Workshop Creative Europe

Lunedì 30 marzo si è svolto il tredicesimo workshop dell’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, una giornata di capacity building ospitata presso Relife Student Housing e dedicata all’approfondimento dei progetti di piccola scala nell’ambito della call di cooperazione del bando Creative Europe.


L’incontro si è aperto con l’intervento di Jacopo Bottacchi, che il flusso di accompagnamento dell’HUB Progetti Europei, delineando le opportunità offerte dal percorso.

Dentro la call: strumenti e criteri

A seguire, Gaia Bacin di Weco Impresa Sociale ha guidato i partecipanti in un approfondimento tecnico sulla call Creative Europe, illustrandone obiettivi, azioni finanziabili e attività ammissibili. L’intervento ha fornito indicazioni operative fondamentali per gli enti interessati a candidarsi, con particolare attenzione ai criteri di ammissibilità, alla costruzione del partenariato e al budget disponibile.

Un focus specifico è stato dedicato ai criteri di valutazione – rilevanza, qualità del progetto, project management e disseminazione – elementi chiave per comprendere come strutturare una proposta competitiva in un contesto altamente selettivo. Nel 2025, infatti, su 1.029 proposte presentate per i progetti di piccola scala, solo 88 sono state finanziate, con punteggi ben superiori alla soglia minima: un dato che evidenzia la necessità di costruire progettualità solide, chiare e distintive.

Progettare consapevolmente: DOs and DON’Ts

L’intervento di Valentina Crepaldi di Impacto Centro Studi ha offerto una prospettiva concreta sul processo di progettazione, attraverso una panoramica dei principali “DOs and DON’Ts” della call.

Tra le indicazioni emerse, l’importanza di partire da un problema chiaro, scegliere un unico obiettivo progettuale e costruire attività semplici e coerenti, soprattutto per gli enti alla prima esperienza. Per le organizzazioni più esperte, invece, risulta centrale lavorare sul posizionamento strategico, differenziare la proposta e puntare a un impatto misurabile e competitivo.

Sono stati inoltre evidenziati alcuni elementi che rendono un progetto solido: la coerenza tra obiettivi e attività, la chiarezza dei ruoli all’interno del partenariato, la definizione precisa dei target e la capacità di generare benefici concreti e allineati alle priorità europee, come sostenibilità, inclusione e transizione digitale.

Parallelamente, sono stati analizzati gli errori più frequenti, tra cui la costruzione di progetti troppo complessi, la mancanza di un chiaro valore aggiunto europeo, l’assenza di una strategia di disseminazione efficace e la difficoltà nel definire un impatto misurabile.

Progetti coerenti = progetti competitivi

Un elemento trasversale emerso nel corso della mattinata è il ruolo centrale della coerenza: tra obiettivi, attività, risultati e impatto. Un progetto competitivo è prima di tutto leggibile, lineare e ben strutturato, con una logica chiara che accompagna ogni fase della progettazione.

Prima della candidatura, è fondamentale verificare alcuni aspetti chiave: la chiarezza dell’obiettivo, la qualità della cooperazione tra partner, la misurabilità dell’impatto e la solidità della struttura progettuale.

In un contesto altamente competitivo, infatti, non è sufficiente essere ammissibili: è necessario distinguersi. E, come emerso durante il workshop, “se deve essere spiegato, è troppo complesso”.

Il laboratorio di accelerazione dell’idea

L’ultima parte della mattinata è stata dedicata alla parte laboratoriale, in cui lə partecipantə hanno svolto un’attività di accelerazione dell’idea guidati da Gaia Bacin di Weco Impresa Sociale e Valentina Crepaldi di Impacto Centro Studi. Attraverso una riflessione guidata e partendo dall’obiettivo trasversale prescelto – “Circolazione transnazionale di opere e artisti” o “Innovazione” – hanno delineato la loro idea progettuale partendo dall’individuazione dei problemi e dei bisogni, dei beneficiari, dei risultati ottenibili e delle attività. Supportati dallo staff dell’HUB Progetti Europei, lə partecipantə hanno raccolto le idee necessarie per costruire un abstract efficace, e per cominciare a tradurre le loro idee in una proposta progettuale di successo.

