29 gennaio 2026 – Quarto transnational Capacity Building workshop di DO Impact (online)

Il progetto europeo DO Impact — finanziato da EISMEA — promuove la trasformazione digitale e l’adozione di modelli data-driven tra imprese e organizzazioni della Social Economy. A inizio 2026 sono due gli eventi internazionali da non perdere, dedicati alle enabling organisations dell’economia sociale. Gli eventi continueranno in diversi Paesi Europei fino a luglio 2026.

Il 29 gennaio 2026, dalle 10:00 alle 13:00, si terrà online il quarto workshop transnazionale di Capacity Building dal titolo “Boosting Social Impact Measurement Capacity through Digitalisation & Data Use”. L’incontro esplorerà come la digitalizzazione e l’utilizzo dei dati possano rafforzare la capacità delle organizzazioni di misurare e comprendere il proprio impatto sociale.

L’evento includerà interventi introduttivi dei partner di progetto, keynote speech di esperti di riferimento nel campo della misurazione dell’impatto e una serie di approfondimenti pratici su metodologie, strumenti e approcci data-driven.

I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di prendere parte a discussioni interattive e sessioni di lavoro in piccoli gruppi, finalizzate a tradurre i concetti in pratica attraverso esempi concreti.

Maggiori informazioni sull’agenda e le iscrizioni sul sito del progetto.

Torino verso la Biennale della Prossimità 2026: un percorso collettivo che mette al centro le comunità

Cosa significa praticare la prossimità?

Prendersi cura dei territori e delle persone che li abitano, costruire relazioni capaci di generare fiducia e risposte condivise ai bisogni della società: da questa visione prende forma la Biennale della Prossimità, che nel 2026 approderà a Torino, trasformando la città in uno spazio aperto di confronto, racconto e costruzione collettiva.

La Biennale della Prossimità è l’evento nazionale che da oltre dieci anni valorizza proprio le esperienze di comunità, partecipazione e innovazione sociale diffuse in tutta Italia.

Non si tratta solo di un singolo appuntamento, ma di un processo collettivo che mette in relazione persone, reti e territori impegnati a sperimentare nuovi modi di abitare il mondo, fondati sulla cura reciproca, sulla cooperazione e sulla solidarietà.

L’edizione torinese: un percorso da costruire insieme

L’edizione 2026, in programma l’1, 2 e 3 ottobre, sarà resa possibile dal lavoro del Comitato Locale Torino 2026, un gruppo aperto e plurale che riunisce realtà del terzo settore, dell’economia sociale, della cultura, della ricerca e dell’attivismo civico. Il Comitato accompagna la città nel percorso di avvicinamento alla Biennale, lavorando alla costruzione di un programma condiviso e alla valorizzazione delle numerose pratiche di prossimità già attive sul territorio torinese.

Il percorso torinese è già in corso e ha coinvolto finora oltre cinquanta organizzazioni. All’interno del Comitato, si sono attivati anche gruppi di lavoro tematici, che stanno approfondendo contenuti, metodi e proposte in vista dell’evento del 2026.

A dicembre, il Comitato Locale Torino 2026 si è riunito per un nuovo momento di confronto e di lavoro condiviso: un’occasione per rafforzare le collaborazioni, allargare il dialogo e continuare a costruire insieme il percorso verso la Biennale.

Aderire al Comitato Locale

Le realtà del territorio che desiderano partecipare attivamente a questo processo possono aderire al Comitato Locale fino al 31 gennaio 2026: le modalità di adesione sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale nella sezione dedicata.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: biennaleprossimita@gmail.com

Heimat Srl aderisce alla Comunità Energetica Rinnovabile Monviso

Heimat Srl, impresa attiva nei settori dell’ospitalità, della progettazione sociale e della produzione culturale, annuncia la propria adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Monviso, rafforzando il proprio impegno verso modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e radicati nei territori.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento di innovazione sociale

Le CER rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, basato sulla collaborazione tra soggetti diversi – imprese, cittadini ed enti – connessi alla stessa cabina primaria.

Grazie all’utilizzo della rete nazionale di distribuzione, l’energia prodotta viene condivisa virtualmente tra i membri della comunità, generando benefici ambientali, economici e sociali.
Questo approccio contribuisce alla riduzione delle emissioni, al contenimento dei costi energetici e alla creazione di valore condiviso a livello locale.

I servizi della CER Monviso

La CER Monviso offre ai propri aderenti:

  • Produzione di energia rinnovabile, attraverso impianti distribuiti sul territorio;
  • Gestione e ottimizzazione dei consumi energetici, per favorire risparmio ed efficienza;
  • Condivisione dell’energia tra i membri, secondo i principi della comunità;
  • Riduzione dell’impatto ambientale, grazie a una produzione locale e sostenibile.

Perché Heimat Srl ha scelto di aderire

Fondata nel 2024, Heimat Srl nasce con l’obiettivo di ripensare l’ospitalità mettendo al centro le persone, le relazioni e i territori. Accanto alle attività di affitti a breve e lungo termine, l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione integrando competenze in progettazione sociale, produzione culturale e comunicazione digitale.

Nel proprio statuto sono previste attività di sviluppo, manutenzione ed efficientamento di edifici, che trovano nella partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile una naturale applicazione. L’adesione alla CER Monviso rappresenta infatti uno strumento concreto per integrare la sostenibilità energetica nei modelli abitativi, culturali e comunitari promossi dall’azienda.

Verso modelli energetici più equi e collaborativi

Per Heimat Srl, l’energia non è solo una risorsa tecnica, ma un bene comune capace di attivare relazioni, responsabilità condivise e sviluppo locale.
La partecipazione alla CER Monviso rappresenta un ulteriore passo verso modelli di impresa capaci di generare valore ambientale, sociale ed economico in modo integrato.

Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano. Al via l’Avviso Pubblico della Città di Torino

Il 10 dicembre 2025 la Città di Torino ha lanciato l’Avviso Pubblico “Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano” finanziato dal Programma Nazionale PN METRO Plus, con oltre 1,8 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a PMI ed Enti del Terzo Settore che intendano sviluppare progetti di innovazione circolare.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di Torino verso la neutralità climatica 2030, sostenendo un modello urbano capace di utilizzare le risorse in modo più efficiente, ridurre la produzione di rifiuti e valorizzare ciò che oggi è scarto come risorsa economica, ambientale e sociale.

Riportiamo brevemente i punti salienti del bando e vi invitiamo a visitare e navigare la pagina dedicata all’Avviso Pubblico dove potrete:

  • visionare e scaricare l’Avviso Pubblico integrale e l’application pack per candidare il tuo progetto;
  • visionare le slides di presentazione dell’Avviso Pubblico che ne evidenziato i punti salienti;
  • visionare le slides sulle buone pratiche di economia circolare, suddivise sulla base dei tre assi dell’Avviso Pubblico;
  • rivedere gli interventi dei relatori presenti all’evento di lancio che hanno portato la testimonianza di esperienze nazionali ed europee;
  • trovare una sezione FAQ che verrà costantemente aggiornata

Punti salienti del bando

I progetti dovranno concentrarsi su almeno uno dei tre ambiti strategici:

  • filiere circolari su scala urbana, attraverso sistemi in grado di recuperare, trasformare e valorizzare materiali e beni dismessi, generando nuove catene di valore locali;
  • infrastrutture per il riuso che includono soluzioni logistiche, digitali e di servizio finalizzate a facilitare raccolta, riparazione, riutilizzo e riciclo;
  • design sostenibile, con prodotti e processi progettati per essere durevoli, facilmente riparabili e caratterizzati da un ridotto impatto ambientale.

I progetti dovranno dimostrare un impatto concreto e misurabile sull’estensione del ciclo di vita dei prodotti e sulla riduzione degli sprechi, supportato da un piano di monitoraggio chiaro e coerente con gli obiettivi dell’Avviso. Saranno valutate con attenzione l’innovatività delle soluzioni proposte, la solidità dei processi, la capacità di attivare la cittadinanza e promuovere comportamenti sostenibili attraverso attività educative, formative e divulgative.

l contributo coprirà fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra 70.000 e 120.000 euro per progetto. L’Avviso sarà aperto a PMI ed enti senza finalità di lucro, anche in partenariato. I progetti dovranno essere realizzati sul territorio della Città Metropolitana di Torino, con attività prevalente in città, e concludersi entro 10 mesi.

Per candidare il proprio progetto c’è tempo fino al 16 febbraio 2026.

Il ruolo di Torino City Lab

Il bando si colloca nella cornice di policy di Torino City Lab, la piattaforma cittadina dedicata alla sperimentazione tecnologica e all’innovazione urbana.

Le imprese selezionate potranno beneficiare di un accompagnamento sin dalla fase di animazione dell’Avviso, di un supporto continuativo durante la sperimentazione in campo, di opportunità di networking con attori pubblici, privati e del terzo settore, e della promozione di una cultura imprenditoriale orientata alla circolarità.

Mercato Circolare S.r.l. Società Benefit affiancherà la Città in questo percorso in qualità di soggetto gestore per l’animazione e il monitoraggio tecnico dell’operazione TO2.2.6.1a – Cultura e imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano, offrendo supporto alle imprese e agli enti che parteciperanno al bando lungo tutto il percorso.

Momento dedicato all’ecosistema di Torino Social Impact

Il 13 gennaio dalle 14 alle 18, presso gli spazi di Vol.To a Torino, i partecipanti della Comunità di pratica Economia circolare parteciperanno a un momento di confronto e supporto alla progettazione e attivazione di networking per facilitare i partenariati nell’ambito di questa iniziativa.

Ti interessa partecipare? Iscriviti qui

Per ulteriori  informazioni: economia.circolare@comune.torino.it

Bench-Mark | Ep. 100 – Eco dalle Città

Per il centesimo episodio di Bench-Mark torniamo a Porta Palazzo, il mercato che più di ogni altro racconta la vitalità di Torino. È qui che, circa dieci anni fa, è nata l’associazione Eco dalle Città, fondata come spin-off dell’omonimo notiziario dedicato all’ambiente urbano e all’ecologia.

Con il progetto RePoPP, avviato nel 2016, l’associazione ha sviluppato un sistema efficiente per la raccolta dell’organico e il recupero dei prodotti ortofrutticoli ancora utilizzabili, promuovendo stili di vita e modelli di consumo ecologicamente e socialmente sostenibili.

Omar Sylla, operatore dell’associazione, racconta l’evoluzione del progetto e il lavoro delle Sentinelle Salvacibo.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Advancing Digital Transformation nella Social Economy: workshop transnazionale del progetto europeo DO Impact a Barcellona

Dal 3 al 5 marzo 2026, le organizzazioni abilitanti dell’economia sociale e le PMI sono invitate a partecipare ad “Advancing Digital Transformation in the Social Economy through Data Use & Applied AI”, il quarto workshop transnazionale del progetto europeo DO Impact dedicato al rafforzamento delle competenze digitali e di utilizzo dei dati nell’ecosistema europeo dell’economia sociale.

L’evento offrirà un programma intensivo che combina interventi di esperti, laboratori pratici, apprendimento tra pari e visite guidate al Mobile World Congress (MWC). I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare come la gestione dei dati, le tecniche di visualizzazione e l’intelligenza artificiale applicata possano supportare processi decisionali più informati, il miglioramento operativo e l’innovazione centrata sulle persone.

