.

L’Amministrazione comunale, considerando strategico il progetto dell’area Ex Scotti, ha inteso  promuovere un modello gestionale fondato su un percorso di co-progettazione, chiedendo all’Ente del Terzo Settore selezionato di garantire una programmazione culturale stabile, strutturata e qualificata; di promuovere l’aggregazione e il protagonismo giovanile; di mantenere l’equilibrio tra le iniziative promosse da reti associative locali e le progettualità di più ampia portata; di assicurare la sostenibilità economico-finanziaria nel medio-lungo periodo, mediante l’integrazione tra programmazione culturale, attività di somministrazione e capacità di intercettare risorse esterne attraverso la partecipazione a bandi e la ricerca di risorse pubbliche e private.

Questo il cronoprogramma: il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 4 giugno; la consegna del cantiere è prevista entro il mese di giugno; una Commissione valuterà le proposte progettuali ed economico-finanziarie preliminari pervenute; l’Amministrazione comunale avvierà con l’Ente selezionato il percorso di co-progettazione al fine di predisporre il progetto definitivo; infine, sarà stipulata una convenzione per regolare i rapporti tra l’Amministrazione e l’Ente gestore. L’avvio della gestione è previsto entro 6/7 mesi dalla sottoscrizione della convenzione, compatibilmente con i tempi necessari per il completamento degli interventi di allestimento degli spazi assegnati.

Sarà istituita una Cabina di Regia, composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dell’Ente gestore, con il compito di monitorare l’attuazione del progetto, valutare gli esiti delle attività svolte, individuare eventuali criticità, condividere azioni correttive e di miglioramento, al fine di garantire la coerenza del progetto rispetto agli obiettivi e ai bisogni del territorio.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 24:00 del 04/06/2026, mediante invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo del Comune protocollo.chieri@pcert.it.

La domanda dovrà essere trasmessa con oggetto: “AVVISO PUBBLICO PER CO-PROGETTAZIONE AREA EX CASERMA SCOTTI – CANDIDATURA PROGETTO PRELIMINARE”

L’Avviso completo e la relativa documentazione sono disponibili sul portale gare del Comune di Chieri.

VITA lancia il “Manifesto del Lavoro Sociale”

VITA ha pubblicato il Manifesto del Lavoro Sociale, un documento collettivo costruito insieme alle 75 organizzazioni del suo Comitato Editoriale, tra cui Torino Social Impact, che mette al centro il valore strutturale del lavoro sociale per la tenuta delle comunità.


Il Manifesto nasce da un’assunzione di fondo netta: il lavoro sociale non è un ambito residuale del welfare, ma una componente strutturale della coesione sociale. Senza le persone che ogni giorno operano nei servizi sociali, educativi e di prossimità, a perdere stabilità non sono solo i sistemi di supporto, ma le comunità nel loro insieme.

Il documento propone quindi una lettura condivisa e politica del ruolo dei social worker, mettendo in evidenza il valore pubblico del loro lavoro e la necessità di riconoscerne pienamente la funzione dentro le trasformazioni sociali in corso.

All’interno di questo percorso, Torino Social Impact ha partecipato alla costruzione del documento insieme alle altre realtà del Comitato Editoriale, contribuendo a rafforzare una visione comune sul ruolo strategico del lavoro sociale nei territori.

A partire dalla pubblicazione del Manifesto, VITA apre inoltre uno spazio di raccolta di storie ed esperienze dirette, con l’obiettivo di dare voce a chi opera quotidianamente nel lavoro sociale e alle ragioni che portano a riconoscerne il valore.

Condividi la tua esperienza

È possibile inviare un contributo a vita@vita.it, scrivendo un breve testo sulla propria esperienza come lavoratrice o lavoratore sociale e sulle motivazioni dell’adesione al Manifesto (indicando nell’oggetto “lavoro sociale”). In alternativa, è possibile inviare un vocale tramite Instagram a @vitanonprofit.

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