Bench-Mark | Ep. 104 – Holding Moda

La contaminazione è una leva per portare l’economia d’impatto nei settori più tradizionali.

È quello che accade tra Torino e Milano, dove Holding Moda accompagna le imprese della moda verso nuove traiettorie di sviluppo.

Ne parliamo con Elena Ricciuti, Sustainability Specialist di HIND e HModa, che racconta come l’incontro tra memoria e innovazione possa rafforzare le filiere, sostenere la crescita locale e aprire nuove prospettive di internazionalizzazione.

Intervista a cura di Francesco Antonioli.

Riprese e montaggio di Riccardo Quaglio.

Riguarda qui gli altri episodi di Bench-Mark.

Società Benefit: essere, diventare, raccontarsi. Un percorso condiviso tra identità e impatto sociale

Giovedì 9 aprile 2026, presso il Circolo dei lettori di Torino, si terrà l’evento “Società Benefit: essere, diventare, raccontarsi. Un percorso condiviso tra identità e impatto sociale”, un momento di approfondimento dedicato alle imprese e ai professionisti interessati al modello delle Società Benefit.


L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale di informazione e formazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il supporto di Unioncamere e Si.Camera, e si realizza in collaborazione con il Salone della CSR e dell’innovazione sociale.

L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni nei percorsi di costituzione o trasformazione in Società Benefit, offrendo strumenti, dati e testimonianze utili a comprendere le opportunità legate a questo modello.

Durante la mattinata verranno presentati:

  • dati e pratiche territoriali sul fenomeno delle Società Benefit

  • strumenti per la misurazione dell’impatto

  • esperienze concrete attraverso il percorso Fit4benefit

La giornata proseguirà nel pomeriggio con una comunità di pratica dedicata alla comunicazione del valore benefit, tra identità aziendale e impatto sociale.

Registrati qui

Dove e quando

Circolo dei lettori, Torino
Giovedì 9 aprile 2026
10.00 – 13.00 | evento pubblico
14.00 – 17.00 | comunità di pratica

Programma

Ore 10.00 – Saluti istituzionali e introduzione ai lavori

  • Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino
  • Ministero delle Imprese e del Made in Italy
  • Marilina Labia, Responsabile Area Assistenza tecnica per la Pubblica Amministrazione Si.Camera

Ore 10.30 – Il fenomeno delle società benefit: numeri e pratiche territoriali

  • Claudia Sanesi, Segretario Generale Camera di commercio Brindisi-Taranto

Ore 11.00 – La misurazione d’impatto per le Società Benefit

  • Emiliano Giovine, Responsabile del team ESG & Legal Impact presso lo studio RPLT e Direttore Scientifico del pillar Legal Impact presso Cottino Social Impact Campus

Ore 11.40 – Fit4benefit: un percorso di allenamento all’essere Società Benefit

  • Emanuela De Sabato, Futura Law Firm SB
  • Federica Fugiglando, BDFL Torino STP SB
  • Micol Burighel, Amapola SB
  • Nadia Lambiase, Mercato Circolare SB

Ore 12.40 – Dalla teoria alla pratica: il Salone della CSR incontra la Comunità di pratica Società Benefit

  • Rossella Sobrero, Gruppo promotore Il Salone della CSR
  • Lorena Di Maria, Torino Social Impact
  • Gianluigi Monti, Unione Industriali Torino
Ore 13.00 – Chiusura

Ore 14.00-17-00 – Il Salone della CSR incontra la Comunità di pratica Società Benefit: comunicare benefit tra identità, valore e impatto

  • Con Rossella Sobrero, Gruppo promotore Il Salone della CSR e Amapola SB

A-PEER-ITIVO: L’aperitivo che connette e fa crescere! – 25 marzo 2026 – @CLHUB – TORINO

Mercoledì 25 marzo 2026 torna a Torino A-PEER-ITIVO, il format ideato da MyOrango che trasforma un momento informale come l’aperitivo in un’occasione di confronto, apprendimento e scambio tra professionisti.


L’iniziativa si svolgerà presso Coworking Cafè – CLHUB (Via Silvio Pellico 12, Torino) e sarà dedicata a chi desidera confrontarsi con altri professionisti, condividere esperienze e acquisire nuove prospettive sul proprio lavoro.

A-PEER-ITIVO si basa su un approccio di peer-to-peer learning: i partecipanti si siedono ai Peer-to-Peer Table, tavoli tematici facilitati da professionisti della community MyOrango, dove il confronto diretto tra pari diventa occasione di apprendimento e contaminazione di idee.

