Come conoscere e rafforzare strutture e modelli di governance, sostenibilità economica e del lavoro a supporto della missione e dell’impatto sociale degli enti dell’economia sociale? È questo il tema al centro del primo seminario del percorso Professionisti Pro Economia Sociale 2030, che si è tenuto il 27 ottobre 2026 presso la sede del Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo.


L’incontro, dal titolo “Governance e Partnership – Assetti, regole e alleanze per gli enti dell’economia sociale” è realizzato nell’ambito della Comunità di pratica OP4Impact – Ordini Professionali per l’Impatto, creata da Torino Social Impact e sviluppata con Cottino Social Impact Campus. Il progetto, sostenuto da Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e dai quattro ordini professionali, da tre anni mette in dialogo commercialisti, notai, avvocati e consulenti del lavoro per costruire nuove competenze integrate e alleanze per gli enti dell’economia sociale. 

L’apertura dei lavori ha visto gli interventi di Alessandro Scilabra, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, Simona De Giorgio, Torino Social Impact e Camera di commercio di Torino, e Caterina Soldi, Coordinatrice di OP4Impact ed esperta d’impatto del Cottino Social Impact Campus. Al centro dei loro contributi, il valore della collaborazione e del fare rete per sostenere lo sviluppo dell’economia sociale, mettendo le competenze dei professionisti al servizio degli enti e del bene comune. È stato evidenziato il ruolo di OP4Impact e del Piano Metropolitano per l’economia sociale 2030 per creare un ponte tra politiche pubbliche e realtà dell’economia sociale, promuovendo una cultura dell’impatto fondata su trasparenza e competenze condivise. É stata sottolineata l’importanza di integrare approcci e professionalità differenti, ascoltare i bisogni degli enti e costruire un impegno condiviso capace di generare valore sociale, culturale, umano ed economico, per contribuire alla trasformazione dei territori. 

I contributi dei professionisti e delle professioniste Pro Economia Sociale 

Davide Barberis, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, ha sottolineato l’importanza di passare da una dimensione individuale a una collettiva, attraverso un percorso condiviso di ricerca e confronto. Al centro del suo intervento, il tema della governance degli enti dell’economia sociale, chiamati a sviluppare modelli innovativi capaci di valorizzare le diverse competenze e figure che ne compongono l’ecosistema. In questo contesto, i professionisti svolgono un ruolo fondamentale nel favorire il dialogo e nel prendersi cura delle persone e delle organizzazioni. 

Paola Baldassarre, Ordine degli Avvocati di Torino, ha evidenziato l’importanza di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, in grado di garantire gestione del rischio e valorizzazione del capitale umano. Oltre a questi, il ruolo di regole chiare per assicurare corretti flussi informativi e sostenibilità economica, richiamando il contributo dei professionisti come facilitatori dei processi di governance. Infine, ha posto l’accento sulle collaborazioni tra soggetti pubblici, profit e non profit, attraverso strumenti come la co-progettazione e l’amministrazione condivisa. La governance si configura come una scelta strategica al servizio della missione e dell’impatto sociale dell’ente. 

Proseguendo, Giulia Fiore, Ordine degli Avvocati di Torino, ha descritto la governance come lo strumento attraverso cui la mission dell’ente si traduce in organizzazione e scelte concrete. Ha richiamato cinque dimensioni fondamentali: fedeltà alla mission, distribuzione delle competenze, qualità delle informazioni, gestione dei conflitti e verificabilità delle conseguenze sociali ed economiche. Non esiste un modello valido per tutti: la forma giuridica e l’assetto di governo devono essere definiti in base alle caratteristiche e alle funzioni dell’ente. 

Gabriele Gili, Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, ha successivamente presentato una vera e propria “cassetta degli attrezzi”, utile alle organizzazioni del territorio: tra gli elementi chiave ha richiamato la definizione della missione e dello scopo sociale, la composizione degli organi, la distribuzione dei poteri e la previsione di regole chiare per gestire i rapporti tra partner e le situazioni più delicate. Ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra le diverse professionalità. In questo percorso, lo statuto rappresenta il DNA dell’ente: non un semplice strumento formale, ma il punto di partenza per definire l’identità e orientare la strategia. 

Simone Nepote, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, ha approfondito quattro dimensioni fondamentali per valutare la solidità e la sostenibilità degli enti dell’economia sociale: l’equilibrio economico, inteso come capacità di coprire i costi senza erodere il patrimonio; l’equilibrio finanziario, legato alla disponibilità di liquidità per far fronte agli impegni; l’equilibrio patrimoniale, basato sulla presenza di riserve e sulla capacità di assorbire eventuali imprevisti; e l’efficacia sociale, ovvero la capacità di generare risultati coerenti con la propria missione e con i bisogni dei destinatari. Queste quattro dimensioni devono essere lette in modo integrato per garantire una gestione sostenibile e orientata all’impatto. 

Elisa Sada e Stefano Galoppo, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, ha infine individuato tre azioni concrete da cui partire per rafforzare l’organizzazione degli enti dell’economia sociale. La prima riguarda la verifica dell’allineamento tra statuto e organizzazione, con particolare attenzione a contratti e regolamenti interni. La seconda consiste nel definire le regole del tempo di lavoro insieme alle persone coinvolte, valorizzando strumenti come la contrattazione di secondo livello e il welfare. Infine, ha evidenziato l’importanza di utilizzare gli strumenti disponibili per costruire e consolidare alleanze e collaborazioni, attraverso convenzioni, reti, incentivi e appalti. 

Il prossimo seminario del percorso accreditato dagli Ordini professionali, dal titolo “Social Procurement – Processi e strumenti per potenziare il mercato dell’economia sociale” si terrà il 20 novembre 2026 presso la sede dell’Ordine degli Avvocati di Torino.

Per maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione al percorso formativo “Professionisti Pro-Economia Sociale 2030”, è possibile consultare il seguente link.