FondazioneOz affonda le sue radici nell’associazione CasaOz, nata nel 2007 per accogliere bambini e famiglie la cui quotidianità era stata improvvisamente sconvolta dalla malattia, offrendo loro un luogo in cui ritrovare relazioni, attività e una dimensione di normalità. Nel 2024 l’organizzazione si trasforma in FondazioneOz, con la finalità di promuovere e sostenere progetti di innovazione sociale capaci di dare risposte concrete alle persone che vivono situazioni di fragilità. La Fondazione consolida così la propria struttura e sviluppa ulteriormente le esperienze di CasaOz e MagazziniOz, anche attraverso una rete di collaborazione con istituzioni, fondazioni, aziende, professionisti e privati.

Al centro della missione di FondazioneOz c’è la “Quotidianità che Cura”: la convinzione che anche i gesti più semplici della vita di ogni giorno – stare insieme, cucinare, studiare, giocare, imparare, prendersi cura di uno spazio, incontrare altre persone – possano diventare strumenti concreti di benessere, autonomia e inclusione. Con questo approccio, da quasi vent’anni CasaOz accompagna bambini, ragazzi e famiglie che attraversano la malattia, la disabilità o la fragilità, aiutandoli a ritrovare tempi e gesti di normalità e l’equilibrio necessario per stare bene.

Anche il nome Oz nasce da questa visione e richiama la storia di Dorothy: come accade a lei nel Mago di Oz, molte famiglie si trovano, da un momento all’altro, sbalzate in un “regno nuovo” a causa della malattia o di altri eventi. La particolarità di CasaOz sta nell’essere un luogo che non chiede agli ospiti di cambiare il proprio modo di vivere, ma che consente loro di sentirsi a casa, diventando parte integrante della loro quotidianità. Per FondazioneOz, “tornare a casa” significa offrire a chi vive la malattia o una situazione di fragilità un luogo di riferimento, accoglienza, solidarietà e condivisione, nel quale ricostruire, giorno dopo giorno, una quotidianità possibile.

Il 23 settembre 2026, con l’inaugurazione del Molino di CasaOz, si è aperta una nuova tappa di questo percorso. Lo storico Molino di Cavoretto, recuperato e restituito alla città, entra a far parte del progetto di CasaOz e ne amplia gli spazi, le attività e le possibilità: un luogo che cambia funzione, ma conserva un principio antico, quello di essere al servizio della comunità. Oggi la sede storica e il Molino, distanti poco più di 100 metri l’uno dall’altro, formano un unico luogo di circa 2.000 metri quadrati, circondato da circa 4.000 metri quadrati di spazi verdi.