I tavoli tematici della serata

Durante l’incontro saranno attivi due Peer-to-Peer Table dedicati a temi centrali per lo sviluppo professionale e organizzativo.

“Io faccio… (ma cosa fai davvero?)”
Con Agnese Gervasi, Co-Founder di EXEEN, Strategy & Business Designer, Innovation Manager e Startup Mentor.

Il tavolo sarà dedicato alla progettazione della propria attività professionale. Partendo da un esercizio sul Business Model You, i partecipanti esploreranno come far emergere il proprio capitale professionale e trasformarlo negli elementi chiave di un modello di business personale.

“Qualità e consapevolezza: comprendere ciò che conta”
Con Luca Pecorella, Founder di WULP, coach, consulente ed engineer.

Il confronto partirà dal concetto di qualità, analizzando come non dipenda solo dalla buona esecuzione delle attività ma anche dalla capacità di comprendere aspettative, bisogni e criteri di soddisfazione degli stakeholder. Attraverso esempi concreti e momenti di dialogo, i partecipanti esploreranno il ruolo della comunicazione nel chiarire e condividere tali aspettative.

Il programma

18.00 – Accoglienza
18.15 – 18.30 – Introduzione alla serata
18.30 – 19.30 – Peer-to-Peer Table e restituzione finale
19.30 – Aperitivo e networking informale

Un format per favorire scambio e connessioni

A-PEER-ITIVO nasce con l’obiettivo di creare spazi di confronto tra pari, dove professionisti e imprenditori possano condividere esperienze, strumenti e prospettive in modo informale ma strutturato.

Attraverso il dialogo e il networking, l’iniziativa favorisce la creazione di connessioni professionali e nuove opportunità di collaborazione all’interno dell’ecosistema locale.

Cos’è MyOrango

MyOrango è una community di professionisti e imprese che promuove incontri, scambio di idee e nuove opportunità attraverso eventi e momenti di confronto.

Accanto alle attività di community, MyOrango sviluppa anche attività di consulenza strategica e organizzativa, affiancando PMI e organizzazioni del Terzo Settore su temi come strategia, organizzazione e lettura dei numeri.

L’obiettivo è aumentare la capacità di agire di aziende e professionisti, trasformando visione e complessità in scelte concrete.

Per partecipare è possibile registrarsi online: i posti sono limitati.

Link a evento Eventbrite per registrazione

Violenza di genere: un nuovo paper racconta il ruolo delle imprese nel suo contrasto

In Italia sono 6,4 milioni le donne ad aver subìto violenza fisica o sessuale. Nell’Ue il costo stimato della violenza è 366 miliardi l’anno. E nei luoghi di lavoro le molestie restano diffuse e sottostimate. Ecco perché le organizzazioni possono fare la differenza.


La violenza di genere continua a essere un fenomeno strutturale e trasversale. In Italia la quota di donne ad aver sperimentato nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale resta attorno al 30%: 6,4 milioni di persone. La stessa percentuale, circa un terzo, si riflette in ambito europeo, secondo le ultime stime dell’Agenzia dell’UE per i Diritti Fondamentali (FRA). Più della metà delle violenze fisiche sulle donne è commessa da partner attuali o ex, e i dati segnalano una crescita del fenomeno tra le generazioni più giovani. C’è poi un dato che rivela le dinamiche di possesso e gli squilibri di potere alla base del fenomeno: oltre il 60% degli omicidi femminili nel mondo avviene in ambito domestico, mentre per gli uomini la quota scende intorno al 12%.

L’impatto è anche economico. Nell’Unione europea il costo complessivo della violenza di genere è stimato in circa 366 miliardi di euro l’anno: perdita di produttività, spese sanitarie e sociali, costi giudiziari e sostegni alle vittime.

Il tema riguarda direttamente anche le organizzazioni. In Europa il 31% delle lavoratrici dichiara di aver subìto molestie sessuali sul lavoro nel corso della vita; nella fascia 18-29 anni la quota sale al 42%. Eppure, qui si rivela una contraddizione nella percezione del fenomeno: il 75% delle lavoratrici ritiene che le molestie siano rare o poco comuni. In Italia, la survey L.E.I. di Fondazione Libellula indica che quasi 7 lavoratrici su 10 hanno ricevuto commenti sessisti e osservazioni estetiche; oltre il 35% contatti fisici indesiderati; oltre il 35% avances esplicite non volute; tra dirigenti e imprenditrici, più della metà dichiara molestie fisiche.