Il programma include sessioni di formazione hands-on, momenti di scambio di conoscenze con professionisti del settore ed esempi concreti di soluzioni digitali già sviluppate e adottate nel settore sociale e pubblico. Sono inoltre previste visite curate agli spazi e agli eventi di innovazione del MWC, per approfondire le tecnologie emergenti e comprenderne il potenziale impatto sulle organizzazioni dell’economia sociale.

Il workshop è co-organizzato da Taula del Tercer Sector e dal Clúster Digital de Catalunya e riunirà organizzazioni abilitanti e piccole e medie imprese dell’economia sociale provenienti da tutta Europa, accomunate dall’impegno a costruire ecosistemi sociali più solidi, innovativi e pronti alle sfide future.

Tra i temi principali dell’evento la gestione dei dati; la cultura del dato e visualizzazione; l’intelligenza artificiale applicata; la trasformazione digitale nell’economia sociale; l’adozione pratica di strumenti data-driven.

Un appuntamento strategico per chi desidera rafforzare le proprie competenze digitali e comprendere come dati e IA possano diventare leve concrete di impatto sociale.

Maggiori informazioni per l’iscrizione sul sito del progetto.

EcoForum per l’Economia Circolare in Piemonte

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta organizza la IX edizione dell’EcoForum per l’Economia Circolare in Piemonte. Un forum tematico in cui convergono ragionamenti, confronti e spunti sul mondo dei rifiuti e della circolarità.

Data e location 

Mercoledì 10 e Giovedì 11 dicembre, ore 09:30 – 13:00, Circolo del Design, Via S. Francesco da Paola 17 (Torino).

Programma delle due giornate

Mercoledì 10  

  • L’evoluzione della tariffazione puntuale 
  • Fattore Biometano 
  • Premiazione Menzioni “Buone Pratiche 2025” 
  • Premiazione Comuni e Consorzi “Rifiuti Free 2025”  

 Giovedì 11  

  • Da raccolta a riciclo: il ruolo dei Consorzi di filiera 
  • Riciclo a rischio, quali difficoltà? 
  • Gli scenari futuri dell’economia circolare 
  • Gli impianti virtuosi dell’economia circolare 

 Riserva il tuo posto tramite Eventbrite 

Scopri di più dei Forum di Legambiente su www.legambientepiemonte.it 

Impacto Launch Event & Networking 2026

Siamo lieti di invitarvi all’evento di lancio di Impacto Centro Studi, un momento che attendevamo con impazienza.

La prima occasione per raccontare la nostra storia, condividere la nostra visione e aprire le porte del nostro ecosistema europeo a organizzazioni, aziende e professionisti che hanno a cuore l’innovazione sociale, l’etica e l’impatto.

Cosa condivideremo con voi

Durante l’evento presenteremo:

  • Cosa ci motiva e come interpretiamo l’innovazione sociale oggi.
  • I nostri pilastri e come si traducono in sostegno pratico per le organizzazioni.
  • La rete Impacto.
  • Cosa stiamo costruendo e le opportunità di collaborazione nel 2026.

Percorsi di adesione, programmi di capacity building, partnership, bandi e iniziative in programma pensate per aziende, organizzazioni del terzo settore e istituzioni pubbliche.

Due vantaggi esclusivi per i partecipanti

Per ringraziarvi di essere con noi in questo primo passo, i partecipanti all’evento di lancio riceveranno:

  • Accesso prioritario al prossimo evento di networking (17 dicembre)

Un momento dedicato per incontrare potenziali partner, scambiare esigenze e costruire nuove collaborazioni.

  • Uno strumento gratuito sviluppato dal nostro team: “Application Essentials”

Queste risorse sono progettate per offrire un valore immediato e saranno disponibili solo per i partecipanti.

A chi è rivolto questo evento?

A chiunque desideri:

  • capire chi siamo e cosa facciamo
  • esplorare nuove possibilità di collaborazione
  • rafforzare le competenze nella progettazione e nell’impatto dei progetti dell’UE
  • entrare a far parte di una rete europea fondata sulla fiducia e sui valori condivisi
  • scoprire le prossime opportunità per il 2026
  • semplicemente saperne di più su Impacto con curiosità

Tutti sono i benvenuti: rappresentanti di ONG, startup, azienda, istituzione o professionisti.

  • Evento di lancio – 9 dicembre, ore 17:00 CET (online)
  • Evento di networking – 17 dicembre (online) – I partecipanti all’evento di lancio avranno accesso prioritario.

Non vediamo l’ora di incontrarvi, ascoltare le vostre esperienze e aprire insieme questa nuova fase.

Registrati al primo evento

Grazie per essere parte dell’inizio del viaggio di Impacto.

Natale al Giardino forbito Sambuy

Dicembre 2025 ai Giardini Sambuy: Natale al Giardino forbito Sambuy

Per tutto il mese di dicembre i Giardini Sambuy si trasformano in un luogo di incontro dedicato alla creatività, alla letteratura, alla musica e alle arti manuali grazie alla programmazione speciale di Giardino forbito ETS.

Nel cuore di Torino, di fronte alla stazione di Porta Nuova, il Gazebo Forbito Sambuy diventa nuovamente spazio di comunità, sperimentazione culturale e bellezza condivisa, con una serie di appuntamenti pensati per famiglie, cittadini, visitatori e appassionati. Il programma alterna laboratori artigianali, attività botaniche, momenti musicali, appuntamenti letterari della rassegna “Libri d’Avvento”, danza, installazioni e iniziative dedicate alle festività.

Il calendario si apre il 6 dicembre con “Piante in Vetro”, una giornata dedicata alle micro–composizioni botaniche curate da Alessandra Bailone, accompagnata da laboratori creativi per bambini.

