Città attraversate — Storie e sguardi multiculturali

Un incontro per esplorare il rapporto tra migrazioni e trasformazioni urbane, mettendo in dialogo esperienze e prospettive diverse.


5 febbraio 2026 — Open Incet, piazza Teresa Noce, 17
Orario: 18:30

Che volto assume una città quando la guardiamo dalla prospettiva delle persone con background migratorio?

Partendo dal lavoro culturale e comunitario della Fondazione di Comunità di Porta Palazzo alle pratiche di narrazione e scoperta del territorio che fa Viaggi Solidali attraverso il progetto Migrantour, proveremo a restituire uno sguardo complesso sulla città come luogo di manifestazione della diversità.

Un racconto corale che interroga lo spazio urbano non come semplice sfondo, ma come campo vivo di relazioni, conflitti e possibilità, dove le persone migranti contribuiscono ogni giorno a ridisegnare luoghi, legami e immaginari collettivi.

Ne parleremo con:

  • Rosina Chiurazzi Morales, coordinatrice Migrantour per Viaggi Solidali
  • Souad Maddahi, Fondazione di Comunità di Porta Palazzo

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Space microgravity: an opportunity for research and innovative businesses

L’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P), in collaborazione con il programma ESA BIC Turin, ospiterà un incontro dedicato alle opportunità di ricerca e di business offerte dall’accesso agli ambienti di microgravità, dalle tecnologie innovative sviluppate dalla giovane impresa Space Cargo Unlimited e dalla sua gamma di servizi disponibili per le startup del settore.


Space Cargo Unlimited (SCU), startup europea basata in Lussemburgo e con una sede in Italia dal 2022, è un pioniere nella ricerca e produzione commerciale in microgravità a livello internazionale. Negli ultimi dieci anni, SCU ha sviluppato e realizzato tre missioni spaziali, tra cui due esperimenti di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e un volo di ricerca suborbitale sul New Shepard di Blue Origin. Nel settembre 2025, Space Cargo Unlimited ha raccolto 27,5 milioni di euro con il più grande round di finanziamento di serie A in Europa per la produzione spaziale, guidato da Expansion Ventures e sostenuto da Eurazeo con la partecipazione del Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) e della Banca Europea per gli Investimenti (EIB).

Il programma di ricerca di punta di SCU, Mission WISE, è stata la prima iniziativa commerciale end-to-end di produzione spaziale incentrata sull’agricoltura e sulle biotecnologie: grazie ad essa, la startup ha acquisito una profonda esperienza nello sviluppo di payload, nell’integrazione di sistemi, nelle certificazioni di sicurezza, nella logistica di lancio e nel recupero post-volo. Su queste basi, SCU ha poi sviluppato BentoBox, una piattaforma scalabile e automatizzata per la ricerca e la produzione in microgravità, e sta realizzando un proprio veicolo, oltre a effettuare voli e lanci con diverse piattaforme in Europa e negli Stati Uniti.

Con un team composto da ex-direttori e ingegneri di Airbus Defence & Space e project manager di agenzie spaziali nazionali, SCU combina competenze aerospaziali con un approccio orientato al commercio, posizionandosi come leader nei servizi di microgravità ad alta frequenza e a prezzi accessibili per promuovere l’industrializzazione spaziale europea. L’entità italiana ha sede a Torino, la “capitale nazionale dello spazio”, ed è supportata dal programma di incubazione ESA BIC Turin, gestito da I3P in collaborazione con il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS. L’azienda sta già collaborando con leader del settore come Thales Alenia Space per lo sviluppo congiunto della prima fabbrica spaziale REV1 e sta attualmente pianificando di ampliare il proprio team e le collaborazioni all’interno della regione nei prossimi mesi.

