Giovedì 2 luglio si è riunita al  Cottino Social Impact Campus la Comunità di pratica OP4IMPACT, composta dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Torino, dall’Ordine degli Avvocati di Torino, dal Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo e dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino. 


La Comunità di pratica si è ritrovata per il secondo incontro di impact capacity building: un’occasione per ascoltare, recepire le visioni e i bisogni dell’economia sociale, interpretandoli nel proprio ruolo di professionisti con competenze complementari e distintive di grande valore aggiunto per la crescita di questo paradigma. L’obiettivo del percorso è rispondere alle istanze dell’economia sociale e continuare a costruire insieme, in una logica interordinistica, approcci e azioni capaci di generare un impatto concreto.

L’incontro ha avuto al centro l’analisi di un caso studio, attraverso la testimonianza della Cooperativa Animazione Valdocco, partner di TSI. Per l’occasione sono intervenuti Elisa Profico e Matteo Gagino, che hanno illustrato il Piano Strategico 2026–2029: un piano nato da un percorso partecipato che ha coinvolto soci e stakeholder a partire dai bisogni rilevati, traducendoli in obiettivi, risultati misurabili e azioni concrete per orientare alcune priorità strategiche dei prossimi quattro anni.

Elisa Profico ha sottolineato: «Come Cooperativa ci siamo resi conto che tutta questa bellezza che ci arricchisce all’interno deve essere accessibile anche all’esterno in modo più fruibile. Parlare di impatto è uno dei pochi modi che abbiamo per far capire il valore che produciamo a chi ci guarda dall’esterno».

Tra i temi emersi come centrali: 

  • Presidiare il mercato: rafforzare la presenza nel mercato pubblico e nella co-progettazione, garantendo sostenibilità economica, qualità dei servizi e capacità di innovare le risposte ai bisogni emergenti.
  • Generare valore sociale: aumentare l’impatto sociale sul territorio, promuovendo progetti, reti e iniziative che contribuiscono a comunità inclusive, coese e orientate al benessere collettivo.
  • Governance diffusa: semplificare e distribuire i processi decisionali, aumentando l’autonomia delle UDS, valorizzando i quadri intermedi e coinvolgendo di più i soci nelle scelte strategiche.
  • Rigenerare il lavoro associato: rafforzare il lavoro e la capacità di attrarre e sviluppare  i giovani e loro competenze 
  • Innovazione digitale e AI: sviluppare strumenti, competenze e processi che migliorino efficienza, la gestione dei dati e la qualità dei servizi.

Caterina Soldi ha successivamente ricondotto i temi osservati dai professionisti ai principi dell’impatto e all’importanza di radicarli in una visione strategica che si dota di metodologie, strumenti, approcci per generare impatto sociale tra tangibile e intangibile. Ha inoltre evidenziato il ruolo della misurazione dell’impatto come strumento di apprendimento, orientamento strategico e supporto alle decisioni, offrendo una panoramica sulla teoria del cambiamento come metodo utile a leggere il nesso tra bisogni, azioni, risultati attesi e trasformazioni generate.

Nella successiva attività laboratoriale, i quattro Ordini professionali sono stati invitati a individuare possibili traiettorie di supporto alle organizzazioni dell’economia sociale, a partire dalle rispettive competenze tecniche e dai temi osservati nel caso studio. Dal confronto sono emersi spunti e riflessioni utili a rafforzare la capacità dei professionisti di leggere le istanze delle organizzazioni dell’economia sociale e di accompagnarle con strumenti e competenze adeguate.