Il 7 dicembre prende il via la rassegna “Libri d’Avvento”. Il primo appuntamento dal titolo “Racconti & vini sotto l’albero” vede protagonista Natalia Ceravolo con un percorso enoletterario che unisce quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini del territorio. A seguire, tango con Creación Tango Torino, la scuola fondata da Santiago de León ed Eugenia Deanna.

La giornata dell’8 dicembre sarà di grande festa per il Giardino Sambuy: alle ore 16 il Sindaco Stefano Lorusso inaugurerà il ritorno in piazza Carlo Felice del Presepe di Emanuele Luzzati. Di contorno e per onorare le tradizioni natalizie di esibirà il Coro Madre Enrichetta della Comunità Cattolica Francofona di Torino e saranno proposti il laboratorio creativo di pensieri natalizi in cartapesta a cura di Cinzia Scanavacca e il workshop per bambini dedicato al presepe. Cioccolata calda di Ottimo Gelati.

Sabato 13 dicembre, con l’occasione di Santa Lucia e l’arrivo in giardino della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino,  il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà questa giornata con canti e melodie. “Balsamo Naturale” sarà invece il laboratorio condotto da Sara Cravero di Coutersia Laboratorio Creativo, dedicato alla realizzazione di un balsamo corpo artigianale.

Una delle giornate più animate del programma dedicato alle feste, sarà 14 dicembre, con il Mercato della Biodiversità (10.00–18.00), la pizzica della Paranza del Geco, il secondo appuntamento di “Libri d’Avvento” – “Gialli sotto l’Albero”, che vedrà la presenza degli scrittori Tiziano Fratus, Enrico Camanni, Enrico Pandiani e Orso Tosco, in collaborazione con Libreria Trebisonda. Nel pomeriggio tornano il tango con Creación Tango Torino e la rassegna “Sussurri: suoni e storie a tu per tu in giardino”, con Poesia a gettone (Arianna Abis), Arpablù (Michela Tancredi) e Pascal Clown (Pasquale Dominelli). Ore 16.00 laboratorio pomeridiano con Monica Fissore di Beesù e l’esposizione dei Pinocchi in cartapesta di Cinzia Scanavacca.

Il 20 dicembre sarà dedicato ai “Fiori di Natale”, con esposizione e laboratori di accessori e allestimenti floreali natalizi a cura di Paola Tonani.

Il programma si chiuderà il 21 dicembre con l’ultimo appuntamento della rassegna “Libri d’Avvento” con “Pagine & Natura sotto l’albero” dedicato ai libri di ambiente, animali ed ecologia per grandi e piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda. Termina la giornata il tango di Creación Tango Torino e la festa per la chiusura ufficiale degli eventi Giardino forbito 2025.

Gli allestimenti floreali di tutto il mese saranno curati da Vivai Giani e F.lli Gramaglia, sempre in sinergia con la Comunità degli Impollinatori metropolitani.

La programmazione di dicembre conferma l’impegno di Giardino Forbito ETS nella rigenerazione culturale e sociale dei Giardini Sambuy e del territorio, attraverso un percorso che unisce arte, comunità, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Programma

  • 6 DICEMBRE — Piante in Vetro
    Giornata dedicata alle micro–composizioni botaniche con Alessandra Bailone.
    Laboratori creativi per bambini tra mattina e pomeriggio.
  • 7 DICEMBRE — Libri d’Avvento: Racconti e vini sotto l’albero
    Ore 11.30: primo appuntamento della rassegna con Natalia Ceravolo, che abbina quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini locali.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino con Santiago de León ed Eugenia Deanna.
  • 8 DICEMBRE — Inaugurazione del Presepe Luzzati tra canti, ghirlande e dolcezze
    Dalle 10.00 alle 18.00: laboratorio continuo di ghirlande natalizie con Cinzia Scanavacca.
    Laboratorio per bambini dedicato alla creazione di un presepe.
    Ore 16.00: inaugurazione istituzionale con il Sindaco Stefano Lo Russo per il ritorno del Presepe di Emanuele Luzzati nei Giardini Sambuy.
    Partecipazione del Coro Francofono Madre Enrichetta della Comunità Cattolica Francofona di Torino.
  • 13 DICEMBRE — Santa Lucia
    Dalle 10.00 alle 18.00: Esposizione di saponi e laboratorio a cura di Sara Cravero di Coutersia Laboratorio Creativo dedicato alla realizzazione di un balsamo corpo artigianale.
    Dalle ore 15:00 alle 17:00: Con l’occasione di Santa Lucia e l’arrivo al Giardino Sambuy della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino, il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà questa giornata con canti e melodie dedicati.
  • 14 DICEMBRE — Mercato della Biodiversità e Libri D’Avvento: Gialli sotto l’albero
    Dalle 10.00 alle 18.00: Mercato della Biodiversità con produttori e artigiani del territorio.
    Ore 11.00: pizzica in giardino con Paranza del Geco.
    Ore 11.30 –15.00: “Gialli sotto l’albero”, secondo appuntamento di Libri d’Avvento, con Tiziano Fratus, Enrico Camanni, Enrico Pandiani e Orso Tosco, in collaborazione con Libreria Trebisonda.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino con Santiago de León ed Eugenia Deanna.
    Dalle 15.00: “Sussurri: suoni e storie a tu per tu in giardino” con Poesia a gettone di Arianna Abis, Arpablù di Michela Tancredi e Pascal Clown di Pasquale Dominelli.
    Ore 16.00: laboratorio con Monica Fissore di Beesù.
    Esposizione dei Pinocchi e altre meraviglie di cartapesta realizzate da Cinzia Scanavacca.
  • 20 DICEMBRE — Fiori di Natale
    Dalle 10.00 alle 18.00: Esposizione e laboratorio per la creazione di decorazioni e allestimenti floreali natalizi a cura di Paola Tonani.
  • 21 DICEMBRE — Libri D’Avvento: Pagine & Natura sotto l’albero & Chiusura 2025
    Terzo e ultimo appuntamento di Libri d’Avvento, dedicato ai libri di natura, ecologia e ambiente per grandi e per piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda.
    Ore 15.30: tango con Creación Tango Torino.
    Chiusura ufficiale degli eventi Giardino Forbito per l’anno 2025.