Come partecipare

L’evento si terrà, in lingua inglese, nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00 in presenza presso la Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

  • Ore 16:00 | Accoglienza del pubblico registrato
  • Ore 16:10 | Saluti di benvenuto e introduzione – Leo Italiano, Senior Consultant di I3P e Program Manager di ESA BIC Turin
  • Ore 16:15 | Keynote: “From Earth to Space and back: the benefit of Space and new markets opportunity for SMEs” – Nicolas Gaume, Co-Founder & CEO di Space Cargo Unlimited
  • Ore 17:00 | La roadmap di SCU sulle missioni 2026-2027 e le prossime opportunità per la ricerca, le startup e l’industria – Mathieu Goudot, Chief Revenue Officer di Space Cargo Unlimited
  • Ore 17:45 | Sessione Q&A con il pubblico in sala
  • Ore 18:00 | Conclusioni

Progettazione europea e gender mainstreaming: programmi e buone pratiche

Anche nel 2026 la Comunità di pratica Parità di Genere ha proseguito il suo percorso con un incontro dedicato a “Progettazione europea e gender mainstreaming: programmi e buone pratiche”.


L’appuntamento si è svolto presso gli spazi di Nuova Collaborazione, partner dell’ecosistema, ed è stato co-organizzato con l’Hub Progetti Europei di Torino Social Impact e Impacto Centro Studi, realtà con consolidata esperienza nella progettazione europea.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Monica Cerutti, curatrice della Comunità di pratica, che ha sottolineato come la parità di genere sia un tema trasversale anche nella progettazione europea. Nelle politiche organizzative e nella costruzione dei progetti da candidare ai bandi, è fondamentale promuovere una cultura di cambiamento capace di integrare la dimensione di genere e le tematiche di uguaglianza.

Il confronto ha offerto una panoramica sui principali strumenti, a partire dai Gender Equality Plan, spesso percepiti come un vincolo ma che, se utilizzati correttamente, diventano motori di trasformazione culturale nelle organizzazioni. Monica Cerutti ha spiegato:

“Gender mainstreaming significa far sì che l’approccio di genere non sia confinato a un ambito specifico, ma diventi una lente con cui guardare tutte le politiche. La prospettiva di genere va messa al centro: in tutte le politiche, in tutti i progetti.”

È emerso come il gender mainstreaming migliori la qualità scientifica, aumenti la rilevanza sociale dei risultati e rafforzi l’impatto delle politiche e delle soluzioni sviluppate. È quindi una leva di innovazione e qualità, più che un adempimento formale, capace di generare opportunità e risultati positivi per le organizzazioni.

Successivamente, Alessia Ibba, Project Manager Hub Progetti Europei per l’Economia Sociale di Torino Social Impact, ha illustrato la dimensione teorica in “Progettazione europea, dimensione di genere e gender mainstreaming”, inquadrando i principali programmi europei che includono e valorizzano la dimensione di genere: Erasmus+, CERV e AMIF, evidenziandone approcci, obiettivi e opportunità.

  • CERV – Citizens, Equality, Rights and Values: sostiene società aperte, democratiche, inclusive e basate sui diritti; la parità di genere è sia una priorità autonoma sia un tema trasversale.

  • AMIF – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione: favorisce una gestione equa e solidale della migrazione, garantendo i diritti fondamentali dei migranti; il genere è sia ambito specifico sia principio trasversale, con forte attenzione all’intersezionalità.

  • Erasmus+: promuove apprendimento, inclusione e partecipazione dei giovani; l’uguaglianza di genere rientra nella priorità orizzontale “inclusione e diversità” e nell’obiettivo trasversale del programma.

L’intervento ha quindi approfondito il concetto di gender mainstreaming, illustrando come integrarlo efficacemente nelle candidature e nei progetti europei. Adottato dall’UE dagli anni ’90, il gender mainstreaming integra sistematicamente la dimensione di genere in politiche, pratiche e tutte le fasi di un progetto, smantellando meccanismi di discriminazione e agendo a livello di policy. In particolare, implica:

  • Strategia per l’uguaglianza di genere;

  • Integrazione della prospettiva di genere in tutte le politiche (dalla progettazione alla valutazione);

  • Prevenzione e correzione delle disuguaglianze;

  • Strumento, non obiettivo, con approccio doppio: prospettiva di genere + misure specifiche per eliminare le disuguaglianze.