Un nuovo paper che raccoglie dati e buone pratiche delle organizzazioni

È partendo da questa cornice che nasce il paper curato da Amapola con Fondazione Libellula e Università di Torino, presentato a Torino giovedì 5 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne: una raccolta di dati italiani, europei e globali e un affondo sugli strumenti che imprese e organizzazioni possono attivare per prevenire e contrastare la violenza, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Il documento include 23 casi studio e mette in evidenza leve ricorrenti: formazione, lavoro su linguaggio e bias, policy strutturate (anche in connessione con la certificazione per la parità di genere), canali di ascolto e segnalazione, misure di supporto a chi vive violenza, reti con territorio e centri antiviolenza.

«Imprese e organizzazioni toccano la vita di moltissime persone: possono attivare un cambiamento reale», ha spiegato Micol Burighel, responsabile comunicazione e parità di genere di Amapola. «Alcune hanno già iniziato ad agire con progetti di varia natura, che prevengono e contrastano la violenza in tutte le sue forme, dalle più diffuse ed embrionali (linguaggio sessista, stereotipi, bias) alle più gravi, come molestie e violenze psicologiche, sessuali e fisiche».

Durante la mattinata, Monica Cerutti, segretaria generale di UN Women Italy, ha proposto una chiave di lettura che ha attraversato il confronto: «Quando parliamo di violenza di genere, parliamo spesso di emergenza, dobbiamo invece iniziare a parlare di architettura del potere. Perché la violenza non è solo un comportamento individuale: è il risultato di un’architettura sociale ed economica squilibrata. E ciò che è progettato, può essere riprogettato». Nel dibattito è emersa anche la necessità di coinvolgere gli uomini senza semplificazioni, anche grazie al contributo dell’associazione Il Cerchio degli uomini: ripensare modelli del maschile, superare la cultura del controllo e del dominio, legittimare vulnerabilità ed empatia, promuovere corresponsabilità nella cura.

La mattinata ha alternato presentazione del paper, interventi delle istituzioni patrocinanti l’evento (Città metropolitana, Camera di commercio, Unione Industriali, Torino Social Impact), tavola rotonda con imprese e associazioni (tra cui CSI Piemonte, Edison, Roquette Italia, Lidl Italia, il Centro antiviolenza Me.dea e altre realtà) e un momento di lavoro partecipato con il pubblico, che confluirà in un nuovo paper.

Per Giovanni Rubino, Direttore Personale, Organizzazione e Digital Campus del CSI Piemonte «La cultura organizzativa del Consorzio, che da sempre è stata caratterizzata dalla inclusività e dal rispetto della parità di genere, è stata ulteriormente rafforzata con l’elaborazione  del  Gender Equality Plan con cui abbiamo coordinato tutte le azioni relative all’equilibrio tra vita privata e lavorativa, l’uguaglianza di genere nei processi di reclutamento e carriera, la presenza femminile nella formazione, la presenza femminile  nei ruoli decisionali e il contrasto alle violenze di genere. Con il nostro CSI Digital Campus abbiamo inoltre sviluppato un dettagliato piano formativo: dal programma WOM X, che ha sensibilizzato tutto il personale su bias cognitivi, linguaggio inclusivo e micro-aggressioni, alle esperienze immersive dell’Empathy Lab che hanno permesso di comprendere in prima persona le discriminazioni vissute dalle persone più vulnerabili. Questo approccio integrato che combina policy strutturate, formazione diffusa e strumenti di monitoraggio ha quindi contribuito ad incrementare la consapevolezza del nostro personale sul valore dell’inclusione e del rispetto. Il nostro impegno proseguirà nei prossimi anni attraverso un nuovo piano strategico triennale legato alla certificazione UNI PdR 125/2022, la progettazione di ulteriori percorsi formativi e iniziative di avvicinamento alle discipline STEM rivolte a studenti e studentesse. Tutte queste azioni si inseriscono nella stessa direzione: continuare a lavorare con responsabilità affinché la parità di genere sia un impegno reale e quotidiano, capace di generare valore per le persone e per l’organizzazione».

Filomena Lamanna, DE&I Project Leader di Edison ha raccontato il lavoro fatto in azienda a partire dal linguaggio: «In Edison ci siamo messi in discussione per incidere sulla cultura organizzativa in modo autentico e partecipato, sviluppando consapevolezze e riflessioni sulle parole che scegliamo, sui comportamenti che normalizziamo e sugli impatti che questi hanno su colleghi e colleghe. È un percorso di responsabilità sociale che aiuta a riconoscere le microaggressioni per prevenire la violenza di genere. Siamo convinti che intervenire sul linguaggio sia necessario per trasformare la pratica quotidiana sia in azienda che nelle comunità che abitiamo».