Alla giornata hanno preso parte numerose organizzazioni interessate ad approfondire le opportunità offerte dal programma Creative Europe. Le realtà che intendono proseguire nel percorso potranno ora attivare il supporto dell’HUB, avviando un lavoro di accompagnamento alla progettazione in vista delle prossime scadenze.


L’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale è realizzato in co-progettazione con Weco Impresa Sociale e supportato da Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.

 

OGR Startup Booster Party

Un evento delle OGR Torino in collaborazione con Talent Garden, con selezione musicale a cura di Recall.


OGR Startup Booster torna per una nuova edizione: il programma di soft landing delle OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, realizzato in collaborazione con Talent Garden per supportare l’ingresso di startup nazionali e internazionali nell’ecosistema torinese.

Per segnare l’inizio di questo percorso, una serata dedicata alla community dell’innovazione: founder, team, professionisti e partner si incontrano in un contesto informale pensato per attivare connessioni e favorire lo scambio.

La serata si sviluppa tra momenti di networking, musica e scoperta degli spazi. La selezione musicale è a cura di Recall, progetto che unisce musica e arti visive e che connette community internazionali, con in consolle HolyU. Durante l’evento sarà inoltre possibile partecipare a un campus tour guidato delle OGR Tech, per conoscere da vicino l’hub e le realtà che lo abitano.

È previsto uno Startup Special Treat: le startup che si registrano con il proprio team riceveranno una consumazione offerta.

VITAMINA W – La dose quotidiana per un’organizzazione in salute

Proprio come il nostro corpo ha bisogno ogni giorno di una combinazione di vitamine per funzionare al meglio, anche le organizzazioni hanno i loro deficit nascosti: di energia, di senso, di equilibrio. E quando mancano, i sintomi arrivano puntuali: burnout, disengagement, turnover, produttività ai minimi.


La buona notizia? Esiste un integratore strategico: si chiama Vitamina W.

Un complesso multivitaminico che comprende Wellbeing, Welfare eWork-life balance, tre principi attivi che, combinati correttamente, trasformano il benessere da benefit collaterale a leva competitiva. Come ogni schema di integrazione efficace, non basta assumerne uno solo: servono la giusta dose, il giusto mix e la costanza nel tempo.

Sei voci, un solo obiettivo: diagnosticare i deficit nascosti delle organizzazioni e costruire insieme il protocollo terapeutico per trasformare il benessere da iniziativa accessoria a leva strategica per engagement, retention e crescita.

Intervengono:

  • Mario Burrascano – CEO e co-founder di Uomo e Ambiente, porta un contributo sui temi ESG e sull’integrazione del work-life balance nelle politiche aziendali.
  • Chiara De Francesco – ESG & HR Senior Specialist in Uomo e Ambiente, con un focus su psicologia del lavoro, benessere organizzativo e supporto alla definizione di politiche interne efficaci.
  • Giovanni Scansani – Co-founder di Bonoos, approfondisce il tema del welfare integrato e delle opportunità offerte dalla combinazione tra strumenti aziendali e bonus pubblici.
  • Martina Tombari – Founder e CEO di Walà, porta l’esperienza di modelli di welfare territoriale scalabili e orientati alla creazione di valore per persone, imprese e comunità.
  • Filippo Poletti – Giornalista, autore e LinkedIn Top Voice, offre uno sguardo sui trend del lavoro, sulla leadership e sull’evoluzione delle aspettative delle persone nelle organizzazioni.
  • Vittorio Gianotti – CEO e Co-founder Tereso, interviene sul ruolo dell’educazione finanziaria come leva di benessere personale, consapevolezza e serenità economica.

A moderare l’incontro sarà: Beatrice Bettini, ESG Senior Specialist di Uomo e Ambiente.

Unisciti a noi: confronteremo esperienze, visioni e approcci complementari per capire come integrare il benessere nel DNA strategico della tua organizzazione.

Iscriviti ora e partecipa al nostro webinar gratuito

12 aprile — Mercato della Biodiversità Googreen

Mercato della Biodiversità Googreen, Domenica 12 aprile 2026, ore 10.00 – 18.00, Giardini Sambuy – Piazza Carlo Felice, Torino


Primavera ai Giardini Sambuy: torna il Mercato Googreen tra biodiversità, libri, teatro e laboratori

La primavera torna a colorare i Giardini Sambuy e, con essa, torna anche il Mercato della Biodiversità Googreen, in programma domenica 12 aprile 2026 dalle ore 10 alle ore 18.

