DO Impact: si chiude il percorso di capacity building italiano

Mercoledì 22 luglio si è concluso il percorso di capacity building locale del progetto europeo DO Impact (Digital and Data-Driven Opportunities to strengthen the Social Economy Impact ),  finanziato dal Consiglio europeo per l’innovazione e dall’Agenzia esecutiva per le PMI (EISMEA) nell’ambito della call SMP-COSME-2023-SEED-01. 


Dalla collaborazione tra Fondazione Piemonte Innova (coordinatore di progetto), Torino Social Impact e Tiresia – Politecnico di Milano sono nati otto workshop dedicati alle piccole e medie imprese dell’economia sociale che, tra settembre 2025 e luglio 2026, hanno coinvolto 376 partecipanti.

Il percorso italiano nasce come estensione, a livello locale, del learning journey transnazionale, realizzato congiuntamente dal partenariato europeo di DO Impact e rivolto alle organizzazioni di supporto all’economia sociale.

L’obiettivo dichiarato era duplice: da un lato fornire alle organizzazioni gli strumenti per comprendere il ruolo della digitalizzazione, delle strategie sui dati e delle pratiche etiche del loro utilizzo, per guidare un cambiamento positivo nel settore sociale; dall’altro offrire competenze pratiche, immediatamente spendibili, per misurare l’impatto sociale, adottare l’intelligenza artificiale in modo responsabile e costruire ecosistemi di dati collaborativi. Ogni sessione ha affrontato un tema diverso, con livelli di complessità crescente, partendo dalle competenze di base fondamentali fino alle applicazioni più avanzate di intelligenza artificiale, alla visualizzazione e allo storytelling dei dati.

Il primo appuntamento, tenutosi il 22 settembre 2025 a Torino, ha posto le basi dell’intero percorso. Il secondo workshop, il giorno seguente, ha spostato il focus sul tema dei dati come asset strategico per lo sviluppo delle organizzazioni, superando la visione della data-collection come adempimento burocratico, ma considerando i dati come una leva strategica per l’attività quotidiana.

Il terzo appuntamento – organizzato il 26 marzo 2026 – è stato occasione di networking tra startup tecnologiche e organizzazioni dell’economia sociale, mentre il quarto workshop, svoltosi il 17 aprile 2026 nell’ambito di Biennale Tecnologia, ha permesso ai partecipanti di riflettere e mettersi alla prova con la misurazione dell’impatto sociale.

Il percorso di capacity building si è poi spostato a Milano, con due appuntamenti consecutivi, il 4 e 5 maggio 2026, dedicati nello specifico ad uno dei temi più dibattuti in questi mesi, quello dell’intelligenza artificiale. Il quinto workshop ha esplorato applicazioni concrete e rischi etici dell’IA generativa, mentre il sesto appuntamento è stato dedicato al ruolo dell’economia sociale all’interno della rivoluzione digitale che stiamo vivendo.

Il learning journey italiano si è poi concluso con due sessioni online, pensate per tradurre l’intero bagaglio di competenze acquisite in strumenti di comunicazione efficace. Il 26 giugno 2026, il settimo workshop ha affrontato il tema della visualizzazione dei dati, mentre l’ultimo workshop, tenutosi il 22 luglio, ha chiuso il cerchio illustrando casi pratici di narrazione efficace dell’impatto sociale.

Il percorso ha dimostrato l’importanza di fornire strumenti concreti e pratici, il valore delle testimonianze dirette ma anche un interesse crescente – workshop dopo workshop – verso l’intelligenza artificiale, sempre più presente nella vita quotidiana dei partecipanti. Nei prossimi mesi, pubblicheremo un documento di sintesi sui principali temi, riflessioni e approfondimenti emersi dai workshop, rendendo la conoscenza generata attraverso il progetto europeo un patrimonio condiviso per l’intero ecosistema.

Il ciclo di workshop italiano ha rappresentato un tassello importante non solo di DO Impact, ma più in generale della strategia “Tech4Good” di Torino Social Impact. Mentre l’esperienza volge al termine, stiamo già lavorando a nuovi progetti , per continuare a rafforzare le competenze delle organizzazioni dell’economia sociale, rendendole più preparate ad affrontare le trasformazioni tecnologiche del contesto attuale.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul progetto, è possibile consultare la pagina LinkedIn – Do Impact 

