Città di Torino

Triciclo scs

La cooperativa sociale Triciclo da oltre vent’anni si occupa di inclusione sociale e del reinserimento lavorativo di persone che vivono in condizioni di svantaggio.

Tale obiettivo viene perseguito attraverso un’offerta lavorativa varia in campo ambientale. In particolare attraverso lo sviluppo di servizi che permettano di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare le possibilità di riciclo e di  recupero, e soprattutto diffondere la cultura del riuso.

Nell’ambito della gestione dei rifiuti i servizi svolti comprendono: raccolte differenziate in convenzione con enti pubblici (es. raccolta rifiuti ingombranti), servizi di gestione di centri raccolta rifiuti ed Ecocentri dell’area metropolitana torinese, e servizi di trasporto e smaltimento rifiuti per aziende e privati cittadini.

Nell’ambito del recupero la cooperativa svolge attività commerciali quali lo sgombero di locali, mercati dell’usato con rivendita di beni recuperati, e produzione, riparazione ed assistenza ciclo-meccanica.

La diffusione della cultura del riuso è portata avanti attraverso l’organizzazione e la promozione di laboratori e attività formative inerenti il tema, il recupero e la riparazione, la progettazione e gestione di attività di riabilitazione per pazienti psichiatrici attraverso la manualità tipica del riuso e della meccanica-ciclistica, e approfondendo la ricerca e lo studio di fenomeni sociali legati al riuso e al riutilizzo.

Inoltre l’esperienza acquisita negli anni ha permesso a Triciclo di sviluppare conoscenze e competenze per fornire consulenze tecniche e sociali per il supporto di progetti di upcyclig e la configurazione di Centri del Riuso per le Amministrazioni Pubbliche. La cooperativa infatti vanta la creazione di uno dei primissimi Centri del Riuso d’Italia creato in collaborazione con il comune di Torino e l’Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale di Torino (AMIAT) e oggi sito via Arbe 12 a Torino. Un sistema integrato che unisce le funzioni dello smaltimento dei rifiuti alla facoltà per il cittadino di avviare al recupero i materiali.

Dal 1996 ad oggi la crescita dei soci lavoratori è stata ininterrotta e la percentuale dei lavoratori rientranti nella legge 381/91 che definisce le categorie di svantaggio è superiore al 30%, ad oggi siamo attorno al 60%.