Tra profumi, fioriture e nuove stagionalità, il mercato mensile promosso da Giardino forbito rinnova il suo invito a vivere lo spazio pubblico come luogo di incontro, scoperta e comunità. Anche per questa edizione, i Giardini Sambuy ospiteranno produttori selezionati, eccellenze del territorio, artigiani, momenti culturali e attività per adulti e bambini, nel segno della sostenibilità, della biodiversità e della partecipazione.

Il Mercato Googreen rappresenta da anni un presidio vivo nel centro cittadino: un’esperienza che unisce qualità, cultura e relazioni, valorizzando le produzioni agricole e artigianali legate ai temi della stagionalità, della cura del territorio e del consumo consapevole.

Il programma della giornata

Ore 11.00 – nei Giardini, “Domenica in cerchio” con Maria Baffert gruppo integrato dell’Associazione Baldanza

Un appuntamento dedicato alla danza popolare, organizzato da Maria Baffert, per condividere musica, movimento e tradizione in uno spazio aperto e partecipato.

Ore 11.30 – nel Gazebo, Presentazione libri con Lodovico Marchisio e Giorgio Bonino

La mattinata prosegue con la presentazione di tre opere che, con linguaggi diversi ma profondamente autentici, raccontano temi universali come la rinascita, la montagna, l’affetto e la memoria.

  • “Cherì, il dono che ha riacceso la vita” narra la storia di Lodovico Marchisio e del legame con la cagnolina Cherì, simbolo di una nuova luce dopo il dolore e testimonianza del potere trasformativo dell’amore.
  • “Monti, specchio di luce”, nato dall’amicizia tra Giorgio Bonino e Lodovico Marchisio, è un’opera corale dedicata alla montagna come luogo di poesia, bellezza e rinascita interiore.
  • In “Il cielo sopra gli sguardi”, Giorgio Bonino traccia invece un percorso poetico tra quotidiano e infinito: versi brevi e luminosi attraversati da paesaggi naturali – acqua, vento, colline e notti illuminate – che diventano spazio di memoria, lutto e gratitudine.

L’incontro vedrà la presenza degli autori Lodovico Marchisio e Giorgio Bonino, accompagnati da Roberta Maffiodo, coautrice, fotografa e cantante autodidatta, che concluderà l’intervento con un momento musicale.

Lodovico Marchisio, scrittore, giornalista e Alpinista emerito del Club Alpino Italiano di Torino, ha pubblicato oltre 30 libri. A 79 anni continua la sua attività alpinistica nonostante la malattia di Parkinson, portando la propria testimonianza in incontri e conferenze. È membro del Club 4000 e socio accademico del GISM.

Giorgio Bonino, operatore museale e autore di otto volumi, compone poesie che spaziano tra guerra, amore e attualità, partecipando attivamente a letture pubbliche ed eventi culturali.

Roberta Maffiodo, fotografa e cantante autodidatta, è coautrice delle opere presentate e collabora con Lodovico Marchisio anche in ambito giornalistico.

Ore 15.00 – nei Giardini, Laboratorio Beesù con Monica Fissore

Laboratorio con cera d’api legato alla primavera, a cura di Monica Fissore, per avvicinare il pubblico al mondo delle api, della natura e della creatività manuale attraverso un’attività esperienziale e stagionale.

Dalle ore 15.30 – nei Giardini, Rassegna Sussurri: arte di strada “a tu per tu”

  • Poesiaagettone: Arianna Abis, naturalista e cantastorie, ecologista e aspirante pagliaccia
  • Pasquale Domitelli presenta Pascal clown: Un clown e una valigia in un giardino, forse aspettano un treno? Forse una persona? Un momento di attesa che si trasforma in un gioco condiviso con il pubblico.
  • Silvia Borello: Attrice, danzatrice e clown, “Partire è un po’ fiorire: piccole storie per piccoli incontri”

Ore 16.00 nel Gazebo, narrazione comica con Poesiaagettone

Poesiaagettone presenta una narrazione coinvolgente con kamishibai intorno alla famosa leggenda siciliana La leggenda di Colapesce – una antichissima leggenda popolare siciliana, raccolta e trascritta da Italo Calvino nel 1956 per Fiabe Italiane.