Nel contesto della Programmazione europea 2021‑27, il gender mainstreaming è un principio fondamentale, integrato in tutte le politiche e finanziamenti comunitari per promuovere la parità di genere. Nella progettazione di una candidatura si considera:

  • Come viene applicato il gender mainstreaming;

  • Composizione e gestione del partenariato;

  • Metodi e strumenti adottati da partner e fornitori;

  • Obiettivi e indicatori per valutare l’integrazione della dimensione di genere.

A chiudere l’incontro, Valentina Crepaldi e Silvia Fazio di Impacto Centro Studi hanno guidato un laboratorio pratico dal titolo “Rendere un’attività di progetto più equa: applicare il gender mainstreaming nella progettazione europea”, concentrandosi sul caso studio VOICES – Migration Stories for Inclusive Policies (CERV Remembrance, sotto-call sul tema delle migrazioni).

Attraverso l’analisi di un caso concreto, i partecipanti hanno applicato i principi del gender mainstreaming, sperimentando approcci, metodologie e strumenti utili. Il laboratorio ha evidenziato l’importanza del pensiero critico nella progettazione e della capacità di astrarsi dal proprio contesto locale per comprendere il quadro più ampio delle politiche e degli obiettivi UE.

Reporting di sostenibilità: come affrontare le sfide del 2026

Webinar di Amapola | giovedì 5 febbraio 2026 | ore 12:00–12:40 | live su Zoom


Nel 2026 il reporting di sostenibilità entra in una fase di riassetto. Le discussioni sull’Omnibus e sulle ipotesi di semplificazione del quadro europeo hanno alimentato una domanda ricorrente: il bilancio di sostenibilità conta ancora, soprattutto quando non esiste un obbligo diretto?

A partire da questa domanda, Amapola organizza il webinar Reporting di sostenibilità: come affrontare le sfide del 2026, un incontro breve e operativo, in forma di dialogo, pensato per fare chiarezza su cosa cambia davvero nel 2026 e su come impostare una rendicontazione volontaria utile alle relazioni con filiere e mondo finanziario.

Nuovo scenario?

Per molte aziende, la risposta non dipende solo dalla normativa. Dipende dal mercato. Anche quando gli obblighi si riducono o si spostano nel tempo, le richieste di informazioni ESG continuano a circolare lungo le catene del valore e nei rapporti con il sistema finanziario. Clienti capofila, funzioni procurement, banche e strumenti di finanza agevolata chiedono dati affidabili, governance chiara, impegni e risultati. In questo scenario, la domanda più utile non è “devo rendicontare?”, ma un’altra, più concreta: quali informazioni mi servono per essere credibile e affidabile per il mercato?

Il webinar è costruito come un dialogo tra Giulia Devani, responsabile Area reporting di Amapola, e Micol Burighel, responsabile comunicazione. In 40 minuti, l’obiettivo è offrire una bussola pragmatica: un inquadramento aggiornato del contesto e un percorso essenziale per costruire un report di sostenibilità snello ma solido, senza appesantire processi e organizzazione.

Programma

Nel primo blocco verrà proposto un rapido aggiornamento sullo scenario 2026, per distinguere ciò che può incidere concretamente sulle scelte delle aziende dalle interpretazioni più superficiali del dibattito normativo.

Il secondo blocco sarà dedicato alle richieste che arrivano dal mercato: catene del valore, clienti capofila e sistema bancario. Verrà inoltre approfondito il ruolo crescente delle informazioni ESG nel dialogo con la finanza.

Il terzo blocco sarà operativo e dedicato all’ABC del report volontario, con un focus sullo standard VSME come riferimento pratico per impostare una rendicontazione proporzionata, credibile e coerente con le aspettative di mercato. L’attenzione sarà posta su cosa fare e cosa evitare, per costruire un documento utile nel tempo e realmente integrato nella strategia aziendale.

