Il 25 settembre 2026, nella sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, è stato presentato Professionisti Pro-Economia Sociale 2030: il primo innovativo percorso di formazione integrata e accreditata dagli Ordini Professionali coinvolti e nato dalla Comunità di pratica OP4Impact per costruire nuove competenze e  approcci a supporto dell’economia sociale e dello sviluppo del territorio.


Nutrire il futuro di un territorio significa mettere in comune competenze e costruire nuove risposte per l’economia sociale: è questa la visione che ha ispirato l’evento “Economia sociale: nutrire il futuro di nuove visioni integrate”, organizzato in occasione di Terra Madre Salone del Gusto 2026, con la missione di riflettere su prospettive future capaci di mettere in relazione economia, sostenibilità, comunità e bene comune, a partire dal Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030. 

L’evento è realizzato nell’ambito della Comunità di pratica OP4Impact – Ordini Professionali per l’Impatto, creata da Torino Social Impact e sviluppata con Cottino Social Impact Campus. Il progetto, sostenuto da Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e dai quattro ordini professionali, da tre anni mette in dialogo commercialisti, notai, avvocati e consulenti del lavoro per costruire nuove competenze integrate e risposte alle sfide sociali. 

Ad aprire i lavori è stato Salvatore Regalbuto, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino – Ordine professionale che ha ospitato l’evento – e che ha richiamato la necessità di un approccio integrato capace di mettere in relazione dimensioni diverse, dall’economia sociale alla sostenibilità. 

È proprio a partire dal concetto di sostenibilità che Paolo Di Croce, Direttore Generale della Fondazione Slow Food ETS, ha ricordato come Carlo Petrini, scomparso nel 2025, avesse compreso con largo anticipo la necessità di andare oltre una lettura esclusivamente economica dei fenomeni e considerare come indicatore fondamentale dell’impatto anche la capacità di cambiare concretamente la vita delle persone.

Un approccio condiviso anche da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino, che ha ricordato l’impegno della Camera di commercio di Torino nel mettere in comunicazione mondi diversi, con riferimento, in particolare, all’esperienza di Torino Social Impact e all’impegno di OP4Impact

Successivamente, Serena Milano, Direttrice Slow Food Italia, ha riportato il confronto sul tema della biodiversità, sottolineando come il cambiamento non possa limitarsi a un intervento superficiale, ma debba riguardare le strutture profonde del modello di sviluppo. La biodiversità è una delle risorse attraverso cui affrontare le trasformazioni del presente e costruire risposte per le future generazioni.

La riflessione è proseguita con Silvio Barbero, Membro del Comitato esecutivo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha richiamato la necessità di interrogarsi sui modelli economici attuali: da qui la necessità di ripensare la scala dei valori, superando una visione nella quale il profitto rappresenta l’unico parametro e mettendo sullo stesso piano la dimensione economica con quella sociale e ambientale. 

Il ruolo dei professionisti nella complessità

Caterina Soldi (Cottino Social Impact Campus), coordinatrice OP4Impact e moderatrice dell’incontro, ha sottolineato il valore del dialogo, inteso come capacità di creare sinergie valorizzando competenze differenti e costruendo intersezioni tra le diverse professionalità. In questa prospettiva si colloca il lavoro delle Comunità di pratica, chiamate a creare e strutturare nuove competenze integrate a servizio degli attori dell’economia sociale e degli ecosistemi per cui generano valore

Come ha raccontato, “la Comunità di pratica OP4Impact vuole essere uno spazio nel quale trasformare il modo di pensare e agire insieme ad altri professionisti, attraverso un approccio integrato capace di rispondere alle esigenze degli attori dell’economia sociale, in una logica generativa e non estrattiva”. OP4Impact non è più solo una comunità: è sempre di più un centro di competenze capace e desideroso di dare risposte per supportare l’evoluzione delle governance e i modelli strategici, applicativi. 

È a partire da questa missione che Davide Barberis (Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino), ha richiamato il rapporto tra persone, risorse e governance, sottolineando la necessità per i professionisti di sviluppare una visione capace di accompagnare nel tempo le organizzazioni. La misurazione dell’impatto, ha osservato, non deve diventare un obiettivo fine a sé stesso, ma essere integrata nel processo decisionale e nella progettazione fin dall’inizio.

Anche Luigi Gili, Ordine degli Avvocati di Torino, ha posto l’attenzione sulla trasformazione del ruolo professionale, in particolare alla luce della digitalizzazione e della sua crescente complessità. Nel contesto attuale la professionalità assume sempre più la dimensione del discernimento, della capacità critica e dell’interpretazione. Funzioni che portano con sé un forte valore sociale e che richiedono una formazione continua, capace di integrare competenze tecniche e cultura, in un’ottica collaborativa.

Gabriele Gili (Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo), ha sottolineato il valore della rete e della multidisciplinarietà: mettere insieme competenze diverse non significa rinunciare alle specificità delle singole professioni, ma renderle complementari per generare un valore che una singola competenza non potrebbe produrre. La rete diventa così una necessità operativa, oltre che valoriale, soprattutto nel rapporto con le realtà del terzo settore.

Infine, Luca Furfaro (Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro di Torino), ha richiamato la necessità di andare oltre i numeri, imparando a interpretarli e a leggere ciò che si trova dietro dati e norme, come nel caso di persone, famiglie e comunità. Le trasformazioni demografiche, i cambiamenti nel welfare, la conciliazione tra vita e lavoro e il permanere di fenomeni come lo sfruttamento rendono evidente la dimensione sociale delle professioni e la necessità che gli Ordini siano promotori del cambiamento.

Professionisti Pro-Economia Sociale 2030: sei seminari per costruire nuove competenze

È da questa visione collettiva che nasce il progetto Professionisti Pro-Economia Sociale 2030, che intende contribuire a una trasformazione culturale e sistemica del ruolo delle professioni, rafforzando la capacità degli Ordini di accompagnare le organizzazioni dell’economia sociale nei processi di crescita, innovazione e generazione di impatto. 

Il percorso, accreditato dagli Ordini professionali, sarà itinerante e prenderà avvio il 27 ottobre 2026 presso la sede del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, con un primo appuntamento dedicato al tema della Governance & partnership.

Gli altri temi al centro del percorso formativo saranno:

  • Social procurement | 20 novembre 2026;
  • Finanza a impatto sociale | 26 gennaio 2027; 
  • Competenze, giovani e sviluppo | 23 marzo 2027;
  • Inclusione sociale e lavorativa | 9 giugno 2027;
  • Innovazione, reti e trasformazione digitale | 23 settembre 2027.

Il progetto è una vera innovazione interordinistica e consolida il posizionamento di OP4Impact: un vero e proprio Centro di competenza, punto di riferimento territoriale e nazionale. , 

Per maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione al percorso formativo “Professionisti Pro-Economia Sociale 2030”, è possibile consultare il seguente documento.