Immaginate un parco che smette di essere solo un prato e diventa un’aula senza pareti. Immaginate il battito delle mani che si fa musica, i piedi che scandiscono il tempo sulla terra e la città che si trasforma in una mappa da scoprire giocando.


Nasce da queste suggestioni La città è un gioco (di suoni), il progetto ideato da Heimat Academy e selezionato all’interno de La Bella Stagione 2026 – il piano per l’estate della Fondazione Compagnia di San Paolo che unisce scuole, istituzioni e realtà del territorio per offrire ai più giovani un’estate di inclusione e socialità. L’idea di fondo è semplice quanto potente: usare il ritmo come bussola per esplorare lo spazio urbano.

Oltre il solito centro estivo: il corpo come strumento

I primi e le prime a sperimentare questo approccio sono stati i bambini e le bambine dell’Oratorio Natale del Signore, che hanno invaso i viali del Parco del Valentino. Niente banchi o lezioni frontali. Qui si fa body percussion: il corpo diventa il primo strumento musicale a disposizione. Attraverso giochi di movimento, esercizi di pulsazione e sessioni di ascolto, i ragazzi e le ragazze tra i 6 e i 13 anni imparano a sintonizzarsi tra loro e con l’ambiente circostante. Ma non si tratta solo di fare musica. C’è un lavoro profondo di riscoperta del territorio che è iniziato mesi fa, ben prima che i ragazzi arrivassero al parco. Gli educatori di Heimat Academy hanno mappato il Valentino palmo a palmo, cercando scorci insoliti, passaggi nascosti e dettagli capaci di accendere la curiosità dei più piccoli. Camminare, orientarsi, ascoltare il silenzio e il rumore della città: l’esplorazione urbana non è il palcoscenico dell’attività, ma la materia prima dell’apprendimento.

Lo stupore delle piccole cose

I primi appuntamenti hanno già regalato momenti impressi negli occhi dei partecipanti e delle partecipanti: l’incontro ravvicinato con i cavalli che frequentano il parco, il passaggio lento delle barche sul Po, la scoperta di angoli verdi che gli adulti di solito attraversano di corsa, persi nei loro pensieri. È la conferma che l’educazione più autentica passa spesso dalla capacità di guardare con occhi nuovi ciò che diamo per scontato.

Il progetto, completamente gratuito, andrà avanti per tutta l’estate, accogliendo gruppi da centri estivi, associazioni e oratori torinesi. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei, ogni partecipante riceverà inoltre una tessera Junior per continuare l’esplorazione culturale anche oltre i confini del parco.

In un’epoca in cui lo spazio pubblico è spesso vissuto in modo passivo, La città è un gioco dimostra che basta un cambio di prospettiva — e un buon ritmo — per trasformare una mattinata d’estate in un esercizio di cittadinanza attiva e creatività condivisa.