Bench-Mark | Ep. 103 – Consorzio Sociale Abele Lavoro

In un tempo in cui la geopolitica internazionale alimenta incertezza e rende difficile guardare lontano, occuparsi di lavoro significa dare forma concreta a un’idea di futuro.

Il Consorzio Sociale Abele Lavoro opera dal 1998 nell’ambito dell’inclusione sociolavorativa, accompagnando ogni anno circa 2.000 persone in percorsi di inserimento e autonomia. Restituire dignità, partecipazione e identità significa rafforzare l’intero tessuto sociale: una persona reinserita non è un costo per la collettività, ma una risorsa.

Ne abbiamo parlato con il Presidente Massimo D’Amico.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riprese e montaggio di Riccardo Quaglio.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Formazione e Lavoro: via al bando Master Mësté 2026

Oltre 600 candidature per 62 borse di studio del valore complessivo di circa 340 mila euro e circa l’80% dei borsisti assunti dalle aziende in cui hanno svolto il tirocinio. Sono i numeri delle precedenti quattro edizioni di Master Mëstè, il progetto ideato dalla Fondazione Cecilia Gilardi per formare una nuova generazione di artigiani e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.


Sulla scia di questo successo viene lanciata la V edizione del bando Master Mëstè, che dal 19 febbraio al 5 maggio 2026 si apre alle candidature per 14 borse di studio del valore di 5.400 euro ciascuna, destinate a giovani dai 18 ai 35 anni inoccupati o disoccupati, per un percorso formativo completo. Il percorso prevede una formazione in aula di 40 ore, seguita da un tirocinio di sei mesi a tempo pieno presso una delle aziende ospitanti, di cui 12 in Piemonte, 1 in Liguria e 1 in Lombardia.

Inoltre, dalla scorsa edizione è stata stipulata una convenzione con Agenzia Piemonte Lavoro per fornire ai candidati strumenti pratici e supporto alla stesura del curriculum vitae e alla preparazione ottimale del colloquio di lavoro.

Diverse le specializzazioni dell’artigianato inserite nel progetto: sartoria, tessitura, moda e design, falegnameria e restauro del legno, creazioni in vetro e oreficeria, pasticceria e cioccolateria, cosmesi, meccanica di precisione e set design.

I borsisti selezionati possono scegliere di svolgere l’esperienza di lavoro, retribuita 900€/mese, in una delle realtà d’eccellenza artigiana aderenti: Born in Berlin, Drogo Gioielli, Miroglio & C., Tappezzerie Druetta, Trakatan, Vibel Group, Woodex, Chiara Ferraris Art & Glass Fusing, Distilleria La Cava, Lavoratti, Laboratorio Cosmopolita.

Per informazioni dettagliate sul bando e invio candidature clicca qui.

I leader internazionali dell’economia sociale si sono riuniti a Torino per rafforzare il ruolo dell’impact economy in Italia e in Europa

Si è svolto oggi, nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino, il forum “Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice”, promosso dalla Camera di commercio di Torino, da Torino Social Impact e dal Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO), in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.


L’evento è stato preceduto, nella serata del 19 febbraio, dall’illuminazione della Mole Antonelliana in arancione, con le grafiche della campagna Business, Social, One Vision, ideata da Marco Rubiola, per promuovere una narrazione capace di valorizzare il carattere innovativo degli argomenti al centro del forum e per affermare il messaggio chiave dell’iniziativa: impresa e impatto sociale non sono mondi separati, ma parti di un’unica visione di futuro.

A Torino si sono date appuntamento alcune delle principali voci istituzionali, europee e internazionali dell’economia sociale, confermando il ruolo crescente di questo modello come leva strategica per coniugare competitività economica, sostenibilità e giustizia sociale. Il forum si è affermato come un importante momento di confronto sul contributo delle imprese sociali e dei modelli a impatto nella costruzione di economie più inclusive, resilienti e orientate ai diritti umani e civili.

In una fase decisiva per lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, segnata dall’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale e dal rafforzamento delle politiche europee e globali, il forum ha offerto uno spazio di riflessione sulle opportunità e sulle sfide emergenti in un contesto internazionale caratterizzato da trasformazioni geopolitiche e cambiamenti nelle priorità strategiche dell’Unione Europea.

Al centro del dibattito, il ruolo dell’economia sociale come motore di innovazione e competitività, capace di integrare obiettivi economici e sociali, di contribuire a una politica di transizione più giusta e di giocare il ruolo di vera e propria infrastruttura democratica in un momento segnato da incertezze e nuove pressioni geopolitiche.

L’economia sociale rappresenta oggi una componente strutturale e in costante espansione del sistema economico europeo. Nei Paesi dell’Unione Europea, questo comparto genera un fatturato complessivo pari a circa 912,9 miliardi di euro, contribuendo per il 6,5% al PIL dell’UE e coinvolgendo 13,6 milioni di occupati distribuiti in circa 4,3 milioni di organizzazioni.