Gli allestimenti floreali di dicembre saranno a cura di Vivai Giani e F.lli Gramaglia, sempre in sinergia con la Comunità degli Impollinatori metropolitani.

Festa delle Startup I3P 2025

Torna l’appuntamento con la festa di fine anno dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, giunta alla sua 26° edizione, che si terrà lunedì 15 dicembre dalle ore 17:30 in presenza in I3P.

Al centro dell’evento, finanziato dalla Regione Piemonte con le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), ci saranno i tanti progetti che animano l’incubatore, le giovani imprese innovative protagoniste del 2025 e la nomina della nuova “Startup dell’Anno di I3P“, selezionata per i risultati raggiunti durante il suo percorso di crescita.

I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere meglio le nuove imprese entrate in incubazione in I3P, incontrando dal vivo tanti startupper che sognano di dare vita a qualcosa di nuovo, e di salutare le imprese che quest’anno si “laureano”, dopo aver completato con successo il loro percorso di crescita nell’incubatore.

Sarà anche l’occasione per approfondire i risultati portati dal quarto anno di attività di ESA BIC Turin, il programma di incubazione per startup dello spazio gestito da I3P in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS, e di conoscere i giovani talenti supportati.

Al termine dell’appuntamento sarà possibile scambiarsi idee, contatti e auguri di buone feste, in vista di un nuovo anno all’insegna dell’innovazione.

Come partecipare

L’incontro si svolgerà lunedì 15 dicembre 2025, dalle ore 17:30, in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile sia dall’ingresso di corso Castelfidardo 30/A oppure dall’entrata pedonale di via Borsellino 53/N.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

  • Ore 17:30 | Accoglienza partecipanti e ospiti
  • Ore 18:00 | Saluti di benvenuto e introduzione
  • Ore 18:05 | “Iniziamo l’impresa“: i risultati 2025 di I3P e delle sue startup
  • Ore 18:15 | “Venturing in space“: il 4° anno di ESA BIC Turin e della sua community
  • Ore 18:20 | Presentazione delle nuove startup “laureate” in I3P
  • Ore 18:50 | Presentazione delle nuove startup alumni del programma ESA BIC Turin
  • Ore 19:20 | Nomina e premiazione della “Startup dell’Anno di I3P 2025”
  • Ore 19:30 | Conclusioni

Assemblea di Torino Social Impact 2025: un ecosistema sempre più compatto e progetti trasformativi vicini al traguardo

Oltre duecento persone hanno partecipato all’Assemblea di Torino Social Impact, ospitata dalla Città Metropolitana il 4 dicembre 2025.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per condividere visioni e opportunità per l’ecosistema e confrontarsi sull’attuazione del Piano metropolitano per l’economia sociale Torino 2030, approvato la scorsa primavera: un documento pensato per favorire partnership tra attori diversi con un obiettivo comune.

La presenza del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha sottolineato il valore della piattaforma e il ruolo dell’impatto sociale nella definizione delle politiche urbane — dal nuovo piano regolatore ai processi di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il sistema economico deve essere socialmente sostenibile, con le esternalità positive incluse nella valutazione economica, alleggerite da ostacoli amministrativi. Si tratta di un passaggio culturale e Torino, con la sua massa critica, può confermarsi un laboratorio di innovazione sociale.

Una visione ribadita a più riprese. Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino, ha ricordato come Torino Social Impact sia sostenuta fin dagli esordi, quando i partner erano solo dodici. Oggi promuove attività di networking, progetti strategici per dotare l’economia sociale di infrastrutture adeguate e alcuni progetti profondamente trasformativi che sono arrivati all’ultimo miglio del loro percorso. La consigliera delegata della Città Metropolitana, Sonia Cambursano, ha evidenziato l’importanza del raccordo tra i piani strategici del territorio e le iniziative a impatto dei singoli enti, sottolineando il valore di un documento trasversale dedicato all’economia sociale. Ha ricordato che la costruzione del Piano ha coinvolto concretamente 134 attori dell’ecosistema, a testimonianza di un percorso realmente partecipato.

Il portavoce di Torino Social Impact, Mario Calderini, ha posto al centro la visione del manifesto che unisce i partner: costruire un territorio capace di attrarre imprese e investimenti a impatto sociale, riconoscendo a questo ambito non solo una funzione redistributiva, ma anche un ruolo di motore di sviluppo economico. L’economia sociale viene così collocata nel perimetro delle politiche industriali, come leva per una crescita più equa e inclusiva. L’economia sociale come modello economico trasversale, oggi anche direzione politica, capace di influenzare le altre componenti del sistema.

Come illustrato, Torino Social Impact oggi rappresenta un ecosistema ampio, con centinaia di attori coinvolti, un tessuto forte di pratiche sul campo e una strategia territoriale allineata alle politiche europee. L’approccio dell’ecosistema è bottom-up: non si realizzano progetti che possono essere gestiti da singoli enti, ma grandi iniziative sistemiche. Si tratta di progetti “faro” che stanno mettendo in discussione paradigmi consolidati, logiche di mercato non sostenibili, rigidità amministrative: finanza a impatto, partenariati pubblico-privati, valorizzazione del patrimonio immobiliare. Tra i progetti più significativi si annoverano la Borsa dell’Impatto Sociale, l’Outcome Fund e nuovi strumenti per la misurazione di impatto e valorizzazione del patrimonio pubblico, che potranno compiere l’ultimo miglio se integrati nella visione strategica dell’ecosistema, della politica, delle fondazioni bancarie e della finanza di impatto.

