Meet Your Buyer: pubbliche amministrazioni ed economia sociale a confronto sul social procurement

Martedì 27 ottobre 2026 si è svolto presso Vol.To – Volontariato Torino “Meet Your Buyer – Esperienze di social procurement e opportunità di acquisto”, un appuntamento dedicato a rafforzare il dialogo tra pubbliche amministrazioni e organizzazioni dell’economia sociale, favorendo l’incontro tra i fabbisogni di acquisto degli enti pubblici e un’offerta di beni e servizi capace di generare valore sociale per il territorio.


L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto Interreg Europe PROSECO, di cui Torino Social Impact e la Città di Torino sono partner. L’evento contribuisce inoltre all’attuazione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030, promosso dalla Città Metropolitana di Torino e dalla Camera di commercio di Torino, che individua nel social procurement un ambito strategico per rafforzare la collaborazione tra settore pubblico ed economia sociale.

Dall’offerta dell’economia sociale alle opportunità di acquisto

Una parte dell’incontro è stata dedicata a esplorare il contributo dell’economia sociale allo sviluppo del territorio e le opportunità che le sue organizzazioni possono offrire agli enti pubblici attraverso i propri beni e servizi.

Nel corso della sessione “Le opportunità di acquisto a impatto sociale”, Tommaso Tropeano, Research Fellow presso il Politecnico di Milano e Advisor di Torino Social Impact, ha approfondito il valore generato dall’economia sociale e le principali categorie di beni e servizi attraverso cui è possibile integrare obiettivi sociali nei processi di acquisto pubblico.

A supporto dell’incontro tra domanda e offerta, Torino Social Impact ha presentato Buy Social, il portale online che permette di esplorare l’offerta di beni e servizi dell’economia sociale, conoscere i fornitori e individuare possibili opportunità di collaborazione. Uno strumento per rendere questa offerta più visibile e accessibile, facilitando la ricerca di soluzioni in grado di rispondere ai fabbisogni degli enti pubblici.

La sessione “Esperienze dal territorio” si è aperta con l’intervento di Alessandra Brogliatto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Confcooperative Piemonte Nord, che ha presentato alcuni dati sul tessuto imprenditoriale sociale del territorio, con particolare attenzione ai servizi che ampliano le possibilità di acquisto oltre gli ambiti più tradizionali.

A seguire, Fabrizio Degregori, Disability & Inclusion Service Specialist dell’impresa sociale BreakCotto, Gianluca Cannizzo, direttore artistico e cofondatore di Laboratorio Zanzara, e Barbara De Micheli, project manager di Laboratorio Zanzara, hanno condiviso le proprie esperienze nel rapporto con la committenza pubblica, mettendo in luce opportunità, punti di forza e criticità della collaborazione. Le testimonianze hanno contribuito a mostrare la varietà delle competenze e dei servizi offerti dall’economia sociale e a individuare possibili ambiti di sviluppo del social procurement.

Un laboratorio di confronto sulle pratiche di acquisto pubblico

Accanto al dialogo tra domanda e offerta, il pomeriggio ha previsto un momento laboratoriale riservato alle pubbliche amministrazioni, dedicato alla condivisione di esperienze e strumenti già sperimentati sul territorio.

Il confronto è stato introdotto dagli interventi di Elena Pettiti, responsabile dei Servizi e delle Politiche attive del lavoro e del Regolamento n. 307 della Città di Torino; Barbara Cornaglia, responsabile dell’Ufficio Pulizie e Attrezzature per gli acquisti e le forniture di beni e servizi; e Marco Minarelli, dirigente dell’Area Risorse finanziarie e approvvigionamenti della Camera di commercio di Torino, che hanno presentato esperienze e pratiche adottate nei rispettivi contesti.

A partire da questi contributi, i partecipanti si sono confrontati sulle condizioni che favoriscono l’integrazione di obiettivi sociali negli acquisti pubblici e sulle difficoltà operative che le amministrazioni incontrano nella gestione delle procedure. Il dialogo ha permesso di mettere a confronto strumenti, vincoli e opportunità, facendo emergere elementi utili a sostenere lo sviluppo del social procurement nelle politiche di acquisto degli enti pubblici.

Il laboratorio si è concluso con il contributo del professor Sergio Foà, docente di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, che supporta il percorso.

L’incontro rappresenta il primo appuntamento di un percorso che proseguirà tra l’autunno 2026 e la prima metà del 2027, con ulteriori occasioni di confronto e accompagnamento rivolte agli enti pubblici. L’obiettivo è consolidare conoscenze e competenze, favorire lo scambio tra amministrazioni e individuare modalità concrete per integrare obiettivi sociali nei processi di acquisto pubblico.

L’iniziativa ha riunito 34 partecipanti provenienti da 14 organizzazioni, tra cui Città Metropolitana di Torino, Camera di commercio di Torino, Università di Torino, Politecnico di Torino, SCR Piemonte S.p.A., GTT S.p.A., CAAT S.c.p.A. – Centro Agroalimentare di Torino, Confcooperative Piemonte Nord, BreakCotto, Laboratorio Zanzara e i Comuni di Ciriè, Favria, Grugliasco e Rivarolo Canavese.

Il progetto PROSECO e il programma Interreg Europe

PROSECO è un progetto cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Interreg Europe, che coinvolge 11 partner di 9 Paesi europei, tra autorità locali e regionali, enti pubblici e organizzazioni dell’economia sociale.

Il progetto mira a migliorare le politiche e le pratiche di acquisto pubblico affinché gli appalti possano contribuire in modo più incisivo alla generazione di impatto sociale, promuovendo l’inclusione e la creazione di valore condiviso.

Intelligenza Artificiale ed Economia Sociale: il 30 ottobre il webinar sul nuovo bando

Il 30 ottobre 2026 alle 11:00, un webinar online presenterà il nuovo Bando per lo sviluppo di strategie e percorsi di uso responsabile e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nell’Economia Sociale, rivolto agli enti privati senza scopo di lucro attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Un percorso per accompagnare le organizzazioni nell’adozione consapevole dell’AI attraverso formazione, assessment, coaching e supporto strategico.


Come può l’Intelligenza Artificiale diventare uno strumento al servizio delle organizzazioni dell’economia sociale, migliorandone processi, competenze e capacità di generare valore senza perdere di vista la centralità delle persone?

È questa la prospettiva del nuovo Bando per lo sviluppo di strategie e percorsi di uso responsabile e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nell’Economia Sociale, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dal Fondo per la Repubblica Digitale.

Il Bando è realizzato in collaborazione con Factory Plus, AI4I – Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, SocialTechno e Digital Pills, mettendo a disposizione competenze scientifiche, tecnologiche e formative per accompagnare le organizzazioni lungo il percorso di adozione dell’AI.

Il webinar di presentazione

Il 30 ottobre alle 11:00, un webinar online offrirà l’occasione per approfondire gli obiettivi del Bando, il percorso previsto e le modalità di candidatura.

Iscriviti al webinar

L’incontro sarà rivolto in particolare alle organizzazioni interessate a comprendere come integrare l’Intelligenza Artificiale nei propri processi in modo strategico, responsabile e sicuro, partendo dai bisogni e dal livello di maturità dell’ente.

A chi si rivolge il Bando

L’iniziativa è destinata agli enti privati senza scopo di lucro attivi in uno o più ambiti di interesse generale dell’economia sociale, in particolare nei settori sociale, culturale e/o ambientale, con almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria e/o Valle d’Aosta.

Il percorso punta a rafforzarne le competenze e le capacità organizzative, accompagnandoli nell’analisi dei propri bisogni e nella definizione di strategie di innovazione che consentano di utilizzare l’AI per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle organizzazioni e generare valore sociale.

Dalla formazione alla strategia di innovazione

Il Bando propone un percorso strutturato che combina alfabetizzazione e formazione sull’Intelligenza Artificiale, assessment organizzativo, coaching e supporto alla progettazione.

L’obiettivo non è semplicemente introdurre nuovi strumenti tecnologici, ma aiutare le organizzazioni a comprendere dove e come l’AI possa essere realmente utile rispetto alla propria missione, ai processi interni e alle esigenze delle persone e delle comunità di riferimento.