Le attività si concentrano principalmente nei servizi sociali, nella sanità, nell’istruzione, nella finanza etica e nell’agricoltura, ambiti in cui l’obiettivo economico si integra con finalità sociali e collettive. Negli ultimi quindici anni il settore ha registrato una crescita media annua compresa tra il 2% e il 2,5%, confermando la propria capacità di espansione e resilienza anche in contesti economici complessi (OECD 2025; Commissione europea 2024, 2025; Social Economy Europe).

In Italia, l’economia sociale assume un ruolo altrettanto significativo, con un valore aggiunto lordo stimato in 52,6 miliardi di euro, pari a circa il 3,5–4,0% del PIL nazionale. Il settore impiega tra 1,53 e 1,9 milioni di lavoratori retribuiti e comprende un numero di organizzazioni attive compreso tra 360.000 e 450.000 unità. Anche nel contesto italiano, i principali ambiti di intervento includono i servizi sociali, la sanità, l’istruzione, la finanza mutualistica, l’agricoltura e le attività legate alla tutela ambientale. I dati evidenziano inoltre una dinamica di crescita rilevante nel lungo periodo: tra il 2011 e il 2021 il valore aggiunto è aumentato del 25%, mentre l’occupazione è cresciuta del 13,8%, a conferma del rafforzamento progressivo del settore e della sua crescente incidenza nel sistema economico nazionale (Euricse 2023; Terzjus 2024; Unioncamere 2024).

A livello territoriale, il Piemonte rappresenta una delle regioni italiane più dinamiche in questo ambito. Nel 2024, il valore economico complessivo dell’economia sociale regionale è stimato intorno ai 5 miliardi di euro, pari a circa il 4,5–5% del PIL regionale, con un numero di occupati compreso tra 110.000 e 120.000 persone. Le cooperative sociali attive sono circa 950 e generano un fatturato complessivo di circa 1,8 miliardi di euro. I principali settori di attività includono il welfare, la sanità, l’educazione, l’agricoltura, la tutela ambientale e i progetti di rigenerazione urbana.

All’interno di questo contesto, la città di Torino si configura come uno dei principali poli dell’economia sociale a livello nazionale. Il valore economico complessivo del settore è stimato in circa 3,1 miliardi di euro, corrispondente al 4,8–5,0% del PIL metropolitano, con circa 70.000 addetti. Le cooperative sociali attive sono 448 e generano un fatturato di circa 1,13 miliardi di euro. Considerando l’insieme delle cooperative e delle cooperative sociali, il fatturato complessivo raggiunge circa 2,8 miliardi di euro, con oltre 42.000 addetti coinvolti. I principali ambiti di attività a Torino comprendono il welfare, la cultura, l’economia circolare, la finanza d’impatto e l’innovazione sociale, confermando il ruolo della città come laboratorio avanzato di sperimentazione e sviluppo di modelli economici orientati all’impatto sociale (Euricse; Unioncamere Piemonte; RUNTS; Legacoop).

Nell’area metropolitana torinese, se consideriamo il perimetro allargato dell’economia sociale che, oltre alle Imprese sociali e cooperative sociali (549), alle Società di mutuo soccorso (43), alle Associazioni di promozione sociale (2307), alle Organizzazioni di volontariato (1399), agli altri enti del terzo settore (621) agli Enti filantropici (32), include anche quei nuovi modelli di impresa che integrano elementi di impatto sociale come le società benefit (256) e le startup a vocazione sociale (26), contiamo un numero totale di oltre 5200 soggetti operanti, che sale a quasi 5900 se consideriamo anche le società cooperative (657).

Nel complesso, questi dati evidenziano come l’economia sociale costituisca un settore rilevante non solo per la sua dimensione economica, ma anche per la sua capacità di generare occupazione, promuovere coesione sociale e contribuire allo sviluppo sostenibile a livello europeo, nazionale e locale.

Il forum è stato aperto dagli interventi delle istituzioni territoriali impegnate per l’economia sociale, in particolare: Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino, Chiara Foglietta, Vicesindaca con deleghe all’Innovazione, transizione digitale, clima e mobilità, Città di Torino, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Silvio Magliano, Consigliere della Regione Piemonte.

Successivamente, dopo il discorso di apertura di Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact, il dibattito ha visto la partecipazione di relatrici e relatori di primo piano, tra cui Lucia Albano, Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze; Irene Tinagli, Europarlamentare e Presidente dell’Intergruppo su Economia Sociale e Servizi di Interesse Generale; Silvia Roggiani e Lorenzo Malagola, Deputati; Mario Nava, Direttore Generale della DG Employment della Commissione Europea; Juan Antonio Pedreño, Presidente di Social Economy Europe; Simel Esim, Responsabile dell’Unità Social Economy dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro; Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice del Centre for Entrepreneurship, SMEs, Regions and Cities dell’OCSE; Olivier De Schutter, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani; Gianluca Salvatori, Segretario Generale di EURICSE; Stefano Granata, Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia e Confcooperative Solidarietà; Aicha Belassir, Direttrice Generale per l’Economia sociale e la Responsabilità sociale d’impresa del Governo della Spagna; Sarah de Heusch, Direttrice di Social Economy Europe; e Paola Babos, Direttrice aggiunta ITCILO.