Partner

Fondazione Piemonte Innova (capofila) (Italia)
Diesis Network (Europa)
Cluster Digital de Catalunya (Spagna)
Taula d’entitats del Tercer Sector Social (Spagna)
Social Entrepreneurship Association of Latvia
(Lettonia)
Lithuania Social Business Association (Lituania)
Politecnico di Milano – Tiresia (Italia)
Coompanion Gothenburg (Svezia)
Torino per la Finanza e l’Innovazione Sociale – Torino Social Impact (Italia)

Al via i COTES presso le Camere di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte ed Alessandria–Asti

Nell’ambito del progetto per la costituzione degli Osservatori territoriali e dei Comitati Territoriali per l’Economia Sociale – COTES -, sostenuto da Fondazione CRT promosso da Fondazione Terzjus con Unioncamere Piemonte, le Camere di commercio piemontesi e la Camera Valdostana/Chambre Valdôtaine, sono appena stati istituiti due nuovi COTES presso le Camere di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e Alessandria-Asti.


I 2 Cotes, che presto si insedieranno ed entreranno nella fase operativa, si aggiungono alle due realtà di eccellenza attive da anni in Piemonte: presso la Camera di commercio di Torino dal 2017 l’ecosistema ad impatto sociale Torino Social Impact, espressione del Comitato per l’imprenditoria sociale, e in Camera di commercio di Cuneo il Comitato per l’imprenditoria sociale e il Microcredito.

In dirittura d’arrivo dopo l’estate il Comitato della Valle d’Aosta, al quale si sta lavorando in coerenza con le specificità del territorio valdostano.

Il lavoro svolto in questi mesi in Piemonte si propone di diventare un modello di riferimento a livello nazionale, a pochi giorni dall’informativa portata all’attenzione del Consiglio dei ministri sul Piano Nazionale per l’Economia Sociale, che di fatto segna l’avvio di una strategia organica per un settore sempre più rilevante nel sistema economico e sociale, frutto del lavoro portato avanti negli ultimi due anni, anche tramite la consultazione pubblica del Piano, dal ministero dell’Economia e delle finanze — sotto la guida del sottosegretario Mef Lucia Albano.

L’economia sociale si conferma una leva decisiva per rafforzare coesione, inclusione e sviluppo locale. Piemonte e Valle d’Aosta, grazie al lavoro congiunto tra istituzioni, sistema camerale, Fondazione Terzjus e Fondazione CRT, si candidano a diventare un laboratorio territoriale avanzato per l’attuazione delle politiche nazionali ed europee dedicate al settore: un’infrastruttura capace di trasformare le buone pratiche locali in politiche di sviluppo durature e promuovere azioni coerenti con gli obiettivi nazionali in un contesto di crescente attenzione istituzionale, confermata anche dal recente deposito in Consiglio regionale del Piemonte di due proposte di legge dedicate all’economia sociale.

I COTES nascono con l’obiettivo di costruire strumenti permanenti di conoscenza, confronto e programmazione territoriale, capaci di sostenere lo sviluppo dell’economia sociale, rafforzare l’innovazione e generare buona occupazione, nonché dare all’economia sociale strumenti stabili di programmazione e dialogo con le istituzioni creando, attraverso il sistema camerale, un ponte tra profit e non profit, tra imprese e Enti del Terzo settore.

Nasce la SHE7 SPT Cup – Il primo torneo di calcio a 7 femminile a Torino

La She7 SPT Cup porta a Torino un nuovo campionato amatoriale di calcio a 7 femminile, promosso da ASD San Paolo Torino e ConVoglio ODV per ampliare le occasioni di pratica sportiva e creare uno spazio in cui competizione e partecipazione possano convivere.


La She7 SPT Cup nasce dalla volontà di costruire una nuova opportunità continuativa per chi vuole praticare calcio femminile in un contesto amatoriale organizzato e accessibile. Accanto alla dimensione sportiva, il progetto punta a creare occasioni di incontro tra squadre e persone che condividono la stessa passione. Il campo diventa così anche uno spazio di relazione, capace di rafforzare la presenza dello sport femminile sul territorio torinese. La competizione mantiene una propria identità agonistica, con una classifica e una fase finale. Sono previsti inoltre riconoscimenti individuali legati alle prestazioni sportive e al fair play.

Zeus Sport accompagna la prima edizione come sponsor tecnico offrendo il 30% di sconto ad ogni iscritt*.

Le iscrizioni alla prima edizione sono aperte fino al 23 settembre 2026.

Il campionato prende il via nel mese di ottobre 2026 presso l’impianto sportivo Agostino Iocola di Via Tirreno 303, nella Circoscrizione 2 di Torino. Il format prevede un girone con gare di andata e ritorno, seguito da una fase finale a eliminazione diretta.