Informazioni pratiche

Quando: giovedì 5 febbraio 2026, ore 12:00–12:40
Dove: Zoom (webinar live)
Partecipazione: gratuita, con iscrizione obbligatoria

Iscrizione: https://lp.amapola.it/webinar-le-sfide-del-reporting-nel-2026

Vol.To promuove e indaga l’uso dell’Intelligenza artificiale nel Terzo Settore

È in corso il progetto ISAIA – Innovazione e Sviluppo per le Associazioni con l’Intelligenza Artificiale, dedicato a promuovere la cultura digitale e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del Terzo Settore.


Il progetto, realizzato da Volontariato Torino ETS e finanziato dalla Camera di commercio di Torino,  si concluderà il 30 settembre 2026. Nel corso di questi primi mesi di attività si è stretta una prima collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, in particolare con il Magazine di Intelligenza Artificiale MagIA, da essa promosso.

Il progetto rafforzerà la collaborazione tra gli attori locali e aumenterà la capacità del Terzo Settore di affrontare le sfide digitali, promuovendo una cultura dell’innovazione etica e inclusiva.

In questo periodo è in fase di realizzazione un’indagine conoscitiva  che ha l’obiettivo di raccogliere informazioni su competenze, bisogni e possibili applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel Terzo Settore e costruire insieme le prossime fasi del progetto.

Per partecipare all’indagine, compila questo form

20 febbraio 2026 – I leader mondiali dell’economia sociale arrivano a Torino

Il 20 febbraio 2026, Torino ospita Business, Social, One Vision — Social Economy for Competitiveness and Social Justice, un forum pubblico dedicato al ruolo strategico dell’economia sociale come leva capace di integrare competitività economica e giustizia sociale.


L’evento è promosso dalla Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact e dall’International Training Centre of the International Labour Organization (ITCILO) e si terrà presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.

Relatori di primo piano

Il forum riunirà alcune delle voci più autorevoli a livello istituzionale, europeo e accademico sul futuro dell’economia sociale:

  • Lucia Albano, Sottosegretaria Ministero Economia e Finanze
  • Irene Tinagli, Europarlamentare
  • Juan Antonio Pedreño, Presidente Social Economy Europe
  • Mario Nava, Direttore Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, Commissione UE
  • Silvia Roggiani, Deputata
  • Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice Imprenditorialità, PMI, Regioni e Città, OCSE
  • Olivier De Schutter, Relatore Speciale ONU su Povertà e Diritti Umani
  • Simel Esim, Presidente Task Force ONU per l’Economia Sociale, ILO
  • Aicha Belassir, Direttrice Generale Economia Sociale, Governo Spagnolo
  • Stefano Granata, Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia
  • Mario Calderini, Politecnico di Milano, Portavoce Torino Social Impact
  • Gianluca Salvatori, Segretario Generale Euricse
  • Sarah de Heusch, Direttrice Social Economy Europe
  • Paola Babos, Direttrice Aggiunta ITCILO

Insieme a loro, numerosi esperti e protagonisti del settore animeranno il confronto.

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Un momento chiave per l’Italia e le politiche globali

L’iniziativa si colloca in una fase cruciale per lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, rafforzata dall’elaborazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale e dal consolidamento delle politiche europee e globali, ma anche attraversata da nuove incertezze legate ai cambiamenti dell’agenda strategica e geopolitica dell’Unione Europea.

Al centro del dibattito, il contributo delle imprese sociali e dei modelli a impatto nel promuovere una transizione giusta verso un’economia più sostenibile, inclusiva e resiliente.

L’evento approfondirà la comprensione del ruolo dell’economia sociale come motore strategico per integrare la competitività e metterà in evidenza il recente lavoro della Coalizione globale per la giustizia sociale sul ruolo dell’economia sociale e solidale nella promozione di un’economia dei diritti umani. Esplorerà inoltre come l’economia sociale, in un momento in cui l’identità democratica e i valori fondamentali sono sotto pressione e i sistemi politici sono sempre più polarizzati dal predominio del potere rispetto agli approcci cooperativi, offra principi e modelli che fungono da pilastri per rafforzare, praticare e promuovere i valori civici e democratici.