Dagli interventi dell’ecosistema è emersa l’urgenza di sostenere la nascita di giovani imprenditori sociali: il futuro dell’economia sociale dipenderà dalla capacità di attrarre nuove generazioni orientate al cambiamento, alla responsabilità ambientale e all’innovazione tecnologica. Persone che lavorano per la comunità, senza scegliere tra fare bene e fare impresa. La formazione e l’educazione imprenditoriale nelle scuole e oltre sono essenziali per far crescere la prossima generazione, capace di coniugare responsabilità sociale, innovazione e sostenibilità. La governance deve essere realmente ingaggiata e i giovani coinvolti in modo concreto nella trasformazione. Un tema centrale è la creazione di reti capaci di trasformare sperimentazioni in modelli scalabili. Accanto ai protagonisti dell’economia sociale, hanno partecipato anche Unione Industriali e rappresentanti del sistema bancario, essenziali nello sviluppo del settore per molti aspetti, dalla promozione dell’autonomia finanziaria a la social procurement. Ma il punto chiave evidenziato da questi soggetti è che il dialogo tra punti di vista diversi permette di creare valore condiviso e favorisce la diffusione di pratiche innovative. Un contributo significativo sta infatti arrivando anche dagli ordini professionali (commercialisti, notai, avvocati, consulenti del lavoro) che hanno creato una Comunità di pratica e un Manifesto per l’Impatto, integrando competenze e progettualità in modo sistemico.

Un altro ambito illustrato tra gli interventi, e destinato a diventare cruciale, anche a livello europeo, è l’accessibilità alla casa, ormai una vera emergenza. Torino rappresenta un laboratorio avanzato grazie a esperienze come Homes4All, il Community Land Trust della Fondazione di Comunità Porta Palazzo, e altre iniziative che il Piano dovrà contribuire a valorizzare.

Il Piano promuove anche la creazione di spazi accessibili, aperti e inclusivi, capaci di generare opportunità e sostegno. Torino ha sviluppato modelli unici in Europa — dalle Case del Quartiere alle Portinerie di Comunità — grazie alla collaborazione tra imprenditori sociali, istituzioni e filantropia. Questi attori, insieme a quelli attivi nei campi dell’inclusione, della cura e dell’educazione, saranno protagonisti della prossima Biennale della Prossimità, di cui durante l’Assemblea è stato presentato il percorso preparatorio. Il concetto di prossimità va esteso a tutti i livelli: fare comunità significa fare prossimità.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per illustrare le opportunità messe a disposizione dell’ecosistema, dalle Comunità di pratica al portale Buy Social, dalla formazione all’HUB progetti europei, ed ha illustrato le iniziative per il 2026.

Torino Social Impact ha infine accolto tra i suoi graditi ospiti i rappresentanti dell’ITCILO. A Torino ha infatti sede il campus ONU dedicato al lavoro dignitoso, alla giustizia sociale e all’economia sociale. Paola Babos, vicedirettrice del Centro di Formazione dell’ILO, ha illustrato le attività in corso ed ha annunciato, insieme a Torino Social Impact, l’organizzazione del Forum del 20 febbraio intitolato “Business, Social, One Vision” che riunirà l’ecosistema nazionale dell’economia sociale e ospiti internazionali, tra cui Juan Antonio Pedreño, presidente di Social Economy Europe per evidenziare il ruolo di questo settore per integrare competitività e sviluppo sociale.

Guarda la registrazione completa dell’Assemblea

Social Procurement: creare valore insieme a comunità e territorio

Il 1 dicembre si è svolto, negli spazi di Unione Industriali, il primo incontro della Comunità di pratica Società Benefit, dedicato al tema “Social Procurement: creare valore insieme a comunità e territorio”

Raffaella Scalisi (Torino Social Impact) ha aperto i lavori illustrando principi, approcci e opportunità degli acquisti a impatto sociale, richiamando i principali riferimenti normativi che ne favoriscono l’applicazione nel settore pubblico — dove il tema è più consolidato — e in quello privato.

Ha evidenziato come la diffusione di pratiche di social procurement possa rafforzare la coesione delle comunità locali, aumentare l’attrattività dei territori e favorire l’incontro tra imprese for profit e imprese sociali, generando innovazione. Questo approccio può inoltre diventare un vero e proprio “incubatore diffuso” per l’imprenditorialità sociale, grazie alla maggiore maturità innovativa spesso presente nelle organizzazioni non profit.

Scalisi ha richiamato i risultati dell’indagine di Torino Social Impact sul social procurement privato, che ha messo in luce criticità ancora diffuse: scarsa conoscenza delle imprese sociali, confusione con la beneficenza, poca consapevolezza dei benefici per le aziende. Dal lato dell’offerta emergono invece limiti quali ridotta propensione commerciale, maturità gestionale non uniforme, prezzi non sempre competitivi e bassa digitalizzazione.

Ha quindi illustrato il lavoro di TSI sul tema — tra analisi di contesto, strumenti, partnership e attività di promozione — presentando i progetti attivi, tra cui il progetto europeo PROSECO e la piattaforma Buy Social.

Il caso di Ascensori Rossini

L’incontro è proseguito con la testimonianza di Ascensori Rossini, Società Benefit di Vicoforte, che ha scelto di integrare criteri sociali nella propria catena di fornitura collaborando con imprese sociali del territorio.

