da Wired, 22 giugno 2018
Le cooperative permettono di restituire ai lavoratori il controllo di gestione di app e algoritmi. Esperimenti in corso in Francia, Belgio e Spagna.
L’idea è quella di ribaltare l’ordine della gig economy. La app che ordina, il lavoratore che esegue. È il caso dei fattorini delle consegne del cibo a domicilio per Deliveroo, Foodora, Glovo o Uber Eats. Attraverso l’algoritmo l’azienda dirotta la prenotazione sullo smartphone del corriere più indicato per quel recapito, quest’ultimo scatta in bicicletta, ritira il pacco e lo consegna al cliente. E se i padroni di algoritmo e app fossero i lavoratori stessi? È questo il principio delle nuove cooperative che stanno entrando nel mercato dell’economia dei lavoretti. Mettere nelle mani dei lavoratori le chiavi della stanza dei bottoni. Platform cooperative, è etichettato così il modello di sviluppo che combina la storica formula delle coop con le moderne piattaforme digitali. Consegnando agli operatori la gestione della app, la cooperativa eliminerebbe alla fonte alcuni problemi di gestione che hanno animato le proteste contro il lavoro on demand.
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