Torino, laboratorio dell’economia sociale

Torino ospita l’evento nella convinzione che i territori siano fondamentali per valorizzare il potenziale dell’imprenditoria a impatto sociale. La città si distingue per un ecosistema dell’economia sociale dinamico e innovativo, sostenuto da istituzioni finanziarie orientate all’impatto e da politiche pubbliche attente alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile.

In questo contesto si inserisce Torino Social Impact, piattaforma aperta nata nel 2017 e oggi composta da oltre 400 partner tra attori pubblici e privati, profit e non profit, finanza, filantropia e ricerca. Un ecosistema che ha dato vita a progetti innovativi come la Borsa dell’Impatto Sociale e ha contribuito all’adozione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030.

La città ospita inoltre, dal 1964, il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO (ITCILO). In quanto parte integrante dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Centro è impegnato nella promozione del lavoro dignitoso e nella ridefinizione del futuro dell’apprendimento e dello sviluppo delle competenze al servizio della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile.

Nel 2025 Torino Social Impact ha dato vita alla campagna di comunicazione Business, Social, One Vision per promuovere l’economia sociale che da anche il titolo all’evento del 20 febbraio. La campagna vuole esprimere la visione di impatto e di economia di TSI, ossia un’azione sinergica che unisca il mondo profit e non profit, creando un ponte tra i due mondi. L’idea creativa parte dal ritratto di una persona del “domani”, idealmente una potenziale imprenditrice di un un futuro già presente. Un occhio è truccato in chiave più classica, “business”. L’altro evoca la diversità e l’impegno “social“. Entrambe le istanze possono coesistere, come avviene armonicamente in un viso.

La tecnologia cambia la musica

l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P) ha organizzato per la sera del 19 febbraio un incontro tematico, “La tecnologia cambia la musica”, coinvolgendo esperti del settore. Appuntamento nella Sala Agorà dell’incubatore.


La tecnologia influisce profondamente sulla vita quotidiana dell’umanità, e la sua progressiva evoluzione determina cambiamenti via via sempre più marcati in molti settori industriali, ruoli professionali e abitudini di tutti i giorni. Anche la musica ha vissuto una continua metamorfosi nell’accompagnare il percorso umano e i suoi avanzamenti tecnologici: sono cambiati più volte non solo gli strumenti e gli stili, ma anche i modi e i metodi con cui la musica viene composta, performata, distribuita e fruita.

Tra le innovazioni che hanno trasformato radicalmente il mondo della musica, le scoperte sull’elettricità e l’invenzione della registrazione sonora hanno dato origine a nuovi mestieri e nuove attività economiche, permettendo a molte persone di vivere della propria musica in maniera completamente diversa da prima, fino all’avvento di internet e delle piattaforme digitali che tutti conosciamo. Negli ultimi anni, la frontiera tecnologica di riferimento è diventata quella dell’intelligenza artificiale, che ha aperto prospettive inedite e sollevato nuovi interrogativi: che cosa vuol dire oggi “fare” musica, rispetto a pochi decenni fa, e quali skill occorreranno per produrla, venderla o promuoverla domani?

Per affrontare questo argomento, a cavallo tra arte e industria con un occhio puntato sull’attualità e al futuro, l’incubatore I3P ha organizzato un incontro tematico, “La tecnologia cambia la musica”, coinvolgendo tre esperti del settore. Davide “Boosta” Dileo, co-fondatore e tastierista dei Subsonica, condividerà le sue esperienze e riflessioni come compositore, produttore ed esploratore del suono; Bruno Ruffilli, Editorial Coordinator di Italian Tech e Senior Editor di La Stampa e Repubblica, offrirà una lettura dei trend osservati nei suoi trent’anni di attività giornalistica specializzata nella tecnologia; Adriano Marconetto, imprenditore, ex-collezionista musicale e autore del volume “Vitamine” (Cicles edizioni), rifletterà sull’evolversi dei modelli di business di chi opera nel mercato musicale.