Tra i possibili ambiti di applicazione rientrano l’efficienza organizzativa e l’automazione dei processi, la sostenibilità economica e il fundraising, la gestione dei dati e la misurazione dell’impatto, lo sviluppo dei servizi e il miglioramento della relazione con beneficiari e comunità.

Particolare attenzione sarà dedicata a un utilizzo responsabile della tecnologia, considerando aspetti quali la qualità e la protezione dei dati, la cybersecurity, la gestione dei rischi e la supervisione umana.

La manifestazione di interesse per la prima fase dovrà essere presentata entro le 17:00 del 18 dicembre 2026.

Consulta il Bando e tutte le modalità di partecipazione

Approfondisci l’iniziativa sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo

From Zero to Startup: aperte le candidature per i percorsi 16–19 e 20+

Sono aperte le candidature alla terza edizione di From Zero to Startup, il percorso gratuito dedicato a chi vuole avvicinarsi al mondo dell’imprenditorialità e imparare a sviluppare una startup, anche senza avere già un’idea o un team. Due i programmi disponibili: uno rivolto alle persone dai 20 anni in su e uno dedicato ai giovani tra i 16 e i 19 anni.


Trasformare un’intuizione in un progetto imprenditoriale, costruire un team e confrontarsi con startupper, investitori ed esperti: torna From Zero to Startup, il percorso formativo pratico dedicato a chi vuole sperimentarsi nel mondo dell’imprenditorialità.

Giunta alla terza edizione, l’iniziativa propone due percorsi differenziati per fascia d’età, articolati in 9 o 12 incontri a seconda del programma scelto. Le attività saranno interamente orientate alla pratica e permetteranno ai partecipanti di lavorare alla costruzione di una startup, affiancati da professionisti, imprenditori e investitori.

Non è necessario presentarsi con un’idea imprenditoriale già definita o con un team: il percorso è pensato anche per chi parte da zero ma vuole mettersi alla prova e sviluppare nuove competenze.

La partecipazione è gratuita grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, in qualità di Ecosystem Developer, e al contributo della Camera di commercio di Torino.

Le attività sono aperte a studenti e non studenti, provenienti da qualsiasi percorso di studio o professionale. Il requisito principale è la motivazione a partecipare attivamente e la disponibilità a frequentare gli incontri in presenza.

I percorsi

Le lezioni si svolgeranno principalmente in presenza presso il Campus ESCP Business School di Torino, in Via Andrea Doria 27, e presso alcuni innovation hub della città. Il programma sarà integrato da sessioni di mentoring e testimonianze online.

Percorso Adulti – 20+ anni

A chi è rivolto
A giovani e studenti dai 20 anni in su – iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale, dottorato o altri percorsi – e a persone già inserite nel mondo del lavoro.

Quando
Gli incontri in aula si svolgeranno il sabato, dal 28 novembre 2026 al 22 maggio 2027, per un totale di 72 ore di workshop e 28 ore di mentoring e testimonianze online.

Il Demo Day finale è in programma il 15 giugno 2027.

Scadenza candidature: 6 novembre 2026

Percorso Young – 16-19 anni

A chi è rivolto
A giovani tra i 16 e i 19 anni. Il percorso è valido anche ai fini FSL / ex PCTO.

Quando
Gli incontri in aula si svolgeranno il sabato pomeriggio, dal 30 gennaio al 22 maggio 2027, per un totale di 36 ore di workshop e 4 ore di attività online.

Il Demo Day finale è in programma l’8 giugno 2027.

Scadenza candidature: 31 dicembre 2026

Come partecipare

L’accesso ai percorsi è a numero chiuso e prevede una selezione tramite colloquio online.

Ai partecipanti è richiesta una presenza ad almeno il 75% degli incontri in aula, insieme a un impegno concreto nel prendere parte alle attività previste dal programma.

Informazioni e candidature

Per conoscere tutti i dettagli del programma e presentare la candidatura:

fromzerotostartup.it

I posti disponibili sono limitati.

Torino Social Impact partner di Avvenire per “L’economia che fa il bene”

Il 4 novembre a Milano torna “L’economia che fa il bene”, il convegno annuale di Avvenire dedicato all’economia civile. Torino Social Impact è partner della quarta edizione e partecipa al confronto con il portavoce Mario Calderini, protagonista del panel “Social Impact: misurare il cambiamento”.


Persone, esperienze e strumenti al servizio del bene comune: è il filo conduttore della quarta edizione de “L’economia che fa il bene”, il convegno organizzato da Avvenire che si terrà mercoledì 4 novembre, dalle 17:30, a BASE Milano. 

Torino Social Impact è partner di Avvenire per questa edizione dell’appuntamento, che riunisce esperienze e competenze diverse per approfondire alcuni degli strumenti attraverso cui generare valore sociale: dalla costruzione di relazioni di fiducia attraverso il fundraising alle nuove frontiere della filantropia, fino alla misurazione dell’impatto.

Una collaborazione che si inserisce in un percorso più ampio sviluppato con Avvenire sui temi dell’economia civile e dell’impatto e che ha dato vita anche a Territori a impatto, la rubrica pubblicata sulle pagine de L’Economia Civile e dedicata alle esperienze territoriali e alle nuove forme di collaborazione tra attori diversi.

Rafforzare le alleanze per moltiplicare l’impatto

Mettere in relazione istituzioni, imprese, finanza, Terzo Settore, mondo della ricerca e comunità è alla base del progetto di Torino Social Impact. È nella capacità di costruire legami tra competenze, risorse e prospettive differenti che possono nascere risposte più efficaci ai bisogni sociali e strumenti capaci di produrre cambiamenti duraturi.

In questa prospettiva, i territori rappresentano uno spazio fondamentale di sperimentazione: luoghi nei quali innovazione e impatto possono incontrarsi e in cui le collaborazioni tra attori diversi possono trasformarsi in nuovi modelli, politiche e progettualità orientate al bene comune.

Social Impact: misurare il cambiamento

A portare il contributo di Torino Social Impact al dibattito sarà il portavoce Mario Calderini, che interverrà nel panel “Social Impact: misurare il cambiamento”, dedicato a esperienze e strumenti per amplificare l’impatto sociale delle iniziative. 

Interverranno anche Francesco Catanese, Head of Research, Strategy, Impact & Sustainability di Entopan, e Giuseppe Maino, Presidente di BCC Milano. Modera Pietro Saccò, giornalista di Avvenire. 

Il confronto sarà l’occasione per riflettere sul ruolo della misurazione dell’impatto non soltanto come strumento di rendicontazione, ma come leva per comprendere il cambiamento generato, orientare le decisioni e rafforzare la capacità delle iniziative di produrre valore sociale.

La partecipazione al convegno rafforza così il confronto tra Torino Social Impact e Avvenire sui temi dell’economia civile e sulla necessità di costruire, a partire dai territori, alleanze capaci di mettere competenze e strumenti diversi al servizio di obiettivi condivisi.

Scopri il programma

TOUCH: al via il roadshow europeo per diffondere la finanza basata sui risultati

Da Cagliari a Cava de’ Tirreni, passando per Milano e Vilnius: il roadshow del progetto europeo TOUCH è partito e porta il confronto sull’Outcome Fund e sulla finanza a impatto in nuovi territori, coinvolgendo istituzioni, operatori dell’economia sociale e stakeholder locali.


Come possono le risorse finanziarie contribuire a generare un impatto sociale concreto e misurabile? E come sviluppare modelli di finanziamento capaci di collegare gli investimenti ai risultati raggiunti?

Sono queste alcune delle domande al centro del roadshow di disseminazione del progetto europeo TOUCH, coordinato da Torino Social Impact, che ha preso avvio con le prime tappe in Italia e proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti nazionali ed europei.

Al centro del progetto TOUCH c’è lo sviluppo e la sperimentazione di un Outcome Fund in Piemonte, per promuovere l’occupazione e lo sviluppo delle competenze dei giovani NEET, cioè giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione.

Il modello di finanziamento basato sui risultati mira a rafforzare il collegamento tra risorse impiegate e cambiamenti sociali effettivamente conseguiti, favorendo la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, investitori e organizzazioni che realizzano gli interventi.