Fondata nel 1963 e diventata Società Benefit nel 2022, l’azienda ha avviato prima un percorso dedicato al benessere dei dipendenti — dal check-up sanitario ai momenti di team building — per poi ampliare le attività con iniziative che intrecciano creatività, inclusione e sostenibilità:

  • laboratori di art building con materiali di recupero;
  • un percorso di marketing olfattivo che ha portato alla creazione di un profumo aziendale;
  • iniziative sul tema dell’alimentazione sana in collaborazione con Cascina Pensolato, cooperativa agricola sociale da cui i collaboratori possono acquistare prodotti freschi sostenendo l’economia sociale.

Un team building organizzato con l’Istituto alberghiero Giolitti ha inoltre avviato la collaborazione con Fondazione Cucine Colte, che supporta studenti ed ex studenti, inclusi ragazzi con disabilità o in condizioni di fragilità. Da questa esperienza è nata anche una partnership con la Lavanderia Senza Macchia, che oggi offre un servizio dedicato ai dipendenti dell’azienda.

La ricerca NODES sulle Società Benefit

Nadia Lambiase di (Mercato Circolare) ha poi presentato alcuni risultati della ricerca sviluppata nell’ambito del progetto NODES, coordinato dall’Università di Torino, mettendo in evidenza come la scelta di orientarsi verso una sostenibilità integrale trasformi la postura complessiva dell’impresa.

La ricerca ha analizzato le Società Benefit come modelli ibridi che, pur perseguendo profitto, integrano finalità di beneficio comune nello statuto, trasformando processi produttivi e catene di fornitura.

Sono stati presentati i casi di Vanni, Sargomma, Torrefazione Costadoro, Biova, Dual Sanitaly e Reynaldi, evidenziando cambiamenti e sperimentazioni già avviati.

L’attività laboratoriale

L’incontro si è concluso con un laboratorio che ha coinvolto 24 partecipanti provenienti da 21 organizzazioni. L’attività ha permesso di esplorare concretamente cosa significhi orientare le politiche di procurement verso l’impatto sociale, riflettendo su criteri di selezione dei fornitori, gestione delle risorse ed energia impiegata nei processi.

VISIONEFUTURA

Labsus, un’associazione della comunità per la comunità

Prosegue la rubrica realizzata con Futura, il magazine del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact con lo sguardo attento di giovani giornaliste e giornalisti.

Labsus nasce nel 2006 come rivista online fondata da un gruppo di giuristi, con l’obiettivo di promuovere l’attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale: il riconoscimento delle capacità dei cittadini nel contribuire al bene comune in collaborazione con le istituzioni.

Negli anni l’associazione si è evoluta in un centro di divulgazione, ricerca e accompagnamento operativo su tutto il territorio italiano, fornendo formazione a enti del terzo settore e pubbliche amministrazioni sul modello dell’amministrazione condivisa. Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2014 con il Regolamento del Comune di Bologna, messo a disposizione da Labsus e adottato poi da centinaia di enti, fino alla definizione di normative regionali e nazionali.

Leggi l’articolo di Valeria Schroter su Futura News

Social Enterprise Open Camp 2025

Si è conclusa oggi l’edizione 2025 del Social Enterprise Open Camp, che si è svolta tra Torino, Cuneo e Pollenzo, con Torino Social Impact tra i partner di sistema.

Il SEOC è un camp internazionale dedicato all’imprenditorialità sociale e al cambiamento sistemico. Nasce come spazio di lavoro strutturato in cui aspiranti e attuali social entrepreneur, facilitatori, investitori, fondazioni e organizzazioni partner condividono tempo, metodo e responsabilità. L’edizione 2025 lo ha dimostrato chiaramente: 240 borse di studio assegnate, un pubblico costruito con attenzione su base intergenerazionale e internazionale, e il contributo attivo di oltre 40 partner, tra cui Torino Social Impact. Oltre 450 partecipanti, provenienti da più di 40 Paesi, hanno lavorato intensamente su idee, progetti e visioni di impresa sociale, con l’obiettivo di trasformare l’ispirazione in azione e l’azione in cambiamento duraturo.

Quattro giorni intensi in cui imprese sociali, enti e fondazioni si sono confrontati in workshop intensivi e plenarie con relatori visionari come Otto Scharmer, Senior Lecturer MIT & Founding Chair del Presencing Institute; Patrice Schneider, Chief Strategy Officer Media Development Fund; Adama Sanneh, CEO & Co-founder, Moleskine Foundation; Mario Calderini, Full Professor al Politecnico di Milano e Portavoce Torino Social Impact; e Peter Holbrook, CEO, Social Enterprise UK.

Da un lato, si è sottolineata l’importanza di affermare sempre di più il modello dell’impresa sociale, che pone al centro la persona e il pianeta, promuovendo un reale cambiamento sistemico nei paradigmi economici e investendo sul potere trasformativo dell’innovazione, della cultura, della costruzione di partnership. Dall’altro, si è discusso il cambiamento in atto nel mondo della filantropia, con la transizione da un approccio centrato sulla rendicontazione finanziaria a un modello basato sulla fiducia e sulla valutazione dell’impatto sociale e ambientale generato, concentrando tutti gli attori sugli obiettivi e riducendo il carico amministrativo che ostacola una cultura dei risultati di medio e lungo periodo.

Il dibattito ha toccato anche temi legati ai territori, al place-based funding e al community engagement, esplorando come i principi dell’impatto possano guidare la rigenerazione urbana e la progettazione del futuro delle comunità. Cultura e creatività sono state indicate come motori essenziali di trasformazione sociale, generazione di opportunità, emancipazione delle persone più marginalizzate e attivazione delle comunità. I workshop hanno permesso di avanzare concretamente progetti e approcci relativi all’abitare, all’innovazione, alle aree interne, alla fruizione di patrimonio e ambiente, alla disabilità, all’educazione e molti altri temi.