Leggi il report

Partner e sostenitori dell’iniziativa 

Evento ospitato dal CSI Piemonte al CSI Next. Iniziativa promossa da Amapola Società Benefit e realizzata in attuazione della Misura 6.1 dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile della Città Metropolitana di Torino e del suo territorio. Patrocini: Città Metropolitana di Torino, Torino Social Impact, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, Comitato per l’imprenditoria femminile Torino. Partner scientifici: Fondazione Libellula, Università di Torino, UniToGO, CIRSDe. Sostengono il progetto: CSI Piemonte, Edison, Lidl Italia, Roquette Italia. Partner tecnico: Dotwords.

Iveco Group e I3P presentano la nuova piattaforma Beyond Lab

Iveco Group, leader mondiale del settore automotive nei segmenti dei veicoli commerciali e speciali, del powertrain e dei servizi finanziari correlati, ha annunciato il lancio della sua nuova piattaforma di Open InnovationBeyond Lab, volta a mettere in contatto startup, innovatori e partner di mercato per sperimentare tecnologie rivoluzionarie e trasformare idee innovative in soluzioni concrete per l’industria dei trasporti.


La piattaforma è stata progettata e sviluppata in collaborazione con I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Fondato nel 1999, l’incubatore pubblico I3P sostiene creazione e sviluppo di startup innovative ad alta intensità tecnologica e potenziale di crescita, anche attraverso progetti di Open Innovation e iniziative in partnership con leader internazionali come Iveco Group. La piattaforma nasce con una prospettiva globale e si rivolge alle startup tecnologiche attive nei diversi ecosistemi dell’innovazione a livello mondiale.

Beyond Lab rappresenta un nuovo concetto di laboratorio digitale, concepito per promuovere la collaborazione tra Iveco Group e giovani imprese innovative con progetti disruptive. Presentare un progetto su Beyond Lab e collaborare con il Gruppo offre l‘opportunità unica di fare la differenza nel settore dei trasporti, insieme a un leader globale attivo in oltre 160 paesi. Ogni startup interessata può presentare la propria soluzione innovativa: le candidature selezionate saranno guidate attraverso un percorso di co-creazione per esplorare come il team di Beyond Lab possa integrare la tecnologia proposta nei prodotti o servizi di Iveco Group. Sulla piattaforma verranno lanciate periodicamente delle nuove sfide tematiche, centrate sulle esigenze reali dei singoli brand del Gruppo o sugli obiettivi di innovazione dell’intera azienda.

La prima call for startup della piattaforma Beyond Lab è già online: la sfida tematica Innovative materials & design approaches for sustainable mobility è alla ricerca di startup che offrano soluzioni avanzate in materia di innovazione dei materiali, degli strumenti di progettazione (compresi software e strumenti basati sull’intelligenza artificiale), delle tecnologie di produzione e dei modelli di business applicabili ai marchi industriali di Iveco Group. Le candidature possono essere presentate fino al 20 aprile 2026 sul sito web di Beyond Lab.

Negli ultimi anni, Iveco Group ha adottato un approccio sempre più integrato all’innovazione con l’obiettivo di svolgere un ruolo attivo nell’arena globale dell’Open Innovation, espandendo la propria rete oltre le università per includere realtà nuove e innovative come le startup high-tech. Questo tipo di partnership ha un duplice scopo: accelerare l’evoluzione tecnologica e migliorare la sostenibilità dei prodotti del Gruppo, al fine di rimanere sempre un passo avanti in un settore in cui la tecnologia avanza rapidamente e la concorrenza è agguerrita, nonché sostenere lo sviluppo di ecosistemi di startup nelle comunità locali in cui il Gruppo opera, generando benefici per tutti.

Marco Liccardo, Chief Technology & Digital Officer di Iveco Group, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di sostenere lo sviluppo degli ecosistemi delle startup, promuovendo le idee rivoluzionarie che ridefiniranno il futuro della mobilità sostenibile. La collaborazione con I3P su Beyond Lab accelererà il nostro approccio all’Open Innovation, creando una piattaforma strutturata per tecnologie innovative e innovazioni di livello industriale”.

Giuseppe Scellato, Presidente di I3P, ha commentato: “Siamo onorati di lanciare un progetto di Open Innovation così ambizioso e di lungo termine con Iveco Group. La nuova piattaforma Beyond Lab diventerà un punto di riferimento per chi ha idee di valore e per coloro che sono in grado di trasformarle in realtà. I3P è pronta a catalizzare questo processo grazie a più di 25 anni di esperienza nel supportare sia le startup nella loro crescita, sia le grandi aziende nella loro evoluzione verso il futuro”.