TOUCH intende contribuire allo sviluppo di un modello replicabile in altri territori europei, adattabile a differenti bisogni sociali e priorità locali. Il roadshow nasce infatti con l’obiettivo di condividere il modello finanziario progettato nell’ambito del progetto, favorire il confronto all’interno di diversi ecosistemi territoriali circa le condizioni di replica dello strumento e approfondire le opportunità offerte dalla finanza outcome-based, un modello che collega il finanziamento al conseguimento di risultati sociali definiti e misurabili.

Le prime tappe: Cagliari e Cava de’ Tirreni

Il percorso è iniziato a Cagliari, il 10 settembre 2026, nell’ambito dell’evento “La finanza trasforma il territorio”, organizzato da SFIRS e A.N.FI.R. In questa occasione, Alessia Gianoncelli di IMPACTips, esperta di finanza a impatto in rappresentanza di Torino Social Impact, ha presentato l’approccio di TOUCH e le sue possibili applicazioni in risposta alle priorità dei territori.

Il confronto ha aperto anche una riflessione sulle potenzialità di un Outcome Fund dedicato alle comunità energetiche in Sardegna, in collaborazione con il gruppo di lavoro “CER A IMPATTO” di Social Impact Agenda per l’Italia, partner associato del progetto.

La seconda tappa si è svolta il 2 ottobre a Cava de’ Tirreni, nell’ambito di Cantieri di Futuro, il laboratorio di apprendimento cooperativo dedicato ai temi dell’innovazione sociale. L’incontro, ospitato presso MATER – Ex Asilo di Mendicità, ha approfondito il ruolo della finanza a impatto, della filantropia e degli strumenti finanziari innovativi nel sostenere la crescita e la sostenibilità delle organizzazioni dell’economia sociale.

Prossime tappe: Milano e Vilnius

Il roadshow proseguirà con tre appuntamenti già in programma:

  • Bari – 16 novembre 2026, presso la sede di Regione Puglia
  • Vilnius – 19 novembre 2026, nell’ambito del VIRSMAS Social Business and Innovation Forum 2026, in collaborazione con LISVA (Lithuanian Social Business Association) 
  • Milano – 25 novembre 2026, presso MIND – Milano Innovation District, in collaborazione con Fondazione Triulza

Ogni tappa rappresenta un’occasione per ampliare il dialogo, condividere esperienze e contribuire alla diffusione di strumenti finanziari capaci di sostenere interventi sociali efficaci e misurabili.

Il roadshow continua: presto aggiornamenti sulle prossime tappe e sulle attività del progetto TOUCH.

Cerimonia di premiazione Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2026

Sta per concludersi la 22ª edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, il concorso dedicato alla nuova imprenditoria innovativa. Vieni a scoprire i progetti più meritevoli dell’anno alla cerimonia di premiazione di martedì 3 novembre 2026, ospitata dall’Energy Center del Politecnico di Torino.


La cerimonia vedrà i progetti finalisti, selezionati tra gli oltre 170 Business Plan candidati alla competizione di quest’anno, contendersi i premi e le menzioni speciali messi in palio dai partner e dai promotori del concorso per sostenere la nascita di nuove startup innovative e promuovere lo sviluppo economico del territorio.

I progetti più promettenti concorreranno al montepremi complessivo di 60.000 euro, in denaro e servizi, e alle quattro menzioni speciali: Imprenditoria Femminile, Social Innovation, Open Innovation / Spin Off Industriali e Climate Change. I primi sei progetti classificati parteciperanno inoltre al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione 2026, che si terrà a Bari giovedì 3 e venerdì 4 dicembre, dove sfideranno i progetti vincitori delle altre Start Cup regionali.

Registrati su Eventbrite per riservare il tuo posto in presenza all’evento, che avrà inizio alle 10:15, e conoscere da vicino i nuovi progetti dell’imprenditoria innovativa.

Le iscrizioni all’evento si chiuderanno lunedì 2 novembre alle 13:00.

Programma

  • 10:15 | Registrazione dei partecipanti
  • 11:00 | Saluti istituzionali di apertura
  • 11:20 | Pitch dei progetti finalisti
  • 12:00 | Premiazione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2026, con consegna degli attestati di vincita da parte dei sostenitori e partner della competizione
  • 12:30 | Saluti conclusivi

Partner e sponsor

Lanciata nel 2005, Start Cup Piemonte Valle d’Aosta è tra le Business Plan Competition più importanti d’Italia: ogni anno il concorso seleziona e premia i migliori nuovi progetti di startup con l’obiettivo di stimolare l’imprenditorialità innovativa e sostenere lo sviluppo economico.

L’iniziativa è promossa dagli Atenei piemontesi – Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Management e Università del Piemonte Orientale – e gestita dagli Incubatori d’impresa I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e 2i3T – Incubatore d’Imprese dell’Università di Torino nell’ambito del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, organizzato da PNICube.

L’evento conclusivo del 3 novembre vedrà la partecipazione di istituzioni, fondazioni e aziende sponsor interessate a diffondere la cultura dell’innovazione: Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Finpiemonte, Camera valdostana, MaaS ToMove – CTE Next, Fondazione CRC, Fondazione LINKS, Fondazione Michelin Sviluppo, AME Ventures, Comune di Alba, Città di Asti, Provincia di Biella, Città di Cuneo, Città di Novara, Città di Saluzzo, Città di Vercelli, AIFI – Associazione Italiana Private Equity, Venture Capital e Private Debt, Invitalia, Pépinière d’Entreprises Aosta e Università della Valle d’Aosta.

GENERATIVE BREAKFAST – 30 Ottobre 2026 – @EDIT – TORINO

Il 30 ottobre 2026 torna da EDIT Torino il Generative Breakfast di MyOrango: una mattinata dedicata a networking, libri e confronto. Al centro di questa edizione, il rapporto tra denaro, consapevolezza e libertà di scelta, insieme a Giulia Grignani, coautrice del libro “Manuale di economia personale. Come gestire bene le proprie finanze”.


Il 30 ottobre 2026, dalle 9:00, torna da EDIT Torino il Generative Breakfast, l’appuntamento promosso da MyOrango per creare occasioni di incontro, scambio di idee e scoperta attraverso i libri.

Questa edizione sarà dedicata a soldi, consapevolezza e libertà di scelta, partendo da una domanda che riguarda tutti: come imparare a gestire meglio le proprie finanze, indipendentemente dal punto di partenza e dalle risorse a disposizione?

L’incontro con Giulia Grignani

Ospite della mattinata sarà Giulia Grignani, consulente ed educatrice finanziaria, co-founder e CEO di Kermasofia srl impresa sociale e coautrice del libro “Manuale di economia personale. Come gestire bene le proprie finanze”.

Dopo la laurea magistrale in Economia all’Università degli Studi di Torino, Giulia Grignani lavora come consulente finanziaria dal 2015 ed educatrice finanziaria dal 2018. Da anni si occupa di pianificazione patrimoniale ed educazione finanziaria, con l’obiettivo di aiutare le persone ad acquisire maggiore consapevolezza nella gestione del denaro e maggiore autonomia nelle proprie scelte.

Nel 2023 ha co-fondato a Torino Kermasofia, impresa sociale nata per diffondere la cultura economico-finanziaria e promuovere autonomia e benessere finanziario. Attraverso formazione, progetti e iniziative educative, l’organizzazione lavora perché sempre più persone possano acquisire gli strumenti necessari per prendere decisioni economiche consapevoli.

Durante il Generative Breakfast, la presentazione del libro sarà accompagnata da una sessione di Q&A con l’autrice.

Libri, networking e nuove connessioni

Accanto all’approfondimento sull’educazione finanziaria, la mattinata manterrà gli elementi che caratterizzano il format di MyOrango.

Il Book Talk inviterà ogni partecipante a portare con sé un libro significativo per il proprio percorso, da condividere in piccoli gruppi per scoprire nuove letture, prospettive e occasioni di confronto.

Ci sarà inoltre spazio per il networking tra freelance, imprenditori, professionisti e persone interessate a creare nuove connessioni in un contesto informale e creativo, accompagnato dalla colazione.

Programma

9:00 – Accoglienza, colazione e networking
Un primo momento per conoscersi e creare connessioni davanti a un caffè.