Inoltre, sono state illustrate alcune iniziative e rapporti come il Documento Programmatico Congiunto per promuovere un’economia dei diritti umani attraverso l’economia sociale e solidale della Task Force interagenzia delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale (UNTFSSE), del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani e della Coalizione mondiale per la giustizia sociale e l’economia sociale, il Rapporto dell’OECD-OCSE intitolato “Social Economy in Europe Contributing to Competitiveness and Prosperity” e il Rapporto Economia Sociale 2025: Evidenze, Sfide e Traiettorie per l’Italia pubblicato dall’Euricse.

L’elevato livello dei contributi e la dimensione internazionale del confronto hanno rappresentato un ulteriore riconoscimento del posizionamento di Torino come uno dei principali ecosistemi europei dell’economia sociale e dell’impact economy.

A questo proposito, Massimiliano Cipolletta, Presidente della camera di Commercio, principale ente promotore di Torino Social Impact e dell’iniziativa, ha dichiarato:

“La presenza a Torino dei leader mondiali dell’economia sociale è un riconoscimento del lavoro di posizionamento svolto in questi anni dalla Camera di commercio di Torino per promuovere il nostro territorio come un modello in cui competitività e coesione sociale crescono insieme, non sono alternativi ma interdipendenti. Siamo orgogliosi di aver agito come pionieri, guidando questo percorso sin dal 2005 con la nascita dell’Osservatorio per l’Economia Civile presso l’ente camerale. Questo impegno è proseguito poi con il Comitato Imprenditorialità Sociale nel 2016 e la nascita di Torino Social Impact, piattaforma generativa di progetti fortemente innovativi, fino a consolidarsi, insiemealla Città Metropolitana, nella recente approvazione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030”.

La città si distingue infatti per la presenza di un sistema dinamico e innovativo, sostenuto da istituzioni pubbliche, attori privati, finanza a impatto, filantropia e centri di ricerca, impegnati nella promozione di modelli economici sostenibili e inclusivi.

In questo contesto opera Torino Social Impact, piattaforma nata nel 2017 nell’ambito del Comitato Imprenditorialità Sociale della Camera di commercio di Torino e oggi composta da oltre 400 partner tra attori pubblici e privati, profit e non profit, finanza, filantropia e ricerca.

L’ecosistema ha contribuito allo sviluppo di iniziative innovative come la Borsa dell’Impatto Sociale e all’adozione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030, rafforzando il ruolo del territorio come laboratorio di innovazione sociale.

Torino conferma inoltre la propria vocazione internazionale grazie alla presenza, dal 1964, del Centro Internazionale di Formazione dell’OIL (ITCILO), impegnato nella promozione del lavoro dignitoso e nello sviluppo delle competenze per la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile.

Il forum si inserisce nel percorso avviato con la campagna di comunicazione Business, Social, One Vision, lanciata da Torino Social Impact nel 2025 per promuovere una visione integrata dell’economia, capace di unire mondo profit e non profit e di valorizzare il ruolo dell’impact economy come modello per il futuro.

Il successo dell’evento conferma la centralità di questa visione e rafforza l’impegno degli attori coinvolti nel promuovere l’economia sociale come pilastro strategico per uno sviluppo equo e sostenibile.

I3P Startup Academy 2026

L’iniziativa è orientata a offrire un punto di partenza e le conoscenze fondamentali per costruire un nuovo progetto imprenditoriale basato su una soluzione tecnologica: alle tre edizioni precedenti dell’iniziativa hanno partecipato oltre 140 aspiranti imprenditori e imprenditrici, che hanno poi dato vita a più di 15 progetti di business. 


Da dove si comincia per trasformare un’idea in un business di successo? Quali step occorre seguire per fondare una startup innovativa? Come si compone un team con cui affrontare la sfida di un progetto d’impresa basato sulla tecnologia? Sono alcune tra le principali domande che si pongono tutti coloro che si affacciano per la prima volta al mondo dell’imprenditoria innovativa, e a cui darà risposta l’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P) nella quarta edizione di I3P Startup Academy.

Il percorso formativo di quest’anno, come sempre gratuito, si articolerà in sette appuntamenti in programma da marzo a giugno 2026.

Le candidature online per partecipare all’Academy sono già aperte e si chiuderanno martedì 10 marzo 2026, con una pre-selezione iniziale sulla base del rispetto dei requisiti per la partecipazione e un secondo step conoscitivo prima della selezione finale. Il percorso prevede un massimo di 40 posti disponibili in totale.

Come creare una startup

L’obiettivo del percorso offerto da I3P è supportare gli aspiranti startupper nella loro fase più early, aiutandoli a dare una forma concreta a un’idea innovativa, conoscere altri profili con cui poter assemblare un team dalle competenze complementari e avviare il processo di customer discovery, con focus sulle tecniche di validazione del progetto imprenditoriale e di esame del mercato a cui questo si potrebbe potenzialmente rivolgere.