Nasce un Seal of Excellence per valorizzare i progetti accompagnati dall’HUB

Il Seal of Excellence è una nuova iniziativa promossa da Torino Social Impact nell’ambito dell’HUB Progetti per l’Economia Sociale, in collaborazione con Weco Impresa Sociale e con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo.


L’iniziativa nasce per valorizzare i progetti accompagnati dall’HUB che, pur avendo ottenuto una valutazione positiva da parte della Commissione europea, non sono stati finanziati per esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta di proposte con un’elevata qualità progettuale e una forte rilevanza strategica per l’ecosistema dell’economia sociale, che meritano di essere sostenute e sviluppate ulteriormente.

Il Seal of Excellence si ispira al modello di riconoscimento attribuito dalla Commissione europea e mira a rafforzare la coerenza strategica tra le proposte sostenute e:

  • le politiche e i piani locali;
  • le priorità dell’economia sociale, in termini di innovazione, inclusione e impatto;
  • la sostenibilità economica, sociale e ambientale degli interventi proposti.

Un riconoscimento di qualità per progetti ad alto impatto

All’interno dell’HUB, il Seal of Excellence si configura come la sperimentazione di un’attività di valorizzazione e sostegno rivolta ai progetti ad alto impatto sociale sviluppati dagli enti dell’ecosistema. È un riconoscimento di qualità attribuito alle iniziative che hanno beneficiato dell’accompagnamento dell’HUB, partecipando a programmi europei e ricevendo una valutazione positiva, pur senza risultare finanziate.

Attraverso questo strumento, Torino Social Impact intende rafforzare il collegamento tra progettazione europea e opportunità di finanziamento territoriale, riconoscendo il valore delle competenze sviluppate e riducendo la dispersione di risorse, know-how e investimenti che spesso deriva dalla mancata assegnazione dei fondi europei.

Contributo e criteri di ammissibilità

La sperimentazione per l’anno 2026 prevede un contributo di 100.000 euro totali.

Possono candidarsi le organizzazioni partner di Torino Social Impact con progetti che soddisfino i seguenti criteri:

  • il progetto è stato accompagnato dall’HUB su una call europea;
  • il progetto è stato formalmente presentato e ha ricevuto un esito negativo oppure una posizione in lista di riserva;
  • il progetto ha raggiunto una soglia elevata di qualità, verificabile tramite il punteggio della valutazione europea.

Il soggetto proponente, in rappresentanza dell’intero partenariato, dovrà inoltre:

  • autorizzare la condivisione integrale del progetto con l’HUB, la Cabina di Regia e la Commissione di Valutazione;
  • accettare le regole relative alla proprietà intellettuale, all’utilizzo dei contenuti e alle modalità di comunicazione del Seal;
  • confermare la disponibilità della partnership europea a implementare o ridefinire il progetto, anche in termini di budget, per tutto o parte del partenariato;
  • garantire, in caso di finanziamento, la corretta gestione dell’intero budget di progetto, assumendo un ruolo di coordinamento amministrativo e finanziario e fungendo da raccordo operativo per l’intero partenariato.

Un contributo per rafforzare lo sviluppo territoriale ad impatto sociale

I progetti vincitori, selezionati da una Commissione di Valutazione nominata su mandato della Cabina di Regia dell’HUB potranno presentare la richiesta di contributo attraverso la piattaforma ROL della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’iniziativa intende attivare un effetto moltiplicatore sull’ecosistema: trasformare progettualità già validate a livello europeo in interventi concreti sul territorio, rafforzare le reti di partenariato internazionale, consolidare competenze e attrarre nuove opportunità di investimento.

Sostenendo progetti ad alto potenziale di innovazione e impatto, il Seal contribuisce a rendere il territorio più dinamico, competitivo e capace di rispondere alle sfide sociali contemporanee con soluzioni sostenibili, inclusive e orientate al lungo periodo.

Scopri Rural Connect: un progetto Erasmus+ di NATworking

È online il questionario del progetto europeo Rural Connect_Empowering Territorial Leaders for Cross-Community Development, dedicato a chi lavora nell’attivazione di comunità e nei processi di sviluppo locale nelle aree rurali e montane.


L’obiettivo è raccogliere bisogni e sfide dei territori per costruire strumenti e percorsi formativi realmente utili.