9:15 – Introduzione alla giornata

9:30 – Presentazione del libro “Manuale di economia personale. Come gestire bene le proprie finanze”
Con Giulia Grignani.

10:30 – Book Talk in piccoli gruppi
Ogni partecipante è invitato a portare un libro che ritiene valga la pena conoscere, per condividerlo con il gruppo e lasciarsi ispirare dai suggerimenti degli altri.

11:30 – Networking libero
Uno spazio conclusivo per ampliare la propria rete e approfondire le connessioni nate durante la mattinata.

Perché partecipare

Il Generative Breakfast è un’occasione per incontrare persone e professionisti, approfondire il tema dell’educazione finanziaria e confrontarsi su come una maggiore consapevolezza economica possa tradursi in scelte più autonome nella vita quotidiana.

L’incontro offrirà inoltre nuovi spunti di lettura e crescita personale, la possibilità di dialogare direttamente con l’autrice e uno spazio informale di networking.

Giovedì 30 ottobre 2026, dalle 9:00
EDIT Torino – Piazza Teresa Noce 15/A, Torino

I posti sono limitati.

Per partecipare al Book Talk, porta con te un libro che ha lasciato il segno nel tuo percorso.

Cos’è MyOrango?

MyOrango è una community di professionisti e imprese che favorisce incontri, scambio di idee e nuove opportunità attraverso eventi e momenti di confronto.

Accanto alle attività della community, offre servizi di consulenza strategica e organizzativa, supportando PMI e organizzazioni del Terzo Settore sui temi della strategia, dell’organizzazione e della lettura dei numeri.

L’obiettivo è aumentare la capacità di agire di aziende e professionisti, trasformando visione e complessità in scelte concrete.

Bench-Mark | Ep. 115 – Associazione CentroScienza ETS

Divulgare la scienza non significa soltanto rendere accessibili concetti complessi. Significa offrire strumenti per orientarsi nella realtà, scegliere in autonomia e contrastare disinformazione e pseudoscienza.

In questo episodio di Bench-Mark, Elisa Palazzi, climatologa, professoressa associata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino e Presidente del Comitato Scientifico di Associazione CentroScienza ETS, racconta il valore della divulgazione come ponte tra il mondo della ricerca e la società.

Nata nel 1996, CentroScienza lavora per diffondere una cultura scientifica solida e critica, sperimentando linguaggi e format capaci di avvicinare la ricerca alle persone. Una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per leggere la complessità del mondo che ci circonda e compiere scelte in modo più consapevole.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riprese e montaggio di Riccardo Quaglio.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Torino Social Impact al Festival Internazionale dell’Economia 2026

Dal 22 al 25 ottobre Torino ospita la quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, quest’anno dedicata al tema “Salvare lo stato sociale”. Torino Social Impact partecipa al programma portando al centro del confronto il ruolo dell’economia sociale, della finanza e delle collaborazioni tra attori diversi nella costruzione di nuove risposte alle trasformazioni del welfare.


Dal 22 al 25 ottobre torna a Torino il Festival Internazionale dell’Economia, che per l’edizione 2026 sceglie come tema “Salvare lo stato sociale”. Quattro giorni di incontri e approfondimenti per interrogarsi sul futuro di un elemento distintivo del modello europeo, oggi messo alla prova da trasformazioni demografiche, cambiamenti del lavoro, aumento delle disuguaglianze e nuovi bisogni sociali.

In questo scenario, l’economia sociale può offrire una prospettiva fondamentale: non soltanto come risposta alle fragilità, ma come spazio in cui sperimentare modi diversi di produrre valore, mettendo al centro le persone, i bisogni dei territori e la costruzione di soluzioni collettive.

Torino Social Impact sarà presente al Festival attraverso momenti di confronto dedicati proprio al contributo che l’economia sociale può offrire alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo e di welfare.

La finanza per l’economia sociale

Il 23 ottobre alle 9:30, presso il Collegio Carlo Alberto, Cassa Depositi e Prestiti, in collaborazione con il Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino – Torino Social Impact, organizza il dibattito “La Finanza per l’Economia Sociale”. 

L’incontro sarà dedicato agli strumenti finanziari capaci di sostenere gli attori dell’economia sociale e accompagnarne lo sviluppo, a partire dal nuovo quadro delineato dal Piano d’azione nazionale per l’economia sociale e dal ruolo che la finanza può assumere nel rafforzare un settore sempre più rilevante per la competitività e la coesione del sistema economico. 

Tra i protagonisti del confronto ci sarà Mario Calderini, portavoce di Torino Social Impact, che porterà la prospettiva dell’ecosistema torinese e il lavoro sviluppato negli anni sul rapporto tra impatto, innovazione, finanza ed economia sociale.

L’incontro prevede gli interventi di Lucia Albano, in collegamento video, Massimiliano Cipolletta, Stefano Granata, Domenico Lombardi, Dario Scannapieco e Francesca Sofia. 

Il dibattito si inserisce in un passaggio particolarmente significativo per l’economia sociale: la necessità di affiancare allo sviluppo di politiche e nuovi modelli imprenditoriali anche strumenti finanziari adeguati alle caratteristiche e agli obiettivi delle organizzazioni che generano impatto, creando le condizioni per consolidarne e ampliarne l’azione.

Scopri l’incontro “La Finanza per l’Economia Sociale”

L’economia sociale nella Piazza del Festival

Nei giorni del Festival il Tavolo Sociale presente in Galleria Subalpina darà spazio alle visioni e alle pratiche dell’ecosistema: esperienze diverse che da tempo sperimentano modi di innovativi di produrre valore, rispondendo ai bisogni dei territori e contribuendo a costruire nuove prospettive per il futuro dello stato sociale.

Il tavolo sarà l’occasione per riflettere sul ruolo dell’economia sociale non come risposta residuale alle fragilità del sistema, ma come forza capace di costruire una nuova concezione di prosperità, orientando l’economia alla creazione di valore per la società.

Programma

Giovedì 22 ottobre, dalle 14:30 alle 15:30
Tavolo Sociale | Piazza del Festival | Galleria Subalpina

IL MERCATO SOTTO CASA. COMMERCIO, INNOVAZIONE E COMUNITÀ

A cura di Impact Hub Torino
In collaborazione con Torino Social Impact

Quanto conta per una città il commercio di vicinato? La tenuta sociale passa anche da lì. A partire dall’esperienza di Mercato Itinerante, una conversazione su come digitale, sostenibilità e innovazione possano aiutare mercati rionali e microattività a guardare al futuro senza perdere il legame con il territorio.


Venerdì 23 ottobre, dalle 11:00 alle 12:15
Tavolo Sociale | Piazza del Festival | Galleria Subalpina

L’ECONOMIA CHE RESTA. DIRITTI E WELFARE NELLE AREE INTERNE E MONTANE

A cura di Forum Terzo Settore Piemonte
In collaborazione con Torino Social Impact
Con Jacopo Suppo, Alessandra Binzoni

Vivere nelle aree interne e montane significa confrontarsi con la sfida di garantire diritti, servizi e opportunità. Come riportare al centro le comunità dei territori più marginali?

Un confronto tra istituzioni, Terzo Settore e realtà locali sul ruolo dell’economia sociale e del welfare di prossimità, a partire dalle esperienze concrete delle cooperative di comunità, per costruire nuove prospettive di sviluppo.

Partecipano Jacopo Suppo, Vicepresidente di ANCI Piemonte e Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, e Alessandra Binzoni, Consigliera regionale del Piemonte.


Venerdì 23 ottobre, dalle 16:00 alle 17:00
Tavolo Sociale | Piazza del Festival | Galleria Subalpina

GIOVANI E LAVORO. STRUMENTI PER FINANZIARE E SVILUPPARE LE PROPRIE IDEE

A cura di PerMicro
In collaborazione con Torino Social Impact
Con Benigno Imbriano, Filippo Chiesa, Carola Vierbucher, Gianni Giovine, Filippo Psacharopulo

Secondo il Rapporto “Giovani Expat. Come farli tornare”, tra il 2011 e il 2024 l’Italia ha perso 441 mila giovani tra i 18 e i 34 anni, con un saldo negativo record di oltre 61 mila unità nel solo 2024.

