Sloweb, pioniere dell’etica digitale, è un’Associazione di Promozione Sociale fondata nel 2017 a Torino che promuove l’uso responsabile degli strumenti digitali. Ha avviato con Slow Food una stretta collaborazione che unisce i due movimenti in un impegno comune: promuovere un utilizzo del digitale che sia sobrio, pulito e giusto a partire dal settore agroalimentare.


Il primo appuntamento pubblico della collaborazione è Terra Madre Salone del Gusto, a Torino dal 24 al 27 settembre 2026, dove Sloweb sarà protagonista con cinque giorni di eventi dedicati al digitale sostenibile. L’evento si svolgerà al Cinema Centrale, in Via Carlo Alberto 27 a Torino, ed è intitolato Rallenta il tuo ritmo digitale. Ritrova il gusto di navigare. Esprime l’idea di riprendere il controllo, anche nel digitale, delle proprie scelte: a casa, a scuola, in azienda, nelle comunità.

Il programma completo è consultabile qui e i biglietti gratuiti per iscriversi tramite la piattaforma Eventbrite qui.

L’iniziativa di Sloweb, organizzata in collaborazione con CSI Piemonte, Frontiere, Piano D, Smart Flow, il supporto di Banco Azzoaglio, Doinnovation, Studio Planeta, Seeweb e il contributo della Camera di commercio di Torino, prevede una Rassegna cinematografica, spettacoli e Slowlesson. Tra le molte proposte – il 25 settembre – è in calendario un momento di formazione per le aziende; il 26 e il 27 settembre il Digital Ethics Forum, con esperti e studiosi internazionali, e l’Osservatorio del consumo digitale responsabile con la partecipazione di aziende del Nord-Ovest; il 28 settembre si parlerà di Patti digitali, ovvero degli accordi tra famiglie che aiutano le comunità a gestire in modo responsabile dispositivi e servizi digitali.

Verranno lanciate Le Ricette di Sloweb per un digitale più sano (ovvero dieci suggerimenti pratici per un uso del digitale più consapevole) distribuite in formato HTML e su cartoline per il pubblico. Tra le prime iniziative sinergiche tra Slow Food e Sloweb spicca l’adeguamento del sito di Terra Madre a basso consumo energetico e ad alta efficienza di servizio.

«Sloweb e Slow Food nascono dallo stesso territorio piemontese e intendono impegnarsi anche in campo digitale nella direzione della libertà di scelta, di uno stile di vita più buono, pulito e giusto con la divulgazione di pratiche di gestione sobria, pulita e giusta di dati, servizi e prodotti digitali», spiega Pietro Jarre, founder di Sloweb. «Slow Food ha dimostrato con l’intuizione dell’indimenticato Carlin Petrini che è possibile costruire un movimento mondiale partendo dalla concretezza delle pratiche quotidiane – aggiunge Maurizio Bulgarini, attuale presidente di Sloweb –. Noi facciamo lo stesso con il digitale. Questa collaborazione ci offre la rete e la legittimazione per agire su ampia scala. E siamo pronti».