Un mercato che fa vivere la città

Nel contesto dei Giardini Sambuy, il Mercato Googreen continua a essere molto più di un mercato: è un luogo di rigenerazione urbana, presidio culturale e spazio di socialità, capace di mettere in relazione cittadini, visitatori, produttori e realtà associative.

La giornata del 12 aprile sarà dunque un’occasione per accogliere la primavera nel cuore di Torino, tra qualità, racconti, arti performative e buone pratiche.

Aperte le candidature per la V edizione di IP Labs

In un mercato che evolve rapidamente, l’impatto sociale e ambientale non è più solo una questione di compliance o reputazione, ma una vera e propria leva di innovazione strategica.


Dopo il successo delle edizioni precedenti, torna Impact Prototypes Labs: un programma, realizzato dal Cottino Social Impact Campus, in cui imprese profit, organizzazioni dell’economia sociale del territorio piemontese e giovani talenti co-progettano soluzioni reali, sviluppando competenze, linguaggi e strumenti per governare il cambiamento.

A chi si rivolge?

Alle imprese profit e alle organizzazioni dell’economia sociale del territorio piemontese che vogliono innovare e generare nuove risposte ai bisogni del mercato, lavorando insieme al Cottino Social Impact Campus e a studentesse e studenti delle Lauree Magistrali di Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino.

Perché partecipare alla V edizione?

IP Labs è un percorso che prevede 20h di formazione esclusiva per le organizzazioni e di sviluppo progettuale in team multidisciplinari, composti da tutor, esperti e 2-4 studentesse e studenti delle Lauree Magistrali di Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino.

Candidarsi significa accedere a benefici concreti per l’evoluzione della propria organizzazione:

  • Rafforzare la propria identità e posizionamento sul mercato e nella filiera, grazie all’impatto.
  • Ricevere supporto specifico in pianificazione e misurazione dell’impatto da esperti in impact innovation e business strategy.
  • Confrontarsi con menti giovani e nuove competenze per innovare prodotti, servizi o processi.
  • Sviluppare un’innovazione che permette di generare impatto senza rinunciare alla profittabilità economica.

Un impatto misurato e reale

La valutazione di impatto di IP Labs conferma il valore trasformativo, culturale e strategico del programma per le organizzazioni:

  • il 100% ha aumentato le competenze sull’impatto sociale
  • Il 92% ha adottato l’impatto come elemento trasformativo del proprio business
  • l’84% ha introdotto cambiamenti concreti nei processi interni legati alla sostenibilità e all’impatto 
  • Il 60% ha implementato i progetti sviluppati nelle quattro edizioni.

La call è aperta a tutte le imprese che vogliono innovare e generare nuove risposte ai bisogni del mercato.

Le candidature terminano il 15 maggio.

Scopri il programma e candidati

 

Fondazione Faro, per aggiungere vita ai giorni

Riparte il nostro viaggio nell’impatto sociale: torna la rubrica realizzata con Futura News – la testata del Master in Giornalismo di Torino, che racconta l’ecosistema di Torino Social Impact attraverso lo sguardo di giovanə giornalistə.


Al centro di questo nuovo approfondimento, l’esperienza di Fondazione FARO: una realtà che da oltre 40 anni si occupa di cure palliative, accompagnando pazienti e famiglie con un approccio che mette al centro la qualità della vita, la dignità della persona e il supporto alla comunità.

Un modello che integra assistenza sanitaria, cura domiciliare e sostegno ai caregiver, contribuendo a generare valore sociale anche per il sistema pubblico.

Leggi l’articolo di Anna Mulassano su Futura News

Il vero impatto dell’economia sociale è liberare l’immaginazione

Riprende la collaborazione con Vita.it, che segna l’inizio di un nuovo percorso di approfondimento dedicato alle storie di impatto.


Il primo contributo apre un ciclo di contenuti orientati a esplorare prospettive capaci di ridefinire il ruolo dell’economia sociale e dell’innovazione nel contesto contemporaneo.

Al centro, l’idea di un vero e proprio “esercizio di immaginazione collettiva, per pensare il mondo a testa in giù”, come sottolineato da Mario Calderini nel corso dell’intervista. Una chiave di lettura che invita a ribaltare paradigmi consolidati, mettendo al centro nuove forme di valore e modelli di sviluppo più inclusivi.

Leggi l’articolo di Daria Capitani su Vita.it