Il Tavolo Sociale a cura di PerMicro parte da questo scenario per riflettere, insieme ad alcuni ospiti, sulle opportunità già esistenti e su quelle ancora da costruire per il futuro lavorativo dei giovani che vivono in Italia.

In questo quadro sarà presentato anche il progetto YEP, nato per rafforzare l’inclusione sociale e l’autonomia economica dei giovani che desiderano costruire il proprio futuro professionale attraverso l’imprenditorialità.

Partecipano Benigno Imbriano, Filippo Chiesa e Carola Vierbucher di PerMicro, Gianni Giovine di Refugee Restart e Filippo Psacharopulo di SocialFare Seed.


Venerdì 23 ottobre, dalle 17:30 alle 18:30
Tavolo Sociale | Piazza del Festival | Galleria Subalpina

AL TAVOLO SOCIALE: VISIONI, COMPETENZE E COMUNITÀ DI PRATICA

A cura di Torino Social Impact – Cottino Social Impact Campus
Con Davide Barberis, Fabrizio Bontempo, Simona De Giorgio, Emanuela De Sabato, Andrea Lecce, Gianmarco Sala, Caterina Soldi

Il futuro di un territorio si prevede o si costruisce insieme? Che ruolo possono avere professionisti e competenze specialistiche nella costruzione di un’economia più sociale?

Gli Ordini professionali e le Comunità di pratica di Torino Social Impact si confrontano sulle trasformazioni del territorio e sugli strumenti necessari per curare lo stato sociale e accompagnare le comunità, a partire dalle prospettive del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030.

In collaborazione con Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro ETS, Intesa Sanpaolo e Cottino Social Impact Campus.


Sabato 24 ottobre, dalle 11:30 alle 12:30
Tavolo Sociale | Piazza del Festival | Galleria Subalpina

PERCORSI DI CRESCITA NEL TERZO SETTORE: L’ESPERIENZA DI MANAGERNOPROFIT

A cura di ManagerNoProfit
In collaborazione con Torino Social Impact
Con Cooperativa Sociale Valpiana, Cucina Malati Poveri, Sciare per Sorridere, Telefono Amico

Il Terzo Settore è un motore dello stato sociale: riduce le disuguaglianze, sostiene le fragilità e genera cultura, sport e occasioni di comunità.

Attraverso le esperienze di ManagerNoProfit, che affianca chi opera per il bene comune, l’incontro racconterà percorsi di sviluppo e crescita capaci di generare un impatto positivo sulle comunità e sui territori.

Reporting di sostenibilità: Amapola organizza un webinar su ESRS revisionati e Voluntary Standard

Il 29 ottobre alle 12.00, su Zoom, un incontro dedicato ai criteri di scelta e alla preparazione dei percorsi di rendicontazione obbligatoria e volontaria.


Prepararsi agli obblighi di rendicontazione, rispondere alle richieste di clienti e banche, costruire una conoscenza più precisa dei propri impatti: il reporting di sostenibilità risponde a esigenze diverse, che richiedono strumenti e percorsi proporzionati alle caratteristiche di ciascuna organizzazione. A questi temi è dedicato il webinar “Il report giusto per la tua impresa. Nuovi ESRS e Voluntary Standard: come scegliere e prepararsi”, organizzato da Amapola per giovedì 29 ottobre 2026, alle 12.00 su Zoom.

Iscrizioni qui

L’incontro, gratuito e aperto a tutte le persone interessate previa iscrizione, offrirà indicazioni ed esempi concreti per orientarsi tra gli ESRS revisionati e il Voluntary Standard (VS), evoluzione del VSME. Interverrà Giulia Devani, Responsabile strategie e reporting di sostenibilità di Amapola, con la conduzione di Micol Burighel, Responsabile comunicazione.

Strumenti diversi per esigenze diverse

L’evoluzione del quadro europeo rende centrale una domanda: quale approccio permette all’impresa di raccogliere informazioni affidabili e utilizzarle in modo efficace? La risposta dipende dal perimetro normativo, ma anche dagli obiettivi aziendali, dagli interlocutori a cui si rivolge il report e dalla maturità dei processi interni.

Il webinar approfondirà le caratteristiche e i destinatari dei due riferimenti europei. Per gli ESRS revisionati, il confronto riguarderà anche la preparazione alla rendicontazione e il ruolo della valutazione di doppia materialità, che considera sia gli impatti dell’impresa su persone e ambiente sia i rischi e le opportunità di sostenibilità per l’impresa stessa.

Il Voluntary Standard sarà invece esaminato come strumento proporzionato per le organizzazioni fuori dall’obbligo, con un pubblico che va oltre le sole PMI. Saranno illustrate anche le possibilità di integrare le informazioni previste dal VS con ulteriori approfondimenti, quando le attività aziendali o i temi rilevanti richiedano una rappresentazione più completa.

Obblighi in arrivo e richieste delle filiere

Una parte dell’incontro sarà dedicata alle imprese che dovranno rendicontare dal 2028, con riferimento all’esercizio 2027, e alle attività da avviare per tempo. Parallelamente, sarà approfondito il valore del reporting volontario per le aziende che ricevono richieste ESG da clienti, partner industriali e istituti di credito.

In questo contesto si inserisce il value chain cap, la tutela che limita le informazioni richiedibili alle imprese della catena del valore. Il webinar ne chiarirà la funzione e il rapporto con il VS, offrendo elementi utili per comprendere come gestire le richieste informative delle filiere.

L’obiettivo è accompagnare le imprese verso un reporting utile alla pianificazione, alla gestione e alle relazioni con gli stakeholder, costruendo un metodo che possa consolidarsi ed evolvere nel tempo insieme al percorso di sostenibilità dell’organizzazione.

Il webinar si rivolge sia alle imprese che si avvicinano per la prima volta alla rendicontazione, sia a quelle che intendono aggiornare un approccio già avviato. Al termine è prevista una sessione dedicata alle domande delle persone partecipanti.

Giovedì 29 ottobre 2026, ore 12.00 · Online su Zoom

Partecipazione gratuita, previa iscrizione: QUI

Parità di genere: al via il percorso per costruire la Carta Etica dell’ecosistema

Dalla primavera del 2024, la Comunità di pratica sulla parità di genere è diventata uno spazio di confronto e condivisione tra enti pubblici, imprese e organizzazioni del Terzo settore. Organizzazioni diverse per natura e ambito di intervento ma unite dall’obiettivo comune di voler rendere la parità di genere una leva concreta di cambiamento sociale ed economico.


A guidare il percorso è una convinzione condivisa: la parità non è un tema settoriale, ma una dimensione trasversale dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità dell’impatto.

Da qui nasce una nuova sfida che punta a trasformare il patrimonio di esperienze maturato nella Comunità in un impegno comune dell’intero ecosistema. È questo l’obiettivo del Percorso Parità di genere di Torino Social Impact, un processo partecipativo che nei prossimi mesi porterà alla costruzione condivisa di una Carta Etica per la parità di genere

Il primo appuntamento si è svolto martedì 13 ottobre al Cottino Social Impact Campus, dove 18 organizzazioni partner di Torino Social Impact si sono confrontate su principi, valori e impegni concreti da mettere alla base della Carta.

La Carta Etica, introduce Monica Cerutti, nasce con l’obiettivo di promuovere un cambiamento culturale e organizzativo orientato all’equità e alla pluralità. La parità di genere viene riconosciuta come una componente strutturale della qualità dell’impatto sociale e un fattore determinante per la sostenibilità e la capacità delle organizzazioni di generare cambiamento.

Più che un documento formale, la Carta vuole essere uno strumento condiviso per orientare comportamenti, decisioni e pratiche, creando una maggiore coerenza tra i valori dichiarati e le azioni quotidiane. La sua specificità risiede nella dimensione collettiva: non si tratta soltanto di promuovere il cambiamento all’interno delle singole organizzazioni, ma di costruire un impegno comune capace di coinvolgere l’intero ecosistema Torino Social Impact. 

Durante il pomeriggio di lavoro, l’attività si è articolata in tre macrotemi, approfonditi attraverso il confronto in gruppi, in cui sono state condivise riflessioni ed esperienze per delineare le possibili direttrici della Carta.