Per informazioni e iscrizioni è possibile compilare il modulo online, contattare la pagina Instagram @she7_spt_cup oppure scrivere via WhatsApp al +39 351 431 5237.

Amapola entra nel top 1% EcoVadis con la medaglia Platinum

Dalla Silver al massimo riconoscimento in un anno. Il risultato accompagna una fase di crescita del team e di ampliamento delle competenze attraverso nuove società, reti e partnership


Amapola Società Benefit ha ottenuto la medaglia Platinum EcoVadis, il massimo riconoscimento previsto dal rating internazionale di sostenibilità aziendale. La valutazione colloca la società di consulenza specializzata in sostenibilità nel top 1% delle imprese analizzate a livello globale.

Il riconoscimento segna un doppio avanzamento nel percorso intrapreso da Amapola: dopo la medaglia Bronze ottenuta nel 2024 e la Silver nel 2025, la società ha raggiunto direttamente il livello Platinum, superando la fascia Gold. La medaglia Platinum arriva in una fase di consolidamento e sviluppo: fondata nel 2009 e diventata Società Benefit nel 2021, negli ultimi cinque anni la società ha raddoppiato il proprio team. Nel 2026 il gruppo si è ulteriormente rafforzato con l’ingresso di due nuovi colleghi. Nel quadriennio 2021-2024 il fatturato è cresciuto del 95%, con un tasso medio annuo del 25%.

Politiche, processi e nuovi indicatori

Il passaggio alla medaglia Platinum è il risultato del lavoro condotto da Amapola nell’ultimo anno per rendere il proprio sistema interno di sostenibilità più strutturato, misurabile e verificabile. EcoVadis valuta le organizzazioni in quattro ambiti: ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili. L’analisi prende in considerazione le politiche adottate, le misure concretamente attuate e gli strumenti utilizzati per monitorare e rendicontare i risultati.

A partire dagli esiti della precedente valutazione EcoVadis, la società ha aggiornato e ampliato le politiche aziendali, definito con maggiore precisione processi, responsabilità e modalità di attuazione e introdotto nuovi KPI collegati alle diverse misure adottate.

«Il passaggio dalla Silver alla Platinum in un solo anno testimonia il valore di un lavoro fondato su metodo, responsabilità e miglioramento continuo», commenta Luca Valpreda, founder di Amapola. «Abbiamo affrontato la valutazione EcoVadis come uno strumento per mettere alla prova il nostro sistema interno. Rafforzare politiche e processi e misurare in maniera più puntuale i risultati significa rendere coerente il nostro modo di operare con ciò che proponiamo ogni giorno alle organizzazioni che affianchiamo. È un’esperienza che arricchisce anche il nostro lavoro di consulenza, perché ci permette di condividere con i clienti strumenti che abbiamo applicato e verificato direttamente».

Un percorso di crescita e ampliamento delle competenze

La crescita ha riguardato anche il perimetro delle competenze e delle collaborazioni. Nel 2025 Amapola ha costituito insieme a 3i Efficientamento Energetico la rete d’impresa A3i, un hub integrato dedicato a sostenibilità, innovazione, compliance, comunicazione e stakeholder engagement.

Nel 2026 la società è inoltre entrata tra i soci fondatori di Apiens, nuova realtà specializzata nel biomonitoraggio ambientale con le api, e ha avviato una partnership con Sloweb dedicata al digitale sostenibile. Esperienze diverse e complementari che rafforzano la capacità di Amapola di presidiare in modo integrato i temi ESG e gli ambiti connessi alla transizione sostenibile.

«La crescita di questi anni non si misura soltanto attraverso i risultati economici o l’ampliamento del gruppo», prosegue Valpreda. «Si esprime anche nella capacità di costruire alleanze e mettere in relazione competenze diverse. La sostenibilità oggi richiede letture integrate: dati ambientali, innovazione, compliance, trasformazione digitale, aspetti sociali, comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder devono dialogare. Le reti e le nuove iniziative a cui partecipiamo nascono per offrire alle organizzazioni risposte sempre più solide e complete, senza perdere la specializzazione e la concretezza che hanno caratterizzato il nostro percorso fin dall’inizio».

La medaglia Platinum rappresenta per Amapola una conferma della solidità del lavoro svolto e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. La valutazione consentirà alla società di continuare a verificare l’efficacia delle proprie politiche, affinare gli strumenti di monitoraggio e trasformare progressivamente obiettivi e impegni in risultati misurabili.