Promuovere politiche di procurement pubblico capaci di generare valore sociale è una delle sfide chiave per rafforzare l’economia sociale in Europa.

In questo contesto si inserisce PROSECO – Procurement for a Social Economy, progetto europeo co-finanziato dal programma Interreg Europe, che ha come obiettivo quello di migliorare le politiche pubbliche dedicate al procurement sociale, attraverso lo scambio di buone pratiche tra regioni e città europee.

Il progetto coinvolge 11 partner, tra cui Torino Social Impact e il Comune di Torino, provenienti da 9 Paesi. Obiettivo principale dell’iniziativa è di rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche e degli attori dell’economia sociale nell’applicare pratiche di social procurement, promuovendo l’utilizzo di clausole sociali negli appalti pubblici e privati. Attraverso questi strumenti, il progetto mira a favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro per persone che incontrano maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

I partner si incontrano allo Euclid Impact Summit di Amsterdam

Nel secondo semestre di attività del progetto si è svolto il primo seminario tematico di PROSECO, un importante momento di incontro tra i partner per condividere i progressi del progetto e favorire lo scambio di buone pratiche.

L’incontro, tenutosi ad Amsterdam l’11 e il 12 marzo 2026, ha rappresentato un’occasione di confronto sui risultati emersi dalla ricerca condotta nel primo semestre, dedicata all’analisi delle politiche e delle pratiche di social procurement nei diversi contesti locali dei partner.

Il seminario si è svolto nella cornice dell’Impact Summit di Euclid Network, rete europea che riunisce organizzazioni ed enti pubblici impegnati nello sviluppo dell’economia sociale e dell’impatto sociale.

Il Summit rappresenta uno degli appuntamenti europei più rilevanti dedicati all’economia sociale, all’innovazione sociale e agli ecosistemi di impatto e ha offerto ai partner di PROSECO un’importante occasione di confronto con attori pubblici e privati europei, impegnati nella promozione di modelli economici orientati all’impatto.

L’edizione 2026 dell’evento, intitolata Resilience in Action: Mainstreaming the Social Economy, ha riunito numerosi rappresentanti di istituzioni europee, città, imprese sociali, investitori e organizzazioni per discutere il ruolo crescente dell’economia sociale nelle politiche europee e nelle strategie di sviluppo territoriale.

Per i partner del progetto PROSECO, la partecipazione al Summit ha rappresentato un’importante occasione per inserire il tema del social procurement all’interno di una riflessione più ampia sul futuro dell’economia sociale e sulle politiche europee che ne sostengono lo sviluppo.

Torino Social Impact e le città europee dell’impatto

Nel corso del Summit, Torino Social Impact ha inoltre partecipato al panel “Connecting Impact Cities: bringing the European Social Economy Action Plan to your local ecosystem”, un momento di confronto tra città ed ecosistemi territoriali impegnati nello sviluppo dell’economia sociale.

Durante il panel, Torino Social Impact ha presentato il modello dell’ecosistema torinese, raccontando come la collaborazione tra istituzioni pubbliche, organizzazioni dell’economia sociale, università, investitori e imprese contribuisca a rafforzare le politiche e gli strumenti a supporto dell’impatto sociale.

Il dialogo con le altre città europee presenti – Amsterdam, L’Aia e Amburgo – ha inoltre permesso di mettere a confronto approcci e strategie per l’implementazione dell’European Social Economy Action Plan a livello locale. Al panel hanno preso parte anche rappresentanti della Commissione Europea, sottolineando il ruolo centrale delle città e degli ecosistemi territoriali nel tradurre le strategie europee in politiche concrete e iniziative operative.

Il Synthesis Report sulle politiche di social procurement

Tra i risultati del lavoro di ricerca svolto nei primi mesi del progetto PROSECO e presentati durante il primo seminario tematico di Amsterdam vi è la pubblicazione del Synthesis Study Report, uno studio che analizza le politiche e le pratiche di procurement sociale sviluppate nelle diverse regioni europee coinvolte nel progetto.

Il report offre una panoramica comparativa delle strategie adottate dalle amministrazioni pubbliche per integrare criteri sociali negli appalti, evidenziando strumenti normativi e buone pratiche esistenti, così come le principali sfide che ostacolano tuttora la loro adozione.

Questo lavoro rappresenta una base importante per le successive fasi del progetto, che saranno dedicate alla sperimentazione e al miglioramento di alcune di queste pratiche nei diversi territori coinvolti.

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Le prossime tappe del progetto

In chiusura del secondo semestre di attività, è previsto il secondo incontro del Regional Stakeholder Group, momento di confronto con gli attori locali dell’ecosistema torinese, al fine di condividere i risultati del lavoro svolto e offrire spunti utili allo sviluppo delle prossime attività.

Il terzo semestre del progetto sarà invece focalizzato sull’implementazione delle buone pratiche: in questa fase, i partner lavoreranno per sviluppare e migliorare, ognuno nei propri territori, i vari strumenti di applicazione del procurement sociale.

Sul territorio torinese e piemontese i lavori si focalizzeranno soprattutto sulla diffusione delle pratiche e delle policy di social procurement già esistenti, tra le cui in particolare il Regolamento del Comune di Torino n. 307, finalizzato a promuovere l’inserimento occupazionale di persone svantaggiate o appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro.

In questo contesto, il confronto con i partner europei e il coinvolgimento degli stakeholder locali contribuiranno a rafforzare la diffusione e l’applicazione delle politiche e degli strumenti di social procurement sul territorio, con l’obiettivo di valorizzare le iniziative già attive e consolidare il ruolo degli appalti pubblici come leva per promuovere inclusione lavorativa e generare valore sociale.