Presentata il 16 giugno la nuova edizione del report realizzato dal Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino. Torino Social Impact ha contribuito con un focus sul giornalismo come infrastruttura democratica nell’era dell’impact economy.
È disponibile il Digital News Report Italia 2026, realizzato dal Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino per approfondire, nel contesto italiano, le tendenze emerse dal Digital News Report del Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford.
La terza edizione del report restituisce una fotografia complessa dell’ecosistema informativo italiano. Interesse e fiducia nelle notizie continuano a indebolirsi: il 34% del pubblico italiano si dichiara molto o estremamente interessato alle notizie, mentre la fiducia si ferma al 32%. Allo stesso tempo, la consultazione resta frequente: il 57% accede all’informazione giornalistica più volte al giorno.
La chiave di lettura proposta dal report è quindi il passaggio da una crisi dell’attenzione a una crisi della relazione. Il pubblico non è scomparso: è più distante, più selettivo e più mediato da piattaforme, algoritmi, creatori di contenuti e strumenti di intelligenza artificiale. Per le testate, la sfida non riguarda solo la presenza nei nuovi ambienti digitali, ma la capacità di rendere riconoscibile il proprio valore anche quando il primo contatto con la notizia avviene altrove.
Tra le novità dell’edizione 2026 emerge il tema dei newsfluencer: il 36% delle persone intervistate dichiara di aver fruito notizie da creator o influencer nella settimana precedente alla compilazione del questionario. Un dato che segnala una domanda di informazione più chiara, diretta e coinvolgente, ma anche la necessità di presidiare il confine tra giornalismo, intrattenimento e contenuti generati dentro logiche di piattaforma.
Anche il fronte dei pagamenti racconta una trasformazione rilevante. La disponibilità economica a sostenere le notizie resta limitata, ma tra chi paga cresce il peso degli abbonamenti continuativi e delle motivazioni legate alla relazione con un progetto giornalistico percepito come credibile. Non si tratta soltanto di acquistare un prodotto informativo, ma di riconoscere valore a un soggetto di cui ci si fida.
Torino Social Impact ha contribuito al report con il focus “Giornalismo e impatto: l’informazione come infrastruttura democratica – Informare per ricostruire fiducia”. Raffaella Scalisi, Senior Advisor di TSI, ha proposto una riflessione sul ruolo dell’informazione come leva di partecipazione democratica, media literacy e ricostruzione della fiducia, a partire dal dialogo tra giornalismo, impact economy ed economia sociale.
In questa prospettiva, avvicinare giornalismo e realtà radicate nei territori — imprese sociali, enti del terzo settore, organizzazioni ibride, reti territoriali — può generare un impatto su più livelli: portare attenzione su risposte trasformative alle sfide sociali, rendere più completa e costruttiva la narrazione delle marginalità, includere nel dibattito pubblico soggetti normalmente esclusi e rafforzare la capacità delle persone di orientarsi nell’attuale universo mediatico.
Il contributo si inserisce in un percorso già avviato tra Torino Social Impact e il Master, consolidato con l’Impact Journalism Spring Lab, il laboratorio di alta formazione e confronto professionale dedicato al giornalismo d’impatto realizzato a Torino nel maggio 2025.
Il report completo è disponibile sul sito del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino.
Più lette

Business, Social, One Vision 23 Settembre 2025 