Come partecipare

L’evento si terrà giovedì 19 febbraio 2026, dalle ore 18:30 in presenza nella Sala Agorà dell’incubatore I3P, situato all’interno del Campus del Politecnico di Torino e accessibile da due diversi ingressi pedonali: in corso Castelfidardo 30/A e in via Borsellino 53/N.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite.

Programma

Ore 18:30 | Accoglienza del pubblico registrato

Ore 18:40 | Saluti di benvenuto e introduzione

Ore 18:45 | Chiacchierata a tre voci con:

  • Davide “Boosta” Dileo, co-fondatore e tastierista dei Subsonica, compositore e produttore musicale
  • Bruno Ruffilli, Editorial Coordinator di Italian Tech e Senior Editor di La Stampa e Repubblica
  • Adriano Marconetto, Entrepreneur In Residence di I3P e autore di “Vitamine”

Ore 19:45 | Sessione Q&A con il pubblico in sala

Ore 20:00 | Conclusioni

SMART COMMUNITIES CONFERENCE – INTELLIGENZE IN COMUNE Tecnologie, Dati e Impatto per le Comunità del Futuro

La Smart Communities Conference 2026 è un momento di confronto e co-progettazione promosso dal Cluster Tecnologico Nazionale Smart Communities, dedicato a chi opera per lo sviluppo innovativo, sostenibile e inclusivo dei territori.


3 febbraio 2026  –  online
Orario: 9:45 – 13:00

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali e la presentazione della vision e del piano attività 2026 del Cluster, seguita da un keynote speech di scenario dedicato alle sfide emergenti per le comunità del futuro.

Cuore dell’evento saranno i tavoli di lavoro tematici, pensati come spazi operativi di confronto tra imprese, ricerca, pubbliche amministrazioni e stakeholder, per condividere esperienze, priorità e traiettorie di sviluppo comuni.

Agenda

09.45-10.00 | Accesso dei partecipanti e benvenuto 

10.00-10.10 | Saluti e introduzione - Claudia Porchietto, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale sulle Tecnologie per le Smart Communities 

10.10-10.25 | Smart Communities: vision e piano attività 2026 – Laura Morgagni, Segretario Generale Cluster 

10.25-10.45 |  Keynote Speech – to be announced 

10.45-11.00 | Presentazione Tavoli di lavoro Gianmarco Piola, Cluster Manager 

11.00-12.15 | Tavoli di lavoro 

12.15-12.35 | Plenaria finale: restituzione Tavoli di lavoro – Gianmarco Piola, Cluster Manager 

12.35-12.45 | Smart Communities: conclusioni  

Tavoli tematici

  1. IA per la mobilità e trasporto pubblico locale
    Stato dell’arte e prospettive legate all’utilizzo di intelligenza artificiale in soluzioni per migliorare la qualità e la gestione dei dati per la mobilità e il trasporto pubblico locale.
  2. Strumenti e tecnologie per la qualità dell’aria
    Un confronto tra Pubblica Amministrazione e imprese sulle soluzioni che migliorano concretamente la qualità dell’aria. Il tavolo esplora innovazioni e temi condivisi per supportare città più sane.
  3. Casi d’uso e sperimentazioni per nuovi scenari di mobilità urbana smart e sostenibile
    Condivisione di use case e sperimentazioni sulla mobilità urbana, un ecosistema integrato di infrastrutture, dati e servizi, dove la tecnologia gioca un ruolo chiave per apportare innovazione nei sistemi di trasporto, per un’offerta su misura che connetta i bisogni dell’utenza e delle città
  4. I piccoli comuni come laboratori di innovazione
    Condivisione di esperienze, soluzioni tecnologiche e traiettorie di sviluppo per trasformare i piccoli comuni in Smart Villages.
  5. Sfide e interessi di sviluppo nelle Net-Zero Technologies
    Confronto sulle sfide e opportunità di imprese e città legate a solare, accumulo energetico, batterie, idrogeno, biogas/biometano e cattura della CO₂, per individuare applicazioni prioritarie e ambiti di sviluppo per indirizzare bandi, progetti di innovazione e percorsi di supporto alle PMI europee.
  6. Smart longevity: tecnologie e modelli collaborativi per l’invecchiamento attivo
    Condivisione di interessi, iniziative e soluzioni intelligenti per la qualità della vita nella Silver Age, che possono migliorare concretamente benessere, salute, ricreazione, autonomia e sicurezza nella quotidianità delle persone over 65.