Il primo macrotema ha riguardato i valori, i principi guida e la cultura organizzativa. È emersa la centralità dell’equità, dalla parità salariale all’accesso alle opportunità di carriera, fino alla rappresentanza nei processi decisionali e alla valorizzazione delle persone. Tra i principi condivisi figurano la fiducia tra le organizzazioni, il rispetto delle diversità, il coinvolgimento delle persone e la conciliazione vita-lavoro, insieme alla promozione del benessere organizzativo e al contrasto degli stereotipi e delle discriminazioni. I gruppi hanno inoltre individuato alcuni possibili cambiamenti culturali, come una maggiore trasparenza nei processi decisionali, una comunicazione inclusiva e lo sviluppo di una cultura collaborativa, basata sullo scambio di competenze, anche attraverso il confronto intergenerazionale. 

Il secondo macrotema si è concentrato su attività, monitoraggio e misurazione, evidenziando la necessità di tradurre i principi in azioni concrete nei diversi processi organizzativi. Un gruppo ha individuato come prioritarie le fasi del processo di selezione e formazione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle persone a tutti i livelli dell’organizzazione e al contrasto delle discriminazioni anche oltre la dimensione di genere. Interviste, questionari e momenti periodici di monitoraggio potrebbero consentire di valutare i progressi e individuare eventuali criticità, garantendo trasparenza sui risultati. 

Infine, il terzo macrotema ha approfondito il valore dell’ecosistema collaborativo e multi-attore. La rete è stata riconosciuta come uno spazio strategico per condividere buone pratiche, strumenti e competenze, promuovere iniziative comuni e rafforzare il dialogo con le istituzioni sui temi della parità di genere. 

Il lavoro del Percorso Parità di genere proseguirà il 16 novembre con un secondo appuntamento, che consentirà di approfondire le riflessioni emerse e continuare a delineare uno strumento condiviso per promuovere una cultura organizzativa più equa e plurale, rafforzando la collaborazione tra le realtà dell’ecosistema.

Social procurement, si può fare

Un nuovo tassello del percorso Storie a Impatto, realizzato in collaborazione con VITA.it, dedicato all’approfondimento delle esperienze e delle traiettorie dell’impatto sociale.


Come può il potere d’acquisto diventare uno strumento per generare impatto sociale?

Il nuovo approfondimento di Storie a Impatto racconta il lavoro che Torino Social Impact sta portando avanti sul social procurement, attraverso due percorsi sperimentali rivolti rispettivamente alla pubblica amministrazione e alle imprese private.

Sul fronte pubblico, il lavoro punta ad approfondire l’utilizzo di clausole sociali e criteri di impatto nelle procedure di appalto. Nel settore privato, invece, tre aziende stanno sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra profit e non profit, con l’obiettivo di favorire l’ingresso delle imprese sociali nelle filiere di fornitura.

Un passaggio dalla sensibilizzazione alla sperimentazione concreta, per comprendere come acquisti e supply chain possano diventare leve capaci di coniugare competitività, collaborazione e impatto sociale.

Leggi l’articolo di Daria Capitani su VITA

PROSECO: a Iași il confronto europeo su economia sociale e appalti pubblici responsabili

Il 7 e 8 ottobre 2026, il consorzio del progetto Interreg Europe PROSECO si è riunito a Iași, in Romania, per il terzo incontro interregionale del progetto, ospitato da ADV Romania. Due giornate dedicate allo scambio di esperienze tra partner europei e stakeholder locali, con l’obiettivo di approfondire politiche e strumenti a sostegno dell’economia sociale e degli appalti pubblici socialmente responsabili.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino alcune esperienze del territorio rumeno, fare il punto sulle attività del progetto e confrontarsi sulle strategie che possono favorire lo sviluppo delle imprese sociali a livello regionale.


Un ecosistema integrato a sostegno delle imprese sociali

La prima giornata è iniziata con una visita all’ecosistema di economia sociale AFIN – ADV Group – SFA, un modello che combina sviluppo imprenditoriale, inserimento lavorativo inclusivo, accesso al mercato e strumenti di finanza sociale. L’esperienza ha offerto uno spunto di riflessione sul valore della collaborazione tra servizi di supporto, finanziamenti e opportunità di mercato per accompagnare la crescita sostenibile delle imprese sociali.

Il punto sul progetto e sulle attività future

Nel corso dello Steering Committee, i partner hanno condiviso le lezioni apprese durante i primi tre semestri di PROSECO, analizzato lo stato di avanzamento delle attività e discusso le prossime tappe del progetto, con un focus sulle azioni di comunicazione e disseminazione e sulla pianificazione dei semestri successivi. Torino Social Impact ha presentato le attività finora svolte sul territorio torinese insieme a Città di Torino, e i prossimi passi previsti nei prossimi mesi. 

Appalti pubblici socialmente responsabili: esperienze a confronto

L’8 ottobre, presso il Municipio di Iași, il Policy Exchange Seminar ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali e regionali ed esperti europei per approfondire il ruolo delle politiche pubbliche nel promuovere l’economia sociale e gli appalti pubblici socialmente responsabili.

Tra i partecipanti, Roxana Necula, vicesindaca del Comune di Iași, e Ioana Danila, consigliera del Consiglio della Contea di Iași, insieme a rappresentanti di altre realtà europee.

Ioannis Pergantas, vicepresidente per il Welfare sociale della Regione della Grecia Centrale, ha presentato l’esperienza greca in materia di appalti responsabili e sociali, soffermandosi sul passaggio dalle possibilità offerte dal quadro normativo alla loro attuazione a livello regionale.

Mieke Frans, della Provincia del Brabante Fiammingo, e Caroline van Campen, del Comune di Amsterdam, hanno invece approfondito le principali novità della riforma del quadro europeo sugli appalti pubblici e le relative implicazioni per le amministrazioni aggiudicatrici.

Il confronto ha permesso di mettere in dialogo approcci ed esperienze differenti, evidenziando le opportunità offerte dagli appalti pubblici per sostenere le imprese sociali e integrare obiettivi sociali nelle politiche di sviluppo territoriale.

La giornata è proseguita con alcune study visit, che  hanno permesso ai partner di conoscere alcune realtà locali che traducono l’impatto sociale in attività e servizi concreti.

Rafforzare la cooperazione europea per un’economia più inclusiva

Il terzo incontro interregionale di PROSECO ha confermato il valore dello scambio transnazionale come strumento per condividere pratiche, confrontare modelli di intervento e individuare nuove opportunità di collaborazione.

Il confronto tra territori ha messo in luce come politiche pubbliche e appalti socialmente responsabili possano contribuire, in modo complementare, a creare condizioni più favorevoli allo sviluppo delle organizzazioni ad impatto sociale e alla costruzione di economie regionali più inclusive e sostenibili.

Territori a impatto: alleanze multiattore per affrontare l’emergenza casa

La seconda uscita di Territori a impatto approfondisce il tema dell’accessibilità abitativa e il ruolo delle collaborazioni tra attori pubblici, privati, sociali e finanziari nella costruzione di nuove risposte alla crisi della casa.


Prosegue Territori a impatto, la rubrica realizza sulle pagine de L’Economia Civile, l’inserto bisettimanale di Avvenire, e curata dagli Advisors di Torino Social Impact Raffaella Scalisi e Tommaso Tropeano per leggere alcune delle principali trasformazioni economiche e sociali a partire dalle esperienze dei territori e dalle nuove forme di collaborazione tra attori diversi.

Dopo la prima uscita, che ha introdotto il percorso e la prospettiva della rubrica, il secondo approfondimento, dal titolo “Allearsi per gestire l’emergenza casa”, porta l’attenzione sull’accessibilità abitativa, una questione sempre più centrale per le città e che riguarda in particolare famiglie a basso e medio reddito e giovani.

A partire dalla recente pubblicazione dell’Affordable Housing Act, la proposta della Commissione europea dedicata all’accessibilità della casa nelle aree urbane e turistiche sottoposte alle maggiori pressioni abitative, l’articolo sposta lo sguardo su un aspetto ancora poco esplorato del dibattito: la possibilità di costruire partenariati tra soggetti pubblici, privati, sociali e finanziari, capaci di mettere in comune risorse, competenze e strumenti.