Il corso sarà articolato in 7 workshop in presenza e seguirà una modalità interattiva: ogni sessione sarà basata su pillole di preparazione teorica, business game e momenti di confronto con ospiti esperti – tra cui founder di startup e scaleup, investitori e mentor di settore – che racconteranno in modo pratico come nasce una storia imprenditoriale di successo.

Anche quest’anno, infatti, l’incubatore intende dare vita a un clima dinamico e appassionante, che favorisca la collaborazione dei partecipanti, l’acquisizione dei concetti base dell’approccio lean startup e la possibilità di conoscere nuovi possibili co-founder con cui plasmare le imprese innovative di domani.

I destinatari dell’iniziativa

Il percorso della I3P Startup Academy 2026 è rivolto alle persone dai 18 ai 40 anni. Possono partecipare sia team già formati – da un massimo di 3 persone – con una prima idea per una futura impresa innovativa, sia singoli individui che ancora non hanno un progetto specifico, ma che vorrebbero mettersi in gioco aggregandosi a gruppi esistenti o crearne di nuovi. In particolare, il target ideale dell’iniziativa è quello dei professionisti, neolaureati e studenti con un forte spirito imprenditoriale, preferibilmente con un background nel mondo della ricerca oppure con precedenti esperienze come manager o come startupper.

Una delle finalità peculiari del percorso è mettere in contatto persone con competenze diverse, per integrare i gruppi di lavoro già esistenti o in alternativa per dare vita a formazioni inedite. Per riuscire in questo intento occorre che i partecipanti desiderino realmente dialogare e discutere – tanto con tutor e mentor, quanto tra loro – e che siano quindi disposti a condividere le proprie idee e abilità con gli altri aspiranti startupper.

L’iniziativa dell’Academy, inoltre, si pone l’obiettivo di offrire pari opportunità di incontro, formazione e consulenza a tutti coloro che sono interessati a intraprendere un percorso di creazione di una startup, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile e al supporto dei team composti da donne founder, per favorire il loro aumento nel mondo dell’innovazione. Aspiranti imprenditrici, l’incubatore I3P non vede l’ora di conoscervi e accompagnare le vostre idee innovative verso il successo!

Il programma del percorso

Gli incontri della I3P Startup Academy si svolgeranno di sabato mattina, dalle 09:00 alle 13:00, in sette date già fissate: 28 marzo11 aprile18 aprile9 maggio16 maggio30 maggio6 giugno 2026. Tutti gli incontri si terranno esclusivamente in presenza, in location alternate come la sede di I3P e gli spazi di due enti partner dell’iniziativa: Feat. House, il social business club di Feat. Ventures, e OGR Tech, l’hub dell’innovazione e della tecnologia delle OGR Torino. La partecipazione all’Academy è interamente gratuita.

In fase di candidatura, agli interessati viene richiesta la disponibilità a seguire l’intero percorso con costanza e dedizione, arrivando a costruire un progetto imprenditoriale da presentare all’incontro conclusivo, in maniera da poter trarre il meglio dal ciclo di workshop e mettere a frutto l’opportunità che offre. Tra una sessione e l’altra, inoltre, sarà richiesto ai partecipanti di svolgere delle attività finalizzate a testare e validare la propria idea d’impresa: ciò significa che nelle settimane dell’Academy gli aspiranti startupper dovranno investire il proprio tempo per applicare i concetti, le nozioni e gli spunti acquisiti durante gli appuntamenti del percorso.

Per candidarsi a partecipare a I3P Startup Academy 2026 occorre compilare l’apposito form online entro al massimo martedì 10 marzo, ma è bene farlo prima possibile perché il secondo step di valutazione andrà completato entro i giorni immediatamente successivi. Le candidature accolte verranno confermate entro il 19 marzo, in tempo utile per il primo workshop di sabato 28 marzo.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sui dettagli del programma è possibile scrivere all’indirizzo e-mail dedicato academy@i3p.it.

Un’opportunità unica per i giovani changemaker: GenC x TTTECH | Future Ready. Together.

Un weekend di confronto, co-creazione e networking per immaginare insieme come la tecnologia possa essere davvero al servizio delle persone.


Hai tra i 14 e i 24 anni e ti appassionano tecnologia, innovazione digitale e intelligenza artificiale? Vuoi confrontarti con giovani da tutta Europa su come costruire un futuro più umano, sostenibile e inclusivo?

GenC x TTTECH | Future Ready. Together. è l’iniziativa promossa da Ashoka in collaborazione con TTTech che riunirà 30 giovani europei per un’esperienza internazionale a Bressanone (Bolzano) nell’ottobre 2026.

Scopri tutti i dettagli e candidati ora visitando la pagina ufficiale dell’iniziativa.

Il Social Impact Prize: l’opportunità per le startup che vogliono cambiare il sistema

L’iniziativa è rivolta a realtà con un MVP o in fase di prima validazione, che affrontano le cause profonde delle sfide sociali con modelli sostenibili e scalabili. Non si tratta solo di un riconoscimento economico, ma di un vero percorso di crescita.


Ashoka Italia insieme a a|cube, lancia il Social Impact Prize, un premio dedicato a startup early-stage e team imprenditoriali che sviluppano soluzioni innovative capaci di generare impatto sociale e ambientale sistemico nel bacino del Mediterraneo.