Iscriviti e scegli il tavolo tematico

Metti in gioco il tuo talento: aperta la call Faber 2025/2026

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla settima edizione del concorso nazionale Faber, dedicato ai giovani under 35 impegnati nei settori della creatività digitale, con l’obiettivo di portarli al Fabermeeting 2026 di Torino.


 “Faber – Quando la creatività incontra l’impresa” è un’iniziativa che coinvolge oltre 60 imprese del settore a sostegno dei giovani, dell’innovazione e della creatività digitale in Piemonte. 

È il principale luogo di incontro tra nuovi talenti e imprese che credono nel valore della creatività e nelle potenzialità delle nuove generazioni.

Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è il ruolo attivo delle aziende partner, che mettono in gioco competenze, visione e tempo per individuare nuovi linguaggi, talenti e possibili collaboratori, contribuendo alla crescita di un ecosistema creativo dinamico e aperto.
Faber nasce, infatti, dalla consapevolezza che le imprese creative rappresentano un motore strategico dell’innovazione e della transizione digitale. 

Non a caso, più del 90% dei partecipanti alle ultime edizioni considera Faber una tappa fondamentale del proprio percorso professionale

La sfida si articola in due momenti:

  • Il concorso nazionale, aperto dal 1° dicembre 2025 al 13 marzo 2026, dedicato ai giovani creativi attivi nei settori più innovativi: animazione, design, gaming, realtà aumentata, web, app, IoT e altre aree in crescita. È il primo punto di contatto con le imprese partner, che valutano progetti, portfolio e percorsi.
  • Il premio, che si concretizza al Fabermeeting, in programma il 22 e 23 maggio 2026: due giornate in cui i vincitori incontrano direttamente aziende grandi e piccole, partecipano a workshop guidati dai partner e accedono a premi dall’alto valore economico come tirocini e collaborazioni retribuite, accessi gratuiti a eventi e membership oltre a servizi e ad opportunità reali.

L’evento finale è una grande occasione di connessioni e collaborazione: un luogo dove imprese e giovani talenti costruiscono idee, prototipi e nuove possibilità. L’obiettivo è ampliare il mercato digitale coinvolgendo PMI, artigiani, startup e realtà dell’innovazione sociale, generando domanda di nuovi servizi creativi.

Come racconta il direttore Carlo Boccazzi Varotto:

Il Fabermeeting è soprattutto una grande festa dei talenti digitali. Un evento che sperimenta, anticipa trend e parla i linguaggi di oggi, mettendo al centro il valore delle imprese creative nella transizione digitale. Non a caso sempre più aziende decidono di partecipare attivamente, condividendo competenze e dando una mano concreta ai giovani talenti, edizione dopo edizione, per far crescere e migliorare il progetto”.

Dal 2007 Faber ha coinvolto oltre 1200 giovani, collaborato con 250 imprese e premiato 180 progetti. Le sette edizioni hanno raccolto 561 lavori di 732 creativi e ospitato 136 eventi tra workshop, talk e tavole rotonde. I partner sono cresciuti da 14 nel 2008 agli oltre 60 di oggi, formando una comunità impegnata a investire nel futuro della creatività digitale.

