Diritti, uguaglianza, cittadinanza attiva e valori democratici sono al centro del programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, uno degli strumenti dell’Unione Europea per sostenere società più aperte, eque e inclusive.
A questo programma l’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale ha dedicato il workshop che si è tenuto giovedì 2 luglio presso Vol.TO – Volontariato Torino ETS, con l’obiettivo di approfondire opportunità, strumenti e buone pratiche per la progettazione europea su questi temi.
L’incontro, aperto dai saluti della Direttrice di Vol.TO Maida Caria, ha visto la partecipazione di 16 organizzazioni partner di Torino Social Impact.
Dopo la presentazione delle attività dell’HUB Progetti Europei, del percorso di accompagnamento e delle opportunità dedicate alle organizzazioni partner, Alessia Ibba di Torino Social Impact ha introdotto l’intervento tecnico di Maria Chiara Pizzorno di Weco Impresa Sociale.
Il workshop ha offerto un approfondimento sul programma CERV, illustrandone obiettivi, azioni finanziabili e attività ammissibili, con particolare attenzione alla sua finalità principale: promuovere e tutelare i diritti e i valori dell’Unione Europea, contribuendo allo sviluppo di società aperte, democratiche, eque e inclusive.
In linea con l’approccio peer-to-peer dell’HUB, ampio spazio è stato dedicato al racconto di esperienze progettuali nate all’interno dell’ecosistema locale.
Davide Prette di Vol.TO ha presentato EnviRights, progetto sviluppato nell’ambito della call CERV-CHAR-LITI-CIVIC grazie all’accompagnamento dell’HUB Progetti Europei. Approvato a marzo 2025, avviato a giugno 2025 e attivo fino a maggio 2027, il progetto è dedicato alla promozione e tutela della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, con un focus specifico sull’attivismo ambientale.
L’obiettivo di EnviRights è rafforzare consapevolezza, resilienza e capacità di risposta delle persone attive nei movimenti ambientali, promuovendo al tempo stesso un dialogo più costruttivo tra attivistə, autorità pubbliche, media e decisori politici, anche per contrastare narrazioni denigratorie o criminalizzanti nei confronti dell’attivismo climatico pacifico.
A seguire, Valeria Vacchiano della Città di Torino ha presentato B.RIGHT SPACES – Better rights in better civic space, progetto recentemente concluso di cui la Città di Torino è stata partner. L’iniziativa ha lavorato per rafforzare la capacità collettiva delle autorità pubbliche locali e delle organizzazioni territoriali nel sostenere, promuovere e proteggere gli spazi civici locali, riconosciuti come presidi fondamentali per la tutela dei valori democratici e dei diritti delle persone.
Tra i risultati del progetto, particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di una definizione condivisa di spazio civico, allo sviluppo del concetto di partenariato pubblico-comunitario e all’utilizzo della partecipazione come strumento di co-produzione delle politiche pubbliche. È emerso inoltre il valore aggiunto del partenariato europeo, capace di generare relazioni così significative da costituire, a loro volta, un vero e proprio spazio civico transeuropeo.
La seconda parte del workshop è stata dedicata alle call attualmente aperte e in uscita:
- CERV-2026-DAPHNE, per il contrasto alla violenza di genere e contro altri gruppi vulnerabili;
- CERV-2026-REMEMBRANCE, dedicata alla memoria europea;
- CERV-2026-CHAR-LITI-CHARTER, per la promozione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
- CERV-2026-CHAR-LITI-CIVIC, per la promozione e il rafforzamento degli spazi civici.
Oltre alle specificità di ciascuna call, Maria Chiara Pizzorno ha condiviso alcuni suggerimenti trasversali utili alla progettazione: conoscere il quadro strategico e normativo di riferimento, mantenere coerenza rispetto al topic scelto, promuovere lo scambio intergenerazionale, coinvolgere i target group non solo come beneficiari ma anche come testimoni, e integrare in modo consapevole l’approccio intersezionale e il gender mainstreaming.
L’ultima parte della mattinata è stata dedicata a un laboratorio di europrogettazione, durante il quale le organizzazioni partecipanti, supportate dallo staff dell’HUB Progetti Europei, hanno lavorato alla costruzione di un abstract efficace e alla traduzione delle proprie idee in prime ipotesi progettuali.
In questa fase la Fondazione CRT ha presentato ProjectFinder, un nuovo strumento realizzato tramite EUknow.it: una mappa interattiva per scoprire i progetti europei e chi li realizza, facilitando la creazione di partnership europee.
Le realtà interessate a proseguire il percorso potranno ora attivare il supporto dell’HUB, avviando un lavoro di accompagnamento alla progettazione in vista delle prossime scadenze europee.
L’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale è realizzato in co-progettazione con Weco Impresa Sociale e con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.
Più lette
Business, Social, One Vision 23 Settembre 2025 