Tra le esperienze italiane raccontate c’è Homes4All LAB, la rete nata il 30 settembre per diffondere il modello di Homes4All e che coinvolge oggi Torino, Verona, Brescia, Forlì, Bologna, Firenze e Varese, con nuove realtà in costruzione anche nel Centro e nel Sud Italia.

L’esperienza di Homes4All, società benefit nata da un progetto di finanza a impatto sviluppato con la Città di Torino e sostenuto dal Fondo per l’Innovazione Sociale, mostra come il recupero di immobili sfitti o sottoutilizzati possa essere accompagnato dal coinvolgimento di investitori e da percorsi di supporto alle persone. Finora il progetto ha interessato 118 appartamenti, rimessi a disposizione per finalità abitative e sociali.

Sempre a Torino, l’articolo richiama l’esperienza della Fondazione di Comunità Porta Palazzo, dell’Associazione CoAbitare e di un comitato di cittadini impegnati nello sviluppo di un community land trust: un modello che separa la proprietà del suolo da quella dell’abitazione con l’obiettivo di preservarne l’accessibilità nel tempo.

Esperienze diverse, accomunate dalla capacità di integrare la dimensione abitativa con l’accompagnamento sociale, la costruzione di comunità e la messa in rete di attori e servizi. Una prospettiva nella quale l’economia sociale può assumere un ruolo centrale e che trova espressione anche in nuove forme di collaborazione sviluppate sul territorio torinese.

Heimat Academy e CasaOz: la co-progettazione come punto di partenza per un nuovo percorso educativo

Un laboratorio di body percussion e ritmo rivolto a bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Ma soprattutto un percorso costruito a partire dall’incontro, dall’ascolto e dalla conoscenza del contesto.


Da ottobre Heimat Academy, l’area culturale di Heimat Srl, ha avviato una nuova collaborazione con CasaOz, Ente torinese che accompagna bambini, bambine, ragazzi e famiglie attraverso attività, relazioni e spazi di quotidianità. Al centro del progetto c’è un laboratorio dedicato alla body percussion, al ritmo e alla musica, pensato come uno spazio in cui corpo, movimento, voce e strumenti possano diventare occasioni di espressione, ascolto e relazione.

Il primo incontro ha già permesso di iniziare a conoscere il gruppo, sperimentare i suoni del corpo e avvicinarsi alle percussioni, partendo anche dalle musiche scelte direttamente dalle ragazze e dai ragazzi. Ma il percorso è iniziato ancora prima di entrare nello spazio del laboratorio.

Progettare dopo essersi incontrati

Uno degli elementi più significativi della collaborazione tra Heimat Academy e CasaOz è infatti il lavoro di co-progettazione che ha preceduto l’avvio delle attività.

Nel lavoro educativo capita spesso di dover definire in anticipo obiettivi, strumenti e modalità operative, quando ancora non si conoscono le persone che parteciperanno al percorso. In questo caso è stato possibile dedicare tempo al confronto tra professionisti e professioniste alla conoscenza del contesto e alla costruzione progressiva della proposta.

Un passaggio che permette di considerare il progetto come una struttura capace di modificarsi nel tempo sulla base delle persone, delle relazioni e delle esigenze che emergono.

Per Heimat Academy questa dimensione rappresenta una parte fondamentale del lavoro educativo: progettare con le realtà coinvolte e non semplicemente per loro.

La musica come spazio di relazione

Body percussion e ritmo diventano così non soltanto contenuti da apprendere, ma strumenti attraverso cui sperimentare differenti modalità di partecipazione. Il corpo è uno strumento che ciascuno porta con sé. Un battito di mani, un gesto, un suono o una pulsazione possono diventare elementi di un linguaggio condiviso, all’interno del quale ogni partecipante può trovare il proprio spazio.

Il percorso continuerà nei prossimi mesi e potrà aprirsi anche al dialogo con altri linguaggi artistici, mantenendo al centro la possibilità di adattare progressivamente le attività al gruppo.

Un nuovo percorso per Heimat Academy

La collaborazione con CasaOz si inserisce nel lavoro che Heimat Academy sta sviluppando nell’ambito dei progetti educativi, attraverso musica, teatro, movimento, sport e pratiche di consapevolezza.

L’obiettivo è costruire interventi nei quali i linguaggi artistici possano diventare strumenti per favorire partecipazione, espressione e relazioni, lavorando insieme alle organizzazioni e ai professionisti e professioniste presenti nei diversi contesti.

Durante uno degli incontri a CasaOz, una frase stampata su una maglietta ha attirato la nostra attenzione:

«Nessun posto è bello come casa, ma per arrivarci serve coraggio».

Ci è sembrata una frase particolarmente adatta per accompagnare l’inizio di questo nuovo percorso.

Planet Smart City con EnergyVista vince l’Italian Innovation Award 2025 per l’impatto sociale

 Planet Smart City, insieme ai partner Energy of Things, Midori Connect e NEAR Sgr, ha ricevuto l’Italian Innovation Award come miglior progetto per impatto sociale del 2025 con il prodotto EnergyVista, una soluzione sviluppata nell’ambito del progetto europeo ProLight e dedicata alla transizione energetica digitale. 


EnergyVista affianca i residenti nel monitoraggio e nella riduzione dei consumi energetici attraverso visualizzazioni intuitive, notifiche personalizzate e suggerimenti pratici. Il progetto ha integrato gli strumenti digitali con un percorso di coinvolgimento degli abitanti di Urbana New Living a Milano, social housing promosso da NEAR Sgr, attraverso attività di co-creazione e Citizen Lab guidati dai Community Manager di Planet.

L’approccio ha prodotto risultati concreti: in due anni di monitoraggio, i consumi energetici si sono ridotti del 10%, la comprensione delle bollette è aumentata del 35% e il 70% dei partecipanti ha mantenuto un coinvolgimento attivo oltre la fase iniziale. Il modello, basato sull’integrazione tra dati, tecnologia e dimensione umana, è stato concepito come modulare e replicabile.

Planet Smart City è disponibile a mettere questa esperienza a disposizione di nuovi progetti, anche in programmi finanziati, collaborando con enti, imprese e partenariati interessati a sviluppare soluzioni per l’abitare più inclusivo e partecipato.

Eviana Arduino nuova Responsabile dei Servizi per le Imprese

Dall’ascolto delle aziende allo sviluppo delle competenze: una visione della formazione che guarda ai cambiamenti del lavoro.


Eviana Arduino, 36 anni, è la nuova Responsabile dei Servizi per le Imprese di Enaip Piemonte. Subentra a Francesca Marcone, che ha assunto il nuovo incarico di Direttrice di Produzione – Innovazione e Sviluppo, che ringraziamo per il lavoro svolto in questi anni alla guida del Servizio e per il contributo dato alla sua crescita e al suo sviluppo.

I Servizi per le Imprese coordinano e supportano le attività di formazione rivolte alle aziende e ai loro dipendenti, lavorando in stretta collaborazione con i 16 Centri di Enaip Piemonte presenti sul territorio regionale. Le attività del Servizio si sviluppano attraverso diversi strumenti e opportunità: apprendistato finanziato da Regione Piemonte e apprendistato a pagamento, Formazione Continua Individuale, Accademie di filiera e formazione finanziata attraverso i Fondi interprofessionali, tra cui Fondimpresa, Fondartigianato e Fondirigenti.

Eviana, laureata in Gestione e Programmazione dei Servizi Educativi e Formativi, lavora in Enaip da otto anni: il suo percorso si è sviluppato nell’ambito della formazione rivolta alle imprese, partendo dal coordinamento e dalla gestione di piani formativi, per arrivare progressivamente alla progettazione, al monitoraggio e alla gestione di progetti sempre più complessi. Ha lavorato a stretto contatto con aziende, partner, enti finanziatori approfondendo in particolare gli strumenti messi a disposizione da Regione Piemonte e dai Fondi interprofessionali.

Come vivi questo tuo nuovo incarico professionale?

Vivo questo nuovo incarico come una nuova tappa di un percorso iniziato in Enaip Piemonte otto anni fa. In questi anni sono cresciuta professionalmente grazie alle esperienze che ho avuto l’opportunità di vivere, alle responsabilità che progressivamente mi sono state affidate e, soprattutto, al confronto con colleghe e colleghi dai quali ho imparato molto.