Cosa offre il Prize

  • Grant non diluitivo da 20.00 €
  • Programma di capacity building e mentoring personalizzato
  • Accesso al network internazionale di Ashoka
  • Visibilità europea e opportunità di connessione con investitori

Fino a 20 startup accederanno al percorso di formazione; tra queste, fino a 5 finaliste parteciperanno all’evento internazionale conclusivo, dove verrà selezionato il progetto vincitore.

Se stai costruendo un’impresa che punta a trasformare il sistema, questa è l’occasione per accelerare il tuo impatto.

Scopri tutti i dettagli e candidati visitando il sito ufficiale della call.

Capitali per l’innovazione e la crescita: presentazione del nuovo modello Basket Bond Piemonte

Martedì 24 febbraio 2026, dalle 9.00 alle 11.30, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte, si terrà l’evento “Capitali per l’innovazione e la crescita – Il nuovo modello Basket Bond Piemonte e il progetto FI4INN”.


L’iniziativa conferma l’impegno congiunto delle istituzioni regionali e degli operatori finanziari nel creare nuove opportunità di crescita per il sistema imprenditoriale piemontese. Al centro dell’incontro la presentazione del nuovo modello Basket Bond Piemonte agli stakeholders, un’iniziativa strategica pensata per facilitare l’accesso delle PMI al mercato dei capitali, in sinergia con gli strumenti regionali di finanza innovativa a supporto delle imprese.

Dopo l’accoglienza dei partecipanti, i saluti istituzionali saranno affidati a Michele Vietti, Presidente di Finpiemonte S.p.A.Elena Chiorino, Vicepresidente della Regione Piemonte, e Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte.

A seguire, Mario Alparone, Direttore Generale di Finpiemonte S.p.A., illustrerà il nuovo modello Basket Bond Piemonte e il progetto FI4INN. Il programma prevede inoltre approfondimenti sul ruolo di Mediocredito Centrale, con l’intervento di Lorenzo Coletta, e sulla struttura tecnica del modello, a cura di Enrico Duranti, Presidente ADB – Corporate Advisory e Matteo Bertolini, Direttore Operativo Sinloc Investimenti SGR.

L’incontro si concluderà con un focus sul supporto della Regione Piemonte agli strumenti di finanza innovativa, affidato a Paolo Furno, Responsabile Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese – Competitività del Sistema Regionale.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione su Eventbrite.

5 marzo 2026 — Torino ospita «CONTRO»: imprese e organizzazioni insieme contro la violenza di genere

Un evento pubblico e partecipativo per costruire contesti di lavoro più sicuri e comunità più giuste organizzato da Amapola.


La violenza di genere non è un’emergenza isolata, ma un fenomeno sistemico che attraversa la società, si annida nei linguaggi e nei comportamenti quotidiani. Da questa consapevolezza nasce “CONTRO”, l’evento culturale e partecipativo promosso da Amapola Società Benefit che il 5 marzo 2026 porterà a Torino una riflessione urgente sul ruolo delle organizzazioni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio dellaCittà Metropolitana di Torino, di Torino Social Impact, dell’Unione Industriali di Torinoe della Camera di Commercio di Torino, ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Torino, insieme a UniToGO e CIRSDe – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, e con Fondazione Libellula in qualità di partner scientifici.

L’evento è sostenuto dal CSI Piemontee da Roquette Italia.

Partner tecnico con l’interpretariato LIS: Dotwords.

L’analisi e raccolta delle pratiche aziendali

I luoghi di lavoro non sono solo spazi produttivi: sono ambienti relazionali, culturali, sociali. Per questo motivo, le imprese possono e devono avere un ruolo attivo nel contrasto alla violenza di genere, promuovendo modelli equi, relazioni rispettose e politiche concrete di prevenzione. Possono essere punti di riferimento per le persone che le vivono ogni giorno e nodi strategici nel tessuto delle comunità.

Elemento distintivo del progetto “CONTRO”  è la realizzazione di un’analisi e raccolta strutturata delle policy e delle iniziative aziendali che affrontano la violenza di genere all’interno dei contesti organizzativi. Un lavoro che darà forma a un white paper costruito in collaborazione con le imprese, pensato per raccogliere esperienze, approcci e strumenti operativi già esistenti e individuare linee guida e traiettorie di sviluppo condivise.

Il documento sarà presentato proprio durante l’evento del 5 marzo e costituirà la base per un confronto a più voci tra professioniste e professionisti del mondo del lavoro, della ricerca e delle istituzioni, con l’obiettivo di dare concretezza a un impegno collettivo su un tema ancora troppo spesso relegato alla sfera privata.

Un evento partecipativo per costruire alleanze

La giornata si articolerà in una mattinata di lavori (ore 9:00–13:00) ospitata dal CSI Piemonte presso CSI Next (Corso Unione Sovietica, 216) aperta al pubblico, con interventi di esperte ed esperti, presentazione dei dati della ricerca, una tavola rotonda tematica e una sessione partecipata di design thinking, seguiti da un momento di networking informale.

