A.M.M.I. – Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali ETS nasce a Torino dall’esperienza diretta di professionisti della mediazione interculturale, con l’obiettivo di valorizzare la diversità culturale come risorsa e di favorire il dialogo, l’inclusione e la partecipazione delle persone di origine straniera alla vita sociale, economica e civile del territorio.
Nel corso degli anni A.M.M.I. ha sviluppato servizi, progetti e interventi rivolti ai nuovi cittadini, alle comunità di origine straniera e ai territori caratterizzati da una significativa presenza migratoria, lavorando contemporaneamente con servizi pubblici, enti locali, organizzazioni del Terzo Settore e altre realtà della comunità.
Mediazione interculturale e linguistico-culturale, accompagnamento nell’accesso ai servizi e ai diritti, orientamento, inclusione abitativa ed emergenza casa, accompagnamento al lavoro, formazione, interventi di prossimità, sportelli territoriali, attività di comunità e supporto ai servizi rappresentano ambiti diversi di una stessa strategia: creare le condizioni affinché le persone possano comprendere il contesto nel quale vivono, accedere alle opportunità disponibili e partecipare in maniera consapevole alla vita della comunità.
La mission di A.M.M.I. è promuovere una società capace di riconoscere e valorizzare la pluralità delle persone che la compongono, sostenendo l’autonomia, la consapevolezza e la partecipazione dei singoli e delle comunità e facilitando la relazione tra cittadini, istituzioni e servizi.
Per A.M.M.I. la mediazione interculturale non rappresenta quindi soltanto una risposta alle barriere linguistiche. È una vera e propria infrastruttura sociale, capace di costruire fiducia, rendere i servizi più accessibili ed efficaci, prevenire incomprensioni e conflitti, facilitare l’esercizio dei diritti e dei doveri e accompagnare le trasformazioni sociali dei territori.
Particolare attenzione è dedicata al “clima sociale” dei quartieri e dei territori, soprattutto nei contesti con una forte presenza di nuovi cittadini. Casa, lavoro, accesso ai servizi, documenti e procedure amministrative, sicurezza, inclusione sociale, relazioni di vicinato, partecipazione e governance territoriale sono dimensioni strettamente interconnesse. Intervenire su questi aspetti significa per A.M.M.I. non soltanto rispondere ai bisogni individuali, ma contribuire alla costruzione di comunità più coese, capaci di affrontare i cambiamenti attraverso conoscenza reciproca, dialogo e corresponsabilità.
In questo processo A.M.M.I. riconosce come protagonisti mediatori interculturali, facilitatori linguistico-culturali, leader di comunità, leader religiosi, associazioni e gruppi formali e informali, insieme alle comunità di origine straniera. Soggetti che non sono considerati soltanto destinatari degli interventi, ma attori della lettura dei bisogni, della costruzione delle risposte e della governance dei territori.
La vision di A.M.M.I. è quella di una società nella quale le differenti origini, lingue e culture siano pienamente riconosciute come parte della comunità e nella quale ogni persona abbia la possibilità di contribuire al suo sviluppo. Una comunità capace non semplicemente di “accogliere”, ma di coinvolgere, responsabilizzare e rendere partecipi le persone che la abitano.
Da questa prospettiva deriva anche l’attenzione di A.M.M.I. alla valutazione dell’impatto sociale. L’obiettivo è rendere progressivamente osservabile e misurabile il cambiamento generato dalla propria azione, andando oltre il numero delle attività realizzate o delle persone raggiunte.
L’impatto che A.M.M.I. intende produrre riguarda, in particolare, la capacità di:
- aumentare la consapevolezza e l’autonomia dei nuovi cittadini;
- migliorare l’accesso e la relazione con i servizi pubblici e territoriali;
- rafforzare la partecipazione sociale e civica delle persone e delle comunità;
- valorizzare mediatori, facilitatori e leader di comunità come risorse attive del territorio;
- migliorare la capacità dei servizi di leggere e rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più plurale;
- favorire fiducia, dialogo e collaborazione tra cittadini, comunità e istituzioni;
- prevenire marginalità, isolamento e conflittualità e contribuire positivamente al clima sociale e alla coesione dei territori.
L’adesione alla rete di Torino Social Impact rappresenta per A.M.M.I. un passaggio naturale di questo percorso: l’opportunità di confrontarsi con un ecosistema di soggetti pubblici, privati, del Terzo Settore e della ricerca interessati a generare e misurare valore sociale.
A.M.M.I. intende portare all’interno di questo ecosistema la propria esperienza nei processi interculturali e, nello stesso tempo, sviluppare strumenti e collaborazioni che consentano di comprendere sempre meglio come e in quale misura l’attivazione delle persone e delle comunità possa generare cambiamenti duraturi nei servizi, nei quartieri e nel territorio.
La sfida è contribuire a una Torino nella quale la crescente pluralità sociale e culturale non sia considerata esclusivamente un elemento da gestire, ma una componente strutturale della città e una risorsa per costruire innovazione sociale, partecipazione e nuove forme di comunità.

