19 progetti per la comunità e 1.044 ore dedicate alle attività benefit. Il nuovo documento adotta come riferimento il VSME e integra per la prima volta una Valutazione di Impatto Sociale.


“Dipanare la matassa” è il titolo del Report d’impatto 2025 di Amapola, la società di consulenza specializzata in sostenibilità dal 2009, parte del network di Torino Social Impact.

Il concept scelto per questa edizione è quello di trama e ordito. Un’immagine che richiama, da un lato, la necessità di interpretare una fase caratterizzata da crescente complessità economica, sociale e ambientale e, dall’altro, il modo in cui Amapola legge la generazione di impatto: come il risultato dell’intreccio tra persone, progetti, relazioni, decisioni e competenze.

Il Report racconta così un anno nel quale la società ha continuato a far crescere attività e progetti, ma ha soprattutto lavorato per rendere più chiaro, strutturato e misurabile il proprio percorso di Società Benefit.

I principali numeri del 2025

Nel 2025 Amapola ha dedicato complessivamente 1.044 ore alle attività benefit, realizzando 19 progetti per la comunità. Sul fronte della consulenza ha lavorato con 97 clienti e raggiunto il traguardo cumulativo di 240 report di sostenibilità realizzati. Una parte centrale del percorso riguarda le persone del team. Nel corso dell’anno sono state dedicate in media 45 ore di formazione a persona, mentre sono proseguite le politiche di flessibilità e smart working, con 933 giornate lavorate da remoto. Si rafforza allo stesso tempo l’impegno per l’equità di genere e la conciliazione, attraverso misure già consolidate, come l’ampliamento del congedo parentale, e nuove iniziative introdotte nel 2025. Tra queste, il Blind CV, pensato per rendere i processi di selezione più equi, e il Bonus caregiver, che prevede un permesso aggiuntivo per chi svolge attività di cura.

Il percorso di miglioramento prosegue anche oltre il periodo rendicontato. Dopo la medaglia EcoVadis Silver ottenuta nel 2025, nel 2026 Amapola ha raggiunto il livello Platinum, il più alto previsto dal sistema di rating. Un risultato che riconosce il percorso compiuto negli ultimi anni per rendere più strutturate politiche, processi e strumenti di sostenibilità

Un impatto più leggibile e misurabile

L’attenzione a tradurre gli impegni in politiche, iniziative e risultati concreti si accompagna a un lavoro più ampio sul modo in cui Amapola definisce e misura il proprio impatto. Una delle principali evoluzioni raccontate dal Report riguarda infatti gli obiettivi di beneficio comune, passati da undici a cinque.

«Abbiamo scelto di concentrare gli obiettivi non per ridurre il nostro impegno, ma per renderlo più chiaro e più efficace. Dopo alcuni anni come Società Benefit, sentivamo l’esigenza di fare un passo avanti: definire priorità più leggibili, collegare meglio obiettivi, azioni e risultati e rafforzare la nostra capacità di misurare ciò che generiamo», commenta Luca Valpreda, Founder di Amapola.

Anche la rendicontazione evolve. Per il secondo anno, il Report assume come riferimento il VSME, lo standard volontario europeo per la rendicontazione di sostenibilità delle PMI, mantenendo il collegamento con gli SDGs dell’Agenda 2030. A questo si aggiunge un ulteriore passo sul fronte della misurazione: la prima Valutazione di Impatto Sociale (VIS) realizzata da Amapola, dedicata all’iniziativa Meet the CSR Leaders.

Il progetto, nato per favorire il confronto tra nuove generazioni e professioniste e professionisti della sostenibilità, tornerà con la quinta edizione nell’ottobre 2026 al Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La VIS ha permesso di affiancare alla rendicontazione delle attività una lettura più approfondita degli effetti generati dall’iniziativa, sperimentando un approccio che Amapola intende integrare sempre più nella progettazione delle proprie attività benefit.

Affrontare la complessità

«Essere Società Benefit significa per noi stare dentro la complessità senza cercare scorciatoie – dichiarano Anna Filippucci, Elisa De Bonis, Irene La Porta e Micol Burighel, componenti del Consiglio d’impatto di Amapola. «I numeri sono indispensabili per orientare il nostro lavoro, ma non tutto ciò che genera valore produce effetti immediati. Alcuni impatti diventano visibili nel tempo, quando i diversi fili iniziano a restituire un disegno. Per questo continuiamo a misurare, imparare e migliorare, tenendo insieme obiettivo economico e beneficio comune.»

“Dipanare la matassa” restituisce quindi non soltanto i risultati raggiunti nel 2025, ma anche il modo in cui Amapola sta progressivamente affinando strumenti, obiettivi e capacità di valutazione del proprio impatto. Perché, come suggerisce il concept del Report, il disegno emerge proprio dalla capacità di riconoscere i diversi fili e capire come tenerli insieme.

Il Report d’impatto 2025 di Amapola è disponibile qui.