Il modello multi-stakeholder di Torino Social Impact è stato pubblicato sulla Policy Learning Platform di Interreg Europe come buona pratica di governance territoriale, nell’ambito del progetto europeo METRO-CASE. Una valorizzazione della capacità dell’ecosistema torinese di mettere in relazione istituzioni, imprese, finanza, Terzo Settore e mondo della ricerca intorno a strategie condivise per l’economia sociale e l’impatto.
“The multi-stakeholder governance ecosystem of Torino Social Impact” è il titolo della buona pratica pubblicata sulla Policy Learning Platform di Interreg Europe, la piattaforma europea dedicata alla condivisione di esperienze e soluzioni di policy già sperimentate nei territori.
La candidatura è stata presentata dalla Città Metropolitana di Torino nell’ambito di METRO-CASE – METROpolitan Collaborative Strategies and comparative Enhancements, progetto finanziato dal programma Interreg Europe e dedicato al rafforzamento della governance delle aree metropolitane europee.
Nel programma Interreg Europe, una good practice è un’iniziativa legata alle politiche di sviluppo regionale che ha dimostrato di produrre risultati concreti e che presenta un potenziale interesse per altri territori. La raccolta e lo scambio di queste esperienze sono parte integrante del lavoro dei progetti Interreg, con l’obiettivo di favorire apprendimento, adattamento e trasferimento di modelli efficaci tra le regioni europee.
Un ecosistema fondato sulla collaborazione multi-stakeholder
La pratica pubblicata mette al centro il modello di governance sviluppato da Torino Social Impact, nato per superare la frammentazione tra attori e politiche e costruire una piattaforma territoriale capace di mettere in relazione soggetti pubblici e privati, profit e nonprofit, intorno a obiettivi condivisi di impatto sociale.
Nella valutazione pubblicata insieme alla buona pratica, l’esperto tematico di Interreg Europe Mart Veliste evidenzia in particolare la maturità raggiunta nel tempo dal modello e la capacità dell’ecosistema di tradurre la collaborazione tra stakeholder in strumenti, competenze e politiche concrete.
Tra gli elementi valorizzati figurano la nascita del Centro di Competenza per la Misurazione dell’Impatto, il ruolo svolto da Torino Social Impact nel percorso che ha portato alla definizione del Piano Metropolitano per l’Economia Sociale Torino 2030 e il coordinamento garantito dal settore pubblico. Il Centro di Competenza, attivo dal 2018, è stato sviluppato per diffondere cultura e strumenti di valutazione dell’impatto attraverso formazione, accompagnamento e supporto metodologico.
Un’attenzione specifica viene dedicata anche alle Comunità di pratica, considerate un elemento distintivo della governance di Torino Social Impact. Il modello permette infatti alle organizzazioni della rete di aggregarsi intorno a temi e sfide specifiche, mettendo in comune competenze senza rendere necessaria la partecipazione di ogni partner a tutte le attività dell’ecosistema.
Le Comunità diventano così spazi flessibili di collaborazione, capaci sia di rafforzare le relazioni tra i partner sia di generare progettualità di interesse collettivo. È un approccio che Torino Social Impact utilizza oggi su ambiti che vanno dalle Società Benefit alla parità di genere, dall’economia circolare alla cura e prossimità, fino agli spazi di democrazia e alla comunicazione.
Dalle progettualità europee a una strategia territoriale
Un ulteriore elemento sottolineato dalla valutazione riguarda la capacità dell’ecosistema di utilizzare i progetti europei non come iniziative isolate, ma come occasioni per consolidare collaborazioni e sviluppare strumenti che possano continuare a produrre valore sul territorio anche oltre la durata dei singoli finanziamenti.
È proprio questa capacità di tenere insieme progettualità, competenze e indirizzi strategici all’interno di una governance comune a rendere il modello torinese potenzialmente trasferibile ad altri territori interessati a rafforzare i propri ecosistemi di imprenditorialità sociale e innovazione sociale.
La pubblicazione sulla Policy Learning Platform di Interreg Europe offre così al modello di Torino Social Impact una nuova dimensione di confronto europeo.
L’esperienza torinese entra infatti in un patrimonio condiviso di pratiche da cui altri territori possono trarre strumenti, approcci e spunti per costruire ecosistemi più coordinati e capaci di tradurre la collaborazione tra attori diversi in politiche e progettualità di lungo periodo.
In questo senso, la buona pratica restituisce il valore di un percorso costruito nel tempo: non un singolo progetto, ma un modello di governance che continua a evolvere attraverso nuove competenze, alleanze e strumenti a servizio dell’economia sociale.
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