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La goccia di Lube

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Il progetto

Il Progetto Impresa Accogliente — promosso dall’associazione La goccia di Lucia Mina e don Bernardino Reinero (in sigla, La goccia di Lube) — è un marchio attribuito a tutte quelle attività imprenditoriali (dalle cooperative alle imprese di capitale) che offrano opportunità di lavoro, con tirocini o contratti, a persone che stiano ultimando di espiare o abbiano ultimato la propria condanna con le cosiddette misure alternative al carcere (detenzioni domiciliari, affidamenti in prova al servizio sociale, semilibertà).

Le imprese che si distinguono in questa capacità inclusiva ricevono da La goccia di Lube la targa di “Impresa Accogliente” e sono inserite nell’omonimo Albo.

Nel mondo dell’impresa in questi anni è cresciuto il senso di responsabilità sociale come dimostra il successo dei certificati ESG (Environmental Social Governance), dei tavoli DE&I (Diversity, Equity and Inclusion) e delle iniziative imprenditoriali nel Brand Activism.

Il Manifesto 2026

 IL VALORE DELL’IMPRESA

Il primo valore sociale di un’impresa è il fatto di esserci, e di riuscire a svolgere con successo l’idea imprenditoriale che ne è alla base. In questo consiste la sua originaria eticità. Qualsiasi attività imprenditoriale, infatti, se è fedele a sè stessa e alla vision per cui è nata – producendo beni o servizi – può creare un impatto positivo sul territorio e nella società in cui opera. Ciò è evidente dal fatto che l’impresa, se si sviluppa economicamente, produce ricchezza e dà lavoro alla comunità umana per raggiungere i suoi obiettivi.  Tale intrinseca mission si completa con una serie di modalità in cui essa si applica: con una trasparente e onesta azione amministrativa, con il rispetto per l’ambiente e il territorio, ma soprattutto con una valorizzazione piena dei propri collaboratori e fornitori, favorendo il benessere collettivo.

UN IMPATTO INCLUSIVO

L’impatto positivo di un’impresa sulla società  si realizza anche quando nel realizzare i suoi fini è sostenibile nelle sue attività e quando, contemporaneamente, è inclusiva nei confronti delle persone fragili o in situazione di svantaggio cercando di avvalersi delle loro competenze lavorative. In tale categoria di persone va anche compreso chi – avendo compiuto degli errori più o meno gravi, più o meno esecrabili, nei confronti della comunità civile –  sta finendo o ha appena finito di pagare il suo conto con la giustizia e desidera ritornare nella comunità riscattandosi anche con il contributo del proprio lavoro. Ogni uomo non è semplicemente il suo errore e ha diritto a atti di fiducia che gli permettano di tornare a essere fattore positivo per la società.

IL FENOMENO DELLE MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE

Il Progetto cerca lavoro e formazione prevalentemente per i soggetti sottoposti a esecuzione penale esterna segnalati dall’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) e per i giovani adulti sotto osservazione dell’USSM (Ufficio servizio sociale per i minorenni, per conto di CGM, Centro Giustizia Minorile).  Nella nella società e nel mondo politico c’è poca consapevolezza di questo fenomeno. Infatti, rimanendo al solo caso degi adulti, coloro che in Italia scontano una pena con le misure alternative sono numericamente più dei detenuti incarcerati negli istituti di pena. Purtroppo, dovunque, si parla soltanto di interventi per i carcerati. Invece, capire che esiste questa altra realtà bisognosa di supporto – gente che già vive tra noi, fuori dal carcere – può contribuire a risolvere il problema del reinserimento sociale di chi ha sbagliato verso gli altri e verso la società. Si tratta di persone che se accompagnate nella ricerca di un lavoro possono riscattarsi e respingere anche le tentazioni della recidiva.

AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE ACCOGLIENTI

Progetto Impresa Accogliente si fa carico di queste persone e le accompagna nella ricerca di un lavoro presso imprese che vogliano essere inclusive, beneficiando anche, per questa propria visione e disponibilità sociale a siglare contratti o tirocini, di eventuali incentivi e sgravi fiscali e contributivi assicurati da normative pubbliche o da iniziative private. A questo scopo il Progetto Impresa Accogliente si è dotato di un collegato Progetto Borse Lavoro intitolato a Maria Teresa Pichetto (primi finanziatori la Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino) che sostiene l’avvio di tirocini brevi, favorevoli in termini economici e di arco temporale, sia per il lavoratore sia per l’impresa.