“CONTRO” intende attivare un confronto tra pari e incoraggiare forme di alleanza concreta tra aziende, istituzioni e comunità, per immaginare e realizzare contesti professionali basati sul rispetto, sull’equità e sulla prevenzione.

L’iniziativa si inserisce nel solco di un crescente interesse verso la sostenibilità sociale e la cultura della responsabilità, offrendo a chi partecipa una cornice di approfondimento qualificata, occasioni di dialogo interdisciplinare e l’opportunità di contribuire a una narrazione diversa e trasformativa su un tema ancora troppo sottovalutato nei contesti organizzativi.

Una sfida culturale condivisa

«Pensiamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla capacità di trasformare dati e testimonianze in strumenti di cambiamento» spiega Micol Burighel, Responsabile comunicazione di Amapola Società Benefit. «“CONTRO” non intende fotografare solo l’esistente, ma si propone di costruire visioni possibili: nuovi modelli di leadership, politiche inclusive, ambienti di lavoro che sappiano riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza, visibile e invisibile. Il tutto con solidi partner istituzionali e scientifici e un approccio partecipativo e di condivisione delle conoscenze e delle esperienze».

L’evento rappresenta un’opportunità per rafforzare un’alleanza ampia e trasversale tra attori pubblici e privati, in un momento in cui il posizionamento delle imprese sui temi della giustizia sociale e dell’equità di genere non è più rimandabile, né sul piano valoriale né su quello strategico.


Informazioni aggiornate sul programma, l’agenda e le modalità di partecipazione sono disponibili e sin aggiornamento sulla pagina dedicata.

IMPACT DEAL torna: guidare innovazione, crescita e impatto misurabile

Nato per sostenere organizzazioni che coniugano innovazione tecnologica e impatto sociale e ambientale misurabile, Impact Deal offre un percorso di crescita unico che combina accesso esclusivo ai dati, mentorship personalizzata, partnership strategiche e opportunità di investimento.


Il kick-off della quarta edizione di Impact Deal si terrà alle OGR Torino il 12 e 13 febbraio, con la partecipazione delle 30 startup selezionate per la prima fase del programma (qui il link alla lista). Nei prossimi due mesi, le startup prenderanno parte a un percorso di training e mentoring volto a definire i loro bisogni di sviluppo e a individuare possibili sinergie con i membri del Data Club. L’obiettivo finale di questa fase sarà selezionare le 15 startup che accederanno alla seconda fase del programma.

Promosso da Fondazione CRT e OGR Torino, gestito dal Consorzio TOP-IX con la supervisione scientifica della Fondazione ISI, il programma si colloca all’incrocio tra tecnologia, impatto e open innovation, consolidandosi come piattaforma di riferimento per l’innovazione data-driven.

Una piattaforma europea dove i dati incontrano l’impatto

Giunto alla sua quarta edizione, Impact Deal si conferma un punto di riferimento per l’accelerazione di imprese ad impatto basata sui dati. Attraverso il Data Club, una rete di aziende e istituzioni che mettono a disposizione dataset reali, testbed e opportunità di proof of concept (PoC), i partecipanti possono sviluppare e scalare soluzioni innovative capaci di rispondere alle grandi sfide globali.

Quest’anno il Data Club si arricchisce della partecipazione di 12 corporate partner che metteranno a disposizione i propri dati per accelerare lo sviluppo delle startup coinvolte nel programma.

Cos’è Impact Deal

Impact Deal è un programma europeo di accelerazione data-driven dedicato a imprese ad impatto sociale e ambientale. Supporta startup, scaleup e organizzazioni non profit ad alto potenziale che uniscono innovazione e impatto misurabile, offrendo accesso a dati strategici, mentorship su misura e partnership industriali per favorire la crescita e amplificare l’impatto, in coerenza con gli SDGs delle Nazioni Unite.

Sorprese al Gazebo forbito Sambuy per “M’illumino di meno”

Venerdì 13 febbraio

Giardino forbito apre le porte ad un laboratorio in cui i bambini potranno creare dei coloratissimi quadretti di carnevale attraverso la tecnica del collage, utilizzando carte, bottoni, ritagli e tanti altri materiali.

Mentre i piccoli artisti daranno vita alle loro opere, le mamme e i papà potranno rilassarsi sfogliando un libro del bookcrossing e gustando vini delle eccellenze del territorio e prodotti locali all’interno del Gazebo forbito Sambuy.

Sabato 14 febbraio “Kiss Point al Gazebo Forbito Sambuy”

In occasione della festa degli innamorati, sabato 14 febbraio 2026 il Gazebo forbito Sambuy si trasforma in una cornice di candele e luce soffusa, emozione e sensi. Sotto il grande vischio nel gazebo, che inaugura un Kiss Point permanente, coppie innamorate sono invitate a condividere un brindisi a lume di candela e un bacio al buio con un gesto poetico che accende il dialogo tra sentimento e atmosfera, in un’esperienza unica e coinvolgente.

