Nuovo appuntamento per OP4Impact – Ordini Professionali per l’Impatto: il 17 settembre, a OFF TOPIC, la Comunità di Pratica si è confrontata su competenze, collaborazione interprofessionale e nuove traiettorie a supporto dell’economia sociale.
“Può la cultura essere considerata una vera e propria infrastruttura sociale?” È questa la domanda da cui ha preso avvio il terzo incontro del percorso di Impact Capacity Building della Comunità di pratica Op4Impact – Ordini professionali per l’impatto.
Un percorso che coinvolge l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Torino, l’Ordine degli Avvocati di Torino, il Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e che nasce per rispondere alle istanze dell’economia sociale e continuare a costruire, in una logica interordinistica, visioni e azioni capaci di generare impatto concreto.
L’incontro ha portato al centro del confronto l’esperienza di OFF TOPIC e la sua evoluzione da realtà associativa a impresa sociale: non una semplice testimonianza, ma un vero e proprio caso studio di una realtà culturale che ha saputo radicarsi sul territorio, evolvere il proprio modello organizzativo e generare nuove ricadute sociali e culturali. Un’esperienza che rappresenta un possibile riferimento di valore anche per altre organizzazioni del territorio.
A raccontare il percorso è stata Ottavia Arenella, Project Manager di OFF TOPIC, accompagnando i partecipanti dentro un’esperienza in cui cultura, giovani, territorio e attività economiche convivono all’interno di un unico contesto. Nato come spazio culturale e diventato nel 2018 un’associazione di secondo livello, OFF TOPIC oggi è un modello nel quale il valore non coincide con il singolo evento, ma con il presidio che resta aperto, genera relazioni e costruisce opportunità per il protagonismo giovanile.
Negli anni, la crescita dell’organizzazione ha però posto nuove domande. Nell’ottobre 2025 OFF TOPIC ha compiuto una transizione: da associazione di promozione sociale a s.r.l. impresa sociale. Un cambiamento che non ha modificato la finalità della realtà, ma che ha richiesto di ripensare il modo di organizzare il lavoro e costruire i processi decisionali.
Un elemento di particolare valore è rappresentato dal fatto che il percorso di trasformazione statutaria sia stato accompagnato da due professionisti membri della Comunità di Pratica: una dimostrazione concreta di come la complementarità delle competenze professionali possa rappresentare una leva per le organizzazioni dell’economia sociale, contribuendo alla costruzione di modelli integrati di governance e gestione orientati alla generazione e alla valutazione dell’impatto sociale.
Oggi, tra le sfide aperte, ci sono la necessità di ridurre il precariato culturale, consolidare la struttura organizzativa e definire modalità sempre più efficaci per misurare e comunicare l’impatto generato dalle attività. Si tratta di temi che riguardano tanto la dimensione economica quanto quella sociale e che rendono centrale la capacità di individuare indicatori in grado di restituire la complessità del valore prodotto.
È proprio su questo terreno che il caso OFF TOPIC ha aperto una riflessione più ampia sul ruolo dei professionisti nell’economia sociale. Come emerso durante il confronto, non basta la competenza del singolo professionista: servono competenze diverse capaci di convergere, dialogare attraverso linguaggi comuni e muoversi nella stessa direzione.
Da qui si è avviato un confronto guidato da Caterina Soldi sulla governance e sulla necessità di sperimentare modelli più partecipativi e collaborativi, nei quali le decisioni siano il risultato di un processo integrato. Una prospettiva che assume particolare rilevanza anche per le nuove generazioni, che guardano al lavoro come a uno spazio in cui costruire il proprio futuro contribuendo al benessere della comunità.
La teoria del cambiamento è stata oggetto del workshop per attivare la strategia di valutazione dell’impatto di professionisti pro economia sociale. Il confronto ha permesso di mettere a fuoco il legame tra attività, risultati, cambiamenti attesi e impatto, facendo emergere una prospettiva comune: l’impatto non è una dimensione aggiuntiva, ma una lente attraverso cui ripensare strategie, governance, competenze e relazioni.
In questa direzione, il percorso vuole costruire un approccio interordinistico all’economia sociale, valorizzando competenze, casi ed esperienze e trasformandoli in nuove possibilità di collaborazione e innovazione. Tra gli obiettivi emersi ci sono il rafforzamento delle competenze e del networking, l’integrazione di nuovi approcci all’economia sociale e una maggiore consapevolezza dell’impatto generato.
Il prossimo appuntamento della Comunità di Pratica sarà invece aperto al pubblico: venerdì 25 settembre, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, si terrà l’evento “Economia sociale: nutrire il futuro di nuove visioni integrate“. Per l’occasione, verrà presentato il percorso “Professionisti Pro Economia Sociale”: nato nell’ambito di OP4Impact, si articolerà in sei seminari formativi accreditati dagli Ordini, dedicati a esplorare le potenzialità dell’economia sociale attraverso la complementarità delle competenze professionali.
Per maggiori informazioni sul programma e sulle iscrizioni, è possibile consultare il seguente link.
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