Compilare il questionario significa anche partecipare alla selezione per una formazione internazionale residenziale di 3 giorni in Italia (settembre 2026), con spese di viaggio, vitto e alloggio coperte dal progetto Erasmus+.

Il questionario richiede pochi minuti ed è aperto fino al 16 marzo 2026.

Il progetto Erasmus+ è coordinato da NATworking APS e sviluppato con WAZO coop (Spagna) e VIBE Madeira (Portogallo).

Compila il questionario qui

Scopri Rural Connect

Finance for impact: Banca del Piemonte attiva 30 milioni per l’ecosistema territoriale

Banca del Piemonte offre il proprio contributo all’ecosistema dell’impatto sociale attivando, insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), nuove linee di garanzia per oltre 30 milioni di euro a supporto di imprese, startup e organizzazioni impegnate nello sviluppo sostenibile del territorio.


L’iniziativa, sostenuta dal programma InvestEU, rafforza gli strumenti di impact finance disponibili nel Nord‑Ovest e favorisce l’accesso al credito per realtà che generano innovazione, inclusione e transizione ecologica. Un’opportunità che si inserisce nel percorso di crescita dell’economia sociale e dell’imprenditorialità a impatto, ambiti centrali per il posizionamento competitivo di Torino e del Piemonte.

Un sostegno mirato a innovazione, sostenibilità e valore sociale

Le garanzie attivate agevolano investimenti dedicati a:

  • transizione digitale e ambientale,
  • innovazione responsabile,
  • iniziative a carattere sociale e comunitario,
  • progetti imprenditoriali con ricadute positive sul tessuto locale.

L’obiettivo è facilitare la nascita e il consolidamento di attività che contribuiscono al benessere delle comunità e alla rigenerazione dei territori, rafforzando un’economia orientata all’impatto.

Per Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, l’accordo rappresenta «un impegno concreto per promuovere una crescita sostenibile e inclusiva, accompagnando le imprese nella duplice transizione digitale e ambientale».

Marco Marrone, Chief Investment Officer del FEI, sottolinea come «le garanzie sostenute da InvestEU contribuiranno a rendere più accessibili investimenti strategici per il futuro delle realtà del Nord‑Ovest».

Con questa operazione, Banca del Piemonte consolida un ruolo attivo nelle dinamiche di sviluppo locale, affiancando attori pubblici, privati e del Terzo Settore nella costruzione di un’economia più resiliente, innovativa e generativa.

Le nuove risorse contribuiscono a rafforzare un ambiente favorevole alla crescita di imprese e progetti ad impatto, in linea con la visione di Torino Social Impact: un ambiente in cui competitività e coesione sociale procedono insieme.

L’innovazione AI e le nuove prospettive per il settore hospitality

Come può l’intelligenza artificiale (AI) migliorare il lavoro e la redditività nel settore dell’hospitality, ad oggi una delle aree trainanti dell’economia territoriale della provincia di Cuneo? In quali modi i più recenti strumenti tecnologici introdotti sul mercato, anche da parte di startup innovative, possono diventare una reale leva di sviluppo, ottimizzazione ed evoluzione per le imprese della categoria HoReCa?


Sarà questo l’argomento al centro del nuovo workshop gratuito organizzato da Fondazione CRC, in collaborazione con l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino (I3P), che coinvolgerà giovani imprenditori e imprenditrici, aziende consolidate, associazioni di settore e appassionati di tecnologia in un momento di dialogo, per mettere a fattor comune esperienze e necessità concrete, trend tecnologici in crescita e visioni di business al passo con i tempi.

L’iniziativa vuole offrire un tavolo di confronto ai protagonisti del comparto hotellerie e ristorazione, alle startup emergenti con nuove soluzioni nel campo e agli attori dell’ecosistema cuneese dell’innovazione, offrendo benefici di formazione a tutti i partecipanti. Le startup avranno la possibilità di confrontarsi su processi, tecnologie e strategie imprenditoriali con le aziende del settore che operano sul territorio da molti anni, mentre queste ultime potranno stimolare la propria capacità di innovare le metodologie di lavoro e gli strumenti quotidiani. Nel complesso, l’incontro intende favorire il trasferimento di conoscenze e la diffusione della cultura dell’Open Innovation, essenziale per stimolare la competitività del tessuto economico nell’ambito dell’hospitality e oltre.

L’iniziativa fa parte del progetto GrandUP! Tech, promosso da Fondazione CRC in collaborazione con I3P per sostenere lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione e la nascita di nuove imprese sul territorio cuneese. Il progetto è realizzato nell’ambito del Protocollo d’intesa per l’Innovazione e la digitalizzazione delle imprese della provincia di Cuneo firmato da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo insieme alle principali associazioni di categoria del territorio, tra cui ColdirettiConfagricolturaConfartigianatoConfcommercioConfindustria Legacoop Piemonte.

