La Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri è una Onlus con sede legale a Torino che opera nel settore dell’istruzione e formazione professionale.

Ente storico di proposta cristiana, opera progettando, coordinando e realizzando attività di ricerca, di orientamento, di istruzione e formazione, di aggiornamento e di accompagnamento al lavoro.

La formazione al lavoro, il sostegno all’inserimento e alla crescita professionale e sociale delle persone, la valorizzazione e l’aggiornamento delle risorse umane lungo tutto l’arco della vita consentono alla Casa di Carità Arti e Mestieri di promuovere lo sviluppo e l’innovazione dei territori in cui opera e delle realtà socio-economiche locali, in un’ottica di responsabilità e solidarietà, con attenzione particolare e privilegiata a chi è a rischio di emarginazione.

La Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri è un ente nazionale presente con 14 sedi locali nelle Regioni Piemonte, Veneto, Sardegna e Valle d’Aosta, oltre che con una partecipazione in Regione Liguria, ed opera anche nell’ambito di progetti europei con partner internazionali.

Offre servizi di orientamento e formazione ad adolescenti, apprendisti, diplomati, laureati, lavoratori, disoccupati, migranti, giovani a rischio di disagio, uomini e donne in situazioni di svantaggio sociale, persone con problemi di giustizia e molte altre tipologie di destinatari. A supporto delle persone inserite in formazione sono condotte attività sociali in collaborazione con le reti del territorio.

Oltre all’attività di formazione e accompagnamento al lavoro, ha sviluppato significative competenze nel campo dell’aggiornamento del personale per supportare lo sviluppo delle aziende.

L’ente opera con finanziamento pubblico e su commessa di aziende, privati, associazioni, amministrazioni pubbliche, per la preparazione e l’aggiornamento di diversi profili professionali, in riferimento a tutti i settori: industria, artigianato, terziario, turismo, servizi alla persona.

La Casa di Carità crede che la professionalità, intesa come valore alto, sia un fattore chiave per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo nella giustizia e nell’equità, dal punto di vista:

Educativo
Attraverso la formazione alla professionalità, la persona è coinvolta in un processo di educazione complessiva in cui apprende, oltre alle competenze relative al lavoro, i diritti e doveri di cittadinanza attiva; sperimenta comportamenti sociali improntati alla collaborazione, alla responsabilità individuale e alla solidarietà; accresce le proprie conoscenze culturali; struttura la propria identità in modo adeguato per integrarsi nel tessuto sociale e civile.

Politico
Attraverso il perseguimento e il potenziamento della professionalità di tutti e di ciascuno (qualificazione, riqualificazione, aggiornamento continuo) è possibile sviluppare politiche attive del lavoro che consentano alle persone di prendere parte alla vita socio-economica, di presidiare il proprio posto/ruolo lavorativo, di aggiornare continuamente le proprie competenze, di concretizzare i diritti civili di partecipazione ed eguaglianza.

Economico
Attraverso la promozione della professionalità è possibile valorizzare le risorse umane, favorire l’inclusione sociale e migliorare la qualità della vita, superando le situazioni di disoccupazione e rapida obsolescenza delle competenze, che creano non solo condizioni sociali inaccettabili, ma anche gravi divari economici.

Sociale
Attraverso lo sviluppo della professionalità si modificano, in modo dinamico e progressivo, l’organizzazione del lavoro, i rapporti tra le persone e le modalità di produzione di beni/servizi, evolvendo verso forme di cooperazione e di sviluppo sostenibile; inoltre attraverso la professionalità ogni persona è nella condizione di poter scoprire il proprio spazio all’interno delle comunità locali, rafforzandone la coesione tra le parti, contenendo la conflittualità e aumentandone la sicurezza.

Etico
Attraverso il processo di costruzione della propria professionalità, la persona può sviluppare un’etica personale basata sul rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente in cui opera; è incoraggiata a porsi domande di carattere morale e spirituale sul fine ultimo dell’esistenza umana e può trovare, all’interno dell’ambiente educativo-formativo, possibilità di risposta.