Novità 2026

In occasione del ventennale, nasce il percorso speciale “Faber – Back to the Skill | Percorsi di scoperta”, un’iniziativa pensata per rafforzare il dialogo tra formazione, talento e futuro, facendo crescere il ruolo del Fabermeeting come luogo di innovazione, partecipazione e valorizzazione dei talenti emergenti. 

Il progetto è rivolto a giovani tra i 16 e i 29 anni, selezionati attraverso la Call for Action Unlock della Fondazione Compagnia di San Paolo, all’interno del programma Città dell’Educazione 16+.

Il coinvolgimento di questi giovani rappresenta un valore aggiunto significativo per il Fabermeeting poiché la loro partecipazione attiva contribuirà a creare uno spazio dinamico di confronto, scambio e ispirazione. Infatti, attraverso l’incontro diretto con i vincitori del concorso, il percorso offrirà nuove opportunità di orientamento, permettendo ai partecipanti di esplorare competenze, visioni professionali e traiettorie possibili per il proprio futuro.

Inoltre, al seguente link è possibile consultare l’elenco completo ai premi speciali.

L’iniziativa è promossa da SocialTech con il contributo della Camera di commercio di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Torino Social Impact, e con il supporto tecnico di Weco Impresa Sociale.

Come partecipare

È possibile candidare lavori individuali o di gruppo realizzati negli ultimi 24 mesi nei seguenti ambiti:

  • Live action e animazione
  • Visual e graphic design
  • Gaming
  • Realtà aumentata e realtà virtuale
  • Comunicazione web, app e social media

I progetti saranno valutati dalle aziende partner, che selezioneranno i partecipanti ammessi al Fabermeeting, in programma il 22 e 23 maggio 2026 a Toolbox Coworking.

Tutte le informazioni per partecipare al concorso sono consultabili al seguente link.

Durante il Fabermeeting i partecipanti potranno:

  • Presentare i propri lavori a professionisti e aziende
  • Partecipare gratuitamente a oltre 30 workshop, seminari e tavoli di lavoro
  • Incontrare direttamente le aziende partner
  • Accedere a premi speciali messi a disposizione dai partner

Aziende Partner

2I3T, 3×1010, Accademia Albertina, Animatò, Armando Testa Factory, Associazione Pangramma, Bianco Tangerine, Bomberos Design, Buns, Circolo Del Design, Confcooperative Piemonte Nord, Creative Mornings Turin, CSI Piemonte, DANT, Domino, Eggers, Enanimation, Fablab Torino, Fondazione Csc – Centro Sperimentale Cinematografia, Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Its Ict Piemonte, Fondazione Piemonte Innova, Forestae, Giorgio Risi Srl, Graphic Days, Hackability, IAAD, Ibrido Studio, ICCI Hub – Italian Cultural Content Industry, IED, Impact Hub, Impactskills, Imperfect, Latte Creative, Libera Brand Building, Libre SC, Limo Comunicazione, Makpi – Making Piemonte, Mamazen, Master in giornalismo “Giorgio Bocca”, No Real Interactive, Nova Aps, Nova Coop, Novajo, Open Incet, Pandora Studio, Print Club Torino, Quotidiano Piemontese, RedAbissi, Sixeleven, SocialFare, Synesthesia, Talent Garden, The Spiritual Machine, Tiny Bull Studio, Toolbox, Top-ix, Triplesense Reply, Zandegù.

Per info: www.fabermeeting.it
Ufficio Stampa: Fabrizio Vespa +39 338 7606183

Bench-Mark | Ep. 101 – LUCAS

L’economia di impatto è un gioco di squadra: per generare cambiamento servono compagni di viaggio affidabili.

Nel panorama di Torino Social Impact, LUCAS si distingue per il suo ruolo di accompagnatore: dal 2002 sostiene imprese, organizzazioni e progetti del territorio, aiutandoli a progettare strategie di sviluppo che contribuiscono a una città più sostenibile e inclusiva.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.