Assumere oggi la responsabilità dei Servizi per le Imprese rappresenta per me un’opportunità importante, che vivo con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità. Significa coordinare un gruppo di lavoro, ma soprattutto mettermi a supporto di colleghe e colleghi dei nostri centri, valorizzando competenze ed esperienze che ogni giorno permettono a Enaip di rispondere ai bisogni formativi delle imprese in tutto il territorio regionale.

È inoltre un ruolo che sento particolarmente vicino al mio modo di intendere la formazione. Credo fermamente nella formazione continua lungo tutto l’arco della vita e nella possibilità, a qualsiasi età e in qualsiasi fase del proprio percorso, di aggiornare le proprie competenze, rimettersi in gioco e continuare a crescere professionalmente e personalmente.

La formazione, per me, non rappresenta soltanto una risposta alle trasformazioni del mercato del lavoro: è uno strumento concreto attraverso il quale le persone possono investire sul proprio futuro professionale.

Quali sono le sfide più grandi che pensi di dover affrontare?

Credo che una delle sfide principali sia riuscire a stare al passo con un mondo del lavoro che cambia molto rapidamente e, contemporaneamente, aiutare imprese e lavoratori a comprendere quanto l’aggiornamento continuo delle competenze non sia più qualcosa di accessorio, ma una componente fondamentale del proprio percorso professionale.

Per noi significa essere capaci di ascoltare ciò che accade nelle aziende e nei territori, intercettare bisogni che evolvono continuamente e trasformarli in opportunità formative realmente utili.

C’è poi una sfida interna che considero altrettanto importante: riuscire a costruire una collaborazione sempre più forte tra i Servizi per le Imprese e i centri Enaip. I colleghi che lavorano nei diversi territori del Piemonte sono il nostro contatto quotidiano con le aziende e ne conoscono esigenze, caratteristiche e trasformazioni. Il mio compito è supportarli, facilitare il loro lavoro e mettere in rete le esperienze e le competenze presenti.

La vera sfida, quindi, è duplice: accompagnare le imprese nel cambiamento e, allo stesso tempo, costruire una rete Enaip sempre più capace di rispondere insieme a quel cambiamento.

Quali sono i punti chiave del tuo progetto di sviluppo? Cosa sogni di fare?

Vorrei che i Servizi per le Imprese diventassero sempre di più un punto di raccordo tra i nostri centri, le imprese e le opportunità di formazione disponibili, capaci non soltanto di cogliere al meglio le opportunità della formazione continua, ma anche di aiutare i territori a investire costantemente nel potenziamento e nello sviluppo delle competenze.

Imparare, disimparare ciò che non è più sufficiente e imparare di nuovo.

È questa, per me, una delle grandi sfide del nostro tempo. Le competenze cambiano, il lavoro evolve e le persone hanno bisogno di poter evolvere insieme ad esso, indipendentemente dall’età o dal momento della propria carriera.

In questo senso sento molto vicino il ruolo di Enaip Piemonte: accompagnare le persone non soltanto all’ingresso nel mondo del lavoro, ma durante tutto il loro percorso professionale, offrendo occasioni per aggiornarsi, crescere e investire sul proprio futuro.

Bench-Mark | Ep. 114 – La Luna del Grano

La maternità non è un’interruzione del percorso professionale, ma una transizione che aziende, manager e persone possono imparare a gestire in modo diverso.

In questo episodio di Bench-Mark, Sonia Zappitelli, co-founder di La Luna del Grano, racconta come la società benefit accompagni le organizzazioni in un cambiamento culturale capace di sostenere la genitorialità e contrastare le dimissioni delle lavoratrici neomamme.

Nata anche dall’esperienza personale della sua fondatrice, La Luna del Grano lavora con genitori e manager prima, durante e dopo la genitorialità, intervenendo sulle modalità con cui viene vissuta e raccontata all’interno delle organizzazioni.

Perché l’impatto sociale si misura anche nella possibilità di tornare al lavoro senza vedere penalizzata la propria carriera, vivere pienamente la paternità e trasformare politiche e certificazioni in cambiamenti concreti e duraturi.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riprese e montaggio di Riccardo Quaglio.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

La misurazione dell’impatto per le Società Benefit: strumenti e metodi pratici

Un pomeriggio di confronto sul ruolo della valutazione e della misurazione dell’impatto per le Società Benefit, con un approfondimento sulle diverse metodologie e sugli strumenti pratici applicabili: questo il focus del nuovo appuntamento di Fit4Benefit.


Ospitato da Va Lentino srl SB, negli spazi di Imbarchino, l’appuntamento ha coinvolto 14 organizzazioni in una sessione formativa e di confronto dedicata al tema.

Condotto da Amapola e Mercato Circolare, l’incontro si inserisce nel più ampio percorso della Comunità di pratica Società Benefit, realizzata in collaborazione con Unione Industriali Torino e co-progettata insieme alle Società Benefit Amapola, BDFL Torino STP SB, Futura Law Firm e Mercato Circolare, con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Dopo i saluti introduttivi di Torino Social Impact, a cura di Lorena Di Maria, Nadia Lambiase di Mercato Circolare ha coinvolto i partecipanti a partire da una domanda guida: “Quale parola chiave ti viene in mente se pensi all’impatto?”

La riflessione è partita da una parola: cambiamento.

L’impatto può essere definito come il cambiamento sociale, ambientale o economico generato da un’organizzazione, un’attività, un progetto o un intervento. Comprenderlo significa quindi andare oltre la rilevazione delle attività svolte e interrogarsi sugli effetti prodotti nel tempo sulle persone, sulle comunità e sul territorio.

In questa prospettiva, la valutazione d’impatto può diventare una leva per il miglioramento continuo e l’innovazione, mettendo a disposizione dati ed evidenze utili a supportare le decisioni e a sperimentare nuove soluzioni. Può inoltre rafforzare il dialogo con gli stakeholder e consolidarne la fiducia, sostenendo una narrazione dell’impatto fondata su elementi concreti.

Da qui emerge un secondo elemento centrale condiviso durante l’appuntamento: non esiste una metodologia di valutazione dell’impatto migliore in assoluto.

Come ha sottolineato Anna Filippucci di Amapola, la scelta dello strumento dipende dallo scopo della valutazione, dall’oggetto che si vuole analizzare, dai dati disponibili, dagli stakeholder da coinvolgere e dal livello di maturità dell’organizzazione.

La domanda da porsi non è quindi “qual è il metodo migliore?”, ma “qual è il metodo più adatto a questo specifico caso?”.

È stata quindi proposta una panoramica di diversi metodi e approcci alla valutazione d’impatto: dall’approccio narrativo alla teoria del cambiamento, dallo SROI al B Impact Assessment, fino alla matrice del bene comune.

L’obiettivo era mostrare la varietà degli strumenti disponibili e l’importanza di individuare una metodologia coerente con le proprie esigenze, valutando anche la possibilità di integrare più approcci e valorizzarne i diversi punti di forza.

Amapola ha poi presentato un’esperienza di valutazione dell’impatto realizzata nel 2025 attraverso la metodologia SROI. Il caso ha permesso di approfondire il percorso seguito, le ragioni alla base della scelta dello strumento, le modalità di applicazione e gli apprendimenti emersi.

La riflessione metodologica è stata portata anche sul terreno della pratica attraverso un’attività laboratoriale. Le organizzazioni, suddivise in gruppi, si sono confrontate sulle metodologie e sugli strumenti di valutazione utilizzati nelle proprie esperienze, condividendone punti di forza e criticità. Alcune tracce comuni hanno guidato lo scambio, favorendo il confronto tra approcci differenti e il peer learning, prima della restituzione finale in plenaria.

La discussione si è infine spostata su una questione più ampia: come definire il valore generato da un’organizzazione?

Da questa domanda è emersa la necessità di un cambiamento culturale, capace di riconoscere forme di valore che non possono essere interamente tradotte in termini monetari. Una riflessione particolarmente significativa per le Società Benefit, chiamate a tenere insieme dimensione economica, sociale e ambientale.