Come partecipare

L’evento si terrà giovedì 12 marzo 2026, dalle ore 18:30, in presenza a Cuneo presso la Sala Meeting dello Spazio Incontri di Fondazione CRC, in via Roma 15.

L’incontro è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati ed è richiesta la registrazione.

Iscriviti su Eventbrite

Torino ospita il FARCLIMATE Forum: innovazione territoriale e resilienza climatica al centro del confronto europeo

L’8 e 9 aprile Torino diventa punto di riferimento europeo per il confronto su resilienza climatica, innovazione territoriale e sperimentazione partecipata. Presso il Community Hub DORADO (Lungo Dora Firenze 27) si terrà il FARClimate Forum, 5° General Assembly del progetto Horizon Europe – Research and Innovation Action (HORIZON-MISS-2022-CLIMA-01-04).


L’evento è organizzato e ospitato da Green Growth Generation (GGG), partner del consorzio europeo, impegnato nello sviluppo delle attività del progetto e nella valorizzazione delle pratiche territoriali legate alla transizione ecologica.

Il Forum riunirà a Torino partner europei del progetto FARClimate, ricercatori, amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile e stakeholder provenienti da diversi Paesi europei. Le due giornate saranno dedicate al dialogo tra ricerca, politiche pubbliche e pratiche territoriali, con l’obiettivo di condividere soluzioni concrete per rafforzare la resilienza climatica nei contesti agricoli e forestali urbani e periurbani.

Al centro del progetto vi sono i Living Labs, laboratori territoriali in cui istituzioni, imprese, comunità locali e centri di ricerca co-progettano e testano soluzioni innovative per affrontare gli impatti del cambiamento climatico.

Oltre alle sessioni di lavoro tra partner europei, il programma prevede visite sul campo ad alcune realtà torinesi particolarmente significative per innovazione urbana, rigenerazione e pratiche sostenibili. Un’occasione per ancorare il confronto internazionale a esperienze concrete del territorio e valorizzare modelli replicabili anche in altri contesti europei.

Il FARClimate Forum rappresenta infatti un momento strategico per mettere in luce l’ecosistema torinese attivo sui temi dell’impatto e della transizione climatica, rafforzando il dialogo tra attori locali e reti internazionali.

L’evento è rivolto principalmente ad addetti ai lavori e stakeholder attivi nei campi dell’innovazione territoriale, della sostenibilità e delle politiche climatiche.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere a communication@greengrowthgeneration.com

Compila il form per partecipare

Marzo ai Giardini Sambuy

1 Marzo – Ritrova il libro

In occasione dell’omaggio a Gianna Baltaro, nel centenario della nascita, i Giardini Sambuy ospitano l’iniziativa “Il Libro Ritrovato in Giallo”, realizzata in collaborazione con Golem Edizioni e CasaMalta – L’indirizzo delle Idee.

La casa editrice Golem sarà presente con uno stand dedicato e una speciale “caccia al tesoro” tra i banchi, invitando il pubblico a cercare dieci copie simboliche dell’autrice, in un gioco culturale pensato per celebrare la regina italiana del giallo.

Giardino forbito accoglie e sostiene l’iniziativa all’interno della propria programmazione, valorizzando la rete di realtà culturali coinvolte e i partner presenti nelle locandine ufficiali. Poiché la domenica è dedicata al format “Ritrova il Libro”, l’appuntamento si arricchisce di un momento originale che unisce cultura e benessere: insieme agli insegnanti della palestra GinnicLife, si terrà un allenamento simbolico in cui i vocabolari diventeranno pesi, trasformando il sapere in energia e il libro in strumento di movimento. Un’occasione che intreccia memoria, gioco, editoria, sport e partecipazione, nello spirito che anima le attività di Giardino forbito ai Giardini Sambuy.


4 Marzo – Il mercoledì del gioco

Ogni mercoledì dalle ore 11.00 il Gazebo dei Giardini Sambuy ospita “Il Mercoledì del Gioco”, appuntamento fisso dedicato agli amanti dei giochi da tavolo e della strategia.

Un momento aperto alla cittadinanza per incontrarsi, giocare e condividere, tra scacchi, burraco, bridge e altre attività guidate da appassionati e maestri del territorio.