È stato un privilegio ospitare il Social Enterprise Open Camp – TOGETHERNESS – Cultivating Systemic Change, che ha proposto una formula di formazione intensiva e residenziale, con un programma ricco di workshop e sessioni plenarie sulle tematiche più attuali dell’imprenditoria sociale e dell’impact investing.

HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale: workshop sulle call Erasmus+ 2026

Giovedì 27 novembre, si è svolto il dodicesimo workshop dell’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, una giornata di capacity building ospitata presso Fondazione Paideia e dedicata all’approfondimento delle call del Programma Erasmus+ 2026.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Jacopo Bottacchi e Alessia Ibba, che hanno presentato l’HUB, la neo-costituita community di europrogettistə, e il nuovo percorso di potenziamento delle idee progettuali degli enti. Un flusso strutturato in diverse fasi, che comprende:

  • la partecipazione ai workshop di capacity building;
  • la definizione di un’idea progettuale solida e coerente con i programmi europei;
  • il matching con lə europrogettistə del roster e l’accompagnamento alla progettazione;
  • la presentazione finale del progetto.

Le testimonianze dell’ecosistema

A seguire, due organizzazioni dell’ecosistema hanno condiviso la propria esperienza con il programma Erasmus+.

La prima testimonianza è stata quella di Simona Fontana, Project Manager di Fondazione Paideia, che ha raccontato il percorso di accompagnamento offerto dall’HUB, di cui la Fondazione ha beneficiato nel 2024. In quell’occasione, il progetto “Give Siblings a Voice”, pur avendo ottenuto un’ottima valutazione, non era stato finanziato. Simona ha però evidenziato il valore generativo dell’intero percorso: non solo ha rafforzato la consapevolezza interna rispetto alla progettazione europea, ma ha anche ampliato la rete di contatti a livello internazionale, creando nuove connessioni e aprendo spazi di confronto preziosi. L’esperienza ha contribuito inoltre a far crescere una cultura organizzativa più aperta, consapevole e orientata al dialogo con realtà europee.

La seconda testimonianza è arrivata da S-Nodi, attraverso le parole di Antonio Fontana, responsabile dei partenariati internazionali. Antonio ha presentato il progetto Erasmus+ “Soul Food”, che coinvolge donne migranti in un percorso di integrazione sociale e lavorativa attraverso lo sviluppo di competenze culinarie, digitali e di cittadinanza. Raccontando un progetto ormai a metà del suo ciclo di vita, ha mostrato in modo concreto come un’organizzazione possa trasformare i propri obiettivi locali quando si misura con la dimensione europea: un confronto che arricchisce le progettualità esistenti, costringe a ridefinire i ruoli all’interno dei partenariati, richiede una co-costruzione attenta del budget e invita a guardare alle collaborazioni internazionali come a uno spazio di crescita condivisa.

Dentro le call: un’esplorazione tecnica per orientarsi

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a un approfondimento tecnico sul programma Erasmus+, con particolare attenzione alle call relative ai partenariati per la cooperazione e alle mobilità. A guidare il percorso è stata Maria Chiara Pizzorno di Weco Impresa Sociale, che ha accompagnato i partecipanti tra requisiti, criteri di valutazione e opportunità offerte dalle linee di finanziamento attive.

Un laboratorio di peer learning per dare forma alla progettazione europea

Il pomeriggio ha dato spazio all’esplorazione pratica, con una serie di attività laboratoriali pensate per stimolare la generazione di nuove idee e rafforzare alcune proposte progettuali ancora in fase embrionale. Dopo un primo momento di scambio e conoscenza, lə partecipantə sono statə suddivisə in due gruppi per approfondire le KA1 e KA2 sulla mobilità e sui partenariati di cooperazione, trasformare e mettere alla prova le idee da portare dentro un progetto Erasmus+.

Alla giornata hanno preso parte 19 organizzazioni e 10 progettisti. Le realtà interessate a proseguire nel percorso possono ora richiedere il supporto dell’HUB e attivare l’accompagnamento con unə europrogettista del roster. Sarà il primo passo di un cammino che le guiderà fino alla presentazione delle candidature, in vista delle scadenze Erasmus+ previste tra febbraio e marzo 2026.

L’HUB progetti europei è realizzato in co-progettazione con Weco Impresa Sociale e supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.

Concerto solidale per il Sud Sudan

La musica al servizio della solidarietà internazionale.

Il gruppo So What torna sul palco per un evento speciale: un concerto solidale dedicato al sostegno dei progetti promossi da Needle in Sud Sudan, un’organizzazione impegnata ogni giorno nel portare istruzione, assistenza sanitaria e nuove opportunità alle comunità più vulnerabili.

Il Sud Sudan, segnato da anni di conflitti, instabilità e gravi difficoltà socio-economiche, è uno dei Paesi in cui l’accesso all’educazione e alla salute rimane più fragile: per questo ogni iniziativa di supporto riveste un’importanza fondamentale.

L’appuntamento è sabato 14 dicembre alle ore 21:00, presso la sede di via Don Dublino 12 a Chivasso.

La prenotazione è obbligatoria, da effettuare telefonicamente o tramite WhatsApp al numero 347 250 5930.

Sarà un’occasione non solo per ascoltare buona musica, ma anche per contribuire in modo concreto a un’iniziativa di grande valore umano.

Vi invitiamo a partecipare e a condividere con noi una serata in cui arte e impegno sociale si intrecciano.

Ogni nota suonata sarà un piccolo, ma significativo passo verso un futuro migliore.