Con un laboratorio a cura di Beesù saranno creati lucidalabbra di cera e per baci perfetti e brindisi speciale sarà proposto con i vini dell’azienda Roccassanta, del vignaiolo ed enologo non vedente Pietro Monti le cui storie di vita e di passione rendono questo momento ancora più significativo. Pietro ha infatti perso la vista a seguito di un incidente stradale, ma ha scelto di continuare a dedicarsi alla viticoltura con rinnovata energia e un’intuizione sensoriale che va oltre il visivo, e il suo vino porterà così i partecipanti nel cuore delle sue vigne e nella cura di ogni bottiglia, apprezzabile con tutti i sensi, per un viaggio di fragranze, sapori e emozioni che supera ogni barriera fisica.

Le etichette della cantina Roccassanta sono perciò simbolo di inclusività: alcune portano la scritta in carattere braille, rendendo l’esperienza della degustazione più accessibile e sensoriale anche alle persone con disabilità visive.

Durante la serata verranno realizzati scatti fotografici dedicati alla magia dell’evento. Le immagini saranno poi presentate ufficialmente in occasione di “M’illumino di meno” lunedì 16 febbraio, amplificando così il valore simbolico di una luce che si spegne per accenderne una più intensa, quella del cuore.

Lunedì 16 febbraio

Ascolta la diretta e vieni a festeggiare “Mi illumino di meno” al Gazebo forbito Sambuy dalle ore 16.30.

Nuovo Master Unito di II livello in Social Innovation

Il nuovo Master di II livello in Social Innovation (MBA) dell’Università di Torino è sviluppato da IUSEFOR e SAA – School of Management, in collaborazione con il Forum Terzo Settore Piemonte e altre reti del territorio.


Il Master prevede 432 ore di lezioni (frontali, laboratori, workshop) e 300 ore di tirocinio, formando professionisti nelle aree di: progettazione, design thinking, strategia e comunicazione, leadership e facilitazione, gestione del Terzo Settore, impact management, ESG, sustainability reporting, economia delle reti, analisi dati e digital transformation.

Questa nuova iniziativa formativa integra, che oltre al percorso di formazione accademica, giuridica e manageriale, l’acquisizione di certificazioni (Cepas – Bureau Veritas: Chief Value Officer CSRD e Valutatore d’Impatto) e l’esperienza sul campo tramite tirocinio. Il programma è pensato per formare i futuri leader dell’innovazione sociale, sviluppando profili in grado di operare con efficacia e su più livelli all’interno di contesti sempre più dinamici e complessi.

Nell’ambito del nuovo Master, Torino Social Impact collabora con l’Università degli Studi di Torino — Dipartimento di Management al fine di coinvolgere il vasto ecosistema degli oltre 400 partner.

Chiediamo quindi a tutte le realtà associate di contribuire compilando il Questionario dei Fabbisogni Formativi a questo link.

Le indicazioni permetteranno di orientare didattica, casi studio e laboratori in modo che il Master possa mettere a disposizione dell’ecosistema profili preparati a portare valore concreto nelle fasi di analisi, progettazione, gestione e monitoraggio delle attività sociali.

Le candidature restano aperte fino al 13 marzo 2026, con avvio delle lezioni l’8 maggio 2026.

Per approfondimenti è possibile scrivere a mastermbasocialinnovation@unito.it

8 febbraio 2026 — Mercato della Biodiversità Googreen

Dopo i primi appuntamenti di gennaio, il Gazebo forbito Sambuy si riscalda e intensifica le attività: da questo mese il prezioso presidio del parco offrirà un calendario anche settimanale fitto di incontri che progressivamente saranno svelati sui canali social.


Domenica 8 febbraio anticipa la stagione il Mercato della Biodiversità Googreen, nel consueto l’appuntamento della seconda domenica del mese.

Dalle 10:00 alle 18:00, il giardino ospiterà produttori locali e artigiani; l’allestimento, in pieno stile carnevalesco, sarà quanto più variopinto e proporrà eccellenze ortofrutticole ma anche oggettistica in vetro riciclato e artigianato sostenibile.

Programma 

  • Dalle ore 11:00: Laboratorio per bambini. I più piccoli si trasformeranno in animali fantastici usando immaginazione e materiali di riuso.
  • Dalle ore 15:30: Laboratorio con Beesù di Monica Fissore dal titolo “E’ Carnevale! MASCHERIAMOCI”. Prendendo ispirazione dalle forme e dai colori delle farfalle, i partecipanti creeranno una maschera originale scoprendo curiosità su questi insetti fondamentali per l’impollinazione e la biodiversità.
  • Dalle ore 15:00 al tramonto – Rassegna “Sussurri” Torna la rassegna di arte di strada “a tu per tu”: cercate le postazioni tra i veicoli del giardino, seguite la musica o le parole e ci troverete.

