Utopian Hours ritorna a Torino il 16–17 Ottobre.
Dopo un primo appuntamento di grande successo a Rotterdam, il festival internazionale di city-making torna a casa con un programma più ambizioso che mai.
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Ospitata, come sempre, da La Centrale Lavazza e Dorado Community Hub, Utopian Hours Torino festeggia il suo decimo anniversario con la stessa qualità e varietà di ospiti che hanno reso il festival celebre, riunendo una lineup d’eccezione e un ricco programma culturale che esplora come le città possano rispondere con creatività alle sfide sociali, ambientali e politiche del XXI secolo.
“A Rotterdam abbiamo toccato con mano sia l’urgenza delle sfide urbane di oggi sia la straordinaria creatività con cui le città vi stanno rispondendo. Adesso torniamo a Torino con un’ambizione ancora più grande”, dichiara Luca Ballarini, cofondatore di Stratosferica. “Con la Parte 2 della nostra Ten Years Edition, Utopian Hours continuerà a spingersi oltre i limiti, portando nella nostra città alcune tra le visioni urbane più radicali al mondo. Perché oggi, più che mai, ‘cities are mental weapons’.
Tra gli ospiti internazionali annunciati c’è Sir Peter Cook, cofondatore del leggendario collettivo d’avanguardia Archigram. Con orgoglio ed emozione, Stratosferica annuncia che, appena una settimana prima del suo novantesimo compleanno, Sir Peter Cook sarà a Torino per salire sul palco di La Centrale Lavazza. Per tutta la vita ha immaginato, studiato e ridefinito le città, plasmando il pensiero architettonico attraverso il suo lavoro visionario, i suoi disegni e una fede incrollabile nel potere dell’immaginazione. La sua partecipazione è particolarmente significativa per i tanti giovani che parteciperanno a Utopian Hours, poiché rappresenta un’occasione unica per ascoltare una delle menti più brillanti e influenti dell’architettura.
Nel vero spirito del festival Utopian Hours, Torino ospiterà anche una mostra, The City is a Garden, di disegni legati a Sir Peter Cook e ad Archigram, che si terrà durante Utopian Hours 2026 e proseguirà a Dorado per due mesi. Molte delle opere esposte non sono mai state mostrate in Italia, un’occasione rara per entrare in contatto con l’universo visivo del leggendario collettivo sperimentale, spesso descritto come “i Beatles dell’architettura”.
Il programma vedrà inoltre la partecipazione di Wim Walschap, CEO e Senior Partner di Herzog & de Meuron, in rappresentanza del colosso svizzero dell’architettura noto per la capacità di coniugare tradizione e innovazione in modo che l’una valorizzi l’altra; Zahra Ebrahim, co-fondatrice di Monumental, organizzazione che costruisce ponti tra comunità e istituzioni a Toronto e che abbraccia il caos produttivo della vita urbana, dalle economie informali al placemaking spontaneo; e Carolyn Steel, che esplora il concetto di Sitopia (letteralmente “cibo-luogo”).
Il programma osserverà poi le città attraverso una serie di progetti e pratiche internazionali: Rotterdam Rooftop Days, che esplora il potenziale dei tetti urbani per l’adattamento climatico e lo spazio pubblico; Gleispool, un’enorme piscina pubblica proposta per un ex scalo ferroviario di Basilea; il progetto Crown Bridges di Helsinki; Quatorze, la pratica no profit che promuove un’architettura fondata sulla solidarietà; Nice Developers, il cui lavoro punta a dimostrare che gli sviluppatori immobiliari non devono per forza essere cattivi; ENORME Studio, con sede a Madrid, che esplora il futuro dell’architettura attraverso un design sperimentale, partecipativo e trasformabile; e Powerhouse Company, lo studio di architettura internazionale attivo nell’edilizia abitativa, nella costruzione e nella trasformazione urbana.
Come nelle edizioni precedenti, il festival andrà ben oltre il formato della tradizionale conferenza. Oltre alle keynote lecture, alle masterclass e all’Urbanites Fair a La Centrale Lavazza, Utopian Hours Torino ospiterà al Dorado Community Hub i suoi caratteristici roundtables, pensati come sessioni di lavoro partecipative volte a generare risposte concrete alle sfide urbane contemporanee.
Dorado ospiterà anche un programma di mostre, tra cui The City is a Garden di Sir Peter Cook e Urban Frame, presentata in collaborazione con CAMERA — Centro Italiano per la Fotografia. Il festival rinnova inoltre la collaborazione con l’Architecture Film Festival Rotterdam (AFFR), riportando a Torino una selezione di film dedicati all’architettura e alla città, offrendo un’ulteriore chiave di lettura per esplorare i temi e le domande al centro di Utopian Hours.
La European Guest City di quest’anno è Rotterdam, che avrà una presenza dedicata all’Urbanites Fair, una tavola rotonda a Dorado e un momento sul palco principale. L’Italian Guest City è Napoli, dopo Brescia, nell’edizione 2025.
Unisciti a Utopian Hours, biglietti Full Festival, one-day e la speciale promozione under-30 sono disponibili su Eventbrite con il 15% di sconto dedicato alla community di Torino Social Impact inserendo il codice “UHTSI15”
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