7 – 8 Marzo – Leggere le donne & Mercato della Biodiversità Googreen

In attesa dello sbocciare della primavera, i Giardini Sambuy dedicano il 7 e 8 marzo due giornate di cultura, riflessione e narrazione per celebrare il valore, la forza e il pensiero delle donne. All’interno di questo percorso nasce LEGGERE LE DONNE, uno spazio che mette al centro la parola scritta e la scena teatrale come strumenti di consapevolezza e trasformazione.

7 Marzo, 11:30 — Omaggio a Carla Lonzi

“Adesso sono. Carla Lonzi può essere un altro nome”. Preview dello spettacolo in scena al Teatro Sociale G. Busca di Alba (CN). Un momento dedicato a una delle figure più incisive del pensiero femminista italiano, attraverso una narrazione intensa e contemporanea con Monica Martinelli, Alessia Donadio e Luana Doni.

Interverrà all’incontro Maria Teresa Silvestrini, storica ed esperta di femminismo torinese. Laureata in Storia moderna, ha dedicato i suoi studi alla storia politica delle donne e al contesto piemontese tra Settecento e Novecento, affiancando alla ricerca un costante impegno civile e istituzionale. Già consigliera comunale di Torino e componente della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte, è oggi docente di Scienze Umane e Filosofia e attiva nella ricerca e nell’associazionismo culturale sul territorio.

8 Marzo, 11.30 — Mercato della Biodiversità Googreen

Incontro con Emilio Jona, autore di “Quattro Donne”, Neri Pozza editore.

Una presentazione letteraria che attraversa storie femminili profonde e potenti, restituendo dignità e centralità a esperienze di vita capaci di parlare al presente.

“Leggere le Donne” è dunque un percorso nato per ascoltare, leggere, approfondire e celebrare le donne non solo come simbolo, ma come presenza viva e generatrice di cambiamento non solo letterario ma presente anche nelle storie e nelle radici profonde delle produttrici del Mercato Googreen, nelle danze popolari proposte da Maria Baffert, nella poesia a gettone di Arianna Abis, nei laboratori di Monica Fissore – Beesù e di Francesca Speca.

Domenica 8 marzo anche il Mercato della Biodiversità Googreen mette al centro il valore, la forza e il contributo delle donne nella società, nella cultura e nella cura del territorio. Un’edizione speciale che intreccia biodiversità e consapevolezza, rendendo omaggio alle donne che ogni giorno custodiscono saperi, guidano imprese agricole, promuovono cultura, educano, innovano e costruiscono comunità. L’8 marzo diventa così non solo una ricorrenza simbolica, ma un’occasione concreta per riconoscere il ruolo fondamentale della donna nella rigenerazione sociale e ambientale. Accanto alla presenza dei produttori e delle realtà impegnate nella sostenibilità, la giornata sarà accompagnata da una programmazione culturale dedicata, capace di coinvolgere pubblici di tutte le età tra danza, narrazione, laboratori e incontri letterari.


Programmazione

In Giardino

10:00Apertura Mercato

11:00-12:00 “Domeniche in cerchio”. Danze popolari dal mondo per tutti, con la conduzione di Maria Baffert e la partecipazione del gruppo integrato dell’associazione Baldanza.

dalle 15:00Rassegna Sussurri suoni e storie a tu per tu in giardino con Arianna di Poesiaagettone e Silvia Borello Clown

15:30 — Laboratorio Beesù

18:00 — Chiusura Mercato

Nel Gazebo forbito Sambuy

11:00 —  Lab bimbi

11:30 —  Presentazione letteraria con Emilio Jona, autore di “Quattro Donne”

16:00 —  Poesiaagettone presenta della serie “le vere storie”: La “VERA” leggenda della bell’ALDA. Narrazione comica tra un burattino e una cantastorie intorno alla famosa leggenda piemontese.

Al via l’XI edizione del Premio Eccellenza Formazione

È aperto il bando dell’XI Edizione della più prestigiosa iniziativa di AIF – Associazione Italiana Formatori, tesa a diffondere le buone pratiche inerenti i percorsi di apprendimento e valorizzazione del capitale umano e dello sviluppo organizzativo.


È possibile candidare il proprio progetto formativo al Premio Eccellenza Formazione entro il 5 maggio 2026.

La Cerimonia di Premiazione è in programma il 29 giugno 2026 presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO) e, anche per questa edizione, sarà realizzato uno Speciale cartaceo e digitale edito dall’associazione con tutti i progetti partecipanti.

Per partecipanti e sponsor il Premio rappresenta una grande opportunità di visibilità a livello nazionale.

Maggiori informazioni

Agenzia Zip: premioaif@zip-progetti.it | 0115611726