Parteciperanno:

  • Pascall Clown
  • Silvia Borello: Attrice, danzatrice e clown, conduce laboratori teatrali e di danza per tutte le età e collabora con diverse compagnie artistiche (Compagnia del Soffione, The Clown Angels). Presenta: “Partire è un po’ fiorire: piccole storie per piccoli incontri”.
  • Poesiaagettone e Nino Carriglio: Uno spazio dedicato alla narrazione orale per piccoli e grandi uditori, un micro-viaggio tra parole, immagini e musica dal vivo. Un piccolo teatro di carta dove l’arte dei cantastorie di strada vive nell’incontro degli sguardi.
  • Poesiaagettone: parole e immagini.
  • Nino Carriglio: musica fiati. Acrobata di strumenti a fiato che impreziosisce lo spazio con la sua energia e forza creativa.

L’evento anima Piazza Carlo Felice, davanti alla stazione di Porta Nuova ed è un presidio di socialità e cultura nel cuore di Torino.

Maggiori informazioni sui canali social di Giardino forbito.

UniCredit e Giffoni Innovation Hub lanciano “Il Dono delle Storie”

UniCredit e Giffoni Innovation Hub lanciano “Il Dono delle Storie”: tre short documentary dedicati alle eccellenze dell’associazionismo italiano. Tre storie, tre territori, un unico racconto corale del cambiamento sociale.


Nasce “Il Dono delle Storie”, il progetto ideato da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con UniCredit per sostenere, valorizzare e dare visibilità al lavoro quotidiano delle realtà del Terzo Settore che generano impatto concreto nelle comunità.

L’iniziativa porterà alla realizzazione di tre short documentary, dedicati ad altrettante Organizzazioni selezionate, con l’obiettivo di raccontarne l’impegno sul territorio, la missione sociale e il valore umano che anima il loro operato. Un racconto audiovisivo autentico, capace di esaltare le eccellenze dell’associazionismo italiano e di amplificarne la voce su un palcoscenico nazionale.

“Il Dono delle Storie” nasce dall’incontro tra UniCredit, da anni impegnata nel supporto al Terzo Settore anche attraverso la piattaforma de IlMioDono.it, e Giffoni Innovation Hub, punto di riferimento nel campo dell’audiovisivo e del branded entertainment. Un’alleanza che conferma il ruolo di UniCredit come partner del Terzo Settore, capace di affiancare le organizzazioni non solo dando loro visibilità, ma anche supportandole concretamente nel rafforzamento della raccolta fondi e del coinvolgimento della comunità. Due realtà unite da una visione comune: offrire strumenti, visibilità e opportunità a chi ogni giorno costruisce valore sociale nei territori.

Il progetto, sviluppato da Giffoni Innovation Hub, accompagnerà le Organizzazioni selezionate in un percorso di valorizzazione attraverso lo storytelling audiovisivo, culminando nella produzione di tre short documentary professionali. 

I tre progetti finalisti, che saranno presentati in anteprima nell’ambito di festival nazionali dedicati all’impegno sociale e di festival di cinema di rilevanza internazionale, racconteranno non solo le attività svolte, ma soprattutto le persone, le relazioni e l’impatto generato nelle comunità di riferimento, diventando strumenti di comunicazione istituzionale e di sensibilizzazione a disposizione delle organizzazioni per supportare le proprie attività e campagne.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità degli Enti del Terzo Settore di comunicare il proprio valore, rendendo il cambiamento sociale visibile, condivisibile e capace di generare nuova partecipazione e sostegno da parte della comunità. In un contesto in cui comunicare significa costruire fiducia, coinvolgere volontari e donatori e rendere sostenibili i progetti nel tempo, il racconto diventa uno strumento strategico di crescita.

A chi è rivolta l’iniziativa

La call è aperta agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, con sede legale e operativa in Italia, costituiti da almeno tre anni e con almeno un bilancio approvato. Particolare attenzione sarà riservata alle realtà di piccole e medie dimensioni, fortemente radicate nel territorio, capaci di lavorare in rete e con potenzialità di crescita e replicabilità dei propri modelli di intervento.

Come partecipare

Le Organizzazioni interessate possono candidarsi online seguendo le indicazioni disponibili sul sito ufficiale del progetto, dove sono raccolte tutte le informazioni su requisiti, modalità di candidatura e tempistiche.

Gli organizzatori

UniCredit, attraverso la piattaforma de IlMioDono.it, offre un sistema semplice e intuitivo per conoscere i progetti sociali delle Organizzazioni aderenti e supportarli attraverso la raccolta delle donazioni.

Giffoni Innovation Hub è il polo creativo e produttivo nato dal Giffoni Film Festival, impegnato nello sviluppo di progetti che uniscono creatività, impatto sociale e nuove generazioni, supportando istituzioni e organizzazioni nel raccontare il cambiamento.

Per ulteriori informazioni
Antonella Passini – press@giffonihub.com

Bench-Mark | Ep. 102 – Kermasofia

Lo sbilanciamento della conoscenza è una delle disuguaglianze più marcate del nostro tempo.

A Torino, Kermasofia è un’impresa sociale che si occupa di educazione economica e finanziaria per superarle, in particolare quelle di genere.

Giulia Grignani ci spiega come nella violenza economica — esattamente come ogni altra forma di violenza di genere — abbiamo sempre il meccanismo di una vittima e soggetto abusante, che impedisce il controllo sulle proprie finanze.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.